
L’intervento “Porto di Barletta – Lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”, selezionato nell’ambito dell’Avviso Pubblico di Selezione di “Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti”, è stato ammesso a finanziamento a valere sulle risorse dell’Asse VII – Azione 7.4 – POR Puglia FESR-FSE 2014-2020, per un importo di contributo provvisorio di € 5.323.192,41, classificato come Aiuto concesso nel quadro del regime di cui al citato Avviso di Selezione, in esenzione dall’obbligo di notifica ex art. 56 ter “Aiuti a favore dei porti marittimi”– Sezione 15 “Aiuti a favore dei Porti” del Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii.
L’Ufficio Gare e Contratti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), a seguito di una procedura negoziata, ai sensi del Decreto Semplificazioni, adottando il criterio del prezzo più basso ha aggiudicato, provvisoriamente, all’Associazione Temporanea di Imprese composta dalla capogruppo mandataria Nuova Oceanus Orca s.r.l. (di Trani) e dalla mandante Impresa Lavori Marittimi Ancona – I.L.M.A. s.r.l. i lavori di manutenzione dei fondali del porto di Barletta.
L’aggiudicazione, che al momento riveste carattere di provvisorietà fino a quando non saranno completate le verifiche di rito, già avviate dallo stesso Ufficio, riguarda la procedura di affidamento dei lavori per la “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”, nel porto di Barletta.
Lo scorso 6 dicembre, l’Ente portuale, attraverso la piattaforma di e-procurement TuttoGare, aveva invitato gli operatori Economici, iscritti all’Albo telematico dei fornitori dell’AdSPMAM e in possesso della qualificazione nella categoria OG7 (opere marittime), a presentare la propria offerta migliore.
Dei plichi esaminati dal seggio di gara, riunitosi lo scorso 10 gennaio mediante conference call e attraverso l’applicativo presente sulla piattaforma telematica, il Raggruppamento Nuova Oceanus Orca si è aggiudicato l’appalto, in base al maggior ribasso percentuale offerto sul prezzo posto a base di gara.
“Era la nostra sfida, un’opera che Barletta aspettava da anni e che finalmente sta per diventare realtà– commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Abbiamo sfruttato il Decreto Semplificazioni per abbattere significativamente sia i tempi di aggiudicazione, sia i costi della procedura. Subito dopo le verifiche di rito, si passerà immediatamente alla cantierizzazione. I lavori ci consentiranno di migliorare la sicurezza nella navigazione e l’operatività del bacino portuale, ottimizzando la gestione delle attività commerciali. Attualmente, infatti, il porto è off limits per molte delle navi di ultima generazione, per via di stazza e pescaggio. E quelle che riescono ad entrare sono costrette a farlo ma non a pieno carico. Una volta completata l’opera, ci saranno immediate e rilevanti ricadute economiche per tutto il territorio”.
L’appalto consiste nella realizzazione di lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti. Si tratta di un dragaggio manutentivo, sino al raggiungimento della quota preesistente di 8.00 metri, rispetto al livello del mare, in modo da consentire un adeguato e ben maggiore franco di navigazione (profondità del fondale sotto la chiglia delle navi a pieno carico) garantendo, quindi, l’accesso sicuro in porto anche a navi con stazza di 10.000 tonnellate. Lo specchio acqueo interessato dall’intervento ha una superficie di 9.2 ettari, in cui è previsto il dragaggio di un volume di solo sedimento di circa 84.000 metri cubi.
L’importo a base d’asta dell’affidamento è di oltre 4 milioni di euro. I lavori saranno così articolati: 90 giorni la bonifica bellica preventiv; 240 giorni l’escavo vero e proprio.
Durante la stagione estiva, le operazioni saranno sospese in ottemperanza alle disposizioni di tutela ambientale.
MDF, 13 gennaio 2022
Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto il nuovo Commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci.
All’incontro hanno preso parte anche Sebastiano Longano, componente Comitato di Gestione dell’Ente portuale designato dal Comune di Barletta; Domenico Carlucci, segretario generale del Comune; Tito Vespasiani, segretario generale, e Piero Bianco, direttore di Esercizio porto di Barletta, dell’Autorità di sistema portuale.
Nel corso del cordiale e proficuo incontro si è parlato dei numerosi piani di sviluppo del porto, predisposti dall’AdSPMAM. In particolare, il progetto relativo al prolungamento dei moli, ammesso a finanziamento dello Stato per un importo di 25 milioni di euro.
Il presidente Patroni Griffi ha sottolineato che l’Ente sta lavorando alacremente perché l’opera, il cui progetto definitivo è quasi completo, venga appaltata entro il 2022.
Si è poi discusso di un altro intervento strategico per lo scalo: il dragaggio dei sedimenti, all’imboccatura del porto. Il bando di gara, ha detto Patroni Griffi, sarà pubblicato nelle prossime settimane.
Altro argomento in discussione, la valorizzazione Molo di Levante. Un progetto ambizioso che mira alla fruizione della infrastruttura portuale, anche da parte della cittadinanza, come da Accordo di Programma sottoscritto tra AdSPMAM e Amministrazione comunale.
L’obiettivo è quello di implementare l’interconnessione porto-città, puntando sulla caratteristica bellezza del trabucco. Comune ed Ente portuale, sulla base di un Protocollo d’intesa; hanno effettuato interventi di manutenzione e messa in sicurezza della diga foranea, proprio per consentire un utilizzo pubblico dell’antico “guardiano” del litorale.

Patroni Griffi e Alecci si sono inoltre soffermati sulla necessità di perfezionare l’accordo tra le due amministrazioni che consentirebbe all’AdSP di procedere all’ammodernamento e all’ampliamento del Varco Dogana, con il totale rifacimento delle postazioni di controllo della Guardia di Finanza e della Security,e al Comune di Barletta di intervenire su alcuni tratti compresi nel demanio marittimo ma aventi una fruizione per lo più cittadina.
Per ultimo, è stato affrontato anche l’auspicato trasferimento dei depositi IP dalla banchina 1-3 alla testata del molo di Tramontana, spostamento che consentirebbe una riqualificazione dei tale ambito, con intuibili positivi effetti sull’appetibilità del porto di Barletta per il traffico crocieristico luxury.
In conclusione si è convenuto di programmare, anche con cadenza regolare, ulteriori incontri nell’interesse condiviso di uno sviluppo dei traffici portuali nel pieno rispetto della ecosostenibilità.
Al termine dell’incontro, nel rinnovare la più ampia collaborazione istituzionale e sinergia operativa , il Presidente ha donato al Commissario un crest dell’Ente.
MDF, 29novembre 2021
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti, sotto il profilo economico, ambientale e sociale.
Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.
Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.
Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM, verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.
Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale
La struttura del Bilancio di Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione Economica – Patrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.
Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione e la collettività.
“Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le aspettative più importanti rispetto all’azione dell’Autorità di Sistema, seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che essa genera”.
Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.
Le azioni intraprese dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.
I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.
Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.
Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.
MDF, 05 ottobre 2021
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come stabilito dalla legge di riforma delle Autorità portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.
Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.
Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:
Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.
“Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare un porto è necessario intervenire in maniera determinata e proficua anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata infrastrutturazione e una efficace azione di semplificazione- conclude Patroni Griffi- possono costituire quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.
Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.
“Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.
Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.
MDF, 21 settembre 2021
Visita istituzionale, oggi, della Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sen. Teresa Bellanova, nei porti di Brindisi e Bari. Un significativo momento di incontro e di confronto nel corso del quale il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha illustrato alla rappresentante del Governo i progetti, le opere e i cantieri predisposti dall’Ente nei cinque porti del sistema.
Tra le numerose tematiche affrontate, si è parlato:
In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire l’attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare le conseguenze sociali della decarbonizzazione. “Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione– ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico“.

Il Presidente ha voluto che cardine della visita istituzionale fossero due momenti di incontro e di confronto con le comunità portuali dei porti di Brindisi e Bari.
Una ristretta rappresentanza dei cluster marittimi, in due momenti diversi, ha potuto, in tal modo, illustrare alla Viceministra aspettative e idee ritenute fondamentali e fondanti per esaltare l’operatività degli scali e le eccellenze di ciascuna infrastruttura portuale.

Al termine della visita, è emersa, da tutte le parti, la necessità di procedere speditamente, con la cantierizzazione delle opere e, in tal senso, la Viceministra si è detta pronta ad esperire, a livello governativo, tutte le azioni utili perché non si perda ulteriore tempo che rischierebbe di vanificare gli sforzi profusi per intercettare i finanziamenti e di bloccare pericolosamente lo sviluppo infrastrutturale dei porti nel medio lungo periodo.
“Ringrazio la Viceministra per la sensibilità e l’apprezzamento riservati al nostro Sistema– ha commentato il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- molto presto, ci ha promesso, tornerà per una visita negli altri tre porti del network. Abbiamo al nostro fianco un‘alleata forte e competente che, siamo certi, non farà mancare il proprio sostegno alle istanze dei porti e delle aree retroportuali che fanno capo alla nostra Adsp“.
Al termine della sua visita, il Presidente ha consegnato alla rappresentante del Governo il crest ufficiale dell’Ente.
MDF, 12luglio 2021
Sviluppare forme di collaborazione in partnership per lo svolgimento di attività di ricerca, networking ed innovazione e nell’ambito delle attività di didattica e formazione, nonché per l’erogazione di servizi a supporto delle attività di ricerca.
Sono alcuni degli obiettivi dell’accordo di programma sottoscritto quest’oggi dal Rettore della LUM, prof. Antonello Garzoni e dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi.
In particolare, l’accordo si propone di attuare forme di collaborazione finalizzate a:
Dichiarazione Patroni Griffi
“Abbiamo necessità di disporre di professionalità dotate di una vision completa rispetto alle nuove sfide del futuro. Il mondo dei porti è complesso, in continua evoluzione e ricco di opportunità ancora inesplorate– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Insieme alla LUM vogliamo sviluppare un percorso che abbia un piano formativo dedicato all’approfondimento e all’aggiornamento di ambiti per noi fondamentali, quali appalti pubblici, pianificazione urbana e portuale, ambiente, demanio e gestione del patrimonio, sicurezza, risorse umane, amministrazione e contabilità pubblica. Investire in cultura e specializzazione è la risposta migliore che possiamo dare alle difficoltà di oggi e all’incertezza del futuro, consapevoli che finirà per ripagarci, con gli interessi”.

“Il ruolo dei porti è centrale per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e intermodalità, fondamentali per la competitività del Mezzogiorno – ha affermato il Rettore Garzoni – Con questo accordo si vuole avviare un percorso comune per far crescere le competenze giuridiche e manageriali del Sistema delle Autorità Portuali, contribuendo a valorizzare un importante asset del nostro territorio grazie anche alle nuove tecnologie digitali”.
Entro 20 giorni la Lum e l’Autorità di Sistema costituiranno un Comitato paritetico che si occuperà tra l’altro di:

La presenza della sede dell’Associazione ANGLAT Sport Insieme all’interno del porto di Barletta non è oggettivamente compatibile con i profili di sicurezza in primo luogo degli stessi associati, nonché di tutti coloro che operano all’interno dell’area portuale.
In occasione della redazione del Piano di Emergenza Esterna (PEE) per stabilimenti a rischio incidente rilevante del deposito IP-API all’interno del porto di Barletta, approvato in questi giorni dalla Prefettura di Barletta Andria Trani, è emersa l’incompatibilità della sede dell’ANGLAT, proprio a due passi dal deposito di carburanti che determina un intuibile ed elevato rischio.
Per tali ragioni, da subito l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assieme alla Prefettura di Barletta Andria e Trani, al Comune di Barletta ed alla Capitaneria di Porto si sono adoperati per individuare soluzioni alternative, dove garantire la prosecuzione delle meritorie attività dell’Associazione.
Nel corso di una riunione tenutasi presso la sede del Palazzo del Governo lo scorso 28 aprile, l’Ente portuale, proprio a tutela della sicurezza delle persone che abitualmente frequentano l’Associazione, aveva proposto il manufatto ex Cap Ruggiero, di circa 70 mq, ubicato nelle adiacenze del moletto pescatori e che dispone di un ampio piazzale, dove, peraltro, non vi è alcun pregiudizio amministrativo rispetto all’eventuale installazione di un nuovo pontile a mare. Tale proposta fu subito accolta favorevolmente dagli esponenti dell’ANGLAT.
La stessa Autorità di Sistema Portuale si era, altresì, impegnata ad effettuare, a proprie spese e cura, un intervento di pulizia straordinaria della struttura e a concedere, su eventuale richiesta, l’occupazione anticipata dell’immobile, assicurando, finanche, la possibilità di autorizzare, su istanza dell’ANGLAT, l’utilizzo del pontile installato sulla banchina n.1, sino alla realizzazione della nuova struttura, al fine di non limitare in alcun modo l’importante attività sino ad oggi svolta.
Dopo aver in un primo momento condiviso tale percorso, tuttavia, l’Associazione ha contestato la necessità di dover cambiare sede, ritenendo le condizioni di criticità preesistenti e quindi, di fatto, riconoscendone l’esistenza.
In ragione del prioritario interesse pubblico legato ad inderogabili ed improcrastinabili esigenze di sicurezza, gli Organi preposti hanno dunque revocato la licenza all’Associazione.
“Sono certo che anche i responsabili dell’Associazione tengano alla sicurezza dei loro iscritti proprio quanto teniamo noi e tutti i gli altri soggetti competenti che hanno certificato l’assoluta incompatibilità della compresenza nella stessa area della sede dell’ANGLAT e dei depositi IP-API- commenta il Presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Garantire la sicurezza delle persone, a maggior ragione se diversamente abili, è un dovere imprescindibile e una priorità fondamentale. Abbiamo tutti, ancora, le lacrime agli occhi per quanto accaduto alla Funivia Stresa Mottarone. Una tragedia che insegna che mai nulla deve essere lasciato al caso, trascurato, non curato, non controllato, non valutato. L’AdSP si fa parte diligente per individuare ulteriori ipotesi di diversa localizzazione, in condizioni di sicurezza, che possano essere accolte dall’Associazione. La strada del dialogo e della condivisione è l’unico strumento in grado di portare ai risultati migliori”.
MDF, 27 maggio 2021
Prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli affidamenti di lavori, servizi e forniture, concessioni ed autorizzazioni demaniali: è l’obiettivo del Protocollo di Legalità sottoscritto questa mattina presso la sede del Palazzo del Governo in Barletta tra il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante ed il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli Ugo Patroni Griffi.
Attraverso il Protocollo di Legalità saranno estese le verifiche antimafia anche agli affidamenti, ai contratti, alle autorizzazioni ed alle concessioni demaniali anche sotto soglia di valore per cui la legge prescrive la obbligatorietà, ampliando così l’azione di prevenzione e contrasto di infiltrazione della criminalità, proprio a garanzia della massima legalità e trasparenza nella gestione degli appalti pubblici e delle procedure concorsuali, promuovendo il rispetto delle diciscpline antimafia in materia di anticorruzione e migliorando l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni coinvolte.
Nel dettaglio, l’Autorità di Sistema Portuale si impegnerà ad acquisire la comunicazione antimafia oltre che nei casi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici anche per i contratti di appalto per acquisizione di servizi, forniture, lavori ed operedi importo compreso tra 40mila e 150mila euro. Procederà inoltre preliminarmente alla verifica dell’iscrizione alla “White List”(elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio), tramite consultazione dell’apposita sezione della Banca Dati Nazionale Antimafia e/o pubblicazione della lista online sul sito della Prefettura, ed in assenza di tale iscrizione procederà con la richiesta della comunicazione antimafia.
Ancora, nel caso in cui la Prefettura emetta un’interdittiva antimafia, l’Autorità di Sistema Portuale, oltre a procedere alla risoluzione immediata ed automatica del contratto, applicherà anche una penale a titolo di liquidazione del danno nella misura del 15% del valore del contratto.

“Il Protocollo di Legalità è un ulteriore esempio di come la squadra Stato intende rafforzare le proprie strategie per osteggiare il fenomeno criminale e le infiltrazioni mafiose nell’economia legale, ampliando il più possibile la platea dei soggetti coinvolti nella gestione e realizzazione delle opere pubbliche – ha dichiarato il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante -. Vogliamo assicurare la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza nell’economia, esercitando appieno i poteri di monitoraggio e vigilanza. La tendenza della criminalità organizzata di penetrare i principali settori dell’economia legale, ed in particolare quello degli appalti pubblici, proprio in periodi di particolare congiuntura economica negativa, richiede infatti l’innalzamento della soglia di attenzione da parte delle istituzioni, attraverso iniziative ed interventi preventivi, utili proprio ad impedire tali infiltrazioni”.
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli Ugo Patroni Griffi ha dichiarato: “Dopo Bari, anche con la Prefettura di Barletta Andria Trani sottoscriviamo il Protocollo di Legalità, uno strumento importante che mira a garantire, soprattutto in un periodo di congiuntura economica difficile come quello che stiamo vivendo, legalità, trasparenza e snellimento dell’attività amministrativa, promuovendo il rispetto della disciplina antimafia e migliorando l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni interessate. Attraverso il documento, ampliamo in maniera esponenziale l’azione di prevenzione e contrasto di eventuali tentativi di infiltrazione criminale nelle procedure di affidamento, contratti, autorizzazioni e concessioni, anche demaniali, al di sotto della soglia di valore per cui la legge prescrive la obbligatorietà”.
Venerdì 23 aprile alle ore 10.30, nelle adiacenze del Faro Napoleonico– Litoranea di Ponente via C. Colombo a Barletta, il direttore di MARIGENIMIL Taranto, C.V. Gennaro Grilli, consegnerà formalmente le chiavi del bene storico nelle mani del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, per il tramite del comandante del porto di Barletta, C.F. (CP) Roberto Larocca.
Al passaggio di consegne, che si svolgerà nel pieno rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid, ha assicurato la sua partecipazione il senatore barlettano Dario Damiani che, in sinergia con l’Ente portuale, si molto è speso perché i tempi di consegna del benefossero quanto più brevi possibile, interpellando direttamente il sottosegretario di stato alla Difesa, on. Giorgio Mulè.
Sono stati invitati il sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, e il segretario regionale del MIBACT per la Puglia, Maria Piccarreta. L’Ente portuale, infatti, ha coinvolto l’Amministrazione comunale di Barletta per sviluppare assieme idee progettuali concordate e condivise perché, al termine del processo di recupero, si possa rendere la struttura fruibile alla cittadinanza, con la compartecipazione e la supervisione della competente Soprintendenza e dell’Agenzia del Demanio.
I giornalisti, i fotoreporter e i tele-cineoperatori che volessero seguire l’evento dovranno inviare entro e non oltre giovedì 22 aprile alle ore 10.30 all’indirizzo email l.trentadue@adspmam.it: numero di targa del veicolo e carta di identità, per poter accedere all’area circostante il Faro.
MDF, 20 aprile 2021
Lo Stato Maggiore della Marina Militare ha disposto la consegna all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale del Faro napoloenico che insiste nel porto di Barletta. La comunicazione ufficiale è giunta nella tarda mattinata di oggi, negli uffici dell’Ente portuale. Si completa così un iter che l’AdSPMAM aveva avviato nello scorso anno, richiedendo a MARIFARI, soggetto nella cui disponibilità ricadeva la struttura, di poter ottenere la consegna del bene.
Un percorso lungo e articolato che è stato seguito direttamente dal senatore barlettano Dario Damiani che ha incontrato più volte il sottosegretario di stato alla Difesa, on. Giorgio Mulè, al quale ha sottoposto l’importanza, per la comunità portuale e per l’intera cittadinanza, di procedere in tempi rapidi al recupero del noto bene storico.
In attesa del placet odierno, l’Ente portuale, contestualmente con l’avvio della procedura per il trasferimento del bene, aveva, comunque, esperito una serie di azioni finalizzate a rendere il processo di recupero quanto più spedito possibile.
Dopo un sopralluogo dei tecnici dei Dipartimenti di Esercizio e Tecnico dell’Ente, nel corso del quale erano stati esaminati gli elementi di criticità e i punti di forza della struttura, i tecnici dell’AdSP avevano realizzato un preliminare studio di fattibilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di messa in sicurezza e di ripristino dello stato dei luoghi, finalizzati a riportare il vecchio e glorioso faro napoleonico agli antichi splendori.
L’Ente portuale, inoltre, ha già coinvolto l’Amministrazione comunale di Barletta per sviluppare assieme idee progettuali concordate e condivise perché, al termine del processo di recupero, si possa rendere la struttura fruibile alla cittadinanza, con la condivisione e la supervisione della competente Soprintendenza e dell’Agenzia del Demanio.
Da oggi, quindi, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, Barletta potrà riappropriarsi di un monumento storico e caratterizzante del porto che contribuirà ad irrobustire l’offerta turistica e l’attrattività del territorio.
MDF, 15 aprile 2021