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DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: ISTITUITA IN TEMPI RECORD LA ZONA FRANCA DOGANALE IN AREE ENEL RETROSTANTI LA BANCHINA DI COSTA MORENA INTENSO LAVORO DI ADSPMAM, ADM ED ENEL PER SOSTENERE I LIVELLI OCCUPAZIONALI DURANTE LA TRANSIZIONE ENERGETICA.

Il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) Marcello Minenna ha approvato la perimetrazione della Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD) di Brindisi, situata nella zona industriale retro portuale, in alcune aree di Brindisi Nord retrostanti la banchina di Costa Morena, come candidata dal Comitato di Indirizzo della Zona Economica Speciale (ZES) adriatica.

 

Si conclude così, in tempi rapidissimi, il lavoro sinergico svolto da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed Enel per l’istituzione, dopo Capobianco, della seconda Zona Franca Doganale a Brindisi, in un’area di circa 200.000 metri quadrati, già infrastrutturata e pronta per ricevere nuovi investimenti produttivi che sostengano i livelli occupazionali dell’indotto, creando ulteriori opportunità di crescita e di sviluppo.

 

Sono stati individuati ampi spazi strategici non più utili all’attuale configurazione energetica, funzionali alla realizzazione di attività di deposito e logistiche nell’ambito della ZFD. Un processo ispirato a principi di sostenibilità che non comporterà alcun impatto ambientale, atteso che saranno convertite a nuova vita strutture già esistenti, e che valorizzerà competenze e asset già attivi e proficui, applicando i principi cardine dell’economia circolare.

 

Disporre di una zona franca in area portuale è una opportunità fondamentale per gli operatori economici, – commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- non solo è possibile differire il momento impositivo doganale, ma anche gestire in sospensione di imposta la filiera logistica. Siamo riusciti ad includere nella Zona Franca Doganale aree estese e inutilizzate quali Capobianco e Costa Morena, decuplicando significativamente l’attrattività dello scalo brindisino. Non solo. Sostituendo l’industria con l’industria riusciamo a sostenere fortemente l’occupazione, evitando la perdita di risorse, e a rilanciare l’economia del porto di Brindisi, cogliendo a pieno le opportunità offerte dalla transizione energetica”.

 

Le amministrazioni dello Stato devono fare sistema per valorizzare al massimo il sistema portuale nazionale, mettendolo in connessione con la rete di trasporto ferroviario e gli assi logistici intermodali europei e transeuropei”, commenta il Direttore Generale di ADM Marcello Minenna, “Ciò significa anche rendere le nostre infrastrutture attrattive di nuovi investimenti produttivi, selezionati dal mercato anche per la loro sostenibilità energetica e ambientale. ADM accompagna i Comitati di Indirizzo delle ZES e le Autorità di Sistema Portuale in questo processo di miglioramento congiunto, che investe in primo luogo i porti ma che, in realtà, riguarda l’intero sistema logistico e produttivo nazionale”.

 

Solo il radicamento e la conoscenza delle realtà locali consente di promuovere e realizzare una collaborazione così concreta tra amministrazioni pubbliche e operatori economici, capace di incidere positivamente sul tessuto produttivo territoriale”, dichiara il Direttore Territoriale ADM Puglia, Molise e Basilicata, Marco Cutaia.

 

MDF, 1 marzo 2021

 

 

DiMaria Di Filippo

DATI STATISTICI DEI TRAFFICI: A GENNAIO 2021, NUMERI IN CRESCITA NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA. AUMENTO RECORD NEL PORTO DI BRINDISI.

I report statistici riguardanti i traffici nei cinque porti del Sistema dell’Adriatico Meridionale dimostrano che il 2021 è iniziato nel migliore dei modi, nonostante la pandemia ancora in corso abbia ridotto notevolmente spostamenti e interconnessioni, e il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel di Brindisi stia comportando un ridimensionamento importante del traffico merci.

 

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (il settore dei viaggi è ancora bloccato per il Covid) e passeggeri (sono tuttora  in atto forti limitazioni negli spostamenti).

 

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, le tonnellate totali delle merci transitate nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli aumentano del +27,8%. Nello specifico: +11,4% le rinfuse liquide, +69,6%, le rinfuse solide; +5,9%, le merci in colli; +1,5%i TEU; +9,9% il numero delle unità’ RO-RO. Prevedibile la flessione nel traffico passeggeri-traghetti che segna un – 45,2% (comunque inferiore rispetto allo stesso mese del 2020), e degli accosti con un -0,3%, (anche in questo caso inferiore rispetto a gennaio scorso).

 

Nel porto di Bari, rispetto al gennaio 2019, si registra un aumento percentuale del + 28,1% delle tonnellate totali delle merci transitate attraverso lo scalo. Risulta particolarmente considerevole l’incremento del +191,9% delle rinfuse solide; mentre si registra una lieve flessione del -6,8% delle merci in colli; il +3,1% TEU; diminuisce del -6,5% il numero delle unità RO-RO  e dei passeggeri traghetti -48,0%.

 

Nel porto di Brindisi, gennaio 2021, in raffronto con gennaio 2019, fa registrare un +29,7% delle tonnellate totali delle merci che sono transitate attraverso lo scalo(il 2020 si era chiuso con una flessione del -12,3%); di queste: +11,2% sono le rinfuse liquide, + 50,1% le rinfuse solide; aumenta anche il traffico delle merci in colli del +28,1%, +33,3% il numero delle  unità RORO, +5,1% gli accosti; c’è una flessione nel traffico passeggeri-traghetti del -38,6% (dato comunque in ripresa rispetto a gennaio 2020).

 

Nel porto di Manfredonia, medesimo periodo, lievissima flessione nella percentuale delle tonnellate totali delle merci transitate: -2,8%( dato comunque migliore rispetto al 2020 che si era chiuso con un -17,2%), mentre aumenta in maniera esponenziale del +416,8% il traffico delle rinfuse liquide; significativo, anche, l’aumento delle rinfuse solide + 59,7%; 0,0% le merci in colli (nel gennaio 2020 era stato -98,2%); 0,0% i TEU; infine, aumentano considerevolmente gli accosti che segnano un +75,0%.

 

Nel porto di Barletta, si registra un lieve calo complessivo (e comunque estremamente contenuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) delle tonnellate totali delle merci transitate: -5,3% (-19,1% gennaio 2020). Nello specifico: diminuiscono del -15,5% le rinfuse liquide; mentre aumentano del +4,9%le rinfuse solide; lieve flessione negli accosti -7,7%.

 

Nel porto di Monopoli, infine, nello stesso periodo di riferimento, si registra un aumento del +2,0% delle tonnellate totali delle merci transitate, di cui +14,0% le rinfuse liquide; in calo le rinfuse solide -11,2%; aumenta, invece, considerevolmente il traffico delle merci in colli +100,0% e degli accosti +50,0%.

 

Sono dati assolutamente incoraggianti che attestano che il grande lavoro di infrastrutturazione e di promozione dei nostri scali sta dando i frutti sperati” -commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Abbiamo affrontato e stiamo affrontando nel migliore dei modi la tempesta Covid- continua il Presidente- senza eccessive perdite, anzi, registrando significativi incrementi che raccontano l’enorme potenzialità dei nostri scali. In particolar modo, nel porto di Brindisi l’anno è iniziato sotto i migliori auspici. Le statistiche ci fanno comprendere che quando completeremo le opere di infrastrutturazione progettate e si inizieranno a percepire gli effetti della Zona Franca Doganale Interclusa di Capobianco e della ZES avremo la possibilità di fare schizzare le statistiche in maniera esponenziale, a totale beneficio del porto e del tessuto economico-produttivo di tutto il territorio”.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi,  elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 24 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: SI SONO CONCLUSE LE OPERAZIONI DI BONIFICA E SGOMBERO DI UN’AREA DEMANIALE OCCUPATA ABUSIVAMENTE. ADSP MAM, CAPITANERIA DI PORTO E ARPA RIPRISTINANO STATO DI LEGALITÀ E IDONEE CONDIZIONI AMBIENTALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Capitaneria di Porto di Brindisi e l’Arpa Puglia, al termine di un’azione congiunta finalizzata a ricondurre a legalità una vasta area
demaniale, hanno completato, ciascuno nelle proprie competenze, le operazioni di bonifica e di sgombero di un sito occupato abusivamente, ripristinando, dopo numerosi anni, legalità e idonee
condizioni ambientali di aree occupate da materiali e rifiuti rivenienti dal precedente sgombero forzoso  degli ex Cantieri navali Brindisi, in località Marimisti.
 
Dal 2011 nell’area, ubicata all’interno del circuito portuale port facility di Costa Morena, nel porto di Brindisi, erano stati accatastati e stoccati quantitativi ingenti di materiale riveniente dal suddetto sgombero d’ufficio, a suo tempo eseguito dall’allora Autorità portuale di Brindisi.  Nonostante svariati solleciti bonari e diffide formali, atteso il perdurare annoso di uno stato di  illegittimità, l’Ente portuale, nello scorso mese di luglio, aveva proceduto formalmente con un’ingiunzione di sgombero d’ufficio. Atto che la Società non ha inteso eseguire.
Nel mese di dicembre, quindi, la Capitaneria di Porto congiuntamente con Arpa Puglia è intervenuta d’iniziativa, sottoponendo l’area a sequestro penale preventivo contro ignoti per le ipotesi di reato di occupazione abusiva di aree demaniali e deposito incontrollato di rifiuti. Sequestro, convalidato successivamente dalla Procura della Repubblica di Brindisi.
Oggi le aree sono state completamente liberate e bonificate per opera di una ditta specializzata, incaricata da AdSP MAM e i cui oneri economici saranno posti a carico della società.
Dopo numerosi anni, pertanto, si chiude positivamente un’altra complessa e delicata vicenda, a seguito di un’azione sinergica e coordinata che ha portato finalmente al ripristino dello stato dei luoghi, la messa in sicurezza e la bonifica di tutta l’area demaniale
  
MDF 12 febbraio 2021
DiMaria Di Filippo

PREFETTURA DI BARI E ADSP MAM SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO DI LEGALITÀ. OBIETTIVO, ESTENDERE I CONTROLLI SULLE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE DI COMPETENZA DELL’ENTE.

 

Mercoledì 10 febbraio alle ore 12.00, nell’ Ufficio Territoriale del Governo di Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il prefetto di Bari, Antonia Bellomo, firmeranno un Protocollo di Legalità finalizzato ad estendere i controlli sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche nei settori di competenza dell’Ente portuale.

E’ noto che alle Autorità di Sistema portuale, quali enti pubblici non economici preposti alla regolazione e all’amministrazione dei principali porti nazionali, sono affidate articolate attribuzioni in materia di pianificazione, infrastrutturazione, affidamento e controllo di servizi di interessi generali a favore dell’utenza portuale e l’amministrazione del demanio marittimo.

Attraverso il Protocollo di Legalità, che ha ricevuto il nulla osta del Ministero dell’Interno, anche in attuazione delle recenti disposizioni introdotte dal Decreto Legge c. d. Semplificazione, si estendono le verifiche antimafia anche per gli affidamenti, i contratti, le autorizzazioni e le concessioni anche demaniali al di sotto della soglia di valore per cui la legge prescrive la obbligatorietà, ampliando così l’azione di prevenzione e contrasto del tentativo di infiltrazione criminale.

Si tratta di un obiettivo importante che, in coerenza con il Piano Triennale Anticorruzione adottato dall’AdSP MAM e soprattutto nei periodi di congiuntura economica più difficili, mira a costruire uno strumento che garantisca al contempo legalità, trasparenza e snellimento dell’attività amministrativa, promuovendo il rispetto della disciplina antimafia e migliorando l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni interessate.

Il nulla osta del Ministero dell’Interno consentirà di attivare Protocolli simili con le altre Prefetture collocate nella estesa circoscrizione territoriale dell’Ente portuale (Brindisi, Lecce, Foggia, BAT).

Preposti alla attuazione del Protocollo saranno per la Prefettura- U.T.G. di Bari, il dirigente pro tempore dell’ufficio antimafia per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il dirigente del Dipartimento Legale.

 

MDF, 8 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

PORTI VERDI COME HUB MULTIMODALI PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE E INTELLIGENTE. L’ADSP MAM PARTECIPA CON DUE PROGETTI AL PROGRAMMA QUADRO HORIZON 2020.

L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale ha presentato due progetti al programma quadro HORIZON 2020, il più grande programma mai realizzato dall’Unione europea (UE) per la ricerca e l’innovazione.

L’obiettivo principale del programma quadro, per il quale sono disponibili quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti, oltre agli investimenti nazionali pubblici e privati che questa somma attirerà, è quello di contribuire ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, associando la ricerca all’innovazione, affinché l’Europa possa produrre una scienza e una tecnologia di classe mondiale in grado di stimolare la crescita economica.

All’interessante iniziativa europea, l’AdSP MAM ha presentato due progetti: RE-PORT e SEAD4Port.

RE-PORT: dimostrazione sull’uso delle energie rinnovabili offshore e ottimizzazione della logistica come trampolino di lancio per una più ampia transizione verso porti puliti, verdi e intelligenti.Obiettivo del progetto è verificare, attraverso la ricerca scientifica applicata, che l’energia rinnovabile offshore può esser un trampolino di lancio per la più ampia transizione verso porti puliti, verdi e intelligenti, ottimizzando i sistemi digitali e la logistica per garantire l’efficacia degli scali.Sulla scorta di tali presupposti, quindi, l’Ente intende replicare nei cinque porti del proprio sistema le soluzioni tecnologiche date dal processo di ricerca, per individuare la soluzione tecnologica più adeguata per utilizzare congiuntamente più fonti di energia rinnovabile per l’elettrificazione delle banchine o per l’eventuale futura fornitura di energia a navi a propulsione elettrica. I numerosi partner, pubblici, privati e commerciali, provenienti da Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Turchia studieranno e porteranno le ultime tecnologie verdi e le migliori pratiche al porto leader di progetto e a tutti i porti partecipanti.

Progetto SEAD4Port: l’elettrificazione e la digitalizzazione sostenibili per rendere più verdi i porti di piccole e medie dimensioni lungo i corridoi TEN-T. Il partenariato è costituito da enti di ricerca europei (Italia-Inghilterra-Germania-Grecia- Norvegia- Lituania). L’AdSP MAM promuove due azioni pilota con le quali si eseguiranno tutte le attività necessarie, anche attraverso l’utilizzo di attrezzature IoT altamente tecnologiche, al fine di aumentare l’efficienza energetica e di ridurre le emissioni inquinanti nei porti. Inoltre, attraverso studi tecnici di fattibilità si individueranno nuove fonti per la generazione di energia alternativa.

Vogliamo giocare un ruolo da protagonista nel processo globale di transizione energetica in atto,– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. E’ una svolta epocale che vede il progressivo abbandono del fossile in favore del green e del rinnovabile. Solo la ricerca, la scienza e la tecnologia ci possono indicare la strada da intraprendere, gli obiettivi e gli strumenti a disposizione per rendere i nostri porti verdi come hub multimodali con una mobilità sostenibile e intelligente“.

 

MDF, 04 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

NASCE LA ZONA FRANCA DOGANALE INTERCLUSAALL’INTERNO DELL’AREA PORTUALE DI BRINDISIDENOMINATA “CAPOBIANCO”. E’ LA TANTO ATTESA SVOLTA PER UN CONCRETO RILANCIO DELL’ECONOMIA DEL TERRITORIO.

Oggi, il Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) Marcello Minenna ha approvato la perimetrazione della Zona Franca Doganale Interclusa (ZFD) all’interno dell’area portuale di Brindisi, denominata “Capobianco”, nei termini proposti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assimilabile in concreto a punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia.

 

Si conclude così, in tempi rapidissimi, l’iter procedurale partito lo scorso mese di dicembre con l’invio, da parte di Ugo Patroni Griffi, in qualità di presidente del Comitato di indirizzo della zone economica speciale (ZES) interregionale adriatica (Puglia-Molise) della richiesta di approvazione della perimetrazione a Zona Franca Doganale Interclusa di un’area interamente compresa nel sedime portuale di Brindisi, denominata “Capobianco”, nella disponibilità giuridica dell’AdSP MAM.

 

 

L’area, di una superficie di 121.650 mq, fungerà da fulcro per un più ampio e articolato progetto di riqualificazione ambientale che prevede, in particolare, un aumento delle dotazioni infrastrutturali e la realizzazione di un adeguato banchinamento.

Il Direttore Generale ADM Marcello Minenna: “Si aprono con la ZFD grandi opportunità per le imprese che, attraverso la possibilità di stoccare, manipolare e trasformare le merci in sospensione dei diritti doganali, potranno sfruttare al massimo le potenzialità del sistema portuale e della ZES adriatica”.

Il Direttore Territoriale Puglia, Molise e Basilicata ADM Marco Cutaia:Fondamentale il radicamento territoriale delle strutture di ADM per affiancare e sostenere le economie regionali in un’ottica di Sistema”.

Dobbiamo trasformare la transizione energetica, già in atto a Brindisi, da annunciato mattatoio sociale, con l’inevitabile perdita di centinaia di posti di lavoro, ad opportunità di sviluppo e di rilancio per tutta l’economia locale– commenta il  presidente di AdSP MAM  Ugo Patroni Griffi. Oggi è un giorno storico per Brindisi. Un giorno che  premia un lavoro enorme fatto di  progettazioni, incontri, studio e impegno. Il cammino intrapreso con l’Agenzia delle  Dogane e dei Monopoli, con il Comitato di indirizzo delle ZES e con gli Enti locali sta producendo i risultati auspicati nei tempi previsti. Prossimo passo, sarà la redazione del regolamento  di esercizio, così come previsto dalle prescrizioni dell’Agenzia delle  Dogane  e dei Monopoli, e il completamento della infrastruttura. Ricorreremo- conclude il Presidente– alla formula del parteniariato pubblico-privato, incaricando Cassa Depositi e Prestiti di ricercare sul mercato globale un terminalista che creda nello sviluppo del punto franco di Brindisi. D’altronde al giorno d’oggi i maggiori terminalisti sono al contempo gestori e sviluppatori di zone franche”.

 

 

MDF, 03 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

ADSPMAM: IL MIT AMMETTE CON RISERVA I TRE PROGETTI PRESENTATI DALL’ENTE. QUASI 60 MILIONI DI EURO PER MIGLIORARE L’INFRASTRUTTURAZIONE DEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE, IMPLEMENTARE LA DOTAZIONE TECNOLOGICA E AGEVOLARE L’INTERCONNESSIONE URBANA.

Nei giorni scorsi, il Ministero Infrastrutture e Trasporti, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (PAC), complementare al PON “Infrastrutture e Reti” 2014 – 2020, ha ammesso provvisoriamente i tre  progetti  presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

Si tratta del primo, fondamentale step prodromico alla definitiva approvazione dei progetti.

Il PAC si articola in 6 assi strategici: digitalizzazione della logistica, programma recupero waterfront, accessibilità turistica, green ports, progetti infrastrutturali ferroviari e portuali, capacità istituzionale e supporto per l’attuazione.

L’Ente  portuale ha puntato su tre assi:

Asse A –digitalizzazione della logistica – Autorità di Sistema Portuale: il progetto prevede il potenziamento del PCS GAIA, lo sviluppo dello Sportello Unico Amministrativo, il potenziamento dei varchi portuali per il tracciamento logistico della merce e la cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA, l’estensione delle reti WiFi di tipo pubblico e operativo, il potenziamento e l’estensione del sistema di videosorveglianza. Al fine di estendere la cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA a tutti i porti gestiti dall’Ente, è stato siglato un accordo preliminare con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il finanziamento ammonta a 4,7miloni di euro.

Asse B – programma recupero waterfront – Comune di Bari e Autorità di Sistema portuale: l’intervento mira a realizzare la riconnessione della città vecchia e del Castello Svevo con il mare. La strategia adottata prevede la riqualificazione delle aree portuali e delle aree urbane limitrofe, con l’obiettivo di rimuovere le barriere che oggi separano le città vecchia dal mare. Il progetto riguarda alcuni interventi che puntano a riqualificare le aree intorno al Castello Svevo che negli anni hanno subito forme di degrado fisico e ambientale, offrendo l’opportunità di valorizzare il patrimonio storico, artistico architettonico, asset del territorio cittadino e metropolitano. L’importo previsto è di complessivi 28,5milioni di euro.

Asse D – green ports – Autorità di Sistema Portuale: è stata presentata una proposta progettuale consistente nella realizzazione di sistemi di elettrificazione delle banchine, il cosiddetto cold  ironing,  con particolare riferimento a quelle di Punta delle Terrare, nel porto di Brindisi, e a quella che ricomprende gli ormeggi nr.10 e nr.11 della darsena di Ponente del Porto di Bari. Nel progetto è compresa anche l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili. Il finanziamento previsto, è di 25,6 milioni di euro.

Il cold ironing è una tecnica che consente di non utilizzare il diesel delle navi ma l’elettricità del porto per mantenere la nave funzionante durante la sosta in banchina. Una tecnica che garantisce vantaggi dal punto di vista ambientale, consentendo di ridurre notevolmente le emissioni di CO2 nelle aree portuali.

 

Si tratta di un risultato importante che premia  la professionalità di quanti vi hanno contribuito, tenuto conto peraltro che è stata alta la percentuale (più del 50% circa sul totale) dei progetti non ammessi e che spalanca nuovi scenari di sviluppo green, – commenta  il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Abbiamo presentato un lavoro solido, corposo e ricco di contenuti, frutto di uno  colloquio costante  con gli Enti di riferimento, un lavoro che si focalizza su tre macro-obiettivi: irrobustire la nostra già forte dotazione tecnologica, migliorare l’interconnessione porto-città, ridurre in maniera sostanziale le emissioni nocive nell’ambiente. Siamo, pertanto, assolutamente fiduciosi– conclude il Presidente- che l’approvazione provvisoria diverrà presto definitiva” .

 

Il PAC 2014-2020 è finalizzato a garantire uno sviluppo competitivo dei territori delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, attraverso azioni ed interventi riferibili agli OT 2 “Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime” e OT 7 “Promuovere sistemi di trasporto sostenibili”, dell’Accordo di Partenariato.

MDF, 01 febbraio 2021

DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS, AL VIA I WEBINAR SU “LA DIMENSIONE TURISTICA DELLE ZES” PATRONI GRIFFI: “LE ZES SONO OCCASIONE DI SVILUPPO E CRESCITA PER IL TERRITORIO”

“La dimensione turistica delle ZES. Opportunità e prospettive di sviluppo e di investimento”: è questo il tema dei webinar gratuiti organizzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del progetto Interreg THEMIS e destinati alle imprese del territorio operanti in tutta la filiera turistica e portuale e agli imprenditori interessati a investire nelle aree ZES individuate.

I webinar – che riguarderanno i professionisti che operano nei comuni di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli – avranno come oggetto la gestione dei servizi che le compagnie di crociera richiedono nei porti di accosto, l’indotto che creano e le nuove opportunità imprenditoriali e strumenti di sostegno e sviluppo che saranno realizzati con l’avvio operativo della ZES Interregionale Adriatica.

Strutturati differentemente, a seconda del porto di riferimento – gli incontri intendono offrire un’occasione, per le imprese (non solo turistiche) e per i professionisti, per comprendere l’istituto delle ZES, i suoi vantaggi e quelli che certamente sapranno garantire le istituende Zone franche doganali.

Queste le date: 3 febbraio – Bari (dalle 10 alle 12), Brindisi (dalle 15 alle 17), 4 febbraio – Manfredonia (dalle 10 alle 12), 5 febbraio – Barletta (dalle 15 alle 17), Monopoli (dalle 10 alle 12).

“Lo sviluppo della ZES – sottolinea Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ha ricadute dirette sull’economia dell’accoglienza e della ristorazione, sia per tutto il settore del business incoming e quindi del personale, dei dirigenti, coinvolti dagli insediamenti industriali, sia per quanto attiene, soprattutto, il settore della logistica. Quest’ultima, specialmente per quanto riguarda l’intermodalità, penso allo scambio che può essere mare-mare, mare-gomma, gomma-mare, gomma-mare-terra e via dicendo, ha bisogno di infrastrutture adeguate per tutto il personale coinvolto, pensiamo agli autisti dei tir. Non a caso le regioni più avanzate nel piano della mobilità e della logistica hanno previsto la trasformazione di infrastrutture non più utilizzate a fini industriali, come infrastrutture volte all’accoglienza e al soddisfacimento dei bisogni in termini di alloggio e di ristoro degli operatori della logistica. Si tratta di una ricaduta diretta che rappresenterebbe una occasione di sviluppo e crescita per l’intero territorio”.

“La disciplina delle ZES – spiega Francesco Scialpi, relatore dei webinar e consulente ZES per la Regione Puglia – riguarda vari settori e si inserisce nel complessivo sforzo operato dal nostro Paese di superare i ritardi e le inefficienze del sistema portuale e logistico italiano, di agevolare la crescita dei traffici, delle merci e delle persone nonché di promuovere l’intermodalità, anche attraverso la razionalizzazione, il riassetto e l’accorpamento delle Autorità portuali esistenti, le cui funzioni, rispetto al passato, risultano, anche nella prospettiva di un più ampio recupero del rapporto porto-città, profondamente modificate. In questo senso, il settore turistico – da cui ci si aspetta un effetto rimbalzo, legato all’ampia diffusione dei vaccini – può rappresentare l’anello di congiunzione per il completamento della supply-chain, per la creazione di nuove catene di valore e per il consolidamento di un ambiente business-friendly in cui trovare opportunità di crescita e di investimento”.

Per chi intende partecipare è possibile registrarsi al seguente link: https://themis.adspmam.it/it/webinar/

 

Evento accreditato ODCEC Trani. La partecipazione ai singoli webinar è valida ai fini della Formazione Professionale Continua con l’acquisizione di 1 credito formativo per ogni ora di effettiva presenza, fino al raggiungimento di n. 2 ore. Per il riconoscimento dei crediti, a seguito delle nuove indicazioni ricevute dal CNDCEC per gli eventi webinar, è necessario utilizzare i links che saranno inseriti nella live chat del webinar (all’inizio, ed alla fine dell’evento).

 

Il Progetto Themis è co-finanziato dall’Unione Europea, Programma Interreg VA Greece Italy 2014/2020, e da fondi nazionali della Grecia e dell’Italia.

DiMaria Di Filippo

TASSAZIONE PORTI – ILLUSTRATE ALLA MINISTRA DE MICHELI LE PROPOSTE DI ASSOPORTIPER IL RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. INDICATI DEIANA E PATRONI GRIFFI PER SEGUIRE LA QUESTIONE

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e Massimo Deiana, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, seguiranno per Assoporti il ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti.

Di seguito, il comunicato stampa di ASSPORTI:

 

“Dopo il pieno sostegno dell’Assemblea di Assoporti al ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti, oggi l’Associazione ha inviato alla Ministra DeMicheliuna nota per esporre le prossime azioni che intende intraprendere.

 

Come concordato dai Presidenti, per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti.

Per seguire questa fase sono stati delegati i Presidenti Massimo Deiana (avvocato e professore ordinario di diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari) e Ugo Patroni Griffi (avvocato e professore ordinario di diritto commerciale europeo presso la LUISS) al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’analisi giuridica con gli uffici del Ministero.

 

“L’unità del cluster portuale in questa occasione è il segnale chiaro che sarà intrapresa una azione forte per ribadire le legittime aspettative di una migliore valutazione della peculiarità del sistema portuale italiano da parte delle istituzioni europee. Ciò nella speranza di trovare quanto prima una soluzione equilibrata e di garanzia per il futuro dei nostri porti.” ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi.  E proprio domani, in occasione della tavola rotonda web organizzata da Assiterminal su Tassazione Porti e Governance, Rossi ne parlerà con i presidenti delle altre associazioni del cluster.”

 

 

DiMaria Di Filippo

RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL BACINO ALTI FONDALI DEL PORTO DI MANFREDONIA: MERCOLEDÌ 13 GENNAIO ALLE ORE 11.30 LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Mercoledì 13 gennaio alle ore 11.30, nell’auditorium “Cristanziano Serricchio”- Palazzo Celestini-, (Corso Manfredi, 24 Manfredonia), si terrà la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia.

Obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in continuità con le iniziative già intraprese dalla soppressa Autorità portuale di Manfredonia, è quello di recuperare e rifunzionalizzare il BAF, ripristinandone le peculiari caratteristiche d’uso e incrementando il bacino di utenza a cui la struttura si rivolge.

Il progetto giunge a valle di un percorso avviato dall’Ente e iniziato con uno studio di programmazione degli interventi, al quale hanno fatto seguito una valutazione aggiornata della sicurezza strutturale delle opere e una stima dell’evoluzione dei fenomeni di degrado che hanno consentito  di valutare, quindi, la possibilità e la necessità di realizzare un intervento di recupero e di rifunzionalizzazione dell’opera portuale.

Sulla scorta di tali informazioni, il Dipartimento tecnico dell’Ente ha, quindi, redatto un progetto di fattibilità tecnica economica (PFTE), volto al pieno recupero dell’imponente infrastruttura, candidandone i lavori nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, recentemente delineato dal Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.

Il progetto, che prevede la realizzazione di importanti lavori manutentivi di risanamento corticale delle opere in calcestruzzo armato, di consolidamento delle strutture e di miglioramento del comportamento al sisma, ha il duplice obiettivo di conservare l’opera e al contempo di conferirle una maggiore capacità di utilizzo, con potenziale conseguente incremento dell’attrattività commerciale dello scalo sipontino.

 

 

MDF, 11 gennaio 2021

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