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DiMaria Di Filippo

FIERA QATAR SILK ROAD EXHIBITION 2019 DOHA, DECC, 3-5 NOVEMBRE 2019 PORTI E INTERPORTI ITALIANI ALLA PRIMA EDIZIONE DELLA FIERA ORGANIZZATA A DOHA, QATAR

Doha; Si è conclusa ieri la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia.

Inaugurata lo scorso 3 novembre la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, è stata organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia, presso il centro espositivo DECC – Doha Exhibition & Convention Centre. La partecipazione italiana ha riunito Assoporti e UIR insieme ai principali rappresentanti di Porti ed Interporti italiani.

Nello specifico erano presenti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale in rappresentanza del sistema porti italiani, e Cepim Spa – Interporto di Parma in rappresentanza degli interporti.

 

Abbiamo presentato a uno Stato in esponenziale sviluppo economico, che negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita del PIL tra i più elevati al mondo, le peculiarità geografiche, strutturali e qualitative che caratterizzano i porti del nostro sistema– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Il Qatar è attraversato da una imponente fase di modernizzazione,sia sotto il profilo sociale (scuola, servizi, sanità, cultura, ricerca), sia delle infrastrutture grazie agli enormi surplus rivenienti dalla tecnologia di liquefazione del gas naturale. E il programma a lungo termine prevede investimenti, entro il 2030, per 100 miliardi di dollari. Nei numerosi incontri di business abbiamo presentato il ruolo di snodo polifunzionale strategico, nel cuore del Mediterraneo, ricoperto dai nostri scali, conclude Patroni Griffi– che oltre a vantare efficienti infrastrutturazioni ed elevati servizi, sia nei porti che nei retro porti, sono dotati di impianti tecnologici avveniristici che ci consentono di essere protagonisti nelle reti internazionali della logistica e dell’intermodalità trasportistica.

La manifestazione, alla sua prima edizione in Qatar, si è posta l’obiettivo di riunire Istituzioni governative, semi-governative e privati che lavorano nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica per scambiare esperienze e aprire nuovi orizzonti per lo scambio di investimenti tra i paesi partecipanti.

Per dare maggiore risalto alla presenza delle realtà italiane alla manifestazione fieristica, oltre all’acquisto dell’area espositiva ed al suo allestimento, l’ICE-Agenzia ha programmato una serie di azioni di informazione e comunicazione. La rilevante presenza della delegazione del padiglione Italia ha visto subito in visita, l’Ambasciatore Italiano S.E. Pasquale Salzano unitamente ai rappresentanti dell’ufficio ICE di Roma e di Doha, che hanno accolto, insieme alla delegazione dei porti e degli interporti, il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni. Successivamente una fitta agenda di incontri con i vari rappresentanti del settore logistico e portuale che ha visto la delegazione impegnata fino a tardo pomeriggio. In serata, i delegati si sono ritrovati presso la residenza dell’Ambasciatore per proseguire con il networking avviato nella mattinata.

“Stiamo proseguendo con un lavoro capillare di promozione del sistema Italia”, ha commentato il Presidente di Assoporti Daniele Rossi, “e siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questa prima edizione della Fiera Qatar Silk Road con una delegazione di rappresentanza dei nostri porti.”

 

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM APPROVA ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO DI PREVISIONE 2020 E IL TRIENNALE 2020-2022. L’ESERCIZIO SI PRESENTA CON UN AVANZO FINANZIARIO DI PARTE CORRENTE DI 700.000 EURO.

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi lo scorso 30 ottobre, ha approvato, all’unanimità dei presenti, il Bilancio di previsione 2020 e il Triennale 2020-2022.

Consistente la parte di bilancio riservata alla nuova infrastrutturazione e ai lavori di manutenzione degli scali: oltre 20 milioni di euro saranno destinati, nel 2020, all’implementazione e all’estensione dei servizi e alla realizzazione di opere infrastrutturali in tutti i porti del sistema, come da Programma Triennale delle Opere Pubbliche adottato lo scorso mese di luglio ed ora approvato in uno con il bilancio di previsione. Nel documento, inoltre, sono previsti oltre 5 milioni di euro per acquisizioni immobiliari per il porto di Brindisi.

Tra gli interventi di maggior rilievo, si annoverano:

 

PORTO DI BARI:

  • Lavori realizzazione terminal passeggeri banchina 10 (6,4 M€);
  • Intervento di rimodulazione e nuova riconfigurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo S.Vito extra Schengen (1,6 M);
  • Lavori di rifacimento impianto pubblica illuminazione piazzali darsena di levante. (1,2 M€);
  • Intervento di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale (2,5 M€);
  • Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito (2M€).

 

PORTO DI BRINDISI

  • Potenziamento degli ormeggi navi Ro – Ro Costa Morena Ovest: realizzazione di un pontile con briccole (9,3M€).
  • Lavori di realizzazione terminal accoglienza provvisorio passeggeri crocieristi presso la testata nord dello sporgente di Costa Morena Est (0,9 M€);
  • Lavori di riqualificazione dell’area adiacente il varco di Costa Morena ovest , previa demolizione opere preesistenti (0.5 M)

 

PORTI DI BARLETTA, MANFREDONIA E MONOPOLI. Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri – Progetto  THEMIS (0,65 M€);

 

Inoltre,

PORTO DI BARLETTA: Lavori di manutenzione dei fondali (2,8 M€);

PORTO DI MONOPOLI: Lavori di escavo finalizzati all’approfondimento dei fondali (5M€);

PORTO DI MANFREDONIA

  • Lavori di manutenzione dei fondali (5,2M€);
  • Bacino Alti Fondali. Primi interventi di messa in sicurezza strutturale (0,9 M€).

 

Per le annualità successive, oltre alla conferma delle opere di grande infrastrutturazione già programmate in precedenza (come i nuovi accosti di S.Apollinare e cassa di colmata a Costa Morena Est nel porto di Brindisi) spicca il nuovo inserimento dal peso complessivo di 36 M€ relativo ai “Lavori di costruzione di tre ormeggi presso il molo S.Cataldo da asservire alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto”, per lo scalo barese; intervento che segue gli accordi procedimentali compiuti nei mesi scorsi con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera e con il Comune di Bari e che vede già l’avvio dell’iter finalizzato all’ottenimento di una variante localizzata ex art. 22, comma 6 del D.lgs 169/2016, come modificato da ultimo dall’art.14 del D.lgs. 232/2017.

 

Sono da citare, inoltre, le opere in imminente fase di appalto o di aggiudicazione che andranno comunque a pesare nelle prossime annualità pur non inserite nel Piano Triennale tra cui:

 

PORTO DI BRINDISI

  • Realizzazione della Vasca Idrica di accumulo a Costa Morena Est (0,7 M€);
  • Completamento caratterizzazione ambientale aree portuali a terra (0,7 M€);
  • Riqualificazione della Stazione Marittima lato mare nonché dei prospetti e coperture degli uffici prospicienti Piazza Vittorio Emanuele II (0,9 M€);

 

PORTO DI BARI

  • Stazione marittima passeggeri molo S. Vito. Lavori di installazione impianto di produzione di energia elettrica da moduli fotovoltaici (0,3 M€);
  • Lavori di demolizione manufatti a ridosso del molo borbonico e riqualificazione spazi antistanti (0,3 M€);

 

I principali capisaldi del Bilancio, che risulta sano e assolutamente in linea con gli obiettivi ministeriali, – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- testimoniano il nostro impegno nel voler rendere i porti del nostro sistema maggiormente competitivi e inseriti nei circuiti internazionali, attraverso un’oculata opera di infrastrutturazione e di estensione dei servizi.

Abbiamo prodotto un documento finanziario che, basato su attente analisi e valutazioni del sistema economico e logistico nel suo complesso, consentirà l’avvio di una serie di attività strategiche per il nostro sistema. A partire da servizi e opere (ordinarie e straordinarie),- conclude Patroni Griffi- per proseguire con il completamento della struttura organica, il rilancio dei traffici, con impulso alla promozione e ad interventi diretti, fino all’implementazione del nostro sistema informatico che ad oggi risulta già tra i più avveniristici in Italia.”

 

MDF, 5 novembre 2019

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DI ADSP MAM VOTA ALL’UNANIMITA’ IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE AL CONSORZIO CANTIERI RIUNITI DEL MEDITERRANEO, PER L’UTILIZZO DI 34.460 MQ NEL PORTO DI BRINDISI

Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, nel corso della recente seduta del 30 ottobre scorso, si è favorevolmente espresso all’unanimità sulla possibilità di rilasciare titolo di legittimazione per l’utilizzo di mq 34.460 di aree demaniali marittime nel porto di Brindisi a favore del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, apprezzando positivamente il piano industriale dallo stesso  presentato, la solidità finanziaria, il portafoglio clienti delle imprese aderenti al Consorzio stesso (Operazione srl, S&Y srl e Marine Management & Supplies srl, tutte di Napoli), le prospettive di rilancio produttivo e dell’occupazione .

In particolare, e’ stato valutato con soddisfazione l’impegno alla immediata assunzione di n. 19 lavoratori già alle dipendenze dei precedenti concessionari.

Si deve precisare al riguardo che le aree in questione erano oggetto di concessione demaniale in favore dei cantieri  Damarin srl  e CBS srl; tuttavia, a seguito di ripetute violazioni  e inadempimenti alle clausole contrattuali con particolare riferimento alla omessa corresponsione dei canoni dovuti e reiteratamente richiesti, l’Autorità di Sistema si vedeva costretta ad adottare il provvedimento di decadenza della concessione, confermata dal TAR Lecce.

Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, si era aperto un tavolo di confronto presso il SEPAC regionale, al fine di individuare le migliori soluzioni da adottare a tutela del personale dipendente delle imprese già concessionarie, al precipuo scopo di scongiurare perdite di posti di lavoro connesse alla decadenza delle concessioni in argomento.

A seguito di una lunga serie di incontri, si è configurata una soluzione efficace, attraverso l’intervento di un nuovo operatore della cantieristica, il Consorzio suindicato che si è proposto per la gestione delle aree demaniali con un piano industriale di significativa rilevanza, e che, in particolare, ha assunto l’impegno di corrispondere all’Ente portuale tutti i canoni non versati dalle società già concessionarie, nonché di assumere tutto il personale già alle loro dipendenze, per un totale di 19 persone.

Tale soluzione aveva peraltro già ottenuto pieno riconoscimento e soddisfazione unanime nel corso di un recente incontro  congiunto presso la Prefettura di Brindisi, tenuto conto dell’importante obiettivo sostenuto dalle Organizzazioni Sindacali in ordine al mantenimento dei livelli occupazionali e di nuovo sviluppo delle attività’ produttive che i precedenti concessionari non sono stati in grado di assicurare negli ultimi anni.

Da precisare, inoltre, che le società ex concessionarie si trovano in uno stato di dissesto economico finanziario che ha impedito alle stesse di corrispondere i canoni demaniali, di approvare i bilanci degli ultimi anni e che il patrimonio netto delle stesse risulta pesantemente negativo e non è stato possibile la doverosa ricapitalizzazione. Pende, peraltro, per una delle società, una istanza di fallimento da parte dei dipendenti che vantano crediti per mancato pagamento di arretrati di notevole entità.

Manca ora l’ultimo passaggio: la riconsegna all’Autorità di Sistema dei beni occupati da parte dei precedenti concessionari, allo scopo di consentire la formalizzazione della concessione al Consorzio che nell’immediato costituisce l’unica  seria e concreta possibilità di riavviare speditamente le attività produttive con il conseguente riassorbimento dei lavoratori, attraverso l’insediamento del nuovo soggetto investitore che potrà garantire il proficuo utilizzo dei beni appartenenti al demanio marittimo, obiettivo questo che costituisce la missione istituzionale dell’Autorità di Sistema Portuale.

 

 

DiMaria Di Filippo

LA CORTE DI CASSAZIONE ANNULLA SENZA RINVIO L’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DEL RIESAME DI LECCE NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE UGO PATRONI GRIFFI E DEL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO TECNICO ADSP MAM FRANCESCO DI LEVERANO.

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Lecce con cui veniva disposta la misura interdittiva della sospensione dall’incarico per otto mesi per il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e per il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano.

La suprema Corte, quindi, ha ricalcato sostanzialmente la decisione già adottata dal GIP che in prima istanza aveva respinto la richiesta del PM.

 

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, riunitasi ieri mercoledì 23 ottobre, costituita da giudici specializzati nella materia urbanistica ed edilizia, ha approfondito per oltre due ore in Camera di Consiglio, tutte le questioni proposte dalle parti, addivenendo ad una decisione ponderata e analizzata in tutte le sue pieghe.

 

In tutti questi mesi, nonostante la pendenza del provvedimento, il Presidente, il Dirigente e tutto il Management dell’Ente hanno, comunque, continuato ad operare e lavorare per la crescita dei porti del sistema e in particolare per il porto di Brindisi; impegno confermato dai dati relativi ai traffici e alle proiezioni per l’immediato futuro.

 

E’ risultato lampante il nostro assunto– commenta il Presidente- ossia che l’infrastrutturazione di un porto non può costituire reato, atteso che si tratta di opere necessarie e indispensabili per garantire i livelli di security imposti dalla Legge e consentire allo scalo di adeguarsi ai propri competitor, italiani e stranieri. Un sincero ringraziamento va alla Comunità portuale brindisina e a tutti quegli operatori che hanno creduto nella correttezza e nella trasparenza della nostra azione amministrativa.”

 

Il presidente Patroni Griffi e il direttore del Dipartimento Tecnico Di Leverano sono stati difesi dagli avvocati  Amilcare Tana, Vito Epifani, Luciano Marchianò, Carlo Enrico Paliero e Alfredo Gaito.

 

MDF, 24 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

VERTENZE DAMARIN CBS: IL CONSIGLIO DI STATO DA’ RAGIONE ALL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE

Con due ordinanze depositate oggi, 18.10.2019, il Consiglio di Stato, V Sezione  ha respinto le istanze con le quali le Società CBS e DAMARIN, già dichiarate decadute per inadempimento dalle concessioni demaniali marittime che occupavano presso il porto di Brindisi, avevano chiesto di sospendere l’ordine di sgombero adottato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

 

I Giudici di Palazzo Spada hanno dato ragione all’Autorità di Sistema Portuale, difesa dal Dirigente avvocato interno Fulvio Mezzina, e hanno condiviso le argomentazioni dell’Ente pubblico e del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, difeso dall’avv. Antonio Ausiello, escludendo che nel caso in esame possa ravvisarsi un pregiudizio per le due società inadempienti, «stante la pendenza di trattative in corso tra le parti per il rilascio spontaneo dei beni per cui è causa, e che allo stato, come emerge dagli atti del fascicolo, tali trattative sono in stato avanzato, sicchè gli ostacoli ora invocati dalla CBS e dalla DAMARIN non sono suscettibili di refluire nella gravità e urgenza che legittima la concessione della richiesta misura cautelare».

 

In estrema sintesi, la vicenda.

Le Società brindisine CBS e DAMARIN, difese dall’avv. Durano erano state dichiarate decadute per inadempimento dalle concessioni di cui erano titolari per il mancato pagamento dei canoni di concessione e per altre inadempienze. La legittimità dei provvedimenti di decadenza era stata confermata dal TAR Puglia – Bari, con due sentenze del 2017, avverso le quali era stato proposto appello al Consiglio di Stato.

Parallelamente, della vertenza era stato investito, su richiesta della FIOM CGIL di Brindisi, il Comitato per il Monitoraggio del Sistema economico produttivo e delle Aree di crisi, istituito presso la Presidenza della Regione Puglia, presso il quale si sono svolte diverse riunioni nel tentativo di valutare la soluzione migliore che consentisse la tutela dei livelli occupazionali.

 

Più di recente, la questione è stata affrontata congiuntamente dall’AdSP, dal Comitato SEPAC e dalla Prefettura di Brindisi in ulteriori riunioni svoltesi presso l’Ufficio Territoriale di Governo di  Brindisi.

In particolare, il CONSORZIO CANTIERI RIUNITI DEL MEDITERRANEO(Consorzio costituito tra le Società Operazione s.r.l. di Napoli, S. & Y. S.r.l. di Napoli e Marine Management & Supplies s.r.l. di Napoli) ha presentato una formale istanza per ottenere il rilascio della concessione riguardante l’intero compendio occupato dalle due società inadempienti, impegnandosi tra l’altro, circostanza particolarmente rilevante, in caso di esito favorevole dell’istruttoria, ad assorbire nei propri organici il personale riveniente dalla due società dichiarate decadute dai rispettivi titoli concessori, per un numero complessivo di 19 lavoratori, e a corrispondere all’AdSP i canoni di concessione  non pagati da CBS e DAMARIN.

 

Il Consorzio, in particolare, si propone di sviluppare l’esercizio di attività di cantieristica e manutenzione navale e di motori marini, nonché attività di costruzione metalliche per installazioni off shore, refitting di navi commerciali e da diporto.

 

Il Consiglio di Stato ha condiviso, sostanzialmente, le argomentazione dei difensori dell’AdSP e del Consorzio Cantieri Riuniti. Infatti, un’interruzione della procedura in itinere per l’assentimento della concessione ad un nuovo soggetto imprenditoriale avrebbe potuto determinare il sopravvenuto disinteresse dell’operatore economico, con conseguenze nefaste per la tutela dell’occupazione e degli altri interessi pubblici, anche erariali, doverosamente tutelati dall’Ente portuale.

Ora c’è il sostanziale via libera del Supremo Giudice Amministrativo per procedere spediti verso una soluzione che tuteli non solo gli interessi  di carattere patrimoniale ed erariale per la mancata riscossione dei canoni, ma anche soprattutto quelli connessi al proficuo utilizzo per più rilevanti scopi di interesse pubblico delle aree demaniali (occupate sine titulo dall’appellante) con gravissimo pregiudizio per i livelli occupazionali.

DiMaria Di Filippo

ADSP MAM E ITS REGIONALE SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO D’INTESA: OBIETTIVO ATTIVARE A BRINDISI UNA SERIE DI ATTIVITÀ PER LO SVILUPPO DELL’ECONOMIA DEL MARE E DELLA CORRELATA MATRICE INTERSETTORIALE.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e la presidente della Fondazione “ITS Regionale della Puglia per l’Industria della Ospitalità del Turismo Allargato”, Giuseppa Antonaci, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa e partenariato nel campo dello sviluppo dell’economia del mare, dei turismi e dei beni culturali e ambientali della Puglia e dello sviluppo dell’istruzione tecnica superiore nell’area 5 MIUR, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali- turismo.

 

Molteplici gli obiettivi dell’accordo che mira a definire un quadro che potenzi l’applicazione delle migliori pratiche e la sperimentazione di strumenti di innovazione gestionale per lo sviluppo dell’economia del mare e della correlata matrice intersettoriale di sviluppo delle attività economiche, con particolare riguardo a quelle del comparto turistico allargato.

 

Tra le iniziative che si intende perseguire, l’attivazione in via sperimentale, a Brindisi, su iniziativa della Fondazione, di un corso specifico biennale di istruzione, relativo alla figura nazionale di “Tecnico Superiore in Yachting & Tourism Services Management”, in parnership con Costa Crociere.

 

Non solo. Saranno, infatti, avviati anche diversi corsi di specializzazione, di minor durata, finalizzati a coprire il fabbisogno di figure altamente qualificate nel campo della ricettività e dei servizi turistici.

 

AdSP MAM e ITS, inoltre, hanno previsto l’avvio di un campus denominato “Accademia Mercantile del Mare”, con operatività da estendersi ai diversi ambiti della Puglia, anche in collaborazione con AdSP Ionio e con la rete degli altri ITS regionali.

 

Il macro settore dell’economia del mare– commenta il presidente di AdSP MAM-, riunisce diverse filiere, da quella propriamente turistica alla mobilitazione di passeggeri e merci, fino alle estrazioni marine, in grado di delineare un modello di sviluppo, utile anche per comprendere a fondo le esigenze di questi territori. In questo scenario in continua evoluzione e internazionalizzazione,-conclude Patroni Griffi- è necessario fornire ai giovani una formazione specialistica superiore, una ulteriore qualificazione dell’istruzione terziaria e l’occupazione esperta e competente come strumenti di consolidamento delle iniziative di crescita del territorio e della società.”

 

Grande spinta propulsiva alla realizzazione e sottoscrizione dell’accordo è stata data dal Comandante della Capitaneria di porto, C.V. (CP) Giovanni Canu. “Ringrazio il Presidente Patroni Griffi e la professoressa Antonaci per la sensibilità dimostrata nel voler dare avvio a questo corso di studi, commenta il Comandante. Si tratta di nuove, preziose, opportunità messe a disposizione di tutti i giovani, anche quelli che per formazione scolastica fino ad ora non erano stati ancora coinvolti nella grande famiglia marittima. Formazione e cultura significano opportunità e conoscenza. Opportunità di sviluppare una carriera professionale sul mare e conoscenza mirata alla diffusione della sicurezza in mare. Il mare è una risorsa inclusiva e non deve rimanere  dominio culturale di pochi. Anche i professionisti terrestri, con questa opportunità messa disposizione da animi generosi, potranno ‘navalizzarsi’.”

 

La Puglia è caratterizzata da una posizione geografica strategica e da una costa che si snoda per ben 865 km che possono offrire al potenziale turista tutto l’anno un’offerta che, accanto alla bellezza del mare, associa un entroterra ricchissimo di risorse storiche, naturali e culturali”- commenta la Presidente ITS Antonaci. “Per lo sviluppo delle potenzialità del turismo nautico occorre costruire reti tra l’offerta turistica delle città portuali con l’entroterra, creando un modello di proposte coerenti con le esigenze dei visitatori sempre più orientati a vivere la vacanza come un’esperienza unica ed identitaria. I porti turistici creano occupazione diretta ed indiretta e favoriscono lo sviluppo di un turismo di qualità. In quest’ottica l’azione dell’ITS per il Turismo della Puglia è incentrata a costruire risorse umane competenti che sappiano creare prodotti turistici integrati, gestire servizi di qualità a favore delle imprese turistiche e culturali e operare in maniera sinergica con tutti gli stakeholder territoriali per promuovere sviluppo ed innovazione nella filiera in particolar modo della nautica. Sono grata, a nome della Fondazione che presiedo sia al Presidente Patroni Griffi che al Comandante Canu, per la collaborazione ed il sostegno che stanno mettendo a disposizione per l’avvio del nuovo biennio ITS: ‘Yachting and Tourism Services Management’. In collaborazione con Costa Crociere il profilo professionale da costruire vuole centrare le giuste competenze nei giovani per l’offerta di servizi di qualità nell’accoglienza, nell’informazione, nella gestione della clientela e più in generale nella integrazione tra porto e territorio.”

 

FLYER,

MDF 14 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

ADSP MAM E LEGAMBIENTE BRINDISI AVVIANO UN DIALOGO COSTRUTTIVO PER IL BENE DEL PORTO DI BRINDISI: OGGI SIGNIFICATIVO INCONTRO TRA I VERTICI DELL’ENTE PORTUALE E LO STORICO CIRCOLO BRINDISINO.

Questa mattina, negli uffici di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si è svolto un significativo e proficuo incontro tra il segretario generale dell’Ente portuale, Tito Vespasiani, il direttore del Dipartimento di esercizio dei porti di Brindisi e Monopoli, Aldo Tanzarella, il Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Giovanni Canu, il presidente di Legambiente Brindisi Doretto Marinazzo e il responsabile del Centro di azione giuridica di Legambiente Stefano Latini.

 

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le diverse problematiche che afferiscono lo scalo messapico, con specifico riferimento alle questioni di carattere ambientale.

 

Il Management dell’Ente portuale, supportato dal prezioso apporto tecnico fornito dal Comandante del porto; ha illustrato i progetti di sviluppo infrastrutturale avviati e quelli in cantiere, evidenziandone finalità e obiettivi.

 

Si è discusso, inoltre, alla movimentazione delle rinfuse nel porto e della nuova  normativa relativa all’uso dei combustibili per la propulsione navale.

 

Al termine dell’incontro si è addivenuti ad una vision condivisa, incentrata su tre pilastri fondamentali e imprescindibili per tutti i convenuti: il rispetto per l’ambiente, lo sviluppo e la sicurezza del porto.

 

La strada del dialogo è  lo strumento migliore per contemperare le esigenze e le necessità di tutti e per dissipare eventuali dubbi o incertezze– commenta il Segretario generale. L’Ente portuale e lo storico circolo di Legambiente sono uniti dal medesimo impegno rivolto alla città di Brindisi e al suo porto, nell’ottica di un progetto di crescita e di sviluppo in totale armonia e nel pieno rispetto dell’ambiente.”

 

            “Possiamo dirci assolutamente soddisfatti- commenta il Presidente Marinazzo– abbiamo posto sul tavolo una serie di questioni e di domande a cui ci sono state fornite risposte precise e puntuali. Siamo stati accompagnati in porto e abbiamo potuto constatare come si opera nello scalo di Brindisi. Ringrazio per l’apertura al dialogo i vertici dell’Autorità di Sistema e il Comandante del porto.”

 

MDF, 09 ottobre 2019

DiMaria Di Filippo

IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ADSP MAM ADOTTA IL DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE DEL SISTEMA PORTUALE (DPEASP): L’ENTE CHE GOVERNA I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PRIMI IN ITALIA A DOTARSI DI TALE STRUMENTO.

Il Comitato di gestione dell’AdSP MAM, riunitosi questa mattina, ha adottato il Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP), strumento previsto dalla Legge di Riforma delle Autorità portuali finalizzato a definire gli indirizzi strategici per l’implementazione di misure specifiche per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di energie rinnovabili in ambito portuale.

 

L’AdSP MAM è tra le prime Autorità di sistema in Italia ad adottare il documento che definisce la vision generale sull’assetto del sistema portuale e le linee di intervento che, nel corso dei prossimi anni, riguarderanno i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia e Monopoli, sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista delle politiche energetiche e ambientali.

 

Il DPEASP è l’atto finale di un lungo e condiviso confronto con stakeholders e operatori portuali, che pioneristicamente l’Ente portuale ha deciso di coinvolgere coralmente nella fase di studio e di individuazione degli obiettivi, in maniera tale che le comunità portuali fossero rese compartecipi delle scelte che si adotteranno nell’immediato futuro.

 

Nel Documento sono stati individuati gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale dei porti; gli interventi e le misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi; il programma degli interventi, anche parziali in un arco temporale prefissato; il processo delle azioni di monitoraggio finalizzate a verificare i risultati raggiunti.

 

Per stilare il Documento si è partiti dalla fotografia generale della situazione esistente, in termini di emissioni di CO2, attraverso la valutazione della “Carbon Footprint” del sistema portuale, così come previsto dalle normative europee.

 

Abbiamo aperto la strada per una nuova concezione della pianificazione strategica nei porti– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- sperimentando con successo il coinvolgimento totale di tutti coloro i quali vivono il porto e ne conoscono esigenze e potenzialità. Proprio in tale senso, al fine di organizzare al meglio le attività di consultazione e per garantire la totale trasparenza del processo partecipativo, abbiamo deciso di avvalerci del supporto dell’Istituto Troisi Ricerche srl, specializzato in ricerche sociali, di mercato e sondaggi di opinione che per noi ha  curato anche l’analisi delle istanze raccolte e la redazione del documento di sintesi di quanto emerso dal processo di consultazione. Sono assolutamente soddisfatto dell’ampia partecipazione al processo degli operatori portuali che hanno fornito un supporto utile e qualificato e puntuale.”

 

 

 

Nel piano pluriennale di sviluppo energetico ambientale per i porti del sistema sono previsti i seguenti obiettivi:

  • Riduzione del fabbisogno energetico attuale, attraverso interventi di efficientamento energetico
  • Monitoraggio del fabbisogno energetico futuro;
  • Utilizzo di sistemi e tecnologie a minor impatto ambientale per il soddisfacimento del fabbisogno energetico attuale;
  • Produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Cooperazione tra operatori pubblici e privati.

 

L’obiettivo è di implementare al più presto il DPEASP stipulando – a seguito di procedura competitiva – un EPC (energy performance contract o contratto di rendimento energetico o di prestazione energetica) con una ESCo (energy service company). Per EPC si intende, in accordo alla definizione data dal D.Lgs. 102/2014, un accordo contrattuale tra il beneficiario o chi per esso esercita il potere negoziale e il fornitore di una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, verificata e monitorata durante l’intera durata del contratto, dove gli investimenti (lavori, forniture o servizi) realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento  dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione   energetica concordati, quali i risparmi finanziari.

 

Per la Pubblica Amministrazione il Contratto EPC permette, quindi, di realizzare l’efficientamento energetico senza dover iscrivere i costi di investimento in bilancio. Infatti l’investimento è a carico della ESSCo, su cui ricadono tutti i rischi (tecnici,  di costruzione,  comportamentali – ossia attività di conduzione e manutenzione. Inoltre il canone è collegato alle reali performance dell’intervento, senza alcun canone minimo). Insomma con l’EPC (che si avvicina concettualmente alla finanza di progetto) si realizza un efficiente partenariato pubblico-privato

 

Il DPEASP è consultabile on line sul sito ufficiale dell’Ente: http://www.adspmam.it/owncloud/index.php/s/p8OJBBcHm7el,

MDF, 27 settembre 2019

 

 

 

 

DiMaria Di Filippo

IL SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE RISPONDE AL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE BRINDISI

Al dott. Teodoro Marinazzo

Presidente Legambiente Brindisi

 

 

 

Rispondo alla Sua  del 24 settembre 2019.

 

Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene perché mi percuoti ?“ (Giovanni 18,19-23)

Innanzitutto tengo a precisare che la mia lettera del 9 settembre u.s. è stata recapitata via mail prima che fosse diffusa alla stampa. Le allego ricevuta di ricezione.

Ho citato Spinoza per individuare un metodo corretto di lavoro e non per giudicare  Legambiente con cui peraltro  nella mia trentennale carriera ho avuto sempre ottimi rapporti; quindi La invito a non stravolgere il senso del ragionamento, attribuendomi peraltro frasi mai dette, tipo quella in cui “sentenzierei che Legambiente voglia svuotare il porto”.

Per tutte le questioni poste, attesa la complessità delle problematiche, anziché un ping pong a mezzo stampa che non consente adeguati approfondimenti,  preferirei un incontro, ove potro’ fornire sine ira et studio tutti i chiarimenti necessari, fatta eccezione per le questioni che risultano sottoposte all’attenzione del giudice penale, per ovvi motivi di opportunità.

Mi faccia sapere quando desidera incontrarmi, rinnovandoLe l’invito a una visita al porto ad assistere alle operazioni portuali; ritengo sia meglio constatare de visu i fatti,  piuttosto che per sentito dire, e ciò nel quadro della massima trasparenza, più volte da Lei evocata.

Un cordialissimo  saluto.

Il Segretario Generale

Dott. Tito Vespasiani

DiMaria Di Filippo

IL PRESIDENTE DI ADSP MAM, UGO PATRONI GRIFFI, INCONTRA IL PREMIER ALBANESE EDI RAMA: UN’OCCASIONE PER SOTTOLINEARE IL RUOLO CRUCIALE RIVESTITO DAI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE PER GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA L’ITALIA E IL PAESE DELLE AQUILE

 

 

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato oggi il premier albanese Edi Rama, impegnato in questi giorni in una visita istituzionale in Puglia, il presidente della Regione, Michele Emiliano, e il console generale d’Albania in Puglia, Adrian Haskaj.

 

Nel corso del significativo e cordiale incontro, il Presidente dell’Ente portuale ha illustrato al massimo rappresentante del Governo albanese gli sforzi che si stanno compiendo per rendere i collegamenti marittimi tra i due Paesi dirimpettai, agevoli, efficaci, celeri e confortevoli.

 

Nello specifico, Patroni Griffi ha parlato della risistemazione e rimodulazione, nel porto di Bari, delle postazioni di controllo a servizio del personale della Polizia di Frontiera, installate nella zona sterile e interna alla stazione marittima. Un intervento articolato che ha interessato, anche, la riconfigurazione della recinzione perimetrale di sicurezza della port facility, molo S. Vito lato banchina n. 4, con l’introduzione di una copertura spaziale all’interno della zona ristretta dell’impianto portuale. Lo spostamento della recinzione esterna ha consentito di ottenere, infatti, un luogo protetto per i passeggeri che sbarcano dalle navi traghetto ormeggiate presso le banchine della port facilty, portando da due a quattro il numero delle postazioni di controllo, una di emergenza, a servizio del personale della Polizia di Frontiera.

 

Abbiamo, inoltre, già comunicato al Consolato– ha detto il Presidente- la nostra disponibilità a mettere a disposizione, in forma gratuita, locali che insistano in ambito portuale da adibire a info-point e/o sede distaccata del Consolato stesso, al fine di supportare significativamente i passeggeri nelle operazioni di imbarco e sbarco.

 

Il presidente Patroni Griffi, inoltre, ha annunciato che nel prossimo autunno verrà presentato, per il porto di Brindisi, l’avvio di una nuova linea di collegamento con il porto di Valona che implementerà l’offerta in favore delle migliaia di passeggeri che settimanalmente si dirigono nel Paese delle Aquile.

 

Nel corso dell’incontro, inoltre, si è parlato del notevole incremento (numero a due cifre), nella stagione estiva appena conclusasi, del traffico rotabili, indice incontrovertibile di come il commercio tra le due sponde sia sempre più fiorente e in rapida evoluzione. Proprio a tal fine, Patroni Griffi, ha annunciato agli astanti l’interesse all’avvio di una tratta rotabili tra Barletta e Durazzo.

 

L’eccellente sinergia istituzionale con Regione Puglia e Consolato– ha concluso il Presidente AdSP MAM- ci sta consentendo di superare ostacoli e problematiche che affliggono i nostri porti da oltre 20 anni.

In questo periodo, l’Albania sta vivendo una fase di crescita economica davvero interessante che sta impressionando i mercati internazionali. In tale contesto, il porti dell’Adriatico meridionale, data la loro vicinanza geografica e la notevole infrastrutturazione di cui li abbiamo dotati, fungono da snodo logistico fondamentale negli scambi commerciali con l’Italia e l’Europa;rappresentando dei veri e propri fulcri su cui si poggiano e da cui si diramano le reti commerciali internazionali.”

 

Grande apprezzamento per il lavoro svolto hanno espresso il premier Rama, il presidente Emiliano e il Console Haskaj che si sono ripromessi di intensificare il già proficuo dialogo istituzionale intessuto.

 

Al termine dell’incontro, il presidente Patroni Griffi ha donato al Premier albanese un crest dell’Ente portuale.

 

MDF, 19 settembre 2019