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DiMaria Di Filippo

RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL BACINO ALTI FONDALI DEL PORTO DI MANFREDONIA: MERCOLEDÌ 13 GENNAIO ALLE ORE 11.30 LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Mercoledì 13 gennaio alle ore 11.30, nell’auditorium “Cristanziano Serricchio”- Palazzo Celestini-, (Corso Manfredi, 24 Manfredonia), si terrà la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia.

Obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in continuità con le iniziative già intraprese dalla soppressa Autorità portuale di Manfredonia, è quello di recuperare e rifunzionalizzare il BAF, ripristinandone le peculiari caratteristiche d’uso e incrementando il bacino di utenza a cui la struttura si rivolge.

Il progetto giunge a valle di un percorso avviato dall’Ente e iniziato con uno studio di programmazione degli interventi, al quale hanno fatto seguito una valutazione aggiornata della sicurezza strutturale delle opere e una stima dell’evoluzione dei fenomeni di degrado che hanno consentito  di valutare, quindi, la possibilità e la necessità di realizzare un intervento di recupero e di rifunzionalizzazione dell’opera portuale.

Sulla scorta di tali informazioni, il Dipartimento tecnico dell’Ente ha, quindi, redatto un progetto di fattibilità tecnica economica (PFTE), volto al pieno recupero dell’imponente infrastruttura, candidandone i lavori nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, recentemente delineato dal Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.

Il progetto, che prevede la realizzazione di importanti lavori manutentivi di risanamento corticale delle opere in calcestruzzo armato, di consolidamento delle strutture e di miglioramento del comportamento al sisma, ha il duplice obiettivo di conservare l’opera e al contempo di conferirle una maggiore capacità di utilizzo, con potenziale conseguente incremento dell’attrattività commerciale dello scalo sipontino.

 

 

MDF, 11 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED EFFICIENZA ENERGETICA: IL PROGETTO “SUSPORT” NEI PORTI ADSPMAM

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con un budget di 560mila euro rivenienti dal progetto UE “SUSPORT”, realizzerà un sofisticato sistema di analisi ambientale da integrare con il già esistente PCS Gaia.

 

L’obiettivo principale del progetto “SUSPORT” è migliorare il livello di sostenibilità ambientale e l’ efficienza energetica nei porti dell’Area del Programma.

 

Si parte dal porto di Bari, e subito dopo la  fase di rodaggio, il sistema sarà esteso anche negli altri porti del sistema (Brindisi, Manfredonia, Monopoli e Barletta), in linea con quanto previsto nel Documento Programmatico Energetico Ambientale dell’ADSPMAM.

 

 

Tutte  le ultime novità nella  newsletter scaricabile  attraverso questo link  NEWSLETTER #1_ Get to know SUSPORT Sustainable ports

DiMaria Di Filippo

ENTRA IN FUNZIONE VEGA, UN APPLICATIVO AVVENIRISTICO SVILUPPATO DALL’ADSP MAM. OBIETTIVO, MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rafforza la propria azione di tutela dell’ambiente nei propri porti: entra in funzione il sistema VEGA.

 

Si tratta di un applicativo pionieristico e avveniristico in grado di facilitare, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia, il processo di potenziamento delle infrastrutture e l’efficientamento delle risorse energetiche, attraverso l’innovazione tecnologica e la salvaguardia ambientale.

 

Il sistema, progettato e sviluppato per essere completamente configurabile rispetto alle esigenze di monitoraggio (che possono differire in ciascun porto di applicazione), fornisce delle avanzate dashboard di consultazione, attraverso le quali possono essere interpolati dati eterogenei, come per esempio il fattore di impatto dei lavori infrastrutturali sui principali benchmark di monitoraggio ambientale.

 

VEGA, infatti, oltre ad acquisire i dati provenienti dai principali dispositivi di monitoraggio ambientale, quali fonometri, centraline di controllo qualità aria, stazioni meteorologiche, sonde multi-parametriche, correntometri, ondametri e mareografi, è in grado di gestire e acquisire dati e informazioni secondo paradigmi innovativi come l’IoT (Internet of Things), consentendo, attraverso l’utilizzo delle funzionalità integrate DSS (Decision Support System), la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività.

Tutto questo è reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema PCS GAIA, operante ormai da anni in tutti i porti del network per le operazioni portuali, il transito e il controllo di passeggeri e merci.

 

Attraverso una potente funzionalità Rule Chain, inoltre, è  possibile costruire autonomamente una serie di catene di eventi e azioni collegate all’acquisizione dei dati di campo. Ad esempio, laddove dovessero giungere segnali di superamento di alcune soglie di allarme, il sistema stesso sarebbe in grado di inviare autonomamente notifiche push ai soggetti responsabili dei controlli.

Con la stessa logica applicativa, inoltre, l’infrastruttura tecnologica è in grado di inviare comandi ai dispositivi IoT integrati.

Abbiamo studiato un  sistema in grado di sfruttare le più recenti tecnologie per implementare e ottimizzare i traffici, limitando fortemente l’impatto ambientale e salvaguardando le risorse energetiche– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Muoviamo, quindi, un altro significativo passo in avanti nel percorso virtuoso che abbiamo intrapreso, volto a riutilizzare l’architettura tecnologica dell’Ente, ottimizzando e facendo dialogare tra loro tutti i sistemi di cui disponiamo”.

 

VEGA, infatti, è stato integrato con l’applicativo del Port Community System GAIA che oggi governa tutte le informazioni che riguardano il trasporto di persone e merci, attraverso l’interoperabilità tra i sistemi gestiti anche dagli altri Enti e condivisi da tutti i soggetti appartenenti alle comunità dei porti del sistema.

Attraverso le funzionalità di VEGA e i prossimi interventi che renderanno “intelligenti” le infrastrutture fisiche portuali– conclude Patroni Griffi- i nostri porti saranno tra  i primi in Italia in grado di gestire ed erogare esclusivamente i servizi che risultano essere necessari”.

 

Il sistema VEGA è stato sviluppato nell’ambito delle attività previste dal progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT – SUStainable PORTs”, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti tesi a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

 

Nell’ambito del progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT”, nei prossimi mesi sarà avviata la fase 2 del progetto, finalizzata all’acquisizione di nuovi dispositivi di monitoraggio ambientale per coprire il fabbisogno di tutti i porti dell’Ente.

 

 

MDF, 18 dicembre 2020

DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS, GRANDE PARTECIPAZIONE DEGLI OPERATORI PUGLIESI-DELINEATO IDENTIKIT TURISTA CROCIERISTA DI LUSSO: PERMANENZA SUL TERRITORIO PER ALCUNE ORE, RICERCA DI ESPERIENZE UNICHE E RAFFINATE

Grande partecipazione ai due workshop digitali, uno per gli operatori di Bari e l’altro per gli operatori della zona di Manfredonia, organizzati nell’ambito del progetto Interreg Greece Italy 2014/2020, denominato THEMIS, e destinati a operatori, aziende e imprese che intendono entrare a far parte, appunto, del network territoriale.
THEMIS è il “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte crocieristiche verso i porti minori di Puglia e Grecia. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” e già dallo scorso mese sono stati avviati corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei porti dell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti (corsi di inglese e sulla security), oltre ad attività di incoming e outgoing della CCIAA di Bari atte a coinvolgere nuove compagnie di crociera di lusso italiane e greche nei pacchetti turistici delineati. Il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.
Simona De Santis e Marialeila Traversa, per AdSP MAM, Lead Partner del Progetto, hanno introdotto l’incontro presentando il progetto e le attività portate avanti in questi mesi dall’Autorità di Sistema portuale e dai diversi partner pugliesi e greci, nonostante le difficoltà del momento legate al Covid-19 per il settore turistico.
Alessandra Viscito per Ediguida srl, l’azienda che si sta occupando della comunicazione del progetto in nome e per conto dell’AdSP MAM, ha illustrato le attività in corso volte a promuovere il brand Themis, mentre Elena Salzano, CEO di inCoerenze srl ed esperta di marketing e comunicazione integrata, ha presentato il network territoriale Themis che intende coinvolgere, nell’offerta di esperienze di charme e itinerari esclusivi dedicati al crocierismo di lusso, le imprese aderenti del territorio che propongano almeno un prodotto destinato al turista luxury.
Nel corso dei workshop si è puntata l’attenzione su quanto l’interlocutore desideri vivere l’esperienza del viaggio, supportato da servizi di valore. Quando si parla di prodotto destinato al target luxury, non si deve pensare necessariamente ad un prodotto di lusso ma a qualcosa di unico, autentico, un’esperienza che dia valore aggiunto. Prodotti che raccontino il territorio e l’azienda, autenticità, attenzione per i dettagli, comunicabili, tracciabili e in lingua.
A monte del progetto Themis, c’è stata proprio una analisi della domanda del turista crocierista, dalla quale è emerso che le esperienze preferite sono di brevissima durata (dalle 2 alle 4 ore di itinerario). Il progetto intende attrarre crociere che sostino nei porti minori pugliesi per una notte, così da permettere agli utenti di cenare o allontanarsi per visite o escursioni nel giro di una giornata. L’obiettivo è cercare di far incontrare le offerte del territorio e l’offerta delle compagnie di crociera con la domanda del turista di questo genere, che Themis sta cercando di coinvolgere il più possibile, targetizzando al meglio l’ambito, nell’ottica di amplificare la bellezza del territorio, amplificando la rete del territorio.
Tante le autorevoli aziende che hanno preso parte agli incontri. La realtà degli operatori locali è risultata già ricca di una serie di servizi d’élite, che il progetto Themis intende in questa fase raccogliere dal territorio in maniera tale da renderle sinergicamente disponibili e promozionabili attraverso la struttura comunicativa presentata.
Sono state delineate ipotesi di percorsi turistici alla scoperta, ad esempio, di frantoi e cantine, tour per raccontare i forni antichi o i caseifici. Non mancano esperienze in lussuosi centri benessere spa in grotta, in ipogei ristrutturati, escursioni naturalistiche a cavallo o in bike, birdwatching, passeggiate con esperti per la raccolta e cottura di erbe spontanee.

Tra gli operatori che hanno aderito, anche chi forma operatori del massaggio o chi fornisce assistenza tecnica alle imbarcazioni di lusso per soste pure solo di poco tempo, promuovendo tour di charme e trasformando un momento di attesa in un arricchimento di visita esperenziale.

DiMaria Di Filippo

INTER-PASS: CONNETTIVITA’ INTERMODALE DEI PASSEGGERI TRA PORTI ED AEROPORTI. ADSPMAM E AEROPORTI DI PUGLIA AL LAVORO

INTER-PASS (IntermodalPassengers Connectivity between Ports and AirportsConnettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2020.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.

Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata  devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

 

 

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionalesi augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima, sviluppando un consolidato network di connettività tra porti e aeroporti nella regione adriatica – jonica.

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: PROCEDE A PASSI SPEDITI LA VALORIZZAZIONE DELLO SCALO

Dragaggio del porto, abbattimento dei silos e  diversi interventi mirati a  rendere il porto di Barletta maggiormente funzionale e attrattivo.

Dopo  il completamento della  fase di  progettazione  definitiva dei  lavori di dragaggio  nel  porto di Barletta, è  stata indetta, lo scorso 23 novembre, una conferenza di servizi  riferita all’escavo fino alla quota di meno 8 metri rispetto al livello del mare, per l’approvazione esecutiva dell’opera e  l’avvio dei  lavori.

I  progetti per lo scalo  sono numerosi e coinvolgono  l’intera area  portuale. L’apprezzamento da  parte  della  Lega  Navale  Italiana, sezione di Barletta, per il lavoro svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, espresso attraverso una lettera indirizzata al presidente Ugo Patroni Griffi.

 

MDF 02 dicembre  2020

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: RIUNIONE DEL COMITATO DI INDIRIZZO

Si è tenuta oggi la seconda riunione del Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica.

 

Al Comitato hanno partecipato oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che lo ha presieduto, Annalisa Formosi, delegata dal MIT, il presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

 

Hanno preso parte alla riunione, inoltre, il direttore interregionale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, e i gruppi di lavoro delle regioni Puglia e Molise Domenico Laforgia, Francesca Zampano, Massimo Pillarella, Fulvio Mezzina e Giuseppe Macchione e il segretario generale della AdSPMAM Tito Vespasiani.

 

Il Comitato ha approvato tutte le candidature pervenute a Zona Franca Doganale(ZFD) relative ai retroporti di Brindisi, Bari, Manfredonia e Termoli. Candidature che, quindi, saranno sottoposte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Va detto che l’istituzione della ZFD avviene con decreto del direttore della ADM Marcello Minenna.

 

Per molte delle istituende ZFD ci sono già importanti gruppi imprenditoriali disposti ad investire.

 

Il Comitato ha inoltre approvato le proposte relative al kit localizzativo (accordo procedimentale da sottoscriversi con i Comuni) volto a garantire un fast track e tempi certi per gli insediamenti in aree Zes/Zfd. Il kit localizzativo verrà ora finalizzato con il concorso di Anci Puglia e Molise e dei Comuni le cui aree sono candidate a Zfd.

 

Il Comitato ha, inoltre, approvato una proposta di legge regionale sulle ulteriori semplificazioni Zes, che ora seguirà – d’intesa tra le Regioni – il proprio iter approvativo. I rappresentanti delle Regioni si sono impegnati a sostenere, inoltre, l’approvazione della proposta di legge sulle semplificazioni per le aree Zes/Zfd approvata dalla Conferenza delle Regioni.

 

Patroni Griffi è stato delegato a sottoscrivere una convenzione quadro con Invitalia per la promozione delle Zes/Zfd, accordi anche con intermediari e fondi di investimento per il sostegno agli investimenti privati nelle medesime aree e l’adesione alla Associazione mondiale delle Zone Franche (WFTZO), con sede a Dubai.

 

Su proposta dei rappresentanti delle Regioni si avvierà il processo per la redazione di un sito istituzionale e per la pubblicazione di materiale promozionale, in tempo per poter presentare la Zes e le Zfd nelle prossime manifestazioni fieristiche

 

Infine, il presidente ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’eccellente collaborazione istituzionale, e in particolare. Formosi e Cutaia per il sostegno prestato all’avvio delle Zfd, come pure i componenti dei gruppi di lavoro già nominati nella prima seduta di insediamento (Laforgia, Mezzina, Macchione, Pillarella e Zampano).

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: IL FANALE VERDE E IL RADAR RACON PHALCON DI PUNTA RISO ALIMENTATI FINALMENTE CON UNA LINEA ELETTRICA DEDICATA. ENEL CONSEGNA I LAVORI AD ADSP MAM

 

Questa sera, nella ex sala comitato della sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato il direttore dell’impianto di Brindisi di Enel, Concetto Tosto, che ha consegnato ufficialmente i lavori di “manutenzione per il ripristino dell’alimentazione elettrica alla Torre della diga di Punta Riso sita in Brindisi dove sono installati gli impianti elettrici utilizzatori – Fanale Verde e radar RaconPhalcon”.

All’incontro, che si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, ha partecipato il comandante della Capitaneria di Porto, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il capo-pilota Pantaleo Morolla, la responsabile dell’Avvisatore Marittimo Maria De Luca, e i rappresentanti delle ditte BGM ed EdilPro, entrambe di Brindisi, che per conto di Enel produzione hanno realizzato le opere.

L’intervento, eseguito da Enel Produzione, è il frutto di una convenzione sottoscritta tra la Società elettrica e l’Ente portuale nello scorso mese di agosto e si inquadra nei progetti per il territorio che hanno l’obiettivo di ripristinare segnalamenti marittimi di sicurezza mediante una alimentazione elettrica stabile derivata dalla rete di distribuzione.

Allo scopo di favorire l’ingresso, in totale sicurezza, del traffico navale nel porto di Brindisi e a completamento dell’attività già effettuata nel 2019 con la ri-alimentazione elettrica del Port Entry Light (il faro a guida ottica verde-bianco-rosso che delimita il canale di accesso al porto), Enel ha progettato e realizzato un ulteriore intervento di manutenzione straordinaria.

 

I limiti connessi alle lunghe distanze tra l’utilizzatore e il contatore di energia sono stati superati attraverso la realizzazione di quadri elettrici dotati di sistemi di protezione contro le sovratensioni e alimentazione di emergenza, nonché provvedendo ad un sistema di videosorveglianza locale e allarmi, monitorati a distanza dalla sala controllo dell’Autorità di Sistema.

 

I due interventi di riattivazione dei segnalamenti marittimi di sicurezza si inquadrano in un’attività di Enel Produzione a supporto dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’Autorità Marittima, la Capitaneria di Porto, allo scopo di rendere il porto di Brindisi più sicuro, grazie al supporto di segnalamenti marittimi in grado di assicurare il transito navale, anche con severe condizioni meteo marine.

 

I segnali marittimi ottici sono strumenti indispensabili per garantire la sicurezza durante la navigazione costiera, servono a indicare pericoli, ad aiutare a riconoscere la costa e in generale a fornire dei punti notevoli (punti cospicui) al navigante.

 

MDF, 24 11.2020

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA E ZONA FRANCA DOGANALE: ALLO STUDIO NUOVI INVESTIMENTI PER LA RINASCITA DEL PORTO DI MANFREDONIA E LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL TERRITORIO

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP MAM, Agenzia dogane e monopoli (ADM) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

 VEDUTA AEREA PORTO DI MANFREDONIA

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica.

 

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (ZFD), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

 

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio ASI.

 

AdSP MAM e ADM, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della ZES e delle ZFD.

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: CONVENZIONE AUTORITÀ PORTUALE – SOGESID PER IL PIANO REGOLATORE PORTUALE FIRMATO ATTO PER LA REDAZIONE DELLO STRUMENTO STRATEGICO E DI PROGRAMMAZIONE PER LO SCALO PUGLIESE

 

Il porto di Brindisi avrà un nuovo Piano Regolatore: approvato una prima volta nel lontano 1975 e poi rinnovato nel 2006, oggi dovrà rappresentare, nel contesto in evoluzione, il principale strumento strategico e di programmazione delle attività, tracciando anche l’assetto complessivo delle opere di grande infrastrutturazione nello scalo brindisino. Per realizzarlo l’Autorità Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSP MAM) si avvarrà del supporto tecnico di Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.

 

L’intesa rientra nella convenzione già in essere tra i due soggetti su diverse attività negli scali del basso Adriatico. Nell’atto, firmato da Patroni Griffi e dal Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia, si prevede che la Società realizzi prima di tutto un’analisi degli aspetti che compongono l’ampio spettro di discipline tecniche coinvolte nel processo di redazione del Piano: da una ricognizione dello stato attuale e dei progetti in corso, agli aspetti economici, ambientali e sociali, ma anche ingegneristici e geologici, di ordine urbanistico e logistico, riferiti alla tutela del paesaggio e alla sicurezza portuale.

 

A seguire, la redazione del vero e proprio “Piano Regolatore”, che si comporrà di diversi elaborati e grafici per delineare l’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni portuali e retroportuali, alle attività commerciali, a quelle crocieristiche, alla produzione industriale, all’attività cantieristica e logistica, nonché gli assi di collegamento viario e del trasporto su ferro. Sogesid accompagnerà inoltre l’Autorità Portuale nel processo approvativo, che prevede l’iter di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la successiva attività di monitoraggio.

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da  google earth

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da google earth

 

“Non possiamo permetterci di perdere ulteriormente tempo, vogliamo raggiungere l’obiettivo quanto prima possibile, commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Con il qualificato supporto di Sogesid, creeremo un gruppo di lavoro costituito dai più riconosciuti esperti del settore, proprio per ridurre i cosiddetti ‘tempi di attraversamento’, ossia l’intervallo che intercorre tra la fine della fase effettiva (la progettazione) e l’inizio della fase successiva; praticamente burocrazia pura e interminabili procedimenti amministrativi che contribuiscono a rinviare l’approvazione di un’opera. Adottare in tempi record il PRP, peraltro, significa eliminare una volta per tutte qualunque tipo di opacità nei rapporti tra gli Enti, consentendo a ciascuno di perseguire, senza interferenze, gli interessi pubblici di cui è posto a presidio”.

 

“E’ importante – afferma il Presidente Sogesid Enrico Biscaglia – saper guardare, anche in questa fase di profonda incertezza, al futuro dei porti italiani come veicolo di crescita. Va proprio in questo senso il complesso lavoro pianificatorio che ci accingiamo ad avviare con l’Autorità Portuale – prosegue Biscaglia – che segue e insieme rafforza le convenzioni già in essere per garantire la tutela ambientale negli interventi infrastrutturali previsti”. Responsabili della Convenzione sono l’ingegner Francesco Di Leverano per l’AdspMAM e per Sogesid il dirigente Ing. Enrico Brugiotti.