Progetto Smart Port 5G: Infrastruttura DAS per la connettività avanzata nei porti di Bari e Brindisi.
AVVISO PUBBLICO DI CONSULTAZIONE PRELIMINARE DI MERCATO (ai sensi degli articoli 77 e 78 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e ss.mm.ii.)
Consultazione preliminare finalizzata alla definizione del modello tecnico,economico-finanziario, gestionale e procedurale per la progettazione, realizzazione,attivazione e gestione pluriennale di un’infrastruttura DAS 4G/5G multi-operatorenei porti di Bari e Brindisi.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato una consultazione preliminare di mercato, ai sensi degli articoli 77 e 78 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, finalizzata ad acquisire contributi tecnici, industriali, economico-finanziari, organizzativi e gestionali utili alla preparazione dell’eventuale successiva procedura relativa alla progettazione, realizzazione, attivazione e gestione pluriennale di un’infrastruttura DAS 4G/5G multi-operatore nei porti di Bari e Brindisi.
L’Avviso e la relativa documentazione, consultabili sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale dell’Ente TUTTOGARE, sono accessibili al seguente collegamento: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1887&codice_round=1885.
La consultazione ha natura esclusivamente conoscitiva e istruttoria. Essa non costituisce avvio di una procedura di affidamento, manifestazione di interesse finalizzata alla selezione degli operatori, procedura di prequalificazione, proposta contrattuale o invito a presentare offerta. Non comporta inoltre la formazione di graduatorie, l’attribuzione di punteggi, diritti di prelazione o altri vantaggi competitivi.
Il termine per la presentazione dei contributi e quello per la trasmissione delle richieste di chiarimento sono fissati nel seguente Avviso pubblico:
Avviso_consultazione_preliminare_def_signed
Documenti allegati all’Avviso
modello.pef.ppp.das.adspmam.v.4
relazione.tecnica.rev03.allineata.al.doc.di.inquadramento
documento.di.inquadramento.tecnico.v.6.master.signed
matrice.rischi.ppp.das.adspmam.v.3
Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 5bis
Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica e comandante della Capitaneria di Porto di Bari, ammiraglio Donato De Carolis, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, hanno inaugurato
il cantiere per l’esecuzione dei lavori di “Potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto – realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari”.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco di Bari, Vito Leccese, e le massime autorità regionali e locali.
Prende, quindi, concretamente forma una delle opere più rilevanti per il potenziamento infrastrutturale dello scalo adriatico, attraverso interventi che mirano a rafforzare in maniera significativa le capacità operative della Guardia Costiera con la realizzazione di una base logistica, moderna, funzionale e sostenibile e di nuovi ormeggi destinati alle Unità Alturiere Multiruolo (UAM) della Guardia Costiera, mezzi di ultima generazione impiegati nelle attività di pattugliamento e controllo in mare aperto.
L’opera è finalizzata ad elevare significativamente i livelli di sicurezza e di presidio del territorio marittimo; offrendo, peraltro, la possibilità di utilizzare un bacino sottoutilizzato per attività diportistiche.
L’intervento prevede, inoltre, un piccolo approfondimento dei fondali antistanti le banchine fino alla quota di -7 metri, così da garantire la piena operatività e la sicurezza delle manovre dei pattugliatori.
Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti ambientali. Il progetto comprende infatti un articolato piano di monitoraggio con controlli eseguiti sia prima dell’avvio dei lavori sia durante le diverse fasi di realizzazione. Le attività di verifica saranno affidate a laboratori accreditati e coordinate da un apposito supporto tecnico-scientifico, con specifici approfondimenti sui sedimenti e sul rispetto di tutte le prescrizioni ambientali previste.
Ad occuparsi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sarà il RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. (capogruppo mandataria), Boskalis Italia S.r.l., Zeta S.r.l. ed e-Marine S.r.l..
I lavori saranno eseguiti garantendo la piena continuità operativa del porto.
Con le opere previste si rafforza il ruolo del porto di Bari nel più ampio processo di sviluppo infrastrutturale e multimodale dello scalo, finalizzato alla valorizzazione delle sue potenzialità economiche, commerciali e turistiche, attraverso una progressiva integrazione tra porto e città.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’avvio del cantiere, evidenziando come l’intervento rappresenti un ulteriore passo avanti nel piano di modernizzazione delle infrastrutture portuali nazionali, contribuendo a rafforzare la sicurezza della navigazione, l’efficienza della logistica e la competitività del sistema portuale italiano.

“I porti non possono permettersi di rincorrere il cambiamento: devono anticiparlo e governarlo- commenta il presidente Mastro. Le nuove unità navali della Guardia costiera richiedono infrastrutture all’altezza delle loro prestazioni e noi le stiamo realizzando. Abbiamo progettato un’opera strategica che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale. Quest’opera, inoltre, conclude Mastro, crea le condizioni per la futura realizzazione di un nuovo marina con circa 200 posti barca, un’infrastruttura destinata a dare nuovo impulso alla nautica da diporto e a rendere il porto ancora più attrattivo sotto il profilo economico e turistico, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese”.
“La posa della prima pietra della nuova banchina destinata alle unità maggiori della Guardia Costiera rappresenta un investimento strategico per il Porto di Bari e per l’intero sistema marittimo nazionale, un progetto che guarda al futuro, perché metterà le donne e gli uomini del Corpo nelle migliori condizioni per operare al servizio del Paese e della collettività- commenta l’Ammiraglio De Carolis. Questa infrastruttura rafforzerà la capacità operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto nelle attività di ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino, vigilanza sulla filiera marittima e controllo degli spazi marittimi. È il risultato di una proficua collaborazione tra le Istituzioni e testimonia l’impegno dello Stato nel dotare la Guardia Costiera di infrastrutture moderne ed efficienti, a beneficio della sicurezza dei cittadini e dello sviluppo della marittimità nazionale.”
“Con l’avvio dei lavori per il potenziamento delle infrastrutture a servizio della sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e per la realizzazione delle nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo, compiamo un investimento nella sicurezza, nell’efficienza dello Stato e nella capacità del nostro Paese di affrontare le sfide del mare- commenta il presidente della Regione Antonio Decaro. La Puglia è una regione profondamente legata al mare Con circa 860 chilometri di costa, rappresenta una delle principali porte d’accesso dell’Italia sul Mediterraneo. Il mare è parte integrante della nostra identità, della nostra storia, della nostra economia e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Investire nella logistica della Guardia Costiera significa rafforzare la capacità dello Stato di operare sul mare; significa mettere il personale nelle migliori condizioni per svolgere il proprio servizio; significa rendere il porto di Bari ancora più moderno, efficiente e competitivo, consolidandone il ruolo di snodo strategico per il Mezzogiorno e per l’intero sistema Paese. Questo intervento, infine, mette le basi di una nuova visione di sviluppo per questo territorio: di fatto le infrastrutture del molo di San Cataldo che si completeranno anticipano la realizzazione del porto turistico di Bari che sarà il proseguo di quest’opera. Questo risultato non sarebbe mai stato possibile senza una stretta sinergia istituzionale tra Guardia Costiera, Ministero, Regione e Comune. Sinergia che la Regione Puglia è pronta a replicare per lavorare con lo stesso impegno anche sugli altri porti regionali, da Manfredonia, a Brindisi, a Gallipoli e Taranto”.
“L’avvio del cantiere per il nuovo Molo San Cataldo rappresenta un passo importante nel percorso di crescita del porto di Bari, una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per la nostra città e per l’intero Mezzogiorno- commenta il sindaco di Bari Vito Leccese. Quest’opera consolida una visione di sviluppo fondata sulla blue economy, in cui efficienza, sicurezza, innovazione e tutela dell’ambiente procedono insieme. Un porto più moderno significa anche una Bari sempre più protagonista nell’Adriatico, naturale punto di collegamento tra l’Italia e i Balcani, capace di rafforzare gli scambi economici, commerciali e culturali con l’altra sponda del mare. Inoltre, questo intervento crea le condizioni per lo sviluppo della nautica da diporto e per la realizzazione di un nuovo porto turistico, un’infrastruttura che contribuirà a rendere Bari ancora più attrattiva. Come Comune continueremo a sostenere un porto sempre più integrato con la città, capace di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per l’intero territorio
La fine dei lavori è prevista per il 2028”.

Per la realizzazione dell’intervento è previsto un quadro economico complessivo pari a circa 39 milioni di euro, di cui 36 milioni a valere sui fondi per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinati al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della Missione “Ordine pubblico e sicurezza”, e 3 milioni di euro di fondi propri dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
L’Autorità di Sistema e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nel 2019, siglarono un’intesa con cui il Comando Generale, beneficiario del finanziamento e dell’opera, affidò all’Ente portuale l’espletamento delle attività necessarie alla realizzazione di nuovi ormeggi sulla banchina S. Cataldo, nonché alla realizzazione di infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari.
L’AdSPMAM, con l’allora presidente Ugo patroni Griffi, si era impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante, per la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo, ed ogni altra attività necessaria, secondo la normativa vigente, per la completa esecuzione di quanto previsto nella convenzione.
MDF 16 luglio 2026
Giovedì 9 luglio l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) assieme ai partner del progetto Sea Trace, ha ricevuto il “Premio PIMBY Green 2026”, nel corso di una partecipata cerimonia che si è svolta a Milano.
Ha ritirato il riconoscimento il direttore di esercizio porto di Termoli (AdSPMAM) , Piero Bianco.
SEA TRACE è la prima soluzione digitale completa per monitorare e gestire i rifiuti marini, basata su una tecnologia blockchain, brevettata da The Nest Company, società partecipata da Omnisyst, Algebris Investments.
La piattaforma traccia l’intero ciclo di vita dei rifiuti, dalla raccolta in mare al trattamento finale e crea un passaporto digitale per ogni lotto di rifiuto. Grazie alla blockchain, tutte le operazioni vengono registrate in modo immutabile, consentendo di controllare in modo oggettivo le attività svolte, garantire la sicurezza del sistema e dei dati, prevenire accessi distorti ai contributi e possibili truffe e certificare l’effettivo recupero dei materiali pescati.
Premiata l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale insieme ai partner del progetto. Sea Trace rende operativa la Legge Salvamare attraverso un modello digitale che utilizza tecnologie blockchain per certificare i dati sui rifiuti accidentalmente pescati e costruire un registro pubblico dei rifiuti raccolti in mare, sulle spiagge e nei fiumi.

Termoli, 10 luglio 2026 – Il progetto Sea Trace – Porto di Termoli ha ricevuto il Premio PIMBY Green 2026, riconoscimento promosso da Assoambiente e consegnato dal Presidente Chicco Testa ad amministrazioni, imprese e territori che trasformano infrastrutture e progetti ambientali in opportunità concrete per le comunità.
Il premio è stato assegnato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, insieme ai partner Comune di Termoli, Innovation Sea, The Nest Company e RES – Recupero Etico Sostenibile, per aver sviluppato un modello innovativo di gestione e tracciabilità dei Rifiuti Accidentalmente Pescati.
A ritirare il riconoscimento è stato Piero Bianco, Direttore Esercizio Porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, accompagnato da Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company, partner tecnologico del progetto.
Sea Trace nasce per trasformare la Legge Salvamare in una filiera ambientale realmente operativa: dalla raccolta dei rifiuti in mare alla registrazione digitale, fino al conferimento, alla gestione e alla valorizzazione finale.
Attraverso una piattaforma digitale, i pescatori registrano i rifiuti raccolti durante le attività di pesca inserendo coordinate GPS, immagini, quantità e informazioni operative. I dati vengono certificati su una infrastruttura blockchain brevettata da The Nest Company, e progettata per garantire integrità, verificabilità e certezza delle informazioni.
Nelle prime fasi della sperimentazione, ogni peschereccio coinvolto ha raccolto in media circa 200 kg di rifiuti a settimana, confermando il potenziale ambientale, operativo e sociale del modello.
Il primo caso applicativo è stato avviato nel Comune di Termoli, all’interno del Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Il progetto abilita la costruzione di un registro pubblico dei rifiuti pescati in mare e raccolti su spiagge e fiumi, mettendo a disposizione dati affidabili su quantità, localizzazione, tipologia e destino dei materiali raccolti.
“Ricevere questo riconoscimento è, per noi, motivo di grande soddisfazione perché viene premiata un’idea semplice ma rivoluzionaria: trasformare un rifiuto in un dato, e un dato certificato in una risorsa per l’ambiente. Con Sea Trace abbiamo dimostrato che la transizione ecologica passa anche dall’innovazione digitale e dalla capacità di fare rete tra istituzioni, mondo della pesca e ricerca.
Il porto di Termoli diventa così un laboratorio di sostenibilità, nel quale la tecnologia blockchain garantisce trasparenza e tracciabilità dell’intero ciclo dei rifiuti marini, fornendo utili contributi alla applicabilità della Legge Salvamare. Non si tratta soltanto di raccogliere plastica dal mare, ma di costruire una filiera ambientale affidabile, misurabile e replicabile in altri porti italiani.
Come Autorità di Sistema Portuale crediamo che i porti debbano essere protagonisti della transizione ecologica: infrastrutture moderne, intelligenti e capaci di generare valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Sea Trace rappresenta esattamente questa visione: un’innovazione che nasce sul territorio, coinvolge le comunità del mare e guarda al futuro della portualità sostenibile”. Prof. Avv. Francesco Mastro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
“Il Premio PIMBY Green di Assoambiente – dichiara il sindaco di Termoli Nicola Balice – rappresenta per la città un riconoscimento di grande prestigio. Il progetto Sea Trace, che come amministrazione abbiamo sostenuto fin dall’inizio, testimonia il valore delle politiche a favore dell’ambiente, dell’economia circolare e della transizione ecologica. Continueremo a investire in iniziative capaci di coniugare crescita economica, qualità della vita e salvaguardia del territorio”.
“Con Sea Trace – dichiara Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company – la blockchain viene utilizzata come infrastruttura di fiducia pubblica, non come tecnologia finanziaria. Il suo valore è dare certezza al dato: sapere chi ha raccolto il rifiuto, dove, quando, in quale quantità e quale percorso ha seguito. È così che un obbligo normativo diventa una filiera ambientale credibile, misurabile e replicabile”.

“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia l’ impegno di tutto il team di Innovation Sea, capace di coniugare il mondo della pesca con le più avanzate tecnologie disponibili per la difesa dell’ambiente marino. Sea Trace è partita dal livello locale e ora si proietta a quello nazionale, con un “Progetto Paese” in grado di dare una soluzione forte al problema dell’inquinamento non solo marino, ma anche di fiumi e laghi” – dichiara Domenico Guidotti, CEO di Innovation Sea.
Con il Premio PIMBY Green 2026, Sea Trace viene riconosciuto come una best practice italiana di collaborazione pubblico-privata, innovazione tecnologica e sostenibilità concreta: un modello che parte da Termoli e dall’Adriatico Meridionale e che può diventare riferimento nazionale per la gestione trasparente dei rifiuti marini.
Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” I e II lotto [CUP B81B20001360005 e CUP B81B20001370005]. Decreto del Ministero della Transizione Ecologica (oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), di concerto con il Ministero della Cultura, n. 254/2021.
Pagamento oneri per presentazione istanza proroga
DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 7 del 2 luglio 2026
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) condanna con la massima fermezza il grave atto vandalico e intimidatorio compiuto nella notte ai danni del cantiere per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sulla diga di Punta Riso, nel porto di Brindisi.
Ignoti hanno preso a sassate numerosi pannelli fotovoltaici, già installati lungo il muro paraonde, provocando ingenti danni. Una parte significativa dell’impianto è stata distrutta, nonostante i lavori non siano ancora stati ultimati.

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MDF, 29 giugno 2026
L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale rende noto che con Determina del Commissario Straordinario 158 del 30.04.2026 è stato disposto di avviare la procedura di gara negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori ai sensi dell’articolo 50 comma 1 lettera c) del D.lgs. n. 36 del 2023, da aggiudicare con il criterio del prezzo più basso, ai sensi dell’art. 50 co. 4 del d.lgs. n. 36/2023, per l’affidamento dell’appalto denominato “PORTO DI BRINDISI – INTERVENTO DI GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NELL’AREA ARCHEOLOGICA DI “PUNTA LE TERRARE”.
Codice Identificativo della Gara (CIG): BBDDAB6B77; Codice Unico Di Progetto (CUP): B87F25000180005;
CCNL applicato: SERVIZI AMBIENTALI (COD. K07);
CPV: 45112 Lavori di scavo e movimento terra;
Categorie e classifiche: Categoria Prevalente OG 12 classifica II;
E’ richiesta l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi), in corso di validità.
Durata: 31 (trentuno) giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori.
Importo complessivo dell’appalto: € 434.152,90 (euro quattrocentotrentaquattromilacentocinquantadue/90), di cui € 35.555,79 (euro trentacinquemilacinquecentocinquantacinque/79) per lavori a corpo, € 390.784,33 (euro trecentonovantasettecentoottantaquattro/33) per lavori a misura ed € 7.812,78 (euro settemilaottocentododici/78) per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.;
Il luogo di svolgimento del servizio: Porto di Brindisi, codice NUTS ITF44;
Il Responsabile Unico del Progetto (di seguito, solo, “RUP”) è l’Ing. Marinella Conte, Funzionario del Dipartimento tecnico della ADSP MAM e-mail m.conte@adspmam.it
Il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento è la Dott.ssa Donatella Infante Dirigente del Dipartimento amministrativo della ADSP MAM e-mail: d.infante@adspmam.it
Per la procedura sono stati invitati, in data 01.06.2026, tramite invio di lettera di invito agli operatori economici iscritti all’Albo telematico dei fornitori dell’AdSP MAM, Sezione II – Lavori di importo compreso tra € 150.000,00 e le soglie di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii., in possesso di attestazione SOA nella categoria OG 12 – classifica II e superiori, ai sensi dell’art. 133 c. 1, dell’ art.1 c. 2 lett. b) dell’Allegato II.18 e dell’art. 2 c. 4 dell’Allegato II.12, in possesso dell’ iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi), in corso di validità, di seguito elencati:
| 1 | ITALSCAVI S.R.L. – SOCIETA BENEFIT A SOCIO UNICO | Protocollo 20260024944 – 01/06/2026 |
| 2 | LEUCE S.R.L. | Protocollo 20260024943 – 01/06/2026 |
| 3 | M.A.D. SRL | Protocollo 20260024942 – 01/06/2026 |
| 4 | MAZZEI SALVATORE S.R.L. | Protocollo 20260024941 – 01/06/2026 |
| 5 | Mello S.r.l. | Protocollo 20260024940 – 01/06/2026 |
| 6 | PELLICANO VERDE S.P.A. | Protocollo 20260024939 – 01/06/2026 |
| 7 | PETROLTECNICA SPA | Protocollo 20260024938 – 01/06/2026 |
| 8 | SERVECO S.R.L. | Protocollo 20260024937 – 01/06/2026 |
| 9 | SMEDA S.R.L. | Protocollo 20260024936 – 01/06/2026 |
| 10 | Teseco Bonifiche Srl | Protocollo 20260024935 – 01/06/2026 |
La procedura di gara sarà gestita telematicamente sulla piattaforma TuttoGare al seguente indirizzo: https://gare.adspmam.it/index.php – Norme tecniche di utilizzo della piattaforma sono consultabili su https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php
Il progetto esecutivo completo è stato depositato agli atti presso l’area cloud dell’Ente ed è accessibile gratuitamente al link: https://adspmam-my.sharepoint.com/:f:/g/personal/d_antonacci_adspmam_it/IgDe1ja_YbbxR4NRrm-VBSxrAXwLfuLWaFAL0Ptc-ScStvE?e=WQvEs9
La documentazione completa di gara è consultabile al seguente link: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1781
Documenti di gara:
Det.Pres. n.158 del 30.04.2026_signed_signed 2026.04.09
Relaz. istruttoria avvio gara lavori su PE rev. 02_signed_signed
2026.04.01 – Verbale di verifica e validazione PE_rev. 03-signed_signed
Lettera di invito_gestione terre rocce P.Terrare_signed
Istruzioni per la partecipazione alla gara telematica 36-2023
CHIARIMENTI:
riepilogo chiarimenti al 15.06.2026
SEGGIO DI GARA:
Determina 226 del 25.6.2026-signed_signed
AVVISI:
avviso n. 1 del 01.07.2026 Seduta pubb
GRADUATORIA PROVVISORIA:
AGGIUDICAZIONE: