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DiMaria Di Filippo

ENERGIA ELETTRICA PROVENIENTE DAL MOTO ONDOSO: ADSP MAM E KUMA ENERGY SRL SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO D’INTESA PER AVVIARE, PRESSO LA DIGA DI PUNTA RISO NEL PORTO DI BRINDISI, UN PROGETTO PILOTA.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il presidente di Kuma Energy srl, Francesco Piccione, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato all’avvio del primo impianto pilota del sistema ECOMar, una piattaforma di ultima generazione di energia ricavata dal moto ondoso.

A valle di una serie di sopralluoghi, l’azienda, una startup innovativa che opera nel settore della generazione di energia da fonti rinnovabili con sede legale a Genova e sede operativa in Puglia, ha valutato idonea ad ospitare il progetto pilota la diga di Punta Riso, nel porto di Brindisi.

A seguito del protocollo d’intesa, Kuma Energy, a proprie spese, progetterà e svilupperà ECOMar, una piattaforma in grado di convertire la forza delle onde marine in energia elettrica.

  

ECOMar è un sistema costiero, installabile su qualunque superficie verticale di frangiflutti o dighe portuali che non richiede importanti lavori sulle infrastrutture esistenti e non altera l’aspetto della costa o gli equilibri dei fondali marini. La piattaforma, infatti, è progettata con l’utilizzo di componenti ecocompatibili e sicuri per l’ambiente.

L’Autorità di Sistema Portuale ha accolto la proposta avanzata dall’azienda per favorire l’aumento di produzione di energia da fonti rinnovabili e l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale, obiettivi questi peraltro scanditi nel documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP), adottato dall’ Ente portuale.

AdSP MAM, attraverso il documento, si è resa disponibile ad assegnare a Kuma Energy, previa verifica e relativa istruttoria con le Autorità competenti, la disponibilità di utilizzo dell’area di installazione, per la durata di 12 mesi, eventualmente rinnovabile, a decorrere dalla data di disponibilità all’installazione del sistema pilota.

Durante le attività di analisi e sperimentazione on-site, Kuma Energy sarà affiancata dal Laboratorio A-Mare dell’Università di Firenze e dal Campus Università del Salento, e condividerà con AdSP MAM i dati di monitoraggio ambientale e tecnico raccolti durante le sperimentazioni e, al termine del periodo di concessione, gli elementi di fattibilità e sostenibilità economica relativa all’eventuale acquisizione futura da parte dell’Autorità portuale del sistema ECOMar per la produzione di energia da moto ondoso.

Il mare è un’enorme fonte di energia pulita, sfruttata, ad oggi, solo in minima parte, ma che teoricamente è superiore all’intera domanda energetica mondiale. Tra tutte le forme di energia dal mare, quella dal moto ondoso è quella studiata da più tempo e che conosce il maggior numero di sperimentazioni, soluzioni e prototipi impiantistici, offrendo il vantaggio di adottare soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale.

MDF 25 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

CHIUSI AL PUBBLICO GLI UFFICI ADSP MAM IN TUTTE LE SEDI DEL SISTEMA. ACCESSO CONSENTITO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO CONCORDATO E PER MOTIVI URGENTI.

In aderenza con i DPCM dei giorni 8 e 9 marzo 2020, riguardanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in tutte le sedi del sistema, sono chiusi al pubblico, se non per casi urgenti e improcrastinabili.

 

In caso di urgenze, l’accesso sarà consentito solo previo appuntamento concordato con il dirigente via email o telefonicamente. Gli uffici comunicheranno alla portineria, con un giorno di anticipo, l’elenco degli ingressi programmati. Gli incontri calendarizzati, riguarderanno un massimo di due persone e si svolgeranno nella sala Comitato, unico luogo deputato agli incontri.

L’accesso negli uffici non sarà consentito per nessuna ragione.

 

Tutto lo staff di AdSP MAM continua, nel pieno rispetto di tutte le norme e le indicazioni fornite, sia in regime di smart working che recandosi presso gli uffici, a lavorare per non bloccare l’attività dei porti del sistema.

 

Il mondo dei porti non può fermarsi- dice il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- per consentire a tutti di trovare la merce negli scaffali dei supermercati; per consentire alle industrie energetiche di lavorare, permettendo a tutti di usufruire di energia elettrica e riscaldamenti; per consentire alle aziende farmaceutiche di proseguire l’attività di produzione dei medicinali. Tutte le merci transitano attraverso il mondo dei porti e, nonostante questo momento difficile, il mondo dei porti non può fermarsi per continuare a dare il proprio vitale supporto alla collettività. Chi può fermarsi, invece, deve farlo. Invito, pertanto, tutta la nostra utenza, il cluster marittimo e la comunità dei porti, a rispettare pedissequamente le norme contenute nel DPCM, per contribuire ad arginare il contagio e fare cessare lo stato di emergenza. #iorestoacasa”

 

 

MDF, 10 marzo 2020

 

DiMaria Di Filippo

ESCAVI E INFRASTRUTTURE NEL PORTO DI BRINDISI: PROFICUO CONFRONTO TRA ADSP MAM, COMUNE DI BRINDISI E SOGESID.

Si è svolto ieri, presso il Comune di Brindisi, un significativo e proficuo incontro tecnico-operativo per analizzare, in maniera dettagliata e scientifica, alcune rilevanti questioni afferenti il porto di Brindisi, con particolare riferimento agli escavi e alla rete infrastrutturale.

 

Seduti attorno al tavolo: il sindaco, Riccardo Rossi, l’assessore all’Ambiente, Roberta Lopalco, e i dirigenti comunali Gaetano Padula e Francesco Corvace; il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il segretario generale, Tito Vespasiani, e il dirigente dell’Ufficio Tecnico, Francesco Di Leverano. Presenti all’incontro anche il dirigente Enrico Brugiotti e il tecnico Vito Specchio di Sogesid SpA, società “in house providing” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture che garantisce supporto tecnico agli interventi ambientali e infrastrutturali previsti dal piano di investimenti sia al Comune di Brindisi sia all’Ente portuale, sulla base di pregressi accordi.

 

Nel corso della riunione è stata esaminata la possibilità – avanzata in alcuni articoli pubblicati sulla stampa e da taluno caldeggiata – di depositare i sedimenti rivenienti dai dragaggi di Sant’Apollinare (azione fondamentale e prodromica per la successiva realizzazione di nuovi accosti), una volta terminate le caratterizzazioni dei fondali, presso l’area cosiddetta Micorosa, a sud della zona industriale, negli anni destinata a discarica dell’insediamento Petrolchimico.

 

I tecnici Sogesid e il responsabile del Procedimento, Gaetano Padula, hanno esposto l’attuale stato delle attività di bonifica della falda in area Micorosa, evidenziando che sono in atto le attività di “capping” dell’area di discarica, rientranti in un progetto coordinato con la parte privata “Eni Rewind”. I tempi di completamento, previsto per il marzo del prossimo anno – è stato chiarito nella riunione – non sarebbero compatibili con l’iter di caratterizzazione, progettazione e rimozione dei sedimenti di Sant’Apollinare. Qualora si decidesse di intraprendere tale possibilità, sarebbe infatti necessario sospendere la già avviata attività di bonifica dell’area, con criticità di ordine economico  per le azioni di risarcimento dei danni che potrebbero derivarne.

 

Alla luce di quanto emerso, quindi, si è convenuto di affidare a Sogesid la redazione di un documento analitico sulle possibili azioni da intraprendere, valide ed efficaci sia dal punto di vista tecnico che da quello economico, finalizzate alla migliore gestione dei sedimenti portuali.

 

Si è concordato, infine, di avanzare tempestivamente – sulla base del documento redatto da Sogesid – una richiesta al Governo, formulata congiuntamente con il Comune, finalizzata ad ottenere per Brindisi misure straordinarie (come avvenuto per Taranto e Genova) per la tempestiva realizzazione delle opere.

 

MDF, 6 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

LE SALINE DI MARGHERITA DI SAVOIA TRA GLI ITINERARI DA PROPORRE AI CROCIERISTI: ADSP MAM E AMMINISTRAZIONE COMUNALE SIGLANO UN PROTOCOLLO D’INTESA

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla promozione e alla valorizzazione delle mete e delle destinazioni crocieristiche, attraverso azioni e strumenti condivisi.

 

In virtù del documento, AdSP MAM e Comune si affiancheranno sinergicamente in una strategia congiunta volta a promuovere le peculiarità del territorio, attività che alimenteranno simbioticamente due settori: proporre alle compagnie crocieristiche di inserire le Saline, preziose custodi dell’oro bianco, negli itinerari crocieristici, infatti, innalzerà l’appeal dei porti del sistema; dall’altra parte, l’incremento dei flussi turistici nel comune di Margherita di Savoia darà un significativo slancio all’economia di tutto il territorio.

Tale accordo si concretizzerà già a partire dal prossimo SEATRADE Cruise Global, la principale fiera crocieristica in programma dal 20 al 23 aprile a Miami.

 

Faremo conoscere al mondo delle crociere la salina più grande d’Italia e una delle più vaste dell’intero bacino Mediterraneo, commenta il Presidente. La nostra consolidata e apprezzata proposta turistica, che promuove un territorio vasto, ma facilmente raggiungibile, ricco di storia, paesaggi e tradizioni enogastronomiche si arricchisce di un nuovo e prezioso gioiello, unico nel suo genere che vanta una storia millenaria. Oltre ad essere una fonte inesauribile di produzione di sale marino (si aggira in media intorno ai 30.000.000 di metri cubi annui), il sito è anche arcinoto per le virtù terapeutiche delle Acque Madri, o acque rosse, usate nelle cure termali. Promuovere il territorio, con tutti i suoi peculiari punti di forza, significa attrarre volumi di traffico crocieristico sempre più rilevanti. Il programma degli approdi nei nostri porti prevede circa 340 toccate durante l’intero arco dell’anno in corso- conclude Patroni Griffi, con previsioni di traffico non inferiori ai 800 mila passeggeri in transito durante tutta la stagione. Oltre alle già consolidate performance di Bari, Brindisi e Monopoli, vogliamo inserire in maniera decisa anche Barletta e Manfredonia nel network delle crociere e la collaborazione dei comuni irrobustisce sostanzialmente la nostra azione di promozione.

 

Il protocollo d’intesa che il Comune di Margherita di Savoia ha stipulato con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale – dichiara il Sindaco – rappresenta uno straordinario volano per la valorizzazione turistica del nostro territorio, inserendolo in un circuito privilegiato di valorizzazione delle mete turistiche della Puglia. Ringrazio per la disponibilità e  l’attenzione dimostrata nei nostri confronti il Presidente dell’Autorità, Prof. Ugo Patroni Griffi, e voglio rivolgere un grande apprezzamento alla consigliera comunale Antonella Cusmai, che si è resa parte diligente nella realizzazione di questa iniziativa, per aver dimostrato quali risultati si possono ottenere quando c’è collaborazione tra maggioranza e minoranza nel reciproco rispetto dei ruoli. La stipula del protocollo apre interessanti prospettive per tutti gli operatori del comparto turistico di Margherita di Savoia e permetterà la presenza di uno stand interamente dedicato alla nostra cittadina in occasione del prestigioso summit mondiale delle crociere. In vista di questo importante evento, l’assessore al turismo e alle attività produttive Grazia Galiotta ha già provveduto a convocare i rappresentanti delle Terme di Margherita di Savoia, dell’Atisale, degli stabilimenti balneari, delle associazioni che riuniscono strutture ricettive, alberghiere, bed & breakfast e della ristorazione, commercianti ed esercenti e gli operatori nel settore delle produzioni tipiche. Si tratta di una vetrina di eccezionale importanza che può offrire alla nostra cittadina e alle sue attrazioni turistiche una spinta straordinaria e una formidabile visibilità”

 

MDF 03 MARZO 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: ADSP MAM E SILOS GRANARI DELLA SICILIA SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO FINALIZZATO ALL’ABBATTIMENTO DEI VECCHI E INOPEROSI SILOS. OBIETTIVO: APRIRE LO SCALO AL TRAFFICO CROCIERISTICO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’azienda Silos Granari della Sicilia srl (società del Gruppo Casillo) hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un accordo sostitutivo di provvedimento amministrativo, finalizzato ad attivare la procedura per la demolizione dei silos presenti nel porto di Barletta; si tratta di aree e piazzali che coprono una superficie di circa 2.000 metri quadri.

 

Costruiti nel giugno del 1973 per lo stoccaggio di grani e cereali, i manufatti, oltre a presentare evidenti danni strutturali, risultano inattivi dal febbraio 2018.

 

In ragione di ciò, lo scorso anno, la  società, titolare di una concessione demaniale, aveva manifestato la volontà di restituire aree e beni, previa rimozione dei beni amovibili e delle attrezzature mobili.

 

L’Ente portuale, quindi, ha avviato tempestivamente una procedura che potesse portare, nel più breve tempo possibile,  all’abbattimento dei manufatti e alla conseguente valorizzazione dell’intera superficie e della banchina prospiciente.

 

A seguito dell’accordo, l’area in cui, attualmente, insistono i silos, sarà adeguatamente riqualificata, rendendo la banchina, ritenuta dall’Ente strategica per il porto di Barletta, ulteriormente operativa, attrezzata e polifunzionale per ospitare, oltre ai consolidati traffici commerciali,  anche piccole navi da crociera.

 

“Vogliamo portare a Barletta anche le piccole navi da crociera del segmento luxury, più piccole di stazza ma ad alto valore aggiunto, attesa la rilevante attrattività dell’hinterland confinante e l’efficiente infrastrutturazione di cui dispone il nostro scalo– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Già in occasione del Seatrade (la più grande vetrina crocieristica mondiale) porteremo a Miami, anche, la proposta Barletta. La crocieristica è un settore che può contribuire notevolmente al rilancio dell’economia di un territorio- continua il Presidente. Tanto è vero che, uno tra i principali obiettivi strategici richiesti dalla Unione Europea è proprio la Blue Growth, ovvero lo sviluppo di tutte quelle attività eco-compatibili che consentano una crescita economica e sociale che faccia perno sul mare. Proprio per questo e in aderenza a tali indicazioni, stiamo lavorando per valorizzare, nei nostri porti, l’economia del mare: energia blu, acquacoltura, biotecnologia blu,  turismo marittimo, costiero e di crociera, appunto.”

 

Entro trenta giorni dalla sottoscrizione del documento, la Società si è impegnata a presentare un computo metrico estimativo, relativo agli interventi di demolizione e di rimessa in pristino dell’area, attività che verrà effettuata dalla Società a propria cura ed oneri, così come spetteranno alla  Silos Granai le spese relative alla progettazione, anche esecutiva, e alla direzione dei lavori. Gli interventi inizieranno, così come sottolineato nell’accordo sottoscritto, entro e non oltre i 4  mesi dall’ottenimento delle autorizzazioni di legge.

 

MDF, 17 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

TRAFFICI IN SIGNIFICATIVO AUMENTO IN TUTTI I PORTI DEL SISTEMA: ADSP MAM CHIUDE IL 2019 CON UN TREND ASSOLUTAMENTE POSITIVO. PER L’IMMEDIATO FUTURO, CON LA REALIZZAZIONE DELLE NUOVE OPERE, SI PREVEDE UN INCREMENTO ESPONENZIALE.

Traffici portuali in rilevante crescita nel sistema dell’Adriatico meridionale che chiude il 2019 con 4.716 scali in totale (128 in più rispetto al 2018) e con 15.451.697 tonnellate di merci transitate, il 2,1%  in più rispetto all’anno precedente.

Significativo il dato delle rinfuse solide che segnano un +5%, con quasi 6 milioni di tonnellate movimentate.

Aumenta del 3,1% la stazza lorda delle navi che toccano i porti del sistema, a dimostrazione dell’attrattività degli scali e della conseguente necessità, nell’immediato futuro, di adeguamento delle infrastrutture, con particolare riferimento ai fondali.

I passeggeri movimentati (traghetti e crociere) sono stati 2.474.927

2019 ESPO consolidato AdSP_MAM

             Porto di Bari: 2019 – ESPO Porto di BARI il 2019 è stato un anno record per lo scalo del capoluogo di regione. 2.355 scali in totale (68 in più rispetto al precedente anno). Il quantitativo delle merci movimentate è salito dell’11,1%,  raggiungendo il livello complessivo di più di 6milioni di tonnellate; il maggior contributo è stato dato dall’imbarco e sbarco delle rinfuse solide che è aumentato del 35%.

La movimentazione dei container è cresciuta del 21% per un totale 82.627 teu (14.365 in più rispetto all’anno scorso).

Particolarmente dinamica è stata la movimentazione di merci a mezzo Tir e semirimorchi che è cresciuta di ben 7.932 pezzi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 165.945.

Fiore all’occhiello del porto è stata la movimentazione connessa ai flussi turistici della crocieristica che ha raggiunto la cifra record di 674.675 persone (254.657 imbarchi/sbarchi e 420.018 transiti) con aumento, rispetto al 2018, di ben 101.769 unità, pari al 17,8%, un dato che consolida la posizione del porto di Bari tra i top 20 a livello europeo.

 

Bari, infine, conferma e consolida la propria posizione di primo porto italiano per traffico internazionale passeggeri su navi di linea: nel 2019 sono stati circa 1,20 milioni i passeggeri che hanno transitato a bordo di navi traghetto Ro/RO.

Se Bari ha fatto da traino in questo trend positivo, non meno rilevanti sono le performance dei porti di Manfredonia e Monopoli.

 

            Porto di Manfredonia: 2019_ESPO_ Porto di Manfredonia segna, rispetto al 2018, una crescita sia nel totale delle tonnellate movimentate, circa il +30% (movimentate 568.629 tonnellate, ossia circa 129mila in più), che nelle rinfuse solide che crescono del 35.4% e sono rappresentate per lo più da cereali (253.559 tonnellate, +14,5%) e, non ultimo, nel numero degli accosti registrati che toccano quota 230, vale a dire 34 in più rispetto al 2018.

 

            Porto di Monopoli: 2019_ESPO_ porto di Monopoli esplodono le crociere nel porto bomboniera del sistema. Nell’anno appena trascorso si è registrato un +90.4% di aumento dei transiti dei croceristi che conferma sempre più l’importanza dello scalo per il settore turistico regionale.

Positive le performance delle altre tipologie di traffico. Nel 2019 si sono registrati 133 accosti (33 in più rispetto all’anno precedente) e una movimentazione complessiva di 517.842 tonnellate, il 34.3% in più rispetto al 2018. Le rinfuse liquide segnano un’impennata addirittura del più 80% (trattasi prevalentemente di oli vegetali e biodiesel). Buona la performance registrata, anche, dalle rinfuse solide (+5.5%), rappresentate principalmente da derrate alimentari, minerali/cementi, calci e da prodotti chimici.

 

            Porto di Barletta:2019_ESPO_Porto di Barletta nel 2019 si sono registrati 186 accosti (5 in meno rispetto al 2018), si sono movimentate poco più di 800.000 tonnellate (-8% circa dell’anno precedente)

 

            Porto di Brindisi: 2019_ESPO_PORTO DI BRINDISI restano stabili i dati, rispetto al 2018. Nell’anno appena trascorso si sono avuti 1.812 accosti, dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente che si rapporta ad un calo complessivo del -6.1% delle merci movimentate (7.460.776 di tonnellate). Tale flessione è verosimilmente influenzata dalla diminuzione della movimentazione dei prodotti petroliferi e del carbone. Poco, infatti, possono influire sul totale i sensibili aumenti registrati, invece, delle general cargo (+98.850) dei minerali/cementi e calci (+460.704 tons), dei prodotti petroliferi gassosi (+40.000 tons) e, in misura minore, dei prodotti chimici e metallurgici.

 

Nel porto di Barletta il calo dei traffici è connesso alla limitazione della infrastruttura, e pertanto i dragaggi, l’abbattimento dei silos e la connessa riqualificazione della banchina, la manutenzione straordinaria delle banchine operative, lo spostamento dei depositi di carburante e la nuova stazione per le crociere, tutte opere in corso di cantierizzazione – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- permetteranno di recuperare, a breve, cospicui volumi di traffico. Per Brindisi – che soffre una crisi connessa al mutamento del ciclo produttivo della centrale Enel – è invece necessario assecondare, attraverso una decisa infrastrutturizzazione, l’evoluzione dello scalo, conformemente alla propria storica vocazione, in una prospettiva polifunzionale: turistica, industriale e gateway commerciale. Le opere programmate, i cui tempi di realizzazione – grazie alla condivisa programmazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, nonché alla attenzione dichiarata del governo – dovrebbero subire una forte accelerazione, ci consentiranno di rendere lo scalo strategico, competitivo e all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali. Tra le opere strategiche per Brindisi si ricordano gli escavi e la struttura per il contenimento dei sedimenti; l’acquisto della stazione marittima privata e dei piazzali attigui, da riqualificarsi; la realizzazione di infrastrutture leggere a supporto del traffico extra Schengen, la  project review – al fine di poter gestire efficientemente anche il traffico con l’Albania – e l’indizione del relativo appalto per la realizzazione del terminal  passeggeri Le Vele; la realizzazione di un pontile a briccole e la ristrutturazione lato mare della ex stazione marittima. Le predette opere trovano copertura in finanziamenti a radice comunitaria afferenti ai programmi operativi interregionali, nazionali e regionali 2014/2020 e nell’Interreg Greece/Italy, eppertanto l’accelerazione della loro esecuzione è necessaria anche ad elidere il, concreto, rischio del definanziamento.”

 

MDF, 05 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: DAL 1° GENNAIO 2020 SI ACCEDE CON PERMESSI ELETTRONICI. UN SISTEMA INNOVATIVO CHE CONSENTE DI ACCELERARE I CONTROLLI E DI AVERE CONTEZZA, IN TEMPO REALE, DELLE PRESENZE IN AMBITO PORTUALE, IMPLEMENTANDO SIGNIFICATIVAMENTE I LIVELLI DI SECURITY.

Dal 1° gennaio 2020 si accede nel porto di Brindisi con permessi elettronici, dotati di barcode.

 

Il palmare in dotazione al personale della Security portuale

Si tratta di un sistema di ultima generazione che, oltre ad aumentare il gradiente di sicurezza negli scali, consente, a chi ne fa richiesta e ne ha titolo, l’ottenimento del permesso in tempi immediati; mentre a Forze dell’ordine, personale della Security portuale e dell’AdSP MAM di avere contezza, in tempo reale, delle presenze in ambito portuale.

 

Accedere al servizio è assolutamente semplice. Gli aventi diritto, non ancora iscritti sulla piattaforma, possono registrarsi al PCS GAIA https://gaia.adspmam.it.

Gli interessati hanno facoltà di richiedere autorizzazioni di accesso per uno o più mezzi/persone nel porto di Brindisi. Le credenziali vengono rilasciate esclusivamente ad utenti autorizzati ad operare nell’area di security interessata. Solo per il primo accesso l’utente dovrà, preliminarmente, procedere alla richiesta di registrazione, compilando il form disponibile attraverso il link “Nuovo utente”. Dopo la fase di registrazione, e a valle delle conseguenti verifiche da parte dell’Ufficio competente, si riceverà una e-mail di conferma o di diniego della richiesta.

 

Brindisi, porto sempre più smart– commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. L’imponente infrastruttura informatica di cui è dotato, e che ci fa essere esempio di best practice tra le AdSP in Italia, ci consente di apportare continui upgrades nelle performance dei nostri porti, con l’obiettivo di agevolare gli utenti, le cui richieste vengono processate tempestivamente, ma anche il lavoro degli operatori di Security portuale.

 

            Si è aperta una nuova era,- continua Patroni Griffi- quella delle “smart borders”, le frontiere intelligenti, in cui le procedure amministrative  sfruttano le moderne tecnologie digitali 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, intelligenza artificiale). Un processo che già ci sta portando alla completa digitalizzazione dei procedimenti di imbarco e di sbarco, di ingresso e di uscita dai nodi portuali (Gate automation); della verifica sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci; e del pagamento delle tasse di ancoraggio e portuali. Un processo virtuoso- conclude il Presidente– che ci consentirà di ridurre, se non eliminare, le diseconomie di scala che naturalmente si creano in un porto.”

 

Unitamente alla realizzazione e al completamento dei nuovi accosti di Sant’Apollinare e della relativa viabilità, una volta a regime e non appena l’area sarà resa fruibile, il nuovo sistema permetterà ai cittadini l’accesso all’area archeologica di Sant’Apollinare, il cui recupero alla pubblica fruizione andrà di pari passo con la realizzazione dei nuovi ormeggi.

Le verifiche dei permessi elettronici, presso i varchi portuali, sono effettuate con palmari in dotazione alla guardia particolare giurata presente al varco. I palmari sono collegati Wi-Fi, al sistema GAIA. Mediante la lettura del barcode con il palmare, sarà il sistema GAIA GATE a controllare, in tempo reale, il tipo di autorizzazione, il varco, l’inizio e la fine validità, il numero di accessi o la verifica se un’autorizzazione è stata revocata.

 

Nel porto di Brindisi, il sistema si integra perfettamente con la control room, l’infrastruttura informatica complessa a supporto della security, attiva dallo scorso giugno.

 

 

 

MDF, 7 gennaio 2020

 

DiMaria Di Filippo

DAL 1 GENNAIO 2020 ARIA PIÙ PULITA NEGLI AMBITI PORTUALI DEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE: GIOVEDÌ 19 DICEMBRE ALLE11.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 19 dicembre alle ore 11.00 negli uffici di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi e il Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, terranno una conferenza stampa per illustrare l’adozione, nei porti dell’Adriatico meridionale, di una serie di misure tese alla riduzione e al contenimento di emissioni nocive e gas serra da parte delle navi.

 

Dal 1 gennaio 2020, infatti, entrerà in vigore, su scala mondiale, il nuovo limite della percentuale di zolfo nei combustibili navali, applicabili alle navi di qualsiasi bandiera, pari a 0,5%, ben 7 volte inferiore al  vigente limite del 3,5% .

 

Contemporaneamente, sarà compiuto un ulteriore passo per l’abbattimento progressivo delle emissioni CO2 da trasporto marittimo, con obbligo per le nuove navi in costruzione di miglioramento dell’efficienza energetica che consenta la riduzione del 20% di CO2 per tonnellata/km.

 

Tutti i dettagli della normativa e le conseguenti applicazioni nei porti dell’AdSP MAM saranno illustrate nel corso della conferenza stampa.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

LE SEMPLIFICAZIONI DELLA ZES INTERREGIONALE ADRIATICA PER ATTRARRE INVESTITORI CINESI: VISITA ISTITUZIONALE NELLA SEDE ADSP MAM DI UNA DELEGAZIONE DEL CHINA COUNCIL FOR THE PROMOTION OF INTERNATIONAL TRADE (CCPIT)

Ieri sera, giovedì 5 dicembre, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato una delegazione del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) per illustrare gli strumenti messi a disposizione degli investitori stranieri dalla ZES interregionale Adriatica.

 

Nel corso dell’incontro, il Presidente ha parlato delle novità normative introdotte dalla Zona Economica Speciale, una serie di strumenti e facilitazioni voluti per aprire i porti dell’Adriatico meridionale e i territori ricadenti nella ZES a nuovi mercati e ad ulteriori possibilità di rilancio per l’economia del Mezzogiorno.

 

Dall’incontro è emerso che i settori maggiormente attrattivi per gli investitori cinesi sono: agricoltura e alimentari (ad esempio l’olio d’oliva); porto e logistica; biofarmaceutica; alta tecnologia dell’informazione (come 5G e Smart City); turismo e industria alberghiera.

Da alcuni anni- commenta il presidente Patroni Griffi- l’approccio cinese verso l’Italia e verso il bacino del Mediterraneo, inquadrato nella Belt & Road Initiative (BRI,) è esponenzialmente dilagante. Se da un lato i porti del Nord sono considerati porte di accesso all’Europa continentale, dall’altro i nostri scali, grazie ai collegamenti con la rete ferroviaria e all’azione di potenziamento di infrastrutture e servizi che abbiamo predisposto, possono essere il giusto insediamento sia per avviare attività produttive destinate al mercato europeo, sia per servire una larga fetta del mercato italiano. Di questo e dell’ampio ventaglio di opportunità fornite dalle falicitazioni introdotte dalla ZES abbiamo parlato con la delegazione cinese che si è mostrata attenta e interessata. Il Paese del Dragone può apportare ulteriore slancio al processo di rilancio economico dei nostri territori. Noi, dal canto nostro,- conclude Patroni Griffi– in questo contesto in continua evoluzione,  non possiamo lasciarci sfuggire le opportunità derivanti dall’aumento del feederaggio che potrà essere generato dai porti del Mediterraneo in grado di accogliere le meganavi di nuova generazione .”

 

 

Dopo la recente missione in Cina, organizzata da Intesa Sanpaolo e finalizzata a promuovere le opportunità di investimento nelle ZES del Adriatico Meridionale e dei porti di Napoli e Taranto e rispettive aree di riferimento, la visita istituzionale della delegazione del CCPIT, è un ulteriore step intrapreso dall’AdSP MAM e volto a supportare le imprese del sud Italia, specie quelle del Food &Beverage, nelle opportunità di esportazione e distribuzione dei loro prodotti sul mercato cinese, e al contempo, offrire agli stakeholders asiatici possibilità di investimento nei territori delimitati dalla ZES.

 

MDF, 6 dicembre 2019

 

 

 

Il presidente AdSP MAM Ugo Patroni Griffi e una delegazione del CCPIT 

DiMaria Di Filippo

VERTENZA CBS-DAMARIN NEL PORTO DI BRINDISI: IL TAR LECCE RIGETTA L’ISTANZA CAUTELARE AVANZATA DALLE EX CONCESSIONARIE. SI TRATTA DEL TERZO PROVVEDIMENTO CAUTELARE FAVOREVOLE ALL’ADSP MAM NEL GIRO DI 20 GIORNI.

Il TAR di Lecce, espressosi ieri giovedì 7 novembre, con provvedimenti n. 653/2019 e 654/2019, ha rigettato l’ennesima istanza cautelare avanzata dalle ditte Damarin e CBS, già dichiarate decadute per inadempimento dalle concessioni demaniali marittime relative ad aree insistenti nel porto di Brindisi.

Attraverso le ordinanze, quindi, il Collegio giudicante ha confermato gli effetti dei due Decreti monocratici già emessi, inaudita altera parte, dallo stesso Tribunale, il 22 ottobre scorso.

Si tratta di un ulteriore successo legale dell’Ente portuale, nell’ambito dell’annosa vicenda giudiziaria che sta segnando, ora, gli ultimi passi per la riacquisizione della disponibilità delle aree demaniali marittime del porto di Brindisi, considerate strategiche per la cantieristica navale, attualmente detenute dalle due ditte, nonostante sia stato adottato un provvedimento di decadenza nei confronti di ciascuna di esse, riconosciuto pienamente valido, efficace e legittimo dall’Autorità Giudiziaria amministrativa.

Ora, l’Authority si attiverà per attuare doverosamente lo sgombero e riacquisire l’area perché possa essere assegnata in anticipata occupazione, ai sensi dell’art. 38 del Codice della Navigazione, al soggetto economico individuato dall’Ente, all’esito di un procedimento ad evidenza pubblica: il Consorzio Cantieri Riuniti Del Mediterraneo(Consorzio costituito tra le Società Operazione s.r.l. di Napoli, S. & Y. S.r.l. di Napoli e Marine Management & Supplies s.r.l. di Napoli), in attesa della conclusione del procedimento.

Un passaggio doveroso e fondamentale che tutelerà gli interessi di carattere patrimoniale ed erariale dell’Ente, e soprattutto i lavoratori degli ex cantieri che, secondo il piano industriale presentato dal Consorzio, saranno totalmente riassorbiti dal nuovo concessionario.

 

 

MDF, 8 novembre 2019