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DiMaria Di Filippo

VISITA ISTITUZIONALE DI UNA DELEGAZIONE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI HAIFA NEI PORTI DELL’ADSP MAM: OBIETTIVO, SUGGELLARE LE SINERGIE GIÀ INTESSUTE CON ISRAELE. PORTO DI BRINDISI.

Martedì 12 febbraio alle ore 11.30, presso la ex sala Comitato degli uffici di Brindisi, piazza Vittorio Emanuele II, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, incontrerà una delegazione proveniente dall’Autorità portuale di Haifa per consolidare i rapporti di collaborazione già avviati e definire le linee programmatiche di sviluppo tra il porto di Haifa, il secondo scalo marittimo per attività in Israele dopo Ashdod, e il porti del mare Adriatico meridionale. Attraverso il supporto di slides e strumenti audiovisivi, il Presidente e il Management dell’Ente presenteranno agli ospiti il porto messapico, le sue peculiarità infrastrutturali, il nuovo raccordo ferroviario e i progetti in cantiere.

 

Saranno presenti all’incontro la vice sindaco di Brindisi, Elena Tiziana Brigante, e l’assessore alle Attività produttive, Oreste Pinto.

 

L’arrivo a Brindisi degli ospiti è previsto per le ore 10.00. Grazie al supporto del comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, C.V. (CP) Giovanni Canu, la delegazione effettuerà una visita guidata del porto, a  bordo di una motovedetta, per consentire di riscontrare l’operatività dello scalo e prendere visione degli spazi portuali.

 

Come detto, alle 11.30 seguirà l’incontro presso la sala Comitato dell’Ente, al quale sono invitati i giornalisti.

 

La visita istituzionale di martedì è la diretta conseguenza della missione effettuata dal Presidente dell’Ente portuale lo scorso giugno, durante la quale i porti dell’AdSP MAM si sono candidati a rivestire un ruolo di porta, per i traffici israeliani, attraverso la quale accedere ai corridoi terresti che conducono nel nord Europa.

 

 

 

 

 

 

MDF, 8 febbraio 2019

DiMaria Di Filippo

CONCLUSA LA MISSIONE IN ISRAELE DELLE ADSP MAM E TC: STRETTI IMPORTANTI RAPPORTI IN CAMPO ACCADEMICO, TECNOLOGICO E LOGISTICO.

I presidenti delle Autorità portuali dell’Adriatico Meridionale e del Tirreno Centrale, Ugo Patroni Griffi e Pietro Spirito, si sono recati in missione in Israele. Dopo scambi di vedute con i Ministeri dell’Economia e degli Affari Esteri, si e’ tenuto un incontro con l’Autorità di regolazione e gestione dei porti israeliani, nel corso del quale sono emerse, in particolare, opportunità di collaborazione accademica tra l’Università di Haifa e le università napoletana e barese.

Diversi sono stati i contatti con operatori nel settore delle tecnologie marittime, per analizzare lo stato della ricerca e della industrializzazione su questo fronte strategico.

La missione si è conclusa con un incontro con la principale compagnia marittima nel settore dei container israeliana, la ZIM, con la quale sono state analizzate le principali rotte servite e i possibili sviluppi.                                                                                                                                 

Israele è totalmente dipendente dai traffici marittimi: il 99% del volume del suo import-export passa per il mare e il commercio estero rappresenta il 63% del Pil– commenta il presidente Patroni Griffi. Tra i principali obiettivi della nostra missione, intercettare forme di collaborazione per dare ulteriore impulso al traffico container nei nostri porti, considerati i risultati impressionanti raggiunti, in questo segmento, dai porti israeliani. I due principali scali del Paese, infatti, movimentano attualmente 2,7 milioni di Teu l’anno e puntano a raggiungere quota 3,5 milioni entro il 2021, quando saranno finiti i lavori di potenziamento che li porteranno a ospitare navi fino a 18-19.000 Teu. Proprio in virtù di tali dati, in questi giorni ci siamo interfacciati– conclude Patroni Griffi- con i referenti della compagnia ZIM, per verificare possibili forme di collaborazione e di investimento, soprattutto in vista delle agevolazioni che saranno introdotte dalle ZES.”                                                       

Israele registra una crescita media annua del 4% nelle merci che transitano per i suoi porti, nonché investimenti da quattro miliardi di dollari per la costruzione di nuovi terminal container– commenta il presidente Spirito. Uno spiccato protagonismo sia per i collegamenti marittimi sia per quelli terrestri, nella strategia cinese “One Belt One Road”. Siamo convinti, inoltre, che il trinomio cultura-scienza-crescita costituisca il volano giusto per produrre innovazione, facendo leva sul capitale umano per raggiungere cruciali obiettivi di crescita. Proprio a tal fine, abbiamo aperto la strada a forme di collaborazione tra le università partenopea e barese e quella di Haifa per favorire l’istituzione di collegamenti che possano essere anche di natura scientifica e accademica. Le vie di collaborazione possono essere diverse, e i nostri porti del Tirreno centrale e dell’Adriatico meridionale- conclude il presidente- intendono svolgere il ruolo di ponte , per rendere il nostro mare un luogo di incontro e non di tragedie.”

 

 

 

 

MDF, 27 giugno 2018