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DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: ENTRA IN LINEA UNA TERZA EUROCARGO. DAL 20 APRILE, LA MOTONAVE VALENCIA DI GRIMALDI INTEGRA EURCARGO SCILIA ED EUROCARGO CATANIA SULLA LINEA RAVENNA -BRINDISI- CATANIA, GARANTENDO COLLEGAMENTI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA.

Si intensificano notevolmente i collegamenti RO-RO nel porto di Brindisi. A partire dal prossimo 20 aprile la motonave Valencia di Grimaldi sarà la terza Eurocargo a coprire la linea Ravenna -Brindisi-Catania, andando ad integrare le altre due Eurocargo di Grimaldi, Sicilia e Catania.

 

Con due approdi settimanali, la nave arriverà ogni martedì da Catania alle 11.30 per ripartire alla volta di Ravenna, dopo aver scaricato tir e trailer ed averne imbarcato altri, alle ore 14.30; il giovedì, invece, arriverà alle 17.30 per ripartire alle 19.30.

 

In questo modo, pertanto, la linea marittima risulterà coperta giornalmente, per tutto l’arco della settimana dal lunedì alla domenica.

 

Un’ulteriore conferma del ruolo sempre più forte di Brindisi quale short-sea-port (la consegna di merci via mare su un breve tratto di percorso) e cross-sea-way (snodo cruciale di incontro e di attraversamento) tra il cabotaggio nazionale, comunitario ed ellenico, nell’ottica di un processo di riequilibrio della ripartizione modale dei traffici che si sta verificando a livello globale.

Il segmento RO-RO, nel porto di Brindisi, è interessato da una fase evolutiva di crescita intensa. Basti pensare che nel primo trimestre dell’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza Covid ancora in essere, 32.958 mezzi pesanti sono passati dal porto di Brindisi, con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Eurocargo Valencia è una Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1999, ha una capacità di carico di 160 semirimorchi, con  disponibilità totale di 4.400 metri lineari.

 

La nave è lunga 195 metri ed è dotata di un garage auto e van. L’agenzia di riferimento della nave è la Discovery Shipping srl di Brindisi.

 

 

 

 

MDF, 13 aprile 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI MANFREDONIA: TRAFFICI IN NETTA CRESCITA NEI PRIMI DUE MESI DELL’ANNO. LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Manfredonia continua a registrare una crescita costante e importante,  sia nei flussi delle merci sia  nel  numero degli accosti.

Il trend di crescita intrapreso dallo scalo sipontino viene corroborato dalle statistiche relative al mese di febbraio 2021, nonostante la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti, confermando Manfredonia snodo  nevralgico e  strategico  nella rete logistica nazionale.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo ai flussi delle merci in colli: + 140,1%.

Più in generale, aumentano in maniera significativa le tonnellate totali delle merci: +57,2% (nel bimestre gennaio febbraio 2021 sono state movimentate 132.659 tonnellate totali, contro le 84.370 del 2019); di cui: +6,2% le rinfuse liquide; +64,8% le rinfuse solide.

 

Rilevante, anche, la crescita del numero degli accosti: +57,9%(30 nel bimestre 2021 contro i 19 del 2019).

 

Nel solo mese di febbraio 2021, nello scalo sipontino, sono state movimentate 65.027 tonnellate di merci, quasi il doppio rispetto il 2020 (33.538) e in netta crescita rispetto alle 46.297 del 2019.

A Manfredonia, come negli altri porti del nostro Sistema, continuiamo a registrare dati in controtendenza rispetto al trend nazionale che segna un calo complessivo di circa il 10%(dato ufficiale aggiornato allo scorso 17 febbraio) rispetto al 2019 –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Le quantità e i trend dei traffici di rinfuse dipendono molto dai siti produttivi alle spalle dei porti (che richiedono approvvigionamenti di materie prime) e dall’andamento economico dell’Italia e dei Paesi serviti attraverso gli scali. In tal senso, il porto di Manfredonia, compresa tutta l’area logistica che si  estende al Comune di Monte Sant’Angelo, ha una vocazione naturale, consolidata  da secoli di storia, in grado di coniugare l’industria eco-compatibile con lo sviluppo turistico. Una vocazione che riusciremo a potenziare in maniera sostanziale con il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali, il cui finanziamento abbiamo candidato nel Recovery Plan, che ci consentirà di ripristinare le peculiari caratteristiche d’uso e di incrementare il raggio di utenza a cui la struttura si rivolge. L’entrata in funzione delle ZES e della Zona Franca  Doganale, inoltre,- conclude Patroni Griffi- renderà lo scenario di sviluppo ancora più roseo, proiettando i dati statistici di oggi su parametri finora impensabili”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 MDF 18 marzo 2021

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM PREVEDE IN BILANCIO SOMME DESTINATE AD IMPLEMENTARE L’ACCOGLIENZA ED EFFICIENTARE I CONTROLLI DI SECURITY E DOGANALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha stanziato nel Bilancio di previsione 2021 le somme necessarie per acquisire le aree di proprietà del Consorzio Asi e il terminal privato, nel porto di Costa morena a Brindisi. Inoltre, è stato avviato l’iter procedurale per l’aggiornamento progettuale del “Terminal le Vele”.

 

Attraverso queste azioni, l’Ente portuale intende rinforzare in maniera significativa l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen.

 

Per quanto riguarda le aree, si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio.”

 

Una volta acquisite le aree, l’AdSPMAM intende infrastrutturarle e organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

Proprio per concludere l’iter, l’Ente portuale ha recentemente invitato il Consorzio Asi e il Comune di Brindisi alla definizione di un protocollo d’intesa propedeutico alla formalizzazione degli atti di acquisto programmati. Una riunione operativa si terrà il prossimo 12 gennaio.

 

Il terminal privato è situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto quasi definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

Parallelamente, sta per essere avviata la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto di revamping (aggiornamento rispetto alla normativa sopravvenuta) della progettazione del “Terminal le Vele”.

A seguito della risoluzione del contratto d’appalto per inadempimento contrattuale con l’ATI Kostruttiva-Igeco, infatti, e l’esito negativo della procedura di scorrimento della graduatoria formatasi in occasione della gara di appalto, l’Ente ha avviato l’attività di aggiornamento progettuale che, quindi, sconterà il nuovo iter autorizzativo.

 

Il “Terminal le Vele” sarà un’avveniristica e funzionale area di sicurezza, dove saranno accentrati tutti i controlli di security e doganali di passeggeri e mezzi, sia comunitari che extra-comunitari.

 

Auspichiamo– commenta il segretario generale dell’AdSPMAM Tito Vespasiani- che tutti i soggetti interessati possano apportare la loro fondamentale collaborazione, affinché questi progetti, funzionali e strategici per il porto di Brindisi, possano velocemente vedere la luce“.

 

Le aree parcheggio sono parte integrante del sistema della mobilità portuale perché, contrariamente a quanto si crede, la fluidità della circolazione è fortemente influenzata dalle condizioni della sosta.

Nel porto di Costa morena si rende necessario poter disporre di un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti nel centro abitato.

 

Contestualmente, il terminal privato, oltre ad offrire la prima accoglienza a passeggeri e autotrasportatori, con servizi igienici e bar, fungerà da presidio check-in, decongestionando le presenze dei passeggeri all’interno dei varchi portuali e rendendo i tempi di imbarco più celeri e sicuri.

 

MDF, 08 gennaio 2021

DiMaria Di Filippo

INTER-PASS: CONNETTIVITA’ INTERMODALE DEI PASSEGGERI TRA PORTI ED AEROPORTI. ADSPMAM E AEROPORTI DI PUGLIA AL LAVORO

INTER-PASS (IntermodalPassengers Connectivity between Ports and AirportsConnettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2020.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.

Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata  devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

 

 

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionalesi augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima, sviluppando un consolidato network di connettività tra porti e aeroporti nella regione adriatica – jonica.

DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS: L’AdSP MAM ORGANIZZA I CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI PORTUALI

Entro l’inizio della prossima stagione estiva tutto dovrà essere pronto per accogliere i primi crocieristi “luxury”.

 

THEMIS è un “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” in tutti i porti minori coinvolti e verranno organizzati, a breve, corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei portidell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

 

Due, al momento, i corsiche verranno avviati dall’AdSP MAM: un corso di inglese base e un corso sulla sicurezza nel lavoro portuale. Entrambi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento.

 

CORSO INGLESE BASE

Il corso di inglese di base è finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei Porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto con i turisti crocieristi. Il progetto, infatti, ha come obiettivo finale, tra gli altri, quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School. È stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi saranno tenuti da qualificati insegnanti madrelingua.

 

 

CORSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Il corso è destinato a fornire le conoscenze necessarie previste dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, per il personale impiegato nell’ambito portuale che non sia addetto a mansioni di security.

Il corso avrà un particolare approfondimento sui singoli porti del Sistema del Mare Adriatico Meridionale (Port Facility Plan Integrato). La partecipazione è gratuita;è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore.

 

Anche in questo caso, al termine del corso è previsto un esame per il rilascio di un attestato di frequenza da parte della Accademia Eraclitea di Catania, Ente accreditato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la formazione in maritime security.

I docenti sono istruttori certificati in maritime security, come indicato dal Programma Nazionale di sicurezza Marittima (PNSM), e qualificati con almeno 5 anni di esperienza di insegnamento o operativa nella materia del corso.

 

DiMaria Di Filippo

AL SEATRADE PROTAGONISTA IL PROGETTO THEMIS: IN ANTEPRIMA INTERNAZIONALE PRESENTATO IL VIDEO PROMOZIONALE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, ha partecipato , mercoledì 7 ottobre al Seatrade Cruise Virtual.

 

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, SEATRADE, marchio leader nell’organizzazione di eventi dedicati alla crocieristica, ha ideato una nuova edizione virtuale che si concluderà domani, 8 ottobre, denominata, appunto, “Seatrade Cruise Virtual”.

 

Lo scopo della manifestazione è quello di avviare una piattaforma alternativa che possa consentire la connessione tra tutti i player della comunità crocieristica, per garantire il mantenimento delle relazioni interpersonali e aziendali create negli anni.

 

La partecipazione al Seatrade Cruise Virtual è stata anche l’occasione per presentare il progetto THEMIS alle compagnie del segmento del luxury.  In questa circostanza l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha partecipato in qualità di lead partnerdel progetto di cui fanno parte anche il Comune di Gallipoli, la Camera di Commercio di Bari, l’Autorità portuale di Corfù e il Comune di Paxos.

 

All’incontro virtuale di lancio sono stati invitati i più importanti marchi della crocieristica luxury e ultra-luxury come Ritz-Carlton Yacht Collection, Compagnie duPonant, Varietycruises, SeaDream Yacht Club, Silversea, Star Clipper, WindstarCruises.

 

Il progetto Themis,finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, intende sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

L’intento è quello di far incontrare, sotto il brand comune del progetto THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati,intesi come esperienze multisensorialiexclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

Il progetto si sviluppa su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” disbarcare in porti minori ecreando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

Per l’inizio della prossima stagione estiva sarà tutto pronto per accogliere i primi crocieristi THEMIS.

 

In occasione della partecipazione alla manifestazioneè stato presentato in anteprima internazionale anche il video promozionale.

https://www.youtube.com/watch?v=OgnLe7ngCYQ

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: SI INSEDIA IL COMITATO DI INDIRIZZO. CREATI I GRUPPI DI LAVORO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL KIT LOCALIZZATIVO. NASCONO LE ZONE FRANCHE DOGANALI, LA PRIMA SARÀ A BRINDISI.

Ieri, nella sala conferenze della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise.

 

L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid.

 

Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise e dalla Regione Puglia; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

 

In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES.

 

Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

 

La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.

 

Il gruppo tecnico sarà coordinato dall’ingegner Formosi, mentre il gruppo giuridico dall’avvocato Fulvio Mezzina, dirigente Dipartimento Legale AdSP MAM, che si avvarrà della consulenza qualificata dell’avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

 

Il Comitato ha dettato tempi stringenti: formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. Un’accelerazione che sarà consentita dalla piena cooperazione che ha assicurato il direttore Minenna. L’urgenza è dettata principalmente dalla necessità di creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi, nel tentativo di scongiurare un dramma sociale di proporzioni rilevanti per via della transizione energetica in atto.

L’abbiamo chiamata la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella– commenta il presidente Patroni Griffi- totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell’iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l’utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l’implementazione e l’accelerazione del “Quadrilatero Zes” (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES.”

 

Il direttore Minenna dichiara “l’Agenzia contribuirà alla definizione delle Zone Franche Doganali all’interno della ZES, tra cui quella che il presidente Patroni Griffi ha definito ‘ZES del Sole’, quale ulteriore semplificazione e stimolo per la crescita dell’economia pugliese e dell’intero sistema Paese.”

 

Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Regione Molise Toma – dell’attivazione della ZES Adriatica, che parte oggi con i migliori auspici. Siamo pronti per accelerare su tutti i punti discussi. Siamo sempre più convinti di avere scelto di costruire la nostra ZES con la Puglia, avremo l’occasione di condividere un percorso virtuoso e attrattivo insieme. In virtù del mio ruolo di referente nazionale per la semplificazione, mi adopererò, in sede di Ministero, affinché si ottenga, al più presto, il riconoscimento delle nostre proposte. Siamo felici anche dell’opportunità concretizzata che Termoli faccia parte della ZES del Sole, come oggi è stata battezzata, con la perimetrazione dell’unica zona franca del Molise, particolarmente attrattiva, e la candidatura di riconoscimento nel Sistema portuale. Faremo di tutto per responsabilizzare comuni ed enti coinvolti nel percorso”.

 

Soddisfazione l’ha espressa anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “La nostra regione si trova di fronte un’opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori – anche interni – che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali.”

 

Creeremo su Brindisi, la mia terra, un modello perfetto, il primo prototipo da ripetere nelle altre città collegate dal corridoio doganale -dichiara Annalisa Formosi-. Un’area perfettamente localizzata e circoscritta che sia particolarmente attrattiva per le imprese per rilanciare il territorio.”

 

MDF, 17 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

THEMIS, IL LUXURY TRA CROCIERE E ITINERARI INEDITI: Selezionati i pacchetti turistici tematizzati direttamente connessi ai porti

Sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente e rafforzare le connessioni con i porti principali: sono questi, in sintesi, gli obiettivi del Progetto Themis.

 

Parlare di semplici “pacchetti vacanze” sarebbe riduttivo: quella che si offre è una vera e propria esperienza multisensoriale per croceristi di lusso. Si tratta, infatti, di offrire pacchetti exclusive che intendono trascorrere soggiorni indimenticabili e lussuose sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.  Da un lato, dunque, i turisti potranno godere di una esperienza unica nel suo genere, dall’altra i territori, grazie a questo progetto, potranno riprendersi da un periodo difficile e complicato – soprattutto per il comparto turistico ed economico in generale – dovuto dalla pandemia del Covid-19.

 

I soggetti coinvolti come partner sono: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Gallipoli, l’Autorità Portuale di Corfù, la Camera di Commercio di Bari e il Comune di Paxos, in Grecia. Nello specifico, poi, i Comuni di Barletta, Monopoli e Brindisi, e indirettamente anche i comuni di Bari e Manfredonia, dietro la guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, stanno attuando una campagna di marketing territoriale volta a promuovere il brandThemis collegandolo alle peculiarità locali e coinvolgendo le imprese del loro territorio. Unioncamere, invece, ha il compito di supportare le attività di incoming, outgoing e di formazione in capo alla CCIAA di Bari.

Tutti gli Enti, ognuno per le proprie competenze e in sinergia tra loro, stanno portando avanti un lavoro complesso e articolato per il rilancio dei territori.

 

Si intende, dunque, potenziare il trasporto marittimo e la connettività transfrontaliera, sostenendo lo sviluppo e le attività dei porti minori inglobandoli nelle rotte cross-border e regionali e direzionando il traffico passeggeri, in particolare delle piccole crociere e dei maxi yacht, verso territori non ancora sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico rafforzando, allo stesso tempo, i collegamenti con i porti principali.

 

Per immaginare un reale rilancio dei porti minori, si sta lavorando su più fronti, offrendo al turista soluzioni che riguarderanno la conoscenza capillare del territorio dal punto di vista del cibo, della natura, della cultura, del benessere e delle esperienze collegate al territorio stesso.

 

Per rendere ancora più appetibile l’offerta, sono in fase di realizzazione opere infrastrutturali leggere per tutti i porti gestiti da AdSP MAM (Manfredonia, Barletta, Monopoli), per il porto di Gallipoli e il porto di

Gaios(Paxos) destinate all’accoglienza dei passeggeri. Le opere saranno realizzate entro il primo trimestre 2021 in modo da essere pronte per la prossima stagione.

Per poter raggiungere questi obiettivi, si è partiti dall’analisi internazionale della domanda di servizi turistici sul territorio pugliese, finalizzata a identificare un mercato specifico per i potenziali investitori, per poi lavorare sulla creazione di alcuni pacchetti turistici pensati e tematizzati in base alla predetta analisi e attività di incoming di buyer turistici legati al turismo crocieristico.

 

Si sta ora procedendo con la promozione internazionale dei pacchetti turistici e delle relative opportunità di programmazione di nuovi approdi nei porti del progetto, in particolare per piccole crociere e maxi yacht, e la creazione di un brand comune per identificare i territori coinvolti.

Intanto, il personale portuale, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti, verrà coinvolto in specifici corsi di formazione.

 

I risultati che il progetto Themis intende realizzare, dunque, sono i seguenti:

lo sviluppo congiunto del settore turistico e di quello marittimo portuale, caratteristici e fondamentali in entrambe le economie dei due paesi;

il miglioramento dell’efficienza della capacità promozionale del territorio integrata delle amministrazioni pubbliche coinvolte;

servizi e strutture ricettive migliori nei porti di Manfredonia, Monopoli, Barletta, Gallipoli e Paxos;

migliore commercializzazione turistica dei territori del Gargano, della Puglia centrale, del Salento meridionale e delle Isole di Corfù con i loro porticcioli;

destagionalizzazione del traffico e dei flussi di passeggeri nelle aree portuali minori;

sviluppo dei servizi e delle industrie dell’indotto turistico nelle aree territoriali coinvolte.

La nostra sfida è quella di offrire certezze e servizi, investimenti e nuove proposte, soprattutto in questa fase così delicata che stiamo vivendo per effetto delle pesantissime ripercussioni legate all’emergenza Covid”, sostiene il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “Un’economia ciclica, come quella delle crociere (e più in generale dello shipping), produce rilevanti e positivi effetti non solo sul porto ma anche sulle macro-aree territoriali limitrofe. Stiamo parlando di un flusso economico rilevante che si registra ogni volta che una nave si accosta ad un molo e i passeggeri scendono per escursioni o pernottamenti. I nostri porti, per conformazione geografica e peculiarità di servizi, soddisfano appieno la domanda sempre più richiesta dalle compagnie: la crociera multi-destination. Attraverso Themis puntiamo ad incentivare il settore delle crociere, in particolare delle crociere-lusso, il segmento con il maggior tasso di crescita in tutto il comparto turistico. Stiamo rafforzando significativamente la nostra offerta- conclude Patroni Griffi– e accogliendo le nuove sfide che il mercato ci pone.”

 

Per ulteriori informazioni

themis.adspmam.it

Facebook, Instagram, Twitter, YouTube @interregthemis

DiMaria Di Filippo

BARI SARÀ IL PRIMO PORTO IN CUI PASSEGGERI E OPERATORI POTRANNO RESPIRARE ARIA “FOTOCATALIZZATA”: ADSP MAM, T.ECO.M, LA PULISAN E RE AIR AVVIANO UN PROGETTO PILOTA, PRIMO IN ITALIA, CHE POTRÀ ESSERE ESPORTATO ANCHE NEGLI ALTRI PORTI DEL SISTEMA.

Questa mattina, nel terminal crociere del porto di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha assistito ad un’azione dimostrativa del sistema RE AIR; una start up nata dall’esperienza di un gruppo di giovani imprenditori che propone sistemi innovativi e brevettati per il trattamento di superfici in ambienti indoor e outdoor. Il progetto si fonda sul principio della fotocatalisi, un processo naturale di degradazione ossidativa delle sostanze inquinanti e microbiotiche diffuse nell’ambiente, ottenuto attraverso l’azione combinata della luce solare o artificiale e dell’aria.

 

Al termine della dimostrazione pratica, nella sala conferenze della sede di Bari, ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno preso parte, oltre al Presidente dell’Ente, Claudia Nuzzo, T.ECO.M; Gabriele De Bonfilis, LA PULISAN ; Angelo Del Favero, Raffaella Moro e Gianluca Guerrini di RE AIR.

 

Gli esperti hanno dimostrato che il sistema è in grado di decomporre microrganismi nocivi (quali microbi, batteri e allergeni);di  ridurre drasticamente il livello di inquinanti tossici; di abbattere per oltre il 90% gli ossidi di azoto (NOx).

 

A valle delle evidenze scientifiche che ci sono state sottoposte– commenta il Presidente- abbiamo deciso di avviare un protocollo di collaborazione che parte dal porto di Bari per poi estendersi anche agli altri porti del sistema. Ancora una volta, lo scalo adriatico assume il ruolo di pioniere in Italia nella sperimentazione tecnologica. Il biossido di titanio, principio fondante della fotocatalizzazione, potrà essere un nostro alleato sia nella attuale fase di emergenza, sia quando sarà cessato l’allarme Covid, poichè viene utilizzata la più avanzata tecnologia oggi disponibile di ossidazione fotocatalitica in soluzione acquosa avanzata, che utilizza la luce, non prodotti chimici a beneficio dell’ambiente“. Siamo difronte ad un sistema totalmente sostenibile, -conclude Patroni Griffi- in grado di ridurre i costi e di migliorare attivamente l’ecosistema.”

 

La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di una reazione chimica. In presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche inquinanti.

 

Il funzionamento del processo imita la fotosintesi clorofilliana (trasforma sostanze dannose per l’uomo in sostanze inerti). I due elementi, luce e aria, a contatto con il rivestimento delle superfici, favoriscono l’attivazione della reazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche, dei microbi e batteri (gram negativi e gram positivi, muffe, allergeni, ossidi di azoto, aromatici policondensati, benzene, dell’anidride solforosa, monossido di carbonio, formaldeide, del metanolo, etanolo, etilbenzene, monossido e biossido di azoto).

 

T.ECO.M, LA PULISAN  e RE AIR ringraziano il presidente Patroni Griffi per aver saputo cogliere una sfida tecnologica avveniristica che potrà essere utilizzata anche negli altri porti italiani.

 

 

 

MDF, 14 luglio 2020

 

 

DiMaria Di Filippo

ADSP MAM: NEI PLESSI APERTI AL PUBBLICO DEI PORTI DEL SISTEMA PREVISTA L’INSTALLAZIONE DI INNOVATIVI DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE

L’ADSP MAM sposa totalmente la filosofia di Saint-Simon, e quindi ritiene che innovazione e metodo scientifico siano le uniche leve su cui basare lo sviluppo e la risoluzione dei numerosi problemi dell’età contemporanea.

Applicando tale ideale l’ADSP si è determinata ad installare, progressivamente, presso tutti i plessi aperti al pubblico da essa gestiti dispositivi innovativi di sanificazione che favoriscano l’eliminazione della carica microbica (batteri, virus, muffe, ecc.) e dei composti organici volatili (VOC) nell’aria e sulle superfici, neutralizzando di conseguenza allergeni e odori. Difatti i predetti apparecchi da installare sono dei dispositivi utilizzati per la sanificazione continua dell’aria, per ambienti e superfici, che utilizzano la tecnologia PCO, avendo le misure previste dal Ministero della Sanità, limitato l’uso degli impianti di riciclo dell’aria per ovvie ragioni legate all’impossibilità di garantire aria pulita con gli impianti presenti nelle maggiori infrastrutture esistenti sul territorio nazionale.

La tecnologia PCO (Photo CatalyticOxidation), meglio conosciuta come ossidazione fotocatalitica, è stata sviluppata ed utilizzata dalla NASA per la sanificazione degli ambienti destinati alle missioni aerospaziali, dove una delle prerogative principali è la qualità e la salubrità dell’aria.
La tecnologia imita e riproduce ciò che avviene in natura mediante la fotocatalisi: un processo che, grazie all’azione combinata dei raggi UV del sole, dell’umidità presente nell’aria e di alcuni metalli nobili presenti in natura, genera ioni ossidanti in grado di distruggere la maggior parte delle sostanze inquinanti e tossiche.

La reazione fotochimica che si genera permette quindi di distruggere con un principio naturale attivo le sostanze inquinanti, in particolare batteri, virus, muffe, allergeni ed odori.
Recenti studi hanno dimostrato anche l’abbattimento dei Coronavirus.
Pertanto detti dispostivi migliorano la qualità generale dell’aria interna dei locali, ove sono installati, rendendo l’ambiente sanificato e gradevole a chi lo vive. Detto metodo di sanificazione è sicuro ed efficace per la salute dell’uomo e dell’ambiente, in quanto non utilizza ozono né disinfettanti chimici a base di cloro, che al contrario hanno effettivi collaterali anche pericolosi in alcuni casi. Il dispositivo agisce in maniera attiva 24 ore su 24 nell’aria e sulle superfici, riducendo così la necessità di costosi interventi periodici di manutenzione.

Come tutti i virus finora studiati, è stato già dimostrato che il SARS-CoV-2 sopravvive su diverse superfici ambientali per diverse ore e forse per giorni, per cui può essere trasferito dalle mani alle superfici e viceversa. Pertanto, per prevenire l’infezione è necessario pulire e disinfettare accuratamente le superfici dei materiali. Difatti molti centri di ricerca stanno studiando le modalità di contagio del virus fra umani, che riguardano anche le possibilità che il virus si trasmetta con contatto virale diretto/indiretto con secrezioni respiratorie o attraverso il contatto di superfici di materiali contaminati con gocce cariche di virus.

Il sistema di sanificazione attiva differisce dai sistemi passivi (filtrazione tradizionale, ionizzazione classica, lampade germicide) in quanto, grazie agli agenti ossidanti generati dalla tecnologia PCO, si ha un effetto sanificante, non solo nel punto in cui viene installato il modulo ma sull’intero circuito aeraulicoed anche sulle superfici trattate.

L’auspicio è che l’impegno profuso nella predisposizione di ambienti il più salubri possibili possa vincere ogni residua remora dei passeggeri all’utilizzo dei traghetti come mezzo di trasporto sicuro, e quindi sostenere efficacemente le compagni di navigazione, il cluster marittimo e la ripresa dell’economia del Paese

 

 

 17 giugno 2020

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