Comunicati Stampa
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PORTO DI BRINDISI: SOGESID E ADSPMAM FORMANO LA SQUADRA PER LA REDAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE. COMPLETATE TRE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO. PROFESSIONISTI CHE DOVRANNO AFFIANCARE L’ENTE PORTUALE: CI SONO INGEGNERI, ARCHITETTI, BIOLOGI E PAESAGGISTI.

Passo in avanti verso la redazione del Piano Regolatore Portuale del porto di Brindisi: la Sogesid, Società “in house” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, ha completato la squadra di supporto che dovrà accompagnare l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSPMAM) nella composizione dello strumento pianificatorio necessario per ridefinire l’assetto generale dello scalo brindisino, comprese le opere di grande infrastrutturazione.

 

Venti figure professionali tra ingegneri, architetti, biologi e paesaggistici, coordinati dalla Sogesid, sono state scelte attraverso tre gare ad evidenza pubblica portate a termine dalla Società: la prima per il supporto tecnico specialistico sugli aspetti trasportistici e idraulici marittimi, una seconda dedicata al supporto sugli aspetti di pianificazione portuale, marittimi e strutturali, la terza per individuare i professionisti in ambito di Valutazione ambientale strategica (VAS).

 

Entrano a far parte dei gruppi di lavoro esperti in infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime e portuali, di idraulica marittima e modellistica numerica, di trasporti via mare e via terra, di logistica nei porti. Al lavoro anche specialisti in valutazioni ambientali, dragaggi, energia, protezione del territorio, così come biologi marini, paesaggisti, disegnatori ed esperti G.I.S. (“Sistema Informatico Geografico”).

“Abbiamo formato una squadra di assoluta eccellenza per disegnare e  pianificare il  porto del  futuro -commenta il  presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. Con  il  prezioso  supporto di Sogesid abbiamo costituito un gruppo in grado di dare concretezza alla nostra visione  di sviluppo e di crescita dello scalo portuale di Brindisi e di affrontare adeguatamente una materia complessa e   multidisciplinare. Dobbiamo procedere speditamente. Il principale strumento strategico e di programmazione delle attività  di un porto, infatti,  non può essere  fermo al  1975, ma deve essere al passo con i tempi, in un contesto di continua  e rapida evoluzione e in sincronia assoluta con le nuove politiche di salvaguardia ambientale.  Abbiamo puntato molto sulla elevata professionalità del team con un duplice obiettivo: realizzare un lavoro  altamente qualificato e avveniristico, e, contestualmente, ridurre drasticamente i tempi di attraversamento, quei tempi morti impegnati dai procedimenti burocratici e autorizzativi. Un dedalo di  passaggi che, secondo le stime più recenti incide per il 54,3% sui tempi complessivi necessari per completare le opere“.

Prende sempre più sostanza, con il reclutamento di alte professionalità tecniche – osserva il Presidente e Ad di Sogesid Carmelo Gallo – l’impegno di Sogesid per accompagnare il forte impulso programmatorio voluto dall’Autorità. Sogesid – aggiunge Gallo – si conferma, qui e in altre parti d’Italia, partner efficiente e prezioso delle Autorità Portuali, laddove ci sia voglia di rendere i porti elementi di crescita sostenibile”.

Il documento  strategico attualmente in  uso era  stato approvato nel 1975, era stato oggetto di una significativa variante nel 2006 e di un importante  adeguamento tecnico funzionale nel 2020.

Il nuovo Piano Regolatore Portuale brindisino dovrà, oggi, tenere conto del contesto in evoluzione, con tutti i relativi e conseguenti aspetti economici, ambientali e sociali, seguendo un complesso iter amministrativo per la sua approvazione e il relativo monitoraggio.

 

Referenti per le attività della convenzione il Direttore del Dipartimento tecnico dell’Autorita’ Francesco Di Leverano e il Dirigente Sogesid Enrico Brugiotti.

 

MDF, 26 novembre 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUISCONO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. SI TRATTA DI NAVI DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE CON UNA CAPACITÀ DI CARICO QUASI RADDOPPIATA RISPETTO ALLE PRECEDENTI.

Questa mattina, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno presentato l’entrata in linea delle due nuovissime navi Ro-Ro, Eco-Catania ed Eco-Livorno, che da oggi sostituiscono Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna- Brindisi- Catania.

 

Si tratta di due esemplari Ro-Rohybrid di nuovissima generazione, consegnate all’Armatore nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto; garantendo, pertanto, “zero emission in port”.

 

Durante la sosta in banchina, infatti, esse sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 m2 di pannelli solari.

 

Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si  passa,  infatti, dai pur rilevanti 220metri  delle due vecchie Eurocargo, a 238 metri. Ciò comporta  un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le  due nuove Ro-Ro  sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre, le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi.

È, infatti, raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi Ro/Ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di  carburante a parità di velocità: ciò significa un’efficienza raddoppiata misurata in consumo / tonnellata di merce trasportata.

 

Oltre a garantire impatto emissivo pari a zero sul territorio, aumenterà esponenzialmente la capacità di trasporto dei rotabili dal porto di Brindisi,- commenta  il presidente Patroni Griffi,  ciò  significa  che  i volumi  di traffico, che già ora  segnano record significativi, nonostante la  pandemia e la transizione energetica, schizzeranno vorticosamente, con ricadute importanti su tutto il comparto economico del territorio. Un risultato, questo, impensabile fino a qualche mese  fa. Le due  nuove navi Ro-Ro, infatti, possono approdare a  Brindisi, anche in ore notturne, a seguito dell’innalzamento dei limiti di airdraft determinati dal cono di atterraggio aeroportuale che  consentirà alle due navi  di poter ormeggiare alle  banchine delle Terrare, pur essendo alte 47,80 metri.Il Gruppo Grimaldi ha deciso di investire su Brindisi, in una vision strategica  legata ai progetti di infrastrutturazione  che  abbiamo in cantiere nell’immediato futuro. Infatti, la piena accessibilità del porto per navi di tale stazza si avrà, esclusivamente,  con la realizzazione del pontile a briccole (appalto in corso di aggiudicazione) e con la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Il porto può crescere, – conclude Patroni Griffi-se ha infrastrutture adeguate all’evoluzione del naviglio e dei traffici”.

 

“Oggi è un importante momento per il Porto di Brindisi che accoglie per la prima volta una delle navi Ro-Ro più grandi e sostenibili al mondo, la ECO CATANIA della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) – commenta Guido Grimaldi Direttore Corporate Short Sea Shipping Grimaldi Group. Affiancata dalla sua gemella ECO LIVORNO che partirà dal porto di Brindisi dal prossimo Mercoledì 03 Novembre, le due 2 navi ECO verranno impiegate per il servizio tri-settimanale sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania. Durante un anno difficilissimo come il 2020– prosegue Guido Grimaldi – abbiamo continuato ad investire in sostenibilità, e navi così all’avanguardia e così rispettose dell’ambiente come la Eco Catania ci permettono già oggi di raggiungere i target del 2050. Si tratta infatti,di navi ad altissima efficienza energetica dalla capacità di oltre 500 semi-rimorchi dotate di dispositivi in grado di dimezzare le emissioni di CO2e addirittura di azzerarle mentre sono ferme in porto grazie all’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio che permettono quindi zero emissioni in porto”. “Questa cerimonia- conclude Grimaldi– è la dimostrazione dell’importanza che il nostro Gruppo riconosce al porto di una città che condivide con noi una visione di rilevanza strategica verso il tema ambientale poiché la sostenibilità rappresenta oggi una necessità, un dovere ed una responsabilità dalla quale nessuno di noi può e deve esimersi”.

 

MDF, 1 novembre 2021

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE NAVI RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUIRANNO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. LUNEDÌ 1 NOVEMBRE ALLE 12.00, IN PROSSIMITÀ DELL’ORMEGGIO LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI DUE NUOVI VETTORI RO-RO.

Lunedì 1 novembre alle 12.00, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,  il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, presenteranno le due nuovissime navi Ro-Ro, Eco Catania ed Eco Livorno, che proprio da lunedì prossimo entreranno in linea a sostituire la Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania, sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania.

 

Si tratta di due navi di nuovissima generazione, esemplari Ro-Ro hybrid, che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo così “zero emission in port”.

 

Le due Ro-Ro sono le più grandi nel Mediterraneo, con una capacità di carico di 500 trailer, rispetto agli attuali 300/340 delle navi Eurocargo.

 

Tutti i dettagli verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà in prossimità dell’ormeggio. Laddove, invece, le condizioni metereologiche non dovessero consentirlo, l’incontro con la Stampa si svolgerà nella ex Sala Comitato della sede di Brindisi dell’AdSPMAM, piazza V. Emanuele II, n.7.

 

I giornalisti e i foto-cineoperatori interessati devono accreditarsi, inviando una email agli indirizzi: a.tanzarella@adspmam.it, m.difilippo@adspmam.it  con  nome,  cognome,  Testata e numero di targa  del veicolo, entro domenica 31 ottobre alle ore 20.00.

MDF, 29 ottobre 2021

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PORTO DI BRINDISI: “PORT CITY SCHOOL. PER UN BUON GOVERNO E GESTIONE DELLE CITTÀ PORTO”. SABATO 16 OTTOBRE, INIZIATIVA DI APPROFONDIMENTO CULTURALE NELL’AMBITO DELLA 17ESIMA EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI PUGLIA.

 

Sabato 16 ottobre, dalle ore 15.00 alle 17.00, nella sala congressi del Porticciolo Turistico Marina di Brindisi – via  Dardanelli n.2 –  a Brindisi, nell’ambito della 17esima edizione del Salone Nautico di Puglia (SNIM), si terrà l’incontro dal titolo “Port City School. Per un buon governo e gestione delle città porto”.

 

L’iniziativa si pone come momento di conoscenza e approfondimento delle Port City School nazionali, anticipando anche in parte l’imminente istituzione di un master di alto livello nella città-porto di Brindisi, fortemente voluto dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, con l’obiettivo di formare nuove figure professionali in grado di gestire le Autorità portuali e gli Enti locali ad esse direttamente connessi, nell’ottica dei nuovi modelli di sviluppo che stanno rivoluzionando il mondo dei porti, sempre più indirizzati verso una crescita eco-sostenibile e un rafforzamento del legame con la città e con il tessuto connettivo sociale.

 

Il modello della Port City School, promosso in Italia dal prof. Antonio Trampus dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal prof. Gianfranco Dioguardi della Fondazione Dioguardi, propone una formazione avanzata che miri ad integrare le competenze manageriali e organizzative tradizionali con un approccio innovativo di pianificazione, programmazione e gestione dell’ambito portuale, sempre più orientato all’istituzione di un dialogo costante con la città e l’ambiente che lo ospitano.

 

Le città-porto sono organismi caratterizzati da una crescente complessità e strategicità, – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi –  per questo motivo le Autorità di  Sistema  Portuale devono tempestivamente  adeguarsi e rigenerarsi per poter adeguatamente rivestire ruoli ancora inesplorati. I nuovi manager dei porti, infatti, oltre a conoscere le  dinamiche dei traffici portuali, del turismo, dell’industria e della logistica, dovranno, anche, essere in grado di gestire le complesse forme  di dualismo che possono emergere durante i processi di rigenerazione dei bordi fisici, tra spazi urbani e aree portuali, riconducendole verso una visione integrata e osmotica”.

 

L’iniziativa vedrà la presenza e l’intervento del Prof. Ugo Patroni Griffi – Presidente AdSP MAM, del Dott. Fulvio Lino Di Blasio – Presidente AdSP MAS, del Prof. Gianfranco Dioguardi – Fondazione Dioguardi (online), della Dott.ssa Cristina Melchiorri – Fondazione Dioguardi, City School Lombardia (online), della Prof.ssa Letizia Carrera – UniBa, SUM City School Bari, del Prof. Giovanni Lagioia – UniBa, Port City School Brindisi e una Lecture finale del Prof. Antonio Trampus – Ca’ Foscari, Port City School Venezia. I commenti e i saluti finali saranno tenuti dal Dott. Giuseppe Meo – Presidente Snim Brindisi, dal Dott. Antonio D’Amore – Presidente Camera di Commercio, dal Dott. Gabriele Menotti Lippolis – Confindustria Brindisi, dal Sindaco di Brindisi Ing. Riccardo Rossi e dall’Ing. Francesco Maggiore – Fondazione Dioguardi.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare

 

Brindisi,  14 ottobre 2021

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INTESA TRANSNATIONAL EVENT: ADSP MAM PARTECIPA ALLA VII EDIZIONE DELLA FIERA SEAFUTURE 2021 DI LA SPEZIA

Si è tenuto giovedì 30 settembre 2021 presso la Base navale di La Spezia, in occasione della VII edizione della fiera SEAFUTURE 2021, l’evento internazionale organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSP MAM), nell’ambito del progetto Intesa – Improving Maritime Transport Efficiency and Safety in the Adriatic, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg V-A Italia-Croazia 2014/2020.

La Conferenza “Driving the change in shipping & logistics”, si è incentrata sulle tematiche relative agli aiuti alla navigazione e sulle tecnologie innovative di sicurezza per rendere i processi marittimi e logistici più efficienti.

Evangelia Piteni (Communication Manager, Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica – Unità Progetti Europei dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale),

ha presentato lo Studio di fattibilità  con titolo “Study and analysis of a new tide gauge network for Southern Adriatic Sea Port Authority”

basato sull’azione pilota  che consiste nell’acquisto ed istallazione di cinque mareografi, nonché nell’implementazione del Port Community System GAIA, con il fine di supportare l’interoperabilità con i sistemi logistici regionali, nazionali e globali.

Attraverso il  seguente link è possibile ascoltare lo speech e leggere  tutte le  informazioni relative  al  programma Italia-Croazia

https://www.italy-croatia.eu/web/intesa/-/intesa-transnational-event

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE VARA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ. UN PERCORSO, INTRAPRESO DALL’ENTE, FINALIZZATO A RAFFORZARE IL DIALOGO CON IL TERRITORIO E CON GLI OPERATORI ECONOMICI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI TERRITORI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti,  sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

 

Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.

 

Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.

 

Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM,  verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.

 

Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale

 

La struttura del  Bilancio di  Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione EconomicaPatrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.

 

Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del  Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

 

Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM,  Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all’azione  dell’Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che  essa genera”.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.

 

Le  azioni intraprese  dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che  i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.

 

I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.

 

Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.

 

MDF, 05 ottobre 2021

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PORTO DI BARI: AL VIA I LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI DI CONTROLLO DELLA POLIZIA, NELLA STAZIONE MARITTIMA AUSILIARIA, MOLO “TATARELLA”. INTERVENTI MIRATI AD IMPLEMENTARE LA FUNZIONALITÀ DELLA STRUTTURA E FACILITARE LE OPERAZIONI DI CONTROLLO DELLE FORZE DELL’ORDINE.

Questa mattina, lunedì 4 ottobre, prendono avvio i lavori di adeguamento delle postazioni di controllo della Polizia, in corrispondenza del varco pedonale AC6, all’interno della Stazione Marittima Ausiliaria e del varco carrabile AC5, del porto di Bari.

 

Si tratta di un intervento,  realizzato in coerenza e sequenza con l’ampio programma di rinnovamento delle aree delle postazioni di controllo alle aree operative portuali dello scalo di Bari, avviato  dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finalizzato a migliorare la  funzionalità della  struttura e a facilitare le operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine.

 

Dopo la riqualificazione dei varchi AC1 e AC3, quindi, anche la Stazione Marittima Ausiliaria molo “Tatarella” è  interessata da una complessiva opera di ridisegno e riqualificazione delle postazioni di controllo, all’interno delle quali staziona, per diverse ore al giorno, il  personale di Polizia.

 

Il progetto prevede la  realizzazione, per il varco Carrabile AC5, di una copertura delle dimensioni in pianta di 10,00 x 20,00 m. costituita da una struttura portante reticolare metallica (in sostituzione delle coperture leggere esistenti) che servirà a proteggere più efficacemente le postazioni di controllo, così come interamente riprogettate.

 

Per il Varco Pedonale AC6, invece, si procederà alla realizzazione di due moduli, all’esterno del “Passport control gate”, a ridosso del corpo di fabbrica denominato Stazione Marittima Ausiliaria.

 

Inoltre, per migliorare l’attività di controllo durante la fase di sbarco, verrà realizzato uno spazio coperto di 100 mq, a servizio dei passeggeri in transito durante la fase di sbarco.

 

E’ fondamentale che il personale preposto ai controlli sia ospitato all’interno di strutture accoglienti e confortevoli–  commenta il  presidente di  AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-  atteso che  molto  spesso le condizioni meteo e gli ingenti  volumi  di  traffico  rendono  difficile e  faticoso il  lavoro  di  donne  e uomini delle  Forze dell’Ordine. Situazioni che, certamente,  sono state acuite  dalla emergenza pandemica in corso che comporta l’adozione di ulteriori stringenti misure di  sicurezza. Il nostro obiettivo è rendere il porto funzionale e attrattivo, e un’opera di infrastrutturazione non può prescindere dalla realizzazione di spazi  adeguati e funzionali per tutto il personale che vi opera”.

 

Il quadro economico generale dell’intervento è di complessivi € 469.000. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la LI.RI. COSTRUZIONI S.R.L.,  con sede legale in Giugliano in Campania (NA). La durata  prevista dei lavori è di quattro mesi.

 

 

MDF,  4 ottobre 2021

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Progetto Intesa – Improving Maritime Transport Efficiency and Safety in the Adriatic PROGRAMMA INTERREG ITALIA-CROAZIA 2014-2020

Si svolgerà giovedì 30 settembre 2021 presso la Base navale di La Spezia, in occasione della VII edizione della fiera SEAFUTURE 2021, l’evento internazionale organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSP MAM), nell’ambito del progetto IntesaImproving Maritime Transport Efficiency and Safety in the Adriatic, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg V-A Italia-Croazia 2014/2020.

           

L’iniziativa si inserisce nel contesto della Conferenza “Driving the change in shipping & logistics”, incentrata sulle tematiche relative agli aiuti alla navigazione e sulle tecnologie innovative di sicurezza per rendere i processi marittimi e logistici più efficienti. Ospite, tra gli altri, nella sessione prevista delle ore 12.00-13.30, Evangelia Piteni (Communication Manager, Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica – Unità Progetti Europei dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale), che presenterà il suo “Study and analysis of a new tide gauge network for Southern Adriatic Sea Port Authority”.

 

L’intervento illustrerà gli obiettivi generali del Progetto INTESA e, più in dettaglio, la realizzazione di una rete di cooperazione tra le Amministrazioni Marittime Nazionali di Italia e Croazia e le principali Autorità Portuali dell’Adriatico (Venezia, Trieste, Ravenna, Ancona, Bari, Fiume, Ploce e Spalato) con il fine di armonizzare e ottimizzare le procedure dell’intero processo di trasporto marittimo e di rendere più efficiente e sicuro il sistema dei trasporti portuali e marittimi.

 

Un’occasione, questa, per focalizzare l’attenzione anche sull’azione pilota prevista per l’Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale, che consiste nell’acquisto ed istallazione di cinque mareografi, nonché nell’implementazione del Port Community System GAIA, con il fine di supportare l’interoperabilità con i sistemi logistici regionali, nazionali e globali. L’azione pilota è specificamente incentrata sull’attivazione dello Sportello Unico Amministrativo e sull’estensione a tutti i porti amministrati dall’AdSP MAM dei servizi offerti dal PCS GAIA già operante nel porto di Bari.

 

Il progetto INTESA, di cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è partner progettuale, nasce con l’obiettivo di implementare e agevolare l’accessibilità ai principali porti adriatici e la sicurezza della navigazione, attraverso una gestione più efficace dei flussi di traffico nell’area ed un migliore utilizzo del sistema dei porti e del trasporto intermodale che ridurrà i costi di consegna delle merci nell’Europa centrale e orientale e ripristinerà la posizione competitiva dei porti adriatici come porte naturali verso l’Europa centrale e orientale.

 

È possibile seguire l’evento da remoto collegandosi sul sito web dell’iniziativa:👉 https://www.seafuture.it/

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PORTO DI MANFREDONIA: DUE IDROVOLANTI AMMARANO GIOVEDI’ AL PORTO “MARINA DEL GARGANO” FUTURI COLLEGAMENTI AEREI TRA MANFREDONIA E ALTRE CITTA’ PORTUALI

Due idrovolanti effettueranno giovedì 30 settembre prove di decollo e ammaraggio nelle acque del porto di Manfredonia. Si tratta del primo “flight test” che ha lo scopo di certificare e rendere idoneo lo specchio d’acqua e le strutture a terra in vista della realizzazione presso la “Marina del Gargano” di una idrosuperficie con relativo mini-terminal per collegamenti turistici con idrovolanti verso altre città italiane e anche di Paesi della costa adriatica come la Grecia e l’Albania. Questo “flight test” è stato organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, con la società di gestione del Porto Turistico di Manfredonia “Marina del Gargano” e con il locale comando della Capitaneria di Porto. I velivoli anfibi coinvolti, dotati di grossi “scarponi” galleggianti, arriveranno domani sera a Manfredonia: sono due ultraleggeri “Legend 540” e “ICP Savannah” provenienti dalla Scuola Italiana Volo di Cremona, pilotati rispettivamente da Graziano Mazzolari e da Ludovico Vezzani.

 

“Guardiamo con fiducia e ottimismo questa nuova sfida che  potrebbe  rappresentare una rivoluzione nel porto di Manfredonia”, commenta Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. “L’infrastrutturazione dello scalo risulta idonea e si presta perfettamente a questo sistema di collegamenti. Abbiamo dato  pieno supporto all’Aviazione Marittima Italiana certi che si tratta di una tipologia di trasporto in grado di  innalzare significativamente l’appeal dello  scalo sipontino. Se  tutti i test daranno  esito  positivo, procederemo con il montaggio  di un pontile, sul molo del porto turistico di Manfredonia ‘Marina del Gargano’, per facilitare le  operazioni di ammaraggio, flottaggio,  decollo  e stazionamento  degli  idrovolanti. E’ la nuova frontiera del trasporto pubblico”, conclude Patroni Griffi, “dove il  sistema economico incontra le vacanze e dove i tempi  di  percorrenza  si  abbattono in favore di un turismo più dinamico e veloce;  una sfida affascinante che certamente produrrà rilevanti  benefici per tutto il territorio”.

 

“Mettere le ali al territorio, e non solo metaforicamente, è stato sin dall’inizio il nostro obiettivo  principale di gestione di Marina del Gargano”, spiega Ciro Gelsomino, presidente del Porto di Manfredonia. “Dunque, siamo molto lieti di ospitare questi test dell’Aviazione Marittima Italiana, in quanto crediamo molto nel trasporto intermodale e nel potenziamento dei servizi offerti dalla nostro Marina. Inizia così una proficua collaborazione con l’Aviazione Marittima Italiana in quanto stiamo già pensando ad un’analisi e alla progettazione di un mini-terminal ed un pontile dedicato attrezzato per ospitare gli idrovolanti. Questi spazi saranno fruibili anche come base di Protezione Civile, monitoraggio delle coste in collaborazione con la Capitaneria di Porto e primo soccorso in mare con gli idrovolanti. Una nuova ed importante opportunità per accorciare sempre più le distanze tra Manfredonia ed il mare, sua principale risorsa economica e sociale. Il Porto turistico di Manfredonia punta con convinzione sull’innovazione per divenire volano dello sviluppo territoriale a 360 gradi, non solo per i settori nautico e diportistico, ma anche per l’entroterra e le sue eccellenze, soprattutto in ottica turistica”.

 

“Siamo onorati di poter avviare questa nuova collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e la società di gestione del Porto turistico di Manfredonia ‘Marina del Gargano’ per promuovere il trasporto turistico con idrovolanti, che offre collegamenti rapidi, piacevoli e anche sostenibili”, sottolinea Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana. “Questo flight test nelle acque di Manfredonia fa seguito alle attività da noi organizzate in Puglia negli ultimi anni nell’ambito del progetto europeo Interreg Greece–Italy ‘SWAN’ (Sustainable Water Aerodrome Network), che vede coinvolti alcuni comuni e enti di Grecia e Italia in vista dell’attivazione di collegamenti aerei turistici tra la Puglia e alcune isole greche. Da parte italiana sono coinvolti nel progetto i comuni di Nardò e di Gallipoli e l’Autorità portuale di Taranto, mentre da parte greca si sono candidate le isole di Corfù, Paxos, Erikusa, Matraki e Othoni. La lungimiranza delle autorità portuali di Manfredonia potrà inserire anche questa città e il suo porto nel futuro del trasporto idroturistico in Italia”.

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ADSPMAM: E’ ON-LINE LO SPORTELLO UNICO AMMINISTRATIVO (SUA), UN FRONT-OFFICE VIRTUALE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E AUTORIZZATIVI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE CHE INTERAGISCONO CON L’ENTE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come  stabilito dalla legge di riforma delle  Autorità  portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.

 

Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.

 

Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:

  • Richiedere permessi di accesso in porto (servizio PASS)
  • Richiedere autorizzazioni per trasporti eccezionali
  • Iscriversi o richiedere rinnovi nei registri ex art.68 Cod. Nav.

 

Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.

 

Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta  il presidente  di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare  un  porto è  necessario intervenire  in  maniera determinata  e proficua  anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata  infrastrutturazione e una efficace azione  di semplificazione- conclude  Patroni Griffi- possono costituire  quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti  di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES  e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera  perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.

 

Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.

 

Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.

 

Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 

Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.

 

MDF, 21 settembre 2021

 

 

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