L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) smentisce le notizie stampa apparse nei giorni scorsi circa il possibile interesse della azienda ACT Blade, startup per lo sviluppo di un nuovo tipo di pale eoliche innovative in tessuto, nei confronti del Capannone ex Montecatini, monumento di archeologia industriale vincolato dalla Soprintendenza- ricadente nell’area di Sant’Apollinare del porto di Brindisi- per usare la struttura come luogo dove realizzare i propri prototipi.
L’Ente non ha mai ricevuto dall’Azienda, né formalmente né informalmente, alcuna richiesta di utilizzo della struttura.
L’estate scorsa, ACT Blade aveva presentato all’AdSPMAM istanza di autorizzazione unica ZES e concessione demaniale delle aree di Sant’Apollinare, nel porto di Brindisi, come location dove realizzare i propri prototipi di pale eoliche.
L’iter amministrativo aveva dato esito positivo, sebbene l’atto non sia stato, al momento, ancora adottato, in quanto l’Ente è in attesa che la ditta perfezioni la documentazione necessaria.
Né nell’istanza, né quanto meno nelle fasi successive, alcun riferimento è stato fatto dall’azienda rispetto al possibile utilizzo del Capannone ex Montecatini, sia pur provvisoriamente, per la produzione delle pale eoliche.
“Tanto rumore per nulla– commenta il segretario generale dell’AdSPMAM, Tito Vespasiani. Nessuna istanza è stata avanzata dalla ditta, neppure informalmente; né quanto meno l’Ente ha mai ritenuto utilizzabile per altre finalità la storica struttura. Il bene è vincolato dalla Soprintedenza e presto sarà gestito dall’Amministrazione comunale di Brindisi per la realizzazione di iniziative culturali e sociali. Vogliamo tranquillizzare la cittadinanza sul fatto che, oltre a lavorare instancabilmente per gestire l’aspetto operativo del porto, –conclude il Segretario generale– l’Ente è particolarmente attivo anche nella tutela degli interessi ambientali, economici e storico-architettonici della città portuale, per garantire un futuro sostenibile e prospero alla comunità e all’ambiente circostante”.
La struttura, ricadente in area demaniale marittima, a seguito di un Protocollo d’intesa, sarà stata posta dall’Authority nella disponibilità del Comune di Brindisi che realizzerà un contenitore culturale, al servizio della città.
MDF, 6 settembre 2023
Il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE), nel proprio ruolo di Partner Progettuale, ha proposto a finanziamento il progetto Portenlight, rientrante nel programma Interreg IPA ADRION Programme (2021-2027), di cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) è Lead Beneficiary.
Se ammesso a finanziamento, potendo contare su un budget di circa 250 mila euro, l’Ente portuale intende dare nuova vita alle torri faro di Sant’Apollinare, nel porto interno di Brindisi, migliorandone al contempo l’efficienza energetica attraverso un intervento di messa in sicurezza strutturale e di efficientamento energetico mediante la sostituzione dei corpi illuminanti. In sostanza, si intende implementare il rendimento dell’impianto, rendendolo al contempo più efficace nell’illuminare le aree operative e meno impattante sul fronte ambientale.
Inoltre, in linea di continuità con la green policy attuata dall’Ente, tesa a ridurre drasticamente le emissioni inquinanti in porto, sarà acquistata un’altra auto elettrica.
Infine, saranno attuate attività di coordinamento con l’Autorità di Gestione e saranno organizzati due eventi, durante i quali verranno presentati il percorso intrapreso e i risultati ottenuti dal progetto.
IPA-ADRION (acronimo di Adriatico-Ionio) è il Programma di cooperazione territoriale europea transnazionale che coinvolge 10 stati:
Nell’ambito di questo Programma trasnfrontaliero, il progetto Portenlight si propone di affrontare le sfide legate alla sostenibilità e all’efficienza energetica delle strutture portuali che insistono nella regione adriatico-ionica, rendendole a basso tenore di carbonio.
“Negli ultimi anni lo sviluppo dei porti si è concentrato principalmente sulla costruzione di infrastrutture funzionali atte a fronteggiare l’aumento esponenziale del traffico, passeggeri e merci, senza, tuttavia, tenere in debito conto il conseguente aumento delle emissioni inquinanti in atmosfera– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Adesso finalmente la sensibilità è cambiata. Lo sviluppo infrastrutturale, cardine fondamentale su cui si basa l’economia di un Paese, cammina a braccetto con i principi di eco-sostenibilità; un binomio che sta generando opere pubbliche in grado di soddisfare le necessità delle comunità, promuovendo al contempo la protezione dell’ambiente e la salvaguardia delle risorse naturali e introducendoci verso un futuro di innovazione sempre più verde”.
Il progetto organizzerà pacchetti di lavoro (Work Package, WP) in modo da garantire linee guida condivise, principi e una visione comune tra i partner transfrontalieri. Lo schema predefinito faciliterà lo scambio di informazioni e garantirà risultati comparabili e omogenei.
I partner che hanno aderito, a parte l’AdSPMAM, Lead Partner, sono lo stesso DITNE, l’Autorità Portuale di Igoumenitsa, l’Istituto Barleti di Ricerca e Sviluppo (Albania), il Porto di Durazzo, l’Università di Sarajevo, l’Amministrazione Marittima per la Sicurezza e la gestione dei porti (Montenegro) e la Pula port Authority (Croazia).
La durata del progetto è fissata in 36 mesi.
Interreg IPA ADRION Programme (2021-2027) è finanziato dall’Unione europea con il Fondo europeo di sviluppo regionale FESR per 65.848.129 euro e col programma di assistenza alla preadesione IPA III (Instrument for Pre-Accession) per 70.840.386 euro, per un totale di risorse che ammontano a 136.688.515 euro.
L’Autorità di gestione è la Regione Emilia-Romagna.
MDF, 4 luglio 2023
Nel primo pomeriggio di lunedì 22 maggio, in caso di condizioni meteomarine adatte, MSC Crociere tornerà ad ormeggiare nel porto interno di Brindisi, di fronte alla Stazione Marittima, con MSC Sinfonia, nave che scala il porto messapico dal 10 aprile scorso.
Il risultato è il frutto di un lungo lavoro sinergico di preparazione svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) di concerto con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, i Servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori) e la Compagnia, terzo brand crocieristico al mondo e leader in Mediterraneo. Un lavoro molto articolato fatto di riunioni, di studi complessi di manovrabilità delle navi e di simulazioni che hanno attestato la compatibilità delle caratteristiche tecniche di MSC Sinfonia (tra cui il pescaggio) con quelle della struttura portuale per un ormeggio in piena sicurezza.
Valutando il fatto che la nave è più corta di 20 metri rispetto a MSC Musica che scalava a Brindisi in passato e considerando, inoltre, le ulteriori caratteristiche della nave e il supporto assicurato dalla Capitaneria di porto e dai Servizi tecnico-nautici, MSC Crociere ha deciso di far ormeggiare MSC Sinfonia nel porto interno, laddove le condizioni meteomarine dovessero consentirlo in sicurezza.
“Quando un gigante dei mari entra nel cuore della città, crocieristi e cittadini si incantano simbioticamente– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I primi con la straordinaria cartolina fatta di bellezze storico-architettoniche, i secondi con lo spettacolo offerto dalle evoluzioni di una vera e propria città galleggiante e dalla presenza di migliaia di crocieristi direttamente nel centro urbano. Una ghiotta occasione che produrrà anche un impatto positivo sull’economia e sull’immagine della comunità locale. Il porto interno ha una potenzialità inespressa che stiamo cercando di valorizzare ed esaltare con il nuovo PRP (Piano Regolatore Portuale), il cui iter, purtroppo, ha subito dei ritardi considerevoli in virtù delle posizioni contrarie assunte dall’Amministrazione comunale nella fase di verifica da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il porto interno deve vivere – conclude Patroni Griffi- ed essere quell’impulso elettrico che fa battere il cuore della Città”.
Leonardo Massa, Managing Director di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di tornare a ormeggiare nel porto interno, recando così notevoli benefici ai nostri ospiti sia in termini di accoglienza, grazie alla presenza dell’elegante terminal crociere che può collegarsi direttamente alla nave, sia in termini di vicinanza al centro storico della città raggiungibile a piedi in pochi minuti. Riteniamo infatti che il terminal e il porto siano parte integrante dell’esperienza di crociera, in grado di assicurare anche a terra uno standard di servizi in linea con quelli forniti a bordo delle nostre navi. Ringraziamo quindi tutti coloro che hanno reso possibile il nostro ritorno nel porto interno, in particolare l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto e i Servizi tecnico-nautici. Brindisi continua a rivestire un ruolo cruciale per MSC Crociere sia quale destinazione turistica dei nostri itinerari, sia quale porto d’imbarco e di sbarco scelto dal bacino d’utenza del territorio circostante che sta facendo registrare, anche quest’anno, un numero di prenotazioni in crescita e al di sopra delle nostre aspettative. Quest’anno prevediamo di movimentare a Brindisi circa 55 mila ospiti, grazie a 25 crociere settimanali che partiranno dal porto salentino ogni lunedì alla scoperta di Mykonos, Atene, Spalato e Venezia”.
Una volta superato il test di lunedì prossimo, è verosimile che gli altri approdi programmati, in condizioni metereologiche favorevoli, possano continuare ad avvenire nel porto interno con evidenti benefici non solo logistici legati alla movimentazione dei passeggeri, ma anche in termini di ritorno di immagine per la Città e per la Compagnia.
MDF, 19 maggio 2023
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il presidente e amministratore delegato di Sogesid spa, Carmelo Gallo, hanno sottoscritto una convenzione per il supporto tecnico-specialistico funzionale all’attuazione degli interventi di elettrificazione delle banchine del porto di Termoli.
Sulla base dell’accordo, Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, fornirà supporto all’Ente portuale nella redazione dei Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e del progetto di fattibilità tecnico-economica; inoltre, lo staff di Sogesid si occuperà della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e del collaudo statico e/o tecnico amministrativo per l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) nel porto di Termoli. A titolo di corrispettivo per queste attività, l’Ente portuale verserà a Sogesid un importo di circa 250 mila euro.
Il cold ironing, noto anche come “shore power“, consiste nell’approvvigionamento di energia elettrica alle navi mentre sono ormeggiate nei porti, consentendo loro di spegnere i motori diesel e di ridurre, pertanto, le emissioni di gas nocivi, come ad esempio gli ossidi di azoto (NOx) e il diossido di zolfo (SO2).
Tale tecnologia all’avanguardia è stata sviluppata come risposta all’aumento delle preoccupazioni ambientali e alle normative più rigorose in materia di emissioni. Con il cold ironing, infatti, le navi possono collegarsi direttamente ad una fonte di alimentazione a terra attraverso cavi elettrici, sfruttando l’elettricità proveniente da fonti rinnovabili o da altre fonti a basse emissioni. Ciò riduce notevolmente l’impatto ambientale delle navi ormeggiate, migliorando la qualità dell’aria e la salute pubblica nelle aree portuali.
L’AdSPMAM aveva candidato il progetto ai bandi PNNR. Il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) aveva ammesso l’opera a finanziamento, assegnando allo scalo molisano 6 milioni di euro finanziati con i fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari a integrazione dei fondi nazionali PNRR.
“L’adozione del cold ironing nei porti del nostro Sistema rappresenta una svolta ambiziosa e decisiva per affrontare il problema dell’inquinamento causato dalle navi ormeggiate– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Si tratta di una soluzione concreta per ridurre le emissioni nocive e migliorare la qualità dell’aria nelle aree portuali che porterà benefici tangibili per l’ambiente e per la salute delle comunità locali. Stiamo gettando le basi affinché in un futuro prossimo anche i collegamenti con le Isole Tremiti possano essere ad impatto zero- conclude Patroni Griffi– le batterie dei traghetti potranno essere, infatti, ricaricate direttamente in banchina. Un vantaggio enorme anche per le compagnie di navigazione che abbatteranno sensibilmente i costi legati al carburante”.
Sulla base dell’accordo, che ha una durata di tre anni, Sogesid consegnerà ad AdSPMAM la progettazione entro il prossimo 30 giugno.
La gara, di competenza dell’Ente portuale, sarà pubblicata già a fine settembre.
MDF, 18 maggio 2023
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, ha firmato questa mattina il contratto di appalto con la ditta Fenix Consorzio Stabile S.C.A.R.L. che ha vinto la gara indetta dall’Ente per l’esecuzione degli “interventi migliorativi e manutentivi presso il raccordo ferroviario di Costa Morena nel porto di Brindisi”.
Si tratta di uno snodo che riveste un’importanza strategica e funzionale rilevante per tutte le attività del porto, al servizio sia delle cosiddette “autostrade del mare” e sia della vasta ed operosa zona industriale di Brindisi.
Il progetto prevede che nello stesso intervento vengano effettuati lavori sia migliorativi dell’intera infrastruttura, sia manutentivi.
Tramite la realizzazione di tre attraversamenti carrabili, adatti al traffico frequente e pesante, distribuiti sul fascio e aventi un interasse di circa 100m, saranno migliorate funzionalità e sicurezza nell’utilizzo del piazzale di Costa Morena est, la cui parte più interna, allo stato attuale, risulta isolata rispetto agli accosti di Testata Nord e di banchina Est, per via della presenza della vasca di colmata e del fascio di binari che si sviluppa in senso longitudinale rispetto allo sporgente.
Oltre a risolvere altre criticità, peraltro, si eviteranno, anche, quei fenomeni di congestione sulle aree retrostanti delle banchine che spesso si registrano durante le operazioni portuali.
Ciascuno dei tre attraversamenti a raso sarà costituito da moduli in gomma, vulcanizzata piena (piastre), collegati tra loro per creare un passaggio di area. Il sistema modulare sarà composto da piatti singoli in gomma, uniti mediante elementi di fissaggio e garantirà il passaggio a raso da una parte all’altra dello sporgente di Costa Morena est di mezzi pesanti, financo delle imponenti gru portuali.
Le opere, come detto, saranno anche di carattere manutentivo. Nel progetto, infatti, per garantire costantemente standard di sicurezza adeguati, è prevista la sostituzione delle traverse e dei traversoni in legno ammalorati, in corrispondenza di alcuni deviatoi. Inoltre, sarà effettuata una revisione di tutti gli scambi e dei tratti di binario con curve di raggio ridotto.
Proprio per via della rilevanza degli interventi progettati, nelle more della sottoscrizione odierna del contratto, lo scorso 30 marzo, in via d’urgenza, sono stati già stati affidati i lavori.
“Il trasporto intermodale è l’anello fondamentale nella catena logistica globale, in grado di aprire le porte ad una connessione più efficiente, sostenibile e resiliente tra i modi di trasporto- commenta il presidente di Patroni Griffi. Puntiamo a rafforzare il ruolo del porto di Brindisi quale snodo competitivo e strategico nel bacino del Mediterraneo.
Un attento e costruttivo dialogo con gli operatori ci ha consentito di individuare i bisogni e le potenzialità del sistema infrastrutturale esistente e di programmare gli interventi concepiti per rendere l’infrastruttura ancora più flessibile e integrata. Gli studi di settore ci dicono, infatti, che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un “disaccoppiamento” (decoupling)” tra l’andamento del PIL e il traffico di passeggeri e merci, con quest’ultimo che ha conosciuto una crescita più veloce del PIL, in fase di ripresa. Dobbiamo, pertanto, farci trovare pronti – conclude Patroni Griffi– con una dotazione di infrastrutture e di servizi adeguata per far fronte ai trend macroeconomici in Europa e nel mondo”.
L’intervento che ha un costo di circa 815 mila euro sarà completato entro il 2 luglio prossimo, ossia 90 giorni dall’avvio dei lavori.
L’intero raccordo ferroviario portuale di Brindisi, fatta esclusione per i due binari lato sud del fascio di presa e consegna, è in esercizio e su di esso vengono effettuate le operazioni di carico materiali da autocarri su carri ferroviari, per le cui manovre l’AdSP MAM ha rilasciato una concessione di servizi a Mercitalia S.p.A..
MDF, 4 maggio 2023
Nei giorni scorsi, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile Petrolchimico e Costa Morena Est nel porto di Brindisi, ossia la cosiddetta “cassa di colmata”.
Nei giorni scorsi, infatti, il presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, nominato Commissario straordinario per l’espletamento delle attività di programmazione, progettazione, approvazione dei progetti, affidamento ed esecuzione dei lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del molo Polimeri e la foce del canale Fiume Grande, nonché per l’esecuzione del dragaggio di parte dei fondali, aveva firmato il decreto per l’emissione dell’avviso pubblico della manifestazione di interesse, sulla base del progetto definitivo, attraverso il quale individuare gli operatori economici interessati.
Le aziende, in possesso dei requisiti generali fissati nel bando, potranno inoltrare istanza di partecipazione, in deroga alle disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici, e saranno successivamente invitate, dopo la verifica e l’approvazione del progetto esecutivo, alla procedura negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori da aggiudicare con il criterio del minor prezzo, da individuare mediante ribasso percentuale sull’importo a base d’asta.
L’appalto rientra nel quadro economico dell’opera denominata “Lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del Molo polimeri e la foce del canale fiume Grande” a valere sul Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un importo di circa 43 milioni di euro. Si tratta della somma più rilevante di procedure d’appalto avviate in un porto nel sud Italia, dopo Palermo.
“E’ la regina di tutte le opere– commenta il presidente Ugo Patroni Griffi- senza la quale non potremmo avviare le azioni programmate per imprimere una svolta epocale allo sviluppo infrastrutturale dello scalo brindisino. Un intervento storico e troppo a lungo atteso inserito, dal Governo nel piano delle 15 opere ritenute indispensabili per il sistema Paese, per le quali servono tempi di realizzazione certi e ristretti. In tal senso si è indirizzato il fondamentale apporto dato alla procedura dal sottosegretario al MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), on. Tullio Ferrante, e dall’onorevole Mauro D’Attis con l’obiettivo di avviare e concludere, sull’esempio del modello Genova, un’opera che ci consentirà di procedere speditamente con il dragaggio del porto e di realizzare nuovi accosti per traghetti e navi da crociera a Sant’Apollinare”.
L’AdSPMAM, una volta realizzata la cassa di colmata, potrà avviare il dragaggio dei fondali per avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

In un sito SIN (Sito di Interesse Nazionale, caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta contaminazione), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, dal punto di vista sia finanziario sia ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.
Nel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, è stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l’aumento dell’ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a “dune” per proteggere l’area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l’area dal “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).
Un parco verde sul mare, quindi, che coprirà un’area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potrà essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L’area verde sarà, infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell’ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.
La presentazione della manifestazione di interesse dovrà pervenire entro e non oltre il 20 aprile alle ore 11.00. L’intervento dovrà essere completato entro 610 giorni.
La documentazione e le informazioni generali sono disponibili sul sito istituzionale della AdSPMAM https://www.adspmam.it/ nella pagina dedicata del Commissario https://www.adspmam.it/commissario-straordinario/ e sulla piattaforma telematica “TuttoGare” all’indirizzo: https://gare.adspmam.it/albo_fornitori/id6375-dettaglio
Fondamentale, nel lungo e complesso procedimento avviato nel 2017, l’apporto fornito dal sottosegretario al MIT, on. Tullio Ferrante, e dal parlamentare brindisino, on. Mauro D’Attis, i cui interventi ufficiali sull’argomento si riportano di seguito.
ON. TULLIO FERRANTE
“Ieri è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per i “Lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del Molo polimeri e la foce del canale fiume Grande”. Tale intervento rientra nel Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al PNRR, per un importo di circa 35 milioni di euro. Sono molto soddisfatto che l’attività di coordinamento da me svolta su tale opera commissariata, in sinergia con il Commissario straordinario Ugo Patroni Griffi, abbia trovato concretezza nella pubblicazione dell’avviso. Sono certo che, una volta avviato il primo lotto, si procederà poi celermente con il completamento dell’opera, per la realizzazione della quale notevole è stato il contributo politico dell’amico deputato Mauro D’Attis; opera che, una volta completata, comporterà indubbi benefici nella gestione dei traffici di merci nel porto di Brindisi ed un importante impatto sul tessuto socio/economico dell’intera area”.
ON.MAURO D’ATTIS
PORTO DI BRINDISI, D’ATTIS (FI): “PUBBLICATA GARA PER VASCA DI COLMATA, DA OGGI STUDI SU OPPORTUNITÀ DI ALLARGAMENTO DEL CANALE PIGONATI”*
Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis.
“Oggi ho partecipato alla riunione per alcuni interventi nel porto di Brindisi, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Abbiamo finalmente affrontato seriamente la questione della possibilità di allargare il canale Pigonati. La conclusione di questo primo incontro è di avviare gli studi tecnici di fattibilità dell’opera e di valutazione sulla sua reale utilità: si tratta di un passaggio essenziale per accantonare ogni pregiudizio sia di coloro che militano per il “sì” all’opera sia di coloro che sono nel campo avverso. Detto ciò, non posso che essere particolarmente contento anche perché oggi prende il via un intervento che ho seguito e seguo con la massima attenzione: è stata pubblicata la gara per la cosiddetta ‘vasca di colmata’ del porto di Brindisi, opera gestita dal Commissario Ugo Patroni Griffi e sulla quale c’è grande attenzione del collega sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante . Il potenziamento infrastrutturale dello scalo portuale è una priorità, una scelta strategica che rivendichiamo e di cui tutto il territorio beneficerà in termini di crescita economia e occupazionale”.
MDF, 16 marzo 2023