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DiMaria Di Filippo

L’AdSP MAM raggiunge tutti gli obiettivi ministeriali.

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, in soli 6 mesi dalla costituzione del Comitato di gestione, raggiunge tutti gli obiettivi assegnati per l’anno 2017 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ieri, nella sede di Bari, si è svolta la prima riunione dell’anno del Comitato di gestione nel corso della quale l’Organo deliberativo dell’Ente ha approvato all’unanimità gli ultimi documenti relativi al raggiungimento degli obiettivi.

Particolare rilevanza riveste l’approvazione del nuovo Piano Anticorruzione e Trasparenza: un unico documento che accorpa una valutazione di processi a rischio di 5 porti, scontando un approfondimento dei processi e procedimenti, riferibili all’attività amministrativa che interessa un territorio molto vasto comprendente le provincie di Bari, Brindisi e Foggia.

Nel corso della riunione, il Comitato di gestione ha approvato, sempre all’unanimità, il nuovo Regolamento d’uso delle Aree Demaniali marittime ricadenti nella circoscrizione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale. Il documento, primo in Italia, è conforme alle prescrizioni dettate dall’Antitrust. Particolare rilevanza riveste l’art. 12 che definisce i criteri e i relativi punteggi di valutazione delle istanze nell’ottica di assicurare gioco concorrenziale e massima trasparenza.

 

MDF, 02.02.2018

DiMaria Di Filippo

FILT CGIL e AdSP MAM insieme per parlare di sviluppo del porto: convegno lunedì 22 gennaio alle 13.30 nella sala conferenze del terminal crociere di Bari

 

 

Lunedì 22 gennaio, alle 13.30 nella sala conferenze del terminal crociere di Bari, si terrà un convegno dal titolo: “Dal porto all’Autorità di sistema portuale. Lo sviluppo del porto tra territorio e globalizzazione.”

L’iniziativa, organizzata dalla FILT CGIL , con le sezioni pugliese e campana, e dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale mira a rappresentare un significativo momento di confronto e di dibattito tra il mondo del sindacato e quello delle nuove amministrazioni dei porti dal quale far emergere le linee guida di sviluppo per l’immediato futuro.

Dopo i saluti del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si terrà la relazione introduttiva dei segretari generali della FILT CGIL Puglia e Campania, rispettivamente Maria Teresa De Benedictis e Natale Colombo. Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, parlerà del ruolo dei porti dell’Adriatico meridionale tra nuovo sviluppo e integrazione logistica. Previsti, altresì, gli interventi del presidente dell’AdSP del mar Ionio, Sergio Prete, che relazionerà sulla formazione e la riqualificazione quale nuova prospettiva al lavoro; e del presidente dell’AdSP del mar Tirreno centrale, Pietro Spirito, che discuterà sui porti del Sud e sulla nuova via della Seta. Presente al dibattito Ivano Russo, dirigente della struttura tecnica del MIT, che parlerà della riforma dei porti, di governance, di imprese e di lavoro.

A chiudere il dibattito Maurizio Colombai, FILT CGIL nazionale, che interverrà sul ruolo del sindacato tra riforma, contrattazione e nuova organizzazione del lavoro.

L’incontro è aperto al pubblico.

Il programma dell’evento:

Iniziativa Porto

MDF, 18 gennaio 2018

DiMaria Di Filippo

Tito Vespasiani è il nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale. Il Comitato di gestione dell’Ente ha selezionato e nominato il professionista tra le 14 candidature presentate da Patroni Griffi.  

 

 Si è riunito quest’oggi il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale. Primo punto all’ordine del giorno, la nomina del segretario generale che guiderà l’Ente per i prossimi 4 anni.

Il presidente Patroni Griffi ha portato all’attenzione dell’Organo dell’AdSP un elenco costituito da 14 professionisti, candidatisi a ricoprire tale incarico. Il Comitato, dopo aver analizzato ogni singolo curriculum, ha espresso il proprio unanime parere favorevole sulla candidatura che per esperienza, preparazione professionale e aderenza ai requisiti richiesti dalla Legge di riforma delle Autorità portuali, particolarmente spiccava tra tutte: quella, cioè, di Tito Vespasiani.

Tito Vespasiani, nato a San Benedetto del Tronto, ha rivestito la carica di segretario generale per due mandati consecutivi, dal 2007 al 2015, presso l’Autorità portuale di Ancona, dove ad oggi ricopre l’incarico di dirigente amministrativo.

Soddisfatto il presidente per la scelta effettuata dal Comitato di gestione che ha puntato sul merito e la competenza.

Ringrazio per l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi il segretario generale uscente, ammiraglio Salvatore Giuffrè,- commenta Patroni Griffi– il quale, in un delicato momento di transizione determinato dalla nascita delle nuove Autorità di sistema portuali, si è speso con energia e abnegazione in favore dell’Ente. Sono, altresì, convito che le capacità umane e professionali di Tito Vespasiani, nonché la sua grande esperienza nel comparto marittimo saranno essenziali per la crescita e lo sviluppo dei nostri porti. A lui va il mio miglior augurio di una proficua e sinergica collaborazione.”

L’insediamento del nuovo segretario generale avverrà a breve, una volta esperite le formalità di rito relative ai suoi impegni professionali ad Ancona.

 

MDF, 11.01.2018

 

CURRICULUM_VITAE_VESPASIANI,

DiMaria Di Filippo

Master e short master presso l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” riservati al personale delle AdSP. Gli Enti portuali del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio sottoscrivono un accordo quadro con l’Ateneo barese.

Alta formazione riservata al personale delle AdSP in materia di ordinamento e legislazione portuale; diritto della navigazione; contratti pubblici, appalti e concessioni di lavori servizi e forniture; pianificazione strategica urbana e portuale; ambiente e sviluppo sostenibile e green ports; amministrazione del demanio marittimo; economia dei trasporti e management.

I presidenti degli Enti portuali del Mare Adriatico Meridionale e del Mare Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno sottoscritto, ieri, un accordo quadro con il rettore dell’Università  degli studi “Aldo Moro” di Bari, Antonio Felice Uricchio, finalizzato a migliorare e approfondire la formazione e l’aggiornamento di chi quotidianamente opera in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione, interfacciandosi con materie particolarmente specialistiche.

Tra gli argomenti che verranno trattati, anche, la disciplina sull’anticorruzione e la trasparenza, ottemperando a quanto disposto dalle linee guida dettate dall’ANAC.

Investire nella formazione, sottolinea il presidente Patroni Griffi, significa, di conseguenza, fornire un servizio più valido all’utenza e garantire buone performance per le neo-istituite Autorità di sistema portuali, chiamate ad affrontare sfide sempre più impegnative, in uno scenario geo-politico caratterizzato da incessanti cambiamenti. Così come previsto dalla Legge di riforma, conclude il presidente, vogliamo essere aderenti ai contesti europeo e internazionale e alle politiche di pianificazione infrastrutturale dei porti nazionali, varate dal Governo.”

L’attività didattica e formativa si svolgerà negli uffici dell’AdSP di Brindisi e Taranto.

 

 

MDF, 12 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

MERCOLEDI’ 13 DICEMBRE ORE 10.30 A BRINDISI, CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI “LIGHT TALES. VIA DEL MARE 2.0”

 

   Mercoledì 13 dicembre alle ore 10.30 negli uffici di Brindisi, piazza Vittorio Emanuele II, il presidente dell’AdSP, Ugo Patroni Griffi, terrà una conferenza stampa di presentazione del bando di concorso di idee, indetto dall’Ente portuale, finalizzato ad arricchire e a rendere più suggestiva e più attrattiva via del mare, attraverso l’installazione di impianti luminosi artistici.

Una commissione tecnica valuterà gli elaborati, il vincitore si aggiudicherà un premio in denaro di 7.500€, previsti premi anche per il secondo e il terzo classificato.

L’iniziativa del presidente Patroni Griffi è stata pienamente condivisa dal commissario straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, che sarà presente all’incontro con i giornalisti.

In vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, al termine della conferenza stampa, il presidente e il segretario generale avranno il piacere di scambiare gli auguri con gli Organi di informazione, condividendo i panettoni solidali della Cooperativa sociale Oltre l’Orizzonte di Brindisi che ospita bambini e ragazzi con gravi disabilità.

 

 

 

 

 

MDF, 11 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

Rendere i porti dell’AdSP sempre più smart, con questo obiettivo l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale ha presentato ISMAEL: un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche. Nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di Bari, incontro per illustrare i benefici del progetto sperimentale di implementazione tecnologica.

Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce, il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.

Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software, funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.

ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.

Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.

ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.

 

MDF 06 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese, nuove ed esistenti, che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

 Questa mattina, nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario

Su queste prospettive l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico e il Banco di Napoli Meridionale oggi hanno firmato e presentato un accordo per assistere finanziariamente le imprese assegnatarie di appalti per le opere portuali mediante l’anticipazione dei crediti certificati e gli altri supporti finanziari correlati all’impianto dei cantieri. L’accordo inoltre prevede soluzioni di consulenza, anche attraverso i desk specializzati del gruppo Intesa Sanpaolo, alle imprese che si candideranno quali investitori nelle Zone Economiche Speciali, per la elaborazione dei piani di investimento e della finanza di progetto necessarie.  L’accordo consentirà una relazione di lungo periodo e di stretta collaborazione con le ADSP per sostenere le imprese che attorno ai sistemi portuali realizzeranno lavori di riqualificazione e potenziamento, nuovi insediamenti con nuovi posti di lavoro, crescita dei sistemi logistici a beneficio dei settori economici circostanti. L’obiettivo è sostenere la mission delle nuove ADSP del Mezzogiorno perché garantiscano al sistema manifatturiero del Meridione nuove e potenziate capacità di intercettare flussi commerciali internazionali, ampliando così i mercati di sbocco dei prodotti e delle eccellenze territoriali per trattenere nel PIL del Mezzogiorno quanto più valore aggiunto possibile. Per questi accordi il Banco di Napoli mette a disposizione un plafond di 1,5 miliardi di euro

Alla presentazione dell’accordo sono intervenuti, Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore Politecnico Bari, Domenico De Bartolomeo, Presidente Confindustria Puglia, Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli e Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo, Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” di SRM , Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese di Intesa Sanpaolo, Michele Mazzarano, Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia.

Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale:” Attraverso l’accordo garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti. Con l’Istituto di credito intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale di Intesa Sanpaolo: “Il valore delle ZES va oltre i forti benefici fiscali e le procedure semplificate di cui possono godere gli investimenti realizzati al loro interno. Devono infatti essere punto di sviluppo e di aggregazione delle imprese del territorio votate all’export. È importante, affinché siano strumento di effettivo valore, che le ZES siano punto nodale del sistema produttivo e che siano capaci anche di sollecitare una rinnovata attenzione alle esigenze di sviluppo formativo degli imprenditori così come di attrarre chi fa e produce innovazione. Il Banco di Napoli ha raggiunto un importante accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, non solo per garantire alle ZES tutto il supporto finanziario di cui hanno bisogno le imprese per realizzare i loro investimenti, siano essi infrastrutturali che imprenditoriali, ma anche per offrire, ad esempio, percorsi di alta formazione su management, internazionalizzazione e digitalizzazione così come un terreno condiviso tra queste e gli Hub dell’innovazione che abbiamo voluto a Napoli con la Federico II e qui, a Bari, con il Politecnico. Il Banco di Napoli, che mette a disposizione un plafond di un 1,5 miliardi di euro, ritiene che le ZES possano diventare autentiche aree di eccellenza e motori di sviluppo sostenibile dell’economia del Mezzogiorno”.

Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

Le imprese che investiranno nelle Zes in Italia potranno avere: procedure semplificate per adempimenti burocratici e per l’accesso alle infrastrutture; credito di imposta in relazione agli investimenti effettuati pari al 50% per ogni progetto di investimento. Le aziende dovranno però mantenere l’attività nella Zes per almeno 7 anni.   Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

Fondamentale sarà il supporto degli enti pubblici territoriali e locali che dovranno contribuire a snellire in modo importante gli adempimenti burocratici ed amministrativi per le imprese. Importante anche la connessione tra le iniziative imprenditoriali ed il porto; le Zes sono ideate per favorire l’attrazione di investimenti che mettano a sinergia la logistica con il sistema manifatturiero. Diventerà importante la presentazione da parte degli organi preposti a gestire la Zes di un Piano di Sviluppo Strategico che preveda le aree interessate, gli incentivi ed i settori da agevolare. Le risorse finanziarie pubbliche complessivamente messe a disposizione ad ora ammontano a poco più di 200 milioni di euro.

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MDF, 05 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

Mercoledi’ 6 dicembre alle ore 10.30 nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di
Bari, Corso Antonio De Tullio n.1, verrà presentato il progetto ISMAEL, voluto dall’AdSP per rendere i
propri porti sempre più “smart”.
Oltre alla scelta di investire nella tecnologia 5G nel porto di Bari, l’Ente portuale si dota, ora,
sperimentalmente, di ISMAEL, un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche.
Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce,
il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla
Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea
degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.
Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle
concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software,
funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati
provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il
risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti,
vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal
traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.
ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare
l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i
modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port
community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di
Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni
portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il
potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale,
obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.
L’incontro è aperto al pubblico.
MDF, 04 dicembre 2017
DiMaria Di Filippo

I porti del mare Adriatico meridionale e MSC corroborano la loro intesa e guardano insieme al futuro

Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il segretario generale, Salvatore Giuffrè, presenti alla cerimonia di maiden call per MSC Seaside che si è svolta questa mattina a Trieste nel palazzo della Regione Friuli. Presentata la più grande nave da crociera mai realizzata in un cantiere navale italiano, Fincantieri, per conto del gruppo crocieristico guidato da Gianluigi Aponte.

All’evento hanno partecipato i massimi esponenti del cluster marittimo nazionale, rappresentanti istituzionali e politici, nonché i vertici di MSC con i quali il management dell’AdSP ha avuto l’opportunità di confrontarsi sulle strategie finalizzate a intensificare una collaborazione già da tempo avviata. Da anni, infatti, la compagnia crocieristica ha fatto dei porti di Bari e di Brindisi i propri hub, incidendo in maniera considerevole sulle eccellenti performances registrate a chiusura della stagione crocieristica 2017 che ha segnato volumi di crescita importanti.

Un dato di grande rilevanza per l’AdSP , in quanto racconta di servizi, di infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per la compagnia armatoriale.

MSC ha assicurato che il proprio interesse nei confronti dei porti dell’Adriatico meridionale, che nel bacino del Mediterraneo rivestono un ruolo strategico nel network crocieristico, continuerà nel tempo. La stagione 2018 è già stata pianificata. A Bari, la compagnia ha già schedulato 48 approdi, a Brindisi 40. Il management dell’AdSP sta lavorando per il 2019.

 

MDF, 30 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: il 5 dicembre AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

“Attraverso l’accordo- commenta il presidente– garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”

Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

             “Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi– intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

 

 

 

MDF, 24 novembre 2017