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Master e short master presso l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” riservati al personale delle AdSP. Gli Enti portuali del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio sottoscrivono un accordo quadro con l’Ateneo barese.

Alta formazione riservata al personale delle AdSP in materia di ordinamento e legislazione portuale; diritto della navigazione; contratti pubblici, appalti e concessioni di lavori servizi e forniture; pianificazione strategica urbana e portuale; ambiente e sviluppo sostenibile e green ports; amministrazione del demanio marittimo; economia dei trasporti e management.

I presidenti degli Enti portuali del Mare Adriatico Meridionale e del Mare Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno sottoscritto, ieri, un accordo quadro con il rettore dell’Università  degli studi “Aldo Moro” di Bari, Antonio Felice Uricchio, finalizzato a migliorare e approfondire la formazione e l’aggiornamento di chi quotidianamente opera in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione, interfacciandosi con materie particolarmente specialistiche.

Tra gli argomenti che verranno trattati, anche, la disciplina sull’anticorruzione e la trasparenza, ottemperando a quanto disposto dalle linee guida dettate dall’ANAC.

Investire nella formazione, sottolinea il presidente Patroni Griffi, significa, di conseguenza, fornire un servizio più valido all’utenza e garantire buone performance per le neo-istituite Autorità di sistema portuali, chiamate ad affrontare sfide sempre più impegnative, in uno scenario geo-politico caratterizzato da incessanti cambiamenti. Così come previsto dalla Legge di riforma, conclude il presidente, vogliamo essere aderenti ai contesti europeo e internazionale e alle politiche di pianificazione infrastrutturale dei porti nazionali, varate dal Governo.”

L’attività didattica e formativa si svolgerà negli uffici dell’AdSP di Brindisi e Taranto.

 

 

MDF, 12 dicembre 2017

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INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

Rendere i porti dell’AdSP sempre più smart, con questo obiettivo l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale ha presentato ISMAEL: un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche. Nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di Bari, incontro per illustrare i benefici del progetto sperimentale di implementazione tecnologica.

Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce, il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.

Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software, funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.

ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.

Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.

ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.

 

MDF 06 dicembre 2017

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Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese, nuove ed esistenti, che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

 Questa mattina, nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario

Su queste prospettive l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico e il Banco di Napoli Meridionale oggi hanno firmato e presentato un accordo per assistere finanziariamente le imprese assegnatarie di appalti per le opere portuali mediante l’anticipazione dei crediti certificati e gli altri supporti finanziari correlati all’impianto dei cantieri. L’accordo inoltre prevede soluzioni di consulenza, anche attraverso i desk specializzati del gruppo Intesa Sanpaolo, alle imprese che si candideranno quali investitori nelle Zone Economiche Speciali, per la elaborazione dei piani di investimento e della finanza di progetto necessarie.  L’accordo consentirà una relazione di lungo periodo e di stretta collaborazione con le ADSP per sostenere le imprese che attorno ai sistemi portuali realizzeranno lavori di riqualificazione e potenziamento, nuovi insediamenti con nuovi posti di lavoro, crescita dei sistemi logistici a beneficio dei settori economici circostanti. L’obiettivo è sostenere la mission delle nuove ADSP del Mezzogiorno perché garantiscano al sistema manifatturiero del Meridione nuove e potenziate capacità di intercettare flussi commerciali internazionali, ampliando così i mercati di sbocco dei prodotti e delle eccellenze territoriali per trattenere nel PIL del Mezzogiorno quanto più valore aggiunto possibile. Per questi accordi il Banco di Napoli mette a disposizione un plafond di 1,5 miliardi di euro

Alla presentazione dell’accordo sono intervenuti, Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore Politecnico Bari, Domenico De Bartolomeo, Presidente Confindustria Puglia, Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli e Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo, Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” di SRM , Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese di Intesa Sanpaolo, Michele Mazzarano, Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia.

Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale:” Attraverso l’accordo garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti. Con l’Istituto di credito intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale di Intesa Sanpaolo: “Il valore delle ZES va oltre i forti benefici fiscali e le procedure semplificate di cui possono godere gli investimenti realizzati al loro interno. Devono infatti essere punto di sviluppo e di aggregazione delle imprese del territorio votate all’export. È importante, affinché siano strumento di effettivo valore, che le ZES siano punto nodale del sistema produttivo e che siano capaci anche di sollecitare una rinnovata attenzione alle esigenze di sviluppo formativo degli imprenditori così come di attrarre chi fa e produce innovazione. Il Banco di Napoli ha raggiunto un importante accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, non solo per garantire alle ZES tutto il supporto finanziario di cui hanno bisogno le imprese per realizzare i loro investimenti, siano essi infrastrutturali che imprenditoriali, ma anche per offrire, ad esempio, percorsi di alta formazione su management, internazionalizzazione e digitalizzazione così come un terreno condiviso tra queste e gli Hub dell’innovazione che abbiamo voluto a Napoli con la Federico II e qui, a Bari, con il Politecnico. Il Banco di Napoli, che mette a disposizione un plafond di un 1,5 miliardi di euro, ritiene che le ZES possano diventare autentiche aree di eccellenza e motori di sviluppo sostenibile dell’economia del Mezzogiorno”.

Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

Le imprese che investiranno nelle Zes in Italia potranno avere: procedure semplificate per adempimenti burocratici e per l’accesso alle infrastrutture; credito di imposta in relazione agli investimenti effettuati pari al 50% per ogni progetto di investimento. Le aziende dovranno però mantenere l’attività nella Zes per almeno 7 anni.   Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

Fondamentale sarà il supporto degli enti pubblici territoriali e locali che dovranno contribuire a snellire in modo importante gli adempimenti burocratici ed amministrativi per le imprese. Importante anche la connessione tra le iniziative imprenditoriali ed il porto; le Zes sono ideate per favorire l’attrazione di investimenti che mettano a sinergia la logistica con il sistema manifatturiero. Diventerà importante la presentazione da parte degli organi preposti a gestire la Zes di un Piano di Sviluppo Strategico che preveda le aree interessate, gli incentivi ed i settori da agevolare. Le risorse finanziarie pubbliche complessivamente messe a disposizione ad ora ammontano a poco più di 200 milioni di euro.

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MDF, 05 dicembre 2017

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INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL
Mercoledi’ 6 dicembre alle ore 10.30 nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di
Bari, Corso Antonio De Tullio n.1, verrà presentato il progetto ISMAEL, voluto dall’AdSP per rendere i
propri porti sempre più “smart”.
Oltre alla scelta di investire nella tecnologia 5G nel porto di Bari, l’Ente portuale si dota, ora,
sperimentalmente, di ISMAEL, un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche.
Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce,
il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla
Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea
degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.
Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle
concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software,
funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati
provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il
risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti,
vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal
traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.
ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare
l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i
modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port
community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di
Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni
portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il
potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale,
obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.
L’incontro è aperto al pubblico.
MDF, 04 dicembre 2017
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I porti del mare Adriatico meridionale e MSC corroborano la loro intesa e guardano insieme al futuro

Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il segretario generale, Salvatore Giuffrè, presenti alla cerimonia di maiden call per MSC Seaside che si è svolta questa mattina a Trieste nel palazzo della Regione Friuli. Presentata la più grande nave da crociera mai realizzata in un cantiere navale italiano, Fincantieri, per conto del gruppo crocieristico guidato da Gianluigi Aponte.

All’evento hanno partecipato i massimi esponenti del cluster marittimo nazionale, rappresentanti istituzionali e politici, nonché i vertici di MSC con i quali il management dell’AdSP ha avuto l’opportunità di confrontarsi sulle strategie finalizzate a intensificare una collaborazione già da tempo avviata. Da anni, infatti, la compagnia crocieristica ha fatto dei porti di Bari e di Brindisi i propri hub, incidendo in maniera considerevole sulle eccellenti performances registrate a chiusura della stagione crocieristica 2017 che ha segnato volumi di crescita importanti.

Un dato di grande rilevanza per l’AdSP , in quanto racconta di servizi, di infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per la compagnia armatoriale.

MSC ha assicurato che il proprio interesse nei confronti dei porti dell’Adriatico meridionale, che nel bacino del Mediterraneo rivestono un ruolo strategico nel network crocieristico, continuerà nel tempo. La stagione 2018 è già stata pianificata. A Bari, la compagnia ha già schedulato 48 approdi, a Brindisi 40. Il management dell’AdSP sta lavorando per il 2019.

 

MDF, 30 novembre 2017

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Gli studenti del Politecnico ridisegnano l’area portuale di Bari: sabato 2 dicembre l’inaugurazione della mostra dei progetti.

Sabato 2 dicembre alle ore 10.00, nella sala Colonnato del Palazzo di Città Metropolitana di Bari, Lungomare Nazario Sauro 27, si svolgerà una cerimonia di inaugurazione della mostra di progetti di riqualificazione dell’area portuale di Bari, redatti dagli studenti del Corso di Architettura e Composizione Architettonica II del Politecnico barese.

Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’AdSP che ha tra i propri principali obiettivi la ricucitura armonica, dinamica e avveniristica dell’antico rapporto tra le città del sistema portuale dell’Adriatico meridionale e il mare, consentendo all’estro creativo dei  giovani di recitare un ruolo attivo in tale percorso. Gli studenti hanno, infatti, realizzato sei visioni di masterplan e alcuni progetti di edifici inseriti nella planimetria generale che immaginano una nuova area portuale più aderente alle trasformazioni urbanistiche già in corso o in programma. Le loro idee progettuali saranno portate alla discussione coinvolgendo amministratori, università, associazioni e cittadini, attraverso un metodo di lavoro aperto e inclusivo.

Ritengo– sostiene il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi- che ai giovani debba essere data la possibilità di recitare un ruolo attivo nello sviluppo del tessuto urbanistico. Le nostre città si affacciano direttamente sui porti e sul mare; è  necessario, pertanto, avviare un processo di riqualificazione e integrazione urbanistica, al termine del quale le aree portuali si spoglino definitivamente del ruolo di appendice periferica, diventando così parte attiva e dinamica del centro urbano. Gli studenti hanno espresso una propria vision di questo cammino, coniugando bellezza, estetica, funzionalità, eco-sostenibilità e piena fruibilità.”

La mia amministrazione crede fortemente nel valore del coinvolgimento delle energie e delle competenze dei giovani della nostra città, commenta il sindaco Antonio Decaro. Abbiamo già avuto modo di apprezzare le capacità e le visioni che gli studenti del Politecnico di Bari ci restituiscono sui processi di trasformazione urbanistica già avviati e su quelli da attivare nei prossimi mesi. Grazie al management dell’Autorità portuale, con il progetto di valorizzazione artistica dei silos abbiamo aperto per la prima volta gli spazi del porto di Bari alla creatività, in questo caso degli studenti dell’Accademia delle Belle arti. Questa mostra, quindi, rappresenta un’ulteriore occasione di confronto, che ci consentirà di accogliere i contributi e le suggestioni dei ragazzi per rendere gli spazi del porto spazi dell’intera città, da vivere e da apprezzare tutto l’anno”.

” Da diversi anni il programma del corso di Architettura e Composizione Architettonica II, Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura- sottolinea la professoressa Antonella Calderazzi, docente del corso– verte sulla tematica della rigenerazione urbana  mediante l’analisi di aree degradate industriali, zone marginali, frammenti urbani. Attraverso strategie che coniugano sinergicamente processi di pianificazione, comunicazione e partecipazione, vengono riprogettate le aree oggetto di studio, introducendo sistemi di viabilità interna, criteri di sostenibilità, cultura del verde urbano e riconfigurazione architettonica. In ogni  masterplan traspare la volontà di una riorganizzazione dell’ambiente per una più adeguata fruizione di strutture in connessione con il mare.”

 

MDF, 30 novembre 2017

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Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: il 5 dicembre AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

“Attraverso l’accordo- commenta il presidente– garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”

Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

             “Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi– intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

 

 

 

MDF, 24 novembre 2017

 

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Logistica, economia e ZES: il presidente dell’AdSP incontra il Console generale e il Console onorario di Francia

Il presidente dell’AdSP MAM, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto ieri negli uffici di Bari, il Console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, accompagnato dal Console onorario Stefano Romanazzi.

Nel corso del cordiale e significativo incontro, il presidente Patroni Griffi ha illustrato ai massimi esponenti del Governo francese gli interventi avviati dall’Ente portuale, finalizzati a rendere la rete e i servizi logistici associati ai porti sempre più agevoli e dinamici. Una vision strategica volta non solo a favorire gli scambi commerciali delle imprese che hanno già avviato attività imprenditoriali nei due Paesi, ma anche a offrire nuove opportunità di business.

I rapporti tra Francia e Puglia sono particolarmente intensi; i francesi non apprezzano solo le bellezze del territorio, tanto da farne la prima regione italiana in cui trascorrere le vacanze, ma anche i prodotti: manifatture, siderurgia , macchinari, calzature, mobili e industria agroalimentare.

Secondo recenti stime commerciali– sottolinea il presidente –la Francia importa dalla Puglia prodotti per circa 800 milioni di euro e ne esporta per circa 500 milioni di euro. Implementare l’intermodalità marittima e la logistica significa agevolare le piccole medie imprese italiane e francesi. A dare man forte a tale azione, l’istituzione delle ZES, attraverso le quali-  conclude Patroni Griffi- daremo un significativo slancio alla crescita economica del territorio pugliese, compreso il comparto logistico che, pur valendo il 3% del Pil, è messo a dura prova in questi anni di recessione.”

             L’incontro con il console generale e il console onorario francesi ha costituito un’ulteriore tappa del percorso diplomatico-relazionale avviato dal presidente Patroni Griffi, finalizzato a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale oltre confine, agevolando forme di dialogo e di cooperazione.

 

MDF, 22 novembre 2017

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Il porto di Bari diventa 4.0: logistica e trasporti saranno gestiti più efficientemente

Tra i primi in Italia, il porto di Bari sarà dotato di tecnologia 5G. E’ il frutto di un progetto che ha tra i protagonisti: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Bari, il Comune di Matera, il Ministero dello Sviluppo Economico. Il bando se lo è aggiudicato un consorzio formato da TIM, Fastweb e Huawei.

Nell’iniziativa sono coinvolti numerosi partner di eccellenza, tra cui 7 centri universitari e di ricerca, 34 grandi imprese e 11 pubbliche amministrazioni. Si tratta di un progetto ambizioso che prevede un investimento di 60 milioni di euro in 4 anni.

Pioniera di questa iniziativa, assieme a Bari, la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, dove la nuova tecnologia permetterà di ricostruire in 3D i siti archeologici e i musei, con visite virtuali ai “sassi”.

Grazie a questa iniziativa– sottolinea il presidente Ugo Patroni Griffi- riusciremo a elevare ulteriormente i livelli di sicurezza, attraverso un controllo degli accessi sempre più capillare. Benefici che si potranno riscontrare, anche, nella logistica per le operazioni di carico e scarico che saranno automatizzate.” “D’intesa con il sindaco Antonio Decaro- conclude il presidente– abbiamo voluto partecipare al bando per avviare un processo di trasformazione digitale del territorio che, al termine della sperimentazione, potrà comunque continuare a beneficiare degli asset tecnologici e delle competenze sviluppate.”

Gli utilizzi in porto della soluzione di internet of the things (gli oggetti che si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza comunicando dati su se stessi e accedendo a informazioni aggregate da parte di altri) saranno molteplici e si incardineranno in un lungo processo di innovazione tecnologica già avviato dall’Ente portuale volto a rendere lo scalo adriatico sempre più efficiente e dinamico.

L’hashtag ufficiale per seguire la sperimentazione su Twitter è #BariMatera5G.

Si inizia nel mese di giugno 2018, il completamento è previsto entro il 2019.

 

MDF, 08 novembre 2017.

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L’AdSP promuove una partnership tra Enti locali e Costa crociere. Obiettivo: creare sinergia per l’ottimizzazione dei servizi.  

                Si fa più intenso e sinergico il rapporto tra l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e Costa Crociere.

Sulla scorta dei dati positivi raccolti durante la stagione crocieristica che sta per concludersi, durante la quale il porto di Bari è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per il nuovo itinerario della nave Costa neoClassica, il presidente dell’Ente portuale, professor Ugo Patroni Griffi, ha promosso la costituzione di una partnership tra le Istituzioni locali e la Compagnia armatoriale con l’obiettivo di ottimizzare il ventaglio dei servizi offerti.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Camera di Commercio di Bari, Confindustria di Bari-Bat, Federalberghi Bari- Bat, Puglia Promozione e Costa Crociere, è stata ribadita la necessità di continuare il percorso di stretta collaborazione avviato che ha già prodotto ottimi frutti. Ciascuno per la propria sfera di competenza ha assicurato il massimo impegno per migliorare servizi, accoglienza e per ottimizzare degli scali.

“La capacità di fare sistema e la sintonia di intenti sono sicuramente un mix vincente per un territorio che vuole puntare con forza a sviluppare sempre più il settore del turismo crocieristico– commenta il presidente Patroni Griffi. Il contributo di tutti i soggetti protagonisti del ciclo portuale, nonché di tutti quelli che concorrono all’erogazione dei servizi accessori, costituisce un’offerta straordinaria per le compagnie che vogliono investire sul territorio.” “Abbiamo trovato in Costa Crociere- conclude il presidente– un partner di eccezione. Stiamo gettando ora le basi per assicurare che il  percorso di crescita intrapreso garantisca la massima reciproca soddisfazione, già a partire dalla stagione 2018.”

                 “Per Costa Crociere Bari è un porto strategico. Nel 2017, grazie anche all’aggiunta del nuovo itinerario estivo di Costa neoClassica, abbiamo in pratica raddoppiato il numero di scali che avevamo effettuato nel 2016. Nei prossimi anni vogliamo consolidare ulteriormente la nostra presenza a Bari, lavorando ad un piano di sviluppo condiviso con le istituzioni e gli operatori locali, che ringraziamo per la loro grande disponibilità e collaborazione. Già a partire dal 2018 il numero di scali e di passeggeri che porteremo a Bari crescerà ancora”- dichiara Roberto Ferrarini, Vice President Terminal & Port Management di Costa Crociere.

                “E’ stata un’utile riunione di coordinamento che testimonia la fortissima volontà dell’Amministrazione comunale di Bari di trasformare le crociere, ed in particolare la Costa che rappresenta la maggioranza assoluta delle toccate crocieristiche a Bari – commenta Silvio Maselli, assessore cultura e turismo del Comune di Bari– in un moltiplicatore di sviluppo turistico del territorio, sia migliorando le ricadute economiche che accogliendo al meglio i sempre più numerosi crocieristi che scelgono Bari quale base per conoscere il Mediterraneo“.

 

MDF, 31 ottobre 2017

 

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