Archivio dei tag #LOGISTICA

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: SI INNALZA UFFICIALMENTE IL CONO DI ATTERRAGGIO. DOPO UN MESE DI TESTING E I RISULTATI DI UNO STUDIO ENAV, ENTRANO IN VIGORE I NUOVI LIMITI DI INGOMBRO DELLE NAVI. GIOVEDÌ 8 LUGLIO ALLE ORE 15.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 8 luglio alle ore 15.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale-  I° piano ex stazione marittima- piazza V. Emanuele II n. 7, il presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC, Claudio Eminente e l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Anita Maurodinoia illustreranno i nuovi limiti di ingombro delle navi che ormeggiano nel porto di Brindisi, a seguito dell’innalzamento del cono di atterraggio.

 

Dopo la fase di testing, durata circa un mese, e i risultati di uno studio ENAV, commissionato dall’Ente portuale che analizza l’interazione porto/aeroporto e la relativa compatibilità aeronautica delle navi presenti all’interno dei tre bacini del porto (esterno, medio ed interno), a seguito della conclusione dei lavori aeroportuali finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa e il layout di pista, si innalza, quindi, ufficialmente il cono di atterraggio che passa sul porto di Brindisi, eliminando definitivamente la storica interferenza tra le attività di porto ed aeroporto.

 

Alla conferenza stampa sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali.

 

 

 

MDF, 6 luglio 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: LAVORI PER IL COMPLETAMENTO DELL’INFRASTRUTTURAZIONE PORTUALE MEDIANTE BANCHINAMENTO E REALIZZAZIONE DELLA RETROSTANTE COLMATA TRA IL PONTILE PETROLCHIMICO E COSTA MORENA EST”, ARRIVA IL DECRETO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE SOTTOSCRITTO DA MTE E MIC.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Ugo Patroni Griffi ha illustrato alla stampa il progetto “vasca di colmata”, a seguito dell’esito positivo della procedura di V.I.A..

Dopo un’articolata istruttoria, durata oltre tre anni e mezzo, lo scorso 21 giugno, infatti, con Decreto di compatibilità ambientale n. 254. il Ministero della Transizione Ecologica (MTE), di concerto con il Ministero della Cultura (MIC), ha finalmente licenziato il progetto dei “lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est”.

Si tratta di una svolta fondamentale per il porto di Brindisi che consentirà all’Ente di procedere speditamente con il dragaggio del porto. L’obiettivo è quello di avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

  • da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell’area di S. Apollinare;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

In un sito SIN (sito di interesse nazionale caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta

contaminazione), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, sia dal punto finanziario che ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.

Il procedimento, avviato nel novembre 20187, ha risentito di una sospensione, richiesta dall’AdSP MAM a luglio 2019 e concessa dall’ufficio competente del Ministero dell’Ambiente (oggi MTE) il successivo novembre per effettuare una attualizzazione della caratterizzazione dei fondali interessati dall’intervento infrastrutturale e richiesti per acquisire ulteriori elementi sulla loro qualità. La caratterizzazione, è bene evidenziarlo, è stata finalizzata in tempo utile – nonostante, peraltro, tutte le limitazioni imposte dal lockdown della prima fase dell’emergenza sanitaria da COVID 19. Il risultato della caratterizzazione, che ha comportato una serie di attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, ha confermato il dato qualitativo già assunto a base del progetto come composto anche dalle caratterizzazioni validate nel 2011 da ISPRA (ex ICRAM).

In linea con la propria vocazione al dialogo e alla condivisione, negli ultimi mesi dello scorso anno, seppure sulla scorta di parere favorevole già rilasciato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, l’AdSP MAM ha rivisitato il layout di progetto, nei termini di una sua significativa riduzione d’impronta, anche in esito e in risposta alle risultanze di un incontro tecnico tenuto con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBACT (ora MIC).

Nel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, è stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l’aumento dell’ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a “dune”, per proteggere l’area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l’area dal “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

Un parco verde sul mare, quindi, che coprirà un’area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potrà essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L’area verde sarà,  infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell’ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.

Nei prossimi mesi, l’Ente portuale avvierà una consultazione popolare per la scelta del nome con cui intitolare il nuovo parco e soprattutto la bellissima baia che verrà realizzata.

Non abbiamo mai perso un minuto di tempo, non abbiamo mai lesinato energie e sforzi, abbiamo sempre lavorato a testa bassa per dare a Brindisi questa opportunità– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-, perché lo sviluppo del porto passa inevitabilmente dall’approfondimento dei fondali. Il mercato internazionale punta sempre più sul “gigantismo navale”, in conseguenza delle sensibili economie di scala riguardanti sia il costo di costruzione che quello di gestione; per essere competitivi e appetibili, quindi, dobbiamo assolutamente adeguarci e non restare indietro, offrendo pescaggi e infrastrutturazione adeguati. Il prossimo obiettivo sarà la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Vasca di colmata e dragaggi, cono di atterraggio, nuovi accosti: i tre pilastri su cui si fonda il porto del futuro. Ho seguito personalmente il progetto di ambientalizzazione  di una infrastruttura strategica dimostrando che l’utile può essere anche bello, anzi come in questo caso, bellissimo”.

Il nuovo layout, quindi, denominato “Progetto 2020”, ha ottenuto il provvedimento di compatibilità ambientale che fa da volano per il futuro sviluppo del porto di Brindisi.

Il quadro economico prevede l’impiego di 60 milioni di euro rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ottenuta, dunque, la compatibilità ambientale dell’opera, il prossimo passaggio procedurale la conferenza dei servizi per l’ottenimento dell’autorizzazione unica ZES.

 

Nel corso della conferenza stampa, il Presidente ha, inoltre, parlato dello stato di avanzamento procedurale del progetto di “Potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro a Costa Morena Ovest – Realizzazione di un pontile con Briccole”.

 

Anche in questo caso, l’Ente portuale sta lavorando speditamente per avviare i lavori di un progetto fondamentale, finalizzato a garantire la sicurezza nelle operazioni di ormeggio, specie in condizioni metereologiche avverse.

Dopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, infatti, si è conclusa positivamente nell’aprile scorso la conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera.

Prodromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio Superiore Lavori Pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale e, anche in adempimento ad alcune indicazioni contenute nel predetto parere, la conferma dei pareri favorevoli già avuti in precedenza dal Ministero dell’Ambiente, ottenuta a seguito di specifica “valutazione preliminare” condotta da tale Dicastero a termini dell’art.6, comma 9, del D.lgs. 152/2006.

A breve, scontate le procedure di verifiche di rito del progetto demandate ad ASSET – Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio, tuttora in corso, l’avvio della procedura di affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei  lavori.

 

MDF, 5 luglio 2021

 

 

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL CONTO CONSUNTIVO 2020 DELL’ADSP MAM. POLITICA DI CONTENIMENTO E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA COMPENSANO I MANCATI INTROITI DETERMINATI DALLA PANDEMIA.

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi ieri, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2020 dell’Ente, ritenendolo sano e solido, nonostante la pandemia abbia abbattuto significativamente il volume delle entrate dell’Ente.

 

Da oltre un anno, infatti, l’Autorità di Sistema sta facendo i conti con la totale sospensione delle attività crocieristiche, una notevole riduzione degli spostamenti di persone e mezzi sulle navi traghetto, nonché i numerosi provvedimenti adottati a sostegno degli operatori (slittamento dei pagamenti dei canoni demaniali e diritti portuali). L’Ente, peraltro, già nel marzo 2020, allo scoppiare della  pandemia, in esecuzione alle disposizioni di legge che prevedono sostegni all’economia portuale, aveva disposto significative riduzioni dei canoni per oltre 90 concessionari nei porti del sistema e di corrispondere a tutti i soggetti autorizzati a fornire lavoro temporaneo alle imprese portuali (art. 17 della L. 84/94) un contributo di 90 euro, per ogni lavoratore, in relazione a ciascuna giornata di lavoro prestata in meno nel 2020, rispetto al corrispondente periodo del 2019.

 

Una serie di fattori che ha determinato mancati introiti, nelle casse dell’Ente, per oltre 5 milioni di euro.

 

Proprio alla luce di tutti questi fattori, pertanto, sin dai primi giorni di pandemia, la Governance dell’AdSP ha adottato una stringente politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa che ha consentito di chiudere in perfetto equilibrio la gestione di un anno eccezionalmente difficile, con un saldo attivo di parte corrente di 139.000 euro, derivanti da 19,701 milioni di entrate correnti e 19,561 milioni di uscite correnti.

 

Sono stati, quindi, raggiunti gli obiettivi di finanza pubblica previsti dalle disposizioni di legge nazionale (l. n. 160/2019), attraverso il contenimento del livello dei costi per acquisti di beni e servizi al di sotto della media del triennio 2016/2017/2018.

 

Abbiamo registrato un margine operativo lordo positivo di 542.000 euro, commenta il presidente Ugo Patroni Griffi, a dimostrazione della efficienza della nostra vision gestionale. Un approccio vincente che ci consentirà di guardare ai prossimi mesi con crescente fiducia.

Soprattutto in questo momento storico,-conclude il Presidente- abbiamo il dovere di produrre ricchezza da destinare a nuovi investimenti, per contribuire efficacemente a riaccendere il motore dell’economia, offrendo nuove opportunità agli operatori economici, attanagliati da una crisi epocale”.

 

Nonostante le difficoltà si è, altresì, riusciti ad impegnare spese in conto capitale per 17 milioni di euro, nel quadro dell’energica azione di miglioramento infrastrutturale dei 5 porti del sistema.

 

 

Nello specifico, i principali saldi contabili sono:

  • avanzo finanziario di parte corrente: 139.000 euro;
  • avanzo complessivo di amministrazione: 63,4 milioni ( compresi fondi vincolati ad opere già programmate );
  • avanzo di amministrazione libero: 38 milioni;
  • patrimonio netto 77,3 milioni;
  • liquidità: 93 milioni.

 

Il risultato di gestione assicura, pertanto, la possibilità di destinare l’avanzo libero di ben 38 milioni ad ulteriori opere infrastrutturali che al momento non sono ancora finanziate.

 

MDF, 30 aprile 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: ENTRA IN LINEA UNA TERZA EUROCARGO. DAL 20 APRILE, LA MOTONAVE VALENCIA DI GRIMALDI INTEGRA EURCARGO SCILIA ED EUROCARGO CATANIA SULLA LINEA RAVENNA -BRINDISI- CATANIA, GARANTENDO COLLEGAMENTI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA.

Si intensificano notevolmente i collegamenti RO-RO nel porto di Brindisi. A partire dal prossimo 20 aprile la motonave Valencia di Grimaldi sarà la terza Eurocargo a coprire la linea Ravenna -Brindisi-Catania, andando ad integrare le altre due Eurocargo di Grimaldi, Sicilia e Catania.

 

Con due approdi settimanali, la nave arriverà ogni martedì da Catania alle 11.30 per ripartire alla volta di Ravenna, dopo aver scaricato tir e trailer ed averne imbarcato altri, alle ore 14.30; il giovedì, invece, arriverà alle 17.30 per ripartire alle 19.30.

 

In questo modo, pertanto, la linea marittima risulterà coperta giornalmente, per tutto l’arco della settimana dal lunedì alla domenica.

 

Un’ulteriore conferma del ruolo sempre più forte di Brindisi quale short-sea-port (la consegna di merci via mare su un breve tratto di percorso) e cross-sea-way (snodo cruciale di incontro e di attraversamento) tra il cabotaggio nazionale, comunitario ed ellenico, nell’ottica di un processo di riequilibrio della ripartizione modale dei traffici che si sta verificando a livello globale.

Il segmento RO-RO, nel porto di Brindisi, è interessato da una fase evolutiva di crescita intensa. Basti pensare che nel primo trimestre dell’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza Covid ancora in essere, 32.958 mezzi pesanti sono passati dal porto di Brindisi, con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Eurocargo Valencia è una Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1999, ha una capacità di carico di 160 semirimorchi, con  disponibilità totale di 4.400 metri lineari.

 

La nave è lunga 195 metri ed è dotata di un garage auto e van. L’agenzia di riferimento della nave è la Discovery Shipping srl di Brindisi.

 

 

 

 

MDF, 13 aprile 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI MANFREDONIA: TRAFFICI IN NETTA CRESCITA NEI PRIMI DUE MESI DELL’ANNO. LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Manfredonia continua a registrare una crescita costante e importante,  sia nei flussi delle merci sia  nel  numero degli accosti.

Il trend di crescita intrapreso dallo scalo sipontino viene corroborato dalle statistiche relative al mese di febbraio 2021, nonostante la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti, confermando Manfredonia snodo  nevralgico e  strategico  nella rete logistica nazionale.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo ai flussi delle merci in colli: + 140,1%.

Più in generale, aumentano in maniera significativa le tonnellate totali delle merci: +57,2% (nel bimestre gennaio febbraio 2021 sono state movimentate 132.659 tonnellate totali, contro le 84.370 del 2019); di cui: +6,2% le rinfuse liquide; +64,8% le rinfuse solide.

 

Rilevante, anche, la crescita del numero degli accosti: +57,9%(30 nel bimestre 2021 contro i 19 del 2019).

 

Nel solo mese di febbraio 2021, nello scalo sipontino, sono state movimentate 65.027 tonnellate di merci, quasi il doppio rispetto il 2020 (33.538) e in netta crescita rispetto alle 46.297 del 2019.

A Manfredonia, come negli altri porti del nostro Sistema, continuiamo a registrare dati in controtendenza rispetto al trend nazionale che segna un calo complessivo di circa il 10%(dato ufficiale aggiornato allo scorso 17 febbraio) rispetto al 2019 –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Le quantità e i trend dei traffici di rinfuse dipendono molto dai siti produttivi alle spalle dei porti (che richiedono approvvigionamenti di materie prime) e dall’andamento economico dell’Italia e dei Paesi serviti attraverso gli scali. In tal senso, il porto di Manfredonia, compresa tutta l’area logistica che si  estende al Comune di Monte Sant’Angelo, ha una vocazione naturale, consolidata  da secoli di storia, in grado di coniugare l’industria eco-compatibile con lo sviluppo turistico. Una vocazione che riusciremo a potenziare in maniera sostanziale con il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali, il cui finanziamento abbiamo candidato nel Recovery Plan, che ci consentirà di ripristinare le peculiari caratteristiche d’uso e di incrementare il raggio di utenza a cui la struttura si rivolge. L’entrata in funzione delle ZES e della Zona Franca  Doganale, inoltre,- conclude Patroni Griffi- renderà lo scenario di sviluppo ancora più roseo, proiettando i dati statistici di oggi su parametri finora impensabili”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 MDF 18 marzo 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
AMMESSI A FINANZIAMENTO PROGETTI PER OLTRE 750 MILIONI DI EURO DI FONDI POTENZIALI. L’ADSPMAM PROGRAMMA INTERVENTI DESTINATI A RIVOLUZIONARE L’IMPIANTO INFRASTRUTTURALE, CON OPERE DA LUNGO ASPETTATE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha ottenuto l’ammissione a finanziamento di fondi assegnati (in taluni casi con riserva) per una somma  complessiva di 750 milioni di euro (comprensivi dei 200 milioni già assegnati per la camionale di Bari e almeno 50 in corso di esecuzione) per finanziare un parco progetti finalizzato a rivoluzionare l’assetto funzionale e organizzativo dei cinque porti del sistema, a rendere gli scali competitivi ed evoluti e ad indirizzarli in una logica market oriented.

Il risultato è il frutto di un ingente lavoro progettuale realizzato dall’Ente e ritenuto ineccepibile in sede di valutazione, step particolarmente selettivo e rigido nonché prodromico al successivo stanziamento.

Il parco progetti spazia in maniera dinamica e complessa su diverse fonti di finanziamento che in maniera sintetica si elencano di seguito.

Per tutti e cinque i porti, attraverso il PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020, si prevede  l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interportabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale (assegnazione provvisoria).

 

Porto di Bari:

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020:
  • Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi;
  • Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO;
  • DECRETO 353 DEL  13 agosto 2020: Strada camionale di collegamento Autostrada A14 e il porto di Bari;
  • ACCORDO-COMANDO GENERALE CCP-ADSP MAM (DPCM DEL 21/07/2017): San Cataldo_progettazione e realizzazione infrastrutture per Guardia Costiera e antistante Porto Turistico;
  • PON_2014-2020_Reti e Infrastrutture: Escavo Porto_Finanziamento PON;
  • INTERREG _realizzazione del nuovo Terminal passeggeri per crociere e traghetti sulla banchina 10 del porto di Bari : Struttura Accoglienza viaggiatori presso la banchina n.10 della darsena di Ponente;
  • 18 BIS L. 84/94: Realizzazione dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  Porto di Brindisi

  • POR PUGLIA:
  • realizzazione di un pontile a briccole con potenziamento ormeggi navi RO/RO Costa Morena;
  • Completamento accosti S. Apollinare;
  • Costa Morena Est –vasca idrica di accumulo;

 

  • PAC_Programma di azione e coesione 2014-2020: Lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari e Brindisi; Brindisi Smart City-Port;
  • RECOVERY PLAN: Banchinamenti e completamenti area ex British-GAS ora area “ZONA FRANCA CAPOBIANCO”; vasca di colmata Costa Morena ed escavo complessivo del porto;
  • DELIBERA CIPE N.63/2017: Bonifica e messa in sicurezza area ex POL; lavori di manutenzione ed ammodernamento infrastrutture portuali della stazione navale della Marina Militare;
  • INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020 DOCK BI: Messa in sicurezza e d efficientamento energetico delle torri faro nell’area di Costa Morena Ovest; lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima;
  • 18 BIS L. 84/94: Lavori di completamento della ristrutturazione del prospetto lato mare dell’ex Stazione Marittima.

 

Nei porti di Manfredonia, Barletta e Monopoli:

INTERREG VA GREECE ITALY 2014/2020  THEMIS: Lavori di realizzazione di strutture leggere di accoglienza passeggeri.

 

Porto di Manfredonia:

  • RECOVERY PLAN: Rifunzionalizzazione Bacino Alti Fondali
  • MANFREDONIA Quota cofinanziamento regionale per l’attivazione del P.O. FEP (Fondo Europeo per la Pesca) 2007-2013

 

Porto di Barletta

  • Finanziaria per il 2020: Completamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • Decreto M.I.T. n. 353 del 13 agosto 2020: Prolungamento moli foranei Barletta e approfondimento fondali P.R.P. ;
  • POR PUGLIA: Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti

 

La continua evoluzione dell’attività marittima sta generando una trasformazione epocale delle funzioni e dei servizi richiesti ad un porto, e anche  nel modo in cui essi vengono resi– commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Abbiamo lavorato alacremente per produrre un programma progettuale in grado di trasformare gli attuali vulnera delle nostre infrastrutture  in punti di forza che diventino il fulcro del processo di sviluppo nei prossimi 20 anni. Adesso, assieme a tutti  gli altri stakeholders dobbiamo navigare in un’unica direzione. La  temporalità è fondamentale e può essere discriminante, soprattutto nei programmi comunitari. Non c’è più tempo per perdere tempo”.

 

L’ammissione a finanziamento di un parco progetti così vasto e integrato dimostra l’efficacia e la convenienza di presentare 5 porti come un unico HUB– commenta il segretario generale di AdSPMAM,  Tito Vespasiani. Oltre al networking, ossia l’attività di collegamento fra porti aventi natura, specializzazioni e interdipendenze diverse, ha prevalso il nostro gruppo: tecnici, amministrativi e tutto il personale proveniente dalle soppresse Autorità portuali che  ha lavorato all’unisono per arrivare ad un risultato impensabile. E’ veramente il caso di dire che per noi 1+1  è uguale a 3”.

 

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

 

MDF, 9 marzo 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
DATI STATISTICI DEI TRAFFICI: A GENNAIO 2021, NUMERI IN CRESCITA NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA. AUMENTO RECORD NEL PORTO DI BRINDISI.

I report statistici riguardanti i traffici nei cinque porti del Sistema dell’Adriatico Meridionale dimostrano che il 2021 è iniziato nel migliore dei modi, nonostante la pandemia ancora in corso abbia ridotto notevolmente spostamenti e interconnessioni, e il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel di Brindisi stia comportando un ridimensionamento importante del traffico merci.

 

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (il settore dei viaggi è ancora bloccato per il Covid) e passeggeri (sono tuttora  in atto forti limitazioni negli spostamenti).

 

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, le tonnellate totali delle merci transitate nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli aumentano del +27,8%. Nello specifico: +11,4% le rinfuse liquide, +69,6%, le rinfuse solide; +5,9%, le merci in colli; +1,5%i TEU; +9,9% il numero delle unità’ RO-RO. Prevedibile la flessione nel traffico passeggeri-traghetti che segna un – 45,2% (comunque inferiore rispetto allo stesso mese del 2020), e degli accosti con un -0,3%, (anche in questo caso inferiore rispetto a gennaio scorso).

 

Nel porto di Bari, rispetto al gennaio 2019, si registra un aumento percentuale del + 28,1% delle tonnellate totali delle merci transitate attraverso lo scalo. Risulta particolarmente considerevole l’incremento del +191,9% delle rinfuse solide; mentre si registra una lieve flessione del -6,8% delle merci in colli; il +3,1% TEU; diminuisce del -6,5% il numero delle unità RO-RO  e dei passeggeri traghetti -48,0%.

 

Nel porto di Brindisi, gennaio 2021, in raffronto con gennaio 2019, fa registrare un +29,7% delle tonnellate totali delle merci che sono transitate attraverso lo scalo(il 2020 si era chiuso con una flessione del -12,3%); di queste: +11,2% sono le rinfuse liquide, + 50,1% le rinfuse solide; aumenta anche il traffico delle merci in colli del +28,1%, +33,3% il numero delle  unità RORO, +5,1% gli accosti; c’è una flessione nel traffico passeggeri-traghetti del -38,6% (dato comunque in ripresa rispetto a gennaio 2020).

 

Nel porto di Manfredonia, medesimo periodo, lievissima flessione nella percentuale delle tonnellate totali delle merci transitate: -2,8%( dato comunque migliore rispetto al 2020 che si era chiuso con un -17,2%), mentre aumenta in maniera esponenziale del +416,8% il traffico delle rinfuse liquide; significativo, anche, l’aumento delle rinfuse solide + 59,7%; 0,0% le merci in colli (nel gennaio 2020 era stato -98,2%); 0,0% i TEU; infine, aumentano considerevolmente gli accosti che segnano un +75,0%.

 

Nel porto di Barletta, si registra un lieve calo complessivo (e comunque estremamente contenuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) delle tonnellate totali delle merci transitate: -5,3% (-19,1% gennaio 2020). Nello specifico: diminuiscono del -15,5% le rinfuse liquide; mentre aumentano del +4,9%le rinfuse solide; lieve flessione negli accosti -7,7%.

 

Nel porto di Monopoli, infine, nello stesso periodo di riferimento, si registra un aumento del +2,0% delle tonnellate totali delle merci transitate, di cui +14,0% le rinfuse liquide; in calo le rinfuse solide -11,2%; aumenta, invece, considerevolmente il traffico delle merci in colli +100,0% e degli accosti +50,0%.

 

Sono dati assolutamente incoraggianti che attestano che il grande lavoro di infrastrutturazione e di promozione dei nostri scali sta dando i frutti sperati” -commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Abbiamo affrontato e stiamo affrontando nel migliore dei modi la tempesta Covid- continua il Presidente- senza eccessive perdite, anzi, registrando significativi incrementi che raccontano l’enorme potenzialità dei nostri scali. In particolar modo, nel porto di Brindisi l’anno è iniziato sotto i migliori auspici. Le statistiche ci fanno comprendere che quando completeremo le opere di infrastrutturazione progettate e si inizieranno a percepire gli effetti della Zona Franca Doganale Interclusa di Capobianco e della ZES avremo la possibilità di fare schizzare le statistiche in maniera esponenziale, a totale beneficio del porto e del tessuto economico-produttivo di tutto il territorio”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 24 febbraio 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI: NELL’ANNO PIÙ NERO IL SISTEMA HA RETTO BENE.IN AUMENTO, RISPETTO AL 2019, IL TRAFFICO DEI ROTABILI. NEL TRAFFICO MERCI, FLESSIONE CONTENUTA RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE.

L’analisi dei dati statistici, relativi all’anno da poco concluso, evidenzia che il sistema portuale dell’Adriatico meridionale ha retto egregiamente, nonostante la pandemia che ha sconvolto il pianeta.

 

Il settore merci, in una situazione di generalizzata flessione delle attività economiche determinata dalla emergenza Covid, ha tenuto molto bene;mentre i divieti e le limitazioni agli spostamenti delle persone  hanno penalizzato significativamente le attività turistiche e azzerato quelle crocieristiche.

 

Dati particolarmente positivi si registrano nel porto di Brindisi dove, nel corso del 2020, sono state movimentate complessivamente oltre 6,7 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del 10 % rispetto all’anno precedente, flessione più contenuta rispetto ad una media nazionale (ancora non definitivamente calcolata) che sarà, comunque, compresa tra il 20% e il 15%.

 

Tale flessione è addebitabile, in particolare, alla progressiva e nota riduzione domanda delle rinfuse  solide (2.388 milioni di tonnellate movimentate, pari ad un -20% rispetto all’anno precedente) e più precisamente del carbone, per effetto del ridimensionamento delle attività produttive nel distretto industriale retrostante il porto .

 

Stabile, invece, la movimentazione dei prodotti liquidi pari a 2,144 milioni di tonnellate.

 

Il dato significativamente positivo riguarda il traffico dei rotabili ( TIR e semirimorchi), con una movimentazione di 117.627 unità. In questo settore si registra, addirittura, un aumento del 1,7 % rispetto al 2019 che, comunque, già aveva dato ottimi risultati.

 

Con ancora maggiore soddisfazione si constata, inoltre, che il numero dei veicoli pesanti imbarcati e sbarcati ha segnato un trend favorevole, se si considera che negli ultimi 5 mesi dell’anno scorso mediamente sono state movimentate mensilmente 2.000 unità in più rispetto all’analogo periodo del 2019, fatto che non soltanto ha consentito di compensare le perdite della prima parte dell’anno, ma che ha, anche, dato luogo a un risultato statistico migliore del 2019.

 

Questo dato è ulteriormente comprovato dal fatto che, nonostante il tonnellaggio complessivo delle merci sia diminuito e il traffico crocieristico sia stato letteralmente azzerato dalla pandemia, è, comunque, aumentato il numero degli approdi: 1.839 navi rispetto alle 1.813 dell’anno precedente.

Tale incremento si deve alla maggior rilevanza della navigazione di linea esercitata dalle navi destinate alle autostrade del mare.

Le nostre azioni di promozione  e le strategie dei nostriprogrammi infrastrutturali stanno portando a risultati ben al di sopra delle aspettative”, -commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del MareAdriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. “Anche nel momento più buio della pandemia, con un mercato letteralmente paralizzato, il nostro sistema ha retto e siamo riusciti ad evitare  il tracollo. Un particolare riconoscimento per il lavoro svolto, la professionalità e l’abnegazione va a tutta la comunità portuale, imprese e lavoratori, che, in sinergia con l’Ente, non ha lesinato sforzi e impegno. Lo scalo messapico ha grandi possibilità di sviluppare significativamente il traffico a corto raggio, delle autostrade del mare, nell’ambito delle geometrie logistiche infra-mediterranee- conclude il Presidente. Possibilità che verranno supportate considerevolmente dai progetti di infrastrutturazione in cantiere e amplificate dalle ZES e dalla  Zona Franca Doganale che daranno ulteriore impulso a investimenti imprenditoriali e import-export”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 28 gennaio 2021

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: RIUNIONE DEL COMITATO DI INDIRIZZO

Si è tenuta oggi la seconda riunione del Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica.

 

Al Comitato hanno partecipato oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che lo ha presieduto, Annalisa Formosi, delegata dal MIT, il presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

 

Hanno preso parte alla riunione, inoltre, il direttore interregionale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, e i gruppi di lavoro delle regioni Puglia e Molise Domenico Laforgia, Francesca Zampano, Massimo Pillarella, Fulvio Mezzina e Giuseppe Macchione e il segretario generale della AdSPMAM Tito Vespasiani.

 

Il Comitato ha approvato tutte le candidature pervenute a Zona Franca Doganale(ZFD) relative ai retroporti di Brindisi, Bari, Manfredonia e Termoli. Candidature che, quindi, saranno sottoposte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Va detto che l’istituzione della ZFD avviene con decreto del direttore della ADM Marcello Minenna.

 

Per molte delle istituende ZFD ci sono già importanti gruppi imprenditoriali disposti ad investire.

 

Il Comitato ha inoltre approvato le proposte relative al kit localizzativo (accordo procedimentale da sottoscriversi con i Comuni) volto a garantire un fast track e tempi certi per gli insediamenti in aree Zes/Zfd. Il kit localizzativo verrà ora finalizzato con il concorso di Anci Puglia e Molise e dei Comuni le cui aree sono candidate a Zfd.

 

Il Comitato ha, inoltre, approvato una proposta di legge regionale sulle ulteriori semplificazioni Zes, che ora seguirà – d’intesa tra le Regioni – il proprio iter approvativo. I rappresentanti delle Regioni si sono impegnati a sostenere, inoltre, l’approvazione della proposta di legge sulle semplificazioni per le aree Zes/Zfd approvata dalla Conferenza delle Regioni.

 

Patroni Griffi è stato delegato a sottoscrivere una convenzione quadro con Invitalia per la promozione delle Zes/Zfd, accordi anche con intermediari e fondi di investimento per il sostegno agli investimenti privati nelle medesime aree e l’adesione alla Associazione mondiale delle Zone Franche (WFTZO), con sede a Dubai.

 

Su proposta dei rappresentanti delle Regioni si avvierà il processo per la redazione di un sito istituzionale e per la pubblicazione di materiale promozionale, in tempo per poter presentare la Zes e le Zfd nelle prossime manifestazioni fieristiche

 

Infine, il presidente ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’eccellente collaborazione istituzionale, e in particolare. Formosi e Cutaia per il sostegno prestato all’avvio delle Zfd, come pure i componenti dei gruppi di lavoro già nominati nella prima seduta di insediamento (Laforgia, Mezzina, Macchione, Pillarella e Zampano).

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
ZES ADRIATICA E ZONA FRANCA DOGANALE: ALLO STUDIO NUOVI INVESTIMENTI PER LA RINASCITA DEL PORTO DI MANFREDONIA E LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL TERRITORIO

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP MAM, Agenzia dogane e monopoli (ADM) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

 VEDUTA AEREA PORTO DI MANFREDONIA

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica.

 

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (ZFD), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

 

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio ASI.

 

AdSP MAM e ADM, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della ZES e delle ZFD.

up