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DiMaria Di Filippo

IL PORTO DI BARI SI PRESENTA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, PAOLA DE MICHELI: NUOVE OPERE DI INFRASTRUTTURAZIONE STRATEGICA CHE IMPLEMENTANO CONSIDEREVOLMENTE L’OPERATIVITÀ DELLO SCALO, A SERVIZIO DI TUTTA LA REGIONE.

Questa mattina, a Palazzo di Città a Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli; in visita a Bari su invito del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e del sindaco Antonio Decaro per discutere delle opere infrastrutturali che interessano la Puglia e la Città metropolitana.

 

Nelle foto, attinte dalle slides presentate dal sindaco Decaro, alcuni progetti che riguardano il porto di Bari

Nel corso dell’incontro, il Sindaco ha illustrato al Ministro una serie di opere ritenute strategiche per lo sviluppo dell’intero territorio, tra cui, la camionale, ossia la bretella di collegamento tra il porto e l’A14, progetto questo che attualmente è in fase di aggiudicazione definitiva.

Il Sindaco e il Presidente dell’AdSP, inoltre, hanno parlato dell’intervento di rimodulazione e nuova riconfigurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo S.Vito, extra Schengen (per un importo di 1,6 M); dei lavori di realizzazione di un terminal passeggeri presso la banchina n.10 (6,4 M€); dei lavori di rifacimento dell’impianto pubblica illuminazione sui piazzali della darsena di levante (1,2 M€); dei lavori di costruzione di tre ormeggi presso il molo S. Cataldo da asservire alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto, per lo scalo barese, intervento che segue gli accordi procedimentali compiuti con il Comando Generale della Guardia Costiera e con il Comune di Bari, andando anche a realizzare i presupposti per la localizzazione di un approdo per megayacth e per grandi imbarcazioni da diporto.

Grande soddisfazione ha espresso il Ministro a margine dell’incontro, per il vivace fermento operativo che la regione sta dimostrando, soprattutto per gli investimenti che il porto sta facendo, atteso che, ha sottolineato la titolare del Dicastero, il mare è la più grande infrastruttura che l’Italia possiede, la Puglia ancora di più.

 

MDF 5 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

IN ATTUAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL PIANO DI REVISIONE STRAORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI, APPROVATO DALL’ATTUALE GESTIONE NEL 2017IN CONFORMITÀ DELLA RIFORMA MADIA IN MATERIA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA, L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE HA COMPLETATO IL PROCESSO DI DISMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE.

In attuazione di quanto previsto dal Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni, approvato dall’attuale gestione nel 2017 in conformità della riforma Madia in materia di società a partecipazione pubblica, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha completato il processo di dismissione delle partecipazioni Societarie.

 

In particolare, a seguito dell’espletamento di una procedura di gara telematica ad evidenza pubblica  in ambito europeo, con atto di cessione in data 2 ottobre 2019, l’AdSP ha ceduto tutte le partecipazioni (100%) detenute nella Porti Levante Security Srl, affidando al Raggruppamento Temporaneo di Imprese risultato aggiudicatario della gara pubblica l’espletamento delle attività di maritime security e dei servizi fiduciari nei porti dell’ autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale (porti di  Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli).

 

Il servizio è stato concretamente avviato ai primi di novembre. Sicché attualmente oltre alla gestione delle stazioni marittime ed agli altri servizi di interesse generale (raccolta rifiuti, viabilità, manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni) anche le attività di maritime security sono state  affidate mediante gara pubblica.

 

Si completa così il processo di dismissione di tutte le partecipazioni societarie, con un’Autorità più snella  nello spirito delle norme dell’ordinamento portuale che escludono la commistione tra i compiti di regolazione e la gestione delle attività economiche nei porti, che quando si tratta di servizi contendibili sul mercato, possono e debbono essere affidate a terzi.

 

Il Presidente Patroni Griffi, con soddisfazione rimarca che il processo di dismissione ha garantito la piena tutela dei livelli occupazionali, che attualmente vede per tutti i servizi generali anzidetti impiegate nei porti di competenza diverse centinaia di lavoratori; in questo modo l’AdSP potrà dedicarsi, ancor meglio, al controllo sulla qualità dei servizi.

 

 

DiMaria Di Filippo

L’AdSP MAM ALL’AVANGUARDIA SUI PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA , DI RIUTILIZZO DELL’ESISTENTE E DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE A LUNGO TERMINE, FOCUS IL NODO DI BARI: L’IMPORTANTE RICONOSCIMENTO ALL’ENTE PORTUALE NELL’AMBITO DI URBAN PROMO

Si è conclusa nei giorni scorsi l’edizione 2019 di “Urban Promo,- progetti per il paese” manifestazione nazionale sulla rigenerazione urbana organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Al centro della giornata, la rigenerazione urbanistica, sociale ed economica attraverso la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere progetti e best practice nazionali per promuovere l’avvio dei processi di riqualificazione.

Agli atti del convegno un articolo redatto dal direttore del Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Di Leverano, in collaborazione con  Serena D’Amore, Annamaria Curcuruto e Alessandra Saponieri relativo alla pianificazione strategica delle aree portuali, con specifico riferimento al nodo di Bari.

Si può leggere l’articolo attraverso il link.

http://www.planum.net/planum-magazine/planum-publisher-publication/la-citta-contemporanea-un-gigante-dai-piedi-di-argilla

 

MDF, 2 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

AUMENTATA L’EFFICIENZA PRESTAZIONALE DELLE BANCHINE DELLA DARSENA DI LEVANTE DEL PORTO DI BARI: L’ADSP MAM INSTALLA NUOVI PARABORDI CILINDRICI.

Nei giorni scorsi, il Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha effettuato un intervento di implementazione e sostituzione delle attrezzature di ormeggio presso le banchine della Darsena di Levante (I braccio del molo foraneo) del porto di Bari, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e agevolare le operazioni di attracco che risulteranno, così, più sicure e veloci.

 

I vecchi parabordi cilindrici (con diametro esterno 1000 mm, diametro interno 500 mm e lunghezza 1000 mm) sono stati sostituiti con dispositivi di ultimissima generazione, contraddistinti da dimensioni più grandi (1600 mm diametro esterno, 800 mm diametro interno e 1800 mm di lunghezza) e performance di gran lunga migliori. Vantano, infatti, una energia assorbibile di 518 kNm e una resistenza a compressione di 1584 kN.

 

I nuovi arredi di banchina, pertanto, per le loro caratteristiche di compattezza, sapranno meglio rispondere alle frequenti sollecitazioni, cui verranno sottoposti, garantendo maggiore sicurezza in fase di ormeggio e per lo scafo stesso delle grandi navi porta-container e di merci alla rinfusa, ospitate nella area commerciale del porto di Bari.

 

L’intervento rientra nell’ambito di una complessa e articolata strategia di implementazione e infrastrutturazione di tutti gli scali del sistema dell’Adriatico meridionale, messa in atto dall’Autorità portuale al fine di rendere i propri porti più sicuri, efficienti e competitivi sui mercati nazionali e internazionali.

 

 

 

 

 

MDF, 19 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

PORTI: INTESA AUTORITÀ MARE ADRIATICO MERIDIONALE– SOGESID PER INTERVENTI AMBIENTALI E INFRASTRUTTURALI

 

  L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale sceglie Sogesid SpA per il supporto tecnico agli interventi ambientali e infrastrutturali previsti dal proprio piano di investimenti. Un’intesa firmata dal presidente dell’Autorità Ugo Patroni Griffi e dal presidente e AD di Sogesid Enrico Biscaglia individua le aree di intervento in cui la Società “in house providing” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture potrà accompagnare l’azione della AdSP MAM nelle aree portuali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli.

Sogesid– è scritto nell’atto – dovrà garantire “il supporto tecnico e specialistico richiesto dall’Autorità”, per gli interventi riguardanti “le infrastrutture portuali, il trasporto marittimo e le vie d’acqua interne”. Si tratta in particolare di attività di indagine e pianificazione ambientale, redazione di progetti e direzione dei lavori nei cantieri, di responsabilità sulle varie fasi della procedura amministrativa.

 

Tra i servizi tecnico-ingegneristici individuati nell’accordo che Sogesid potrà realizzare ci sono i piani di caratterizzazione ambientale dei fondali e delle aree a terra, i piani di monitoraggio, quelli di gestione e rimozione di rifiuti, le procedure per la valutazione ambientale, le indagini per individuare siti idonei all’immissione in mare o per l’impianto in aree con falda naturale salinizzata, e ancora le indagini per la tutela delle specie protette e le procedure per la derivazione dei valori di riferimento nei siti d’interesse nazionale. Il ruolo di Sogesid potrà inoltre essere previsto nelle fasi di progettazione, esecuzione e direzione dei lavori, come nella funzione di Soggetto Attuatore, intervenendo cioè quale Responsabile del procedimento e Stazione appaltante.

 

   “Attraverso l’accordo, vogliamo imprimere una fortissima accelerazione ai processi di infrastrutturazione dei porti industriali, Brindisi e Manfredonia, compresi i necessari dragaggi, e adoperarci perché in tempi brevissimi sia dragato anche il porto di Monopoli,- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Inoltre, Sogesid ci supporterà nel delicato e virtuoso processo di infrastrutturazione eco-sostenibile che abbiamo già intrapreso. Con l’ausilio qualificato della Società, potremo implementare le più avanzate regole dell’arte nell’adeguamento dei porti alle sfide poste da un lato dal mercato globale e dall’altro dai mutamenti climatici.”

 

Siamo lieti di lavorare assieme all’Autorità di sistema– afferma il presidente di Sogesid Enrico Biscaglia– nella direzione di velocizzare quel percorso di crescita ambientale e infrastrutturale che dovrà rendere i porti luoghi strategici di un nuovo sviluppo sostenibile. Sogesid è da tempo impegnata in Puglia su questioni ambientali molto rilevanti: nelle attività di dragaggio del quinto sporgente del porto di Taranto per la realizzazione della cassa di colmata, per la bonifica nell’area Yard Belleli, nelle attività di rimozione del marine-litter del Mar Piccolo, sull’area Micorosa del SIN di Brindisi, senza dimenticare l’intervento realizzato a Manfredonia per la bonifica delle discariche Pariti e Conte di Troia. Questo nuovo atto – conclude – dà alla Società la possibilità di mostrare sul campo competenze già strutturate e, in linea con gli obiettivi del Piano Triennale 2019-2021, di allargare in maniera significativa la propria offerta professionale”.

 

MDF 13 novembre 2019

 

DiMaria Di Filippo

“I PORTI ITALIANI ALLA PROVA DEI MERCATI INTERNAZIONALI”: VENERDÌ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00, CONVEGNO CON ESPERTI DI CARATURA NAZIONALE.

Venerdì 15 novembre alle ore 15.00 nella Sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Palazzo di Giustizia- Piazza E.De Nicola a Bari, si svolgerà un convegno dal titolo: “I porti italiani alla prova dei mercati internazionali”:

L’iniziativa, organizzata da Università Aldo Moro di Bari; Dipartimento di Economia Management e Diritto d’Impresa; Fondazione Scuola Forense Barese Scuola di Aggiornamento Professionale; Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale; Autorità di Sistema Portuale del  Mare Ionio; sotto l’egida di Assoporti, Associazione Italiana Diritto Marittimo e International Propeller Clubs, mira tracciare un quadro della situazione attuale degli scali portuali italiani, rispetto ai competitor europei ed extraeuropei, e definire le linee di un’azione coordinata e condivisa per infrangere il gap che, fino a questo momento, li hanno penalizzati.

L’evento sarà presieduto e introdotto dal presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, e avrà quali relatori docenti ed esperti di caratura nazionale.

Le conclusioni saranno tracciate dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete.

MDF, 12 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

FIERA QATAR SILK ROAD EXHIBITION 2019 DOHA, DECC, 3-5 NOVEMBRE 2019 PORTI E INTERPORTI ITALIANI ALLA PRIMA EDIZIONE DELLA FIERA ORGANIZZATA A DOHA, QATAR

Doha; Si è conclusa ieri la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia.

Inaugurata lo scorso 3 novembre la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, è stata organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia, presso il centro espositivo DECC – Doha Exhibition & Convention Centre. La partecipazione italiana ha riunito Assoporti e UIR insieme ai principali rappresentanti di Porti ed Interporti italiani.

Nello specifico erano presenti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale in rappresentanza del sistema porti italiani, e Cepim Spa – Interporto di Parma in rappresentanza degli interporti.

 

Abbiamo presentato a uno Stato in esponenziale sviluppo economico, che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita del PIL tra i più elevati al mondo, le peculiarità geografiche, strutturali e qualitative che caratterizzano i porti del nostro sistema– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il Qatar è attraversato da una imponente fase di modernizzazione,sia sotto il profilo sociale (scuola, servizi, sanità, cultura, ricerca), sia delle infrastrutture grazie agli enormi surplus rivenienti dalla tecnologia di liquefazione del gas naturale. E il programma a lungo termine prevede investimenti, entro il 2030, per 100 miliardi di dollari. Nei numerosi incontri di business abbiamo presentato il ruolo di snodo polifunzionale strategico, nel cuore del Mediterraneo, ricoperto dai nostri scali, conclude Patroni Griffi– che oltre a vantare efficienti infrastrutturazioni ed elevati servizi, sia nei porti che nei retro porti, sono dotati di impianti tecnologici avveniristici che ci consentono di essere protagonisti nelle reti internazionali della logistica e dell’intermodalità trasportistica.

La manifestazione, alla sua prima edizione in Qatar, si è posta l’obiettivo di riunire Istituzioni governative, semi-governative e privati che lavorano nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica per scambiare esperienze e aprire nuovi orizzonti per lo scambio di investimenti tra i paesi partecipanti.

Per dare maggiore risalto alla presenza delle realtà italiane alla manifestazione fieristica, oltre all’acquisto dell’area espositiva ed al suo allestimento, l’ICE-Agenzia ha programmato una serie di azioni di informazione e comunicazione. La rilevante presenza della delegazione del padiglione Italia ha visto subito in visita, l’Ambasciatore Italiano S.E. Pasquale Salzano unitamente ai rappresentanti dell’ufficio ICE di Roma e di Doha, che hanno accolto, insieme alla delegazione dei porti e degli interporti, il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni. Successivamente una fitta agenda di incontri con i vari rappresentanti del settore logistico e portuale che ha visto la delegazione impegnata fino a tardo pomeriggio. In serata, i delegati si sono ritrovati presso la residenza dell’Ambasciatore per proseguire con il networking avviato nella mattinata.

“Stiamo proseguendo con un lavoro capillare di promozione del sistema Italia”, ha commentato il Presidente di Assoporti Daniele Rossi, “e siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questa prima edizione della Fiera Qatar Silk Road con una delegazione di rappresentanza dei nostri porti.”

 

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM APPROVA ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO DI PREVISIONE 2020 E IL TRIENNALE 2020-2022. L’ESERCIZIO SI PRESENTA CON UN AVANZO FINANZIARIO DI PARTE CORRENTE DI 700.000 EURO.

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi lo scorso 30 ottobre, ha approvato, all’unanimità dei presenti, il Bilancio di previsione 2020 e il Triennale 2020-2022.

Consistente la parte di bilancio riservata alla nuova infrastrutturazione e ai lavori di manutenzione degli scali: oltre 20 milioni di euro saranno destinati, nel 2020, all’implementazione e all’estensione dei servizi e alla realizzazione di opere infrastrutturali in tutti i porti del sistema, come da Programma Triennale delle Opere Pubbliche adottato lo scorso mese di luglio ed ora approvato in uno con il bilancio di previsione. Nel documento, inoltre, sono previsti oltre 5 milioni di euro per acquisizioni immobiliari per il porto di Brindisi.

Tra gli interventi di maggior rilievo, si annoverano:

 

PORTO DI BARI:

  • Lavori realizzazione terminal passeggeri banchina 10 (6,4 M€);
  • Intervento di rimodulazione e nuova riconfigurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo S.Vito extra Schengen (1,6 M);
  • Lavori di rifacimento impianto pubblica illuminazione piazzali darsena di levante. (1,2 M€);
  • Intervento di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale (2,5 M€);
  • Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito (2M€).

 

PORTO DI BRINDISI

  • Potenziamento degli ormeggi navi Ro – Ro Costa Morena Ovest: realizzazione di un pontile con briccole (9,3M€).
  • Lavori di realizzazione terminal accoglienza provvisorio passeggeri crocieristi presso la testata nord dello sporgente di Costa Morena Est (0,9 M€);
  • Lavori di riqualificazione dell’area adiacente il varco di Costa Morena ovest , previa demolizione opere preesistenti (0.5 M)

 

PORTI DI BARLETTA, MANFREDONIA E MONOPOLI. Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri – Progetto  THEMIS (0,65 M€);

 

Inoltre,

PORTO DI BARLETTA: Lavori di manutenzione dei fondali (2,8 M€);

PORTO DI MONOPOLI: Lavori di escavo finalizzati all’approfondimento dei fondali (5M€);

PORTO DI MANFREDONIA

  • Lavori di manutenzione dei fondali (5,2M€);
  • Bacino Alti Fondali. Primi interventi di messa in sicurezza strutturale (0,9 M€).

 

Per le annualità successive, oltre alla conferma delle opere di grande infrastrutturazione già programmate in precedenza (come i nuovi accosti di S.Apollinare e cassa di colmata a Costa Morena Est nel porto di Brindisi) spicca il nuovo inserimento dal peso complessivo di 36 M€ relativo ai “Lavori di costruzione di tre ormeggi presso il molo S.Cataldo da asservire alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto”, per lo scalo barese; intervento che segue gli accordi procedimentali compiuti nei mesi scorsi con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e con il Comune di Bari e che vede già l’avvio dell’iter finalizzato all’ottenimento di una variante localizzata ex art. 22, comma 6 del D.lgs 169/2016, come modificato da ultimo dall’art.14 del D.lgs. 232/2017.

 

Sono da citare, inoltre, le opere in imminente fase di appalto o di aggiudicazione che andranno comunque a pesare nelle prossime annualità pur non inserite nel Piano Triennale tra cui:

 

PORTO DI BRINDISI

  • Realizzazione della Vasca Idrica di accumulo a Costa Morena Est (0,7 M€);
  • Completamento caratterizzazione ambientale aree portuali a terra (0,7 M€);
  • Riqualificazione della Stazione Marittima lato mare nonché dei prospetti e coperture degli uffici prospicienti Piazza Vittorio Emanuele II (0,9 M€);

 

PORTO DI BARI

  • Stazione marittima passeggeri molo S. Vito. Lavori di installazione impianto di produzione di energia elettrica da moduli fotovoltaici (0,3 M€);
  • Lavori di demolizione manufatti a ridosso del molo borbonico e riqualificazione spazi antistanti (0,3 M€);

 

I principali capisaldi del Bilancio, che risulta sano e assolutamente in linea con gli obiettivi ministeriali, – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- testimoniano il nostro impegno nel voler rendere i porti del nostro sistema maggiormente competitivi e inseriti nei circuiti internazionali, attraverso un’oculata opera di infrastrutturazione e di estensione dei servizi.

Abbiamo prodotto un documento finanziario che, basato su attente analisi e valutazioni del sistema economico e logistico nel suo complesso, consentirà l’avvio di una serie di attività strategiche per il nostro sistema. A partire da servizi e opere (ordinarie e straordinarie),- conclude Patroni Griffi- per proseguire con il completamento della struttura organica, il rilancio dei traffici, con impulso alla promozione e ad interventi diretti, fino all’implementazione del nostro sistema informatico che ad oggi risulta già tra i più avveniristici in Italia.”

 

MDF, 5 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

LA CORTE DI CASSAZIONE ANNULLA SENZA RINVIO L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DEL RIESAME DI LECCE NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE UGO PATRONI GRIFFI E DEL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO TECNICO ADSP MAM FRANCESCO DI LEVERANO.

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Lecce con cui veniva disposta la misura interdittiva della sospensione dall’incarico per otto mesi per il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e per il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano.

La suprema Corte, quindi, ha ricalcato sostanzialmente la decisione già adottata dal GIP che in prima istanza aveva respinto la richiesta del PM.

 

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, riunitasi ieri mercoledì 23 ottobre, costituita da giudici specializzati nella materia urbanistica ed edilizia, ha approfondito per oltre due ore in Camera di Consiglio, tutte le questioni proposte dalle parti, addivenendo ad una decisione ponderata e analizzata in tutte le sue pieghe.

 

In tutti questi mesi, nonostante la pendenza del provvedimento, il Presidente, il Dirigente e tutto il Management dell’Ente hanno, comunque, continuato ad operare e lavorare per la crescita dei porti del sistema e in particolare per il porto di Brindisi; impegno confermato dai dati relativi ai traffici e alle proiezioni per l’immediato futuro.

 

E’ risultato lampante il nostro assunto– commenta il Presidente- ossia che l’infrastrutturazione di un porto non può costituire reato, atteso che si tratta di opere necessarie e indispensabili per garantire i livelli di security imposti dalla Legge e consentire allo scalo di adeguarsi ai propri competitor, italiani e stranieri. Un sincero ringraziamento va alla Comunità portuale brindisina e a tutti quegli operatori che hanno creduto nella correttezza e nella trasparenza della nostra azione amministrativa.”

 

Il presidente Patroni Griffi e il direttore del Dipartimento Tecnico Di Leverano sono stati difesi dagli avvocati  Amilcare Tana, Vito Epifani, Luciano Marchianò, Carlo Enrico Paliero e Alfredo Gaito.

 

MDF, 24 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM ADOTTA IL DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE DEL SISTEMA PORTUALE (DPEASP): L’ENTE CHE GOVERNA I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PRIMI IN ITALIA A DOTARSI DI TALE STRUMENTO.

Il Comitato di gestione dell’AdSP MAM, riunitosi questa mattina, ha adottato il Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP), strumento previsto dalla Legge di Riforma delle Autorità portuali finalizzato a definire gli indirizzi strategici per l’implementazione di misure specifiche per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di energie rinnovabili in ambito portuale.

 

L’AdSP MAM è tra le prime Autorità di sistema in Italia ad adottare il documento che definisce la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli, sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista delle politiche energetiche e ambientali.

 

Il DPEASP è l’atto finale di un lungo e condiviso confronto con stakeholders e operatori portuali, che pioneristicamente l’Ente portuale ha deciso di coinvolgere coralmente nella fase di studio e di individuazione degli obiettivi, in maniera tale che le comunità portuali fossero rese compartecipi delle scelte che si adotteranno nell’immediato futuro.

 

Nel Documento sono stati individuati gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale dei porti; gli interventi e le misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi; il programma degli interventi, anche parziali in un arco temporale prefissato; il processo delle azioni di monitoraggio finalizzate a verificare i risultati raggiunti.

 

Per stilare il Documento si è partiti dalla fotografia generale della situazione esistente, in termini di emissioni di CO2, attraverso la valutazione della “Carbon Footprint” del sistema portuale, così come previsto dalle normative europee.

 

Abbiamo aperto la strada per una nuova concezione della pianificazione strategica nei porti– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- sperimentando con successo il coinvolgimento totale di tutti coloro i quali vivono il porto e ne conoscono esigenze e potenzialità. Proprio in tale senso, al fine di organizzare al meglio le attività di consultazione e per garantire la totale trasparenza del processo partecipativo, abbiamo deciso di avvalerci del supporto dell’Istituto Troisi Ricerche srl, specializzato in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione che per noi ha  curato anche l’analisi delle istanze raccolte e la redazione del documento di sintesi di quanto emerso dal processo di consultazione. Sono assolutamente soddisfatto dell’ampia partecipazione al processo degli operatori portuali che hanno fornito un supporto utile e qualificato e puntuale.”

 

 

 

Nel piano pluriennale di sviluppo energetico ambientale per i porti del sistema sono previsti i seguenti obiettivi:

  • Riduzione del fabbisogno energetico attuale, attraverso interventi di efficientamento energetico
  • Monitoraggio del fabbisogno energetico futuro;
  • Utilizzo di sistemi e tecnologie a minor impatto ambientale per il soddisfacimento del fabbisogno energetico attuale;
  • Produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Cooperazione tra operatori pubblici e privati.

 

L’obiettivo è di implementare al più presto il DPEASP stipulando – a seguito di procedura competitiva – un EPC (energy performance contract o contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica) con una ESCo (energy service company). Per EPC si intende, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, un accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, verificata e monitorata durante l’intera durata del contratto, dove gli investimenti (lavori, forniture o servizi) realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento  dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione   energetica concordati, quali i risparmi finanziari.

 

Per la Pubblica Amministrazione il Contratto EPC permette, quindi, di realizzare l’efficientamento energetico senza dover iscrivere i costi di investimento in bilancio. Infatti l’investimento è a carico della ESSCo, su cui ricadono tutti i rischi (tecnici,  di costruzione,  comportamentali – ossia attività di conduzione e manutenzione. Inoltre il canone è collegato alle reali performance dell’intervento, senza alcun canone minimo). Insomma con l’EPC (che si avvicina concettualmente alla finanza di progetto) si realizza un efficiente partenariato pubblico-privato

 

Il DPEASP è consultabile on line sul sito ufficiale dell’Ente: http://www.adspmam.it/owncloud/index.php/s/p8OJBBcHm7el,

MDF, 27 settembre 2019