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INAUGURATO NUOVO TERMINAL PORTO DI MONOPOLI PATRONI GRIFFI (AdSP MAM): “STRUTTURA ALL’AVANGUARDIA CHE DIALOGHERA’ CON IL TERRITORIO”

 

Giunge ad una tappa importante il progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

 

Nell’ottica di rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, è stato inaugurato questa mattina – martedì 7 settembre – il nuovo terminal di accoglienza turistica presso il PORTO di MONOPOLI.

 

Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di far incontrare, sotto il brand comune THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati, intesi come esperienze multisensoriali exclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

In questi mesi, il progetto si è sviluppato su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” di sbarcare in porti minori e creando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

“Finalmente, – ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale,  Ugo Patroni Griffi  – il porto di Monopoli ha una struttura moderna e accogliente per i crocieristi che, sempre più numerosi, scelgono lo scalo gioiello del nostro sistema per crociere lusso. La struttura è, peraltro, dotata di un’ interfaccia dinamica con il territorio per fornire agevolmente informazioni di carattere turistico e dialogare con la città. L’abbiamo concepita  secondo i  più moderni standard costruttivi, tenendo conto della leggerezza e della sostenibilità dell’opera, realizzata tramite prefabbricazione metallica e montaggio a secco. Grazie, quindi, al progetto Themis, da oggi il porto amplifica in maniera significativa il proprio appeal e ciò ci consentirà di attuare ulteriori strategie di promozione per attirare nuove compagnie.

 

Puntiamo sul lusso che, come ci raccontano i dati, è sempre più scelto. Le ultime indagini dell’Osservatorio di Ticketcrociere, infatti, rivelano che negli ultimi anni è cresciuto considerevolmente il numero di viaggiatori che optano per navi super esclusive, ma di dimensioni più ridotte: il target perfetto per Monopoli”.

 

Secondo il Contrammiraglio (CP) Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica, Giuseppe Meli: “L’inaugurazione del nuovo terminal per l’accoglienza turistica, la cui realizzazione è stata fermamente perseguita dall’Autorita’ di sistema, rappresenta un ulteriore tassello per lo sviluppo economico di Monopoli impreziosendo la vocazione polifunzionale di questo porto. La nuova struttura, infatti, consentirà l’approdo a Monopoli, nel pieno rispetto delle norme vigenti, di crociere di lusso che rafforzando la vocazione turistica di questo territorio promuoverà la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, storiche e culturali della Puglia”.

 

“Questo nuovo molo turistico – ha aggiunto Adriana Prusciano, Comandante Porto di Monopoli T.V. (CP) – rappresenta una infrastruttura molto importante per tutto il porto. Si realizza così un segmento staccato dalle navi commerciali e dedicato, quindi, ad un altro settore altrettanto importante e rappresentativo per lo sviluppo e l’economia del territorio”.

 

 

“La realizzazione di questo terminal –  ha affermato il sindaco di Monopoli, Angelo Annese. rappresenta un ulteriore tassello per lo sviluppo del porto di Monopoli. Negli ultimi anni la città ha subito un importante sviluppo turistico, riuscendo ad attrarre centinaia di migliaia di visitatori. Un porto più accogliente rappresenta un’occasione di sviluppo per questo territorio e un’occasione di valorizzazione della costa adriatica a sud del capoluogo e soprattutto ci consentirà di sviluppare il comparto crociere che oggi rappresentano un settore dal quale non si può prescindere. In un mercato che si evolve, Monopoli deve avere un ruolo privilegiato quale scalo del territorio della Costa dei Trulli”.

 

“Un’offerta turistica moderna e attrattiva non può prescindere dalle infrastrutture. Le infrastrutture – ha rimarcato Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari – sono l’hardware, un’ospitalità innovativa e di qualità è il software. Uno non esiste senza l’altro. Il nuovo terminal di Monopoli è un esempio virtuoso di utilizzo dei fondi europei. Gli effetti positivi andranno ben oltre il turismo e riguarderanno tutte le attività economiche a esso più strettamente connesse. Sarà la comunità tutta a trarne vantaggio”.

 

“Il rafforzamento delle Infrastrutture pugliesi – ha aggiunto  il Vice capo di Gabinetto Regione Puglia, Domenico De Santis – sono un fiore all’occhiello per le future sfide delle nostre imprese. Rendere moderni i nostri Porti ci pone al centro dello sviluppo del Mediterraneo, ringrazio per questo l’ottimo lavoro del Presidente dell’autorità portuale che è riuscito a realizzare uno degli obiettivi della Regione Puglia”.

“Il progetto Themis – ha sottolineato Carmela Sfregola, Communication Officer del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020 – riveste un ruolo strategico per il Programma Grecia-Italia in quanto ha potenziato il trasporto marittimo sostenibile e la connettività transfrontaliera tra Puglia e Grecia, sostenendo lo sviluppo e le attività dei porti minori. Themis è uno dei 58 progetti di cooperazione che l’Europa ha finanziato attraverso il Programma, con un investimento complessivo di 123 milioni di euro tra Puglia e Grecia in diversi settori, quali la promozione della cultura e del patrimonio, la protezione dell’ambiente e della biodiversità, l’inclusione sociale, lo sviluppo di start-up. Sulla stessa scia è in corso la progettazione del nuovo programma 2021 2027 per la costruzione di un’Europa green, smart e vicina ai bisogni dei cittadini”.

 

All’evento, moderato dall’event manager Elena Salzano, hanno partecipato, tra gli altri, anche la Lega Navale di Monopoli e l’Associazione Sole Nascente.

 

Al seguente link è possibile scaricare il materiale promozionale del progetto

https://themis.adspmam.it/it/il-network/

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PORTO DI MONOPOLI: CERIMONIA DI INAUGURAZIONE NUOVA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA REALIZZATA DA ADSPMAM

 

Il progetto Interreg Greece-Italy THEMIS, finalizzato a sostenere e valorizzare i porti minori e a rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, raggiunge un ulteriore grande traguardo con l’inaugurazione del nuovo terminal di accoglienza turistica presso il PORTO di MONOPOLI.

 

L’evento si terrà martedì 7 settembre 2021 alle ore 11.00 all’interno del Porto di Monopoli.

 

Il Progetto Themis è co-finanziato dall’Unione Europea, Programma Interreg VA Greece Italy 2014/2020, e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.

 

AGENDA

 

7 settembre 2021, h 11.00 (CET)

Ospite: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

PORTO di MONOPOLI

 

 

11.00 taglio del nastro e inaugurazione del Terminal

 

11.30 start evento

 

 

Saluti istituzionali

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi – Presidente
Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica Giuseppe Meli – Contrammiraglio (CP)
Capitaneria di Porto Monopoli Adriana Prusciano – Comandante Porto di Monopoli T.V. (CP)
Comune di Monopoli Angelo Annese – Sindaco
Regione Puglia Michele Emiliano – Presidente
 

Interventi

Interreg VA Greece Italy 2014 – 2020 Join Secretariat Carmela Sfregola – Communication Officer
Assoporti Rodolfo Giampieri – Presidente
MedCruise Aris Batsoulis – Presidente
PugliaPromozione Renato Grelle – Commissario
Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi – Presidente

 

12.30 aperitivo di saluti

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PORTO DI BRINDISI: LAVORI PER IL COMPLETAMENTO DELL’INFRASTRUTTURAZIONE PORTUALE MEDIANTE BANCHINAMENTO E REALIZZAZIONE DELLA RETROSTANTE COLMATA TRA IL PONTILE PETROLCHIMICO E COSTA MORENA EST”, ARRIVA IL DECRETO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE SOTTOSCRITTO DA MTE E MIC.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Ugo Patroni Griffi ha illustrato alla stampa il progetto “vasca di colmata”, a seguito dell’esito positivo della procedura di V.I.A..

Dopo un’articolata istruttoria, durata oltre tre anni e mezzo, lo scorso 21 giugno, infatti, con Decreto di compatibilità ambientale n. 254. il Ministero della Transizione Ecologica (MTE), di concerto con il Ministero della Cultura (MIC), ha finalmente licenziato il progetto dei “lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est”.

Si tratta di una svolta fondamentale per il porto di Brindisi che consentirà all’Ente di procedere speditamente con il dragaggio del porto. L’obiettivo è quello di avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

  • da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell’area di S. Apollinare;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

In un sito SIN (sito di interesse nazionale caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta

contaminazione), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, sia dal punto finanziario che ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.

Il procedimento, avviato nel novembre 20187, ha risentito di una sospensione, richiesta dall’AdSP MAM a luglio 2019 e concessa dall’ufficio competente del Ministero dell’Ambiente (oggi MTE) il successivo novembre per effettuare una attualizzazione della caratterizzazione dei fondali interessati dall’intervento infrastrutturale e richiesti per acquisire ulteriori elementi sulla loro qualità. La caratterizzazione, è bene evidenziarlo, è stata finalizzata in tempo utile – nonostante, peraltro, tutte le limitazioni imposte dal lockdown della prima fase dell’emergenza sanitaria da COVID 19. Il risultato della caratterizzazione, che ha comportato una serie di attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, ha confermato il dato qualitativo già assunto a base del progetto come composto anche dalle caratterizzazioni validate nel 2011 da ISPRA (ex ICRAM).

In linea con la propria vocazione al dialogo e alla condivisione, negli ultimi mesi dello scorso anno, seppure sulla scorta di parere favorevole già rilasciato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, l’AdSP MAM ha rivisitato il layout di progetto, nei termini di una sua significativa riduzione d’impronta, anche in esito e in risposta alle risultanze di un incontro tecnico tenuto con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBACT (ora MIC).

Nel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, è stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l’aumento dell’ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a “dune”, per proteggere l’area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l’area dal “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

Un parco verde sul mare, quindi, che coprirà un’area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potrà essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L’area verde sarà,  infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell’ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.

Nei prossimi mesi, l’Ente portuale avvierà una consultazione popolare per la scelta del nome con cui intitolare il nuovo parco e soprattutto la bellissima baia che verrà realizzata.

Non abbiamo mai perso un minuto di tempo, non abbiamo mai lesinato energie e sforzi, abbiamo sempre lavorato a testa bassa per dare a Brindisi questa opportunità– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-, perché lo sviluppo del porto passa inevitabilmente dall’approfondimento dei fondali. Il mercato internazionale punta sempre più sul “gigantismo navale”, in conseguenza delle sensibili economie di scala riguardanti sia il costo di costruzione che quello di gestione; per essere competitivi e appetibili, quindi, dobbiamo assolutamente adeguarci e non restare indietro, offrendo pescaggi e infrastrutturazione adeguati. Il prossimo obiettivo sarà la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Vasca di colmata e dragaggi, cono di atterraggio, nuovi accosti: i tre pilastri su cui si fonda il porto del futuro. Ho seguito personalmente il progetto di ambientalizzazione  di una infrastruttura strategica dimostrando che l’utile può essere anche bello, anzi come in questo caso, bellissimo”.

Il nuovo layout, quindi, denominato “Progetto 2020”, ha ottenuto il provvedimento di compatibilità ambientale che fa da volano per il futuro sviluppo del porto di Brindisi.

Il quadro economico prevede l’impiego di 60 milioni di euro rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ottenuta, dunque, la compatibilità ambientale dell’opera, il prossimo passaggio procedurale la conferenza dei servizi per l’ottenimento dell’autorizzazione unica ZES.

 

Nel corso della conferenza stampa, il Presidente ha, inoltre, parlato dello stato di avanzamento procedurale del progetto di “Potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro a Costa Morena Ovest – Realizzazione di un pontile con Briccole”.

 

Anche in questo caso, l’Ente portuale sta lavorando speditamente per avviare i lavori di un progetto fondamentale, finalizzato a garantire la sicurezza nelle operazioni di ormeggio, specie in condizioni metereologiche avverse.

Dopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, infatti, si è conclusa positivamente nell’aprile scorso la conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera.

Prodromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio Superiore Lavori Pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale e, anche in adempimento ad alcune indicazioni contenute nel predetto parere, la conferma dei pareri favorevoli già avuti in precedenza dal Ministero dell’Ambiente, ottenuta a seguito di specifica “valutazione preliminare” condotta da tale Dicastero a termini dell’art.6, comma 9, del D.lgs. 152/2006.

A breve, scontate le procedure di verifiche di rito del progetto demandate ad ASSET – Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio, tuttora in corso, l’avvio della procedura di affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei  lavori.

 

MDF, 5 luglio 2021

 

 

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L’ADSP MAM SI AGGIUDICA IN VIA DEFINITIVA FINANZIAMENTI PER QUASI 27 MILIONI DI EURO, NELL’AMBITO DEL PAC. I PROGETTI DI COLD IRONING E DI DIGITALIZZAZIONE DELLA LOGISTICA PREMIATI DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI.

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha confermato il finanziamento per due progetti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del PAC 2014/2020 ( Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014-2020), attribuendo finanziamenti per oltre 27 milioni di euro, ritenendo i progetti presentati dall’Ente validi e ineccepibili.

 

L’AdSP MAM aveva aderito a tre assi del PAC: Asse A (Digitalizzazione della logistica), Asse B – (Programma Recupero Waterfront) ancora in attesa di valutazione e Asse D (Green ports).

 

Digitalizzazione della logistica: il progetto è stato ammesso a finanziamento al 100% dell’importo previsto (4,7miloni di euro). Nella graduatoria finale, l’Ente portuale si è classificato al 2° posto della classifica. Il progetto prevede l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interoperabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale, estendendola a tutti e cinque i porti del sistema.

In particolare, verrà potenziato il PCS GAIA e sviluppato lo Sportello Unico Amministrativo, con integrazione diretta delle soluzioni SPID e PagoPA. Non solo. Si effettuerà l’estensione della cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA a tutti i porti del sistema, attraverso la realizzazione di varchi intelligenti per il tracciamento logistico della merce, il potenziamento del sistema di videosorveglianza a supporto della security portuale e l’attivazione, in tutti i porti, di reti Wi-Fi a disposizione dei passeggeri in transito e degli operatori portuali.

 

Green ports: Anche in questo caso, il progetto presentato dall’Ente si è classificato al 2° posto, su 14 presentati e solo 4 ammessi. Finanziato un importo pari ad oltre 22 milioni di euro che risulta, peraltro, la somma più alta ammessa. Il progetto prevede lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari, banchina 10, e Brindisi, Punta delle Terrare. Sulla scorta degli esiti di uno studio relativo alle navi che attualmente ormeggiano presso le banchine individuate, il progetto prevede il dimensionamento dei sistemi e la progettazione di soluzioni standard che siano idonee a soddisfare l’attuale fabbisogno senza, peraltro, escludere la possibilità di ulteriori utilizzi futuri. L’impatto sull’ambiente sarà tangibile e certificato, in termini di diminuzione delle emissioni in atmosfera e diminuzione dell’inquinamento acustico. E’ prevista, inoltre, la  realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall’attivazione dei sistemi di cold ironing.

 

In particolare, nel porto di Bari saranno elettrificati due ormeggi presso la Darsena di Ponente. Considerata la frequenza di attracco delle due tipologie di utenze individuate, si è stabilito di dimensionare l’impianto considerando la contemporaneità di due navi Ro-Ro/Ro-Pax o, in alternativa, di una nave Ro-Ro/Ro-Pax e una nave da crociera, sarà installato un convertitore di potenza da 16 MVA con uscite a 6,6/11 kV.

Particolare cold ironing 1

Nel porto di Brindisi verranno elettrificati due ormeggi presso la banchina di Punta delle Terrare. L’impianto sarà dimensionato in modo da garantire l’alimentazione contemporanea di due navi Ro-Ro/Ro-Pax, attraverso l’installazione di un convertitore di potenza da 6,5 MW con uscita a 11 kV predisposto anche per un futuro ampliamento dell’impianto che consenta anche l’attracco di navi da crociera.

Particolare cold ironing 2

Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due impianti fotovoltaici, uno nel porto di Bari e uno nel porto di Brindisi, la cui produzione di energia elettrica supporterà il sistema di elettrificazione delle banchine, diminuendone il fabbisogno energetico, e sarà, inoltre, impiegato per integrare e soddisfare le svariate esigenze degli ambiti portuali (catena del freddo, pubblica illuminazione, operazioni portuali, ecc.), rendendo più attrattivo l’ormeggio, con alimentazione elettrica da terra, abbattendo i costi supportati dalle compagnie.

 

La nostra squadra ha svolto un lavoro eccezionale– commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- abbiamo presentato un parco progetti che non solo è stato ritenuto idoneo e quindi ammesso a finanziamento nella totalità dell’importo stimato, ma che anche si è imposto nelle graduatorie finali. Da quando è iniziata l’avventura AdSP, abbiamo lavorato su due grandi direttrici: dotare i nostri cinque porti delle medesime infrastrutture, anche tecnologiche finalizzate a migliorare l’efficienza della logistica integrata; implementare la sostenibilità ambientale delle aree portuali. Il risultato ottenuto non era affatto scontato– conclude Patroni Griffi- ha vinto una squadra che ha giocato con cervello e cuore. Adesso aspettiamo febbrilmente gli esiti del progetto, candidato sull’Asse B, Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO, che abbiamo presentato assieme al Comune di Bari, in cui prevediamo di effettuare interventi di adeguamento delle infrastrutture esistenti per la connessione città-porto, potenziando l’intermodalità e la mobilità sostenibile di accesso all’area della città vecchia. Un’altra sfida importante che auspichiamo di vincere“.

 

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

 

Bari, 15 aprile 2021

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PORTO DI BRINDISI: CONTINUANO AD AUMENTARE SENSIBILMENTE I VOLUMI DI TRAFFICO. ANCHE MARZO FA REGISTRARE NUMERI IN NETTA E SIGNIFICATIVA CRESCITA, RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2019.

Anche le statistiche relative al mese di marzo 2021 registrano numeri che parlano di una crescita importante nel porto di Brindisi, nei traffici commerciali, nonostante le limitazioni agli spostamenti ancora imposte per la pandemia e il processo di decarbonizzazione avviato dalla centrale Enel.

Ciò che spicca particolarmente è il fiorente traffico RO-RO. Le stime parlano di una media di circa 11.000 mezzi pesanti al mese, passati dal porto di Brindisi, nel primo trimestre 2021 (32.958 complessivamente nei tre mesi) con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Il trend di crescita interessa tutti i segmenti di traffico: nel mese di marzo, aumentano le tonnellate totali delle merci del 4,7%, ben 1,608 milioni di tonnellate (di cui +3,3% rinfuse solide, +12,4% merci in colli, piccola flessione nelle rinfuse liquide -1,8%).

Continua a crescere, anche, il numero degli accosti: 417 navi hanno scalato il porto, ossia il +3% rispetto al primo trimestre 2019.

Le uniche flessioni importanti sono registrate nel settore crocieristico (le crociere sono ancora ferme per via del Covid) e passeggeri -43%  per effetto delle limitazioni ancora in atto negli spostamenti.

I dati sono stati anticipati ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, nel corso del webinar dal titolo “Brindisi, porto core“, organizzato dall’International Propeller Club Port of Brindisi.

C’è un traffico che attende un porto– commenta il Presidente- e il porto deve sostenere la crescita potenziale dei traffici, attraverso opere infrastrutturali che possano consentire allo scalo di Brindisi di essere candidato come porto core. La condivisione di intenti emersa nel corso del webinar di ieri- conclude Patroni Griffi– ci fa finalmente vedere la luce perchè le opere che riteniamo prioritarie e strategiche e che ci condurranno verso un porto green competitivo, ossia accosti di Sant’Apollinare e dragaggi, possano essere avviate tempestivamente. ZES e Zona Franca di Brindisi daranno ulteriore vigore a tutta questa azione di rilancio di uno scalo che certamente tornerà a recitare un ruolo da protagonista nelle reti internazionali“.

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 8 aprile 2021

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AMMESSI A FINANZIAMENTO PROGETTI PER OLTRE 750 MILIONI DI EURO DI FONDI POTENZIALI. L’ADSPMAM PROGRAMMA INTERVENTI DESTINATI A RIVOLUZIONARE L’IMPIANTO INFRASTRUTTURALE, CON OPERE DA LUNGO ASPETTATE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha ottenuto l’ammissione a finanziamento di fondi assegnati (in taluni casi con riserva) per una somma  complessiva di 750 milioni di euro (comprensivi dei 200 milioni già assegnati per la camionale di Bari e almeno 50 in corso di esecuzione) per finanziare un parco progetti finalizzato a rivoluzionare l’assetto funzionale e organizzativo dei cinque porti del sistema, a rendere gli scali competitivi ed evoluti e ad indirizzarli in una logica market oriented.

Il risultato è il frutto di un ingente lavoro progettuale realizzato dall’Ente e ritenuto ineccepibile in sede di valutazione, step particolarmente selettivo e rigido nonché prodromico al successivo stanziamento.

Il parco progetti spazia in maniera dinamica e complessa su diverse fonti di finanziamento che in maniera sintetica si elencano di seguito.

Per tutti e cinque i porti, attraverso il PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020, si prevede  l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interportabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale (assegnazione provvisoria).

 

Porto di Bari:

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020:
  • Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi;
  • Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO;
  • DECRETO 353 DEL  13 agosto 2020: Strada camionale di collegamento Autostrada A14 e il porto di Bari;
  • ACCORDO-COMANDO GENERALE CCP-ADSP MAM (DPCM DEL 21/07/2017): San Cataldo_progettazione e realizzazione infrastrutture per Guardia Costiera e antistante Porto Turistico;
  • PON_2014-2020_Reti e Infrastrutture: Escavo Porto_Finanziamento PON;
  • INTERREG _realizzazione del nuovo Terminal passeggeri per crociere e traghetti sulla banchina 10 del porto di Bari : Struttura Accoglienza viaggiatori presso la banchina n.10 della darsena di Ponente;
  • 18 BIS L. 84/94: Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  Porto di Brindisi

  • POR PUGLIA:
  • realizzazione di un pontile a briccole con potenziamento ormeggi navi RO/RO Costa Morena;
  • Completamento accosti S. Apollinare;
  • Costa Morena Est –vasca idrica di accumulo;

 

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020: Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi; Brindisi Smart City-Port;
  • RECOVERY PLAN: Banchinamenti e completamenti area ex British-GAS ora area “ZONA FRANCA CAPOBIANCO”; vasca di colmata Costa Morena ed escavo complessivo del porto;
  • DELIBERA CIPE N.63/2017: Bonifica e messa in sicurezza area ex POL; lavori di manutenzione ed ammodernamento infrastrutture portuali della stazione navale della Marina Militare;
  • INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020 DOCK BI: Messa in sicurezza e d efficientamento energetico delle torri faro nell’area di Costa Morena Ovest; lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima;
  • 18 BIS L. 84/94: Lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima.

 

Nei porti di Manfredonia, Barletta e Monopoli:

INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020  THEMIS: Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri.

 

Porto di Manfredonia:

  • RECOVERY PLAN: Rifunzionalizzazione Bacino Alti Fondali
  • MANFREDONIA Quota cofinanziamento regionale per l’attivazione del P.O. FEP (Fondo Europeo per la Pesca) 2007-2013

 

Porto di Barletta

  • Finanziaria per il 2020: Completamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • Decreto M.I.T. n. 353 del 13 agosto 2020: Prolungamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • POR PUGLIA: Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti

 

La continua evoluzione dell’attività marittima sta generando una trasformazione epocale delle funzioni e dei servizi richiesti ad un porto, e anche  nel modo in cui essi vengono resi– commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Abbiamo lavorato alacremente per produrre un programma progettuale in grado di trasformare gli attuali vulnera delle nostre infrastrutture  in punti di forza che diventino il fulcro del processo di sviluppo nei prossimi 20 anni. Adesso, assieme a tutti  gli altri stakeholders dobbiamo navigare in un’unica direzione. La  temporalità è fondamentale e può essere discriminante, soprattutto nei programmi comunitari. Non c’è più tempo per perdere tempo”.

 

L’ammissione a finanziamento di un parco progetti così vasto e integrato dimostra l’efficacia e la convenienza di presentare 5 porti come un unico HUB– commenta il segretario generale di AdSPMAM,  Tito Vespasiani. Oltre al networking, ossia l’attività di collegamento fra porti aventi natura, specializzazioni e interdipendenze diverse, ha prevalso il nostro gruppo: tecnici, amministrativi e tutto il personale proveniente dalle soppresse Autorità portuali che  ha lavorato all’unisono per arrivare ad un risultato impensabile. E’ veramente il caso di dire che per noi 1+1  è uguale a 3”.

 

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

 

MDF, 9 marzo 2021

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PROGETTO THEMIS, AL VIA I WEBINAR SU “LA DIMENSIONE TURISTICA DELLE ZES” PATRONI GRIFFI: “LE ZES SONO OCCASIONE DI SVILUPPO E CRESCITA PER IL TERRITORIO”

“La dimensione turistica delle ZES. Opportunità e prospettive di sviluppo e di investimento”: è questo il tema dei webinar gratuiti organizzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del progetto Interreg THEMIS e destinati alle imprese del territorio operanti in tutta la filiera turistica e portuale e agli imprenditori interessati a investire nelle aree ZES individuate.

I webinar – che riguarderanno i professionisti che operano nei comuni di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli – avranno come oggetto la gestione dei servizi che le compagnie di crociera richiedono nei porti di accosto, l’indotto che creano e le nuove opportunità imprenditoriali e strumenti di sostegno e sviluppo che saranno realizzati con l’avvio operativo della ZES Interregionale Adriatica.

Strutturati differentemente, a seconda del porto di riferimento – gli incontri intendono offrire un’occasione, per le imprese (non solo turistiche) e per i professionisti, per comprendere l’istituto delle ZES, i suoi vantaggi e quelli che certamente sapranno garantire le istituende Zone franche doganali.

Queste le date: 3 febbraio – Bari (dalle 10 alle 12), Brindisi (dalle 15 alle 17), 4 febbraio – Manfredonia (dalle 10 alle 12), 5 febbraio – Barletta (dalle 15 alle 17), Monopoli (dalle 10 alle 12).

“Lo sviluppo della ZES – sottolinea Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ha ricadute dirette sull’economia dell’accoglienza e della ristorazione, sia per tutto il settore del business incoming e quindi del personale, dei dirigenti, coinvolti dagli insediamenti industriali, sia per quanto attiene, soprattutto, il settore della logistica. Quest’ultima, specialmente per quanto riguarda l’intermodalità, penso allo scambio che può essere mare-mare, mare-gomma, gomma-mare, gomma-mare-terra e via dicendo, ha bisogno di infrastrutture adeguate per tutto il personale coinvolto, pensiamo agli autisti dei tir. Non a caso le regioni più avanzate nel piano della mobilità e della logistica hanno previsto la trasformazione di infrastrutture non più utilizzate a fini industriali, come infrastrutture volte all’accoglienza e al soddisfacimento dei bisogni in termini di alloggio e di ristoro degli operatori della logistica. Si tratta di una ricaduta diretta che rappresenterebbe una occasione di sviluppo e crescita per l’intero territorio”.

“La disciplina delle ZES – spiega Francesco Scialpi, relatore dei webinar e consulente ZES per la Regione Puglia – riguarda vari settori e si inserisce nel complessivo sforzo operato dal nostro Paese di superare i ritardi e le inefficienze del sistema portuale e logistico italiano, di agevolare la crescita dei traffici, delle merci e delle persone nonché di promuovere l’intermodalità, anche attraverso la razionalizzazione, il riassetto e l’accorpamento delle Autorità portuali esistenti, le cui funzioni, rispetto al passato, risultano, anche nella prospettiva di un più ampio recupero del rapporto porto-città, profondamente modificate. In questo senso, il settore turistico – da cui ci si aspetta un effetto rimbalzo, legato all’ampia diffusione dei vaccini – può rappresentare l’anello di congiunzione per il completamento della supply-chain, per la creazione di nuove catene di valore e per il consolidamento di un ambiente business-friendly in cui trovare opportunità di crescita e di investimento”.

Per chi intende partecipare è possibile registrarsi al seguente link: https://themis.adspmam.it/it/webinar/

 

Evento accreditato ODCEC Trani. La partecipazione ai singoli webinar è valida ai fini della Formazione Professionale Continua con l’acquisizione di 1 credito formativo per ogni ora di effettiva presenza, fino al raggiungimento di n. 2 ore. Per il riconoscimento dei crediti, a seguito delle nuove indicazioni ricevute dal CNDCEC per gli eventi webinar, è necessario utilizzare i links che saranno inseriti nella live chat del webinar (all’inizio, ed alla fine dell’evento).

 

Il Progetto Themis è co-finanziato dall’Unione Europea, Programma Interreg VA Greece Italy 2014/2020, e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.

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INTER-PASS: CONNETTIVITA’ INTERMODALE DEI PASSEGGERI TRA PORTI ED AEROPORTI. ADSPMAM E AEROPORTI DI PUGLIA AL LAVORO

INTER-PASS (IntermodalPassengers Connectivity between Ports and AirportsConnettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2020.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.

Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata  devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

 

 

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionalesi augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima, sviluppando un consolidato network di connettività tra porti e aeroporti nella regione adriatica – jonica.

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PROGETTO THEMIS: L’AdSP MAM ORGANIZZA I CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI PORTUALI

Entro l’inizio della prossima stagione estiva tutto dovrà essere pronto per accogliere i primi crocieristi “luxury”.

 

THEMIS è un “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” in tutti i porti minori coinvolti e verranno organizzati, a breve, corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei portidell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

 

Due, al momento, i corsiche verranno avviati dall’AdSP MAM: un corso di inglese base e un corso sulla sicurezza nel lavoro portuale. Entrambi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento.

 

CORSO INGLESE BASE

Il corso di inglese di base è finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei Porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto con i turisti crocieristi. Il progetto, infatti, ha come obiettivo finale, tra gli altri, quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School. È stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi saranno tenuti da qualificati insegnanti madrelingua.

 

 

CORSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Il corso è destinato a fornire le conoscenze necessarie previste dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, per il personale impiegato nell’ambito portuale che non sia addetto a mansioni di security.

Il corso avrà un particolare approfondimento sui singoli porti del Sistema del Mare Adriatico Meridionale (Port Facility Plan Integrato). La partecipazione è gratuita;è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore.

 

Anche in questo caso, al termine del corso è previsto un esame per il rilascio di un attestato di frequenza da parte della Accademia Eraclitea di Catania, Ente accreditato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la formazione in maritime security.

I docenti sono istruttori certificati in maritime security, come indicato dal Programma Nazionale di sicurezza Marittima (PNSM), e qualificati con almeno 5 anni di esperienza di insegnamento o operativa nella materia del corso.

 

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AL SEATRADE PROTAGONISTA IL PROGETTO THEMIS: IN ANTEPRIMA INTERNAZIONALE PRESENTATO IL VIDEO PROMOZIONALE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, ha partecipato , mercoledì 7 ottobre al Seatrade Cruise Virtual.

 

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, SEATRADE, marchio leader nell’organizzazione di eventi dedicati alla crocieristica, ha ideato una nuova edizione virtuale che si concluderà domani, 8 ottobre, denominata, appunto, “Seatrade Cruise Virtual”.

 

Lo scopo della manifestazione è quello di avviare una piattaforma alternativa che possa consentire la connessione tra tutti i player della comunità crocieristica, per garantire il mantenimento delle relazioni interpersonali e aziendali create negli anni.

 

La partecipazione al Seatrade Cruise Virtual è stata anche l’occasione per presentare il progetto THEMIS alle compagnie del segmento del luxury.  In questa circostanza l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha partecipato in qualità di lead partnerdel progetto di cui fanno parte anche il Comune di Gallipoli, la Camera di Commercio di Bari, l’Autorità portuale di Corfù e il Comune di Paxos.

 

All’incontro virtuale di lancio sono stati invitati i più importanti marchi della crocieristica luxury e ultra-luxury come Ritz-Carlton Yacht Collection, Compagnie duPonant, Varietycruises, SeaDream Yacht Club, Silversea, Star Clipper, WindstarCruises.

 

Il progetto Themis,finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, intende sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

L’intento è quello di far incontrare, sotto il brand comune del progetto THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati,intesi come esperienze multisensorialiexclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

Il progetto si sviluppa su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” disbarcare in porti minori ecreando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

Per l’inizio della prossima stagione estiva sarà tutto pronto per accogliere i primi crocieristi THEMIS.

 

In occasione della partecipazione alla manifestazioneè stato presentato in anteprima internazionale anche il video promozionale.

https://www.youtube.com/watch?v=OgnLe7ngCYQ

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