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DiMaria Di Filippo

NEL PORTO DI MANFREDONIA ARRIVA LA OCEAN MAJESTY: LO SCALO CONSOLIDA LA PROPRIA VOCAZIONE, ANCHE NEL SETTORE CROCIERISTICO.

Questa mattina alle 8.15 ha ormeggiato presso la banchina A1, bacino alti fondali, del porto di Manfredonia la nave da crociera Ocean Majesty, battente bandiera portoghese. Si tratta di una nave appartenente alla categoria lusso che ha fatto sbarcare nel porto sipontino oltre 560 turisti che hanno avuto modo di visitare la città, Vieste e le saline Margherita di Savoia.

La strategia di proporre anche il porto di Manfredonia quale destinazione per le crociere lusso– commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi- si sta dimostrando vincente. In tutte le fiere di settore e nei vari incontri commerciali con le principali compagnie crocieristiche presentiamo le peculiarità dei porti del nostro sistema, facendo leva sull’attrattività del territorio, sulle dotazioni infrastrutturali di cui disponiamo negli scali e sulla efficienza dei servizi. Il comparto crocieristico nel corso degli ultimi anni ha assunto un’importanza sostanziale, non solo all’interno del settore di interesse, ma anche nell’economia territoriale, regionale, globale. La crescita di questo settore coadiuva all’espansione di altri settori, quali la cantieristica, il settore di alloggi e ristorazione, il settore turistico delle varie destinazioni scelte per ogni itinerario crocieristico. In tale contesto- conclude il Presidente– il segmento lusso conferma il proprio trend positivo, basti pensare che a fronte di una leggera flessione – del 5% – di chi nel 2019 sceglie il lusso per la propria crociera, la spesa media degli italiani è passata dai 5.371 euro del 2018 ai 5.462 di quest’anno (+1,6%). In tale scenario i nostri porti possono recitare un ruolo di primaria importanza e in continua evoluzione.”

La nave, raccomandata dell’Agenzia Marittima A.Galli&Figlio di Manfredonia, mollerà gli ormeggi questo pomeriggio alle ore 18.00 per dirigersi a Spalato.

 

  

MDF, 03 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM ADOTTA IL DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE DEL SISTEMA PORTUALE (DPEASP): L’ENTE CHE GOVERNA I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PRIMI IN ITALIA A DOTARSI DI TALE STRUMENTO.

Il Comitato di gestione dell’AdSP MAM, riunitosi questa mattina, ha adottato il Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP), strumento previsto dalla Legge di Riforma delle Autorità portuali finalizzato a definire gli indirizzi strategici per l’implementazione di misure specifiche per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di energie rinnovabili in ambito portuale.

 

L’AdSP MAM è tra le prime Autorità di sistema in Italia ad adottare il documento che definisce la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli, sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista delle politiche energetiche e ambientali.

 

Il DPEASP è l’atto finale di un lungo e condiviso confronto con stakeholders e operatori portuali, che pioneristicamente l’Ente portuale ha deciso di coinvolgere coralmente nella fase di studio e di individuazione degli obiettivi, in maniera tale che le comunità portuali fossero rese compartecipi delle scelte che si adotteranno nell’immediato futuro.

 

Nel Documento sono stati individuati gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale dei porti; gli interventi e le misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi; il programma degli interventi, anche parziali in un arco temporale prefissato; il processo delle azioni di monitoraggio finalizzate a verificare i risultati raggiunti.

 

Per stilare il Documento si è partiti dalla fotografia generale della situazione esistente, in termini di emissioni di CO2, attraverso la valutazione della “Carbon Footprint” del sistema portuale, così come previsto dalle normative europee.

 

Abbiamo aperto la strada per una nuova concezione della pianificazione strategica nei porti– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- sperimentando con successo il coinvolgimento totale di tutti coloro i quali vivono il porto e ne conoscono esigenze e potenzialità. Proprio in tale senso, al fine di organizzare al meglio le attività di consultazione e per garantire la totale trasparenza del processo partecipativo, abbiamo deciso di avvalerci del supporto dell’Istituto Troisi Ricerche srl, specializzato in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione che per noi ha  curato anche l’analisi delle istanze raccolte e la redazione del documento di sintesi di quanto emerso dal processo di consultazione. Sono assolutamente soddisfatto dell’ampia partecipazione al processo degli operatori portuali che hanno fornito un supporto utile e qualificato e puntuale.”

 

 

 

Nel piano pluriennale di sviluppo energetico ambientale per i porti del sistema sono previsti i seguenti obiettivi:

  • Riduzione del fabbisogno energetico attuale, attraverso interventi di efficientamento energetico
  • Monitoraggio del fabbisogno energetico futuro;
  • Utilizzo di sistemi e tecnologie a minor impatto ambientale per il soddisfacimento del fabbisogno energetico attuale;
  • Produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Cooperazione tra operatori pubblici e privati.

 

L’obiettivo è di implementare al più presto il DPEASP stipulando – a seguito di procedura competitiva – un EPC (energy performance contract o contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica) con una ESCo (energy service company). Per EPC si intende, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, un accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, verificata e monitorata durante l’intera durata del contratto, dove gli investimenti (lavori, forniture o servizi) realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento  dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione   energetica concordati, quali i risparmi finanziari.

 

Per la Pubblica Amministrazione il Contratto EPC permette, quindi, di realizzare l’efficientamento energetico senza dover iscrivere i costi di investimento in bilancio. Infatti l’investimento è a carico della ESSCo, su cui ricadono tutti i rischi (tecnici,  di costruzione,  comportamentali – ossia attività di conduzione e manutenzione. Inoltre il canone è collegato alle reali performance dell’intervento, senza alcun canone minimo). Insomma con l’EPC (che si avvicina concettualmente alla finanza di progetto) si realizza un efficiente partenariato pubblico-privato

 

Il DPEASP è consultabile on line sul sito ufficiale dell’Ente: http://www.adspmam.it/owncloud/index.php/s/p8OJBBcHm7el,

MDF, 27 settembre 2019

 

 

 

 

DiMaria Di Filippo

NUOVO INFO-POINT NEL PORTO DI BARI CON ARREDI RINNOVATI E RESTYLING DEGLI SPAZI: LUNEDÌ 30 SETTEMBRE ALLE ORE 10.00 L’INAUGURAZIONE.

Lunedì 30 settembre alle ore 10.00 verrà inaugurato il nuovo info-point nel porto di Bari, situato presso il terminal crociere dello scalo. La struttura che si presenterà a turisti e crocieristi con allestimenti rinnovati e una definizione degli spazi maggiormente accogliente e accattivante.

 

Il progetto di rinnovamento è stato condotto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con la collaborazione di Puglia-Promozione con l’obiettivo di dotare i porti del sistema di un layout omogeneo e più accogliente.

 

Alla cerimonia di inaugurazione presenzieranno: il presidente AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi; il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano; l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone, l’assessore alla Cultura, Marketing territoriale e Turismo della Città metropolitana di Bari, Ines Pierucci.

 

 

Per i giornalisti che vorranno seguire l’evento, sarà possibile entrare in porto dal Varco della Vittoria, Lungomare Starita.

 

 

 

 

MDF, 27 settembre 2019

 

DiMaria Di Filippo

IL PRESIDENTE DI ADSP MAM, UGO PATRONI GRIFFI, INCONTRA IL PREMIER ALBANESE EDI RAMA: UN’OCCASIONE PER SOTTOLINEARE IL RUOLO CRUCIALE RIVESTITO DAI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE PER GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA L’ITALIA E IL PAESE DELLE AQUILE

 

 

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato oggi il premier albanese Edi Rama, impegnato in questi giorni in una visita istituzionale in Puglia, il presidente della Regione, Michele Emiliano, e il console generale d’Albania in Puglia, Adrian Haskaj.

 

Nel corso del significativo e cordiale incontro, il Presidente dell’Ente portuale ha illustrato al massimo rappresentante del Governo albanese gli sforzi che si stanno compiendo per rendere i collegamenti marittimi tra i due Paesi dirimpettai, agevoli, efficaci, celeri e confortevoli.

 

Nello specifico, Patroni Griffi ha parlato della risistemazione e rimodulazione, nel porto di Bari, delle postazioni di controllo a servizio del personale della Polizia di Frontiera, installate nella zona sterile e interna alla stazione marittima. Un intervento articolato che ha interessato, anche, la riconfigurazione della recinzione perimetrale di sicurezza della port facility, molo S. Vito lato banchina n. 4, con l’introduzione di una copertura spaziale all’interno della zona ristretta dell’impianto portuale. Lo spostamento della recinzione esterna ha consentito di ottenere, infatti, un luogo protetto per i passeggeri che sbarcano dalle navi traghetto ormeggiate presso le banchine della port facilty, portando da due a quattro il numero delle postazioni di controllo, una di emergenza, a servizio del personale della Polizia di Frontiera.

 

Abbiamo, inoltre, già comunicato al Consolato– ha detto il Presidente- la nostra disponibilità a mettere a disposizione, in forma gratuita, locali che insistano in ambito portuale da adibire a info-point e/o sede distaccata del Consolato stesso, al fine di supportare significativamente i passeggeri nelle operazioni di imbarco e sbarco.

 

Il presidente Patroni Griffi, inoltre, ha annunciato che nel prossimo autunno verrà presentato, per il porto di Brindisi, l’avvio di una nuova linea di collegamento con il porto di Valona che implementerà l’offerta in favore delle migliaia di passeggeri che settimanalmente si dirigono nel Paese delle Aquile.

 

Nel corso dell’incontro, inoltre, si è parlato del notevole incremento (numero a due cifre), nella stagione estiva appena conclusasi, del traffico rotabili, indice incontrovertibile di come il commercio tra le due sponde sia sempre più fiorente e in rapida evoluzione. Proprio a tal fine, Patroni Griffi, ha annunciato agli astanti l’interesse all’avvio di una tratta rotabili tra Barletta e Durazzo.

 

L’eccellente sinergia istituzionale con Regione Puglia e Consolato– ha concluso il Presidente AdSP MAM- ci sta consentendo di superare ostacoli e problematiche che affliggono i nostri porti da oltre 20 anni.

In questo periodo, l’Albania sta vivendo una fase di crescita economica davvero interessante che sta impressionando i mercati internazionali. In tale contesto, il porti dell’Adriatico meridionale, data la loro vicinanza geografica e la notevole infrastrutturazione di cui li abbiamo dotati, fungono da snodo logistico fondamentale negli scambi commerciali con l’Italia e l’Europa;rappresentando dei veri e propri fulcri su cui si poggiano e da cui si diramano le reti commerciali internazionali.”

 

Grande apprezzamento per il lavoro svolto hanno espresso il premier Rama, il presidente Emiliano e il Console Haskaj che si sono ripromessi di intensificare il già proficuo dialogo istituzionale intessuto.

 

Al termine dell’incontro, il presidente Patroni Griffi ha donato al Premier albanese un crest dell’Ente portuale.

 

MDF, 19 settembre 2019

DiMaria Di Filippo

CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE A BRINDISI: MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE NELLA SEDE DI ADSPMAM LA PRESENTAZIONE

Mercoledì 18 settembre alle ore 10.30 nella sede di Brindisi dell’AdSP MAM, (ex sala Comitato) p.zza V. Emanuele II, 7, l’Università Aldo Moro di Bari, in collaborazione con l’Ente portuale presenteranno il corso di laurea in Economia Aziendale che, anche nel prossimo anno accademico 2019-2020, si svolgerà presso la sede di Brindisi, Piazza Antonino Di Summa, 2.

All’incontro con la Stampa parteciperanno:

– prof. Stefano Bronzini, Università di Bari Aldo Moro;

– prof. Ugo Patroni Griffi- presidente di AdSP MAM;

– ing. Riccardo Rossi, Sindaco di Brindisi

– dott. Patrick Marcucci, Presidente Confindustria Brindisi;

– prof. Giovanni Lagioia, Università di Bari Aldo Moro, Direttore DEMDI;

– dott.ssa Maria Teresa Sassano, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Puglia;

– prof.ssa Federica Miglietta, Università di Bari Aldo Moro, Coordinatore della Laurea triennale in Economia Aziendale;

– dott. Emilio Miccolis, Università di Bari Aldo Moro, Delegato del Direttore Generale alla sede di Brindisi.

Nel corso dell’iniziativa verrà, inoltre, illustrata l’edizione 2019 della Summer School (CESARe) che si svolgerà dal 1 al 4 ottobre presso la sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema.

La Summer School avrà quale tema principale l’Economia Circolare, pilastro fondamentale della Green Economy, che sostituisce il concetto di rifiuto con quello di risorsa ed imprime attenzione fondamentale alla tutela dell’ambiente creando occupazione.

DiMaria Di Filippo

DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI SISTEMA PORTUALE E DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE ENERGETICA AMBIENTALE DI SISTEMA PORTUALE: LUNEDÌ 9 SETTEMBRE ALLE 9.30 A BARI E ALLE 16.00 A BRINDISI INCONTRO-DIBATTITO CON GLI STAKEHOLDERS.

Lunedì 9 settembre alle ore 9.30 nella sede di Bari (piazzale C. Colombo 1), e alle ore 16.00 nella sede di Brindisi (piazza V. Emanuele II, 7) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si svolgerà un incontro-dibattito aperto agli stakeholders, agli operatori portuali e alla cittadinanza, organizzato dall’Ente portuale di concerto con l’Istituto Troisi Ricerche, nell’ambito del processo di consultazione avviato per la redazione del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSSP) e del Documento di Pianificazione Energetica Ambientale di Sistema Portuale (DPEASP).

 

L’iniziativa si svolge in due distinte fasi: la prima a Bari, con specifico riguardo ai porti di Bari, Manfredonia e Barletta; la seconda a Brindisi, con specifico riguardo ai porti di Brindisi e Monopoli

Si tratta di un ulteriore step del percorso partecipativo avviato dall’Ente portuale di concerto con l’Istituto di ricerche, finalizzato a raccogliere opinioni e proposte di Istituzioni, cittadini e imprese relativamente al piano di sviluppo del porto della loro città; tali istanze verranno poi portate nei documenti di pianificazione, DPSSP e DPEASP, affinché entrambi i lavori risultino quanto più condivisi possibile e fortemente rispondenti alle esigenze del territorio.

 

 

 

 

MDF, 03 settembre 2019

DiMaria Di Filippo

ENTRANO IN FUNZIONE GLI UFFICI TERRITORIALI PORTUALI NEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE: IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP DÀ IL VIA LIBERA ALL’ISTITUZIONE DEGLI UFFICI FUNZIONALI AL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ENTE.

Nei porti di Bari, Brindisi e Manfredonia entrano in funzione gli Uffici Territoriali Portuali (UTP). Il Comitato di gestione dell’AdSP MAM, riunitosi lo scorso 31 luglio, ha dato, infatti, il via libera all’istituzione degli UTP, previsti dal D.Lgs. n. 169/2016: “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali di cui alla legge 28/01/1994, n. 84.”

 

Secondo la Legge di riforma, infatti, i sistemi portuali si avvalgono di un ente di governo a livello centrale – appunto la AdSP – e di strutture amministrative a livello locale, previste dall’art. 6 bis che introduce la costituzione di uffici periferici e, in particolare: nei porti originariamente sede di Autorità portuali, di strutture denominate Uffici Territoriali Portuali, diretti dal segretario generale o da un suo dirigente delegato. I compiti di tali strutture sono di tipo: a)istruttorio, con riferimento all’adozione delle deliberazioni di competenza dell’AdSP; b)propositivo, per ciò che attiene le materie di rilievo locale; c)amministrativo, su delega del Comitato di gestione, nelle questione di rilievo minore (ad esempio il rilascio delle concessioni fino ad un massimo di quattro anni, previo parere della Commissione Consultiva e sentito il Comitato di gestione)  d) manutentivo, per le minori di carattere ordinario.

 

L’istituzione degli UTP imprime un ulteriore e vigoroso impulso alla macchina amministrativa dell’Ente – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- offriamo alla nostra utenza un servizio celere, capillare e più vicino alle esigenze del territorio; alleggerendo, altresì, notevolmente la mole di lavoro in carico a livello centrale. Puntiamo su un Ente snello, veloce ed efficace, in grado di rispondere pienamente e tempestivamente alle esigenze delle comunità portuali e degli stakeholders, allineandoci concretamente ai modelli nord-europei di semplificazione della macchina burocratico-amministrativa.”

MDF, 23 agosto 2019

DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADSP MAM SI ADEGUANO A EES (ENTRY/EXIT SYSTEM): IL REGOLAMENTO EUROPEO PER RAFFORZARE, ATTRAVERSO L’USO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE, LE PROCEDURE DI CONTROLLO ALLE FRONTIERE UE.

I porti dell’Adriatico meridionale tra i primi ad adeguarsi alla nuova normativa dell’Unione Europea per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere, grazie all’imponente dotazione tecnologica di avanguardia di cui dispongono.

 

Questa mattina, nella sede di Bari di AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato i vertici della Polizia di Frontiera di Puglia- Abruzzo- Molise e i dirigenti della Polizia di Stato, uffici di Polizia di Frontiera, dei porti che ricadono nel sistema per definire rappresentare gli adeguamenti tecnologico-strutturali cui l’Ente portuale sta procedendo per adeguare gli scali alla nuova normativa europea.

 

Si tratta dell’entrata in esercizio di un nuovo sistema denominato Entry/Exit System (EES), moderno ed efficiente, per il controllo delle frontiere perimetrali dell’Unione che sarà reso operativo già dal 2020.

 

EES si pone l’obiettivo di registrare in una banca dati unica per l’intera Europa le informazioni di entrata e uscita di persone di nazionalità di Paesi terzi che attraversano i confini esterni dell’area Schengen. Lo scopo finale, ben dichiarato dall’UE, è rinforzare e proteggere il perimetro esterno della cosiddetta area Schengen, al fine di incrementare la sicurezza dei cittadini europei.

 

Il sistema si integra con altri oggi esistenti come, principalmente, SIS (Schengen Information System) e VIS (Visa Information System), consentendo la realizzazione di un modello più snello e condiviso fra i Paesi che aderiscono al trattato di Schengen.

 

Attraverso l’introduzione di EES, infatti, sarà possibile effettuare verifiche e controlli automatici per i visitatori legittimi provenienti da Paesi non UE e assicurerà metodi molto più severi e rapidi per contrastare l’immigrazione irregolare; consentirà di creare una banca dati centralizzata per i movimenti di visitatori che arrivano e attraversano i confini esterni dell’UE.

 

La tecnologia chiave adottata in EES è basata sul riconoscimento biometrico facciale e delle impronte digitali, con un incrocio di dati in tempo reale con l’archivio centrale: questo sistema verrà messo in esercizio dal 2020 non solo negli aeroporti ma anche nei porti di accesso all’area Schengen. Inoltre, sulla base di una struttura gerarchica dei database (Stato Membro-Unione Europea) verrà realizzata la funzione di interoperabilità tra EES e VIS, consentendo alle autorità di polizia e all’Europol un accesso in tempo reale per l’eventuale identificazione di criminali e le attività di intelligence, aumentando la percezione di sicurezza e contrastando, più efficacemente il terrorismo internazionale.

 

Nei porti di Bari e di Brindisi è già stata effettuata una preventiva analisi di fattibilità tecnica, sulla scorta della quale è emerso che, grazie all’imponente infrastruttura tecnologica di cui sono stati dotati, l’adeguamento richiesto dalla Polizia di Frontiera può essere facilmente effettuato, a fronte di modesti interventi.

 

 

MDF, 11 luglio 2019

 

DiMaria Di Filippo

MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME: PARTE DAL PORTO DI BARI UN MODELLO DA ESTENDERE SU SCALA NAZIONALE UNA PIATTAFORMA TELEMATICA DIGITALE CHE RIVOLUZIONERÀ I CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI.

 Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Questa mattina nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure. Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale.

 

Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali

 

Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana.

Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics). Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.”

Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

 

 

 

 

MDF, 18.06.2019