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DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: ADSP MAM E SILOS GRANARI DELLA SICILIA SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO FINALIZZATO ALL’ABBATTIMENTO DEI VECCHI E INOPEROSI SILOS. OBIETTIVO: APRIRE LO SCALO AL TRAFFICO CROCIERISTICO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’azienda Silos Granari della Sicilia srl (società del Gruppo Casillo) hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un accordo sostitutivo di provvedimento amministrativo, finalizzato ad attivare la procedura per la demolizione dei silos presenti nel porto di Barletta; si tratta di aree e piazzali che coprono una superficie di circa 2.000 metri quadri.

 

Costruiti nel giugno del 1973 per lo stoccaggio di grani e cereali, i manufatti, oltre a presentare evidenti danni strutturali, risultano inattivi dal febbraio 2018.

 

In ragione di ciò, lo scorso anno, la  società, titolare di una concessione demaniale, aveva manifestato la volontà di restituire aree e beni, previa rimozione dei beni amovibili e delle attrezzature mobili.

 

L’Ente portuale, quindi, ha avviato tempestivamente una procedura che potesse portare, nel più breve tempo possibile,  all’abbattimento dei manufatti e alla conseguente valorizzazione dell’intera superficie e della banchina prospiciente.

 

A seguito dell’accordo, l’area in cui, attualmente, insistono i silos, sarà adeguatamente riqualificata, rendendo la banchina, ritenuta dall’Ente strategica per il porto di Barletta, ulteriormente operativa, attrezzata e polifunzionale per ospitare, oltre ai consolidati traffici commerciali,  anche piccole navi da crociera.

 

“Vogliamo portare a Barletta anche le piccole navi da crociera del segmento luxury, più piccole di stazza ma ad alto valore aggiunto, attesa la rilevante attrattività dell’hinterland confinante e l’efficiente infrastrutturazione di cui dispone il nostro scalo– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Già in occasione del Seatrade (la più grande vetrina crocieristica mondiale) porteremo a Miami, anche, la proposta Barletta. La crocieristica è un settore che può contribuire notevolmente al rilancio dell’economia di un territorio- continua il Presidente. Tanto è vero che, uno tra i principali obiettivi strategici richiesti dalla Unione Europea è proprio la Blue Growth, ovvero lo sviluppo di tutte quelle attività eco-compatibili che consentano una crescita economica e sociale che faccia perno sul mare. Proprio per questo e in aderenza a tali indicazioni, stiamo lavorando per valorizzare, nei nostri porti, l’economia del mare: energia blu, acquacoltura, biotecnologia blu,  turismo marittimo, costiero e di crociera, appunto.”

 

Entro trenta giorni dalla sottoscrizione del documento, la Società si è impegnata a presentare un computo metrico estimativo, relativo agli interventi di demolizione e di rimessa in pristino dell’area, attività che verrà effettuata dalla Società a propria cura ed oneri, così come spetteranno alla  Silos Granai le spese relative alla progettazione, anche esecutiva, e alla direzione dei lavori. Gli interventi inizieranno, così come sottolineato nell’accordo sottoscritto, entro e non oltre i 4  mesi dall’ottenimento delle autorizzazioni di legge.

 

MDF, 17 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

TRAFFICI IN SIGNIFICATIVO AUMENTO IN TUTTI I PORTI DEL SISTEMA: ADSP MAM CHIUDE IL 2019 CON UN TREND ASSOLUTAMENTE POSITIVO. PER L’IMMEDIATO FUTURO, CON LA REALIZZAZIONE DELLE NUOVE OPERE, SI PREVEDE UN INCREMENTO ESPONENZIALE.

Traffici portuali in rilevante crescita nel sistema dell’Adriatico meridionale che chiude il 2019 con 4.716 scali in totale (128 in più rispetto al 2018) e con 15.451.697 tonnellate di merci transitate, il 2,1%  in più rispetto all’anno precedente.

Significativo il dato delle rinfuse solide che segnano un +5%, con quasi 6 milioni di tonnellate movimentate.

Aumenta del 3,1% la stazza lorda delle navi che toccano i porti del sistema, a dimostrazione dell’attrattività degli scali e della conseguente necessità, nell’immediato futuro, di adeguamento delle infrastrutture, con particolare riferimento ai fondali.

I passeggeri movimentati (traghetti e crociere) sono stati 2.474.927

2019 ESPO consolidato AdSP_MAM

             Porto di Bari: 2019 – ESPO Porto di BARI il 2019 è stato un anno record per lo scalo del capoluogo di regione. 2.355 scali in totale (68 in più rispetto al precedente anno). Il quantitativo delle merci movimentate è salito dell’11,1%,  raggiungendo il livello complessivo di più di 6milioni di tonnellate; il maggior contributo è stato dato dall’imbarco e sbarco delle rinfuse solide che è aumentato del 35%.

La movimentazione dei container è cresciuta del 21% per un totale 82.627 teu (14.365 in più rispetto all’anno scorso).

Particolarmente dinamica è stata la movimentazione di merci a mezzo Tir e semirimorchi che è cresciuta di ben 7.932 pezzi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 165.945.

Fiore all’occhiello del porto è stata la movimentazione connessa ai flussi turistici della crocieristica che ha raggiunto la cifra record di 674.675 persone (254.657 imbarchi/sbarchi e 420.018 transiti) con aumento, rispetto al 2018, di ben 101.769 unità, pari al 17,8%, un dato che consolida la posizione del porto di Bari tra i top 20 a livello europeo.

 

Bari, infine, conferma e consolida la propria posizione di primo porto italiano per traffico internazionale passeggeri su navi di linea: nel 2019 sono stati circa 1,20 milioni i passeggeri che hanno transitato a bordo di navi traghetto Ro/RO.

Se Bari ha fatto da traino in questo trend positivo, non meno rilevanti sono le performance dei porti di Manfredonia e Monopoli.

 

            Porto di Manfredonia: 2019_ESPO_ Porto di Manfredonia segna, rispetto al 2018, una crescita sia nel totale delle tonnellate movimentate, circa il +30% (movimentate 568.629 tonnellate, ossia circa 129mila in più), che nelle rinfuse solide che crescono del 35.4% e sono rappresentate per lo più da cereali (253.559 tonnellate, +14,5%) e, non ultimo, nel numero degli accosti registrati che toccano quota 230, vale a dire 34 in più rispetto al 2018.

 

            Porto di Monopoli: 2019_ESPO_ porto di Monopoli esplodono le crociere nel porto bomboniera del sistema. Nell’anno appena trascorso si è registrato un +90.4% di aumento dei transiti dei croceristi che conferma sempre più l’importanza dello scalo per il settore turistico regionale.

Positive le performance delle altre tipologie di traffico. Nel 2019 si sono registrati 133 accosti (33 in più rispetto all’anno precedente) e una movimentazione complessiva di 517.842 tonnellate, il 34.3% in più rispetto al 2018. Le rinfuse liquide segnano un’impennata addirittura del più 80% (trattasi prevalentemente di oli vegetali e biodiesel). Buona la performance registrata, anche, dalle rinfuse solide (+5.5%), rappresentate principalmente da derrate alimentari, minerali/cementi, calci e da prodotti chimici.

 

            Porto di Barletta:2019_ESPO_Porto di Barletta nel 2019 si sono registrati 186 accosti (5 in meno rispetto al 2018), si sono movimentate poco più di 800.000 tonnellate (-8% circa dell’anno precedente)

 

            Porto di Brindisi: 2019_ESPO_PORTO DI BRINDISI restano stabili i dati, rispetto al 2018. Nell’anno appena trascorso si sono avuti 1.812 accosti, dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente che si rapporta ad un calo complessivo del -6.1% delle merci movimentate (7.460.776 di tonnellate). Tale flessione è verosimilmente influenzata dalla diminuzione della movimentazione dei prodotti petroliferi e del carbone. Poco, infatti, possono influire sul totale i sensibili aumenti registrati, invece, delle general cargo (+98.850) dei minerali/cementi e calci (+460.704 tons), dei prodotti petroliferi gassosi (+40.000 tons) e, in misura minore, dei prodotti chimici e metallurgici.

 

Nel porto di Barletta il calo dei traffici è connesso alla limitazione della infrastruttura, e pertanto i dragaggi, l’abbattimento dei silos e la connessa riqualificazione della banchina, la manutenzione straordinaria delle banchine operative, lo spostamento dei depositi di carburante e la nuova stazione per le crociere, tutte opere in corso di cantierizzazione – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- permetteranno di recuperare, a breve, cospicui volumi di traffico. Per Brindisi – che soffre una crisi connessa al mutamento del ciclo produttivo della centrale Enel – è invece necessario assecondare, attraverso una decisa infrastrutturizzazione, l’evoluzione dello scalo, conformemente alla propria storica vocazione, in una prospettiva polifunzionale: turistica, industriale e gateway commerciale. Le opere programmate, i cui tempi di realizzazione – grazie alla condivisa programmazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, nonché alla attenzione dichiarata del governo – dovrebbero subire una forte accelerazione, ci consentiranno di rendere lo scalo strategico, competitivo e all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali. Tra le opere strategiche per Brindisi si ricordano gli escavi e la struttura per il contenimento dei sedimenti; l’acquisto della stazione marittima privata e dei piazzali attigui, da riqualificarsi; la realizzazione di infrastrutture leggere a supporto del traffico extra Schengen, la  project review – al fine di poter gestire efficientemente anche il traffico con l’Albania – e l’indizione del relativo appalto per la realizzazione del terminal  passeggeri Le Vele; la realizzazione di un pontile a briccole e la ristrutturazione lato mare della ex stazione marittima. Le predette opere trovano copertura in finanziamenti a radice comunitaria afferenti ai programmi operativi interregionali, nazionali e regionali 2014/2020 e nell’Interreg Greece/Italy, eppertanto l’accelerazione della loro esecuzione è necessaria anche ad elidere il, concreto, rischio del definanziamento.”

 

MDF, 05 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: GRANDI OPPORTUNITA’ DI CARATTERE FISCALE E AMMINISTRATIVO

Con la formale istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica possono finalmente iniziare a cogliersi le grandi opportunità rappresentate da notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, contenute in tale strumento volte come sono a determinare un significativo impulso alla crescita economica e occupazionale nel territorio di riferimento.

 

Per la semplificazione delle procedure amministrative, in particolare, sono attuative le previsioni contenute, per l’appunto, nel cd. “Decreto Semplificazioni” – decreto legge 14 dicembre 2018, nr. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, nr.12 – laddove all’art.3-ter – semplificazioni per le zone economiche speciali – ZES e per le zone logistiche semplificate – ZLS – vengono disciplinati diversi criteri derogatori alla normativa vigente, dall’abbattimento di un terzo dei termini di cui agli articoli 2 e 19 della legge 241/90, di quelli previsti dal d.lgs 152/2006 in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), dei termini contenuti nel d.lgs 42/2004 e dPR 31/2017 in materia di autorizzazione paesaggistica, dei termini di cui al dPR 380/2001 in materia di edilizia e della legge 84/94 in materia di concessioni demaniali portuali fino all’abbattimento della metà dei termini previsti nelle Conferenze dei Servizi da indirsi ai sensi dell’articolo 14 – bis della legge 241 del 1990 preordinate all’acquisizione delle autorizzazioni,  licenze, permessi, concessioni, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati.

 

Proprio tale ultima disciplina derogatoria, a valere anche quale test della reale valenza delle semplificazioni in questione, è stata posta in essere per la prima volta da questa Autorità di Sistema portuale, in occasione della indizione della Conferenza dei Servizi in modalità asincrona, datata 16 gennaio 2020, per l’approvazione del progetto definitivo, ai sensi dell’art.27, comma 1 del d.lgs 50/2016, riferito alla realizzazione della vasca idrica di accumulo a Costa Morena Est. Infrastruttura questa, di corredo della piastra intermodale ultimamente realizzata, volta a rendere notevolmente più efficace il funzionamento dell’impianto idrico nell’area, composta com’è da un sistema di disconnessione tra l’alimentazione di acqua potabile dell’ente fornitore (AQP) e l’utente finale (navi) tramite la realizzazione di riserva idrica della capacità utile pari a 400 mc attrezzata di una stazione di spinta.

 

 

DiMaria Di Filippo

RETI DI TRASPORTO TRANSEUROPEE (TEN-T): ADSP MAM E ADSP DELLO IONIO INSIEME PER CANALIZZARE ENERGIE E STRATEGIE IN VISTA DELLA REVISIONE DEL REGOLAMENTO UE.

I presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti una nota congiunta per chiedere al Ministro un intervento finalizzato all’aggiornamento delle reti TEN – T, nell’ambito della revisione del Regolamento UE, avviata dalla Commissione Europea e programmata nel primo settembre del 2021.

 

I due Presidenti, avviano così l’iter perché gli attuali corridoi lungo la dorsale adriatico-ionica, che interessano la Regione Puglia, siano armonizzati; interessando il Ministro affinché possa avviare, a livello europeo, ogni utile iniziativa in aggiunta alle azioni già poste in essere a livello nazionale dallo stesso Dicastero.

 

L’aggiornamento delle reti TEN-T rappresenterebbe, a parere di Patroni Griffi e Prete, una importante opportunità per i nodi portuali del Mezzogiorno, anche in considerazione dell’attuale scenario dei trasporti nell’area Med e delle nuove sfide globali che richiedono di elevare ulteriormente la capacità del sistema trasportistico nazionale, in ottica intermodale, perché lo stesso agisca come propulsore economico in grado di accrescere la competitività anche nelle regioni del Mezzogiorno.

 

La riconfigurazione dei corridoi si potrebbe effettuare attraverso due possibili direttrici: il prolungamento nord-sud del Corridoio Scandinavo/Mediterraneo al tratto Ancona- Pescara- Bari- Taranto- Brindisi, e/o del Corridoio Baltico/Adriatico, che attualmente si ferma a Ravenna, estendendolo all’intero versante adriatico-ionico italiano.

 

In tale percorso, le AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio stanno, altresì, coinvolgendo le altre regioni del Mezzogiorno, Basilicata e Molise, che sarebbero interessate dalla rivisitazione degli attuali corridoi.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

DAL 1 GENNAIO 2020 ARIA PIÙ PULITA NEGLI AMBITI PORTUALI DEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE: GIOVEDÌ 19 DICEMBRE ALLE11.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 19 dicembre alle ore 11.00 negli uffici di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi e il Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, terranno una conferenza stampa per illustrare l’adozione, nei porti dell’Adriatico meridionale, di una serie di misure tese alla riduzione e al contenimento di emissioni nocive e gas serra da parte delle navi.

 

Dal 1 gennaio 2020, infatti, entrerà in vigore, su scala mondiale, il nuovo limite della percentuale di zolfo nei combustibili navali, applicabili alle navi di qualsiasi bandiera, pari a 0,5%, ben 7 volte inferiore al  vigente limite del 3,5% .

 

Contemporaneamente, sarà compiuto un ulteriore passo per l’abbattimento progressivo delle emissioni CO2 da trasporto marittimo, con obbligo per le nuove navi in costruzione di miglioramento dell’efficienza energetica che consenta la riduzione del 20% di CO2 per tonnellata/km.

 

Tutti i dettagli della normativa e le conseguenti applicazioni nei porti dell’AdSP MAM saranno illustrate nel corso della conferenza stampa.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

LE SEMPLIFICAZIONI DELLA ZES INTERREGIONALE ADRIATICA PER ATTRARRE INVESTITORI CINESI: VISITA ISTITUZIONALE NELLA SEDE ADSP MAM DI UNA DELEGAZIONE DEL CHINA COUNCIL FOR THE PROMOTION OF INTERNATIONAL TRADE (CCPIT)

Ieri sera, giovedì 5 dicembre, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato una delegazione del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) per illustrare gli strumenti messi a disposizione degli investitori stranieri dalla ZES interregionale Adriatica.

 

Nel corso dell’incontro, il Presidente ha parlato delle novità normative introdotte dalla Zona Economica Speciale, una serie di strumenti e facilitazioni voluti per aprire i porti dell’Adriatico meridionale e i territori ricadenti nella ZES a nuovi mercati e ad ulteriori possibilità di rilancio per l’economia del Mezzogiorno.

 

Dall’incontro è emerso che i settori maggiormente attrattivi per gli investitori cinesi sono: agricoltura e alimentari (ad esempio l’olio d’oliva); porto e logistica; biofarmaceutica; alta tecnologia dell’informazione (come 5G e Smart City); turismo e industria alberghiera.

Da alcuni anni- commenta il presidente Patroni Griffi- l’approccio cinese verso l’Italia e verso il bacino del Mediterraneo, inquadrato nella Belt & Road Initiative (BRI,) è esponenzialmente dilagante. Se da un lato i porti del Nord sono considerati porte di accesso all’Europa continentale, dall’altro i nostri scali, grazie ai collegamenti con la rete ferroviaria e all’azione di potenziamento di infrastrutture e servizi che abbiamo predisposto, possono essere il giusto insediamento sia per avviare attività produttive destinate al mercato europeo, sia per servire una larga fetta del mercato italiano. Di questo e dell’ampio ventaglio di opportunità fornite dalle falicitazioni introdotte dalla ZES abbiamo parlato con la delegazione cinese che si è mostrata attenta e interessata. Il Paese del Dragone può apportare ulteriore slancio al processo di rilancio economico dei nostri territori. Noi, dal canto nostro,- conclude Patroni Griffi– in questo contesto in continua evoluzione,  non possiamo lasciarci sfuggire le opportunità derivanti dall’aumento del feederaggio che potrà essere generato dai porti del Mediterraneo in grado di accogliere le meganavi di nuova generazione .”

 

 

Dopo la recente missione in Cina, organizzata da Intesa Sanpaolo e finalizzata a promuovere le opportunità di investimento nelle ZES del Adriatico Meridionale e dei porti di Napoli e Taranto e rispettive aree di riferimento, la visita istituzionale della delegazione del CCPIT, è un ulteriore step intrapreso dall’AdSP MAM e volto a supportare le imprese del sud Italia, specie quelle del Food &Beverage, nelle opportunità di esportazione e distribuzione dei loro prodotti sul mercato cinese, e al contempo, offrire agli stakeholders asiatici possibilità di investimento nei territori delimitati dalla ZES.

 

MDF, 6 dicembre 2019

 

 

 

Il presidente AdSP MAM Ugo Patroni Griffi e una delegazione del CCPIT 

DiMaria Di Filippo

IN ATTUAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL PIANO DI REVISIONE STRAORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI, APPROVATO DALL’ATTUALE GESTIONE NEL 2017IN CONFORMITÀ DELLA RIFORMA MADIA IN MATERIA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA, L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE HA COMPLETATO IL PROCESSO DI DISMISSIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE.

In attuazione di quanto previsto dal Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni, approvato dall’attuale gestione nel 2017 in conformità della riforma Madia in materia di società a partecipazione pubblica, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha completato il processo di dismissione delle partecipazioni Societarie.

 

In particolare, a seguito dell’espletamento di una procedura di gara telematica ad evidenza pubblica  in ambito europeo, con atto di cessione in data 2 ottobre 2019, l’AdSP ha ceduto tutte le partecipazioni (100%) detenute nella Porti Levante Security Srl, affidando al Raggruppamento Temporaneo di Imprese risultato aggiudicatario della gara pubblica l’espletamento delle attività di maritime security e dei servizi fiduciari nei porti dell’ autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale (porti di  Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli).

 

Il servizio è stato concretamente avviato ai primi di novembre. Sicché attualmente oltre alla gestione delle stazioni marittime ed agli altri servizi di interesse generale (raccolta rifiuti, viabilità, manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni) anche le attività di maritime security sono state  affidate mediante gara pubblica.

 

Si completa così il processo di dismissione di tutte le partecipazioni societarie, con un’Autorità più snella  nello spirito delle norme dell’ordinamento portuale che escludono la commistione tra i compiti di regolazione e la gestione delle attività economiche nei porti, che quando si tratta di servizi contendibili sul mercato, possono e debbono essere affidate a terzi.

 

Il Presidente Patroni Griffi, con soddisfazione rimarca che il processo di dismissione ha garantito la piena tutela dei livelli occupazionali, che attualmente vede per tutti i servizi generali anzidetti impiegate nei porti di competenza diverse centinaia di lavoratori; in questo modo l’AdSP potrà dedicarsi, ancor meglio, al controllo sulla qualità dei servizi.

 

 

DiMaria Di Filippo

PORTI DI BARLETTA, MANFREDONIA E MONOPOLI: L’ADSP MAM PRESENTA I PROGETTI DI STRUTTURE LEGGERE PER L’ACCOGLIENZA DEI PASSEGGERI

Lunedì 18 novembre alle ore 11.00 nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, uffici di Bari p.le C. Colombo n.1, il presidente, Ugo Patroni Griffi, illustrerà alla Stampa  il progetto relativo alla realizzazione delle strutture leggere per l’accoglienza dei passeggeri nei porti di Barletta, Monopoli e Manfredonia, nell’ambito del progetto comunitario Interreg Greece-Italy Themis.

All’incontro parteciperanno Cosimo Damiano Cannito, sindaco di Barletta, Francesca Anna Maria Crea, componente della Commissione straordinaria del Comune di Manfredonia e Stefano Lacatena, consigliere comunale delegato all’Urbanistica del Comune di Monopoli.

 

MDF, 15 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

PORTI: INTESA AUTORITÀ MARE ADRIATICO MERIDIONALE– SOGESID PER INTERVENTI AMBIENTALI E INFRASTRUTTURALI

 

  L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale sceglie Sogesid SpA per il supporto tecnico agli interventi ambientali e infrastrutturali previsti dal proprio piano di investimenti. Un’intesa firmata dal presidente dell’Autorità Ugo Patroni Griffi e dal presidente e AD di Sogesid Enrico Biscaglia individua le aree di intervento in cui la Società “in house providing” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture potrà accompagnare l’azione della AdSP MAM nelle aree portuali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli.

Sogesid– è scritto nell’atto – dovrà garantire “il supporto tecnico e specialistico richiesto dall’Autorità”, per gli interventi riguardanti “le infrastrutture portuali, il trasporto marittimo e le vie d’acqua interne”. Si tratta in particolare di attività di indagine e pianificazione ambientale, redazione di progetti e direzione dei lavori nei cantieri, di responsabilità sulle varie fasi della procedura amministrativa.

 

Tra i servizi tecnico-ingegneristici individuati nell’accordo che Sogesid potrà realizzare ci sono i piani di caratterizzazione ambientale dei fondali e delle aree a terra, i piani di monitoraggio, quelli di gestione e rimozione di rifiuti, le procedure per la valutazione ambientale, le indagini per individuare siti idonei all’immissione in mare o per l’impianto in aree con falda naturale salinizzata, e ancora le indagini per la tutela delle specie protette e le procedure per la derivazione dei valori di riferimento nei siti d’interesse nazionale. Il ruolo di Sogesid potrà inoltre essere previsto nelle fasi di progettazione, esecuzione e direzione dei lavori, come nella funzione di Soggetto Attuatore, intervenendo cioè quale Responsabile del procedimento e Stazione appaltante.

 

   “Attraverso l’accordo, vogliamo imprimere una fortissima accelerazione ai processi di infrastrutturazione dei porti industriali, Brindisi e Manfredonia, compresi i necessari dragaggi, e adoperarci perché in tempi brevissimi sia dragato anche il porto di Monopoli,- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Inoltre, Sogesid ci supporterà nel delicato e virtuoso processo di infrastrutturazione eco-sostenibile che abbiamo già intrapreso. Con l’ausilio qualificato della Società, potremo implementare le più avanzate regole dell’arte nell’adeguamento dei porti alle sfide poste da un lato dal mercato globale e dall’altro dai mutamenti climatici.”

 

Siamo lieti di lavorare assieme all’Autorità di sistema– afferma il presidente di Sogesid Enrico Biscaglia– nella direzione di velocizzare quel percorso di crescita ambientale e infrastrutturale che dovrà rendere i porti luoghi strategici di un nuovo sviluppo sostenibile. Sogesid è da tempo impegnata in Puglia su questioni ambientali molto rilevanti: nelle attività di dragaggio del quinto sporgente del porto di Taranto per la realizzazione della cassa di colmata, per la bonifica nell’area Yard Belleli, nelle attività di rimozione del marine-litter del Mar Piccolo, sull’area Micorosa del SIN di Brindisi, senza dimenticare l’intervento realizzato a Manfredonia per la bonifica delle discariche Pariti e Conte di Troia. Questo nuovo atto – conclude – dà alla Società la possibilità di mostrare sul campo competenze già strutturate e, in linea con gli obiettivi del Piano Triennale 2019-2021, di allargare in maniera significativa la propria offerta professionale”.

 

MDF 13 novembre 2019

 

DiMaria Di Filippo

“I PORTI ITALIANI ALLA PROVA DEI MERCATI INTERNAZIONALI”: VENERDÌ 15 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00, CONVEGNO CON ESPERTI DI CARATURA NAZIONALE.

Venerdì 15 novembre alle ore 15.00 nella Sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Palazzo di Giustizia- Piazza E.De Nicola a Bari, si svolgerà un convegno dal titolo: “I porti italiani alla prova dei mercati internazionali”:

L’iniziativa, organizzata da Università Aldo Moro di Bari; Dipartimento di Economia Management e Diritto d’Impresa; Fondazione Scuola Forense Barese Scuola di Aggiornamento Professionale; Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale; Autorità di Sistema Portuale del  Mare Ionio; sotto l’egida di Assoporti, Associazione Italiana Diritto Marittimo e International Propeller Clubs, mira tracciare un quadro della situazione attuale degli scali portuali italiani, rispetto ai competitor europei ed extraeuropei, e definire le linee di un’azione coordinata e condivisa per infrangere il gap che, fino a questo momento, li hanno penalizzati.

L’evento sarà presieduto e introdotto dal presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, e avrà quali relatori docenti ed esperti di caratura nazionale.

Le conclusioni saranno tracciate dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete.

MDF, 12 novembre 2019