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DiMaria Di Filippo

DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DOGANALI: MERCOLEDI’ 16 SETTEMBRE ALLE 12.00 CONFERENZA STAMPA NEL TERMINAL CROCIERE DEL PORTO DI BARI

Mercoledì 16 settembre alle ore 12.00 nel Terminal crociere del porto di Bari si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del sistema di digitalizzazione delle procedure doganali, recentemente attivato nello scalo adriatico e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti 2014-2020”.

 

Si tratta di un progetto pilota pionieristico, fortemente voluto e implementato in sinergia dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzato a ottimizzare il ciclo portuale, logistico e doganale delle merci, razionalizzando gli scambi di informazioni e promuovendo l’introduzione di soluzioni innovative attraverso una rete telematica avveniristica.

 

L’incontro con i Media sarà presenziato dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e dal direttore generale dell’ADM, Marcello Minenna.

 

Saranno presenti l’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità, Giuseppe Galasso e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

 

Al termine della conferenza, il presidente Patroni Griffi e il direttore Minenna anticiperanno i contenuti e gli obiettivi di un protocollo d’intesa tra l’Ente portuale e l’Agenzia delle Dogane per lo sviluppo, in particolare, delle Zone Franche Doganali.

 

La conferenza stampa è stata organizzata nella sala conferenze del Terminal per consentire la partecipazione in sicurezza dei giornalisti e dei fotoreporter, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

 

Gli operatori dell’informazione impossibilitati a presenziare potranno seguire la diretta streaming dell’evento sulla pagina Facebook dell’AdSP MAM.

 

I giornalisti potranno accedere al terminal attraverso il “varco della Vittoria”, Lungomare Starita, 6, porto di Bari.

 

 

 

MDF, 14 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

THEMIS, IL LUXURY TRA CROCIERE E ITINERARI INEDITI: Selezionati i pacchetti turistici tematizzati direttamente connessi ai porti

Sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente e rafforzare le connessioni con i porti principali: sono questi, in sintesi, gli obiettivi del Progetto Themis.

 

Parlare di semplici “pacchetti vacanze” sarebbe riduttivo: quella che si offre è una vera e propria esperienza multisensoriale per croceristi di lusso. Si tratta, infatti, di offrire pacchetti exclusive che intendono trascorrere soggiorni indimenticabili e lussuose sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.  Da un lato, dunque, i turisti potranno godere di una esperienza unica nel suo genere, dall’altra i territori, grazie a questo progetto, potranno riprendersi da un periodo difficile e complicato – soprattutto per il comparto turistico ed economico in generale – dovuto dalla pandemia del Covid-19.

 

I soggetti coinvolti come partner sono: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Gallipoli, l’Autorità Portuale di Corfù, la Camera di Commercio di Bari e il Comune di Paxos, in Grecia. Nello specifico, poi, i Comuni di Barletta, Monopoli e Brindisi, e indirettamente anche i comuni di Bari e Manfredonia, dietro la guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, stanno attuando una campagna di marketing territoriale volta a promuovere il brandThemis collegandolo alle peculiarità locali e coinvolgendo le imprese del loro territorio. Unioncamere, invece, ha il compito di supportare le attività di incoming, outgoing e di formazione in capo alla CCIAA di Bari.

Tutti gli Enti, ognuno per le proprie competenze e in sinergia tra loro, stanno portando avanti un lavoro complesso e articolato per il rilancio dei territori.

 

Si intende, dunque, potenziare il trasporto marittimo e la connettività transfrontaliera, sostenendo lo sviluppo e le attività dei porti minori inglobandoli nelle rotte cross-border e regionali e direzionando il traffico passeggeri, in particolare delle piccole crociere e dei maxi yacht, verso territori non ancora sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico rafforzando, allo stesso tempo, i collegamenti con i porti principali.

 

Per immaginare un reale rilancio dei porti minori, si sta lavorando su più fronti, offrendo al turista soluzioni che riguarderanno la conoscenza capillare del territorio dal punto di vista del cibo, della natura, della cultura, del benessere e delle esperienze collegate al territorio stesso.

 

Per rendere ancora più appetibile l’offerta, sono in fase di realizzazione opere infrastrutturali leggere per tutti i porti gestiti da AdSP MAM (Manfredonia, Barletta, Monopoli), per il porto di Gallipoli e il porto di

Gaios(Paxos) destinate all’accoglienza dei passeggeri. Le opere saranno realizzate entro il primo trimestre 2021 in modo da essere pronte per la prossima stagione.

Per poter raggiungere questi obiettivi, si è partiti dall’analisi internazionale della domanda di servizi turistici sul territorio pugliese, finalizzata a identificare un mercato specifico per i potenziali investitori, per poi lavorare sulla creazione di alcuni pacchetti turistici pensati e tematizzati in base alla predetta analisi e attività di incoming di buyer turistici legati al turismo crocieristico.

 

Si sta ora procedendo con la promozione internazionale dei pacchetti turistici e delle relative opportunità di programmazione di nuovi approdi nei porti del progetto, in particolare per piccole crociere e maxi yacht, e la creazione di un brand comune per identificare i territori coinvolti.

Intanto, il personale portuale, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti, verrà coinvolto in specifici corsi di formazione.

 

I risultati che il progetto Themis intende realizzare, dunque, sono i seguenti:

lo sviluppo congiunto del settore turistico e di quello marittimo portuale, caratteristici e fondamentali in entrambe le economie dei due paesi;

il miglioramento dell’efficienza della capacità promozionale del territorio integrata delle amministrazioni pubbliche coinvolte;

servizi e strutture ricettive migliori nei porti di Manfredonia, Monopoli, Barletta, Gallipoli e Paxos;

migliore commercializzazione turistica dei territori del Gargano, della Puglia centrale, del Salento meridionale e delle Isole di Corfù con i loro porticcioli;

destagionalizzazione del traffico e dei flussi di passeggeri nelle aree portuali minori;

sviluppo dei servizi e delle industrie dell’indotto turistico nelle aree territoriali coinvolte.

La nostra sfida è quella di offrire certezze e servizi, investimenti e nuove proposte, soprattutto in questa fase così delicata che stiamo vivendo per effetto delle pesantissime ripercussioni legate all’emergenza Covid”, sostiene il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Un’economia ciclica, come quella delle crociere (e più in generale dello shipping), produce rilevanti e positivi effetti non solo sul porto ma anche sulle macro-aree territoriali limitrofe. Stiamo parlando di un flusso economico rilevante che si registra ogni volta che una nave si accosta ad un molo e i passeggeri scendono per escursioni o pernottamenti. I nostri porti, per conformazione geografica e peculiarità di servizi, soddisfano appieno la domanda sempre più richiesta dalle compagnie: la crociera multi-destination. Attraverso Themis puntiamo ad incentivare il settore delle crociere, in particolare delle crociere-lusso, il segmento con il maggior tasso di crescita in tutto il comparto turistico. Stiamo rafforzando significativamente la nostra offerta- conclude Patroni Griffi– e accogliendo le nuove sfide che il mercato ci pone.”

 

Per ulteriori informazioni

themis.adspmam.it

Facebook, Instagram, Twitter, YouTube @interregthemis

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: IMPORTANTE PASSO IN AVANTI VERSO LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO TERMINAL CROCIERE. INCONTRO PREPARATORIO CON TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI. APPLICATI AL PROGETTO I PIÙ MODERNI STANDARD IN TERMINI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Si è tenuto oggi, su convocazione dell’assessore regionale con delega ai Trasporti, Giovanni Giannini, un incontro preparatorio per l’avvio dell’iter finalizzato alla realizzazione del nuovo terminal crociere, banchina 10 del porto di Bari.

 

Erano presenti: il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, il segretario generale, Tito Vespasiani, il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano e il RUP del progetto Paolo Iusco; l’assessore regionale Giovanni Giannini; l’assessore comunale Giuseppe Galasso con deleghe: Infrastrutture, Lavori Pubblici e Servizi Connessi, Viabilità, Urbanizzazione; nonché i tecnici dello studio incaricato della progettazione.

 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha presentato una struttura moderna e funzionale che si svilupperà su una superficie di circa 3.000 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo previsto di circa 9 milioni di euro.

La caratteristica principale della struttura è la sua polifunzionalità, atteso che oltre ad essere utilizzata meramente per funzioni di accoglienza passeggeri, potrà ospitare altre funzioni sociali. L’opera, infatti, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata anche per eventi, conferenze e incontri, in quanto l’area di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza, in una sala polivalente. Se possibile, tale versatilità sarà ancor di più esaltata dalla superficie della copertura prevista, interamente attrezzata, quasi a divenire una quinta facciata dell’intero edificio.

 

Al piano terra sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

 

Il primo piano sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”.

 

La progettazione è contraddistinta dall’aver applicato i più moderni standard in termini di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, avendo cura anche nella scelta dei materiali di utilizzare le tecniche dell’architettura bioclimatica.

 

La straordinaria sinergia di intenti con tutti i soggetti coinvolti ci sta facendo procedere con celerità ed entusiasmo nella realizzazione di un progetto ambizioso e avveniristico che rafforzerà significativamente l’infrastrutturazione del porto di Bari – commenta il presidente Patroni Griffi. Non solo. Il nuovo terminal fungerà, anche, da anello di congiunzione nel processo di integrazione urbanistica che abbiamo avviato, al termine del quale le aree portuali si spoglieranno definitivamente del ruolo di appendice periferica, diventando così parte attiva e dinamica del centro urbano e della vita sociale cittadina.”

 

 

Dopo il nuovo aeroporto, la riqualificazione della stazione ferroviaria centrale attualmente in corso, la progettazione del nuovo casello autostradale previsto tra le opere a farsi con i lavori della Camionale, il nuovo terminal crociere sulla banchina 10 del porto di Bari completa la riqualificazione di tutti gli accessi alla città, sostiene l’assessore Galasso. Quello presentato oggi è un progetto che dà valore a tutta la città: un edificio di pregio, funzionale e luminoso, ottimamente inserito nello skyline portuale e cittadino, contaminato da sistemazioni a verde che emergerà agli occhi dei croceristi in arrivo rinnovando e riqualificando l’immagine che la città offre da questa sua porta di ingresso dal mare. Il nuovo terminal sarà funzionale non solo a una migliore organizzazione del traffico crocieristico ma anche a un miglioramento della qualità della vita dell’ambiente urbano circostante, indipendentemente dagli imbarchi. Inoltre, visto che l’edificio sarà più basso delle navi da crociera, sarà ben visibile l’ultimo piano, quello del lastrico solare, che  creerà un effetto scenico particolarmente suggestivo. Siamo molto soddisfatti anche perché questo progetto completa la strategia di riqualificazione di quest’area della città che, grazie alla collaborazione con l’Autorità portuale, abbiamo candidato congiuntamente per intercettare ulteriori finanziamenti per completare la riqualificazione dell’ingresso del porto, della zona attorno al Castello Svevo, dei collegamenti interni all’area e, ovviamente, per la realizzazione del parco del Castello, in modo da creare una ricucitura funzionale tra l’area portuale e la città. Bari sta diventando sempre più città di mare grazie a una serie di interventi che non si limitano più all’esecuzione di opere di riqualificazione strutturale ma che connettono effettivamente le infrastrutture marittime al contesto urbano nel suo insieme

 

 

A marzo, in pieno lockdown, abbiamo firmato assieme ad AdSP MAM il contratto”,– commenta Camilla Valle, architetto capogruppo del RTP di progetto (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti) dello studio Valle3.0 di Roma. “Nonostante le numerose difficoltà determinate dall’emergenza, abbiamo lavorato senza sosta sino alla consegna del progetto nei tempi e nei termini stabiliti. Questo a dimostrazione del fatto che, con la volontà di tutti, si possono raggiungere importanti obiettivi, quale, appunto, la progettazione definitiva del nuovo terminal nel porto di Bari. Il progetto è impostato principalmente sull’utilizzo di finiture locali a chilometro zero. Tra i vari fattori importanti che lo caratterizzano vi è senza dubbio l’efficientamento energetico, attraverso lo studio delle facciate. La copertura, infatti, verrà utilizzata come tetto verde, accessibile dall’esterno e a disposizione della cittadinanza. Andremo avanti nella fase di progettazione esecutiva con la stessa rapidità ed efficienza.”

 

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

MDF, 04 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

ADSP MAM: NEI PLESSI APERTI AL PUBBLICO DEI PORTI DEL SISTEMA PREVISTA L’INSTALLAZIONE DI INNOVATIVI DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE

L’ADSP MAM sposa totalmente la filosofia di Saint-Simon, e quindi ritiene che innovazione e metodo scientifico siano le uniche leve su cui basare lo sviluppo e la risoluzione dei numerosi problemi dell’età contemporanea.

Applicando tale ideale l’ADSP si è determinata ad installare, progressivamente, presso tutti i plessi aperti al pubblico da essa gestiti dispositivi innovativi di sanificazione che favoriscano l’eliminazione della carica microbica (batteri, virus, muffe, ecc.) e dei composti organici volatili (VOC) nell’aria e sulle superfici, neutralizzando di conseguenza allergeni e odori. Difatti i predetti apparecchi da installare sono dei dispositivi utilizzati per la sanificazione continua dell’aria, per ambienti e superfici, che utilizzano la tecnologia PCO, avendo le misure previste dal Ministero della Sanità, limitato l’uso degli impianti di riciclo dell’aria per ovvie ragioni legate all’impossibilità di garantire aria pulita con gli impianti presenti nelle maggiori infrastrutture esistenti sul territorio nazionale.

La tecnologia PCO (Photo CatalyticOxidation), meglio conosciuta come ossidazione fotocatalitica, è stata sviluppata ed utilizzata dalla NASA per la sanificazione degli ambienti destinati alle missioni aerospaziali, dove una delle prerogative principali è la qualità e la salubrità dell’aria.
La tecnologia imita e riproduce ciò che avviene in natura mediante la fotocatalisi: un processo che, grazie all’azione combinata dei raggi UV del sole, dell’umidità presente nell’aria e di alcuni metalli nobili presenti in natura, genera ioni ossidanti in grado di distruggere la maggior parte delle sostanze inquinanti e tossiche.

La reazione fotochimica che si genera permette quindi di distruggere con un principio naturale attivo le sostanze inquinanti, in particolare batteri, virus, muffe, allergeni ed odori.
Recenti studi hanno dimostrato anche l’abbattimento dei Coronavirus.
Pertanto detti dispostivi migliorano la qualità generale dell’aria interna dei locali, ove sono installati, rendendo l’ambiente sanificato e gradevole a chi lo vive. Detto metodo di sanificazione è sicuro ed efficace per la salute dell’uomo e dell’ambiente, in quanto non utilizza ozono né disinfettanti chimici a base di cloro, che al contrario hanno effettivi collaterali anche pericolosi in alcuni casi. Il dispositivo agisce in maniera attiva 24 ore su 24 nell’aria e sulle superfici, riducendo così la necessità di costosi interventi periodici di manutenzione.

Come tutti i virus finora studiati, è stato già dimostrato che il SARS-CoV-2 sopravvive su diverse superfici ambientali per diverse ore e forse per giorni, per cui può essere trasferito dalle mani alle superfici e viceversa. Pertanto, per prevenire l’infezione è necessario pulire e disinfettare accuratamente le superfici dei materiali. Difatti molti centri di ricerca stanno studiando le modalità di contagio del virus fra umani, che riguardano anche le possibilità che il virus si trasmetta con contatto virale diretto/indiretto con secrezioni respiratorie o attraverso il contatto di superfici di materiali contaminati con gocce cariche di virus.

Il sistema di sanificazione attiva differisce dai sistemi passivi (filtrazione tradizionale, ionizzazione classica, lampade germicide) in quanto, grazie agli agenti ossidanti generati dalla tecnologia PCO, si ha un effetto sanificante, non solo nel punto in cui viene installato il modulo ma sull’intero circuito aeraulicoed anche sulle superfici trattate.

L’auspicio è che l’impegno profuso nella predisposizione di ambienti il più salubri possibili possa vincere ogni residua remora dei passeggeri all’utilizzo dei traghetti come mezzo di trasporto sicuro, e quindi sostenere efficacemente le compagni di navigazione, il cluster marittimo e la ripresa dell’economia del Paese

 

 

 17 giugno 2020

DiMaria Di Filippo

L’ADSP MAM PUNTA A RENDERE I PROPRI PORTI SEMPRE PIÙ “GREEN”: AMMESSO A FINANZIAMENTO IL PROGETTO “SUSPORT – SUSTAINABLE PORTS” PER MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale fruirà di un budget complessivo di 560.000 euro per predisporre un sistema di monitoraggio che consenta il mantenimento di un livello ecosostenibile nella gestione delle infrastrutture portuali e delle attività che vi si svolgono.

Lo scorso 1 marzo, infatti, è stato ammesso a finanziamento il progetto “SUSPORT – SUStainable PORTs”, nell’ambito del bando strategico del Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020, Asse prioritario 4.1 che ha ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro e che coinvolge

tutti i più importanti porti adriatici italiani (Bari, Ravenna, Venezia, Ancona e Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce e Rijeka).

Il progetto è finalizzato al miglioramento della sostenibilità e dell’efficienza energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti, attività pilota concrete e una strategia a lungo termine tesa a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

Il progetto prevede l’installazione di centraline, sensori, torbidimetri, fluorimetri, analizzatori e fonometri da esterno ad alta affidabilità. E ancora, stazioni (meteorologiche, corrento-metriche e onda-metriche  multi-direzionali), software di controllo, gestione e scarico dati oceanografici da remoto.

Strumentazioni elettroniche altamente sofisticate che verranno integrate direttamente con il sistema PCS GAIA, da anni attivo nel porto di Bari per la raccolta, la gestione e la elaborazione dei dati.

In linea con quanto abbiamo previsto nel Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP)– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffivogliamo rendere efficace ed effettivo il green deal che ci siamo imposti: aumentare la produttività degli scali, non tralasciando la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo di sistemi produttivi a basso impatto ambientale e lo sfruttamento di risorse rinnovabili.

Una volta installato il sistema, l’Ente portuale disporrà di dati effettivi relativi all’incidenza delle attività portuali, comparati con fattori variabili quali le condizioni ambientali e le congiunture economiche. Il software analizzerà ed elaborerà in tempi brevissimi i dati raccolti, consentendo all’AdSP di predisporre e gestire eventuali misure di mitigazione e/o compensazione necessarie.

 

La nuova piattaforma informatica di raccolta ed elaborazione dati che parte dal porto di Bari sarà estesa a tutti i porti del sistema.

 

MDF, 06 maggio 2020

DiMaria Di Filippo

LE SALINE DI MARGHERITA DI SAVOIA TRA GLI ITINERARI DA PROPORRE AI CROCIERISTI: ADSP MAM E AMMINISTRAZIONE COMUNALE SIGLANO UN PROTOCOLLO D’INTESA

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla promozione e alla valorizzazione delle mete e delle destinazioni crocieristiche, attraverso azioni e strumenti condivisi.

 

In virtù del documento, AdSP MAM e Comune si affiancheranno sinergicamente in una strategia congiunta volta a promuovere le peculiarità del territorio, attività che alimenteranno simbioticamente due settori: proporre alle compagnie crocieristiche di inserire le Saline, preziose custodi dell’oro bianco, negli itinerari crocieristici, infatti, innalzerà l’appeal dei porti del sistema; dall’altra parte, l’incremento dei flussi turistici nel comune di Margherita di Savoia darà un significativo slancio all’economia di tutto il territorio.

Tale accordo si concretizzerà già a partire dal prossimo SEATRADE Cruise Global, la principale fiera crocieristica in programma dal 20 al 23 aprile a Miami.

 

Faremo conoscere al mondo delle crociere la salina più grande d’Italia e una delle più vaste dell’intero bacino Mediterraneo, commenta il Presidente. La nostra consolidata e apprezzata proposta turistica, che promuove un territorio vasto, ma facilmente raggiungibile, ricco di storia, paesaggi e tradizioni enogastronomiche si arricchisce di un nuovo e prezioso gioiello, unico nel suo genere che vanta una storia millenaria. Oltre ad essere una fonte inesauribile di produzione di sale marino (si aggira in media intorno ai 30.000.000 di metri cubi annui), il sito è anche arcinoto per le virtù terapeutiche delle Acque Madri, o acque rosse, usate nelle cure termali. Promuovere il territorio, con tutti i suoi peculiari punti di forza, significa attrarre volumi di traffico crocieristico sempre più rilevanti. Il programma degli approdi nei nostri porti prevede circa 340 toccate durante l’intero arco dell’anno in corso- conclude Patroni Griffi, con previsioni di traffico non inferiori ai 800 mila passeggeri in transito durante tutta la stagione. Oltre alle già consolidate performance di Bari, Brindisi e Monopoli, vogliamo inserire in maniera decisa anche Barletta e Manfredonia nel network delle crociere e la collaborazione dei comuni irrobustisce sostanzialmente la nostra azione di promozione.

 

Il protocollo d’intesa che il Comune di Margherita di Savoia ha stipulato con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale – dichiara il Sindaco – rappresenta uno straordinario volano per la valorizzazione turistica del nostro territorio, inserendolo in un circuito privilegiato di valorizzazione delle mete turistiche della Puglia. Ringrazio per la disponibilità e  l’attenzione dimostrata nei nostri confronti il Presidente dell’Autorità, Prof. Ugo Patroni Griffi, e voglio rivolgere un grande apprezzamento alla consigliera comunale Antonella Cusmai, che si è resa parte diligente nella realizzazione di questa iniziativa, per aver dimostrato quali risultati si possono ottenere quando c’è collaborazione tra maggioranza e minoranza nel reciproco rispetto dei ruoli. La stipula del protocollo apre interessanti prospettive per tutti gli operatori del comparto turistico di Margherita di Savoia e permetterà la presenza di uno stand interamente dedicato alla nostra cittadina in occasione del prestigioso summit mondiale delle crociere. In vista di questo importante evento, l’assessore al turismo e alle attività produttive Grazia Galiotta ha già provveduto a convocare i rappresentanti delle Terme di Margherita di Savoia, dell’Atisale, degli stabilimenti balneari, delle associazioni che riuniscono strutture ricettive, alberghiere, bed & breakfast e della ristorazione, commercianti ed esercenti e gli operatori nel settore delle produzioni tipiche. Si tratta di una vetrina di eccezionale importanza che può offrire alla nostra cittadina e alle sue attrazioni turistiche una spinta straordinaria e una formidabile visibilità”

 

MDF 03 MARZO 2020

DiMaria Di Filippo

COMUNICATO STAMPA ASSOPORTI

Roma:  “Confermo che i porti sono costantemente monitorati dalle autorità sanitarie, tramite gli uffici di sanità marittima, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, l’Autorità di sistema portuale e tutte le istituzioni. Le merci non sono veicolo per il COVID-19, e per quanto riguarda il traffico passeggeri sono in atto controlli sanitari dedicati.” E’ quanto dichiara oggi il Presidente di Assoporti a seguito dei provvedimenti assunti nelle regioni del nord, a causa della diffusione del coronavirus in alcune zone settentrionali.

 

Con l’obiettivo di scambiare informazioni e adottare misure e prassi condivise e coordinate tra tutti i principali porti, l’Associazione ha deciso di convocare una riunione in videoconferenza questa mattina. Si tratta di un conclave di funzionari e dirigenti che lavorano quotidianamente sulle questioni operative nei porti, che hanno avuto modo di collegarsi tutti insieme con Assoporti.

 

“Vogliamo essere utili per fronteggiare al meglio questo periodo. Sono certo che tutti insieme possiamo trovare una linea comune che sia utile per evitare anche ingiustificati allarmismi, che, come già detto, sarebbero molto dannosi per l’economia. Al tempo stesso, stiamo valutando se inoltrare una richiesta ai ministeri dei trasporti e della salute per eventuali direttive nazionali su comportamenti comuni specifici, nel caso dovessero protrarsi gli effetti delle ordinanze regionali.

Intanto, stiamo lavorando secondo le indicazioni della circolare del Ministero della salute che contiene indicazioni e suggerimenti generali.”

 

A seguito dell’incontro, il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, commenta: “in linea con le direttive ministeriali e con quanto deciso in sede di Assoporti, nei porti dell’Adriatico meridionale abbiamo già provveduto ad effettuare la disinfezione straordinaria dei nostri terminal; abbiamo acquistato detergenti disinfettanti, collocati nelle aree di accoglienza dei nostri porti, a disposizione di passeggeri e operatori. Abbiamo avviato, inoltre, un continuo scambio di informazioni con gli uffici della Sanità marittima per seguire l’evolversi della situazione. Una serie di misure di sicurezza, a protezione dello sviluppo e dell’economia dei nostri territori.”

Di seguito, la circolare ministeriale.

Aggiornamento_Circolare_22022020+1

DiMaria Di Filippo

RETI DI TRASPORTO TRANSEUROPEE (TEN-T): ADSP MAM E ADSP DELLO IONIO INSIEME PER CANALIZZARE ENERGIE E STRATEGIE IN VISTA DELLA REVISIONE DEL REGOLAMENTO UE.

I presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti una nota congiunta per chiedere al Ministro un intervento finalizzato all’aggiornamento delle reti TEN – T, nell’ambito della revisione del Regolamento UE, avviata dalla Commissione Europea e programmata nel primo settembre del 2021.

 

I due Presidenti, avviano così l’iter perché gli attuali corridoi lungo la dorsale adriatico-ionica, che interessano la Regione Puglia, siano armonizzati; interessando il Ministro affinché possa avviare, a livello europeo, ogni utile iniziativa in aggiunta alle azioni già poste in essere a livello nazionale dallo stesso Dicastero.

 

L’aggiornamento delle reti TEN-T rappresenterebbe, a parere di Patroni Griffi e Prete, una importante opportunità per i nodi portuali del Mezzogiorno, anche in considerazione dell’attuale scenario dei trasporti nell’area Med e delle nuove sfide globali che richiedono di elevare ulteriormente la capacità del sistema trasportistico nazionale, in ottica intermodale, perché lo stesso agisca come propulsore economico in grado di accrescere la competitività anche nelle regioni del Mezzogiorno.

 

La riconfigurazione dei corridoi si potrebbe effettuare attraverso due possibili direttrici: il prolungamento nord-sud del Corridoio Scandinavo/Mediterraneo al tratto Ancona- Pescara- Bari- Taranto- Brindisi, e/o del Corridoio Baltico/Adriatico, che attualmente si ferma a Ravenna, estendendolo all’intero versante adriatico-ionico italiano.

 

In tale percorso, le AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio stanno, altresì, coinvolgendo le altre regioni del Mezzogiorno, Basilicata e Molise, che sarebbero interessate dalla rivisitazione degli attuali corridoi.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

DAL 1 GENNAIO 2020 ARIA PIÙ PULITA NEGLI AMBITI PORTUALI DEL SISTEMA DELL’ADRIATICO MERIDIONALE: GIOVEDÌ 19 DICEMBRE ALLE11.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 19 dicembre alle ore 11.00 negli uffici di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi e il Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, terranno una conferenza stampa per illustrare l’adozione, nei porti dell’Adriatico meridionale, di una serie di misure tese alla riduzione e al contenimento di emissioni nocive e gas serra da parte delle navi.

 

Dal 1 gennaio 2020, infatti, entrerà in vigore, su scala mondiale, il nuovo limite della percentuale di zolfo nei combustibili navali, applicabili alle navi di qualsiasi bandiera, pari a 0,5%, ben 7 volte inferiore al  vigente limite del 3,5% .

 

Contemporaneamente, sarà compiuto un ulteriore passo per l’abbattimento progressivo delle emissioni CO2 da trasporto marittimo, con obbligo per le nuove navi in costruzione di miglioramento dell’efficienza energetica che consenta la riduzione del 20% di CO2 per tonnellata/km.

 

Tutti i dettagli della normativa e le conseguenti applicazioni nei porti dell’AdSP MAM saranno illustrate nel corso della conferenza stampa.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

LE SEMPLIFICAZIONI DELLA ZES INTERREGIONALE ADRIATICA PER ATTRARRE INVESTITORI CINESI: VISITA ISTITUZIONALE NELLA SEDE ADSP MAM DI UNA DELEGAZIONE DEL CHINA COUNCIL FOR THE PROMOTION OF INTERNATIONAL TRADE (CCPIT)

Ieri sera, giovedì 5 dicembre, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il presidente, Ugo Patroni Griffi, ha incontrato una delegazione del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) per illustrare gli strumenti messi a disposizione degli investitori stranieri dalla ZES interregionale Adriatica.

 

Nel corso dell’incontro, il Presidente ha parlato delle novità normative introdotte dalla Zona Economica Speciale, una serie di strumenti e facilitazioni voluti per aprire i porti dell’Adriatico meridionale e i territori ricadenti nella ZES a nuovi mercati e ad ulteriori possibilità di rilancio per l’economia del Mezzogiorno.

 

Dall’incontro è emerso che i settori maggiormente attrattivi per gli investitori cinesi sono: agricoltura e alimentari (ad esempio l’olio d’oliva); porto e logistica; biofarmaceutica; alta tecnologia dell’informazione (come 5G e Smart City); turismo e industria alberghiera.

Da alcuni anni- commenta il presidente Patroni Griffi- l’approccio cinese verso l’Italia e verso il bacino del Mediterraneo, inquadrato nella Belt & Road Initiative (BRI,) è esponenzialmente dilagante. Se da un lato i porti del Nord sono considerati porte di accesso all’Europa continentale, dall’altro i nostri scali, grazie ai collegamenti con la rete ferroviaria e all’azione di potenziamento di infrastrutture e servizi che abbiamo predisposto, possono essere il giusto insediamento sia per avviare attività produttive destinate al mercato europeo, sia per servire una larga fetta del mercato italiano. Di questo e dell’ampio ventaglio di opportunità fornite dalle falicitazioni introdotte dalla ZES abbiamo parlato con la delegazione cinese che si è mostrata attenta e interessata. Il Paese del Dragone può apportare ulteriore slancio al processo di rilancio economico dei nostri territori. Noi, dal canto nostro,- conclude Patroni Griffi– in questo contesto in continua evoluzione,  non possiamo lasciarci sfuggire le opportunità derivanti dall’aumento del feederaggio che potrà essere generato dai porti del Mediterraneo in grado di accogliere le meganavi di nuova generazione .”

 

 

Dopo la recente missione in Cina, organizzata da Intesa Sanpaolo e finalizzata a promuovere le opportunità di investimento nelle ZES del Adriatico Meridionale e dei porti di Napoli e Taranto e rispettive aree di riferimento, la visita istituzionale della delegazione del CCPIT, è un ulteriore step intrapreso dall’AdSP MAM e volto a supportare le imprese del sud Italia, specie quelle del Food &Beverage, nelle opportunità di esportazione e distribuzione dei loro prodotti sul mercato cinese, e al contempo, offrire agli stakeholders asiatici possibilità di investimento nei territori delimitati dalla ZES.

 

MDF, 6 dicembre 2019

 

 

 

Il presidente AdSP MAM Ugo Patroni Griffi e una delegazione del CCPIT