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DiMaria Di Filippo

INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

Rendere i porti dell’AdSP sempre più smart, con questo obiettivo l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale ha presentato ISMAEL: un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche. Nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di Bari, incontro per illustrare i benefici del progetto sperimentale di implementazione tecnologica.

Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce, il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.

Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software, funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.

ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.

Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.

ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.

 

MDF 06 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese, nuove ed esistenti, che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

 Questa mattina, nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario

Su queste prospettive l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico e il Banco di Napoli Meridionale oggi hanno firmato e presentato un accordo per assistere finanziariamente le imprese assegnatarie di appalti per le opere portuali mediante l’anticipazione dei crediti certificati e gli altri supporti finanziari correlati all’impianto dei cantieri. L’accordo inoltre prevede soluzioni di consulenza, anche attraverso i desk specializzati del gruppo Intesa Sanpaolo, alle imprese che si candideranno quali investitori nelle Zone Economiche Speciali, per la elaborazione dei piani di investimento e della finanza di progetto necessarie.  L’accordo consentirà una relazione di lungo periodo e di stretta collaborazione con le ADSP per sostenere le imprese che attorno ai sistemi portuali realizzeranno lavori di riqualificazione e potenziamento, nuovi insediamenti con nuovi posti di lavoro, crescita dei sistemi logistici a beneficio dei settori economici circostanti. L’obiettivo è sostenere la mission delle nuove ADSP del Mezzogiorno perché garantiscano al sistema manifatturiero del Meridione nuove e potenziate capacità di intercettare flussi commerciali internazionali, ampliando così i mercati di sbocco dei prodotti e delle eccellenze territoriali per trattenere nel PIL del Mezzogiorno quanto più valore aggiunto possibile. Per questi accordi il Banco di Napoli mette a disposizione un plafond di 1,5 miliardi di euro

Alla presentazione dell’accordo sono intervenuti, Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore Politecnico Bari, Domenico De Bartolomeo, Presidente Confindustria Puglia, Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli e Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo, Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” di SRM , Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese di Intesa Sanpaolo, Michele Mazzarano, Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia.

Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale:” Attraverso l’accordo garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti. Con l’Istituto di credito intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale di Intesa Sanpaolo: “Il valore delle ZES va oltre i forti benefici fiscali e le procedure semplificate di cui possono godere gli investimenti realizzati al loro interno. Devono infatti essere punto di sviluppo e di aggregazione delle imprese del territorio votate all’export. È importante, affinché siano strumento di effettivo valore, che le ZES siano punto nodale del sistema produttivo e che siano capaci anche di sollecitare una rinnovata attenzione alle esigenze di sviluppo formativo degli imprenditori così come di attrarre chi fa e produce innovazione. Il Banco di Napoli ha raggiunto un importante accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, non solo per garantire alle ZES tutto il supporto finanziario di cui hanno bisogno le imprese per realizzare i loro investimenti, siano essi infrastrutturali che imprenditoriali, ma anche per offrire, ad esempio, percorsi di alta formazione su management, internazionalizzazione e digitalizzazione così come un terreno condiviso tra queste e gli Hub dell’innovazione che abbiamo voluto a Napoli con la Federico II e qui, a Bari, con il Politecnico. Il Banco di Napoli, che mette a disposizione un plafond di un 1,5 miliardi di euro, ritiene che le ZES possano diventare autentiche aree di eccellenza e motori di sviluppo sostenibile dell’economia del Mezzogiorno”.

Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

Le imprese che investiranno nelle Zes in Italia potranno avere: procedure semplificate per adempimenti burocratici e per l’accesso alle infrastrutture; credito di imposta in relazione agli investimenti effettuati pari al 50% per ogni progetto di investimento. Le aziende dovranno però mantenere l’attività nella Zes per almeno 7 anni.   Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

Fondamentale sarà il supporto degli enti pubblici territoriali e locali che dovranno contribuire a snellire in modo importante gli adempimenti burocratici ed amministrativi per le imprese. Importante anche la connessione tra le iniziative imprenditoriali ed il porto; le Zes sono ideate per favorire l’attrazione di investimenti che mettano a sinergia la logistica con il sistema manifatturiero. Diventerà importante la presentazione da parte degli organi preposti a gestire la Zes di un Piano di Sviluppo Strategico che preveda le aree interessate, gli incentivi ed i settori da agevolare. Le risorse finanziarie pubbliche complessivamente messe a disposizione ad ora ammontano a poco più di 200 milioni di euro.

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MDF, 05 dicembre 2017

DiMaria Di Filippo

INFRASTRUTTURAZIONE TECNOLOGICA NEI PORTI DELL’AdSP: ARRIVA ISMAEL

Mercoledi’ 6 dicembre alle ore 10.30 nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di
Bari, Corso Antonio De Tullio n.1, verrà presentato il progetto ISMAEL, voluto dall’AdSP per rendere i
propri porti sempre più “smart”.
Oltre alla scelta di investire nella tecnologia 5G nel porto di Bari, l’Ente portuale si dota, ora,
sperimentalmente, di ISMAEL, un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche.
Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce,
il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla
Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea
degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.
Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle
concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software,
funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati
provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il
risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti,
vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal
traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.
ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare
l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i
modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port
community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di
Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni
portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il
potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale,
obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.
L’incontro è aperto al pubblico.
MDF, 04 dicembre 2017
DiMaria Di Filippo

I porti del mare Adriatico meridionale e MSC corroborano la loro intesa e guardano insieme al futuro

Il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il segretario generale, Salvatore Giuffrè, presenti alla cerimonia di maiden call per MSC Seaside che si è svolta questa mattina a Trieste nel palazzo della Regione Friuli. Presentata la più grande nave da crociera mai realizzata in un cantiere navale italiano, Fincantieri, per conto del gruppo crocieristico guidato da Gianluigi Aponte.

All’evento hanno partecipato i massimi esponenti del cluster marittimo nazionale, rappresentanti istituzionali e politici, nonché i vertici di MSC con i quali il management dell’AdSP ha avuto l’opportunità di confrontarsi sulle strategie finalizzate a intensificare una collaborazione già da tempo avviata. Da anni, infatti, la compagnia crocieristica ha fatto dei porti di Bari e di Brindisi i propri hub, incidendo in maniera considerevole sulle eccellenti performances registrate a chiusura della stagione crocieristica 2017 che ha segnato volumi di crescita importanti.

Un dato di grande rilevanza per l’AdSP , in quanto racconta di servizi, di infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per la compagnia armatoriale.

MSC ha assicurato che il proprio interesse nei confronti dei porti dell’Adriatico meridionale, che nel bacino del Mediterraneo rivestono un ruolo strategico nel network crocieristico, continuerà nel tempo. La stagione 2018 è già stata pianificata. A Bari, la compagnia ha già schedulato 48 approdi, a Brindisi 40. Il management dell’AdSP sta lavorando per il 2019.

 

MDF, 30 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

Agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese che investono nei porti dell’Adriatico meridionale: il 5 dicembre AdSP MAM e Banco di Napoli sottoscrivono un accordo di collaborazione.

Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.

L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.

“Attraverso l’accordo- commenta il presidente– garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”

Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.

             “Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi– intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”

 

 

 

MDF, 24 novembre 2017

 

DiMaria Di Filippo

Logistica, economia e ZES: il presidente dell’AdSP incontra il Console generale e il Console onorario di Francia

Il presidente dell’AdSP MAM, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto ieri negli uffici di Bari, il Console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, accompagnato dal Console onorario Stefano Romanazzi.

Nel corso del cordiale e significativo incontro, il presidente Patroni Griffi ha illustrato ai massimi esponenti del Governo francese gli interventi avviati dall’Ente portuale, finalizzati a rendere la rete e i servizi logistici associati ai porti sempre più agevoli e dinamici. Una vision strategica volta non solo a favorire gli scambi commerciali delle imprese che hanno già avviato attività imprenditoriali nei due Paesi, ma anche a offrire nuove opportunità di business.

I rapporti tra Francia e Puglia sono particolarmente intensi; i francesi non apprezzano solo le bellezze del territorio, tanto da farne la prima regione italiana in cui trascorrere le vacanze, ma anche i prodotti: manifatture, siderurgia , macchinari, calzature, mobili e industria agroalimentare.

Secondo recenti stime commerciali– sottolinea il presidente –la Francia importa dalla Puglia prodotti per circa 800 milioni di euro e ne esporta per circa 500 milioni di euro. Implementare l’intermodalità marittima e la logistica significa agevolare le piccole medie imprese italiane e francesi. A dare man forte a tale azione, l’istituzione delle ZES, attraverso le quali-  conclude Patroni Griffi- daremo un significativo slancio alla crescita economica del territorio pugliese, compreso il comparto logistico che, pur valendo il 3% del Pil, è messo a dura prova in questi anni di recessione.”

             L’incontro con il console generale e il console onorario francesi ha costituito un’ulteriore tappa del percorso diplomatico-relazionale avviato dal presidente Patroni Griffi, finalizzato a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale oltre confine, agevolando forme di dialogo e di cooperazione.

 

MDF, 22 novembre 2017

DiMaria Di Filippo

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale esporta in Albania il sistema di riorganizzazione dei porti.

La Legge di riforma dei porti: modello virtuoso da adottare anche oltre le frontiere italiane.

Ieri mattina, nella sede di Bari, si è svolto un incontro tra Ugo Patroni Griffi, presidente dell’AdSP MAM; Mario Mega, direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Ente portuale; Adrian Haskaj, console generale della Repubblica di Albania a Bari; Artjan Qirici, il nuovo direttore dell’Autorità Portuale di Durazzo; ed Emanuele Martinelli, presidente Consorzio ASI di Bari.

L’attuazione della Legge di riforma delle Autorità portuali in Italia sta producendo effetti positivi nell’organizzazione dei porti: semplificazione burocratica, integrazione del sistema logistico, potenziamento delle infrastrutture. Benefici apprezzati  dai massimi rappresentanti del Paese delle Aquile intervenuti all’incontro che si sono detti pronti a sottoporre al Governo albanese il modello italiano quale best practice da emulare.

Anche l’innovazione tecnologica del porto di Durazzo al centro della riunione. A breve sarà completata l’implementazione del sistema GAIA (piattaforma informatica per il controllo e lo scambio di informazioni per la gestione della security portuale)pure in Albania,  con vantaggi per lo snellimento e la semplificazione dei controlli di frontiera e doganali, oltre che per l’erogazione di servizi informativi e di supporto ai passeggeri.

Grazie al sistema GAIA– commenta il Console generale di Albania- le Forze dell’Ordine, sia albanesi che italiane, avranno uno strumento utilissimo che, oltre a favorire i controlli garantendo elevati standard di sicurezza, agevolerà le operazioni di sbarco di passeggeri e mezzi nei porti italiani.”

Durazzo è tappa intermedia del  Corridoio VIII, uno dei dieci corridoi paneuropei  che ha lo scopo di collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi”, commenta il presidente Patroni Griffi.

Il quasi completato asse viario Durazzo-Burgas, gli investimenti compiuti dal Montenegro e dall’Albania, oltre alle free zone costituite dalle ZES (le zone economiche speciali), possono offrire – conclude il presidente- occasioni di investimento per le imprese albanesi, creando condizioni naturali che favoriscano l’inclusione dei nostri porti nel Corridoio VIII.”

Al termine della riunione, il presidente ha incontrato Albin Gega, direttore del Ministero turismo ed ambiente albanese, per affrontare le questioni relative al nuovo collegamento Brindisi-Saranda, per lo sviluppo della Macro Regione “Salento-Albania del Sud”, una connessione geograficamente strategica nel bacino del Mediterraneo.

 

 

 

MDF, 03 novembre 2017

Diadmin

ADSP: I porti dell’Adriatico meridionale nel direttivo di Medcruise.

Lo spagnolo Airam Diaz Pastor è il nuovo presidente di MedCruise, l’associazione che riunisce più di 100 porti e 40 operatori del settore delle crociere, tra i più importanti nel Mediterraneo,  tra il Mar Nero, il Mar Rosso e l’Atlantico più vicino.

Si sono svolte nella giornata di ieri, nel corso della 51ma Assemblea Generale di MedCruise, a Tolone (Francia), le elezioni per il rinnovo del board e del Presidente che per i prossimi tre anni saranno a capo dell’associazione dei porti crocieristici.

Grazie anche al supporto dei porti italiani il nuovo presidente, il direttore commerciale dei porti di Tenerife, Airam Diaz ha vinto il confronto con la collega turca Figen Ayan, del porto di Istanbul.

L’Italia ha fatto incetta di voti e da oggi potrà contare su tre posti nel board. Le elette sono Laura Cimaglia (vice presidente) in rappresentanza dei porti dell’adriatico meridionale; Cristina de Gregori (in rappresentanza del porto di Savona e di Genova) e Valeria Mangiarotti (in rappresentanza del porto di Cagliari) e dei porti della Sardegna.

La rappresentante dei porti dell’Adriatico Meridionale, Laura Cimaglia,  ha raccolto 52 voti su 66 porti votanti.

I porti dell’Adriatico meridionale nel direttivo di Medcruise

AC 13 ottobre 2017

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: Ex area POL, storico passaggio di consegne tra la Marina Militare e l’AdSP

Domani, giovedì 12 ottobre alle ore 9.30 avverrà lo storico passaggio di consegne tra la Marina Militare Italiana e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale dell’area ex POL di Brindisi.

Il Comandante Marittimo Sud, Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra e il presidente dell’ ADSP, professor Ugo Patroni Griffi, dopo la sottoscrizione del verbale di consegne apriranno il cancello che attualmente limita l’accesso. Si tratta dello step successivo all’accordo procedimentale siglato a Taranto lo scorso 1 settembre.

Con questo accordo l’Ente portuale potrà impiegare una zona del deposito combustibili della Marina Militare di Brindisi, avviando il completamento del circuito unico doganale che consentirà la velocizzazione del trasferimento delle merci e delle persone, a beneficio sia delle operazioni portuali sia della viabilità urbana.

I rappresentanti degli organi di stampa interessati a seguire il passaggio di consegne si presenteranno giovedì 12 ottobre alle ore 9.30 in prossimità del varco portuale di via Spalato.

 

 

MDF, 11.10.2017

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: L’Autorità di Sistema portuale e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro insieme per formare esperti in blue economy, logistica, gestione dell’autorità di sistema e diritto della navigazione.

Il presidente dell’AdSP, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto per una visita di cortesia negli uffici di Brindisi, stante la loro presenza in città: il Magnifico Rettore dell’Ateneo barese, professor Antonio Felice Uricchio, il professor Vittorio Dell’Atti, direttore del Dipartimento di Economia Manageriale e Diritto di Impresa, il professor Federico Gallo, direttore generale dell’Università degli Studi di Bari, e il dottor Giancluca Selicato, delegato del rettore presso l’Università di Brindisi.

Nel corso del cordiale incontro si è discussa la possibilità di avviare un percorso formativo post-laurea rivolto sia ai dipendenti dell’Autorità di Sistema portuale sia a chiunque fosse interessato a creare e/o migliorare le  proprie competenze sulle moderne tecniche di gestione dei magazzini, la movimentazione delle merci, la gestione degli approvvigionamenti e degli acquisti, l’ottimizzazione e l’automazione della rintracciabilità delle merci con soluzioni tecnologiche, e le nuove frontiere della economia del mare.

Brindisi, capitale della cultura del mare– commenta il presidente Patroni Griffi, investendo sulla naturale vocazione della città. Una strategia per favorire una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, attraverso la creazione di esperti capaci di gestire le sfide che la blue economy ci pone davanti. Turismo, nautica, crocieristica sono i principali mercati emergenti destinati, conclude Patroni Griffi,  a generare un sempre più rilevante indotto occupazionale.”

L’Ateneo di Bari varca i confini della torre d’avorio dove una volta erano recluse le università, sottolinea  il Rettore Uricchio, e si affaccia alla finestra del mondo per coglierne i principali bisogni in termini di formazione e di qualificazione. È l’università del futuro, proiettata verso un sistema di alta formazione e di ricerca, strumento indispensabile per affrontare le nuove sfide globali”

A supportare organizzativamente e logisticamente il progetto anche il C.I.A.S.U. (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) s.c.r.l. – sedi di Bari e Fasano- con programmi e risorse, nonché l’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio che si unisce a quella del Mare Adriatico Meridionale nel importante progetto formativo.

 

 

MDF, 04 ottobre 2017