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PORTO DI BRINDISI: CASSA DI COLMATA, ACCORDO TROVATO TRA ADSPMAM E VERSALIS. LA SOCIETÀ CHIMICA DI ENI FORMALIZZA LA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE IN MERITO AI LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL’OPERA. L’ENTE PORTUALE EFFETTUERÀ, SUL MOLO POLIMERI, INTERVENTI STRUTTURALI CHE GARANTIRANNO LA PIENA OPERATIVITÀ DELL’INFRASTRUTTURA.

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 marzo, la società Eni Versalis ha depositato una propria dichiarazione con la quale chiede al Giudice amministrativo di concludere il giudizio, dichiarando la sopravvenuta cessazione della materia del contendere in merito ai lavori di realizzazione della cassa di colmata, opera rientrante nell’ambito del progetto “completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile Petrolchimico e Costa Morena est”, chiudendo, pertanto, bonariamente e definitivamente il contenzioso.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), infatti, dopo aver ascoltato le esigenze rappresentate dalla Società chimica di Eni, al fine di garantire, in ottica di potenziamento e di sviluppo delle attività della Società, l’operatività e la sicurezza delle movimentazioni dei prodotti in ingresso e in uscita dal sito Petrolchimico, si era formalmente impegnata a posizionare una briccola e relativa passerella in Testata al molo, in concessione alla Società. La briccola, o mooring dolphin, servirà, nel futuro, ad assistere al meglio il possibile ormeggio di naviglio diverso, rispetto a quello attuale, consentendo l’attracco anche con sporgenza prua nave rispetto a filo del molo attuale.

 

Si tratta di interventi che, secondo quanto convenuto da entrambe le parti, di fatto, azzereranno le eventuali insorgenze di interferenze tra la realizzanda cassa di colmata e l’operatività futura del pontile Versalis e del sito Petrolchimico.

Abbiamo il dovere di incentivare e di accompagnare lo sviluppo delle realtà economico-produttive locali- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- ed Eni Versalis ha progetti importanti per lo stabilimento di Brindisi. Sono azioni strategiche, atte a promuovere un’economia sostenibile e inclusiva, capace di creare opportunità occupazionali concrete e favorire l’innovazione e la crescita di tutto il territorio.

Come si ricorderà, la realizzazione della cassa di colmata, opera ritenuta strategica per lo sviluppo del porto di Brindisi, e la proposta di nomina dei relativi commissari straordinari era stata inserita, nel marzo 2022, nell’elenco delle 15 nuove opere pubbliche complesse da commissariare, nell’ambito del cosiddetto ‘Sblocca cantieri’.

L’appalto rientra nel quadro economico dell’opera denominata “Lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del Molo polimeri e la foce del canale Fiume Grande”, a valere sul Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un importo di circa 43 milioni di euro. Si tratta della somma più rilevante di procedure d’appalto avviate in un porto nel sud Italia, dopo Palermo.

 

L’AdSPMAM, una volta realizzata la cassa di colmata, potrà avviare il dragaggio per avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

  • da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell’area di S. Apollinare;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

In un sito SIN (Sito di Interesse Nazionale, caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, dal punto di vista sia finanziario sia ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.

Nel nuovo progetto, oltre alla riduzione delle dimensioni in pianta della cassa, si è lavorato per aumentare in modo significativo la superficie permeabile e ridurre il volume della cassa di circa 150.000 metri cubi. Ciò comprende anche la riduzione del fronte di attracco, l’espansione del canale (da 45 metri a 130 metri) e una diversa sistemazione dei confini terrestri e della sponda occidentale del canale. Qui saranno piantati alberi e arbusti in un design simile a “dune” per proteggere l’area dal traffico veicolare. Queste azioni rappresentano interventi di riqualificazione paesaggistica in linea con quanto previsto nell’ambito del “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri” nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale vigente.

Il progetto darà vita a un parco verde costiero che coprirà un’area di circa 50.000 metri quadrati e che potrà ospitare la flora e la fauna selvatica, oltre a essere accessibile al pubblico, con un impatto visivo e ambientale significativo.

L’area verde sarà attraversata da una passeggiata pedonale lunga circa 670 metri, collegando l’accesso stradale alla nuova foce del Fiume Grande.

MDF, 28 marzo 2024

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PORTO DI BARI: CORRE L’ITER PER LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI DI POTENZIAMENTO DELLA SEDE LOGISTICA CORPO CAPITANERIA DI PORTO E DELLE NUOVE BANCHINE, IN AMPLIAMENTO DEL MOLO SAN CATALDO NEL PORTO DI BARI. IL MASE DECRETA LA NON ASSOGGETTABILITÀ A VIA. ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA LA CHIUSURA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI. TEMPI BREVISSIMI PER LA GARA.

Lo scorso 13 febbraio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)- Direzione Generale Valutazioni Ambientali- ha pubblicato una determinazione direttoriale relativa ai lavori di potenziamento della sede logistica del Corpo Capitaneria di Porto e di realizzazione delle nuove banchine, in ampliamento del molo San Cataldo, nel porto di Bari, voluti e progettati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e sostenuti da Comune di Bari e Regione Puglia, decretando, sulla scorta dello studio di impatto ambientale prodotto, la non assoggettabilità delle opere alla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

La prossima settimana, pertanto, con un provvedimento del presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, potrà essere conclusa la Conferenza di Servi, indetta in forma semplificata e modalità asincrona, per l’acquisizione dei pareri propedeutici all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e per l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica ZES, relativamente, appunto, alla realizzazione di banchine e di piazzali in ampliamento del Molo San Cataldo, in conformità alla pianificazione portuale vigente.

 

Il progetto prevede la costruzione di nuove opere di banchinamento, per una superficie complessiva di circa 33.000 mq, quale ampliamento del Molo San Cataldo, dove già sono presenti le infrastrutture al servizio della Guardia Costiera, compresa una fascia di ampliamento larga 20 metri necessaria per esigenze costruttive e d’uso e che sarà destinata all’AdSPMAM, per garantire, senza significativi aumenti di costo, ulteriore utilità e valore all’intervento e contestualmente consentire all’Ente di provvedere, con maggiore agio, economia e sicurezza, alle attività di manutenzione dell’intera opera.

L’imponente progetto è stato realizzato dall’Autorità di Sistema con lo scopo riqualificare funzionalmente un ambito portuale attualmente sottoutilizzato, con il duplice obiettivo di potenziare le infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto e, contemporaneamente, realizzare un bacino da destinare alla nautica da diporto.

L’opera che ha un quadro economico di oltre 34 milioni di euro è cofinanziata con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e consentirà alla Capitaneria di porto di avere la disponibilità di ormeggi adeguatamente infrastrutturati, in un’area ritenuta strategica per i rapporti con i Paesi transfrontalieri e per la tutela dell’Adriatico meridionale.

Nello specifico, il progetto riguarda la realizzazione di banchine e piazzali al servizio della Guardia Costiera, collegati alla radice del Molo San Cataldo, in adiacenza e ampliamento delle aree già occupate dalla stessa Guardia Costiera. L’opera, inoltre, prevede un intervento di approfondimento dei fondali, fino alla quota di -7,00 metri rispetto al livello del mare, per un quantitativo complessivo di materiale dragato di 88.410 m3 .

Sul Molo San Cataldo verranno realizzati tre nuovi punti di ormeggio, per la lunghezza di circa 400 metri; mentre le superfici restanti saranno destinate sia alla Guardia Costiera e sia all’approdo turistico, nella Darsena di Ponente.

Infine, verrà realizzato un pontile idoneo all’ormeggio di due navi RO-PAX che potranno aprire il portellone di poppa sulla banchina 11.

A breve, l’Ente portuale pubblicherà la gara per la realizzazione dei lavori sulla base della formula dell’appalto integrato, affinchè l’opera possa essere realizzata entro la fine del 2025.

“Il  porto del futuro inizia a prendere  forma e sostanza commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- un porto interconnesso con la città, ecosostenibile, sicuro e modernissimo. Stiamo trasformando lo scalo in un hub polifunzionale e nevralgico che rivestirà un ruolo primario nel Bacino del Mediterraneo. Abbiamo effettuato un lavoro gigantesco per rispettare tutti i tempi e giovare  di finanziamenti che  così ben  sfruttati genereranno plurime economie a vantaggio del porto, della città e della regione”.

Questo è un passaggio importante per i prossimi passi relativi alla gara per i lavori di quello che nei fatti sarà il primo porto turistico attrezzato di Bari,- commenta il sindaco di Bari, Antonio Decaro- realizzato nell’ambito dei lavori di potenziamento della banchina per la Capitaneria di porto. L’intuizione di realizzare a San Cataldo una infrastruttura per la nautica da diporto si inserisce in una strategia urbana che vede nel quartiere fieristico un polo attrattivo per il turismo, per il tempo libero, gli eventi e che vedrà nei prossimi anni la realizzazione di importanti progetti di rigenerazione in fase di avvio a partire dal nuovo lungomare di san Cataldo i cui lavori di riqualificazione partiranno a breve”.

 “E’ l’attuazione della collaborazione inter-istituzionale che consentirà al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera di servire le coste ed il mare del Paese con banchine e infrastrutture logistiche a Bari, per ospitare le nuove unità navali d’altura che saranno impiegate in scenari operativi sempre più complessi, permettendo alle donne e agli uomini del Corpo di adempiere, in modo ancora più efficiente, alle missioni affidate alla Guardia Costiera” – commenta il Direttore marittimo della Puglia e della Basilicata ionica, Contrammiraglio Vincenzo Leone

Parliamo di un’opera pubblica di notevole importanza per la città di Bari, che mira a valorizzare il suo mare- ”.– commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. E questo sia perché adegua e realizza migliori infrastrutture per la Capitaneria di Porto sia perché prevede la nascita di un porto turistico che innalzerà l’appeal di Bari e della Regione. Proprio qui sorgerà la prima e per ora unica base navale della Guardia costiera a livello nazionale per la tutela della Sicurezza in mare, della tutela dell’ambiente e della salvezza delle vite umane”.

Il complesso iter era stato avviato  nel 2019 dall’AdSPMAM che aveva presentato una variante localizzata al Piano Regolatore Portuale (PRP) di Bari, riguardante due ambiti distinti: il primo relativo al Molo San Cataldo, il secondo relativo alla Darsena di Ponente. Nel 2020, la ‘variante localizzata’ era stata sottoposta al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che aveva espresso parere favorevole. Nel 2022, il Comitato di Gestione dell’Ente approvava la variante localizzata. A seguito del parere favorevole sulla variante localizzata al vigente Piano Regolatore Portuale da parte del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici e la definizione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è stata avviata, quindi, la progettazione definitiva delle opere a mare. ,

Fondamentale, nelle diverse fasi, la completa sinergia, istituzionale e operativa, tra tutti i soggetti coinvolti.

 

MDF, 15febbraio 2024

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PORTO DI BRINDISI: NUOVO, SIGNIFICATIVO IMPULSO AL MIGLIORAMENTO DELL’OPERATIVITÀ E DELLA SICUREZZA DEL PORTO. COMPLETATI I LAVORI DI REALIZZAZIONE DI TRE ATTRAVERSAMENTI IN GOMMA SUL RACCORDO FERROVIARIO DI COSTA MORENA EST. UN COLLEGAMENTO TRA BINARI, PIAZZALE E BANCHINE PER OPERAZIONI PIÙ FUNZIONALI, EFFICIENTI E SICURE.

Nei giorni scorsi, la ditta Fenix Consorzio Stabile S.C.A.R.L. ha concluso e consegnato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) i lavori relativi alla realizzazione di tre attraversamenti gommati sul raccordo ferroviario di Costa Morena Est, nel porto di Brindisi, finalizzati ad agevolare il collegamento tra il fascio dei binari, il piazzale e le banchine.

 

I dispositivi, noti anche come “gommati per binari”, sono progettati per consentire e agevolare il transito e l’attraversamento sicuro di veicoli, soprattutto mezzi pesanti, lungo i binari ferroviari, nei punti dove strade e piazzali intersecano le linee ferroviarie.

 

Tramite la realizzazione dei tre attraversamenti carrabili, che hanno un interasse di circa 100 metri e una larghezza di 10 metri, saranno migliorate notevolmente funzionalità e sicurezza nell’utilizzo del piazzale di Costa Morena Est, la cui parte più interna risultava maggiormente isolata rispetto agli accosti di Testata Nord e di banchina Est per la presenza della vasca di colmata e del fascio di binari che si sviluppa in senso longitudinale rispetto allo sporgente.

 

I tre attraversamenti, oltre a implementare operatività e sicurezza, mirano a risolvere, anche, quei fenomeni di congestione che spesso si registrano durante le operazioni portuali sulle aree retrostanti delle banchine.

Ciascuno dei tre dispositivi è costituito da moduli in gomma, vulcanizzata piena (piastre), collegati tra loro per creare un passaggio di area. Il sistema modulare è composto da piatti singoli in gomma, uniti mediante elementi di fissaggio per garantire il passaggio a raso, da una parte all’altra dello sporgente di Costa Morena Est, di mezzi pesanti, persino delle imponenti gru portuali.

Nel corso dell’intervento, che ha avuto un costo complessivo di 815 mila euro, sono stati effettuati anche lavori migliorativi e manutentivi dell’intera infrastruttura. Per garantire, infatti, standard di sicurezza adeguati, sono stati sostituiti sia alcune traverse, sia numerosi traversoni in legno ubicati in corrispondenza di alcuni deviatoi che risultavano ammalorati. Inoltre, è stata effettuata una revisione di tutti gli scambi e dei tratti di binario con curve di raggio ridotto.

L’impatto sulla gestione del flusso merci sarà rilevante– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Questo intervento, infatti, apporterà un sensibile miglioramento all’operatività di piazzali e banchine, agevolando notevolmente quello che è considerato il futuro della logistica: il trasporto intermodale, un approccio integrato ed efficiente in grado di avvalersi di tutte le diverse modalità di trasporto disponibili per ottimizzare le operazioni, migliorare l’efficienza complessiva del sistema di trasporto e rendere le connessioni sempre più sostenibili, sicure e veloci. Questo intervento– conclude il Presidente- è il frutto di un virtuoso percorso di dialogo e di confronto che abbiamo avviato con gli operatori e con il cluster marittimo brindisino. Gli incontri ci hanno consentito di individuare bisogni e potenzialità, programmare gli interventi e agire tempestivamente con un’azione considerevole, finalizzata a rendere l’infrastruttura portuale ancora più performante e integrata”.

Lo snodo ferroviario di Costa Morena Est riveste un’importanza strategica e funzionale notevole per tutte le attività del porto, in quanto è al servizio sia delle cosiddette “autostrade del mare”, sia della vasta ed operosa zona industriale di Brindisi.

L’intero raccordo ferroviario portuale di Brindisi, fatta esclusione per i due binari lato sud del fascio di presa e consegna, è in esercizio e su di esso vengono effettuate le operazioni di carico materiali da autocarri su carri ferroviari, per le cui manovre l’AdSPMAM ha rilasciato una concessione di servizi a Mercitalia S.p.A..

 

MDF, 12 febbraio 2024

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PORTO DI BARI: VENERDI’ 9 FEBBRAIO ALLE ORE 10.00, CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE IN RICORDO DELL’ON GIUSEPPE TATARELLA, PARLAMENTARE PUGLIESE PROTAGONISTA DELLA SCENA POLITICA NAZIONALE NEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA.

Venerdì 9 febbraio alle ore 10.00 nelle immediate adiacenze del varco Dogana del porto di Bari, in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’on. Giuseppe Tatarella, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e il comandante della Direzione Marittima e della Capitaneria di Porto di Bari, contrammiraglio Vincenzo Leone, alla presenza della famiglia Tatarella, deporranno una corona d’alloro ai piedi della lapide commemorativa collocata nel porto di Bari, per ricordare il grande impegno profuso dal parlamentare pugliese in favore della città e del suo porto.

 

Nel corso della sua lunga esperienza politica, l’onorevole Tatarella ha dedicato energie e sforzi in favore del porto di Bari da lui considerato un motore fondamentale nel processo di crescita dell’intera regione e centro di interconnessione con il tessuto urbano cittadino

 

 

All’evento sono state invitate le autorità civili, militari e religiose, i parlamentari e il cluster marittimo barese.

 

 

 

MDF, 06 febbraio 2024

 

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PORTI DI BRINDISI E DI BARI: L’ADSPMAM OTTIENE UN FINANZIAMENTO DI 6 MILIONI E 200 MILA EURO PER LO “SVILUPPO DELLA LOGISTICA PER I SETTORI AGROALIMENTARE, PESCA E ACQUACOLTURA, SILVICOLTURA, FLORICOLTURA E VIVAISMO”.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni 200 mila euro per implementare lo sviluppo della logistica, per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, nell’ambito dell’ Investimento 2.1 del PNRR, finanziato dall’Unione Europea.

Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, infatti, nei giorni scorsi ha pubblicato il decreto di approvazione della graduatoria finale per l’accesso alle agevolazioni previste.

L’Ente portuale aveva partecipato al bando, presentando una proposta progettuale finalizzata a costituire servizi con una specifica vocazione di supporto al settore merceologico e agroalimentare nei porti di Brindisi e di Bari.

Da una preventiva analisi effettuata dall’Ente, infatti, era emerso che nonostante sia particolarmente rilevante l’importanza sociale e l’impatto economico determinato dai settori dell’agricoltura e della pesca, nei porti del Sistema di fatto non vi è un’adeguata presenza di servizi orientati all’efficientamento della logistica finalizzata a tali settori.

Pertanto, l’Ente ha presentato un progetto mirato, indirizzato a rendere maggiormente funzionali spazi e strutture di propria pertinenza.

Nel porto di Brindisi è stata presentata la proposta di rifunzionalizzazione di spazi all’interno di un terminal di proprietà dell’AdSPMAM, struttura all’interno della quale saranno introdotte specifiche caratteristiche e servizi volti a migliorare la logistica agroalimentare. Il terminal, inoltre, sarà sottoposto ad una serie interventi di miglioramento funzionale, formale ed energetico.

Il progetto prevede, tra l’altro, la realizzazione, nei porti di Brindisi e di Bari, di aree di sosta attrezzate con servizi specifici in favore dell’agroalimentare, con particolare riferimento alle esigenze dei mezzi di trasporto refrigerati.

Il tutto ad impatto zero sull’ambiente. La proposta progettuale, infatti, prevede che tutte le esigenze energetiche legate all’intera iniziativa vengano soddisfatte mediante l’installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile, principalmente eolica.

Nello specifico, nel porto di Brindisi, in prossimità del varco portuale di Costa Morena Ovest, in una zona adibita a sosta e attesa, saranno attrezzati 20 stalli dedicati a container e mezzi adibiti al trasporto refrigerato di merci legate all’agroalimentare.

Nel porto di Bari, invece, in un’area destinata attualmente alla sosta per autoarticolati, in via iniziale, saranno attrezzati 15 stalli.

In entrambi i porti, inoltre, verranno installati generatori eolici per la produzione di energia elettrica, per una potenza complessiva nominale di 500 KWp (Kilowatt picco), così da garantire l’approvvigionamento energetico del sistema a supporto della logistica e dell’agroalimentare da fonte rinnovabile.

“La nostra priorità era dare un significativo impulso a due settori strategici, l’agricoltura e la pesca, che attraverso un sostegno adeguato possono diventare la chiave di volta per il rilancio dell’economia dei nostri territori- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per dare ulteriore slancio all’azione, inoltre, abbiamo pensato di offrire agli operatori una serie di servizi gratuiti, in termini di disponibilità di infrastrutture e di servizi energetici e telematici. Interventi che hanno come comune denominatore un sacro rispetto per l’ambiente. Oltre ai benefici derivanti dallo sfruttamento della risorsa rinnovabile per l’approvvigionamento energetico dei servizi, infatti, vi sarà un notevole impatto positivo derivante dalla migliore organizzazione della logistica che ridurrà notevolmente i tempi di attesa dei mezzi (quindi minori emissioni). Peraltro, grazie alla realizzazione degli stalli organizzati, previsti nel progetto, si registrerà un notevole abbattimento delle emissioni legate alla disattivazione dei motori endotermici a supporto dei mezzi refrigerati. Un ottimo risultato, –conclude Patroni Griffi– frutto di un lavoro di squadra che abbiamo fatto con l’onorevole Mauro D’Attis e il capo di gabinetto della Regione Puglia, Giuseppe Catalano. Entrambi si sono adoperati in maniera significativa e ci hanno supportato affinché il finanziamento andasse a buon fine”.

 

In sintesi gli interventi progettati sono riconducibili a tre tipologie di attività strettamente interconnesse e complementari per il raggiungimento degli obiettivi di progetto:

  • rifunzionalizzazione degli spazi interni ed esterni di un terminal di proprietà dell’Ente, nel porto di Brindisi, finalizzata all’introduzione di specifiche funzionalità al servizio della logistica agroalimentare, tramite interventi volti all’efficientamento della struttura in termini funzionali, formali ed energetici;
  • Realizzazione di aree di sosta attrezzate nei porti di Brindisi e di Bari per l’erogazione di servizi in favore dell’agroalimentare, con particolare riferimento alle esigenze dei mezzi di trasporto refrigerati. Al fine di garantire la gratuità dei servizi e limitare l’impatto energetico e quindi ambientale degli stessi, installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile (eolico e in minor parte fotovoltaico) asserviti all’alimentazione delle infrastrutture che saranno realizzate;
  • Definizione e implementazione di servizi basati su sistemi informativi e informatici a supporto della logistica, con specifico riferimento all’agroalimentare.

 

MDF, 3 gennaio 2024

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PORTO BRINDISI: NUOVO, FONDAMENTALE PASSO IN AVANTI VERSO IL RECUPERO FUNZIONALE DEI PIAZZALI DELLA COLMATA DI CAPO BIANCO (EX BRITISH GAS). L’ADSPMAM E IL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESE (RTI) SOTTOSCRIVONO IL CONTRATTO DI APPALTO INTEGRATO COMPLESSO.

 

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e Davide Andreani, rappresentante del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da FINCOSIT S.R.L./ R.C.M. COSTRUZIONI S.R.L./ TREVI S.P.A. hanno sottoscritto un contratto di appalto integrato complesso per il banchinamento e il recupero funzionale dei piazzali della colmata di Capo Bianco, nel porto di Brindisi.

Si tratta del progetto relativo ai lavori di “Banchinamento e recupero funzionale dei piazzali della colmata di Capobianco (ex British gas)”, per un importo di quadro economico di 65 milioni di euro, di cui 30 milioni finanziati attraverso il P.N.C. (Piano Nazionale Complementare) al PNRR.

 

L’intervento consiste nella realizzazione di un banchinamento con profondità al piede di 12 metri sotto il livello medio del mare, per una lunghezza complessiva di circa 375 metri, idoneo all’ormeggio di una nave di grandi dimensioni o due unità di medie dimensioni; il piazzale retrostante, sviluppato su un’area di circa 14 ettari (140.000 m2) comprenderà le superfici occupate dalla colmata ex “British Gas”.

L’infrastrutturazione dell’intera piattaforma restituirà al porto di Brindisi un’area ad oggi non utilizzabile.

 

Peraltro, l’intera superficie rientra nel più ampio sistema di Zona Economica Speciale (ZES) Interregionale Adriatica (Puglia- Molise) ed è stata perimetrata come Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD): uno spazio che, pur essendo sempre appartenente al territorio doganale dello Stato, consente, a determinate condizioni, l’esenzione dalle “imposte doganali” del transito delle merci in entrata e in uscita. In sostanza, un punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia, finalizzato ad incentivare gli scambi internazionali di merci, attraverso un regime speciale di tributi doganali. Nella ZFD le Imprese del territorio godranno dell’opportunità di stoccare, manipolare e trasformare le merci, in sospensione dei diritti doganali.

 

La rilevanza di tale intervento, e di un suo sviluppo in tempi rapidi, è ancor più marcata dall’attuale contesto storico cittadino di transizione energetica e di urgente rilancio della economia locale.

 

 

 

MDF, 20 dicembre 2023

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ADSPMAM: BAF A MANFREDONIA E CAPOBIANCO A BRINDISI. L’ADSPMAM AGGIUDICA I LAVORI PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL BACINO ALTO FONDALI E IL BANCHINAMENTO DELLA COLMATA (EX BRITISH GAS). DUE MEGA-OPERE PER UN INTERVENTO COMPLESSIVO DI 186 MILIONI DI EURO DAI FONDI PNRR.

Banda dei Loghi

 

Nella giornata di oggi, giovedì 16 novembre, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha concluso due procedure di gara per la rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali di Manfredonia e per il banchinamento della colmata (ex British Gas) di Capobianco. Si tratta di due interventi strategici, di un importo complessivo di 186 milioni di euro, rivenienti dai fondi PNRR, finalizzati ad imprimere un significativo impulso di sviluppo ai due scali, migliorandone in modo sostanziale l’efficienza e la capacità operativa.

 

PORTO DI MANFREDONIA

Si è appena conclusa la procedura di gara di appalto integrato per l’affidamento dei lavori per la “Rifunzionalizzazione del Bacino Alto Fondali (BAF)”, del porto isola di Manfredonia, per un importo complessivo di quadro economico di 121 milioni di euro, di cui 80 milioni coperto dal PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e 41 milioni dal fondo ZES Recovery Fund.

Ad aggiudicarsi la gara il R.T.I.(Raggruppamento Temporaneo di Imprese) “C.I.S.A. s.p.a./Operazione s.r.l./Fincosit s.r.l./ Consorzio Stabile i.t.m./ Nautilus s.r.l”.

 

Entro quest’anno, sarà avviata la fase esecutiva. L’appalto prevede la realizzazione di lavori manutentivi di risanamento corticale delle strutture in calcestruzzo armato del BAF, nonché la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di rifunzionalizzazione, consolidamento strutturale, miglioramento sismico, compresa l’esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti, ponendo successivamente a gara il progetto definitivo validato.

Le strutture del Bacino Alti Fondali sono interessate da una condizione critica che è sostanzialmente riconducibile al degrado per corrosione delle armature e ai conseguenti effetti sul calcestruzzo. I lavori sono finalizzati non solo a conservare l’opera, tramite interventi corticali, di riparazione e di ripristino delle originarie condizioni di protezione delle armature e delle sostituzioni delle stesse, ma anche la contestuale rifunzionalizzazione che sarà ottenuta attuando, in particolare sul pontile di approccio e con modalità diverse anche sulle banchine, provvedimenti che riguardano il consolidamento strutturale degli elementi e il miglioramento del loro comportamento sotto l’azione sismica. Sinteticamente, gli interventi previsti nel progetto sono:

lavori manutentivi di riparazione corticale; ripristino e protezione delle superfici in calcestruzzo; interventi di rifunzionalizzazione; allargamento della careggiata del pontile di approccio; consolidamento strutturale; miglioramento sismico.

 

PORTO DI BRINDISI

Sempre oggi, inoltre, è stata aggiudicata dall’Ente l’altra imponente opera relativa all’appalto integrato complesso per l’effettuazione dei lavori di “Banchinamento e recupero funzionale dei piazzali della colmata di Capobianco (ex British gas)”, per un importo di quadro economico di 65 milioni di euro, di cui 30 milioni finanziati attraverso il P.N.C. (Piano Nazionale Complementare) al PNRR. Ad aggiudicarsi la gara l’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) costitutita da Fincosit srl / RCM Costruzioni srl /Trevi spa, con sede legale a Genova.

 

L’intervento consiste nella realizzazione di un banchinamento con profondità al piede di 12,00 sul livello del mare, per una lunghezza complessiva di circa 375,00 m, idoneo all’ormeggio di una nave di grandi dimensioni o due unità di medie dimensioni; il piazzale retrostante, sviluppato su un’area di circa 14 ettari (140.000 m2) e comprenderà le superfici occupate dalla colmata ex “British Gas”. L’infrastrutturazione dell’intera piattaforma restituirà al porto di Brindisi un’area ad oggi non utilizzabile.

 

Peraltro, l’area rientra nel più ampio sistema di Zona Economica Speciale (ZES) Interregionale Adriatica (Puglia- Molise) ed è stata perimetrata come Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD): uno spazio che, pur essendo sempre appartenente al territorio doganale dello Stato, consente, a determinate condizioni, l’esenzione dalle “imposte doganali” del transito delle merci in entrata e in uscita. In sostanza, un punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia, finalizzato ad incentivare gli scambi internazionali di merci, attraverso un regime speciale di tributi doganali. Nella ZFD le Imprese del territorio godranno dell’opportunità di stoccare, manipolare e trasformare le merci, in sospensione dei diritti doganali. La rilevanza di tale intervento, e di un suo sviluppo in tempi rapidi, è ancor più marcata dall’attuale contesto storico cittadino di transizione energetica e di urgente rilancio della economia locale.

 

Avevamo tempi stringenti per procedure colossali, nonostante ciò siamo riusciti ad esperire tutto nel massimo rigore burocratico, amministrativo e tecnico per non perdere il treno del PNRR,-commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Un treno che viaggia ad altissima velocità e che siamo riusciti a non perdere, perché per noi era fondamentale rispettare le promesse fatte ai territori. I nostri Dipartimenti- Tecnico e Amministrativo- hanno lavorato a testa bassa, dimostrando un impegno esemplare per la gigantesca mole di lavoro cui sono stati sottoposti, per la progettazione realizzata, per l’acquisizione delle autorizzazioni e la capacità di sintesi e di dialogo con i soggetti interessati. Tra gli interventi che siamo riusciti ad avviare c’è Capobianco, uno degli interventi, assieme alla contigua cassa di colmata- la regina di tutte le opere per Brindisi- che ha subito i maggiori rallentamenti burocratici. Abbiamo dovuto attendere la Conferenza di Servizi per scegliere la tipologia di piante da piantumare come compensazione ambientale. Solo il diretto intervento del MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) ha consentito di sbloccare l’opera, superando l’ostruzionismo burocratico. Non solo Manfredonia e Brindisi- conclude Patroni Griffi-. In tutti i porti del nostro Sistema stiamo attuando una rivoluzione infrastrutturale epocale, destinata a plasmare un panorama portuale all’avanguardia, capace di catalizzare opportunità e favorire uno sviluppo sostenibile. Una serie di interventi imponenti che hanno l’obiettivo di trasformare i nostri scali in centri logistici strategici, pronti facilitare gli scambi commerciali e a promuovere l’occupazione, contribuendo in modo tangibile alla crescita economica e al rafforzamento della competitività della Puglia, del Mezzogiorno e dell’intero Paese”.

 

Il presidente della regione, Michele Emiliano, ha preso atto con grande soddisfazione della aggiudicazione dei lavori di due interventi strategici per lo sviluppo della economia regionale. “La Puglia dimostra a tutti i livelli -dice il Presidente- una grande capacità di fare sistema tra i diversi attori per il perseguimento dell’interesse comune. Con interventi efficaci ed emblematici, anche sotto il profilo storico, la collaborazione istituzionale consente di cogliere le opportunità e di svolgere un ruolo strategico nell’Adriatico e nel Mediterraneo”.

 

 

MDF, 16 novembre 2023

 

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PORTO DI BARI: SEDIMENTI PORTUALI E GUSCI DI MITILI: DA COSTO ECONOMICO-AMBIENTALE A RISORSA PER NUOVI MANUFATTI. AMBIENTE ED ECONOMIA CIRCOLARE. LUNEDÌ, 30 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EUROPEO GREENLIFE4SEAS.

Lunedì, 30 ottobre alle ore 9.30, nella Sala Comitato della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) – piazzale C. Colombo n. 1, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto europeo GREENLIFE4SEAS (GREen ENgineering solutions: a new LIFE for SEdiments And Shell).

Il progetto GREENLIFE4SEAS, ammesso a finanziamento europeo nell’ambito del programma LIFE https://cinea.ec.europa.eu/programmes/life_en, il più rilevante strumento della Unione Europea che finanzia progetti inerenti azioni su AMBIENTE e CLIMA, punta a trasformare un costo economico-ambientale legato al trattamento di due categorie di scarti di origine marina di difficile smaltimento, i sedimenti dragati dei porti e i gusci di mitili, in una risorsa economica e in uno strumento di risparmio energetico per la realizzazione di nuovi manufatti.

 

Obiettivo generale di GREENLIFE4SEAS è quello di supportare l’avvio di nuovi benchmark europei di gestione virtuosa dedicati a questo ambito.

 

Il progetto è stato proposto da un consorzio di 9 partner europei e coinvolge: Politecnico di Bari, capofila, CNR-IRSA di Taranto, CNR-IRET di Pisa, ISPRA, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, AdSPMAM, Autorità di Sistema Portuale Del Mar Ligure Orientale, AdSPMLOr, Autorità Portuale del Pireo, aziende. Mentre, il partenariato esteso include oltre 20 partner tra cui il Ministero della Transizione Ecologica, il Comune di Bari  e diverse cooperative di mitilicultori.

I lavori saranno introdotti dal presidente di AdSPMAM, prof avv. Ugo Patroni Griffi; seguirà, poi, l’intervento del Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Ing. Francesco Cupertino.

Il progetto sarà illustrato dal prof. ing. Leonardo Damiani, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica, DICATECh e dal Responsabile Scientifico del progetto GREENLIFE4SEAS, prof.ssa ing. Claudia Vitone. Interverrà, infine, l’ing. Nancy Attolico, funzionario dell’Autorità di Sistema che ne cura gli aspetti tecnici.

Termine conferenza stampa, ore 10,30.

MDF, 27 ottobre 2023 –

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ADSPMAM: LA MAGIA DELLE CROCIERE INCANTA OPERATORI E TERRITORI. NUMERI MAI VISTI NEI PORTI DEL SISTEMA. E SE PER IL PROSSIMO ANNO SI PUNTA ANCORA PIÙ IN ALTO, PER L’IMMEDIATO FUTURO SI MIRA A RADDOPPIARE.

In occasione dell’evento conclusivo del progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, svoltosi lo scorso 10 ottobre nella sala conferenze del Terminal Crociere del porto di Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, ha tracciato un primo bilancio della stagione crocieristica in corso, nei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli).

 

Themis è un progetto nato con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività e indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico del settore lusso, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

 

La magia delle crociere incanta operatori e territori– commenta il Presidente-. E i numeri di quest’anno quasi stupiscono anche noi che li abbiamo fortemente voluti, attirati e programmati. Stiamo registrando volumi di traffico crocieristico mai visti nei porti del nostro Sistema, in particolare a Bari, Brindisi e Monopoli. Un trend destinato ad impennarsi nell’immediato futuro, con il completamento delle opere di infrastrutturazione che abbiamo avviato o che stiamo avviando”.

 

Nella stagione crocieristica in corso, il Sistema dell’Adriatico meridionale sta gestendo complessivamente 217 approdi di navi da crociera e maxi yacht lusso. Gli Uffici sono già al lavoro per iniziare a predisporre il calendario 2024. E, nonostante si sia solo all’inizio, sono già stati schedulati 235 approdi, 18 in più rispetto a quest’anno.

 

Nel dettaglio i singoli porti.

 

PORTO DI BARI

Nella stagione crocieristica in corso, il porto capoluogo di regione sta gestendo 145 approdi, con la presenza sul territorio di 411.784 crocieristi, fino al prossimo 22 dicembre, data di chiusura della stagione. Per il 2024sono già state programmate 159 toccate (il 10% in più rispetto a quest’anno) con la presenza stimata di 451.542 persone,.

Questa estate abbiamo avuto picchi di oltre 4.000 presenze giornaliere in porto– commenta il Presidente– nonostante ciò il sistema ha risposto bene. Presto, l’impianto di accoglienza sarà più performante ed efficace, grazie al nuovo terminal in fase di realizzazione sulla banchina 10. I lavori sono già iniziati, con l’avvio delle fondazioni, lo scheletro che supporterà la struttura e la sua funzionalità. Si tratta di un intervento complesso,- continua Patroni Griffi,- in quanto l’escavo, particolarmente profondo, si baserà su pali infissi. Stiamo utilizzando una tecnologia specialistica, all’avanguardia e sofisticata, per la realizzazione di un’infrastruttura moderna, funzionale e versatile che oltre ad essere al servizio del porto sarà fruibile anche dalla città. Una volta realizzata, l’opera non solo renderà le operazioni di imbarco/sbarco, controllo e accoglienza più fluide e confortevoli, ma contribuirà, anche, significativamente ad incrementare l’appeal del territorio. Le Compagnie crocieristiche scelgono le mete non solo in base all’attrattività dei luoghi, ma anche e soprattutto per l’infrastrutturazione di cui dispongono i porti”.

 

PORTO DI BRINDISI

La stagione crocieristica 2023, ancora in corso, conferma dati rilevanti anche per il porto di Brindisi. Il programma complessivo prevede 44 toccate, con la presenza stimata fino al 31 ottobre, data di chiusura della stagione, di 86.378 crocieristi.

Il calendario del prossimo anno, ancorché in allestimento, parla già dell’incremento del 30% con 57 approdi già schedulati e la prevista presenza di 111.899 crocieristi,

Oltre alle conferme di MSC Sinfonia, con 23 approdi, sono previste 12 toccate di Celebrity Constellation (Celebrity Cruises) e 15 di Aida Blu (AIDA Cruises).

La cassa di colmata, i cui lavori inizieranno, tra qualche giorno, a fine ottobre, darà grande impulso anche alle crociere– commenta il Presidente. Stiamo, infatti, iniziando a valutare l’avvio della conseguente gara per i nuovi accosti di Sant’Apollinare. Se non si frappongono altri impedimenti, Brindisi nel 2026 potrà essere dotata dei nuovi ormeggi e del “pennello” da 300 metri che consentirà l’attracco perfino a grandi navi di ultima generazione, anche ove alimentate a GNL. Attraccare a Sant’Apollinare- continua Patroni Griffi- significa attraccare nel centro della città. I crocieristi potranno facilmente scendere dalla nave, esplorare il territorio, effettuare gli acquisti e quindi risalire a bordo, il tutto nei tempi stimati dalle Compagnie. Brindisi e suo il territorio piacciono, e molto. I feedback che riceviamo dagli operatori sono chiarissimi. Con la realizzazione delle nuove opere è facile prevedere nel porto messapico l’esplosione di questo settore”.

 

PORTO DI MONOPOLI

Il porto di Monopoli continua ad essere una delle mete più gettonate dalle crociere lusso. Nella stagione crocieristica in corso sono stati programmati 28 approdi, con la presenza complessiva stimata di 2.217 crocieristi, fino al 29 ottobre, data di chiusura della stagione. Negli Uffici dell’Ente portuale si sta lavorando per allestire il programma del prossimo anno. Secondo le stime, anche nel porto gioiello dell’Autorità di Sistema, il calendario 2024 registrerà un aumento considerevole delle toccate.

A Monopoli, saranno i maxi yacht e le piccole navi da crociera del segmento lusso ad animare le banchine.

La nuova stazione di accoglienza turistica che abbiamo realizzato a Monopoli, attraverso il progetto Themis, è entrata a regime- commenta il  Presidente. Una struttura moderna e accogliente che ha notevolmente amplificato l’appeal del porto. Nell’immediato futuro il terminal sarà ulteriormente implementato con le apparecchiature di security, macchine radiogene e metal detector, per rendere i controlli sui crocieristi in transito più veloci e performanti, in un quadro generale di totale sicurezza. Realizzare infrastrutture e dotarle di sistemi avveniristici di controllo e gestione, continua il Presidente, significa ridurre i colli di bottiglia lungo la catena dei trasporti. La contrazione dei tempi di imbarco/sbarco consentirà agli ospiti di prolungare il loro soggiorno sul territorio, con effetti importanti sull’economia locale”.

 

In generale, il sistema di accoglienza e viabilità, nei porti dell’Adriatico meridionale, nonostante l’imponente presenza di crocieristi, passeggeri e mezzi, soprattutto nelle giornate più impegnative, ossia nel pieno della stagione turistica- quando si è registrata la contemporanea presenza in porto di navi da crociera, RO-RO e traghetti- ha retto bene e ha gestito pienamente il grande flusso di presenze, garantendo velocità e sicurezza nelle operazioni di imbarco e sbarco. Tempistica rispettata che ha consentito alle compagnie di aderire ai cronoprogrammi di viaggio e contestualmente di garantire ai passeggeri la possibilità di fruire pienamente del territorio.

Gli info-point dei porti MAM, con l’obiettivo di offrire una gestione unitaria dei presidi informativi con servizi di alta qualità e specializzazione, sono stati gestiti da UNPLI Puglia (Unione Nazionale Pro Loco D’Italia- Comitato Regionale Unpli Puglia Aps.). Durante gli approdi, oltre alle informazioni relative al territorio, i crocieristi sono stati accolti anche da iniziative di degustazione enogastronomiche con le specialità pugliesi.

Il settore delle crociere rappresenta uno degli elementi più significativi della blue economy- commenta Patroni Griffi- contribuendo in modo sostanziale al sistema produttivo del territorio. L’impatto sull’economia locale è triplo. C’è un impatto diretto: la scelta dei fornitori locali per le provvigioni sulla nave e il giro economico dei crocieristi che spendono nelle città di destinazione. Poi uno indiretto/diretto: i turisti che si sono trovati bene in una località possono decidere di tornarci. Infine, c’è quello indiretto: ossia il cosiddetto “word of mouth” (il passaparola), poiché le esperienze positive ispirano altri crocieristi a scegliere le stesse mete e le stesse compagnie. Insomma,- conclude il Presidente-, con una gestione oculata, una vision strategica e la collaborazione di tutti gli attori del territorio l’industria crocieristica può contribuire significativamente alla prosperità delle città di destinazione, creando un circolo virtuoso di arricchimento e scambio culturale, economico e sociale”.

MDF, 12 ottobre 2023

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PORTO DI BARLETTA: MARTEDÌ 26 SETTEMBRE ALLE 10.30 TAGLIO DEL NASTRO PER L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA STAZIONE DI ACCOGLIENZA PASSEGGERI THEMIS. UNA STRUTTURA LEGGERA E FRIENDLY DI COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO.

Martedì 26 settembre alle 10.30, presso il porto di Barletta, Litoranea di Ponente, Via C. Colombo, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, presenzieranno alla cerimonia di inaugurazione della nuova stazione di accoglienza turistica, realizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finanziata dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020.

 

All’evento sono state invitate le massime autorità cittadine.

 

 

 

 

 

 

MDF, 15 settembre 2023

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