Archivio dei tag #cruise

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ADSPMAM: SI CHIUDE IL PRIMO QUADRIMESTRE CON UNA PAGELLA ECCELLENTE NEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE. I NUMERI REGISTRATI SINO AD APRILE DIMOSTRANO CHE IL SISTEMA HA ATTRATTO E GESTITO 1461 ACCOSTI E PIÙ DI 6,5 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCE. OGNI GIORNO QUASI 1000 VEICOLI SI IMBARCANO/SBARCANO NEI PORTI MAM.

I porti dell’Adriatico meridionale chiudono il primo quadrimestre dell’anno con una pagella brillante che lascia presagire una stagione turistica da record.

Da inizio anno e fino ad aprile, infatti, complessivamente l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha registrato, nei porti del proprio Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) 1461 accosti, quasi il 22% in più rispetto al 2022, la movimentazione di più di 6,5 milioni di tonnellate di merce (+6,2% rispetto all’anno precedente), nonché una movimentazione complessiva di veicoli pesanti di 111.000 unità, con una crescita generale del 14% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che si traduce in una media giornaliera di quasi 1000 veicoli pesanti imbarcati/sbarcati nei porti dell’Adriatico meridionale.

Tali statistiche che ricalcano le performance dell’anno d’oro del Sistema, il 2019, impongono all’Ente l’obiettivo di superarle.

 

Il fervore economico finora registrato si riflette anche sul flusso dei passeggeri dei traghetti che con più di 300mila passeggeri in 4 mesi arriva al +18,6% rispetto all’anno precedente.

 

A tale successo contribuisce ogni porto con le proprie peculiarità.

 

PORTO DI BARI

L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito già 643 accosti. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2,6 milioni di tonnellate di merci, pari al +13% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il comparto delle rinfuse solide e dei cereali segna l’incremento più importante, +60% rispetto all’anno scorso.

Le rinfuse solide comprendono merci come minerali, carbone, ghiaia, sabbia e altri materiali di questo tipo, mentre i cereali includono prodotti come grano, mais, riso e altri cereali. Un simile incremento è senza dubbio un segnale positivo, non solo per il porto ma per tutta l’economia circostante, atteso che dimostra una maggiore richiesta di tali prodotti sul mercato, italiano e straniero.

Nel periodo in esame, inoltre, sono transitati quasi 65mila tra camion e trailers e più di 20mila TEU. Con un totale di 211.260 passeggeri il porto di Bari registra un trend positivo anche in questo comparto, superando il 2022 del +12%.

 

 

PORTO DI BRINDISI

Voto positivo anche per il porto di Brindisi, dove si registra la crescita esponenziale del +90%, rispetto all’anno precedente, delle crociere, ripartite sin dalla bassa stagione.

Rispetto allo stesso periodo del 2022, inoltre, cresce notevolmente sia il flusso dei passeggeri traghetti che con più di 100mila passeggeri raggiunge il +54%, sia il numero degli accosti, +6,3% circa, superando il traguardo delle 500 toccate delle unità Ro-Ro. Nei primi 4 mesi dell’anno, inoltre, le navi hanno movimentato oltre 46.000 mezzi, un dato che si traduce in una crescita del +31%; aspetto, questo, particolarmente significativo che incorona Brindisi quale hub strategico nel network delle Autostrade del Mare. Il porto, infatti, in questi primi mesi dell’anno, ha movimentato più di 3 milioni di tonnellate di merce, segnando un trend positivo del +2,4% rispetto all’anno precedente e ciò nonostante le 300 mila tonnellate di carbone in meno arrivate nello scalo messapico per via del processo di decarbonizzazione in atto nella centrale Enel.

 

PORTO DI MONOPOLI

Voto più che positivo, anche, per Monopoli. Oltre alla conferma di essere una delle mete preferite dai crocieristi del segmento lusso, il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale con i suoi 34 accosti spicca, nel periodo di analisi, per via dell’aumento del +460% delle merci in colli movimentate.

 

PORTO DI MANFREDONIA

Numeri in crescita e ruolo di spicco nel traffico merci del Tavoliere delle Puglie per il porto di Manfredonia. Da gennaio ad aprile, infatti, sono state registrate 62 toccate nave, +22%circa rispetto all’anno precedente e un aumento del traffico totale merci del +4% circa. Sono più di 200mila le tonnellate movimentate, in particolare le rinfuse solide che crescono del 3% circa rispetto all’anno precedente.

 

PORTO DI BARLETTA

Anche il porto di Barletta registra una performance decisamente positiva, visto che risultano in ripresa sia gli accosti, arrivati a 64, pari al 7% in più rispetto al 2022, sia le tonnellate di rinfuse movimentate, più di 260mila che portano il trend di crescita rispetto all’anno precedente al +22% e trascinano il porto a superare i livelli di attività del 2019 del +2%.

 

PORTO DI TERMOLI

Numeri in crescita anche nel porto di Termoli. Da gennaio ad aprile sono 155 le navi entrate nello scalo molisano, numero che si traduce in un +6% rispetto al 2022. Il dato più significativo è riferito all’aumento del +54% del general cargo. Il risultato indica una maggiore diversificazione delle merci movimentate dal porto, con un vantaggio in termini di resilienza economica, in quanto lo scalo risulta essere meno dipendente da un singolo settore o tipo di merce. La diversificazione delle merci, infatti, può ridurre i rischi e creare un ambiente commerciale più robusto e sostenibile.

 

Siamo impegnati su tutti e sei i fronti per garantire a tutti i nostri scali, un sistema elevato di infrastrutturazione e di servizi- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per sostenere l’aumento dei traffici portuali e attrarne di nuovi, infatti, è necessario anche un adeguato sviluppo infrastrutturale. I porti devono essere in grado di gestire volumi di merci sempre maggiori, garantendo un flusso fluido e veloce delle operazioni portuali. Ciò richiede investimenti in nuove attrezzature, ampliamento delle banchine, miglioramenti delle infrastrutture stradali e ferroviarie connesse al porto, nonché l’implementazione di tecnologie avanzate per ottimizzare le operazioni portuali. Nella affannosa gara di competitività a cui partecipano gli scali del bacino del Mediterraneo è necessario non arenarsi né restare indietro – conclude Patroni Griffi- perché i porti rappresentano la colonna  vertebrale dell’economia di un Paese”.

 

I dati relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali degli scali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti e immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime. I dati complessivi vengono poi elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’AdSPMAM per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

 

MDF, 24 maggio  2023

 

 

 

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: MSC CROCIERE TORNA AD ORMEGGIARE NEL PORTO INTERNO. LUNEDÌ 22 MAGGIO IL PRIMO TEST CON MSC SINFONIA. PREMIATO IL GRANDE LAVORO SINERGICO TRA ADSPMAM, CAPITANERIA DI PORTO, SERVIZI TECNICO-NAUTICI E COMPAGNIA.

Nel primo pomeriggio di lunedì 22 maggio, in caso di condizioni meteomarine adatte, MSC Crociere tornerà ad ormeggiare nel porto interno di Brindisi, di fronte alla Stazione Marittima, con MSC Sinfonia, nave che scala il porto messapico dal 10 aprile scorso.

Il risultato è il frutto di un lungo lavoro sinergico di preparazione svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) di concerto con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, i Servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori) e la Compagnia, terzo brand crocieristico al mondo e leader in Mediterraneo. Un lavoro molto articolato fatto di riunioni, di studi complessi di manovrabilità delle navi e di simulazioni che hanno attestato la compatibilità delle caratteristiche tecniche di MSC Sinfonia (tra cui il pescaggio) con quelle della struttura portuale per un ormeggio in piena sicurezza.

 

Valutando il fatto che la nave è più corta di 20 metri rispetto a MSC Musica che scalava a Brindisi in passato e considerando, inoltre, le ulteriori caratteristiche della nave e il supporto assicurato dalla Capitaneria di porto e dai Servizi tecnico-nautici, MSC Crociere ha deciso di far ormeggiare MSC Sinfonia nel porto interno, laddove le condizioni meteomarine dovessero consentirlo in sicurezza.

Quando un gigante dei mari entra nel cuore della città, crocieristi e cittadini si incantano simbioticamente– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I primi con la straordinaria cartolina fatta di bellezze storico-architettoniche, i secondi con lo spettacolo offerto dalle evoluzioni di una vera e propria città galleggiante e dalla presenza di migliaia di crocieristi direttamente nel centro urbano. Una ghiotta occasione che produrrà anche un impatto positivo sull’economia e sull’immagine della comunità locale. Il porto interno ha una potenzialità inespressa che stiamo cercando di valorizzare ed esaltare con il nuovo PRP (Piano Regolatore Portuale), il cui iter, purtroppo, ha subito dei ritardi considerevoli in virtù delle posizioni contrarie assunte dall’Amministrazione comunale nella fase di verifica da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il porto interno deve vivere – conclude Patroni Griffi- ed essere quell’impulso elettrico che fa battere il cuore della Città”.

Leonardo Massa, Managing Director di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di tornare a ormeggiare nel porto interno, recando così notevoli benefici ai nostri ospiti sia in termini di accoglienza, grazie alla presenza dell’elegante terminal crociere che può collegarsi direttamente alla nave, sia in termini di vicinanza al centro storico della città raggiungibile a piedi in pochi minuti. Riteniamo infatti che il terminal e il porto siano parte integrante dell’esperienza di crociera, in grado di assicurare anche a terra uno standard di servizi in linea con quelli forniti a bordo delle nostre navi. Ringraziamo quindi tutti coloro che hanno reso possibile il nostro ritorno nel porto interno, in particolare l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto e i Servizi tecnico-nautici. Brindisi continua a rivestire un ruolo cruciale per MSC Crociere sia quale destinazione turistica dei nostri itinerari, sia quale porto d’imbarco e di sbarco scelto dal bacino d’utenza del territorio circostante che sta facendo registrare, anche quest’anno, un numero di prenotazioni in crescita e al di sopra delle nostre aspettative. Quest’anno prevediamo di movimentare a Brindisi circa 55 mila ospiti, grazie a 25 crociere settimanali che partiranno dal porto salentino ogni lunedì alla scoperta di Mykonos, Atene, Spalato e Venezia”.

 

Una volta superato il test di lunedì prossimo, è verosimile che gli altri approdi programmati, in condizioni metereologiche favorevoli, possano continuare ad avvenire nel porto interno con evidenti benefici non solo logistici legati alla movimentazione dei passeggeri, ma anche in termini di ritorno di immagine  per la Città e per la Compagnia.

 

MDF, 19 maggio 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ADSPMAM: NEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE, I TRAFFICI SPICCANO IL VOLO, BATTENDO ANCHE I RECORD PRE-PANDEMIA. NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO, ARRIVATE OLTRE 1.000 NAVI E MOVIMENTATE QUASI 5 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCI. SCHIZZANO LE CROCIERE A +660%.

I porti dell’Adriatico meridionale iniziano l’anno col botto, battendo, financo, i propri record pre-pandemia. Nel primo trimestre 2023, infatti, complessivamente il Sistema ha registrato un +33% rispetto alle proprie migliori prestazioni.

Complessivamente, nei sei porti del Sistema, sono arrivate oltre 1.000 navi, un dato che si traduce in quasi il 22% in più rispetto allo stesso periodo del 2022 e sono state movimentati quasi 5 milioni di tonnellate di merce, per un +6,5%, rispetto all’anno precedente. Un dato che irrobustisce la funzione del Sistema quale hub strategico multimodale e infrastruttura commerciale del Mediterraneo.

Aumenta esponenzialmente il flusso dei viaggiatori. Dal primo gennaio al 31 marzo, infatti, sono state registrati oltre 216 mila passeggeri, tra traghetti e crociere. Presenze che inevitabilmente producono ricadute economiche per tutti i territori interessati.

Con più di 212mila passeggeri, i traghetti hanno movimentato il 27% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ma è la curva del comparto crocieristico a segnare picchi straordinari: + 660 %, un livello di crescita a tre cifre che porta il Sistema a consolidare  ulteriormente il proprio ruolo di porta di accesso verso il Sud Europa.

 

PORTO DI BARI

L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito ben 477 ormeggi. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2milioni di tonnellate di merci, pari al +14% rispetto allo stesso periodo del 2022. Una crescita considerevole che supera, in tutti i comparti merci, anche le statistiche del 2019, anno pre-pandemia.

Da gennaio a marzo, sono transitati più di 49mila tra camion e trailers e quasi 16mila TEU.

 

I dati più rilevanti si registrano nel flusso passeggeri e crocieristi. I passeggeri traghetti che hanno scelto Bari quale porto di imbarco o sbarco, nei primi tre mesi dell’anno, sono stati circa 137 mila che si traduce in un significativo aumento del +15% rispetto al 2022.

Continua a crescere in maniera esponenziale il traffico crocieristico che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segna un aumento del + 530%; un dato che suggella la leadership di Bari tra gli scali crocieristici italiani.

 

 

PORTO DI BRINDISI

Molto positiva, anche, l’istantanea scattata nel porto di Brindisi. Cresce il numero degli accosti che, con il +9% circa, raggiunge- nel primo trimestre dell’anno- le 372 toccate.

Lo scalo messapico, inoltre, rafforza il proprio ruolo di snodo cruciale nelle autostrade del mare nel settore Ro-Ro con più di 35mila mezzi imbarcati e sbarcati a Brindisi, un volume di crescita del +31%.

Aumentano anche le tonnellate movimentate del general cargo, quasi un milione, che si traduce in un +5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I volumi di crescita più significativi, tuttavia, si registrano nel flusso passeggeri e crocieristi.

Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, Brindisi è stato scelto quale porto di imbarco o sbarco da più di 70mila passeggeri traghetti, una crescita che raggiunge il +48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Esponenziale, invece, l’aumento del +836% del traffico crocieristico, segnato da un avvio anticipato della stagione.

 

PORTO DI MONOPOLI

Bilancio più che positivo anche per il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale, Monopoli, che si conferma una meta turistica molto interessante per le piccole crociere del segmento lusso. Dall’inizio dell’anno sono già stati effettuati 26 accosti, un dato che si traduce in un aumento del +96% dei passeggeri delle piccole crociere di lusso.

 

PORTO DI MANFREDONIA

Numeri in crescita anche per il porto di Manfredonia, snodo funzionale ed epicentro commerciale del traffico merci nel Tavoliere delle Puglie. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, sono state registrate già 50 toccate nave, il +40%circa rispetto allo scorso anno. Significativo incremento, anche, del traffico merci totale, oltre 169mila tonnellate movimentate che significa il +27% circa rispetto al 2022.

Tra le merci, sono le rinfuse solide a registrare un aumento più che significativo: +38%, segnale inconfondibile della ripresa a regime delle attività del “Granaio d’Italia”, il territorio foggiano e sipontino.

 

PORTO DI BARLETTA

Performance decisamente positiva si registra per il porto di Barletta che risulta in ascesa sia per i sui 20 accosti, pari al 20% in più rispetto al 2022, sia per le 200mila tonnellate totali di merci movimentate che portano il trend di crescita, rispetto all’anno precedente, al +32%.

Trend che, nell’immediato futuro, sarà ancora più rilevante atteso che l’AdSPMAM ha già avviato la pratica relativa alla bonifica bellica dello scalo; attività prodromica ed essenziale per il successivo avvio dei lavori di “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”; Un intervento atto a potenziare radicalmente lo scalo, in termini di funzionalità, sicurezza e di attrattività.

 

PORTO DI TERMOLI

Inizia molto bene l’anno, anche, il porto di Termoli che segna già ben 114 toccate nave, ossia il +5,6% rispetto al 2022. Segno più anche per la movimentazione del general cargo +27%.

Intanto, l’Ente portuale ha già avviato i lavori di ristrutturazione e di adeguamento della nuova sede dell’AdSPMAM, concessa in uso all’Ente dall’Agenzia delle Dogane. Contestualmente, l’Authority ha avviato un’indagine esplorativa sia sulle batimetrie, la misura delle profondità, della rappresentazione grafica e dello studio morfologico dei fondali marini, sia sullo stato delle strutture della banchine traghetti, intervento che precede la successiva fase di progettazione.

 

I dati statistici sono un inequivocabile algoritmo, con sequenze e regole operative, che ci indica la strada da percorrere- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. E la strada è una sola: una efficiente ed efficace infrastrutturazione degli scali. I traffici aumentano se aumenta la dotazione infrastrutturale. Proprio per questo stiamo lavorando pancia a terra per realizzare le tutte le opere che abbiamo progettato, molte delle quali finanziate con i fondi del PNNR. Dalla cassa di colmata e gli accosti di Sant’Apollinare a Brindisi, al terminal sulla banchina 10 del porto di Bari, e la rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali di Manfredonia, intervento imponente da 120 milioni di euro. Sono questi i principali cardini sui quali si poggia lo sviluppo dei traffici, dei porti del nostro Sistema e dei territori ad essi connessi, per i prossimi anni”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

 

MDF, 21 aprile 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ADSPMAM: A TRE MESI DALL’ATTIVAZIONE, SI ARRICCHISCE DI NUOVE FUNZIONI IL SUA. IL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE, PER PRIMO IN ITALIA, ATTIVA ANCHE LA PROCEDURA DI RICHIESTA DEI CONTROLLI DI BACKGROUND CHECK, PREVISTI DAL PROGRAMMA NAZIONALE DI SICUREZZA MARITTIMA.

A partire dagli ultimi giorni di marzo, il SUA (Sportello Unico Amministrativo) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), a soli tre mesi dalla sua attivazione, si è arricchito di una nuova, rilevante funzione: la possibilità di presentare istanza per la richiesta dei controlli di background check ,previsti dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima (PNSM).

Il PNSM ha come obiettivo principale quello di assicurare, in un quadro di cooperazione internazionale, l’incolumità dei passeggeri, degli equipaggi, delle navi, degli operatori portuali, del pubblico, dei porti e delle infrastrutture portuali, nonché la regolarità e l’efficienza del trasporto marittimo nei confronti delle eventuali azioni illecite intenzionali.

Nell’ambito del Programma, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (CISM) ha introdotto e disciplinato i cosiddetti “controlli di background check”.

Si tratta verifiche preventive, ai fini del rilascio di un tesserino di accesso, sui precedenti penali di tutti i lavoratori che accedono agli impianti portuali e che svolgono stabilmente attività a bordo delle navi o all’interno della port facility.

Proprio per facilitare tutti coloro i quali necessitano di tale tesserino, la cui entrata in vigore è stata posticipata al 30 aprile prossimo, data ultima entro la quale tutto il personale in forza dovrà esserne provvisto, l’AdSPMAM, primo Sistema in Italia, ha implementato il proprio Sportello, arricchendolo di tale funzione che, peraltro, risulta full digital, ossia totalmente digitale.

Il SUA sta diventando il digital twin, il gemello digitale, dei nostri uffici fisici– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- agevolando, in maniera sostanziale, le esigenze delle nostre comunità portuali che hanno la possibilità di interfacciarsi con la burocrazia amministrativa in maniera celere, economica e virtuosa. Le nuove tecnologie, dall’Intelligenza Artificiale all’Internet of Things e all’Energy Management stanno rivoluzionando la secolare industria dello shipping. Solo viaggiando costantemente al passo con le novità introdotte da questo processo di trasformazione – conclude il Presidente- i porti potranno diventare ecosistemi virtuosi dell’innovazione e hub competitivi, dinamici, affidabili e sicuri”.

 

La nuova disciplina dispone che il datore di lavoro debba avviare la procedura di controllo (background check) presentando all’Autorità di Sistema Portuale competente la richiesta di rilascio del tesserino di accesso, corredata da fototessera del lavoratore, fotocopia di un documento d’identità (in caso di stranieri anche copia del permesso di soggiorno valido), autodichiarazione attestante la residenza del lavoratore nonché, per coloro che negli ultimi 5 anni siano stati per almeno 6 mesi residenti all’estero, una certificazione rilasciata dallo Stato estero attestante l’assenza di condanne penali e procedimenti penali in corso.

La procedura è completamente gratuita ed è descritta nella News caricata sul SUA, disponibile attraverso il link: https://sua.adspmam.it/-/regolamento-sportello-unico-amministrativo-aggiornamento

 

Complessivamente, l’intervento di istituzione del SUA è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso i fondi del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 14-20, Asse A Digitalizzazione della logistica, Linee di Azione 1 e 2, e fa parte di un più ampio progetto di evoluzione di tutti i sistemi applicativi più importanti sviluppati dall’AdSPMAM negli anni, al fine di favorire l’accesso alle prestazioni informative e l’utilizzo dei servizi logistici e portuali.

Lo Sportello è stato integrato con sistemi già attivi, quali lo SPID, il PagoPA e il sistema di Protocollo Elettronico.

Per accedere ai servizi sarà obbligatorio essere muniti di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identificazione Digitale), PEC (Posta Elettronica Certificata) e utilizzare le firme digitali.

 

 

MDF, 4 aprile 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BARI: L’ADSPMAM FIRMA IL CONTRATTO CON IL “CONSORZIO FRA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO – CONS. COOP. – SOCIETÀ COOPERATIVA”. IL TERMINAL SULLA BANCHINA 10 DEL PORTO DI BARI SARÀ PRONTO PER LA STAGIONE CROCIERISTICA 2025.

Lunedì 27 marzo, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il Procuratore speciale del Consorzio fra Cooperative di Produzione e Lavoro – Cons. Coop.- Società cooperativa hanno sottoscritto il contratto d’appalto per la realizzazione di un terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari.

L’appalto, di un importo complessivo di contratto di quasi 8 milioni di euro, consiste nell’esecuzione di lavori, sulla scorta del progetto esecutivo, per la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri per navi da crociera e traghetti che andrà a sostituire le strutture tensostatiche e un prefabbricato leggero attualmente in funzione; nonché per la sistemazione delle aree esterne di pertinenza dello stesso terminal, sulla banchina 10, Molo di Ponente del porto di Bari.

Entro 45 giorni la consegna dei lavori e la posa della prima pietra.

Intanto, l’Ente portuale ha già avviato la delicata fase della delocalizzazione delle struttura esistente che in questi anni ha sopperito all’assenza di un terminal di accoglienza all’interno del quale espletare tutte le attività connesse all’imbarco e allo sbarco dei crocieristi. Funzione che continuerà a svolgere fino a quando il nuovo terminal non sarà funzionante.

Si sta, pertanto, lavorando alacremente per liberare il sedime stradale e predisporre l’area di cantiere dove sorgerà il terminal e, contemporaneamente, non bloccare o compromettere le attività del porto. La struttura provvisoria, funzionale al traffico crocieristico, verrà rimontata alla radice della stessa banchina 10.

Stiamo presentando il nuovo terminal e le sue peculiarità architettoniche alle maggiori Compagnie presenti al Seatrade Cruise Global 2023, la più importante fiera mondiale per il settore crocieristico,- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi– le reazioni sono entusiastiche. Poter contare su un’infrastruttura per l’accoglienza dei passeggeri così avveniristica e funzionale ci consentirà di moltiplicare considerevolmente i volumi di traffico. I riscontri che stiamo ottenendo in questi giorni, infatti, vanno addirittura ben oltre le nostre più rosee aspettative- conclude il Presidente- e certificano ancora una volta come gli indicatori di impatto economico, sul territorio, siano significativamente influenzati dal potenziamento infrastrutturale”.

La stagione crocieristica 2025 sarà ospitata nel nuovo terminal, una struttura all’avanguardia che coprirà un’area di circa 3.000 mq e che si distinguerà per la sua versatilità.

Oltre ad accogliere passeggeri e crocieristi, infatti, in occasione di eventi, conferenze e incontri il terminal potrà rapidamente cambiare funzione, grazie alla vasta area di attesa che si trasformerà in un contenitore polifunzionale, accogliente e dotato di tecnologie avanzate. La superficie di copertura attrezzata, inoltre, rappresenterà una quinta facciata del complesso.

Il progetto, sviluppato dall’AdSPMAM, prevede l’utilizzo di materiali e tecniche all’avanguardia per garantire l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, in linea con i principi dell’architettura bioclimatica, finalizzati a sfruttare al massimo le condizioni ambientali naturali, come l’orientamento, la ventilazione, l’illuminazione e il microclima per ottenere un confort abitativo ottimale e ridurre al minimo il consumo energetico. L’obiettivo è creare un edificio che, oltre ad essere estremamente performante, sia in armonia con l’ambiente circostante e sostenibile dal punto di vista energetico.

L’opera è parzialmente finanziata dalla Regione Puglia, a seguito di un protocollo di intesa sottoscritto nel gennaio 2019 tra la Regione Puglia – Coordinamento Politiche internazionali e l’Autorità di Sistema per un importo di oltre 4 milioni di euro di risorse derivanti dal Programma Interreg IV-A Grecia – Italia 2007/2013, relative ai progetti retrospettivi “CITIZEN CARE” e “CSP”.

 

MDF, 29 marzo 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PROGETTO EFINTIS “ENHANCING EFFICIENCY OF THE INTERMODAL TRANSPORT FLOWS BY IMPROVED ICT SYSTEMS”

Si è concluso con grande successo l’Evento Finale del progetto EFINTIS Enhancing efficiency of the intermodal transport flows by improved ict systems”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020 e organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM.

Proprio in questi giorni – ha dichiarato Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM – il Parlamento Europeo sta discutendo sull’importanza delle Reti di Trasporto Trans-Europee (TEN-T) e di come la loro presenza sia fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati al livello europeo. È necessario e urgente investire nella realizzazione di “corridoi verdi” in grado di puntare su una modalità di trasporto marittimo sempre di più green e sempre più orientata verso la decarbonizzazione. Un modello virtuoso, dunque, che potrà raggiungere il suo massimo compimento soltanto attraverso nuovi investimenti nei settori della tecnologia e della digitalizzazione. È proprio in questa direzione che il progetto EFINTIS ci ha permesso di muoverci: sono molto orgoglioso di quanto realizzato fino ad ora e di come sia stato possibile rafforzare i rapporti tra le comunità portuali dell’Adriatico”.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente Patroni Griffi, ha preso la parola Darko Pekić, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Porto di Bar, che ha sottolineato l’importanza di questo progetto e della collaborazione tra i paesi transfrontalieri che EFINTIS vede coinvolti. Già in passato la città di Bar, in Montenegro, e Bari hanno collaborato fortemente in uno dei periodi più bui della nostra nazione. Oggi, nel 2023, siamo nell’era della tecnologia, una tecnologia che ci permette di affrontare nuove sfide e di dare maggior valore alle comunità portuali e alle sue risorse. Progetti come questo ci consentono di migliorare il settore della logistica che necessita del supporto degli strumenti tecnologici ICT”.

L’evento, che ha visto la partecipazione dei partner progettuali e nello specifico dei rappresentanti del Porto di Bar, dell’Istituto Albanese dei Trasporti, del Porto di Durazzo e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Termoli, di tecnici ed esperti del settore, dei rappresentanti delle autorità regionali e locali e degli stakeholders operanti nel comparto marittimo, è stato l’occasione per approfondire le tematiche legate al settore dei Trasporti e della Mobilità Transfrontaliera e al ruolo sempre più importante che la digitalizzazione ricopre, al giorno d’oggi, all’interno delle comunità portuali. Ma non solo. Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati gli obiettivi, le attività e i risultati raggiunti grazie al progetto EFINTIS e sono state analizzate le criticità riscontrante ma soprattutto le opportunità di sviluppo che il settore dei Trasporti può e deve cogliere per un futuro sempre più green e sempre più sostenibile.

Questo progetto è di particolare valenza strategica – ha affermato Domenico Zonno, Referente del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, tenuto conto che il suo obiettivo principale è quello di aumentare l’efficienza dei flussi di trasporto intermodale attraverso l’aggiornamento dei sistemi informativi gestionali degli attori coinvolti e il miglioramento delle connessioni ICT tra diverse modalità di trasporto per passeggeri e merci (trasporto marittimo, stradale e ferroviario). La raccolta dei dati relativi al trasporto in modalità digitale consentirà una procedura amministrativa più rapida ed efficace (procedura doganale, procedura del servizio portuale, ecc.). Oggi presentiamo i risultati lusinghieri di molti anni di un costruttivo lavoro di squadra tra organismi governativi e regionali, che ci ha permesso di rendere competitivo il sistema portuale pugliese innanzitutto in Italia e all’estero. Abbiamo fatto sistema e siamo così riusciti ad affrontare numerose difficoltà, a superare i livelli economici pre-Covid e a raggiungere i migliori porti italiani”.

 

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: AL VIA LA STAGIONE CROCIERISTICA 2023. DIVERSI GLI SCALI DI NAVI EXTRALUSSO CHE PER LA PRIMA VOLTA APPRODERANNO A BRINDISI. UNPLI PUGLIA GESTIRÀ I SERVIZI DI ACCOGLIENZA NELL’INFO-POINT, CON ANIMAZIONE E PRODOTTI TIPICI.

Domani, giovedì 2 marzo, alle ore 11.30 nei locali dell’info-point del porto di Brindisi, piazza V. Emanuele II n. 7, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) Ugo Patroni Griffi, il comandante della Capitaneria di Porto, C.V. (CP) Luigi Amitrano, l’assessore al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Brindisi, Emma Taveri, l’agente raccomandatario, in rappresentanza dell’armatore, Marcello Gorgoni, e il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Rocky Malatesta, daranno il benvenuto alla nave Borealis della compagnia Fred Olsen Cruise Lines che inaugurerà la stagione crocieristica 2023 nel porto di Brindisi.

Contestualmente, verrà presentata l’attivazione del nuovo servizio di accoglienza e promozione turistica dedicato ai crocieristi che quest’anno sarà gestito da UNPLI Puglia, Unione Nazionale Pro Loco D’Italia- Comitato Regionale Unpli Puglia Aps.

Da domani e sino al 31 ottobre- data in cui si chiuderà la stagione-, infatti, in occasione degli arrivi delle navi da crociera, nei locali dell’info-point o negli spazi immediatamente attigui, o sotto banchina, qualora le condizioni lo consentissero, saranno realizzate installazioni artistiche e creative e saranno organizzate degustazioni ed esposizioni di prodotti tipici.

 

Tale gestione riguarderà, anche, gli info-point di Bari e di Monopoli ed è finalizzata ad offrire una gestione unitaria dei presidi informativi con servizi di alta qualità e specializzazione.

UNPLI Puglia, infatti, garantirà un’immagine coordinata e gli stessi standard qualitativi nell’erogazione del servizio di accoglienza e di promozione turistica, in coerenza con gli obiettivi strategici di ARET PugliaPromozione, assicurando in tutti e tre i porti del Sistema la più adeguata e particolareggiata promozione del territorio.

 

Inoltre, anche per quest’anno, l’AdSPMAM e il Comune di Brindisi rinnoveranno l’Accordo di Cooperazione finalizzato alla realizzazione integrata di servizi di potenziamento dell’accoglienza turistica e alla promozione e valorizzazione del binomio città-porto, in relazione agli approdi crocieristici.

La nave arriverà, da Lisbona, nel porto di Costa Morena, testata nord, alle 10.30 e ripartirà alle 18.30 alla volta di Porto Said, Egitto.

 

La stagione crocieristica 2023 del porto di Brindisi si compone, al momento, di 46 scali, dei quali 25 della MSC Sinfonia che lo scorso anno aveva scalato il porto messapico solo una volta e che quest’anno torna con numerosi approdi, scegliendo Brindisi come home-port (da Brindisi ci si potrà imbarcare e sbarcare).

Altra caratteristica del calendario 2023 la presenza di diverse navi extralusso, segmento sempre più scelto dai viaggiatori, che per la prima volta approderanno a Brindisi. Si tratta di Evrima della compagnia Ritz Carlton; Marella Explorer della compagnia Tui Cruise; Artania della compagnia Phoenix Reisen; Emerald Azzurra della compagnia Emerald Cruise e la stessa Borealis che, appunto, arriverà domani.

Il calendario è scaricabile attraverso il link: https://www.adspmam.it/wp-content/uploads/RedazionePortale/AreaDownload/crociere/PORTO%20DI%20BRINDISI%20CALENDARIO%20CROCIERE%202023.pdf

 

 

MDF, 1 marzo 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI MONOPOLI: MONOPOLI TRA LE FRONTIERE PIÙ SCELTE PER IL LUSSO SUL MARE. LA STAGIONE CROCIERISTICA 2023 SI PREANNUNCIA LA PIÙ RICCA DI SEMPRE E IL PORTO GIOIELLO DEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE PRONTO A BATTERE TUTTI I SUOI RECORD.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) in questi giorni sta completando la definizione degli approdi della stagione crocieristica 2023, del porto di Monopoli.

Ancorché ancora non definitivo, quindi con la concreta possibilità che possano essere inseriti altri approdi, il calendario si preannuncia pronto a battere anche i numeri del 2022, considerato per Monopoli l’anno dei record.

Nella stagione che inizierà il prossimo 26 marzo sono già stati schedulati ben 26 approdi di navi extra lusso, un mercato che continua a registrare una crescita senza fine. Questo segmento del settore crocieristico, infatti, sta diventando sempre più popolare tra i viaggiatori alla ricerca di esperienze personalizzate ed esclusive.

L’elenco predisposto dall’Ente, peraltro, non contempla i pleasure e i commercial yacht, poiché non soggetti a programmazione preventiva e il cui ormeggio viene autorizzato, su richiesta, anche last minute.

L’AdSPMAM, al fine di accrescere l’interesse delle compagnie crocieristiche verso il porto gioiello del proprio sistema, oltre a promuovere le peculiarità di un territorio particolarmente attrattivo, ha predisposto una serie di interventi finalizzati al potenziamento dell’infrastruttura portuale, al miglioramento dei parametri di sicurezza, e alla sua trasformazione in senso ecologico.

In questi giorni sono in corso approfondimenti degli studi di perfezionamento del progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di escavo, per portare i fondali fino a meno 8 metri. Un intervento che mira a migliorare la navigabilità, aumentare la sicurezza e aprire il porto anche a navi di stazza superiore rispetto a quelle che attualmente scalano Monopoli.

L’Ente portuale, inoltre, ha predisposto il potenziamento dell’impianto di illuminazione sul pontile realizzato per lo sbarco dei passeggeri dalle navi crociera che per dimensioni non possono ormeggiare direttamente in banchina e che quindi sostano all’ancora in rada, ossia immediatamente fuori dal porto. Dal pontile, che dopo la fase di rimessaggio invernale verrà varato nei primi giorni di marzo, i crocieristi vengono trasportati dai tender di bordo direttamente presso il molo di Tramontana.

E’ un assioma: più aumentano e migliorano le infrastrutture più crescono i traffici e l’appeal di un porto- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. A Monopoli abbiamo puntato e investito molto sul target legato alle piccole crociere lusso e i risultati ci stanno dando ragione. In valore assoluto, infatti, la crescita dei traffici registra incrementi considerevoli e costanti. Turisti e compagnie di questo settore scelgono sempre più piccoli porti che custodiscano antichi villaggi di pescatori, purchè dotati di tutte le infrastrutture necessarie a garantire ormeggi in piena sicurezza e con elevati standard qualitativi. Il lusso- conclude Patroni Griffi– è ripartito in maniera molto più verticale di altri segmenti. Dopo la pandemia c’è stata una domanda senza precedenti, peraltro con l’allungamento dei tempi di permanenza a bordo, e noi siamo stati prontissimi a proporre sul mercato prodotto e servizi eccellenti, ossia un’offerta commerciale efficace e vincente”.

“Anche quest’anno la Città di Monopoli è pronta ad ospitare sin dalla primavera una serie di crociere. Si tratta di una straordinaria opportunità per valorizzare l’intero territorio circostante con le sue bellezze naturali e architettoniche con evidenti ricadute positive sul tessuto economico locale. Le positive esperienze degli anni passati dimostrano come il settore croceristico abbia ampi margini di sviluppo futuro e gli interventi che l’AdSPMAM intende avviare nel porto di Monopoli possono dargli ulteriore slancio. Dal nostro punto di vista continuiamo a lavorare sul fronte dell’accoglienza affinché i crocieristi, una volta a terra, possano vivere la nostra città in tutto il suo splendore”, afferma il Sindaco di Monopoli, Angelo Annese.

La stagione inizierà il prossimo 26 marzo con l’approdo di Gran Circle Cruise Line I, proveniente dalle isole Tremiti e diretta ad Otranto e sarà la stessa nave a chiudere la stagione il 29 ottobre.

Tre le novità di quest’anno. Per la prima volta arriveranno a Monopoli: Seadream 2 (il 14 giugno) della compagnia Mystic Cruises Expedition, 112 ospiti assistiti da 95 membri dell’equipaggio; Sirena (in rada il 23 luglio) della compagnia Oceania, proveniente da Durazzo e diretta a Dubrovnik con a bordo 684 passeggeri, assistiti da 400 componenti dell’equipaggio; World Navigator, della compagnia Mystic Cruises Expedition, arriverà il 21 agosto e porterà alla scoperta del territorio 200 passeggeri e 130 membri dell’equipaggio. .

L’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale dell’ente e visibile attraverso

questo link:

https://www.adspmam.it/wp-content/uploads/RedazionePortale/AreaDownload/crociere/PORTO%20DI%20MONOPOLI%20CALENDARIO%20CROCIERE%202023.pdf

 

 

MDF, 7 febbraio 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BARI: L’ADSPMAM AGGIUDICA LA GARA PER LA REALIZZAZIONE DI UN TERMINAL SULLA BANCHINA 10 DEL PORTO DI BARI. SARÀ IL “CONSORZIO FRA COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO – CONS. COOP. – SOCIETÀ’ COOPERATIVA” AD EFFETTUARE I LAVORI, PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI CONTRATTO DI QUASI 8 MILIONI DI EURO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha aggiudicato la gara per la realizzazione di un terminal sulla banchina 10 del porto di Bari al Consorzio fra Cooperative di Produzione e Lavoro – Cons. Coop. – Societa’ Cooperativa che, con un ribasso 15,750% sull’importo a base di gara e un punteggio totale pari a 91,04/100 punti ha vinto il bando, pubblicato dall’Ente, per un importo complessivo di contratto di quasi 8 milioni di euro.

Erano state sette le aziende che avevano partecipato alla gara aperta telematica, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo.

L’appalto consiste nell’esecuzione di lavori, sulla scorta del progetto esecutivo, per la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri per navi da crociera e traghetti che andrà a sostituire le strutture tensostatiche e un prefabbricato leggero attualmente in funzione; nonché per la sistemazione delle aree esterne di pertinenza dello stesso terminal, sulla banchina 10, Molo di Ponente del porto di Bari.

Entro febbraio saranno consegnati i lavori che dovranno essere completati in 600 giorni naturali e consecutivi successivi alla data del verbale di consegna.

Tra meno di due anni, quindi, Bari disporrà di una struttura all’avanguardia che coprirà un’area di circa 3.000 mq e si distinguerà per la sua versatilità.

Oltre ad accogliere passeggeri e crocieristi, infatti, in occasione di eventi, conferenze e incontri il terminal potrà rapidamente cambiare funzione, grazie alla vasta area di attesa che si trasformerà in un contenitore polifunzionale, accogliente e dotato di tecnologie avanzate. La superficie di copertura attrezzata, inoltre, rappresenterà una quinta facciata del complesso.

Il progetto, sviluppato dall’AdSPMAM, prevede l’utilizzo di materiali e tecniche all’avanguardia per garantire l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, in linea con i principi dell’architettura bioclimatica, finalizzati a sfruttare al massimo le condizioni ambientali naturali, come l’orientamento, la ventilazione, l’illuminazione e il microclima per ottenere un confort abitativo ottimale e ridurre al minimo il consumo energetico. L’obiettivo è creare un edificio che, oltre ad essere estremamente performante, sia in armonia con l’ambiente circostante e sostenibile dal punto di vista energetico.

La straordinaria sinergia istituzionale e la volontà di dotare Bari di una struttura di accoglienza turistica adeguata, moderna, dinamica ed ecosostenibile hanno dato le ali ad una procedura complessa e impegnativa- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Tutti i soggetti interessati ci hanno accompagnato e sostenuto e, tra meno di due anni, il terminal sarà realtà. Immagino- conclude Patroni Griffi– gli effetti straordinari che la sua presenza produrrà in porto e sul territorio. Se già oggi ,infatti, con tensostrutture e prefabbricati siamo stati in grado di fare di Bari il terzo porto scelto dai crocieristi in Italia, una volta realizzato il nuovo terminal, la curva avrà un’impennata esponenziale”.

Con l’aggiudicazione della procedura di evidenza pubblica in tempi record si suggella un ottimo esempio di collaborazione istituzionale tra Regione, Comune e Autorità di Sistema– commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano- sinergia che porterà a breve, nel porto di Bari, una nuova infrastruttura che lo renderà più attrattivo non solo per i turisti ma anche per la comunità che potrà beneficiare di un polo multifunzionale e avveniristico in grado di ospitare anche eventi internazionali per rifondare il rapporto tra la città e il suo mare”.

 

Già quest’estate con il concerto internazionale degli Alt–J abbiamo avuto un’anticipazione di quello che vorremmo diventasse il porto di Bari e di quello che sarà: uno spazio polifunzionale e aperto alla città che accoglie turisti, cittadini, cultura e tutto quello che di buono il mare ha portato nei secoli nella nostra città – commenta il sindaco di Bari Antonio Decaro-. A questo obiettivo certamente concorre la realizzazione di questi lavori che faranno del terminal crociere un luogo accogliente e attrattivo perfettamente inserito nel nuovo disegno della costa di Bari a cui da tempo stiamo lavorando e che vede progetti e opere avviate da nord a sud di Bari. Voglio infine ringraziare l’AdSPMAM e la Regione Puglia per l’impegno e il sostegno che hanno messo in quest’opera strategica per Bari e per l’intera Regione”.

L’opera è parzialmente finanziata dalla Regione Puglia, a seguito di un protocollo di intesa sottoscritto nel gennaio 2019 tra la Regione Puglia – Coordinamento Politiche internazionali e l’Autorità di Sistema per un importo di oltre 4 milioni di euro di risorse derivanti dal Programma Interreg IV-A Grecia – Italia 2007/2013, relative ai progetti retrospettivi “CITIZEN CARE” e “CSP”.

 

MDF  , 2 febbraio 2023

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ADSPMAM: NEL 2022, IL BILANCIO DEI TRAFFICI SFONDA TUTTI I RECORD. IL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE HA ATTRATTO E GESTITO QUASI 5MILA NAVI E CIRCA 20 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCI.

I porti dell’Adriatico meridionale chiudono il 2022 inanellando un risultato storico che conduce il Sistema a guardare all’immediato futuro con altrettanto ottimismo e fiducia.

Nel consuntivo dei dati relativi ai traffici portuali dell’anno appena concluso vi sono, anche, le statistiche provenienti dal porto di Termoli che, dallo scorso 16 giugno, è entrato a far parte della gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM); un traguardo rilevante, raggiunto in tempi brevi che apre al porto molisano nuovi e importanti scenari di sviluppo infrastrutturale e di crescita economica.

Il 2022 si chiude con un bilancio positivo. Con più di 19,5 milioni di tonnellate di merci movimentate, i 6 porti del Sistema segnano il +16,2% di crescita rispetto al 2021 e il +13% rispetto al 2019 (anno pre-pandemia), un risultato decisamente superiore al dato di previsione di crescita dell’economia marittima italiana, calcolato al 2,7% sul 2019.

Fanno da traino le movimentazioni delle rinfuse solide, con un aumento del +35% rispetto all’anno precedente e del +15% rispetto al 2019; le merci in colli (general cargo) che crescono del +10% rispetto al 2021 e del 17% rispetto al 2019; e la movimentazione dei rotabili che, con quasi 315mila unità, segna un +3% rispetto all’anno precedente e un+11% rispetto al 2019.

A tal proposito, risulta interessante notare come negli anni di pandemia il numero dei rotabili sia sempre stato in crescita, a dimostrazione della capacità di resilienza del commercio marittimo e nello specifico di questo genere di trasporto che di fatto hanno rimorchiato il Paese verso il superamento della crisi scoppiata nel 2020.

Se i risultati relativi al flusso di passeggeri dei traghetti transitati durante l’anno sono più che lusinghieri, quasi 1,7 milioni di viaggiatori, dato che si traduce in un aumento del +50% rispetto all’anno precedente, i numeri che parlano di crociere sono eccezionali.

 

Nel 2022, nei 6 porti del Sistema sono arrivati quasi 500 mila crocieristi, una crescita del +125,6% rispetto al 2021. La rilevazione è stata effettuata, peraltro, a partire dal secondo trimestre dell’anno, atteso che il primo trimestre scontava ancora i fermi e le difficoltà causati dalla pandemia.

In totale, il Sistema ha attratto e gestito complessivamente 4.922 accosti (tra traghetti e crociere), un dato significativo e in crescita del +14% rispetto 2021.

 

 

PORTO DI BARI

L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per la movimentazione delle navi che con i suoi 2.242 accosti cresce del +7% rispetto al 2021.

Grande fermento si registra, anche, nel flusso dei passeggeri, con più di 1,5 milioni di persone complessivamente transitate, dato che si traduce in una crescita del +34% per il porto capoluogo di regione.

Il comparto crociere continua e consolida la sua rilevante ascesa, segnando +93%, rispetto al 2021, un dato che suggella la leadership di Bari tra gli scali portuali italiani. Secondo la classifica redatta da Risposte e Turismo, infatti, il porto adriatico detiene il terzo posto in classifica in Italia, dopo Genova e Civitavecchia. Notevoli anche i numeri dei rotabili e delle general cargo: con quasi 200mila tra camion e semirimorchi e quasi 6,1mioni di tonnellate di merci in colli, il trend di crescita si attesta al +12% rispetto al 2021 ed al +18% rispetto al 2019.

 

PORTO DI BRINDISI

Molto positiva, anche, la performance del porto di Brindisi che con oltre 10 milioni di tonnellate totali di merci movimentate registra una crescita di circa il 32%, di cui 2 milioni di rinfuse liquide, con un trend del +3% e più di 4,3 milioni di rinfuse solide, con un trend del +98,5% rispetto al 2021; e infine circa 3,6 milioni di tonnellate di merci in colli (+5,6%) per movimentare le quali sono transitati nel porto più di 115mila mezzi.

Lo scalo messapico segna, inoltre, una buona prestazione nel flusso dei passeggeri che, con 400mila viaggiatori sui traghetti, risulta in crescita del +28%.

Il grande boom si ha nel comparto crocieristico. Nello scorso anno, infatti, sono transitati oltre 90 mila passeggeri che si traduce in una crescita del +900% rispetto all’anno precedente ma, cosa ancora più rilevante, si supera il dato del 2019 di quasi il +3%. In totale, gli accosti sono stati 1647.

 PORTO DI MONOPOLI

Bilancio più che positivo anche per il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale, Monopoli, che si conferma una meta turistica molto interessante per le piccole crociere del segmento lusso. Con i suoi 23 accosti crociere e le quasi 2.400 persone transitate, infatti, il porto di Monopoli ha visto nel 2022 una crescita esponenziale rispetto all’anno precedente (+580%) ed estremamente rilevante, +13%, rapportata al 2019, anno d’oro per le crociere a Monopoli. In totale, gli accosti sono stati 116.

  PORTO DI MANFREDONIA

Numeri in crescita anche per il porto di Manfredonia. Nell’anno da poco concluso, l’attività dello scalo sipontino, con le oltre 700mila tonnellate movimentate ha segnato una crescita commerciale pari al +10,5%. Il dato è trainato dal +13% delle rinfuse solide e dal +38% delle merci in colli.

Non solo un valido hub  commerciale. Così come predisposto dalle linee strategiche dell’AdSPMAM, infatti, Manfredonia sta recitando un ruolo significativo anche nel traffico passeggeri. La nuova linea aliscafo che ha collegato Manfredonia con le Isole Tremiti, durante i mesi estivi (da luglio a settembre), ha portato sul territorio oltre 5mila passeggeri. In totale, gli accosti sono stati 279.

 

PORTO DI BARLETTA

Segno più anche per il porto di Barletta, dove si registra un aumento significativo delle merci movimentate, ben 617.645 tonnellate totali, di cui 278.020 rinfuse liquide, 324.773 rinfuse solide; 14.852 merci in colli. Complessivamente, gli accosti sono stati 163.

Le previsioni per l’immediato futuro, sono anche più rosee. L’anno appena iniziato segnerà una svolta storica per lo scalo. A breve, infatti, saranno avviati i lavori di “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”; sempre quest’anno sarà aperto il cantiere per i “Lavori di prolungamento dei moli foranei”. Due interventi strategici che potenzieranno sensibilmente lo scalo, in termini di funzionalità e di sicurezza, senza produrre alcun impatto sull’ambiente.

 

PORTO DI TERMOLI

Il porto di Termoli con i suoi 748 accosti, di cui 476 da quando è parte del Sistema, ha registrato in tutto l’anno, un’interessante operatività su due fronti: la movimentazione delle rinfuse liquide con più di 120mila tonnellate movimentate e il flusso dei passeggeri dei traghetti della tratta Termoli/Tremiti che ha raggiunto più di 240mila unità. I dati del porto di Termoli sono entrati a far parte del conteggio del Sistema a partire da luglio 2022. L’Ente portuale è già al lavoro per delineare i progetti strategici finalizzati a rilanciare lo scalo molisano. Tra le priorità, il dragaggio dei fondali che, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, dovranno essere portati almeno a –10 metri, rispetto ai 6 metri attuali. Il dragaggio è stato già indicato nel PRP di Termoli, in coerenza con la pianificazione dell’Ente, e sarà attuato attraverso i 30 milioni allocati dal PNRR.

Il nostro Sistema funziona! E funziona simbioticamente e sincronicamente– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Le statistiche ci raccontano di una crescita continua e complessiva di sei porti che si impongono nelle reti internazionali come un unico hub strategico e multimodale, in grado di attrarre e gestire traffici e numeri rilevanti. Le prospettive per l’immediato futuro, ritengo, sono addirittura più positive. Stiamo lavorando a livello nazionale per ottenere le semplificazioni, strumento insispensabile per realizzare le opere, dragare i porti e attrarre investimenti privati. Il 2023 ha una fondamentale priorità: l’avvio delle gare delle opere finanziate sul PNRR e sul fondo complementare. Opere che fungeranno da volano di sviluppo per i nostri porti e per i territori ad essi connessi”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

 

MDF, 19 gennaio 2023

up