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DiMaria Di Filippo

Gli studenti del Politecnico ridisegnano l’area portuale di Bari: sabato 2 dicembre l’inaugurazione della mostra dei progetti.

Sabato 2 dicembre alle ore 10.00, nella sala Colonnato del Palazzo di Città Metropolitana di Bari, Lungomare Nazario Sauro 27, si svolgerà una cerimonia di inaugurazione della mostra di progetti di riqualificazione dell’area portuale di Bari, redatti dagli studenti del Corso di Architettura e Composizione Architettonica II del Politecnico barese.

Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’AdSP che ha tra i propri principali obiettivi la ricucitura armonica, dinamica e avveniristica dell’antico rapporto tra le città del sistema portuale dell’Adriatico meridionale e il mare, consentendo all’estro creativo dei  giovani di recitare un ruolo attivo in tale percorso. Gli studenti hanno, infatti, realizzato sei visioni di masterplan e alcuni progetti di edifici inseriti nella planimetria generale che immaginano una nuova area portuale più aderente alle trasformazioni urbanistiche già in corso o in programma. Le loro idee progettuali saranno portate alla discussione coinvolgendo amministratori, università, associazioni e cittadini, attraverso un metodo di lavoro aperto e inclusivo.

Ritengo– sostiene il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi- che ai giovani debba essere data la possibilità di recitare un ruolo attivo nello sviluppo del tessuto urbanistico. Le nostre città si affacciano direttamente sui porti e sul mare; è  necessario, pertanto, avviare un processo di riqualificazione e integrazione urbanistica, al termine del quale le aree portuali si spoglino definitivamente del ruolo di appendice periferica, diventando così parte attiva e dinamica del centro urbano. Gli studenti hanno espresso una propria vision di questo cammino, coniugando bellezza, estetica, funzionalità, eco-sostenibilità e piena fruibilità.”

La mia amministrazione crede fortemente nel valore del coinvolgimento delle energie e delle competenze dei giovani della nostra città, commenta il sindaco Antonio Decaro. Abbiamo già avuto modo di apprezzare le capacità e le visioni che gli studenti del Politecnico di Bari ci restituiscono sui processi di trasformazione urbanistica già avviati e su quelli da attivare nei prossimi mesi. Grazie al management dell’Autorità portuale, con il progetto di valorizzazione artistica dei silos abbiamo aperto per la prima volta gli spazi del porto di Bari alla creatività, in questo caso degli studenti dell’Accademia delle Belle arti. Questa mostra, quindi, rappresenta un’ulteriore occasione di confronto, che ci consentirà di accogliere i contributi e le suggestioni dei ragazzi per rendere gli spazi del porto spazi dell’intera città, da vivere e da apprezzare tutto l’anno”.

” Da diversi anni il programma del corso di Architettura e Composizione Architettonica II, Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura- sottolinea la professoressa Antonella Calderazzi, docente del corso– verte sulla tematica della rigenerazione urbana  mediante l’analisi di aree degradate industriali, zone marginali, frammenti urbani. Attraverso strategie che coniugano sinergicamente processi di pianificazione, comunicazione e partecipazione, vengono riprogettate le aree oggetto di studio, introducendo sistemi di viabilità interna, criteri di sostenibilità, cultura del verde urbano e riconfigurazione architettonica. In ogni  masterplan traspare la volontà di una riorganizzazione dell’ambiente per una più adeguata fruizione di strutture in connessione con il mare.”

 

MDF, 30 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: il 5 dicembre AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

“Attraverso l’accordo- commenta il presidente– garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”

Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

             “Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi– intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

 

 

 

MDF, 24 novembre 2017

 

DiMaria Di Filippo

Logistica, economia e ZES: il presidente dell’AdSP incontra il Console generale e il Console onorario di Francia

Il presidente dell’AdSP MAM, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto ieri negli uffici di Bari, il Console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, accompagnato dal Console onorario Stefano Romanazzi.

Nel corso del cordiale e significativo incontro, il presidente Patroni Griffi ha illustrato ai massimi esponenti del Governo francese gli interventi avviati dall’Ente portuale, finalizzati a rendere la rete e i servizi logistici associati ai porti sempre più agevoli e dinamici. Una vision strategica volta non solo a favorire gli scambi commerciali delle imprese che hanno già avviato attività imprenditoriali nei due Paesi, ma anche a offrire nuove opportunità di business.

I rapporti tra Francia e Puglia sono particolarmente intensi; i francesi non apprezzano solo le bellezze del territorio, tanto da farne la prima regione italiana in cui trascorrere le vacanze, ma anche i prodotti: manifatture, siderurgia , macchinari, calzature, mobili e industria agroalimentare.

Secondo recenti stime commerciali– sottolinea il presidente –la Francia importa dalla Puglia prodotti per circa 800 milioni di euro e ne esporta per circa 500 milioni di euro. Implementare l’intermodalità marittima e la logistica significa agevolare le piccole medie imprese italiane e francesi. A dare man forte a tale azione, l’istituzione delle ZES, attraverso le quali-  conclude Patroni Griffi- daremo un significativo slancio alla crescita economica del territorio pugliese, compreso il comparto logistico che, pur valendo il 3% del Pil, è messo a dura prova in questi anni di recessione.”

             L’incontro con il console generale e il console onorario francesi ha costituito un’ulteriore tappa del percorso diplomatico-relazionale avviato dal presidente Patroni Griffi, finalizzato a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale oltre confine, agevolando forme di dialogo e di cooperazione.

 

MDF, 22 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

Il porto di Bari diventa 4.0: logistica e trasporti saranno gestiti più efficientemente

Tra i primi in Italia, il porto di Bari sarà dotato di tecnologia 5G. E’ il frutto di un progetto che ha tra i protagonisti: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Bari, il Comune di Matera, il Ministero dello Sviluppo Economico. Il bando se lo è aggiudicato un consorzio formato da TIM, Fastweb e Huawei.

Nell’iniziativa sono coinvolti numerosi partner di eccellenza, tra cui 7 centri universitari e di ricerca, 34 grandi imprese e 11 pubbliche amministrazioni. Si tratta di un progetto ambizioso che prevede un investimento di 60 milioni di euro in 4 anni.

Pioniera di questa iniziativa, assieme a Bari, la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, dove la nuova tecnologia permetterà di ricostruire in 3D i siti archeologici e i musei, con visite virtuali ai “sassi”.

Grazie a questa iniziativa– sottolinea il presidente Ugo Patroni Griffi- riusciremo a elevare ulteriormente i livelli di sicurezza, attraverso un controllo degli accessi sempre più capillare. Benefici che si potranno riscontrare, anche, nella logistica per le operazioni di carico e scarico che saranno automatizzate.” “D’intesa con il sindaco Antonio Decaro- conclude il presidente– abbiamo voluto partecipare al bando per avviare un processo di trasformazione digitale del territorio che, al termine della sperimentazione, potrà comunque continuare a beneficiare degli asset tecnologici e delle competenze sviluppate.”

Gli utilizzi in porto della soluzione di internet of the things (gli oggetti che si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza comunicando dati su se stessi e accedendo a informazioni aggregate da parte di altri) saranno molteplici e si incardineranno in un lungo processo di innovazione tecnologica già avviato dall’Ente portuale volto a rendere lo scalo adriatico sempre più efficiente e dinamico.

L’hashtag ufficiale per seguire la sperimentazione su Twitter è #BariMatera5G.

Si inizia nel mese di giugno 2018, il completamento è previsto entro il 2019.

 

MDF, 08 novembre 2017.

DiMaria Di Filippo

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale esporta in Albania il sistema di riorganizzazione dei porti.

La Legge di riforma dei porti: modello virtuoso da adottare anche oltre le frontiere italiane.

Ieri mattina, nella sede di Bari, si è svolto un incontro tra Ugo Patroni Griffi, presidente dell’AdSP MAM; Mario Mega, direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale; Adrian Haskaj, console generale della Repubblica di Albania a Bari; Artjan Qirici, il nuovo direttore dell’Autorità Portuale di Durazzo; ed Emanuele Martinelli, presidente Consorzio ASI di Bari.

L’attuazione della Legge di riforma delle Autorità portuali in Italia sta producendo effetti positivi nell’organizzazione dei porti: semplificazione burocratica, integrazione del sistema logistico, potenziamento delle infrastrutture. Benefici apprezzati  dai massimi rappresentanti del Paese delle Aquile intervenuti all’incontro che si sono detti pronti a sottoporre al Governo albanese il modello italiano quale best practice da emulare.

Anche l’innovazione tecnologica del porto di Durazzo al centro della riunione. A breve sarà completata l’implementazione del sistema GAIA (piattaforma informatica per il controllo e lo scambio di informazioni per la gestione della security portuale)pure in Albania,  con vantaggi per lo snellimento e la semplificazione dei controlli di frontiera e doganali, oltre che per l’erogazione di servizi informativi e di supporto ai passeggeri.

Grazie al sistema GAIA– commenta il Console generale di Albania- le Forze dell’Ordine, sia albanesi che italiane, avranno uno strumento utilissimo che, oltre a favorire i controlli garantendo elevati standard di sicurezza, agevolerà le operazioni di sbarco di passeggeri e mezzi nei porti italiani.”

Durazzo è tappa intermedia del  Corridoio VIII, uno dei dieci corridoi paneuropei  che ha lo scopo di collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi”, commenta il presidente Patroni Griffi.

Il quasi completato asse viario Durazzo-Burgas, gli investimenti compiuti dal Montenegro e dall’Albania, oltre alle free zone costituite dalle ZES (le zone economiche speciali), possono offrire – conclude il presidente- occasioni di investimento per le imprese albanesi, creando condizioni naturali che favoriscano l’inclusione dei nostri porti nel Corridoio VIII.”

Al termine della riunione, il presidente ha incontrato Albin Gega, direttore del Ministero turismo ed ambiente albanese, per affrontare le questioni relative al nuovo collegamento Brindisi-Saranda, per lo sviluppo della Macro Regione “Salento-Albania del Sud”, una connessione geograficamente strategica nel bacino del Mediterraneo.

 

 

 

MDF, 03 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

L’AdSP promuove una partnership tra Enti locali e Costa crociere. Obiettivo: creare sinergia per l’ottimizzazione dei servizi.  

                Si fa più intenso e sinergico il rapporto tra l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e Costa Crociere.

Sulla scorta dei dati positivi raccolti durante la stagione crocieristica che sta per concludersi, durante la quale il porto di Bari è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per il nuovo itinerario della nave Costa neoClassica, il presidente dell’Ente portuale, professor Ugo Patroni Griffi, ha promosso la costituzione di una partnership tra le Istituzioni locali e la Compagnia armatoriale con l’obiettivo di ottimizzare il ventaglio dei servizi offerti.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Confindustria di Bari-Bat, Federalberghi Bari- Bat, Puglia Promozione e Costa Crociere, è stata ribadita la necessità di continuare il percorso di stretta collaborazione avviato che ha già prodotto ottimi frutti. Ciascuno per la propria sfera di competenza ha assicurato il massimo impegno per migliorare servizi, accoglienza e per ottimizzare degli scali.

“La capacità di fare sistema e la sintonia di intenti sono sicuramente un mix vincente per un territorio che vuole puntare con forza a sviluppare sempre più il settore del turismo crocieristico– commenta il presidente Patroni Griffi. Il contributo di tutti i soggetti protagonisti del ciclo portuale, nonché di tutti quelli che concorrono all’erogazione dei servizi accessori, costituisce un’offerta straordinaria per le compagnie che vogliono investire sul territorio.” “Abbiamo trovato in Costa Crociere- conclude il presidente– un partner di eccezione. Stiamo gettando ora le basi per assicurare che il  percorso di crescita intrapreso garantisca la massima reciproca soddisfazione, già a partire dalla stagione 2018.”

                 “Per Costa Crociere Bari è un porto strategico. Nel 2017, grazie anche all’aggiunta del nuovo itinerario estivo di Costa neoClassica, abbiamo in pratica raddoppiato il numero di scali che avevamo effettuato nel 2016. Nei prossimi anni vogliamo consolidare ulteriormente la nostra presenza a Bari, lavorando ad un piano di sviluppo condiviso con le istituzioni e gli operatori locali, che ringraziamo per la loro grande disponibilità e collaborazione. Già a partire dal 2018 il numero di scali e di passeggeri che porteremo a Bari crescerà ancora”- dichiara Roberto Ferrarini, Vice President Terminal & Port Management di Costa Crociere.

                “E’ stata un’utile riunione di coordinamento che testimonia la fortissima volontà dell’Amministrazione comunale di Bari di trasformare le crociere, ed in particolare la Costa che rappresenta la maggioranza assoluta delle toccate crocieristiche a Bari – commenta Silvio Maselli, assessore cultura e turismo del Comune di Bari– in un moltiplicatore di sviluppo turistico del territorio, sia migliorando le ricadute economiche che accogliendo al meglio i sempre più numerosi crocieristi che scelgono Bari quale base per conoscere il Mediterraneo“.

 

MDF, 31 ottobre 2017

 

DiMaria Di Filippo

ADSP: I porti della Puglia adriatica presenti al REMTECH EXPO 2017 di Ferrara

I porti italiani si sono dati appuntamento anche quest’anno a Ferrara, dal 20 al 22 settembre  nell’ambito dell’Evento REMTECH EXO2 017, per discutere e confrontarsi sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, per scambiare buone prassi operative e prendere visione delle più avanzate soluzioni tecnologiche proposte dalle aziende del settore in ambiti specifici quali quelli della realizzazione dei dragaggi, della protezione delle coste e la gestione ecosostenibile delle infrastrutture.

Nella giornata inaugurale della fiera, che costituisce l’evento italiano più specializzato sulle bonifiche dei siti contaminati e sulla protezione e riqualificazione delle coste e degli ambiti portuali, si è tenuta la Conferenza Nazionale dei Porti 2.0 che ha vista la partecipazione delle Autorità di Sistema Portuali italiane sotto l’egida di ASSOPORTI presente all’evento con un proprio stand in cui erano presenti i porti pugliesi, quelli laziali ed emiliani.

Numerosi e qualificati i relatori intervenuti in rappresentanza delle tante  Autorità di Sistema Portuale presenti che hanno portato le esperienze più recenti sull’attuazione delle nuove normative in materia di dragaggi e sugli interventi in materia di pianificazione portuale ed energetica.

Presente anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con il suo Presidente Prof.Ugo Patroni Griffi che ha aperto i lavori della Conferenza con un apprezzato intervento sulle nuove strategie che gli enti portuali devono elaborare per assicurare la sostenibilità energetica dei porti ed una corretta gestione ambientale di tutte le attività che in essi si svolgono.

Secondo il Presidente Patroni Griffi  <<Lo sviluppo integrato dei sistemi portuali previsti dalla recente legge di riforma della portualità italiana non può prescindere da una pianificazione complessiva che metta in primo piano gli aspetti della tutela ambientale e della valorizzazione dei territori valutando però attentamente la sostenibilità economica delle soluzioni da adottare al fine di non creare false illusioni con soluzione antieconomiche per gli utilizzatori delle banchine. In questo senso, per esempio  nel settore della realizzazione di impianti per l’approvvigionamento energetico delle navi, occorre programmare attentamente tenendo da un lato conto delle strategie delineate dal mondo dello shipping e dalle normative internazionali ma dall’altro che la tecnologia nel settore fa passi da gigante e che occorre sfruttare ogni soluzione che consenta di assicurare la sostenibilità economica per gli operatori che è indispensabile per il buon successo delle iniziative. In tal senso appare sempre più necessario attivare percorsi di partenariato pubblico-privato che non solo  consentano di risolvere il problema della scarsità delle risorse pubbliche disponibili ma che favoriscano l’ingresso di player fortemente orientati all’innovazione per la ricerca di soluzioni avanzate ed all’avanguardia tecnologicamente>>.

La sessione che ha aperto i lavori, moderata dall’Ing.Mario Mega Dirigente Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico e componente del Comitato Scientifico dell’evento, ha visto anche, fra gli altri, l’intervento dell’Ing.Nancy Attolico, dell’Ufficio Ambiente di Bari, che ha illustrato una delle prime applicazioni sul campo delle nuove previsioni normative in materia di dragaggi in ambiti non SIN contenute all’interno del D.M.173/2016 finalizzata alla redazione del progetto esecutivo del dragaggio dell’area dell’imboccatura del porto di Barletta.

Molto apprezzata dai partecipanti ai lavori anche la presentazione dei primi risultati del Progetto START, progetto di ricerca industriale che studia il tema della gestione degli ambiti costieri e portuali con la finalità di mettere a disposizione degli Enti competente strumenti e servizi per il supporto alle decisioni. Il progetto, che è stato presentato dalla società capofila LINKS S.p.A., vede l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale fra i partner con funzioni di end user e sperimentatore finale e prevede per esempio soluzioni per la previsione di mareggiate e tracimazioni delle dighe foranee nei porti di Bari, Brindisi e Monopoli che potrebbero costituire nel futuro strumenti di gestione evolutivi delle infrastrutture portuali migliorando l’efficacia e la sicurezza dell’utilizzo delle banchine.

21.09.2017

DiMaria Di Filippo

BARI: Sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra AdSP MAM e AdSP TC

Giovedì 14 settembre alle ore 13.30 nella sala n.1 del Centro Congressi della Fiera del Levante, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, sottoscriveranno un protocollo d’intesa per avviare un percorso condiviso tra le due realtà che oltre ad essere limitrofe, sono naturalmente interconnesse da attività economiche e produttive. L’obiettivo è realizzare un’area logistica integrata, comprendente il mare Adriatico e il mar Tirreno, che dalla Campania si estende alla Puglia e che si rafforzerà  con la costruzione della nuova linea Alta velocità/Alta capacità Napoli-Bari, opera inserita nella legge “Sblocca Italia”. Si tratta di un percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, peraltro inserita nel Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

Tra le finalità del documento, la promozione di un’area logistica integrata Tirrena-Adriatica, l’individuazione di sinergie e progetti per il miglioramento delle connessioni per il sistema marittimo del Mezzogiorno, la definizione di iniziative congiunte per la promozione turistica dei rispettivi territori.

I porti dell’Adriatico meridionale e quelli campani, quindi, coopereranno per strutturare un sistema comune di acquisti di beni strumentali,  servizi e lavori, sviluppando, altresì, in maniera condivisa e coordinata nuove tecnologie per l’esercizio dell’attività delle Autorità di Sistema. Oltre ad una partecipazione, ove possibile, in forma aggregata ai bandi per finanziamenti di opere e servizi, lanciano nuova vision del fare sistema, al di là del campanile, che i porti italiani stanno sperimentando con la riforma.

Il protocollo sarà sottoscritto al termine della conferenza che si terrà nella stessa sala, dalle 10.00 alle 12.30, dal titolo: “Portualità, Bonifiche, Ambiente e Infrastrutture al servizio dello Sviluppo.” Interverranno: l’Assessore regionale ai Trasporti, Antonio Nunziante, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, il presidente dell’AdSP del Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il commissario straordinario per la bonifica e riambientalizzazione dell’Area Vasta di Taranto, Vera Corbelli, Mario Mega, di AdSP MAM e Comitato Scientifico di Coast Expo, Francesco Bertelloni, di Ambiente SC, Davide Benedetti di Decomar e Ennio Rao di 6V. L’intervento di chiusura sarà affidato a Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere Congressi. Sono previsti interventi del Comitato Scientifico di RemTech Expo, sezione Coast.

 

MDF, 13 settembre 2017

DiMaria Di Filippo

BARI: “Portualità, bonifiche, ambiente e infrastrutture al servizio dello sviluppo”, conferenza presso la Fiera del Levante

Giovedì 14 settembre alle ore 10.00 nella sala n. 1 del Centro  Congressi della Fiera del Levante si terrà una conferenza dal titolo: “Portualità, bonifiche, ambiente e infrastrutture al servizio dello sviluppo”.

L’iniziativa, organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in collaborazione con Ferrara Fiere Congressi,  Fiera Del Levante, Remtech, Coast, Bologna Fiere, intende costituire un significativo momento di confronto su tematiche di strettissima attualità; nel corso del quale esperti di caratura nazionale si consulteranno sulle tecnologie più avanzate per gestire e tutelare l’ambiente, la costa e il mare.

I tempi sono cambiati– commenta il presidente dell’ADSP, professor Ugo Patroni Griffi-  se alcuni decenni fa l’obiettivo prioritario era raggiungere lo sviluppo economico a qualunque costo, anche a quello di depauperare e degradare irreversibilmente le risorse ambientali, oggi la mission principale è quella di assicurare la sostenibilità ambientale.  Ciò significa soprattutto che la dicotomia tra salvaguardia ambientale e sviluppo economico è stata ormai definitivamente superata e che anzi i due obiettivi sono intimamente correlati.”

Specificatamente, nel settore della blue economy– conclude il presidente- il monitoraggio ambientale, i dragaggi, la gestione dei sedimenti, le attività portuali e la protezione delle coste rappresentano sfide ormai improcrastinabili che impongono un’azione decisa e mirata da parte di tutti gli attori protagonisti.”

 

In allegato il programma dell’incontro al quale, oltre agli stakeholders, sono invitati gli Organi di stampa e la cittadinanza.

 

MDF, 11 settembre 2017

DiMaria Di Filippo

ADSP: Boom di crocieristi nei porti di Bari, Brindisi e Monopoli

 

Bari, Brindisi e Monopoli in controtendenza rispetto agli altri porti crocieristi italiani. Un vero e proprio boom per le crociere negli scali pugliesi; laddove, negli altri porti, come segnalato da Risposte Turismo, nello Speciale Crociere 2017, invece, si è registrata una riduzione del 7,1% dei passeggeri transitati e del 9,6% delle toccate nave.”

Con un pizzico di orgoglio, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, professor Ugo Patroni Griffi, commenta così i primi dati di una stagione esaltante per chi vede nel settore crocieristico un significativo volano di sviluppo dell’economia di un intero territorio.

Nel capoluogo di Regione è aumentato del 44, 3% il numero dei crocieristi che hanno scelto Bari quale home port di imbarco. Un dato di grande rilevanza per l’ADSP , in quanto racconta di servizi, di  infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per i 106.017 i turisti che da gennaio ad agosto hanno deciso di raggiungere Bari per partire in crociera. Da quest’anno, inoltre, il porto è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per la nave Costa Neoclassica

Un lieve calo, invece, si è registrato nei transiti, ossia nel numero di passeggeri che hanno scalato il porto adriatico, imbarcandosi altrove: circa 190 mila nel 2016, contro i quasi 140mila del 2017.

A Brindisi, dopo il drastico calo registrato nel 2016 per via del riposizionamento stabilito da MSC della nave Magnifica (che aveva scalato il porto adriatico nel 2015) la stagione in corso parla di un dato complessivo, aggiornato al 31 agosto, del più 1.900% . Il ritorno di MSC con nave Musica e la presenza di altre prestigiose compagnie hanno impresso un netto rilancio al settore.

In aumento anche il dato relativo ai passeggeri che si sono imbarcati da Brindisi per la loro crociera: +20% (il termine di paragone, in questo caso, è con l’anno 2015, in quanto nel 2016 l’assenza di MSC che ha fatto di Brindisi uno dei propri home port ha determinato solo transiti.)

Un ruolo significativo in questo trend positivo lo recita, anche, il porto di Monopoli: più 353,8% rispetto al 2016. Il dato si riferisce a transiti di  maxi yacht o di piccole navi da crociera, e corrobora il virtuoso percorso intrapreso da tutto territorio di puntare sul turismo di lusso. Con le sue masserie a 5 stelle, la zona tra Fasano e Monopoli ha, in Italia, tra le più alte concentrazioni di strutture luxury,per un turismo non fatto di sfoggio e sfarzo ma di  esclusività, di  unicità di masserie e centri benessere, di cibo a km zero e di personalizzazione dell’esperienza di vacanza.

Sebbene, ancora, la stagione non sia conclusa, nell’ADSP si sta già lavorando per il calendario 2018. A Bari sono già stati schedulati 183 approdi, a Brindisi 46. Gli sforzi dell’Ente, inoltre, sono volti ad inserire nella rete dei porti crocieristici anche lo scalo di Manfredonia; il territorio sipontino, infatti, oltre ad offrire paesaggi naturalistici incontaminati ha il pregio di essere ricco di santuari, quali San Giovanni Rotondo e San Michele Arcangelo, mete scelte da numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo.

I risultati finora raccolti ci fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta, commenta il presidente Patroni Griffi, e al contempo fungono da sprone per investire sempre più in impegno e in risorse al fine di incentivare le compagnie ad inserire i nostri porti nel network crocieristico internazionale. Proprio a tal fine, nei giorni scorsi, abbiamo partecipato al Seatrade Europe Cruise & River Cruise, un appuntamento biennale di grande richiamo sia per i tantissimi espositori, che per acquirenti, esperti e professionisti del settore crocieristico marittimo e fluviale.”  “Nella metropoli anseatica- conclude il presidente, abbiamo presentato l’organizzazione logistica dei nostri porti in grado di offrire facilities e servizi, e un territorio che offre un’esperienza di vacanza su misura, in una terra ancora autentica dove un posto non solo lo si visita, ma lo si vive in modo esclusivo in un percorso sensoriale che abbraccia tradizioni enogastronomiche, arte, cultura e folklore.”

 

 

MDF, 06.09.2017