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ADSPMAM: CALENDARI 2024 IN DOPPIA CIFRA PER TUTTI I PORTI CROCIERISTICI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE. AL SEA TRADE CRUISE EUROPE, IN CORSO DI SVOLGIMENTO AD AMBURGO, L’ENTE PUNTA A RIVOLUZIONARE IL SETTORE, PROMUOVENDO LE NUOVE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI AVVIATE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) è presente ad Amburgo per il «Sea Trade Cruise Europe », in corso di svolgimento all’interno della “Hamburg Messe und Congress“, la rinomata area espositiva della metropoli tedesca, fino a venerdì 8 settembre, con l’obiettivo di promuovere a compagnie, acquirenti, esperti e professionisti del settore crocieristico marittimo i porti del proprio Sistema.

L’AdSPMAM fa parte dello stand della collettiva italiana “CruiseItaly – one country, many destinations”, organizzata da Assoporti, l’associazione che riunisce i porti italiani.

L’evento, inaugurato nella giornata di ieri, sta già registrando un elevato numero di presenze specializzate, compagnie di crociera e stampa internazionale con le quali la delegazione dell’Ente, guidata dal presidente Ugo Patroni Griffi, sta attivamente promuovendo le destinazioni turistiche più attrattive e i must see del nostro territorio, dal Gargano al basso Salento.

Nel corso dei numerosi incontri, inoltre, vengono presentati i nuovi itinerari esperienziali formulati per le compagnie di crociera del segmento luxury, un settore in crescente espansione nei porti dell’Adriatico meridionale; nonchè le nuove facilities (le infrastrutture e i servizi a supporto dei processi del core business) dedicate specificatamente al settore.

I calendari 2024 sono pronti e saranno in doppia cifra, in tutti i porti crocieristici, grandi e minori, del nostro Sistema– commenta il Presidente. Stiamo illustrando al mondo della crocieristica come si presenteranno, nell’immediato futuro, i nostri scali con il completamento delle dotazioni infrastrutturali che abbiamo avviato o che stiamo sviluppando. E’ straordinario constatare come l’appeal per i nostri porti sia letteralmente schizzato, soprattutto per il porto di Brindisi, dove le compagnie ,oltre ad avere la prospettiva di utilizzare le nuove infrastrutture, potranno contare anche sulla possibilità di bunkeraggio con i carburanti di transizione, finalizzati a ridurre le emissioni nocive e migliorare la qualità dell’aria nelle zone portuali e lungo le rotte di navigazione”.

 

Nel corso dell’evento, inoltre, l’AdSPMAM ha presentato e promosso alle compagnie crocieristiche i fam trip (abbreviazione di “familiarization trip”) che si terranno nei mesi di ottobre e di novembre.

Si tratta di viaggi organizzati che hanno l’obiettivo di proporre agli executive delle compagnie crocieristiche e ai decision maker di familiarizzare con le nostre infrastrutture portuali, le destinazioni turistiche, le strutture alberghiere, le attrazioni, o i servizi in loco, con l’obiettivo principale di fornire una comprensione approfondita della destinazione e dei servizi e quindi attrarre le loro scelte.

 

Tale iniziativa di fatto concluderà l’intensa attività di promozione internazionale dei degli scali dell’Adriatico meridionale portata avanti nell’ultimo anno.

 

 

MDF, 7 settembre 2023

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PORTO DI BRINDISI: NESSUNA RICHIESTA, NÉ FORMALE NÉ INFORMALE. L’ADSPMAM SMENTISCE LE NOTIZIE SUL POSSIBILE INTERESSE DI ACT BLADE AD UTILIZZARE L’EX CAPANNONE MONTECATINI, DI SANT’APOLLINARE. “TANTO RUMORE PER NULLA”.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) smentisce le notizie stampa apparse nei giorni scorsi circa il possibile interesse della azienda ACT Blade, startup per lo sviluppo di un nuovo tipo di pale eoliche innovative in tessuto, nei confronti del Capannone ex Montecatini, monumento di archeologia industriale vincolato dalla Soprintendenza- ricadente nell’area di Sant’Apollinare del porto di Brindisi- per usare la struttura come luogo dove realizzare i propri prototipi.

 

L’Ente non ha mai ricevuto dall’Azienda, né formalmente né informalmente, alcuna richiesta di utilizzo della struttura.

 

L’estate scorsa, ACT Blade aveva presentato all’AdSPMAM istanza di autorizzazione unica ZES e concessione demaniale delle aree di Sant’Apollinare, nel porto di Brindisi, come location dove realizzare i propri prototipi di pale eoliche.

 

L’iter amministrativo aveva dato esito positivo, sebbene l’atto non sia stato, al momento, ancora adottato, in quanto l’Ente è in attesa che la ditta perfezioni la documentazione necessaria.

 

Né nell’istanza, né quanto meno nelle fasi successive, alcun riferimento è stato fatto dall’azienda rispetto al possibile utilizzo del Capannone ex Montecatini, sia pur provvisoriamente, per la produzione delle pale eoliche.

 

Tanto rumore per nulla– commenta  il segretario generale dell’AdSPMAM, Tito Vespasiani. Nessuna istanza è stata avanzata dalla ditta, neppure informalmente; né quanto meno l’Ente ha mai ritenuto utilizzabile per altre finalità la storica struttura. Il bene è vincolato dalla Soprintedenza e presto sarà gestito dall’Amministrazione comunale di Brindisi per la realizzazione di iniziative culturali e sociali. Vogliamo tranquillizzare la cittadinanza sul fatto che, oltre a lavorare instancabilmente per gestire l’aspetto operativo del porto, –conclude il Segretario generale– l’Ente è particolarmente attivo anche nella tutela degli interessi ambientali, economici e storico-architettonici della città portuale, per garantire un futuro sostenibile e prospero alla comunità e all’ambiente circostante”.

 

La struttura, ricadente in area demaniale marittima, a seguito di un Protocollo d’intesa, sarà stata posta dall’Authority nella disponibilità del Comune di Brindisi che realizzerà un contenitore culturale, al servizio della città.

 

 

MDF, 6 settembre 2023

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PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM IMPEGNATA IN PRIMA LINEA VERSO L’ECOSOSTENIBILITÀ DEI PORTI DEL PROPRIO SISTEMA. PROPOSTO A FINANZIAMENTO IL PROGETTO PORTENLIGHT, DEL PROGRAMMA INTERREG IPA ADRION PROGRAMME (2021-2027). TRA GLI INTERVENTI PREVISTI, IL RIPRISTINO E L’EFFICIENTAMENTO DELLE TORRI FARO DI SANT’APOLLINARE.

Il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE), nel proprio ruolo di Partner Progettuale, ha proposto a finanziamento il progetto Portenlight, rientrante nel programma Interreg IPA ADRION Programme (2021-2027), di cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) è Lead Beneficiary.

Se ammesso a finanziamento, potendo contare su un budget di circa 250 mila euro, l’Ente portuale intende dare nuova vita alle torri faro di Sant’Apollinare, nel porto interno di Brindisi, migliorandone al contempo l’efficienza energetica attraverso un intervento di messa in sicurezza strutturale e di efficientamento energetico mediante la sostituzione dei corpi illuminanti. In sostanza, si intende implementare il rendimento dell’impianto, rendendolo al contempo più efficace nell’illuminare le aree operative e meno impattante sul fronte ambientale.

Inoltre, in linea di continuità con la green policy attuata dall’Ente, tesa a ridurre drasticamente le emissioni inquinanti in porto, sarà acquistata un’altra auto elettrica.

Infine, saranno attuate attività di coordinamento con l’Autorità di Gestione e saranno organizzati due eventi, durante i quali verranno presentati il percorso intrapreso e i risultati ottenuti dal progetto.

 

IPA-ADRION (acronimo di Adriatico-Ionio) è il Programma di cooperazione territoriale europea transnazionale che coinvolge 10 stati:

  • 4 stati membri dell’Unione europea: Italia, Slovenia, Croazia e Grecia
  • 5 stati IPA III (Strumento di assistenza ai Paesi in preadesione): Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia
  • 1 stato non membro dell’Unione europea: Repubblica di San Marino.

 

Nell’ambito di questo Programma trasnfrontaliero, il progetto Portenlight si propone di affrontare le sfide legate alla sostenibilità e all’efficienza energetica delle strutture portuali che insistono nella regione adriatico-ionica, rendendole a basso tenore di carbonio.

Negli ultimi anni lo sviluppo dei porti si è concentrato principalmente sulla costruzione di infrastrutture funzionali atte a fronteggiare l’aumento esponenziale del traffico, passeggeri e merci, senza, tuttavia, tenere in debito conto il conseguente aumento delle emissioni inquinanti in atmosfera– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Adesso finalmente la sensibilità è cambiata. Lo sviluppo infrastrutturale, cardine fondamentale su cui si basa l’economia di un Paese, cammina a braccetto con i principi di eco-sostenibilità; un binomio che sta generando opere pubbliche in grado di soddisfare le necessità delle comunità, promuovendo al contempo la protezione dell’ambiente e la salvaguardia delle risorse naturali e introducendoci verso un futuro di innovazione sempre più verde”.

 

Il progetto organizzerà pacchetti di lavoro (Work Package, WP) in modo da garantire linee guida condivise, principi e una visione comune tra i partner transfrontalieri. Lo schema predefinito faciliterà lo scambio di informazioni e garantirà risultati comparabili e omogenei.

I partner che hanno aderito, a parte l’AdSPMAM, Lead Partner, sono lo stesso DITNE, l’Autorità Portuale di Igoumenitsa, l’Istituto Barleti di Ricerca e Sviluppo (Albania), il Porto di Durazzo, l’Università di Sarajevo, l’Amministrazione Marittima per la Sicurezza e la gestione dei porti (Montenegro) e la Pula port Authority (Croazia).

La durata del progetto è fissata in 36 mesi.

Interreg IPA ADRION Programme (2021-2027) è finanziato dall’Unione europea con il Fondo europeo di sviluppo regionale FESR per 65.848.129 euro e col programma di assistenza alla preadesione IPA III (Instrument for Pre-Accession) per 70.840.386 euro, per un totale di risorse che ammontano a 136.688.515 euro.

L’Autorità di gestione è la Regione Emilia-Romagna.

 

MDF, 4 luglio 2023

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PORTO DI BRINDISI E PORTO DI MANFREDONIA: PROMESSE MANTENUTE E TEMPI RISPETTATI. L’ADSPMAM AVVIA APPALTI PER CIRCA 250 MILIONI DI EURO. I PORTI DI BRINDISI E MANFREDONIA AVVOLTI DA UNO TSUNAMI DI INNOVAZIONE INFRASTRUTTURALE.

Banda dei Loghi

 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), nei giorni scorsi, ha pubblicato due bandi di manifestazione di interesse e un bando di gara per le opere finanziate nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per un importo complessivo di 246 milioni di euro.

 

Si tratta di tre opere che rivestono un’importanza strategica determinante per i due scali adriatici.

 

Nello specifico:

 

Porto Isola di Manfredonia- lavori di recupero e rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali (BAF)– E’ stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse finalizzato all’affidamento mediante procedura negoziata, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’appalto prevede l’esecuzione di lavori manutentivi di risanamento corticale delle strutture in calcestruzzo armato, nonché la progettazione esecutiva e la esecuzione dei lavori di rifunzionalizzazione, consolidamento strutturale, miglioramento sismico, compresa l’esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti, ponendo successivamente a gara il progetto definitivo validato. Il quadro economico complessivo è 121 milioni, mentre il termine di ricevimento delle manifestazioni di interesse è fissato al 27 luglio. I soggetti che avranno manifestato interesse e avranno dimostrato i titoli saranno invitati a presentare l’offerta tecnico-economica.

 

Porto di Brindisi- opera commissariata, banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est- L’opera era stata suddivisa in due lotti. Il primo, era già stato avviato nello scorso mese di marzo e prevede la realizzazione della cassa entro la quale far confluire i fanghi e i sedimenti rivenienti dal dragaggio dai fondali. Il quadro economico è di 43 milioni di euro. La procedura è già in fase di aggiudicazione dell’intervento: il seggio di gara ha terminato l’esame delle offerte economiche ricevute, definito la graduatoria provvisoria e avviato i soccorsi istruttori, essendosi avvalso della facoltà dell’inversione procedimentale. Per l’autunno contratto e avvio lavori.

Per il Secondo lotto (i dragaggi)- E’ stato pubblicato l’avviso per la manifestazione interesse finalizzato all’affidamento mediante procedura negoziata, da aggiudicare con il criterio del minor prezzo, nei limiti e secondo le modalità previste nell’avviso e nella documentazione progettuale, per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est. Il quadro economico complessivo è di oltre 18 milioni di euro, mentre il termine di ricevimento offerte è fissato al 31 agosto.

 

Porto di Brindisi. Banchinamento e recupero funzionale dei piazzali della colmata di Capo Bianco (ex British gas) – è stata bandita una gara appalto integrato complesso, con aggiudicazione sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per il recupero funzionale di una struttura esistente (colmata “British Gas” in area Capo Bianco) e il completamento della infrastrutturazione per ottenere la piena funzionalità di aree al momento non utilizzabili. L’area rientra nel più ampio sistema di Zona Economica Speciale (ZES) Interregionale Adriatica (Puglia- Molise) ed è stata perimetrata come Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD): uno spazio che, pur essendo sempre appartenente al territorio doganale dello Stato, consente, a determinate condizioni, l’esenzione dalle “imposte doganali” del transito delle merci in entrata e in uscita. In sostanza, un punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia, finalizzato ad incentivare gli scambi internazionali di merci, attraverso un regime speciale di tributi doganali. Nella ZFD le Imprese del territorio godranno dell’opportunità di stoccare, manipolare e trasformare le merci, in sospensione dei diritti doganali. La rilevanza di tale intervento, e di un suo sviluppo in tempi rapidi, è ancor più marcata dall’attuale contesto storico cittadino di transizione energetica e di urgente rilancio della economia locale. Il quadro economico complessivo è di 65 milioni euro, mentre il termine di ricevimento offerte è fissato al 18 settembre.

 

Abbiamo centrato e rispettato pienamente i termini del PNRR e le promesse che avevamo fatto ai territori, commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I nostri Dipartimenti, Tecnico e Amministrativo cui va il mio enorme plauso, hanno dimostrato un impegno esemplare per la gigantesca mole di lavoro cui si sono sottoposti, per la progettazione realizzata, per l’impegno nell’acquisizione delle autorizzazioni e la capacità di sintesi e di dialogo con le Amministrazioni interessate. Tutto al fine di rispettare i termini perentori entro cui avviare le procedure, cioè la giornata di oggi. E così oggi,- conclude Patroni Griffi,- mentre in altre aree del Paese si cercano soluzioni alla scadenza fallita, frutto di una burocrazia complessa e talvolta lenta, per noi è una giornata storica e di festa. Queste opere, inatti, saranno uno tsunami di innovazione infrastrutturale epocale per i due porti del nostro Sistema.

Abbiamo ottenuto un risultato storico che porterà nel territorio una  cifra considerevole: 250 milioni di euro, attraverso i quali attueremo interventi  strategici per Manfredonia e per Brindisi, con riflessi rilevanti sull’intera economia regionale– commenta il segretario generale di AdSPMAM, Tito Vespasiani. Un risultato reso possibile dalla esistenza delle Autorità di Sistema che hanno consentito di integrare tutte le forze presenti all’interno delle singole Autorità in un unico Ente. Abbiamo saputo fare veramente sistema- conclude Vespasiani– il nostro gioco di squadra ci ha portato ad una vittoria così eclatante”.

 

Per l’opera di recente finanziata per 6 milioni di euro, il cold ironig di Termoli, si è in fase di progettazione; in questo caso il termine per l’avvio selettivo è  fissato al 30 settembre.

 

I tre bandi sono consultabili sul sito istituzionale dell’Ente, attraverso i seguenti link

BAF

https://gare.adspmam.it/albo_fornitori/dettaglio.php?codice=21

VASCA COLMATA II LOTTO (OPERA COMMISSARIATA)

https://gare.adspmam.it/albo_fornitori/dettaglio.php?codice=20

CAPOBIANCO

https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=811

 

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MDF, 30 giugno 2023

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ADSPMAM: SI CHIUDE IL PRIMO QUADRIMESTRE CON UNA PAGELLA ECCELLENTE NEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE. I NUMERI REGISTRATI SINO AD APRILE DIMOSTRANO CHE IL SISTEMA HA ATTRATTO E GESTITO 1461 ACCOSTI E PIÙ DI 6,5 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCE. OGNI GIORNO QUASI 1000 VEICOLI SI IMBARCANO/SBARCANO NEI PORTI MAM.

I porti dell’Adriatico meridionale chiudono il primo quadrimestre dell’anno con una pagella brillante che lascia presagire una stagione turistica da record.

Da inizio anno e fino ad aprile, infatti, complessivamente l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha registrato, nei porti del proprio Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) 1461 accosti, quasi il 22% in più rispetto al 2022, la movimentazione di più di 6,5 milioni di tonnellate di merce (+6,2% rispetto all’anno precedente), nonché una movimentazione complessiva di veicoli pesanti di 111.000 unità, con una crescita generale del 14% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo che si traduce in una media giornaliera di quasi 1000 veicoli pesanti imbarcati/sbarcati nei porti dell’Adriatico meridionale.

Tali statistiche che ricalcano le performance dell’anno d’oro del Sistema, il 2019, impongono all’Ente l’obiettivo di superarle.

 

Il fervore economico finora registrato si riflette anche sul flusso dei passeggeri dei traghetti che con più di 300mila passeggeri in 4 mesi arriva al +18,6% rispetto all’anno precedente.

 

A tale successo contribuisce ogni porto con le proprie peculiarità.

 

PORTO DI BARI

L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito già 643 accosti. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2,6 milioni di tonnellate di merci, pari al +13% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il comparto delle rinfuse solide e dei cereali segna l’incremento più importante, +60% rispetto all’anno scorso.

Le rinfuse solide comprendono merci come minerali, carbone, ghiaia, sabbia e altri materiali di questo tipo, mentre i cereali includono prodotti come grano, mais, riso e altri cereali. Un simile incremento è senza dubbio un segnale positivo, non solo per il porto ma per tutta l’economia circostante, atteso che dimostra una maggiore richiesta di tali prodotti sul mercato, italiano e straniero.

Nel periodo in esame, inoltre, sono transitati quasi 65mila tra camion e trailers e più di 20mila TEU. Con un totale di 211.260 passeggeri il porto di Bari registra un trend positivo anche in questo comparto, superando il 2022 del +12%.

 

 

PORTO DI BRINDISI

Voto positivo anche per il porto di Brindisi, dove si registra la crescita esponenziale del +90%, rispetto all’anno precedente, delle crociere, ripartite sin dalla bassa stagione.

Rispetto allo stesso periodo del 2022, inoltre, cresce notevolmente sia il flusso dei passeggeri traghetti che con più di 100mila passeggeri raggiunge il +54%, sia il numero degli accosti, +6,3% circa, superando il traguardo delle 500 toccate delle unità Ro-Ro. Nei primi 4 mesi dell’anno, inoltre, le navi hanno movimentato oltre 46.000 mezzi, un dato che si traduce in una crescita del +31%; aspetto, questo, particolarmente significativo che incorona Brindisi quale hub strategico nel network delle Autostrade del Mare. Il porto, infatti, in questi primi mesi dell’anno, ha movimentato più di 3 milioni di tonnellate di merce, segnando un trend positivo del +2,4% rispetto all’anno precedente e ciò nonostante le 300 mila tonnellate di carbone in meno arrivate nello scalo messapico per via del processo di decarbonizzazione in atto nella centrale Enel.

 

PORTO DI MONOPOLI

Voto più che positivo, anche, per Monopoli. Oltre alla conferma di essere una delle mete preferite dai crocieristi del segmento lusso, il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale con i suoi 34 accosti spicca, nel periodo di analisi, per via dell’aumento del +460% delle merci in colli movimentate.

 

PORTO DI MANFREDONIA

Numeri in crescita e ruolo di spicco nel traffico merci del Tavoliere delle Puglie per il porto di Manfredonia. Da gennaio ad aprile, infatti, sono state registrate 62 toccate nave, +22%circa rispetto all’anno precedente e un aumento del traffico totale merci del +4% circa. Sono più di 200mila le tonnellate movimentate, in particolare le rinfuse solide che crescono del 3% circa rispetto all’anno precedente.

 

PORTO DI BARLETTA

Anche il porto di Barletta registra una performance decisamente positiva, visto che risultano in ripresa sia gli accosti, arrivati a 64, pari al 7% in più rispetto al 2022, sia le tonnellate di rinfuse movimentate, più di 260mila che portano il trend di crescita rispetto all’anno precedente al +22% e trascinano il porto a superare i livelli di attività del 2019 del +2%.

 

PORTO DI TERMOLI

Numeri in crescita anche nel porto di Termoli. Da gennaio ad aprile sono 155 le navi entrate nello scalo molisano, numero che si traduce in un +6% rispetto al 2022. Il dato più significativo è riferito all’aumento del +54% del general cargo. Il risultato indica una maggiore diversificazione delle merci movimentate dal porto, con un vantaggio in termini di resilienza economica, in quanto lo scalo risulta essere meno dipendente da un singolo settore o tipo di merce. La diversificazione delle merci, infatti, può ridurre i rischi e creare un ambiente commerciale più robusto e sostenibile.

 

Siamo impegnati su tutti e sei i fronti per garantire a tutti i nostri scali, un sistema elevato di infrastrutturazione e di servizi- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per sostenere l’aumento dei traffici portuali e attrarne di nuovi, infatti, è necessario anche un adeguato sviluppo infrastrutturale. I porti devono essere in grado di gestire volumi di merci sempre maggiori, garantendo un flusso fluido e veloce delle operazioni portuali. Ciò richiede investimenti in nuove attrezzature, ampliamento delle banchine, miglioramenti delle infrastrutture stradali e ferroviarie connesse al porto, nonché l’implementazione di tecnologie avanzate per ottimizzare le operazioni portuali. Nella affannosa gara di competitività a cui partecipano gli scali del bacino del Mediterraneo è necessario non arenarsi né restare indietro – conclude Patroni Griffi- perché i porti rappresentano la colonna  vertebrale dell’economia di un Paese”.

 

I dati relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali degli scali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti e immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime. I dati complessivi vengono poi elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’AdSPMAM per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

 

MDF, 24 maggio  2023

 

 

 

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PORTO DI BRINDISI: MSC CROCIERE TORNA AD ORMEGGIARE NEL PORTO INTERNO. LUNEDÌ 22 MAGGIO IL PRIMO TEST CON MSC SINFONIA. PREMIATO IL GRANDE LAVORO SINERGICO TRA ADSPMAM, CAPITANERIA DI PORTO, SERVIZI TECNICO-NAUTICI E COMPAGNIA.

Nel primo pomeriggio di lunedì 22 maggio, in caso di condizioni meteomarine adatte, MSC Crociere tornerà ad ormeggiare nel porto interno di Brindisi, di fronte alla Stazione Marittima, con MSC Sinfonia, nave che scala il porto messapico dal 10 aprile scorso.

Il risultato è il frutto di un lungo lavoro sinergico di preparazione svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) di concerto con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, i Servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori) e la Compagnia, terzo brand crocieristico al mondo e leader in Mediterraneo. Un lavoro molto articolato fatto di riunioni, di studi complessi di manovrabilità delle navi e di simulazioni che hanno attestato la compatibilità delle caratteristiche tecniche di MSC Sinfonia (tra cui il pescaggio) con quelle della struttura portuale per un ormeggio in piena sicurezza.

 

Valutando il fatto che la nave è più corta di 20 metri rispetto a MSC Musica che scalava a Brindisi in passato e considerando, inoltre, le ulteriori caratteristiche della nave e il supporto assicurato dalla Capitaneria di porto e dai Servizi tecnico-nautici, MSC Crociere ha deciso di far ormeggiare MSC Sinfonia nel porto interno, laddove le condizioni meteomarine dovessero consentirlo in sicurezza.

Quando un gigante dei mari entra nel cuore della città, crocieristi e cittadini si incantano simbioticamente– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I primi con la straordinaria cartolina fatta di bellezze storico-architettoniche, i secondi con lo spettacolo offerto dalle evoluzioni di una vera e propria città galleggiante e dalla presenza di migliaia di crocieristi direttamente nel centro urbano. Una ghiotta occasione che produrrà anche un impatto positivo sull’economia e sull’immagine della comunità locale. Il porto interno ha una potenzialità inespressa che stiamo cercando di valorizzare ed esaltare con il nuovo PRP (Piano Regolatore Portuale), il cui iter, purtroppo, ha subito dei ritardi considerevoli in virtù delle posizioni contrarie assunte dall’Amministrazione comunale nella fase di verifica da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il porto interno deve vivere – conclude Patroni Griffi- ed essere quell’impulso elettrico che fa battere il cuore della Città”.

Leonardo Massa, Managing Director di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di tornare a ormeggiare nel porto interno, recando così notevoli benefici ai nostri ospiti sia in termini di accoglienza, grazie alla presenza dell’elegante terminal crociere che può collegarsi direttamente alla nave, sia in termini di vicinanza al centro storico della città raggiungibile a piedi in pochi minuti. Riteniamo infatti che il terminal e il porto siano parte integrante dell’esperienza di crociera, in grado di assicurare anche a terra uno standard di servizi in linea con quelli forniti a bordo delle nostre navi. Ringraziamo quindi tutti coloro che hanno reso possibile il nostro ritorno nel porto interno, in particolare l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto e i Servizi tecnico-nautici. Brindisi continua a rivestire un ruolo cruciale per MSC Crociere sia quale destinazione turistica dei nostri itinerari, sia quale porto d’imbarco e di sbarco scelto dal bacino d’utenza del territorio circostante che sta facendo registrare, anche quest’anno, un numero di prenotazioni in crescita e al di sopra delle nostre aspettative. Quest’anno prevediamo di movimentare a Brindisi circa 55 mila ospiti, grazie a 25 crociere settimanali che partiranno dal porto salentino ogni lunedì alla scoperta di Mykonos, Atene, Spalato e Venezia”.

 

Una volta superato il test di lunedì prossimo, è verosimile che gli altri approdi programmati, in condizioni metereologiche favorevoli, possano continuare ad avvenire nel porto interno con evidenti benefici non solo logistici legati alla movimentazione dei passeggeri, ma anche in termini di ritorno di immagine  per la Città e per la Compagnia.

 

MDF, 19 maggio 2023

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PORTO DI TERMOLI: ADSPMAM E SOGESID SOTTOSCRIVONO UNA CONVENZIONE PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI ELETTRIFCAZIONE DELLE BANCHINE DEL PORTO. IL COLD IRONING, IN FUTURO, POTRÀ CONSENTIRE ANCHE I COLLEGAMENTI CON LE TREMITI AD IMPATTO AMBIENTALE ZERO.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il presidente e amministratore delegato di Sogesid spa, Carmelo Gallo, hanno sottoscritto una convenzione per il supporto tecnico-specialistico funzionale all’attuazione degli interventi di elettrificazione delle banchine del porto di Termoli.

Sulla base dell’accordo, Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, fornirà supporto all’Ente portuale nella redazione dei Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e del progetto di fattibilità tecnico-economica; inoltre, lo staff di Sogesid si occuperà della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e del collaudo statico e/o tecnico amministrativo per l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) nel porto di Termoli. A titolo di corrispettivo per queste attività, l’Ente portuale verserà a Sogesid un importo di circa 250 mila euro.

Il cold ironing, noto anche come “shore power“, consiste nell’approvvigionamento di energia elettrica alle navi mentre sono ormeggiate nei porti, consentendo loro di spegnere i motori diesel e di ridurre, pertanto, le emissioni di gas nocivi, come ad esempio gli ossidi di azoto (NOx) e il diossido di zolfo (SO2).

Tale tecnologia all’avanguardia è stata sviluppata come risposta all’aumento delle preoccupazioni ambientali e alle normative più rigorose in materia di emissioni. Con il cold ironing, infatti, le navi possono collegarsi direttamente ad una fonte di alimentazione a terra attraverso cavi elettrici, sfruttando l’elettricità proveniente da fonti rinnovabili o da altre fonti a basse emissioni. Ciò riduce notevolmente l’impatto ambientale delle navi ormeggiate, migliorando la qualità dell’aria e la salute pubblica nelle aree portuali.

L’AdSPMAM aveva candidato il progetto ai bandi PNNR. Il MIT  (Ministero Infrastrutture e Trasporti) aveva ammesso l’opera a finanziamento, assegnando allo scalo molisano 6 milioni di euro finanziati con i fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari a integrazione dei fondi nazionali PNRR.

L’adozione del cold ironing nei porti del nostro Sistema rappresenta una svolta ambiziosa e decisiva per affrontare il problema dell’inquinamento causato dalle navi ormeggiate– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Si tratta di una soluzione concreta per ridurre le emissioni nocive e migliorare la qualità dell’aria nelle aree portuali che porterà benefici tangibili per l’ambiente e per la salute delle comunità locali. Stiamo gettando le basi affinché in un futuro prossimo anche i collegamenti con le Isole Tremiti possano essere ad impatto zero- conclude Patroni Griffi– le batterie dei traghetti potranno essere, infatti, ricaricate direttamente in banchina. Un vantaggio enorme anche per le compagnie di navigazione che abbatteranno sensibilmente i costi legati al carburante”.

Sulla base dell’accordo, che ha una durata di tre anni, Sogesid consegnerà ad AdSPMAM la progettazione entro il prossimo 30 giugno.

La gara, di competenza dell’Ente portuale, sarà pubblicata già a fine settembre.

 

 

 

MDF, 18 maggio 2023

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PORTO DI BRINDISI: ENTRO IL 2 LUGLIO PROSSIMO, IL RACCORDO FERROVIARIO DI COSTA MORENA SARÀ PIÙ FUNZIONALE ED EFFICIENTE. FIRMATO OGGI IL CONTRATTO D’APPALTO CON LA DITTA AGGIUDICATARIA. PREVISTA LA REALIZZAZIONE DI TRE ATTRAVERSAMENTI IN GOMMA, PER METTERE IN COLLEGAMENTO DIRETTO IL PIAZZALE E LA BANCHINA.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, ha firmato questa mattina il contratto di appalto con la ditta Fenix Consorzio Stabile S.C.A.R.L. che ha vinto la gara indetta dall’Ente per l’esecuzione degli “interventi migliorativi e manutentivi presso il raccordo ferroviario di Costa Morena nel porto di Brindisi”.

 

Si tratta di uno snodo che riveste un’importanza strategica e funzionale rilevante per tutte le attività del porto, al servizio sia delle cosiddette “autostrade del mare” e sia della vasta ed operosa zona industriale di Brindisi.

 

Il progetto prevede che nello stesso intervento vengano effettuati lavori sia migliorativi dell’intera infrastruttura, sia manutentivi.

 

Tramite la realizzazione di tre attraversamenti carrabili, adatti al traffico frequente e pesante, distribuiti sul fascio e aventi un interasse di circa 100m, saranno migliorate funzionalità e sicurezza nell’utilizzo del piazzale di Costa Morena est, la cui parte più interna, allo stato attuale, risulta isolata rispetto agli accosti di Testata Nord e di banchina Est, per via della presenza della vasca di colmata e del fascio di binari che si sviluppa in senso longitudinale rispetto allo sporgente.

 

Oltre a risolvere altre criticità, peraltro, si eviteranno, anche, quei fenomeni di congestione sulle aree retrostanti delle banchine che spesso si registrano durante le operazioni portuali.

 

Ciascuno dei tre attraversamenti a raso sarà costituito da moduli in gomma, vulcanizzata piena (piastre), collegati tra loro per creare un passaggio di area. Il sistema modulare sarà composto da piatti singoli in gomma, uniti mediante elementi di fissaggio e garantirà il passaggio a raso da una parte all’altra dello sporgente di Costa Morena est di mezzi pesanti, financo delle imponenti gru portuali.

 

Le opere, come detto, saranno anche di carattere manutentivo. Nel progetto, infatti, per garantire costantemente standard di sicurezza adeguati, è prevista la sostituzione delle traverse e dei traversoni in legno ammalorati, in corrispondenza di alcuni deviatoi. Inoltre, sarà effettuata una revisione di tutti gli scambi e dei tratti di binario con curve di raggio ridotto.

 

Proprio per via della rilevanza degli interventi progettati, nelle more della sottoscrizione odierna del contratto, lo scorso 30 marzo, in via d’urgenza, sono stati già stati affidati i lavori.

 

“Il trasporto intermodale è l’anello fondamentale nella catena logistica globale, in grado di aprire le porte ad una connessione più efficiente, sostenibile e resiliente tra i modi di trasporto- commenta il presidente di Patroni Griffi. Puntiamo a rafforzare il ruolo del porto di Brindisi quale snodo competitivo e strategico nel bacino del Mediterraneo.

 

Un attento e costruttivo dialogo con gli operatori ci ha consentito  di  individuare i bisogni e le potenzialità del sistema infrastrutturale esistente e  di programmare gli interventi concepiti per rendere l’infrastruttura ancora più flessibile e integrata. Gli studi di settore ci dicono, infatti, che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un “disaccoppiamento” (decoupling)” tra l’andamento del PIL e il traffico di passeggeri e merci, con quest’ultimo che ha conosciuto una crescita più veloce del PIL, in fase di ripresa. Dobbiamo, pertanto, farci trovare pronti – conclude Patroni Griffi– con una dotazione di infrastrutture e di servizi adeguata per far fronte ai trend macroeconomici in Europa e nel mondo”.

 

L’intervento che ha un costo di circa 815 mila euro sarà completato entro il 2 luglio prossimo, ossia 90 giorni dall’avvio dei lavori.

 

L’intero raccordo ferroviario portuale di Brindisi, fatta esclusione per i due binari lato sud del fascio di presa e consegna, è in esercizio e su di esso vengono effettuate le operazioni di carico materiali da autocarri su carri ferroviari, per le cui manovre l’AdSP MAM ha rilasciato una concessione di servizi a Mercitalia S.p.A..

 

 

 

MDF, 4 maggio 2023

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PORTO DI BRINDISI: PRENDE AVVIO UFFICIALMENTE L’ITER PER LA CASSA DI COLMATA. L’ADSPMAM HA PUBBLICATO L’AVVISO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL COMPLETAMENTO DELL’INFRASTRUTTURAZIONE PORTUALE MEDIANTE BANCHINAMENTO E REALIZZAZIONE DELLA RETROSTANTE COLMATA TRA IL PONTILE PETROLCHIMICO E COSTA MORENA EST, NEL PORTO DI BRINDISI.

Nei giorni scorsi, l’Autorità di Sistema  Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile Petrolchimico e Costa Morena Est nel porto di Brindisi, ossia la cosiddetta “cassa di colmata”.

Nei giorni scorsi, infatti, il presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, nominato Commissario straordinario per l’espletamento delle attività di programmazione, progettazione, approvazione dei progetti, affidamento ed esecuzione dei lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del molo Polimeri e la foce del canale Fiume Grande, nonché per l’esecuzione del dragaggio di parte dei fondali, aveva firmato il decreto per l’emissione dell’avviso pubblico della manifestazione di interesse, sulla base del progetto definitivo, attraverso il quale individuare gli operatori economici interessati.

Le aziende, in possesso dei requisiti generali fissati nel bando, potranno inoltrare istanza di partecipazione, in deroga alle disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici, e saranno successivamente invitate, dopo la verifica e l’approvazione del progetto esecutivo, alla procedura negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori da aggiudicare con il criterio del minor prezzo, da individuare mediante ribasso percentuale sull’importo a base d’asta.

L’appalto rientra nel quadro economico dell’opera denominata “Lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del Molo polimeri e la foce del canale fiume Grande” a valere sul Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un importo di circa 43 milioni di euro. Si tratta della somma più rilevante di procedure d’appalto avviate in un porto nel sud Italia, dopo Palermo.

E’ la regina di tutte le opere– commenta il presidente Ugo Patroni Griffi- senza la quale non potremmo avviare le azioni programmate per imprimere una svolta epocale allo sviluppo infrastrutturale dello scalo brindisino. Un intervento storico e troppo a lungo atteso inserito, dal Governo nel piano delle 15 opere ritenute indispensabili per il sistema Paese, per le quali servono tempi di realizzazione certi e ristretti. In tal senso si è indirizzato il fondamentale apporto dato alla procedura dal sottosegretario al MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), on. Tullio Ferrante, e dall’onorevole Mauro D’Attis con l’obiettivo di avviare e concludere, sull’esempio del modello Genova, un’opera che ci consentirà di procedere speditamente con il dragaggio del porto e di realizzare nuovi accosti per traghetti e navi da crociera a Sant’Apollinare”.

L’AdSPMAM, una volta realizzata la cassa di colmata, potrà avviare il dragaggio dei fondali per avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

  • da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell’area di S. Apollinare;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

 

In un sito SIN (Sito di Interesse Nazionale, caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta contaminazione), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, dal punto di vista sia finanziario sia ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.

Nel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, è stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l’aumento dell’ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a “dune” per proteggere l’area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l’area dal “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

Un parco verde sul mare, quindi, che coprirà un’area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potrà essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L’area verde sarà, infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell’ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.

La presentazione della manifestazione di interesse dovrà pervenire entro e non oltre il 20 aprile alle ore 11.00. L’intervento dovrà essere completato entro 610 giorni.

La documentazione e le informazioni generali sono disponibili sul sito istituzionale della AdSPMAM https://www.adspmam.it/ nella pagina dedicata del Commissario https://www.adspmam.it/commissario-straordinario/ e sulla piattaforma telematica “TuttoGare” all’indirizzo: https://gare.adspmam.it/albo_fornitori/id6375-dettaglio

Fondamentale, nel lungo e complesso procedimento avviato nel 2017, l’apporto fornito dal sottosegretario al MIT, on. Tullio Ferrante, e dal parlamentare brindisino, on. Mauro D’Attis, i cui interventi ufficiali sull’argomento si riportano di seguito.

ON. TULLIO FERRANTE

Ieri è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per i “Lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale, relativamente alla realizzazione della colmata nell’area posta tra la radice del Molo polimeri e la foce del canale fiume Grande”. Tale intervento rientra nel Programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al PNRR, per un importo di circa 35 milioni di euro. Sono molto soddisfatto che l’attività di coordinamento da me svolta su tale opera commissariata, in sinergia con il Commissario straordinario Ugo Patroni Griffi, abbia trovato concretezza nella pubblicazione dell’avviso. Sono certo che, una volta avviato il primo lotto, si procederà poi celermente con il completamento dell’opera, per la realizzazione della quale notevole è stato il contributo politico dell’amico deputato Mauro D’Attis; opera che, una volta completata, comporterà indubbi benefici nella gestione dei traffici di merci nel porto di Brindisi ed un importante impatto sul tessuto socio/economico dell’intera area”.

ON.MAURO D’ATTIS

PORTO DI BRINDISI, D’ATTIS (FI): “PUBBLICATA GARA PER VASCA DI COLMATA, DA OGGI STUDI SU OPPORTUNITÀ DI ALLARGAMENTO DEL CANALE PIGONATI”*

Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis.

Oggi ho partecipato alla riunione per alcuni interventi nel porto di Brindisi, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Abbiamo finalmente affrontato seriamente la questione della possibilità di allargare il canale Pigonati. La conclusione di questo primo incontro è di avviare gli studi tecnici di fattibilità dell’opera e di valutazione sulla sua reale utilità: si tratta di un passaggio essenziale per accantonare ogni pregiudizio sia di coloro che militano per il “sì” all’opera sia di coloro che sono nel campo avverso. Detto ciò, non posso che essere particolarmente contento anche perché oggi prende il via un intervento che ho seguito e seguo con la massima attenzione: è stata pubblicata la gara per la cosiddetta ‘vasca di colmata’ del porto di Brindisi, opera gestita dal Commissario Ugo Patroni Griffi e sulla quale c’è grande attenzione del collega sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante . Il potenziamento infrastrutturale dello scalo portuale è una priorità, una scelta strategica che rivendichiamo e di cui tutto il territorio beneficerà in termini di crescita economia e occupazionale”.

 

MDF, 16 marzo 2023

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PROGETTO EFINTIS “ENHANCING EFFICIENCY OF THE INTERMODAL TRANSPORT FLOWS BY IMPROVED ICT SYSTEMS”

Si è concluso con grande successo l’Evento Finale del progetto EFINTIS Enhancing efficiency of the intermodal transport flows by improved ict systems”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020 e organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM.

Proprio in questi giorni – ha dichiarato Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM – il Parlamento Europeo sta discutendo sull’importanza delle Reti di Trasporto Trans-Europee (TEN-T) e di come la loro presenza sia fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati al livello europeo. È necessario e urgente investire nella realizzazione di “corridoi verdi” in grado di puntare su una modalità di trasporto marittimo sempre di più green e sempre più orientata verso la decarbonizzazione. Un modello virtuoso, dunque, che potrà raggiungere il suo massimo compimento soltanto attraverso nuovi investimenti nei settori della tecnologia e della digitalizzazione. È proprio in questa direzione che il progetto EFINTIS ci ha permesso di muoverci: sono molto orgoglioso di quanto realizzato fino ad ora e di come sia stato possibile rafforzare i rapporti tra le comunità portuali dell’Adriatico”.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente Patroni Griffi, ha preso la parola Darko Pekić, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Porto di Bar, che ha sottolineato l’importanza di questo progetto e della collaborazione tra i paesi transfrontalieri che EFINTIS vede coinvolti. Già in passato la città di Bar, in Montenegro, e Bari hanno collaborato fortemente in uno dei periodi più bui della nostra nazione. Oggi, nel 2023, siamo nell’era della tecnologia, una tecnologia che ci permette di affrontare nuove sfide e di dare maggior valore alle comunità portuali e alle sue risorse. Progetti come questo ci consentono di migliorare il settore della logistica che necessita del supporto degli strumenti tecnologici ICT”.

L’evento, che ha visto la partecipazione dei partner progettuali e nello specifico dei rappresentanti del Porto di Bar, dell’Istituto Albanese dei Trasporti, del Porto di Durazzo e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Termoli, di tecnici ed esperti del settore, dei rappresentanti delle autorità regionali e locali e degli stakeholders operanti nel comparto marittimo, è stato l’occasione per approfondire le tematiche legate al settore dei Trasporti e della Mobilità Transfrontaliera e al ruolo sempre più importante che la digitalizzazione ricopre, al giorno d’oggi, all’interno delle comunità portuali. Ma non solo. Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati gli obiettivi, le attività e i risultati raggiunti grazie al progetto EFINTIS e sono state analizzate le criticità riscontrante ma soprattutto le opportunità di sviluppo che il settore dei Trasporti può e deve cogliere per un futuro sempre più green e sempre più sostenibile.

Questo progetto è di particolare valenza strategica – ha affermato Domenico Zonno, Referente del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, tenuto conto che il suo obiettivo principale è quello di aumentare l’efficienza dei flussi di trasporto intermodale attraverso l’aggiornamento dei sistemi informativi gestionali degli attori coinvolti e il miglioramento delle connessioni ICT tra diverse modalità di trasporto per passeggeri e merci (trasporto marittimo, stradale e ferroviario). La raccolta dei dati relativi al trasporto in modalità digitale consentirà una procedura amministrativa più rapida ed efficace (procedura doganale, procedura del servizio portuale, ecc.). Oggi presentiamo i risultati lusinghieri di molti anni di un costruttivo lavoro di squadra tra organismi governativi e regionali, che ci ha permesso di rendere competitivo il sistema portuale pugliese innanzitutto in Italia e all’estero. Abbiamo fatto sistema e siamo così riusciti ad affrontare numerose difficoltà, a superare i livelli economici pre-Covid e a raggiungere i migliori porti italiani”.

 

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