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DiMaria Di Filippo

DATI STATISTICI DEI TRAFFICI: A GENNAIO 2021, NUMERI IN CRESCITA NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA. AUMENTO RECORD NEL PORTO DI BRINDISI.

I report statistici riguardanti i traffici nei cinque porti del Sistema dell’Adriatico Meridionale dimostrano che il 2021 è iniziato nel migliore dei modi, nonostante la pandemia ancora in corso abbia ridotto notevolmente spostamenti e interconnessioni, e il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel di Brindisi stia comportando un ridimensionamento importante del traffico merci.

 

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (il settore dei viaggi è ancora bloccato per il Covid) e passeggeri (sono tuttora  in atto forti limitazioni negli spostamenti).

 

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, le tonnellate totali delle merci transitate nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli aumentano del +27,8%. Nello specifico: +11,4% le rinfuse liquide, +69,6%, le rinfuse solide; +5,9%, le merci in colli; +1,5%i TEU; +9,9% il numero delle unità’ RO-RO. Prevedibile la flessione nel traffico passeggeri-traghetti che segna un – 45,2% (comunque inferiore rispetto allo stesso mese del 2020), e degli accosti con un -0,3%, (anche in questo caso inferiore rispetto a gennaio scorso).

 

Nel porto di Bari, rispetto al gennaio 2019, si registra un aumento percentuale del + 28,1% delle tonnellate totali delle merci transitate attraverso lo scalo. Risulta particolarmente considerevole l’incremento del +191,9% delle rinfuse solide; mentre si registra una lieve flessione del -6,8% delle merci in colli; il +3,1% TEU; diminuisce del -6,5% il numero delle unità RO-RO  e dei passeggeri traghetti -48,0%.

 

Nel porto di Brindisi, gennaio 2021, in raffronto con gennaio 2019, fa registrare un +29,7% delle tonnellate totali delle merci che sono transitate attraverso lo scalo(il 2020 si era chiuso con una flessione del -12,3%); di queste: +11,2% sono le rinfuse liquide, + 50,1% le rinfuse solide; aumenta anche il traffico delle merci in colli del +28,1%, +33,3% il numero delle  unità RORO, +5,1% gli accosti; c’è una flessione nel traffico passeggeri-traghetti del -38,6% (dato comunque in ripresa rispetto a gennaio 2020).

 

Nel porto di Manfredonia, medesimo periodo, lievissima flessione nella percentuale delle tonnellate totali delle merci transitate: -2,8%( dato comunque migliore rispetto al 2020 che si era chiuso con un -17,2%), mentre aumenta in maniera esponenziale del +416,8% il traffico delle rinfuse liquide; significativo, anche, l’aumento delle rinfuse solide + 59,7%; 0,0% le merci in colli (nel gennaio 2020 era stato -98,2%); 0,0% i TEU; infine, aumentano considerevolmente gli accosti che segnano un +75,0%.

 

Nel porto di Barletta, si registra un lieve calo complessivo (e comunque estremamente contenuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) delle tonnellate totali delle merci transitate: -5,3% (-19,1% gennaio 2020). Nello specifico: diminuiscono del -15,5% le rinfuse liquide; mentre aumentano del +4,9%le rinfuse solide; lieve flessione negli accosti -7,7%.

 

Nel porto di Monopoli, infine, nello stesso periodo di riferimento, si registra un aumento del +2,0% delle tonnellate totali delle merci transitate, di cui +14,0% le rinfuse liquide; in calo le rinfuse solide -11,2%; aumenta, invece, considerevolmente il traffico delle merci in colli +100,0% e degli accosti +50,0%.

 

Sono dati assolutamente incoraggianti che attestano che il grande lavoro di infrastrutturazione e di promozione dei nostri scali sta dando i frutti sperati” -commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Abbiamo affrontato e stiamo affrontando nel migliore dei modi la tempesta Covid- continua il Presidente- senza eccessive perdite, anzi, registrando significativi incrementi che raccontano l’enorme potenzialità dei nostri scali. In particolar modo, nel porto di Brindisi l’anno è iniziato sotto i migliori auspici. Le statistiche ci fanno comprendere che quando completeremo le opere di infrastrutturazione progettate e si inizieranno a percepire gli effetti della Zona Franca Doganale Interclusa di Capobianco e della ZES avremo la possibilità di fare schizzare le statistiche in maniera esponenziale, a totale beneficio del porto e del tessuto economico-produttivo di tutto il territorio”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 24 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: NELL’ANNO PIÙ NERO IL SISTEMA HA RETTO BENE.IN AUMENTO, RISPETTO AL 2019, IL TRAFFICO DEI ROTABILI. NEL TRAFFICO MERCI, FLESSIONE CONTENUTA RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE.

L’analisi dei dati statistici, relativi all’anno da poco concluso, evidenzia che il sistema portuale dell’Adriatico meridionale ha retto egregiamente, nonostante la pandemia che ha sconvolto il pianeta.

 

Il settore merci, in una situazione di generalizzata flessione delle attività economiche determinata dalla emergenza Covid, ha tenuto molto bene;mentre i divieti e le limitazioni agli spostamenti delle persone  hanno penalizzato significativamente le attività turistiche e azzerato quelle crocieristiche.

 

Dati particolarmente positivi si registrano nel porto di Brindisi dove, nel corso del 2020, sono state movimentate complessivamente oltre 6,7 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del 10 % rispetto all’anno precedente, flessione più contenuta rispetto ad una media nazionale (ancora non definitivamente calcolata) che sarà, comunque, compresa tra il 20% e il 15%.

 

Tale flessione è addebitabile, in particolare, alla progressiva e nota riduzione domanda delle rinfuse  solide (2.388 milioni di tonnellate movimentate, pari ad un -20% rispetto all’anno precedente) e più precisamente del carbone, per effetto del ridimensionamento delle attività produttive nel distretto industriale retrostante il porto .

 

Stabile, invece, la movimentazione dei prodotti liquidi pari a 2,144 milioni di tonnellate.

 

Il dato significativamente positivo riguarda il traffico dei rotabili ( TIR e semirimorchi), con una movimentazione di 117.627 unità. In questo settore si registra, addirittura, un aumento del 1,7 % rispetto al 2019 che, comunque, già aveva dato ottimi risultati.

 

Con ancora maggiore soddisfazione si constata, inoltre, che il numero dei veicoli pesanti imbarcati e sbarcati ha segnato un trend favorevole, se si considera che negli ultimi 5 mesi dell’anno scorso mediamente sono state movimentate mensilmente 2.000 unità in più rispetto all’analogo periodo del 2019, fatto che non soltanto ha consentito di compensare le perdite della prima parte dell’anno, ma che ha, anche, dato luogo a un risultato statistico migliore del 2019.

 

Questo dato è ulteriormente comprovato dal fatto che, nonostante il tonnellaggio complessivo delle merci sia diminuito e il traffico crocieristico sia stato letteralmente azzerato dalla pandemia, è, comunque, aumentato il numero degli approdi: 1.839 navi rispetto alle 1.813 dell’anno precedente.

Tale incremento si deve alla maggior rilevanza della navigazione di linea esercitata dalle navi destinate alle autostrade del mare.

Le nostre azioni di promozione  e le strategie dei nostriprogrammi infrastrutturali stanno portando a risultati ben al di sopra delle aspettative”, -commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del MareAdriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. “Anche nel momento più buio della pandemia, con un mercato letteralmente paralizzato, il nostro sistema ha retto e siamo riusciti ad evitare  il tracollo. Un particolare riconoscimento per il lavoro svolto, la professionalità e l’abnegazione va a tutta la comunità portuale, imprese e lavoratori, che, in sinergia con l’Ente, non ha lesinato sforzi e impegno. Lo scalo messapico ha grandi possibilità di sviluppare significativamente il traffico a corto raggio, delle autostrade del mare, nell’ambito delle geometrie logistiche infra-mediterranee- conclude il Presidente. Possibilità che verranno supportate considerevolmente dai progetti di infrastrutturazione in cantiere e amplificate dalle ZES e dalla  Zona Franca Doganale che daranno ulteriore impulso a investimenti imprenditoriali e import-export”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 28 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: RIUNIONE DEL COMITATO DI INDIRIZZO

Si è tenuta oggi la seconda riunione del Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica.

 

Al Comitato hanno partecipato oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che lo ha presieduto, Annalisa Formosi, delegata dal MIT, il presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

 

Hanno preso parte alla riunione, inoltre, il direttore interregionale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, e i gruppi di lavoro delle regioni Puglia e Molise Domenico Laforgia, Francesca Zampano, Massimo Pillarella, Fulvio Mezzina e Giuseppe Macchione e il segretario generale della AdSPMAM Tito Vespasiani.

 

Il Comitato ha approvato tutte le candidature pervenute a Zona Franca Doganale(ZFD) relative ai retroporti di Brindisi, Bari, Manfredonia e Termoli. Candidature che, quindi, saranno sottoposte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Va detto che l’istituzione della ZFD avviene con decreto del direttore della ADM Marcello Minenna.

 

Per molte delle istituende ZFD ci sono già importanti gruppi imprenditoriali disposti ad investire.

 

Il Comitato ha inoltre approvato le proposte relative al kit localizzativo (accordo procedimentale da sottoscriversi con i Comuni) volto a garantire un fast track e tempi certi per gli insediamenti in aree Zes/Zfd. Il kit localizzativo verrà ora finalizzato con il concorso di Anci Puglia e Molise e dei Comuni le cui aree sono candidate a Zfd.

 

Il Comitato ha, inoltre, approvato una proposta di legge regionale sulle ulteriori semplificazioni Zes, che ora seguirà – d’intesa tra le Regioni – il proprio iter approvativo. I rappresentanti delle Regioni si sono impegnati a sostenere, inoltre, l’approvazione della proposta di legge sulle semplificazioni per le aree Zes/Zfd approvata dalla Conferenza delle Regioni.

 

Patroni Griffi è stato delegato a sottoscrivere una convenzione quadro con Invitalia per la promozione delle Zes/Zfd, accordi anche con intermediari e fondi di investimento per il sostegno agli investimenti privati nelle medesime aree e l’adesione alla Associazione mondiale delle Zone Franche (WFTZO), con sede a Dubai.

 

Su proposta dei rappresentanti delle Regioni si avvierà il processo per la redazione di un sito istituzionale e per la pubblicazione di materiale promozionale, in tempo per poter presentare la Zes e le Zfd nelle prossime manifestazioni fieristiche

 

Infine, il presidente ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’eccellente collaborazione istituzionale, e in particolare. Formosi e Cutaia per il sostegno prestato all’avvio delle Zfd, come pure i componenti dei gruppi di lavoro già nominati nella prima seduta di insediamento (Laforgia, Mezzina, Macchione, Pillarella e Zampano).

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA E ZONA FRANCA DOGANALE: ALLO STUDIO NUOVI INVESTIMENTI PER LA RINASCITA DEL PORTO DI MANFREDONIA E LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL TERRITORIO

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP MAM, Agenzia dogane e monopoli (ADM) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

 VEDUTA AEREA PORTO DI MANFREDONIA

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica.

 

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (ZFD), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

 

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio ASI.

 

AdSP MAM e ADM, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della ZES e delle ZFD.

DiMaria Di Filippo

TECNICO DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE E LA LOGISTICA 4.0: I PORTI DELL’ADSP MAM OSPITANO GLI STUDENTI DELL’ITL. .

Nei giorni scorsi, i porti dell’Adriatico meridionale hanno ospitato un  tour formativo degli studenti del corso ITL “Tecnico della programmazione della produzione e la logistica 4.0, sistemi portuali, reti intermodali e bacini produttivi a confronto.”

Giornate intense e significative dedicate allo studio dei sistemi portuali, delle reti intermodali e dei bacini produttivi, nel corso delle quali i circa 25 partecipanti hanno potuto interfacciarsi direttamente con le dinamiche quotidiane della vita portuale.

La prima tappa dello study-tour ha avuto luogo nel porto di Brindisi, dove dirigenti e funzionari AdSP MAM hanno illustrato la caratteristica polifunzionalità dello scalo, i sistemi logistici e le ampie e produttive aree retro-portuali. Si è parlato, anche, di ZES Interregionale Adriatica e Zona Franca Doganale, un’opportunità storica per tutto il  territorio ricadente.

Dopo aver visitato, anche, il porto di Taranto, il gruppo si è diretto a Bari. Dirigenti e funzionari dell’Ente portuale hanno parlato dei numerosi progetti in cantiere per rendere lo scalo ancor più competitivo, degli strumenti di pianificazione, della gestione delle banchine. I giovani hanno potuto, inoltre, visionare il sistema GAIA, il port community system che consente lo scambio telematico intelligente e sicuro di informazioni tra soggetti pubblici e privati del cluster marittimo-portuale.

I porti pugliesi, per via della  loro peculiarità geografica e per la fitta rete intermodale di cui dispongono, costituiscono un florido sistema integrato di attività e quindi esempio didattico straordinariamente efficace che mostra contemporaneamente il lavoro di operatori del trasporto ferroviario, marittimo e su gomma, l’operosità delle realtà produttive del territorio, l’efficienza della catena logistica intermodale.

Al termine del ciclo di studi, i giovani otterranno la qualifica di tecnico superiore per la logistica 4.0 e la smart mobility, una figura altamente qualificata che organizza, gestisce e assiste il trasferimento di persone e merci e che cura l’organizzazione degli spostamenti nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza, dell’ergonomicità del trasporto e delle normative internazionali, nazionali e locali in materia. La nuova figura professionale, inoltre, svolge funzioni di natura tecnica, organizzativa e commerciale collaborando alla individuazione e alla gestione delle soluzioni e degli strumenti più idonei per la realizzazione dei servizi, coordinando diverse tecnologie e modalità di trasporto. Un tecnico in possesso di conoscenza sistemica delle infrastrutture, in grado di relazionarsi con gli attori esterni e le funzioni aziendali interne interessate dai processi logistici e di trasporto, con attenzione alle norme di sicurezza e di sostenibilità ambientale, organizzativa, economica e commerciale.

 

L`Istituto sui Trasporti e la Logistica (ITL) è una fondazione che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo e alla promozione della logistica e dei sistemi di trasporto nella regione Emilia-Romagna attraverso attività di ricerca, consulenza e formazione.

 

MDF, 20 ottobre 2020

DiMaria Di Filippo

PARTE UFFICIALMENTE IL PROGETTO EFINTIS, DI CUI ADSP MAM E’ PARTNER: OBIETTIVO, IMPLEMENTARE LA CONNESSIONE NEI FLUSSI DEL TRASPORTO INTER-REGIONALE

Il 22 settembre 2020 è stato lanciato ufficialmente il progetto EFINTIS, finanziato nell’ambito del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro. Il progetto è stato avviatoil 1 ° luglio 2020 e avrà una durata di 18 mesi.  Il partenariato del progetto EFINTIS è composto dal Porto di Bar – Lead Partner (MNE), l’Istituto dei Trasporti Albanese (ALB), l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (ITA), l’Autorità Portuale di Durazzo (ALB) e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli (ITA). Il budget totale del progetto è di 1.075 500 €.

L’obbiettivo principale del progetto EFINTIS è quello di rendere più fluide ed efficaci le reti trasportistiche inter-regionali, sviluppando soluzioni ICT e armonizzandole con gli standard e i requisiti richiesti dall’UE. Un’esigenza che si rende ancor più stringente in questo momento, per via dei possibili effetti determinati dall’emergenza Covid-19 .

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale avrà il compito di coordinare le azioni pilota del partenariato e, con un budget di 240.000,00 euro, avvierà le procedure per incrementare le potenzialità del Port Comunity System Gaia, nonchè delle attività di simulazione e scambio dei dati inerenti al traffico merci e passeggeri tra i porti di Bari e Bar, al fine di creare gettare le basi per una futura attività di programmazione interregionale  tra Puglia e Montenegro

DiMaria Di Filippo

#GNL INFRASTRUCTURES & LOGISTICS: POSSIBILE ASSISTERE GRATUITAMENTE IN TELECONFERENZA O ATTRAVERSO PIATTAFORME WEB  

Venerdì 2 ottobre dalle 11.30 alle 13.00, nell’ambito della Naples Shipping Week (28 settembre-
3ottobre), si terrà una conferenza dal titolo: #GNL infrastructures & Logistics.
Nel corso del dibattito saranno affrontati i seguenti temi:
Cosa succede nel Mediterraneo sul GNL?
Disponibilità dell’LNG in Italia a breve-medio termine
I progetti in corso per infrastrutture di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione GNL
nei porti italiani
GNL: il futuro a medio termine del bunkeraggio e palestra per i vettori energetici non carbon-
based
Certificazione di impianti e personale per l’operatività GNL in ambito portuale
Gli impianti a servizio del retroporto logistico.
Trattandosi di una tematica di strettissima attualità, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico
Meridionale ha chiesto e ottenuto dall’organizzazione dell’evento la possibilità di consentire la
diffusione gratuita della conferenza, al fine di favorire un’ampia conoscenza di benefici e impatti del
combustibile più ecologico attualmente in uso.
Gli Organi di informazione o i cittadini che volessero assistere alla conferenza possono accedere
Link al post sulla pagina Facebook di P&ST
MDF, 23 settembre 2020

 

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: SI INSEDIA IL COMITATO DI INDIRIZZO. CREATI I GRUPPI DI LAVORO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL KIT LOCALIZZATIVO. NASCONO LE ZONE FRANCHE DOGANALI, LA PRIMA SARÀ A BRINDISI.

Ieri, nella sala conferenze della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise.

 

L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid.

 

Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise e dalla Regione Puglia; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

 

In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES.

 

Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

 

La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.

 

Il gruppo tecnico sarà coordinato dall’ingegner Formosi, mentre il gruppo giuridico dall’avvocato Fulvio Mezzina, dirigente Dipartimento Legale AdSP MAM, che si avvarrà della consulenza qualificata dell’avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

 

Il Comitato ha dettato tempi stringenti: formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. Un’accelerazione che sarà consentita dalla piena cooperazione che ha assicurato il direttore Minenna. L’urgenza è dettata principalmente dalla necessità di creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi, nel tentativo di scongiurare un dramma sociale di proporzioni rilevanti per via della transizione energetica in atto.

L’abbiamo chiamata la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella– commenta il presidente Patroni Griffi- totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell’iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l’utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l’implementazione e l’accelerazione del “Quadrilatero Zes” (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES.”

 

Il direttore Minenna dichiara “l’Agenzia contribuirà alla definizione delle Zone Franche Doganali all’interno della ZES, tra cui quella che il presidente Patroni Griffi ha definito ‘ZES del Sole’, quale ulteriore semplificazione e stimolo per la crescita dell’economia pugliese e dell’intero sistema Paese.”

 

Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Regione Molise Toma – dell’attivazione della ZES Adriatica, che parte oggi con i migliori auspici. Siamo pronti per accelerare su tutti i punti discussi. Siamo sempre più convinti di avere scelto di costruire la nostra ZES con la Puglia, avremo l’occasione di condividere un percorso virtuoso e attrattivo insieme. In virtù del mio ruolo di referente nazionale per la semplificazione, mi adopererò, in sede di Ministero, affinché si ottenga, al più presto, il riconoscimento delle nostre proposte. Siamo felici anche dell’opportunità concretizzata che Termoli faccia parte della ZES del Sole, come oggi è stata battezzata, con la perimetrazione dell’unica zona franca del Molise, particolarmente attrattiva, e la candidatura di riconoscimento nel Sistema portuale. Faremo di tutto per responsabilizzare comuni ed enti coinvolti nel percorso”.

 

Soddisfazione l’ha espressa anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “La nostra regione si trova di fronte un’opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori – anche interni – che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali.”

 

Creeremo su Brindisi, la mia terra, un modello perfetto, il primo prototipo da ripetere nelle altre città collegate dal corridoio doganale -dichiara Annalisa Formosi-. Un’area perfettamente localizzata e circoscritta che sia particolarmente attrattiva per le imprese per rilanciare il territorio.”

 

MDF, 17 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

PARTE DA BARI UNA RIVOLUZIONE NEL SISTEMA DEI CONTROLLI DOGANALI NEI PORTI. MERCI SUPERVELOCI NEL TRANSIT-TIME GRAZIE AD UNA TECNOLOGIA AVVENIRISTICA CHE COLLEGA I SISTEMI INFORMATIVI DOGANALE E PORTUALE. PRESENTATI I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO PILOTA DI DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DOGANALI, IMPLEMENTATO DA ADSP MAM E ADM.

Questa mattina, nella sala conferenze del terminal crociere del porto di Bari, sono stati presentati i risultati della fase sperimentale di un progetto di cooperazione applicativa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il progetto, cofinanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020, ha l’obiettivo di “ottimizzare la filiera logistica procedurale, inclusa quella doganale, anche attraverso l’interoperabilità tra i sistemi/ piattaforme telematiche in via di sviluppo, in un’ottica di Single Window/One stop shop”.

 

Alla conferenza stampa, presieduta dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e dal direttore generale di ADM, Marcello Minenna, erano presenti: l’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità del Comune di Bari, Giuseppe Galasso; il Contrammiraglio Giuseppe Meli, comandante della Direzione Marittima e Capitaneria di Porto di Bari; il Dirigente della Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Bari, Mario Marcone; il Generale Roberto Pennoni, comandate provinciale della Guardia di Finanza di Bari

 

Nel corso della conferenza stampa sono stati proiettati due video con i saluti del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e di Annamaria Poso, Autorità di Gestione PONIR.

 

Il progetto utilizza tecnologie avveniristiche che mettono in comunicazione e cooperazione tra loro il sistema doganale nazionale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise) e il port community system GAIA, attivo da anni nel porto di Bari, consentendo la digitalizzazione delle procedure di imbarco/sbarco e di ingresso/uscita dai nodi portuali; il tracciamento dello stato della merce all’interno dello spazio portuale e, non ultimo, l’informatizzazione dei pagamenti delle tasse portuali. Il tutto gestito nella massima sicurezza e tracciabilità e con una rilevante riduzione dei tempi di attesa.

I nodi logistici portuali, finalmente, diventano snodi, attraverso i quali le merci viaggiano speditamente e super-controllate, – commenta il presidente Patroni Griffi. In real-time, inoltre, disporremo di dati statistici su natura, origine e destinazione finale, nonchè di tutte le informazioni amministrative afferenti i procedimenti doganali. Una serie di facilities che potenzierà significativamente l’attrazione di investimenti verso il nostro territorio da parte delle aziende del Nord Europa e dell’intero Bacino del Mediterraneo, rafforzandone la strategicità. Il comparto portuale logistico, oltre a contribuire alla ripresa economica del Paese, sta recitando sempre più sia un ruolo attivo nella politica euro-mediterranea sia di architrave nel processo di coesione e di crescita del Mezzogiorno.”

Il direttore Minenna dichiara: “Velocizzare e razionalizzare le procedure doganali di imbarco e sbarco, ingresso e uscita, presso i nostri porti, a beneficio degli operatori economici; semplificare e snellire gli adempimenti amministrativi, come il pagamento delle tasse portuali, standardizzando le modalità di controllo e riducendo così tempi e costi dell’intero processo di sdoganamento, aumentare la sicurezza. Questi gli obiettivi del progetto pilota strategico, già in via di estensione ad altri porti nazionali, per portare il nostro sistema doganale e portuale in una nuova era, quella degli “smart borders”, le “frontiere intelligenti per un commercio, un viaggio e un trasporto senza ostacoli”, obiettivo promosso anche dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane. ADM prosegue nella digitalizzazione della componente doganale lungo tutta la catena logistica. Siamo intervenuti nel segmento marittimo con il preclearing e il dialogo con le Capitanerie di porto, operativo in molti porti. Siamo intervenuti sul segmento terrestre con la rete dei fast corridors su gomma, su ferro e intermodali. Con il progetto pilota di Bari abbiamo messo a punto una soluzione e un modello generale che consentono di saldare i due segmenti operando sul nodo portuale, punto di congiunzione terra-mare, con l’obiettivo di arrivare ad una catena logistica senza soluzione di continuità, grazie a tecnologie innovative. Questo risultato è stato possibile anche per l’impegno degli enti coinvolti (Autorità di sistema portuale e Guardia di Finanza), e grazie al lavoro dei funzionari ADM e ADSP nonché dei partner tecnologici (SOGEI; TECNOSITAF E ALMAVIVA). Tutti quanti hanno operato in piena armonia e spirito di collaborazione. Un ringraziamento è dedicato a tutti loro.”

Il PON persegue le priorità dell’Unione Europea nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, contribuendo al miglioramento delle condizioni di mobilità delle persone e delle merci. Come Autorità di Gestione del PON, ringrazio tutti gli attori che hanno permesso la realizzazione di questo intervento, unico nel suo genere, che è di fondamentale importanza per raggiungere gli obiettivi nazionali e comunitari.”-conclude Annamaria Poso, l’Autorità di Gestione del PON Infrastrutture e Reti.

 

Terminata con successo la fase sperimentale, quindi, da oggi il sistema entra pienamente a regime nel porto di Bari. Il progetto pilota potrà essere adottato negli altri scali dell’Adriatico meridionale e nel resto del Paese.

L’attività dell’AdSP MAM sarà finanziata nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia PROMARES “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea.

MDF, 16 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

UNO STUDIO PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA E LA COMPETITIVITA’ DEI TRASPORTI MARITTIMI MULTIMODALI E TRANSFRONTALIERI. È QUESTO L’OBIETTIVO DI PROMARES, PROGETTO FINANZIATO NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA CBC INTERREG V-A ITALY CROATIA, DI CUI L’ADSPMAM È PARTNER. TUTTE LE NOTIZIE UFFICIALI NELLE NEWSLETTER QUI’ PUBBLICATE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è partner del Progetto PROMARES, finanziato nell’ambito del programma CBC Interreg V-A Italy Croatia e che mira ad affrontare le sfide che ostacolano lo sviluppo del trasporto merci marittimo e multimodale nell’area di programma. Obiettivo principale del progetto è migliorare il trasporto merci marittimo e multimodale transfrontaliero, coinvolgendo i portatori di interesse del settore dei trasporti e i responsabili politici che affrontano le stesse sfide transfrontaliere, tanto da un punto di vista strategico quanto operativo, attraverso una maggiore cooperazione tra di loro. Grazie a PROMARES, tutti i porti che generano trasporti merci multimodali e intermodali, nonché i principali nodi logistici intermodali dell’area di programma, potranno condividere buone pratiche e sviluppare metodologie comuni per applicazioni ICT da testare all’interno di azioni pilota concrete volte a migliorare sensibilmente l’efficienza e la competitività del settore dei trasporti marittimi e multimodali transfrontalieri.

PARTNERSHIP

  1. Autorità di sistema portuale del mare adriatico orientale (Trieste, Italia)
  2. Autorità di sistema portuale del mare adriatico settentrionale – porti di Venezia e Chioggia (Venezia, Italia)
  3. Venice International University (Venezia, Italia)
  4. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale (Ravenna, Italia)
  5. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale (Ancona, Italia)
  6. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (Bari, Italia)
  7. Rete Autostrade Mediterranee (Roma, Italia)
  8. Autorità Portuale di Rijeka (Rijeka, Croazia)
  9. Interporto di Trieste (Trieste, Italia)
  10. Autorità portuale di Ploce (Ploce, Croazia)
  11. University of Rijeka (Rijeka, Croazia)
  12. Fondazione ITL (Bologna, Italia)

 

Di seguito tutte le notizie ufficiali, nelle newsletters che pubblichiamo

https://www.italy-croatia.eu/documents/301381/0/Newsletter+1_July+2019.pdf/c87e8910-5f62-23b8-8c9c-334ec8f5704a?t=1590504469700

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