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DiMaria Di Filippo

SHORT MASTER IN “PORTI, RETROPORTI E ZONE ECONOMICHE SPECIALI”

Dopo la giornata inaugurale del 9 novembre, hanno avuto inizio il 15 novembre, presso la sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, le lezioni dello Short Master in “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali”.

Il corso diretto dal prof. Antonio Felice Uricchio ha visto, nella giornata d’apertura tenutasi presso il Terminal Crociere di Bari, la partecipazione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale prof. avv. Ugo Patroni Griffi, del segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale dott. Tito Vespasiani, dei rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane dott.ssa Mariangela Polini e dott.ssa Annarita De Salvatore, del prof. avv. Antonio Leandro – docente di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; 51 discenti proventi da più parti d’Italia – tra cui dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, dell’Agenzia delle Dogane, dei porti di Messina e Civitavecchia, oltre a liberi professionisti e laureati – hanno assistito alle lezioni tenute dal prof. Antonio Felice Uricchio (professore ordinario di diritto tributario e Rettore protempore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”),  dal prof. Nicola Fortunato (professore aggregato di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e dal prof. Aldo Berlinguer (professore ordinario di diritto privato comparato presso l’Università degli Studi di Cagliari).

 

Il Corso, fruibile anche in modalità e-learning, è promosso dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture” – in partenariato con Aeroporti di Puglia, GTS General Transport Service SpA, Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e IRSA – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

Gli obiettivi del corso sono quelli di approfondire – attraverso un’analisi che coinvolga i principali aspetti giuridici, economici, fiscali, ambientali – il tema delle Zone Economiche Speciali e delle attività ad esse connesse: dalla fiscalità all’ambiente, dalla blue economy allo sviluppo di porti, retroporti ed aeroporti, dalla logistica integrata al trasferimento tecnologico, passando per esperienze virtuose e best practice.

 

Il fine principale dello Short Master – il primo in Italia dedicato al tema ZES – è quello di offrire sul piano teorico-pratico, un panorama di competenze trasversali che tenga conto – non solo della recente istituzione, nel Mezzogiorno d’Italia, delle Zone Economiche Speciali (legge 3 agosto 2017 n. 123) – ma anche dei vantaggi, degli svantaggi e delle relative problematiche connesse all’impiego di modelli di fiscalità differenziata in aree portuali e retroportuali; in questa prospettiva, appare evidente la necessità di formare, attraverso un percorso altamente specialistico e performante, figure professionali che dispongano di un bagaglio di conoscenze immediatamente e validamente fruibili.

 

Le ZES costituiscono un concreto volano di sviluppo non solo per il porto, ma per tutto il territorio– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Affinché possano essere sfruttati appieno gli ampi vantaggi che ne riverranno, sarà necessario farsi trovare pronti con personale altamente formato e competente. Le Zone Economiche Speciali non sono un prodotto- conclude Patroni Griffi- ma un processo che si realizza nel tempo. Uno step determinante per il passaggio dalla Red Economy alla Blue Economy.”

 

L’attività di formazione – 100 ore (pari a 4 CFU) suddivise in 5 moduli didattici, articolate in n. 50 ore di didattica frontale (n. 25 ore esercitazioni e n. 25 ore di studio individuale) – è affidata a docenti di grande prestigio ed esperienza appartenenti al mondo accademico ed alle istituzioni nazionali e comunitarie.

 

Diciotto partecipanti, inoltre, potranno beneficiare di borse di studio a totale copertura delle spese di iscrizione finanziate: n. 15 da Aeroporti di Puglia; n. 1 da Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori; n. 1 da GTS General Transport Service S.p.A; n 1 da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

 

 

Informazioni dettagliate dello Short Master sono reperibili:

 

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

https://www.uniba.it/didattica/master-universitari/short-master

DIPARTIMENTO JONICO IN SISTEMI GIURIDICI ED ECONOMICI DEL MEDITERRANEO: SOCIETA’, AMBIENTE, CULTURE”

https://www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/sistemi-giuridici-ed-economici/postlaurea/short-master

AEROPORTI DI PUGLIA

http://www.aeroportidipuglia.it/homepagecorporate

GTS GENERAL TRANSPORT SERVICE SpA

https://www.gtslogistic.com/it/news/

GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI CONFINDUSTRIA BARI E BAT

http://www.giba.net/news-giba/

AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR ADRIATICO MERIDIONALE

http://www.adspmam.it/category/comunicati_stampa/

AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR IONIO

http://www.port.taranto.it/index.php/it/

IRSA . CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

http://www.irsa.cnr.it/index.php/ita/news

DiMaria Di Filippo

Domani, martedì 27 febbraio, al termine della cerimonia di inaugurazione delle nuove aree passeggeri e delle nuove aree operative dell’Aeroporto del Salento di Brindisi, prevista per le ore 11.30 presso lo scalo aeroportuale, il Presidente dell’Adsp MAM, Ugo Patroni Griffi, e il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, firmeranno un protocollo d’intesa finalizzato a implementare intermodalità, sviluppo e innovazione nelle infrastrutture e nei servizi all’utenza.

Attraverso il documento, nello specifico, si intende rendere ulteriormente fruttuosa la già proficua sinergia tra la gestione di Aeroporti di Puglia e quella dei porti dell’Adriatico meridionale.

I punti cardine del protocollo sono: miglioramento dei collegamenti intermodali nave aereo, con l’individuazione dei punti di integrazione per la gestione dei flussi sia dei passeggeri, soprattutto crocieristi, sia delle merci; potenziamento della connettività; condivisione dei programmi di innovazione tecnologica ed efficientamento gestionale; studio e proposizione di modelli operativi innovativi in ordine alle problematiche di safety e security.

Le due gestioni, inoltre, avvieranno attività congiunte di promozione della destinazione “Puglia” nei mercati internazionali per lo sviluppo del turismo  e per l’attrazione degli investimenti.

AdSP MAM e Aeroporti di Puglia, peraltro, studieranno ipotesi di sviluppo di collegamenti viari e configurazioni infrastrutturali e impiantistiche idonee per le attività intermodali, progetti comuni integrati nella programmazione regionale finanziata con risorse comunitarie e nazionali.

 

 

 

MDF, 26 febbraio 2018

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: Svolta decisiva nella procedura di innalzamento dei limiti del cono di atterraggio.

Svolta decisiva nella procedura di innalzamento dei limiti del cono di atterraggio che interessa le banchine del porto di Costa Morena-Terrare, a Brindisi.

La società Aeroporti di Puglia, infatti, in attuazione degli impegni assunti attraverso un protocollo di intesa promosso dalla soppressa Autorità portuale di Brindisi e siglato lo scorso 26 settembre, ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea un bando di gara finalizzato all’esecuzione dei lavori impiantistici e di ingegneria, relativi agli interventi di riqualifica della pista di volo RWY 13/31 dell’aeroporto del Salento.

Obiettivo, portare l’air-draft dagli attuali 36 mt. (sul livello medio mare) a 50 mt, al fine di svincolare definitivamente il traffico portuale dalle attuali restrizioni operative che, fino ad oggi, lo hanno fortemente penalizzato.

La soppressa Autorità portuale di Brindisi aveva già previsto un impegno di spesa di 1 milione 300 mila euro, per le opere afferenti l’infrastruttura portuale.

Le offerte potranno essere presentate entro il 31.07.2017, i lavori dureranno, secondo stima, 510 giorni, 200 dei quali saranno effettuati in ore notturne.

Attraverso tale atto, inizia la fase conclusiva dell’azione esercitata, da numerosi anni, dall’Ente portuale brindisino, volta a definire una delle più rilevanti problematiche che affliggono il porto. Lo scalo, infatti, avrà l’opportunità di recuperare una parte molto rilevante delle proprie potenzialità operative, con evidenti e conseguenti favorevoli impatti sullo sviluppo dei traffici.

Nonostante negli anni il percorso sia stato impervio e lungo, la sinergia operativa tra Aeroporti di Puglia, l’Ente portuale, Enac ed Enav sta producendo, finalmente, i frutti tanto auspicati, – commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi. “Tali risultati– conclude il presidente- sono stati ottenuti grazie alla professionalità delle strutture, al grande spirito collaborativo e all’unità di intenti che ha animato tutti gli attori principali di questa annosa vicenda”.

 

MDF, 22 maggio 2017