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PORTO DI BARLETTA: SI INAUGURA UNA NUOVA ERA PER LO SCALO DI BARLETTA CHE SARÀ PIÙ ATTRATTIVO E SICURO. L’ADSPMAM RILASCIA UNA CONCESSIONE TRENTENNALE ALLA IP, SULLA TESTATA DEL MOLO DI TRAMONTANA, CONSENTENDO LA DEMOLIZIONE DEI VECCHI SERBATOI PRESENTI NEL PORTO.

Ieri, martedì 25 novembre, nella sala comitato della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) il presidente Francesco Mastro e il procuratore speciale della “Italiana Petroli S.P.A.” (IP), Giovanni Iapella, hanno sottoscritto un atto formale, con mantenimento dell’Autorizzazione Unica ZES, relativo alla concessione di un’area di quasi 19 mila metri quadri in prossimità della banchina n. 12 del porto di Barletta, allo scopo di dare corso alla ristrutturazione con ampliamento e all’adeguamento funzionale del deposito carburanti sito sul molo di Tramontana.

L’atto prevede la realizzazione di ulteriori serbatoi nell’area già occupata sulla Testata del Molo di Tramontana e l’impegno della IP a smantellare i serbatoi presenti alla radice del Molo commerciale, banchina 3, liberando quindi l’ambito più prossimo alla città.

 

I lavori per l’esecuzione delle opere dovranno essere eseguiti nel sostanziale rispetto del cronoprogramma che IP dovrà presentare entro il 31 marzo 2026 e dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2028. Le attività di decommissioning degli impianti, attualmente ubicati sulla banchina n.3, invece, dovranno essere ultimate entro il 31 dicembre 2029

 

Si tratta di un intervento che modificherà radicalmente l’aspetto del porto, rendendolo più attrattivo, sicuro e performante. Attraverso la concessione di un’area operativa così vasta, inoltre, IP potrà implementare e ottimizzare il proprio impianto, a conferma dell’interesse dell’Azienda ad investire ulteriormente sul territorio.

 

Finalmente iniziamo a scrivere, per il porto di Barletta, una nuova storia – commenta il presidente Mastro –in linea con la programmazione annunciata. Lo smantellamento dei serbatoi dal porto interno, infatti, renderà lo scalo più attrattivo e ci consentirà di promuovere Barletta come meta del segmento crocieristico luxury. Anche lo skyline con il vicino Castello Svevo, ne trarrà sicuro beneficio. Insomma, –conclude Mastro- stiamo muovendo un passo avanti decisivo per un porto più moderno, ordinato, funzionale e sicuro”.

Il nuovo hub verrà realizzato da IP nell’Area Petroli indicata dal vigente PRG del porto e localizzata ad una distanza maggiore dal centro abitato rispetto ad oggi.

 

Siamo orgogliosi di aver raggiunto un accordo di Concessione di lunga durata, che rafforza il legame esistente tra la nostra Azienda e la città di Barletta, iniziato nel lontano 1956. Il progetto da noi presentato porterà al completamento di quanto iniziato con la costruzione del Deposito di Tramontana, consentendo di concentrare la movimentazione di tutti i prodotti energetici in un unico hub tecnologicamente molto avanzato. Fin dall’inizio abbiamo creduto con convinzione nella strategicità del progetto, consapevoli che tale intervento potesse valorizzare l’area portuale a beneficio dell’intera comunità di Barletta” ha dichiarato per conto di Italiana Petroli il Responsabile delle Operations Giovanni Iapella.

Attualmente, il deposito esercita la sua attività in area demaniale marittima del porto commerciale di Barletta, in zona attigua a molo marittimo dove attraccano le navi cisterna per il rifornimento di gasolio e benzina provenienti dalla Raffineria api di Falconara Marittima. Comprende la ricezione, lo stoccaggio, additivazione e spedizione per benzine e gasoli. La ricezione della benzina e del gasolio avviene tramite nave cisterna collegata mediante oleodotto. La pensilina per gli idrocarburi ha solo carico dal basso, è in struttura metallica poggiante su plinti interrati e presenta, a livello terra, una piattaforma in cemento dotata, di canaline di scolo grigliate.

 

MDF, 26 novembre 2025

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ADSPMAM: I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE TENGONO IL PASSO, NONOSTANTE IL RALLENTAMENTO DEL COMMERCIO GLOBALE DOVUTO ALLE INCERTEZZE GEOPOLITICHE. NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2025, MOVIMENTATE OLTRE 12 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCI E PIÙ DI 1,5 MILIONI DI PASSEGGERI.

I primi nove mesi del 2025 confermano la solidità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che- pur in un contesto economico complesso- mantiene performance di assoluto rilievo, attestandosi su volumi di traffico che restano ampiamente superiori ai livelli pre-pandemia.

Nei sei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli)

l’andamento dei traffici riflette le complessità del quadro economico e le complesse dinamiche che stanno interessando l’economia mondiale. La crisi geopolitica internazionale, l’instabilità dei mercati energetici, i numerosi focolai di guerra, la contrazione dei consumi e l’aumento dei costi logistici hanno inciso sull’intera catena di approvvigionamento, determinando una contrazione generalizzata dei flussi commerciali e una revisione delle strategie degli operatori del trasporto marittimo. L’Autorità di Sistema, tuttavia, ha dimostrato un contrasto a tali complessità tale da mantenere salda la sintesi economico-finanziaria dell’Ente.

 

In questo contesto, infatti, il Sistema dell’Adriatico Meridionale ha dimostrato una notevole capacità di tenuta, mantenendo volumi di traffico solidi e superiori ai livelli pre-pandemici e confermandosi infrastruttura strategica per la connettività dell’Italia meridionale e per gli scambi con i Paesi dell’area balcanica e del Mediterraneo orientale.

 

Da gennaio a settembre 2025, il Sistema ha registrato oltre 4.000 accosti, con una riduzione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un dato che resta superiore del 12% rispetto al 2019, anno pre-Covid.

 

Le merci movimentate superano i 12 milioni di tonnellate, con una flessione del 7%; il quadro generale, tuttavia, mostra un Sistema in equilibrio, sostenuto dal buon andamento di alcune categorie merceologiche strategiche.

 

Le rinfuse solide segnano un incremento del +13%, trainate dai cereali (+23%) e dai TEU (+40%), in crescita costante negli ultimi sette anni.

Proprio in tal senso, è interessante soffermarsi sulla movimentazione dei cereali, nello specifico il grano duro, tenero e il mais che raggiunge il +23% rispetto all’anno precedente, con più 1,8 milioni di tonnellate.

Il traffico Ro-Ro e Ro-Pax, con oltre 243mila mezzi movimentati, registra un lieve calo rispetto all’anno precedente ma resta in crescita rispetto al 2019.

I passeggeri traghetti superano 1,5 milioni di unità, con una sostanziale stabilità sul biennio precedente; mentre continua la corsa del comparto crocieristico che supera i 516 mila crocieristi transitati attraverso i porti del Sistema e segna un +14% rispetto al 2024 e un +25% rispetto al 2023.

 

PORTO DI BARI

 

Il porto di Bari registra risultati positivi in tutti i principali segmenti di traffico, confermandosi come snodo logistico e commerciale nel Bacino del Mediterraneo. Nei primi nove mesi dell’anno, si è registrato un aumento delle toccate di +1,4% (ben 1.480 navi accostate); un aumento delle rinfuse solide di più del 30% (oltre un milione e settecentomila tonnellate), trainate dai cereali +40% e dai prodotti chimici +27%; un aumento del +1% delle merci varie (con quasi 4 milioni di tonnellate); ben 75mila TEU (+9,4% in tons e +35% in numero contenitori) e +92% merci varie.

L’andamento dei Ro-Ro risulta piuttosto stabile, contando un -1% per le tonnellate ed un +0,7% per quel che riguarda il numero di camion e trailers.

Per quanto riguarda i flussi dei passeggeri, il porto di Bari segna un numero quasi invariato di passeggeri traghetti (più di 840mila passeggeri) ed un +21% dei passeggeri crociere (circa 430 mila turisti) e 152 navi accostate.

 

 

PORTO DI BRINDISI

 

Il porto di Brindisi attraversa una fase di transizione strutturale, segnata dal progressivo ridimensionamento dei traffici energetici tradizionali e da un riequilibrio verso comparti più sostenibili e diversificati del trasporto marittimo. Nei primi nove mesi dell’anno, si sono registrati 1.170 accosti che hanno movimentato oltre 4,4 milioni di tonnellate di merci. Il dato complessivo segna un calo del 22% rispetto al 2024, statistica influenzata significativamente dalla cessazione della produzione di energia elettrica da parte della centrale Federico II Enel e, quindi, dalla connessa attività di sbarco del carbone. A questo, c’è da aggiungere la riduzione della produzione di Versalis, dovuta all’interruzione dell’attività di cracking. Il numero di camion e di trailer, seppur con un calo del 14% rispetto all’anno precedente, raggiunge più di 96 mila unità rotabili transitate nel porto. Mezzi che hanno trasportato più di 3 milioni di tonnellate di merci via Ro-Ro. Il traffico passeggeri, con 462mila unità, registra una flessione del 10%, mentre il comparto crocieristico continua a consolidarsi con 86mila passeggeri e 44 accosti. L’entrata in funzione del pontile a briccole e le nuove in fase di realizzazione, già dal prossimo anno, favoriranno sicuramente una ripresa traffici, rafforzando la competitività del porto e aprendo nuovi scenari per l’intero sistema produttivo locale.

 

PORTO DI BARLETTA

 

Il porto di Barletta evidenzia un andamento positivo, trainato dalle connessioni con le filiere locali e dal potenziamento dei collegamenti con l’entroterra produttivo; con 606mila tonnellate movimentate registra un incremento del 6% rispetto al 2024.

A trainare la crescita, la movimentazione di prodotti chimici liquidi con +100%, anche se in modesta quantità (6mila tonnellate); un aumento generalizzato del +27% delle rinfuse solide, tra le quali evidenziamo i cereali +12% (106mila tonnellate); i prodotti chimici  +54% (126mila tonnellate) e i minerali/cementi e calci +12% (più di 130mila tonnellate). In aumento anche le toccate navi, 139 nel periodo in esame, pari al +2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

PORTO DI MANFREDONIA

 

In un contesto di contrazione dei volumi globali, il porto di Manfredonia evidenzia una crescita selettiva dei traffici legati ai settori industriali locali, in particolare quello dei materiali da costruzione e dell’eolico. Comparando il periodo in esame rispetto all’anno precedente si registrano 253 accosti, in crescita del 2%, e oltre 467mila tonnellate di merci movimentate (-20%); tra queste, l’aumento del +26% della categoria “minerali, cementi e calci” che supera le 100mila tonnellate. Una quota significativa degli accosti ha riguardato la movimentazione di componenti eolici, il cui peso specifico limita l’incidenza sul volume complessivo.

Sul fronte passeggeri, la linea con le Isole Tremiti, avviata con ritardo rispetto agli anni precedenti, ha trasportato 4.812 turisti.

 

 

 

PORTO DI MONOPOLI

 

Il porto di Monopoli si contraddistingue per vivacità operativa e capacità di attrarre traffici diversificati. Assume, inoltre un ruolo sempre più strategico nel segmento del turismo marittimo di nicchia e di lusso, riflettendo la forte crescita del comparto nautico-alta di gamma in Italia. Da gennaio a settembre, il “porto gioiello” del Sistema ha registrato 160 accosti che si traduce in un +30% rispetto al 2024. Gli accosti in più corrispondono ad un aumento sia delle rinfuse liquide, costituite da oli vegetali (oltre 232mila tonnellate) e le rinfuse solide (+27%) che raggiungono 86mila tonnellate tra derrate alimentari, mangimi, minerali e prodotti chimici.

In crescita significativa anche il segmento crocieristico che ha raggiunto i 2.951 passeggeri (554 in più rispetto all’anno precedente), corrispondente ad un aumento del +23%. Un dato che attesta Monopoli tra le mete più apprezzate dal turismo di nicchia.

 

PORTO DI TERMOLI

 

In linea con la strategia di diversificazione dei traffici, il porto di Termoli consolida la propria funzione di scalo passeggeri e avvia un percorso di crescita orientato all’apertura verso nuovi mercati e rotte adriatiche. Il traffico passeggeri da e per le Isole Tremiti, infatti, resta stabile con 206mila unità per 734 accosti. Intanto, dopo l’ottimo risultato ottenuto con il collegamento sperimentale Termoli-Ploce, che ha testimoniato la bontà dell’iniziativa e l’appetibilità turistica e commerciale della linea, l’Ente portuale in sinergia con gli operatori si sta adoperando per attivare nuovi collegamenti passeggeri da e per il porto di Termoli e nuove linee commerciali.

 

Il 2025 può essere considerato come un anno di assestamento per i traffici portuali – commenta il presidente dell’AdSPMAM, Francesco Mastro–. Dopo anni di crescita sostenuta, il rallentamento dell’economia globale si riflette anche sui nostri numeri. Tuttavia, la tenuta complessiva del Sistema, l’incremento costante dei traffici container e crocieristici e la stabilità dei flussi passeggeri testimoniano la solidità della nostra infrastruttura logistica. Continueremo ad investire in innovazione, sostenibilità ed efficienza operativacontinua Mastro– per rendere i nostri porti sempre più competitivi e per cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica e digitale che sta ridisegnando il panorama del commercio internazionale”.

 

Nelle statistiche dei primi nove mesi del 2025, una menzione speciale meritano anche gli accosti dei “Pleasure and Commercial Yachts” (imbarcazioni utilizzate per uso privato, ricreativo e imbarcazioni commerciali utilizzate per attività commerciali) che da maggio a settembre hanno riguardato in particolare i porti di Brindisi, Monopoli e Bari, confermando l’appeal turistico e commerciale delle coste dell’Adriatico meridionale.

 

I dati relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto, realizzato come strumento di supporto per le attività portuali degli scali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli. GAIA consente di monitorare in tempo reale passeggeri e mezzi in entrata e in uscita dai porti e di immagazzinare i dati di traffico merci e passeggeri forniti dalle Agenzie marittime. I dati complessivi vengono poi elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’AdSPMAM per fini di analisi e fatturazione, secondo i modelli ESPO, garantendo omogeneità e trasparenza nella rappresentazione dei flussi portuali del Sistema.

 

 

MDF, 7 novembre 2025

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ADSPMAM: FRANCESCO MASTRO È IL NUOVO PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. TRA LE PRIORITÀ, CRESCITA DEI TRAFFICI, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E COSTANTE CONFRONTO CON OPERATORI E COMUNITÀ PORTUALI.

Questa mattina, nella sala ex Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), sede di Brindisi, si è svolta una partecipata conferenza stampa per la presentazione del nuovo presidente, Francesco Mastro.

Lo sorso 23 ottobre, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottoscritto il Decreto n.268 che trasforma l’incarico di commissario straordinario, ricoperto dal 30 giugno 2025, in quello di Presidente dell’Ente che gestisce i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli.

All’incontro con la Stampa erano presenti il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il vicecomandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.F. (CP) Giuseppe Barretta.

 

 

Sono profondamente grato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti- ha detto il Presidente– per la fiducia che ha riposto in me e ringrazio le comunità marittime dei sei porti del nostro Sistema – Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli – per il sostegno che hanno manifestato alla mia candidatura”. “Ho scelto di tenere la mia prima conferenza stampa a Brindisi non per caso, ma per dare un

segnale chiaro: nel mio mandato tutti i porti del Sistema avranno pari attenzione- ha dichiarato Mastro-. Tutti i nostri scali rivestono un ruolo cruciale per lo sviluppo economico del territorio e contribuiscono significativamente a rendere competitivo l’intero Sistema dell’Adriatico Meridionale, specialmente nel contesto dei sempre più agguerriti mercati internazionali”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il Commissario straordinario ha parlato del suo predecessore, primo presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. “Opererò nel solco di quanto già costruito da Ugo Patroni Griffi, – ha detto– che in sette anni di mandato ha saputo svolgere un’azione amministrativa con visione, progettualità e forza; creando dal nulla un Sistema portuale dove i sei porti, pur conservando le loro specificità sono diventati un unico hub polifunzionale. Ora tocca a me proseguire questo percorso e potenziarlo, senza perdere mai di vista il valore strategico di ciascuno scalo”.

Nel suo intervento, inoltre, Mastro, ha rivolto un pensiero nei confronti dei dipendenti dell’Ente. “Fin dal 2017, anno in cui sono nate le Autorità di Sistema Portuale, – ha dichiarato– ho fatto parte del Comitato di Gestione, e ancor prima ero componente del Comitato Portuale di Bari e di Brindisi. Questo mi ha permesso di conoscere a fondo l’organizzazione dell’Ente e, soprattutto, le sue risorse umane. Conosco bene i dipendenti dell’Autorità, il loro valore, la loro dedizione e la loro esperienza. Una squadra forte, affiatata e guidata con competenza dal segretario generale, Tito Vespasiani; è da qui che voglio partire. Sarà grazie a questo capitale umano che potremo continuare a crescere e ad affrontare insieme le sfide che ci attendono”.

Per quanto attiene l’indirizzo che intende dare alla sua azione amministrativa vi sono tre colonne portanti: la sostenibilità, lo sviluppo e la tecnologia. “Al centro della mia azione ci sarà la sostenibilità- ha detto. Non è una parola alla moda, ma una necessità reale. Non un vincolo ma un’opportunità. La crescita dei traffici – merci e passeggeri – e la tutela ambientale, infatti, non sono due strade parallele che non si incontreranno mai. Possono e devono procedere insieme, in un unico percorso virtuoso, con il fondamentale supporto delle nuove tecnologie. Solo porti moderni, sostenibili e avveniristici possono attrarre investimenti, generare economia, creare lavoro”.

 

Nel corso del suo intervento, il Presidente ha sottolineato l’urgenza di procedere speditamente con le tante opere già avviate e di imprimere un’accelerazione a quelle ancora in fase di programmazione, in tutti i porti del sistema. Mastro, inoltre, ha annunciato la volontà di rivolgere una particolare attenzione nei confronti del comparto della portualità turistica e diportistica, considerato strategico per lo sviluppo del territorio. I dati parlano chiaro: in Puglia, ha detto, la nautica da diporto genera oltre 300 milioni di euro di indotto all’anno. Si tratta di un settore che attiva occupazione, servizi, turismo di qualità e una filiera ampia che coinvolge le comunità costiere, contribuendo in modo concreto alla crescita economica di tutto il territorio.

“Sarò al fianco di operatori, imprese, istituzioni e cittadini- ha concluso Mastro. Perché i porti non sono solo infrastrutture, sono comunità vive. E la rotta, da oggi, la tracciamo insieme”.

 

 

MDF, 27 ottobre 2025

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PORTO DI BARLETTA: IL TAR PUGLIA CONFERMA LA LEGITTIMITÀ DELL’OPERATO DELL’ADSPMAM SULL’APPALTO DEI LAVORI AL PORTO DI BARLETTA. RIGETTATO INTEGRALMENTE IL RICORSO PRESENTATO DAI SECONDI CLASSIFICATI.

Con sentenza pubblicata mercoledì 9 luglio, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) ha rigettato integralmente il ricorso (n. 339/2025) presentato dal RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) con impresa capogruppo D’oronzo Infrastrutture S.r.l. e costituito D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A., confermando la piena legittimità dell’aggiudicazione dell’appalto per il prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta.

Il RTI, classificatosi secondo nella procedura di gara, aveva impugnato la determina con cui l’Autorità di Sistema aveva assegnato l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori al Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Fincosit S.r.l., con le mandanti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed EMarine S.r.l..

Il TAR ha accolto totalmente la linea difensiva del Dipartimento Legale dell’Ente portuale, diretto dall’avv. Fulvio Mezzina, valutando le contestazioni sollevate nel ricorso e nei successivi motivi aggiunti in parte infondate nel merito e in parte in parte inammissibili.

In particolare, il Giudice amministrativo ha respinto gli assunti del RTI ricorrente, secondo il quale l’offerta dell’aggiudicatario sarebbe stata inattendibile, incerta e indeterminata, confermando, così, la legittimità delle valutazioni operate dalla Commissione giudicatrice.

Si sblocca finalmente l’avvio di un’opera strategica per Barletta e per tutto il territorio– commenta il commissario straordinario dell’AdSPMAM Francesco Mastro-. Si tratta di un intervento infrastrutturale imponente ed ecosostenibile che consentirà di elevare significativamente i livelli di sicurezza dello scalo portuale rendendolo finalmente fruibile anche alle navi di ultima generazione. La decisione del TAR, inoltre, è una importante vittoria della nostra squadra– conclude Mastro-; poiché conferma la piena regolarità e l’assoluta trasparenza dell’intero iter amministrativo istruito dai nostri Uffici, al fine di garantire legalità, efficienza e trasparenza in ogni fase della propria attività, a beneficio della collettività e dell’economia locale”.

Il RTI aggiudicatario della gara effettuerà tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per fornire il lavoro completamente compiuto e secondo tutte le condizioni stabilite nel capitolato speciale di appalto e nella documentazione progettuale, con le caratteristiche tecniche, qualitative, quantitative e prestazionali previste nel progetto di fattibilità tecnico-economica, posto a base di gara.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, inoltre, si occuperà di redigere, prima dell’esecuzione dei lavori, la progettazione esecutiva, compresi i relativi particolari costruttivi, in conformità al progetto di fattibilità tecnica ed economica (lo studio preliminare che valuta la realizzabilità e la convenienza del progetto, identificando la soluzione migliore tra le alternative possibili in termini di costi e benefici per la collettività) posto a base di gara dall’Ente portuale. I lavori saranno condotti in modo tale da non intralciare né interrompere in alcuna maniera l’operatività del porto.

L’intervento riguarda inizialmente la realizzazione del solo Molo di Ponente, sebbene il bando sia stato strutturato in modo da consentire, in una fase successiva e nell’ambito della stessa procedura, anche l’estensione dei lavori al Molo di Levante.

Si tratta di un’opera imponente e strategica (il cui intervento si inquadra nell’ambito di un poderoso programma di potenziamento infrastrutturale del valore complessivo di 800 milioni di euro) che consentirà di elevare in maniera significativa la funzionalità del bacino portuale di Barletta, consentendo, contestualmente, di ridurre l’apporto verso l’interno del materiale solido trasportato dalle correnti costiere. Gli interventi previsti sono:

  • Allungamento del Molo di Tramontana di circa 500 m in modo da raggiungere la lunghezza complessiva di 805 m prevista dal Piano Regolatore Portuale (PRP) vigente;
  • Prolungamento del Molo di Levante di circa 140 metri.

Per la realizzazione del prolungamento del Molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell’Amministrazione.

L’importo di 38 milioni trova copertura finanziaria dalle seguenti fonti:

  • Con D.M. 332 del 17/08/2021 l’intervento è stato ammesso a finanziamento per euro 19.916.000,00;
  • L’opera beneficia di un ulteriore finanziamento ai sensi del D.M. MIT n. 150 del 16/10/2020 per complessivi euro 5.000.000,00;

Sono previsti, infine, ulteriori 13 milioni di euro a completare l’intera opera, compreso il Molo di Levante, rivenienti dall’Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra Governo e Regione. Secondo le stime i lavori dovrebbero durare circa un anno e mezzo.

 

MDF, 11 luglio 2025

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PORTO DI TERMOLI: L’ADSPMAM CHIARISCE. “GESTIONE CONCRETA, INVESTIMENTI ATTIVATI, MASSIMO IMPEGNO PER IL TERRITORIO”.

In riferimento alla nota diffusa il 23 giugno scorso da Assoporto Termoli, e riportata dalla Stampa, al fine di garantire alla cittadinanza e alla comunità marittima una corretta informazione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), ritiene opportuno offrire un chiarimento puntuale sulle azioni già intraprese, a beneficio del porto di Termoli, da quando – nel 2022 – ne è stata formalmente affidata la gestione all’Ente.

Con il DL n. 68 del 16 giugno 2022, l’Autorità’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è stata ampliata con l’ingresso, nel proprio Sistema, del porto di Termoli, a seguito di un percorso istituzionale sinergico che ha visto impegnati la Regione Molise, il Comune di Termoli, la Provincia di Campobasso, il Consiglio regionale del Molise, la Regione Puglia e l’AdSPMAM.

I primi passi dell’Ente portuale sono stati mossi in un contesto amministrativo frammentato e, in molti casi, privo delle minime condizioni per un funzionamento efficiente.

A mero titolo esplicativo, delle 76 pratiche demaniali trasferite dalla Regione Molise, soltanto 15 erano accompagnate da licenze demaniali marittime attive. Gli Uffici dell’Ente, pertanto, hanno dovuto svolgere un intenso lavoro di ricostruzione e regolarizzazione che ha già prodotto 30 licenze e atti formali rilasciati e ha attivato oltre 30 ulteriori procedimenti in fase avanzata di definizione.

Tale processo ha avuto effetti concreti sull’economia locale: ha consentito, ad esempio, al Comune di Termoli di sbloccare i fondi FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) destinati alla realizzazione delle strutture per la pesca, evitando  così la perdita del finanziamento grazie alla proposta – tecnicamente valida e più rapida – di utilizzare la procedura AUSZes (Autorizzazione Unica nella Zona Economica Speciale). L’intervento è stato completato nel rispetto dei tempi previsti dai programmi europei e oggi attende solo l’assegnazione da parte del Comune di Termoli dei box ai pescatori.

Non solo. La capacità di “costruire” soluzioni amministrative ha permesso di valorizzare, sempre grazie ad una procedura AUSZes, un investimento privato di oltre 900mila euro, destinato alla realizzazione di un parcheggio multipiano, valorizzando un’area strategica del porto e generando un effetto moltiplicatore sull’indotto urbano e commerciale.

Nel solco di una collaborazione istituzionale costante, l’AdSPMAM ha inoltre individuato una soluzione amministrativa che ha permesso al Comune di Termoli di garantire lo svolgimento degli eventi culturali estivi, inclusi i concerti dell’Arena del Mare, evitando interruzioni o blocchi organizzativi e offrendo soluzioni tempestive e nel rispetto delle regole demaniali.

Ma è sul piano dei servizi portuali che la trasformazione risulta più evidente. Alla data del trasferimento delle competenze, il porto era completamente privo di servizi essenziali: non esistevano affidamenti per la pulizia, né supporto per i collegamenti marittimi con le Isole Tremiti, né, quanto meno, strutture per accogliere l’utenza.

La stazione marittima di Termoli, consegnata all’AdSPMAM dalla Regione Molise nel mese di marzo 2024, è stata resa operativa dopo appena 2 mesi a seguito di alcuni lavori di allestimento, e con l’attivazione dei servizi di presidio e di pulizia (per un valore annuo di circa 70.000 euro), delle forniture idriche/fognarie ed elettriche, nonché dei servizi igienici, prestazioni di cui lo scalo era totalmente carente.

Sono stati, inoltre, appaltati i servizi di assistenza alla viabilità, di derattizzazione, di manutenzione del verde e sottoscritta una convenzione con il Comune per lo spazzamento delle aree comuni del porto (per un importo di circa 120.000 euro annui).

È stato, inoltre, attivato un ufficio dell’AdSPMAM con l’assunzione di funzionario apicale per garantire relazioni dirette con le istituzioni e un efficiente servizio di front-office. Sono stati introdotti il sistema GAIA per il rilascio dei pass d’accesso e il Wi-Fi gratuito per operatori, passeggeri e utenti.

Sul fronte digitale e gestionale, tutti gli applicativi SUA – già operativi negli altri scali del Sistema – sono stati estesi anche a Termoli, uniformando le procedure e aumentando i livelli di efficienza. È stato anche regolamentato il servizio di bigliettazione e check-in che fino al 2022 avveniva in modalità disordinata e in spazi spesso inadeguati.

Sul piano ambientale e dell’innovazione, è in corso di definizione un protocollo d’intesa con la società Innovation Sea, insieme alle realtà locali The Nest e RES, per l’avvio di un progetto sperimentale dedicato alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati (RAP), in attuazione del D.lgs. 197/2021 e della Legge 60/2022.

In materia di sicurezza portuale, infine, l’AdSPMAM ha provveduto alla nomina degli agenti di sicurezza e dei loro sostituti – tutti funzionari interni – e all’elaborazione dei nuovi Piani di Security, facendosi interamente carico dei relativi costi.

Il porto di Termoli, quindi, in questi due anni, ha conosciuto una netta inversione di tendenza. Da scalo privo di servizi e coperture autorizzative, è diventato un’infrastruttura operativa, con servizi attivi, iter semplificati, presenza amministrativa stabile e prospettive concrete di sviluppo.

A questa trasformazione ha contribuito in maniera determinante l’avvio di un piano organico di manutenzione e di infrastrutturazione, mediante l’affidamento di due Accordi Quadro che riguardano rispettivamente gli impianti tecnologici e le strutture edilizie e viarie dell’ambito demaniale. Il primo di un importo di 78.700 €, oltre a 70.000 € circa già programmati; il secondo, di 255.600 €, oltre a 25.0000€  circa già programmati.

Sulla base del primo Accordo Quadro, sono stati eseguiti interventi sia di manutenzione ordinaria, come la sostituzione delle barriere automatiche e la manutenzione della pubblica illuminazione, sia straordinaria, con il rifacimento degli impianti elettrici, videocitofonici, di condizionamento e rete dati presso i nuovi uffici dell’Ente, oltre alla posa di una stazione di ricarica elettrica da 22 kW per i veicoli aziendali.

Attraverso il secondo Accordo Quadro, invece, si è intervenuti sulla manutenzione stradale con fresatura, risagomatura, rifacimento dei marciapiedi, posa di dossi artificiali, sistemazione della segnaletica e rifacimento dei canali di gronda, nonché sulla revisione di manufatti metallici e del cancello del molo nord-est.

Sul fronte delle opere straordinarie, sono stati realizzati lavori murari nei nuovi uffici dell’AdSPMAM, la posa di nuovi cancelli e di gazebo, il ripristino delle murature danneggiate del vecchio muro paraonde, l’installazione di archetti para-pedonali verso le isole Tremiti, nonché il ripristino delle scalette sul molo nord-est.

È in corso, inoltre, l’esecuzione dell’importante intervento di cold ironing per l’elettrificazione delle banchine dei moli traghetti, pesca e Forze Armate, finanziato con fondi del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR per un importo pari a 6 milioni di euro.

A corredo degli interventi manutentivi, sono stati avviati, anche, servizi propedeutici alla pianificazione e messa in sicurezza dell’ambito portuale, come la caratterizzazione dei fondali, i rilievi strutturali sulle banchine e la ricognizione subacquea per l’individuazione dei materiali presenti sul fondo.

Sotto il profilo amministrativo e gestionale va evidenziata l’estrema attenzione alle peculiarità del porto di Termoli; ne sono plastico esempio l’introduzione di abbattimenti nei canoni demaniali e l’applicazione dei diritti per i passeggeri al 50%.

È comprensibile che le aspettative siano alte, commenta il commissario straordinario dell’Ente, Ammiraglio Vincenzo Leone, ma è altrettanto evidente, a chi vuole guardare con approccio sereno e, soprattutto, disinteressato l’impegno messo in campo dall’Ente nel triennio di seria ed oculata amministrazione fin qui condotto. L’Autorità non ha mai inteso agire con approccio burocratico o “calato dall’alto”, ma piuttosto si è costantemente adoperata affinché fossero rispettate le peculiarità locali, promuovendo soluzioni compatibili sia con gli irrinunciabili principi di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa che in armonia con gli oggettivi vincoli e le sostenibili opportunità del contesto portuale. Il porto di Termoli rappresenta un asset di assoluto valore non solo per il sistema portuale, di cui fa felicemente parte, ma anche per la macro-area marittimo costiera lucana, pugliese e molisana. l’Ente– conclude l’Ammiraglio- ha ed avrà sempre l’interesse, oltre che il dovere, di valorizzarlo appieno nell’esclusivo e superiore interesse pubblico e delle comunità di riferimento”.

Proprio per questo, l’AdSPMAM ribadisce la massima disponibilità al dialogo con gli operatori, con Assoporto Termoli, con il Comune e con la Regione Molise.

Solo il confronto costruttivo, basato su dati, risultati e obiettivi condivisi, può garantire uno sviluppo equilibrato e duraturo.

 

MDF, 26 giugno 2025

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PORTO DI TERMOLI: GIORNATA STORICA PER IL PORTO DI TERMOLI. DA OGGI, ENTRA IN FUNZIONE LA NUOVA STAZIONE MARITTIMA. UN VOLANO FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DEI TRAFFICI E DI TUTTO LO SCALO MOLISANO.

Nella giornata di oggi, venerdì 10 maggio, è entrata in funzione la nuova stazione marittima del porto di Termoli.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), infatti, dopo averla ricevuta- lo scorso 7 marzo- nella competenza gestoria dalla Regione Molise che l’ha realizzata con fondi comunitari (progetto Interreg ‘Almonit-Mtc’ Italia-Albania-Montenegro, per un totale di 700 mila euro) ha attivato e avviato tutti i servizi, indispensabili sia per la security e per la safety portuale, sia per garantire la piena fruibilità e accoglienza di turisti e cittadini.

L’Ente portuale, infatti, non solo ha predisposto servizi di portierato e di pulizia, ma anche, in vista della notevole intensificazione del traffico determinata dall’imminente inizio della stagione estiva, ha previsto l’avvio di un servizio di assistenza alla viabilità.

Grande attenzione è stata prestata nei confronti dell’accoglienza e del confort dei passeggeri. L’Autorità di Sistema, infatti, ha previsto l’allestimento di ulteriori aree di attesa esterne alla stazione marittima, confortevoli e attrezzate, oltre a corridoi in grado di proteggere, dagli agenti atmosferici i passeggeri in imbarco.

Tutti gli interventi, realizzati e realizzandi, sono stati condivisi con la Capitaneria di Porto di Termoli, la cui collaborazione è risultata fondamentale per l’attivazione della stazione marittima in tempi così ridotti.

A breve, inoltre, sarà disponibile una connessione wi-fi gratuita per i passeggeri: Un ulteriore servizio che sarà attivato grazie al Piano di Sviluppo e Coesione 2014-2020 del Ministero del Turismo, nell’ambito del progetto “Wi-Fi by Italia.it”.

Abbiamo rispettato le promesse fatte al territorio e agli operatori – commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. In tempi record abbiamo reso la struttura funzionale e organizzata. Chi si imbarcherà per le isole Tremiti  troverà una serie di servizi finora assenti. Già a partire da questa stagione, il porto molisano volerà, in termini di traffici e di appeal. La struttura, moderna ed efficiente –conclude il Presidente- ci consentirà, anche, di promuovere l’attivazione di nuovi collegamenti verso i Paesi dirimpettai, come Croazia, Albania e Montenegro”.

 

Il terminal ha una superficie complessiva di 430 metri quadri; al suo interno sono previsti locali-biglietteria a disposizione delle compagnie di navigazione, oltre ai servizi igienici per utenza e operatori.

 

Il porto di Termoli è collegato quotidianamente con le Isole Tremiti, grazie al servizio di continuità territoriale operato dalla NLG.

 

A partire dal prossimo 24 maggio, la NLG metterà in linea un’ulteriore unità: la “Napoli Jet”; mentre dal 15 giugno sarà avviato anche il collegamento operato dalla Guidotti Ships con il catamarano “PSC Zenit”.

 

La prima parte del progetto si concluderà, approssimativamente, entro l’estate 2025 e comporterà un investimento circa 500 mila euro, somma che sarà coperta per metà dall’Ente portuale e per metà dal Ministero del Turismo.

 

Lo scorso anno sono stati oltre 217mila i passeggeri imbarcati/sbarcati attraverso il porto di Termoli, con un incremento del 5% rispetto al 2022.

 

 

 

 

Termoli, 10 maggio 2024

 

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ADSPMAM: CONNETTIVITÀ GRATUITA NEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE PER TURISTI E OPERATORI. ADSPMAM E MINISTERO DEL TURISMO SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ATTIVAZIONE DEL WIFI BY ITALIA, NELL’AMBITO DI UN PROGETTO PSC.

Nei giorni scorsi, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e il Ministero del Turismo hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la messa in esercizio, attivazione e gestione dei dispositivi di accesso wireless da installare nei porti di Bari, Barletta, Brindisi, Manfredonia, Monopoli e Termoli, individuati quali Point Of Interest (POI) nell’ambito dell’intervento “Wi-Fi by Italia.it”, finanziato con le risorse del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, Area tematica “Competitività e Imprese” – Settore di intervento “Turismo e Ospitalità”.

 

Secondo gli accordi contenuti nel documento, il Ministero provvederà all’installazione e alla manutenzione degli apparati Wi-Fi, alla gestione del traffico dati in 5G e/o fibra ottica e all’erogazione dei servizi di consulenza e di assistenza. Mentre, l’AdSPMAM metterà a disposizione dell’operatore incaricato, Fastweb spa, in comodato gratuito e in uso non esclusivo, i locali idonei e le aree scelte per l’installazione delle apparecchiature tecnologiche; garantendo, inoltre, per tutta la durata dell’intervento, la fornitura dell’alimentazione elettrica di adeguata potenza e la vigilanza sulle apparecchiature per prevenire danneggiamenti o furti.

 

Al termine dell’intervento, inoltre, l’Ente portuale integrerà tutte le nuove installazioni con gli altri suoi impianti, in parte già esistenti e in parte da realizzare nell’ambito di un progetto PAC 2014/2020 in corso di attuazione, con rete nazionale WiFi by Italia, in maniera tale da rendere le aree portuali del Sistema coperte quasi totalmente dal servizio.

 

Tale sforzo mirato garantirà non solo ai turisti e ai passeggeri in transito, ma anche agli operatori e ai concessionari di poter fruire gratuitamente di un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia che sarà in grado di ottimizzare le operazioni portuali e migliorare l’esperienza complessiva degli utenti.

 

Questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale nella rivoluzione tecnologica che stiamo portando avanti nei nostri porti – commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. Connetteremo il nostro Sistema direttamente con il sistema nazione. Un utente con una sola abilitazione della rete nazionale Wifi by Italia, infatti, potrà spostarsi in tutte le aree coperte dal progetto, fruendo sempre della connessione gratuita ad internet. Offriremo un grande servizio, soprattutto ai turisti stranieri che spesso hanno SIM che in Italia non assicurano la connettività ad internet, se non pagando costi aggiuntivi, spesso onerosi. Nei porti MAM, invece, con qualsiasi smartphone si potrà restare liberamente connessi alla rete. Per gli operatori e i concessionari, poi, i benefici saranno rilevanti: potranno fruire di una piattaforma affidabile e velocissima per le comunicazioni e le operazioni portuali. Ringrazio vivamente il Ministero del Turismo, –conclude il Presidente- che ha scelto di accogliere la nostra richiesta di includere nella rete dei porti selezionati in un primo momento, ossia Bari, Brindisi e Termoli, anche Monopoli, Manfredonia e Barletta”.

 

La prima parte del progetto si concluderà approssimativamente entro l’estate 2025 e comporterà un investimento circa 500 mila euro, somma che sarà coperta per metà dall’Ente portuale e per metà dal Ministero del Turismo.

 

 

 

MDF, 19 aprile 2024

 

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PORTO DI BARI: PRESENTATA LA PRIMA PARTE DELLA PIÙ GRANDE OPERA A CIELO APERTO DI BARI: UN MURALES SUI SILOS DEL PORTO CHE RACCONTA LA STORIA PIÙ INTIMA DELLA CITTÀ. UN CAPOLAVORO ICONOGRAFICO REALIZZATO DA GUIDO VAN HELTEN CHE RIVELA LE BELLEZZE DI BARI ATTRAVERSO L’ARTE MURALISTA.

Questa mattina, nella sala Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), si è svolta una conferenza stampa nel corso della quale il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione Luca Scandale e il noto artista australiano, Guido Van Helten, hanno presentato la conclusione della prima parte dell’opera di riqualificazione e di valorizzazione delle strutture di stoccaggio presenti in porto, i silos.

Inizia, pertanto, a prendere forma l’enorme affresco monumentale che sarà completato approssimativamente nei primi mesi del prossimo anno.

Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore al Marketing territoriale e Turismo, Ines Pierucci, e il Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata jonica, Contrammiraglio Vincenzo Leone.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Ente portuale e da Pugliapromozione e supportata dal Comune di Bari, rientra nell’ambito di un Accordo di collaborazione stipulato tra AdSPMAM e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione, promozione e comunicazione del territorio e del suo patrimonio materiale e immateriale, attraverso un’opera artistica di rigenerazione urbana che sarà espressione dei valori legati all’identità regionale e alla memoria collettiva. Valori intesi come elementi costitutivi del brand Puglia.

 

L’opera, una volta completata, racconterà la storia millenaria di Bari, attraverso immagini suggestive e rappresentative dei tratti salienti che caratterizzano la città; regalando al territorio un capolavoro visivo senza precedenti.

L’ambiziosa dimensione e la peculiarità distintiva dell’opera contribuiranno notevolmente a consolidare l’attrattività turistica della città, rendendo il porto non solo un crocevia commerciale, ma anche un luogo d’incontro culturale imperdibilecommenta il presidente Patroni Griffi-, e, per far sì che si realizzasse, non abbiamo lesinato sforzi ed energie. Lavorando in porto, ogni giorno la vediamo crescere e arricchirsi di dettagli in grado di catturare l’anima autentica della città. Oggi, a conclusione della prima parte, possiamo toccare con mano come il murales, una volta completato, non solo sarà un tributo visivo alla storia e alla cultura di Bari, ma anche un catalizzatore di nuove energie, e, sono assolutamente certo, contribuirà a rendere la città un polo di attrazione turistico e artistico di portata internazionale”.

 

“L’Agenzia Regionale del Turismo guarda all’intero territorio della Puglia dove, negli ultimi anni, la Street Art si sta esprimendo a livelli sempre più alti. L’opera monumentale dell’artista australiano Van Helten, proprio perché svetta nel porto di Bari che è crocevia di rilievo per le crociere nonché per gli scambi commerciali, rappresenterà – sottolinea il Direttore Scandale – il metaforico benvenuto in una terra di tradizione e innovazione come la Puglia. Il contesto complessivo è di una crescita impetuosa dell’offerta artistica culturale, caratteristica di valore per la destagionalizzazione e il posizionamento della destinazione turistica Puglia. Intanto, in tutta la Puglia e ancor di più lo sarà a Bari, si stanno già svolgendo itinerari turistici dedicati a queste installazioni artistiche”.

 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha inviato il suo messaggio di saluto.

L’imponente opera d’arte realizzata da Guido van Helten, che oggi scopriamo nella sua prima parte, è il risultato di una ricerca espressiva sulla storia e l’identità di Bari e dell’Adriatico- commenta il Presidente Emiliano. Una storia millenaria fatta di transiti, contaminazioni e di incessante ricerca dell’altro, come è nella vocazione delle città che si affacciano sul mare. La straordinarietà dell’arte pubblica di van Helten sta nella capacità di connettere, con un realismo poetico, tempi e luoghi della storia e del mondo. Da un lato, infatti, la street art di van Helten è l’ultimo approdo della più antica forma espressiva dell’umanità, che è la pittura murale primitiva. Dall’altro lato, i lavori di questo artista collegano nazioni e città lontanissime: dal Messico all’Islanda, dall’Australia alla Grecia, fino alla Polinesia, passando per la Sicilia, per Chernobyl e Teheran. In questo mosaico globale, da oggi, trova il suo posto anche la Puglia. Bari ha fatto breccia nella sensibilità di van Helten, che ci ha restituito un’opera d’arte che non mancherà di affascinare e far riflettere cittadini, turisti e visitatori.”

“Questo intervento artistico sui grandi silos del porto di Bari, che testimonia l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per la crescita del nostro territorio, costituisce una tappa significativa del processo di apertura del porto alla città che stiamo portando avanti da qualche anno d’intesa con l’Autorità di Sistema portuale – evidenzia il Sindaco Decaro -. Avere la possibilità di ammirare un’opera di Guido van Helten che racconta, attraverso i volti delle persone, la nostra stessa identità, fondata sui valori nicolaiani dell’accoglienza e della convivenza pacifica, è per noi motivo di orgoglio, oltre che un meraviglioso benvenuto per chi arriva dal mare. Una volta completato, questo bellissimo murales, frutto di un lungo percorso di conoscenza e di partecipazione, rappresenterà una porta d’accesso ideale alla storia e alla cultura della nostra città. Ringrazio Pugliapromozione e la squadra dell’Autorità di Sistema portuale per aver scelto di realizzare un intervento artistico così prestigioso che arricchisce di una nuova pagina la storia nuova di Bari, città di cultura e di arte protesa verso il mare”.

L’arte urbana sui silos portuali si configura come un catalizzatore di trasformazione territoriale, in grado di innescare un effetto positivo sull’economia locale e di amplificare l’appeal della regione. La sinergia tra espressione artistica e infrastrutture portuali non solo ridefinisce l’aspetto visivo delle aree coinvolte, ma incarna un nuovo paradigma di sviluppo urbano, in cui la fusione tra creatività e innovazione si intreccia con la funzionalità e la praticità dell’ambiente circostante.

L’opera, una volta completata definitivamente, rappresenterà la conclusione di un lungo e articolato percorso di interazione che l’artista aveva intrapreso con la comunità e con il territorio, percorso finalizzato a comprendere e assimilare gli elementi più distintivi e intimi della città, in particolare della città vecchia, ossia quella più strettamente legata al porto.

 

Van Helten si era immerso in prima persona nel territorio, per conoscere e studiare le persone che lo caratterizzano, non solo a Bari ma anche a Durazzo (Albania).

 

Per completare la ricerca, l’artista dopo aver compiuto un viaggio a Myra, in Turchia, nel maggio scorso, aveva sperimentato e fotografato la festa di San Nicola.

 

 

MDF, 21 dicembre 2023

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PORTO DI BARI: COMPLETATA LA PRIMA PARTE DELLA PIÙ GRANDE OPERA A CIELO APERTO DI BARI. IL PITTORE INTERNAZIONALE GUIDO VAN HELTEN IMMORTALA RADICI E TRADIZIONI DELLA CITTÀ SUI SILOS DEL PORTO-LATO MARE. UN CAPOLAVORO ICONOGRAFICO DESTINATO AD AUMENTARE L’APPEAL DI TUTTO IL TERRITORIO.

Giovedì 21 dicembre alle 11.30, nella sala comitato della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), p.le C. Colombo n. 1, il presidente, Ugo Patroni Griffi, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, terranno una conferenza stampa per illustrare il completamento della prima parte dell’opera di riqualificazione e valorizzazione dei silos, ubicati nel porto di Bari, realizzata dal noto artista australiano Guido van Helten, tra i più importanti esponenti mondiali del settore, che sarà presente all’evento.

Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore al Marketing territoriale e Turismo, Ines Pierucci, il direttore generale di PugliaPromozione (Agenzia Regionale per il Turismo) Luca Scandale e l’impresa Silos Granari della Sicilia S.r.l.- Gruppo Casillo, società concessionaria dei silos.

 

Dallo scorso mese di giugno, il celebre artista è impegnato nella realizzazione dell’imponente intervento artistico, un murales foto-realistico sulle pareti dei 16 silos individuati, ciascuno dei quali misura circa 32 metri d’altezza per un diametro di 8 metri. In questa prima fase sono stati completati gli 8 silos lato mare.

MDF, 18 dicembre 2023

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ADSPMAM: LA MAGIA DELLE CROCIERE INCANTA OPERATORI E TERRITORI. NUMERI MAI VISTI NEI PORTI DEL SISTEMA. E SE PER IL PROSSIMO ANNO SI PUNTA ANCORA PIÙ IN ALTO, PER L’IMMEDIATO FUTURO SI MIRA A RADDOPPIARE.

In occasione dell’evento conclusivo del progetto Themis, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, svoltosi lo scorso 10 ottobre nella sala conferenze del Terminal Crociere del porto di Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, ha tracciato un primo bilancio della stagione crocieristica in corso, nei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli).

 

Themis è un progetto nato con l’intento di sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività e indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico del settore lusso, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

 

La magia delle crociere incanta operatori e territori– commenta il Presidente-. E i numeri di quest’anno quasi stupiscono anche noi che li abbiamo fortemente voluti, attirati e programmati. Stiamo registrando volumi di traffico crocieristico mai visti nei porti del nostro Sistema, in particolare a Bari, Brindisi e Monopoli. Un trend destinato ad impennarsi nell’immediato futuro, con il completamento delle opere di infrastrutturazione che abbiamo avviato o che stiamo avviando”.

 

Nella stagione crocieristica in corso, il Sistema dell’Adriatico meridionale sta gestendo complessivamente 217 approdi di navi da crociera e maxi yacht lusso. Gli Uffici sono già al lavoro per iniziare a predisporre il calendario 2024. E, nonostante si sia solo all’inizio, sono già stati schedulati 235 approdi, 18 in più rispetto a quest’anno.

 

Nel dettaglio i singoli porti.

 

PORTO DI BARI

Nella stagione crocieristica in corso, il porto capoluogo di regione sta gestendo 145 approdi, con la presenza sul territorio di 411.784 crocieristi, fino al prossimo 22 dicembre, data di chiusura della stagione. Per il 2024sono già state programmate 159 toccate (il 10% in più rispetto a quest’anno) con la presenza stimata di 451.542 persone,.

Questa estate abbiamo avuto picchi di oltre 4.000 presenze giornaliere in porto– commenta il Presidente– nonostante ciò il sistema ha risposto bene. Presto, l’impianto di accoglienza sarà più performante ed efficace, grazie al nuovo terminal in fase di realizzazione sulla banchina 10. I lavori sono già iniziati, con l’avvio delle fondazioni, lo scheletro che supporterà la struttura e la sua funzionalità. Si tratta di un intervento complesso,- continua Patroni Griffi,- in quanto l’escavo, particolarmente profondo, si baserà su pali infissi. Stiamo utilizzando una tecnologia specialistica, all’avanguardia e sofisticata, per la realizzazione di un’infrastruttura moderna, funzionale e versatile che oltre ad essere al servizio del porto sarà fruibile anche dalla città. Una volta realizzata, l’opera non solo renderà le operazioni di imbarco/sbarco, controllo e accoglienza più fluide e confortevoli, ma contribuirà, anche, significativamente ad incrementare l’appeal del territorio. Le Compagnie crocieristiche scelgono le mete non solo in base all’attrattività dei luoghi, ma anche e soprattutto per l’infrastrutturazione di cui dispongono i porti”.

 

PORTO DI BRINDISI

La stagione crocieristica 2023, ancora in corso, conferma dati rilevanti anche per il porto di Brindisi. Il programma complessivo prevede 44 toccate, con la presenza stimata fino al 31 ottobre, data di chiusura della stagione, di 86.378 crocieristi.

Il calendario del prossimo anno, ancorché in allestimento, parla già dell’incremento del 30% con 57 approdi già schedulati e la prevista presenza di 111.899 crocieristi,

Oltre alle conferme di MSC Sinfonia, con 23 approdi, sono previste 12 toccate di Celebrity Constellation (Celebrity Cruises) e 15 di Aida Blu (AIDA Cruises).

La cassa di colmata, i cui lavori inizieranno, tra qualche giorno, a fine ottobre, darà grande impulso anche alle crociere– commenta il Presidente. Stiamo, infatti, iniziando a valutare l’avvio della conseguente gara per i nuovi accosti di Sant’Apollinare. Se non si frappongono altri impedimenti, Brindisi nel 2026 potrà essere dotata dei nuovi ormeggi e del “pennello” da 300 metri che consentirà l’attracco perfino a grandi navi di ultima generazione, anche ove alimentate a GNL. Attraccare a Sant’Apollinare- continua Patroni Griffi- significa attraccare nel centro della città. I crocieristi potranno facilmente scendere dalla nave, esplorare il territorio, effettuare gli acquisti e quindi risalire a bordo, il tutto nei tempi stimati dalle Compagnie. Brindisi e suo il territorio piacciono, e molto. I feedback che riceviamo dagli operatori sono chiarissimi. Con la realizzazione delle nuove opere è facile prevedere nel porto messapico l’esplosione di questo settore”.

 

PORTO DI MONOPOLI

Il porto di Monopoli continua ad essere una delle mete più gettonate dalle crociere lusso. Nella stagione crocieristica in corso sono stati programmati 28 approdi, con la presenza complessiva stimata di 2.217 crocieristi, fino al 29 ottobre, data di chiusura della stagione. Negli Uffici dell’Ente portuale si sta lavorando per allestire il programma del prossimo anno. Secondo le stime, anche nel porto gioiello dell’Autorità di Sistema, il calendario 2024 registrerà un aumento considerevole delle toccate.

A Monopoli, saranno i maxi yacht e le piccole navi da crociera del segmento lusso ad animare le banchine.

La nuova stazione di accoglienza turistica che abbiamo realizzato a Monopoli, attraverso il progetto Themis, è entrata a regime- commenta il  Presidente. Una struttura moderna e accogliente che ha notevolmente amplificato l’appeal del porto. Nell’immediato futuro il terminal sarà ulteriormente implementato con le apparecchiature di security, macchine radiogene e metal detector, per rendere i controlli sui crocieristi in transito più veloci e performanti, in un quadro generale di totale sicurezza. Realizzare infrastrutture e dotarle di sistemi avveniristici di controllo e gestione, continua il Presidente, significa ridurre i colli di bottiglia lungo la catena dei trasporti. La contrazione dei tempi di imbarco/sbarco consentirà agli ospiti di prolungare il loro soggiorno sul territorio, con effetti importanti sull’economia locale”.

 

In generale, il sistema di accoglienza e viabilità, nei porti dell’Adriatico meridionale, nonostante l’imponente presenza di crocieristi, passeggeri e mezzi, soprattutto nelle giornate più impegnative, ossia nel pieno della stagione turistica- quando si è registrata la contemporanea presenza in porto di navi da crociera, RO-RO e traghetti- ha retto bene e ha gestito pienamente il grande flusso di presenze, garantendo velocità e sicurezza nelle operazioni di imbarco e sbarco. Tempistica rispettata che ha consentito alle compagnie di aderire ai cronoprogrammi di viaggio e contestualmente di garantire ai passeggeri la possibilità di fruire pienamente del territorio.

Gli info-point dei porti MAM, con l’obiettivo di offrire una gestione unitaria dei presidi informativi con servizi di alta qualità e specializzazione, sono stati gestiti da UNPLI Puglia (Unione Nazionale Pro Loco D’Italia- Comitato Regionale Unpli Puglia Aps.). Durante gli approdi, oltre alle informazioni relative al territorio, i crocieristi sono stati accolti anche da iniziative di degustazione enogastronomiche con le specialità pugliesi.

Il settore delle crociere rappresenta uno degli elementi più significativi della blue economy- commenta Patroni Griffi- contribuendo in modo sostanziale al sistema produttivo del territorio. L’impatto sull’economia locale è triplo. C’è un impatto diretto: la scelta dei fornitori locali per le provvigioni sulla nave e il giro economico dei crocieristi che spendono nelle città di destinazione. Poi uno indiretto/diretto: i turisti che si sono trovati bene in una località possono decidere di tornarci. Infine, c’è quello indiretto: ossia il cosiddetto “word of mouth” (il passaparola), poiché le esperienze positive ispirano altri crocieristi a scegliere le stesse mete e le stesse compagnie. Insomma,- conclude il Presidente-, con una gestione oculata, una vision strategica e la collaborazione di tutti gli attori del territorio l’industria crocieristica può contribuire significativamente alla prosperità delle città di destinazione, creando un circolo virtuoso di arricchimento e scambio culturale, economico e sociale”.

MDF, 12 ottobre 2023

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