Bari/Taranto, 7 aprile 2022 – Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e con l’Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia a essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra pugliese.
L’iniziativa rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica, sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del PNRR.
Per accelerare la crescita dell’economia meridionale, Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla valorizzazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. Il Gruppo ha già promosso le ZES presso investitori internazionali con specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il PNRR ha destinato circa 83 milioni di euro alla ZES adriatica e circa 108 alla ZES ionica.
L’accordo sottoscritto con le Autorità di sistema portuale ha tra gli obiettivi la spinta alla ripresa degli investimenti 4.0 sostenibili delle piccole e medie imprese, la crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. In quest’ambito, in coerenza con le iniziative previste dal PNRR per migliorare la competitività del sistema portuale, sono previste le seguenti attività:
Da quanto emerge da una ricerca curata da Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, la Puglia registra un valore aggiunto generato dai settori connessi all’economia del mare pari a 3,2 miliardi di euro (il 4,6% del totale del valore aggiunto prodotto dal territorio).
Le imprese della Blue Economy nella regione sono quasi 18.000 e occupano circa 72.400 persone. La Puglia, inoltre, ha un sistema produttivo molto legato al mezzo marittimo per trasportare i propri prodotti. Infatti, il 53% dell’import-export della regione (pari a 8,2 miliardi di euro) viaggia via mare (la media nazionale è del 36%).
Le aree più collegate alla regione dall’import-export marittimo sono i paesi europei non appartenenti all’UE che concentrano una quota di scambi pari al 24% e, a seguire, Asia Orientale e Nord America, entrambi con una quota del 17%. Importante dunque la proiezione internazionale della regione verso destinazioni che richiedono collegamenti marittimi transoceanici.
I porti della Puglia nel 2021 hanno vissuto un’importante fase di uscita dalla pandemia: hanno gestito 34,3 milioni di tonnellate di merci, di cui 16,8 ascrivibili all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e 17,5 milioni all’Adsp del mar Ionio (Taranto).
“Con questo accordo confermiamo e rafforziamo il nostro sostegno al sistema portuale pugliese e all’intera filiera regionale dell’economia marittima – ha spiegato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa economica con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo quadro di profonda trasformazione, il nostro Gruppo da qui al 2026 ha in programma un piano su scala nazionale di erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente al rilancio del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.
“Il mondo dei porti e quello della finanza insieme, con l’obiettivo di dare ossigeno e nuove prospettive di rilancio all’economia pugliese – ha commentato il presidente dell’AdSP del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi -. Due anni di pandemia e la crisi attuale stanno stravolgendo gli assetti economici e commerciali internazionali, con importanti ricadute anche nel trasporto marittimo, attraverso il quale viene scambiato il 90% di beni nel mondo. In questo nuovo scenario, i porti del futuro dovranno fondarsi su quattro pilastri: accorciamento delle catene logistiche, maggiore sostenibilità, digitalizzazione e snellimento delle procedure. Target che possiamo raggiungere attraverso le ZES, vero e proprio asset strategico per il rilancio di tutto il Mezzogiorno, e i fondi rivenienti dal PNRR. L’accordo con Intesa Sanpaolo e con il porto di Taranto, attraverso una sana vision di cooperazione e di collaborazione, mira a rilanciare il ruolo dei porti come hub strategici e snodi dai quali si possa irradiare un’azione di ripresa del tessuto industriale e produttivo italiano e si dipanino nuove e snelle reti logistiche nazionali ed internazionali”.
“La collaborazione avviata con Intesa Sanpaolo nell’ambito di tale accordo – ha affermato il presidente dell’AdSP del mar Ionio, Prof. Avv. Sergio Prete – rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione e potenziamento degli assi strategici di sviluppo del porto di Taranto. Grazie a tale sinergia, infatti, coerentemente con gli interventi che interesseranno il porto di Taranto nell’ambito del PNRR, l’AdSP avrà l’occasione di favorire una più efficace crescita competitiva dello scalo attraverso iniziative di supporto e accompagnamento a favore delle realtà produttive che vorranno insediarsi in ambito portuale e nelle aree della ZES promuovendo progetti imprenditoriali e commerciali basati sui principi dell’innovazione, della cooperazione e della sostenibilità”.
Record storico di toccate nei porti di Brindisi e di Monopoli, nella stagione crocieristica 2022. Sebbene il calendario non sia ancora definitivo e, pertanto, possono essere aggiunte nuove toccate in itinere, il programma crocieristico si propone di battere tutti i primati, negli scali dell’Adriatico meridionale.
Porto di Brindisi
Nel porto di Brindisi si prevede la migliore performance di sempre: ben 69 approdi di navi da crociera. La stagione inizierà il prossimo 3 aprile e si concluderà il 14 novembre. Oltre alla consolidata presenza di MSC, che torna con MSC Armonia- di cui sono previste 32 toccate-, un’altra compagnia blasonata conferma la propria presenza nello scalo messapico: Costa Crociere che scalerà Brindisi con Costa Luminosa, con 23 approdi. Le restanti toccate saranno effettuate da altre compagnie del settore lusso e maxi yacht, alcune delle quali si affacceranno per la prima volta in città.
“E’ il primo, rilevante e inconfutabile risultato dell’azione di infrastrutturazione del porto che avevamo progettato da tempo e che finalmente abbiamo potuto avviare– commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) Ugo Patroni Griffi. Inoltre, l’ottima sinergia intessuta con l’assessore comunale al Marketing territoriale, Emma Taveri, produrrà l’altro requisito imprescindibile, richiestoci in tutte le nostre azioni di promozione, ossia la risposta della città. Consentire ai crocieristi di vivere tour esperienziali indimenticabili sul territorio, infatti, significa legare al nostro porto le compagnie già presenti e attrarre l’attenzione di nuovi, prestigiosi protagonisti di un mercato in rapidissima espansione”.
“Il dato importante, al di là del numero consistente di scali, è quello delle tante compagnie che hanno deciso di scalare il porto oltre alla scelta dei due maggiori player come Costa Crociere e MSC di effettuare approdi settimanali per tutta la stagione– commenta Teo Titi, agente di Costa Crociere in Puglia. Si conferma quindi la strategicità geografica del porto e la sua attrattività verso questo mercato in quanto porto baricentrico rispetto ai due maggiori sistemi turistici pugliesi: Valle d’Itria a nord e Salento a sud. Il lavoro comune di tutte le amministrazioni dovrà tenerne conto e solo con la costruzione della nuova banchina dedicata alle crociere nella ex spiaggia di Sant’Apollinare e ad un terminal crocieristico il porto potrà divenire un vero hub, oltre a quello di Venezia, di riferimento per tutto l’Adriatico”.
Porto di Monopoli
Numeri record anche a Monopoli, il porto gioiello del Sistema dell’Adriatico meridionale.
La presenza del terminal, costruito da AdSPMAM attraverso il progetto comunitario Themis e inaugurato lo scorso anno, oltre all’importante azione di promozione attuata dall’Ente ha lanciato definitivamente lo scalo nella rete internazionale delle piccole crociere lusso e dei maxi yacht. Sono già state schedulate, nella stagione che partirà il prossimo 28 marzo con il ritorno di Artemis e si concluderà il 31 ottobre, ben 25 approdi.
Porto di Bari
Il porto di Bari conferma il proprio ruolo di leadership nel settore crocieristico, nazionale e internazionale. Dopo i 200mila crocieristi transitati nel 2021, si affaccia una nuova stagione da primato nello scalo adriatico, dove sono previste ben 196 toccate. Un trend di crescita esponenziale per il porto del capoluogo di Regione che, secondo la classifica di Risposte Turismo, si colloca al terzo posto della classifica nazionale, dopo Civitavecchia e Genova. Numeri che tenderanno a crescere significativamente a seguito della realizzazione del nuovo terminal sulla banchina 10, il cui cantiere, nelle intenzioni dell’Ente, sarà avviato già nella prossima primavera. Sarà una struttura moderna e funzionale per un’accoglienza avveniristica e confortevole, in ambienti sviluppati secondo politiche di eco-sostenibilità.
Porti di Manfredonia e Barletta
Negli Uffici AdSPMAM si lavora alacremente per potenziare la presenza dei due scali del Sistema nel mercato crocieristico. La costruzione dei due terminal, inaugurati lo scorso anno e realizzati nell’ambito del progetto comunitario Themis, assieme ai progetti di infrastrutturazione che presto saranno avviati, ossia l’aumento del pescaggio, in entrambi i porti, attraverso il dragaggio dei sedimenti, e, nel porto di Barletta, il prolungamento dei moli finalizzato ad aumentare la sicurezza negli ormeggi, a beneficio di tutta l’attività portuale, sono indirizzati ad attrarre l’interesse delle compagnie che trattano il settore delle piccole navi lusso e dei maxi yacht.
Il 22 settembre, nello scalo sipontino, arriverà la nave extralusso Le Bougainville, della flotta Ponant, inaugurata nel 2010. Lunga 127 metri, la nave dispone di 92 cabine e suite che possono ospitare un massimo di 180 passeggeri e 110 membri dell’equipaggio.
E’ possibile leggere i calendari della stagione crocieristica 2022 sul sito dell’Ente, attraverso il seguente link:
https://www.adspmam.it/comunicazione/calendario-crociere/
MDF, 16 febbraio 2022
Nella giornata di ieri, giovedì 3 febbraio, in prossimità dello storico Faro Napoleonico di Barletta, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il Management dell’Ente hanno incontrato il comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, C.F. (CP) Daniele Governale e la direttrice della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province BAT e Foggia Anita Guarnieri, con l’obiettivo di concordare gli step operativi per il recupero e la valorizzazione dell’antica lanterna.

In forza del protocollo di intesa sottoscritto tra AdSPMAM e MiC (Segretariato Regionale e Soprintendenza) quest’ultimo curerà la progettazione e la direzione dei lavori di restauro del faro in consegna all’Ente portuale, che saranno sostenuti economicamente dall’AdSPMAM, che ne gestirà l’appalto. Il tutto nell’ambito di un percorso virtuoso fondato essenzialmente sulla condivisione e sull’unità di intenti, anche con tutti gli altri soggetti interessati, in primis con l’Amministrazione comunale, affinché in tempi celeri il faro possa essere restituito alla pubblica fruizione e contribuire a migliorare l’offerta turistico-storico-culturale e l’attrattività del territorio.
Nella stessa giornata, il Presidente e il Management di AdSPMAM hanno incontrato il commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci, alla presenza della Dirigente della Soprintendenza e di alcuni Dirigenti comunali. All’ordine del giorno il nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP), strumento fondamentale per la definizione dell’ambito portuale e dell’assetto complessivo del porto e per l’individuazione delle caratteristiche e della destinazione funzionale delle aree interessate. A tal riguardo, al termine dell’incontro si è convenuto di accelerare la istituzione, così come peraltro già avvenuto nel porto di Brindisi, di un Ufficio di Piano che si occuperà della redazione del nuovo PRP.

“Il dialogo e la condivisione sono i pilastri su cui si fondano tutti i progetti di rilancio del porto di Barletta– commenta il presidente dell’AdSPMAM Patroni Griffi. Lo sviluppo di una infrastruttura portuale che per essere realmente competitiva deve guadare al futuro, non può prescindere dal rispetto e dalla valorizzazione del passato e del patrimonio storico culturale di cui è dotata“.
Il Commissario Straordinario Alecci, a sua volta, si è dichiarato molto soddisfatto per l’esito dell’incontro: oltre a ribadire la volontà e la possibilità per il Comune di essere realmente perno essenziale della evoluzione presente e strategica del porto di Barletta, così tutelando al meglio gli interessi collettivi della Comunità, lo scambio di informazioni permetterà di precisare ancor più efficacemente l’apporto degli Uffici comunali a tutti i progetti in corso di elaborazione e di realizzazione da parte sia della AdSPMAM sia della Soprintendenza per temi di lavoro anche più generali.
La Soprintendete Anita Guarnieri ritiene che l’attività sinergica avviata con l’AdSPMAM e il Comune di Barletta si inserisca pienamente nelle strategie di interazione con il territorio che il proprio Istituto intende perseguire, in particolare in una attività di co-pianificazione che, partendo dall’analisi delle varie istanze ed esigenze, arrivi a definire con gli enti coinvolti una visione d’insieme, quale strumento utile alla trasformazione e al governo del territorio, creando uno scenario strategico, anche di lungo periodo, che possa comprendere indirizzi di sviluppo, ma anche di riconversione e riprogettazione, tutelando ed esaltando la specificità dei luoghi.
Nel caso di Barletta, lavorare in maniera congiunta sull’infrastruttura in questione e sul nuovo Piano Regolatore Portuale costituisce certamente un’occasione per ragionare e riflettere sull’evoluzione storica e sul futuro della città, ripensando al rapporto del centro antico con il suo originario approdo e con il mare, di fatto oggi negato. In definitiva, guardare in modo differente a quella porzione di linea di costa, contrassegnata da architetture di pregio come il Faro Napoleonico e non solo, apre senz’altro nuove prospettive, anche al fine di innescare ulteriori dinamiche di turismo e valorizzazione, consentendo, inoltre, una semplificazione dei passaggi e delle procedure che riguardano il patrimonio culturale, rendendo così più efficace l’azione attuativa.
MDF, 4 febbraio 2022
Il Dipartimento IT (Information Technology) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) prosegue nell’importante opera di trasformazione dei propri porti in ecosistemi sempre più intelligenti, attraverso l’utilizzo di Big Data, intelligenza artificiale, IoT e le più recenti tecnologie.
Negli ultimi giorni del 2021, nel porto di Bari, è stata avviata con successo la virtualizzazione della “security card”.
Si tratta di un esempio concreto di cooperazione applicativa tra i sistemi pubblici e privati, attraverso soluzioni tecnologiche che assicurano l’interazione e lo scambio di informazioni senza vincoli sulle implementazioni. Il nuovo modello di interoperabilità, previsto dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), è stato avviato attraverso un’estensione del Port Community System(PCS) GAIA e, subito dopo la fase di sperimentazione e di rodaggio, sarà adottato, anche, negli altri scali del sistema dell’Adriatico meridionale con l’obiettivo di abbattere sensibilmente i tempi di attesa dei passeggeri nella fase del check-in e di ridurre, conseguentemente, potenziali situazioni di assembramento in prossimità degli sportelli delle agenzie marittime.
La virtualizzazione della security card, implementata e testata con la preziosa collaborazione delle agenzie marittime e delle rispettive compagnie di navigazione, avviene attraverso la normale operazione di check-in e consente di gestire le fasi di bigliettazione e di imbarco sui traghetti in partenza dal porto di Bari mediante, appunto, carte di sicurezza virtuali che permettono, anche, il monitoraggio, in tempo reale, del flusso dei passeggeri e dei mezzi che attraversano i varchi di sicurezza, sia nell’area Schengen che extra-Schengen dello scalo.
La virtualizzazione è un’astrazione dalle risorse fisiche dell’IT, la cui rappresentazione virtuale consente di astrarre sia i componenti hardware sia quelli software; pertanto, può essere utilizzata esattamente come il suo riscontro fisico.
Nei giorni scorsi, inoltre, l’AdSPMAM ha sottoscritto due protocolli d’intesa con il Comune di Bari: uno relativo al progetto MONKEY (Mobility Network: Key Smart Solutions) che prevede interventi finalizzati a potenziare gli strumenti esistenti di gestione della mobilità urbana e a coinvolgere i portatori d’interesse privati nello sviluppo di soluzioni “smart“.
Una piattaforma, quindi, in grado di far comunicare efficacemente i diversi sistemi informativi urbani, territoriali e centrali favorendo la raccolta e la gestione intelligente dei dati, la loro pubblicazione e l’accesso controllato agli stakeholders, pubblici e privati.
Il secondo protocollo d’intesa, invece, è afferente il progetto MAAS4Italy (Mobility as a Service for Italy) che mira a promuovere la condivisione dei dati, la riutilizzabilità e l’interoperabilità dei sistemi di trasporto, a partire dalle grandi città metropolitane. L’investimento rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Vi sono importanti novità, anche, per il porto di Brindisi.
Nei giorni scorsi, infatti, l’Ente portuale ha avviato l’iter di adesione alla convenzione “Consip Reti locali 7” per potenziare ed estendere la fibra ottica nella rete portuale.
L’attività di potenziamento della fibra riveste un’importanza fondamentale, in quanto permette di aumentare l’affidabilità dei servizi telematici portuali, attraverso il PCS GAIA, e di avviare le attività di digitalizzazione delle procedure doganali previste dal progetto di “Evoluzione della piattaforma GAIA a supporto dell’interoperabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale”, ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 14-20.
Nel biennio 2022-2023, in tutti i porti del sistema, il PCS GAIA subirà una rilevante evoluzione, finalizzata a sviluppare nuovi importanti servizi che avranno il duplice obiettivo di velocizzare le procedure autorizzative e di aumentare la trasparenza delle attività amministrative, a beneficio dell’intera comunità portuale di sistema.
In particolare:
“Le tecnologie di un porto smart sono direttamente collegate a tutto l’ecosistema portuale,- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi – proprio per questo, da tempo, abbiamo avviato una vera e propria rivoluzione tecnologica nei nostri scali. Un porto smart è un porto automatizzato, dove la tecnologia e gli esseri umani lavorano assieme, utilizzando i dati analitici per sviluppare decisioni di mercato corrette ed effettuare operazioni portuali più rapide e sicure. Questi nuovi processi, oltre ad implementare l’efficienza di un’infrastruttura, sono in grado di migliorane performance e competitività economica, non solo a beneficio del porto e del suo territorio, ma in maniera più ampia di tutta la supply-chain (la catena di distribuzione), con un impatto determinante sull’azione di salvaguardia ambientale, sulla riduzione dei costi e sul miglior servizio reso all’utenza”.
Le attività dell’Ufficio IT dell’AdSPMAM sono previste dal Piano Operativo Triennale 2020-2022 e sono in linea con le indicazioni inserite dall’AgID nel Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.
MDF, 26 gennaio 2022
Bilancio più che positivo per i porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) che archiviano il secondo anno di pandemia con un volume complessivo di crescita di 16,82 milioni di merci movimentate ,+3%, e con 4.328 accosti, il 5,3% in più rispetto all’anno precedente.
Complessivamente, nei cinque porti del sistema, (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia) i dati relativi al traffico delle merci consolidano il trend di crescita intrapreso che consente di superare nettamente non solo il 2020, anno fortemente connotato dalle restrizioni imposte dall’esplosione dell’emergenza sanitaria, ma addirittura il 2019.
Nello specifico, si registrano segni decisamente positivi sia nella movimentazione delle rinfuse liquide, +2,2%, sia in quella delle merci varie in colli che hanno segnato quasi il +12% sul 2020 e hanno superato, financo, il dato del 2019 del +6,4%, con 9 milioni di tonnellate circa.
L’aumento del traffico delle merci in colli è strettamente collegato all’incremento dell’8,5% sul 2020 e del 7% sul 2019 del traffico dei rotabili che, nel 2021, ha segnato la cifra record di oltre 300mila mezzi pesanti transitati nei porti del sistema.
In flessione, invece, la movimentazione delle rinfuse solide, un dato che potrebbe essere generato dalla tendenza prudenziale del mercato a spostare per singolo viaggio quantitativi inferiori di merce, attraverso i general cargo, e dal processo di decarbonizzazione in atto.
Segna una netta ripresa il traffico passeggeri, in tutti gli scali MAM; sebbene, le limitazioni imposte negli spostamenti dall’emergenza sanitaria non consentano, ancora, di tornare ai numeri del 2019.
Nell’anno da poco concluso, infatti, è stato superato il tetto di un milione di passeggeri traghetti transitati che si traduce in un +77,5%, rispetto al 2020.
I territori del sistema, inoltre, hanno accolto circa 250mila crocieristi che hanno viaggiato a bordo delle 125 navi da crociera che nel 2021 hanno scalato i porti dell’Adriatico Meridionale. Ben 108 accosti in più rispetto al 2020.
Un risultato ottimo che certamente sarà brillantemente superato nel 2022, considerato che la programmazione della nuova stagione crocieristica sta già facendo registrare numeri in costante aumento.
Porto di Bari:
Record storico per il porto di Bari nel traffico merci. I 2.102 accosti hanno portato, infatti, ad un aumento delle tonnellate movimentate del 6,7%, rispetto al 2020, trainato dall’incremento della movimentazione dei general cargo che si è attestato al +16,3%, rispetto al 2020 e ha addirittura superato il dato del 2019 del +5,1%.
Nell’anno appena trascorso, sono transitati attraverso lo scalo adriatico più di 176mila rotabili (+18% rispetto al 2020) e più di 70mila TEU.
Oltre alle merci, cresce esponenzialmente il traffico passeggeri, con più di 800mila passeggeri traghetti e i più di 200mila croceristi transitati che si traducono in percentuali di crescita riferite al 2020, rispettivamente, del +98% e del +3.332%.
Le elaborazioni statistiche, quindi, confermano, di fatto, le proiezioni avanzate dal Rapporto Italian Cruise Watch di Risposte Turismo che, nello scorso mese di ottobre, aveva previsto un dato consuntivo per l’anno 2021 di circa 200mila crocieristi. Numeri che hanno portato lo scalo del capoluogo di regione al terzo posto della classifica nazionale, dopo Civitavecchia e Genova.
Porto di Brindisi:
Con i suoi 7,6 milioni di tonnellate complessive movimentate, Brindisi è il porto del sistema più performante per la movimentazione di merci, soprattutto alla rinfusa.
I dati relativi all’anno appena concluso di fatto consolidano il forte trend di crescita già rilevato dallo scalo messapico nei primi mesi del 2021, un aumento che interessa il traffico sia merci, sia passeggeri.
Nonostante la pandemia e il processo di decarbonizzazione avviato, infatti, il flusso delle merci transitate è aumentato sensibilmente; i general cargo hanno toccato la quota di ben 3 milioni di tonnellate, una crescita del +6%, rispetto al 2020 e del +8%, rispetto al 2019.
Per quanto attiene, invece, il volume dei passeggeri transitati, Brindisi ha registrato un +41% per i traghetti e un +262% per le crociere.
Porto di Barletta:
Il porto di Barletta, con le sue 728mila tonnellate, registra un incremento dell’1,4% rispetto al 2020 e una buona ripresa della movimentazione delle rinfuse liquide, +24% circa. Si afferma, inoltre, un sensibile aumento nel numero degli accosti che cresce del 3%.
Porto di Manfredonia:
Il porto di Manfredonia è l’unico scalo del sistema a registrare una crescita anche nella movimentazione delle rinfuse solide, +4,3%. Una crescita continua e costante per lo scalo sipontino che nel 2021 ha movimentato ben 638mila tonnellate di merci con un trend che si attesta sul +3,3%, rispetto al 2020. Schizza, inoltre, il dato relativo agli accosti delle navi da crociera, +169%, frutto dell’importante lavoro di infrastrutturazione e degli investimenti predisposti dall’AdSPMAM, finalizzati a consolidare il traffico delle piccole navi da crociera e degli yacht di lusso nello scalo.
Porto di Monopoli:
Nel porto di Monopoli ripartono benissimo le crociere e il 2021 si chiude con un +352%, rispetto al 2020. Un dato che certamente crescerà significativamente nella prossima stagione crocieristica, attesa l’operatività del nuovo terminal di accoglienza, realizzato dall’AdSPMAM attraverso il progetto comunitario Themis, che rende lo scalo più appetibile per le compagnie che trattano il mercato delle piccole navi da crociera lusso e dei maxy yacht. Il porto di Monopoli, infine, registra un aumento del +30% degli accosti e del +27% delle merci movimentate, superando le 500mila tonnellate.
“Ed è solo l’inizio,- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi– i dati ci confermano che siamo riusciti a tenere testa anche al Covid. Le opere di infrastrutturazione, strutturali e digitali che abbiamo già avviato e quelle in cantiere, che partiranno a breve, ci consentiranno, nell’immediato futuro, di battere tutti i record, in tutti e cinque i nostri scali. Le statistiche ci dicono che la rotta intrapresa è quella giusta e che dobbiamo continuare a solcarla. I porti- conclude Patroni Griffi– sono “generatori e moltiplicatori” di relazioni e, non risentendo di limiti geografici e fisici, fungono da veri poli nevralgici da cui possono dipanarsi numerose opportunità per rafforzare il sistema economico dei territori interessati. Dobbiamo guardare la realtà e agire, allontanandoci dalla politica del don’t look up”.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle agenzie marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
MDF, 20 gennaio 2022

L’intervento “Porto di Barletta – Lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”, selezionato nell’ambito dell’Avviso Pubblico di Selezione di “Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti”, è stato ammesso a finanziamento a valere sulle risorse dell’Asse VII – Azione 7.4 – POR Puglia FESR-FSE 2014-2020, per un importo di contributo provvisorio di € 5.323.192,41, classificato come Aiuto concesso nel quadro del regime di cui al citato Avviso di Selezione, in esenzione dall’obbligo di notifica ex art. 56 ter “Aiuti a favore dei porti marittimi”– Sezione 15 “Aiuti a favore dei Porti” del Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii.
L’Ufficio Gare e Contratti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), a seguito di una procedura negoziata, ai sensi del Decreto Semplificazioni, adottando il criterio del prezzo più basso ha aggiudicato, provvisoriamente, all’Associazione Temporanea di Imprese composta dalla capogruppo mandataria Nuova Oceanus Orca s.r.l. (di Trani) e dalla mandante Impresa Lavori Marittimi Ancona – I.L.M.A. s.r.l. i lavori di manutenzione dei fondali del porto di Barletta.
L’aggiudicazione, che al momento riveste carattere di provvisorietà fino a quando non saranno completate le verifiche di rito, già avviate dallo stesso Ufficio, riguarda la procedura di affidamento dei lavori per la “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”, nel porto di Barletta.
Lo scorso 6 dicembre, l’Ente portuale, attraverso la piattaforma di e-procurement TuttoGare, aveva invitato gli operatori Economici, iscritti all’Albo telematico dei fornitori dell’AdSPMAM e in possesso della qualificazione nella categoria OG7 (opere marittime), a presentare la propria offerta migliore.
Dei plichi esaminati dal seggio di gara, riunitosi lo scorso 10 gennaio mediante conference call e attraverso l’applicativo presente sulla piattaforma telematica, il Raggruppamento Nuova Oceanus Orca si è aggiudicato l’appalto, in base al maggior ribasso percentuale offerto sul prezzo posto a base di gara.
“Era la nostra sfida, un’opera che Barletta aspettava da anni e che finalmente sta per diventare realtà– commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Abbiamo sfruttato il Decreto Semplificazioni per abbattere significativamente sia i tempi di aggiudicazione, sia i costi della procedura. Subito dopo le verifiche di rito, si passerà immediatamente alla cantierizzazione. I lavori ci consentiranno di migliorare la sicurezza nella navigazione e l’operatività del bacino portuale, ottimizzando la gestione delle attività commerciali. Attualmente, infatti, il porto è off limits per molte delle navi di ultima generazione, per via di stazza e pescaggio. E quelle che riescono ad entrare sono costrette a farlo ma non a pieno carico. Una volta completata l’opera, ci saranno immediate e rilevanti ricadute economiche per tutto il territorio”.
L’appalto consiste nella realizzazione di lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti. Si tratta di un dragaggio manutentivo, sino al raggiungimento della quota preesistente di 8.00 metri, rispetto al livello del mare, in modo da consentire un adeguato e ben maggiore franco di navigazione (profondità del fondale sotto la chiglia delle navi a pieno carico) garantendo, quindi, l’accesso sicuro in porto anche a navi con stazza di 10.000 tonnellate. Lo specchio acqueo interessato dall’intervento ha una superficie di 9.2 ettari, in cui è previsto il dragaggio di un volume di solo sedimento di circa 84.000 metri cubi.
L’importo a base d’asta dell’affidamento è di oltre 4 milioni di euro. I lavori saranno così articolati: 90 giorni la bonifica bellica preventiv; 240 giorni l’escavo vero e proprio.
Durante la stagione estiva, le operazioni saranno sospese in ottemperanza alle disposizioni di tutela ambientale.
MDF, 13 gennaio 2022
Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto il nuovo Commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci.
All’incontro hanno preso parte anche Sebastiano Longano, componente Comitato di Gestione dell’Ente portuale designato dal Comune di Barletta; Domenico Carlucci, segretario generale del Comune; Tito Vespasiani, segretario generale, e Piero Bianco, direttore di Esercizio porto di Barletta, dell’Autorità di sistema portuale.
Nel corso del cordiale e proficuo incontro si è parlato dei numerosi piani di sviluppo del porto, predisposti dall’AdSPMAM. In particolare, il progetto relativo al prolungamento dei moli, ammesso a finanziamento dello Stato per un importo di 25 milioni di euro.
Il presidente Patroni Griffi ha sottolineato che l’Ente sta lavorando alacremente perché l’opera, il cui progetto definitivo è quasi completo, venga appaltata entro il 2022.
Si è poi discusso di un altro intervento strategico per lo scalo: il dragaggio dei sedimenti, all’imboccatura del porto. Il bando di gara, ha detto Patroni Griffi, sarà pubblicato nelle prossime settimane.
Altro argomento in discussione, la valorizzazione Molo di Levante. Un progetto ambizioso che mira alla fruizione della infrastruttura portuale, anche da parte della cittadinanza, come da Accordo di Programma sottoscritto tra AdSPMAM e Amministrazione comunale.
L’obiettivo è quello di implementare l’interconnessione porto-città, puntando sulla caratteristica bellezza del trabucco. Comune ed Ente portuale, sulla base di un Protocollo d’intesa; hanno effettuato interventi di manutenzione e messa in sicurezza della diga foranea, proprio per consentire un utilizzo pubblico dell’antico “guardiano” del litorale.

Patroni Griffi e Alecci si sono inoltre soffermati sulla necessità di perfezionare l’accordo tra le due amministrazioni che consentirebbe all’AdSP di procedere all’ammodernamento e all’ampliamento del Varco Dogana, con il totale rifacimento delle postazioni di controllo della Guardia di Finanza e della Security,e al Comune di Barletta di intervenire su alcuni tratti compresi nel demanio marittimo ma aventi una fruizione per lo più cittadina.
Per ultimo, è stato affrontato anche l’auspicato trasferimento dei depositi IP dalla banchina 1-3 alla testata del molo di Tramontana, spostamento che consentirebbe una riqualificazione dei tale ambito, con intuibili positivi effetti sull’appetibilità del porto di Barletta per il traffico crocieristico luxury.
In conclusione si è convenuto di programmare, anche con cadenza regolare, ulteriori incontri nell’interesse condiviso di uno sviluppo dei traffici portuali nel pieno rispetto della ecosostenibilità.
Al termine dell’incontro, nel rinnovare la più ampia collaborazione istituzionale e sinergia operativa , il Presidente ha donato al Commissario un crest dell’Ente.
MDF, 29novembre 2021
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti, sotto il profilo economico, ambientale e sociale.
Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.
Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.
Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM, verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.
Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale
La struttura del Bilancio di Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione Economica – Patrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.
Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione e la collettività.
“Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le aspettative più importanti rispetto all’azione dell’Autorità di Sistema, seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che essa genera”.
Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.
Le azioni intraprese dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.
I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.
Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.
Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.
MDF, 05 ottobre 2021
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come stabilito dalla legge di riforma delle Autorità portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.
Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.
Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:
Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.
“Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare un porto è necessario intervenire in maniera determinata e proficua anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata infrastrutturazione e una efficace azione di semplificazione- conclude Patroni Griffi- possono costituire quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.
Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.
“Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.
Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.
MDF, 21 settembre 2021
Visita istituzionale, oggi, della Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sen. Teresa Bellanova, nei porti di Brindisi e Bari. Un significativo momento di incontro e di confronto nel corso del quale il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha illustrato alla rappresentante del Governo i progetti, le opere e i cantieri predisposti dall’Ente nei cinque porti del sistema.
Tra le numerose tematiche affrontate, si è parlato:
In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire l’attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare le conseguenze sociali della decarbonizzazione. “Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione– ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico“.

Il Presidente ha voluto che cardine della visita istituzionale fossero due momenti di incontro e di confronto con le comunità portuali dei porti di Brindisi e Bari.
Una ristretta rappresentanza dei cluster marittimi, in due momenti diversi, ha potuto, in tal modo, illustrare alla Viceministra aspettative e idee ritenute fondamentali e fondanti per esaltare l’operatività degli scali e le eccellenze di ciascuna infrastruttura portuale.

Al termine della visita, è emersa, da tutte le parti, la necessità di procedere speditamente, con la cantierizzazione delle opere e, in tal senso, la Viceministra si è detta pronta ad esperire, a livello governativo, tutte le azioni utili perché non si perda ulteriore tempo che rischierebbe di vanificare gli sforzi profusi per intercettare i finanziamenti e di bloccare pericolosamente lo sviluppo infrastrutturale dei porti nel medio lungo periodo.
“Ringrazio la Viceministra per la sensibilità e l’apprezzamento riservati al nostro Sistema– ha commentato il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- molto presto, ci ha promesso, tornerà per una visita negli altri tre porti del network. Abbiamo al nostro fianco un‘alleata forte e competente che, siamo certi, non farà mancare il proprio sostegno alle istanze dei porti e delle aree retroportuali che fanno capo alla nostra Adsp“.
Al termine della sua visita, il Presidente ha consegnato alla rappresentante del Governo il crest ufficiale dell’Ente.
MDF, 12luglio 2021