L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è partner del Progetto PROMARES, finanziato nell’ambito del programma CBC Interreg V-A Italy Croatia e che mira ad affrontare le sfide che ostacolano lo sviluppo del trasporto merci marittimo e multimodale nell’area di programma. Obiettivo principale del progetto è migliorare il trasporto merci marittimo e multimodale transfrontaliero, coinvolgendo i portatori di interesse del settore dei trasporti e i responsabili politici che affrontano le stesse sfide transfrontaliere, tanto da un punto di vista strategico quanto operativo, attraverso una maggiore cooperazione tra di loro. Grazie a PROMARES, tutti i porti che generano trasporti merci multimodali e intermodali, nonché i principali nodi logistici intermodali dell’area di programma, potranno condividere buone pratiche e sviluppare metodologie comuni per applicazioni ICT da testare all’interno di azioni pilota concrete volte a migliorare sensibilmente l’efficienza e la competitività del settore dei trasporti marittimi e multimodali transfrontalieri.
PARTNERSHIP
Di seguito tutte le notizie ufficiali, nelle newsletters che pubblichiamo
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha affidato la gestione del mercato ittico, situato sul Molo di Tramontana del porto commerciale di Manfredonia, alla società cooperativa Produttori Ittici Manfredonia, a valle di una procedura comparativa finalizzata all’affidamento in concessione dell’area demaniale marittima che si estende su una superficie di quasi 13 mila metri quadri.
La procedura si è completata con lo scorrimento della graduatoria stilata dalla Commissione di Valutazione, attesa l’esclusione della società risultata prima classificata in quanto non adempiente.
A partire da oggi, la società cooperativa aggiudicatrice avrà 20 giorni di tempo per completare tutti gli adempimenti previsti dalla legge, dopodiché il mercato ittico, chiuso ormai da quattro anni per il fallimento del Consorzio di gestione, potrà tornare in piena attività.
“Finalmente scriviamo la parola fine su una vicenda complessa e intricata,- commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Proprio la complessità della procedura, determinata da una molteplicità di fattori burocratici coesistenti, ha determinato diverse fasi di stallo. Adesso si volta finalmente pagina. La flotta peschereccia sipontina, una delle più grandi di tutto l’Adriatico, avrà ora l’opportunità di mettere in atto piani strategici sinergici, a mare e a terra, per poter tenere testa al difficile equilibrio tra produzione e burocrazia; di essere in condizioni di parità con le altre marinerie organizzate e di intessere dialoghi proficui con le istituzioni nazionali e comunitarie.”
Nel corso del procedimento sono state osservate tutte le norme in materia di anticorruzione e
trasparenza e che per lo stesso non esistono elementi di incompatibilità o inconferibilità relativamente
alle società ed ai soggetti interessati, ivi compresi quelli interni all’Adsp MAM.
MDF, 3 settembre 2020
Si è appena conclusa, negli uffici dell’AdSP MAM di Brindisi, una partecipata e condivisa riunione, diretta prosecuzione del confronto già aperto sia in sede locale che sui tavoli ministeriali, per affrontare la crisi che affligge il porto di Brindisi e le sue immediate ricadute sull’economia del territorio.
All’incontro, presieduto dal presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, erano presenti: il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi; il vice comandante della Capitaneria di porto, Francesco Stagira; l’onorevole Anna Macina; il consigliere regionale, Gianluca Bozzetti; Michele Di Leone , Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia; i presidenti Domenico Bianco e il dirigente Giorgio Rubino, Consorzio Asi, Patrick Marcucci e il vice Angelo Guarini, Confindustria, Alfredo Malcarne, Camera di Commercio, Pierluigi Francioso, ANCE, Franco Gentile CNA; Antonella Vincenti, Puglia Sviluppo; i servizi tecnico nautici del porto, la ditta Fratelli Barretta (rimorchiatori), il comandante del Corpo Piloti del porto, Leo Morolla; le Organizzazioni Sindacali, Antonio Macchia, CGIL, Antonio Licchello UIL, Antonio Castellucci CISL, Gianfranco Argese e Santino Guadalupi FILT CGIL Brindisi, Danilo Binetti, FILT CGIL Puglia, Antonio Baldassarre UST CISL TA/BR; Antonio Catanzaro, Avvisatore Marittimo; Adriano Guadalupi Federspedi; Teo Titi, Associazione O.P.S; Giacomo Minervini e Marcello Gorgoni, RACCOMAR; Salvatore Pinto e Derio Donnicola ANCIP; e Teodoro Muscogiuri, STP Brindisi.
A seguito dell’articolato e complesso dibattito, si è convenuto che il principale obiettivo, comune e immediato, risulta essere lo sblocco di tutte le opere minori, già pronte per essere realizzate.
Tra le priorità, inoltre, c’è sicuramente la stagione crocieristica 2020 che rischia di essere cancellata, nonostante i 57 scali già calendarizzati, per via delle nuove misure di security, indispensabili per i porti (installazione di apparati radiogeni per lo screening di passeggeri e bagagli), che richiedono un ricovero da autorizzarsi. Nel breve periodo, inoltre, si è deciso di accelerare il processo di realizzazione delle opere strategiche già previste dal Piano Regolatore Portuale, prime tra tutte, dragaggi e accosti.
Al fine di superare l’attuale empasse, inoltre, il tavolo, ha scelto di formulare una richiesta, direttamente al Governo centrale perché possa valutare la possibilità di conferire al Presidente dell’AdSP o al Sindaco gli stessi poteri speciali riconosciuti al Sindaco di Genova (per la ricostruzione in tempi celeri del ponte Morandi) e al Presidente del porto di Taranto (per la questione ILVA).
Al Governo si chiederà, inoltre, di consentire l’avvio immediato delle ZES, attraverso le nomine mancanti e la realizzazione della Zona Doganale Interclusa; l’adozione per il porto di Brindisi delle stesse misure previste per il porto di Trieste (per incentivare il traffico dei rotabili); l’approvazione immediata del Documento Pianificazione Strategica, passo fondamentale per la successiva redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale di Brindisi; il riconoscimento dello scalo messapico come porto CORE, all’interno dell’estensione di una delle attuali Reti Ten T.
Infine, per scongiurare un collasso occupazionale ed economico, saranno, avviati nel più breve tempo possibile, incontri di programmazione con Enel, per l’adozione di misure compensative al processo di decarbonizzazione.
MDF, 21 febbraio 2020
Giovedì 4 luglio alle ore 12.00 negli uffici di Brindisi, piazza Vittorio Emanuele II n. 7, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. presenterà l’entrata in funzione dell’infrastruttura informatica complessa a supporto della security nel porto di Brindisi.
Il sistema è basato su differenti tecnologie di rilevazione per il monitoraggio dell’area portuale, dell’anti-intrusione e dell’antincendio in punti sensibili, quali le cabine elettriche.
Oltre alle telecamere e ai sensori di allarme è entrata in funzione anche la control-room, dotata di un video-wall di ultima generazione con sistema HD che garantisce la capillare video-sorveglianza dell’intera area portuale.
Si tratta di un impianto finalizzato ad implementare i livelli di security nel porto di Brindisi, che l’Ente portuale mette a disposizione dell’intero territorio quale utile supporto alle attività di controllo predisposte dalle Forze dell’Ordine.
Alla conferenza stampa sono stati invitati il Sindaco, il Prefetto e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.
L’incontro si svolgerà nella control room, accesso varco viale Regina Margherita, piano terra.
MDF, 02 luglio 2019
Lunedì 20 maggio alle ore 15.00 nella sede di Brindisi dell’AdSP MAM, piazza Vittorio Emanuele II n.7, si terrà la conferenza stampa di presentazione del workshop “Brindisi. Porto e confine” che si svolgerà in città fino al 24 maggio.
Per quattro giorni, oltre 30 studenti, dottorandi, professori e professionisti indagheranno e si confronteranno sul soggetto-oggetto “porto” e sulla sua interconnessione con il tessuto connettivo urbanistico, attraverso un processo di studio fatto di esperienze dirette, di incontri e di confronti, senza preconcetti e posizioni a priori per produrre una vision condivisa.
Lo staff e i partecipanti saranno coordinati e diretti da uno dei più illustri esperti internazionali in materia di storia e teoria del paesaggio, il professor Michael Jakob che illustrerà gli obiettivi del laboratorio nel corso della conferenza stampa affiancato dall’architetto Maria Cristina Petralla, ingegnere, architetto e architetto del paesaggio.
Grande soddisfazione esprime il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi che ha fortemente voluto che il laboratorio si tenesse proprio a Brindisi. “Brindisi- commenta il Presidente– rappresenta uno straordinario case study, per la sua storia e per la sua struttura urbana unica, dove il porto rappresenta il nucleo centrale dal quale e attorno al quale si è sviluppata la città. Ma anche per le molte potenzialità inespresse o sopite, in attesa di essere riscoperte e valorizzate. In tutto il mondo,– conclude Patroni Griffi- i processi di reinterpretazione urbana si stanno avviando proprio partendo dalle aree portuali, concepite come veri e propri motori immobili di aristotelica memoria, da cui far generare il movimento di costruzione dei paesaggi e delle città del futuro.”
L’iniziativa è stata sostenuta dall’Ambasciata di Svizzera in Italia. Nel corso dei lavori ha garantito la sua presenza l’Ambasciatrice Rita Adam, che sarà Brindisi nella giornata di martedì 21 maggio.
L’evento gode, inoltre, del sostegno del Comune di Brindisi e degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della logistica; del supporto di numerose Istituzioni e Associazioni locali, regionali e nazionali e della collaborazione della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Brindisi.
Il laboratorio prevede due appuntamenti aperti alla cittadinanza, con l’intento di aprire un varco fra teoria e quotidianità, di cui si allega il programma.
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito www.brindisiportoeconfine.it