Si rende noto che con determina del Presidente n. 337 del 15.9.2022 è stato adottato il Programma Triennale delle OO.PP. della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) 2023 2025, disponibile sul portale dell’Ente, nella sezione Albo Pretorio On Line, consultabile attraverso il link
Malaga– Anche i porti dell’Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) presenti alla più importante fiera del Mediterraneo in ambito crocieristico, assieme a tutta la portualità italiana.
Si apre oggi, infatti, la Fiera Seatrade Cruise MED, in una delle location più appetibili per il settore, la città di Malaga in Spagna.
“Dopo tre anni di forzata sospensione delle partecipazioni a questa tipologia di manifestazioni, ci ritroviamo tutti insieme per un necessario momento di confronto e approfondimento,” ha commentato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.
“In Italia il traffico crociere mostra una costante ripresa anche se un ritorno alle presenze pre-covid è prevista per un 2023, come ho avuto modo di commentare recentemente relativamente ai dati semestrali elaborati dalla struttura dell’Associazione.
Un segmento, quello delle crociere, che cresce grazie ai servizi efficienti dei nostri porti ma, naturalmente, per il forte richiamo turistico del nostro Paese che detiene beni culturali e paesaggi unici al mondo. Riteniamo, infatti, che la destination Italia vada valorizzata anche con queste forme di partecipazione ”, ha concluso Giampieri.
“Siamo nel cuore dell’industria crocieristica mondiale- ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi- per dare uno slancio qualificato e globale all’azione di promozione degli scali del nostro sistema. In una fitta serie di incontri con compagnie e stakeholders internazionali presentiamo i numerosi progetti di infrastrutturazione già intrapresi e di immediato avvio, proponiamo i nuovi itinerari definiti a seguito dell’avvio della ZES interregionale Adriatica e del recente ingresso del porto di Termoli nel nostro sistema. Nella tre giorni spagnola, infine,- ha concluso Patroni Griffi– affrontiamo il delicato e attualissimo tema delle crociere “carbon neutral”, ovvero a impatto zero di Co 2; puntando principalmente sulle compagnie dotate di flotte moderne e performanti, in linea con i principi guida della transizione energetica e della sostenibilità, ambientale ed economica”.
Nei giorni della manifestazione è previsto un programma ricco di incontri istituzionali ed eventi dei singoli porti per presentare il sistema italiano alle migliaia di visitatori, oltre ad un serie di business meeting per la promozione territoriale. Inoltre, è veramente un grande onore per l’Italia avere il porto di Taranto tra i porti finalisti nei Seatrade Awards per il premio “destination of the year”.(https://www.seatradecruiseevents.com/awards/en/Finalists-2022.html )
Il padiglione CruiseItaly – one country, many destinations Ò, promosso da Assoporti con la comunicazione e la presentazione di tutto il sistema Paese coordinato, in modo che si possa dare risposte sia in termini operativi portuali che di offerta turistica sul territorio, ha al suo interno, oltre alle Autorità di sistema portuale, anche terminal crociere e operatori del settore. L’elenco è consultabile al link: https://seatradecruisemed22.expofp.com/?assoporti-cruiseitaly-one-country%2C-many-destinations
In allegato foto del padiglione dei porti italiani.
Per ulteriori informazioni:
ASSOPORTI: Tiziana Murgia, t.murgia@assoporti.it, +39 346 6411288
Nella giornata di ieri, martedì 6 settembre, il MITE ((Ministero della Transizione Ecologica) ha decretato la non assoggettabilità dell’opera “Lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta” alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
La decisione scaturisce all’esito di un complesso e lungo iter avviato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finalizzato alla realizzazione di un intervento che mira a ridurre drasticamente il fenomeno dell’insabbiamento della imboccatura e dell’intero bacino portuale; a potenziare notevolmente i parametri di sicurezza delle navi all’ormeggio e a migliorare la navigabilità.
Si accelerano, pertanto, i tempi per la realizzazione dell’opera. Il Dipartimento Tecnico dell’Ente, infatti, convocherà, già tra una decina di giorni, la Conferenza di Servizi che si chiuderà entro l’anno in corso; nei primi mesi del prossimo anno, invece, dopo l’indizione di una gara di appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera sarà avviato il cantiere.
L’Ente portuale aveva presentato al MITE, quale autorità competente, una istanza di verifica, corredata da elaborata e dettagliata documentazione, affinché il Ministero, supportato anche dalle Regione Puglia, potesse esprimersi in merito alla assoggettabilità o meno dell’opera alla VIA.
“In linea con la nostra vision strategica che prevede una infrastrutturazione ecosostenibile e biocompatibile dei porti del nostro Sistema, abbiamo progettato un intervento in grado di potenziare sensibilmente lo scalo portuale, in termini di funzionalità e di sicurezza, senza produrre alcun impatto sull’ambiente- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Anzi. Come rilevato dallo stesso MITE, le opere genereranno certamente un’azione complessivamente positiva, non solo nell’immediato, ma anche nel lungo periodo. Infatti,-conclude Patroni Griffi– quando i moli entreranno a regime sarà favorito il trasporto intermodale delle merci, un sistema che notoriamente contribuisce alla riduzione delle emissioni di biossido di Carbonio (CO2), generando rilevanti effetti positivi sulla qualità dell’aria”.
Gli interventi previsti nella progettazione tecnico funzionale sono:
Dalle analisi condotte sul ricambio idrico del bacino portuale, infine, si può ritenere che rispetto alla configurazione attuale, il layout di progetto non comporterà notevoli modifiche del tempo di ricambio.
La riduzione dell’insabbiamento dell’imboccatura del porto, inoltre, determinerà, nel tempo, una minore necessità di interventi di dragaggio dei fondali.
L’importo previsto dell’opera è di circa 25 milioni di euro.
MDF, 7 settembre 2022
I dati dei traffici (merci, passeggeri e mezzi) del primo semestre del 2022 confermano e consolidano la performance positiva già registrata e le prime proiezioni stimate in tutti i porti del Sistema dell’Adriatico meridionale.
Complessivamente, da gennaio a giugno, sono state movimentate più di 9 milioni di tonnellate di merce, un dato che si traduce in un +21%, sia rispetto al 2021 che al 2020, e un+16,3% rispetto al 2019.
Fanno da traino le rinfuse solide che toccano il +40% circa, seguite dal general cargo (merci stivate a bordo della nave in unità conteggiate individualmente), +14,5% e dalle rinfuse liquide, +10%.
Negli ultimi tre anni, inoltre, si registra la continua e rilevante crescita del numero dei rotabili che raggiunge le 153.013 unità, dato che si tramuta in un+14,5% rispetto allo scorso anno e un +10,2% rispetto al 2019.
Crescita significativa, anche, nel flusso dei passeggeri, circa 400mila, il 36,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; un dato che recupera gran parte del traffico anche rispetto al 2019.
Aumenta considerevolmente il traffico croceristico: nei primi sei mesi dell’anno sono transitati sul territorio, attraverso i porti dell’Adriatico meridionale, oltre 100mila passeggeri.
Il numero complessivo degli accosti, 1972, resta stabile rispetto allo scorso anno e in discesa rispetto al 2019 (-7%). Tuttavia, se si considera l’aumento della movimentazione, risulta evidente che il trend sia generato da una ottimizzazione dei noli sul mercato: vengono, cioè, utilizzate meno navi, sfruttando appieno la loro capacità di carico.
Porto di Bari
Il porto del capoluogo di regione si distingue per il numero degli accosti che arriva a 985, di conseguenza, aumenta il quantitativo delle tonnellate movimentate +5,6%, rispetto al 2021, trainato dall’incremento della movimentazione del general cargo che non solo si attesta su quasi un 20% in più rispetto al 2021 ma, addirittura, supera il dato del 2019 del +21,2%, confermando il trend degli ultimi tre anni. In questa prima parte dell’anno, sono transitati più di 98mila rotabili e più di 35mila TEU.
Grande fermento si registra, inoltre, per il flusso di passeggeri, con circa 290mila passeggeri traghetti, ossia il +47% rispetto al 2021. Il comparto crociere, con i 90mila passeggeri transitati sino a giugno, registra una crescita esponenziale, recuperando sempre più terreno rispetto al flusso pre-pandemia.
Porto di Brindisi
Performance altamente positiva, nei primi sei mesi del 2022, per il porto di Brindisi che continua a registrare una significativa crescita nel traffico merci. Lo scalo messapico consolida la propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, TEU e special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso, alimentando e sostenendo l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale.
I dati raccontano della crescita notevole del quantitativo di tonnellate movimentate, più 41%, trainate dalle rinfuse solide,+154% e dal general cargo (+6%) rispetto al 2021. Il numero dei passeggeri traghetti registra un deciso aumento, più 16% rispetto all’anno precedente.
E’ ripresa appieno, inoltre, dopo lo stop per il Covid, l’attività crocieristica. Nei primi sei mesi dell’anno, i primi scali della stagione in corso hanno portato sul territorio oltre 9.000 passeggeri.
In calo, rispetto allo corso anno, il numero degli accosti: 736.
Porto di Monopoli
Monopoli continua nel trend positivo di crescita, a dimostrazione del fatto che, oltre ad essere considerato il porto gioiello del Sistema, lo scalo riveste un ruolo strategico nella rete dei traffici, nazionali e internazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, si sono registrati 63 accosti, pari al 21,2% in più rispetto al 2021, un dato che si avvicina alla perfomance pre-Covid.
Nel periodo in esame, inoltre, sono state movimentate 300mila tonnellate totali di merci, un dato che conferma il trend di crescita rispetto agli anni precedenti (+30% rispetto al 2020 e +7% rispetto al 2019).
Il comparto crocieristico, con i suoi 771 transiti, registra un +73% rispetto al 2019, facendo prevedere dati da record, a chiusura della stagione. .
Porti di Barletta e di Manfredonia
Nel porto di Barletta, il sistema di rilevazione dati registra un aumento significativo del general cargo.
In netta crescita il traffico merci nel porto di Manfredonia, con oltre 300mila tonnellate movimentate, un dato che si traduce in un +8% rispetto al 2021 e in un +44% rispetto al 2019. Il numero degli accosti,110, è aumentato proporzionalmente alle tonnellate e registra, infatti, un +22% rispetto al 2021 e +24% rispetto al 2019.
“Per essere vincenti è necessario intercettare le richieste, adeguarsi tempestivamente e rilanciare l’innovazione sui mercati– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Questo principio base dell’economia ha indirizzato, in questi anni, l’attività dell’Ente in tutti i nostri porti e i dati ci attestano che la rotta intrapresa è quella giusta. Il vasto processo di infrastrutturazione che abbiamo predisposto, infatti, dalla colmata di Marisabella, il dragaggio dei fondali e il dente di attracco alla banchina Capitaneria a Bari; al pontile a briccole e la cassa di colmata a Costa Morena Est con i connessi dragaggi a Brindisi; dall’escavo dei fondali, in fase di avvio a Barletta, alla rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali di Manfredonia e alla predisposizione dell’escavo dei fondali a Monopoli; ci consentirà, nel medio-lungo termine, di duplicare le attuali performance, già oggi da record. Investiamo nei porti- conclude Patroni Griffi– per sfruttare la loro capacità di “effetto domino” nello sviluppo economico del territorio, in questa fase di ripresa del Sistema Paese, e avviare un nuovo percorso di evoluzione che li trasformi in hub polifunzionali, intermodali, efficienti ed ecologicamente sostenibili, in grado di determinare effetti moltiplicativi economici, in termini di valore e di occupazione, ancora più elevati di quelli attuali”.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
MDF, 29 luglio 2022
Sabato 23 luglio alle 10 presso l’infopoint, ubicato nel Terminal Crociere del porto di Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo (ARET) Pugliapromozione, Luca Scandale, terranno una conferenza stampa per illustrare i primi effetti e le iniziative programmate per potenziare il sistema di accoglienza turistica al fine valorizzare la Puglia come destinazione di viaggi.
L’incontro con la stampa avverrà in concomitanza con il quarto triplice accosto di navi da crociera (il primo era stato il 3 giugno, poi l’11 e il 25) della stagione 2022, destinata a segnare numeri record nella storia dello scalo Adriatico.
L’accesso in porto per i giornalisti avverrà attraverso il Varco della Vittoria.
MDF, 20 luglio 2022
Grande successo per l’evento “La cooperazione tra i porti del basso Adriatico e dell’alto Ionio: dalla programmazione INTERREG 2014/2020 a quella 2021/2027”, organizzato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM lo scorso 21 giugno 2022 a Bari presso il Terminal Crociere del Porto di Bari.

“Qualcosa sta cambiando nel settore marittimo e portuale – ha dichiarato Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM – e la gestione delle sfide del domani sulle tematiche legate all’ambiente e alla transizione energetica è una grande opportunità per tutti i porti della Puglia. È necessario che tutti i porti dell’Adriatico e dello Ionio condividano la stessa visione e lavorino insieme per raggiungere risultati positivi attraverso la realizzazione di azioni concrete”.

L’iniziativa, partendo da un confronto sui risultati raggiunti nel settore marittimo e portuale attraverso i diversi progetti INTERREG del periodo 2014-2020, è stata un punto di partenza per promuovere future cooperazioni tra i porti coinvolti (Dubrovnik, Bar, Durazzo, Valona, Igoumenitsa, Corfù, Termoli, Taranto ed i porti pugliesi del mare Adriatico meridionale) e per affrontare le sfide e le opportunità del periodo di programmazione 2021-2027 che sta per partire.
Un’occasione unica e preziosa che ha portato alla sottoscrizione di un Memorandum of Understanding tra i porti del basso Adriatico e dell’alto Ionio, attraverso il quale le parti hanno posto le basi per nuovi progetti di collaborazione e occasioni di sviluppo anche mediante la costituzione di una associazione transfrontaliera.
L’evento si è concluso con gli interventi di Silvia Comiati – Coordinatrice del JS del Programma INTERREG CBC Italia – Croazia, di Mauro Novello – Coordinatore del JS del Programma INTERREG IPA CBC South Adriatic e di Gianfranco Gadaleta – Coordinatore del JS del Programma INTERREG CBC Grecia-Italia.

L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito dei progetti GUTTA “Saving fuel and emissions from maritime transport in the Adriatic region”, INTESA “Improving maritime transport efficiency and safety in the Adriatic”, SUSPORT “Sustainable Ports”, PROMARES “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea”, finanziati dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg V-A Italia-Croazia 2014-2020, e del progetto EFINTIS “Enhancing efficiency of the intermodal transport flows by improved ict systems” (Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020), che hanno visto il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM in qualità di partner progettuale.
Giovedì 19 maggio alle ore 16.00, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi e il Comandante Regionale della Guardia di Finanza Puglia, Generale di Divisione Francesco Mattana, sottoscriveranno un protocollo d’intesa riguardante la corretta gestione dei finanziamenti scaturenti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il documento mira a garantire un adeguato e incisivo presidio di legalità, a tutela dell’impiego delle ingenti risorse finanziarie che l’Unione Europea ha messo a disposizione con il programma Next Generation UE, per il rilancio degli investimenti pubblici e privati, all’indomani della crisi pandemica.
I dati relativi al primo trimestre del 2022, nei porti dell’Adriatico Meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia), confermano e consolidano il trend di crescita intrapreso e mai fermatosi, nemmeno nel periodo più buio della pandemia, e annunciano nuove potenzialità di sviluppo esponenziali, a beneficio dell’economia dei territori interessati e dell’intero Paese.
Sia pur con la limitata portata statistica che può essere attribuita solo ai dati di un semestre, si rileva che nei primi tre mesi del nuovo anno, i cinque scali hanno movimentato più di 4,6 milioni di tonnellate di merce, un dato che si traduce in un +17% rispetto allo stesso periodo del 2021 e, addirittura, +25% rispetto al 2019.
L’ottimizzazione dei noli, ossia l’utilizzo di un numero inferiore di navi con più carico, e l’immissione in linea delle nuove RO-RO e RO-PAX, capaci di ospitare a bordo un maggior numero di mezzi e di mezzi pesanti, hanno già prodotto gli effetti auspicati, ossia la diminuzione del numero degli accosti complessivi che, finora, sono stati 894.
I dati del primo trimestre 2022 sono trainati dalle rinfuse solide con il +30%, seguite dal general cargo (+13%) e dalle rinfuse liquide (+7%). Continua la sua crescita, rapportata agli ultimi tre anni, il traffico dei rotabili che raggiunge le 73.800 unità.
In ascesa significativa, anche, il dato relativo al flusso passeggeri. I traghetti hanno portato negli scali del Sistema oltre 167mila persone, un dato che si traduce in +31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nonostante nel trimestre in esame non fosse ancora iniziata la stagione crocieristica il database rileva già i primi accosti di navi da crociera che negli altri due anni, a causa della pandemia, erano azzerati.
Dalla lettura complessiva dei dati del Sistema del primo trimestre 2022, che non costituisce un’analisi statistica per via della brevità dell’arco temporale in esame, privo delle componenti tendenziali e stagionali necessarie, ma un trend parametrico, si passa, quindi, ad una lettura per ciascun singolo porto.
Porto di Bari
Il porto del capoluogo di Regione si distingue per il numero degli accosti che arriva a 447. Di conseguenza, aumenta il quantitativo delle tonnellate movimentate +12% rispetto al 2021, dato trainato dall’incremento della movimentazione del general cargo che non solo cresce del +17% rispetto al 2021 ma, addirittura, supera il dato del 2019 del +22% , confermando il trend di chiusura di fine anno 2021.
Nell’ultimo anno, sono transitati, dal porto di Bari, quasi 47mila rotabili e circa 17mila TEU.
In questo quadro di crescita complessiva è il dato relativo al flusso dei passeggeri a segnare un vero e proprio record: ben 120 mila viaggiatori sono arrivati a Bari a bordo di traghetti, il 41% in più rispetto al 2021.
Porto di Brindisi
Performance altamente positiva, nei primi tre mesi del 2022, per il porto di Brindisi che continua a registrare una significativa crescita nel traffico merci. Lo scalo messapico consolida la propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, TEU e special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso, alimentando e sostenendo l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale.
I dati raccontano di una crescita notevole del quantitativo di tonnellate movimentate, del +26%, aumento trainato dalle rinfuse solide che toccano il record del +86% e dal general cargo +6,3%, rispetto al 2021. Nel periodo considerato si rileva, anche, un deciso aumento della movimentazione dei TEU effetto, dovuto alle attività della Base delle Nazioni Unite e del numero dei passeggeri traghetti che registra un deciso 10% di aumento rispetto all’anno precedente.
Porto di Monopoli
Monopoli continua nel trend positivo di crescita, a dimostrazione del fatto che, oltre ad essere considerato il porto gioiello del Sistema, lo scalo riveste un ruolo strategico nella rete dei traffici, nazionali e internazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, si sono registrati 29 accosti, un dato che segna il +16% rispetto al 2021 e si allinea alla perfomance pre-pandemica. Una crescita rilevante si registra nel traffico delle merci. In totale, sono state movimentate 176mila tonnellate, ciò significa che si conferma e si irrobustisce il trend di crescita rapportato agli anni precedenti (+47% rispetto al 2020 e +21% rispetto al 2019). Anche in questo caso, il mese di marzo ha visto il primo accosto di una nave da crociera, della categoria lusso.
Porti di Barletta e Manfredonia
Nel porto di Barletta, il sistema di rilevazione dati annuncia un aumento esponenziale e storico nella movimentazione del general cargo che si attesta sul +316% mentre per il porto di Manfredonia, si registra l’aumento sia della movimentazione delle rinfuse liquide (+7%), sia del general cargo (+141%) con circa 14mila tonnellate di merci in colli.
“Stiamo lavorando su più fronti, dall’infrastrutturazione funzionale, dinamica e innovativa dei nostri cinque scali, alla promozione in tutte le vetrine nazionali e internazionali con l’obiettivo di rendere il Sistema dell’Adriatico Meridionale un unico snodo caratterizzato da cinque pilastri autonomi e al contempo complementari- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Bisogna adottare una strategia “offertista”, in cui, invece di adeguare in un secondo momento le infrastrutture alle esigenze dei traffici e del sistema economico si crei un “sovrappiù produttivo” di capacità infrastrutturali e di servizi, in grado di attrarre traffici e attività economiche“.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema
tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto
per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
MDF, 04 maggio 202
Bari/Taranto, 7 aprile 2022 – Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e con l’Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia a essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra pugliese.
L’iniziativa rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica, sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del PNRR.
Per accelerare la crescita dell’economia meridionale, Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla valorizzazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. Il Gruppo ha già promosso le ZES presso investitori internazionali con specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il PNRR ha destinato circa 83 milioni di euro alla ZES adriatica e circa 108 alla ZES ionica.
L’accordo sottoscritto con le Autorità di sistema portuale ha tra gli obiettivi la spinta alla ripresa degli investimenti 4.0 sostenibili delle piccole e medie imprese, la crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. In quest’ambito, in coerenza con le iniziative previste dal PNRR per migliorare la competitività del sistema portuale, sono previste le seguenti attività:
Da quanto emerge da una ricerca curata da Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, la Puglia registra un valore aggiunto generato dai settori connessi all’economia del mare pari a 3,2 miliardi di euro (il 4,6% del totale del valore aggiunto prodotto dal territorio).
Le imprese della Blue Economy nella regione sono quasi 18.000 e occupano circa 72.400 persone. La Puglia, inoltre, ha un sistema produttivo molto legato al mezzo marittimo per trasportare i propri prodotti. Infatti, il 53% dell’import-export della regione (pari a 8,2 miliardi di euro) viaggia via mare (la media nazionale è del 36%).
Le aree più collegate alla regione dall’import-export marittimo sono i paesi europei non appartenenti all’UE che concentrano una quota di scambi pari al 24% e, a seguire, Asia Orientale e Nord America, entrambi con una quota del 17%. Importante dunque la proiezione internazionale della regione verso destinazioni che richiedono collegamenti marittimi transoceanici.
I porti della Puglia nel 2021 hanno vissuto un’importante fase di uscita dalla pandemia: hanno gestito 34,3 milioni di tonnellate di merci, di cui 16,8 ascrivibili all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e 17,5 milioni all’Adsp del mar Ionio (Taranto).
“Con questo accordo confermiamo e rafforziamo il nostro sostegno al sistema portuale pugliese e all’intera filiera regionale dell’economia marittima – ha spiegato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa economica con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo quadro di profonda trasformazione, il nostro Gruppo da qui al 2026 ha in programma un piano su scala nazionale di erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente al rilancio del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.
“Il mondo dei porti e quello della finanza insieme, con l’obiettivo di dare ossigeno e nuove prospettive di rilancio all’economia pugliese – ha commentato il presidente dell’AdSP del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi -. Due anni di pandemia e la crisi attuale stanno stravolgendo gli assetti economici e commerciali internazionali, con importanti ricadute anche nel trasporto marittimo, attraverso il quale viene scambiato il 90% di beni nel mondo. In questo nuovo scenario, i porti del futuro dovranno fondarsi su quattro pilastri: accorciamento delle catene logistiche, maggiore sostenibilità, digitalizzazione e snellimento delle procedure. Target che possiamo raggiungere attraverso le ZES, vero e proprio asset strategico per il rilancio di tutto il Mezzogiorno, e i fondi rivenienti dal PNRR. L’accordo con Intesa Sanpaolo e con il porto di Taranto, attraverso una sana vision di cooperazione e di collaborazione, mira a rilanciare il ruolo dei porti come hub strategici e snodi dai quali si possa irradiare un’azione di ripresa del tessuto industriale e produttivo italiano e si dipanino nuove e snelle reti logistiche nazionali ed internazionali”.
“La collaborazione avviata con Intesa Sanpaolo nell’ambito di tale accordo – ha affermato il presidente dell’AdSP del mar Ionio, Prof. Avv. Sergio Prete – rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione e potenziamento degli assi strategici di sviluppo del porto di Taranto. Grazie a tale sinergia, infatti, coerentemente con gli interventi che interesseranno il porto di Taranto nell’ambito del PNRR, l’AdSP avrà l’occasione di favorire una più efficace crescita competitiva dello scalo attraverso iniziative di supporto e accompagnamento a favore delle realtà produttive che vorranno insediarsi in ambito portuale e nelle aree della ZES promuovendo progetti imprenditoriali e commerciali
Bari/Taranto, 7 aprile 2022 – Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e con l’Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia a essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra pugliese.
L’iniziativa rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica, sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del PNRR.
Per accelerare la crescita dell’economia meridionale, Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla valorizzazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. Il Gruppo ha già promosso le ZES presso investitori internazionali con specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il PNRR ha destinato circa 83 milioni di euro alla ZES adriatica e circa 108 alla ZES ionica.
L’accordo sottoscritto con le Autorità di sistema portuale ha tra gli obiettivi la spinta alla ripresa degli investimenti 4.0 sostenibili delle piccole e medie imprese, la crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. In quest’ambito, in coerenza con le iniziative previste dal PNRR per migliorare la competitività del sistema portuale, sono previste le seguenti attività:
Da quanto emerge da una ricerca curata da Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, la Puglia registra un valore aggiunto generato dai settori connessi all’economia del mare pari a 3,2 miliardi di euro (il 4,6% del totale del valore aggiunto prodotto dal territorio).
Le imprese della Blue Economy nella regione sono quasi 18.000 e occupano circa 72.400 persone. La Puglia, inoltre, ha un sistema produttivo molto legato al mezzo marittimo per trasportare i propri prodotti. Infatti, il 53% dell’import-export della regione (pari a 8,2 miliardi di euro) viaggia via mare (la media nazionale è del 36%).
Le aree più collegate alla regione dall’import-export marittimo sono i paesi europei non appartenenti all’UE che concentrano una quota di scambi pari al 24% e, a seguire, Asia Orientale e Nord America, entrambi con una quota del 17%. Importante dunque la proiezione internazionale della regione verso destinazioni che richiedono collegamenti marittimi transoceanici.
I porti della Puglia nel 2021 hanno vissuto un’importante fase di uscita dalla pandemia: hanno gestito 34,3 milioni di tonnellate di merci, di cui 16,8 ascrivibili all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e 17,5 milioni all’Adsp del mar Ionio (Taranto).
“Con questo accordo confermiamo e rafforziamo il nostro sostegno al sistema portuale pugliese e all’intera filiera regionale dell’economia marittima – ha spiegato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa economica con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo quadro di profonda trasformazione, il nostro Gruppo da qui al 2026 ha in programma un piano su scala nazionale di erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente al rilancio del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.
“Il mondo dei porti e quello della finanza insieme, con l’obiettivo di dare ossigeno e nuove prospettive di rilancio all’economia pugliese – ha commentato il presidente dell’AdSP del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi -. Due anni di pandemia e la crisi attuale stanno stravolgendo gli assetti economici e commerciali internazionali, con importanti ricadute anche nel trasporto marittimo, attraverso il quale viene scambiato il 90% di beni nel mondo. In questo nuovo scenario, i porti del futuro dovranno fondarsi su quattro pilastri: accorciamento delle catene logistiche, maggiore sostenibilità, digitalizzazione e snellimento delle procedure. Target che possiamo raggiungere attraverso le ZES, vero e proprio asset strategico per il rilancio di tutto il Mezzogiorno, e i fondi rivenienti dal PNRR. L’accordo con Intesa Sanpaolo e con il porto di Taranto, attraverso una sana vision di cooperazione e di collaborazione, mira a rilanciare il ruolo dei porti come hub strategici e snodi dai quali si possa irradiare un’azione di ripresa del tessuto industriale e produttivo italiano e si dipanino nuove e snelle reti logistiche nazionali ed internazionali”.
“La collaborazione avviata con Intesa Sanpaolo nell’ambito di tale accordo – ha affermato il presidente dell’AdSP del mar Ionio, Prof. Avv. Sergio Prete – rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione e potenziamento degli assi strategici di sviluppo del porto di Taranto. Grazie a tale sinergia, infatti, coerentemente con gli interventi che interesseranno il porto di Taranto nell’ambito del PNRR, l’AdSP avrà l’occasione di favorire una più efficace crescita competitiva dello scalo attraverso iniziative di supporto e accompagnamento a favore delle realtà produttive che vorranno insediarsi in ambito portuale e nelle aree della ZES promuovendo progetti imprenditoriali e commerciali basati sui principi dell’innovazione, della cooperazione e della sostenibilità”.