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DiMaria Di Filippo

L’ADSP MAM PUNTA A RENDERE I PROPRI PORTI SEMPRE PIÙ “GREEN”: AMMESSO A FINANZIAMENTO IL PROGETTO “SUSPORT – SUSTAINABLE PORTS” PER MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale fruirà di un budget complessivo di 560.000 euro per predisporre un sistema di monitoraggio che consenta il mantenimento di un livello ecosostenibile nella gestione delle infrastrutture portuali e delle attività che vi si svolgono.

Lo scorso 1 marzo, infatti, è stato ammesso a finanziamento il progetto “SUSPORT – SUStainable PORTs”, nell’ambito del bando strategico del Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020, Asse prioritario 4.1 che ha ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro e che coinvolge

tutti i più importanti porti adriatici italiani (Bari, Ravenna, Venezia, Ancona e Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce e Rijeka).

Il progetto è finalizzato al miglioramento della sostenibilità e dell’efficienza energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti, attività pilota concrete e una strategia a lungo termine tesa a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

Il progetto prevede l’installazione di centraline, sensori, torbidimetri, fluorimetri, analizzatori e fonometri da esterno ad alta affidabilità. E ancora, stazioni (meteorologiche, corrento-metriche e onda-metriche  multi-direzionali), software di controllo, gestione e scarico dati oceanografici da remoto.

Strumentazioni elettroniche altamente sofisticate che verranno integrate direttamente con il sistema PCS GAIA, da anni attivo nel porto di Bari per la raccolta, la gestione e la elaborazione dei dati.

In linea con quanto abbiamo previsto nel Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP)– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffivogliamo rendere efficace ed effettivo il green deal che ci siamo imposti: aumentare la produttività degli scali, non tralasciando la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo di sistemi produttivi a basso impatto ambientale e lo sfruttamento di risorse rinnovabili.

Una volta installato il sistema, l’Ente portuale disporrà di dati effettivi relativi all’incidenza delle attività portuali, comparati con fattori variabili quali le condizioni ambientali e le congiunture economiche. Il software analizzerà ed elaborerà in tempi brevissimi i dati raccolti, consentendo all’AdSP di predisporre e gestire eventuali misure di mitigazione e/o compensazione necessarie.

 

La nuova piattaforma informatica di raccolta ed elaborazione dati che parte dal porto di Bari sarà estesa a tutti i porti del sistema.

 

MDF, 06 maggio 2020

DiMaria Di Filippo

ACCORDO TRA AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE E AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DOGANALI NEI PORTI DI BRINDISI, MANFREDONIA, BARLETTA E MONOPOLI

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi e il direttore Generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli , Marcello Minenna, hanno firmato un accordo finalizzato a realizzare, entro il 30 settembre 2020, una valutazione di fattibilità tecnica di interventi di digitalizzazione delle procedure doganali nei porti di Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Con tali interventi si intende estendere la soluzione già adottata per la digitalizzazione nel porto di Bari, agli altri porti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale, valutandone preliminarmente le condizioni tecniche. Il progetto di Bari, ormai in via di completamento, ha costituito l’iniziativa pilota per il programma ADM di digitalizzazione nei porti. L ‘Autorità di Sistema Portuale e l’Agenzia delle Dogane con questa iniziativa intendono puntare sullo sviluppo delle infrastrutture immateriali e sul controllo a valore aggiunto della supply chain, massimizzando gli effetti degli interventi nei porti a vantaggio del sistema logistico e produttivo.

Valutata la fattibilità tecnica, le parti daranno avvio alla fase di attuazione dei progetti, sulla base della metodologia definita da ADM e pubblicata sul sito internet, e alla sottoscrizione dei relativi Protocolli di intesa.

Nel mese di luglio inaugureremo il sistema che assicurerà la inter-operatività tra il PCS GAIA e il sistema AIDA– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Un modello virtuoso che, dopo essere stato applicato negli scali del nostro sistema, sarà adottato da tutti i porti d’Italia. Una vera e propria rivoluzione informatica che consoliderà ulteriormente l’unico primato italiano nel rating annuale Doing Business, pubblicato dalla Banca Mondiale, relativo alla facilità di sdoganamento delle merci.

Nel corso della conf-call- aggiunge il Presidente dell’Ente portuale– abbiamo appreso la notizia che il  presidente Donato Toma a nome delle otto regioni ZES ha presentato al Governo una proposta articolata sulla semplificazione delle aree ZES, finalizzata ad attirare investimenti nazionali ed esteri, nonchè ad estendere la norma prevista per Taranto a tutte le AdSP delle aree ZES,  con l’obiettivo di procedere velocemente alla costituzione delle Zone Doganali Intercluse, cioè le vere e proprie Zone Franche.”

Con quest’ultimo accordo prosegue l’importante iter finalizzato alla completa automazione delle procedure doganali e delle operazioni logistiche connesse ai flussi di merce, a supporto di una catena logistica senza soluzione di continuità. Oggi si implementa ulteriormente la
copertura del cantiere nazionale sulla digitalizzazione delle procedure doganali nei porti con il quale ADM intende conseguire una maggiore standardizzazione dei processi doganali in un’ottica di semplificazione e omogeneizzazione. Iniziativa che rappresenta una fondamentale leva di sviluppo per il sistema Paese” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Agenzia, Marcello
Minenna.

DiMaria Di Filippo

EMERGENZA COVID-19: L’ADSP MAM POSTICIPA I TERMINI DI PAGAMENTO DI CANONI E DIRITTI PORTUALI. UN PROVVEDIMENTO TESO A SUPPORTARE STAKEHOLDERS E OPERATORI, NEI PORTI DEL SISTEMA.

 

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha firmato nella giornata di ieri una ordinanza contenente “provvedimenti urgenti a seguito della pandemia da COVID -19 per il pagamento dei canoni demaniali marittimi di cui alle concessioni d.m. art. 36 c.n., canoni ex artt. 16-17 e 18 della Legge 84/94 e ss.mm. ed ii. e diritti portuali per il traffico passeggeri e veicoli, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 92 del D.L n. 18 del 17.03.2020 Cura Italia“, per via dell’improvvisa riduzione dei traffici marittimi riguardanti il trasporto di merci e di persone.

 

Attraverso il provvedimento, l’Ente portuale, in applicazione del Decreto Legge n.18 “Cura Italia” e introducendo ulteriori misure nei limiti massimi consentiti dalla legge, posticipa il pagamento dei canoni e dei diritti portuali per contrastare e contenere le ricadute economiche negative derivanti dalla diffusione del COVID-19 su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

 

Nello specifico, sono rinviati al prossimo 15 dicembre i pagamenti dei canoni dovuti dalle imprese portuali autorizzate all’espletamento di operazioni portuali nei cinque porti del sistema (artt. 16, e 17 L. 84/94), e da tutte imprese portuali che sono anche concessionarie di aree demaniali marittime (art.18 L.84/94); termini che, invece, il D.L.18 fissa al 31 luglio.

 

Non solo, l’AdSP MAM ha introdotto nel provvedimento anche altre categorie, non contemplate dal Cura Italia, ampliando così lo spettro dei soggetti beneficiari del provvedimento. Si tratta di tutti i concessionari di aree demaniali marittime (art. 36 del Codice della Navigazione) che usufruiranno di una proroga al 15 novembre del termine di scadenza del pagamento del canone; e delle compagnie di navigazione (art. 6 L. 84/94) che , invece, vedranno differito di 30 giorni, dall’emissione della relativa fattura, il termine di pagamento dei diritti portuali, senza l’applicazione degli interessi.

Il Covid-19 sta attaccando ferocemente anche i polmoni della nostra economia, commenta il Presidente Patroni Griffi. Attraverso il provvedimento intendiamo dare una boccata di ossigeno a tutto il nostro cluster marittimo che registra quotidiane e continue flessioni nei traffici di persone e mezzi. Stiamo effettuando uno sforzo significativo, per consentire alle aziende di recuperare liquidità, andando ben oltre la ratio legis del Cura Italia. Un ulteriore aiuto che vogliamo fornire a tutta la comunità portuale dell’Adriatico meridionale perchè possa avere il tempo di riprendersi, una volta terminata l’emergenza.”

 

L’ordinanza è stata pubblicata sul sito web istituzionale dell’Ente, nella giornata di ieri, ed è visionabile attraverso il seguente link:

https://adspmam.etrasparenza.it//archiviofile/aplevante/Atti_Generali/Ordinanza%202020/Ordinanza%20n.%2004%20del%2018.03.2020_Tra.pdf

 

 

MDF, 19 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

AGGIORNAMENTO DEL MODULO DA USARE PER L’AUTO-DICHIARAZIONE: ECCO IL MODELLO PDF SCARICABILE

A seguito delle indicazioni di carattere operativo, finalizzate a consentire la compiuta e diffusa applicazione delle misure di contenimento del virus COVID-19, il Ministero dell’Interno ha formulato un nuovo modello da utilizzare per l’auto-dichiarazione.

Al fine di agevolare  l’utenza portuale, gli operatori e tutta la cittadinanza, ecco il formato PDF del modello facilmente scaricabile attraverso il seguente link.

 

 

NUOVO MODULO

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: INTERVENTO STRAORDINARIO DI DISINFEZIONE DI TERMINAL, PIAZZALI E AREA PORTUALE, DOPO IL GRANDE AFFLUSSO DI PASSEGGERI IN PARTENZA PER L’ALBANIA. NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA, COSTANTI E CAPILLARI SERVIZI DI PULIZIA E DISINFEZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a seguito del rilevante afflusso verificatosi ieri nel porto di Bari di passeggeri in partenza per l’Albania, ha predisposto, già nella stessa serata di ieri, interventi straordinari di sanificazione e disinfezione di terminal, piazzali, banchine e arredi al fine di garantire la sicurezza a tutti gli operatori che quotidianamente continuano a garantire l’operosità del porto, nonostante la grave emergenza in atto.

La decisione del Governo albanese, mai comunicata ufficialmente, di sospendere, a partire da oggi, i collegamenti da e per l’Albania ha, infatti, comportato un rilevante e inaspettato afflusso di passeggeri in arrivo e in partenza.

Ieri, circa 1300 cittadini provenienti dall’Albania, privi del modulo di autocertificazione, documento indispensabile per accedere sul territorio italiano così come da direttive governative, hanno intasato l’area extra-Schengen del porto; sebbene, peraltro, l’Ente portuale avesse preventivamente provveduto ad inoltrare il modulo alle compagnie di navigazione, sollecitandole a diramarlo ai passeggeri. Nonostante gli inviti degli addetti ai servizi passeggeri e della viabilità, gli sbarcanti si sono accalcati ai varchi di ingresso della stazione marittima San Vito, adeguatamente presidiati, attraverso i quali hanno potuto accedere in maniera regolata alle postazioni dedicate ai controllo di frontiera.

 

Gli addetti alla security portuale, gli assistenti alla viabilità e dei servizi presso le stazioni  marittime, coordinati dall’AdSPMAM, hanno supportato il personale della Polizia di Frontiera, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane che hanno impegnato tutte le risorse umane a disposizione nella gestione della difficile situazione. Tutti le misure straordinarie adottate, vengono costantemente e preventivamente condivise con la USMAF.

    

Già nella tarda serata di ieri, quindi, l’AdSP MAM ha effettuato un intervento straordinario di sanificazione di tutta l’area portuale.

 

Dallo scorso 24 febbraio, da quando cioè è esplosa l’emergenza legata al coronavirus, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia è stata notevolmente intensificata l’attività di pulizia e sanificazione di aree portuali e dei terminal.

 

Quotidianamente, vengono effettuati almeno 6 passaggi giornalieri di pulizie; mentre settimanalmente, nonostante il protocollo indichi una copertura di 14 giorni, interventi complessi di sanificazione e bonifiche degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature.

 

L’Autorità di Sistema invita tutti, operatori e utenza, a fornire la massima collaborazione in un momento così difficile per la collettività, aderendo pedissequamente alle indicazioni fornite dal Governo e rispettando, soprattutto, le distanze interpersonali.

 

MDF, 12 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

CHIUSI AL PUBBLICO GLI UFFICI ADSP MAM IN TUTTE LE SEDI DEL SISTEMA. ACCESSO CONSENTITO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO CONCORDATO E PER MOTIVI URGENTI.

In aderenza con i DPCM dei giorni 8 e 9 marzo 2020, riguardanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in tutte le sedi del sistema, sono chiusi al pubblico, se non per casi urgenti e improcrastinabili.

 

In caso di urgenze, l’accesso sarà consentito solo previo appuntamento concordato con il dirigente via email o telefonicamente. Gli uffici comunicheranno alla portineria, con un giorno di anticipo, l’elenco degli ingressi programmati. Gli incontri calendarizzati, riguarderanno un massimo di due persone e si svolgeranno nella sala Comitato, unico luogo deputato agli incontri.

L’accesso negli uffici non sarà consentito per nessuna ragione.

 

Tutto lo staff di AdSP MAM continua, nel pieno rispetto di tutte le norme e le indicazioni fornite, sia in regime di smart working che recandosi presso gli uffici, a lavorare per non bloccare l’attività dei porti del sistema.

 

Il mondo dei porti non può fermarsi- dice il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- per consentire a tutti di trovare la merce negli scaffali dei supermercati; per consentire alle industrie energetiche di lavorare, permettendo a tutti di usufruire di energia elettrica e riscaldamenti; per consentire alle aziende farmaceutiche di proseguire l’attività di produzione dei medicinali. Tutte le merci transitano attraverso il mondo dei porti e, nonostante questo momento difficile, il mondo dei porti non può fermarsi per continuare a dare il proprio vitale supporto alla collettività. Chi può fermarsi, invece, deve farlo. Invito, pertanto, tutta la nostra utenza, il cluster marittimo e la comunità dei porti, a rispettare pedissequamente le norme contenute nel DPCM, per contribuire ad arginare il contagio e fare cessare lo stato di emergenza. #iorestoacasa”

 

 

MDF, 10 marzo 2020

 

DiMaria Di Filippo

COMUNICATO STAMPA ASSOPORTI

Roma:  “Confermo che i porti sono costantemente monitorati dalle autorità sanitarie, tramite gli uffici di sanità marittima, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, l’Autorità di sistema portuale e tutte le istituzioni. Le merci non sono veicolo per il COVID-19, e per quanto riguarda il traffico passeggeri sono in atto controlli sanitari dedicati.” E’ quanto dichiara oggi il Presidente di Assoporti a seguito dei provvedimenti assunti nelle regioni del nord, a causa della diffusione del coronavirus in alcune zone settentrionali.

 

Con l’obiettivo di scambiare informazioni e adottare misure e prassi condivise e coordinate tra tutti i principali porti, l’Associazione ha deciso di convocare una riunione in videoconferenza questa mattina. Si tratta di un conclave di funzionari e dirigenti che lavorano quotidianamente sulle questioni operative nei porti, che hanno avuto modo di collegarsi tutti insieme con Assoporti.

 

“Vogliamo essere utili per fronteggiare al meglio questo periodo. Sono certo che tutti insieme possiamo trovare una linea comune che sia utile per evitare anche ingiustificati allarmismi, che, come già detto, sarebbero molto dannosi per l’economia. Al tempo stesso, stiamo valutando se inoltrare una richiesta ai ministeri dei trasporti e della salute per eventuali direttive nazionali su comportamenti comuni specifici, nel caso dovessero protrarsi gli effetti delle ordinanze regionali.

Intanto, stiamo lavorando secondo le indicazioni della circolare del Ministero della salute che contiene indicazioni e suggerimenti generali.”

 

A seguito dell’incontro, il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, commenta: “in linea con le direttive ministeriali e con quanto deciso in sede di Assoporti, nei porti dell’Adriatico meridionale abbiamo già provveduto ad effettuare la disinfezione straordinaria dei nostri terminal; abbiamo acquistato detergenti disinfettanti, collocati nelle aree di accoglienza dei nostri porti, a disposizione di passeggeri e operatori. Abbiamo avviato, inoltre, un continuo scambio di informazioni con gli uffici della Sanità marittima per seguire l’evolversi della situazione. Una serie di misure di sicurezza, a protezione dello sviluppo e dell’economia dei nostri territori.”

Di seguito, la circolare ministeriale.

Aggiornamento_Circolare_22022020+1

DiMaria Di Filippo

TRAFFICI IN SIGNIFICATIVO AUMENTO IN TUTTI I PORTI DEL SISTEMA: ADSP MAM CHIUDE IL 2019 CON UN TREND ASSOLUTAMENTE POSITIVO. PER L’IMMEDIATO FUTURO, CON LA REALIZZAZIONE DELLE NUOVE OPERE, SI PREVEDE UN INCREMENTO ESPONENZIALE.

Traffici portuali in rilevante crescita nel sistema dell’Adriatico meridionale che chiude il 2019 con 4.716 scali in totale (128 in più rispetto al 2018) e con 15.451.697 tonnellate di merci transitate, il 2,1%  in più rispetto all’anno precedente.

Significativo il dato delle rinfuse solide che segnano un +5%, con quasi 6 milioni di tonnellate movimentate.

Aumenta del 3,1% la stazza lorda delle navi che toccano i porti del sistema, a dimostrazione dell’attrattività degli scali e della conseguente necessità, nell’immediato futuro, di adeguamento delle infrastrutture, con particolare riferimento ai fondali.

I passeggeri movimentati (traghetti e crociere) sono stati 2.474.927

2019 ESPO consolidato AdSP_MAM

             Porto di Bari: 2019 – ESPO Porto di BARI il 2019 è stato un anno record per lo scalo del capoluogo di regione. 2.355 scali in totale (68 in più rispetto al precedente anno). Il quantitativo delle merci movimentate è salito dell’11,1%,  raggiungendo il livello complessivo di più di 6milioni di tonnellate; il maggior contributo è stato dato dall’imbarco e sbarco delle rinfuse solide che è aumentato del 35%.

La movimentazione dei container è cresciuta del 21% per un totale 82.627 teu (14.365 in più rispetto all’anno scorso).

Particolarmente dinamica è stata la movimentazione di merci a mezzo Tir e semirimorchi che è cresciuta di ben 7.932 pezzi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 165.945.

Fiore all’occhiello del porto è stata la movimentazione connessa ai flussi turistici della crocieristica che ha raggiunto la cifra record di 674.675 persone (254.657 imbarchi/sbarchi e 420.018 transiti) con aumento, rispetto al 2018, di ben 101.769 unità, pari al 17,8%, un dato che consolida la posizione del porto di Bari tra i top 20 a livello europeo.

 

Bari, infine, conferma e consolida la propria posizione di primo porto italiano per traffico internazionale passeggeri su navi di linea: nel 2019 sono stati circa 1,20 milioni i passeggeri che hanno transitato a bordo di navi traghetto Ro/RO.

Se Bari ha fatto da traino in questo trend positivo, non meno rilevanti sono le performance dei porti di Manfredonia e Monopoli.

 

            Porto di Manfredonia: 2019_ESPO_ Porto di Manfredonia segna, rispetto al 2018, una crescita sia nel totale delle tonnellate movimentate, circa il +30% (movimentate 568.629 tonnellate, ossia circa 129mila in più), che nelle rinfuse solide che crescono del 35.4% e sono rappresentate per lo più da cereali (253.559 tonnellate, +14,5%) e, non ultimo, nel numero degli accosti registrati che toccano quota 230, vale a dire 34 in più rispetto al 2018.

 

            Porto di Monopoli: 2019_ESPO_ porto di Monopoli esplodono le crociere nel porto bomboniera del sistema. Nell’anno appena trascorso si è registrato un +90.4% di aumento dei transiti dei croceristi che conferma sempre più l’importanza dello scalo per il settore turistico regionale.

Positive le performance delle altre tipologie di traffico. Nel 2019 si sono registrati 133 accosti (33 in più rispetto all’anno precedente) e una movimentazione complessiva di 517.842 tonnellate, il 34.3% in più rispetto al 2018. Le rinfuse liquide segnano un’impennata addirittura del più 80% (trattasi prevalentemente di oli vegetali e biodiesel). Buona la performance registrata, anche, dalle rinfuse solide (+5.5%), rappresentate principalmente da derrate alimentari, minerali/cementi, calci e da prodotti chimici.

 

            Porto di Barletta:2019_ESPO_Porto di Barletta nel 2019 si sono registrati 186 accosti (5 in meno rispetto al 2018), si sono movimentate poco più di 800.000 tonnellate (-8% circa dell’anno precedente)

 

            Porto di Brindisi: 2019_ESPO_PORTO DI BRINDISI restano stabili i dati, rispetto al 2018. Nell’anno appena trascorso si sono avuti 1.812 accosti, dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente che si rapporta ad un calo complessivo del -6.1% delle merci movimentate (7.460.776 di tonnellate). Tale flessione è verosimilmente influenzata dalla diminuzione della movimentazione dei prodotti petroliferi e del carbone. Poco, infatti, possono influire sul totale i sensibili aumenti registrati, invece, delle general cargo (+98.850) dei minerali/cementi e calci (+460.704 tons), dei prodotti petroliferi gassosi (+40.000 tons) e, in misura minore, dei prodotti chimici e metallurgici.

 

Nel porto di Barletta il calo dei traffici è connesso alla limitazione della infrastruttura, e pertanto i dragaggi, l’abbattimento dei silos e la connessa riqualificazione della banchina, la manutenzione straordinaria delle banchine operative, lo spostamento dei depositi di carburante e la nuova stazione per le crociere, tutte opere in corso di cantierizzazione – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- permetteranno di recuperare, a breve, cospicui volumi di traffico. Per Brindisi – che soffre una crisi connessa al mutamento del ciclo produttivo della centrale Enel – è invece necessario assecondare, attraverso una decisa infrastrutturizzazione, l’evoluzione dello scalo, conformemente alla propria storica vocazione, in una prospettiva polifunzionale: turistica, industriale e gateway commerciale. Le opere programmate, i cui tempi di realizzazione – grazie alla condivisa programmazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, nonché alla attenzione dichiarata del governo – dovrebbero subire una forte accelerazione, ci consentiranno di rendere lo scalo strategico, competitivo e all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali. Tra le opere strategiche per Brindisi si ricordano gli escavi e la struttura per il contenimento dei sedimenti; l’acquisto della stazione marittima privata e dei piazzali attigui, da riqualificarsi; la realizzazione di infrastrutture leggere a supporto del traffico extra Schengen, la  project review – al fine di poter gestire efficientemente anche il traffico con l’Albania – e l’indizione del relativo appalto per la realizzazione del terminal  passeggeri Le Vele; la realizzazione di un pontile a briccole e la ristrutturazione lato mare della ex stazione marittima. Le predette opere trovano copertura in finanziamenti a radice comunitaria afferenti ai programmi operativi interregionali, nazionali e regionali 2014/2020 e nell’Interreg Greece/Italy, eppertanto l’accelerazione della loro esecuzione è necessaria anche ad elidere il, concreto, rischio del definanziamento.”

 

MDF, 05 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

VENERDÌ 7 FEBBRAIO ALLE ORE 10.00 NEL PORTO DI BARI, CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE IN RICORDO DELL’ON GIUSEPPE TATARELLA, PARLAMENTARE PUGLIESE PROTAGONISTA DELLA SCENA POLITICA NAZIONALE NEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA.

Venerdì 07 febbraio alle ore 10.00, nel porto di Bari, nelle immediate adiacenze del varco Dogana,

in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’on. Giuseppe Tatarella, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il comandante della Direzione Marittima e della Capitaneria di Porto di Bari, contrammiraglio Giuseppe Meli, deporranno una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa, affissa nel porto di Bari, per ricordare il grande impegno profuso dal parlamentare pugliese in favore della città e del suo porto.

 

Durante la sua lunga carriera politica, infatti, l’on. Tatarella si è sempre speso in maniera energica e produttiva per il porto di Bari, ritenendo lo scalo adriatico volano imprescindibile e funzionale allo sviluppo di tutto il territorio, fulcro dinamico e propulsivo nel processo di integrazione urbanistica con il centro cittadino.

 

All’evento sono state invitate le autorità civili, militari e religiose e il cluster marittimo barese.

 

 

 

MDF, 04 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

RIQUALIFICAZIONE DI MOLO S. CATALDO E DARSENA DI PONENTE DEL PORTO DI BARI: IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM ADOTTA ALL’UNANIMITÀ LA VARIANTE LOCALIZZATA DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE. PREVISTI INVESTIMENTI PER CIRCA 50 MILIONI DI EURO.

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi ieri giovedì 18 dicembre, ha adottato all’unanimità la Variante localizzata del Piano Regolatore Portuale, finalizzata alla riqualificazione del Molo S. Cataldo, al potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e al miglioramento della operatività nella Darsena di Ponente.

 

Obiettivo dell’Ente portuale, valorizzare le potenzialità economiche, commerciali e turistiche dello scalo, creando una ricucitura funzionale e fisica tra porto e città.

 

Gli interventi previsti per il Molo s. Cataldo, perseguono lo scopo di realizzare la qualificazione funzionale di un ambito portuale attualmente sottoutilizzato con il duplice obiettivo di potenziare le infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto e, contemporaneamente, realizzare un bacino da destinare alla nautica da diporto.

 

L’intervento previsto per la Darsena di Ponente, invece, consiste nella realizzazione di un pontile, necessario a migliorare e potenziare l’operatività della stessa, mantenendo la tipologia di traffico attuale consistente in RO-PAX e navi da crociera.

 

Lo scorso 17 dicembre, la Giunta comunale di Bari aveva deliberato la disponibilità ad intraprendere, per quanto di competenza, le azioni necessarie al perfezionamento della procedura di Variante localizzata al vigente Piano Regolatore Portuale, passaggio questo prodromico all’adozione, da parte dell’Organo deliberativo dell’AdSP MAM, della Variante.

 

La perfetta sinergia e la fattiva intesa con l’Amministrazione comunale di Bari ci hanno portato, in tempi brevissimi, ad avere gli strumenti per procedere con interventi infrastrutturali di grande portata che riqualificheranno, potenzieranno e miglioreranno la funzionalità del porto di Bari- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Due aree che riteniamo strategiche e che saranno maggiormente messe al servizio della Città e del territorio. Si tratta– conclude Patroni Griffi- di una serie di azioni assolutamente coerenti con le linee di sviluppo richiamate nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale.”

 

La Variante localizzata del Piano Regolatore Portuale prevede i seguenti interventi:

 

  • Sul molo San Cataldo in tre nuovi punti di ormeggio per la lunghezza di circa 400 metri. Le restanti superfici saranno destinate:

1) Guardia Costiera

2) Approdo turistico

 

  • nella Darsena di Ponente, un pontile idoneo all’ormeggio di due navi RO-PAX che possono aprire il portellone di poppa sulla banchina 11.

    

MDF, 20 dicembre 2019