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DiMaria Di Filippo

INTERMODAL ADRIATIC PASSENGERS 2018: MERCOLEDÌ 17 OTTOBRE 2018 DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 17,00 PRESSO LA SALA CONFERENZE “GREEN HALL” DELLA BUSINESS AREA DELL’AEROPORTO DI BARI “KAROL WOJTYLA” (2° PIANO) SI SVOLGERÀ LA PRIMA EDIZIONE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE

Mercoledì 17 ottobre 2018 dalle ore 9,00 alle ore 17,00 presso la sala conferenze “Green Hall” della Business Area dell’Aeroporto di Bari “Karol Wojtyla” (2° piano) si svolgerà la prima edizione della conferenza internazionale “Intermodal Adriatic Passengers 2018” a cui parteciperanno rappresentanti istituzionali, operatori portuali/aeroportuali e stakeholders provenienti da Croazia, Grecia ed Italia.

L’iniziativa si tiene nell’ambito del progetto INTER-PASS (Intermodal Passengers Connectivity between Ports and Airports/Connettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) finanziato dal programma INTERREG ADRION, con il coinvolgimento in qualità di partner beneficiari di Aeroporti di Puglia SpA e dell’Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale.

La conferenza sarà aperta dai saluti di Frano Luetić (Direttore Generale dell’Aeroporto di Dubrovnik),  di Ugo Patroni Griffi (Presidente dell’Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale) e di Antonio Vasile ( Vice Presidente di Aeroporti di Puglia SpA), a cui seguiranno gli interventi di presentazione del programma ADRION (Lucia Calliari, rappresentante del Joint Secretariat) e del progetto INTER – PASS (Hrvoje Spremić, project manager dell’Aeroporto di Dubrovnik).

Dopo la sessione di apertura si terranno tre distinte tavole rotonde. La prima, dal titolo “Modelli di trasporto intermodali dei passeggeri”, moderata da Mario Mega (Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale) e con gli interventi di Eugenio di Sciascio (Rettore del Politecnico di Bari), Maro Saulović (Manager della società croata Intercruises Shoreside & Port Services) e Veronika Andrea (Università di Ioannina), fornirà una panoramica dei modelli locali e globali di trasporto intermodale dei passeggeri, valutando i probabili progressi futuri, lo stato attuale e la domanda, le rotte commerciali locali ed una analisi su come le nuove tecnologie influenzano i modelli intermodali.

La seconda tavola rotonda “Nuove opportunità e sfide per modelli intermodali avanzati” si focalizzerà sulle sfide e le opportunità a breve e lungo termine ed il loro probabile impatto sulle rotte europee. Gli interventi riguarderanno l’impatto dell’aumento dell’automazione, gli sviluppi dell’IT e di Internet delle cose. In questo caso il moderatore sarà Nikitas Nikitakos (Università dell’Egeo), con gli interventi di Giuseppe Pirlo (Università di Bari), Chrysostomos Stylios (Università di Ioannina) e Michail Agathos (Autorità Portuale di Corfù).

La terza tavola rotonda sul tema “Connettività regionale attraverso modelli intermodali porto-aeroporto-porto ed il caso crociere” si concentrerà su come le nuove tecnologie potranno creare maggiore trasparenza, capacità e redditività nella regione Adriatico – Ionica. La tavola rotonda sarà moderata da Chrysostomos Stylios (Università di Ioannina), con gli interventi di Anna Maria Morganti (Venezia Terminal Passeggeri SpA), Damir Vince (Aeroporto di Zagabria) e Nikitas Nikitakos (Università dell’Egeo).

Dopo le tre tavole rotonde, la sessione conclusiva – moderata da Patrizio Summa (Aeroporti di Puglia SpA) – ospiterà alcuni casi di studio relativi all’intermodalità dei passeggeri. In particolare saranno illustrate le buone pratiche della Regione Puglia (Raffaele Sforza) e del porto di Igoumenitsa (Maria Morfoulaki), il sistema informativo PCS GAIA (Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale) ed i prototipi NMSW Arges (Exprivia SpA) e DSS Ismael (DBA LAB SpA).

Grazie al progetto INTER – PASS ed al programma INTERREG ADRION questa prima conferenza internazionale mira a migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima e, pertanto, potrà fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli operatori e gli stati partner coinvolti nel progetto e nel programma.

INFORMAZIONI SUL PROGETTO INTER – PASS

INTER-PASS (Intermodal Passengers Connectivity between Ports and AirportsConnettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale con un budget, rispettivamente, di € 164.090 e di € 151.402.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2019. Il budget totale di INTER-PASS, approvato dal Programma ADRION, ammonta a € 1.498.568: di questi l’85% è cofinanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre il rimanente 15%, per i partner italiani, è assicurato da un finanziamento dello Stato  approvato con Delibera CIPE del 28 gennaio 2015.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.

Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata  devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

Il progetto produrrà 3 risultati concreti:

1) La creazione di un network di cooperazione sulla connettività intermodale e multimodale tra porti e aeroporti situati nella regione Adriatico – Ionica. Il network sarà il luogo in cui i partner e gli altri soggetti interessati potranno scambiare informazioni e confrontarsi  circa soluzioni innovative (tecniche, metodi, codici operativi, ecc.) che potrebbero essere facilmente adattate ed utilizzate nel contesto Adriatico – Ionico.

2) Lo sviluppo di un piano d’azione per ogni territorio per la definizione di soluzioni da testare e implementare nelle città coinvolte. Inoltre, verrà realizzato un test su 4 azioni pilota specifiche, da implementare nelle città di Dubrovnik, Pola, Bari e Corfù durante il periodo di attuazione del progetto, con l’obiettivo di migliorare concretamente la gestione dei flussi dei  turisti tra i porti e gli aeroporti.

3) L’elaborazione di un piano strategico integrato comune per il trasporto multimodale di passeggeri tra porti ed aeroporti da condividere con altri porti, aeroporti e autorità situate nella regione Adriatico – Ionica.

DiMaria Di Filippo

COSA SONO LE ZES E PERCHE’ SONO IMPORTANTI

Le zone economiche speciali in Italia: le esperienze di successo internazionale e i nuovi progetti delle regioni del Mezzogiorno.

La presentazione Alessandro_Panaro ZES ACEN , nell’ambito della Naples Shipping Week (24-29 settembre 2018).

DiMaria Di Filippo

TERMINAL CROCIERE PORTO DI BARI, MARTEDI’ 25 SETTEMBRE ORE 9.00: KICK-OFF MEETING DEL PROGETTO DI COOPERAZIONE THEMIS

Martedì 25 settembre alle ore 9.00 al secondo piano del terminal crociere del porto di Bari si terrà il kick-off meeting del progetto di cooperazione THEMIS (Territorial And Maritime Network Supporting the Small Cruises Development) di cui l’AdSP MAM è lead partner.

Il programma, di cui fanno parte oltre all’Ente portuale, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Provincia di Bari, l’Autorità portuale di Corfù, il Comune di Gallipoli e il Comune di Paxos ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti adriatico- ionici, attraverso l’individuazione di nuove rotte e connessioni.

 

Il progetto ha una durata di due anni, per un budget di circa 2.700.00,00.

 

 

 

agenda THEMIS_kickoff meeting_25092018 –

MDF, 21 settembre 2018

DiMaria Di Filippo

BARI PRIMO PORTO SMART IN ITALIA: IL PRESIDENTE DELL’AdSP MAM RICEVE UN PREMIO DURANTE LA FIERA REMTECH EXPO DI FERRARA.

Bari primo porto smart in Italia. Nell’ambito dell’edizione 2018 della fiera RemTech Expo di Ferrara, evento internazionale specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare, in corso di svolgimento in questi giorni, è stato conferito al presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi il premio “REMTECH EXPO- SMART PORT AWARD 2018”

L’Ente portuale del Mare Adriatico Meridionale ha puntato molto sulla tecnologia, sviluppando modelli concreti e integrati di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, in un quadro d’azione coordinato tra Enti pubblici, organi di controllo e imprese di settore.

Lo scalo portuale, infatti, da anni è supportato dalla consolidata opera della piattaforma telematica GAIA che governa tutte le informazioni che riguardano il trasporto di persone e merci, attraverso l’interoperabilità tra sistemi gestiti da altri enti e condivisi tra tutti i soggetti appartenenti alla comunità portuale.

In questo panorama, inoltre, seguendo paradigmi innovativi come “l’Internet of Things” e i “big data,” si colloca il progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics), un software innovativo sviluppato per l’AdSP MAM dalla DBA Lab  S.p.A. ISMAEL permetterà di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc).

Nel campo dei dispositivi IoT,- commenta il presidente Patroni Griffi-  il porto di Bari, è, inoltre, il primo in Italia ad aver aderito con altri partner d’eccellenza al progetto BariMatera5G sviluppato congiuntamente da TIM, Fastweb e Huawei per la sperimentazione della nuova tecnologia 5G. Smart Port, monitoraggio ambientale, public safety e turismo sono solo alcuni degli ambiti di applicazione di nostro interesse che saranno rivoluzionati dalla nuova connettività mobile.  Peraltro, abbiamo avviato il percorso per la redazione del documento di pianificazione energetica ed ambientale, in collaborazione con il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia, che condurrà all’individuazione, in base alle specifiche peculiarità di ciascun porto del sistema, delle azioni da intraprendere per raccogliere la sfida della sostenibilità ambientale, favorendo il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio e incrementando l’uso delle fonti di energia rinnovabile. Nella giornata della conferenza sui porti – conclude il Presidente-  saremo affiancati anche dall’ARPA Puglia, fondamentale punto di riferimento per tutte le nostre scelte sulle politiche ambientali.”

L’obiettivo prioritario dell’Ente portuale è quello di sfruttare al meglio l’innovazione tecnologica per implementare e ottimizzare i traffici, salvaguardando in maniera efficiente ed efficace l’ambiente.

A tal riguardo, l’AdSP MAM, in vista delle nuove logiche di trasformazione delle aree portuali in veri e propri distretti produttivi off – grid e basso – emissivi e delle nuove disposizioni normative green friendly, ha già avviato attività preliminari di pianificazione generale della propria giurisdizione territoriale in chiave di sostenibilità energetica e ambientale, tema dominante dell’edizione 2018 di RemTech. Il focus è puntato sul tema dell’approvvigionamento e del bunkeraggio del GNL per provare a rispondere in tempo alla nuova sfida che il mercato porrà oramai nel breve periodo.

 

MDF- 20 settembre 2018 

DiMaria Di Filippo

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LE BANCHE POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA, POPOLARE DI BARI E POPOLARE PUGLIESE, LE UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E DI LECCE E AdSP MAM: MERCOLEDI’ 12 ALLE 10.30 LA SOTTOSCRIZIONE

Mercoledì 12 settembre alle ore 10.30 nella sala conferenze dell’AdSP MAM, uffici di Bari piazzale C.Colombo 1, verrà sottoscritto un Accordo di collaborazione tra le Banche: Popolare di Puglia e Basilicata, Popolare di Bari e Popolare Pugliese, le Università degli studi di Bari, Aldo Moro, e di Lecce, Unisalento, e l’AdSP MAM.

Obiettivo dell’Accordo, costituire un supporto fattivo alle imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’Ente portuale nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti, con finanza sia ordinaria che straordinaria, anche mediante l’anticipo o la cessione dei crediti maturati nei confronti dell’AdSP.

Attraverso il documento, le Banche si impegnano a fornire forme di agevolazioni per gli investimenti, soprattutto per gli imprenditori interessati a progetti di sviluppo nelle aree portuali o nelle ZES.

Le due Università, invece, organizzeranno attività didattiche, di ricerca e analisi delle direttrici ottimali per lo sviluppo economico delle aree portuali/ZES, con l’obiettivo di formare adeguatamente i potenziali investitori che ne facciano richiesta.

Con la sottoscrizione dell’Accordo, l’AdSP MAM muove un ulteriore e fondamentale passo in avanti per rendere le aree portuali/ZES funzionali e dinamiche, perché possano, nell’immediato futuro, contribuire significativamente al rilancio economico di tutto il territorio.

 

MDF, 10 settembre 2018

DiMaria Di Filippo

SVILUPPO DEL CORRIDOIO INTERMODALE TIRRENO CENTRALE- ADRIATICO MERIDIONALE: I PRESIDENTI DELLE ADSP MAM E MTCS SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE.

Questa mattina, negli uffici di Brindisi, il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi e il presidente dell’AdSP MTCS Francesco Maria di Majo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione, della durata di due anni, finalizzato a sviluppare il corridoio intermodale Tirreno Centrale-Adriatico Meridionale, attraverso i porti di Civitavecchia/Gaeta e Bari/Brindisi, mediante la promozione dei collegamenti stradali, ferroviari e logistici tra il Tirreno Centro-Settentrionale e l’Adriatico Meridionale.

Attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente verranno individuate sinergie e progetti per il miglioramento, in chiave ecosostenibile e di efficientamento energetico, dei traffici nell’ambito portuale, soprattutto in riferimento agli accessi nei porti del traffico Ro-Ro.

Con la collaborazione dei porti del Tirreno Centro Settentrionale vogliamo rendere sempre più competitivo il trasporto intermodale trasversale, in particolare Ro-Ro, tra la penisola iberica e quella balcanica, soprattutto la Grecia e quindi Turchia; anche attraverso la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi e la individuazione di regimi procedimentali speciali, nell’ambito rispettivamente della ZES della Puglia adriatica e della ZLS laziale– commenta il presidente Patroni Griffi.”

Attraverso tale accordo, l’AdSP dei porti laziali intende condividere con l’AdSP dell’Adriatico Meridionale la propria esperienza nella pianificazione energetica ed ambientale del sistema portuale, promuovendo congiuntamente programmi volti a rendere ancora più competitivo, attraverso in particolare l’uso di combustibili alternativi per l’autotrazione e per il trasporto marittimo, il trasporto intermodale tra i porti laziali e quelli pugliesi adriatici.  Con questo Accordo, sottolinea altresì il Presidente di Majo, viene ulteriormente accresciuto il ruolo di Porto gateway di Civitavecchia rispetto ai corridoi intermodali trasversali, assicurando la naturale estensione via terra delle Autostrade del Mare nonché l’integrazione di queste ultime con le catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia e da qui anche con la Turchia.

Analogamente ai due corridoi trasversali intermodali Civitavecchia-Ancona (che passa per l’Umbria) e Civitavecchia-Roma-Ortona/Pescara, il corridoio trasversale Civitavecchia-Bari/Brindisi, a servizio in particolare del traffico Ro-Ro, contribuirà, commenta infine il Presidente di Majo, a potenziare il ruolo di “land bridge” dell’Italia centrale, con evidenti vantaggi in termini economici ed occupazionali per i porti del Tirreno Centrale e dell’Adriatico Centrale e Meridionale.

Sviluppare le diverse direttrici trasversali tra Civitavecchia/Gaeta e i porti dell’Adriatico centrale e meridionale, collegando la penisola iberica con quella balcanica e con la Grecia attraverso un trasporto intermodale in cui la componente marittima è prevalente,  determinerà indubbi vantaggi ambientali, in termini di riduzione di emissioni nocive nell’aria, rispetto al trasporto tutto su gomma, decongestionando anche il traffico sulle strade e autostrade della Liguria e della Pianura Padana.

 

 

MDF, 30 agosto 2018

DiMaria Di Filippo

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ADSP MAM E ADSP MTCS

  Giovedì 30 agosto alle ore 10.30 presso gli uffici di Brindisi, in piazza Vittorio Emanuele II n.7, i presidenti delle AdSP del Mare Adriatico Meridionale e del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Ugo Patroni Griffi e Francesco Maria di Majo, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a sviluppare il corridoio intermodale Tirreno Centrale-Adriatico Meridionale, attraverso i porti di Civitavecchia/Gaeta e Bari/Brindisi, mediante la promozione dei collegamenti stradali, ferroviari e logistici tra il Tirreno Centro-Settentrionale e l’Adriatico Meridionale. Il documento prevede, tra l’altro, l’individuazione di sinergie e di progetti per il miglioramento, in chiave ecosostenibile e di efficientamento energetico, dei traffici nell’ambito portuale, soprattutto in riferimento agli accessi nei porti del traffico Ro-Ro.

Tale accordo contribuirà a sviluppare le diverse direttrici trasversali che dal porto di Civitavecchia giungono nei porti dell’Adriatico Centrale e Meridionale e quindi quel ruolo di “land bridge” che riveste l’Italia centrale e meridionale nel collegamento tra la penisola iberica con quella balcanica e con la Grecia e che si baserà su un trasporto intermodale in cui la componente marittima è prevalente.

 

Ciò determinerà indubbi vantaggi ambientali, in termini di riduzione di emissioni nocive nell’aria, rispetto al trasporto tutto su gomma nonchè decongestionerà anche il traffico sulle strade e autostrade della Liguria e della Pianura Padana.

Al termine dell’incontro, alle ore 11.00, il presidente Patroni Griffi riceverà l’onorevole Ettore Rosato,

vice presidente della Camera dei Deputati, col quale si confronterà sui temi dello sviluppo della portualità brindisina e di sistema.

 

 

 

MDF, 29 agosto 2018

DiMaria Di Filippo

PIANO REGOLATORE DI SISTEMA PORTUALE: L’ADSP MAM AVVIA IL PROCESSO DI FORMAZIONE DEL DOCUMENTO. IL POLITECNICO DI BARI AL FIANCO DELL’ENTE PORTUALE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato il processo di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, il documento integrato e strategico di sviluppo, nel medio-lungo periodo, dei cinque scali del sistema quali gateway di distretti logistici complessi che comprendono i retroporti, gli inland terminal di riferimento e le relative reti di trasporto.

In attuazione delle innovazioni introdotte dalla Legge di Riforma dei Porti, il Piano si comporrà di due livelli: un documento di pianificazione strategica di sistema, che definirà gli obiettivi di sviluppo e i contenuti sistemici di pianificazione; e un documento composto dai Piani Regolatori Portuali dei singoli scali, che avrà contorni esclusivamente programmatici.

L’elaborazione del documento di pianificazione strategica di sistema sarà effettuata dal neo costituito Ufficio di Piano, composto da professionalità interne all’Ente portuale che si occuperanno della stesura dei quadri conoscitivi, e da figure designate dal Politecnico di Bari che effettueranno valutazioni di fattibilità tecnico economica delle scelte pianificatorie sottese alla strategia di piano.

La proficua collaborazione scientifica tra l’AdSP MAM e il Politecnico di Bari è stata suggellata da un accordo attuativo approvato di recente dal presidente Ugo Patroni Griffi e rientrante nell’ambito dell’accordo quadro stipulato nell’ottobre dello scorso anno.

 

Tra i principali obiettivi del documento– commenta il presidente Patroni Griffi- c’è l’individuazione e la perimetrazione delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro – portuali. La pianificazione dello sviluppo di un porto non può prescindere da una strutturata integrazione e interconnessione con il tessuto urbanistico locale–  conclude il presidente. Solo così riusciremo a coniugare i diversi interessi ad esso sottesi, primo fra tutti quello della sostenibilità ambientale e della tutela delle acque costiere.

L’Ufficio di Piano sarà coordinato dal direttore del Dipartimento Tecnico Francesco Di Leverano, responsabile scientifico sarà il professor Leonardo Damiani, designato dal Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico.

 

 

MDF, 03. 08. 2018

DiMaria Di Filippo

FERROTRAMVIARIA VUOLE TORNARE AD OPERARE NEL PORTO DI BRINDISI: QUESTA MATTINA IL PRESIDENTE DELL’ADSP MAM HA RICEVUTO I VERTICI DELLA STORICA AZIENDA.

L’AdSP MAM punta sviluppare in maniera significativa collegamenti intermodali a servizio della logistica integrata nel porto di Brindisi.

Dopo il recente affidamento a Mercitalia del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est, il presidente Ugo Patroni Griffi ha incontrato, questa mattina, i vertici di Ferrotramviaria, Tonino Ricco , Massimo Nitti, direttore generale,

Conte Enrico Pasquini, dirigente e principale azionista della storica impresa barese attiva nel business passeggeri, trasporto pubblico locale e trasporto merci.

Nel corso del proficuo incontro, Ferrotramviaria, che ha recentemente fatto del traffico cargo il proprio core business con significativi investimenti, ha palesato la volontà di tornare a operare a Brindisi.

Oggi l’azienda è grado di fornire tutte le componenti di un sistema di trasporto ferroviario– commenta il presidente Patroni Griffi- progettazione dell’infrastruttura e del programma d’esercizio, direzione dei lavori, formazione del personale, manutenzione del materiale rotabile e dell’infrastruttura, e gestione del servizio. Verosimilmente, dopo la pausa estiva, firmeremo un protocollo d’intesa finalizzato a incrementare gli scambi intermodali nel porto di Brindisi, a beneficio degli operatori della logistica che necessitano interconnessioni più efficienti e convenienti che agevolino il trasporto merci ferrovia/mare.”

Quello di Ferrotramviaria sarebbe un ritorno nel porto di Brindisi, nel 2014, infatti, l’azienda garantiva collegamenti tra il porto messapico e Segrate (per il Gruppo Bonatesta con frequenza settimanale).

Servizi, questi, che rappresentano un anello della più ampia catena logistica di P&O Ferrymasters che mette in relazione i Balcani e l’Est Mediterraneo con il Centro Europa attraverso gli scali pugliesi e con rilanci da Melzo verso il resto del Nord Italia e del continente.

 

 

 

MDF, 02 agosto 2018

 

DiMaria Di Filippo

IL PORTO DI BARI SNODO STRATEGICO A SERVIZIO DELLE PRODUZIONI TECNOLOGICHE LOCALI: IMPONENTE PROGETTO IN CILE DI BHGE NUOVO PIGNONE.

      Il porto di Bari si conferma snodo intermodale strategico e funzionale al florido comparto della grande industria che opera nell’area. Nuovo Pignone, società del gruppo Baker Hughes, a GE company (BHGE), infatti, farà partire proprio da Bari un importante ordine destinato al Cile.

“La spedizione dei macchinari è composta da due lotti, il primo dei quali partito da Bari pochi giorni fa e costituito da 10 skid pompa per un totale di 300 tonnellate, mentre il secondo lotto, previsto in partenza entro inizio agosto, composto da 16 casse contenenti pompe Centrifughe complete di motori e centraline di lubrificazione per un totale di oltre 400 tonnellate.“ Enrico Mangialardo (General Manager BHGE Nuovo Pignone di Bari) rammenta inoltre che  “La commessa è finalizzata ad unirsi al progetto iniziato nel 2014 per la costruzione delle stazioni di pompaggio per acquedotto lungo circa 200km, realizzato per una grande azienda mineraria Cilena.”

La vitalità e la capacità competitiva della nostra grande industria vengono servite e alimentate dalla funzionalità infrastrutturale dei nostri scali portuali, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Uno scambio di sinergie proficuo che rinvigorisce l’economia di tutto il territorio. Anche questo imbarco, così come quelli precedentemente effettuati da BHGE Nuovo Pignone, contribuisce notevolmente a dare ulteriore slancio ai traffici commerciali portuali. C’è da aggiungere che quando un’azienda leader come questa utilizza più volte lo scalo per operazioni commerciali rilevanti, l’immagine del porto ne risulta indubbiamente rafforzata. Peraltro, come è noto, la presenza manifatturiera del gruppo General Electric in Puglia non è costituita solo da BHGE Nuovo Pignone di Bari – conclude Patroni Griffi- ma anche dalla grande fabbrica di GE Avio Aero di Brindisi, anch’esso un sito di eccellenza mondiale per la costruzione e manutenzione di motori aerei e marini.”

Non è la prima volta che l’azienda metalmeccanica utilizza il porto di Bari per esportare all’estero le proprie produzioni. Tra le movimentazioni più importanti, si ricorda quella avvenuta nel 2016 quando un carico di 297 tonnellate costituito da sei pompe centrifughe – più ausiliari standard Api 610 – costruite da BHGE Nuovo Pignone furono destinate a una nuova raffineria in Kuwait, per la produzione di carburanti green. Mentre nel 2015 inoltre, lo stabilimento barese fornì poco più di 30 pompe destinate a sollevare elevate quantità di acqua dal livello del mare sino a circa tremila metri di altezza nelle miniere di rame del Cile; in questo specifico segmento, oltre che nelle produzioni “su misura” per raffinerie e petrolchimici, il sito di Bari vanta una notevole specializzazione.

MDF 01 agosto, 2018