
Rendere i porti dell’AdSP sempre più smart, con questo obiettivo l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico meridionale ha presentato ISMAEL: un software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche. Nella sala conferenze del Terminal crociere del porto di Bari, incontro per illustrare i benefici del progetto sperimentale di implementazione tecnologica.
Progettato dal Dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab SpA di Villorba (Treviso), nella sede di Lecce, il progetto industriale ha un costo complessivo di un milione e 351 mila euro, in parte finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.
Sensori distribuiti sul territorio raccoglieranno dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale. Una piattaforma software, funzionante sulla base di paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, raccoglierà i dati provenienti dai sensori e quelli generati da sistemi informativi portuali, come gli spostamenti delle navi. Il risultato sarà la creazione di sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.
ISMAEL predirà il verificarsi di fenomeni ambientali diversi e offrirà, la soluzione per ottimizzare l’attività portuale. Ciò sarà reso possibile dalla presenza di un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti.
Tutto questo sarà reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema GAIA, port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali.
MDF 06 dicembre 2017
Questa mattina, nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.
L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario
Su queste prospettive l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico e il Banco di Napoli Meridionale oggi hanno firmato e presentato un accordo per assistere finanziariamente le imprese assegnatarie di appalti per le opere portuali mediante l’anticipazione dei crediti certificati e gli altri supporti finanziari correlati all’impianto dei cantieri. L’accordo inoltre prevede soluzioni di consulenza, anche attraverso i desk specializzati del gruppo Intesa Sanpaolo, alle imprese che si candideranno quali investitori nelle Zone Economiche Speciali, per la elaborazione dei piani di investimento e della finanza di progetto necessarie. L’accordo consentirà una relazione di lungo periodo e di stretta collaborazione con le ADSP per sostenere le imprese che attorno ai sistemi portuali realizzeranno lavori di riqualificazione e potenziamento, nuovi insediamenti con nuovi posti di lavoro, crescita dei sistemi logistici a beneficio dei settori economici circostanti. L’obiettivo è sostenere la mission delle nuove ADSP del Mezzogiorno perché garantiscano al sistema manifatturiero del Meridione nuove e potenziate capacità di intercettare flussi commerciali internazionali, ampliando così i mercati di sbocco dei prodotti e delle eccellenze territoriali per trattenere nel PIL del Mezzogiorno quanto più valore aggiunto possibile. Per questi accordi il Banco di Napoli mette a disposizione un plafond di 1,5 miliardi di euro
Alla presentazione dell’accordo sono intervenuti, Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore Politecnico Bari, Domenico De Bartolomeo, Presidente Confindustria Puglia, Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli e Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo, Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Alessandro Panaro, Responsabile “Maritime & Mediterranean Economy” di SRM , Gianluigi Venturini, Direttore Commerciale Imprese di Intesa Sanpaolo, Michele Mazzarano, Assessore Sviluppo Economico Regione Puglia.
Ugo Patroni Griffi, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale:” Attraverso l’accordo garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti. Con l’Istituto di credito intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”
Francesco Guido, direttore generale del Banco di Napoli e direttore regionale di Intesa Sanpaolo: “Il valore delle ZES va oltre i forti benefici fiscali e le procedure semplificate di cui possono godere gli investimenti realizzati al loro interno. Devono infatti essere punto di sviluppo e di aggregazione delle imprese del territorio votate all’export. È importante, affinché siano strumento di effettivo valore, che le ZES siano punto nodale del sistema produttivo e che siano capaci anche di sollecitare una rinnovata attenzione alle esigenze di sviluppo formativo degli imprenditori così come di attrarre chi fa e produce innovazione. Il Banco di Napoli ha raggiunto un importante accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, non solo per garantire alle ZES tutto il supporto finanziario di cui hanno bisogno le imprese per realizzare i loro investimenti, siano essi infrastrutturali che imprenditoriali, ma anche per offrire, ad esempio, percorsi di alta formazione su management, internazionalizzazione e digitalizzazione così come un terreno condiviso tra queste e gli Hub dell’innovazione che abbiamo voluto a Napoli con la Federico II e qui, a Bari, con il Politecnico. Il Banco di Napoli, che mette a disposizione un plafond di un 1,5 miliardi di euro, ritiene che le ZES possano diventare autentiche aree di eccellenza e motori di sviluppo sostenibile dell’economia del Mezzogiorno”.
Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.
Le imprese che investiranno nelle Zes in Italia potranno avere: procedure semplificate per adempimenti burocratici e per l’accesso alle infrastrutture; credito di imposta in relazione agli investimenti effettuati pari al 50% per ogni progetto di investimento. Le aziende dovranno però mantenere l’attività nella Zes per almeno 7 anni. Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.
Fondamentale sarà il supporto degli enti pubblici territoriali e locali che dovranno contribuire a snellire in modo importante gli adempimenti burocratici ed amministrativi per le imprese. Importante anche la connessione tra le iniziative imprenditoriali ed il porto; le Zes sono ideate per favorire l’attrazione di investimenti che mettano a sinergia la logistica con il sistema manifatturiero. Diventerà importante la presentazione da parte degli organi preposti a gestire la Zes di un Piano di Sviluppo Strategico che preveda le aree interessate, gli incentivi ed i settori da agevolare. Le risorse finanziarie pubbliche complessivamente messe a disposizione ad ora ammontano a poco più di 200 milioni di euro.
.
MDF, 05 dicembre 2017
Martedì 5 dicembre alle ore 11.00 nella “Sala Consiglio” del Rettorato del Politecnico di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il direttore generale del Banco di Napoli s.p.a, Francesco Guido, sottoscriveranno un accordo di collaborazione finalizzato a supportare le imprese che operano con l’Ente portuale nelle attività finanziarie e di investimento.
L’accordo, peraltro previsto dal cosiddetto Decreto Sud (DL n.91 2017) che, per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, introduce l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (le ZES), è volto a sostenere le imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP nella realizzazione del piano operativo triennale di investimenti; tale supporto avverrà mediante finanza ordinaria e straordinaria attraverso un contributo diretto dell’Istituto bancario. Le imprese, inoltre, avranno la possibilità di trasferire o di farsi anticipare i crediti maturati nei confronti dell’AdSP, anticipi o cessioni del credito, direttamente dalla banca in modo da rafforzare la garanzia del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dall’azienda.
“Attraverso l’accordo- commenta il presidente– garantiremo sostegno e consulenza alle imprese che attualmente operano nelle nostre aree portuali e retro-portuali, comunque inserite nella ZES e, al contempo, favoriremo l’interesse di potenziali nuovi stakeholders, anche stranieri che, in virtù dei numerosi servizi offerti, saranno invogliati a investire nei nostri porti.”
Un importante ruolo in tale accordo viene recitato dall’Associazione Studi e Ricerche Mezzogiorno – SRM, attraverso attività di ricerca delle direttrici di sviluppo economico delle aree portuali e retro-portuali incluse nelle ZES, i cui risultati, parametrati sulle caratteristiche del territorio, saranno poi diffusi ai potenziali utilizzatori.
“Con l’Istituto di credito- conclude Patroni Griffi– intendiamo avviare un percorso sinergico, finalizzato a rendere sempre più appetibili le nostre aree portuali e retro-portuali a nuove forme di investimento. Adeguato supporto finanziario, infrastrutturazione e semplificazione delle procedure, agevolando le aziende, costituiscono un volano concreto per lo sviluppo economico di un territorio.”
MDF, 24 novembre 2017
Il presidente dell’AdSP MAM, professor Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto ieri negli uffici di Bari, il Console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, accompagnato dal Console onorario Stefano Romanazzi.
Nel corso del cordiale e significativo incontro, il presidente Patroni Griffi ha illustrato ai massimi esponenti del Governo francese gli interventi avviati dall’Ente portuale, finalizzati a rendere la rete e i servizi logistici associati ai porti sempre più agevoli e dinamici. Una vision strategica volta non solo a favorire gli scambi commerciali delle imprese che hanno già avviato attività imprenditoriali nei due Paesi, ma anche a offrire nuove opportunità di business.
I rapporti tra Francia e Puglia sono particolarmente intensi; i francesi non apprezzano solo le bellezze del territorio, tanto da farne la prima regione italiana in cui trascorrere le vacanze, ma anche i prodotti: manifatture, siderurgia , macchinari, calzature, mobili e industria agroalimentare.
“Secondo recenti stime commerciali– sottolinea il presidente –la Francia importa dalla Puglia prodotti per circa 800 milioni di euro e ne esporta per circa 500 milioni di euro. Implementare l’intermodalità marittima e la logistica significa agevolare le piccole medie imprese italiane e francesi. A dare man forte a tale azione, l’istituzione delle ZES, attraverso le quali- conclude Patroni Griffi- daremo un significativo slancio alla crescita economica del territorio pugliese, compreso il comparto logistico che, pur valendo il 3% del Pil, è messo a dura prova in questi anni di recessione.”
L’incontro con il console generale e il console onorario francesi ha costituito un’ulteriore tappa del percorso diplomatico-relazionale avviato dal presidente Patroni Griffi, finalizzato a promuovere i porti dell’Adriatico meridionale oltre confine, agevolando forme di dialogo e di cooperazione.
MDF, 22 novembre 2017
Lo spagnolo Airam Diaz Pastor è il nuovo presidente di MedCruise, l’associazione che riunisce più di 100 porti e 40 operatori del settore delle crociere, tra i più importanti nel Mediterraneo, tra il Mar Nero, il Mar Rosso e l’Atlantico più vicino.
Si sono svolte nella giornata di ieri, nel corso della 51ma Assemblea Generale di MedCruise, a Tolone (Francia), le elezioni per il rinnovo del board e del Presidente che per i prossimi tre anni saranno a capo dell’associazione dei porti crocieristici.
Grazie anche al supporto dei porti italiani il nuovo presidente, il direttore commerciale dei porti di Tenerife, Airam Diaz ha vinto il confronto con la collega turca Figen Ayan, del porto di Istanbul.
L’Italia ha fatto incetta di voti e da oggi potrà contare su tre posti nel board. Le elette sono Laura Cimaglia (vice presidente) in rappresentanza dei porti dell’adriatico meridionale; Cristina de Gregori (in rappresentanza del porto di Savona e di Genova) e Valeria Mangiarotti (in rappresentanza del porto di Cagliari) e dei porti della Sardegna.
La rappresentante dei porti dell’Adriatico Meridionale, Laura Cimaglia, ha raccolto 52 voti su 66 porti votanti.

I porti dell’Adriatico meridionale nel direttivo di Medcruise
AC 13 ottobre 2017
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, professor Ugo Patroni Griffi, nei giorni scorsi ha invitato in Puglia l’ambasciatore elvetico in Italia, Giancarlo Kessler, per una visita di cortesia.
Dopo gli incontri istituzionali di rito, l’ambasciatore è arrivato a Brindisi dove si è svolta una cena con i massimi rappresentanti istituzionali cittadini e alcuni operatori economici, nel corso della quale si è discusso della possibilità di avviare nuove collaborazioni commerciali con il Paese elvetico.
Grazie alla disponibilità del comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Salvatore Minervino, l’ambasciatore, accompagnato dalla moglie, ha visitato il porto di Brindisi a bordo di una motovedetta della Capitaneria. Il presidente e il segretario generale dell’Ente portuale, amm. Salvatore Giuffrè, hanno illustrato al diplomatico le numerose opere di infrastrutturazione avviate nel porto finalizzate a rendere sempre più competitivo lo scalo adriatico.
“Investire nella logistica– commenta il presidente Patroni Griffi- vuol dire investire nei trasporti, nella movimentazione delle merci, nelle infrastrutture e nella fiscalità con notevoli ricadute sulle opportunità di lavoro. Fare sistema per la Puglia significa attrarre mercati senza sbocchi al mare, come la Svizzera che, tra l’altro, compra moltissimi prodotti proprio nella nostra regione.”
Il massimo rappresentante del Governo svizzero in Italia ha, inoltre, avuto modo di visitare il COSPAS- SARSAT (stazione satellitare italiana con sede a Bari) e partecipare ad un convegno organizzato, a Manfredonia, da Confindustria sui temi delle infrastrutture, della logistica, della portualità e dei trasporti.
“Sono particolarmente soddisfatto dell’esito della mia visita– commenta l’ambasciatore Kessler- nel corso della quale ho preso contezza di alcuni investimenti svizzeri, specialmente nel campo energetico. Ritengo che il nuovo processo di sviluppo impresso dall’AdSP e la politica dei trasporti svizzera siano accomunati da una medesima vision strategica finalizzata allo sviluppo della logistica: utilizzare un servizio integrato mare-ferrovia che sia quanto più possibile ecocompatibile.”
L’ambasciatore si è detto disposto a farsi parte diligente al fine di incentivare nuove e fruttuose collaborazioni commerciali con la Svizzera, in favore delle aziende pugliesi che mirano, con le loro attività, a varcare i confini nazionali.
MDF, 25 settembre
Pietro Spirito, Presidente della Adsp del Mar Tirreno Centrale, e Ugo Patroni Griffi, Presidente della Adsp del Mar Adriatico Meridionale, hanno firmato oggi a Bari il primo accordo di collaborazione tra Autorità di Sistema Portuali.
L’ accordo intende perseguire il miglioramento della competitività del sistema portuale e logistico, la crescita dei traffici delle merci e delle persone, la promozione dell’intermodalità nel traffico merci.
Il protocollo intende porsi in linea di coerenza strategica con la legge di riforma del 4 agosto 2016 n.169, lavorando sull’integrazione dei sistemi di trasporto e mettendo in connessione aree contigue, le cui attività economiche e produttive sono già, in parte, integrate.
“Con il protocollo firmato oggi a Bari- ha precisato il Presidente Pietro Spirito-attuiamo il progetto europeo sulle “Infrastrutture e Reti”, che non solo stabilisce che la programmazione deve avvenire per aree logistiche integrate ma intende valorizzare il core network dei collegamenti su scala comunitaria ed internazionale. In particolare tra Campania e Puglia nei prossimi anni sarà realizzato il potenziamento ferroviario della linea Napoli-Bari, che costituirà un potente impulso verso l’intermodalita’ e l’interconnessione.”
L’accordo punta anche a migliorare la capacità innovativa e competitiva delle due Autorità, mediante la messa a fattor comune delle migliori pratiche, in particolare nell’area dei sistemi informativi e nella semplificazione dei procedimenti amministrativi.
“ A partire da oggi– precisa il Presidente Ugo Patroni Griffi- noi lavoreremo per promuovere l’area logistica integrata tirrenico-adriatica, per collaborare nella produzione di servizi tecnologici per l’esercizio delle attività delle AdSP, per scambiare informazioni, per partecipare, ove possibile, in forma aggregata ai finanziamenti di opere e servizi. L’intento è dare forma e sostanza al nostro protocollo.”
14-9-2017

Giovedì 14 settembre alle ore 13.30 nella sala n.1 del Centro Congressi della Fiera del Levante, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, sottoscriveranno un protocollo d’intesa per avviare un percorso condiviso tra le due realtà che oltre ad essere limitrofe, sono naturalmente interconnesse da attività economiche e produttive. L’obiettivo è realizzare un’area logistica integrata, comprendente il mare Adriatico e il mar Tirreno, che dalla Campania si estende alla Puglia e che si rafforzerà con la costruzione della nuova linea Alta velocità/Alta capacità Napoli-Bari, opera inserita nella legge “Sblocca Italia”. Si tratta di un percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, peraltro inserita nel Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.
Tra le finalità del documento, la promozione di un’area logistica integrata Tirrena-Adriatica, l’individuazione di sinergie e progetti per il miglioramento delle connessioni per il sistema marittimo del Mezzogiorno, la definizione di iniziative congiunte per la promozione turistica dei rispettivi territori.
I porti dell’Adriatico meridionale e quelli campani, quindi, coopereranno per strutturare un sistema comune di acquisti di beni strumentali, servizi e lavori, sviluppando, altresì, in maniera condivisa e coordinata nuove tecnologie per l’esercizio dell’attività delle Autorità di Sistema. Oltre ad una partecipazione, ove possibile, in forma aggregata ai bandi per finanziamenti di opere e servizi, lanciano nuova vision del fare sistema, al di là del campanile, che i porti italiani stanno sperimentando con la riforma.
Il protocollo sarà sottoscritto al termine della conferenza che si terrà nella stessa sala, dalle 10.00 alle 12.30, dal titolo: “Portualità, Bonifiche, Ambiente e Infrastrutture al servizio dello Sviluppo.” Interverranno: l’Assessore regionale ai Trasporti, Antonio Nunziante, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, il presidente dell’AdSP del Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il commissario straordinario per la bonifica e riambientalizzazione dell’Area Vasta di Taranto, Vera Corbelli, Mario Mega, di AdSP MAM e Comitato Scientifico di Coast Expo, Francesco Bertelloni, di Ambiente SC, Davide Benedetti di Decomar e Ennio Rao di 6V. L’intervento di chiusura sarà affidato a Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere Congressi. Sono previsti interventi del Comitato Scientifico di RemTech Expo, sezione Coast.
MDF, 13 settembre 2017
“Bari, Brindisi e Monopoli in controtendenza rispetto agli altri porti crocieristi italiani. Un vero e proprio boom per le crociere negli scali pugliesi; laddove, negli altri porti, come segnalato da Risposte Turismo, nello Speciale Crociere 2017, invece, si è registrata una riduzione del 7,1% dei passeggeri transitati e del 9,6% delle toccate nave.”
Con un pizzico di orgoglio, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, professor Ugo Patroni Griffi, commenta così i primi dati di una stagione esaltante per chi vede nel settore crocieristico un significativo volano di sviluppo dell’economia di un intero territorio.
Nel capoluogo di Regione è aumentato del 44, 3% il numero dei crocieristi che hanno scelto Bari quale home port di imbarco. Un dato di grande rilevanza per l’ADSP , in quanto racconta di servizi, di infrastrutturazione, di organizzazione logistica e di viabilità che funzionano bene e che costituiscono un incontrovertibile appeal per i 106.017 i turisti che da gennaio ad agosto hanno deciso di raggiungere Bari per partire in crociera. Da quest’anno, inoltre, il porto è stato scelto come unico porto di imbarco e unico porto italiano dalla compagnia Costa Crociere, per la nave Costa Neoclassica
Un lieve calo, invece, si è registrato nei transiti, ossia nel numero di passeggeri che hanno scalato il porto adriatico, imbarcandosi altrove: circa 190 mila nel 2016, contro i quasi 140mila del 2017.
A Brindisi, dopo il drastico calo registrato nel 2016 per via del riposizionamento stabilito da MSC della nave Magnifica (che aveva scalato il porto adriatico nel 2015) la stagione in corso parla di un dato complessivo, aggiornato al 31 agosto, del più 1.900% . Il ritorno di MSC con nave Musica e la presenza di altre prestigiose compagnie hanno impresso un netto rilancio al settore.
In aumento anche il dato relativo ai passeggeri che si sono imbarcati da Brindisi per la loro crociera: +20% (il termine di paragone, in questo caso, è con l’anno 2015, in quanto nel 2016 l’assenza di MSC che ha fatto di Brindisi uno dei propri home port ha determinato solo transiti.)
Un ruolo significativo in questo trend positivo lo recita, anche, il porto di Monopoli: più 353,8% rispetto al 2016. Il dato si riferisce a transiti di maxi yacht o di piccole navi da crociera, e corrobora il virtuoso percorso intrapreso da tutto territorio di puntare sul turismo di lusso. Con le sue masserie a 5 stelle, la zona tra Fasano e Monopoli ha, in Italia, tra le più alte concentrazioni di strutture luxury,per un turismo non fatto di sfoggio e sfarzo ma di esclusività, di unicità di masserie e centri benessere, di cibo a km zero e di personalizzazione dell’esperienza di vacanza.
Sebbene, ancora, la stagione non sia conclusa, nell’ADSP si sta già lavorando per il calendario 2018. A Bari sono già stati schedulati 183 approdi, a Brindisi 46. Gli sforzi dell’Ente, inoltre, sono volti ad inserire nella rete dei porti crocieristici anche lo scalo di Manfredonia; il territorio sipontino, infatti, oltre ad offrire paesaggi naturalistici incontaminati ha il pregio di essere ricco di santuari, quali San Giovanni Rotondo e San Michele Arcangelo, mete scelte da numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo.
“I risultati finora raccolti ci fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta, commenta il presidente Patroni Griffi, e al contempo fungono da sprone per investire sempre più in impegno e in risorse al fine di incentivare le compagnie ad inserire i nostri porti nel network crocieristico internazionale. Proprio a tal fine, nei giorni scorsi, abbiamo partecipato al Seatrade Europe Cruise & River Cruise, un appuntamento biennale di grande richiamo sia per i tantissimi espositori, che per acquirenti, esperti e professionisti del settore crocieristico marittimo e fluviale.” “Nella metropoli anseatica- conclude il presidente, abbiamo presentato l’organizzazione logistica dei nostri porti in grado di offrire facilities e servizi, e un territorio che offre un’esperienza di vacanza su misura, in una terra ancora autentica dove un posto non solo lo si visita, ma lo si vive in modo esclusivo in un percorso sensoriale che abbraccia tradizioni enogastronomiche, arte, cultura e folklore.”
MDF, 06.09.2017
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e il Comune di Manfredonia hanno sottoscritto ieri, martedì 25 luglio, un protocollo d’intesa finalizzato alla gestione dell’attività di pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti nelle aree rientranti il porto commerciale, il porto industriale e il tratto di costa compreso tra il Molo di Levante e il porto industriale della città sipontina.
Il servizio entrerà in funzione il prossimo 1 agosto e sarà assicurato fino al 30 settembre. Per le aree rientranti nel porto commerciale e nel porto industriale, l’attività verrà espletata tramite la società in-house del Comune di Manfredonia, ASE spa. Per il tratto di costa libera compreso tra il Molo di Levante ed il porto industriale, invece, ci si avvarrà della ditta già affidataria del servizio di pulizia del litorale libero di competenza del Comune dauno.
È l’effetto di una significativa azione sinergica tra il presidente dell’AdSP, professor Ugo Patroni Griffi, e il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, volta ad affrontare una situazione che stava degenerando in una vera e propria emergenza igienico sanitaria.
“Si tratta di una soluzione transitoria– commenta il presidente dell’AdSP, Patroni Griffi- volta ad assicurare che la stagione estiva trascorra in completa sicurezza. Quando la neo istituita Autorità di Sistema entrerà pienamente a regime, individueremo le modalità perchè il servizio possa svolgersi in continuità.”
Dallo scorso 20 aprile, le attività di pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti erano state sospese per effetto dell’interruzione di una convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’Ufficio del Genio Civile OO.MM. (al quale è poi subentrata la soppressa Autorità Portuale di Manfredonia, oggi Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale).
“Oltre agli importanti aspetti di carattere igienico sanitario, il problema dei rifiuti nelle aree portuali avrebbe potuto avere ripercussioni sull’immagine della nostra città, specie agli occhi dei numerosi turisti soggiornanti nel nostro territorio in questo periodo dell’anno– commenta il sindaco, Riccardi. Ora chiediamo l’impegno di tutti i cittadini per scongiurare il triste fenomeno dell’abbandono indiscriminato e illegittimo dei rifiuti.”
L’AdSP corrisponderà al Comune di Manfredonia 12.500,00 € mensili per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti nel porto commerciale e in quello industriale. Per le attività urgenti di pulizia straordinaria già svolte dal Comune, per il tramite dell’ASE nel mese di luglio 2017, l’AdSP riconoscerà un importo pari a 1.500,00 €. Per il tratto di costa libera compresa tra il Molo di Levante ed il porto industriale, l’AdSP corrisponderà al Comune di Manfredonia, a consuntivo 8.000,00 € per l’intero periodo.
MDF, 26 luglio 2017