Archivio mensile Marzo 2026

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IL PRESIDENTE DI ASSOPORTI, ROBERTO PETRI, VISITA L’ADSPMAM. UN CONFRONTO OPERATIVO E DI CONDIVISIONE SU STRATEGIE E PROGETTI NEI SEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE.

Oggi, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente Francesco Mastro ha incontrato il presidente di Assoporti Roberto Petri.
L’incontro si inserisce nel ciclo di visite che il neo presidente dell’Associazione dei Porti Italiani sta compiendo nei principali scali per conoscere da vicino progetti, criticità e prospettive dei diversi territori.
È stato un confronto operativo sulle prospettive e sulle nuove dinamiche della portualità italiana e sui principali programmi di sviluppo infrastrutturale nei porti dell’Adriatico meridionale.
Durante l’incontro, il presidente Mastro ha illustrato il quadro complessivo degli interventi in corso e di quelli programmati nei sei scali– Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli. Sei realtà distinte che agiscono come un unico Sistema e che, attualmente, costituiscono una delle piattaforme logistiche più attive del Mezzogiorno.
Il piano di sviluppo infrastrutturale, predisposto dall’Ente portuale, supera i 728 milioni di euro di investimenti, suddivisi tra opere in fase di programmazione, interventi in corso di realizzazione e progetti recentemente conclusi. Un programma che punta a rafforzare la competitività dei porti, migliorare la sostenibilità ambientale e consolidare il ruolo strategico degli scali pugliesi nelle reti della logistica mediterranea.
Grande attenzione è stata prestata al progetto di cold ironing, elettrificazione delle banchine, per la sostenibilità energetica, nei porti di Bari e di Brindisi per un investimento complessivo di 34 milioni di euro.

Nel porto di Bari, tra le opere più importanti, l’intervento di riqualificazione e di ampliamento delle infrastrutture, tra cui il completamento della colmata di Marisabella: opere di infrastrutturazione portuale e banchinamento nell’area “Pizzoli-Marisabella”; la riqualificazione del Molo S. Cataldo, attraverso interventi di potenziamento infrastrutturale e miglioramento dell’operatività; il completamento del nuovo terminal passeggeri sulla banchina 10.
Nel porto di Brindisi- che vive una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e ambientale, con investimenti volti a potenziare la capacità ricettiva e operativa- il progetto strategico più significativo riguarda il completamento dei nuovi accosti di Sant’Apollinare, infrastruttura destinata a rafforzare la capacità di accoglienza per traghetti e navi Ro-Ro, il dragaggio dei fondali, opere di infrastrutturazione logistica e programmi di produzione di energia da fonti rinnovabili (installazione di un impianto fotovoltaico presso la diga di Punta Riso).
Tra le opere di maggiore impatto, avviate dall’Authority, anche il grande intervento di consolidamento e risanamento del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia, un progetto di rilievo che mira a restituire piena funzionalità e sicurezza a una delle infrastrutture portuali più importanti dello scalo.
Il programma di sviluppo del Sistema portuale include, inoltre, interventi mirati alla sicurezza e alla manutenzione delle infrastrutture nei porti di Barletta e Monopoli, nonché la definizione della nuova programmazione strategica per il porto di Termoli, collegata al futuro Piano Regolatore Portuale.
“La visita del presidente Petri ha rappresentato per noi un’occasione preziosa di confronto e di condivisione sulle grandi sfide che attendono la portualità italiana – ha detto Mastro- oggi più che mai è necessario muoversi con una visione comune, capace di rafforzare il Sistema portuale nazionale nel suo insieme per affrontare in maniera coesa le sfide globali. Il Sistema dell’Adriatico meridionale- ha concludo il Presidente- è pienamente parte del Sistema Italia e intende contribuire, con i propri investimenti e i propri progetti di sviluppo, ad affrontare con unità e visione le nuove sfide globali della logistica e della competitività”.
“La mia visita al Sistema portuale dell’Adriatico meridionale è stata molto importante sia per affrontare i principali temi che riguardano le realtà territoriali parte della circoscrizione dell’AdSP, che per parlare con il presidente Mastro delle prossime sfide per la portualità, anche in considerazione dell’attuale situazione geopolitica- ha sottolineato il presidente Petri. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, mi farò portavoce presso le istituzioni centrali di tutte le necessità delle varie AdSP”.

MDF, 30 marzo 2026

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ADSPMAM: INNOVAZIONE DIGITALE NEI PORTI: L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PROGETTI FINANZIATI PER IL 5G

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è tra i soggetti selezionati dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’avviso nazionale per lo sviluppo di infrastrutture DAS 5G in aree strategiche di interesse pubblico.

Un riconoscimento importante che premia il lavoro avviato per rendere i porti sempre più connessi, efficienti e tecnologicamente avanzati, rafforzando i processi di digitalizzazione e aprendo la strada a nuovi modelli di Smart Port a servizio di imprese, operatori e comunità portuali.

 Tutti i dettagli nel comunicato stampa redatto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri:

 

DISTRIBUTED ANTENNA SYSTEM: APPROVATA LA GRADUATORIA DI MERITO DEI PROGETTI PER LO SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DAS 5G IN AREE DI INTERESSE PUBBLICO

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:

1) Università pubbliche

Università degli Studi di Napoli “Federico II”;

Università degli Studi di Catania;

Politecnico di Bari.

2) Strutture sanitarie

Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;

Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;

Azienda Sanitaria Locale di Taranto;

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;

Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva – Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Le Autorità di Sistema Portuale realizzeranno infrastrutture DAS – in alcuni casi basate su reti 5G Stand Alone private – progettate per assicurare una copertura uniforme e resiliente in contesti strategici di rilevanza nazionale e internazionale. Tali interventi sostengono la digitalizzazione dei processi logistici, abilitando servizi avanzati di operatività in tempo reale. L’adozione di reti 5G consente, inoltre, la transizione verso modelli evoluti di Smart Port,

favorendo applicazioni a supporto della sicurezza e della gestione operativa, tra cui comunicazioni mission-critical, monitoraggio perimetrale tramite IoT e soluzioni di realtà aumentata per il supporto remoto agli operatori.

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GARA 2026_04 BR-MON ACCORDO QUADRO PER LAVORI DI MANUTENZIONE E TENUTA IN ESERCIZIO DELLE INFRASTRUTTURE CIVILI NEGLI AMBITI DEMANIALI DEI PORTI DI BRINDISI E MONOPOLI [C.U.P.: B56E24002090005 – C.I.G.: BAEEA44341]

L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale rende noto che con Determina del Presidente n. 439 del 23.12.2025, è stato disposto di avviare l’Accordo Quadro con unico operatore, ai sensi dell’art. 59 co. 3, del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii., mediante procedura aperta telematica, ai sensi dell’art. 71 del d.lgs. 36/2023 e ss.mm. e ii.; da aggiudicare, con il criterio del prezzo più basso, ai sensi degli artt. 50 co. 4 e 108, co. 1, del d.lgs. 36/2023 e ss.mm. e ii., per l’affidamento dell’ACCORDO QUADRO PER LAVORI DI MANUTENZIONE E TENUTA IN ESERCIZIO DELLE INFRASTRUTTURE CIVILI NEGLI AMBITI DEMANIALI DEI PORTI DI BRINDISI E MONOPOLI”.

Codice Identificativo dell’accordo quadro (CIG): BAEEA44341; Codice Unico Di Progetto (CUP): B56E24002090005;

CCNL applicato: IMPRESE EDILI ED AFFINI E DELLE COOPERATIVE (ID F012) ed equivalenti;

CPV principale: 4523322- Lavori di superficie per strade;

Categorie e classifiche:

Prevalente: OG 3 classifica III

Scorporabili: OG1 classifica II; OG7 classifica II

L’Operatore Economico che andrà ad assumere lavori per i quali è previsto il possesso di qualificazione in classifica pari o superiore alla III, deve essere in possesso della certificazione di qualità aziendale UNI EN ISO 9001, nel settore relativo all’appalto in oggetto, rilasciata da organismi di certificazione accreditati

Durata dell’accordo quadro: 24 (ventiquattro) mesi dalla data di sottoscrizione del contratto di Accordo Quadro. L’Accordo Quadro potrà durare anche oltre i suddetti 24 mesi, ovvero sino all’esaurimento dell’importo contrattuale complessivo conseguente al ribasso d’asta proposto dall’aggiudicatario.

L’importo complessivo totale massimo stimato per l’Accordo Quadro è pari a € 1.680.000,00 (Euro unmilionesettecentoottantamila/00), di cui € 1.620.000,00 per lavori, soggetti a ribasso, comprensivi di € 405.000,00 per costi della manodopera, ed € 60.000,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

Il corrispettivo dei lavori eseguiti sarà determinato applicando, alle quantità di misura delle singole parti del lavoro eseguito, i prezzi unitari dedotti del ribasso offerto in fase di gara.

I costi della sicurezza (€ 60.000,00) non sono soggetti a ribasso ai sensi dell’art. 100 comma 1 e dell’Allegato XV § 4.1.4 del d.lgs. 81/08.

L’Accordo Quadro è da intendersi “A MISURA” ai sensi dell’art. 3 comma 1 lettera m di cui al d.lgs. n. 36/2023.

Il luogo di svolgimento dell’accordo quadro: Porto di e Monopoli, codice NUTS ITF44;

Il Responsabile Unico del Progetto (di seguito, solo, “RUP”) è l’Ing. Cristian Casilli, Funzionario Quadro del Dipartimento Tecnico della AdSP MAM, e-mail: c.casilli@adspmam.it

Il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento è la Dott.ssa Donatella Infante Dirigente del Dipartimento amministrativo della ADSP MAM e-mail: d.infante@adspmam.it

  • Termine ultimo per la presentazione delle offerte: 24/04/2026 ore 12:00:00 (il termine è perentorio e non sono ammesse offerte tardive);
  • Termine per effettuare il sopralluogo facoltativo: 07/04/2026 previa richiesta entro e non oltre il giorno 03/04/2026 ore 12:00:00;
  • Termine per la richiesta di chiarimenti attraverso la piattaforma TuttoGare: 03/04/2026 ore 12:00:00 (ai quesiti sarà dato riscontro tramite il sistema entro il 03/04/2026);
  • Apertura dei plichi telematici 28/04/2026 ore 10:00:00.

L’Accordo Quadro sarà gestito telematicamente sulla piattaforma TuttoGare al seguente indirizzo: https://gare.adspmam.it/index.php – Norme tecniche di utilizzo della piattaforma sono consultabili su https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php

Il progetto dell’Accordo Quadro è stato depositato agli atti presso l’area Onedrive dell’Ente ed è accessibile gratuitamente al link:    Elaborati di gara Accordo Quadro Infrastrutture Civili BRINDISI-MONOPOLI

Il bando di gara è stato pubblicato in data 23/03/2026 09:00:00 in PVL URL: https://pubblicitalegale.anticorruzione.it/avvisi/f36a49e9-25c6-40b8-ad04-e4abaf8a9b30

La documentazione completa della presente procedura è consultabile al seguente link: TUTTOGARE – Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

DOCUMENTI DI GARA:

Disciplinare di gara AQ Infrastrutture BR-signed

Istruzioni per la partecipazione alla gara telematica 36-2023

progetto esecutivo_LINK

Modello A_Istanza di partecipazione

DGUE

DCS N. 439 DEL 23122025_signed_signed

2025.12.18 – Verbale di VALIDAZIONE Elaborati AQ Infr. 2025 – FIRMATO

relazione istruttoria AQ br 2025

determina 151 del 27.4.2026-signed_signed

Avviso n. 1 del 04.05.2026

Graduatoria

RIEPILOGO CHIARIMENTI:

riepilogo chiarimenti AQ infrastrutture BrMn

AGGIUDICAZIONE:

Det.Pres. n.199 del 28.05.2026_signed_signed

Proposta di aggiudicazione_AQ infrastrutture BR -signed

 

 

 

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ADSPMAM: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA, ANTONIO DECARO, VISITA L’ADSMAM. UN MOMENTO DI SIGNIFICATIVO CONFRONTO OPERATIVO E DI CONDIVISIONE SU STRATEGIE E PROGETTI NEI SEI PORTI DEL SISTEMA. UN VOLUME TOTALE DI INVESTIMENTI CHE SUPERA I 728 MILIONI DI EURO.

Oggi, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente Francesco Mastro insieme a tutto il management dell’Ente hanno accolto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l’assessore regionale con delega alla Portualità e retroporti, Raffaele Piemontese, e il consigliere regionale Nicola Rutigliano.

Nella Sala Comitato, ha avuto luogo un confronto operativo e significativo. Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati al Presidente tutti i cantieri avviati e le opere programmate nei sei scali del Sistema.

Si tratta di un volume totale di investimenti che supera i 728 milioni di euro.

Questo sforzo economico si divide tra opere in fase di programmazione (316,8 M€), interventi attualmente in corso di esecuzione (391,3 M€) e progetti recentemente conclusi e collaudati (20,0 M€).

Un piano imponente che mette insieme competitività, sostenibilità e visione strategica. Di seguito, gli interventi principali previsti nei sei porti:

Porto di Bari: il porto di Bari si conferma un polo strategico per la logistica e la sostenibilità, con interventi che puntano all’ammodernamento delle banchine e alla riduzione dell’impatto ambientale.

  • Sostenibilità energetica (cold ironing): realizzazione di sistemi per l’elettrificazione delle banchine (intervento condiviso con Brindisi) per un investimento complessivo di 34 milioni di euro.
  • Completamento della colmata di Marisabella: opere di infrastrutturazione portuale e banchinamento nell’area “Pizzoli-Marisabella”, con un investimento di 65 milioni di euro.
  • Riqualificazione del Molo S. Cataldo: interventi di potenziamento infrastrutturale e miglioramento dell’operatività per un totale di circa 55,5 milioni di euro (suddivisi in lotti).
  • Interazione porto-città: banchinamento dello specchio acqueo della “Darsena Vecchia” per 5 milioni di euro.
  • Terminal e viabilità: Costruzione di un nuovo terminal passeggeri sulla banchina 10 (11,5 M€) e rimodulazione della viabilità sulla darsena di Levante (5,5 M€).

Porto di Brindisi: Brindisi vive una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e ambientale, con investimenti volti a potenziare la capacità ricettiva e operativa.

  • Nuovi Accosti S. Apollinare: completamento degli accosti per navi traghetto e Ro-Ro, un progetto strategico da 82 milioni di euro.
  • Sostenibilità energetica (cold ironing): realizzazione di sistemi per l’elettrificazione delle banchine (intervento condiviso con Bari) per un investimento complessivo di 34 milioni di euro.
  • Logistica e ambiente: realizzazione della cassa di colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est (43 M€) e relativo dragaggio dei fondali (19,4 M€).
  • Energia verde: installazione di un impianto fotovoltaico presso la diga di Punta Riso per 4,5 milioni di euro.
  • Potenziamento Terminal: ristrutturazione e ampliamento del Terminal “Le Vele” (16 M€) e del Terminal passeggeri “Il Mondo” (5,7 M€).

Porto di Manfredonia: a Manfredonia il focus principale riguarda il ripristino e il consolidamento delle strutture esistenti per garantirne la piena funzionalità.

  • Bacino Alti Fondali: un massiccio intervento di consolidamento statico e risanamento conservativo per un totale di 121 milioni di euro.
  • Dragaggi e pesca: manutenzione dei fondali del porto commerciale (5,2 M€) e realizzazione di strutture a sostegno della pesca (1,5 M€).

Porto di Barletta: a Barletta gli interventi sono mirati al miglioramento della sicurezza e alla protezione del bacino portuale.

  • Prolungamento dei Moli: intervento di estensione di entrambi i moli foranei per un investimento di 38 milioni di euro.
  • Manutenzione infrastrutturale: consolidamento statico della banchina n. 3 (2 M€) e restauro del Faro Napoleonico (2,2 M€).

Porto di Monopoli: a Monopoli, il porto sta beneficiando di interventi di ammodernamento dei servizi ai passeggeri e di manutenzione dei fondali.

  • Molo di Tramontana: intervento di manutenzione straordinaria (nello specifico della pavimentazione) del molo “Tramontana”. L’investimento complessivo previsto è di 6,27 milioni di euro.  L’opera è attualmente inserita nella fase di programmazione (progettazione Piano di Fattibilità Tecnico Economica PFTE) ed è in attesa di finanziamento.

Porto di Termoli: a Termoli, è in corso la definizione della nuova programmazione basata sul Piano Regolatore Portuale.

  • Ampliamento del porto: il primo intervento funzionale previsto dal nuovo Piano prevede ampliamenti dei moli e riorganizzazione degli ambiti portuali, per un investimento di 30 milioni di euro.

L’incontro di oggi è servito a fare il punto sui lavori in corso e delle progettazioni ultimate legate ai porti gestiti dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale – Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi, Monopoli– ha detto il presidente Decaro. L’obiettivo era quello di comprendere lo stato di avanzamento delle opere in corso per ampliare le attività portali e valutare potenzialità di sviluppo a seconda delle specificità degli scali: dalle linee di fideraggio per le merci alle linee per trasporto passeggeri, allo sviluppo turistico con la possibilità di approdo di navi da crociere. Particolare attenzione c’è sugli scali di Manfredonia e Brindisi, con riferimento alle aree retroportuali che possono essere valorizzate e utilizzate per sviluppare linee merci anche attraverso la riqualificazione e la realizzazione dei nuovi moli in corso”.

Quella presentata oggi – ha detto Mastro- non è una lista di opere, molte delle quali già in corso di realizzazione, è un’azione strategica. Ringraziamo il presidente Decaro per l’opportunità che ci ha concesso e per la manifestata volontà di essere al fianco dell’Ente nel sostenere e nel dare impulso alla nostra vision. Un Sistema portuale che cresce in modo coordinato, rafforza la propria competitività e diventa sempre più motore economico per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno”.

 

 

 

MDF, 02 marzo 2026

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