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DiMaria Di Filippo

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LE BANCHE POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA, POPOLARE DI BARI E POPOLARE PUGLIESE, LE UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI E DI LECCE E AdSP MAM: MERCOLEDI’ 12 ALLE 10.30 LA SOTTOSCRIZIONE

Mercoledì 12 settembre alle ore 10.30 nella sala conferenze dell’AdSP MAM, uffici di Bari piazzale C.Colombo 1, verrà sottoscritto un Accordo di collaborazione tra le Banche: Popolare di Puglia e Basilicata, Popolare di Bari e Popolare Pugliese, le Università degli studi di Bari, Aldo Moro, e di Lecce, Unisalento, e l’AdSP MAM.

Obiettivo dell’Accordo, costituire un supporto fattivo alle imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’Ente portuale nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti, con finanza sia ordinaria che straordinaria, anche mediante l’anticipo o la cessione dei crediti maturati nei confronti dell’AdSP.

Attraverso il documento, le Banche si impegnano a fornire forme di agevolazioni per gli investimenti, soprattutto per gli imprenditori interessati a progetti di sviluppo nelle aree portuali o nelle ZES.

Le due Università, invece, organizzeranno attività didattiche, di ricerca e analisi delle direttrici ottimali per lo sviluppo economico delle aree portuali/ZES, con l’obiettivo di formare adeguatamente i potenziali investitori che ne facciano richiesta.

Con la sottoscrizione dell’Accordo, l’AdSP MAM muove un ulteriore e fondamentale passo in avanti per rendere le aree portuali/ZES funzionali e dinamiche, perché possano, nell’immediato futuro, contribuire significativamente al rilancio economico di tutto il territorio.

 

MDF, 10 settembre 2018

DiMaria Di Filippo

SVILUPPO DEL CORRIDOIO INTERMODALE TIRRENO CENTRALE- ADRIATICO MERIDIONALE: I PRESIDENTI DELLE ADSP MAM E MTCS SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE.

Questa mattina, negli uffici di Brindisi, il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi e il presidente dell’AdSP MTCS Francesco Maria di Majo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione, della durata di due anni, finalizzato a sviluppare il corridoio intermodale Tirreno Centrale-Adriatico Meridionale, attraverso i porti di Civitavecchia/Gaeta e Bari/Brindisi, mediante la promozione dei collegamenti stradali, ferroviari e logistici tra il Tirreno Centro-Settentrionale e l’Adriatico Meridionale.

Attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente verranno individuate sinergie e progetti per il miglioramento, in chiave ecosostenibile e di efficientamento energetico, dei traffici nell’ambito portuale, soprattutto in riferimento agli accessi nei porti del traffico Ro-Ro.

Con la collaborazione dei porti del Tirreno Centro Settentrionale vogliamo rendere sempre più competitivo il trasporto intermodale trasversale, in particolare Ro-Ro, tra la penisola iberica e quella balcanica, soprattutto la Grecia e quindi Turchia; anche attraverso la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi e la individuazione di regimi procedimentali speciali, nell’ambito rispettivamente della ZES della Puglia adriatica e della ZLS laziale– commenta il presidente Patroni Griffi.”

Attraverso tale accordo, l’AdSP dei porti laziali intende condividere con l’AdSP dell’Adriatico Meridionale la propria esperienza nella pianificazione energetica ed ambientale del sistema portuale, promuovendo congiuntamente programmi volti a rendere ancora più competitivo, attraverso in particolare l’uso di combustibili alternativi per l’autotrazione e per il trasporto marittimo, il trasporto intermodale tra i porti laziali e quelli pugliesi adriatici.  Con questo Accordo, sottolinea altresì il Presidente di Majo, viene ulteriormente accresciuto il ruolo di Porto gateway di Civitavecchia rispetto ai corridoi intermodali trasversali, assicurando la naturale estensione via terra delle Autostrade del Mare nonché l’integrazione di queste ultime con le catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia e da qui anche con la Turchia.

Analogamente ai due corridoi trasversali intermodali Civitavecchia-Ancona (che passa per l’Umbria) e Civitavecchia-Roma-Ortona/Pescara, il corridoio trasversale Civitavecchia-Bari/Brindisi, a servizio in particolare del traffico Ro-Ro, contribuirà, commenta infine il Presidente di Majo, a potenziare il ruolo di “land bridge” dell’Italia centrale, con evidenti vantaggi in termini economici ed occupazionali per i porti del Tirreno Centrale e dell’Adriatico Centrale e Meridionale.

Sviluppare le diverse direttrici trasversali tra Civitavecchia/Gaeta e i porti dell’Adriatico centrale e meridionale, collegando la penisola iberica con quella balcanica e con la Grecia attraverso un trasporto intermodale in cui la componente marittima è prevalente,  determinerà indubbi vantaggi ambientali, in termini di riduzione di emissioni nocive nell’aria, rispetto al trasporto tutto su gomma, decongestionando anche il traffico sulle strade e autostrade della Liguria e della Pianura Padana.

 

 

MDF, 30 agosto 2018

DiMaria Di Filippo

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ADSP MAM E ADSP MTCS

  Giovedì 30 agosto alle ore 10.30 presso gli uffici di Brindisi, in piazza Vittorio Emanuele II n.7, i presidenti delle AdSP del Mare Adriatico Meridionale e del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Ugo Patroni Griffi e Francesco Maria di Majo, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a sviluppare il corridoio intermodale Tirreno Centrale-Adriatico Meridionale, attraverso i porti di Civitavecchia/Gaeta e Bari/Brindisi, mediante la promozione dei collegamenti stradali, ferroviari e logistici tra il Tirreno Centro-Settentrionale e l’Adriatico Meridionale. Il documento prevede, tra l’altro, l’individuazione di sinergie e di progetti per il miglioramento, in chiave ecosostenibile e di efficientamento energetico, dei traffici nell’ambito portuale, soprattutto in riferimento agli accessi nei porti del traffico Ro-Ro.

Tale accordo contribuirà a sviluppare le diverse direttrici trasversali che dal porto di Civitavecchia giungono nei porti dell’Adriatico Centrale e Meridionale e quindi quel ruolo di “land bridge” che riveste l’Italia centrale e meridionale nel collegamento tra la penisola iberica con quella balcanica e con la Grecia e che si baserà su un trasporto intermodale in cui la componente marittima è prevalente.

 

Ciò determinerà indubbi vantaggi ambientali, in termini di riduzione di emissioni nocive nell’aria, rispetto al trasporto tutto su gomma nonchè decongestionerà anche il traffico sulle strade e autostrade della Liguria e della Pianura Padana.

Al termine dell’incontro, alle ore 11.00, il presidente Patroni Griffi riceverà l’onorevole Ettore Rosato,

vice presidente della Camera dei Deputati, col quale si confronterà sui temi dello sviluppo della portualità brindisina e di sistema.

 

 

 

MDF, 29 agosto 2018

DiMaria Di Filippo

PIANO REGOLATORE DI SISTEMA PORTUALE: L’ADSP MAM AVVIA IL PROCESSO DI FORMAZIONE DEL DOCUMENTO. IL POLITECNICO DI BARI AL FIANCO DELL’ENTE PORTUALE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato il processo di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, il documento integrato e strategico di sviluppo, nel medio-lungo periodo, dei cinque scali del sistema quali gateway di distretti logistici complessi che comprendono i retroporti, gli inland terminal di riferimento e le relative reti di trasporto.

In attuazione delle innovazioni introdotte dalla Legge di Riforma dei Porti, il Piano si comporrà di due livelli: un documento di pianificazione strategica di sistema, che definirà gli obiettivi di sviluppo e i contenuti sistemici di pianificazione; e un documento composto dai Piani Regolatori Portuali dei singoli scali, che avrà contorni esclusivamente programmatici.

L’elaborazione del documento di pianificazione strategica di sistema sarà effettuata dal neo costituito Ufficio di Piano, composto da professionalità interne all’Ente portuale che si occuperanno della stesura dei quadri conoscitivi, e da figure designate dal Politecnico di Bari che effettueranno valutazioni di fattibilità tecnico economica delle scelte pianificatorie sottese alla strategia di piano.

La proficua collaborazione scientifica tra l’AdSP MAM e il Politecnico di Bari è stata suggellata da un accordo attuativo approvato di recente dal presidente Ugo Patroni Griffi e rientrante nell’ambito dell’accordo quadro stipulato nell’ottobre dello scorso anno.

 

Tra i principali obiettivi del documento– commenta il presidente Patroni Griffi- c’è l’individuazione e la perimetrazione delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro – portuali. La pianificazione dello sviluppo di un porto non può prescindere da una strutturata integrazione e interconnessione con il tessuto urbanistico locale–  conclude il presidente. Solo così riusciremo a coniugare i diversi interessi ad esso sottesi, primo fra tutti quello della sostenibilità ambientale e della tutela delle acque costiere.

L’Ufficio di Piano sarà coordinato dal direttore del Dipartimento Tecnico Francesco Di Leverano, responsabile scientifico sarà il professor Leonardo Damiani, designato dal Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico.

 

 

MDF, 03. 08. 2018

DiMaria Di Filippo

FERROTRAMVIARIA VUOLE TORNARE AD OPERARE NEL PORTO DI BRINDISI: QUESTA MATTINA IL PRESIDENTE DELL’ADSP MAM HA RICEVUTO I VERTICI DELLA STORICA AZIENDA.

L’AdSP MAM punta sviluppare in maniera significativa collegamenti intermodali a servizio della logistica integrata nel porto di Brindisi.

Dopo il recente affidamento a Mercitalia del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est, il presidente Ugo Patroni Griffi ha incontrato, questa mattina, i vertici di Ferrotramviaria, Tonino Ricco , Massimo Nitti, direttore generale,

Conte Enrico Pasquini, dirigente e principale azionista della storica impresa barese attiva nel business passeggeri, trasporto pubblico locale e trasporto merci.

Nel corso del proficuo incontro, Ferrotramviaria, che ha recentemente fatto del traffico cargo il proprio core business con significativi investimenti, ha palesato la volontà di tornare a operare a Brindisi.

Oggi l’azienda è grado di fornire tutte le componenti di un sistema di trasporto ferroviario– commenta il presidente Patroni Griffi- progettazione dell’infrastruttura e del programma d’esercizio, direzione dei lavori, formazione del personale, manutenzione del materiale rotabile e dell’infrastruttura, e gestione del servizio. Verosimilmente, dopo la pausa estiva, firmeremo un protocollo d’intesa finalizzato a incrementare gli scambi intermodali nel porto di Brindisi, a beneficio degli operatori della logistica che necessitano interconnessioni più efficienti e convenienti che agevolino il trasporto merci ferrovia/mare.”

Quello di Ferrotramviaria sarebbe un ritorno nel porto di Brindisi, nel 2014, infatti, l’azienda garantiva collegamenti tra il porto messapico e Segrate (per il Gruppo Bonatesta con frequenza settimanale).

Servizi, questi, che rappresentano un anello della più ampia catena logistica di P&O Ferrymasters che mette in relazione i Balcani e l’Est Mediterraneo con il Centro Europa attraverso gli scali pugliesi e con rilanci da Melzo verso il resto del Nord Italia e del continente.

 

 

 

MDF, 02 agosto 2018

 

DiMaria Di Filippo

IL PORTO DI BARI SNODO STRATEGICO A SERVIZIO DELLE PRODUZIONI TECNOLOGICHE LOCALI: IMPONENTE PROGETTO IN CILE DI BHGE NUOVO PIGNONE.

      Il porto di Bari si conferma snodo intermodale strategico e funzionale al florido comparto della grande industria che opera nell’area. Nuovo Pignone, società del gruppo Baker Hughes, a GE company (BHGE), infatti, farà partire proprio da Bari un importante ordine destinato al Cile.

“La spedizione dei macchinari è composta da due lotti, il primo dei quali partito da Bari pochi giorni fa e costituito da 10 skid pompa per un totale di 300 tonnellate, mentre il secondo lotto, previsto in partenza entro inizio agosto, composto da 16 casse contenenti pompe Centrifughe complete di motori e centraline di lubrificazione per un totale di oltre 400 tonnellate.“ Enrico Mangialardo (General Manager BHGE Nuovo Pignone di Bari) rammenta inoltre che  “La commessa è finalizzata ad unirsi al progetto iniziato nel 2014 per la costruzione delle stazioni di pompaggio per acquedotto lungo circa 200km, realizzato per una grande azienda mineraria Cilena.”

La vitalità e la capacità competitiva della nostra grande industria vengono servite e alimentate dalla funzionalità infrastrutturale dei nostri scali portuali, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Uno scambio di sinergie proficuo che rinvigorisce l’economia di tutto il territorio. Anche questo imbarco, così come quelli precedentemente effettuati da BHGE Nuovo Pignone, contribuisce notevolmente a dare ulteriore slancio ai traffici commerciali portuali. C’è da aggiungere che quando un’azienda leader come questa utilizza più volte lo scalo per operazioni commerciali rilevanti, l’immagine del porto ne risulta indubbiamente rafforzata. Peraltro, come è noto, la presenza manifatturiera del gruppo General Electric in Puglia non è costituita solo da BHGE Nuovo Pignone di Bari – conclude Patroni Griffi- ma anche dalla grande fabbrica di GE Avio Aero di Brindisi, anch’esso un sito di eccellenza mondiale per la costruzione e manutenzione di motori aerei e marini.”

Non è la prima volta che l’azienda metalmeccanica utilizza il porto di Bari per esportare all’estero le proprie produzioni. Tra le movimentazioni più importanti, si ricorda quella avvenuta nel 2016 quando un carico di 297 tonnellate costituito da sei pompe centrifughe – più ausiliari standard Api 610 – costruite da BHGE Nuovo Pignone furono destinate a una nuova raffineria in Kuwait, per la produzione di carburanti green. Mentre nel 2015 inoltre, lo stabilimento barese fornì poco più di 30 pompe destinate a sollevare elevate quantità di acqua dal livello del mare sino a circa tremila metri di altezza nelle miniere di rame del Cile; in questo specifico segmento, oltre che nelle produzioni “su misura” per raffinerie e petrolchimici, il sito di Bari vanta una notevole specializzazione.

MDF 01 agosto, 2018

DiMaria Di Filippo

IL PORTO DI BRINDISI NUOVAMENTE PROTAGONISTA NELLE RETI LOGISTICHE INTERNAZIONALI CON NUOVI E POTENZIATI COLLEGAMENTI INTERMODALI: AFFIDATO A MERCITALIA IL SERVIZIO FERROVIARIO NELL’AMBITO PORTUALE E LA MOVIMENTAZIONE DEI CARRI FERROVIARI SUI BINARI PORTUALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha concesso in via sperimentale a Mercitalia Shunting & Terminal, società per la produzione e la commercializzazione del trasporto ferroviario di merci controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane Spa, l’affidamento del servizio ferroviario in ambito portuale e la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena Est.

L’atto concessorio giunge a valle del verbale di transitabilità dell’impianto infrastrutturale, rilasciato da RFI alcuni giorni fa.

Dopo i fasti della Valigia delle Indie, il porto di Brindisi torna a recitare un ruolo strategico nel panorama internazionale della logistica integrata– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il nuovo raccordo ferroviario associato ad  una mirata azione volta a sviluppare nuovi collegamenti intermodali, oltre ad agevolare le numerose imprese che operano nella zona industriale, costituiscono la chiave di volta per la consacrazione del scalo quale hub internazionale per lo scambio di merci con l’Europa e con i Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo.”

L’atto di concessione prevede, tra l’altro, che Mercitalia si stabilisca a Brindisi con adeguati uffici, mantenendo in efficienza i mezzi impegnati e le infrastrutture assegnate, attraverso un team di manutenzione/pronto intervento operante in loco. Alla società competono tutte le operazioni inerenti il servizio di manovra e formazione treni, tutte le prestazioni accessorie al trasporto ferroviario, movimentazione e trazione dei carri e dei convogli ferroviari in arrivo e in  partenza negli ambiti collegati al porto di Brindisi e tutte le relative attività complementari per conto delle imprese che eseguono il trasporto ferroviario, dei terminalisti del porto e degli operatori in generale. È inoltre prevista la realizzazione di uno snodo di composizione e scomposizione dei treni, presso la banchina di riva di Costa Morena Est.

La concessione ha durata triennale e, al fine di agevolare lo sviluppo della nuova tipologia di trasferimento del traffico, l’AdSP MAM ha ottenuto una scontistica per l’avvio della start-up, in base alla quale la tariffa più alta ammonterà a 412,50€ per le manovre di terminalizzazione dai binari di arrivo della stazione di Brindisi ai binari di carico in banchina e viceversa.

L’infrastruttura si collega alla Rete Ferroviaria Nazionale (Stazione di Brindisi Centrale), per il tramite del cosiddetto raccordo ferroviario consortile, di proprietà del Consorzio A.S.I. di Brindisi che ne detiene concessione di esercizio, in virtù di un contratto stipulato con RFI per regolare il mantenimento dell’opera.

MDF, 30 luglio 2018

DiMaria Di Filippo

SOTTOSCRITTO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ADSP MAM E INTERPORTO BOLOGNA S.PA. OBIETTIVO, SVILUPPARE LA RELAZIONE FERROVIARIA BOLOGNA INTERPORTO – BARI SCALO FERRUCCIO – BRINDISI PORTO, UTILIZZANDO L’INFRASTRUTTURA FERROVIARIA ESISTENTE PRESSO IL PORTO DI BRINDISI.

Questa mattina, nella sede di Bari dell’AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi e il direttore di Interporto Bologna s.p.a., Sergio Crespi, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a sviluppare la relazione ferroviaria Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio – Brindisi Porto, utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente presso il Porto di Brindisi.

Il documento prevede lo sviluppo e la promozione dell’attuale treno di trasporto combinato non accompagnato, sulla tratta Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio, estendendolo a Brindisi Porto, (sulle due direttrici nord-sud e sud-nord); nuovi partenariati nazionali e internazionali; sostegno e condivisione di conoscenze logistiche, basate sull’adozione di modelli di business e di processo innovativi; sviluppo di altri servizi ferroviari; studio di una gamma di facilities da offrire ai fornitori di logistica e ai produttori ricadenti nel bacino di utenza.

Il comparto logistico-ferroviario, purtroppo lontano da standard e traffici di altri paesi europei, ha bisogno di maggiore disponibilità dei servizi di terminalizzazione sul territorio, commenta il presidente Patroni Griffi. Il rilancio del settore dipende anche da questo. E’ importante recuperare e sviluppare la modalità di trasporto a traffico tradizionale (a carro completo interno e internazionale), ormai quasi scomparsa. Attraverso l’accordo miriamo a mettere a sistema il consolidato know-how dell’Interporto Bologna e la rete ferroviaria già esistente, sfruttando, anche, il nuovo raccordo realizzato a Brindisi che porta i binari direttamente allo sporgente di Costa Morena est, con l’obiettivo di imprimere un’accelerata allo sviluppo del traffico intermodale ferrovia- mare. Ciò porterà collegamenti più rapidi, decongestionando le strade italiane dal traffico su gomma e suggellerà il ruolo di hub geograficamente strategici dei porti di Bari e di Brindisi, nei collegamenti nazionali e internazionali.”

Gli interporti devono guardare con maggiore attenzione al trasporto ferroviario e alla integrazione con le altre modalità di connessione, solo in questo modo sarà possibile realizzare un cluster completo di servizi fondamentali per la logistica del nostro Paese, commenta il direttore Crespi. E’ sempre più urgente promuovere un sistema di trasporto merci più sostenibile e intelligente, strettamente collegato ai porti, utilizzando la modalità del trasporto combinato non accompagnato.”

 

L’accordo ha la durata di un anno e promuoverà una serie di opportunità commerciali, a vantaggio dell’intera area geografica di cui l’Autorità di Sistema Portuale è competente.

 

MDF, 10 luglio 2018

DiMaria Di Filippo

NEL PORTO DI BARI ARRIVANO DUE NUOVE UNITÀ NAVALI DEL GRUPPO GRIMALDI, IN SOSTITUZIONE DI EUROCARGO PATRASSO E EUROCARGO TRIESTE: POTENZIATI SERVIZI E CONFORT NEI COLLEGAMENTI ADRIATICI DELLE AUTOSTRADE DEL MARE

A partire da ieri, domenica 8 luglio due nuove unità navali del gruppo Grimaldi hanno sostituito Eurocargo -Patrasso ed Eurocargo -Trieste, in servizio nel porto di Bari. Si tratta di Eurocargo -Livorno e Eurocargo- Alexandria due nave Ro-Ro cargo ship, la prima costruita nel 2012, la seconda nel 2011. Entrambe le unità dispongono di un volume di carico notevolmente superiore rispetto a quelle in servizio finora. Si passa infatti da una capacità di 220 pezzi per nave alle nuove configurazioni delle Eurocargo Alexandria e Livorno che vantano possibilità di carico di 265 pezzi + 405 auto ciascuna.

Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Compagnia partenopea, leader nel settore, di implementare ulteriormente i servizi nel porto di Bari– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. I dati del traffico sulla linea Venezia/Bari/Patrasso sono in continuo e costante aumento; nel periodo gennaio/giugno 2018 abbiamo registrato un incremento del + 25% rispetto allo stesso periodo 2017. Se consideriamo solo i mezzi commerciali, l’aumento sulla linea gennaio/giugno 2017-2018 è del + 36% . Ciò significa che la strada intrapresa sta dando i suoi frutti. Vogliamo rendere i porti di Bari e di Brindisi i protagonisti assoluti nello scenario dei collegamenti adriatici delle autostrade del mare,- conclude il presidente- incentivando modalità di trasporto eco-sostenibili con conseguenti benefici in termini di prevenzione degli incidenti sulle autostrade italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MDF, 09 luglio 2018

DiMaria Di Filippo

CONFERENZA STAMPA NUOVO INFO-POINT NEL PORTO DI BARI E PORT-DAY VENERDÌ 15 GIUGNO ORE 10.30 SALA CONFERENZE AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE PIAZZALE CRISTOFORO COLOMBO 1 – BARI

Venerdì 15 giugno alle ore 10.30 nella sala conferenze dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, uffici di Bari piazzale Cristoforo Colombo 1, il presidente dell’Ente portuale, Ugo Patroni Griffi, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone e il responsabile del Piano Strategico Puglia 365, Luca Scandale, presenteranno alla stampa il nuovo info-point, allestito nel porto di Bari.

Il nuovo info-point, realizzato nel rispetto dell’identità coordinata con Pugliapromozione per la diffusione di un’immagine unitaria dei servizi di informazione turistica, verrà inaugurato domenica 17 giugno, nel corso della manifestazione Port-Day.

L’iniziativa di accoglienza a servizio dei crocieristi nel porto di Bari è uno degli effetti dell’accordo di cooperazione pubblico-pubblico sottoscritto tra l’AdSP MAM e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione; l’accordo è finalizzato alla realizzazione di servizi di potenziamento dell’accoglienza turistica e della valorizzazione della Puglia come destinazione turistico- culturale e meta di viaggio nei porti di Bari e di Brindisi.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il presidente Patroni Griffi presenterà le iniziative che l’AdSP ha organizzato per celebrare il Port-Day, la manifestazione di apertura dei porti alla città, che a Bari si terrà il 17 giugno e a Brindisi il 18 giugno.

 

MDF, 11 giugno 2018