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DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADSP MAM SI ADEGUANO A EES (ENTRY/EXIT SYSTEM): IL REGOLAMENTO EUROPEO PER RAFFORZARE, ATTRAVERSO L’USO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE, LE PROCEDURE DI CONTROLLO ALLE FRONTIERE UE.

I porti dell’Adriatico meridionale tra i primi ad adeguarsi alla nuova normativa dell’Unione Europea per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere, grazie all’imponente dotazione tecnologica di avanguardia di cui dispongono.

 

Questa mattina, nella sede di Bari di AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato i vertici della Polizia di Frontiera di Puglia- Abruzzo- Molise e i dirigenti della Polizia di Stato, uffici di Polizia di Frontiera, dei porti che ricadono nel sistema per definire rappresentare gli adeguamenti tecnologico-strutturali cui l’Ente portuale sta procedendo per adeguare gli scali alla nuova normativa europea.

 

Si tratta dell’entrata in esercizio di un nuovo sistema denominato Entry/Exit System (EES), moderno ed efficiente, per il controllo delle frontiere perimetrali dell’Unione che sarà reso operativo già dal 2020.

 

EES si pone l’obiettivo di registrare in una banca dati unica per l’intera Europa le informazioni di entrata e uscita di persone di nazionalità di Paesi terzi che attraversano i confini esterni dell’area Schengen. Lo scopo finale, ben dichiarato dall’UE, è rinforzare e proteggere il perimetro esterno della cosiddetta area Schengen, al fine di incrementare la sicurezza dei cittadini europei.

 

Il sistema si integra con altri oggi esistenti come, principalmente, SIS (Schengen Information System) e VIS (Visa Information System), consentendo la realizzazione di un modello più snello e condiviso fra i Paesi che aderiscono al trattato di Schengen.

 

Attraverso l’introduzione di EES, infatti, sarà possibile effettuare verifiche e controlli automatici per i visitatori legittimi provenienti da Paesi non UE e assicurerà metodi molto più severi e rapidi per contrastare l’immigrazione irregolare; consentirà di creare una banca dati centralizzata per i movimenti di visitatori che arrivano e attraversano i confini esterni dell’UE.

 

La tecnologia chiave adottata in EES è basata sul riconoscimento biometrico facciale e delle impronte digitali, con un incrocio di dati in tempo reale con l’archivio centrale: questo sistema verrà messo in esercizio dal 2020 non solo negli aeroporti ma anche nei porti di accesso all’area Schengen. Inoltre, sulla base di una struttura gerarchica dei database (Stato Membro-Unione Europea) verrà realizzata la funzione di interoperabilità tra EES e VIS, consentendo alle autorità di polizia e all’Europol un accesso in tempo reale per l’eventuale identificazione di criminali e le attività di intelligence, aumentando la percezione di sicurezza e contrastando, più efficacemente il terrorismo internazionale.

 

Nei porti di Bari e di Brindisi è già stata effettuata una preventiva analisi di fattibilità tecnica, sulla scorta della quale è emerso che, grazie all’imponente infrastruttura tecnologica di cui sono stati dotati, l’adeguamento richiesto dalla Polizia di Frontiera può essere facilmente effettuato, a fronte di modesti interventi.

 

 

MDF, 11 luglio 2019

 

DiMaria Di Filippo

ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI MARKETING CONNESSA ALLA CREAZIONE DI NUOVI ITINERARI TURISTICI DESTINATI AL CROCIERISMO DI NICCHIA”,

ttps://www.facebook.com/1808017536185486/videos/473743936768690?s=100002969960845&v=e&sfns=moTHEMIS- TERRITORIAL AND MARITIME NETWORK SUPPORTING THE SMALL CRUISES DEVELOPMENT- WP3/AZIONE 3.1.3 “CREAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE PER IL TURISMO LOCALE”, – INTERREG VA (EL/IT) GREECE ITALY 2014/2020, il presidente dell’#adspmam Ugo Patroni Griffi , il vicesindaco del #comunedibarlettaMarcello Lanotte , e il delegato del #comunedimonopoli Stefano Lacatena hanno sottoscritto  uno schema di convenzione.

Il Programma, di cui fanno parte oltre all’Ente portuale, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari, l’Autorità portuale di Corfù, il Comune di Gallipoli e il Comune di Paxos, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti adriatico- ionici attraverso l’individuazione di nuove rotte e connessioni. Rafforzando i collegamenti con i porti principali, il progetto punta a intensificare i traffici delle piccole navi da crociera e degli yacht di lusso, sì da favorire territori ancora non sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico.

Il progetto, gestito da un gruppo di lavoro costituito da personale interno dell’Ente, coordinato dal project manager Mario Mega, direttore del Dipartimento SIT, prevede l’effettuazione di un’analisi territoriale di marketing, per identificare e quantificare i flussi turistici, individuando un mercato specifico per i potenziali investitori. Saranno individuate nuove rotte marittime per piccole crociere e maxi yacht, in connessione con l’offerta turistica esistente, coinvolgendo in maniera impattante i territori dell’entroterra.

Tra gli altri obiettivi, inoltre, la definizione di un “marchio comune” che sarà ampiamente diffuso, attraverso una strategia di comunicazione congiunta tra tutti i partner, in ogni fase progettuale.
Verranno, peraltro, realizzate opere di infrastrutturazione leggera per tutti i porti del sistema (Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli, Brindisi), Gallipoli e il porto di Paxos.
I partner parteciperanno congiuntamente a eventi fieristici internazionali per intercettare nuove compagnie di navigazione, agenzie e giovani imprenditori.

Il progetto si concluderà nell’aprile del 2020, il budget è di circa 2.700.00,00.

Il video è visibile sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/1808017536185486/videos/357339061616237?s=100002969960845&v=e&sfns=mo
MDF, 10 luglio 2019
DiMaria Di Filippo

MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME: PARTE DAL PORTO DI BARI UN MODELLO DA ESTENDERE SU SCALA NAZIONALE UNA PIATTAFORMA TELEMATICA DIGITALE CHE RIVOLUZIONERÀ I CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI.

 Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Questa mattina nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure. Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale.

 

Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali

 

Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana.

Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics). Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.”

Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

 

 

 

 

MDF, 18.06.2019

 

 

DiMaria Di Filippo

#ITALIANPORTDAYS2019: L’ADSP MAM ADERISCE ALL’INIZIATIVA NAZIONALE DI ASSOPORTI CON EVENTI A BARI E A BRINDISI PER APRIRE I PORTI ALLE CITTÀ.

Anche quest’anno l’AdSP MAM ha aderito a “Italian Ports Days”, iniziativa  di carattere nazionale promossa da Assoporti con l’obiettivo di aprire i porti alle città.

Gli eventi predisposti dall’Ente portuale del mare Adriatico meridionale, con la preziosa collaborazione e sinergia di Istituzioni e Associazioni locali, sono stati presentati lo scorso 6 maggio dal presidente Ugo Patroni Griffi nell’ambito di una conferenza stampa, nella sede di Assoporti.

Ecco il calendario.

 

BARI

            Venerdì 17 maggio alle ore 15.30 nel terminal crociere del porto di Bari, in collaborazione con il Circolo della Vela, si svolgerà il convegno dal titolo: “ Alla vela che vince servono porti sicurila vela che vince diffonde la cultura dell’ambiente e della salvaguardia del mare”, un significativo momento di confronto su una tematica di strettissima attualità.

Dopo gli indirizzi di saluto del presidente del circolo della vela di Bari, Simonetta Lorusso, e del sindaco di Bari, Antonio Decaro, moderato da Giuseppe Russo vice presidente nautico del Circolo della Vela, si svilupperà il confronto.

Il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, parlerà di “Portualità green”; subito dopo, è previsto l’intervento del professor Roberto Tomasicchio, ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia dell’Università del Salento che tratterà il tema: “Escavazione dei porti: tecniche, iter procedurali e difficoltà”. Il professor Alberto La Tegola, ricercatore universitario del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, parlerà di “Vela e città portuali- dialoghi col mare”. L’ingegner Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per la Sicilia e la Calabria del Dipartimento per le Infrastrutture e i sistemi informativi e statici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, affronterà il tema: “Il turismo di qualità- Le crociere, i grandi yacht, le grandi manifestazioni sportive- le infrastrutture necessarie, il coinvolgimento delle comunità locali.” Infine, il Capitano di Fregata (CP) Gianluca Traversa, Capo servizio sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Taranto, parlerà di “Sicurezza delle attività portuali e dei servizi ad esse correlate e rischio ambientale nell’interfaccia nave-porto.”

 

Al termine del convegno, alle ore 18.30 circa, prova di lancio della Balestra gigante di Leonardo da Vinci. L’ingegner Giuseppe Manisco, realizzatore di ben 122 macchine disegnate dal genio del Rinascimento italiano, proverà a lanciare in mare una bombarda dalla balestra gigante che torna, per l’occasione, sul molo borbonico.

Anche quest’anno l’AdSP potrà contare sulla preziosa collaborazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Bari, che effettuerà una conferenza sulla genesi del grande porto di Bari, a partire dal XIX secolo. Alle ore 11:00, presso la sala comitato, conferenza sui progetti del porto di Bari tra ‘800 e ‘900 curata dal professor Pasquale Trizio; a seguire visita del Faro presso il Molo Borbonico.

 

BRINDISI

 

Sabato 18 maggio alle ore 9.30, intitolazione della banchina centrale del porto (tratto prospiciente l’hotel Internazionale) alla Regina Elena di Montenegro. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Patroni Griffi, rientra nell’ambito degli eventi organizzati dalla Pro-loco di Brindisi “Brindisi Capitale d’Italia, il Paese rinasce da qui” che si svolgeranno dal 18 al 26 maggio.

 

L’intitolazione della banchina del porto alla Regina Elena, oltre a richiamare gli importanti traffici commerciali, economici e portuali con il vicino paese del Montenegro, vuole essere un tributo in ricordo dello storico passaggio a Brindisi della Regina e un riconoscimento alle sue spiccate doti umane, in un periodo così complesso per la storia d’Italia.

 

Le cronache dell’epoca, infatti, raccontano di una Regina molto spesso in contatto con i cittadini, impegnata in prima linea in azioni di beneficienza verso i bambini e le fasce più povere della città.

 

Alla cerimonia, alla quale sono state invitate tutte le Autorità locali, presenzierà Miroslav Šćepanović, Ministro Consigliere dell’Ambasciata del Montenegro a Roma.

Subito dopo, alle ore 10.00, inizio itinerario turistico e culturale nei luoghi simbolo della storia.

Alle 11.00, nella sala convegni della Provincia di Brindisi, via De Leo 3, si svolgerà il convegno “Brindisi Capitale d’Italia”. Sono previsti gli interventi di saluto di Marcello Rollo, presidente Pro-Loco, Umberto Guidato, prefetto di Brindisi, Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, Ugo Patroni Griffi, presidente AdSP MAM, Matteo Minchillo, direttore generale Puglia Promozione. Sono, inoltre, previsti gli interventi dell’on. Mauro D’Attis, che illustrerà la proposta di Legge, del professore Carmelo Pasimeni, ordinario di Storia Contemporanea Università del Salento, del presidente Regione Puglia Michele Emiliano, e del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Salvatore Giuliano. Modera la direttrice della Biblioteca Arcivescovile A.De Leo, Katiuscia Di Rocco.

 

Vogliamo diffondere in maniera sempre più ampia e capillare la cultura del mare– commenta Patroni Griffi- riscoprendo le pagine più importanti della storia dei nostri porti. Oltre a rievocare i fasti del passato, si tratta di azioni che a mio avviso, esercitando un forte appeal soprattutto all’estero, possono diventare strumenti di promozione per tutto il territorio. Ecco perché auspico– conclude il Presidente- che i cittadini e soprattutto i giovani partecipino numerosi a Italian Port Days 2019.

MDF 10 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA INTERREGIONALE: LA GIUNTA REGIONALE APPROVA IL PIANO STRATEGICO. DECISIVO PASSO IN AVANTI VERSO L’ISTITUZIONE DI UNO STRUMENTO CHE RENDERÀ I TERRITORI RICADENTI NELLA ZES MAGGIORMENTE APPETIBILI, SPECIE PER INVESTITORI STRANIERI.

Decisivo passo in avanti verso l’istituzione della ZES (Zona Economica Speciale). Oggi, la Giunta regionale pugliese ha approvato (in applicazione della legge n. 123/2017 di conversione del D.L 91/2017 artt. 4 e 5) il Piano strategico della ZES Adriatica interregionale (Puglia adriatica- Molise), aggiornato con le osservazioni sul Piano strategico della ZES Ionica interregionale (Puglia ionica-Basilicata), ricevute da ultimo con nota del Ministro per il Sud.

Tutti i protagonisti di questa importante partita hanno giocato il loro ruolo con grande responsabilità e impegno, il risultato è una squadra che ha prodotto sinergia e risultati– commenta con entusiasmo il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Ottimo il lavoro svolto dal ministro per il Sud Barbara Lezzi, il cui ruolo è stato determinante nella cabina di regia. Sono convito che le ZES possano costituire quel un laboratorio di politiche anticicliche, generatrici di valore sia in  termini economici che di capitale umano di cui tanto abbiamo bisogno. Uno strumento indispensabile, capace di appeal per gli investitori, specie stranieri, attraverso la previsione di agevolazioni fiscali e misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico. A ciò si aggiungano le semplificazioni amministrative e doganali che a mio parere costituiranno il vero volano capace di dare pieno vigore e rilancio all’economia, specie del Sud Italia. Ciò che ci ha portato a questo ottimo risultato e che ci spinge ad imprimere la volata finale è stata la grande armonia e l’operosità interistituzionale che si è creata; con le Giunte regionali (pugliese e molisana), e i loro presidenti, Michele Emiliano e Donato Toma; l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino; il direttore del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione, Domenico Laforgia, e tutto il gruppo di lavoro.

In attesa che si completi definitivamente l’iter e se i tempi lo consentiranno – conclude il Presidente– faremo di tutto per presentare la nostra ZES Adriatica Interregionale all’Assemblea mondiale delle ZES WFTZO (World Free Trade Zones Organization) che si svolgerà dal 26 al 28 giugno prossimi in Spagna, a Barcellona.”

 Al termine della riunione, la Giunta regionale ha nominato quale proprio rappresentante in seno al Comitato di indirizzo della ZES Adriatica Interregionale, l’assessore allo Sviluppo Economico Borraccino, mentre la Regione Molise sarà rappresentata direttamente dal suo presidente Toma.

 

L’estensione complessiva della ZES Adriatica è pari a 3.405 ettari, di cui 2.889 ricadenti in Puglia. Si articola in 5 Poli: il Polo di Foggia (cui afferiscono l’Area portuale di Manfredonia, le aree demaniali dell’Aeroporto di Foggia, l’Area ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo, l’Area PIP/D46 di Manfredonia, l’Area ASI di Foggia Incoronata, l’Area Industriale di Cerignola, l’Area Industriale di Ascoli Satriano, l’Area Industriale di Candela); il Polo di Barletta (nel quale rientrano l’Area portuale di Barletta e l’Area Industriale di Barletta, via Trani); il Polo di Bari (nel quale rientrano le aree portuali di Bari, Monopoli e Molfetta, le aree demaniali dell’Aeroporto di Bari, l’Interporto Regionale della Puglia, l’Area ASI di Bari-Modugno, l’area retro-portuale di Molfetta, l’area MAAB, l’Area PIP di Bitonto, l’Area industriale di Monopoli, l’area industriale di Altamura via Gravina, l’Area PIP di Gravina); il Polo di Brindisi (nel quale rientrano l’Area portuale di Brindisi, le aree demaniali dell’Aeroporto di Brindisi, l’Area ASI di Brindisi, l’Area ASI di Fasano e quella di Ostuni); il Polo di Lecce (cui afferiscono l’Area ASI di Lecce-Surbo, l’Area ASI di Galatina-Soleto, quella di Nardò-Galatone, l’Area Industriale di Casarano, l’Area Industriale di Matino e il Centro Intermodale di Melissano).

MDF, 07 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ITALIAN PORT DAYS 2019: LUNEDI’ 6 MAGGIO ALLE ORE 12.30 NELLA SEDE DI ASSOPORTI LA CONFERENZA STAMPA

Lunedì 6 maggio alle ore 12.30 nella sede di Assoporti, a Roma, si terrà una conferenza stampa per illustrare l’iniziativa che coinvolge la portualità italiana: “Italian Port Days 2019”. Eventi, incontri, visite e mostre nei porti italiani, volti ad avvicinare la cittadinanza alla vita e alla cultura portuale. Anche l’AdSP MAM, come lo scorso anno, ha scelto di aderire all’iniziativa con  eventi  che si svolgeranno nei porti di Bari e di Brindisi e che verranno illustrati dal presidente Ugo Patroni Griffi, nel corso della conferenza stampa di lunedì.

 

 

MDF, 03 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALI PROTAGONISTI A MIAMI E A DUBAI: DUE MISSIONI ISTITUZIONALI ANDATE OLTRE LE PIÙ ROSEE ASPETTATIVE PER L’ADSP MAM.

Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, al termine della missione a Dubai conclusasi ieri, traccia il bilancio di due eventi che hanno visto i porti del sistema giocare un importante ruolo da protagonista.

 

I riscontri ottenuti al Seatrade Cruise Global, la più prestigiosa vetrina internazionale del settore crocieristico sono stati eccellenti– commenta Patroni Griffi. L’offerta che abbiamo presentato e illustrato ai maggiori operatori del settore, giornalisti specializzati e tour operator in una serie di incontri B2B, workshop, conferenze che abbiamo meticolosamente e strategicamente pianificato, è stata apprezzata oltre le più rosee aspettative. Sono convinto che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo illustrato le nuove opere di infrastrutturazione realizzate o in fase di realizzazione nei porti di Bari e di Brindisi con l’obiettivo di renderli più appetibili, accoglienti e funzionali; ma non solo. Abbiamo  proposto – e in taluni casi ci hanno richiesto – quali destinazioni per i maxi yacht e per le piccole crociere lusso i porti di Monopoli, Barletta e Manfredonia, per i quali contiamo di ricevere riscontri importanti.”

 

Il padiglione Italia è stato coordinato da Assoporti; Puglia Promozione ha fornito supporto istituzionale, in particolare con la realizzazione di un nuovo video promozionale dei porti pugliesi che è stato proiettato nel corso di una serata evento organizzata con ENIT e Regione Puglia.

All’edizione 2019 del Seatrade si sono registrati oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori; 130 le nazioni rappresentate.

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Dopo Miami, il Presidente dell’Ente è volato a Dubai per partecipare ad una missione governativa , patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dedicata alla presentazione delle Zone Economiche Speciali.

 

L’evento, al quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio,  ha avuto l’obiettivo di presentare e valorizzare le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese, grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

 

Ho inteso coinvolgere nella missione anche ai presidenti del Consorzio ASI di Brindisi, Domenico Bianco, e di Confindustria di Brindisi, Patrick Marcucci il quale è intervenuto su delega di Confindustria Brindisi – commenta Patroni Griffi- con l’obiettivo di fare sistema tra gli attori del territorio. Nel corso dei vari incontri, abbiamo illustrato le enormi potenzialità della ZES interregionale Adriatica. La  nostra strategia è quella di valorizzare i nostri scali marittimi, canalizzando i traffici di merci per generare indotto logistico, industriale e terziario; intercettando i flussi commerciali internazionali grazie alla piattaforma logistica naturale di cui disponiamo. Si tratta di attività che richiedono spazio fisico attorno ai porti, che devono espandersi con insediamenti retro-portuali verso l’interno. Dagli Emirati Arabi Uniti ci è arrivato un chiarissimo segnale di interesse per le  ZES – e in particolare per le Zone Doganali Intercluse da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato –  che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro. Ci è stata fatta inoltre una specifica richiesta relativa alla possibilità di insediare in Puglia una importante impresa agricola, di cui ho immediatamente informato l’assessore Di Gioia”

 

Al termine della missione, a cui hanno partecipato circa 170 tra imprese, organizzazioni di rappresentanza, banche e assicurazioni, i due Governi hanno assunto l’impegno formale di  costituire un team tecnico con l’obiettivo di avviare una road map per promuovere gli investimenti sia in Italia che negli Emirati Arabi.

 

 

 

MDF, 19 aprile 2019

DiMaria Di Filippo

DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DEL SISTEMA PORTUALE”: AVVIATE LE CONSULTAZIONI CON GLI STAKEHOLDERS- ECCO IL LINK DAL QUALE SCARICARE I DOCUMENTI

Si è tenuta oggi 2 aprile a Bari, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, la presentazione del processo di consultazione degli stakeholder del territorio che l’AdSP MAM ha deciso di avviare in vista della redazione del Documento di Pianificazione Strategica del Sistema Portuale (DPSSP) e del Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP).

Tali documenti rappresentano il primo passo nella composizione del Piano Regolatore di Sistema Portuale (art. 5 bis Legge 84/94 e ss.mm.ii.): attraverso essi, infatti, saranno definite la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli, sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista delle politiche energetiche e ambientali.

 

L’auspicio di AdSP MAM è pervenire alla redazione di un DPSSP e di un DPEASP fortemente condivisa: per questo, l’Ente ha deciso raccogliere le istanze e le aspettative degli stakeholder del territorio, avviando un processo di consultazione che, al netto dei tavoli di co–pianificazione con i singoli Comuni, si articolerà in due fasi.

 

Nella prima fase, istituzioni, imprese e associazioni operanti sui territori del sistema riceveranno una email con un link di accesso ad un questionario e ad un documento che sintetizza le diverse alternative di adeguamenti strutturali che l’AdSP MAM ha individuato, così che possano esprimere la propria opinione a riguardo. In una seconda fase, verranno organizzati degli incontri sul territorio per discutere e approfondire le esigenze più significative emerse dai questionari.

 

Al fine di organizzare al meglio le attività di consultazione e per garantire la totale trasparenza del processo partecipativo, le due fasi saranno coordinate dall’istituto Troisi Ricerche srl (www.troisiricerche.net), specializzato in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione; l’istituto Troisi Ricerche si occuperà anche dell’analisi delle istanze raccolte e della redazione di un documento che presenti e sintetizzi quanto emerso dal processo di consultazione.

 

«L’AdSP MAM si propone come un esempio di best practice, avviando un percorso virtuoso, sperimentale e pionieristico fatto di studio e di condivisione, esteso alla comunità portuale e agli stakeholderes– commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi.  Con il supporto di tutti individueremo target, necessità e proposte di sviluppo per giungere ad uno studio finale omnicomprensivo. Una volta approvati, i documenti, di pianificazione strategica e di pianificazione energetica-ambientale saranno funzionali alla redazione dei Piani Regolatori Portuali, fondamentale strumento urbanistico che allo stato risulta obsoleto e non conforme alle nuove esigenze di antropizzazione dei porti. Differentemente dal Documento di Pianificazione Strategica che comprende tutti i porti del nostro sistema- conclude Patroni Griffi– il Piano Regolatore Portuale sarà stilato sulla base delle precipue peculiarità di ciascun porto».

 

 

 

 

Il carattere innovativo dell’iniziativa è stato sottolineato anche da Francesco Di Leverano, direttore del Dipartimento Tecnico AdSP MAM, che ha illustrato in dettaglio le modalità di interlocuzione e di coinvolgimento degli stakeholder e ha ricordato come, per la prima volta in Italia, il DPEASP venga redatto attraverso un processo di pianificazione congiunta.

 

Durante l’incontro con la stampa sono state, inoltre, presentate le sinergie con componenti tecniche esperte che AdSP MAM ha attivato, per ciascun ambito tematico toccato dai documenti di pianificazione. Tali componenti sono state individuate nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari per il DPSSP (responsabile scientifico sarà il prof. Leonardo Damiani, designato dal Consiglio del DICATECh), nel Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DITNE), presieduto dal prof. Arturo De Risi dell’Università del Salento, per il DPEASP, e in una rete di esperti in tema di pianificazione urbanistica e politiche ambientali, quali l’arch. Anna Maria Curcuto, la prof.ssa Angela Stefania Bergantino e la prof.ssa Angela Barbanente. Gli esperti collaboreranno, per l’intera durata del progetto, con il Dipartimento Tecnico di AdSP MAM e con l’Ufficio di Pianificazione Strategica che l’Autorità di Sistema ha appositamente costituito per sovrintendere all’intero processo di redazione partecipata e per monitorare l’esito delle azioni previste.

 

 

 

All’incontro odierno ha preso parte l’Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, che ha lodato la grande attenzione riservata da AdSP MAM al potenziamento dell’interazione tra il porto e la città e ha sottolineato «l’importanza strategica della creazione di collegamenti non solo tra l’area portuale e quella del retroporto, ma all’intero sistema territoriale, così come richiesto anche dagli investitori stranieri».

 

Di seguito, il link attraverso il quale scaricare i documenti oggetto della consultazione

http://www.adspmam.it/owncloud/index.php/s/Blzh9L4kmKzM1xT

MDF 02. aprile. 2019

DiMaria Di Filippo

“DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DEL SISTEMA PORTUALE”: AVVIO DELLE CONSULTAZIONI CON GLI STAKEHOLDERS

Si terrà martedì 2 aprile alle ore 10.30 a Bari, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale (P.le Cristoforo Colombo, 1), la presentazione dell’attività di consultazione con gli stakeholder del territorio che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha deciso di avviare in vista della redazione del Documento di Pianificazione Strategica del Sistema Portuale (DPSSP) e del Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP).

 

Tali documenti rappresentano il primo passo nella composizione del Piano Regolatore di Sistema Portuale (art. 5 bis Legge 84/94 e ss.mm.ii.): attraverso essi, infatti, saranno definite la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli.

 

Auspicio dell’AdSP MAM è pervenire alla redazione di un DPSSP e di un DPEASP fortemente condiviso: per questo, l’AdSP MAM ha deciso raccogliere le istanze e le aspettative degli stakeholder del territorio, con riferimento allo sviluppo del sistema portuale.

 

Le consultazioni, al netto dei tavoli di co–pianificazione con i singoli Comuni, avverranno in due fasi: in una prima fase, Istituzioni, Imprese e Associazioni che operano sui territori di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli riceveranno una email con un link di accesso ad un questionario e ad un documento che sintetizza le diverse alternative di adeguamenti strutturali che l’AdSP MAM ha individuato, così che possano esprimere la propria opinione a riguardo.

 

In una seconda fase, verranno organizzati degli incontri sul territorio per discutere le esigenze più significative che saranno emerse dai questionari.

 

Al fine di organizzare al meglio le attività e a garantire la totale trasparenza delle consultazioni, l’analisi delle opinioni e delle istanze degli stakeholder sarà coordinata dalla società Troisi Ricerche srl (www.troisiricerche.net), specializzata in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione.