Comunicati Stampa

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: UNO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER RECUPERARE IL VECCHIO FARO NAPOLEONICO. IN ATTESA DEL VIA LIBERA DI MARI FARI PER LA RESTITUZIONE DEL BENE, L’ADSPMAM PREDISPONE AZIONI E IDEE PROGETTUALI TESI AL RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DELL’ANTICA “LANTERNA” DEL PORTO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha posto nei propri intendimenti programmatici relativi al porto di Barletta anche quello della valorizzazione del faro di epoca Napoleonica, monumento storico e caratterizzante del porto.

 

L’Ente portuale, da circa un anno, infatti, ha avviato uno specifico percorso finalizzato, appunto, al recupero dell’antico segnalamento luminoso che versa in uno stato di ammaloramento, sia per la sua stessa conservazione sia per la sicurezza di chi potrebbe transitare nelle immediate vicinanze, per via del distacco di alcune parti di struttura.

 

Per poter procedere al progetto di recupero, l’AdSPMAM, nel mese di novembre dello scorso anno, ha richiesto a MARIFARI, soggetto nella cui disponibilità ricade la struttura, di poter ottenere la riconsegna del bene. Per tutelare, inoltre, la sicurezza di persone e di beni, intanto, l’AdSPMAM ha recintato tutta la  struttura che in alcune parti risulta anche pericolante.

In attesa di una risposta del Soggetto gestore, comunque, l’Ente portuale ha già predisposto una serie di azioni finalizzate a rendere  il processo di recupero quanto più spedito possibile.

 

Innanzitutto, è stato effettuato un sopralluogo dei tecnici dei Dipartimenti di Esercizio e Tecnico dell’Ente, nel corso del quale sono stati esaminati gli elementi di criticità e i punti di forza della  struttura. Mentre l’appartamento del custode versa in condizioni tutto sommate discrete, ad eccezione di qualche zona ammalorata delle pareti perimetrali, ciò che desta particolare preoccupazione è,  appunto, la situazione strutturale del faro napoleonico.

Dal sopralluogo è scaturito un preliminare studio di fattibilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di messa in sicurezza e di ripristino dello stato dei  luoghi, finalizzati a riportare il vecchio e glorioso faro napoleonico agli antichi splendori.

 

L’Ente portuale, inoltre, ha già coinvolto l’Amministrazione comunale di Barletta per sviluppare assieme idee progettuali concordate e condivise perché, al termine del processo di recupero, si possa rendere la struttura fruibile alla cittadinanza.

Siamo fiduciosi del fatto che MARIFARI possa disporre a breve la riconsegna del bene all’Autorità di Sistema– commenta il  presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- da quel momento noi saremo prontissimi a restituire al faro la sua originale funzione. Con l’Amministrazione comunale potremmo inserire il monumento in un eventuale percorso turistico che come un “filo” conduttore racconti  la storia della marineria del porto di Barletta e dei suoi segnalamenti marittimi. Una storia secolare che si è sviluppata dal mare in due direzioni: dal porto con il grande movimento di navi, gli sbarchi e le partenze dei popoli, e dall’entroterra con la necessità di cercare un approdo, un porto sicuro. E’ fondamentale- conclude Patroni Griffi- lasciare al futuro le testimonianze dell’antico legame tra il porto e la sua comunità. E una delle testimonianze più suggestive, significative e gloriose è sicuramente  l’antica lanterna”.

 

Il faro fu realizzato nel 1750 da Carlo III di Borbone per dotare Barletta di un nuovo approdo.

Per dare sicurezza ai naviganti e potenziare quello che era uno degli scali più importanti all’inizio del XIX secolo, nel 1807 fu adeguato, così come si legge sulla lapide apposta alla base dello stesso, “Al comodo e sicurezza de’ naviganti regnando Giuseppe Napoleone I”. L’intervento fu ad opera dell’architetto barlettano Giuseppe Chiarelli.

L’antico segnalamento luminoso è in disuso dal 1959, anno in cui è entrato in funzione il nuovo faro realizzato dal Genio Civile, sulla prosecuzione del molo. Da quel momento, quindi, non vi è stata alcuna attività manutentiva, accelerando, di fatto, il processo di deterioramento strutturale.

 

 

 

MDF, 24 marzo 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI MANFREDONIA: TRAFFICI IN NETTA CRESCITA NEI PRIMI DUE MESI DELL’ANNO. LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Manfredonia continua a registrare una crescita costante e importante,  sia nei flussi delle merci sia  nel  numero degli accosti.

Il trend di crescita intrapreso dallo scalo sipontino viene corroborato dalle statistiche relative al mese di febbraio 2021, nonostante la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti, confermando Manfredonia snodo  nevralgico e  strategico  nella rete logistica nazionale.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo ai flussi delle merci in colli: + 140,1%.

Più in generale, aumentano in maniera significativa le tonnellate totali delle merci: +57,2% (nel bimestre gennaio febbraio 2021 sono state movimentate 132.659 tonnellate totali, contro le 84.370 del 2019); di cui: +6,2% le rinfuse liquide; +64,8% le rinfuse solide.

 

Rilevante, anche, la crescita del numero degli accosti: +57,9%(30 nel bimestre 2021 contro i 19 del 2019).

 

Nel solo mese di febbraio 2021, nello scalo sipontino, sono state movimentate 65.027 tonnellate di merci, quasi il doppio rispetto il 2020 (33.538) e in netta crescita rispetto alle 46.297 del 2019.

A Manfredonia, come negli altri porti del nostro Sistema, continuiamo a registrare dati in controtendenza rispetto al trend nazionale che segna un calo complessivo di circa il 10%(dato ufficiale aggiornato allo scorso 17 febbraio) rispetto al 2019 –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Le quantità e i trend dei traffici di rinfuse dipendono molto dai siti produttivi alle spalle dei porti (che richiedono approvvigionamenti di materie prime) e dall’andamento economico dell’Italia e dei Paesi serviti attraverso gli scali. In tal senso, il porto di Manfredonia, compresa tutta l’area logistica che si  estende al Comune di Monte Sant’Angelo, ha una vocazione naturale, consolidata  da secoli di storia, in grado di coniugare l’industria eco-compatibile con lo sviluppo turistico. Una vocazione che riusciremo a potenziare in maniera sostanziale con il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali, il cui finanziamento abbiamo candidato nel Recovery Plan, che ci consentirà di ripristinare le peculiari caratteristiche d’uso e di incrementare il raggio di utenza a cui la struttura si rivolge. L’entrata in funzione delle ZES e della Zona Franca  Doganale, inoltre,- conclude Patroni Griffi- renderà lo scenario di sviluppo ancora più roseo, proiettando i dati statistici di oggi su parametri finora impensabili”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 MDF 18 marzo 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: SCHIZZA IL NUMERO DI TIR E SEMIRIMORCHI PASSATI DA BRINDISI.LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO NEI TRAFFICI GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Brindisi continua a registrare una crescita costante e importante, in particolare nel numero di TIR e semirimorchi.

Le statistiche relative ai traffici nel mese di febbraio 2021, infatti,consolidano e irrobustiscono il trend di crescita intrapreso dallo scalo adriatico, nonostante il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel, la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo alla movimentazione di rimorchi e semirimorchi: nel mese di febbraio, infatti, si registra un aumento del +23,5% (sono transitati da Brindisi 10.743 mezzi). La differenza rispetto allo stesso periodo del 2020 è +17,3%.

 

Nel bimestre gennaio-febbraio 2021 sono passati oltre 4.235 mezzi pesanti in più rispetto all’analogo periodo del 2019.

 

Il trend positivo, rispetto al 2019, riguarda anche le tonnellate totali delle merci movimentate: +12,6% (di cui +5,1% le rinfuse liquide, +13,2% le rinfuse solide); e gli accosti che crescono del +5,1%.

Continua, infatti, la crescita nella movimentazione delle merci in colli: +19,3% (nello scorso mese sono state movimentate 192.822 tonnellate). Rispetto allo stesso mese del 2020 l’aumento è del 12,0%.

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (le crociere sono ancora ferme per via del Covid) e passeggeri -38% (nello stesso periodo del 2020 era -46%) per effetto delle forti limitazioni ancora in atto negli spostamenti.

Se proiettiamo questi dati nell’immediato futuro, quando entreranno in funzione le due zone franche e le opere portuali, finalmente sbloccate, ci troviamo di fronte a numeri esaltanti –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Tutto questo fermento operativo attorno al porto, le azioni di promozione avviate e i numerosi cantieri che abbiamo programmato stanno attirando significativi interessi di investitori e stakeholders. I primi effetti si riscontrano, già, nei dati statistici che mensilmente, nonostante l’emergenza Covid, continuano la loro significativa ascesa. Sviluppando appieno tutte le vocazioni naturali dello scalo e grazie alla sua posizione strategica, – conclude il Presidente-Brindisi può diventare un importante hub con un ruolo cardine nella rete intermodale del bacino del Mediterraneo, e un punto di intersezione fondamentale nel trasporto merci europeo, sviluppando volumi di traffico che oggi non riusciremmo ad immaginare”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF 12 marzo 2021

DiMaria Di Filippo

AMMESSI A FINANZIAMENTO PROGETTI PER OLTRE 750 MILIONI DI EURO DI FONDI POTENZIALI. L’ADSPMAM PROGRAMMA INTERVENTI DESTINATI A RIVOLUZIONARE L’IMPIANTO INFRASTRUTTURALE, CON OPERE DA LUNGO ASPETTATE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha ottenuto l’ammissione a finanziamento di fondi assegnati (in taluni casi con riserva) per una somma  complessiva di 750 milioni di euro (comprensivi dei 200 milioni già assegnati per la camionale di Bari e almeno 50 in corso di esecuzione) per finanziare un parco progetti finalizzato a rivoluzionare l’assetto funzionale e organizzativo dei cinque porti del sistema, a rendere gli scali competitivi ed evoluti e ad indirizzarli in una logica market oriented.

Il risultato è il frutto di un ingente lavoro progettuale realizzato dall’Ente e ritenuto ineccepibile in sede di valutazione, step particolarmente selettivo e rigido nonché prodromico al successivo stanziamento.

Il parco progetti spazia in maniera dinamica e complessa su diverse fonti di finanziamento che in maniera sintetica si elencano di seguito.

Per tutti e cinque i porti, attraverso il PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020, si prevede  l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interportabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale (assegnazione provvisoria).

 

Porto di Bari:

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020:
  • Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi;
  • Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO;
  • DECRETO 353 DEL  13 agosto 2020: Strada camionale di collegamento Autostrada A14 e il porto di Bari;
  • ACCORDO-COMANDO GENERALE CCP-ADSP MAM (DPCM DEL 21/07/2017): San Cataldo_progettazione e realizzazione infrastrutture per Guardia Costiera e antistante Porto Turistico;
  • PON_2014-2020_Reti e Infrastrutture: Escavo Porto_Finanziamento PON;
  • INTERREG _realizzazione del nuovo Terminal passeggeri per crociere e traghetti sulla banchina 10 del porto di Bari : Struttura Accoglienza viaggiatori presso la banchina n.10 della darsena di Ponente;
  • 18 BIS L. 84/94: Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  Porto di Brindisi

  • POR PUGLIA:
  • realizzazione di un pontile a briccole con potenziamento ormeggi navi RO/RO Costa Morena;
  • Completamento accosti S. Apollinare;
  • Costa Morena Est –vasca idrica di accumulo;

 

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020: Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi; Brindisi Smart City-Port;
  • RECOVERY PLAN: Banchinamenti e completamenti area ex British-GAS ora area “ZONA FRANCA CAPOBIANCO”; vasca di colmata Costa Morena ed escavo complessivo del porto;
  • DELIBERA CIPE N.63/2017: Bonifica e messa in sicurezza area ex POL; lavori di manutenzione ed ammodernamento infrastrutture portuali della stazione navale della Marina Militare;
  • INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020 DOCK BI: Messa in sicurezza e d efficientamento energetico delle torri faro nell’area di Costa Morena Ovest; lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima;
  • 18 BIS L. 84/94: Lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima.

 

Nei porti di Manfredonia, Barletta e Monopoli:

INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020  THEMIS: Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri.

 

Porto di Manfredonia:

  • RECOVERY PLAN: Rifunzionalizzazione Bacino Alti Fondali
  • MANFREDONIA Quota cofinanziamento regionale per l’attivazione del P.O. FEP (Fondo Europeo per la Pesca) 2007-2013

 

Porto di Barletta

  • Finanziaria per il 2020: Completamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • Decreto M.I.T. n. 353 del 13 agosto 2020: Prolungamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • POR PUGLIA: Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti

 

La continua evoluzione dell’attività marittima sta generando una trasformazione epocale delle funzioni e dei servizi richiesti ad un porto, e anche  nel modo in cui essi vengono resi– commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Abbiamo lavorato alacremente per produrre un programma progettuale in grado di trasformare gli attuali vulnera delle nostre infrastrutture  in punti di forza che diventino il fulcro del processo di sviluppo nei prossimi 20 anni. Adesso, assieme a tutti  gli altri stakeholders dobbiamo navigare in un’unica direzione. La  temporalità è fondamentale e può essere discriminante, soprattutto nei programmi comunitari. Non c’è più tempo per perdere tempo”.

 

L’ammissione a finanziamento di un parco progetti così vasto e integrato dimostra l’efficacia e la convenienza di presentare 5 porti come un unico HUB– commenta il segretario generale di AdSPMAM,  Tito Vespasiani. Oltre al networking, ossia l’attività di collegamento fra porti aventi natura, specializzazioni e interdipendenze diverse, ha prevalso il nostro gruppo: tecnici, amministrativi e tutto il personale proveniente dalle soppresse Autorità portuali che  ha lavorato all’unisono per arrivare ad un risultato impensabile. E’ veramente il caso di dire che per noi 1+1  è uguale a 3”.

 

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

 

MDF, 9 marzo 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: ISTITUITA IN TEMPI RECORD LA ZONA FRANCA DOGANALE IN AREE ENEL RETROSTANTI LA BANCHINA DI COSTA MORENA INTENSO LAVORO DI ADSPMAM, ADM ED ENEL PER SOSTENERE I LIVELLI OCCUPAZIONALI DURANTE LA TRANSIZIONE ENERGETICA.

Il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) Marcello Minenna ha approvato la perimetrazione della Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD) di Brindisi, situata nella zona industriale retro portuale, in alcune aree di Brindisi Nord retrostanti la banchina di Costa Morena, come candidata dal Comitato di Indirizzo della Zona Economica Speciale (ZES) adriatica.

 

Si conclude così, in tempi rapidissimi, il lavoro sinergico svolto da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed Enel per l’istituzione, dopo Capobianco, della seconda Zona Franca Doganale a Brindisi, in un’area di circa 200.000 metri quadrati, già infrastrutturata e pronta per ricevere nuovi investimenti produttivi che sostengano i livelli occupazionali dell’indotto, creando ulteriori opportunità di crescita e di sviluppo.

 

Sono stati individuati ampi spazi strategici non più utili all’attuale configurazione energetica, funzionali alla realizzazione di attività di deposito e logistiche nell’ambito della ZFD. Un processo ispirato a principi di sostenibilità che non comporterà alcun impatto ambientale, atteso che saranno convertite a nuova vita strutture già esistenti, e che valorizzerà competenze e asset già attivi e proficui, applicando i principi cardine dell’economia circolare.

 

Disporre di una zona franca in area portuale è una opportunità fondamentale per gli operatori economici, – commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- non solo è possibile differire il momento impositivo doganale, ma anche gestire in sospensione di imposta la filiera logistica. Siamo riusciti ad includere nella Zona Franca Doganale aree estese e inutilizzate quali Capobianco e Costa Morena, decuplicando significativamente l’attrattività dello scalo brindisino. Non solo. Sostituendo l’industria con l’industria riusciamo a sostenere fortemente l’occupazione, evitando la perdita di risorse, e a rilanciare l’economia del porto di Brindisi, cogliendo a pieno le opportunità offerte dalla transizione energetica”.

 

Le amministrazioni dello Stato devono fare sistema per valorizzare al massimo il sistema portuale nazionale, mettendolo in connessione con la rete di trasporto ferroviario e gli assi logistici intermodali europei e transeuropei”, commenta il Direttore Generale di ADM Marcello Minenna, “Ciò significa anche rendere le nostre infrastrutture attrattive di nuovi investimenti produttivi, selezionati dal mercato anche per la loro sostenibilità energetica e ambientale. ADM accompagna i Comitati di Indirizzo delle ZES e le Autorità di Sistema Portuale in questo processo di miglioramento congiunto, che investe in primo luogo i porti ma che, in realtà, riguarda l’intero sistema logistico e produttivo nazionale”.

 

Solo il radicamento e la conoscenza delle realtà locali consente di promuovere e realizzare una collaborazione così concreta tra amministrazioni pubbliche e operatori economici, capace di incidere positivamente sul tessuto produttivo territoriale”, dichiara il Direttore Territoriale ADM Puglia, Molise e Basilicata, Marco Cutaia.

 

MDF, 1 marzo 2021

 

 

DiMaria Di Filippo

DATI STATISTICI DEI TRAFFICI: A GENNAIO 2021, NUMERI IN CRESCITA NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA. AUMENTO RECORD NEL PORTO DI BRINDISI.

I report statistici riguardanti i traffici nei cinque porti del Sistema dell’Adriatico Meridionale dimostrano che il 2021 è iniziato nel migliore dei modi, nonostante la pandemia ancora in corso abbia ridotto notevolmente spostamenti e interconnessioni, e il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel di Brindisi stia comportando un ridimensionamento importante del traffico merci.

 

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (il settore dei viaggi è ancora bloccato per il Covid) e passeggeri (sono tuttora  in atto forti limitazioni negli spostamenti).

 

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, le tonnellate totali delle merci transitate nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli aumentano del +27,8%. Nello specifico: +11,4% le rinfuse liquide, +69,6%, le rinfuse solide; +5,9%, le merci in colli; +1,5%i TEU; +9,9% il numero delle unità’ RO-RO. Prevedibile la flessione nel traffico passeggeri-traghetti che segna un – 45,2% (comunque inferiore rispetto allo stesso mese del 2020), e degli accosti con un -0,3%, (anche in questo caso inferiore rispetto a gennaio scorso).

 

Nel porto di Bari, rispetto al gennaio 2019, si registra un aumento percentuale del + 28,1% delle tonnellate totali delle merci transitate attraverso lo scalo. Risulta particolarmente considerevole l’incremento del +191,9% delle rinfuse solide; mentre si registra una lieve flessione del -6,8% delle merci in colli; il +3,1% TEU; diminuisce del -6,5% il numero delle unità RO-RO  e dei passeggeri traghetti -48,0%.

 

Nel porto di Brindisi, gennaio 2021, in raffronto con gennaio 2019, fa registrare un +29,7% delle tonnellate totali delle merci che sono transitate attraverso lo scalo(il 2020 si era chiuso con una flessione del -12,3%); di queste: +11,2% sono le rinfuse liquide, + 50,1% le rinfuse solide; aumenta anche il traffico delle merci in colli del +28,1%, +33,3% il numero delle  unità RORO, +5,1% gli accosti; c’è una flessione nel traffico passeggeri-traghetti del -38,6% (dato comunque in ripresa rispetto a gennaio 2020).

 

Nel porto di Manfredonia, medesimo periodo, lievissima flessione nella percentuale delle tonnellate totali delle merci transitate: -2,8%( dato comunque migliore rispetto al 2020 che si era chiuso con un -17,2%), mentre aumenta in maniera esponenziale del +416,8% il traffico delle rinfuse liquide; significativo, anche, l’aumento delle rinfuse solide + 59,7%; 0,0% le merci in colli (nel gennaio 2020 era stato -98,2%); 0,0% i TEU; infine, aumentano considerevolmente gli accosti che segnano un +75,0%.

 

Nel porto di Barletta, si registra un lieve calo complessivo (e comunque estremamente contenuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) delle tonnellate totali delle merci transitate: -5,3% (-19,1% gennaio 2020). Nello specifico: diminuiscono del -15,5% le rinfuse liquide; mentre aumentano del +4,9%le rinfuse solide; lieve flessione negli accosti -7,7%.

 

Nel porto di Monopoli, infine, nello stesso periodo di riferimento, si registra un aumento del +2,0% delle tonnellate totali delle merci transitate, di cui +14,0% le rinfuse liquide; in calo le rinfuse solide -11,2%; aumenta, invece, considerevolmente il traffico delle merci in colli +100,0% e degli accosti +50,0%.

 

Sono dati assolutamente incoraggianti che attestano che il grande lavoro di infrastrutturazione e di promozione dei nostri scali sta dando i frutti sperati” -commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Abbiamo affrontato e stiamo affrontando nel migliore dei modi la tempesta Covid- continua il Presidente- senza eccessive perdite, anzi, registrando significativi incrementi che raccontano l’enorme potenzialità dei nostri scali. In particolar modo, nel porto di Brindisi l’anno è iniziato sotto i migliori auspici. Le statistiche ci fanno comprendere che quando completeremo le opere di infrastrutturazione progettate e si inizieranno a percepire gli effetti della Zona Franca Doganale Interclusa di Capobianco e della ZES avremo la possibilità di fare schizzare le statistiche in maniera esponenziale, a totale beneficio del porto e del tessuto economico-produttivo di tutto il territorio”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 24 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

ADSPMAM PARTNER DEL PROGETTO GUTTA: OBIETTIVO, SOSTENERE LA DECARBONIZZAZIONE DEGLI ATTUALI COLLEGAMENTI MARITTIMI TRANFRONTALIERI TRA ITALIA E CROAZIA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è partner del progetto GUTTA, nato con l’obiettivo di sostenere la decarbonizzazione degli attuali collegamenti marittimi transfrontalieri tra Italia e Croazia, attraverso operazioni ottimizzate basate su uno strumento computazionale che, utilizzando le previsioni meteo-marine,  calcola il valore dei dati raccolti a sensi del regolamento UE 757/15 sull’MRV (monitoraggio/segnalazione/verifica) delle emissioni di CO2 e  valuta l’andamento passato e presente del traffico dei traghetti tra l’Italia e la Croazia.

https://www.cmcc.it/it/articolo/traghetti-meno-emissioni-con-lottimizzazione-delle-rotte

 

Il  progetto GUTTA finanziato dal programma Italia – Croazia 2014-2020, ci mostra come saranno le future rotte dei traghetti a basse emissioni di CO2, con un focus sull’Adriatico.

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE L’APPELLO DELL’IMPRESA. PROSEGUONO I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA EX STAZIONE MARITTIMA

L’AdSP del Mare Adriatico Meridionale  rende noto che con sentenza n. 1310 del 15.2.2021 il Consiglio di Stato (sez. V), confermando la pronuncia di primo grado del Tar Bari n. 1117/2020, ha respinto l’appello dell’impresa Cogesap proposto avverso l’affidamento della “progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di riqualificazione della stazione marittima lato mare, nonché dei prospetti e coperture degli uffici prospicienti Piazza Vittorio Emanuele II nel porto di Brindisi”, aggiudicato dall’Ente alla ditta Ayroldi srl.

 

La sentenza, recependo appieno le tesi difensive dell’Autorità di Sistema Portuale difesa dal Dipartimento Legale interno diretto dall’Avv. Fulvio Mezzina, conferma la legittimità delle determinazioni della Stazione appaltante, che aveva escluso dalla gara la ricorrente per carenza dei requisiti soggettivi in ragione di una pregressa vicenda di risoluzione contrattuale, ritenuta dall’Amministrazione tale da incidere sui requisiti di affidabilità.

 

La pronuncia, ampiamente motivata, consente di proseguire nella esecuzione dei lavori di riqualificazione della Stazione marittima, edificio soggetto a vincolo di tutela e che ha una rilevante valenza urbanistica per la sua collocazione nel centro cittadino, oltre ad ospitare diversi Uffici di amministrazioni pubbliche.

 

 

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: SI SONO CONCLUSE LE OPERAZIONI DI BONIFICA E SGOMBERO DI UN’AREA DEMANIALE OCCUPATA ABUSIVAMENTE. ADSP MAM, CAPITANERIA DI PORTO E ARPA RIPRISTINANO STATO DI LEGALITÀ E IDONEE CONDIZIONI AMBIENTALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Capitaneria di Porto di Brindisi e l’Arpa Puglia, al termine di un’azione congiunta finalizzata a ricondurre a legalità una vasta area
demaniale, hanno completato, ciascuno nelle proprie competenze, le operazioni di bonifica e di sgombero di un sito occupato abusivamente, ripristinando, dopo numerosi anni, legalità e idonee
condizioni ambientali di aree occupate da materiali e rifiuti rivenienti dal precedente sgombero forzoso  degli ex Cantieri navali Brindisi, in località Marimisti.
 
Dal 2011 nell’area, ubicata all’interno del circuito portuale port facility di Costa Morena, nel porto di Brindisi, erano stati accatastati e stoccati quantitativi ingenti di materiale riveniente dal suddetto sgombero d’ufficio, a suo tempo eseguito dall’allora Autorità portuale di Brindisi.  Nonostante svariati solleciti bonari e diffide formali, atteso il perdurare annoso di uno stato di  illegittimità, l’Ente portuale, nello scorso mese di luglio, aveva proceduto formalmente con un’ingiunzione di sgombero d’ufficio. Atto che la Società non ha inteso eseguire.
Nel mese di dicembre, quindi, la Capitaneria di Porto congiuntamente con Arpa Puglia è intervenuta d’iniziativa, sottoponendo l’area a sequestro penale preventivo contro ignoti per le ipotesi di reato di occupazione abusiva di aree demaniali e deposito incontrollato di rifiuti. Sequestro, convalidato successivamente dalla Procura della Repubblica di Brindisi.
Oggi le aree sono state completamente liberate e bonificate per opera di una ditta specializzata, incaricata da AdSP MAM e i cui oneri economici saranno posti a carico della società.
Dopo numerosi anni, pertanto, si chiude positivamente un’altra complessa e delicata vicenda, a seguito di un’azione sinergica e coordinata che ha portato finalmente al ripristino dello stato dei luoghi, la messa in sicurezza e la bonifica di tutta l’area demaniale
  
MDF 12 febbraio 2021
DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS, UN SUCCESSO I WEBINAR SULL’AREA ZES Interregionale Adriatica Patroni Griffi: “Trattati temi inseriti anche nella nostra programmazione”

Si sono conclusi con successo i webinar gratuiti organizzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del progetto Interreg THEMIS e destinati alle imprese del territorio operanti in tutta la filiera turistica e portuale e agli imprenditori interessati a investire nelle aree ZES individuate.

I webinar – che hanno riguardato i professionisti che operano nei comuni di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli – hanno avuto come oggetto la gestione dei servizi che le compagnie di crociera richiedono nei porti di accosto, l’indotto che creano e le nuove opportunità imprenditoriali e strumenti di sostegno e sviluppo che saranno realizzati con l’avvio operativo della ZES Interregionale Adriatica. Gli incontri hanno offerto un’occasione, per le imprese (non solo turistiche) e per i professionisti, per comprendere l’istituto delle ZES, i suoi vantaggi e quelli che certamente sapranno garantire le istituende Zone franche doganali. Tra i quasi cinquecento iscritti, hanno preso parte numerosi dottori commercialisti in quanto gli eventi erano accreditati ODCEC Trani e la partecipazione era valida ai fini della Formazione Professionale Continua.

“I webinar organizzati nell’ambito del progetto Interreg Themis – ha sottolineato Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – sono stati un grandissimo successo. Hanno registrato grande partecipazione in tutti i comuni nei quali si sono svolti. Sono stati trattati numerosi temi interessanti per gli operatori portuali e per gli imprenditori. Le Zone Franche, i programmi dell’Autorità, il turismo, il collegamento tra quest’ultimo e le ZES sono certamente tra i temi all’ordine del giorno sui quali si sviluppa la nostra programmazione”.

I webinar completano una serie di percorsi di formazione gratuiti già avviati negli scorsi mesi da Themis, che hanno visto l’organizzazione di corsi di inglese base e sulla maritime security rivolti alle agenzie marittime e imprese portuali di Bari, Manfredonia, Barletta, Brindisi e Monopoli, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

Il Progetto Themis promuove nuove rotte crocieristiche verso i porti minori di Puglia e Grecia ed è co-finanziato dall’Unione Europea, Programma Interreg VA Greece Italy 2014/2020, e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.

Per ulteriori informazioni

https://themis.adspmam.it
Facebook, Instagram, Twitter, YouTube @interregthemis

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