Progetto M5C3 I 1.4.3 – Investimenti infrastrutturali per Zone Economiche Speciali

Dettaglio misura M5C3 I 1.4.3

Logo PNRR

Missione Inclusione e coesione
Componente Interventi speciali per la coesione territoriale
Codice misura M5C3-I 1.4.3 – Interventi infrastrutturali per le ZES – Soggetto attuatore AdSP
Ambito intervento Potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura connessa all’accesso ai porti
Amministrazione centrale titolare MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Soggetto attuatore Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
Codice misura M5C3-I 1.4.3 – Interventi infrastrutturali per le ZES – Soggetto attuatore AdSP
Titolo Porto di Manfredonia: Recupero e rifunzionalizzazione del bacino alti fondali
CUP B37H20021110005
Stato progetto Avviato
Descrizione

L’intervento è finalizzato al recupero ed alla rifunzionalizzazione del Porto Industriale di Manfredonia, detto Bacino Alti Fondali (BAF), tramite il consolidamento delle strutture ed il miglioramento del loro comportamento all’azione sismica, garantendone l’uso in sicurezza.
Il progetto, dunque, si struttura in due contestuali macro-interventi:
– Il “recupero” dell’opera attraverso un’attività di manutenzione straordinaria, che si persegue con interventi corticali, di riparazione e ripristino delle originarie condizioni di protezione delle armature e di locali sostituzioni delle medesime, in quanto la condizione critica in cui versano le strutture del BAF è generalizzata ed è sostanzialmente riconducibile al degrado per corrosione delle armature ed ai suoi conseguenti effetti sul calcestruzzo. Tale intervento consentirà, inoltre, di ottenere un incremento della durabilità dell’opera, per evitare la necessità, tenuto conto del rischio connesso con la natura aggressiva dell’ambiente, di dovere in futuro sostenere ulteriori interventi di manutenzione straordinaria.
– La “rifunzionalizzazione” del porto stesso, che sarà ottenuta attuando provvedimenti che riguardano il consolidamento strutturale degli elementi, col principale obiettivo di incrementare la ‘capacità’ delle strutture esistenti, in termini di resistenza, sino ad adeguarla alla maggiore intensità dei carichi del traffico attualmente previsto, e di rigidezza degli impalcati, ove necessario, per conseguire l’obiettivo del miglioramento sismico.
L’intervento, pertanto, risulta necessario sia per garantire l’uso in sicurezza del Porto, sia per rendere le strutture portuali idonee alla domanda attuale, che è più impegnativa di quella per la quale era stato originariamente progettato e realizzato.

FONTI DI FINANZIAMENTO  
Fondo Importo finanziato
PNC – Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR, istituito con D.L. n.59 del 06/05/2021 e convertito, con modificazioni, alla L. n.101 del 01/07/2021

(intervento ammesso al finanziamento con D.M. n.330 del 13/08/2021)

80 000 000,00 €
RRF  – Recovery and Resilience Facility (Dispositivo per la ripresa e la resilienza)

(intervento ammesso a finanziamento con D.Interm. n.492 del 03/12/2021)

41 000 000,00 €
Totale finanziamento 121 000 000,00 €
up