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DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADSP MAM SI ADEGUANO A EES (ENTRY/EXIT SYSTEM): IL REGOLAMENTO EUROPEO PER RAFFORZARE, ATTRAVERSO L’USO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE, LE PROCEDURE DI CONTROLLO ALLE FRONTIERE UE.

I porti dell’Adriatico meridionale tra i primi ad adeguarsi alla nuova normativa dell’Unione Europea per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere, grazie all’imponente dotazione tecnologica di avanguardia di cui dispongono.

 

Questa mattina, nella sede di Bari di AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato i vertici della Polizia di Frontiera di Puglia- Abruzzo- Molise e i dirigenti della Polizia di Stato, uffici di Polizia di Frontiera, dei porti che ricadono nel sistema per definire rappresentare gli adeguamenti tecnologico-strutturali cui l’Ente portuale sta procedendo per adeguare gli scali alla nuova normativa europea.

 

Si tratta dell’entrata in esercizio di un nuovo sistema denominato Entry/Exit System (EES), moderno ed efficiente, per il controllo delle frontiere perimetrali dell’Unione che sarà reso operativo già dal 2020.

 

EES si pone l’obiettivo di registrare in una banca dati unica per l’intera Europa le informazioni di entrata e uscita di persone di nazionalità di Paesi terzi che attraversano i confini esterni dell’area Schengen. Lo scopo finale, ben dichiarato dall’UE, è rinforzare e proteggere il perimetro esterno della cosiddetta area Schengen, al fine di incrementare la sicurezza dei cittadini europei.

 

Il sistema si integra con altri oggi esistenti come, principalmente, SIS (Schengen Information System) e VIS (Visa Information System), consentendo la realizzazione di un modello più snello e condiviso fra i Paesi che aderiscono al trattato di Schengen.

 

Attraverso l’introduzione di EES, infatti, sarà possibile effettuare verifiche e controlli automatici per i visitatori legittimi provenienti da Paesi non UE e assicurerà metodi molto più severi e rapidi per contrastare l’immigrazione irregolare; consentirà di creare una banca dati centralizzata per i movimenti di visitatori che arrivano e attraversano i confini esterni dell’UE.

 

La tecnologia chiave adottata in EES è basata sul riconoscimento biometrico facciale e delle impronte digitali, con un incrocio di dati in tempo reale con l’archivio centrale: questo sistema verrà messo in esercizio dal 2020 non solo negli aeroporti ma anche nei porti di accesso all’area Schengen. Inoltre, sulla base di una struttura gerarchica dei database (Stato Membro-Unione Europea) verrà realizzata la funzione di interoperabilità tra EES e VIS, consentendo alle autorità di polizia e all’Europol un accesso in tempo reale per l’eventuale identificazione di criminali e le attività di intelligence, aumentando la percezione di sicurezza e contrastando, più efficacemente il terrorismo internazionale.

 

Nei porti di Bari e di Brindisi è già stata effettuata una preventiva analisi di fattibilità tecnica, sulla scorta della quale è emerso che, grazie all’imponente infrastruttura tecnologica di cui sono stati dotati, l’adeguamento richiesto dalla Polizia di Frontiera può essere facilmente effettuato, a fronte di modesti interventi.

 

 

MDF, 11 luglio 2019

 

DiMaria Di Filippo

MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME: PARTE DAL PORTO DI BARI UN MODELLO DA ESTENDERE SU SCALA NAZIONALE UNA PIATTAFORMA TELEMATICA DIGITALE CHE RIVOLUZIONERÀ I CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI.

 Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Questa mattina nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure. Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale.

 

Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali

 

Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana.

Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics). Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.”

Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

 

 

 

 

MDF, 18.06.2019

 

 

DiMaria Di Filippo

” CYBER WAR: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SFIDA FRODI E ATTACCHI AI BIG DATA” DIGITAL MEETING BARI

Venerdì 21 giugno 2019 si terrà il DIGITAL MEETING dal titolo ” CYBER WAR: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SFIDA FRODI E ATTACCHI AI BIG DATA“, nel Salone degli Affreschi presso la sede del Palazzo dell’Ateneo di Bari alle ore 10.30.  

 

L’importanza del tema di grande attualità, verterà su argomenti che illustreranno quanto i Big Data, gli algoritmi, i software, possano essere entrati a far parte della nostra quotidiana attività lavorativa in tutti settori e in tutte le realtà, private e pubbliche e quanto l’uomo sia continuamente sotto “minaccia”, in una guerra digitale, attraverso l’attacco e le truffe a tutti gli elementi della business intelligence.

Per prevenire il “malanno del secolo” che si manifesta con frodi alle grandi aziende pubbliche e private, la soluzione più immediata è trovare modalità al fine di contrastarlo attraverso il confronto e la concertazione tra enti e consulenti professionisti esperti di BIG DATA ANALYTICS e INTELLIGENZA ARTIFICIALE.

Da questa esigenza nasce il DIGITAL MEETING BARI, un tavolo tecnico, dal quale far emergere modalità d’intervento.

Si dovrebbe partire da una serie di variabili per identificare situazioni sospette e questa è l’attività degli esperti antifrode sia in contesti tradizionali sia in contesti dove l’automatizzazione fa da padrona.

In relazione a queste tematiche, questo nuovo sistema di attività potrebbe essere migliorato grazie all‘utilizzo di tecnologie più performanti e algoritmi più intelligenti. 

 

A promuovere il DIGITAL MEETING BARI, l’Università degli Studi di Bari, che si pone come obiettivo quello di mettere in relazione IMPRESE E AZIENDE, con la presenza di docenti specializzati in statistica e informatica, che illustreranno progetti che rientrano in ambiti relativi alla RICERCA e alla TERZA MISSIONE, i cosiddetti Spin-off, dedicati alla formazione e all’analisi dei Big Data.

Il DIGITAL MEETING BARI, infatti, è stato organizzato in seguito ad un confronto con il GRUPPO ISC – INFORMATION SHARING COMPANY che ha sede a Roma e a Milano premiata tra le 100 ECCELLENZE ITALIANE 2018 NEL SETTORE SVILUPPO SOFTWARE. E ora entra nel territorio pugliese con l’auspicio di fare rete con le realtà presenti nella regione. Inoltre, la collaborazione dell’OIBA propone un’interfaccia ancora più proficuo dal punto di vista contenutistico e interventistico.

 

Agli ingegneri partecipanti saranno accreditati n.2 CFP.

 

A seguire, il LIGHT LUNCH by GRUPPO MENELAO per degustare prodotti tipici pugliesi d’eccellenza tra presidi Slow Food e prodotti DOP, in un momento di socializzazione e di scambio culturale enogastronomico. 

 

PROGRAMMA

 

ORE 10.00: REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI E WELCOME COFFEE

 

ORE 10.30: SALUTI ISTITUZIONALI

 

Michele Emiliano – Presidente Regione Puglia

Antonio Felice Uricchio – Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari

Ugo Patroni Griffi – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Simeone Di Cagno Abbrescia – Presidente Acquedotto Pugliese

Giuseppe Elia – Direttore Dipartimento Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione – UNIBA

Roberto Masciopinto – Presidente Ordine Ingegneri Bari

 

ORE 11.15: INTERVENTI

 

Mario Mega – Direttore Dipartimento Sviluppo E I.T. Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

“La sicurezza dei dati nei porti di interesse nazionale “

 

Franco Fiumara – Direttore Centrale Protezione Aziendale del Gruppo FS Italiane

“L’IA per il contrasto degli attacchi cyber ad una infrastruttura critica informatizzata”

 

Federico Filacchione – Responsabile CERT – Sogei

“L’aspetto umano della data protection”.

 

On. Francesco Boccia – Presidente Digithon

“Digithon 2019”

 

E-distribuzione ENEL – To be confirmed

Value-Added Services enabled by Smart Meter: smart info and Chain 2”

 

Carmen Fiorella – Consigliera del Consiglio di Amministrazione AQP

“I cyber attacchi alle infrastrutture critiche”

 

Gen. B. Nicola Altiero – Comandante Provinciale Bari Guardia di Finanza.

“Criptovaluta e Bitcoin”

 

Massimo De Vittorio – Coordinatore Istituto Italiano Tecnologia – Lecce

“Sensori e tecnologie indossabili per il corpo umano: opportunità e rischi nella raccolta continua di dati biometrici”

 

Fabio Manca – Delegato al rapporto con le imprese – UNIBA

“Analisi globale degli attacchi ai big data”

 

Antonio Martino – Direttore Generale Gruppo ISC

“La sicurezza e la protezione dei dati da scelta obbligata ad opportunità di sviluppo”

 

Lucilla Mancini – Responsabile area Cyber Security del Gruppo ISC

“Soluzioni IOT e BIG Data protette”

 

MODERATORE

Giuseppe Pirlo – Prorettore UNIBA

 

ORE 13:00 CONCLUSIONI DIGITAL MEETING BARI

 

 PROGRAMMA DIGITAL MEETING BARI PDF

DiMaria Di Filippo

IL MOLO SAN CATALDO DEL PORTO DI BARI SI ARRICCHISCE DI TRE PUNTI DI ORMEGGIO E DI INFRASTRUTTURE LOGISTICHE ASSERVITE ALLA SEDE LOGISTICA DI BARI DELLA CAPITANERIA DI PORTO. VENERDÌ 24 MAGGIO ALLE ORE 11.00 LA FIRMA DELL’ACCORDO.

Venerdì 24 maggio alle ore 11.00 nella sede di Bari dell’AdSP MAM, p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Bari, Antonio Decaro e il comandante della Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, firmeranno un accordo per la realizzazione di tre punti di ormeggio nel porto di Bari (molo San Cataldo) per la lunghezza di circa 400 metri di banchina e la realizzazione di infrastrutture logistiche asservite alla sede logistica di Bari della Capitaneria di porto.

 

ì Si tratta dello step successivo rispetto al protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno attraverso il quale l’AdSP MAM aveva manifestato la propria disponibilità al trasferimento delle aree e degli specchi acquei interessati dagli interventi per la realizzazione, in località San Cataldo, di una banchina di ormeggio per le unità navali d’altura del Corpo delle Capitanerie di porto, nonché delle relative infrastrutture tecnico/logistiche di supporto.

 

L’Ente portuale effettuerà la variante al Piano Regolatore Portuale, nonché i livelli di progettazione successivi; l’affidamento; la direzione dei lavori e il relativo collaudo.

 

Tale configurazione consentirà, inoltre, la possibile creazione di spazi da dedicare al diporto, stante la significativa peculiarità dell’area di interfaccia con la città e la importante vocazione turistica dello scalo, in linea con quanto già sottoscritto e concordato nell’Accordo procedimentale sottoscritto pochi giorni fa con l’Amministrazione comunale di Bari.

 

 

 

 

 

MDF, 23 maggio 2019

 

DiMaria Di Filippo

NAUFRAGIO NORMAN ATLANTIC: L’ADSP MAM AMMESSA COME PARTE CIVILE, RICONOSCENDO IL GRAVE DANNO, ECONOMICO E DI IMMAGINE, SUBITO DAL PORTO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è stata ammessa come parte civile nel procedimento a carico di persone fisiche per il naufragio della motonave Norman Atlantic, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, che causò la morte di 31 persone il ferimento di altri 64 passeggeri

Il Giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Bari ha accolto la tesi rappresentata dall’Ente, ammettendone la costituzione come parte civile.

L’Ente portuale è stato rappresentato dall’avvocato Nicola Favia che ha esposto al Giudice il grave nocumento ricevuto dal porto di Bari e riscontrabile attraverso dati statistici incontrovertibili riferiti ai traffici portuali.

Dal 14 febbraio 2015, infatti, il relitto della nave, in regime di sequestro, ha praticamente bloccato  la banchina n. 12 del porto, un molo operativo e nevralgico per i traffici portuali.

Solo il 5 giugno dello scorso anno, l’AdSP MAM ottenne la possibilità di spostare la motonave Norman alla banchina n.30, meno operativa, ormeggiandola in sicurezza. Operazioni estremamente complesse che furono coordinate con grande successo dalla Capitaneria di Porto di Bari

Abbiamo riscontrato, dati alla mano– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- che la permanenza del relitto presso la banchina 12 ha provocato un calo del 38% del traffico crocieristico, con un notevole riverbero negativo per l’economia del territorio. Da quando abbiamo spostato la motonave, e ancora non è trascorso un anno, si evidenzia già una netta ripresa, il molo è tornato nella sua piena operatività. È giusto che il danno arrecato sia riconosciuto al porto e alla città.”

Il GUP ha aggiornato il prosieguo dell’udienza preliminare al prossimo 29,30 e 31 ottobre 2019.

 

 

 

 

MDF, 23 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

CONVENZIONE TRA AMIU PUGLIA E AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE PER IL NUOVO SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI PRODOTTI NEL PORTO DI BARI

Via libera alla convenzione tra Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico meridionale e Amiu Puglia per la differenziazione dei rifiuti all’interno del porto di Bari. La raccolta differenziata si allarga così a un’altra parte importante della città. Si tratta della realizzazione di una novità assoluta alla quale Autorità portuale e Amiu Puglia hanno lavorato con impegno e con numerosi approfondimenti. L’intesa è stata presentata dal presidente dell’Autorità di sistema, Ugo Patroni Griffi, con Piero Bianco, direttore del dipartimento esercizio dell’Autorità, e dal presidente di Amiu Puglia, Sabino Persichella con il direttore generale Antonio Di Biase. Obiettivo dichiarato è la corretta differenziazione dei rifiuti per raggiungere economie, ma non solo: l’intesa mira anche a un lavoro di sensibilizzazione, che non sia solo coreografico, ma che si inserisca in una dimensione virtuosa più ampia che porti all’abbattimento della frazione indifferenziata.

L’idea, come ha spiegato il presidente Persichella, è “definire un profondo cambiamento e passare da una raccolta quasi completamente indifferenziata a una differenziata. Una best practice – l’ha definita ancora Persichella – un primo passo da far partire da Bari, frutto di un lungo lavoro preliminare da parte della nostra Azienda insieme all’Autorità portuale. Si tratta – ha dichiarato ancora – di una questione che si è voluto affrontare e risolvere, grazie a un impegno condiviso e che rappresenta una straordinaria novità”. Il presidente Patroni Griffi ha sottolineato la necessità che “una infrastruttura del genere prenda un impegno così importante, facendo partire un processo virtuoso che coinvolga tutti gli operatori e concessionari che ogni giorno lavorano all’interno del porto. L’AdSP MAM – ha detto ancora – è impegnata in un’azione ad ampio raggio per la tutela dell’ambiente nei porti del sistema. Siamo coinvolti in prima linea in campagne nazionali di sensibilizzazione e rimozione dei rifiuti, come ‘Fishing for litter’ e ‘No alla plastica’. Abbiamo aderito, inoltre, ai network europei ‘Loop Ports’ per promuovere nel settore portuale l’economia circolare e ‘Ecoports’ per migliorare le performance ambientali dei nostri porti . La convenzione con Amiu Puglia è un altro importante passo in tale percorso virtuoso nel quale vogliamo coinvolgere tutta la Comunità portuale”.

Per il direttore Bianco, la nuova modalità di conferimento costituirà “un importante processo di razionalizzazione e ottimizzazione che eviterà una serie di problematiche e che passerà dal necessario contributo della comunità interna al porto”. Al dg Amiu Puglia Di Biase il compito di spiegare nel dettaglio agli operatori le modalità di conferimento alle quali dovranno adeguarsi per raggiungere il risultato di una corretta differenziata, “con l’auspicio di ridurre la quantità di indifferenziata che è il risultato al quale aspiriamo tutti” ha concluso.
Nel dettaglio, la raccolta delle frazioni sarà così suddivisa: l’organico tre volte alla settimana (martedì, giovedì e sabato), la carta una volta (giovedì), il vetro una volta (mercoledì), la plastica una volta (lunedì) e l’indifferenziato due volte (martedì e venerdì) mentre i rifiuti da spazzamento stradale saranno ritirati una volta ogni 15 giorni. Per quanto riguarda i  cassonetti sono saranno allestite tre postazioni: “Marisabella“, “Pizzoli”, “Commerciale“. Verranno installati i seguenti contenitori: 32 cassonetti da 2400 lt per l’indifferenziato; cinque bidoni carrellati da 240 lt per l’organico; 15 cassonetti da 2400 lt per la carta; 15 cassonetti da 2400 lt per plastica/metalli; quattro campane per il vetro da 2000 lt; un cassone da 8 mc per i rifiuti da spazzamento stradale.

DiMaria Di Filippo

#ITALIANPORTDAYS2019: L’ADSP MAM ADERISCE ALL’INIZIATIVA NAZIONALE DI ASSOPORTI CON EVENTI A BARI E A BRINDISI PER APRIRE I PORTI ALLE CITTÀ.

Anche quest’anno l’AdSP MAM ha aderito a “Italian Ports Days”, iniziativa  di carattere nazionale promossa da Assoporti con l’obiettivo di aprire i porti alle città.

Gli eventi predisposti dall’Ente portuale del mare Adriatico meridionale, con la preziosa collaborazione e sinergia di Istituzioni e Associazioni locali, sono stati presentati lo scorso 6 maggio dal presidente Ugo Patroni Griffi nell’ambito di una conferenza stampa, nella sede di Assoporti.

Ecco il calendario.

 

BARI

            Venerdì 17 maggio alle ore 15.30 nel terminal crociere del porto di Bari, in collaborazione con il Circolo della Vela, si svolgerà il convegno dal titolo: “ Alla vela che vince servono porti sicurila vela che vince diffonde la cultura dell’ambiente e della salvaguardia del mare”, un significativo momento di confronto su una tematica di strettissima attualità.

Dopo gli indirizzi di saluto del presidente del circolo della vela di Bari, Simonetta Lorusso, e del sindaco di Bari, Antonio Decaro, moderato da Giuseppe Russo vice presidente nautico del Circolo della Vela, si svilupperà il confronto.

Il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, parlerà di “Portualità green”; subito dopo, è previsto l’intervento del professor Roberto Tomasicchio, ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia dell’Università del Salento che tratterà il tema: “Escavazione dei porti: tecniche, iter procedurali e difficoltà”. Il professor Alberto La Tegola, ricercatore universitario del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, parlerà di “Vela e città portuali- dialoghi col mare”. L’ingegner Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per la Sicilia e la Calabria del Dipartimento per le Infrastrutture e i sistemi informativi e statici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, affronterà il tema: “Il turismo di qualità- Le crociere, i grandi yacht, le grandi manifestazioni sportive- le infrastrutture necessarie, il coinvolgimento delle comunità locali.” Infine, il Capitano di Fregata (CP) Gianluca Traversa, Capo servizio sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Taranto, parlerà di “Sicurezza delle attività portuali e dei servizi ad esse correlate e rischio ambientale nell’interfaccia nave-porto.”

 

Al termine del convegno, alle ore 18.30 circa, prova di lancio della Balestra gigante di Leonardo da Vinci. L’ingegner Giuseppe Manisco, realizzatore di ben 122 macchine disegnate dal genio del Rinascimento italiano, proverà a lanciare in mare una bombarda dalla balestra gigante che torna, per l’occasione, sul molo borbonico.

Anche quest’anno l’AdSP potrà contare sulla preziosa collaborazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Bari, che effettuerà una conferenza sulla genesi del grande porto di Bari, a partire dal XIX secolo. Alle ore 11:00, presso la sala comitato, conferenza sui progetti del porto di Bari tra ‘800 e ‘900 curata dal professor Pasquale Trizio; a seguire visita del Faro presso il Molo Borbonico.

 

BRINDISI

 

Sabato 18 maggio alle ore 9.30, intitolazione della banchina centrale del porto (tratto prospiciente l’hotel Internazionale) alla Regina Elena di Montenegro. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Patroni Griffi, rientra nell’ambito degli eventi organizzati dalla Pro-loco di Brindisi “Brindisi Capitale d’Italia, il Paese rinasce da qui” che si svolgeranno dal 18 al 26 maggio.

 

L’intitolazione della banchina del porto alla Regina Elena, oltre a richiamare gli importanti traffici commerciali, economici e portuali con il vicino paese del Montenegro, vuole essere un tributo in ricordo dello storico passaggio a Brindisi della Regina e un riconoscimento alle sue spiccate doti umane, in un periodo così complesso per la storia d’Italia.

 

Le cronache dell’epoca, infatti, raccontano di una Regina molto spesso in contatto con i cittadini, impegnata in prima linea in azioni di beneficienza verso i bambini e le fasce più povere della città.

 

Alla cerimonia, alla quale sono state invitate tutte le Autorità locali, presenzierà Miroslav Šćepanović, Ministro Consigliere dell’Ambasciata del Montenegro a Roma.

Subito dopo, alle ore 10.00, inizio itinerario turistico e culturale nei luoghi simbolo della storia.

Alle 11.00, nella sala convegni della Provincia di Brindisi, via De Leo 3, si svolgerà il convegno “Brindisi Capitale d’Italia”. Sono previsti gli interventi di saluto di Marcello Rollo, presidente Pro-Loco, Umberto Guidato, prefetto di Brindisi, Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, Ugo Patroni Griffi, presidente AdSP MAM, Matteo Minchillo, direttore generale Puglia Promozione. Sono, inoltre, previsti gli interventi dell’on. Mauro D’Attis, che illustrerà la proposta di Legge, del professore Carmelo Pasimeni, ordinario di Storia Contemporanea Università del Salento, del presidente Regione Puglia Michele Emiliano, e del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Salvatore Giuliano. Modera la direttrice della Biblioteca Arcivescovile A.De Leo, Katiuscia Di Rocco.

 

Vogliamo diffondere in maniera sempre più ampia e capillare la cultura del mare– commenta Patroni Griffi- riscoprendo le pagine più importanti della storia dei nostri porti. Oltre a rievocare i fasti del passato, si tratta di azioni che a mio avviso, esercitando un forte appeal soprattutto all’estero, possono diventare strumenti di promozione per tutto il territorio. Ecco perché auspico– conclude il Presidente- che i cittadini e soprattutto i giovani partecipino numerosi a Italian Port Days 2019.

MDF 10 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA INTERREGIONALE: LA GIUNTA REGIONALE APPROVA IL PIANO STRATEGICO. DECISIVO PASSO IN AVANTI VERSO L’ISTITUZIONE DI UNO STRUMENTO CHE RENDERÀ I TERRITORI RICADENTI NELLA ZES MAGGIORMENTE APPETIBILI, SPECIE PER INVESTITORI STRANIERI.

Decisivo passo in avanti verso l’istituzione della ZES (Zona Economica Speciale). Oggi, la Giunta regionale pugliese ha approvato (in applicazione della legge n. 123/2017 di conversione del D.L 91/2017 artt. 4 e 5) il Piano strategico della ZES Adriatica interregionale (Puglia adriatica- Molise), aggiornato con le osservazioni sul Piano strategico della ZES Ionica interregionale (Puglia ionica-Basilicata), ricevute da ultimo con nota del Ministro per il Sud.

Tutti i protagonisti di questa importante partita hanno giocato il loro ruolo con grande responsabilità e impegno, il risultato è una squadra che ha prodotto sinergia e risultati– commenta con entusiasmo il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Ottimo il lavoro svolto dal ministro per il Sud Barbara Lezzi, il cui ruolo è stato determinante nella cabina di regia. Sono convito che le ZES possano costituire quel un laboratorio di politiche anticicliche, generatrici di valore sia in  termini economici che di capitale umano di cui tanto abbiamo bisogno. Uno strumento indispensabile, capace di appeal per gli investitori, specie stranieri, attraverso la previsione di agevolazioni fiscali e misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico. A ciò si aggiungano le semplificazioni amministrative e doganali che a mio parere costituiranno il vero volano capace di dare pieno vigore e rilancio all’economia, specie del Sud Italia. Ciò che ci ha portato a questo ottimo risultato e che ci spinge ad imprimere la volata finale è stata la grande armonia e l’operosità interistituzionale che si è creata; con le Giunte regionali (pugliese e molisana), e i loro presidenti, Michele Emiliano e Donato Toma; l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino; il direttore del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione, Domenico Laforgia, e tutto il gruppo di lavoro.

In attesa che si completi definitivamente l’iter e se i tempi lo consentiranno – conclude il Presidente– faremo di tutto per presentare la nostra ZES Adriatica Interregionale all’Assemblea mondiale delle ZES WFTZO (World Free Trade Zones Organization) che si svolgerà dal 26 al 28 giugno prossimi in Spagna, a Barcellona.”

 Al termine della riunione, la Giunta regionale ha nominato quale proprio rappresentante in seno al Comitato di indirizzo della ZES Adriatica Interregionale, l’assessore allo Sviluppo Economico Borraccino, mentre la Regione Molise sarà rappresentata direttamente dal suo presidente Toma.

 

L’estensione complessiva della ZES Adriatica è pari a 3.405 ettari, di cui 2.889 ricadenti in Puglia. Si articola in 5 Poli: il Polo di Foggia (cui afferiscono l’Area portuale di Manfredonia, le aree demaniali dell’Aeroporto di Foggia, l’Area ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo, l’Area PIP/D46 di Manfredonia, l’Area ASI di Foggia Incoronata, l’Area Industriale di Cerignola, l’Area Industriale di Ascoli Satriano, l’Area Industriale di Candela); il Polo di Barletta (nel quale rientrano l’Area portuale di Barletta e l’Area Industriale di Barletta, via Trani); il Polo di Bari (nel quale rientrano le aree portuali di Bari, Monopoli e Molfetta, le aree demaniali dell’Aeroporto di Bari, l’Interporto Regionale della Puglia, l’Area ASI di Bari-Modugno, l’area retro-portuale di Molfetta, l’area MAAB, l’Area PIP di Bitonto, l’Area industriale di Monopoli, l’area industriale di Altamura via Gravina, l’Area PIP di Gravina); il Polo di Brindisi (nel quale rientrano l’Area portuale di Brindisi, le aree demaniali dell’Aeroporto di Brindisi, l’Area ASI di Brindisi, l’Area ASI di Fasano e quella di Ostuni); il Polo di Lecce (cui afferiscono l’Area ASI di Lecce-Surbo, l’Area ASI di Galatina-Soleto, quella di Nardò-Galatone, l’Area Industriale di Casarano, l’Area Industriale di Matino e il Centro Intermodale di Melissano).

MDF, 07 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ITALIAN PORT DAYS 2019: LUNEDI’ 6 MAGGIO ALLE ORE 12.30 NELLA SEDE DI ASSOPORTI LA CONFERENZA STAMPA

Lunedì 6 maggio alle ore 12.30 nella sede di Assoporti, a Roma, si terrà una conferenza stampa per illustrare l’iniziativa che coinvolge la portualità italiana: “Italian Port Days 2019”. Eventi, incontri, visite e mostre nei porti italiani, volti ad avvicinare la cittadinanza alla vita e alla cultura portuale. Anche l’AdSP MAM, come lo scorso anno, ha scelto di aderire all’iniziativa con  eventi  che si svolgeranno nei porti di Bari e di Brindisi e che verranno illustrati dal presidente Ugo Patroni Griffi, nel corso della conferenza stampa di lunedì.

 

 

MDF, 03 maggio 2019