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PORTO DI BRINDISI: SOGESID E ADSPMAM FORMANO LA SQUADRA PER LA REDAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE. COMPLETATE TRE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO. PROFESSIONISTI CHE DOVRANNO AFFIANCARE L’ENTE PORTUALE: CI SONO INGEGNERI, ARCHITETTI, BIOLOGI E PAESAGGISTI.

Passo in avanti verso la redazione del Piano Regolatore Portuale del porto di Brindisi: la Sogesid, Società “in house” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, ha completato la squadra di supporto che dovrà accompagnare l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSPMAM) nella composizione dello strumento pianificatorio necessario per ridefinire l’assetto generale dello scalo brindisino, comprese le opere di grande infrastrutturazione.

 

Venti figure professionali tra ingegneri, architetti, biologi e paesaggistici, coordinati dalla Sogesid, sono state scelte attraverso tre gare ad evidenza pubblica portate a termine dalla Società: la prima per il supporto tecnico specialistico sugli aspetti trasportistici e idraulici marittimi, una seconda dedicata al supporto sugli aspetti di pianificazione portuale, marittimi e strutturali, la terza per individuare i professionisti in ambito di Valutazione ambientale strategica (VAS).

 

Entrano a far parte dei gruppi di lavoro esperti in infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime e portuali, di idraulica marittima e modellistica numerica, di trasporti via mare e via terra, di logistica nei porti. Al lavoro anche specialisti in valutazioni ambientali, dragaggi, energia, protezione del territorio, così come biologi marini, paesaggisti, disegnatori ed esperti G.I.S. (“Sistema Informatico Geografico”).

“Abbiamo formato una squadra di assoluta eccellenza per disegnare e  pianificare il  porto del  futuro -commenta il  presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-. Con  il  prezioso  supporto di Sogesid abbiamo costituito un gruppo in grado di dare concretezza alla nostra visione  di sviluppo e di crescita dello scalo portuale di Brindisi e di affrontare adeguatamente una materia complessa e   multidisciplinare. Dobbiamo procedere speditamente. Il principale strumento strategico e di programmazione delle attività  di un porto, infatti,  non può essere  fermo al  1975, ma deve essere al passo con i tempi, in un contesto di continua  e rapida evoluzione e in sincronia assoluta con le nuove politiche di salvaguardia ambientale.  Abbiamo puntato molto sulla elevata professionalità del team con un duplice obiettivo: realizzare un lavoro  altamente qualificato e avveniristico, e, contestualmente, ridurre drasticamente i tempi di attraversamento, quei tempi morti impegnati dai procedimenti burocratici e autorizzativi. Un dedalo di  passaggi che, secondo le stime più recenti incide per il 54,3% sui tempi complessivi necessari per completare le opere“.

Prende sempre più sostanza, con il reclutamento di alte professionalità tecniche – osserva il Presidente e Ad di Sogesid Carmelo Gallo – l’impegno di Sogesid per accompagnare il forte impulso programmatorio voluto dall’Autorità. Sogesid – aggiunge Gallo – si conferma, qui e in altre parti d’Italia, partner efficiente e prezioso delle Autorità Portuali, laddove ci sia voglia di rendere i porti elementi di crescita sostenibile”.

Il documento  strategico attualmente in  uso era  stato approvato nel 1975, era stato oggetto di una significativa variante nel 2006 e di un importante  adeguamento tecnico funzionale nel 2020.

Il nuovo Piano Regolatore Portuale brindisino dovrà, oggi, tenere conto del contesto in evoluzione, con tutti i relativi e conseguenti aspetti economici, ambientali e sociali, seguendo un complesso iter amministrativo per la sua approvazione e il relativo monitoraggio.

 

Referenti per le attività della convenzione il Direttore del Dipartimento tecnico dell’Autorita’ Francesco Di Leverano e il Dirigente Sogesid Enrico Brugiotti.

 

MDF, 26 novembre 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUISCONO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. SI TRATTA DI NAVI DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE CON UNA CAPACITÀ DI CARICO QUASI RADDOPPIATA RISPETTO ALLE PRECEDENTI.

Questa mattina, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno presentato l’entrata in linea delle due nuovissime navi Ro-Ro, Eco-Catania ed Eco-Livorno, che da oggi sostituiscono Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna- Brindisi- Catania.

 

Si tratta di due esemplari Ro-Rohybrid di nuovissima generazione, consegnate all’Armatore nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto; garantendo, pertanto, “zero emission in port”.

 

Durante la sosta in banchina, infatti, esse sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 m2 di pannelli solari.

 

Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si  passa,  infatti, dai pur rilevanti 220metri  delle due vecchie Eurocargo, a 238 metri. Ciò comporta  un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le  due nuove Ro-Ro  sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre, le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi.

È, infatti, raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi Ro/Ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di  carburante a parità di velocità: ciò significa un’efficienza raddoppiata misurata in consumo / tonnellata di merce trasportata.

 

Oltre a garantire impatto emissivo pari a zero sul territorio, aumenterà esponenzialmente la capacità di trasporto dei rotabili dal porto di Brindisi,- commenta  il presidente Patroni Griffi,  ciò  significa  che  i volumi  di traffico, che già ora  segnano record significativi, nonostante la  pandemia e la transizione energetica, schizzeranno vorticosamente, con ricadute importanti su tutto il comparto economico del territorio. Un risultato, questo, impensabile fino a qualche mese  fa. Le due  nuove navi Ro-Ro, infatti, possono approdare a  Brindisi, anche in ore notturne, a seguito dell’innalzamento dei limiti di airdraft determinati dal cono di atterraggio aeroportuale che  consentirà alle due navi  di poter ormeggiare alle  banchine delle Terrare, pur essendo alte 47,80 metri.Il Gruppo Grimaldi ha deciso di investire su Brindisi, in una vision strategica  legata ai progetti di infrastrutturazione  che  abbiamo in cantiere nell’immediato futuro. Infatti, la piena accessibilità del porto per navi di tale stazza si avrà, esclusivamente,  con la realizzazione del pontile a briccole (appalto in corso di aggiudicazione) e con la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Il porto può crescere, – conclude Patroni Griffi-se ha infrastrutture adeguate all’evoluzione del naviglio e dei traffici”.

 

“Oggi è un importante momento per il Porto di Brindisi che accoglie per la prima volta una delle navi Ro-Ro più grandi e sostenibili al mondo, la ECO CATANIA della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) – commenta Guido Grimaldi Direttore Corporate Short Sea Shipping Grimaldi Group. Affiancata dalla sua gemella ECO LIVORNO che partirà dal porto di Brindisi dal prossimo Mercoledì 03 Novembre, le due 2 navi ECO verranno impiegate per il servizio tri-settimanale sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania. Durante un anno difficilissimo come il 2020– prosegue Guido Grimaldi – abbiamo continuato ad investire in sostenibilità, e navi così all’avanguardia e così rispettose dell’ambiente come la Eco Catania ci permettono già oggi di raggiungere i target del 2050. Si tratta infatti,di navi ad altissima efficienza energetica dalla capacità di oltre 500 semi-rimorchi dotate di dispositivi in grado di dimezzare le emissioni di CO2e addirittura di azzerarle mentre sono ferme in porto grazie all’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio che permettono quindi zero emissioni in porto”. “Questa cerimonia- conclude Grimaldi– è la dimostrazione dell’importanza che il nostro Gruppo riconosce al porto di una città che condivide con noi una visione di rilevanza strategica verso il tema ambientale poiché la sostenibilità rappresenta oggi una necessità, un dovere ed una responsabilità dalla quale nessuno di noi può e deve esimersi”.

 

MDF, 1 novembre 2021

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE NAVI RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUIRANNO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. LUNEDÌ 1 NOVEMBRE ALLE 12.00, IN PROSSIMITÀ DELL’ORMEGGIO LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI DUE NUOVI VETTORI RO-RO.

Lunedì 1 novembre alle 12.00, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,  il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, presenteranno le due nuovissime navi Ro-Ro, Eco Catania ed Eco Livorno, che proprio da lunedì prossimo entreranno in linea a sostituire la Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania, sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania.

 

Si tratta di due navi di nuovissima generazione, esemplari Ro-Ro hybrid, che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo così “zero emission in port”.

 

Le due Ro-Ro sono le più grandi nel Mediterraneo, con una capacità di carico di 500 trailer, rispetto agli attuali 300/340 delle navi Eurocargo.

 

Tutti i dettagli verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà in prossimità dell’ormeggio. Laddove, invece, le condizioni metereologiche non dovessero consentirlo, l’incontro con la Stampa si svolgerà nella ex Sala Comitato della sede di Brindisi dell’AdSPMAM, piazza V. Emanuele II, n.7.

 

I giornalisti e i foto-cineoperatori interessati devono accreditarsi, inviando una email agli indirizzi: a.tanzarella@adspmam.it, m.difilippo@adspmam.it  con  nome,  cognome,  Testata e numero di targa  del veicolo, entro domenica 31 ottobre alle ore 20.00.

MDF, 29 ottobre 2021

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PORTO DI BRINDISI: “PORT CITY SCHOOL. PER UN BUON GOVERNO E GESTIONE DELLE CITTÀ PORTO”. SABATO 16 OTTOBRE, INIZIATIVA DI APPROFONDIMENTO CULTURALE NELL’AMBITO DELLA 17ESIMA EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI PUGLIA.

 

Sabato 16 ottobre, dalle ore 15.00 alle 17.00, nella sala congressi del Porticciolo Turistico Marina di Brindisi – via  Dardanelli n.2 –  a Brindisi, nell’ambito della 17esima edizione del Salone Nautico di Puglia (SNIM), si terrà l’incontro dal titolo “Port City School. Per un buon governo e gestione delle città porto”.

 

L’iniziativa si pone come momento di conoscenza e approfondimento delle Port City School nazionali, anticipando anche in parte l’imminente istituzione di un master di alto livello nella città-porto di Brindisi, fortemente voluto dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, con l’obiettivo di formare nuove figure professionali in grado di gestire le Autorità portuali e gli Enti locali ad esse direttamente connessi, nell’ottica dei nuovi modelli di sviluppo che stanno rivoluzionando il mondo dei porti, sempre più indirizzati verso una crescita eco-sostenibile e un rafforzamento del legame con la città e con il tessuto connettivo sociale.

 

Il modello della Port City School, promosso in Italia dal prof. Antonio Trampus dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal prof. Gianfranco Dioguardi della Fondazione Dioguardi, propone una formazione avanzata che miri ad integrare le competenze manageriali e organizzative tradizionali con un approccio innovativo di pianificazione, programmazione e gestione dell’ambito portuale, sempre più orientato all’istituzione di un dialogo costante con la città e l’ambiente che lo ospitano.

 

Le città-porto sono organismi caratterizzati da una crescente complessità e strategicità, – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi –  per questo motivo le Autorità di  Sistema  Portuale devono tempestivamente  adeguarsi e rigenerarsi per poter adeguatamente rivestire ruoli ancora inesplorati. I nuovi manager dei porti, infatti, oltre a conoscere le  dinamiche dei traffici portuali, del turismo, dell’industria e della logistica, dovranno, anche, essere in grado di gestire le complesse forme  di dualismo che possono emergere durante i processi di rigenerazione dei bordi fisici, tra spazi urbani e aree portuali, riconducendole verso una visione integrata e osmotica”.

 

L’iniziativa vedrà la presenza e l’intervento del Prof. Ugo Patroni Griffi – Presidente AdSP MAM, del Dott. Fulvio Lino Di Blasio – Presidente AdSP MAS, del Prof. Gianfranco Dioguardi – Fondazione Dioguardi (online), della Dott.ssa Cristina Melchiorri – Fondazione Dioguardi, City School Lombardia (online), della Prof.ssa Letizia Carrera – UniBa, SUM City School Bari, del Prof. Giovanni Lagioia – UniBa, Port City School Brindisi e una Lecture finale del Prof. Antonio Trampus – Ca’ Foscari, Port City School Venezia. I commenti e i saluti finali saranno tenuti dal Dott. Giuseppe Meo – Presidente Snim Brindisi, dal Dott. Antonio D’Amore – Presidente Camera di Commercio, dal Dott. Gabriele Menotti Lippolis – Confindustria Brindisi, dal Sindaco di Brindisi Ing. Riccardo Rossi e dall’Ing. Francesco Maggiore – Fondazione Dioguardi.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare

 

Brindisi,  14 ottobre 2021

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE VARA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ. UN PERCORSO, INTRAPRESO DALL’ENTE, FINALIZZATO A RAFFORZARE IL DIALOGO CON IL TERRITORIO E CON GLI OPERATORI ECONOMICI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI TERRITORI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti,  sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

 

Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.

 

Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.

 

Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM,  verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.

 

Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale

 

La struttura del  Bilancio di  Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione EconomicaPatrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.

 

Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del  Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

 

Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM,  Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all’azione  dell’Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che  essa genera”.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.

 

Le  azioni intraprese  dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che  i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.

 

I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.

 

Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.

 

MDF, 05 ottobre 2021

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ADSPMAM: E’ ON-LINE LO SPORTELLO UNICO AMMINISTRATIVO (SUA), UN FRONT-OFFICE VIRTUALE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E AUTORIZZATIVI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE CHE INTERAGISCONO CON L’ENTE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come  stabilito dalla legge di riforma delle  Autorità  portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.

 

Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.

 

Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:

  • Richiedere permessi di accesso in porto (servizio PASS)
  • Richiedere autorizzazioni per trasporti eccezionali
  • Iscriversi o richiedere rinnovi nei registri ex art.68 Cod. Nav.

 

Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.

 

Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta  il presidente  di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare  un  porto è  necessario intervenire  in  maniera determinata  e proficua  anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata  infrastrutturazione e una efficace azione  di semplificazione- conclude  Patroni Griffi- possono costituire  quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti  di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES  e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera  perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.

 

Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.

 

Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.

 

Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 

Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.

 

MDF, 21 settembre 2021

 

 

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PORTO DI BRINDISI: IL 7 SETTEMBRE, NELL’AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI PER IL 50° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA A BRINDISI DEL SAN MARCO, TORNA LA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE “ITALIAN PORT DAYS”.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, anche quest’anno, aderisce alla manifestazione internazionale denominata “Italian Port Days”, realizzata sotto l’egida  di Assoporti.

Si tratta di un’iniziativa comune di collegamento, nel corso della quale i porti si aprono al territorio. Eventi, incontri e visite guidate,presso le strutture portuali, volti ad avvicinare le popolazioni alla vita e alla cultura dei porti.

Nel porto di Brindisi, in concomitanza con i festeggiamenti organizzati dalla Brigata Marina San Marco e dalla Città in occasione del 50°anniversario dell’insediamento della Fanteria di Marina a Brindisi, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dall’emergenza Covid, l’iniziativa si svolgerà il prossimo 7 settembre a partire dalle ore 10.00 e sino alle 22.00.

Alle ore 17.00, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, inaugurerà l’info-point, dopo le operazioni di restyling effettuate dall’Ente che hanno reso la struttura più accogliente e “aperta” alla città.

Gli interventi sono stati realizzati nel rispetto dell’identità coordinata con Puglia-Promozione per la diffusione di un’immagine unitaria dei servizi di informazione turistica negli scali pugliesi.

All’interno dell’info-point sarà possibile ammirare alcune divise storiche del San Marco, tra riproduzioni fotografiche su pannelli e cimeli.

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali.

 

Alle ore 17.30, Passeggiando nella storia, alla scoperta del porto di Brindisi”: un racconto itinerante realizzato dall’Associazione storico culturale APS Brindisi e Le Antiche Strade (BAS), in collaborazione con History Digital Library.

Gli storici dell’Associazione, come già avvenuto nelle precedenti edizioni del Port Days, accompagneranno i cittadini in una passeggiata che partirà dall’info-point sino a giungere al quartiere Sciabiche.

Un piccolo viaggio nella storia del porto, ricco di fatti e aneddoti, molti dei quali poco conosciuti.

 

Il giro si concluderà nei locali della Casa del Turista (viale Regina Margherita,44), sede di History Digital Libray, dove saranno mostrati diversi contenuti multimediali di interesse storico-culturale.

Tappe e Temi :

  • InfopointAdSPMAM-Introduzione a cura di Rosy Barretta, presidente Associazione Brindisi e le Antiche Strade
  • Lungomare– avvio della passeggiata: arch.Paolo Capoccia: “IlCapannone ex-Montecatini”, “Il Waterfront
  • Sede Capitaneria di Porto– Domenico Urgesi “L’esodo dell’esercito serbo”; “Il Monumento al Marinaio d’Italia”;
  • Scalinata Virgiliana- Paolo Capoccia: “leColonne Romane”;
  • Lungomare– prof. Giuseppe Rollo: “L’Avamporto”,“Costa Guacina: il glorioso idroscalo di Brindisi”,“Le Isole Pedagne”;
  • Lungomare– arch. Paolo Capoccia “Storia del Collegio Navale Niccolò Tommaseo”;
  • Hotel Internazionale– prof, Giacomo Carito “La Valigia delle Indie”, “l’Hotel Internazionale”, “Palazzo Montenegro”, “Il quartiere dei pescatori: le Sciabiche”;
  • Casa del Turista-a cura dello staff di History Digital Library,presentazione di un video -documentario sul porto.

 

 

 

MDF, 2 settembre 2021

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE HA RICEVUTO LA VISITA DELLA VICEMINISTRA DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI, SEN. TERESA BELLANOVA. ILLUSTRATI PROGETTI, IDEE E OPERE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

Visita istituzionale, oggi, della Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sen. Teresa Bellanova, nei porti di Brindisi e Bari. Un significativo momento di incontro  e di confronto nel  corso del  quale il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha illustrato alla  rappresentante del Governo i  progetti, le opere e i cantieri predisposti dall’Ente nei cinque porti del sistema.

 

Tra le numerose tematiche affrontate, si è  parlato:

 

  • porto di Brindisi: completamento del banchinamento in zona Capobianco e realizzazione dei dragaggi ad esso funzionali sino alla quota -12 m sotto il livello del mare; completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est; opere di completamento degli accosti portuali navi traghetto e ro-ro di S.Apollinare;; lavori di riqualificazione, ristrutturazione ed ampliamento del terminal passeggeri di Costa Morena Punta delle Terrare; potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro aCosta Morena Est; realizzazione di un pontile con briccole.

 

In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire            l’attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare           le conseguenze sociali della decarbonizzazione. “Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione–  ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico“.

 

  • porto di Manfredonia: ristrutturazione e rifunzionalizzazione molo alti fondali;

 

  • porti di Bari e Brindisi: lavori di realizzazione dei sistemi di cold-ironing;

 

  • porto di Bari: interazioni porto – città: Parco del Castello, riconnessione Castello-porto; riqualificazione del Molo S. Cataldo; potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto; lavori di realizzazione di un terminal passeggeri sulla banchina 10; interventi di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale; lavori di rimodulazione e nuova configurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo San Vito extra-Schengen e adeguamento della viabilità; lavori di realizzazione di torri faro sui piazzali retrostanti le banchine operative della Darsena di Levante; realizzazione di un dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  • porto di Barletta: lavori di prolungamento dei moli foranei  le previsioni del vigente Piano Regolatore Portuale; lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti

Il Presidente ha voluto che cardine  della visita istituzionale fossero due momenti di incontro e di confronto con le comunità portuali dei  porti di Brindisi e Bari.

 

Una ristretta rappresentanza dei cluster marittimi, in due momenti diversi, ha potuto, in tal modo, illustrare alla Viceministra aspettative e idee ritenute fondamentali e fondanti per esaltare l’operatività degli scali e  le eccellenze di ciascuna infrastruttura portuale.

 

Al termine della visita, è emersa, da tutte le  parti, la necessità di procedere speditamente, con la cantierizzazione delle  opere e, in tal senso, la Viceministra si è detta pronta ad esperire, a livello governativo,  tutte le azioni utili perché non si perda ulteriore tempo che rischierebbe  di vanificare gli sforzi profusi per intercettare  i finanziamenti e di bloccare pericolosamente  lo sviluppo infrastrutturale dei porti nel medio lungo periodo.

 

Ringrazio la Viceministra per la sensibilità e l’apprezzamento riservati al nostro Sistema– ha commentato il presidente  dell’Ente Ugo Patroni Griffi- molto presto, ci ha promesso, tornerà per una visita  negli  altri  tre porti del network. Abbiamo al nostro fianco un‘alleata forte e competente che, siamo certi, non farà mancare il proprio sostegno alle istanze dei porti e delle aree retroportuali che fanno capo alla nostra Adsp“.

 

Al termine della sua  visita, il Presidente ha consegnato alla rappresentante del Governo il  crest ufficiale dell’Ente.

 

 

 

 

MDF, 12luglio 2021

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ADSP MAM OSPITA LA VICEMINISTRA BELLANOVA. LUNEDI’ 12 LUGLIO LA RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO VISITERA’ I PORTI DI BRINDISI E BARI

 

Lunedì 12 luglio dalle ore 11.00 alle ore 11.30, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale- piazza V. Emanuele II n. 7, nell’ambito della visita istituzionale nei porti di Brindisi e Bari, della senatrice Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, si terrà un punto stampa.

 

Al suo arrivo a Brindisi, il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, illustrerà alla Viceministra i progetti realizzati e le opere che l’Ente sta avviando nei cinque porti del Sistema.

 

Subito dopo l’incontro con i giornalisti, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, messa a disposizione dal comandante, C.V. (CP) Fabrizio Coke, si effettuerà una breve visita del porto.

 

Al rientro, è previsto un incontro con una ristretta rappresentanza della comunità  portuale.

 

La rappresentante del Governo, poi, accompagnata dal Presidente e dal Management di AdSPMAM si sposterà a Bari, dove avrà luogo una visita del  porto, a bordo di una motovedetta della  Capitaneria di Porto, messa a disposizione dal Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata  Jonica, Amm. Giuseppe Meli.

 

A seguire, un incontro, nella sede di Bari di AdSPMAM, con una  ristretta rappresentanza del cluster marittimo.

 

 

 

Quello di Brindisi è l’unico punto  stampa  previsto nella fitta agenda della visita istituzionale.

 

 

 

 

 

MDF, 9 luglio 2021

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PORTO DI BRINDISI: ENTRANO IN VIGORE I NUOVI LIMITI DI INGOMBRO IN ALTEZZA DELLE NAVI. ELIMINATA DEFINITIVAMENTE LA STORICA INTERFERENZA TRA LE ATTIVITÀ DI PORTO E AEROPORTO. SI APRE UNA NUOVA ERA PER IL PORTO DI BRINDISI.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, una partecipata conferenza stampa nel corso della quale il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC, Claudio Eminente, hanno illustrato ad autorità e giornalisti i nuovi limiti di ingombro e le prospettive che, conseguentemente, si aprono per il porto di Brindisi, a seguito dell’innalzamento dell’air-draft, dopo l’esecuzione dei lavori della direttrice pista 13/31, finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa aeroportuale.

La soglia pista dell’aeroporto, infatti, è stata avanzata di circa 200 metri, ciò consentirà al porto di Brindisi di operare con limiti di ingombro in altezza delle navi ben diversi da quelli che sino ad oggi hanno costretto lo scalo marittimo ad una operatività fortemente condizionata.

Al termine dei lavori, ENAV ha condotto uno studio che ha consentito di rivedere, aumentandoli, i limiti di ingombro in porto. Tre le modifiche sostanziali apportate: i limiti di ingombro (air-draft delle navi) all’ormeggio che passano da 36 a 45metri (fino ad arrivare a 50 metri presso le banchine di Punta delle Terrare e a 62metri a Punta Riso, Costa Morena Est Testata Nord, Sant’Apollinare, ecc.);  il limite air-draft per il transito delle navi senza coordinamento (ossia senza l’emanazione di notam appositi per navi che superavano tale altezza) che passa da 30 metri a 41 metri; infine, la posizione del limite per il transito delle navi senza coordinamento. In sostanza, la posizione della nuova congiungente che determina il limite del transito delle navi, con air-draft 41 metri senza coordinamento, corre, ora, dal fanale verde del canale Pigonati al Castello Alfonsino , pertanto, le navi del tipo Eurocargo, che oggi scalano il porto di Brindisi, saranno esonerate dalla necessità di notam operativo, in quanto, appunto, caratterizzate da un’altezza sul livello medio del mare pari a 41metri.

“Per anni, abbiamo lavorato tutti in un’unica direzione– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- con l’obiettivo di realizzare quello che inizialmente appariva come un progetto utopistico. Da oggi porto e aeroporto non si limiteranno più ma vivranno osmoticamente  e simbioticamente. Due eccellenze in grado di potenziare l’offerta turistica con tratti di unicità determinati dalla vicinanza geografica e dalla contiguità dei due scali. Il prodotto che nasce ha potenzialità enormi, che saranno ancor di più sviluppate con la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione dello scalo portuale, previsti dai Documenti di Pianificazione e Programmazione dell’Ente. Le ricadute economiche e sociali per tutto il territorio saranno estremamente significative”.

Per il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “l’Aeroporto del Salento è uno dei pilastri essenziali per lo sviluppo del territorio. Grazie ai lavori sulla pista  RWY 13-31, si realizza, a livelli sempre più elevati, l’integrazione tra il porto e l’aeroporto in termini di operatività e sicurezza, con positivi effetti sull’attrattività delle nostre infrastrutture. Le opere effettuate consentono di realizzare una sinergia aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti. Consentitemi, infine,– ha concluso Tiziano Onesti – di ringraziare la Direzione Tecnica di Aeroporti di Puglia, incaricata della Direzione lavori, il personale della Società, ENAC, ENAV, gli Enti di Stato, i professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e le imprese, tutte pugliesi, esecutrici dei lavori. Grazie al loro impegno è stato possibile raggiungere un risultato straordinario, di cui la comunità brindisina e pugliese non possono che essere orgogliose”.

La sinergia tra gli Enti ha dimostrato, ancora una volta, di essere la chiave giusta per risolvere le problematiche, anche le più complesse– commenta il comandante dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizo Coke. Un importante traguardo per il porto che potrà ora ambire ad  attrarre nuovi e importanti volumi di traffico, a beneficio di tutto il territorio e di tutti gli operatori portuali”.

Il direttore centrale Vigilanza Tecnica dell’ENAC, Claudio Eminente, ha evidenziato: “L’esperienza di Brindisi dimostra che la sinergia tra Enti è essenziale nel raggiungimento di obiettivi condivisi; in particolare la proficua interlocuzione tra l’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, ENAC, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia in qualità di gestore ha consentito a seguito di importanti opere di riqualifica funzionali della pista di volo 13/31, senza alcuna penalizzazione operativa per l’aeroporto, di ridurre le penalizzazioni al transito e all’ormeggio delle grandi navi da crociera e porta container favorendo quindi lo sviluppo del turismo e dell’attività di logistica con importanti ricadute sul porto, l’aeroporto e la comunità locale“.

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Anita Maurodinoia, impossibilitata a partecipare alla conferenza stampa, ha, comunque, voluto inviare il suo pensiero. “Dall’incontro di oggi – dichiara l’Assessore- emerge che i progetti più ambiziosi e apparentemente proibitivi come quello di Brindisi, si possono realizzare grazie alla concreta sinergia tra enti, che ha di fatto contributo a realizzare un’opera che porterà notevoli vantaggi economici per lo sviluppo del Turismo in Puglia. Porto e Aeroporto di Brindisi, che fino a ieri si limitavano, ora insieme faranno “viaggiare” più velocemente e più comodamente l’economia pugliese. Un plauso al lavoro dell’Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, Capitaneria di Porto di Brindisi e dell’ENAC”.

 

 

MDF, 8 luglio 2021

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