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PORTO DI BRINDISI: SOGESID E ADSPMAM FORMANO LA SQUADRA PER LA REDAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE. COMPLETATE TRE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO. PROFESSIONISTI CHE DOVRANNO AFFIANCARE L’ENTE PORTUALE: CI SONO INGEGNERI, ARCHITETTI, BIOLOGI E PAESAGGISTI.

Passo in avanti verso la redazione del Piano Regolatore Portuale del porto di Brindisi: la Sogesid, Società “in house” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, ha completato la squadra di supporto che dovrà accompagnare l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSPMAM) nella composizione dello strumento pianificatorio necessario per ridefinire l’assetto generale dello scalo brindisino, comprese le opere di grande infrastrutturazione.

 

Venti figure professionali tra ingegneri, architetti, biologi e paesaggistici, coordinati dalla Sogesid, sono state scelte attraverso tre gare ad evidenza pubblica portate a termine dalla Società: la prima per il supporto tecnico specialistico sugli aspetti trasportistici e idraulici marittimi, una seconda dedicata al supporto sugli aspetti di pianificazione portuale, marittimi e strutturali, la terza per individuare i professionisti in ambito di Valutazione ambientale strategica (VAS).

 

Entrano a far parte dei gruppi di lavoro esperti in infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime e portuali, di idraulica marittima e modellistica numerica, di trasporti via mare e via terra, di logistica nei porti. Al lavoro anche specialisti in valutazioni ambientali, dragaggi, energia, protezione del territorio, così come biologi marini, paesaggisti, disegnatori ed esperti G.I.S. (“Sistema Informatico Geografico”).

“Abbiamo formato una squadra di assoluta eccellenza per disegnare e  pianificare il  porto del  futuro -commenta il  presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. Con  il  prezioso  supporto di Sogesid abbiamo costituito un gruppo in grado di dare concretezza alla nostra visione  di sviluppo e di crescita dello scalo portuale di Brindisi e di affrontare adeguatamente una materia complessa e   multidisciplinare. Dobbiamo procedere speditamente. Il principale strumento strategico e di programmazione delle attività  di un porto, infatti,  non può essere  fermo al  1975, ma deve essere al passo con i tempi, in un contesto di continua  e rapida evoluzione e in sincronia assoluta con le nuove politiche di salvaguardia ambientale.  Abbiamo puntato molto sulla elevata professionalità del team con un duplice obiettivo: realizzare un lavoro  altamente qualificato e avveniristico, e, contestualmente, ridurre drasticamente i tempi di attraversamento, quei tempi morti impegnati dai procedimenti burocratici e autorizzativi. Un dedalo di  passaggi che, secondo le stime più recenti incide per il 54,3% sui tempi complessivi necessari per completare le opere“.

Prende sempre più sostanza, con il reclutamento di alte professionalità tecniche – osserva il Presidente e Ad di Sogesid Carmelo Gallo – l’impegno di Sogesid per accompagnare il forte impulso programmatorio voluto dall’Autorità. Sogesid – aggiunge Gallo – si conferma, qui e in altre parti d’Italia, partner efficiente e prezioso delle Autorità Portuali, laddove ci sia voglia di rendere i porti elementi di crescita sostenibile”.

Il documento  strategico attualmente in  uso era  stato approvato nel 1975, era stato oggetto di una significativa variante nel 2006 e di un importante  adeguamento tecnico funzionale nel 2020.

Il nuovo Piano Regolatore Portuale brindisino dovrà, oggi, tenere conto del contesto in evoluzione, con tutti i relativi e conseguenti aspetti economici, ambientali e sociali, seguendo un complesso iter amministrativo per la sua approvazione e il relativo monitoraggio.

 

Referenti per le attività della convenzione il Direttore del Dipartimento tecnico dell’Autorita’ Francesco Di Leverano e il Dirigente Sogesid Enrico Brugiotti.

 

MDF, 26 novembre 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUISCONO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. SI TRATTA DI NAVI DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE CON UNA CAPACITÀ DI CARICO QUASI RADDOPPIATA RISPETTO ALLE PRECEDENTI.

Questa mattina, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno presentato l’entrata in linea delle due nuovissime navi Ro-Ro, Eco-Catania ed Eco-Livorno, che da oggi sostituiscono Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna- Brindisi- Catania.

 

Si tratta di due esemplari Ro-Rohybrid di nuovissima generazione, consegnate all’Armatore nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto; garantendo, pertanto, “zero emission in port”.

 

Durante la sosta in banchina, infatti, esse sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 m2 di pannelli solari.

 

Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si  passa,  infatti, dai pur rilevanti 220metri  delle due vecchie Eurocargo, a 238 metri. Ciò comporta  un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le  due nuove Ro-Ro  sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre, le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi.

È, infatti, raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi Ro/Ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di  carburante a parità di velocità: ciò significa un’efficienza raddoppiata misurata in consumo / tonnellata di merce trasportata.

 

Oltre a garantire impatto emissivo pari a zero sul territorio, aumenterà esponenzialmente la capacità di trasporto dei rotabili dal porto di Brindisi,- commenta  il presidente Patroni Griffi,  ciò  significa  che  i volumi  di traffico, che già ora  segnano record significativi, nonostante la  pandemia e la transizione energetica, schizzeranno vorticosamente, con ricadute importanti su tutto il comparto economico del territorio. Un risultato, questo, impensabile fino a qualche mese  fa. Le due  nuove navi Ro-Ro, infatti, possono approdare a  Brindisi, anche in ore notturne, a seguito dell’innalzamento dei limiti di airdraft determinati dal cono di atterraggio aeroportuale che  consentirà alle due navi  di poter ormeggiare alle  banchine delle Terrare, pur essendo alte 47,80 metri.Il Gruppo Grimaldi ha deciso di investire su Brindisi, in una vision strategica  legata ai progetti di infrastrutturazione  che  abbiamo in cantiere nell’immediato futuro. Infatti, la piena accessibilità del porto per navi di tale stazza si avrà, esclusivamente,  con la realizzazione del pontile a briccole (appalto in corso di aggiudicazione) e con la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Il porto può crescere, – conclude Patroni Griffi-se ha infrastrutture adeguate all’evoluzione del naviglio e dei traffici”.

 

“Oggi è un importante momento per il Porto di Brindisi che accoglie per la prima volta una delle navi Ro-Ro più grandi e sostenibili al mondo, la ECO CATANIA della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) – commenta Guido Grimaldi Direttore Corporate Short Sea Shipping Grimaldi Group. Affiancata dalla sua gemella ECO LIVORNO che partirà dal porto di Brindisi dal prossimo Mercoledì 03 Novembre, le due 2 navi ECO verranno impiegate per il servizio tri-settimanale sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania. Durante un anno difficilissimo come il 2020– prosegue Guido Grimaldi – abbiamo continuato ad investire in sostenibilità, e navi così all’avanguardia e così rispettose dell’ambiente come la Eco Catania ci permettono già oggi di raggiungere i target del 2050. Si tratta infatti,di navi ad altissima efficienza energetica dalla capacità di oltre 500 semi-rimorchi dotate di dispositivi in grado di dimezzare le emissioni di CO2e addirittura di azzerarle mentre sono ferme in porto grazie all’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio che permettono quindi zero emissioni in porto”. “Questa cerimonia- conclude Grimaldi– è la dimostrazione dell’importanza che il nostro Gruppo riconosce al porto di una città che condivide con noi una visione di rilevanza strategica verso il tema ambientale poiché la sostenibilità rappresenta oggi una necessità, un dovere ed una responsabilità dalla quale nessuno di noi può e deve esimersi”.

 

MDF, 1 novembre 2021

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE NAVI RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUIRANNO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. LUNEDÌ 1 NOVEMBRE ALLE 12.00, IN PROSSIMITÀ DELL’ORMEGGIO LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI DUE NUOVI VETTORI RO-RO.

Lunedì 1 novembre alle 12.00, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,  il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, presenteranno le due nuovissime navi Ro-Ro, Eco Catania ed Eco Livorno, che proprio da lunedì prossimo entreranno in linea a sostituire la Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania, sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania.

 

Si tratta di due navi di nuovissima generazione, esemplari Ro-Ro hybrid, che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo così “zero emission in port”.

 

Le due Ro-Ro sono le più grandi nel Mediterraneo, con una capacità di carico di 500 trailer, rispetto agli attuali 300/340 delle navi Eurocargo.

 

Tutti i dettagli verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà in prossimità dell’ormeggio. Laddove, invece, le condizioni metereologiche non dovessero consentirlo, l’incontro con la Stampa si svolgerà nella ex Sala Comitato della sede di Brindisi dell’AdSPMAM, piazza V. Emanuele II, n.7.

 

I giornalisti e i foto-cineoperatori interessati devono accreditarsi, inviando una email agli indirizzi: a.tanzarella@adspmam.it, m.difilippo@adspmam.it  con  nome,  cognome,  Testata e numero di targa  del veicolo, entro domenica 31 ottobre alle ore 20.00.

MDF, 29 ottobre 2021

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE VARA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ. UN PERCORSO, INTRAPRESO DALL’ENTE, FINALIZZATO A RAFFORZARE IL DIALOGO CON IL TERRITORIO E CON GLI OPERATORI ECONOMICI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI TERRITORI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti,  sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

 

Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.

 

Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.

 

Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM,  verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.

 

Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale

 

La struttura del  Bilancio di  Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione EconomicaPatrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.

 

Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del  Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

 

Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM,  Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all’azione  dell’Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che  essa genera”.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.

 

Le  azioni intraprese  dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che  i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.

 

I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.

 

Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.

 

MDF, 05 ottobre 2021

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PORTO DI BARI: AL VIA I LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI DI CONTROLLO DELLA POLIZIA, NELLA STAZIONE MARITTIMA AUSILIARIA, MOLO “TATARELLA”. INTERVENTI MIRATI AD IMPLEMENTARE LA FUNZIONALITÀ DELLA STRUTTURA E FACILITARE LE OPERAZIONI DI CONTROLLO DELLE FORZE DELL’ORDINE.

Questa mattina, lunedì 4 ottobre, prendono avvio i lavori di adeguamento delle postazioni di controllo della Polizia, in corrispondenza del varco pedonale AC6, all’interno della Stazione Marittima Ausiliaria e del varco carrabile AC5, del porto di Bari.

 

Si tratta di un intervento,  realizzato in coerenza e sequenza con l’ampio programma di rinnovamento delle aree delle postazioni di controllo alle aree operative portuali dello scalo di Bari, avviato  dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finalizzato a migliorare la  funzionalità della  struttura e a facilitare le operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine.

 

Dopo la riqualificazione dei varchi AC1 e AC3, quindi, anche la Stazione Marittima Ausiliaria molo “Tatarella” è  interessata da una complessiva opera di ridisegno e riqualificazione delle postazioni di controllo, all’interno delle quali staziona, per diverse ore al giorno, il  personale di Polizia.

 

Il progetto prevede la  realizzazione, per il varco Carrabile AC5, di una copertura delle dimensioni in pianta di 10,00 x 20,00 m. costituita da una struttura portante reticolare metallica (in sostituzione delle coperture leggere esistenti) che servirà a proteggere più efficacemente le postazioni di controllo, così come interamente riprogettate.

 

Per il Varco Pedonale AC6, invece, si procederà alla realizzazione di due moduli, all’esterno del “Passport control gate”, a ridosso del corpo di fabbrica denominato Stazione Marittima Ausiliaria.

 

Inoltre, per migliorare l’attività di controllo durante la fase di sbarco, verrà realizzato uno spazio coperto di 100 mq, a servizio dei passeggeri in transito durante la fase di sbarco.

 

E’ fondamentale che il personale preposto ai controlli sia ospitato all’interno di strutture accoglienti e confortevoli–  commenta il  presidente di  AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-  atteso che  molto  spesso le condizioni meteo e gli ingenti  volumi  di  traffico  rendono  difficile e  faticoso il  lavoro  di  donne  e uomini delle  Forze dell’Ordine. Situazioni che, certamente,  sono state acuite  dalla emergenza pandemica in corso che comporta l’adozione di ulteriori stringenti misure di  sicurezza. Il nostro obiettivo è rendere il porto funzionale e attrattivo, e un’opera di infrastrutturazione non può prescindere dalla realizzazione di spazi  adeguati e funzionali per tutto il personale che vi opera”.

 

Il quadro economico generale dell’intervento è di complessivi € 469.000. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la LI.RI. COSTRUZIONI S.R.L.,  con sede legale in Giugliano in Campania (NA). La durata  prevista dei lavori è di quattro mesi.

 

 

MDF,  4 ottobre 2021

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ADSPMAM: E’ ON-LINE LO SPORTELLO UNICO AMMINISTRATIVO (SUA), UN FRONT-OFFICE VIRTUALE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E AUTORIZZATIVI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE CHE INTERAGISCONO CON L’ENTE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come  stabilito dalla legge di riforma delle  Autorità  portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.

 

Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.

 

Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:

  • Richiedere permessi di accesso in porto (servizio PASS)
  • Richiedere autorizzazioni per trasporti eccezionali
  • Iscriversi o richiedere rinnovi nei registri ex art.68 Cod. Nav.

 

Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.

 

Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta  il presidente  di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare  un  porto è  necessario intervenire  in  maniera determinata  e proficua  anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata  infrastrutturazione e una efficace azione  di semplificazione- conclude  Patroni Griffi- possono costituire  quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti  di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES  e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera  perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.

 

Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.

 

Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.

 

Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 

Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.

 

MDF, 21 settembre 2021

 

 

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INAUGURATO NUOVO TERMINAL PORTO DI MONOPOLI PATRONI GRIFFI (AdSP MAM): “STRUTTURA ALL’AVANGUARDIA CHE DIALOGHERA’ CON IL TERRITORIO”

 

Giunge ad una tappa importante il progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

 

Nell’ottica di rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, è stato inaugurato questa mattina – martedì 7 settembre – il nuovo terminal di accoglienza turistica presso il PORTO di MONOPOLI.

 

Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di far incontrare, sotto il brand comune THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati, intesi come esperienze multisensoriali exclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

In questi mesi, il progetto si è sviluppato su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” di sbarcare in porti minori e creando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

“Finalmente, – ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale,  Ugo Patroni Griffi  – il porto di Monopoli ha una struttura moderna e accogliente per i crocieristi che, sempre più numerosi, scelgono lo scalo gioiello del nostro sistema per crociere lusso. La struttura è, peraltro, dotata di un’ interfaccia dinamica con il territorio per fornire agevolmente informazioni di carattere turistico e dialogare con la città. L’abbiamo concepita  secondo i  più moderni standard costruttivi, tenendo conto della leggerezza e della sostenibilità dell’opera, realizzata tramite prefabbricazione metallica e montaggio a secco. Grazie, quindi, al progetto Themis, da oggi il porto amplifica in maniera significativa il proprio appeal e ciò ci consentirà di attuare ulteriori strategie di promozione per attirare nuove compagnie.

 

Puntiamo sul lusso che, come ci raccontano i dati, è sempre più scelto. Le ultime indagini dell’Osservatorio di Ticketcrociere, infatti, rivelano che negli ultimi anni è cresciuto considerevolmente il numero di viaggiatori che optano per navi super esclusive, ma di dimensioni più ridotte: il target perfetto per Monopoli”.

 

Secondo il Contrammiraglio (CP) Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica, Giuseppe Meli: “L’inaugurazione del nuovo terminal per l’accoglienza turistica, la cui realizzazione è stata fermamente perseguita dall’Autorita’ di sistema, rappresenta un ulteriore tassello per lo sviluppo economico di Monopoli impreziosendo la vocazione polifunzionale di questo porto. La nuova struttura, infatti, consentirà l’approdo a Monopoli, nel pieno rispetto delle norme vigenti, di crociere di lusso che rafforzando la vocazione turistica di questo territorio promuoverà la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, storiche e culturali della Puglia”.

 

“Questo nuovo molo turistico – ha aggiunto Adriana Prusciano, Comandante Porto di Monopoli T.V. (CP) – rappresenta una infrastruttura molto importante per tutto il porto. Si realizza così un segmento staccato dalle navi commerciali e dedicato, quindi, ad un altro settore altrettanto importante e rappresentativo per lo sviluppo e l’economia del territorio”.

 

 

“La realizzazione di questo terminal –  ha affermato il sindaco di Monopoli, Angelo Annese. rappresenta un ulteriore tassello per lo sviluppo del porto di Monopoli. Negli ultimi anni la città ha subito un importante sviluppo turistico, riuscendo ad attrarre centinaia di migliaia di visitatori. Un porto più accogliente rappresenta un’occasione di sviluppo per questo territorio e un’occasione di valorizzazione della costa adriatica a sud del capoluogo e soprattutto ci consentirà di sviluppare il comparto crociere che oggi rappresentano un settore dal quale non si può prescindere. In un mercato che si evolve, Monopoli deve avere un ruolo privilegiato quale scalo del territorio della Costa dei Trulli”.

 

“Un’offerta turistica moderna e attrattiva non può prescindere dalle infrastrutture. Le infrastrutture – ha rimarcato Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari – sono l’hardware, un’ospitalità innovativa e di qualità è il software. Uno non esiste senza l’altro. Il nuovo terminal di Monopoli è un esempio virtuoso di utilizzo dei fondi europei. Gli effetti positivi andranno ben oltre il turismo e riguarderanno tutte le attività economiche a esso più strettamente connesse. Sarà la comunità tutta a trarne vantaggio”.

 

“Il rafforzamento delle Infrastrutture pugliesi – ha aggiunto  il Vice capo di Gabinetto Regione Puglia, Domenico De Santis – sono un fiore all’occhiello per le future sfide delle nostre imprese. Rendere moderni i nostri Porti ci pone al centro dello sviluppo del Mediterraneo, ringrazio per questo l’ottimo lavoro del Presidente dell’autorità portuale che è riuscito a realizzare uno degli obiettivi della Regione Puglia”.

“Il progetto Themis – ha sottolineato Carmela Sfregola, Communication Officer del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020 – riveste un ruolo strategico per il Programma Grecia-Italia in quanto ha potenziato il trasporto marittimo sostenibile e la connettività transfrontaliera tra Puglia e Grecia, sostenendo lo sviluppo e le attività dei porti minori. Themis è uno dei 58 progetti di cooperazione che l’Europa ha finanziato attraverso il Programma, con un investimento complessivo di 123 milioni di euro tra Puglia e Grecia in diversi settori, quali la promozione della cultura e del patrimonio, la protezione dell’ambiente e della biodiversità, l’inclusione sociale, lo sviluppo di start-up. Sulla stessa scia è in corso la progettazione del nuovo programma 2021 2027 per la costruzione di un’Europa green, smart e vicina ai bisogni dei cittadini”.

 

All’evento, moderato dall’event manager Elena Salzano, hanno partecipato, tra gli altri, anche la Lega Navale di Monopoli e l’Associazione Sole Nascente.

 

Al seguente link è possibile scaricare il materiale promozionale del progetto

https://themis.adspmam.it/it/il-network/

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PORTO DI MONOPOLI: CERIMONIA DI INAUGURAZIONE NUOVA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA REALIZZATA DA ADSPMAM

 

Il progetto Interreg Greece-Italy THEMIS, finalizzato a sostenere e valorizzare i porti minori e a rafforzare le connessioni con i porti principali e con le imprese del territorio, raggiunge un ulteriore grande traguardo con l’inaugurazione del nuovo terminal di accoglienza turistica presso il PORTO di MONOPOLI.

 

L’evento si terrà martedì 7 settembre 2021 alle ore 11.00 all’interno del Porto di Monopoli.

 

Il Progetto Themis è co-finanziato dall’Unione Europea, Programma Interreg VA Greece Italy 2014/2020, e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.

 

AGENDA

 

7 settembre 2021, h 11.00 (CET)

Ospite: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

PORTO di MONOPOLI

 

 

11.00 taglio del nastro e inaugurazione del Terminal

 

11.30 start evento

 

 

Saluti istituzionali

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi – Presidente
Direzione Marittima Puglia e Basilicata Jonica Giuseppe Meli – Contrammiraglio (CP)
Capitaneria di Porto Monopoli Adriana Prusciano – Comandante Porto di Monopoli T.V. (CP)
Comune di Monopoli Angelo Annese – Sindaco
Regione Puglia Michele Emiliano – Presidente
 

Interventi

Interreg VA Greece Italy 2014 – 2020 Join Secretariat Carmela Sfregola – Communication Officer
Assoporti Rodolfo Giampieri – Presidente
MedCruise Aris Batsoulis – Presidente
PugliaPromozione Renato Grelle – Commissario
Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi – Presidente

 

12.30 aperitivo di saluti

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PORTO DI BRINDISI: IL 7 SETTEMBRE, NELL’AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI PER IL 50° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA A BRINDISI DEL SAN MARCO, TORNA LA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE “ITALIAN PORT DAYS”.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, anche quest’anno, aderisce alla manifestazione internazionale denominata “Italian Port Days”, realizzata sotto l’egida  di Assoporti.

Si tratta di un’iniziativa comune di collegamento, nel corso della quale i porti si aprono al territorio. Eventi, incontri e visite guidate,presso le strutture portuali, volti ad avvicinare le popolazioni alla vita e alla cultura dei porti.

Nel porto di Brindisi, in concomitanza con i festeggiamenti organizzati dalla Brigata Marina San Marco e dalla Città in occasione del 50°anniversario dell’insediamento della Fanteria di Marina a Brindisi, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dall’emergenza Covid, l’iniziativa si svolgerà il prossimo 7 settembre a partire dalle ore 10.00 e sino alle 22.00.

Alle ore 17.00, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, inaugurerà l’info-point, dopo le operazioni di restyling effettuate dall’Ente che hanno reso la struttura più accogliente e “aperta” alla città.

Gli interventi sono stati realizzati nel rispetto dell’identità coordinata con Puglia-Promozione per la diffusione di un’immagine unitaria dei servizi di informazione turistica negli scali pugliesi.

All’interno dell’info-point sarà possibile ammirare alcune divise storiche del San Marco, tra riproduzioni fotografiche su pannelli e cimeli.

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali.

 

Alle ore 17.30, Passeggiando nella storia, alla scoperta del porto di Brindisi”: un racconto itinerante realizzato dall’Associazione storico culturale APS Brindisi e Le Antiche Strade (BAS), in collaborazione con History Digital Library.

Gli storici dell’Associazione, come già avvenuto nelle precedenti edizioni del Port Days, accompagneranno i cittadini in una passeggiata che partirà dall’info-point sino a giungere al quartiere Sciabiche.

Un piccolo viaggio nella storia del porto, ricco di fatti e aneddoti, molti dei quali poco conosciuti.

 

Il giro si concluderà nei locali della Casa del Turista (viale Regina Margherita,44), sede di History Digital Libray, dove saranno mostrati diversi contenuti multimediali di interesse storico-culturale.

Tappe e Temi :

  • InfopointAdSPMAM-Introduzione a cura di Rosy Barretta, presidente Associazione Brindisi e le Antiche Strade
  • Lungomare– avvio della passeggiata: arch.Paolo Capoccia: “IlCapannone ex-Montecatini”, “Il Waterfront
  • Sede Capitaneria di Porto– Domenico Urgesi “L’esodo dell’esercito serbo”; “Il Monumento al Marinaio d’Italia”;
  • Scalinata Virgiliana- Paolo Capoccia: “leColonne Romane”;
  • Lungomare– prof. Giuseppe Rollo: “L’Avamporto”,“Costa Guacina: il glorioso idroscalo di Brindisi”,“Le Isole Pedagne”;
  • Lungomare– arch. Paolo Capoccia “Storia del Collegio Navale Niccolò Tommaseo”;
  • Hotel Internazionale– prof, Giacomo Carito “La Valigia delle Indie”, “l’Hotel Internazionale”, “Palazzo Montenegro”, “Il quartiere dei pescatori: le Sciabiche”;
  • Casa del Turista-a cura dello staff di History Digital Library,presentazione di un video -documentario sul porto.

 

 

 

MDF, 2 settembre 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BARI: LO SCALO ADRIATICO SEMPRE PIÙ “GREEN”. ADSPMAM INSTALLA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO REALIZZATO SULLA COPERTURA DELLA STAZIONE MARITTIMA- TERMINAL SAN VITO- DEL PORTO. I PANNELLI PRODURRANNO CIRCA 170 MILA DI KWH/ANNUI. L’ENERGIA PULITA IN RETE ABBATTERÀ SIGNIFICATIVAMENTE LE EMISSIONI DI CO2 IN ATMOSFERA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  ha realizzato un impianto fotovoltaico, ubicato sulla copertura piana della Stazione Marittima, terminal San Vito di Bari.

 

L’impianto, installato sul lastrico solare attraverso l’utilizzo di una struttura zavorrata, è costituito da 380 pannelli in silicio monocristallino.

 

I pannelli sono raggruppati in 23 stringhe, ognuna composta da 16 o da 22 pannelli, attestate su quattro inverter, attraverso i quali la potenza generata dai pannelli fotovoltaici (in corrente continua) viene trasformata in potenza alternata.

 

La potenzialità produttiva è notevole. In condizioni standard, infatti, l’impianto riesce  a produrre circa 170 mila kWh/annui.

La produzione di energia è costantemente tenuta sotto controllo grazie ad un sistema di monitoraggio da remoto che consente a gestori  ed utenza di essere informati in tempo reale sui livelli di produzione.

 

Vogliamo rendere i porti del nostro network sempre più green ed eco-sostenibili, attraverso interventi mirati che, con l’utilizzo delle più recenti tecnologie e della domotica, riducano drasticamente le emissioni di CO2 in atmosfera– commenta il  presidente dell’AdSPMAM  Ugo Patroni Griffi. Attraverso l’impianto che abbiamo realizzato a Bari, riusciremo a coniugare la compatibilità con le esigenze architettoniche e di tutela ambientale, a non produrre inquinamento acustico; a ridurre drasticamente l’utilizzo di combustibile fossile, generando e immettendo in rete energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti. Un  progetto pilota che intendiamo applicare anche negli altri porti del sistema”.

Utilizzando parametri specifici del parco elettrico italiano, si è stimato che le emissioni di CO2 risparmiate con l’entrata in esercizio dell’impianto saranno pari a 464,8 g CO2/kWh di produzione termoelettrica lorda totale; di conseguenza, l’emissione di anidride carbonica “evitata” ogni anno sarà  di circa 79.000 kg.

 

Per la realizzazione dell’impianto, l’Ente portuale ha investito la somma di circa 135.400 euro.

 

MDF, 26 luglio 2021

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