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DiMaria Di Filippo

EMERGENZA COVID-19: L’ADSP MAM POSTICIPA I TERMINI DI PAGAMENTO DI CANONI E DIRITTI PORTUALI. UN PROVVEDIMENTO TESO A SUPPORTARE STAKEHOLDERS E OPERATORI, NEI PORTI DEL SISTEMA.

 

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha firmato nella giornata di ieri una ordinanza contenente “provvedimenti urgenti a seguito della pandemia da COVID -19 per il pagamento dei canoni demaniali marittimi di cui alle concessioni d.m. art. 36 c.n., canoni ex artt. 16-17 e 18 della Legge 84/94 e ss.mm. ed ii. e diritti portuali per il traffico passeggeri e veicoli, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 92 del D.L n. 18 del 17.03.2020 Cura Italia“, per via dell’improvvisa riduzione dei traffici marittimi riguardanti il trasporto di merci e di persone.

 

Attraverso il provvedimento, l’Ente portuale, in applicazione del Decreto Legge n.18 “Cura Italia” e introducendo ulteriori misure nei limiti massimi consentiti dalla legge, posticipa il pagamento dei canoni e dei diritti portuali per contrastare e contenere le ricadute economiche negative derivanti dalla diffusione del COVID-19 su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

 

Nello specifico, sono rinviati al prossimo 15 dicembre i pagamenti dei canoni dovuti dalle imprese portuali autorizzate all’espletamento di operazioni portuali nei cinque porti del sistema (artt. 16, e 17 L. 84/94), e da tutte imprese portuali che sono anche concessionarie di aree demaniali marittime (art.18 L.84/94); termini che, invece, il D.L.18 fissa al 31 luglio.

 

Non solo, l’AdSP MAM ha introdotto nel provvedimento anche altre categorie, non contemplate dal Cura Italia, ampliando così lo spettro dei soggetti beneficiari del provvedimento. Si tratta di tutti i concessionari di aree demaniali marittime (art. 36 del Codice della Navigazione) che usufruiranno di una proroga al 15 novembre del termine di scadenza del pagamento del canone; e delle compagnie di navigazione (art. 6 L. 84/94) che , invece, vedranno differito di 30 giorni, dall’emissione della relativa fattura, il termine di pagamento dei diritti portuali, senza l’applicazione degli interessi.

Il Covid-19 sta attaccando ferocemente anche i polmoni della nostra economia, commenta il Presidente Patroni Griffi. Attraverso il provvedimento intendiamo dare una boccata di ossigeno a tutto il nostro cluster marittimo che registra quotidiane e continue flessioni nei traffici di persone e mezzi. Stiamo effettuando uno sforzo significativo, per consentire alle aziende di recuperare liquidità, andando ben oltre la ratio legis del Cura Italia. Un ulteriore aiuto che vogliamo fornire a tutta la comunità portuale dell’Adriatico meridionale perchè possa avere il tempo di riprendersi, una volta terminata l’emergenza.”

 

L’ordinanza è stata pubblicata sul sito web istituzionale dell’Ente, nella giornata di ieri, ed è visionabile attraverso il seguente link:

https://adspmam.etrasparenza.it//archiviofile/aplevante/Atti_Generali/Ordinanza%202020/Ordinanza%20n.%2004%20del%2018.03.2020_Tra.pdf

 

 

MDF, 19 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

EMERGENZA COVID-19: PROCEDE SENZA SOSTA, NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA, L’ATTIVITÀ DI SANIFICAZIONE E DISINFEZIONE DI TERMINAL, STRUTTURE, BANCHINE, AREE PORTUALI E ARREDI.

Prosegue senza sosta l’attività di sanificazione e disinfezione di aree portuali, banchine, terminal e arredi predisposta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a salvaguardia degli operatori portuali e della logistica, il cui apporto, soprattutto in questo momento, risulta vitale per l’intero Paese.

 

Questa mattina, nel porto di Costa morena a Brindisi, sia in area Schengen che extra-Schengen, una squadra di tecnici disinfestatori altamente specializzati e aggiornati nell’uso di nuove tecnologie e avvalendosi di potenti macchinari ha eseguito l’ennesimo intervento di sanificazione e bonifica dei terminal. Una serie di interventi effettuati con prodotti virucidi specifici, finalizzata al contenimento e al contrasto del diffondersi del virus.

 

Soprattutto in questo momento critico, i porti di Bari e Brindisi fungono da hub strategici nel bacino del Mediterraneo per tutta la filiera logistica e dei trasporti– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Tale attività è garantita dalla professionalità e dall’abnegazione di una schiera di operatori che, nonostante le difficilissime condizioni, lavora incessantemente per consentire alle merci di transitare regolarmente attraverso i consolidati corridoi commerciali e logistici.”

 

Quotidianamente, vengono effettuati 6 passaggi giornalieri di pulizie; mentre settimanalmente,

nonostante il protocollo indichi una copertura di 14 giorni, vengono effettuati interventi complessi di sanificazione e bonifica degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature.

L’attività straordinaria di sanificazione e pulizia nei porti principali del sistema interessati dal traffico Ro-Ro è stata avviata dall’Ente portuale sin dallo scorso 24 febbraio, da quando cioè è esplosa l’emergenza legata al coronavirus.

L’AdSP preventivamente e costantemente condivide con la USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) tutte le misure da adottare.

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MDF, 17 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

AGGIORNAMENTO DEL MODULO DA USARE PER L’AUTO-DICHIARAZIONE: ECCO IL MODELLO PDF SCARICABILE

A seguito delle indicazioni di carattere operativo, finalizzate a consentire la compiuta e diffusa applicazione delle misure di contenimento del virus COVID-19, il Ministero dell’Interno ha formulato un nuovo modello da utilizzare per l’auto-dichiarazione.

Al fine di agevolare  l’utenza portuale, gli operatori e tutta la cittadinanza, ecco il formato PDF del modello facilmente scaricabile attraverso il seguente link.

 

 

NUOVO MODULO

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: INTERVENTO STRAORDINARIO DI DISINFEZIONE DI TERMINAL, PIAZZALI E AREA PORTUALE, DOPO IL GRANDE AFFLUSSO DI PASSEGGERI IN PARTENZA PER L’ALBANIA. NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA, COSTANTI E CAPILLARI SERVIZI DI PULIZIA E DISINFEZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, a seguito del rilevante afflusso verificatosi ieri nel porto di Bari di passeggeri in partenza per l’Albania, ha predisposto, già nella stessa serata di ieri, interventi straordinari di sanificazione e disinfezione di terminal, piazzali, banchine e arredi al fine di garantire la sicurezza a tutti gli operatori che quotidianamente continuano a garantire l’operosità del porto, nonostante la grave emergenza in atto.

La decisione del Governo albanese, mai comunicata ufficialmente, di sospendere, a partire da oggi, i collegamenti da e per l’Albania ha, infatti, comportato un rilevante e inaspettato afflusso di passeggeri in arrivo e in partenza.

Ieri, circa 1300 cittadini provenienti dall’Albania, privi del modulo di autocertificazione, documento indispensabile per accedere sul territorio italiano così come da direttive governative, hanno intasato l’area extra-Schengen del porto; sebbene, peraltro, l’Ente portuale avesse preventivamente provveduto ad inoltrare il modulo alle compagnie di navigazione, sollecitandole a diramarlo ai passeggeri. Nonostante gli inviti degli addetti ai servizi passeggeri e della viabilità, gli sbarcanti si sono accalcati ai varchi di ingresso della stazione marittima San Vito, adeguatamente presidiati, attraverso i quali hanno potuto accedere in maniera regolata alle postazioni dedicate ai controllo di frontiera.

 

Gli addetti alla security portuale, gli assistenti alla viabilità e dei servizi presso le stazioni  marittime, coordinati dall’AdSPMAM, hanno supportato il personale della Polizia di Frontiera, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane che hanno impegnato tutte le risorse umane a disposizione nella gestione della difficile situazione. Tutti le misure straordinarie adottate, vengono costantemente e preventivamente condivise con la USMAF.

    

Già nella tarda serata di ieri, quindi, l’AdSP MAM ha effettuato un intervento straordinario di sanificazione di tutta l’area portuale.

 

Dallo scorso 24 febbraio, da quando cioè è esplosa l’emergenza legata al coronavirus, nei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia è stata notevolmente intensificata l’attività di pulizia e sanificazione di aree portuali e dei terminal.

 

Quotidianamente, vengono effettuati almeno 6 passaggi giornalieri di pulizie; mentre settimanalmente, nonostante il protocollo indichi una copertura di 14 giorni, interventi complessi di sanificazione e bonifiche degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature.

 

L’Autorità di Sistema invita tutti, operatori e utenza, a fornire la massima collaborazione in un momento così difficile per la collettività, aderendo pedissequamente alle indicazioni fornite dal Governo e rispettando, soprattutto, le distanze interpersonali.

 

MDF, 12 marzo 2020

DiMaria Di Filippo

ASSOPORTI: I PORTI ITALIANI SONO PIENAMENTE OPERATIVI GARANTENDO LA SICUREZZA DELLE PERSONE E DELLE MERCI./ ITALIAN PORTS ASSOCIATION: ITALIAN PORTS ARE FULLY OPERATIONAL AND ENSURE SAFETY OF PERSONS AND GOODS.

Assoporti comunica che, nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati dal Governo con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a seguito dell’emergenza sanitaria, nei porti italiani sono in essere tutte le misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci.

 

I porti italiani sono pienamente operativi a servizio della collettività, e tutti gli uffici, compresi quelli di controllo, garantiscono lo svolgimento regolare delle attività.

 

I provvedimenti adottati dal Governo non limitano in alcun modo la circolazione delle merci nel nostro Paese.

 

Fermo restando che resta l’obbligo preventivo di “libera pratica sanitaria” da parte dell’Ufficio Territoriale di Sanità Marittima che autorizza l’approdo delle navi in ingresso al porto, i porti italiani sono pronti a adottare eventuali nuove misure che dovessero essere emanate dalla Protezione Civile.

 

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Italian Ports Association: Italian ports are fully operational and ensure safety of persons and goods.

 

In full respect of the measures adopted by the Government with the primary objective of protecting public health as a result of the medical emergency, the Italian Ports Association (Assoporti) wishes to clarify that all Italian ports are fully operational with suitable measures to guarantee maximum safety of port operations and goods.

 

Italian ports are fully operational with regular service to the national community and all their offices, including those devoted to controls, guaranteeing regularity of these activities.

 

The measures adopted by the Government in no way restrict the movement of goods in the country.

The precautionary obligation of the “Free Sanitary Practice” issued by the Local Office of Maritime Health remains in force, which authorizes ships to berth, and the Italian ports are ready to adopt any new measures that were to be issued by the Office of Civil Defense (so-called: Protezione Civile).

 

 

 

DiMaria Di Filippo

CHIUSI AL PUBBLICO GLI UFFICI ADSP MAM IN TUTTE LE SEDI DEL SISTEMA. ACCESSO CONSENTITO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO CONCORDATO E PER MOTIVI URGENTI.

In aderenza con i DPCM dei giorni 8 e 9 marzo 2020, riguardanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in tutte le sedi del sistema, sono chiusi al pubblico, se non per casi urgenti e improcrastinabili.

 

In caso di urgenze, l’accesso sarà consentito solo previo appuntamento concordato con il dirigente via email o telefonicamente. Gli uffici comunicheranno alla portineria, con un giorno di anticipo, l’elenco degli ingressi programmati. Gli incontri calendarizzati, riguarderanno un massimo di due persone e si svolgeranno nella sala Comitato, unico luogo deputato agli incontri.

L’accesso negli uffici non sarà consentito per nessuna ragione.

 

Tutto lo staff di AdSP MAM continua, nel pieno rispetto di tutte le norme e le indicazioni fornite, sia in regime di smart working che recandosi presso gli uffici, a lavorare per non bloccare l’attività dei porti del sistema.

 

Il mondo dei porti non può fermarsi- dice il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- per consentire a tutti di trovare la merce negli scaffali dei supermercati; per consentire alle industrie energetiche di lavorare, permettendo a tutti di usufruire di energia elettrica e riscaldamenti; per consentire alle aziende farmaceutiche di proseguire l’attività di produzione dei medicinali. Tutte le merci transitano attraverso il mondo dei porti e, nonostante questo momento difficile, il mondo dei porti non può fermarsi per continuare a dare il proprio vitale supporto alla collettività. Chi può fermarsi, invece, deve farlo. Invito, pertanto, tutta la nostra utenza, il cluster marittimo e la comunità dei porti, a rispettare pedissequamente le norme contenute nel DPCM, per contribuire ad arginare il contagio e fare cessare lo stato di emergenza. #iorestoacasa”

 

 

MDF, 10 marzo 2020

 

DiMaria Di Filippo

COMUNICATO STAMPA ASSOPORTI

Roma:  “Confermo che i porti sono costantemente monitorati dalle autorità sanitarie, tramite gli uffici di sanità marittima, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, l’Autorità di sistema portuale e tutte le istituzioni. Le merci non sono veicolo per il COVID-19, e per quanto riguarda il traffico passeggeri sono in atto controlli sanitari dedicati.” E’ quanto dichiara oggi il Presidente di Assoporti a seguito dei provvedimenti assunti nelle regioni del nord, a causa della diffusione del coronavirus in alcune zone settentrionali.

 

Con l’obiettivo di scambiare informazioni e adottare misure e prassi condivise e coordinate tra tutti i principali porti, l’Associazione ha deciso di convocare una riunione in videoconferenza questa mattina. Si tratta di un conclave di funzionari e dirigenti che lavorano quotidianamente sulle questioni operative nei porti, che hanno avuto modo di collegarsi tutti insieme con Assoporti.

 

“Vogliamo essere utili per fronteggiare al meglio questo periodo. Sono certo che tutti insieme possiamo trovare una linea comune che sia utile per evitare anche ingiustificati allarmismi, che, come già detto, sarebbero molto dannosi per l’economia. Al tempo stesso, stiamo valutando se inoltrare una richiesta ai ministeri dei trasporti e della salute per eventuali direttive nazionali su comportamenti comuni specifici, nel caso dovessero protrarsi gli effetti delle ordinanze regionali.

Intanto, stiamo lavorando secondo le indicazioni della circolare del Ministero della salute che contiene indicazioni e suggerimenti generali.”

 

A seguito dell’incontro, il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, commenta: “in linea con le direttive ministeriali e con quanto deciso in sede di Assoporti, nei porti dell’Adriatico meridionale abbiamo già provveduto ad effettuare la disinfezione straordinaria dei nostri terminal; abbiamo acquistato detergenti disinfettanti, collocati nelle aree di accoglienza dei nostri porti, a disposizione di passeggeri e operatori. Abbiamo avviato, inoltre, un continuo scambio di informazioni con gli uffici della Sanità marittima per seguire l’evolversi della situazione. Una serie di misure di sicurezza, a protezione dello sviluppo e dell’economia dei nostri territori.”

Di seguito, la circolare ministeriale.

Aggiornamento_Circolare_22022020+1

DiMaria Di Filippo

TRAFFICI IN SIGNIFICATIVO AUMENTO IN TUTTI I PORTI DEL SISTEMA: ADSP MAM CHIUDE IL 2019 CON UN TREND ASSOLUTAMENTE POSITIVO. PER L’IMMEDIATO FUTURO, CON LA REALIZZAZIONE DELLE NUOVE OPERE, SI PREVEDE UN INCREMENTO ESPONENZIALE.

Traffici portuali in rilevante crescita nel sistema dell’Adriatico meridionale che chiude il 2019 con 4.716 scali in totale (128 in più rispetto al 2018) e con 15.451.697 tonnellate di merci transitate, il 2,1%  in più rispetto all’anno precedente.

Significativo il dato delle rinfuse solide che segnano un +5%, con quasi 6 milioni di tonnellate movimentate.

Aumenta del 3,1% la stazza lorda delle navi che toccano i porti del sistema, a dimostrazione dell’attrattività degli scali e della conseguente necessità, nell’immediato futuro, di adeguamento delle infrastrutture, con particolare riferimento ai fondali.

I passeggeri movimentati (traghetti e crociere) sono stati 2.474.927

2019 ESPO consolidato AdSP_MAM

             Porto di Bari: 2019 – ESPO Porto di BARI il 2019 è stato un anno record per lo scalo del capoluogo di regione. 2.355 scali in totale (68 in più rispetto al precedente anno). Il quantitativo delle merci movimentate è salito dell’11,1%,  raggiungendo il livello complessivo di più di 6milioni di tonnellate; il maggior contributo è stato dato dall’imbarco e sbarco delle rinfuse solide che è aumentato del 35%.

La movimentazione dei container è cresciuta del 21% per un totale 82.627 teu (14.365 in più rispetto all’anno scorso).

Particolarmente dinamica è stata la movimentazione di merci a mezzo Tir e semirimorchi che è cresciuta di ben 7.932 pezzi, raggiungendo la ragguardevole cifra di 165.945.

Fiore all’occhiello del porto è stata la movimentazione connessa ai flussi turistici della crocieristica che ha raggiunto la cifra record di 674.675 persone (254.657 imbarchi/sbarchi e 420.018 transiti) con aumento, rispetto al 2018, di ben 101.769 unità, pari al 17,8%, un dato che consolida la posizione del porto di Bari tra i top 20 a livello europeo.

 

Bari, infine, conferma e consolida la propria posizione di primo porto italiano per traffico internazionale passeggeri su navi di linea: nel 2019 sono stati circa 1,20 milioni i passeggeri che hanno transitato a bordo di navi traghetto Ro/RO.

Se Bari ha fatto da traino in questo trend positivo, non meno rilevanti sono le performance dei porti di Manfredonia e Monopoli.

 

            Porto di Manfredonia: 2019_ESPO_ Porto di Manfredonia segna, rispetto al 2018, una crescita sia nel totale delle tonnellate movimentate, circa il +30% (movimentate 568.629 tonnellate, ossia circa 129mila in più), che nelle rinfuse solide che crescono del 35.4% e sono rappresentate per lo più da cereali (253.559 tonnellate, +14,5%) e, non ultimo, nel numero degli accosti registrati che toccano quota 230, vale a dire 34 in più rispetto al 2018.

 

            Porto di Monopoli: 2019_ESPO_ porto di Monopoli esplodono le crociere nel porto bomboniera del sistema. Nell’anno appena trascorso si è registrato un +90.4% di aumento dei transiti dei croceristi che conferma sempre più l’importanza dello scalo per il settore turistico regionale.

Positive le performance delle altre tipologie di traffico. Nel 2019 si sono registrati 133 accosti (33 in più rispetto all’anno precedente) e una movimentazione complessiva di 517.842 tonnellate, il 34.3% in più rispetto al 2018. Le rinfuse liquide segnano un’impennata addirittura del più 80% (trattasi prevalentemente di oli vegetali e biodiesel). Buona la performance registrata, anche, dalle rinfuse solide (+5.5%), rappresentate principalmente da derrate alimentari, minerali/cementi, calci e da prodotti chimici.

 

            Porto di Barletta:2019_ESPO_Porto di Barletta nel 2019 si sono registrati 186 accosti (5 in meno rispetto al 2018), si sono movimentate poco più di 800.000 tonnellate (-8% circa dell’anno precedente)

 

            Porto di Brindisi: 2019_ESPO_PORTO DI BRINDISI restano stabili i dati, rispetto al 2018. Nell’anno appena trascorso si sono avuti 1.812 accosti, dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente che si rapporta ad un calo complessivo del -6.1% delle merci movimentate (7.460.776 di tonnellate). Tale flessione è verosimilmente influenzata dalla diminuzione della movimentazione dei prodotti petroliferi e del carbone. Poco, infatti, possono influire sul totale i sensibili aumenti registrati, invece, delle general cargo (+98.850) dei minerali/cementi e calci (+460.704 tons), dei prodotti petroliferi gassosi (+40.000 tons) e, in misura minore, dei prodotti chimici e metallurgici.

 

Nel porto di Barletta il calo dei traffici è connesso alla limitazione della infrastruttura, e pertanto i dragaggi, l’abbattimento dei silos e la connessa riqualificazione della banchina, la manutenzione straordinaria delle banchine operative, lo spostamento dei depositi di carburante e la nuova stazione per le crociere, tutte opere in corso di cantierizzazione – commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- permetteranno di recuperare, a breve, cospicui volumi di traffico. Per Brindisi – che soffre una crisi connessa al mutamento del ciclo produttivo della centrale Enel – è invece necessario assecondare, attraverso una decisa infrastrutturizzazione, l’evoluzione dello scalo, conformemente alla propria storica vocazione, in una prospettiva polifunzionale: turistica, industriale e gateway commerciale. Le opere programmate, i cui tempi di realizzazione – grazie alla condivisa programmazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, nonché alla attenzione dichiarata del governo – dovrebbero subire una forte accelerazione, ci consentiranno di rendere lo scalo strategico, competitivo e all’avanguardia nei mercati nazionali e internazionali. Tra le opere strategiche per Brindisi si ricordano gli escavi e la struttura per il contenimento dei sedimenti; l’acquisto della stazione marittima privata e dei piazzali attigui, da riqualificarsi; la realizzazione di infrastrutture leggere a supporto del traffico extra Schengen, la  project review – al fine di poter gestire efficientemente anche il traffico con l’Albania – e l’indizione del relativo appalto per la realizzazione del terminal  passeggeri Le Vele; la realizzazione di un pontile a briccole e la ristrutturazione lato mare della ex stazione marittima. Le predette opere trovano copertura in finanziamenti a radice comunitaria afferenti ai programmi operativi interregionali, nazionali e regionali 2014/2020 e nell’Interreg Greece/Italy, eppertanto l’accelerazione della loro esecuzione è necessaria anche ad elidere il, concreto, rischio del definanziamento.”

 

MDF, 05 febbraio 2020

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: GRANDI OPPORTUNITA’ DI CARATTERE FISCALE E AMMINISTRATIVO

Con la formale istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica possono finalmente iniziare a cogliersi le grandi opportunità rappresentate da notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, contenute in tale strumento volte come sono a determinare un significativo impulso alla crescita economica e occupazionale nel territorio di riferimento.

 

Per la semplificazione delle procedure amministrative, in particolare, sono attuative le previsioni contenute, per l’appunto, nel cd. “Decreto Semplificazioni” – decreto legge 14 dicembre 2018, nr. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, nr.12 – laddove all’art.3-ter – semplificazioni per le zone economiche speciali – ZES e per le zone logistiche semplificate – ZLS – vengono disciplinati diversi criteri derogatori alla normativa vigente, dall’abbattimento di un terzo dei termini di cui agli articoli 2 e 19 della legge 241/90, di quelli previsti dal d.lgs 152/2006 in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), dei termini contenuti nel d.lgs 42/2004 e dPR 31/2017 in materia di autorizzazione paesaggistica, dei termini di cui al dPR 380/2001 in materia di edilizia e della legge 84/94 in materia di concessioni demaniali portuali fino all’abbattimento della metà dei termini previsti nelle Conferenze dei Servizi da indirsi ai sensi dell’articolo 14 – bis della legge 241 del 1990 preordinate all’acquisizione delle autorizzazioni,  licenze, permessi, concessioni, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati.

 

Proprio tale ultima disciplina derogatoria, a valere anche quale test della reale valenza delle semplificazioni in questione, è stata posta in essere per la prima volta da questa Autorità di Sistema portuale, in occasione della indizione della Conferenza dei Servizi in modalità asincrona, datata 16 gennaio 2020, per l’approvazione del progetto definitivo, ai sensi dell’art.27, comma 1 del d.lgs 50/2016, riferito alla realizzazione della vasca idrica di accumulo a Costa Morena Est. Infrastruttura questa, di corredo della piastra intermodale ultimamente realizzata, volta a rendere notevolmente più efficace il funzionamento dell’impianto idrico nell’area, composta com’è da un sistema di disconnessione tra l’alimentazione di acqua potabile dell’ente fornitore (AQP) e l’utente finale (navi) tramite la realizzazione di riserva idrica della capacità utile pari a 400 mc attrezzata di una stazione di spinta.

 

 

DiMaria Di Filippo

ZONE ECONOMICHE SPECIALI E ZONE LOGISTICHE SPECIALI: ASSOPORTI DELEGA IL PRESIDENTE DI ADSP MAM UGO PATRONI GRIFFI.

Il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, è stato delegato dal presidente di Assoporti, Daniele Rossi, a gestire, a livello nazionale, la materia Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Speciali.

 

La decisione rientra nell’ambito di un processo di riorganizzazione messo in atto dall’Associazione che riunisce tutti i porti d’Italia, finalizzata a rilanciarne ruolo e presenza in maniera maggiormente capillare ed efficace.

Si tratta di una delega operativa, la cui decisione è stata assunta nel corso dell’Assemblea degli associati a Venezia

 

E’ un incarico che mi onora e che mi sprona ulteriormente a percorrere il sentiero della sinergia e della condivisione– commenta il presidente Patroni Griffi. Sono da sempre convinto che ZES e ZLS possano costituire davvero il volano di rilancio dell’economia del sud Italia. Dobbiamo creare laboratorio in cui promuovere e sperimentare nuovi modelli di produzione, basati sul paradigma dell’economia circolare (blue economy) e sui principi della riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali, del riciclo e del riutilizzo di scarti e sottoprodotti. Per realizzare appieno le potenzialità che ci vengono fornite da questi strumenti e per attrarre nuovi investitori, soprattutto stranieri, ritengo sia fondamentale la sinergia. Con questa delega, conclude il Presidente, potremo mettere in campo tutta una serie di azioni per coinvolgere in questo processo più Istituzioni, Enti, associazioni, stakeholders attraverso il sostegno e la spinta propulsiva dei porti del sistema Italia.”

 

Sono 9 le deleghe assegnate e che riguardano una rosa di argomenti importanti e attuali, sui quali è attualmente impegnata l’associazione: infrastrutture, CIPE, e organizzazione Assoporti; informatica e digitalizzazione; relazioni europee; sviluppo distretti industriali; Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Speciali; relazioni internazionali; concessioni demaniali e di servizi; aiuti di Stato e tassazione dei porti e intermodalità e nodi logistici.

 

MDF, 18 dicembre 2019