I porti dell’Adriatico meridionale iniziano l’anno col botto, battendo, financo, i propri record pre-pandemia. Nel primo trimestre 2023, infatti, complessivamente il Sistema ha registrato un +33% rispetto alle proprie migliori prestazioni.
Complessivamente, nei sei porti del Sistema, sono arrivate oltre 1.000 navi, un dato che si traduce in quasi il 22% in più rispetto allo stesso periodo del 2022 e sono state movimentati quasi 5 milioni di tonnellate di merce, per un +6,5%, rispetto all’anno precedente. Un dato che irrobustisce la funzione del Sistema quale hub strategico multimodale e infrastruttura commerciale del Mediterraneo.
Aumenta esponenzialmente il flusso dei viaggiatori. Dal primo gennaio al 31 marzo, infatti, sono state registrati oltre 216 mila passeggeri, tra traghetti e crociere. Presenze che inevitabilmente producono ricadute economiche per tutti i territori interessati.
Con più di 212mila passeggeri, i traghetti hanno movimentato il 27% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ma è la curva del comparto crocieristico a segnare picchi straordinari: + 660 %, un livello di crescita a tre cifre che porta il Sistema a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di porta di accesso verso il Sud Europa.
PORTO DI BARI
L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito ben 477 ormeggi. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2milioni di tonnellate di merci, pari al +14% rispetto allo stesso periodo del 2022. Una crescita considerevole che supera, in tutti i comparti merci, anche le statistiche del 2019, anno pre-pandemia.
Da gennaio a marzo, sono transitati più di 49mila tra camion e trailers e quasi 16mila TEU.
I dati più rilevanti si registrano nel flusso passeggeri e crocieristi. I passeggeri traghetti che hanno scelto Bari quale porto di imbarco o sbarco, nei primi tre mesi dell’anno, sono stati circa 137 mila che si traduce in un significativo aumento del +15% rispetto al 2022.
Continua a crescere in maniera esponenziale il traffico crocieristico che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segna un aumento del + 530%; un dato che suggella la leadership di Bari tra gli scali crocieristici italiani.
PORTO DI BRINDISI
Molto positiva, anche, l’istantanea scattata nel porto di Brindisi. Cresce il numero degli accosti che, con il +9% circa, raggiunge- nel primo trimestre dell’anno- le 372 toccate.
Lo scalo messapico, inoltre, rafforza il proprio ruolo di snodo cruciale nelle autostrade del mare nel settore Ro-Ro con più di 35mila mezzi imbarcati e sbarcati a Brindisi, un volume di crescita del +31%.
Aumentano anche le tonnellate movimentate del general cargo, quasi un milione, che si traduce in un +5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I volumi di crescita più significativi, tuttavia, si registrano nel flusso passeggeri e crocieristi.
Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, Brindisi è stato scelto quale porto di imbarco o sbarco da più di 70mila passeggeri traghetti, una crescita che raggiunge il +48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Esponenziale, invece, l’aumento del +836% del traffico crocieristico, segnato da un avvio anticipato della stagione.
PORTO DI MONOPOLI
Bilancio più che positivo anche per il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale, Monopoli, che si conferma una meta turistica molto interessante per le piccole crociere del segmento lusso. Dall’inizio dell’anno sono già stati effettuati 26 accosti, un dato che si traduce in un aumento del +96% dei passeggeri delle piccole crociere di lusso.
PORTO DI MANFREDONIA
Numeri in crescita anche per il porto di Manfredonia, snodo funzionale ed epicentro commerciale del traffico merci nel Tavoliere delle Puglie. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, sono state registrate già 50 toccate nave, il +40%circa rispetto allo scorso anno. Significativo incremento, anche, del traffico merci totale, oltre 169mila tonnellate movimentate che significa il +27% circa rispetto al 2022.
Tra le merci, sono le rinfuse solide a registrare un aumento più che significativo: +38%, segnale inconfondibile della ripresa a regime delle attività del “Granaio d’Italia”, il territorio foggiano e sipontino.
PORTO DI BARLETTA
Performance decisamente positiva si registra per il porto di Barletta che risulta in ascesa sia per i sui 20 accosti, pari al 20% in più rispetto al 2022, sia per le 200mila tonnellate totali di merci movimentate che portano il trend di crescita, rispetto all’anno precedente, al +32%.
Trend che, nell’immediato futuro, sarà ancora più rilevante atteso che l’AdSPMAM ha già avviato la pratica relativa alla bonifica bellica dello scalo; attività prodromica ed essenziale per il successivo avvio dei lavori di “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”; Un intervento atto a potenziare radicalmente lo scalo, in termini di funzionalità, sicurezza e di attrattività.
PORTO DI TERMOLI
Inizia molto bene l’anno, anche, il porto di Termoli che segna già ben 114 toccate nave, ossia il +5,6% rispetto al 2022. Segno più anche per la movimentazione del general cargo +27%.
Intanto, l’Ente portuale ha già avviato i lavori di ristrutturazione e di adeguamento della nuova sede dell’AdSPMAM, concessa in uso all’Ente dall’Agenzia delle Dogane. Contestualmente, l’Authority ha avviato un’indagine esplorativa sia sulle batimetrie, la misura delle profondità, della rappresentazione grafica e dello studio morfologico dei fondali marini, sia sullo stato delle strutture della banchine traghetti, intervento che precede la successiva fase di progettazione.
“I dati statistici sono un inequivocabile algoritmo, con sequenze e regole operative, che ci indica la strada da percorrere- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. E la strada è una sola: una efficiente ed efficace infrastrutturazione degli scali. I traffici aumentano se aumenta la dotazione infrastrutturale. Proprio per questo stiamo lavorando pancia a terra per realizzare le tutte le opere che abbiamo progettato, molte delle quali finanziate con i fondi del PNNR. Dalla cassa di colmata e gli accosti di Sant’Apollinare a Brindisi, al terminal sulla banchina 10 del porto di Bari, e la rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali di Manfredonia, intervento imponente da 120 milioni di euro. Sono questi i principali cardini sui quali si poggia lo sviluppo dei traffici, dei porti del nostro Sistema e dei territori ad essi connessi, per i prossimi anni”.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
MDF, 21 aprile 2023
A partire dagli ultimi giorni di marzo, il SUA (Sportello Unico Amministrativo) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), a soli tre mesi dalla sua attivazione, si è arricchito di una nuova, rilevante funzione: la possibilità di presentare istanza per la richiesta dei controlli di background check ,previsti dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima (PNSM).
Il PNSM ha come obiettivo principale quello di assicurare, in un quadro di cooperazione internazionale, l’incolumità dei passeggeri, degli equipaggi, delle navi, degli operatori portuali, del pubblico, dei porti e delle infrastrutture portuali, nonché la regolarità e l’efficienza del trasporto marittimo nei confronti delle eventuali azioni illecite intenzionali.
Nell’ambito del Programma, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (CISM) ha introdotto e disciplinato i cosiddetti “controlli di background check”.
Si tratta verifiche preventive, ai fini del rilascio di un tesserino di accesso, sui precedenti penali di tutti i lavoratori che accedono agli impianti portuali e che svolgono stabilmente attività a bordo delle navi o all’interno della port facility.
Proprio per facilitare tutti coloro i quali necessitano di tale tesserino, la cui entrata in vigore è stata posticipata al 30 aprile prossimo, data ultima entro la quale tutto il personale in forza dovrà esserne provvisto, l’AdSPMAM, primo Sistema in Italia, ha implementato il proprio Sportello, arricchendolo di tale funzione che, peraltro, risulta full digital, ossia totalmente digitale.
“Il SUA sta diventando il digital twin, il gemello digitale, dei nostri uffici fisici– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- agevolando, in maniera sostanziale, le esigenze delle nostre comunità portuali che hanno la possibilità di interfacciarsi con la burocrazia amministrativa in maniera celere, economica e virtuosa. Le nuove tecnologie, dall’Intelligenza Artificiale all’Internet of Things e all’Energy Management stanno rivoluzionando la secolare industria dello shipping. Solo viaggiando costantemente al passo con le novità introdotte da questo processo di trasformazione – conclude il Presidente- i porti potranno diventare ecosistemi virtuosi dell’innovazione e hub competitivi, dinamici, affidabili e sicuri”.
La nuova disciplina dispone che il datore di lavoro debba avviare la procedura di controllo (background check) presentando all’Autorità di Sistema Portuale competente la richiesta di rilascio del tesserino di accesso, corredata da fototessera del lavoratore, fotocopia di un documento d’identità (in caso di stranieri anche copia del permesso di soggiorno valido), autodichiarazione attestante la residenza del lavoratore nonché, per coloro che negli ultimi 5 anni siano stati per almeno 6 mesi residenti all’estero, una certificazione rilasciata dallo Stato estero attestante l’assenza di condanne penali e procedimenti penali in corso.
La procedura è completamente gratuita ed è descritta nella News caricata sul SUA, disponibile attraverso il link: https://sua.adspmam.it/-/regolamento-sportello-unico-amministrativo-aggiornamento
Complessivamente, l’intervento di istituzione del SUA è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso i fondi del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 14-20, Asse A Digitalizzazione della logistica, Linee di Azione 1 e 2, e fa parte di un più ampio progetto di evoluzione di tutti i sistemi applicativi più importanti sviluppati dall’AdSPMAM negli anni, al fine di favorire l’accesso alle prestazioni informative e l’utilizzo dei servizi logistici e portuali.
Lo Sportello è stato integrato con sistemi già attivi, quali lo SPID, il PagoPA e il sistema di Protocollo Elettronico.
Per accedere ai servizi sarà obbligatorio essere muniti di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identificazione Digitale), PEC (Posta Elettronica Certificata) e utilizzare le firme digitali.
MDF, 4 aprile 2023
Si è concluso con grande successo l’Evento Finale del progetto EFINTIS “Enhancing efficiency of the intermodal transport flows by improved ict systems”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020 e organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM.
“Proprio in questi giorni – ha dichiarato Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM – il Parlamento Europeo sta discutendo sull’importanza delle Reti di Trasporto Trans-Europee (TEN-T) e di come la loro presenza sia fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati al livello europeo. È necessario e urgente investire nella realizzazione di “corridoi verdi” in grado di puntare su una modalità di trasporto marittimo sempre di più green e sempre più orientata verso la decarbonizzazione. Un modello virtuoso, dunque, che potrà raggiungere il suo massimo compimento soltanto attraverso nuovi investimenti nei settori della tecnologia e della digitalizzazione. È proprio in questa direzione che il progetto EFINTIS ci ha permesso di muoverci: sono molto orgoglioso di quanto realizzato fino ad ora e di come sia stato possibile rafforzare i rapporti tra le comunità portuali dell’Adriatico”.
Dopo il saluto introduttivo del Presidente Patroni Griffi, ha preso la parola Darko Pekić, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Porto di Bar, che ha sottolineato l’importanza di questo progetto e della collaborazione tra i paesi transfrontalieri che EFINTIS vede coinvolti. “Già in passato la città di Bar, in Montenegro, e Bari hanno collaborato fortemente in uno dei periodi più bui della nostra nazione. Oggi, nel 2023, siamo nell’era della tecnologia, una tecnologia che ci permette di affrontare nuove sfide e di dare maggior valore alle comunità portuali e alle sue risorse. Progetti come questo ci consentono di migliorare il settore della logistica che necessita del supporto degli strumenti tecnologici ICT”.
L’evento, che ha visto la partecipazione dei partner progettuali e nello specifico dei rappresentanti del Porto di Bar, dell’Istituto Albanese dei Trasporti, del Porto di Durazzo e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Termoli, di tecnici ed esperti del settore, dei rappresentanti delle autorità regionali e locali e degli stakeholders operanti nel comparto marittimo, è stato l’occasione per approfondire le tematiche legate al settore dei Trasporti e della Mobilità Transfrontaliera e al ruolo sempre più importante che la digitalizzazione ricopre, al giorno d’oggi, all’interno delle comunità portuali. Ma non solo. Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati gli obiettivi, le attività e i risultati raggiunti grazie al progetto EFINTIS e sono state analizzate le criticità riscontrante ma soprattutto le opportunità di sviluppo che il settore dei Trasporti può e deve cogliere per un futuro sempre più green e sempre più sostenibile.
“Questo progetto è di particolare valenza strategica – ha affermato Domenico Zonno, Referente del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, tenuto conto che il suo obiettivo principale è quello di aumentare l’efficienza dei flussi di trasporto intermodale attraverso l’aggiornamento dei sistemi informativi gestionali degli attori coinvolti e il miglioramento delle connessioni ICT tra diverse modalità di trasporto per passeggeri e merci (trasporto marittimo, stradale e ferroviario). La raccolta dei dati relativi al trasporto in modalità digitale consentirà una procedura amministrativa più rapida ed efficace (procedura doganale, procedura del servizio portuale, ecc.). Oggi presentiamo i risultati lusinghieri di molti anni di un costruttivo lavoro di squadra tra organismi governativi e regionali, che ci ha permesso di rendere competitivo il sistema portuale pugliese innanzitutto in Italia e all’estero. Abbiamo fatto sistema e siamo così riusciti ad affrontare numerose difficoltà, a superare i livelli economici pre-Covid e a raggiungere i migliori porti italiani”.
È in programma il 2 marzo 2023 a partire dalle ore 09:30 a Bari, presso la Sala Comitato dell’AdSPMAM, l’Evento Finale organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – AdSP MAM, nell’ambito del progetto EFINTIS “Enhancing efficiency of the intermodal transport flows by improved ict systems”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020. Obiettivo del progetto EFINTIS è quello di aumentare l’efficienza dei flussi di trasporto intermodale attraverso l’aggiornamento dei sistemi informativi gestionali degli attori coinvolti e il miglioramento delle connessioni ICT tra diverse modalità di trasporto per passeggeri e merci (trasporto marittimo, stradale e ferroviario). La raccolta dei dati relativi al trasporto in modalità digitale consentirà una procedura amministrativa più rapida ed efficace (procedura doganale, procedura del servizio portuale, ecc.).
L’iniziativa, che prevede un programma ricco di interventi, sarà un’occasione per focalizzare l’attenzione sulle sfide e le opportunità di sviluppo future nel settore dei Trasporti e della Mobilità Transfrontaliera con particolare riferimento anche al prossimo periodo di Programmazione Interreg 2021-2027. Nello specifico, si prevede una prima parte dedicata alla tematica della mobilità sostenibile e all’importante ruolo che la digitalizzazione oggi ricopre all’interno delle comunità portuali, mentre una seconda parte vedrà illustrati i principali risultati e le azioni pilota realizzate dai partner nell’ambito del progetto Efintis. L’evento si concluderà con la presentazione del progetto DIGSEA e dei risultati raggiunti a livello transfrontaliero e del progetto IWETT EGNOS e del suo sistema di gestione dei porti in Ungheria. Verrà, infine, presentato il progetto LASTING che ha visto la realizzazione di un Piano Strategico per il sistema di transito passeggeri.
Dopo i saluti istituzionali di Ugo Patroni Griffi – Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM, di un rappresentante del Porto di Bar e di Vito Antonio Antonacci – Direttore del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, seguiranno gli interventi di Rade Stanišić – Referente del Porto di Bar e di Davide Marcianò – Componente del Segretariato Congiunto del Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro.
L’evento si terrà interamente in lingua inglese.
Per partecipare, occorre registrarsi al seguente link: https://forms.gle/N4tC2TtgaN9z2xph8, scegliendo se seguire l’evento in presenza o da remoto.
I porti dell’Adriatico meridionale chiudono il 2022 inanellando un risultato storico che conduce il Sistema a guardare all’immediato futuro con altrettanto ottimismo e fiducia.
Nel consuntivo dei dati relativi ai traffici portuali dell’anno appena concluso vi sono, anche, le statistiche provenienti dal porto di Termoli che, dallo scorso 16 giugno, è entrato a far parte della gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM); un traguardo rilevante, raggiunto in tempi brevi che apre al porto molisano nuovi e importanti scenari di sviluppo infrastrutturale e di crescita economica.
Il 2022 si chiude con un bilancio positivo. Con più di 19,5 milioni di tonnellate di merci movimentate, i 6 porti del Sistema segnano il +16,2% di crescita rispetto al 2021 e il +13% rispetto al 2019 (anno pre-pandemia), un risultato decisamente superiore al dato di previsione di crescita dell’economia marittima italiana, calcolato al 2,7% sul 2019.
Fanno da traino le movimentazioni delle rinfuse solide, con un aumento del +35% rispetto all’anno precedente e del +15% rispetto al 2019; le merci in colli (general cargo) che crescono del +10% rispetto al 2021 e del 17% rispetto al 2019; e la movimentazione dei rotabili che, con quasi 315mila unità, segna un +3% rispetto all’anno precedente e un+11% rispetto al 2019.
A tal proposito, risulta interessante notare come negli anni di pandemia il numero dei rotabili sia sempre stato in crescita, a dimostrazione della capacità di resilienza del commercio marittimo e nello specifico di questo genere di trasporto che di fatto hanno rimorchiato il Paese verso il superamento della crisi scoppiata nel 2020.
Se i risultati relativi al flusso di passeggeri dei traghetti transitati durante l’anno sono più che lusinghieri, quasi 1,7 milioni di viaggiatori, dato che si traduce in un aumento del +50% rispetto all’anno precedente, i numeri che parlano di crociere sono eccezionali.
Nel 2022, nei 6 porti del Sistema sono arrivati quasi 500 mila crocieristi, una crescita del +125,6% rispetto al 2021. La rilevazione è stata effettuata, peraltro, a partire dal secondo trimestre dell’anno, atteso che il primo trimestre scontava ancora i fermi e le difficoltà causati dalla pandemia.
In totale, il Sistema ha attratto e gestito complessivamente 4.922 accosti (tra traghetti e crociere), un dato significativo e in crescita del +14% rispetto 2021.
PORTO DI BARI
L’analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per la movimentazione delle navi che con i suoi 2.242 accosti cresce del +7% rispetto al 2021.
Grande fermento si registra, anche, nel flusso dei passeggeri, con più di 1,5 milioni di persone complessivamente transitate, dato che si traduce in una crescita del +34% per il porto capoluogo di regione.
Il comparto crociere continua e consolida la sua rilevante ascesa, segnando +93%, rispetto al 2021, un dato che suggella la leadership di Bari tra gli scali portuali italiani. Secondo la classifica redatta da Risposte e Turismo, infatti, il porto adriatico detiene il terzo posto in classifica in Italia, dopo Genova e Civitavecchia. Notevoli anche i numeri dei rotabili e delle general cargo: con quasi 200mila tra camion e semirimorchi e quasi 6,1mioni di tonnellate di merci in colli, il trend di crescita si attesta al +12% rispetto al 2021 ed al +18% rispetto al 2019.
PORTO DI BRINDISI
Molto positiva, anche, la performance del porto di Brindisi che con oltre 10 milioni di tonnellate totali di merci movimentate registra una crescita di circa il 32%, di cui 2 milioni di rinfuse liquide, con un trend del +3% e più di 4,3 milioni di rinfuse solide, con un trend del +98,5% rispetto al 2021; e infine circa 3,6 milioni di tonnellate di merci in colli (+5,6%) per movimentare le quali sono transitati nel porto più di 115mila mezzi.
Lo scalo messapico segna, inoltre, una buona prestazione nel flusso dei passeggeri che, con 400mila viaggiatori sui traghetti, risulta in crescita del +28%.
Il grande boom si ha nel comparto crocieristico. Nello scorso anno, infatti, sono transitati oltre 90 mila passeggeri che si traduce in una crescita del +900% rispetto all’anno precedente ma, cosa ancora più rilevante, si supera il dato del 2019 di quasi il +3%. In totale, gli accosti sono stati 1647.
PORTO DI MONOPOLI
Bilancio più che positivo anche per il porto-gioiello del Sistema dell’Adriatico Meridionale, Monopoli, che si conferma una meta turistica molto interessante per le piccole crociere del segmento lusso. Con i suoi 23 accosti crociere e le quasi 2.400 persone transitate, infatti, il porto di Monopoli ha visto nel 2022 una crescita esponenziale rispetto all’anno precedente (+580%) ed estremamente rilevante, +13%, rapportata al 2019, anno d’oro per le crociere a Monopoli. In totale, gli accosti sono stati 116.
PORTO DI MANFREDONIA
Numeri in crescita anche per il porto di Manfredonia. Nell’anno da poco concluso, l’attività dello scalo sipontino, con le oltre 700mila tonnellate movimentate ha segnato una crescita commerciale pari al +10,5%. Il dato è trainato dal +13% delle rinfuse solide e dal +38% delle merci in colli.
Non solo un valido hub commerciale. Così come predisposto dalle linee strategiche dell’AdSPMAM, infatti, Manfredonia sta recitando un ruolo significativo anche nel traffico passeggeri. La nuova linea aliscafo che ha collegato Manfredonia con le Isole Tremiti, durante i mesi estivi (da luglio a settembre), ha portato sul territorio oltre 5mila passeggeri. In totale, gli accosti sono stati 279.
PORTO DI BARLETTA
Segno più anche per il porto di Barletta, dove si registra un aumento significativo delle merci movimentate, ben 617.645 tonnellate totali, di cui 278.020 rinfuse liquide, 324.773 rinfuse solide; 14.852 merci in colli. Complessivamente, gli accosti sono stati 163.
Le previsioni per l’immediato futuro, sono anche più rosee. L’anno appena iniziato segnerà una svolta storica per lo scalo. A breve, infatti, saranno avviati i lavori di “manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti”; sempre quest’anno sarà aperto il cantiere per i “Lavori di prolungamento dei moli foranei”. Due interventi strategici che potenzieranno sensibilmente lo scalo, in termini di funzionalità e di sicurezza, senza produrre alcun impatto sull’ambiente.
PORTO DI TERMOLI
Il porto di Termoli con i suoi 748 accosti, di cui 476 da quando è parte del Sistema, ha registrato in tutto l’anno, un’interessante operatività su due fronti: la movimentazione delle rinfuse liquide con più di 120mila tonnellate movimentate e il flusso dei passeggeri dei traghetti della tratta Termoli/Tremiti che ha raggiunto più di 240mila unità. I dati del porto di Termoli sono entrati a far parte del conteggio del Sistema a partire da luglio 2022. L’Ente portuale è già al lavoro per delineare i progetti strategici finalizzati a rilanciare lo scalo molisano. Tra le priorità, il dragaggio dei fondali che, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, dovranno essere portati almeno a –10 metri, rispetto ai 6 metri attuali. Il dragaggio è stato già indicato nel PRP di Termoli, in coerenza con la pianificazione dell’Ente, e sarà attuato attraverso i 30 milioni allocati dal PNRR.
“Il nostro Sistema funziona! E funziona simbioticamente e sincronicamente– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Le statistiche ci raccontano di una crescita continua e complessiva di sei porti che si impongono nelle reti internazionali come un unico hub strategico e multimodale, in grado di attrarre e gestire traffici e numeri rilevanti. Le prospettive per l’immediato futuro, ritengo, sono addirittura più positive. Stiamo lavorando a livello nazionale per ottenere le semplificazioni, strumento insispensabile per realizzare le opere, dragare i porti e attrarre investimenti privati. Il 2023 ha una fondamentale priorità: l’avvio delle gare delle opere finanziate sul PNRR e sul fondo complementare. Opere che fungeranno da volano di sviluppo per i nostri porti e per i territori ad essi connessi”.
I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.
MDF, 19 gennaio 2023
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (ADSPMAM) ha concluso con successo la prima fase del progetto di sviluppo dei servizi di front-office del nuovo Sportello Unico Amministrativo (SUA). A partire dal prossimo 16 gennaio, quindi, gli operatori dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli avranno la possibilità di presentare domande e istanze relative al Demanio, al Lavoro portuale e all’Operatività attraverso il nuovo strumento digitale, senza le normali limitazioni dovute agli orari di apertura degli uffici al pubblico, o alla necessità di recarsi nelle sedi territoriali.
L’intervento, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso i fondi del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 14-20, Asse A Digitalizzazione della logistica, Linee di Azione 1 e 2, fa parte di un più ampio progetto di evoluzione di tutti i sistemi applicativi più importanti sviluppati dall’AdSPMAM negli anni, al fine di favorire l’accesso alle prestazioni informative e l’utilizzo dei servizi logistici e portuali finalizzati a creare il cosiddetto digital twin, il gemello digitale dell’Ente, che consentirà di effettuare analisi efficaci e simulazioni realistiche, e di introdurre ottimizzazioni e benefici ad ogni livello.
Lo Sportello sarà integrato con sistemi già attivi, quali lo SPID, il PagoPA e il sistema di Protocollo Elettronico.
“Il nostro obiettivo è trasformare i nostri porti in ecosistemi sempre più smart e rispondenti alle esigenze delle comunità che potranno presentare le istanze in modo veloce e facile, senza limitazioni temporali– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. L’Amministrazione del porto, insomma, diventa un luogo di incontro virtuoso tra il mare e la terra, dove la tecnologia al servizio della comunità portuale rende possibile una gestione semplice e veloce di tutte le pratiche amministrative”.
Numerose le funzioni introdotte dallo Sportello, tra cui la possibilità di salvare una domanda come bozza per completarla e inviarla in seguito; di ricevere aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento di ogni pratica; e di avere un proprio fascicolo digitale.
Nel 2023, il sistema si arricchirà, inoltre, di ulteriori funzionalità come, ad esempio, il pagamento in tempo reale del bollo virtuale, attraverso un servizio di cooperazione applicativa con l’Agenzia delle Entrate.
Per accedere ai nuovi servizi, di seguito elencati, sarà obbligatorio essere muniti di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identificazione Digitale), PEC (Posta Elettronica Certificata) e utilizzare le firme digitali.
| Nr. | Nome servizio |
| 1 | Procedimento generico |
| 2 | Procedimento “Alaggio e Varo – Conto Terzi” |
| 3 | Procedimento “Alaggio e Varo – Conto Proprio” |
| 4 | Procedimento “Art.68 – Istanza iscrizione” |
| 5 | Procedimento “Art.68 – Rinnovo iscrizione” |
| 6 | Procedimento “Art.68 – Integrazione iscrizione” |
| 7 | Procedimento “Art.68 – Attività occasionale” |
| 8 | Procedimento “Trasporto Eccezionale – Nuova Istanza” |
| 9 | Procedimento “Trasporto Eccezionale – Proroga” |
| 10 | Procedimento “Trasporto Eccezionale – Rinnovo” |
| 11 | Procedimento “Trasporto Eccezionale – Integrazione” |
| 12 | Autorizzazioni all’uso fiamma in porto |
| 13 | Autorizzazione al deposito merci in porto – Istanza deposito |
| 14 | Autorizzazione al deposito merci in porto – Comunicazione di fine deposito |
| 15 | Rilascio autorizzazione di accesso al porto ed agli impianti portuali |
| 16 | Rilascio permessi di accesso al Porto al personale di imprese autorizzate allo svolgimento delle attività di cui all’Art. 16, 17, 18 L. 84/1994 e all’art. 68 Cod. Nav. |
| 17 | Procedimento “Art. 16 della legge 84/94 – Istanza per l’espletamento di operazioni portuali” |
| 18 | Procedimento “Art. 16 della legge 84/94 – Istanza per l’espletamento di operazioni portuali in autoproduzione” |
| 19 | Procedimento “Art. 16 della legge 84/94 – Istanza per l’espletamento di operazioni portuali in autoproduzione di rizzaggio e derizzaggio delle navi di linea” |
| 20 | Art. 17 della legge 84/94 – Rilascio di Autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo |
| 21 | Procedimento “Art. 36 del Cod. Nav. – Domanda di concessione demaniale marittima” |
| 22 | Procedimento “Art. 36 del Cod. Nav. – Domanda di rinnovo/nuovo rilascio” |
| 23 | Procedimento “Art. 45bis del Cod. Nav. – Affidamento ad altri soggetti delle attività della concessione” |
| 24 | Procedimento “Art. 55 del Cod. Nav. – Nuove opere in prossimità del Demanio Marittimo” |
| 25 | Procedimento “Autorizzazioni all’occupazione temporanea del demanio per manifestazioni/eventi, cantieri lavori, riprese cinematografiche ecc” |
| 26 | Procedimento “Art. 24 del Cod. Nav. – Domanda di variazione della concessione demaniale marittima” |
| 27 | Procedimento “Art. 24, comma 3 del Cod. Nav. – Domanda di variazione della concessione demaniale marittima” |
| 28 | Procedimento “Art. 46 del Cod. Nav. – Istanza di subingresso nella concessione demaniale marittima” |
| 29 | Procedimento “Art. 46 del Cod. Nav. – Istanza di subingresso dell’erede subentrante nella concessione demaniale marittima” |
| 30 | Procedimento “Art. 46 del Cod. Nav. – Istanza di subingresso dei coeredi subentranti nella concessione demaniale marittima” |
| 31 | Anticipata occupazione- Cod. Nav Art. 38 |
| 32 | Art. 18 – Rilascio concessioni delle aree e banchine portuali |
| 33 | Art. 18 – Rinnovo concessione di aree e banchine portuali |
MDF, 28 dicembre 2022
I porti dell’Adriatico Meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) hanno ricevuto il “Premio Smart Ports Of The Year & Green Technology”, un ambìto e prestigioso riconoscimento che è stato conferito al presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, nel corso dell’edizione 2022 di RemTech Expo che ha avuto luogo a Ferrara dal 21 al 23 settembre.
Si tratta dell’unico evento internazionale permanente, specializzato sui temi di bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione urbana e industria sostenibile.

Attraverso l’iniziativa, organizzata con la collaborazione di Assoporti, si è voluto il porto o il sistema portuale che ha saputo maggiormente contraddistinguersi per aver predisposto e attuato progetti legati a logistica sostenibile, green commerce, smart projects, nuove tecnologie, qualità dell’acqua, marine litter, emissioni e cambiamenti climatici.
“La transizione energetica, ancorché difficile, è assolutamente necessaria -commenta il presidente dell’Ente, Patroni Griffi”. “L’assioma su cui abbiamo fondato il programma di sviluppo del nostro sistema portuale è che esso proceda in simbiosi con adeguate politiche di sostenibilità. Questo significa favorire l’uso del mare come autostrada, via di comunicazione e di trasporto senza abusare dell’ambiente e delle aree portuali. L’utilizzo di nuove tecnologie e di fonti di energia e combustibili non tradizionali, quali biocarburanti, batterie, idrogeno o ammoniaca possono portarci a raggiungere la carbon neutrality. Stiamo dimostrando di volerci prendere carico della nostra impronta climatica, rendendo le attività non impattanti. Questo ambìto riconoscimento fungerà da sprone, conclude Patroni Griffi, per l’immediato futuro. Spingeremo ulteriormente l’acceleratore sulla strada già intrapresa”.
Tra i progetti dell’AdSPMAM presi in esame dalla Commissione che ha decretato l’attribuzione del premio all’Ente: il progetto per la realizzazione di un impianto di Cold ironing (25 milioni di euro previsti per elettrificare le banchine nei porti di Brindisi e Bari); l’impianto di fotovoltaico realizzato sul tetto della Stazione Marittima di Bari; la pala eolica installata sulla banchina 18 del primo braccio del Molo Foraneo del porto commerciale del porto di Bari, primo progetto pilota realizzato in un porto in Italia; il sistema di monitoraggio VEGA, un’applicazione avveniristica, implementata in tutti i porti del Sistema, che ha l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica del trasporto marittimo e multimodale.
MDF, 23 settembre 2022
Si rende noto che con determina del Presidente n. 337 del 15.9.2022 è stato adottato il Programma Triennale delle OO.PP. della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) 2023 2025, disponibile sul portale dell’Ente, nella sezione Albo Pretorio On Line, consultabile attraverso il link
Malaga– Anche i porti dell’Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli) presenti alla più importante fiera del Mediterraneo in ambito crocieristico, assieme a tutta la portualità italiana.
Si apre oggi, infatti, la Fiera Seatrade Cruise MED, in una delle location più appetibili per il settore, la città di Malaga in Spagna.
“Dopo tre anni di forzata sospensione delle partecipazioni a questa tipologia di manifestazioni, ci ritroviamo tutti insieme per un necessario momento di confronto e approfondimento,” ha commentato il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri.
“In Italia il traffico crociere mostra una costante ripresa anche se un ritorno alle presenze pre-covid è prevista per un 2023, come ho avuto modo di commentare recentemente relativamente ai dati semestrali elaborati dalla struttura dell’Associazione.
Un segmento, quello delle crociere, che cresce grazie ai servizi efficienti dei nostri porti ma, naturalmente, per il forte richiamo turistico del nostro Paese che detiene beni culturali e paesaggi unici al mondo. Riteniamo, infatti, che la destination Italia vada valorizzata anche con queste forme di partecipazione ”, ha concluso Giampieri.
“Siamo nel cuore dell’industria crocieristica mondiale- ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi- per dare uno slancio qualificato e globale all’azione di promozione degli scali del nostro sistema. In una fitta serie di incontri con compagnie e stakeholders internazionali presentiamo i numerosi progetti di infrastrutturazione già intrapresi e di immediato avvio, proponiamo i nuovi itinerari definiti a seguito dell’avvio della ZES interregionale Adriatica e del recente ingresso del porto di Termoli nel nostro sistema. Nella tre giorni spagnola, infine,- ha concluso Patroni Griffi– affrontiamo il delicato e attualissimo tema delle crociere “carbon neutral”, ovvero a impatto zero di Co 2; puntando principalmente sulle compagnie dotate di flotte moderne e performanti, in linea con i principi guida della transizione energetica e della sostenibilità, ambientale ed economica”.
Nei giorni della manifestazione è previsto un programma ricco di incontri istituzionali ed eventi dei singoli porti per presentare il sistema italiano alle migliaia di visitatori, oltre ad un serie di business meeting per la promozione territoriale. Inoltre, è veramente un grande onore per l’Italia avere il porto di Taranto tra i porti finalisti nei Seatrade Awards per il premio “destination of the year”.(https://www.seatradecruiseevents.com/awards/en/Finalists-2022.html )
Il padiglione CruiseItaly – one country, many destinations Ò, promosso da Assoporti con la comunicazione e la presentazione di tutto il sistema Paese coordinato, in modo che si possa dare risposte sia in termini operativi portuali che di offerta turistica sul territorio, ha al suo interno, oltre alle Autorità di sistema portuale, anche terminal crociere e operatori del settore. L’elenco è consultabile al link: https://seatradecruisemed22.expofp.com/?assoporti-cruiseitaly-one-country%2C-many-destinations
In allegato foto del padiglione dei porti italiani.
Per ulteriori informazioni:
ASSOPORTI: Tiziana Murgia, t.murgia@assoporti.it, +39 346 6411288