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DiMaria Di Filippo

VERTENZA CBS-DAMARIN NEL PORTO DI BRINDISI: IL TAR LECCE RIGETTA L’ISTANZA CAUTELARE AVANZATA DALLE EX CONCESSIONARIE. SI TRATTA DEL TERZO PROVVEDIMENTO CAUTELARE FAVOREVOLE ALL’ADSP MAM NEL GIRO DI 20 GIORNI.

Il TAR di Lecce, espressosi ieri giovedì 7 novembre, con provvedimenti n. 653/2019 e 654/2019, ha rigettato l’ennesima istanza cautelare avanzata dalle ditte Damarin e CBS, già dichiarate decadute per inadempimento dalle concessioni demaniali marittime relative ad aree insistenti nel porto di Brindisi.

Attraverso le ordinanze, quindi, il Collegio giudicante ha confermato gli effetti dei due Decreti monocratici già emessi, inaudita altera parte, dallo stesso Tribunale, il 22 ottobre scorso.

Si tratta di un ulteriore successo legale dell’Ente portuale, nell’ambito dell’annosa vicenda giudiziaria che sta segnando, ora, gli ultimi passi per la riacquisizione della disponibilità delle aree demaniali marittime del porto di Brindisi, considerate strategiche per la cantieristica navale, attualmente detenute dalle due ditte, nonostante sia stato adottato un provvedimento di decadenza nei confronti di ciascuna di esse, riconosciuto pienamente valido, efficace e legittimo dall’Autorità Giudiziaria amministrativa.

Ora, l’Authority si attiverà per attuare doverosamente lo sgombero e riacquisire l’area perché possa essere assegnata in anticipata occupazione, ai sensi dell’art. 38 del Codice della Navigazione, al soggetto economico individuato dall’Ente, all’esito di un procedimento ad evidenza pubblica: il Consorzio Cantieri Riuniti Del Mediterraneo(Consorzio costituito tra le Società Operazione s.r.l. di Napoli, S. & Y. S.r.l. di Napoli e Marine Management & Supplies s.r.l. di Napoli), in attesa della conclusione del procedimento.

Un passaggio doveroso e fondamentale che tutelerà gli interessi di carattere patrimoniale ed erariale dell’Ente, e soprattutto i lavoratori degli ex cantieri che, secondo il piano industriale presentato dal Consorzio, saranno totalmente riassorbiti dal nuovo concessionario.

 

 

MDF, 8 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

FIERA QATAR SILK ROAD EXHIBITION 2019 DOHA, DECC, 3-5 NOVEMBRE 2019 PORTI E INTERPORTI ITALIANI ALLA PRIMA EDIZIONE DELLA FIERA ORGANIZZATA A DOHA, QATAR

Doha; Si è conclusa ieri la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia.

Inaugurata lo scorso 3 novembre la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, è stata organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia, presso il centro espositivo DECC – Doha Exhibition & Convention Centre. La partecipazione italiana ha riunito Assoporti e UIR insieme ai principali rappresentanti di Porti ed Interporti italiani.

Nello specifico erano presenti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale in rappresentanza del sistema porti italiani, e Cepim Spa – Interporto di Parma in rappresentanza degli interporti.

 

Abbiamo presentato a uno Stato in esponenziale sviluppo economico, che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita del PIL tra i più elevati al mondo, le peculiarità geografiche, strutturali e qualitative che caratterizzano i porti del nostro sistema– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il Qatar è attraversato da una imponente fase di modernizzazione,sia sotto il profilo sociale (scuola, servizi, sanità, cultura, ricerca), sia delle infrastrutture grazie agli enormi surplus rivenienti dalla tecnologia di liquefazione del gas naturale. E il programma a lungo termine prevede investimenti, entro il 2030, per 100 miliardi di dollari. Nei numerosi incontri di business abbiamo presentato il ruolo di snodo polifunzionale strategico, nel cuore del Mediterraneo, ricoperto dai nostri scali, conclude Patroni Griffi– che oltre a vantare efficienti infrastrutturazioni ed elevati servizi, sia nei porti che nei retro porti, sono dotati di impianti tecnologici avveniristici che ci consentono di essere protagonisti nelle reti internazionali della logistica e dell’intermodalità trasportistica.

La manifestazione, alla sua prima edizione in Qatar, si è posta l’obiettivo di riunire Istituzioni governative, semi-governative e privati che lavorano nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica per scambiare esperienze e aprire nuovi orizzonti per lo scambio di investimenti tra i paesi partecipanti.

Per dare maggiore risalto alla presenza delle realtà italiane alla manifestazione fieristica, oltre all’acquisto dell’area espositiva ed al suo allestimento, l’ICE-Agenzia ha programmato una serie di azioni di informazione e comunicazione. La rilevante presenza della delegazione del padiglione Italia ha visto subito in visita, l’Ambasciatore Italiano S.E. Pasquale Salzano unitamente ai rappresentanti dell’ufficio ICE di Roma e di Doha, che hanno accolto, insieme alla delegazione dei porti e degli interporti, il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni. Successivamente una fitta agenda di incontri con i vari rappresentanti del settore logistico e portuale che ha visto la delegazione impegnata fino a tardo pomeriggio. In serata, i delegati si sono ritrovati presso la residenza dell’Ambasciatore per proseguire con il networking avviato nella mattinata.

“Stiamo proseguendo con un lavoro capillare di promozione del sistema Italia”, ha commentato il Presidente di Assoporti Daniele Rossi, “e siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questa prima edizione della Fiera Qatar Silk Road con una delegazione di rappresentanza dei nostri porti.”

 

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM APPROVA ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO DI PREVISIONE 2020 E IL TRIENNALE 2020-2022. L’ESERCIZIO SI PRESENTA CON UN AVANZO FINANZIARIO DI PARTE CORRENTE DI 700.000 EURO.

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi lo scorso 30 ottobre, ha approvato, all’unanimità dei presenti, il Bilancio di previsione 2020 e il Triennale 2020-2022.

Consistente la parte di bilancio riservata alla nuova infrastrutturazione e ai lavori di manutenzione degli scali: oltre 20 milioni di euro saranno destinati, nel 2020, all’implementazione e all’estensione dei servizi e alla realizzazione di opere infrastrutturali in tutti i porti del sistema, come da Programma Triennale delle Opere Pubbliche adottato lo scorso mese di luglio ed ora approvato in uno con il bilancio di previsione. Nel documento, inoltre, sono previsti oltre 5 milioni di euro per acquisizioni immobiliari per il porto di Brindisi.

Tra gli interventi di maggior rilievo, si annoverano:

 

PORTO DI BARI:

  • Lavori realizzazione terminal passeggeri banchina 10 (6,4 M€);
  • Intervento di rimodulazione e nuova riconfigurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo S.Vito extra Schengen (1,6 M);
  • Lavori di rifacimento impianto pubblica illuminazione piazzali darsena di levante. (1,2 M€);
  • Intervento di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale (2,5 M€);
  • Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito (2M€).

 

PORTO DI BRINDISI

  • Potenziamento degli ormeggi navi Ro – Ro Costa Morena Ovest: realizzazione di un pontile con briccole (9,3M€).
  • Lavori di realizzazione terminal accoglienza provvisorio passeggeri crocieristi presso la testata nord dello sporgente di Costa Morena Est (0,9 M€);
  • Lavori di riqualificazione dell’area adiacente il varco di Costa Morena ovest , previa demolizione opere preesistenti (0.5 M)

 

PORTI DI BARLETTA, MANFREDONIA E MONOPOLI. Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri – Progetto  THEMIS (0,65 M€);

 

Inoltre,

PORTO DI BARLETTA: Lavori di manutenzione dei fondali (2,8 M€);

PORTO DI MONOPOLI: Lavori di escavo finalizzati all’approfondimento dei fondali (5M€);

PORTO DI MANFREDONIA

  • Lavori di manutenzione dei fondali (5,2M€);
  • Bacino Alti Fondali. Primi interventi di messa in sicurezza strutturale (0,9 M€).

 

Per le annualità successive, oltre alla conferma delle opere di grande infrastrutturazione già programmate in precedenza (come i nuovi accosti di S.Apollinare e cassa di colmata a Costa Morena Est nel porto di Brindisi) spicca il nuovo inserimento dal peso complessivo di 36 M€ relativo ai “Lavori di costruzione di tre ormeggi presso il molo S.Cataldo da asservire alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto”, per lo scalo barese; intervento che segue gli accordi procedimentali compiuti nei mesi scorsi con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e con il Comune di Bari e che vede già l’avvio dell’iter finalizzato all’ottenimento di una variante localizzata ex art. 22, comma 6 del D.lgs 169/2016, come modificato da ultimo dall’art.14 del D.lgs. 232/2017.

 

Sono da citare, inoltre, le opere in imminente fase di appalto o di aggiudicazione che andranno comunque a pesare nelle prossime annualità pur non inserite nel Piano Triennale tra cui:

 

PORTO DI BRINDISI

  • Realizzazione della Vasca Idrica di accumulo a Costa Morena Est (0,7 M€);
  • Completamento caratterizzazione ambientale aree portuali a terra (0,7 M€);
  • Riqualificazione della Stazione Marittima lato mare nonché dei prospetti e coperture degli uffici prospicienti Piazza Vittorio Emanuele II (0,9 M€);

 

PORTO DI BARI

  • Stazione marittima passeggeri molo S. Vito. Lavori di installazione impianto di produzione di energia elettrica da moduli fotovoltaici (0,3 M€);
  • Lavori di demolizione manufatti a ridosso del molo borbonico e riqualificazione spazi antistanti (0,3 M€);

 

I principali capisaldi del Bilancio, che risulta sano e assolutamente in linea con gli obiettivi ministeriali, – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- testimoniano il nostro impegno nel voler rendere i porti del nostro sistema maggiormente competitivi e inseriti nei circuiti internazionali, attraverso un’oculata opera di infrastrutturazione e di estensione dei servizi.

Abbiamo prodotto un documento finanziario che, basato su attente analisi e valutazioni del sistema economico e logistico nel suo complesso, consentirà l’avvio di una serie di attività strategiche per il nostro sistema. A partire da servizi e opere (ordinarie e straordinarie),- conclude Patroni Griffi- per proseguire con il completamento della struttura organica, il rilancio dei traffici, con impulso alla promozione e ad interventi diretti, fino all’implementazione del nostro sistema informatico che ad oggi risulta già tra i più avveniristici in Italia.”

 

MDF, 5 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

ADSP MAM E LEGAMBIENTE BRINDISI AVVIANO UN DIALOGO COSTRUTTIVO PER IL BENE DEL PORTO DI BRINDISI: OGGI SIGNIFICATIVO INCONTRO TRA I VERTICI DELL’ENTE PORTUALE E LO STORICO CIRCOLO BRINDISINO.

Questa mattina, negli uffici di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si è svolto un significativo e proficuo incontro tra il segretario generale dell’Ente portuale, Tito Vespasiani, il direttore del Dipartimento di esercizio dei porti di Brindisi e Monopoli, Aldo Tanzarella, il Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Giovanni Canu, il presidente di Legambiente Brindisi Doretto Marinazzo e il responsabile del Centro di azione giuridica di Legambiente Stefano Latini.

 

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le diverse problematiche che afferiscono lo scalo messapico, con specifico riferimento alle questioni di carattere ambientale.

 

Il Management dell’Ente portuale, supportato dal prezioso apporto tecnico fornito dal Comandante del porto; ha illustrato i progetti di sviluppo infrastrutturale avviati e quelli in cantiere, evidenziandone finalità e obiettivi.

 

Si è discusso, inoltre, alla movimentazione delle rinfuse nel porto e della nuova  normativa relativa all’uso dei combustibili per la propulsione navale.

 

Al termine dell’incontro si è addivenuti ad una vision condivisa, incentrata su tre pilastri fondamentali e imprescindibili per tutti i convenuti: il rispetto per l’ambiente, lo sviluppo e la sicurezza del porto.

 

La strada del dialogo è  lo strumento migliore per contemperare le esigenze e le necessità di tutti e per dissipare eventuali dubbi o incertezze– commenta il Segretario generale. L’Ente portuale e lo storico circolo di Legambiente sono uniti dal medesimo impegno rivolto alla città di Brindisi e al suo porto, nell’ottica di un progetto di crescita e di sviluppo in totale armonia e nel pieno rispetto dell’ambiente.”

 

            “Possiamo dirci assolutamente soddisfatti- commenta il Presidente Marinazzo– abbiamo posto sul tavolo una serie di questioni e di domande a cui ci sono state fornite risposte precise e puntuali. Siamo stati accompagnati in porto e abbiamo potuto constatare come si opera nello scalo di Brindisi. Ringrazio per l’apertura al dialogo i vertici dell’Autorità di Sistema e il Comandante del porto.”

 

MDF, 09 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

NEL PORTO DI MANFREDONIA ARRIVA LA OCEAN MAJESTY: LO SCALO CONSOLIDA LA PROPRIA VOCAZIONE, ANCHE NEL SETTORE CROCIERISTICO.

Questa mattina alle 8.15 ha ormeggiato presso la banchina A1, bacino alti fondali, del porto di Manfredonia la nave da crociera Ocean Majesty, battente bandiera portoghese. Si tratta di una nave appartenente alla categoria lusso che ha fatto sbarcare nel porto sipontino oltre 560 turisti che hanno avuto modo di visitare la città, Vieste e le saline Margherita di Savoia.

La strategia di proporre anche il porto di Manfredonia quale destinazione per le crociere lusso– commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi- si sta dimostrando vincente. In tutte le fiere di settore e nei vari incontri commerciali con le principali compagnie crocieristiche presentiamo le peculiarità dei porti del nostro sistema, facendo leva sull’attrattività del territorio, sulle dotazioni infrastrutturali di cui disponiamo negli scali e sulla efficienza dei servizi. Il comparto crocieristico nel corso degli ultimi anni ha assunto un’importanza sostanziale, non solo all’interno del settore di interesse, ma anche nell’economia territoriale, regionale, globale. La crescita di questo settore coadiuva all’espansione di altri settori, quali la cantieristica, il settore di alloggi e ristorazione, il settore turistico delle varie destinazioni scelte per ogni itinerario crocieristico. In tale contesto- conclude il Presidente– il segmento lusso conferma il proprio trend positivo, basti pensare che a fronte di una leggera flessione – del 5% – di chi nel 2019 sceglie il lusso per la propria crociera, la spesa media degli italiani è passata dai 5.371 euro del 2018 ai 5.462 di quest’anno (+1,6%). In tale scenario i nostri porti possono recitare un ruolo di primaria importanza e in continua evoluzione.”

La nave, raccomandata dell’Agenzia Marittima A.Galli&Figlio di Manfredonia, mollerà gli ormeggi questo pomeriggio alle ore 18.00 per dirigersi a Spalato.

 

  

MDF, 03 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

I PORTI DELL’ADSP MAM SI ADEGUANO A EES (ENTRY/EXIT SYSTEM): IL REGOLAMENTO EUROPEO PER RAFFORZARE, ATTRAVERSO L’USO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE, LE PROCEDURE DI CONTROLLO ALLE FRONTIERE UE.

I porti dell’Adriatico meridionale tra i primi ad adeguarsi alla nuova normativa dell’Unione Europea per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere, grazie all’imponente dotazione tecnologica di avanguardia di cui dispongono.

 

Questa mattina, nella sede di Bari di AdSP MAM, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato i vertici della Polizia di Frontiera di Puglia- Abruzzo- Molise e i dirigenti della Polizia di Stato, uffici di Polizia di Frontiera, dei porti che ricadono nel sistema per definire rappresentare gli adeguamenti tecnologico-strutturali cui l’Ente portuale sta procedendo per adeguare gli scali alla nuova normativa europea.

 

Si tratta dell’entrata in esercizio di un nuovo sistema denominato Entry/Exit System (EES), moderno ed efficiente, per il controllo delle frontiere perimetrali dell’Unione che sarà reso operativo già dal 2020.

 

EES si pone l’obiettivo di registrare in una banca dati unica per l’intera Europa le informazioni di entrata e uscita di persone di nazionalità di Paesi terzi che attraversano i confini esterni dell’area Schengen. Lo scopo finale, ben dichiarato dall’UE, è rinforzare e proteggere il perimetro esterno della cosiddetta area Schengen, al fine di incrementare la sicurezza dei cittadini europei.

 

Il sistema si integra con altri oggi esistenti come, principalmente, SIS (Schengen Information System) e VIS (Visa Information System), consentendo la realizzazione di un modello più snello e condiviso fra i Paesi che aderiscono al trattato di Schengen.

 

Attraverso l’introduzione di EES, infatti, sarà possibile effettuare verifiche e controlli automatici per i visitatori legittimi provenienti da Paesi non UE e assicurerà metodi molto più severi e rapidi per contrastare l’immigrazione irregolare; consentirà di creare una banca dati centralizzata per i movimenti di visitatori che arrivano e attraversano i confini esterni dell’UE.

 

La tecnologia chiave adottata in EES è basata sul riconoscimento biometrico facciale e delle impronte digitali, con un incrocio di dati in tempo reale con l’archivio centrale: questo sistema verrà messo in esercizio dal 2020 non solo negli aeroporti ma anche nei porti di accesso all’area Schengen. Inoltre, sulla base di una struttura gerarchica dei database (Stato Membro-Unione Europea) verrà realizzata la funzione di interoperabilità tra EES e VIS, consentendo alle autorità di polizia e all’Europol un accesso in tempo reale per l’eventuale identificazione di criminali e le attività di intelligence, aumentando la percezione di sicurezza e contrastando, più efficacemente il terrorismo internazionale.

 

Nei porti di Bari e di Brindisi è già stata effettuata una preventiva analisi di fattibilità tecnica, sulla scorta della quale è emerso che, grazie all’imponente infrastruttura tecnologica di cui sono stati dotati, l’adeguamento richiesto dalla Polizia di Frontiera può essere facilmente effettuato, a fronte di modesti interventi.

 

 

MDF, 11 luglio 2019

 

DiMaria Di Filippo

ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI MARKETING CONNESSA ALLA CREAZIONE DI NUOVI ITINERARI TURISTICI DESTINATI AL CROCIERISMO DI NICCHIA”,

ttps://www.facebook.com/1808017536185486/videos/473743936768690?s=100002969960845&v=e&sfns=moTHEMIS- TERRITORIAL AND MARITIME NETWORK SUPPORTING THE SMALL CRUISES DEVELOPMENT- WP3/AZIONE 3.1.3 “CREAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DELLA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE PER IL TURISMO LOCALE”, – INTERREG VA (EL/IT) GREECE ITALY 2014/2020, il presidente dell’#adspmam Ugo Patroni Griffi , il vicesindaco del #comunedibarlettaMarcello Lanotte , e il delegato del #comunedimonopoli Stefano Lacatena hanno sottoscritto  uno schema di convenzione.

Il Programma, di cui fanno parte oltre all’Ente portuale, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari, l’Autorità portuale di Corfù, il Comune di Gallipoli e il Comune di Paxos, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti adriatico- ionici attraverso l’individuazione di nuove rotte e connessioni. Rafforzando i collegamenti con i porti principali, il progetto punta a intensificare i traffici delle piccole navi da crociera e degli yacht di lusso, sì da favorire territori ancora non sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico.

Il progetto, gestito da un gruppo di lavoro costituito da personale interno dell’Ente, coordinato dal project manager Mario Mega, direttore del Dipartimento SIT, prevede l’effettuazione di un’analisi territoriale di marketing, per identificare e quantificare i flussi turistici, individuando un mercato specifico per i potenziali investitori. Saranno individuate nuove rotte marittime per piccole crociere e maxi yacht, in connessione con l’offerta turistica esistente, coinvolgendo in maniera impattante i territori dell’entroterra.

Tra gli altri obiettivi, inoltre, la definizione di un “marchio comune” che sarà ampiamente diffuso, attraverso una strategia di comunicazione congiunta tra tutti i partner, in ogni fase progettuale.
Verranno, peraltro, realizzate opere di infrastrutturazione leggera per tutti i porti del sistema (Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli, Brindisi), Gallipoli e il porto di Paxos.
I partner parteciperanno congiuntamente a eventi fieristici internazionali per intercettare nuove compagnie di navigazione, agenzie e giovani imprenditori.

Il progetto si concluderà nell’aprile del 2020, il budget è di circa 2.700.00,00.

Il video è visibile sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/1808017536185486/videos/357339061616237?s=100002969960845&v=e&sfns=mo
MDF, 10 luglio 2019
DiMaria Di Filippo

VIDEO-SORVEGLIANZA NEL PORTO DI BRINDISI: ENTRA IN FUNZIONE L’INFRASTRUTTURA COMPLESSA A SUPPORTO DELLA SECURITY DEL PORTO.

Giovedì 4 luglio alle ore 12.00 negli uffici di Brindisi, piazza Vittorio Emanuele II n. 7, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. presenterà l’entrata in funzione dell’infrastruttura informatica complessa a supporto della security nel porto di Brindisi.

 

Il sistema è basato su differenti tecnologie di rilevazione per il monitoraggio dell’area portuale, dell’anti-intrusione e dell’antincendio in punti sensibili, quali le cabine elettriche.

 

Oltre alle telecamere e ai sensori di allarme è entrata in funzione anche la control-room, dotata di un video-wall di ultima generazione con sistema HD che garantisce la capillare video-sorveglianza dell’intera area portuale.

 

Si tratta di un impianto finalizzato ad implementare i livelli di security nel porto di Brindisi, che l’Ente portuale mette a disposizione dell’intero territorio quale utile supporto alle attività di controllo predisposte dalle Forze dell’Ordine.

 

Alla conferenza stampa sono stati invitati il Sindaco, il Prefetto e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

 

 

L’incontro si svolgerà nella control room, accesso varco viale Regina Margherita, piano terra.

 

 

MDF, 02 luglio 2019

DiMaria Di Filippo

MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME: PARTE DAL PORTO DI BARI UN MODELLO DA ESTENDERE SU SCALA NAZIONALE UNA PIATTAFORMA TELEMATICA DIGITALE CHE RIVOLUZIONERÀ I CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI.

 Il porto di Bari sarà il primo porto italiano a sperimentare il nuovo progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure doganali, grazie all’imponente infrastrutturazione tecnologica di cui è dotato. Questa mattina nella sede nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato illustrato un progetto speciale per la digitalizzazione delle procedure. Un modello da estere su scala nazionale che ridurrà grazie ai fast corridors, al preclearing, alla dematerializzazione, alla internet of the things e alla tecnologia 5 G e all’intelligenza artificiale il transit time delle merci. Il progetto è stato predisposto dall’Agenzia delle Dogane e prevede la collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel ciclo portuale.

 

Bari, quindi, come assunto come esempio di best practice per via dei risultati eccellenti riscontrati dal progetto pilota sviluppato nell’ambito del Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 che, nell’ottica delle tecnologie 4.0 (Internet of things – IoT, Blockchain, Intelligenza artificiale, ecc.), prevede la completa digitalizzazione delle procedure di imbarco e sbarco, ingresso e uscita dai nodi portuali (Gate automation), del controllo sul processo logistico di stoccaggio e controllo merci e del pagamento delle tasse di ancoraggio e di quelle portuali

 

Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’AdSP MAM, Mario Mega, ha illustrato come la tecnologia stia agevolando sensibilmente il lavoro nel porto di Bari, velocizzando gli adempimenti, ottimizzando il ciclo portuale, aumentando la sicurezza e la capacità di controllo da parte delle Forze dell’Ordine e della Dogana.

Ritenendo fondamentale investire nella tecnologia – commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- già nel 2018 avevamo portato l’alta velocità nel porto di Bari, che ci consente un più approfondito monitoraggio ambientale, maggiore efficacia nel public safety, miglioramento nelle performances di attrazione turistica, nonché maggiore precisione nei controlli di security. Inoltre, le già avanzate dotazioni tecnologiche, soprattutto nel campo della security, di cui dispongono i 5 porti del sistema, sono state recentemente implementate dal progetto ISMAEL (Integrated SysteM for the Assessment of Environmental impacts in transport Logistics). Si tratta di un software innovativo che  consente di effettuare analisi predittive sul livello di emissioni globale nelle aree in esame, consentendo agli attori principali, attraverso l’utilizzo di un DSS (Decision Support System), “l’Internet of Things” e i “big data,” la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività (es. carbon footprint, polveri, radiazioni, ecc). abbiamo messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e di tutti i principali attori di questo progetto il nostro know-how al fine di efficientare sensibilmente il transit time delle merci nei porti e negli snodi logistici.”

Il progetto speciale a livello nazionale sarà condotto in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale nell’ambito delle strategie nazionali per la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese, previste nel Piano Triennale per l’informatica 2019-2021, e si articolerà in più fasi. La prima fase riguarderà la definizione del modello generalizzato di interoperabilità per lo scambio dati tra i sistemi doganali e portuali sulla base del sistema in realizzazione a Bari.

 

 

 

 

MDF, 18.06.2019

 

 

DiMaria Di Filippo

ENTRA IN FUNZIONE IL RACCORDO FERROVIARIO DI COSTA MORENA, NEL PORTO DI BRINDISI: VENERDÌ 24 MAGGIO ALLE 16.00 ARRIVA IL PRIMO TRENO STRAORDINARIO GTS. PRESENTE IL DIRETTORE GENERALE DEL MIT, MAURO COLETTA.

Venerdì 24 maggio alle ore 16.00 verrà inaugurata l’operatività del raccordo ferroviario di Costa Morena nel porto di Brindisi, in occasione dell’arrivo sul 1° binario del “Fascio di Presa e Consegna” del primo treno straordinario di GTS.

 

Si spalancano, quindi, nuovi importanti scenari         per il porto di Brindisi che assume la connotazione di hub internazionale per la logistica integrata, a beneficio del tessuto produttivo connesso alla intermodalità e allo scambio delle merci. Proprio per inaugurare l’aumentata capacità logistica dello scalo portuale brindisino, sarà presente all’evento il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Mauro Coletta.

 

Affidataria del servizio ferroviario, in ambito portuale, per la movimentazione dei carri ferroviari sui binari portuali, con contestuale messa a disposizione di binari funzionalmente collegati al nuovo raccordo ferroviario presso lo sporgente di Costa Morena, è Mercitalia, Shunting & Terminal, società per la produzione e la commercializzazione del trasporto ferroviario di merci, controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane Spa a cui l’Autorità di Sistema Portuale ha assegnato in via sperimentale la concessione per il servizio.

 

GTS, società pugliese leader nel trasporto intermodale delle merci, è stata la prima azienda, operante nel settore dell’intermodalità, a richiedere l’erogazione del servizio, con l’auspicio che ulteriori aziende, in particolare del territorio, possano cogliere la rilevante opportunità costituita dall’entrata in esercizio del raccordo.

 

Questo il programma:

 

  • Manovra di introduzione ; Lavorazione treno scarico UTI (unità di trasporto intermodale)+ ricarico UTI ;
  • Manovra di estrazione treno ;
  • Partenza treno da stazione di Brindisi ore 17:30.

 

Accanto al Direttore Coletta, presenzieranno all’evento il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il comandante della Capitaneria di Porto, C.P. (CV) Giovanni Canu, il presidente del Consorzio ASI, Domenico Bianco e Daniela Barreca di Confindustria Brindisi.

 

 

I giornalisti che volessero seguire l’evento, potranno presentarsi alle ore 15.50 presso il varco di Costa Morena Est. Per evitare ritardi nella movimentazione del treno, i tempi saranno strettamente rispettati.

 

MDF, 23 maggio 2019