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PORTO DI BARI: ATTIVATA LA PROCEDURA DI SDOGANAMENTO IN MARE DELLE MERCI.AGENZIA DOGANE E MONOPOLI(ADM) E CAPITANERIA DI PORTO SOTTOSCRIVONO UN DISCIPLINARE DI SERVIZIO. LO SCALO ADRIATICO ABBATTE CONSIDEREVOLMENTE I TEMPI DI STAZIONAMENTO DELLE MERCI IN PORTO, CON ENORMI BENEFICI PER LE AZIENDE

Nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Bari, Domenico Frisario, e il comandante della Capitaneria di Porto di Bari, C.A. (CP) Giuseppe Meli, alla presenza del presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi,e del Direttore Interregionale di ADM, Marco Cutaia, hanno sottoscritto un disciplinare di servizio per l’attivazione della procedura di sdoganamento in mare.

 

Un sistema innovativo che accrescerà significativamente la competitività e l’appetibilità dello scalo adriatico, attraverso un rilevante abbattimento del periodo di stazionamento delle merci in porto, producendo, conseguentemente,ricadute positive per gli operatori economici che, oltre ai tempi, vedranno ridotte anche le spese.

 

Lo sdoganamento in mare si applica alle spedizioni di merci containerizzate, al traffico Ro.Ro (Roll-on/Roll-off), alle navi “car-carrier” e alle merci alla rinfusa, sino ad un massimo di tre dichiaranti. La nave, inoltre, deve esseremonitorata dai sistemi delle Capitanerie di Porto; deve essere stato attivato lo Sportello Unico Doganale presso l’Ufficio delle Dogane competente sull’area portuale e devono essere utilizzate le procedure telematiche per la gestione della Temporanea Custodia da parte dei terminal che curano le operazioni di sbarco e la movimentazione dei container.

 

La procedura di sdoganamento in mare, peraltro, potrà essere applicata anche per le navi commerciali in arrivo nei porti rientranti nella competenza dell’Ufficio delle Dogane di Bari, ossia Barletta e Monopoli.

 

Il sistema consentirà di trasmettere le dichiarazioni di importazione mentre le merci sono ancora in viaggio verso i porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, permettendo ad ADM e alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo. Gli operatori, pertanto, potranno anticipare la presentazione del manifesto delle merci in arrivo per la convalida e, di conseguenza, delle relative dichiarazioni doganali; inoltre, gli stakeholders in possesso dell’autorizzazione di Operatore Economico Autorizzato (AEO), potranno fruire delle informazioni doganali utili per una gestione più efficiente della componente logistica connessa alla movimentazione delle merci.

 

Una semplificazione innovativa che velocizzerà notevolmente il traffico merci, ottimizzando la supplychain- commenta il Presidente Patroni Griffi. Il nostro network portuale disporrà di uno strumento operativo di notevole portata, tanto più in un momento così particolare durante il quale speditezza ed efficienza dei traffici diventano sempre più variabili chiave della ripresa economica ecardini fondamentali di supporto al sistema Paese”.

 

Uno standard operativo che si fonda sulla collaborazione tra le Autorità e sull’interoperabilità dei sistemi informativi per garantire qualità e tempestività delle attività portuali. ADM promuove in tutta Italia quel salto tecnologico che consente di accrescere la produttività del Sistema Italia anche a parità di infrastruttura fisica” commenta il Direttore Cutaia. “La sinergia con Capitaneria di Porto e AdSP MAM consente al Porto di Bari e al sistema portuale pugliese di diventare più competitivo e attrattivo, garantendo in ogni caso un elevato sistema di controlli a tutela dei consumatori nazionali e dell’Erario” sottolinea il Direttore Frisario.

 

L’Ammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo e Comandante del porto di Bari, sottolinea “L’introduzione dello sdoganamento delle merci in mare può rappresentare un ulteriore elemento di attrattività e fattore di competitività per il porto di Bari, nella prospettiva concreta, in questa fase di rinascita e di rilancio, di un incremento consistente del volume dei traffici. L’attivazione di tale procedura costituisce un chiaro esempio di condivisione e gestione integrata di dati e informazioni da parte di tutte le Amministrazioni coinvolte nella gestione del traffico navale, e costituisce, per noi del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, un ulteriore tassello a completamento di quel sistema integrato di interfaccia unica nazionale che segue e monitora la nave durante la navigazione fino all’arrivo in porto per l’espletamento delle operazioni commerciali, contribuendo a snellire e velocizzare tutte le relative pratiche burocratiche a beneficio del cluster marittimo”.

 

 

 

MDF, 20 luglio 2021

 

 

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE HA RICEVUTO LA VISITA DELLA VICEMINISTRA DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI, SEN. TERESA BELLANOVA. ILLUSTRATI PROGETTI, IDEE E OPERE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

Visita istituzionale, oggi, della Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sen. Teresa Bellanova, nei porti di Brindisi e Bari. Un significativo momento di incontro  e di confronto nel  corso del  quale il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha illustrato alla  rappresentante del Governo i  progetti, le opere e i cantieri predisposti dall’Ente nei cinque porti del sistema.

 

Tra le numerose tematiche affrontate, si è  parlato:

 

  • porto di Brindisi: completamento del banchinamento in zona Capobianco e realizzazione dei dragaggi ad esso funzionali sino alla quota -12 m sotto il livello del mare; completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est; opere di completamento degli accosti portuali navi traghetto e ro-ro di S.Apollinare;; lavori di riqualificazione, ristrutturazione ed ampliamento del terminal passeggeri di Costa Morena Punta delle Terrare; potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro aCosta Morena Est; realizzazione di un pontile con briccole.

 

In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire            l’attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare           le conseguenze sociali della decarbonizzazione. “Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione–  ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico“.

 

  • porto di Manfredonia: ristrutturazione e rifunzionalizzazione molo alti fondali;

 

  • porti di Bari e Brindisi: lavori di realizzazione dei sistemi di cold-ironing;

 

  • porto di Bari: interazioni porto – città: Parco del Castello, riconnessione Castello-porto; riqualificazione del Molo S. Cataldo; potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto; lavori di realizzazione di un terminal passeggeri sulla banchina 10; interventi di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale; lavori di rimodulazione e nuova configurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo San Vito extra-Schengen e adeguamento della viabilità; lavori di realizzazione di torri faro sui piazzali retrostanti le banchine operative della Darsena di Levante; realizzazione di un dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  • porto di Barletta: lavori di prolungamento dei moli foranei  le previsioni del vigente Piano Regolatore Portuale; lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti

Il Presidente ha voluto che cardine  della visita istituzionale fossero due momenti di incontro e di confronto con le comunità portuali dei  porti di Brindisi e Bari.

 

Una ristretta rappresentanza dei cluster marittimi, in due momenti diversi, ha potuto, in tal modo, illustrare alla Viceministra aspettative e idee ritenute fondamentali e fondanti per esaltare l’operatività degli scali e  le eccellenze di ciascuna infrastruttura portuale.

 

Al termine della visita, è emersa, da tutte le  parti, la necessità di procedere speditamente, con la cantierizzazione delle  opere e, in tal senso, la Viceministra si è detta pronta ad esperire, a livello governativo,  tutte le azioni utili perché non si perda ulteriore tempo che rischierebbe  di vanificare gli sforzi profusi per intercettare  i finanziamenti e di bloccare pericolosamente  lo sviluppo infrastrutturale dei porti nel medio lungo periodo.

 

Ringrazio la Viceministra per la sensibilità e l’apprezzamento riservati al nostro Sistema– ha commentato il presidente  dell’Ente Ugo Patroni Griffi- molto presto, ci ha promesso, tornerà per una visita  negli  altri  tre porti del network. Abbiamo al nostro fianco un‘alleata forte e competente che, siamo certi, non farà mancare il proprio sostegno alle istanze dei porti e delle aree retroportuali che fanno capo alla nostra Adsp“.

 

Al termine della sua  visita, il Presidente ha consegnato alla rappresentante del Governo il  crest ufficiale dell’Ente.

 

 

 

 

MDF, 12luglio 2021

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ADSP MAM OSPITA LA VICEMINISTRA BELLANOVA. LUNEDI’ 12 LUGLIO LA RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO VISITERA’ I PORTI DI BRINDISI E BARI

 

Lunedì 12 luglio dalle ore 11.00 alle ore 11.30, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale- piazza V. Emanuele II n. 7, nell’ambito della visita istituzionale nei porti di Brindisi e Bari, della senatrice Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, si terrà un punto stampa.

 

Al suo arrivo a Brindisi, il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, illustrerà alla Viceministra i progetti realizzati e le opere che l’Ente sta avviando nei cinque porti del Sistema.

 

Subito dopo l’incontro con i giornalisti, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, messa a disposizione dal comandante, C.V. (CP) Fabrizio Coke, si effettuerà una breve visita del porto.

 

Al rientro, è previsto un incontro con una ristretta rappresentanza della comunità  portuale.

 

La rappresentante del Governo, poi, accompagnata dal Presidente e dal Management di AdSPMAM si sposterà a Bari, dove avrà luogo una visita del  porto, a bordo di una motovedetta della  Capitaneria di Porto, messa a disposizione dal Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata  Jonica, Amm. Giuseppe Meli.

 

A seguire, un incontro, nella sede di Bari di AdSPMAM, con una  ristretta rappresentanza del cluster marittimo.

 

 

 

Quello di Brindisi è l’unico punto  stampa  previsto nella fitta agenda della visita istituzionale.

 

 

 

 

 

MDF, 9 luglio 2021

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PORTO DI BRINDISI: ENTRANO IN VIGORE I NUOVI LIMITI DI INGOMBRO IN ALTEZZA DELLE NAVI. ELIMINATA DEFINITIVAMENTE LA STORICA INTERFERENZA TRA LE ATTIVITÀ DI PORTO E AEROPORTO. SI APRE UNA NUOVA ERA PER IL PORTO DI BRINDISI.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, una partecipata conferenza stampa nel corso della quale il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC, Claudio Eminente, hanno illustrato ad autorità e giornalisti i nuovi limiti di ingombro e le prospettive che, conseguentemente, si aprono per il porto di Brindisi, a seguito dell’innalzamento dell’air-draft, dopo l’esecuzione dei lavori della direttrice pista 13/31, finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa aeroportuale.

La soglia pista dell’aeroporto, infatti, è stata avanzata di circa 200 metri, ciò consentirà al porto di Brindisi di operare con limiti di ingombro in altezza delle navi ben diversi da quelli che sino ad oggi hanno costretto lo scalo marittimo ad una operatività fortemente condizionata.

Al termine dei lavori, ENAV ha condotto uno studio che ha consentito di rivedere, aumentandoli, i limiti di ingombro in porto. Tre le modifiche sostanziali apportate: i limiti di ingombro (air-draft delle navi) all’ormeggio che passano da 36 a 45metri (fino ad arrivare a 50 metri presso le banchine di Punta delle Terrare e a 62metri a Punta Riso, Costa Morena Est Testata Nord, Sant’Apollinare, ecc.);  il limite air-draft per il transito delle navi senza coordinamento (ossia senza l’emanazione di notam appositi per navi che superavano tale altezza) che passa da 30 metri a 41 metri; infine, la posizione del limite per il transito delle navi senza coordinamento. In sostanza, la posizione della nuova congiungente che determina il limite del transito delle navi, con air-draft 41 metri senza coordinamento, corre, ora, dal fanale verde del canale Pigonati al Castello Alfonsino , pertanto, le navi del tipo Eurocargo, che oggi scalano il porto di Brindisi, saranno esonerate dalla necessità di notam operativo, in quanto, appunto, caratterizzate da un’altezza sul livello medio del mare pari a 41metri.

“Per anni, abbiamo lavorato tutti in un’unica direzione– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- con l’obiettivo di realizzare quello che inizialmente appariva come un progetto utopistico. Da oggi porto e aeroporto non si limiteranno più ma vivranno osmoticamente  e simbioticamente. Due eccellenze in grado di potenziare l’offerta turistica con tratti di unicità determinati dalla vicinanza geografica e dalla contiguità dei due scali. Il prodotto che nasce ha potenzialità enormi, che saranno ancor di più sviluppate con la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione dello scalo portuale, previsti dai Documenti di Pianificazione e Programmazione dell’Ente. Le ricadute economiche e sociali per tutto il territorio saranno estremamente significative”.

Per il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “l’Aeroporto del Salento è uno dei pilastri essenziali per lo sviluppo del territorio. Grazie ai lavori sulla pista  RWY 13-31, si realizza, a livelli sempre più elevati, l’integrazione tra il porto e l’aeroporto in termini di operatività e sicurezza, con positivi effetti sull’attrattività delle nostre infrastrutture. Le opere effettuate consentono di realizzare una sinergia aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti. Consentitemi, infine,– ha concluso Tiziano Onesti – di ringraziare la Direzione Tecnica di Aeroporti di Puglia, incaricata della Direzione lavori, il personale della Società, ENAC, ENAV, gli Enti di Stato, i professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e le imprese, tutte pugliesi, esecutrici dei lavori. Grazie al loro impegno è stato possibile raggiungere un risultato straordinario, di cui la comunità brindisina e pugliese non possono che essere orgogliose”.

La sinergia tra gli Enti ha dimostrato, ancora una volta, di essere la chiave giusta per risolvere le problematiche, anche le più complesse– commenta il comandante dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizo Coke. Un importante traguardo per il porto che potrà ora ambire ad  attrarre nuovi e importanti volumi di traffico, a beneficio di tutto il territorio e di tutti gli operatori portuali”.

Il direttore centrale Vigilanza Tecnica dell’ENAC, Claudio Eminente, ha evidenziato: “L’esperienza di Brindisi dimostra che la sinergia tra Enti è essenziale nel raggiungimento di obiettivi condivisi; in particolare la proficua interlocuzione tra l’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, ENAC, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia in qualità di gestore ha consentito a seguito di importanti opere di riqualifica funzionali della pista di volo 13/31, senza alcuna penalizzazione operativa per l’aeroporto, di ridurre le penalizzazioni al transito e all’ormeggio delle grandi navi da crociera e porta container favorendo quindi lo sviluppo del turismo e dell’attività di logistica con importanti ricadute sul porto, l’aeroporto e la comunità locale“.

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Anita Maurodinoia, impossibilitata a partecipare alla conferenza stampa, ha, comunque, voluto inviare il suo pensiero. “Dall’incontro di oggi – dichiara l’Assessore- emerge che i progetti più ambiziosi e apparentemente proibitivi come quello di Brindisi, si possono realizzare grazie alla concreta sinergia tra enti, che ha di fatto contributo a realizzare un’opera che porterà notevoli vantaggi economici per lo sviluppo del Turismo in Puglia. Porto e Aeroporto di Brindisi, che fino a ieri si limitavano, ora insieme faranno “viaggiare” più velocemente e più comodamente l’economia pugliese. Un plauso al lavoro dell’Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, Capitaneria di Porto di Brindisi e dell’ENAC”.

 

 

MDF, 8 luglio 2021

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PORTO DI BRINDISI: SI INNALZA UFFICIALMENTE IL CONO DI ATTERRAGGIO. DOPO UN MESE DI TESTING E I RISULTATI DI UNO STUDIO ENAV, ENTRANO IN VIGORE I NUOVI LIMITI DI INGOMBRO DELLE NAVI. GIOVEDÌ 8 LUGLIO ALLE ORE 15.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 8 luglio alle ore 15.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale-  I° piano ex stazione marittima- piazza V. Emanuele II n. 7, il presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC, Claudio Eminente e l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Anita Maurodinoia illustreranno i nuovi limiti di ingombro delle navi che ormeggiano nel porto di Brindisi, a seguito dell’innalzamento del cono di atterraggio.

 

Dopo la fase di testing, durata circa un mese, e i risultati di uno studio ENAV, commissionato dall’Ente portuale che analizza l’interazione porto/aeroporto e la relativa compatibilità aeronautica delle navi presenti all’interno dei tre bacini del porto (esterno, medio ed interno), a seguito della conclusione dei lavori aeroportuali finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa e il layout di pista, si innalza, quindi, ufficialmente il cono di atterraggio che passa sul porto di Brindisi, eliminando definitivamente la storica interferenza tra le attività di porto ed aeroporto.

 

Alla conferenza stampa sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali.

 

 

 

MDF, 6 luglio 2021

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PORTO DI BRINDISI: LAVORI PER IL COMPLETAMENTO DELL’INFRASTRUTTURAZIONE PORTUALE MEDIANTE BANCHINAMENTO E REALIZZAZIONE DELLA RETROSTANTE COLMATA TRA IL PONTILE PETROLCHIMICO E COSTA MORENA EST”, ARRIVA IL DECRETO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE SOTTOSCRITTO DA MTE E MIC.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale una conferenza stampa nel corso della quale il presidente Ugo Patroni Griffi ha illustrato alla stampa il progetto “vasca di colmata”, a seguito dell’esito positivo della procedura di V.I.A..

Dopo un’articolata istruttoria, durata oltre tre anni e mezzo, lo scorso 21 giugno, infatti, con Decreto di compatibilità ambientale n. 254. il Ministero della Transizione Ecologica (MTE), di concerto con il Ministero della Cultura (MIC), ha finalmente licenziato il progetto dei “lavori per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est”.

Si tratta di una svolta fondamentale per il porto di Brindisi che consentirà all’Ente di procedere speditamente con il dragaggio del porto. L’obiettivo è quello di avere fondali più profondi nelle aree maggiormente operative:

  • da circa -8.0 mt (batimetria media attuale) a -12.0 sotto il livello del mare, nell’area di S. Apollinare;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, lungo il canale di accesso al porto interno;
  • da circa -11mt (batimetria media attuale) fino a -14.0 sotto il livello del mare, nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

In un sito SIN (sito di interesse nazionale caratterizzato da aree potenzialmente contaminate molto estese classificate come “dannose” dallo Stato italiano, laddove sia confermata la presunta

contaminazione), quale è Brindisi, infatti, lo strumento maggiormente sostenibile, sia dal punto finanziario che ambientale, che la Legge indica per gestire i materiali rivenienti dai dragaggi in aree estese è, appunto, la realizzazione di una vasca di colmata.

Il procedimento, avviato nel novembre 20187, ha risentito di una sospensione, richiesta dall’AdSP MAM a luglio 2019 e concessa dall’ufficio competente del Ministero dell’Ambiente (oggi MTE) il successivo novembre per effettuare una attualizzazione della caratterizzazione dei fondali interessati dall’intervento infrastrutturale e richiesti per acquisire ulteriori elementi sulla loro qualità. La caratterizzazione, è bene evidenziarlo, è stata finalizzata in tempo utile – nonostante, peraltro, tutte le limitazioni imposte dal lockdown della prima fase dell’emergenza sanitaria da COVID 19. Il risultato della caratterizzazione, che ha comportato una serie di attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, ha confermato il dato qualitativo già assunto a base del progetto come composto anche dalle caratterizzazioni validate nel 2011 da ISPRA (ex ICRAM).

In linea con la propria vocazione al dialogo e alla condivisione, negli ultimi mesi dello scorso anno, seppure sulla scorta di parere favorevole già rilasciato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, l’AdSP MAM ha rivisitato il layout di progetto, nei termini di una sua significativa riduzione d’impronta, anche in esito e in risposta alle risultanze di un incontro tecnico tenuto con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBACT (ora MIC).

Nel nuovo layout progettuale, oltre alla riduzione in pianta, è stato cercato un sostanziale incremento della superficie permeabile e una conseguente diminuzione del volume della cassa di circa 150.000 m3, la riduzione del fronte di accosto, l’aumento dell’ampiezza del nuovo canale (da 45 mt a 130 mt) e, infine, un diverso trattamento dei confini lato terra e della sponda occidentale del canale sui quali verranno messi a dimora impianti arborei e arbustivi sistemati a “dune”, per proteggere l’area dal traffico veicolare (interventi, questi ultimi, di riqualificazione paesaggistica in coerenza con quanto previsto per l’area dal “Progetto di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”, di cui al vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

Un parco verde sul mare, quindi, che coprirà un’area di circa 50.000m2 e che, oltre a poter ospitare flora e fauna selvatiche, potrà essere fruibile dal pubblico, con un impatto visivo e ambientale rilevante. L’area verde sarà,  infatti, percorsa da una passeggiata pedonale (circa 670 m) di collegamento dell’ingresso carrabile alla nuova foce del Fiume Grande.

Nei prossimi mesi, l’Ente portuale avvierà una consultazione popolare per la scelta del nome con cui intitolare il nuovo parco e soprattutto la bellissima baia che verrà realizzata.

Non abbiamo mai perso un minuto di tempo, non abbiamo mai lesinato energie e sforzi, abbiamo sempre lavorato a testa bassa per dare a Brindisi questa opportunità– commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-, perché lo sviluppo del porto passa inevitabilmente dall’approfondimento dei fondali. Il mercato internazionale punta sempre più sul “gigantismo navale”, in conseguenza delle sensibili economie di scala riguardanti sia il costo di costruzione che quello di gestione; per essere competitivi e appetibili, quindi, dobbiamo assolutamente adeguarci e non restare indietro, offrendo pescaggi e infrastrutturazione adeguati. Il prossimo obiettivo sarà la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Vasca di colmata e dragaggi, cono di atterraggio, nuovi accosti: i tre pilastri su cui si fonda il porto del futuro. Ho seguito personalmente il progetto di ambientalizzazione  di una infrastruttura strategica dimostrando che l’utile può essere anche bello, anzi come in questo caso, bellissimo”.

Il nuovo layout, quindi, denominato “Progetto 2020”, ha ottenuto il provvedimento di compatibilità ambientale che fa da volano per il futuro sviluppo del porto di Brindisi.

Il quadro economico prevede l’impiego di 60 milioni di euro rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ottenuta, dunque, la compatibilità ambientale dell’opera, il prossimo passaggio procedurale la conferenza dei servizi per l’ottenimento dell’autorizzazione unica ZES.

 

Nel corso della conferenza stampa, il Presidente ha, inoltre, parlato dello stato di avanzamento procedurale del progetto di “Potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro a Costa Morena Ovest – Realizzazione di un pontile con Briccole”.

 

Anche in questo caso, l’Ente portuale sta lavorando speditamente per avviare i lavori di un progetto fondamentale, finalizzato a garantire la sicurezza nelle operazioni di ormeggio, specie in condizioni metereologiche avverse.

Dopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, infatti, si è conclusa positivamente nell’aprile scorso la conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera.

Prodromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio Superiore Lavori Pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale e, anche in adempimento ad alcune indicazioni contenute nel predetto parere, la conferma dei pareri favorevoli già avuti in precedenza dal Ministero dell’Ambiente, ottenuta a seguito di specifica “valutazione preliminare” condotta da tale Dicastero a termini dell’art.6, comma 9, del D.lgs. 152/2006.

A breve, scontate le procedure di verifiche di rito del progetto demandate ad ASSET – Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Territorio, tuttora in corso, l’avvio della procedura di affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei  lavori.

 

MDF, 5 luglio 2021

 

 

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PORTO DI BARI: È ATTIVO DA OGGI IL PUNTO AZIENDALE DI VACCINAZIONE (PAV), PALAZZINA SERVIZI -BANCHINA MASSI. BARI TRA I PRIMI PORTI IN ITALIA A DOTARSI DI UN CENTRO FONDAMENTALE PER LA VACCINAZIONE DI MARITTIMI E OPERATORI PORTUALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato da oggi, lunedì 28 giugno, il Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV), situato nella palazzina servizi, sulla banchina Massi del porto di Bari.

 

Il PAV sarà prioritariamente dedicato ad amministratori e dipendenti dell’AdSPMAM, delle imprese portuali, delle agenzie marittime, degli spedizionieri doganali, degli addetti alle attività di marittime security, dei servizi tecnico-nautici, delle pubbliche amministrazioni presenti in porto, delle società concessionarie o appaltatrici di servizi di interesse generale, dei soggetti concessionari presenti negli ambiti di competenza dell’Ente, delle compagnie di navigazione (equipaggi di nazionalità italiana e straniera).

 

L’AdSPMAM è stata tra i primi enti portuali, in Italia, ad avviare le procedure richieste dal Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro.

A tal fine, è stata individuata la Palazzina Servizi, ubicata sulla banchina Massi del porto, che, a seguito di sopralluogo dello SPESAL dell’Asl competente, è risultata conforme e idonea ad ospitare l’attività di sanità pubblica.

 

E’ fondamentale procedere speditamente con la vaccinazione dei marittimi, che desiderino farla, per cercare di porre un freno alle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione, soprattutto nell’avvicendamento dei marittimi all’estero– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Con l’attivazione del PAV in porto, vogliamo contribuire a garantire che le reti di trasporto, passeggeri e merci, non siano interrotte né che subiscano ritardi o disagi alle normali rotazioni sociali dei marittimi. Un danno enorme per lavoratori, compagnie di navigazione e per tutto il sistema logistico intermodale del Paese che, in questa fase di ripresa, sta contribuendo notevolmente  a riaccendere i motori dell’economia nazionale“.

 

Una opportunità per una particolare categoria di lavoratori che altrimenti rischierebbe di restare senza adeguata copertura vaccinale in condizioni lavorative potenzialmente a maggiore rischio” dichiara il Fulvio Longo direttore del Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro della Asl di Bari.

 

Confitarma e Assarmatori – dichiarano i presidenti Mario Mattioli e Stefano Messina – ringraziano Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, ed esprimono grande apprezzamento per l’attivazione del Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV) nel porto di Bari. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale è tra i primi enti portuali  ad aver attivato le procedure per la vaccinazione anti-Covid di coloro che operano nel settore marittimo-portuale e l’auspicio naturalmente – aggiungono Mattioli e Messina – è che anche le altre Autorità di Sistema Portuale, in coordinamento con l’iniziativa che confidiamo venga presto avviata dalla Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19, adottino simili provvedimenti in considerazione della specificità del lavoro marittimo, delle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione per l’avvicendamento dei marittimi all’estero e della necessità di continuare a garantire la continuità territoriale con le isole e la sicurezza della navigazione e dell’approdo nei porti”.

 

Il PAV dell’AdSPMAM sarà operativo  con orario articolato su 2 turni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00 di tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì.

 

Sarà possibile, su specifica preventiva richiesta e compatibilmente con le esigenze ordinarie, effettuare delle aperture straordinarie.

 

Al fine agevolare la programmazione dell’attività di vaccinazione, i datori di lavori interessati dovranno inviare all’indirizzo e-mail vaccinazioneportobari@adspmam.it una formale manifestazione di interesse all’utilizzo del PAV del porto di Bari, indicando il numero dei soggetti da vaccinare, il periodo di interesse e il nominativo di un referente (con recapito telefonico).

 

Tutte le altre informazioni necessarie potranno essere richieste al numero 080-5788559.

 

 

MDF, 28 giugno 2021

 

 

 

 

 

 

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PORTO DI BRINDISI: VASCA DI COLMATA, ESITO POSITIVO PER LA VIA, I MINISTRI CINGOLANI E FRANCESCHINI FIRMANO IL DECRETO. LUNEDÌ 5 LUGLIO ALLE 12.00 LA CONFERENZA STAMPA.

Lunedì 5 luglio alle ore 12.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, piazza Vittorio Emanuele II- n.7, il presidente Ugo Patroni Griffi terrà una conferenza stampa sul progetto “vasca di colmata”, a seguito dell’esito positivo della procedura di V.I.A.. Il decreto reca le firme del ministro alla Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini.

Dopo quasi quattro anni, si sblocca un progetto strategico per il porto di Brindisi che consentirà all’Ente portuale di procedere speditamente con la realizzazione della vasca di colmata, finalizzata a raccogliere i fanghi rivenienti dai dragaggi nelle aree di Costa Morena, Sant’Apollinare e del Canale del Porto Medio.

Nel corso della conferenza stampa saranno proiettati i rendering dei progetti e altro materiale multimediale che sarà a disposizione dei giornalisti provvisti di pen-drive.

 

MDF, 24 giugno 2021

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PROGETTO DOCK-BI: MARTEDÌ 15 GIUGNO, WORKSHOP INTERNAZIONALE PER PRESENTARE UNO STUDIO DI FATTIBILITÀ SULLA CREAZIONE DI UN GECT TRA AUTORITÀ PORTUALE DI IGOUMENITSA E ADSPMAM.

Martedì 15 giugno alle 9.00, in modalità da remoto, nell’ambito del progetto DOCK-BI (Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa), si terrà un workshop internazionale, nel corso del quale verranno presentati i risultati di uno studio di fattibilità, realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, sulla creazione di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) tra l’Autorità Portuale di Igoumenitsa e l’AdSPMAM.

 

Parteciperanno all’iniziativa: il segretario generale dell’AdSPMAM, Tito Vespasiani; il direttore del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, Vito Antonio Antonacci; il presidente del Consorzio Asi di Brindisi, Vittorio Rina; le project manager della Regione Puglia  e dell’AdSPMAM, Matilda Mali e Marialeila Traversa e il consulente dell’Ente Portuale dell’Adriatico Meridionale, Mario Pansini.

 

Lo studio analizza i costi, le caratteristiche e i possibili risultati che l’istituzione di un GECT può apportare non solo al DOCK-BI, ma all’intero programma comunitario, individuando, tra l’altro, attraverso un’analisi dei vulnera  finora riscontrati, le linee d’azione più utili per implementare efficacemente la connettività transfrontaliera e il sistema di accoglienza nei due scali.

 

Nello studio, inoltre, si ipotizza di mettere a valore comune del GECT l’oggetto sociale del progetto AI SMART (finanziato dal Programma Interreg Greece- Italy) che prevede, tra l’altro, la creazione di un servizio di METRO MARE; obiettivo ritenuto  strategico dall’Ente portuale dell’Adriatico meridionale. Ciò, di fatto, crea una connessione reale tra due progetti finanziati dallo stesso programma di cooperazione, l’Interreg Greece-Italy, realizzando una fattiva attività di cross-fertilization, tanto auspicata dalla Commissione Europea.

 

Il progetto DOCK-BI, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, che ha come soggetto capofila il Consorzio ASI di Brindisi e coinvolge partner italiani, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa, punta a migliorare l’accessibilità multimodale dei porti di Brindisi e di Igoumenitsa, attraverso interventi strategici infrastrutturali in grado di incrementare il trasporto marittimo e migliorare l’accessibilità e l’integrazione con le aree adiacenti ai porti.

 

Gli interventi infrastrutturali previsti dal progetto DOCK-BI sono:

  • efficientamento energetico e consolidamento delle torri faro di Costa Morena Ovest del porto di Brindisi;
  • Completamento del 3° terminal passeggeri nel porto di Igoumenitsa;
  • Miglioramento delle strade di accesso al porto di Brindisi attraverso la costruzione di una rotatoria presso l’incrocio esistente nella strada principale che va dal centro città al porto (Via Provinciale per Lecce incrocio Viale Arno, nei pressi del cimitero);
  • Ammodernamento dell’illuminazione stradale sulle strade principali di Igoumenitsa che collegano il porto con il centro della città greca

 

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MDF, 11 giugno 2021

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PORTO DI BRINDISI. REALIZZAZIONE DELLA VASCA IDRICA DI ACCUMULO A COSTA MORENA EST.

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L’Autorità di Sistema  Portuale  del Mare  Adriatico Meridionale  ha ottenuto l’ammissione a  finanziamento di  un  progetto finalizzato a  realizzare una vasca  idrica di accumulo. L’iniziativa rientra nell’ambito della procedura negoziale per la selezione di interventi di potenziamento e di rifunzionalizzazione delle capacità operative dei sistemi portuali d’interesse regionale, secondo gli indirizzi di cui alla D.G.R. n. 962/2019 e alla D.G.R. n. 1950/2020, a valere sulla programmazione dell’Azione 7.4 – Asse VII del POR Puglia FESR 2014-2020,

L’opera sarà realizzata a Costa Morena  Est, nel porto di Brindisi,  e  consentirà di disporre di una riserva di acqua potabile dalla capacità utile pari a 400 metri  cubi, attrezzata di una stazione di spinta.

Il sistema di accumulo dell’acqua sarà composto da 9 vasche prefabbricate interrate, da 50 metri cubi ciascuna, affiancate a un locale tecnico, anch’esso interrato, destinato a contenere il gruppo di pompaggio, le apparecchiature elettriche di comando e protezione delle pompe, le apparecchiature idrauliche di intercettazione delle condotte di aspirazione e mandata. La riserva idrica sarà utilizzata per l’alimentazione del circuito di risciacquo dell’impianto antincendio e per l’approvvigionamento idrico delle navi ormeggiate lungo la banchina di Costa Morena Est.

Il progetto rientra nell’ambito del POC PUGLIA 2014-2020 – POR PUGLIA 2014-2020 – ASSE VII “Sistemi di Trasporto e Infrastrutture di Rete” – AZIONE 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale”.

Il progetto è stato dichiarato ammissibile e finanziabile con i fondi POC PUGLIA 2014-2020 – POR PUGLIA 2014-2020. ASSE VII “Sistemi di Trasporto e Infrastrutture di Rete” – AZIONE 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” con Atto Dirigenziale n.1 del 25.01.2021, emanato dal Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti, per l’importo provvisorio concedibile di 560.000,00 €.

I lavori sono stati consegnati lo scorso 18 maggio 2021.

 

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