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DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: MARTEDÌ 2 FEBBRAIO ALLE ORE 11.00, CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL CANTIERE “CONSORZIO CANTIERI RIUNITI DEL MEDITERRANEO”.

Martedì 2 febbraio alle ore 11.00, in via Torpediniera Perseo n. 8 Brindisi, si terrà la cerimonia di inaugurazione del cantiere “Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo”.

Il Consorzio, costituito tra le Società Operazione s.r.l. di Napoli, S. & Y. S.r.l. di Napoli e Marine Management & Supplies s.r.l. di Napoli, è il nuovo concessionario delle aree demaniali, precedentemente occupate dalle ditte Cantieri Balsamo Shipping (CBS) srl e Damarin srl.

Per poter riacquisire la disponibilità delle aree demaniali marittime, dove insiste lo storico cantiere navale, l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale ha dovuto esperire una complessa e articolata azione amministrativa e legale, in quanto le due ditte, dichiarate prima decadute per inadempimento delle concessioni demaniali marittime e, successivamente, dichiarate fallite dal Tribunale di Brindisi, in tutte le fasi del procedimento si sono sempre opposte con importanti azioni di ostruzionismo,

 

Il nuovo concessionario, aderendo totalmente al piano industriale presentato, non solo ha assorbito totalmente i 19 lavoratori degli ex cantieri, ma ha assunto anche nuovo personale; ha, inoltre, già attuato interventi di risanamento, ammodernamento e rifunzionalizzazione del cantiere.

Alla cerimonia, che si svolgerà nel  pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid, sono state invitate le massime autorità provinciali.

MDF, 29 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: NELL’ANNO PIÙ NERO IL SISTEMA HA RETTO BENE.IN AUMENTO, RISPETTO AL 2019, IL TRAFFICO DEI ROTABILI. NEL TRAFFICO MERCI, FLESSIONE CONTENUTA RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE.

L’analisi dei dati statistici, relativi all’anno da poco concluso, evidenzia che il sistema portuale dell’Adriatico meridionale ha retto egregiamente, nonostante la pandemia che ha sconvolto il pianeta.

 

Il settore merci, in una situazione di generalizzata flessione delle attività economiche determinata dalla emergenza Covid, ha tenuto molto bene;mentre i divieti e le limitazioni agli spostamenti delle persone  hanno penalizzato significativamente le attività turistiche e azzerato quelle crocieristiche.

 

Dati particolarmente positivi si registrano nel porto di Brindisi dove, nel corso del 2020, sono state movimentate complessivamente oltre 6,7 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del 10 % rispetto all’anno precedente, flessione più contenuta rispetto ad una media nazionale (ancora non definitivamente calcolata) che sarà, comunque, compresa tra il 20% e il 15%.

 

Tale flessione è addebitabile, in particolare, alla progressiva e nota riduzione domanda delle rinfuse  solide (2.388 milioni di tonnellate movimentate, pari ad un -20% rispetto all’anno precedente) e più precisamente del carbone, per effetto del ridimensionamento delle attività produttive nel distretto industriale retrostante il porto .

 

Stabile, invece, la movimentazione dei prodotti liquidi pari a 2,144 milioni di tonnellate.

 

Il dato significativamente positivo riguarda il traffico dei rotabili ( TIR e semirimorchi), con una movimentazione di 117.627 unità. In questo settore si registra, addirittura, un aumento del 1,7 % rispetto al 2019 che, comunque, già aveva dato ottimi risultati.

 

Con ancora maggiore soddisfazione si constata, inoltre, che il numero dei veicoli pesanti imbarcati e sbarcati ha segnato un trend favorevole, se si considera che negli ultimi 5 mesi dell’anno scorso mediamente sono state movimentate mensilmente 2.000 unità in più rispetto all’analogo periodo del 2019, fatto che non soltanto ha consentito di compensare le perdite della prima parte dell’anno, ma che ha, anche, dato luogo a un risultato statistico migliore del 2019.

 

Questo dato è ulteriormente comprovato dal fatto che, nonostante il tonnellaggio complessivo delle merci sia diminuito e il traffico crocieristico sia stato letteralmente azzerato dalla pandemia, è, comunque, aumentato il numero degli approdi: 1.839 navi rispetto alle 1.813 dell’anno precedente.

Tale incremento si deve alla maggior rilevanza della navigazione di linea esercitata dalle navi destinate alle autostrade del mare.

Le nostre azioni di promozione  e le strategie dei nostriprogrammi infrastrutturali stanno portando a risultati ben al di sopra delle aspettative”, -commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del MareAdriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. “Anche nel momento più buio della pandemia, con un mercato letteralmente paralizzato, il nostro sistema ha retto e siamo riusciti ad evitare  il tracollo. Un particolare riconoscimento per il lavoro svolto, la professionalità e l’abnegazione va a tutta la comunità portuale, imprese e lavoratori, che, in sinergia con l’Ente, non ha lesinato sforzi e impegno. Lo scalo messapico ha grandi possibilità di sviluppare significativamente il traffico a corto raggio, delle autostrade del mare, nell’ambito delle geometrie logistiche infra-mediterranee- conclude il Presidente. Possibilità che verranno supportate considerevolmente dai progetti di infrastrutturazione in cantiere e amplificate dalle ZES e dalla  Zona Franca Doganale che daranno ulteriore impulso a investimenti imprenditoriali e import-export”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 28 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

TASSAZIONE PORTI – ILLUSTRATE ALLA MINISTRA DE MICHELI LE PROPOSTE DI ASSOPORTIPER IL RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. INDICATI DEIANA E PATRONI GRIFFI PER SEGUIRE LA QUESTIONE

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e Massimo Deiana, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, seguiranno per Assoporti il ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti.

Di seguito, il comunicato stampa di ASSPORTI:

 

“Dopo il pieno sostegno dell’Assemblea di Assoporti al ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti, oggi l’Associazione ha inviato alla Ministra DeMicheliuna nota per esporre le prossime azioni che intende intraprendere.

 

Come concordato dai Presidenti, per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti.

Per seguire questa fase sono stati delegati i Presidenti Massimo Deiana (avvocato e professore ordinario di diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari) e Ugo Patroni Griffi (avvocato e professore ordinario di diritto commerciale europeo presso la LUISS) al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’analisi giuridica con gli uffici del Ministero.

 

“L’unità del cluster portuale in questa occasione è il segnale chiaro che sarà intrapresa una azione forte per ribadire le legittime aspettative di una migliore valutazione della peculiarità del sistema portuale italiano da parte delle istituzioni europee. Ciò nella speranza di trovare quanto prima una soluzione equilibrata e di garanzia per il futuro dei nostri porti.” ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi.  E proprio domani, in occasione della tavola rotonda web organizzata da Assiterminal su Tassazione Porti e Governance, Rossi ne parlerà con i presidenti delle altre associazioni del cluster.”

 

 

DiMaria Di Filippo

RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL BACINO ALTI FONDALI DEL PORTO DI MANFREDONIA: MERCOLEDÌ 13 GENNAIO ALLE ORE 11.30 LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Mercoledì 13 gennaio alle ore 11.30, nell’auditorium “Cristanziano Serricchio”- Palazzo Celestini-, (Corso Manfredi, 24 Manfredonia), si terrà la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia.

Obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in continuità con le iniziative già intraprese dalla soppressa Autorità portuale di Manfredonia, è quello di recuperare e rifunzionalizzare il BAF, ripristinandone le peculiari caratteristiche d’uso e incrementando il bacino di utenza a cui la struttura si rivolge.

Il progetto giunge a valle di un percorso avviato dall’Ente e iniziato con uno studio di programmazione degli interventi, al quale hanno fatto seguito una valutazione aggiornata della sicurezza strutturale delle opere e una stima dell’evoluzione dei fenomeni di degrado che hanno consentito  di valutare, quindi, la possibilità e la necessità di realizzare un intervento di recupero e di rifunzionalizzazione dell’opera portuale.

Sulla scorta di tali informazioni, il Dipartimento tecnico dell’Ente ha, quindi, redatto un progetto di fattibilità tecnica economica (PFTE), volto al pieno recupero dell’imponente infrastruttura, candidandone i lavori nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, recentemente delineato dal Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.

Il progetto, che prevede la realizzazione di importanti lavori manutentivi di risanamento corticale delle opere in calcestruzzo armato, di consolidamento delle strutture e di miglioramento del comportamento al sisma, ha il duplice obiettivo di conservare l’opera e al contempo di conferirle una maggiore capacità di utilizzo, con potenziale conseguente incremento dell’attrattività commerciale dello scalo sipontino.

 

 

MDF, 11 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM PREVEDE IN BILANCIO SOMME DESTINATE AD IMPLEMENTARE L’ACCOGLIENZA ED EFFICIENTARE I CONTROLLI DI SECURITY E DOGANALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha stanziato nel Bilancio di previsione 2021 le somme necessarie per acquisire le aree di proprietà del Consorzio Asi e il terminal privato, nel porto di Costa morena a Brindisi. Inoltre, è stato avviato l’iter procedurale per l’aggiornamento progettuale del “Terminal le Vele”.

 

Attraverso queste azioni, l’Ente portuale intende rinforzare in maniera significativa l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen.

 

Per quanto riguarda le aree, si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio.”

 

Una volta acquisite le aree, l’AdSPMAM intende infrastrutturarle e organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

Proprio per concludere l’iter, l’Ente portuale ha recentemente invitato il Consorzio Asi e il Comune di Brindisi alla definizione di un protocollo d’intesa propedeutico alla formalizzazione degli atti di acquisto programmati. Una riunione operativa si terrà il prossimo 12 gennaio.

 

Il terminal privato è situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto quasi definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

Parallelamente, sta per essere avviata la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto di revamping (aggiornamento rispetto alla normativa sopravvenuta) della progettazione del “Terminal le Vele”.

A seguito della risoluzione del contratto d’appalto per inadempimento contrattuale con l’ATI Kostruttiva-Igeco, infatti, e l’esito negativo della procedura di scorrimento della graduatoria formatasi in occasione della gara di appalto, l’Ente ha avviato l’attività di aggiornamento progettuale che, quindi, sconterà il nuovo iter autorizzativo.

 

Il “Terminal le Vele” sarà un’avveniristica e funzionale area di sicurezza, dove saranno accentrati tutti i controlli di security e doganali di passeggeri e mezzi, sia comunitari che extra-comunitari.

 

Auspichiamo– commenta il segretario generale dell’AdSPMAM Tito Vespasiani- che tutti i soggetti interessati possano apportare la loro fondamentale collaborazione, affinché questi progetti, funzionali e strategici per il porto di Brindisi, possano velocemente vedere la luce“.

 

Le aree parcheggio sono parte integrante del sistema della mobilità portuale perché, contrariamente a quanto si crede, la fluidità della circolazione è fortemente influenzata dalle condizioni della sosta.

Nel porto di Costa morena si rende necessario poter disporre di un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti nel centro abitato.

 

Contestualmente, il terminal privato, oltre ad offrire la prima accoglienza a passeggeri e autotrasportatori, con servizi igienici e bar, fungerà da presidio check-in, decongestionando le presenze dei passeggeri all’interno dei varchi portuali e rendendo i tempi di imbarco più celeri e sicuri.

 

MDF, 08 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED EFFICIENZA ENERGETICA: IL PROGETTO “SUSPORT” NEI PORTI ADSPMAM

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con un budget di 560mila euro rivenienti dal progetto UE “SUSPORT”, realizzerà un sofisticato sistema di analisi ambientale da integrare con il già esistente PCS Gaia.

 

L’obiettivo principale del progetto “SUSPORT” è migliorare il livello di sostenibilità ambientale e l’ efficienza energetica nei porti dell’Area del Programma.

 

Si parte dal porto di Bari, e subito dopo la  fase di rodaggio, il sistema sarà esteso anche negli altri porti del sistema (Brindisi, Manfredonia, Monopoli e Barletta), in linea con quanto previsto nel Documento Programmatico Energetico Ambientale dell’ADSPMAM.

 

 

Tutte  le ultime novità nella  newsletter scaricabile  attraverso questo link  NEWSLETTER #1_ Get to know SUSPORT Sustainable ports

DiMaria Di Filippo

ENTRA IN FUNZIONE VEGA, UN APPLICATIVO AVVENIRISTICO SVILUPPATO DALL’ADSP MAM. OBIETTIVO, MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rafforza la propria azione di tutela dell’ambiente nei propri porti: entra in funzione il sistema VEGA.

 

Si tratta di un applicativo pionieristico e avveniristico in grado di facilitare, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia, il processo di potenziamento delle infrastrutture e l’efficientamento delle risorse energetiche, attraverso l’innovazione tecnologica e la salvaguardia ambientale.

 

Il sistema, progettato e sviluppato per essere completamente configurabile rispetto alle esigenze di monitoraggio (che possono differire in ciascun porto di applicazione), fornisce delle avanzate dashboard di consultazione, attraverso le quali possono essere interpolati dati eterogenei, come per esempio il fattore di impatto dei lavori infrastrutturali sui principali benchmark di monitoraggio ambientale.

 

VEGA, infatti, oltre ad acquisire i dati provenienti dai principali dispositivi di monitoraggio ambientale, quali fonometri, centraline di controllo qualità aria, stazioni meteorologiche, sonde multi-parametriche, correntometri, ondametri e mareografi, è in grado di gestire e acquisire dati e informazioni secondo paradigmi innovativi come l’IoT (Internet of Things), consentendo, attraverso l’utilizzo delle funzionalità integrate DSS (Decision Support System), la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività.

Tutto questo è reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema PCS GAIA, operante ormai da anni in tutti i porti del network per le operazioni portuali, il transito e il controllo di passeggeri e merci.

 

Attraverso una potente funzionalità Rule Chain, inoltre, è  possibile costruire autonomamente una serie di catene di eventi e azioni collegate all’acquisizione dei dati di campo. Ad esempio, laddove dovessero giungere segnali di superamento di alcune soglie di allarme, il sistema stesso sarebbe in grado di inviare autonomamente notifiche push ai soggetti responsabili dei controlli.

Con la stessa logica applicativa, inoltre, l’infrastruttura tecnologica è in grado di inviare comandi ai dispositivi IoT integrati.

Abbiamo studiato un  sistema in grado di sfruttare le più recenti tecnologie per implementare e ottimizzare i traffici, limitando fortemente l’impatto ambientale e salvaguardando le risorse energetiche– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Muoviamo, quindi, un altro significativo passo in avanti nel percorso virtuoso che abbiamo intrapreso, volto a riutilizzare l’architettura tecnologica dell’Ente, ottimizzando e facendo dialogare tra loro tutti i sistemi di cui disponiamo”.

 

VEGA, infatti, è stato integrato con l’applicativo del Port Community System GAIA che oggi governa tutte le informazioni che riguardano il trasporto di persone e merci, attraverso l’interoperabilità tra i sistemi gestiti anche dagli altri Enti e condivisi da tutti i soggetti appartenenti alle comunità dei porti del sistema.

Attraverso le funzionalità di VEGA e i prossimi interventi che renderanno “intelligenti” le infrastrutture fisiche portuali– conclude Patroni Griffi- i nostri porti saranno tra  i primi in Italia in grado di gestire ed erogare esclusivamente i servizi che risultano essere necessari”.

 

Il sistema VEGA è stato sviluppato nell’ambito delle attività previste dal progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT – SUStainable PORTs”, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti tesi a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

 

Nell’ambito del progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT”, nei prossimi mesi sarà avviata la fase 2 del progetto, finalizzata all’acquisizione di nuovi dispositivi di monitoraggio ambientale per coprire il fabbisogno di tutti i porti dell’Ente.

 

 

MDF, 18 dicembre 2020

DiMaria Di Filippo

INTER-PASS: CONNETTIVITA’ INTERMODALE DEI PASSEGGERI TRA PORTI ED AEROPORTI. ADSPMAM E AEROPORTI DI PUGLIA AL LAVORO

INTER-PASS (IntermodalPassengers Connectivity between Ports and AirportsConnettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2020.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.

Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata  devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

 

 

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionalesi augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima, sviluppando un consolidato network di connettività tra porti e aeroporti nella regione adriatica – jonica.

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: PROCEDE A PASSI SPEDITI LA VALORIZZAZIONE DELLO SCALO

Dragaggio del porto, abbattimento dei silos e  diversi interventi mirati a  rendere il porto di Barletta maggiormente funzionale e attrattivo.

Dopo  il completamento della  fase di  progettazione  definitiva dei  lavori di dragaggio  nel  porto di Barletta, è  stata indetta, lo scorso 23 novembre, una conferenza di servizi  riferita all’escavo fino alla quota di meno 8 metri rispetto al livello del mare, per l’approvazione esecutiva dell’opera e  l’avvio dei  lavori.

I  progetti per lo scalo  sono numerosi e coinvolgono  l’intera area  portuale. L’apprezzamento da  parte  della  Lega  Navale  Italiana, sezione di Barletta, per il lavoro svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, espresso attraverso una lettera indirizzata al presidente Ugo Patroni Griffi.

 

MDF 02 dicembre  2020

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: RIUNIONE DEL COMITATO DI INDIRIZZO

Si è tenuta oggi la seconda riunione del Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica.

 

Al Comitato hanno partecipato oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che lo ha presieduto, Annalisa Formosi, delegata dal MIT, il presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

 

Hanno preso parte alla riunione, inoltre, il direttore interregionale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, e i gruppi di lavoro delle regioni Puglia e Molise Domenico Laforgia, Francesca Zampano, Massimo Pillarella, Fulvio Mezzina e Giuseppe Macchione e il segretario generale della AdSPMAM Tito Vespasiani.

 

Il Comitato ha approvato tutte le candidature pervenute a Zona Franca Doganale(ZFD) relative ai retroporti di Brindisi, Bari, Manfredonia e Termoli. Candidature che, quindi, saranno sottoposte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Va detto che l’istituzione della ZFD avviene con decreto del direttore della ADM Marcello Minenna.

 

Per molte delle istituende ZFD ci sono già importanti gruppi imprenditoriali disposti ad investire.

 

Il Comitato ha inoltre approvato le proposte relative al kit localizzativo (accordo procedimentale da sottoscriversi con i Comuni) volto a garantire un fast track e tempi certi per gli insediamenti in aree Zes/Zfd. Il kit localizzativo verrà ora finalizzato con il concorso di Anci Puglia e Molise e dei Comuni le cui aree sono candidate a Zfd.

 

Il Comitato ha, inoltre, approvato una proposta di legge regionale sulle ulteriori semplificazioni Zes, che ora seguirà – d’intesa tra le Regioni – il proprio iter approvativo. I rappresentanti delle Regioni si sono impegnati a sostenere, inoltre, l’approvazione della proposta di legge sulle semplificazioni per le aree Zes/Zfd approvata dalla Conferenza delle Regioni.

 

Patroni Griffi è stato delegato a sottoscrivere una convenzione quadro con Invitalia per la promozione delle Zes/Zfd, accordi anche con intermediari e fondi di investimento per il sostegno agli investimenti privati nelle medesime aree e l’adesione alla Associazione mondiale delle Zone Franche (WFTZO), con sede a Dubai.

 

Su proposta dei rappresentanti delle Regioni si avvierà il processo per la redazione di un sito istituzionale e per la pubblicazione di materiale promozionale, in tempo per poter presentare la Zes e le Zfd nelle prossime manifestazioni fieristiche

 

Infine, il presidente ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’eccellente collaborazione istituzionale, e in particolare. Formosi e Cutaia per il sostegno prestato all’avvio delle Zfd, come pure i componenti dei gruppi di lavoro già nominati nella prima seduta di insediamento (Laforgia, Mezzina, Macchione, Pillarella e Zampano).

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