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DiMaria Di Filippo

“BRINDISI. PORTO E CONFINE”: L’ADSP MAM PROMUOVE UN LABORATORIO PAESAGGISTICO CHE SI SVOLGERÀ DAL 20 AL 24 MAGGIO. LUNEDÌ 20 MAGGIO LA CONFERENZA STAMPA, ALLA PRESENZA DEL PROFESSOR MICHAEL JACKOB.

  Lunedì 20 maggio alle ore 15.00 nella sede di Brindisi dell’AdSP MAM, piazza Vittorio Emanuele II n.7, si terrà la conferenza stampa di presentazione del workshop “Brindisi. Porto e confine” che si svolgerà in città fino al 24 maggio.

Per quattro giorni, oltre 30 studenti, dottorandi, professori e professionisti indagheranno e si confronteranno sul soggetto-oggetto “porto” e sulla sua interconnessione con il tessuto connettivo urbanistico, attraverso un processo di studio fatto di esperienze dirette, di incontri e di confronti, senza preconcetti e posizioni a priori per produrre una vision condivisa.

Lo staff e i partecipanti saranno coordinati e diretti da uno dei più illustri esperti internazionali in materia di storia e teoria del paesaggio, il professor Michael Jakob che illustrerà gli obiettivi del laboratorio nel corso della conferenza stampa affiancato dall’architetto Maria Cristina Petralla,  ingegnere, architetto e architetto del paesaggio.

Grande soddisfazione esprime il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi che ha fortemente voluto che il laboratorio si tenesse proprio a Brindisi. “Brindisi- commenta il Presidente– rappresenta uno straordinario case study, per la sua storia e per la sua struttura urbana unica, dove il porto rappresenta il nucleo centrale dal quale e attorno al quale si è sviluppata la città. Ma anche per le molte potenzialità inespresse o sopite, in attesa di essere riscoperte e valorizzate. In tutto il mondo,– conclude Patroni Griffi- i processi di reinterpretazione urbana si stanno avviando proprio partendo dalle aree portuali, concepite come veri e propri motori immobili di aristotelica memoria, da cui far generare il movimento di costruzione dei paesaggi e delle città del futuro.

L’iniziativa è stata sostenuta dall’Ambasciata di Svizzera in Italia. Nel corso dei lavori ha garantito la sua presenza l’Ambasciatrice Rita Adam, che sarà Brindisi nella giornata di martedì 21 maggio.

L’evento gode, inoltre, del sostegno del Comune di Brindisi e degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della logistica; del supporto di numerose Istituzioni e Associazioni locali, regionali e nazionali e della collaborazione della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Brindisi.

 

Il laboratorio prevede due appuntamenti aperti alla cittadinanza, con l’intento di aprire un varco fra teoria e quotidianità, di cui si allega il programma.

 

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito www.brindisiportoeconfine.it

 

 

DiMaria Di Filippo

#ITALIANPORTDAYS2019: L’ADSP MAM ADERISCE ALL’INIZIATIVA NAZIONALE DI ASSOPORTI CON EVENTI A BARI E A BRINDISI PER APRIRE I PORTI ALLE CITTÀ.

Anche quest’anno l’AdSP MAM ha aderito a “Italian Ports Days”, iniziativa  di carattere nazionale promossa da Assoporti con l’obiettivo di aprire i porti alle città.

Gli eventi predisposti dall’Ente portuale del mare Adriatico meridionale, con la preziosa collaborazione e sinergia di Istituzioni e Associazioni locali, sono stati presentati lo scorso 6 maggio dal presidente Ugo Patroni Griffi nell’ambito di una conferenza stampa, nella sede di Assoporti.

Ecco il calendario.

 

BARI

            Venerdì 17 maggio alle ore 15.30 nel terminal crociere del porto di Bari, in collaborazione con il Circolo della Vela, si svolgerà il convegno dal titolo: “ Alla vela che vince servono porti sicurila vela che vince diffonde la cultura dell’ambiente e della salvaguardia del mare”, un significativo momento di confronto su una tematica di strettissima attualità.

Dopo gli indirizzi di saluto del presidente del circolo della vela di Bari, Simonetta Lorusso, e del sindaco di Bari, Antonio Decaro, moderato da Giuseppe Russo vice presidente nautico del Circolo della Vela, si svilupperà il confronto.

Il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, parlerà di “Portualità green”; subito dopo, è previsto l’intervento del professor Roberto Tomasicchio, ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia dell’Università del Salento che tratterà il tema: “Escavazione dei porti: tecniche, iter procedurali e difficoltà”. Il professor Alberto La Tegola, ricercatore universitario del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, parlerà di “Vela e città portuali- dialoghi col mare”. L’ingegner Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per la Sicilia e la Calabria del Dipartimento per le Infrastrutture e i sistemi informativi e statici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, affronterà il tema: “Il turismo di qualità- Le crociere, i grandi yacht, le grandi manifestazioni sportive- le infrastrutture necessarie, il coinvolgimento delle comunità locali.” Infine, il Capitano di Fregata (CP) Gianluca Traversa, Capo servizio sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Taranto, parlerà di “Sicurezza delle attività portuali e dei servizi ad esse correlate e rischio ambientale nell’interfaccia nave-porto.”

 

Al termine del convegno, alle ore 18.30 circa, prova di lancio della Balestra gigante di Leonardo da Vinci. L’ingegner Giuseppe Manisco, realizzatore di ben 122 macchine disegnate dal genio del Rinascimento italiano, proverà a lanciare in mare una bombarda dalla balestra gigante che torna, per l’occasione, sul molo borbonico.

Anche quest’anno l’AdSP potrà contare sulla preziosa collaborazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Bari, che effettuerà una conferenza sulla genesi del grande porto di Bari, a partire dal XIX secolo. Alle ore 11:00, presso la sala comitato, conferenza sui progetti del porto di Bari tra ‘800 e ‘900 curata dal professor Pasquale Trizio; a seguire visita del Faro presso il Molo Borbonico.

 

BRINDISI

 

Sabato 18 maggio alle ore 9.30, intitolazione della banchina centrale del porto (tratto prospiciente l’hotel Internazionale) alla Regina Elena di Montenegro. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Patroni Griffi, rientra nell’ambito degli eventi organizzati dalla Pro-loco di Brindisi “Brindisi Capitale d’Italia, il Paese rinasce da qui” che si svolgeranno dal 18 al 26 maggio.

 

L’intitolazione della banchina del porto alla Regina Elena, oltre a richiamare gli importanti traffici commerciali, economici e portuali con il vicino paese del Montenegro, vuole essere un tributo in ricordo dello storico passaggio a Brindisi della Regina e un riconoscimento alle sue spiccate doti umane, in un periodo così complesso per la storia d’Italia.

 

Le cronache dell’epoca, infatti, raccontano di una Regina molto spesso in contatto con i cittadini, impegnata in prima linea in azioni di beneficienza verso i bambini e le fasce più povere della città.

 

Alla cerimonia, alla quale sono state invitate tutte le Autorità locali, presenzierà Miroslav Šćepanović, Ministro Consigliere dell’Ambasciata del Montenegro a Roma.

Subito dopo, alle ore 10.00, inizio itinerario turistico e culturale nei luoghi simbolo della storia.

Alle 11.00, nella sala convegni della Provincia di Brindisi, via De Leo 3, si svolgerà il convegno “Brindisi Capitale d’Italia”. Sono previsti gli interventi di saluto di Marcello Rollo, presidente Pro-Loco, Umberto Guidato, prefetto di Brindisi, Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, Ugo Patroni Griffi, presidente AdSP MAM, Matteo Minchillo, direttore generale Puglia Promozione. Sono, inoltre, previsti gli interventi dell’on. Mauro D’Attis, che illustrerà la proposta di Legge, del professore Carmelo Pasimeni, ordinario di Storia Contemporanea Università del Salento, del presidente Regione Puglia Michele Emiliano, e del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Salvatore Giuliano. Modera la direttrice della Biblioteca Arcivescovile A.De Leo, Katiuscia Di Rocco.

 

Vogliamo diffondere in maniera sempre più ampia e capillare la cultura del mare– commenta Patroni Griffi- riscoprendo le pagine più importanti della storia dei nostri porti. Oltre a rievocare i fasti del passato, si tratta di azioni che a mio avviso, esercitando un forte appeal soprattutto all’estero, possono diventare strumenti di promozione per tutto il territorio. Ecco perché auspico– conclude il Presidente- che i cittadini e soprattutto i giovani partecipino numerosi a Italian Port Days 2019.

MDF 10 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA INTERREGIONALE: LA GIUNTA REGIONALE APPROVA IL PIANO STRATEGICO. DECISIVO PASSO IN AVANTI VERSO L’ISTITUZIONE DI UNO STRUMENTO CHE RENDERÀ I TERRITORI RICADENTI NELLA ZES MAGGIORMENTE APPETIBILI, SPECIE PER INVESTITORI STRANIERI.

Decisivo passo in avanti verso l’istituzione della ZES (Zona Economica Speciale). Oggi, la Giunta regionale pugliese ha approvato (in applicazione della legge n. 123/2017 di conversione del D.L 91/2017 artt. 4 e 5) il Piano strategico della ZES Adriatica interregionale (Puglia adriatica- Molise), aggiornato con le osservazioni sul Piano strategico della ZES Ionica interregionale (Puglia ionica-Basilicata), ricevute da ultimo con nota del Ministro per il Sud.

Tutti i protagonisti di questa importante partita hanno giocato il loro ruolo con grande responsabilità e impegno, il risultato è una squadra che ha prodotto sinergia e risultati– commenta con entusiasmo il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Ottimo il lavoro svolto dal ministro per il Sud Barbara Lezzi, il cui ruolo è stato determinante nella cabina di regia. Sono convito che le ZES possano costituire quel un laboratorio di politiche anticicliche, generatrici di valore sia in  termini economici che di capitale umano di cui tanto abbiamo bisogno. Uno strumento indispensabile, capace di appeal per gli investitori, specie stranieri, attraverso la previsione di agevolazioni fiscali e misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico. A ciò si aggiungano le semplificazioni amministrative e doganali che a mio parere costituiranno il vero volano capace di dare pieno vigore e rilancio all’economia, specie del Sud Italia. Ciò che ci ha portato a questo ottimo risultato e che ci spinge ad imprimere la volata finale è stata la grande armonia e l’operosità interistituzionale che si è creata; con le Giunte regionali (pugliese e molisana), e i loro presidenti, Michele Emiliano e Donato Toma; l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino; il direttore del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione, Domenico Laforgia, e tutto il gruppo di lavoro.

In attesa che si completi definitivamente l’iter e se i tempi lo consentiranno – conclude il Presidente– faremo di tutto per presentare la nostra ZES Adriatica Interregionale all’Assemblea mondiale delle ZES WFTZO (World Free Trade Zones Organization) che si svolgerà dal 26 al 28 giugno prossimi in Spagna, a Barcellona.”

 Al termine della riunione, la Giunta regionale ha nominato quale proprio rappresentante in seno al Comitato di indirizzo della ZES Adriatica Interregionale, l’assessore allo Sviluppo Economico Borraccino, mentre la Regione Molise sarà rappresentata direttamente dal suo presidente Toma.

 

L’estensione complessiva della ZES Adriatica è pari a 3.405 ettari, di cui 2.889 ricadenti in Puglia. Si articola in 5 Poli: il Polo di Foggia (cui afferiscono l’Area portuale di Manfredonia, le aree demaniali dell’Aeroporto di Foggia, l’Area ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo, l’Area PIP/D46 di Manfredonia, l’Area ASI di Foggia Incoronata, l’Area Industriale di Cerignola, l’Area Industriale di Ascoli Satriano, l’Area Industriale di Candela); il Polo di Barletta (nel quale rientrano l’Area portuale di Barletta e l’Area Industriale di Barletta, via Trani); il Polo di Bari (nel quale rientrano le aree portuali di Bari, Monopoli e Molfetta, le aree demaniali dell’Aeroporto di Bari, l’Interporto Regionale della Puglia, l’Area ASI di Bari-Modugno, l’area retro-portuale di Molfetta, l’area MAAB, l’Area PIP di Bitonto, l’Area industriale di Monopoli, l’area industriale di Altamura via Gravina, l’Area PIP di Gravina); il Polo di Brindisi (nel quale rientrano l’Area portuale di Brindisi, le aree demaniali dell’Aeroporto di Brindisi, l’Area ASI di Brindisi, l’Area ASI di Fasano e quella di Ostuni); il Polo di Lecce (cui afferiscono l’Area ASI di Lecce-Surbo, l’Area ASI di Galatina-Soleto, quella di Nardò-Galatone, l’Area Industriale di Casarano, l’Area Industriale di Matino e il Centro Intermodale di Melissano).

MDF, 07 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

ITALIAN PORT DAYS 2019: LUNEDI’ 6 MAGGIO ALLE ORE 12.30 NELLA SEDE DI ASSOPORTI LA CONFERENZA STAMPA

Lunedì 6 maggio alle ore 12.30 nella sede di Assoporti, a Roma, si terrà una conferenza stampa per illustrare l’iniziativa che coinvolge la portualità italiana: “Italian Port Days 2019”. Eventi, incontri, visite e mostre nei porti italiani, volti ad avvicinare la cittadinanza alla vita e alla cultura portuale. Anche l’AdSP MAM, come lo scorso anno, ha scelto di aderire all’iniziativa con  eventi  che si svolgeranno nei porti di Bari e di Brindisi e che verranno illustrati dal presidente Ugo Patroni Griffi, nel corso della conferenza stampa di lunedì.

 

 

MDF, 03 maggio 2019

DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALI PROTAGONISTI A MIAMI E A DUBAI: DUE MISSIONI ISTITUZIONALI ANDATE OLTRE LE PIÙ ROSEE ASPETTATIVE PER L’ADSP MAM.

Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, al termine della missione a Dubai conclusasi ieri, traccia il bilancio di due eventi che hanno visto i porti del sistema giocare un importante ruolo da protagonista.

 

I riscontri ottenuti al Seatrade Cruise Global, la più prestigiosa vetrina internazionale del settore crocieristico sono stati eccellenti– commenta Patroni Griffi. L’offerta che abbiamo presentato e illustrato ai maggiori operatori del settore, giornalisti specializzati e tour operator in una serie di incontri B2B, workshop, conferenze che abbiamo meticolosamente e strategicamente pianificato, è stata apprezzata oltre le più rosee aspettative. Sono convinto che molto presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo illustrato le nuove opere di infrastrutturazione realizzate o in fase di realizzazione nei porti di Bari e di Brindisi con l’obiettivo di renderli più appetibili, accoglienti e funzionali; ma non solo. Abbiamo  proposto – e in taluni casi ci hanno richiesto – quali destinazioni per i maxi yacht e per le piccole crociere lusso i porti di Monopoli, Barletta e Manfredonia, per i quali contiamo di ricevere riscontri importanti.”

 

Il padiglione Italia è stato coordinato da Assoporti; Puglia Promozione ha fornito supporto istituzionale, in particolare con la realizzazione di un nuovo video promozionale dei porti pugliesi che è stato proiettato nel corso di una serata evento organizzata con ENIT e Regione Puglia.

All’edizione 2019 del Seatrade si sono registrati oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori; 130 le nazioni rappresentate.

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Dopo Miami, il Presidente dell’Ente è volato a Dubai per partecipare ad una missione governativa , patrocinata dall’Ambasciata d’Italia, dedicata alla presentazione delle Zone Economiche Speciali.

 

L’evento, al quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio,  ha avuto l’obiettivo di presentare e valorizzare le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese, grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

 

Ho inteso coinvolgere nella missione anche ai presidenti del Consorzio ASI di Brindisi, Domenico Bianco, e di Confindustria di Brindisi, Patrick Marcucci il quale è intervenuto su delega di Confindustria Brindisi – commenta Patroni Griffi- con l’obiettivo di fare sistema tra gli attori del territorio. Nel corso dei vari incontri, abbiamo illustrato le enormi potenzialità della ZES interregionale Adriatica. La  nostra strategia è quella di valorizzare i nostri scali marittimi, canalizzando i traffici di merci per generare indotto logistico, industriale e terziario; intercettando i flussi commerciali internazionali grazie alla piattaforma logistica naturale di cui disponiamo. Si tratta di attività che richiedono spazio fisico attorno ai porti, che devono espandersi con insediamenti retro-portuali verso l’interno. Dagli Emirati Arabi Uniti ci è arrivato un chiarissimo segnale di interesse per le  ZES – e in particolare per le Zone Doganali Intercluse da svilupparsi attraverso un virtuoso partenariato pubblico privato –  che, sono convinto, rappresenteranno la svolta per l’economia meridionale, orientata da questa opportunità di internazionalizzazione in grado di generare, in maniera sostenibile, numerosi nuovi posti di lavoro. Ci è stata fatta inoltre una specifica richiesta relativa alla possibilità di insediare in Puglia una importante impresa agricola, di cui ho immediatamente informato l’assessore Di Gioia”

 

Al termine della missione, a cui hanno partecipato circa 170 tra imprese, organizzazioni di rappresentanza, banche e assicurazioni, i due Governi hanno assunto l’impegno formale di  costituire un team tecnico con l’obiettivo di avviare una road map per promuovere gli investimenti sia in Italia che negli Emirati Arabi.

 

 

 

MDF, 19 aprile 2019

DiMaria Di Filippo

ANTEPRIMA MONDIALE PRESSO IL MOLO BORBONICO DEL PORTO DI BARI: ARRIVA LA BALESTRA GIGANTE DI LEONARDO. VENERDÌ 12 APRILE ALLE ORE 17.00 LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’EVENTO.

Venerdì 12 aprile alle ore 17.00 nella sala conferenze dell’AdSP MAM, uffici di Bari (Piazzale C.Colombo, 1) il presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, il presidente dell’Accademia Pugliese delle Scienze, Eugenio Scandale, e il presidente del Circolo della Vela di Bari, Simonetta Lorusso, illustreranno alla stampa le iniziative legate all’istallazione, nel porto di Bari, della Balestra gigante di Leonardo.

In anteprima mondiale, dal 15 al 29 aprile presso il Molo Borbonico del porto di Bari, sarà in esposizione e visitabile la fedele riproduzione della balestra lignea gigante (24x21x1,5 mt), progettata di dimensioni enormi dal genio del Rinascimento italiano, con l’obiettivo aumentare la gittata del dardo, creando panico e spavento fra i nemici.

Nel corso della giornata inaugurale, il prossimo 15 aprile, oltre ad un convegno dal titolo “Le tecnologie militari”, è prevista anche una visita guidata alla balestra, con dimostrazione di funzionamento.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni organizzate in occasione del V centenario della morte di Leonardo da Vinci, dall’Accademia delle Scienze, in collaborazione con le Università pugliesi, le sezioni INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Bari e di Lecce.

 

 

 

 

 

 

MDF, 09 aprile 2019

DiMaria Di Filippo

DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DEL SISTEMA PORTUALE”: AVVIATE LE CONSULTAZIONI CON GLI STAKEHOLDERS- ECCO IL LINK DAL QUALE SCARICARE I DOCUMENTI

Si è tenuta oggi 2 aprile a Bari, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, la presentazione del processo di consultazione degli stakeholder del territorio che l’AdSP MAM ha deciso di avviare in vista della redazione del Documento di Pianificazione Strategica del Sistema Portuale (DPSSP) e del Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP).

Tali documenti rappresentano il primo passo nella composizione del Piano Regolatore di Sistema Portuale (art. 5 bis Legge 84/94 e ss.mm.ii.): attraverso essi, infatti, saranno definite la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli, sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista delle politiche energetiche e ambientali.

 

L’auspicio di AdSP MAM è pervenire alla redazione di un DPSSP e di un DPEASP fortemente condivisa: per questo, l’Ente ha deciso raccogliere le istanze e le aspettative degli stakeholder del territorio, avviando un processo di consultazione che, al netto dei tavoli di co–pianificazione con i singoli Comuni, si articolerà in due fasi.

 

Nella prima fase, istituzioni, imprese e associazioni operanti sui territori del sistema riceveranno una email con un link di accesso ad un questionario e ad un documento che sintetizza le diverse alternative di adeguamenti strutturali che l’AdSP MAM ha individuato, così che possano esprimere la propria opinione a riguardo. In una seconda fase, verranno organizzati degli incontri sul territorio per discutere e approfondire le esigenze più significative emerse dai questionari.

 

Al fine di organizzare al meglio le attività di consultazione e per garantire la totale trasparenza del processo partecipativo, le due fasi saranno coordinate dall’istituto Troisi Ricerche srl (www.troisiricerche.net), specializzato in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione; l’istituto Troisi Ricerche si occuperà anche dell’analisi delle istanze raccolte e della redazione di un documento che presenti e sintetizzi quanto emerso dal processo di consultazione.

 

«L’AdSP MAM si propone come un esempio di best practice, avviando un percorso virtuoso, sperimentale e pionieristico fatto di studio e di condivisione, esteso alla comunità portuale e agli stakeholderes– commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi.  Con il supporto di tutti individueremo target, necessità e proposte di sviluppo per giungere ad uno studio finale omnicomprensivo. Una volta approvati, i documenti, di pianificazione strategica e di pianificazione energetica-ambientale saranno funzionali alla redazione dei Piani Regolatori Portuali, fondamentale strumento urbanistico che allo stato risulta obsoleto e non conforme alle nuove esigenze di antropizzazione dei porti. Differentemente dal Documento di Pianificazione Strategica che comprende tutti i porti del nostro sistema- conclude Patroni Griffi– il Piano Regolatore Portuale sarà stilato sulla base delle precipue peculiarità di ciascun porto».

 

 

 

 

Il carattere innovativo dell’iniziativa è stato sottolineato anche da Francesco Di Leverano, direttore del Dipartimento Tecnico AdSP MAM, che ha illustrato in dettaglio le modalità di interlocuzione e di coinvolgimento degli stakeholder e ha ricordato come, per la prima volta in Italia, il DPEASP venga redatto attraverso un processo di pianificazione congiunta.

 

Durante l’incontro con la stampa sono state, inoltre, presentate le sinergie con componenti tecniche esperte che AdSP MAM ha attivato, per ciascun ambito tematico toccato dai documenti di pianificazione. Tali componenti sono state individuate nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari per il DPSSP (responsabile scientifico sarà il prof. Leonardo Damiani, designato dal Consiglio del DICATECh), nel Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DITNE), presieduto dal prof. Arturo De Risi dell’Università del Salento, per il DPEASP, e in una rete di esperti in tema di pianificazione urbanistica e politiche ambientali, quali l’arch. Anna Maria Curcuto, la prof.ssa Angela Stefania Bergantino e la prof.ssa Angela Barbanente. Gli esperti collaboreranno, per l’intera durata del progetto, con il Dipartimento Tecnico di AdSP MAM e con l’Ufficio di Pianificazione Strategica che l’Autorità di Sistema ha appositamente costituito per sovrintendere all’intero processo di redazione partecipata e per monitorare l’esito delle azioni previste.

 

 

 

All’incontro odierno ha preso parte l’Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, che ha lodato la grande attenzione riservata da AdSP MAM al potenziamento dell’interazione tra il porto e la città e ha sottolineato «l’importanza strategica della creazione di collegamenti non solo tra l’area portuale e quella del retroporto, ma all’intero sistema territoriale, così come richiesto anche dagli investitori stranieri».

 

Di seguito, il link attraverso il quale scaricare i documenti oggetto della consultazione

http://www.adspmam.it/owncloud/index.php/s/Blzh9L4kmKzM1xT

MDF 02. aprile. 2019

DiMaria Di Filippo

UN NUOVO E FUNZIONALE TERMINAL PASSEGGERI NEL PORTO DI BARI. L’ADSP MAM PRESENTA IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICA.

Questa mattina nella sala conferenze dell’AdSP MAM, sede di Bari, il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano, hanno illustrato il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari”.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, Bernardo Notarangelo, direttore Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia.

 

Si tratta di una struttura, moderna e funzionale, che si svilupperà su una superficie di 3.200 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro.

 

 

 

 

 

 

La realizzazione di un nuovo terminal passeggeri – commenta il presidente Patroni Griffi- arricchirà la già ampia gamma di servizi offerti dal porto di Bari, che in questi anni si è imposto come uno degli scali polifunzionali più importanti in Italia e porta di collegamento con i Paesi dell’Est europeo e del Medio Oriente. Il mercato, specie quello crocieristico, detta regole ben precise a cui bisogna assolutamente adeguarsi per non restare indietro,- continua il Presidente. Le compagnie scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i confort. Con la costruzione del nuovo terminal- conclude Patroni Griffi– rafforziamo significativamente e strategicamente l’offerta Bari nei mercati italiani ed esteri.”

 

Questo progetto è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un’opportunità per la nostra città– commenta il sindaco Decaro. Bari può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell’area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla darsena di ponente. Nel frattempo– conclude il Sindaco- procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l’interporto e il nuovo casello autostradale.”

 

La Regione Puglia ha presentato insieme all’Autorità portuale un progetto Interreg, fatto con altre regioni europee per il rafforzamento dell’attività crocieristica del porto di Bari- dichiara il presidente Emiliano. Questo secondo terminal consentirà l’attracco di cinque navi da crociera contemporaneamente, sono navi gigantesche. È un lavoro che deve essere fatto anche negli altri porti pugliesi. Abbiamo assolutamente bisogno di spingere il traffico crocieristico, di trattenerlo e di dotare i nostri porti di quelle comodità che servono a migliorare l’accoglienza e a far decidere le compagnie a rimanere più di qualche ora o qualche giorno. Questo significherebbe far cambiare in meglio i fatturati di centinaia di aziende. Naturalmente, –continua Emiliano– le nostre infrastrutture sono a bassissimo impatto ambientale, cerchiamo di limitare al massimo il peso sulla natura di quello che facciamo. Tutto questo è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l’anno, le crociere si fanno tutto l’anno e non solo d’estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. E’ una strategia che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti.”

 

            “I finanziamenti provengono dal progetto Interreg Grecia Italia,- dichiara il direttore Notarangelo–  utilizzando risorse che a volte si rischiano di perdere, ma che noi non perdiamo mai. Per fare riferimento alla via della Seta, sicuramente l’Albania attraverso il porto di Durazzo ha interesse ad aprire nuove vie di comunicazione. E’ arrivato anche il momento di riaprire il discorso del Corridoio 8 che era stato messo da parte, attivando uno studio di fattibilità serio che ci ricolleghi a quei territori.”

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

Al piano terra, che si estenderà su una superficie coperta di 2.200 mq e 400 mq di porticato aperto, sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk “meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

Il piano primo, di una superficie complessiva di 950 mq, sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”. La piazza, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza come foyer per eventi, conferenze, incontri, in quanto l’are di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza in una sala polifunzionale.

 

Presentazione terminal 10 26 marzo 2019

 

 

MDF, 26 marzo 2019

DiMaria Di Filippo

DA MERCOLEDI’ 3 APRILE INIZIA IL TOUR PUGLIESE PER LA PROIEZIONE DEL DOCUFILM “TRANSATLANTICO REX: NAVE N°296”, CON IL PATROCINIO DI ADSP MAM

Fermamente convinto che la storia oltre ad essere “maestra di vita” abbia  anche un ruolo fondamentale nel determinare un senso di identità personale e nazionale nel cittadino, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha concesso il patrocinio morale dell’Ente al Tour Pugliese di “TRANSATLANTICO REX: Nave n°296”, il film documentario di Maurizio Sciarra, realizzato alla Blue Film, in associazione con Istituto Luce – Cinecittà Ligurian Ports Alliance  Mediateca Regionale Ligure.

Si parte Mercoledì 3 aprile alle 20.30  nel cinema Opera di Barletta, dove il segretario generale dell’AdSP MAM, Tito Vespasiani, interverrà in un dibattito di presentazione del documentario. Il film, poi,  sarà proiettato il 4 alle 20.30 al DB d’Essai  di Lecce. Il presidente dell’Ente portuale Patroni Griffi, relazionerà nel dibattito che precederà la proiezione di venerdì 5 alle 20.45, al Galleria di Bari. Ultima tappa pugliese, 7 aprile alle 19.00 nell’Auditorium Santa Chiara di Foggia.

Quattro appuntamenti tutti alla presenza del regista, che racconterà al pubblico l’avventura della realizzazione del film, i tanti incontri e retroscena delle immagini

Nel film la storia straordinaria della più grande nave della storia d’Italia. Un mito dei mari, dal porto di Genova all’America, da Fellini alle rare immagini dell’Archivio Luce, dalle testimonianze di chi c’era a bordo a chi lo ha visitato sott’acqua, dall’affondamento in guerra alla riscoperta dei sui tesori.

Solo 8 anni di vita, ma una leggenda che dura intatta da oltre 80 anni.

Una delle più grandi avventure di un Paese di mare, come è l’Italia, mai raccontate, arriva ora in un film con la potenza delle immagini del passato e la ricostruzione storica, emotiva, fisica di chi vi ha preso parte. È l’avventura del Transatlantico Rex, la leggendaria nave della Marina italiana varata nel 1931 dai cantieri Ansaldo, un prodigio di tecnica e lusso, una macchina industriale che coinvolse migliaia di uomini e rappresentò un vanto non soltanto per il regime fascista, ma per tutta l’industria italiana. Un mito sopravvissuto alla sua esistenza fisica, durata appena 8 anni, tanti viaggi tra Europa e America, migliaia di passeggeri con storie diverse, il Nastro Azzurro ottenuto nel 1933 con il record di traversata dei due Continenti. Fino alla fine, l’approdo in disarmo nel porto di Trieste e il viaggio finale a Capodistria, dove la RAF inglese bombardò, affondandolo, un simbolo della modernità e della potenza marinara italiana.

Una storia che racconta una temperie, una grandiosa impresa industriale, un momento in cui l’Italia dimostrò al mondo – oltre le convenienze comunicative della propaganda del duce – un saper fare, progettare, costruire, che tutt’oggi rimane, con la cantieristica navale che ha ritrovato il suo posto nel mondo, un vanto della capacità industriale italiana. E soprattutto una storia di avventure, ricchissima di memorie, scoperte, ricostruzioni storiche e sogni individuali.

IL FILM

Il film racconta la storia del Rex, il transatlantico più famoso e ricco di leggenda della marina italiana, che giunge dopo più di 80 anni dal suo varo, e dai primi viaggi verso New York. Una vita breve, solo 8 anni, di cui due passati in disarmo nel porto di Trieste, e poi il viaggio finale verso Capodistria, dove, l’8 settembre 1944, un aereo della RAF affondò la nave simbolo della modernità e della potenza marinara italiana.

Soltanto 8 anni, ma anni che hanno creato un mito che è giunto inossidabile fino a noi. Anche perché il Rex inaugurò un nuovo modo di viaggiare per mare. Capace di ben 2022 posti per passeggeri, il Rex fu pensato per permettere ai viaggiatori, ma soprattutto a quei fortunati 378 che viaggiano in prima classe, di fare sport, di divertirsi, di fare vita mondana, di ballare al suono di una vera e propria orchestra.

Insomma, è con il Rex che nascono le crociere moderne. Ma la nave racconta anche degli ospiti della terza classe. Le navi, il Rex in particolare, erano una sorta di metafora di quella divisione per classi, per censo, per bisogni sociali differenti che era la società. Come nella vita reale, tra loro impenetrabili. Per molti il Rex rappresentò il riscatto sociale, la ricerca di un benessere che l’Italia non sembrava loro concedere. La realizzazione di un sogno differente da quello dei “passeggeri di prima” ma pur sempre un sogno. E come un sogno, ma che pare vero, la immortalò Federico Fellini in una delle scene più celebri di tutto il suo cinema, in Amarcord.

A fare da Virgilio in questo tesoro di storia e memorie, Maurizio Eliseo, il massimo storico della navigazione italiana, facendoci entrare pian piano nel transatlantico, ricostruendo non soltanto la sua storia, ma il clima che ci si respirava a bordo, le vicende dei suoi passeggeri.

Attraverso il ricco materiale di archivio dell’Istituto Luce e le immagini inedite presenti negli archivi privati di testimoni e appassionati rivivono le tappe della costruzione e dei viaggi del transatlantico. Immagini note e meno note, fino a quelle inedite del bombardamento, scattate dai piloti che l’hanno compiuto.

E ancora le testimonianze, come quella straordinariamente suggestiva di Ezio Starnini, l’ultimo superstite, un signore quasi centenario che all’epoca del primo viaggio era un giovanissimo ascensorista. E quella di Fabio Testi, ingegnere e figlio del marittimo che più a lungo ha viaggiato sulla nave. O quelle di chi, in anni più recenti sul versante di costa sloveno, si è immerso alla scoperta dei tesori sopravvissuti nello scafo inabissato nelle acque.

 

Si ripercorre così il percorso che alcuni degli oggetti più importanti hanno fatto: stoviglie e sedie, tappeti e bicchieri, la campana di prua e le panche della cappella, le planimetrie e i modelli di costruzione delle principali parti meccaniche.

 

È così che il film è l’occasione per fare la conoscenza di quel “popolo del mare” che l’Italia ha così poco raccontato. Un popolo fatto di appassionati, cultori, amanti del mare e della marineria. E che diventa un documentario classico nel senso migliore: ricchissimo di informazioni, personaggi, storia e storie, appassionato e avvincente.

Un film di documenti e di avventure, che si gode come un racconto di fiction e ha invece radici saldate nella storia del paese. E nel suo mito.

 

MAURIZIO SCIARRA

Regista e sceneggiatore, vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno nel 2001 con “Alla rivoluzione sulla due cavalli”, realizza film e documentari. È stato per oltre dieci anni aiuto regista di Luigi Comencini.

Attivo nelle associazioni degli autori italiane ed europee, coordinatore dell’associazione 100Autori, che ha contributo a fondare, dal 2013 al 2015 e vicepresidente della Fédération Européenne des Réalisateurs de l’Audiovisuel (FERA) dal 2009 al 2012, membro del consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce dal 2006 al 2008, cofondatore della rassegna veneziana “Giornate degli Autori”. Attualmente è presidente della Fondazione Apulia Film Commission.

 

TRANSATLANTICO REX – Nave n° 296

un film documentario di Maurizio Sciarra

Con (In Ordine Di Apparizione)

Sebastian Pelan, Maurizio Eliseo, Paolo Valenti, Fabio Capocaccia, Pierangelo Campodonico, Ezio Starnini, Flavio Testi, Nedjan Kastelic, Slavko Franca, Luigi Merlo, Fausto Carletti, Alberto Imparato, Bernardo Ratti, Marco Ferrari

soggetto e sceneggiatura Maurizio Sciarra consulenza scientifica Maurizio Eliseo

direttore della fotografia Federico Annicchiarico montaggio Letizia Caudullo

musiche Ivan Iusco fonico Edgar Iacolella

una produzione BLUE FILM

In associazione con ISTITUTO LUCE – CINECITTÀ

In collaborazione con LIGURIAN PORTS ALLIANCE, MEDIATECA REGIONALE LIGURE

 

prodotto da Bruno Tribbioli, Alessandro Bonifazi

58’ – Colore, HD 16:9 – Stereo