In riferimento alla nota diffusa il 23 giugno scorso da Assoporto Termoli, e riportata dalla Stampa, al fine di garantire alla cittadinanza e alla comunità marittima una corretta informazione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), ritiene opportuno offrire un chiarimento puntuale sulle azioni già intraprese, a beneficio del porto di Termoli, da quando – nel 2022 – ne è stata formalmente affidata la gestione all’Ente.
Con il DL n. 68 del 16 giugno 2022, l’Autorità’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è stata ampliata con l’ingresso, nel proprio Sistema, del porto di Termoli, a seguito di un percorso istituzionale sinergico che ha visto impegnati la Regione Molise, il Comune di Termoli, la Provincia di Campobasso, il Consiglio regionale del Molise, la Regione Puglia e l’AdSPMAM.
I primi passi dell’Ente portuale sono stati mossi in un contesto amministrativo frammentato e, in molti casi, privo delle minime condizioni per un funzionamento efficiente.
A mero titolo esplicativo, delle 76 pratiche demaniali trasferite dalla Regione Molise, soltanto 15 erano accompagnate da licenze demaniali marittime attive. Gli Uffici dell’Ente, pertanto, hanno dovuto svolgere un intenso lavoro di ricostruzione e regolarizzazione che ha già prodotto 30 licenze e atti formali rilasciati e ha attivato oltre 30 ulteriori procedimenti in fase avanzata di definizione.
Tale processo ha avuto effetti concreti sull’economia locale: ha consentito, ad esempio, al Comune di Termoli di sbloccare i fondi FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) destinati alla realizzazione delle strutture per la pesca, evitando così la perdita del finanziamento grazie alla proposta – tecnicamente valida e più rapida – di utilizzare la procedura AUSZes (Autorizzazione Unica nella Zona Economica Speciale). L’intervento è stato completato nel rispetto dei tempi previsti dai programmi europei e oggi attende solo l’assegnazione da parte del Comune di Termoli dei box ai pescatori.
Non solo. La capacità di “costruire” soluzioni amministrative ha permesso di valorizzare, sempre grazie ad una procedura AUSZes, un investimento privato di oltre 900mila euro, destinato alla realizzazione di un parcheggio multipiano, valorizzando un’area strategica del porto e generando un effetto moltiplicatore sull’indotto urbano e commerciale.
Nel solco di una collaborazione istituzionale costante, l’AdSPMAM ha inoltre individuato una soluzione amministrativa che ha permesso al Comune di Termoli di garantire lo svolgimento degli eventi culturali estivi, inclusi i concerti dell’Arena del Mare, evitando interruzioni o blocchi organizzativi e offrendo soluzioni tempestive e nel rispetto delle regole demaniali.
Ma è sul piano dei servizi portuali che la trasformazione risulta più evidente. Alla data del trasferimento delle competenze, il porto era completamente privo di servizi essenziali: non esistevano affidamenti per la pulizia, né supporto per i collegamenti marittimi con le Isole Tremiti, né, quanto meno, strutture per accogliere l’utenza.
La stazione marittima di Termoli, consegnata all’AdSPMAM dalla Regione Molise nel mese di marzo 2024, è stata resa operativa dopo appena 2 mesi a seguito di alcuni lavori di allestimento, e con l’attivazione dei servizi di presidio e di pulizia (per un valore annuo di circa 70.000 euro), delle forniture idriche/fognarie ed elettriche, nonché dei servizi igienici, prestazioni di cui lo scalo era totalmente carente.
Sono stati, inoltre, appaltati i servizi di assistenza alla viabilità, di derattizzazione, di manutenzione del verde e sottoscritta una convenzione con il Comune per lo spazzamento delle aree comuni del porto (per un importo di circa 120.000 euro annui).
È stato, inoltre, attivato un ufficio dell’AdSPMAM con l’assunzione di funzionario apicale per garantire relazioni dirette con le istituzioni e un efficiente servizio di front-office. Sono stati introdotti il sistema GAIA per il rilascio dei pass d’accesso e il Wi-Fi gratuito per operatori, passeggeri e utenti.
Sul fronte digitale e gestionale, tutti gli applicativi SUA – già operativi negli altri scali del Sistema – sono stati estesi anche a Termoli, uniformando le procedure e aumentando i livelli di efficienza. È stato anche regolamentato il servizio di bigliettazione e check-in che fino al 2022 avveniva in modalità disordinata e in spazi spesso inadeguati.
Sul piano ambientale e dell’innovazione, è in corso di definizione un protocollo d’intesa con la società Innovation Sea, insieme alle realtà locali The Nest e RES, per l’avvio di un progetto sperimentale dedicato alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati (RAP), in attuazione del D.lgs. 197/2021 e della Legge 60/2022.
In materia di sicurezza portuale, infine, l’AdSPMAM ha provveduto alla nomina degli agenti di sicurezza e dei loro sostituti – tutti funzionari interni – e all’elaborazione dei nuovi Piani di Security, facendosi interamente carico dei relativi costi.
Il porto di Termoli, quindi, in questi due anni, ha conosciuto una netta inversione di tendenza. Da scalo privo di servizi e coperture autorizzative, è diventato un’infrastruttura operativa, con servizi attivi, iter semplificati, presenza amministrativa stabile e prospettive concrete di sviluppo.
A questa trasformazione ha contribuito in maniera determinante l’avvio di un piano organico di manutenzione e di infrastrutturazione, mediante l’affidamento di due Accordi Quadro che riguardano rispettivamente gli impianti tecnologici e le strutture edilizie e viarie dell’ambito demaniale. Il primo di un importo di 78.700 €, oltre a 70.000 € circa già programmati; il secondo, di 255.600 €, oltre a 25.0000€ circa già programmati.
Sulla base del primo Accordo Quadro, sono stati eseguiti interventi sia di manutenzione ordinaria, come la sostituzione delle barriere automatiche e la manutenzione della pubblica illuminazione, sia straordinaria, con il rifacimento degli impianti elettrici, videocitofonici, di condizionamento e rete dati presso i nuovi uffici dell’Ente, oltre alla posa di una stazione di ricarica elettrica da 22 kW per i veicoli aziendali.
Attraverso il secondo Accordo Quadro, invece, si è intervenuti sulla manutenzione stradale con fresatura, risagomatura, rifacimento dei marciapiedi, posa di dossi artificiali, sistemazione della segnaletica e rifacimento dei canali di gronda, nonché sulla revisione di manufatti metallici e del cancello del molo nord-est.
Sul fronte delle opere straordinarie, sono stati realizzati lavori murari nei nuovi uffici dell’AdSPMAM, la posa di nuovi cancelli e di gazebo, il ripristino delle murature danneggiate del vecchio muro paraonde, l’installazione di archetti para-pedonali verso le isole Tremiti, nonché il ripristino delle scalette sul molo nord-est.
È in corso, inoltre, l’esecuzione dell’importante intervento di cold ironing per l’elettrificazione delle banchine dei moli traghetti, pesca e Forze Armate, finanziato con fondi del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR per un importo pari a 6 milioni di euro.
A corredo degli interventi manutentivi, sono stati avviati, anche, servizi propedeutici alla pianificazione e messa in sicurezza dell’ambito portuale, come la caratterizzazione dei fondali, i rilievi strutturali sulle banchine e la ricognizione subacquea per l’individuazione dei materiali presenti sul fondo.
Sotto il profilo amministrativo e gestionale va evidenziata l’estrema attenzione alle peculiarità del porto di Termoli; ne sono plastico esempio l’introduzione di abbattimenti nei canoni demaniali e l’applicazione dei diritti per i passeggeri al 50%.
“È comprensibile che le aspettative siano alte, commenta il commissario straordinario dell’Ente, Ammiraglio Vincenzo Leone, ma è altrettanto evidente, a chi vuole guardare con approccio sereno e, soprattutto, disinteressato l’impegno messo in campo dall’Ente nel triennio di seria ed oculata amministrazione fin qui condotto. L’Autorità non ha mai inteso agire con approccio burocratico o “calato dall’alto”, ma piuttosto si è costantemente adoperata affinché fossero rispettate le peculiarità locali, promuovendo soluzioni compatibili sia con gli irrinunciabili principi di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa che in armonia con gli oggettivi vincoli e le sostenibili opportunità del contesto portuale. Il porto di Termoli rappresenta un asset di assoluto valore non solo per il sistema portuale, di cui fa felicemente parte, ma anche per la macro-area marittimo costiera lucana, pugliese e molisana. l’Ente– conclude l’Ammiraglio- ha ed avrà sempre l’interesse, oltre che il dovere, di valorizzarlo appieno nell’esclusivo e superiore interesse pubblico e delle comunità di riferimento”.
Proprio per questo, l’AdSPMAM ribadisce la massima disponibilità al dialogo con gli operatori, con Assoporto Termoli, con il Comune e con la Regione Molise.
Solo il confronto costruttivo, basato su dati, risultati e obiettivi condivisi, può garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo.
MDF, 26 giugno 2025
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, ha sottoscritto il contratto di appalto con Francesco Gioffrè, legale rappresentante di Eurowork srl che ha indicato per la progettazione il RTP (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti) composto dalle società EN.Co & Partners srl (capogruppo mandataria), ing. Tommaso di Bari, ing. Giuseppe Capolupo, archeologa Lorella Lamanna, ing. Rossella Piccininni, ing Nicola Pellecchia (mandanti) per la progettazione definitiva/esecutiva ed esecuzione dei lavori per l’“Elettrificazione Banchine Molo Traghetti, Pesca e Forze Armate del porto di Termoli”, sulla base del progetto di fattibilità tecnico economica posto a base di gara.
Giunge così a conclusione un complesso iter amministrativo, avviato dall’Ente portuale nel settembre 2023 con le procedure per l’espletamento di un appalto integrato complesso, attraverso un avviso di manifestazioni di interesse, volto ad individuare gli operatori economici ai quali richiedere un’offerta per l’affidamento della progettazione definitiva/esecutiva ed esecuzione dei lavori, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
All’avviso di manifestazione di interesse avevano risposto 13 operatori economici, abilitati per l’esecuzione. Il seggio di gara, istituito dall’Ufficio Gare e Contratti dell’Adspmam, dopo la verifica di tutti i requisiti richiesti, aveva invitato 11 operatori economici a presentare offerta.
Successivamente, quindi, è stata avviata la fase due: la procedura negoziata da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. E’ stata, pertanto, istituita una Commissione per la verifica della progettazione definitiva offerta in sede di gara. Il seggio, dopo una capillare analisi delle offerte economiche pervenute, ha proceduto con l’aggiudicazione provvisoria al primo in graduatoria la Eurowork srl e il suo RTP che ha ottenuto un punteggio totale di 100 punti e ha offerto un ribasso del 2,90 % sull’importo a base di gara, per un totale complessivo di contratto di circa 4 milioni cinquecento mila euro. Dei quali 4 milioni 250 mila euro per i lavori, circa 88 mila euro per la progettazione definitiva e quasi 48 mila euro quale importo per i costi della sicurezza non soggetti a ribasso.
Dopo la firma del contratto, avvenuta nei giorni scorsi, l’operatore economico presenterà al Dipartimento Tecnico dell’Ente il progetto esecutivo, dopodiché partiranno i lavori.
Il cold ironing, noto anche come “shore power“, consiste nell’approvvigionamento di energia elettrica alle navi mentre sono ormeggiate nei porti, consentendo loro di spegnere i motori diesel e di ridurre, pertanto, le emissioni di gas nocivi, come ad esempio gli ossidi di azoto (NOx) e il diossido di zolfo (SO2).

Tale tecnologia all’avanguardia è stata sviluppata come risposta all’aumento delle preoccupazioni ambientali e alle normative più rigorose in materia di emissioni. Con il cold ironing, infatti, le navi possono collegarsi direttamente ad una fonte di alimentazione a terra attraverso cavi elettrici, sfruttando l’elettricità proveniente da fonti rinnovabili o da altre fonti a basse emissioni. Ciò riduce notevolmente l’impatto ambientale delle navi ormeggiate, migliorando la qualità dell’aria e la salute pubblica nelle aree portuali.
“Dopo Bari e Brindisi, siamo riusciti a portare il cold ironing anche a Termoli– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi– un ulteriore e significativo passo in avanti nel percorso che abbiamo intrapreso verso la sostenibilità ambientale e la modernizzazione delle infrastrutture portuali. In un futuro prossimo, flotte pescherecce e traghetti potranno alimentare i loro navigli direttamente in banchina. Si andrà alle Tremiti ad impatto ambientale zero. Si tratta –conclude il Presidente– di una svolta rivoluzionaria verso un futuro portuale più pulito, più silenzioso e più sostenibile”.
“Esser riusciti a portare il cold ironing a Termoli – il commento del presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti – rappresenta un grande obiettivo raggiunto, grazie a un impegno inter-istituzionale, volto a consentire che anche in Molise, con il porto di Termoli, si avvii un cammino di modernizzazione e volto alla sostenibilità ambientale, a beneficio del mare e della costa molisana. Con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e con il Presidente Ugo Patroni Griffi ci sono rapporti di grande collaborazione sin da quando ero sindaco di Termoli, che proseguiranno con costanza verso la realizzazione di questo grande progetto”.
Gli interventi che verranno eseguiti possono essere sintetizzati in quattro sistemi elettrici indipendenti dedicati al servizio di cold ironing delle imbarcazioni e delle navi in stazionamento nel porto di Termoli:
Il quadro economico complessivo sarà coperto con i fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari a integrazione dei fondi nazionali PNRR. L’AdSPMAM, infatti, aveva candidato il progetto ai bandi PNNR. Il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) aveva ammesso l’opera a finanziamento, assegnando allo scalo molisano 6 milioni di euro.
MDF, 28 maggio 2024
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il presidente e amministratore delegato di Sogesid spa, Carmelo Gallo, hanno sottoscritto una convenzione per il supporto tecnico-specialistico funzionale all’attuazione degli interventi di elettrificazione delle banchine del porto di Termoli.
Sulla base dell’accordo, Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, fornirà supporto all’Ente portuale nella redazione dei Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e del progetto di fattibilità tecnico-economica; inoltre, lo staff di Sogesid si occuperà della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e del collaudo statico e/o tecnico amministrativo per l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) nel porto di Termoli. A titolo di corrispettivo per queste attività, l’Ente portuale verserà a Sogesid un importo di circa 250 mila euro.
Il cold ironing, noto anche come “shore power“, consiste nell’approvvigionamento di energia elettrica alle navi mentre sono ormeggiate nei porti, consentendo loro di spegnere i motori diesel e di ridurre, pertanto, le emissioni di gas nocivi, come ad esempio gli ossidi di azoto (NOx) e il diossido di zolfo (SO2).
Tale tecnologia all’avanguardia è stata sviluppata come risposta all’aumento delle preoccupazioni ambientali e alle normative più rigorose in materia di emissioni. Con il cold ironing, infatti, le navi possono collegarsi direttamente ad una fonte di alimentazione a terra attraverso cavi elettrici, sfruttando l’elettricità proveniente da fonti rinnovabili o da altre fonti a basse emissioni. Ciò riduce notevolmente l’impatto ambientale delle navi ormeggiate, migliorando la qualità dell’aria e la salute pubblica nelle aree portuali.
L’AdSPMAM aveva candidato il progetto ai bandi PNNR. Il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) aveva ammesso l’opera a finanziamento, assegnando allo scalo molisano 6 milioni di euro finanziati con i fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari a integrazione dei fondi nazionali PNRR.
“L’adozione del cold ironing nei porti del nostro Sistema rappresenta una svolta ambiziosa e decisiva per affrontare il problema dell’inquinamento causato dalle navi ormeggiate– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Si tratta di una soluzione concreta per ridurre le emissioni nocive e migliorare la qualità dell’aria nelle aree portuali che porterà benefici tangibili per l’ambiente e per la salute delle comunità locali. Stiamo gettando le basi affinché in un futuro prossimo anche i collegamenti con le Isole Tremiti possano essere ad impatto zero- conclude Patroni Griffi– le batterie dei traghetti potranno essere, infatti, ricaricate direttamente in banchina. Un vantaggio enorme anche per le compagnie di navigazione che abbatteranno sensibilmente i costi legati al carburante”.
Sulla base dell’accordo, che ha una durata di tre anni, Sogesid consegnerà ad AdSPMAM la progettazione entro il prossimo 30 giugno.
La gara, di competenza dell’Ente portuale, sarà pubblicata già a fine settembre.
MDF, 18 maggio 2023