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DiMaria Di Filippo

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED EFFICIENZA ENERGETICA: IL PROGETTO “SUSPORT” NEI PORTI ADSPMAM

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con un budget di 560mila euro rivenienti dal progetto UE “SUSPORT”, realizzerà un sofisticato sistema di analisi ambientale da integrare con il già esistente PCS Gaia.

 

L’obiettivo principale del progetto “SUSPORT” è migliorare il livello di sostenibilità ambientale e l’ efficienza energetica nei porti dell’Area del Programma.

 

Si parte dal porto di Bari, e subito dopo la  fase di rodaggio, il sistema sarà esteso anche negli altri porti del sistema (Brindisi, Manfredonia, Monopoli e Barletta), in linea con quanto previsto nel Documento Programmatico Energetico Ambientale dell’ADSPMAM.

 

 

Tutte  le ultime novità nella  newsletter scaricabile  attraverso questo link  NEWSLETTER #1_ Get to know SUSPORT Sustainable ports

DiMaria Di Filippo

ENTRA IN FUNZIONE VEGA, UN APPLICATIVO AVVENIRISTICO SVILUPPATO DALL’ADSP MAM. OBIETTIVO, MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rafforza la propria azione di tutela dell’ambiente nei propri porti: entra in funzione il sistema VEGA.

 

Si tratta di un applicativo pionieristico e avveniristico in grado di facilitare, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia, il processo di potenziamento delle infrastrutture e l’efficientamento delle risorse energetiche, attraverso l’innovazione tecnologica e la salvaguardia ambientale.

 

Il sistema, progettato e sviluppato per essere completamente configurabile rispetto alle esigenze di monitoraggio (che possono differire in ciascun porto di applicazione), fornisce delle avanzate dashboard di consultazione, attraverso le quali possono essere interpolati dati eterogenei, come per esempio il fattore di impatto dei lavori infrastrutturali sui principali benchmark di monitoraggio ambientale.

 

VEGA, infatti, oltre ad acquisire i dati provenienti dai principali dispositivi di monitoraggio ambientale, quali fonometri, centraline di controllo qualità aria, stazioni meteorologiche, sonde multi-parametriche, correntometri, ondametri e mareografi, è in grado di gestire e acquisire dati e informazioni secondo paradigmi innovativi come l’IoT (Internet of Things), consentendo, attraverso l’utilizzo delle funzionalità integrate DSS (Decision Support System), la programmazione efficace della movimentazione delle merci, la prevenzione dei rischi derivanti dalla congestione del traffico, la riduzione complessiva dell’impatto ambientale rinveniente dalle attività.

Tutto questo è reso possibile anche grazie allo scambio dati in real time con il sistema PCS GAIA, operante ormai da anni in tutti i porti del network per le operazioni portuali, il transito e il controllo di passeggeri e merci.

 

Attraverso una potente funzionalità Rule Chain, inoltre, è  possibile costruire autonomamente una serie di catene di eventi e azioni collegate all’acquisizione dei dati di campo. Ad esempio, laddove dovessero giungere segnali di superamento di alcune soglie di allarme, il sistema stesso sarebbe in grado di inviare autonomamente notifiche push ai soggetti responsabili dei controlli.

Con la stessa logica applicativa, inoltre, l’infrastruttura tecnologica è in grado di inviare comandi ai dispositivi IoT integrati.

Abbiamo studiato un  sistema in grado di sfruttare le più recenti tecnologie per implementare e ottimizzare i traffici, limitando fortemente l’impatto ambientale e salvaguardando le risorse energetiche– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Muoviamo, quindi, un altro significativo passo in avanti nel percorso virtuoso che abbiamo intrapreso, volto a riutilizzare l’architettura tecnologica dell’Ente, ottimizzando e facendo dialogare tra loro tutti i sistemi di cui disponiamo”.

 

VEGA, infatti, è stato integrato con l’applicativo del Port Community System GAIA che oggi governa tutte le informazioni che riguardano il trasporto di persone e merci, attraverso l’interoperabilità tra i sistemi gestiti anche dagli altri Enti e condivisi da tutti i soggetti appartenenti alle comunità dei porti del sistema.

Attraverso le funzionalità di VEGA e i prossimi interventi che renderanno “intelligenti” le infrastrutture fisiche portuali– conclude Patroni Griffi- i nostri porti saranno tra  i primi in Italia in grado di gestire ed erogare esclusivamente i servizi che risultano essere necessari”.

 

Il sistema VEGA è stato sviluppato nell’ambito delle attività previste dal progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT – SUStainable PORTs”, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti tesi a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

 

Nell’ambito del progetto comunitario Interreg Italia-Croazia 2014-2020 “SUSPORT”, nei prossimi mesi sarà avviata la fase 2 del progetto, finalizzata all’acquisizione di nuovi dispositivi di monitoraggio ambientale per coprire il fabbisogno di tutti i porti dell’Ente.

 

 

MDF, 18 dicembre 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARLETTA: PROCEDE A PASSI SPEDITI LA VALORIZZAZIONE DELLO SCALO

Dragaggio del porto, abbattimento dei silos e  diversi interventi mirati a  rendere il porto di Barletta maggiormente funzionale e attrattivo.

Dopo  il completamento della  fase di  progettazione  definitiva dei  lavori di dragaggio  nel  porto di Barletta, è  stata indetta, lo scorso 23 novembre, una conferenza di servizi  riferita all’escavo fino alla quota di meno 8 metri rispetto al livello del mare, per l’approvazione esecutiva dell’opera e  l’avvio dei  lavori.

I  progetti per lo scalo  sono numerosi e coinvolgono  l’intera area  portuale. L’apprezzamento da  parte  della  Lega  Navale  Italiana, sezione di Barletta, per il lavoro svolto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, espresso attraverso una lettera indirizzata al presidente Ugo Patroni Griffi.

 

MDF 02 dicembre  2020

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: CONVENZIONE AUTORITÀ PORTUALE – SOGESID PER IL PIANO REGOLATORE PORTUALE FIRMATO ATTO PER LA REDAZIONE DELLO STRUMENTO STRATEGICO E DI PROGRAMMAZIONE PER LO SCALO PUGLIESE

 

Il porto di Brindisi avrà un nuovo Piano Regolatore: approvato una prima volta nel lontano 1975 e poi rinnovato nel 2006, oggi dovrà rappresentare, nel contesto in evoluzione, il principale strumento strategico e di programmazione delle attività, tracciando anche l’assetto complessivo delle opere di grande infrastrutturazione nello scalo brindisino. Per realizzarlo l’Autorità Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSP MAM) si avvarrà del supporto tecnico di Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.

 

L’intesa rientra nella convenzione già in essere tra i due soggetti su diverse attività negli scali del basso Adriatico. Nell’atto, firmato da Patroni Griffi e dal Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia, si prevede che la Società realizzi prima di tutto un’analisi degli aspetti che compongono l’ampio spettro di discipline tecniche coinvolte nel processo di redazione del Piano: da una ricognizione dello stato attuale e dei progetti in corso, agli aspetti economici, ambientali e sociali, ma anche ingegneristici e geologici, di ordine urbanistico e logistico, riferiti alla tutela del paesaggio e alla sicurezza portuale.

 

A seguire, la redazione del vero e proprio “Piano Regolatore”, che si comporrà di diversi elaborati e grafici per delineare l’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni portuali e retroportuali, alle attività commerciali, a quelle crocieristiche, alla produzione industriale, all’attività cantieristica e logistica, nonché gli assi di collegamento viario e del trasporto su ferro. Sogesid accompagnerà inoltre l’Autorità Portuale nel processo approvativo, che prevede l’iter di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la successiva attività di monitoraggio.

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da  google earth

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da google earth

 

“Non possiamo permetterci di perdere ulteriormente tempo, vogliamo raggiungere l’obiettivo quanto prima possibile, commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Con il qualificato supporto di Sogesid, creeremo un gruppo di lavoro costituito dai più riconosciuti esperti del settore, proprio per ridurre i cosiddetti ‘tempi di attraversamento’, ossia l’intervallo che intercorre tra la fine della fase effettiva (la progettazione) e l’inizio della fase successiva; praticamente burocrazia pura e interminabili procedimenti amministrativi che contribuiscono a rinviare l’approvazione di un’opera. Adottare in tempi record il PRP, peraltro, significa eliminare una volta per tutte qualunque tipo di opacità nei rapporti tra gli Enti, consentendo a ciascuno di perseguire, senza interferenze, gli interessi pubblici di cui è posto a presidio”.

 

“E’ importante – afferma il Presidente Sogesid Enrico Biscaglia – saper guardare, anche in questa fase di profonda incertezza, al futuro dei porti italiani come veicolo di crescita. Va proprio in questo senso il complesso lavoro pianificatorio che ci accingiamo ad avviare con l’Autorità Portuale – prosegue Biscaglia – che segue e insieme rafforza le convenzioni già in essere per garantire la tutela ambientale negli interventi infrastrutturali previsti”. Responsabili della Convenzione sono l’ingegner Francesco Di Leverano per l’AdspMAM e per Sogesid il dirigente Ing. Enrico Brugiotti.

 

DiMaria Di Filippo

L’ADSPMAM RINVIA AL 1° GENNAIO 2022 L’ADEGUAMENTO DEI DIRITTI PORTUALI. UN CONCRETO SOSTEGNO ALLE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rinvia al 1° gennaio 2022 l’adeguamento dei diritti portuali, previsto per  il 1° gennaio 2021, compiendo un ulteriore e significativo sforzo a sostegno delle compagnie di navigazione, traghetti e passeggeri, fortemente penalizzate  dal calo del traffico determinato dall’emergenza sanitaria.

 

Attraverso il provvedimento, quindi, si lasciano inalterate per tutto il 2021 le misure applicate nel 2020.

 

Lo ha deliberato all’unanimità il Comitato di Gestione dell’Ente che ha inteso accogliere la proposta del presidente Ugo Patroni Griffi indirizzata a sostenere, in un periodo di forte crisi, il tessuto economico del cluster marittimo che opera nei cinque porti del sistema.

 

Dopo i provvedimenti adottati nel mese di marzo che disponevano il rinvio del pagamento dei canoni e delle concessioni demaniali marittime, l’AdSP MAM vara nuove misure di sostegno in favore delle compagnie di navigazione, considerato che le limitazioni al traffico passeggeri via mare imposte per contrastare l’epidemia COVID-19 hanno inciso negativamente sull’intero comparto.

Da 8 mesi, ormai, stiamo affrontando la pandemia da Coronavirus, commenta il Presidente, un disastro che sta determinando effetti drammatici sul sistema economico globale, afflitto da una crisi  senza precedenti. In questo momento più che mai, pertanto, ritengo sia indispensabile fare sistema e sostenere gli operatori, oggi particolarmente colpiti, che domani avranno l’arduo compito di riaccendere il motore per la ripresa del Paese. Il sostegno pubblico adeguato e rapido può contribuire ad attenuare le conseguenze della crisi e ad allentare le tensioni”.

I diritti portuali sono gli  oneri, previsti dalle norme, a carico degli armatori per la fruizione degli spazi negli ambiti portuali e di tutti i servizi forniti.

A breve, l’ordinanza n. 24 del 2-11-2020 sarà consultabile sul sito istituzionale dell’Ente .

MDF, 3.11.2020

DiMaria Di Filippo

PARTE UFFICIALMENTE IL PROGETTO EFINTIS, DI CUI ADSP MAM E’ PARTNER: OBIETTIVO, IMPLEMENTARE LA CONNESSIONE NEI FLUSSI DEL TRASPORTO INTER-REGIONALE

Il 22 settembre 2020 è stato lanciato ufficialmente il progetto EFINTIS, finanziato nell’ambito del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro. Il progetto è stato avviatoil 1 ° luglio 2020 e avrà una durata di 18 mesi.  Il partenariato del progetto EFINTIS è composto dal Porto di Bar – Lead Partner (MNE), l’Istituto dei Trasporti Albanese (ALB), l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (ITA), l’Autorità Portuale di Durazzo (ALB) e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli (ITA). Il budget totale del progetto è di 1.075 500 €.

L’obbiettivo principale del progetto EFINTIS è quello di rendere più fluide ed efficaci le reti trasportistiche inter-regionali, sviluppando soluzioni ICT e armonizzandole con gli standard e i requisiti richiesti dall’UE. Un’esigenza che si rende ancor più stringente in questo momento, per via dei possibili effetti determinati dall’emergenza Covid-19 .

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale avrà il compito di coordinare le azioni pilota del partenariato e, con un budget di 240.000,00 euro, avvierà le procedure per incrementare le potenzialità del Port Comunity System Gaia, nonchè delle attività di simulazione e scambio dei dati inerenti al traffico merci e passeggeri tra i porti di Bari e Bar, al fine di creare gettare le basi per una futura attività di programmazione interregionale  tra Puglia e Montenegro

DiMaria Di Filippo

ORGANISMO DI PARTENARIATO E COMITATO DI GESTIONE ADSP MAM APPROVANO ALL’UNANIMITÀ IL CONTO CONSUNTIVO 2019: IL BILANCIO SI CHIUDE CON UN AVANZO DI OLTRE 2,5 MILIONI DI EURO.

L’Organismo di Partenariato della Risorsa del Mare e il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale hanno approvato all’unanimità il conto consuntivo 2019 dell’Ente portuale che si chiude con un avanzo di parte corrente che supera i 2,5 milioni di euro.

 

Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento di entrate di oltre 1 milione di euro, a dimostrazione che gli sforzi compiuti dall’Ente per rendere i porti del sistema più competitivi e in grado di attrarre nuovi traffici hanno prodotto gli esiti attesi. Un risultato positivo reso ancor più significativo se si considera che nell’anno 2019, come del resto nei due anni precedenti, non sono stati adottati provvedimenti di incremento delle tariffe.

 

Il bilancio dà inoltre conto dei costi connessi all’incremento e miglioramento dell’attività di security e di viabilità, in conseguenza dell’aumento dei traffici in tutti i porti e della estensione anche ai porti di Brindisi e Manfredonia degli standard di security già adottati nei porti di Bari, Monopoli e Barletta.

 

L’avanzo di amministrazione per l’anno 2019 ammonta ad oltre 48 milioni di euro, dei quali 33 milioni sono destinati alla realizzazione delle opere previste dal Programma Triennale delle Opere, approvato in occasione del Bilancio di previsione 2020.

 

Piena soddisfazione esprime il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi:L’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo, da parte dell’Organismo di partenariato e del Comitato di gestione, per l’entità dell’avanzo, il contenimento della spesa e gli investimenti in opere e servizi è un suggello che attesta l’ottimo stato di salute dell’Ente e l’efficacia della nostra azione amministrativa.”

 

Il risultato– continua Patroni Griffi- ci ha consentito di vincolare 9 milioni dell’avanzo disponibile alle esigenze Covid 19, per traghettare indenni, oltre la pandemia, imprese e lavoratori, senza rallentare nessuna opera pubblica, investendo in servizi e innovazione.”

 

Potendo contare su ben 9 milioni di euro per l’applicazione delle misure di mitigazione degli effetti negativi sulla portualità derivanti dalla pandemia da COVID-19 (art. 199 del DL Rilancio), infatti, l’Ente sarà in grado di sostenere non solo gli effetti del prevedibile calo dei traffici dell’esercizio 2020, specie per quanto riguarda passeggeri e crociere, ma anche e soprattutto aiutare –nei limiti fissati dal legislatore- l’intero cluster, conservandone integri i livelli occupazionali, nonché le imprese autorizzate alla fornitura del lavoro portuale temporaneo (art. 17 della Legge n. 84/94).

 

Gli ottimi risultati conseguiti – conclude il Presidente- da un lato premiano gli sforzi profusi sin dalla costituzione dell’Autorità di Sistema Portuale nella riorganizzazione e razionalizzazione delle attività svolte dalle soppresse Autorità Portuali per la valorizzazione e lo sviluppo dei 5 porti del sistema; dall’altro consentono di affrontare con maggiore serenità il particolare momento di crisi in cui versa sia la portualità, sia l’intera economia nazionale.”

 

 

MDF, 29.06.2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: IL VECCHIO “FANALE ROSSO” TORNERÀ A NUOVA VITA. L’ADSP MAM AVVIA LA PROCEDURA PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL FARO POSTO ALL’IMBOCCATURA DEL PORTO. PREVISTI INTERVENTI PER CIRCA 430 MILA EURO.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha avviato una procedura per la ristrutturazione del faro posto all’imboccatura del porto di Brindisi, installato su uno dei cinque isolotti e scogli affioranti che costituiscono il mini-arcipelago delle Pedagne.

Trattandosi di un bene connotato da spiccati segni identitari che pure a tutt’oggi conserva la sua antica funzione di indispensabile segnalamento marittimo, l’Ente portuale ha ritenuto opportuno convocare una Conferenza di Servizi Preliminare sul progetto di fattibilità tecnico economica, redatto per valutare, congiuntamente con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e con gli altri Enti interessati, tutte gli aspetti da tener conto nelle successive evoluzioni progettuali, onde assicurarsi i migliori risultati possibili nei termini di una sua massima valorizzazione.

Il complesso delle strutture presenti, compresa la torre del faro, attualmente versa in uno stato di degrado che rende estremamente difficoltoso agli operatori del Comando di MARIFARI, preposti alla manutenzione e tenuta in esercizio dell’apparato luminoso, accedere sia all’isolotto che alla sommità della torre su cui è installato il faro, alimentato da pannelli fotovoltaici.

 

Il fanale rosso, oltre alle sue funzioni di sicurezza della navigazione, rappresenta un landmark identitario per la città di Brindisi ed il primo biglietto da visita che chi arriva via mare incontra entrando nel porto– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi.

Oltre a restituire al faro la sua originale funzione, il monumento potrebbe essere inserito in un eventuale percorso turistico che come un “filo” conduttore racconti la storia secolare della marineria del porto di Brindisi e dei suoi segnalamenti marittimi, come per esempio quello del Castello Alfonsino e quello semi-diroccato dell’isola di S’Andrea, situato alla radice della diga di Punta Riso. Restituire alla città uno dei propri luoghi simbolo, incastonato nel cuore del porto, – conclude Patroni Griffi– contribuisce a rinsaldare quel legame di appartenenza che da sempre esiste tra la città e la comunità marinara brindisina.”

Il progetto che verrà sottoposto all’esame della Conferenza di Servizi prevede tra l’altro: la verifica statica delle opere di fondazione, di elevazione e solai e conseguente esecuzione, ove necessario, di consolidamenti e ricostruzione delle strutture di fondazione, murarie e di copertura; il rifacimento degli impianti tecnologici dei rivestimenti murari interni ed esterni dei pavimenti, degli infissi interni ed esterni; la  revisione della lanterna di alloggiamento del segnalamento marittimo luminoso e suo potenziamento; l’ampliamento del punto di attracco dei mezzi nautici, il tutto nel pieno rispetto delle caratteristiche costruttive e dell’impianto morfologico esistente. Un intervento strutturale complesso per il quale si prevede uno stanziamento di circa 430 mila euro.

Il Faro delle Pedagne-Isolotto Traversa fu eretto nel 1859 ed entrò in funzione nel 1861 ad opera del Genio Civile. Si tratta di un manufatto a torre di forma cilindrica in muratura di conci di tufo/carparo, alto  circa 18 metr,  sulla cui sommità è installata una lanterna poligonale che all’epoca era una luce bianca alimentata a petrolio. Dal 1915 il faro divenne un fanale ad intermittenza rossa, classificato come faro di V Ordine, con una portata nominale di circa 13 miglia nautiche ed è a tutt’oggi operativo a cura del Comando di MARIFARI della Marina Militare.Alla base della torre del faro, vi sono dei vani con destinazione di alloggio temporaneo, attualmente non più utilizzatidal personale farista della Marina Militare che invece un tempo si avvicendava a turno sull’isola, per garantire il funzionamento e la relativa manutenzione del segnalamento, oltre ad altri manufatti di servizio.

 

MDF, 18 giugno 2020

DiMaria Di Filippo

L’ADSP MAM PUNTA A RENDERE I PROPRI PORTI SEMPRE PIÙ “GREEN”: AMMESSO A FINANZIAMENTO IL PROGETTO “SUSPORT – SUSTAINABLE PORTS” PER MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA ENERGETICA DEL TRASPORTO MARITTIMO E MULTIMODALE NEI PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale fruirà di un budget complessivo di 560.000 euro per predisporre un sistema di monitoraggio che consenta il mantenimento di un livello ecosostenibile nella gestione delle infrastrutture portuali e delle attività che vi si svolgono.

Lo scorso 1 marzo, infatti, è stato ammesso a finanziamento il progetto “SUSPORT – SUStainable PORTs”, nell’ambito del bando strategico del Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020, Asse prioritario 4.1 che ha ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 7 milioni di euro e che coinvolge

tutti i più importanti porti adriatici italiani (Bari, Ravenna, Venezia, Ancona e Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce e Rijeka).

Il progetto è finalizzato al miglioramento della sostenibilità e dell’efficienza energetica del trasporto marittimo e multimodale nell’ambito portuale, attraverso lo sviluppo di piani d’azione congiunti, attività pilota concrete e una strategia a lungo termine tesa a coordinare tutti i principali attori interessati nel comparto del trasporto marittimo.

Il progetto prevede l’installazione di centraline, sensori, torbidimetri, fluorimetri, analizzatori e fonometri da esterno ad alta affidabilità. E ancora, stazioni (meteorologiche, corrento-metriche e onda-metriche  multi-direzionali), software di controllo, gestione e scarico dati oceanografici da remoto.

Strumentazioni elettroniche altamente sofisticate che verranno integrate direttamente con il sistema PCS GAIA, da anni attivo nel porto di Bari per la raccolta, la gestione e la elaborazione dei dati.

In linea con quanto abbiamo previsto nel Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale (DPEASP)– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffivogliamo rendere efficace ed effettivo il green deal che ci siamo imposti: aumentare la produttività degli scali, non tralasciando la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo di sistemi produttivi a basso impatto ambientale e lo sfruttamento di risorse rinnovabili.

Una volta installato il sistema, l’Ente portuale disporrà di dati effettivi relativi all’incidenza delle attività portuali, comparati con fattori variabili quali le condizioni ambientali e le congiunture economiche. Il software analizzerà ed elaborerà in tempi brevissimi i dati raccolti, consentendo all’AdSP di predisporre e gestire eventuali misure di mitigazione e/o compensazione necessarie.

 

La nuova piattaforma informatica di raccolta ed elaborazione dati che parte dal porto di Bari sarà estesa a tutti i porti del sistema.

 

MDF, 06 maggio 2020

DiMaria Di Filippo

CHIUSI AL PUBBLICO GLI UFFICI ADSP MAM IN TUTTE LE SEDI DEL SISTEMA. ACCESSO CONSENTITO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO CONCORDATO E PER MOTIVI URGENTI.

In aderenza con i DPCM dei giorni 8 e 9 marzo 2020, riguardanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in tutte le sedi del sistema, sono chiusi al pubblico, se non per casi urgenti e improcrastinabili.

 

In caso di urgenze, l’accesso sarà consentito solo previo appuntamento concordato con il dirigente via email o telefonicamente. Gli uffici comunicheranno alla portineria, con un giorno di anticipo, l’elenco degli ingressi programmati. Gli incontri calendarizzati, riguarderanno un massimo di due persone e si svolgeranno nella sala Comitato, unico luogo deputato agli incontri.

L’accesso negli uffici non sarà consentito per nessuna ragione.

 

Tutto lo staff di AdSP MAM continua, nel pieno rispetto di tutte le norme e le indicazioni fornite, sia in regime di smart working che recandosi presso gli uffici, a lavorare per non bloccare l’attività dei porti del sistema.

 

Il mondo dei porti non può fermarsi- dice il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- per consentire a tutti di trovare la merce negli scaffali dei supermercati; per consentire alle industrie energetiche di lavorare, permettendo a tutti di usufruire di energia elettrica e riscaldamenti; per consentire alle aziende farmaceutiche di proseguire l’attività di produzione dei medicinali. Tutte le merci transitano attraverso il mondo dei porti e, nonostante questo momento difficile, il mondo dei porti non può fermarsi per continuare a dare il proprio vitale supporto alla collettività. Chi può fermarsi, invece, deve farlo. Invito, pertanto, tutta la nostra utenza, il cluster marittimo e la comunità dei porti, a rispettare pedissequamente le norme contenute nel DPCM, per contribuire ad arginare il contagio e fare cessare lo stato di emergenza. #iorestoacasa”

 

 

MDF, 10 marzo 2020