Archivio annuale 2026

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PORTO DI BARLETTA: INAUGURAZIONE DEL CANTIERE PER IL PROLUNGAMENTO DEI MOLI FORANEI DEL PORTO DI BARLETTA, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PICHETTO FRATIN.

Venerdì 29 maggio alle 11.00, nel terminal Themis del porto di Barletta (ingresso varco Dogana), alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle massime autorità civili, militari e marittime, regionali e locali, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, terrà una conferenza stampa nel corso della quale saranno illustrati i lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta.

A seguire, nell’area interessata dall’intervento, si svolgerà la cerimonia inaugurale del cantiere con il tradizionale taglio del nastro, momento simbolico che segnerà l’avvio ufficiale di una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo.
Si tratta di un’infrastruttura di grande rilevanza strategica per il territorio e per l’intero Sistema dell’Adriatico meridionale; un intervento destinato a rafforzare in maniera significativa la funzionalità, la sicurezza e la competitività del porto, con una particolare attenzione ai profili della sostenibilità ambientale e dell’innovazione delle opere marittime.

MDF, 25 maggio 2026

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Decreto del Commissario Straordinario n. 6 del 21 maggio 2026 – Opera Commissariata “Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005]. Decreto VIA n. 254 del 21/06/2021. Presa d’atto verifica di conformità servizio di esecuzione“Piano di Monitoraggio Ambientale. Fase ante operam” [CIG B3B93BA11E].

Opera Commissariata “Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005]. Decreto VIA n. 254 del 21/06/2021. Presa d’atto verifica di conformità servizio di esecuzione “Piano di Monitoraggio Ambientale. Fase ante operam” [CIG B3B93BA11E].

DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 6 del 21 maggio 2026

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GARA 2026_07 ADSP AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA IN REGIME DI TESORERIA UNICA PER CINQUE ANNI CON OPZIONE DI PROROGA PER ALTRI TRE ANNI [C.I.G.: BBC3878683]

Con Determina del Presidente n. 192 del 21.05.2026, questa Amministrazione ha deciso di affidare l’esecuzione del “Servizio di Cassa in regime di Tesoreria Unica”, mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del d.lgs. 36/2023 così come integrato e modificato dal d.lgs. 209/2024, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi degli artt. 50 co. 4 e 108, co. 1, del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii..

CIG: BBC3878683;

CCNL applicato: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali” attualmente in vigore – Cod. CNEL J241 applicato dagli Istituti di credito e “Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali e Artigiane” attualmente in vigore, Cod. CNEL J271 applicato dalle Casse di risparmio;

CPV: 666- Servizi di tesoreria.

L’Operatore Economico che andrà ad assumere il servizio dovrà essere in possesso, oltre dei requisiti di ordine generale di cui agli artt. 94 e ss. del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii., dell’iscrizione nel registro delle imprese presso la competente C.C.I.A.A. per attività pertinente anche se non coincidente con l’oggetto dell’appalto, dell’autorizzazione a svolgere l’attività bancaria ai sensi degli artt. 10, 13 e 14 del d.lgs. n. 385 e del possesso dei requisiti di onorabilità di cui al D.M. n. 161/1998, oltre che dei requisiti di capacità tecnico professionale di cui all’art. 8.2 del Disciplinare di gara.

L’appalto è stipulato a corpo.

Luogo di esecuzione: AdSP MAM;

Breve descrizione dell’appalto: Il servizio oggetto dell’appalto consiste nella prestazione del servizio di Cassa in regime di Tesoreria Unica e dei servizi bancari connessi ed accessori. Il servizio di Cassa ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria dell’Ente e, in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo all’Ente medesimo e dallo stesso ordinate, nell’osservanza della normativa allo stesso applicabile e del Regolamento di Contabilità dell’ADSP MAM.

Importo dell’appalto: Il corrispettivo del servizio, soggetto a ribasso, è stabilito in € 90.000,00 (Euro novantamila/00) per i 5 anni di prestazione del servizio (€ 18.000,00 annui), oltre IVA come per legge. Il ribasso percentuale offerto dall’operatore economico è calcolato sull’importo a base di gara comprensivo dei costi della manodopera stimati dalla Stazione appaltante (€ 40.500,00).

Ai fini dell’art. 14 d.lgs. 36/2023, l’importo massimo stimato per il servizio per l’intero periodo, comprensivo dell’eventuale proroga per un ulteriore triennio è di € 144.000,00 (Euro centoquarantaquattromila/00), oltre IVA come per legge. Non sono previsti oneri per la sicurezza direttamente riferibili all’appalto e, pertanto, non è stato predisposto il DUVRI.

Durata del servizio: L’Appalto ha durata di 5 (cinque) anni, presumibilmente a decorrere dal 01.07.2026, o comunque dalla data di affidamento del servizio, con opzione di proroga per altri 3 (tre) anni. È fatta salva la proroga, di cui all’art. 120, co. 11, del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii.

Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. sensi dell’art. 50 co. 4 e 108 co. 1 del d.lgs. 36/2023 e ss.mm. e ii, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Il Responsabile unico del progetto: dott.ssa Michelina LATORRE, Dirigente del Dipartimento Economico Finanziario della AdSP MAM, e-mail: m.latorre@adspmam.it.

Il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento: dott.ssa Donatella INFANTE, Dirigente del Dipartimento amministrativo della AdSP MAM e-mail: d.infante@adspmam.it 

IL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA È IL GIORNO 08.06.2026 ore 12:00:00.

Il termine è perentorio e non sono ammesse offerte tardive.

Vista l’urgenza di affidare il servizio, il cui affidamento al precedente appaltatore è in scadenza il prossimo 30.06.2026, la Stazione Appaltante si è avvalsa della riduzione, ex art. 71, comma 3, d.lgs. 36/2023, a un termine non inferiore a quindici giorni il termine per la presentazione delle offerte al fine di scongiurare la sospensione di un pubblico servizio essenziale che non può essere soggetto, per sua natura e funzione, ad interruzione alcuna, stante la necessità per l’Ente di assicurare e garantire i pagamenti e le riscossioni che sono alla base del regolare funzionamento degli uffici che attengono alla operatività degli scali portuali.

La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 09.06.2026, ore 10:00:00;

Il termine per la presentazione dei chiarimenti, attraverso la piattaforma TuttoGare, è il giorno 29.05.2026, ore 21:00:00.

Ai quesiti sarà dato riscontro tramite il sistema entro il 01.06.2026 omettendo ogni indicazione in ordine al richiedente.

L’Appalto sarà gestito telematicamente sulla piattaforma TuttoGare al seguente indirizzo: https://gare.adspmam.it/index.php

Le Norme tecniche di utilizzo della piattaforma sono consultabili su https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php

La documentazione completa della presente procedura è consultabile al seguente link: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1649

BDNCP: https://dati.anticorruzione.it/superset/dashboard/dettaglio_cig/?cig=BBC3878683

DOCUMENTI DI GARA:

Determina 192 del 21.5.2026_signed (002)-signed

Relazione istruttoria 2026_signed

Criteri OEV_tesoreria 2026

Disciplinare Tesoreria_def_signed

Modello A_Istanza di partecipazione

DGUE

bozza contratto

Istruzioni per la partecipazione alla gara telematica

CHIARIMENTI:

riepilogo chiarimenti tesoreria

SEGGIO DI GARA:

Det.Pres. n.212 del 9.06.2026_signed_signed

ATTO DI NOMINA COMMISSIONE GIUDICATRICE E CV COMPONENTI:

Determina n. 215 del 10.6.2026-signed_signed

C.V._Dott._Perugino Amilcare_2026-signed

cv 2026 –signed

CV Michele Bovino-signed

 

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Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente, Francesco Mastro, e il dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Puglia (C.O.S.C.) della Polizia di Stato, Marco De Bartolis, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la “Prevenzione e il contrasto dei crimini informatici sui sistemi informativi critici dipendenti dall’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale”.
L’obiettivo è quello di rendere i porti del Sistema dell’Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli) ulteriormente schermati e protetti rispetto ai crimini informatici che possono colpire i sistemi digitali e le infrastrutture tecnologiche dell’Ente.
Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti il questore di Bari, Annio Gargano, e il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale, Mario Paolo Mega.
L’accordo, che introduce un modello strutturato di collaborazione per la tutela di sistemi considerati “critici” per il funzionamento dei porti si colloca in un contesto normativo nazionale ed europeo in continua evoluzione, anche alla luce della recente direttiva NIS2 (misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell’Unione) che punta sul rafforzamento della cybersecurity a livello europeo. Con la NIS2, l’Autorità di Sistema, infatti, non è più solo un ente amministrativo, ma diventa un soggetto essenziale, responsabile della postura di cybersecurity dell’intera area portuale, considerata infrastruttura strategica.

Tra i principali interventi previsti dal documento: la condivisione e l’analisi di informazioni utili a prevenire attacchi informatici e tentativi di accesso illecito; l’attivazione di canali di comunicazione tempestivi per la gestione di eventuali situazioni di crisi; la segnalazione e il monitoraggio di vulnerabilità, minacce e incidenti cyber; il supporto nell’individuazione dell’origine di eventuali attacchi ai sistemi dell’Autorità portuale.
Tra le infrastrutture tecnologiche da proteggere, per via della sua funzione strategica e della complessità delle informazioni trattate, vi è il Port Community System GAIA, la piattaforma digitale, implementata e attivata dall’AdSPMAM, che gestisce, tra le altre funzioni, i processi di imbarco e di bigliettazione nei porti di Bari e di Brindisi, il monitoraggio dei flussi di passeggeri e mezzi e l’interoperabilità tra i diversi soggetti istituzionali che operano in ambito portuale, integrando processi e flussi informativi con le Forze di polizia, l’Autorità marittima, l’Agenzia delle Dogane e gli altri enti di controllo.
GAIA, quindi, rientra tra le infrastrutture digitali “critiche” dell’Ente e costituisce uno degli ambiti prioritari di applicazione del protocollo, in termini di prevenzione, monitoraggio e risposta a potenziali minacce informatiche.
L’accordo prevede, inoltre, attività di formazione congiunta, finalizzata a rafforzare le competenze del personale e migliorare la capacità di prevenzione e di risposta agli incidenti informatici, nonché lo sviluppo di eventuali soluzioni tecnologiche condivise.
“I nuovi scenari di crisi internazionale ci stanno insegnando con chiarezza che tra i primi obiettivi sensibili ci sono le architetture tecnologiche- commenta il presidente Francesco Mastro. Per un Sistema portuale, questo significa proteggere i dati, ma soprattutto garantire la continuità e la sicurezza delle operazioni di transhipment, di imbarco e di sbarco. Un attacco informatico ai porti non avrebbe effetti limitati a una singola realtà, ma rischierebbe di mettere in seria difficoltà l’intero sistema Paese. Per questo- conclude il Presidente- abbiamo scelto di rafforzare la collaborazione con la Polizia di Stato, puntando su prevenzione, tecnologia, condivisione delle informazioni e capacità di risposta immediata”.
Elemento qualificante dell’intesa è l’adozione di un approccio basato sulla “sicurezza partecipata” che punta a mettere a sistema competenze e risorse per garantire la continuità operativa dei servizi portuali e la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali.
Il protocollo ha durata triennale, contribuisce al contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni, non comporta nuovi oneri a carico ne dell’Ente portuale ne della Polizia di Stato e si inserisce tra le prime esperienze di collaborazione strutturata tra un’Autorità di Sistema Portuale e la Polizia per la Sicurezza Cibernetica, configurandosi come un modello di riferimento a livello nazionale.

MDF 20 MAGGIO 2026

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PORTO DI BRINDISI: CONCLUSI I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E DI RECUPERO DEL FARO E DELLE STRUTTURE ANNESSE DELLE ISOLE PEDAGNE, NEL PORTO DI BRINDISI. UN INTERVENTO CHE OLTRE A CONSERVARE LE CARATTERISTICHE DEL MANUFATTO MIRA AD ESALTARNE TUTTE LE SUE POTENZIALITÀ DERIVANTI PRINCIPALMENTE DALLA SUA ECCEZIONALE COLLOCAZIONE: L’IMBOCCATURA DEL PORTO.

Il Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha ultimato i lavori di “Ristrutturazione del Faro e delle strutture annesse presso le isole Pedagne”, restituendo pieno decoro e funzionalità ad uno dei simboli storici della città, ubicato all’ingresso del porto di Brindisi.

Questa mattina, nella ex sala Comitato della sede di Brindisi, ha avuto luogo una conferenza stampa nel corso della quale il presidente, Francesco Mastro, e il segretario generale, Francesco Di Leverano, alla presenza del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, hanno illustrato i lavori di restauro e di riqualificazione effettuati.
L’intervento è stato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’intero complesso architettonico, per salvaguardarne la memoria storica e per ripristinare le funzionalità originarie, fortemente compromesse dal significativo stato di degrado in cui versava.
I lavori hanno interessato il recupero completo del Faro dell’Isola Traversa che negli anni aveva subito un forte deterioramento. Il restauro ha consentito non solo di restituire solidità e funzionalità all’intero complesso, ma anche di valorizzarne l’identità storica e architettonica. Nel corso dei lavori sono state rimosse tutte quelle aggiunte (superfetazioni) realizzate nel tempo che avevano alterato l’aspetto originario del faro, compromettendone l’armonia e la riconoscibilità. Si è deciso di conservare soltanto una piccola traccia muraria, lasciata volutamente come memoria delle trasformazioni avvenute negli anni, nel pieno rispetto della storia del sito.
Particolare attenzione è stata dedicata alla bonifica e al recupero degli ambienti interni: i locali sono stati liberati dai depositi di guano, sanificati e ripristinati; sono state recuperate le pavimentazioni esistenti, ripristinati gli intonaci e consolidate le murature. Interventi che, oltre ad aver restituito piena leggibilità agli spazi, garantiscono maggiore protezione dalle sollecitazioni marine e atmosferiche e condizioni adeguate di salubrità e di decoro.
Sul piano strutturale sono stati impermeabilizzati i lastrici solari, sostituiti i pluviali e ricostruite le parti mancanti dei parapetti. Anche gli infissi sono stati completamente rinnovati, mentre la scala interna in muratura è stata recuperata e la scala metallica che conduce alla lanterna è stata messa in sicurezza. È stato, inoltre, sostituito integralmente il parapetto in ferro battuto sulla sommità della struttura; al fine di garantire funzionalità, sicurezza ed eleganza.
Gli interventi hanno interessato anche l’avancorpo di accesso al faro che è stato consolidato e completamente riqualificato, con la realizzazione di una nuova pavimentazione. Un accurato lavoro di restauro ha riguardato inoltre la lanterna, attraverso la pulizia e l’impermeabilizzazione della cupola metallica e la sostituzione dei vetri. Inoltre, è stato impiantato un sistema moderno di protezione dalle scariche atmosferiche, con gabbia di Faraday che garantirà maggiore sicurezza all’intero complesso.
I lavori hanno riguardato, inoltre, gli spazi esterni, dove sono state ripristinate le antiche pavimentazioni e sistemati i percorsi pedonali. L’Ente portuale è riuscito a recuperare anche l’antica rampa di alaggio che è stata restaurata utilizzando le basole originarie. Sono stati, inoltre installati, serbatoi per l’approvvigionamento idrico e la raccolta dei reflui, dotando l’isola di un sistema idrico-fognario efficiente.

Il faro è stato, infine, equipaggiato con un impianto fotovoltaico per garantire autonomia energetica e con sistemi di videosorveglianza e antifurto con monitoraggio da remoto. Il vecchio pontile metallico, ormai inutilizzabile, sarà presto sostituito da nuovi pontili galleggianti, più sicuri e funzionali.
“Abbiamo riportato il vecchio guardiano del mare agli antichi splendori- commenta il presidente Francesco Mastro- e, nel pieno rispetto delle caratteristiche costruttive e dell’impianto strutturale esistente, lo abbiamo trasformato in una struttura di straordinaria suggestione che, oltre a raccontare a cittadini e turisti la sua storia e quella della città, potrà accogliere iniziative culturali ed essere luogo in cui praticare sport acquatici e attività legate al porto e al mare”.
“Ringrazio l’Autorità portuale per questo ulteriore dono che fa alla città di Brindisi- commenta il Sindaco Marchionna. restituisce alla comunità uno dei simboli più identitari della nostra città, il primo che accoglie chi arriva dal mare e che, da sempre, racconta la storia e l’anima marinara di Brindisi”.
Grazie anche alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, e alla Marina Militare, nella fattispecie il Comando Marifari soggetto gestore del segnalamento, il complesso del Faro dell’Isola Traversa torna oggi a essere un presidio architettonico e marittimo pienamente recuperato, valorizzato e perfettamente integrato nel paesaggio naturale che custodisce l’ingresso del porto di Brindisi e un sistema luminoso funzionante che garantisce la sicurezza della navigazione.
Il costo complessivo dell’intervento è stato di 600 mila euro, interamente sostenuto con fondi di bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
L’intervento è stato particolarmente complesso per via dell’ubicazione del faro: un isolotto, con tutto ciò che ne è derivato, non soltanto è sato necessario, quindi, superare barriere logistiche, ma si è dovuto tener conto della tutela della avifauna marina. Il “gabbiano corso”, specie protetta, infatti, si riproduce lì tra marzo e luglio; pertanto, il cantiere ha dovuto scontare delle interruzioni in quei periodi.
Il segnalamento marittimo, denominato “Faro Rosso”, fu realizzato nella metà del 1800 e ubicato sull’isolotto “Traversa”, appartenente al nucleo di isole e affioranti rocciosi detto “Pedagne” che assieme alla Diga di Punta Riso, su cui è ubicato il “Faro Verde”, di più recente costruzione, delimitano il porto di Brindisi e ne indicano l’obbligata via di accesso e di uscita.

Responsabile Unico di Progetto (RUP) è stato l’ingegner Francesco Di Leverano; il geometra Santino Guadalupi si è occupato del progetto preliminare e il supporto al RUP; la realizzazione del progetto, la direzione lavori e il coordinamento sicurezza sono stati curati dall’architetto Paolo Capoccia; l’architetto Marzia Angelini ha fornito il supporto della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto; l’impresa che ha eseguito i lavori è la Buonfrate s.r.l..

Con questo intervento, l’Ente portuale non si è limitato a restituire piena funzionalità allo storico faro, ma ha voluto valorizzare l’intero complesso, preservandone l’identità e il forte valore simbolico, con l’obiettivo di trasformare il Faro dell’Isola Traversa in un luogo capace di coniugare la sua storica funzione marittima con una nuova vocazione legata all’accoglienza, alla valorizzazione del territorio e alla fruizione pubblica.

MDF, 18 maggio 2026

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Decreto del Commissario Straordinario n. 5 del 11 maggio 2026 – Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 4bis.

Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 4bis.

DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 5 del 11 maggio 2026

 

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PORTO DI BARI: VISITA ISTITUZIONALE DEL CONSOLE GENERALE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA A NAPOLI. FOCUS SU INVESTIMENTI E NUOVE PROSPETTIVE PER COMMERCIO E INVESTIMENTI INTERNAZIONALI

Oggi, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, ha ricevuto la visita istituzionale del Console Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, Terrence Flynn.
Per la visita in mare dello scalo, l’Autorità marittima ha messo a disposizione della Delegazione una motovedetta della Capitaneria di porto, rappresentata per l’occasione dal Capitano di Vascello Alessandro Ducci, Comandante in seconda della Capitaneria di porto di Bari.

E’ stato un momento di confronto cordiale e significativo, finalizzato a consolidare relazioni già avviate e ad aprire nuove prospettive di collaborazione tra il Sistema portuale dell’Adriatico meridionale e il mercato statunitense.

Al centro dell’incontro, il crescente posizionamento competitivo dei porti del Sistema, sostenuto da infrastrutture in espansione, servizi efficienti e dalle opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali che prevedono incentivi fiscali e semplificazioni amministrative capaci di attrarre investimenti internazionali. In questo contesto, la Puglia si conferma una piattaforma logistica sempre più strategica nel Mediterraneo.

Dopo un primo momento di accoglienza negli uffici dell’Ente, la delegazione consolare, accompagnata dal Presidente e dal direttore di esercizio del porto di Bari, Piero Bianco, ha effettuato una visita operativa dello scalo. Particolare attenzione è stata dedicata al nuovo terminal sulla banchina 10, in fase di completamento, e alla colmata di Marisabella: interventi infrastrutturali che rafforzano il ruolo di Bari come hub intermodale, capace di integrare traffici marittimi, terrestri e retroportuali.

“Bari è oggi uno snodo polifunzionale al servizio non solo dell’Italia ma dell’intero bacino del Mediterraneo – ha dichiarato il presidente Mastro –. È un porto in grado di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e capacità operativa. Stiamo lavorando senza sosta per costruire un Sistema sempre più competitivo, in grado di offrire risposte concrete alle esigenze del commercio internazionale, ridurre i tempi logistici e garantire condizioni favorevoli agli operatori economici. L’interesse degli Stati Uniti rappresenta un segnale importante che conferma la validità del percorso intrapreso e apre a nuove opportunità di scambio e investimento”.

A conclusione dell’incontro, il presidente Mastro ha proposto alla Delegazione consolare un nuovo incontro tecnico operativo, con l’obiettivo di approfondire ambiti di collaborazione e definire azioni concrete per lo sviluppo dei traffici, sia merci che passeggeri, rafforzando ulteriormente il ruolo dei porti dell’Adriatico meridionale nei corridoi internazionali.

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PORTI PIÙ DIGITALI, SICURI E SOSTENIBILI: PRESENTATI A BARI I RISULTATI DEL PROGETTO DI EVOLUZIONE DELLA PIATTAFORMA GAIA

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha presentato oggi a Bari i risultati del progetto “Evoluzione della piattaforma GAIA”, un intervento strategico di trasformazione digitale finanziato nell’ambito del PAC 2014–2020 – Asse A “Digitalizzazione della logistica”, per un valore complessivo di 4,7 milioni di euro.
Il progetto rappresenta uno dei più rilevanti programmi di innovazione tecnologica realizzati negli ultimi anni nel sistema portuale dell’Adriatico meridionale e ha interessato tutti i porti amministrati dall’AdSPMAM: Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli.
«La piattaforma GAIA è oggi un’infrastruttura digitale matura, sicura e interconnessa – ha dichiarato l’Ing. Mario Paolo Mega, Direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica – capace di supportare operatori logistici, imprese portuali, istituzioni e cittadini, contribuendo concretamente alla competitività del sistema portuale e allo sviluppo del territorio».
Molto soddisfatto il Presidente dell’AdSPMAM Prof. Francesco Mastro che ha dichiarato: “Quella di oggi è stata una giornata importante per il nostro Sistema. Abbiamo spalancato le porte del futuro, dimostrando con risultati concreti che un porto competitivo non può prescindere dalla tecnologia. Con il nostro sistema GAIA abbiamo digitalizzato procedure, semplificato il rapporto con operatori e imprese e reso i nostri porti sempre più interconnessi con i sistemi nazionali ed europei. È un passaggio decisivo che imprime un’accelerata alla crescita dei nostri scali, rendendoli più moderni, affidabili, appetibili e vicino alle esigenze del territorio. Avere porti capaci di stare al passo con l’innovazione non è più un’opzione, ma una condizione necessaria”.

GAIA: il cuore digitale dei porti dell’Adriatico meridionale
GAIA è il Port Community System dell’AdSPMAM: una piattaforma unica e integrata che consente la gestione digitale dei flussi logistici, amministrativi e informativi dei porti.
Attraverso quattro portali tematici e servizi interoperabili, GAIA oggi serve migliaia di utenti, tra operatori portuali, enti pubblici, forze di sicurezza, imprese della logistica e utenti istituzionali.
Uno dei punti di forza del progetto è l’interoperabilità: i servizi GAIA dialogano in tempo reale con sistemi nazionali ed europei, tra cui la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), il Polo Strategico Nazionale (PSN), la Piattaforma Logistica Nazionale, i sistemi dell’Agenzia delle Dogane e del Ministero dell’Interno.

Risultati concreti: servizi digitali, sicurezza e semplificazione
Il progetto si è articolato in sei Azioni principali, che hanno prodotto risultati tangibili:
🔹 Digitalizzazione e semplificazione amministrativa
• Attivazione dello Sportello Unico Amministrativo (SUA) con 36 procedure completamente digitali
• Oltre 13.000 istanze online presentate dagli operatori portuali
• Più di 10.000 pagamenti digitali tramite PagoPA
• Accesso sicuro tramite SPID, CIE e CNS
🔹 Sicurezza e controllo dei flussi
• Potenziamento dei varchi portuali intelligenti con controllo targhe e interoperabilità con sistemi nazionali
• Integrazione con i sistemi dell’Agenzia delle Dogane e del Ministero dell’Interno
• Rafforzamento delle attività di controllo e sicurezza nei porti
🔹 Cybersicurezza e continuità operativa
• Migrazione dei servizi critici al Polo Strategico Nazionale
• Adeguamento ai requisiti NIS e NIS2
• Potenziamento dei CED di Bari e Brindisi
• Attivazione di sistemi di disaster recovery con tempi di ripristino inferiori ai 30 secondi
🔹 Videosorveglianza e sicurezza fisica
• Installazione di centinaia di telecamere ad alta definizione e termiche
• Nuovi server, fibra ottica e reti di comunicazione dedicate
• Miglior presidio delle aree operative e tutela di operatori e passeggeri
🔹 Connettività e servizi ai cittadini
• Estensione della rete Wi-Fi pubblica per passeggeri di traghetti e crociere
• Attivazione di reti Wi-Fi operative per gli operatori portuali in ottica IoT

Un modello di porto interconnesso, sostenibile e orientato al futuro
Il progetto GAIA non si limita alla digitalizzazione dei processi: pone le basi per una nuova generazione di servizi intelligenti, basati su:
• utilizzo avanzato dei dati,
• integrazione di sensori IoT,
• sviluppo di modelli previsionali,
• applicazioni di intelligenza artificiale e Digital Twin portuale.
Parallelamente, sono in corso e in fase di avvio numerosi nuovi interventi: smart port 5G, monitoraggi ambientali, gestione dei rifiuti marini, sicurezza informatica avanzata, intermodalità nave–ferro–gomma e collaborazioni istituzionali di alto livello.

Investimenti pienamente realizzati
Il finanziamento complessivo di 4,7 milioni di euro è stato impegnato e utilizzato al 99,99%, a dimostrazione dell’elevata capacità di programmazione e attuazione dell’Ente.

Scheda tecnica
1. Inquadramento generale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha avviato, negli ultimi anni, un articolato percorso di trasformazione digitale del sistema portuale, finalizzato a:
• migliorare l’efficienza operativa dei porti,
• semplificare i procedimenti amministrativi,
• rafforzare la sicurezza fisica e informatica,
• favorire l’interoperabilità con i sistemi logistici nazionali ed europei,
• abilitare servizi digitali evoluti per operatori, istituzioni e cittadini.
Elemento centrale di tale processo è il Port Community System GAIA, piattaforma digitale integrata a servizio di tutti i porti amministrati (Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli, Termoli).
Il progetto “Evoluzione della piattaforma GAIA”, finanziato con risorse PAC 2014–2020 – Asse A “Digitalizzazione della logistica” per un importo complessivo di 4.700.000 euro, rappresenta il principale intervento strutturale di questo percorso.

2. Il sistema GAIA: architettura e principi
GAIA è concepita come ecosistema digitale modulare e interoperabile, in grado di integrare:
• servizi applicativi verticali,
• infrastrutture IT e cloud,
• sistemi di sicurezza logica e fisica,
• flussi informativi M2M con soggetti pubblici e privati.
2.1 Architettura generale
Il sistema è basato su un’architettura ibrida on premise / cloud, articolata su:
• CED principali nei porti di Bari e Brindisi,
• CED di Disaster Recovery dedicato,
• Cloud Polo Strategico Nazionale (PSN) per i servizi qualificati,
• Cloud Microsoft 365 per i servizi collaborativi.
È implementata una logica di Digital Twin infrastrutturale, con replica real time dei servizi critici e continuità operativa garantita (RTO < 30 secondi, RPO = 0).
2.2 Principi progettuali
• Interoperabilità nativa con sistemi esterni (PA, Dogane, Interni, logistica)
• Riutilizzo del dato per finalità amministrative, operative e informative
• Sicurezza by design (NIS, NIS2, ACN)
• Scalabilità e replicabilità su tutti i porti del sistema
• Orientamento ai servizi per utenti finali eterogenei

3. Attività realizzate nell’ambito del progetto PAC
3.1 Azione 1 – Evoluzione del PCS GAIA e infrastrutture IT
L’azione ha riguardato:
• evoluzione applicativa del PCS GAIA,
• adeguamento e potenziamento dei CED di Bari e Brindisi,
• migrazione dei servizi critici verso il PSN,
• rafforzamento della postura di cybersicurezza.
Sono state implementate, tra le altre:
• autenticazione a più fattori,
• gestione evoluta degli utenti,
• funzionalità GDPR (oblio, minimizzazione),
• servizi di Open Data,
• integrazione con la PDND.

3.2 Azione 2 – Sportello Unico Amministrativo (SUA)
È stato realizzato lo Sportello Unico Amministrativo digitale, integrato con GAIA e il sistema di protocollo informatico.
Risultati principali:
• 36 procedimenti completamente digitalizzati,
• accesso tramite SPID, CIE e CNS,
• integrazione bollo digitale e PagoPA,
• oltre 13.000 istanze presentate online,
• oltre 10.000 pagamenti digitali gestiti.
L’intervento ha consentito una significativa semplificazione amministrativa e riduzione dei tempi di istruttoria.
3.3 Azione 3 – Varchi portuali e interoperabilità doganale
L’azione ha interessato:
• integrazione con il Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT),
• interoperabilità con la piattaforma AIDA dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,
• estensione del servizio di Port Tracking.
Sono stati potenziati e installati varchi intelligenti in tutti i principali porti, migliorando:
• sicurezza,
• tracciabilità,
• fluidità dei flussi logistici.

3.4 Azioni 4 e 5 – Reti Wi Fi pubblica e operativa
È stata estesa su tutti i porti:
• la rete Wi Fi pubblica per passeggeri di traghetti e crociere,
• la rete Wi Fi operativa, dedicata agli operatori portuali in ottica IoT.
Le reti sono integrate con le infrastrutture nazionali e progettate per garantire affidabilità, sicurezza e scalabilità.

3.5 Azione 6 – Videosorveglianza e sicurezza fisica
L’intervento ha previsto:
• installazione di centinaia di telecamere HD e termiche,
• nuovi server di registrazione,
• dorsali in fibra ottica,
• potenziamento delle sale di controllo.
Il sistema supporta sia finalità di security sia esigenze operative, contribuendo alla tutela di persone, merci e infrastrutture.

4. Interventi complementari e progetti in corso
Accanto al progetto PAC, l’AdSPMAM ha avviato numerosi interventi strategici integrati con GAIA, tra cui:
• modulo VBS per la gestione degli accessi intermodali,
• varchi intelligenti e controllo targhe (MILEPORT),
• infrastrutture 5G e connettività avanzata,
• nuovo CED di Brindisi e Disaster Recovery,
• implementazione SASE, SIEM, PAM e Zero Trust,
• sistemi di monitoraggio ambientale e meteo,
• integrazione tracciamento rifiuti e RAP,
• SOC e Security Control Room,
• Digital Twin portuale e servizi di IA (progetto URANO),
• accordi per l’intermodalità nave ferro gomma,
• protocolli per la prevenzione dei crimini informatici.

5. Governance, sicurezza e prospettive evolutive
La governance del sistema è assicurata dallo staff IT interno dell’AdSPMAM, con il supporto di partner tecnologici qualificati per i servizi più critici.
È in corso la strutturazione di un Security Operation Center (SOC) interno, in cooperazione con il PSN e le Autorità competenti.
Il sistema GAIA costituisce oggi una piattaforma abilitante, pronta ad accogliere:
• modelli previsionali,
• servizi basati su intelligenza artificiale,
• nuovi use case di smart port e smart logistics,
• estensioni replicabili su scala nazionale.

Conclusione
L’evoluzione della piattaforma GAIA rappresenta un salto di qualità strutturale nella gestione digitale dei porti dell’Adriatico meridionale, ponendo le basi per un sistema portuale:
• più efficiente,
• più sicuro,
• più interoperabile,
• più sostenibile,
• orientato all’innovazione e al servizio del territorio.

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L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro lancia lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche”, un percorso di alta formazione promosso dal Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa, pensato per rispondere a una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: governare, con competenze integrate, la trasformazione delle infrastrutture logistiche, dei trasporti e dei nodi strategici della mobilità. Il corso, di 227 ore e 9 crediti formativi universitari, si svolgerà in modalità ibrida, in presenza presso il Dipartimento DEMDI e online in modalità sincrona, nelle giornate di venerdì e sabato, con l’obiettivo di offrire una formazione avanzata e compatibile con le esigenze di professionisti, laureati e operatori del settore. «Con questo Short Master l’Università di Bari conferma la propria vocazione a leggere i cambiamenti dell’economia reale e a trasformarli in opportunità di formazione qualificata, innovazione e sviluppo dei territori – dichiara il Rettore, prof. Roberto Bellotti –. Il settore della logistica e dei trasporti sta attraversando una fase di profonda evoluzione, segnata dalla transizione ecologica, dalla digitalizzazione e dagli investimenti strategici nei sistemi infrastrutturali. In questo scenario, diventa essenziale formare profili capaci di integrare saperi giuridici, economici, manageriali e organizzativi». «Lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche” nasce proprio per colmare un vuoto formativo e per accompagnare la crescita di una nuova classe di professionisti in grado di operare nella complessità: figure che sappiano dialogare con le autorità di regolazione, comprendere le dinamiche del partenariato pubblico‑privato e del project financing, presidiare i temi del lavoro, della sostenibilità, dell’innovazione e della sicurezza nei grandi hub logistici – prosegue il Rettore –. Si tratta di un progetto che unisce rigore accademico e forte connessione con il mondo delle imprese e delle istituzioni».
La collaborazione con ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, rappresenta un elemento qualificante dell’iniziativa, perché consente di rafforzare il legame tra alta formazione e realtà operative, offrendo ai partecipanti un accesso diretto a competenze, esperienze e visioni provenienti dai principali attori nazionali del settore. «La cooperazione istituzionale con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro rappresenta per ALIS un ulteriore passo concreto nel rafforzare il legame tra formazione e mondo imprenditoriale, contribuendo alla crescita di competenze strategiche per il futuro della logistica e dei trasporti – dichiara il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi –. In un contesto caratterizzato da grandi trasformazioni, tra transizione ecologica, innovazione tecnologica e sviluppo delle infrastrutture, è fondamentale investire nella formazione di professionisti capaci di interpretare e guidare questi cambiamenti. Questo Short Master va esattamente in questa direzione: creare una nuova classe dirigente preparata, con visione pubblico-privata, competente e pronta a sostenere la competitività del nostro Paese e del sistema logistico nel Mediterraneo».
«L’avvio dello Short Master promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – dichiara il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi – rappresenta un segnale concreto della direzione che il Paese deve intraprendere: investire sulle competenze per governare la trasformazione delle infrastrutture logistiche e dei trasporti. In una fase in cui stiamo mettendo a terra importanti interventi strategici, dalla modernizzazione della rete infrastrutturale alla transizione sostenibile, diventa fondamentale poter contare su figure professionali altamente qualificate, capaci di integrare visione pubblica e capacità manageriale. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il legame tra formazione, istituzioni e sistema produttivo, creando le condizioni per una crescita più efficiente, competitiva e coerente con le sfide del Mediterraneo».
«Questo Short Master nasce dall’ascolto del settore e dall’evidenza che le grandi infrastrutture logistiche richiedono oggi professionalità nuove: capaci di coniugare diritto, economia, management e innovazione. Il nostro obiettivo è formare manager delle infrastrutture complesse che sappiano guidare processi di investimento, ristrutturazione e sviluppo sostenibile, dialogando con istituzioni, imprese e comunità. È un percorso pensato per chi vuole stare al centro delle trasformazioni che stanno ridisegnando la geografia economica e logistica del Paese», dichiara il Direttore del Master, prof. Ugo Patroni Griffi.
Lo Short Master si rivolge a laureati, professionisti e anche a candidati in possesso di diploma di maturità quinquennale con almeno due anni di esperienza in ambiti affini. È previsto un numero minimo di 20 e massimo di 60 partecipanti e una frequenza obbligatoria pari all’80% delle attività didattiche. Le domande di ammissione dovranno essere presentate attraverso il portale Esse3 dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel periodo compreso tra il 15 aprile 2026 e il 15 maggio 2026 (https://www.uniba.it/it/didattica/master-universitari/short-master/2025-2026/economia-diritto-e-management-delle-grandi-infrastrutture-logistiche). La nuova iniziativa formativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo barese nel costruire percorsi specialistici ad alto impatto, capaci di valorizzare le vocazioni del territorio e di rafforzare il ruolo dell’Università quale motore di competenze, competitività e sviluppo nel Mediterraneo.

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Decreto del Commissario Straordinario n. 4 del 9 aprile 2026 – Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005] – Presa d’atto e approvazione perizia di variante n. 3 ex art. 106, commi nn. 1 e 2 del d.lgs. n. 50/2016.

Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005] – Presa d’atto e approvazione perizia di variante n. 3 ex art. 106, commi nn. 1 e 2 del d.lgs. n. 50/2016.

DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 4 del 9 aprile 2026

Relazione istruttoria

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