Opera Commissariata “Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005]. Decreto VIA n. 254 del 21/06/2021. Presa d’atto verifica di conformità servizio di esecuzione “Piano di Monitoraggio Ambientale. Fase ante operam” [CIG B3B93BA11E].
DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 6 del 21 maggio 2026
Con Determina del Presidente n. 192 del 21.05.2026, questa Amministrazione ha deciso di affidare l’esecuzione del “Servizio di Cassa in regime di Tesoreria Unica”, mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del d.lgs. 36/2023 così come integrato e modificato dal d.lgs. 209/2024, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi degli artt. 50 co. 4 e 108, co. 1, del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii..
CIG: BBC3878683;
CCNL applicato: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali” attualmente in vigore – Cod. CNEL J241 applicato dagli Istituti di credito e “Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali e Artigiane” attualmente in vigore, Cod. CNEL J271 applicato dalle Casse di risparmio;
CPV: 666- Servizi di tesoreria.
L’Operatore Economico che andrà ad assumere il servizio dovrà essere in possesso, oltre dei requisiti di ordine generale di cui agli artt. 94 e ss. del d.lgs. 36/2023 e ss.mm.ii., dell’iscrizione nel registro delle imprese presso la competente C.C.I.A.A. per attività pertinente anche se non coincidente con l’oggetto dell’appalto, dell’autorizzazione a svolgere l’attività bancaria ai sensi degli artt. 10, 13 e 14 del d.lgs. n. 385 e del possesso dei requisiti di onorabilità di cui al D.M. n. 161/1998, oltre che dei requisiti di capacità tecnico professionale di cui all’art. 8.2 del Disciplinare di gara.
L’appalto è stipulato a corpo.
Luogo di esecuzione: AdSP MAM;
Breve descrizione dell’appalto: Il servizio oggetto dell’appalto consiste nella prestazione del servizio di Cassa in regime di Tesoreria Unica e dei servizi bancari connessi ed accessori. Il servizio di Cassa ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria dell’Ente e, in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo all’Ente medesimo e dallo stesso ordinate, nell’osservanza della normativa allo stesso applicabile e del Regolamento di Contabilità dell’ADSP MAM.
Importo dell’appalto: Il corrispettivo del servizio, soggetto a ribasso, è stabilito in € 90.000,00 (Euro novantamila/00) per i 5 anni di prestazione del servizio (€ 18.000,00 annui), oltre IVA come per legge. Il ribasso percentuale offerto dall’operatore economico è calcolato sull’importo a base di gara comprensivo dei costi della manodopera stimati dalla Stazione appaltante (€ 40.500,00).
Ai fini dell’art. 14 d.lgs. 36/2023, l’importo massimo stimato per il servizio per l’intero periodo, comprensivo dell’eventuale proroga per un ulteriore triennio è di € 144.000,00 (Euro centoquarantaquattromila/00), oltre IVA come per legge. Non sono previsti oneri per la sicurezza direttamente riferibili all’appalto e, pertanto, non è stato predisposto il DUVRI.
Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. sensi dell’art. 50 co. 4 e 108 co. 1 del d.lgs. 36/2023 e ss.mm. e ii, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Il Responsabile unico del progetto: dott.ssa Michelina LATORRE, Dirigente del Dipartimento Economico Finanziario della AdSP MAM, e-mail: m.latorre@adspmam.it.
Il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento: dott.ssa Donatella INFANTE, Dirigente del Dipartimento amministrativo della AdSP MAM e-mail: d.infante@adspmam.it
Il termine è perentorio e non sono ammesse offerte tardive.
Vista l’urgenza di affidare il servizio, il cui affidamento al precedente appaltatore è in scadenza il prossimo 30.06.2026, la Stazione Appaltante si è avvalsa della riduzione, ex art. 71, comma 3, d.lgs. 36/2023, a un termine non inferiore a quindici giorni il termine per la presentazione delle offerte al fine di scongiurare la sospensione di un pubblico servizio essenziale che non può essere soggetto, per sua natura e funzione, ad interruzione alcuna, stante la necessità per l’Ente di assicurare e garantire i pagamenti e le riscossioni che sono alla base del regolare funzionamento degli uffici che attengono alla operatività degli scali portuali.
La prima seduta pubblica avrà luogo il giorno 09.06.2026, ore 10:00:00;
Il termine per la presentazione dei chiarimenti, attraverso la piattaforma TuttoGare, è il giorno 29.05.2026, ore 21:00:00.
Ai quesiti sarà dato riscontro tramite il sistema entro il 01.06.2026 omettendo ogni indicazione in ordine al richiedente.
L’Appalto sarà gestito telematicamente sulla piattaforma TuttoGare al seguente indirizzo: https://gare.adspmam.it/index.php
Le Norme tecniche di utilizzo della piattaforma sono consultabili su https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php
La documentazione completa della presente procedura è consultabile al seguente link: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1649
BDNCP: https://dati.anticorruzione.it/superset/dashboard/dettaglio_cig/?cig=BBC3878683
DOCUMENTI DI GARA:
Determina 192 del 21.5.2026_signed (002)-signed
Relazione istruttoria 2026_signed
Disciplinare Tesoreria_def_signed
Modello A_Istanza di partecipazione
Istruzioni per la partecipazione alla gara telematica
CHIARIMENTI:
riepilogo chiarimenti tesoreria
SEGGIO DI GARA:
Det.Pres. n.212 del 9.06.2026_signed_signed
ATTO DI NOMINA COMMISSIONE GIUDICATRICE E CV COMPONENTI:
Determina n. 215 del 10.6.2026-signed_signed
C.V._Dott._Perugino Amilcare_2026-signed
Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente, Francesco Mastro, e il dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Puglia (C.O.S.C.) della Polizia di Stato, Marco De Bartolis, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la “Prevenzione e il contrasto dei crimini informatici sui sistemi informativi critici dipendenti dall’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale”.
L’obiettivo è quello di rendere i porti del Sistema dell’Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli) ulteriormente schermati e protetti rispetto ai crimini informatici che possono colpire i sistemi digitali e le infrastrutture tecnologiche dell’Ente.
Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti il questore di Bari, Annio Gargano, e il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale, Mario Paolo Mega.
L’accordo, che introduce un modello strutturato di collaborazione per la tutela di sistemi considerati “critici” per il funzionamento dei porti si colloca in un contesto normativo nazionale ed europeo in continua evoluzione, anche alla luce della recente direttiva NIS2 (misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell’Unione) che punta sul rafforzamento della cybersecurity a livello europeo. Con la NIS2, l’Autorità di Sistema, infatti, non è più solo un ente amministrativo, ma diventa un soggetto essenziale, responsabile della postura di cybersecurity dell’intera area portuale, considerata infrastruttura strategica.

Tra i principali interventi previsti dal documento: la condivisione e l’analisi di informazioni utili a prevenire attacchi informatici e tentativi di accesso illecito; l’attivazione di canali di comunicazione tempestivi per la gestione di eventuali situazioni di crisi; la segnalazione e il monitoraggio di vulnerabilità, minacce e incidenti cyber; il supporto nell’individuazione dell’origine di eventuali attacchi ai sistemi dell’Autorità portuale.
Tra le infrastrutture tecnologiche da proteggere, per via della sua funzione strategica e della complessità delle informazioni trattate, vi è il Port Community System GAIA, la piattaforma digitale, implementata e attivata dall’AdSPMAM, che gestisce, tra le altre funzioni, i processi di imbarco e di bigliettazione nei porti di Bari e di Brindisi, il monitoraggio dei flussi di passeggeri e mezzi e l’interoperabilità tra i diversi soggetti istituzionali che operano in ambito portuale, integrando processi e flussi informativi con le Forze di polizia, l’Autorità marittima, l’Agenzia delle Dogane e gli altri enti di controllo.
GAIA, quindi, rientra tra le infrastrutture digitali “critiche” dell’Ente e costituisce uno degli ambiti prioritari di applicazione del protocollo, in termini di prevenzione, monitoraggio e risposta a potenziali minacce informatiche.
L’accordo prevede, inoltre, attività di formazione congiunta, finalizzata a rafforzare le competenze del personale e migliorare la capacità di prevenzione e di risposta agli incidenti informatici, nonché lo sviluppo di eventuali soluzioni tecnologiche condivise.
“I nuovi scenari di crisi internazionale ci stanno insegnando con chiarezza che tra i primi obiettivi sensibili ci sono le architetture tecnologiche- commenta il presidente Francesco Mastro. Per un Sistema portuale, questo significa proteggere i dati, ma soprattutto garantire la continuità e la sicurezza delle operazioni di transhipment, di imbarco e di sbarco. Un attacco informatico ai porti non avrebbe effetti limitati a una singola realtà, ma rischierebbe di mettere in seria difficoltà l’intero sistema Paese. Per questo- conclude il Presidente- abbiamo scelto di rafforzare la collaborazione con la Polizia di Stato, puntando su prevenzione, tecnologia, condivisione delle informazioni e capacità di risposta immediata”.
Elemento qualificante dell’intesa è l’adozione di un approccio basato sulla “sicurezza partecipata” che punta a mettere a sistema competenze e risorse per garantire la continuità operativa dei servizi portuali e la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali.
Il protocollo ha durata triennale, contribuisce al contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni, non comporta nuovi oneri a carico ne dell’Ente portuale ne della Polizia di Stato e si inserisce tra le prime esperienze di collaborazione strutturata tra un’Autorità di Sistema Portuale e la Polizia per la Sicurezza Cibernetica, configurandosi come un modello di riferimento a livello nazionale.
MDF 20 MAGGIO 2026
Il Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha ultimato i lavori di “Ristrutturazione del Faro e delle strutture annesse presso le isole Pedagne”, restituendo pieno decoro e funzionalità ad uno dei simboli storici della città, ubicato all’ingresso del porto di Brindisi.

Questa mattina, nella ex sala Comitato della sede di Brindisi, ha avuto luogo una conferenza stampa nel corso della quale il presidente, Francesco Mastro, e il segretario generale, Francesco Di Leverano, alla presenza del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, hanno illustrato i lavori di restauro e di riqualificazione effettuati.
L’intervento è stato finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’intero complesso architettonico, per salvaguardarne la memoria storica e per ripristinare le funzionalità originarie, fortemente compromesse dal significativo stato di degrado in cui versava.
I lavori hanno interessato il recupero completo del Faro dell’Isola Traversa che negli anni aveva subito un forte deterioramento. Il restauro ha consentito non solo di restituire solidità e funzionalità all’intero complesso, ma anche di valorizzarne l’identità storica e architettonica. Nel corso dei lavori sono state rimosse tutte quelle aggiunte (superfetazioni) realizzate nel tempo che avevano alterato l’aspetto originario del faro, compromettendone l’armonia e la riconoscibilità. Si è deciso di conservare soltanto una piccola traccia muraria, lasciata volutamente come memoria delle trasformazioni avvenute negli anni, nel pieno rispetto della storia del sito.
Particolare attenzione è stata dedicata alla bonifica e al recupero degli ambienti interni: i locali sono stati liberati dai depositi di guano, sanificati e ripristinati; sono state recuperate le pavimentazioni esistenti, ripristinati gli intonaci e consolidate le murature. Interventi che, oltre ad aver restituito piena leggibilità agli spazi, garantiscono maggiore protezione dalle sollecitazioni marine e atmosferiche e condizioni adeguate di salubrità e di decoro.
Sul piano strutturale sono stati impermeabilizzati i lastrici solari, sostituiti i pluviali e ricostruite le parti mancanti dei parapetti. Anche gli infissi sono stati completamente rinnovati, mentre la scala interna in muratura è stata recuperata e la scala metallica che conduce alla lanterna è stata messa in sicurezza. È stato, inoltre, sostituito integralmente il parapetto in ferro battuto sulla sommità della struttura; al fine di garantire funzionalità, sicurezza ed eleganza.
Gli interventi hanno interessato anche l’avancorpo di accesso al faro che è stato consolidato e completamente riqualificato, con la realizzazione di una nuova pavimentazione. Un accurato lavoro di restauro ha riguardato inoltre la lanterna, attraverso la pulizia e l’impermeabilizzazione della cupola metallica e la sostituzione dei vetri. Inoltre, è stato impiantato un sistema moderno di protezione dalle scariche atmosferiche, con gabbia di Faraday che garantirà maggiore sicurezza all’intero complesso.
I lavori hanno riguardato, inoltre, gli spazi esterni, dove sono state ripristinate le antiche pavimentazioni e sistemati i percorsi pedonali. L’Ente portuale è riuscito a recuperare anche l’antica rampa di alaggio che è stata restaurata utilizzando le basole originarie. Sono stati, inoltre installati, serbatoi per l’approvvigionamento idrico e la raccolta dei reflui, dotando l’isola di un sistema idrico-fognario efficiente.

Il faro è stato, infine, equipaggiato con un impianto fotovoltaico per garantire autonomia energetica e con sistemi di videosorveglianza e antifurto con monitoraggio da remoto. Il vecchio pontile metallico, ormai inutilizzabile, sarà presto sostituito da nuovi pontili galleggianti, più sicuri e funzionali.
“Abbiamo riportato il vecchio guardiano del mare agli antichi splendori- commenta il presidente Francesco Mastro- e, nel pieno rispetto delle caratteristiche costruttive e dell’impianto strutturale esistente, lo abbiamo trasformato in una struttura di straordinaria suggestione che, oltre a raccontare a cittadini e turisti la sua storia e quella della città, potrà accogliere iniziative culturali ed essere luogo in cui praticare sport acquatici e attività legate al porto e al mare”.
“Ringrazio l’Autorità portuale per questo ulteriore dono che fa alla città di Brindisi- commenta il Sindaco Marchionna. restituisce alla comunità uno dei simboli più identitari della nostra città, il primo che accoglie chi arriva dal mare e che, da sempre, racconta la storia e l’anima marinara di Brindisi”.
Grazie anche alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, e alla Marina Militare, nella fattispecie il Comando Marifari soggetto gestore del segnalamento, il complesso del Faro dell’Isola Traversa torna oggi a essere un presidio architettonico e marittimo pienamente recuperato, valorizzato e perfettamente integrato nel paesaggio naturale che custodisce l’ingresso del porto di Brindisi e un sistema luminoso funzionante che garantisce la sicurezza della navigazione.
Il costo complessivo dell’intervento è stato di 600 mila euro, interamente sostenuto con fondi di bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
L’intervento è stato particolarmente complesso per via dell’ubicazione del faro: un isolotto, con tutto ciò che ne è derivato, non soltanto è sato necessario, quindi, superare barriere logistiche, ma si è dovuto tener conto della tutela della avifauna marina. Il “gabbiano corso”, specie protetta, infatti, si riproduce lì tra marzo e luglio; pertanto, il cantiere ha dovuto scontare delle interruzioni in quei periodi.
Il segnalamento marittimo, denominato “Faro Rosso”, fu realizzato nella metà del 1800 e ubicato sull’isolotto “Traversa”, appartenente al nucleo di isole e affioranti rocciosi detto “Pedagne” che assieme alla Diga di Punta Riso, su cui è ubicato il “Faro Verde”, di più recente costruzione, delimitano il porto di Brindisi e ne indicano l’obbligata via di accesso e di uscita.
Responsabile Unico di Progetto (RUP) è stato l’ingegner Francesco Di Leverano; il geometra Santino Guadalupi si è occupato del progetto preliminare e il supporto al RUP; la realizzazione del progetto, la direzione lavori e il coordinamento sicurezza sono stati curati dall’architetto Paolo Capoccia; l’architetto Marzia Angelini ha fornito il supporto della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto; l’impresa che ha eseguito i lavori è la Buonfrate s.r.l..
Con questo intervento, l’Ente portuale non si è limitato a restituire piena funzionalità allo storico faro, ma ha voluto valorizzare l’intero complesso, preservandone l’identità e il forte valore simbolico, con l’obiettivo di trasformare il Faro dell’Isola Traversa in un luogo capace di coniugare la sua storica funzione marittima con una nuova vocazione legata all’accoglienza, alla valorizzazione del territorio e alla fruizione pubblica.
MDF, 18 maggio 2026
Opera Commissariata ”Porto di Brindisi. Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena est” [I lotto – CUP B81B20001360005 – CIG 96923414D1]. Quarto riconoscimento dei maggiori importi ai sensi dell’art. 26 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022 e Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio per l’anno 2026), con relativo Certificato di pagamento “straordinario” n. 4bis.
DECRETO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO – N. 5 del 11 maggio 2026