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DiMaria Di Filippo

ORGANISMO DI PARTENARIATO E COMITATO DI GESTIONE ADSP MAM APPROVANO ALL’UNANIMITÀ IL CONTO CONSUNTIVO 2019: IL BILANCIO SI CHIUDE CON UN AVANZO DI OLTRE 2,5 MILIONI DI EURO.

L’Organismo di Partenariato della Risorsa del Mare e il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale hanno approvato all’unanimità il conto consuntivo 2019 dell’Ente portuale che si chiude con un avanzo di parte corrente che supera i 2,5 milioni di euro.

 

Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento di entrate di oltre 1 milione di euro, a dimostrazione che gli sforzi compiuti dall’Ente per rendere i porti del sistema più competitivi e in grado di attrarre nuovi traffici hanno prodotto gli esiti attesi. Un risultato positivo reso ancor più significativo se si considera che nell’anno 2019, come del resto nei due anni precedenti, non sono stati adottati provvedimenti di incremento delle tariffe.

 

Il bilancio dà inoltre conto dei costi connessi all’incremento e miglioramento dell’attività di security e di viabilità, in conseguenza dell’aumento dei traffici in tutti i porti e della estensione anche ai porti di Brindisi e Manfredonia degli standard di security già adottati nei porti di Bari, Monopoli e Barletta.

 

L’avanzo di amministrazione per l’anno 2019 ammonta ad oltre 48 milioni di euro, dei quali 33 milioni sono destinati alla realizzazione delle opere previste dal Programma Triennale delle Opere, approvato in occasione del Bilancio di previsione 2020.

 

Piena soddisfazione esprime il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi:L’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo, da parte dell’Organismo di partenariato e del Comitato di gestione, per l’entità dell’avanzo, il contenimento della spesa e gli investimenti in opere e servizi è un suggello che attesta l’ottimo stato di salute dell’Ente e l’efficacia della nostra azione amministrativa.”

 

Il risultato– continua Patroni Griffi- ci ha consentito di vincolare 9 milioni dell’avanzo disponibile alle esigenze Covid 19, per traghettare indenni, oltre la pandemia, imprese e lavoratori, senza rallentare nessuna opera pubblica, investendo in servizi e innovazione.”

 

Potendo contare su ben 9 milioni di euro per l’applicazione delle misure di mitigazione degli effetti negativi sulla portualità derivanti dalla pandemia da COVID-19 (art. 199 del DL Rilancio), infatti, l’Ente sarà in grado di sostenere non solo gli effetti del prevedibile calo dei traffici dell’esercizio 2020, specie per quanto riguarda passeggeri e crociere, ma anche e soprattutto aiutare –nei limiti fissati dal legislatore- l’intero cluster, conservandone integri i livelli occupazionali, nonché le imprese autorizzate alla fornitura del lavoro portuale temporaneo (art. 17 della Legge n. 84/94).

 

Gli ottimi risultati conseguiti – conclude il Presidente- da un lato premiano gli sforzi profusi sin dalla costituzione dell’Autorità di Sistema Portuale nella riorganizzazione e razionalizzazione delle attività svolte dalle soppresse Autorità Portuali per la valorizzazione e lo sviluppo dei 5 porti del sistema; dall’altro consentono di affrontare con maggiore serenità il particolare momento di crisi in cui versa sia la portualità, sia l’intera economia nazionale.”

 

 

MDF, 29.06.2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: UNA DELEGAZIONE DEL CONSOLATO AMERICANO DI NAPOLI E DELL’AMBASCIATA AMERICANA A ROMA RICEVUTA DAL PRESIDENTE ADSP MAM, PATRONI GRIFFI. OBIETTIVO, RAFFORZARE I RAPPORTI ISTITUZIONALI IN UNA PROSPETTIVA, ANCHE, DI POSSIBILI INVESTIMENTI STATUNITENSI SUL TERRITORIO.

Ieri mattina, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, una delegazione del Consolato americano di Napoli e dell’Ambasciata americana a Roma è stata ricevuta dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi.

Una visita cordiale e informale, durante la quale la delegazione, grazie all’importante supporto della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Brindisi, ha potuto ammirare la bellezza e la operosità dello scalo portuale a bordo di una motovedetta CP, coordinata dal comandante in seconda della Capitaneria C.F. (CP) Stefania Milione e dal capo servizio operazioni CF (CP) Pasquale Golizia.

La delegazione, costituita da George Sarmiento, capo Sezione economica dell’Ambasciata americana di Roma, Patrick Horne, capo Sezione economico-politica del Consolato Generale americano di Napoli, e Alba Ferreri, consigliere politico del Consolato Generale americano di Napoli, oltre ad essere affascinata dalla millenaria storia del porto messapico, è stata particolarmente interessata dalla versatilità e dalla poliedricità dello scalo: dai collegamenti marittimi con le vicine Grecia e Albania, alle banchine del porto industriale, servite da una vastissima area retro-portuale che consente collegamenti diretti con la rete infrastrutturale, stradale e ferroviaria, senza tangere il traffico cittadino.

Il presidente Patroni Griffi ha illustrato gli strumenti di sviluppo promossi attraverso la già istituita ZES interregionale Adriatica (Puglia Molise), nata con l’obiettivo di attrarre grandi investimenti, favorendo la crescita delle imprese già operative o la nascita di nuove realtà industriali, nelle aree portuali e retroportuali, e implementando le piattaforme logistiche, collegate anche da intermodalità ferroviaria, attraverso una serie di agevolazioni fiscali. Infine, si è parlato, anche, di come i porti del sistema dell’Adriatico meridionale abbiano fronteggiato e retto l’emergenza COVID.

Al termine della visita, il Presidente ha consegnato agli ospiti brochure informative dei porti dell’AdSP MAM e il crest dell’Ente, ottenendo la promessa di intensificare e rafforzare i rapporti istituzionali in una prospettiva, anche, di possibili investimenti statunitensi nell’area messapica. I delegati del Governo americano hanno ricambiato con omaggi rappresentativi.

MDF, 27 giugno 2020

DiMaria Di Filippo

L’ADSP MAM PUNTA A RENDERE I PROPRI PORTI SEMPRE PIÙ “GREEN”: AMMESSO A FINANZIAMENTO IL PROGETTO “SUSPORT – SUSTAINABLE PORTS” PER MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale fruirà di un budget complessivo di 560.000 euro per predisporre un sistema di monitoraggio che consenta il mantenimento di un livello ecosostenibile nella gestione delle infrastrutture portuali e delle attività che vi si svolgono.

Lo scorso 1 marzo, infatti, è stato ammesso a finanziamento il progetto “SUSPORT – SUStainable PORTs”, nell’ambito del bando strategico del Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020, Asse prioritario 4.1 che ha ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro e che coinvolge

tutti i più importanti porti adriatici italiani (Bari, Ravenna, Venezia, Ancona e Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce e Rijeka).

Il progetto è finalizzato al miglioramento della sostenibilità e dell’efficienza energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti, attività pilota concrete e una strategia a lungo termine tesa a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

Il progetto prevede l’installazione di centraline, sensori, torbidimetri, fluorimetri, analizzatori e fonometri da esterno ad alta affidabilità. E ancora, stazioni (meteorologiche, corrento-metriche e onda-metriche  multi-direzionali), software di controllo, gestione e scarico dati oceanografici da remoto.

Strumentazioni elettroniche altamente sofisticate che verranno integrate direttamente con il sistema PCS GAIA, da anni attivo nel porto di Bari per la raccolta, la gestione e la elaborazione dei dati.

In linea con quanto abbiamo previsto nel Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP)– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffivogliamo rendere efficace ed effettivo il green deal che ci siamo imposti: aumentare la produttività degli scali, non tralasciando la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo di sistemi produttivi a basso impatto ambientale e lo sfruttamento di risorse rinnovabili.

Una volta installato il sistema, l’Ente portuale disporrà di dati effettivi relativi all’incidenza delle attività portuali, comparati con fattori variabili quali le condizioni ambientali e le congiunture economiche. Il software analizzerà ed elaborerà in tempi brevissimi i dati raccolti, consentendo all’AdSP di predisporre e gestire eventuali misure di mitigazione e/o compensazione necessarie.

 

La nuova piattaforma informatica di raccolta ed elaborazione dati che parte dal porto di Bari sarà estesa a tutti i porti del sistema.

 

MDF, 06 maggio 2020

DiMaria Di Filippo

ACCORDO TRA AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE E AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DOGANALI NEI PORTI DI BRINDISI, MANFREDONIA, BARLETTA E MONOPOLI

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi e il direttore Generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli , Marcello Minenna, hanno firmato un accordo finalizzato a realizzare, entro il 30 settembre 2020, una valutazione di fattibilità tecnica di interventi di digitalizzazione delle procedure doganali nei porti di Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Con tali interventi si intende estendere la soluzione già adottata per la digitalizzazione nel porto di Bari, agli altri porti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale, valutandone preliminarmente le condizioni tecniche. Il progetto di Bari, ormai in via di completamento, ha costituito l’iniziativa pilota per il programma ADM di digitalizzazione nei porti. L ‘Autorità di Sistema Portuale e l’Agenzia delle Dogane con questa iniziativa intendono puntare sullo sviluppo delle infrastrutture immateriali e sul controllo a valore aggiunto della supply chain, massimizzando gli effetti degli interventi nei porti a vantaggio del sistema logistico e produttivo.

Valutata la fattibilità tecnica, le parti daranno avvio alla fase di attuazione dei progetti, sulla base della metodologia definita da ADM e pubblicata sul sito internet, e alla sottoscrizione dei relativi Protocolli di intesa.

Nel mese di luglio inaugureremo il sistema che assicurerà la inter-operatività tra il PCS GAIA e il sistema AIDA– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Un modello virtuoso che, dopo essere stato applicato negli scali del nostro sistema, sarà adottato da tutti i porti d’Italia. Una vera e propria rivoluzione informatica che consoliderà ulteriormente l’unico primato italiano nel rating annuale Doing Business, pubblicato dalla Banca Mondiale, relativo alla facilità di sdoganamento delle merci.

Nel corso della conf-call- aggiunge il Presidente dell’Ente portuale– abbiamo appreso la notizia che il  presidente Donato Toma a nome delle otto regioni ZES ha presentato al Governo una proposta articolata sulla semplificazione delle aree ZES, finalizzata ad attirare investimenti nazionali ed esteri, nonchè ad estendere la norma prevista per Taranto a tutte le AdSP delle aree ZES,  con l’obiettivo di procedere velocemente alla costituzione delle Zone Doganali Intercluse, cioè le vere e proprie Zone Franche.”

Con quest’ultimo accordo prosegue l’importante iter finalizzato alla completa automazione delle procedure doganali e delle operazioni logistiche connesse ai flussi di merce, a supporto di una catena logistica senza soluzione di continuità. Oggi si implementa ulteriormente la
copertura del cantiere nazionale sulla digitalizzazione delle procedure doganali nei porti con il quale ADM intende conseguire una maggiore standardizzazione dei processi doganali in un’ottica di semplificazione e omogeneizzazione. Iniziativa che rappresenta una fondamentale leva di sviluppo per il sistema Paese” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Agenzia, Marcello
Minenna.

DiMaria Di Filippo

EMERGENZA COVID-19: PROCEDE SENZA SOSTA, NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA, L’ATTIVITÀ DI SANIFICAZIONE E DISINFEZIONE DI TERMINAL, STRUTTURE, BANCHINE, AREE PORTUALI E ARREDI.

Prosegue senza sosta l’attività di sanificazione e disinfezione di aree portuali, banchine, terminal e arredi predisposta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a salvaguardia degli operatori portuali e della logistica, il cui apporto, soprattutto in questo momento, risulta vitale per l’intero Paese.

 

Questa mattina, nel porto di Costa morena a Brindisi, sia in area Schengen che extra-Schengen, una squadra di tecnici disinfestatori altamente specializzati e aggiornati nell’uso di nuove tecnologie e avvalendosi di potenti macchinari ha eseguito l’ennesimo intervento di sanificazione e bonifica dei terminal. Una serie di interventi effettuati con prodotti virucidi specifici, finalizzata al contenimento e al contrasto del diffondersi del virus.

 

Soprattutto in questo momento critico, i porti di Bari e Brindisi fungono da hub strategici nel bacino del Mediterraneo per tutta la filiera logistica e dei trasporti– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Tale attività è garantita dalla professionalità e dall’abnegazione di una schiera di operatori che, nonostante le difficilissime condizioni, lavora incessantemente per consentire alle merci di transitare regolarmente attraverso i consolidati corridoi commerciali e logistici.”

 

Quotidianamente, vengono effettuati 6 passaggi giornalieri di pulizie; mentre settimanalmente,

nonostante il protocollo indichi una copertura di 14 giorni, vengono effettuati interventi complessi di sanificazione e bonifica degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature.

L’attività straordinaria di sanificazione e pulizia nei porti principali del sistema interessati dal traffico Ro-Ro è stata avviata dall’Ente portuale sin dallo scorso 24 febbraio, da quando cioè è esplosa l’emergenza legata al coronavirus.

L’AdSP preventivamente e costantemente condivide con la USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) tutte le misure da adottare.

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MDF, 17 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: INTERVENTO STRAORDINARIO DI DISINFEZIONE DI TERMINAL, PIAZZALI E AREA PORTUALE, DOPO IL GRANDE AFFLUSSO DI PASSEGGERI IN PARTENZA PER L’ALBANIA. NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA, COSTANTI E CAPILLARI SERVIZI DI PULIZIA E DISINFEZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a seguito del rilevante afflusso verificatosi ieri nel porto di Bari di passeggeri in partenza per l’Albania, ha predisposto, già nella stessa serata di ieri, interventi straordinari di sanificazione e disinfezione di terminal, piazzali, banchine e arredi al fine di garantire la sicurezza a tutti gli operatori che quotidianamente continuano a garantire l’operosità del porto, nonostante la grave emergenza in atto.

La decisione del Governo albanese, mai comunicata ufficialmente, di sospendere, a partire da oggi, i collegamenti da e per l’Albania ha, infatti, comportato un rilevante e inaspettato afflusso di passeggeri in arrivo e in partenza.

Ieri, circa 1300 cittadini provenienti dall’Albania, privi del modulo di autocertificazione, documento indispensabile per accedere sul territorio italiano così come da direttive governative, hanno intasato l’area extra-Schengen del porto; sebbene, peraltro, l’Ente portuale avesse preventivamente provveduto ad inoltrare il modulo alle compagnie di navigazione, sollecitandole a diramarlo ai passeggeri. Nonostante gli inviti degli addetti ai servizi passeggeri e della viabilità, gli sbarcanti si sono accalcati ai varchi di ingresso della stazione marittima San Vito, adeguatamente presidiati, attraverso i quali hanno potuto accedere in maniera regolata alle postazioni dedicate ai controllo di frontiera.

 

Gli addetti alla security portuale, gli assistenti alla viabilità e dei servizi presso le stazioni  marittime, coordinati dall’AdSPMAM, hanno supportato il personale della Polizia di Frontiera, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane che hanno impegnato tutte le risorse umane a disposizione nella gestione della difficile situazione. Tutti le misure straordinarie adottate, vengono costantemente e preventivamente condivise con la USMAF.

    

Già nella tarda serata di ieri, quindi, l’AdSP MAM ha effettuato un intervento straordinario di sanificazione di tutta l’area portuale.

 

Dallo scorso 24 febbraio, da quando cioè è esplosa l’emergenza legata al coronavirus, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia è stata notevolmente intensificata l’attività di pulizia e sanificazione di aree portuali e dei terminal.

 

Quotidianamente, vengono effettuati almeno 6 passaggi giornalieri di pulizie; mentre settimanalmente, nonostante il protocollo indichi una copertura di 14 giorni, interventi complessi di sanificazione e bonifiche degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature.

 

L’Autorità di Sistema invita tutti, operatori e utenza, a fornire la massima collaborazione in un momento così difficile per la collettività, aderendo pedissequamente alle indicazioni fornite dal Governo e rispettando, soprattutto, le distanze interpersonali.

 

MDF, 12 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

ASSOPORTI: I PORTI ITALIANI SONO PIENAMENTE OPERATIVI GARANTENDO LA SICUREZZA DELLE PERSONE E DELLE MERCI./ ITALIAN PORTS ASSOCIATION: ITALIAN PORTS ARE FULLY OPERATIONAL AND ENSURE SAFETY OF PERSONS AND GOODS.

Assoporti comunica che, nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati dal Governo con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a seguito dell’emergenza sanitaria, nei porti italiani sono in essere tutte le misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci.

 

I porti italiani sono pienamente operativi a servizio della collettività, e tutti gli uffici, compresi quelli di controllo, garantiscono lo svolgimento regolare delle attività.

 

I provvedimenti adottati dal Governo non limitano in alcun modo la circolazione delle merci nel nostro Paese.

 

Fermo restando che resta l’obbligo preventivo di “libera pratica sanitaria” da parte dell’Ufficio Territoriale di Sanità Marittima che autorizza l’approdo delle navi in ingresso al porto, i porti italiani sono pronti a adottare eventuali nuove misure che dovessero essere emanate dalla Protezione Civile.

 

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Italian Ports Association: Italian ports are fully operational and ensure safety of persons and goods.

 

In full respect of the measures adopted by the Government with the primary objective of protecting public health as a result of the medical emergency, the Italian Ports Association (Assoporti) wishes to clarify that all Italian ports are fully operational with suitable measures to guarantee maximum safety of port operations and goods.

 

Italian ports are fully operational with regular service to the national community and all their offices, including those devoted to controls, guaranteeing regularity of these activities.

 

The measures adopted by the Government in no way restrict the movement of goods in the country.

The precautionary obligation of the “Free Sanitary Practice” issued by the Local Office of Maritime Health remains in force, which authorizes ships to berth, and the Italian ports are ready to adopt any new measures that were to be issued by the Office of Civil Defense (so-called: Protezione Civile).

 

 

 

DiMaria Di Filippo

AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE: DAL 1 GENNAIO ARIA PIÙ PULITA NEGLI AMBITI PORTUALI

Nell’ambito della strategia ad ampio spettro condotta dalla International Maritime Organization dell’ONU volta al contenimento e alla riduzione dell’impatto ambientale e alla ecosostenibilità del trasporto via mare nel suo complesso, contenente le misure di riduzione delle emissioni nocive (ossidi di zolfo , ossidi di azoto e particolati) e di gas serra da parte delle navi, in base all’allegato VI della Convenzione internazionale MARPOL, il 1 gennaio 2020 entrerà in vigore su scala mondiale il nuovo limite della percentuale di zolfo nei combustibili navali, applicabili alle navi di qualsiasi bandiera, pari a 0,5%, ben 7 volte inferiore al vigente limite del 3,5% .

Tale previsione costituisce una risposta importante e convincente da parte del mondo dello  shipping alla crescente domanda di mitigazione dell’impatto ambientale e rappresenta un contributo essenziale al miglioramento della qualità dell’aria degli ambiti portuali . Peraltro già da alcuni anni le navi all’ormeggio non possono utilizzare  combustibili marini con tenore di zolfo superiore a 0,1%.

Si stima che, in attuazione di detta normativa,  a partire dal 1 gennaio 2020 le emissioni nell’aria  di ossidi di zolfo saranno ridotte del 77%, con forti benefici in particolare negli ambiti portuali e nelle aree marittime caratterizzate da intenso traffico marittimo.

 

Contemporaneamente sarà compiuto un ulteriore passo in ordine alle misure operative per l’abbattimento progressivo delle emissioni CO2 da trasporto marittimo, con obbligo per le nuove navi in costruzione di miglioramento dell’efficienza energetica che consenta la riduzione del 20% di CO2 per tonnellata/km.

 

Come reagirà la flotta di navi di linea che scalano regolarmente i nostri porti per quanto attiene alla qualità dei combustibili ?

 

Le strade che possono essere percorse per essere coerenti a con la nuova normativa internazionale  sono essenzialmente tre:

  • adottare combustibili derivati dal petrolio con tenore di zolfo inferiore a 0,5%;
  • continuare ad usare combustibili derivati dal petrolio tradizionale, dotando però la navi di sistemi di filtraggio e pulizia dei gas di scarico, i cosiddetti scrubber;
  • adoperare combustibili alternativi come il GNL (metano liquefatto) che riducono ancor più drasticamente le emissioni nocive e i particolati.

 

Stante la difficoltà della terza soluzione, per carenza al momento dei depositi di stoccaggio del GNL nei nostri porti, la prima soluzione è quella che sarà prevalentemente adottata dalle compagnie di navigazione.

 

 

 

 

 

 

 

DiMaria Di Filippo

ZONE ECONOMICHE SPECIALI E ZONE LOGISTICHE SPECIALI: ASSOPORTI DELEGA IL PRESIDENTE DI ADSP MAM UGO PATRONI GRIFFI.

Il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, è stato delegato dal presidente di Assoporti, Daniele Rossi, a gestire, a livello nazionale, la materia Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Speciali.

 

La decisione rientra nell’ambito di un processo di riorganizzazione messo in atto dall’Associazione che riunisce tutti i porti d’Italia, finalizzata a rilanciarne ruolo e presenza in maniera maggiormente capillare ed efficace.

Si tratta di una delega operativa, la cui decisione è stata assunta nel corso dell’Assemblea degli associati a Venezia

 

E’ un incarico che mi onora e che mi sprona ulteriormente a percorrere il sentiero della sinergia e della condivisione– commenta il presidente Patroni Griffi. Sono da sempre convinto che ZES e ZLS possano costituire davvero il volano di rilancio dell’economia del sud Italia. Dobbiamo creare laboratorio in cui promuovere e sperimentare nuovi modelli di produzione, basati sul paradigma dell’economia circolare (blue economy) e sui principi della riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali, del riciclo e del riutilizzo di scarti e sottoprodotti. Per realizzare appieno le potenzialità che ci vengono fornite da questi strumenti e per attrarre nuovi investitori, soprattutto stranieri, ritengo sia fondamentale la sinergia. Con questa delega, conclude il Presidente, potremo mettere in campo tutta una serie di azioni per coinvolgere in questo processo più Istituzioni, Enti, associazioni, stakeholders attraverso il sostegno e la spinta propulsiva dei porti del sistema Italia.”

 

Sono 9 le deleghe assegnate e che riguardano una rosa di argomenti importanti e attuali, sui quali è attualmente impegnata l’associazione: infrastrutture, CIPE, e organizzazione Assoporti; informatica e digitalizzazione; relazioni europee; sviluppo distretti industriali; Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Speciali; relazioni internazionali; concessioni demaniali e di servizi; aiuti di Stato e tassazione dei porti e intermodalità e nodi logistici.

 

MDF, 18 dicembre 2019

DiMaria Di Filippo

RETI DI TRASPORTO TRANSEUROPEE (TEN-T): ADSP MAM E ADSP DELLO IONIO INSIEME PER CANALIZZARE ENERGIE E STRATEGIE IN VISTA DELLA REVISIONE DEL REGOLAMENTO UE.

I presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti una nota congiunta per chiedere al Ministro un intervento finalizzato all’aggiornamento delle reti TEN – T, nell’ambito della revisione del Regolamento UE, avviata dalla Commissione Europea e programmata nel primo settembre del 2021.

 

I due Presidenti, avviano così l’iter perché gli attuali corridoi lungo la dorsale adriatico-ionica, che interessano la Regione Puglia, siano armonizzati; interessando il Ministro affinché possa avviare, a livello europeo, ogni utile iniziativa in aggiunta alle azioni già poste in essere a livello nazionale dallo stesso Dicastero.

 

L’aggiornamento delle reti TEN-T rappresenterebbe, a parere di Patroni Griffi e Prete, una importante opportunità per i nodi portuali del Mezzogiorno, anche in considerazione dell’attuale scenario dei trasporti nell’area Med e delle nuove sfide globali che richiedono di elevare ulteriormente la capacità del sistema trasportistico nazionale, in ottica intermodale, perché lo stesso agisca come propulsore economico in grado di accrescere la competitività anche nelle regioni del Mezzogiorno.

 

La riconfigurazione dei corridoi si potrebbe effettuare attraverso due possibili direttrici: il prolungamento nord-sud del Corridoio Scandinavo/Mediterraneo al tratto Ancona- Pescara- Bari- Taranto- Brindisi, e/o del Corridoio Baltico/Adriatico, che attualmente si ferma a Ravenna, estendendolo all’intero versante adriatico-ionico italiano.

 

In tale percorso, le AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio stanno, altresì, coinvolgendo le altre regioni del Mezzogiorno, Basilicata e Molise, che sarebbero interessate dalla rivisitazione degli attuali corridoi.

 

 

MDF, 17 dicembre 2019