Archivio annuale 2026

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Consultazione preliminare di mercato relativa al progetto “Smart Port 5G: infrastruttura DAS per la connettività avanzata nei porti di Bari e Brindisi”

Progetto Smart Port 5G: Infrastruttura DAS per la connettività avanzata nei porti di Bari e Brindisi.

AVVISO PUBBLICO DI CONSULTAZIONE PRELIMINARE DI MERCATO (ai sensi degli articoli 77 e 78 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e ss.mm.ii.)

Consultazione preliminare finalizzata alla definizione del modello tecnico,economico-finanziario, gestionale e procedurale per la progettazione, realizzazione,attivazione e gestione pluriennale di un’infrastruttura DAS 4G/5G multi-operatorenei porti di Bari e Brindisi.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato una consultazione preliminare di mercato, ai sensi degli articoli 77 e 78 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, finalizzata ad acquisire contributi tecnici, industriali, economico-finanziari, organizzativi e gestionali utili alla preparazione dell’eventuale successiva procedura relativa alla progettazione, realizzazione, attivazione e gestione pluriennale di un’infrastruttura DAS 4G/5G multi-operatore nei porti di Bari e Brindisi.

L’Avviso e la relativa documentazione, consultabili sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale dell’Ente TUTTOGARE, sono accessibili al seguente collegamento: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1887&codice_round=1885.

La consultazione ha natura esclusivamente conoscitiva e istruttoria. Essa non costituisce avvio di una procedura di affidamento, manifestazione di interesse finalizzata alla selezione degli operatori, procedura di prequalificazione, proposta contrattuale o invito a presentare offerta. Non comporta inoltre la formazione di graduatorie, l’attribuzione di punteggi, diritti di prelazione o altri vantaggi competitivi.

Il termine per la presentazione dei contributi e quello per la trasmissione delle richieste di chiarimento sono fissati nel seguente Avviso pubblico:

Avviso_consultazione_preliminare_def_signed

Documenti allegati all’Avviso

modello.pef.ppp.das.adspmam.v.4

relazione.tecnica.rev03.allineata.al.doc.di.inquadramento

documento.di.inquadramento.tecnico.v.6.master.signed

matrice.rischi.ppp.das.adspmam.v.3

 

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Decreto del Commissario Straordinario Nr. 8 del 28/09/2026 – Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 5bis

Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 5bis

Decreto del Commissario Straordinario Nr. 8 del 28.09.2026

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PORTO DI BARI: CIRCA 40 MILA PRESENZE IN DUE GIORNI PER I GRANDI EVENTI DI BARI. UN ESPERIMENTO CHE CONFERMA L’EFFICACIA DI UN NUOVO MODELLO DI PORTO, QUALE PARTE INTEGRANTE DELLA CITTÀ, SEMPRE PIÙ APERTO AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Si è appena conclusa, nella sala Comitato della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), una partecipata conferenza stampa, nel corso della quale il presidente, Francesco Mastro, ha tracciato il bilancio dei due grandi eventi che, a distanza di pochi giorni, si sono susseguiti nel porto di Bari e che hanno condotto nel capoluogo di Regione decine di migliaia di persone, provenienti da tutta Italia. Erano presenti il segretario generale dell’Ente, Francesco Di Leverano, il direttore del Dipartimento Tecnico, Paolo Iusco; il comandante in 2° della Capitaneria di porto di Bari, Contrammiraglio Marcello Luigi Notaro.

Nello specifico, lo scorso 4 settembre, il porto ha ospitato l’evento organizzato per festeggiare il Governo più longevo della storia della Repubblica.
L’iniziativa, che ha portato nel porto circa 10.000 persone, ha visto la presenza della premier, Giorgia Meloni, di numerosi ministri e di esponenti politici nazionali e locali.
L’AdSPMAM ha garantito pieno supporto, logistico e operativo alle Forze dell’Ordine e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno allestito un imponente dispositivo di sicurezza.

In quella stessa giornata, sul piano operativo portuale, l’Ente ha gestito 6 unità navali (4 Ro-Pax, 1 nave da crociera e 1 Ro-Ro): 3.455 passeggeri in arrivo; 1.041 auto, 117 camion; 36 rimorchi; l’imbarco di 980 passeggeri, 331 auto, 5 autobus, 178 camion, 105 rimorchi; il transito di 984 crocieristi.

A distanza di pochi giorni, lo scorso 8 settembre, il porto di Bari ha affrontato una seconda e altrettanto importante prova: nell’ansa di Marisabella si è svolto il concerto di Jovanotti, nell’ambito del JOVATOUR 2026; un evento che ha richiamato oltre 30.000 persone, arrivate da diverse regioni italiane.

Anche in questa occasione, nonostante il numero imponente di presenze, l’Autorità di Sistema Portuale ha lavorato in stretto raccordo con le Forze dell’Ordine, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione, assicurando le condizioni di sicurezza e di accoglienza necessarie e, al tempo stesso, la piena continuità delle attività operative dello scalo.

Contestualmente, infatti, l’Ente portuale ha gestito 8 unità navali operative (4 Ro-Pax, 4 Ro-Ro): lo sbarco di 2.358, 704 auto, 228 camion, 311 rimorchi; l’imbarco di 752 passeggeri, 233 auto, 8 autobus, 130 camion e 219 rimorchi.

Due appuntamenti profondamente diversi per caratteristiche, pubblico e finalità, ma accomunati da un elemento: la capacità del porto di accogliere e di gestire in sicurezza migliaia di persone e di mettere a disposizione della città i propri spazi, mantenendo contemporaneamente operative le funzioni proprie dello scalo.

“Questi due eventi ci hanno consegnato una certezza: il porto può aprirsi alla città senza perdere nulla della propria efficienza e della propria funzione strategica- dichiara il presidente Mastro –ora vogliamo fare un passo in più: trasformare questa esperienza in un modello per tutti i porti del nostro Sistema. Quello che è accaduto in questi giorni ci ha dimostrato, infatti, che il porto può essere pienamente operativo e, nello stesso tempo, avere un rapporto più diretto con la comunità e con il territorio. Nel rigoroso rispetto delle regole di security e senza interferire con l’operatività – continua Mastro- gli spazi portuali possono essere, come avvenuto, location ideali per i grandi eventi che notoriamente rappresentano una straordinaria vetrina per la città e per l’intero territorio. Proprio per questo, ciò che abbiamo sperimentato a Bari può diventare progressivamente una modalità di lavoro in tutto il nostro Sistema applicandolo, quindi, anche a Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli. Ogni porto troverà il proprio modo di dialogare con la città e con il territorio, valorizzando le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità. Perché un porto- conclude il Presidente- non è soltanto il luogo in cui arrivano e partono merci e passeggeri: è una porta sul territorio. E quella porta vogliamo tenerla sempre più aperta”.

Tale impostazione riflette la natura sempre più polifunzionale del porto: non uno spazio separato dalla città, ma un’infrastruttura capace di integrare traffici commerciali e passeggeri, servizi, accoglienza, cultura e grandi eventi. Una vocazione che le nuove pianificazioni amplieranno e renderanno strutturale, organizzando il rapporto tra porto e città nel rispetto delle esigenze operative, delle condizioni di sicurezza e delle specificità di ciascuno scalo del Sistema.

MDF, 14 settembre 2026

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PORTO DI BARI: IL PORTO DI BARI RICORDA ENRICO DALFINO A 35 ANNI DALLO STORICO SBARCO DELLA VLORA. CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE, IN RICORDO DEL SINDACO DELL’ACCOGLIENZA.

Sabato 8 agosto alle 9.00, nelle adiacenze della Stazione Marittima, Molo San Vito del porto di Bari (accesso Varco della Vittoria), avrà luogo una cerimonia di commemorazione dedicata al professor Enrico Dalfino, sindaco di Bari durante lo storico sbarco della nave Vlora.
L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, intende rendere omaggio ad una figura che ha segnato una delle pagine più significative della storia contemporanea della città e del porto di Bari.
Proprio vicino alla targa, apposta sulle pareti della Stazione Marittima, verrà posizionata una corona di alloro, per ricordare Dalfino, il suo impegno e il suo esempio umano e istituzionale.
“La memoria è un patrimonio collettivo e ricordare l’operato del professor Dalfino e il ruolo del porto di Bari, quale luogo di approdo, di speranza e di umanità, – commenta il Presidente- non solo rinsalda e riaccende il senso di comunità; ma funge anche da esempio e da sprone per le giovani generazioni. Abbiamo il dovere di conservare e di tramandare il ricordo di chi,-conclude Mastro- in uno dei momenti più complessi della storia della città, seppe interpretare il proprio ruolo istituzionale con coraggio, equilibrio e profondo senso dello Stato”.
L’8 agosto 1991, il mercantile Vlora, partito da Durazzo, approdò al Molo Carboni del porto di Bari con a bordo circa 20.000 uomini, donne e bambini in fuga dalla drammatica crisi economica e politica che aveva investito l’Albania, dopo la caduta del regime comunista.
Quell’approdo, senza precedenti per dimensioni e complessità, trasformò il porto di Bari nel simbolo internazionale dell’accoglienza, della solidarietà e dell’impegno civile.
In quelle ore drammatiche, Enrico Dalfino affrontò l’emergenza ponendo al centro la dignità delle persone. Sono rimaste nella storia le sue parole: “Sono persone”, divenute negli anni il simbolo di una visione dell’azione pubblica fondata sull’umanità, sulla responsabilità istituzionale e sul rispetto della dignità di ogni individuo.
Professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Bari, giurista e amministratore pubblico, Enrico Dalfino fu sindaco di Bari nel 1991. Durante il suo mandato promosse l’approvazione dello Statuto comunale che definiva Bari una “comunità aperta”, anticipando principi di inclusione, solidarietà e dialogo tra i popoli destinati a caratterizzare l’identità della città.
La sua esperienza amministrativa e il suo profilo accademico hanno lasciato un’eredità che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni e per la comunità barese.
Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose, italiane ed albanesi e i familiari del professor Enrico Dalfino.

MDF, 31 luglio 2026

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PORTO DI BARI: INAUGURATO IL CANTIERE DEL MOLO SAN CATALDO, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO MATTEO SALVINI. UN’OPERA STRATEGICA CHE RAFFORZA IL PERCORSO DI CRESCITA INFRASTRUTTURALE, SOSTENIBILE E MULTIMODALE DELLO SCALO, SEMPRE PIÙ INTEGRATO CON LA CITTÀ.

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica e comandante della Capitaneria di Porto di Bari, ammiraglio Donato De Carolis, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, hanno inaugurato
il cantiere per l’esecuzione dei lavori di “Potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto – realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari”.

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e le massime autorità regionali e locali.

Prende, quindi, concretamente forma una delle opere più rilevanti per il potenziamento infrastrutturale dello scalo adriatico, attraverso interventi che mirano a rafforzare in maniera significativa le capacità operative della Guardia Costiera con la realizzazione di una base logistica, moderna, funzionale e sostenibile e di nuovi ormeggi destinati alle Unità Alturiere Multiruolo (UAM) della Guardia Costiera, mezzi di ultima generazione impiegati nelle attività di pattugliamento e controllo in mare aperto.

L’opera è finalizzata ad elevare significativamente i livelli di sicurezza e di presidio del territorio marittimo; offrendo, peraltro, la possibilità di utilizzare un bacino sottoutilizzato per attività diportistiche.
L’intervento prevede, inoltre, un piccolo approfondimento dei fondali antistanti le banchine fino alla quota di -7 metri, così da garantire la piena operatività e la sicurezza delle manovre dei pattugliatori.

Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti ambientali. Il progetto comprende infatti un articolato piano di monitoraggio con controlli eseguiti sia prima dell’avvio dei lavori sia durante le diverse fasi di realizzazione. Le attività di verifica saranno affidate a laboratori accreditati e coordinate da un apposito supporto tecnico-scientifico, con specifici approfondimenti sui sedimenti e sul rispetto di tutte le prescrizioni ambientali previste.

Ad occuparsi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sarà il RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. (capogruppo mandataria), Boskalis Italia S.r.l., Zeta S.r.l. ed e-Marine S.r.l..

I lavori saranno eseguiti garantendo la piena continuità operativa del porto.
Con le opere previste si rafforza il ruolo del porto di Bari nel più ampio processo di sviluppo infrastrutturale e multimodale dello scalo, finalizzato alla valorizzazione delle sue potenzialità economiche, commerciali e turistiche, attraverso una progressiva integrazione tra porto e città.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’avvio del cantiere, evidenziando come l’intervento rappresenti un ulteriore passo avanti nel piano di modernizzazione delle infrastrutture portuali nazionali, contribuendo a rafforzare la sicurezza della navigazione, l’efficienza della logistica e la competitività del sistema portuale italiano.

“I porti non possono permettersi di rincorrere il cambiamento: devono anticiparlo e governarlo- commenta il presidente Mastro. Le nuove unità navali della Guardia costiera richiedono infrastrutture all’altezza delle loro prestazioni e noi le stiamo realizzando. Abbiamo progettato un’opera strategica che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale. Quest’opera, inoltre, conclude Mastro, crea le condizioni per la futura realizzazione di un nuovo marina con circa 200 posti barca, un’infrastruttura destinata a dare nuovo impulso alla nautica da diporto e a rendere il porto ancora più attrattivo sotto il profilo economico e turistico, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese”.
“La posa della prima pietra della nuova banchina destinata alle unità maggiori della Guardia Costiera rappresenta un investimento strategico per il Porto di Bari e per l’intero sistema marittimo nazionale, un progetto che guarda al futuro, perché metterà le donne e gli uomini del Corpo nelle migliori condizioni per operare al servizio del Paese e della collettività- commenta l’Ammiraglio De Carolis. Questa infrastruttura rafforzerà la capacità operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto nelle attività di ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino, vigilanza sulla filiera marittima e controllo degli spazi marittimi. È il risultato di una proficua collaborazione tra le Istituzioni e testimonia l’impegno dello Stato nel dotare la Guardia Costiera di infrastrutture moderne ed efficienti, a beneficio della sicurezza dei cittadini e dello sviluppo della marittimità nazionale.”

“Con l’avvio dei lavori per il potenziamento delle infrastrutture a servizio della sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e per la realizzazione delle nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo, compiamo un investimento nella sicurezza, nell’efficienza dello Stato e nella capacità del nostro Paese di affrontare le sfide del mare- commenta il presidente della Regione Antonio Decaro. La Puglia è una regione profondamente legata al mare Con circa 860 chilometri di costa, rappresenta una delle principali porte d’accesso dell’Italia sul Mediterraneo. Il mare è parte integrante della nostra identità, della nostra storia, della nostra economia e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Investire nella logistica della Guardia Costiera significa rafforzare la capacità dello Stato di operare sul mare; significa mettere il personale nelle migliori condizioni per svolgere il proprio servizio; significa rendere il porto di Bari ancora più moderno, efficiente e competitivo, consolidandone il ruolo di snodo strategico per il Mezzogiorno e per l’intero sistema Paese. Questo intervento, infine, mette le basi di una nuova visione di sviluppo per questo territorio: di fatto le infrastrutture del molo di San Cataldo che si completeranno anticipano la realizzazione del porto turistico di Bari che sarà il proseguo di quest’opera. Questo risultato non sarebbe mai stato possibile senza una stretta sinergia istituzionale tra Guardia Costiera, Ministero, Regione e Comune. Sinergia che la Regione Puglia è pronta a replicare per lavorare con lo stesso impegno anche sugli altri porti regionali, da Manfredonia, a Brindisi, a Gallipoli e Taranto”.

“L’avvio del cantiere per il nuovo Molo San Cataldo rappresenta un passo importante nel percorso di crescita del porto di Bari, una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per la nostra città e per l’intero Mezzogiorno- commenta il sindaco di Bari Vito Leccese. Quest’opera consolida una visione di sviluppo fondata sulla blue economy, in cui efficienza, sicurezza, innovazione e tutela dell’ambiente procedono insieme. Un porto più moderno significa anche una Bari sempre più protagonista nell’Adriatico, naturale punto di collegamento tra l’Italia e i Balcani, capace di rafforzare gli scambi economici, commerciali e culturali con l’altra sponda del mare. Inoltre, questo intervento crea le condizioni per lo sviluppo della nautica da diporto e per la realizzazione di un nuovo porto turistico, un’infrastruttura che contribuirà a rendere Bari ancora più attrattiva. Come Comune continueremo a sostenere un porto sempre più integrato con la città, capace di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per l’intero territorio
La fine dei lavori è prevista per il 2028”.

Per la realizzazione dell’intervento è previsto un quadro economico complessivo pari a circa 39 milioni di euro, di cui 36 milioni a valere sui fondi per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinati al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della Missione “Ordine pubblico e sicurezza”, e 3 milioni di euro di fondi propri dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

L’Autorità di Sistema e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nel 2019, siglarono un’intesa con cui il Comando Generale, beneficiario del finanziamento e dell’opera, affidò all’Ente portuale l’espletamento delle attività necessarie alla realizzazione di nuovi ormeggi sulla banchina S. Cataldo, nonché alla realizzazione di infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari.

L’AdSPMAM, con l’allora presidente Ugo patroni Griffi, si era impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante, per la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo, ed ogni altra attività necessaria, secondo la normativa vigente, per la completa esecuzione di quanto previsto nella convenzione.

MDF 16 luglio 2026

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PORTO DI TERMOLI: SEA TRACE VINCE IL PREMIO PIMBY GREEN 2026: TERMOLI MODELLO NAZIONALE PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI MARINI

Giovedì 9 luglio l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) assieme ai partner del progetto Sea Trace, ha ricevuto il “Premio PIMBY Green 2026”, nel corso di una partecipata cerimonia che si è svolta a Milano.
Ha ritirato il riconoscimento il direttore di esercizio porto di Termoli (AdSPMAM) , Piero Bianco.
SEA TRACE è la prima soluzione digitale completa per monitorare e gestire i rifiuti marini, basata su una tecnologia blockchain, brevettata da The Nest Company, società partecipata da Omnisyst, Algebris Investments.
La piattaforma traccia l’intero ciclo di vita dei rifiuti, dalla raccolta in mare al trattamento finale e crea un passaporto digitale per ogni lotto di rifiuto. Grazie alla blockchain, tutte le operazioni vengono registrate in modo immutabile, consentendo di controllare in modo oggettivo le attività svolte, garantire la sicurezza del sistema e dei dati, prevenire accessi distorti ai contributi e possibili truffe e certificare l’effettivo recupero dei materiali pescati.

Premiata l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale insieme ai partner del progetto. Sea Trace rende operativa la Legge Salvamare attraverso un modello digitale che utilizza tecnologie blockchain per certificare i dati sui rifiuti accidentalmente pescati e costruire un registro pubblico dei rifiuti raccolti in mare, sulle spiagge e nei fiumi.

Termoli, 10 luglio 2026 – Il progetto Sea Trace – Porto di Termoli ha ricevuto il Premio PIMBY Green 2026, riconoscimento promosso da Assoambiente e consegnato dal Presidente Chicco Testa ad amministrazioni, imprese e territori che trasformano infrastrutture e progetti ambientali in opportunità concrete per le comunità.
Il premio è stato assegnato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, insieme ai partner Comune di Termoli, Innovation Sea, The Nest Company e RES – Recupero Etico Sostenibile, per aver sviluppato un modello innovativo di gestione e tracciabilità dei Rifiuti Accidentalmente Pescati.
A ritirare il riconoscimento è stato Piero Bianco, Direttore Esercizio Porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, accompagnato da Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company, partner tecnologico del progetto.
Sea Trace nasce per trasformare la Legge Salvamare in una filiera ambientale realmente operativa: dalla raccolta dei rifiuti in mare alla registrazione digitale, fino al conferimento, alla gestione e alla valorizzazione finale.
Attraverso una piattaforma digitale, i pescatori registrano i rifiuti raccolti durante le attività di pesca inserendo coordinate GPS, immagini, quantità e informazioni operative. I dati vengono certificati su una infrastruttura blockchain brevettata da The Nest Company, e progettata per garantire integrità, verificabilità e certezza delle informazioni.
Nelle prime fasi della sperimentazione, ogni peschereccio coinvolto ha raccolto in media circa 200 kg di rifiuti a settimana, confermando il potenziale ambientale, operativo e sociale del modello.
Il primo caso applicativo è stato avviato nel Comune di Termoli, all’interno del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Il progetto abilita la costruzione di un registro pubblico dei rifiuti pescati in mare e raccolti su spiagge e fiumi, mettendo a disposizione dati affidabili su quantità, localizzazione, tipologia e destino dei materiali raccolti.
“Ricevere questo riconoscimento è, per noi, motivo di grande soddisfazione perché viene premiata un’idea semplice ma rivoluzionaria: trasformare un rifiuto in un dato, e un dato certificato in una risorsa per l’ambiente. Con Sea Trace abbiamo dimostrato che la transizione ecologica passa anche dall’innovazione digitale e dalla capacità di fare rete tra istituzioni, mondo della pesca e ricerca.
Il porto di Termoli diventa così un laboratorio di sostenibilità, nel quale la tecnologia blockchain garantisce trasparenza e tracciabilità dell’intero ciclo dei rifiuti marini, fornendo utili contributi alla applicabilità della Legge Salvamare. Non si tratta soltanto di raccogliere plastica dal mare, ma di costruire una filiera ambientale affidabile, misurabile e replicabile in altri porti italiani.
Come Autorità di Sistema Portuale crediamo che i porti debbano essere protagonisti della transizione ecologica: infrastrutture moderne, intelligenti e capaci di generare valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Sea Trace rappresenta esattamente questa visione: un’innovazione che nasce sul territorio, coinvolge le comunità del mare e guarda al futuro della portualità sostenibile”. Prof. Avv. Francesco Mastro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
“Il Premio PIMBY Green di Assoambiente – dichiara il sindaco di Termoli Nicola Balice – rappresenta per la città un riconoscimento di grande prestigio. Il progetto Sea Trace, che come amministrazione abbiamo sostenuto fin dall’inizio, testimonia il valore delle politiche a favore dell’ambiente, dell’economia circolare e della transizione ecologica. Continueremo a investire in iniziative capaci di coniugare crescita economica, qualità della vita e salvaguardia del territorio”.
“Con Sea Trace – dichiara Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company – la blockchain viene utilizzata come infrastruttura di fiducia pubblica, non come tecnologia finanziaria. Il suo valore è dare certezza al dato: sapere chi ha raccolto il rifiuto, dove, quando, in quale quantità e quale percorso ha seguito. È così che un obbligo normativo diventa una filiera ambientale credibile, misurabile e replicabile”.

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia l’ impegno di tutto il team di Innovation Sea, capace di coniugare il mondo della pesca con le più avanzate tecnologie disponibili per la difesa dell’ambiente marino. Sea Trace è partita dal livello locale e ora si proietta a quello nazionale, con un “Progetto Paese” in grado di dare una soluzione forte al problema dell’inquinamento non solo marino, ma anche di fiumi e laghi” – dichiara Domenico Guidotti, CEO di Innovation Sea.
Con il Premio PIMBY Green 2026, Sea Trace viene riconosciuto come una best practice italiana di collaborazione pubblico-privata, innovazione tecnologica e sostenibilità concreta: un modello che parte da Termoli e dall’Adriatico Meridionale e che può diventare riferimento nazionale per la gestione trasparente dei rifiuti marini.

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Decreto del Commissario Straordinario n. 7 del 2 luglio 2026 – Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” I e II lotto [CUP B81B20001360005 e CUP B81B20001370005]. Decreto del Ministero della Transizione Ecologica (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), di concerto con il Ministero della Cultura, n. 254/2021. Pagamento oneri per presentazione istanza proroga

Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” I e II lotto [CUP B81B20001360005 e CUP B81B20001370005]. Decreto del Ministero della Transizione Ecologica (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), di concerto con il Ministero della Cultura, n. 254/2021.
Pagamento oneri per presentazione istanza proroga

DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 7 del 2 luglio 2026

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PORTO DI BRINDISI: GRAVISSIMO ATTO INTIMIDATORIO CONTRO IL CANTIERE DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO SULLA DIGA DI PUNTA RISO. DISTRUTTI A SASSATE NUMEROSI PANNELLI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) condanna con la massima fermezza il grave atto vandalico e intimidatorio compiuto nella notte ai danni del cantiere per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sulla diga di Punta Riso, nel porto di Brindisi.
Ignoti hanno preso a sassate numerosi pannelli fotovoltaici, già installati lungo il muro paraonde, provocando ingenti danni. Una parte significativa dell’impianto è stata distrutta, nonostante i lavori non siano ancora stati ultimati.

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Si tratta di un gesto di estrema gravità che colpisce non soltanto un’opera pubblica, ma un investimento strategico finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinato a rendere il porto di Brindisi sempre più sostenibile, efficiente e competitivo.
L’intervento rientra nel più ampio “Progetto di adeguamento infrastrutturale nei Porti di Bari e Brindisi per il miglioramento della capacità logistica agroalimentare”, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste nell’ambito della Missione 2 del PNRR. Il Lotto II del progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonte fotovoltaica, integrato nel muro paraonde della diga di Punta Riso, un’infrastruttura innovativa concepita per coniugare sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e sviluppo della logistica portuale e finalizzato a generare l’energia elettrica necessaria ad alimentare le infrastrutture a servizio della filiera dell’agroalimentare.
L’Autorità di Sistema Portuale ha già provveduto a denunciare l’accaduto alle Autorità competenti, confidando che i responsabili vengano individuati nel più breve tempo possibile.

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“Colpire un’opera pubblica di questo valore significa danneggiare l’intera collettività- dichiara il presidente dell’AdSPMAM, Francesco Mastro. Non si tratta soltanto della distruzione di pannelli fotovoltaici, ma di un attacco a un progetto che guarda al futuro del porto, alla transizione energetica e all’utilizzo responsabile delle risorse pubbliche. Nessun gesto intimidatorio rallenterà il percorso di modernizzazione e di sostenibilità che l’Autorità sta portando avanti con determinazione. Mi auguro che il clima che si è creato attorno a quest’opera venga riportato su un piano di confronto civile e responsabile-conclude Mastro. Alimentare tensioni, soprattutto attraverso i social network, significa favorire un contesto che non giova a nessuno. Le opinioni e le critiche sono sempre legittime, ma devono essere espresse nel rispetto delle persone, delle istituzioni e del bene pubblico. Il dissenso non può e non deve mai trasformarsi in un terreno fertile per gesti di violenza o di intimidazione”.
L’Autorità di Sistema Portuale conferma che i lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma previsto e ribadisce il proprio impegno nella realizzazione delle opere strategiche, nell’interesse del territorio, della comunità portuale e dello sviluppo economico dell’intero sistema logistico dell’Adriatico meridionale.

MDF, 29 giugno 2026

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GARA 2026_06 BR “PORTO DI BRINDISI – INTERVENTO DI GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NELL’AREA ARCHEOLOGICA DI “PUNTA LE TERRARE” [CUP B87F25000180005 – CIG BBDDAB6B77]

L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale rende noto che con Determina del Commissario Straordinario 158 del 30.04.2026 è stato disposto di avviare la procedura di gara negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori ai sensi dell’articolo 50 comma 1 lettera c) del D.lgs. n. 36 del 2023, da aggiudicare con il criterio del prezzo più basso, ai sensi dell’art. 50 co. 4 del d.lgs. n. 36/2023, per l’affidamento dell’appalto denominato “PORTO DI BRINDISI – INTERVENTO DI GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NELL’AREA ARCHEOLOGICA DI “PUNTA LE TERRARE”.

Codice Identificativo della Gara (CIG): BBDDAB6B77; Codice Unico Di Progetto (CUP): B87F25000180005;

CCNL applicato: SERVIZI AMBIENTALI (COD. K07);

CPV: 45112 Lavori di scavo e movimento terra;

Categorie e classifiche: Categoria Prevalente OG 12 classifica II;

E’ richiesta l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi), in corso di validità.

Durata: 31 (trentuno) giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori.

Importo complessivo dell’appalto: € 434.152,90 (euro quattrocentotrentaquattromilacentocinquantadue/90), di cui € 35.555,79 (euro trentacinquemilacinquecentocinquantacinque/79) per lavori a corpo, € 390.784,33 (euro trecentonovantasettecentoottantaquattro/33) per lavori a misura ed € 7.812,78 (euro settemilaottocentododici/78) per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.;

Il luogo di svolgimento del servizio: Porto di Brindisi, codice NUTS ITF44;

Il Responsabile Unico del Progetto (di seguito, solo, “RUP”) è l’Ing. Marinella Conte, Funzionario del Dipartimento tecnico della ADSP MAM e-mail m.conte@adspmam.it

Il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento è la Dott.ssa Donatella Infante Dirigente del Dipartimento amministrativo della ADSP MAM e-mail: d.infante@adspmam.it

  • Termine ultimo per la presentazione delle offerte: 22.06.2026 ore 12:00:00 (il termine è perentorio e non sono ammesse offerte tardive);
  • Termine per effettuare il sopralluogo obbligatorio: 18.06.2026 previa richiesta entro e non oltre il giorno 15.06.2026 ore 12:00:00;
  • Termine per la richiesta di chiarimenti attraverso la piattaforma TuttoGare: 15.06.2026 ore 12:00:00 (ai quesiti sarà dato riscontro tramite il sistema entro il 18.06.2026);
  • Apertura dei plichi telematici 25/06/2026 ore 10:00.

Per la procedura sono stati invitati, in data 01.06.2026, tramite invio di lettera di invito agli operatori economici iscritti all’Albo telematico dei fornitori dell’AdSP MAM, Sezione II – Lavori di importo compreso tra € 150.000,00 e le soglie di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii., in possesso di attestazione SOA nella categoria OG 12 – classifica II e superiori, ai sensi dell’art. 133 c. 1, dell’ art.1 c. 2 lett. b) dell’Allegato II.18 e dell’art. 2 c. 4 dell’Allegato II.12, in possesso dell’ iscrizione  all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi), in corso di validità, di seguito elencati:

1 ITALSCAVI S.R.L. – SOCIETA BENEFIT A SOCIO UNICO Protocollo 20260024944 – 01/06/2026
2 LEUCE S.R.L. Protocollo 20260024943 – 01/06/2026
3 M.A.D. SRL Protocollo 20260024942 – 01/06/2026
4 MAZZEI SALVATORE S.R.L. Protocollo 20260024941 – 01/06/2026
5 Mello S.r.l. Protocollo 20260024940 – 01/06/2026
6 PELLICANO VERDE S.P.A. Protocollo 20260024939 – 01/06/2026
7 PETROLTECNICA SPA Protocollo 20260024938 – 01/06/2026
8 SERVECO S.R.L. Protocollo 20260024937 – 01/06/2026
9 SMEDA S.R.L. Protocollo 20260024936 – 01/06/2026
10 Teseco Bonifiche Srl Protocollo 20260024935 – 01/06/2026

La procedura di gara sarà gestita telematicamente sulla piattaforma TuttoGare al seguente indirizzo: https://gare.adspmam.it/index.php – Norme tecniche di utilizzo della piattaforma sono consultabili su https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php

Il progetto esecutivo completo è stato depositato agli atti presso l’area cloud dell’Ente ed è accessibile gratuitamente al link: https://adspmam-my.sharepoint.com/:f:/g/personal/d_antonacci_adspmam_it/IgDe1ja_YbbxR4NRrm-VBSxrAXwLfuLWaFAL0Ptc-ScStvE?e=WQvEs9

La documentazione completa di gara è consultabile al seguente link: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1781   

Documenti di gara:

Det.Pres. n.158 del 30.04.2026_signed_signed 2026.04.09 

Relaz. istruttoria avvio gara lavori su PE rev. 02_signed_signed

2026.04.01 – Verbale di verifica e validazione PE_rev. 03-signed_signed

Lettera di invito_gestione terre rocce P.Terrare_signed

DGUE

Istruzioni per la partecipazione alla gara telematica 36-2023

CHIARIMENTI:

riepilogo chiarimenti al 15.06.2026

SEGGIO DI GARA:

Determina 226 del 25.6.2026-signed_signed

AVVISI:

avviso n. 1 del 01.07.2026 Seduta pubb

GRADUATORIA PROVVISORIA:

Graduatoria

AGGIUDICAZIONE:

Determina P n. 287 del 21.08.2026-signed_signed

Proposta di aggiudicazione_signed

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BARLETTA: INAUGURAZIONE DEL CANTIERE PER IL PROLUNGAMENTO DEI MOLI FORANEI DEL PORTO DI BARLETTA, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PICHETTO FRATIN.

Venerdì 29 maggio alle 11.00, nel terminal Themis del porto di Barletta (ingresso varco Dogana), alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle massime autorità civili, militari e marittime, regionali e locali, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, terrà una conferenza stampa nel corso della quale saranno illustrati i lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta.

A seguire, nell’area interessata dall’intervento, si svolgerà la cerimonia inaugurale del cantiere con il tradizionale taglio del nastro, momento simbolico che segnerà l’avvio ufficiale di una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo.
Si tratta di un’infrastruttura di grande rilevanza strategica per il territorio e per l’intero Sistema dell’Adriatico meridionale; un intervento destinato a rafforzare in maniera significativa la funzionalità, la sicurezza e la competitività del porto, con una particolare attenzione ai profili della sostenibilità ambientale e dell’innovazione delle opere marittime.

MDF, 25 maggio 2026

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