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DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA E ZONA FRANCA DOGANALE: ALLO STUDIO NUOVI INVESTIMENTI PER LA RINASCITA DEL PORTO DI MANFREDONIA E LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL TERRITORIO

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP MAM, Agenzia dogane e monopoli (ADM) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

 VEDUTA AEREA PORTO DI MANFREDONIA

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica.

 

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (ZFD), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

 

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio ASI.

 

AdSP MAM e ADM, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della ZES e delle ZFD.

DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS: L’AdSP MAM ORGANIZZA I CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI PORTUALI

Entro l’inizio della prossima stagione estiva tutto dovrà essere pronto per accogliere i primi crocieristi “luxury”.

 

THEMIS è un “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” in tutti i porti minori coinvolti e verranno organizzati, a breve, corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei portidell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

 

Due, al momento, i corsiche verranno avviati dall’AdSP MAM: un corso di inglese base e un corso sulla sicurezza nel lavoro portuale. Entrambi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento.

 

CORSO INGLESE BASE

Il corso di inglese di base è finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei Porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto con i turisti crocieristi. Il progetto, infatti, ha come obiettivo finale, tra gli altri, quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School. È stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi saranno tenuti da qualificati insegnanti madrelingua.

 

 

CORSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Il corso è destinato a fornire le conoscenze necessarie previste dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, per il personale impiegato nell’ambito portuale che non sia addetto a mansioni di security.

Il corso avrà un particolare approfondimento sui singoli porti del Sistema del Mare Adriatico Meridionale (Port Facility Plan Integrato). La partecipazione è gratuita;è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore.

 

Anche in questo caso, al termine del corso è previsto un esame per il rilascio di un attestato di frequenza da parte della Accademia Eraclitea di Catania, Ente accreditato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la formazione in maritime security.

I docenti sono istruttori certificati in maritime security, come indicato dal Programma Nazionale di sicurezza Marittima (PNSM), e qualificati con almeno 5 anni di esperienza di insegnamento o operativa nella materia del corso.

 

DiMaria Di Filippo

L’ADSPMAM RINVIA AL 1° GENNAIO 2022 L’ADEGUAMENTO DEI DIRITTI PORTUALI. UN CONCRETO SOSTEGNO ALLE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rinvia al 1° gennaio 2022 l’adeguamento dei diritti portuali, previsto per  il 1° gennaio 2021, compiendo un ulteriore e significativo sforzo a sostegno delle compagnie di navigazione, traghetti e passeggeri, fortemente penalizzate  dal calo del traffico determinato dall’emergenza sanitaria.

 

Attraverso il provvedimento, quindi, si lasciano inalterate per tutto il 2021 le misure applicate nel 2020.

 

Lo ha deliberato all’unanimità il Comitato di Gestione dell’Ente che ha inteso accogliere la proposta del presidente Ugo Patroni Griffi indirizzata a sostenere, in un periodo di forte crisi, il tessuto economico del cluster marittimo che opera nei cinque porti del sistema.

 

Dopo i provvedimenti adottati nel mese di marzo che disponevano il rinvio del pagamento dei canoni e delle concessioni demaniali marittime, l’AdSP MAM vara nuove misure di sostegno in favore delle compagnie di navigazione, considerato che le limitazioni al traffico passeggeri via mare imposte per contrastare l’epidemia COVID-19 hanno inciso negativamente sull’intero comparto.

Da 8 mesi, ormai, stiamo affrontando la pandemia da Coronavirus, commenta il Presidente, un disastro che sta determinando effetti drammatici sul sistema economico globale, afflitto da una crisi  senza precedenti. In questo momento più che mai, pertanto, ritengo sia indispensabile fare sistema e sostenere gli operatori, oggi particolarmente colpiti, che domani avranno l’arduo compito di riaccendere il motore per la ripresa del Paese. Il sostegno pubblico adeguato e rapido può contribuire ad attenuare le conseguenze della crisi e ad allentare le tensioni”.

I diritti portuali sono gli  oneri, previsti dalle norme, a carico degli armatori per la fruizione degli spazi negli ambiti portuali e di tutti i servizi forniti.

A breve, l’ordinanza n. 24 del 2-11-2020 sarà consultabile sul sito istituzionale dell’Ente .

MDF, 3.11.2020

DiMaria Di Filippo

ALBO FORNITORI ON LINE: L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE RINNOVA L’INVITO AGLI OPERATORI ECONOMICI A REGISTRARSI NELL’ELENCO, SULLA PIATTAFORMA TUTTOGARE. OBIETTIVO, DARE NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO ALLE REALTÀ IMPRENDITORIALI LOCALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, dopo l’entrata  in vigore della legge 11 settembre 2020, n. 120, che ha convertito in legge il D.L. 76/2020, il cosiddetto decreto semplificazioni, rinnova l’invito agli operatori economici a registrarsi all’Albo Fornitori on line, l’elenco ufficiale degli operatori economici qualificati dell’AdSP MAM. 

 

Si tratta di una piattaforma telematica che l’Ente portuale utilizza per affidamenti di beni, lavori, servizi e servizi di progettazione e tecnici istituito all’inizio dello scorso anno.

 

Secondo la nuova disciplina temporanea, infatti, le stazioni appaltanti, oltre a poter procedere all’affidamento diretto di lavori fino ad un importo di 150.000 euro, di servizi e di forniture (inclusi i servizi di ingegneria e architettura e l’attività di progettazione sino a 75.000), possono fare ricorso alle nuove procedure negoziate semplificate, anche per gli affidamenti superiori ai limiti appena citati e fino alle soglie comunitarie.

 

L’Albo è istituito attraverso modalità telematiche sulla piattaforma “TuttoGare” ed è gestito nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità, trasparenza, concorrenza, rotazione, oltre che di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

 

Con l’obiettivo di popolare l’Albo e garantire, quindi, la più ampia partecipazione, in vista dell’emanazione delle nuove procedure semplificate, gli operatori economici interessati sono invitati a registrarsi al Portale TuttoGare e ad iscriversi agli elenchi dell’AdSP MAM.

 

Muoviamo un ulteriore passo in avanti sul fronte della semplificazione delle procedure – commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi,- e allo stesso tempo offriamo ai privati uno strumento in grado di garantire la massima trasparenza e il rispetto delle norme più stringenti del Codice Appalti. Basti pensare che, solo nell’ultimo mese, con l’impegno profuso dall’Ufficio Gare, si è potuta ampliare la platea delle imprese iscritte di oltre cento operatori e le abilitazioni proseguono quotidianamente. Procedure trasparenti, efficienti e vantaggiose che valorizzano ulteriormente  l’alleanza pubblico privato per la realizzazione di investimenti in favore della collettività e dei cittadini.

 

La documentazione completa è disponibile sulla piattaforma TuttoGare al link:https://gare.adspmam.it/archivio_albo/  mentre le istruzioni per il completamento dell’iscrizione è disponibile al seguente link https://gare.adspmam.it/norme_tecniche.php

 

Per qualunque chiarimento di natura amministrativa si può scrivere a ufficiogare@adspmam.it. Per problematiche di natura tecnica, invece, si può contattare l’HelpDesk di TuttoGare ai seguenti contatti: assistenza@tuttogare.it, telefono 06 40 060 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 18:00.

 

MDF, 16 ottobre 2020

DiMaria Di Filippo

ADSPMAM: APPROVATO IL DOCUMENTO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI SISTEMA PORTUALE

E’ con grande soddisfazione che Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale comunica la conclusione del processo di formazione del Documento di Pianificazione Strategica del proprio Sistema Portuale in virtù della sua definitiva approvazione da parte della regione Puglia stante l’ottenimento della formale intesa rilasciata ai sensi dell’art.5, comma 1-quinques della legge 84/94 dalla Sig.ra Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli il 7 ottobre u.s.

 

Il DPSS ha il compito di definire gli obiettivi di sviluppo del cluster portuale attraverso una valutazione ex ante dei fabbisogni e, unitamente ai piani regolatori portuali dei singoli scali, struttura il cd. Piano Regolatore di Sistema Portuale, strumento di nuovo conio per come da ultimo introdotto dalla recente riforma della legislazione in materia portuale.

 

Al DPSS viene demandata l’individuazione dell’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro portuali e a quelli di interazione porto – città, degli assi di collegamento viario e ferroviario, delle macro aree destinate alle attività commerciali e crocieristiche, al diporto, alla produzione industriale, alla attività cantieristica e alle infrastrutture stradali e ferroviarie a postulare ovvero le condizioni per la stesura dei singoli piani regolatori portuali che andranno poi a disegnare e delimitare analiticamente le opere infrastrutturali a farsi e le caratteristiche e destinazione funzionale delle aree interessate.

 

Consapevole della rilevante portata di tale attività la governance attuale dell’ente, tra le sue primissime azioni programmatiche, ha avviato sin da subito proprio il percorso volto alla formazione del Documento in questione riuscendo a portarlo a termine, pure a seguito di un lungo e significativo periodo di condivisione e partecipazione con tutti i portatori di interesse istituzionali e non, già alla fine dell’anno scorso per adottarlo poi in seno al suo Comitato di Gestione nel gennaio di quest’anno.

 

La definizione ora del suo iter procedimentale premia gli sforzi compiuti tanto da poter annoverare l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale tra le prime Autorità di Sistema nello scenario nazionale a fregiarsi di tale conseguimento seconda solo alla Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale sebbene caratterizzata quest’ultima da due porti rispetto ai cinque amministrati da questo ente.

 

Proprio l’applicazione del tema su di una scala policentrica così importante, unitamente all’assenza di specifiche linee guida, ha comportato un esercizio complesso e variamente articolato ancorché del tutto nuovo e stimolante, compensato d’altro canto dalla consapevolezza di aver prodotto come risultato le necessarie basi per poter procedere celermente alla redazione dei piani regolatori portuali di ogni singolo scalo come pure auspicato dalla Sig.ra Ministro nella predetta formale intesa.

 

Sentiti ringraziamenti vanno rivolti dunque a tutti coloro che hanno partecipato al raggiungimento di tale strategico obiettivo per lo sviluppo dei nostri porti, alla Sig.ra Ministro delle Infrastrutture e Trasporti On. Paola De Micheli, al Sottosegretario MIT On. Roberto Traversi, al Sig. Presidente della Regione dott. Michele Emiliano, agli Uffici ministeriali e regionali coinvolti nel processo decisorio e, in particolare, all’Ufficio di Pianificazione Strategica, autore del documento, coordinato dal direttore del nostro Dipartimento Tecnico, ing. Francesco Di Leverano e al Prof. Leonardo Damiani e alla Prof.ssa Angela Stefania Bergantino responsabile e consulente scientifico dello stesso.

 

DiMaria Di Filippo

AL SEATRADE PROTAGONISTA IL PROGETTO THEMIS: IN ANTEPRIMA INTERNAZIONALE PRESENTATO IL VIDEO PROMOZIONALE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, ha partecipato , mercoledì 7 ottobre al Seatrade Cruise Virtual.

 

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, SEATRADE, marchio leader nell’organizzazione di eventi dedicati alla crocieristica, ha ideato una nuova edizione virtuale che si concluderà domani, 8 ottobre, denominata, appunto, “Seatrade Cruise Virtual”.

 

Lo scopo della manifestazione è quello di avviare una piattaforma alternativa che possa consentire la connessione tra tutti i player della comunità crocieristica, per garantire il mantenimento delle relazioni interpersonali e aziendali create negli anni.

 

La partecipazione al Seatrade Cruise Virtual è stata anche l’occasione per presentare il progetto THEMIS alle compagnie del segmento del luxury.  In questa circostanza l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha partecipato in qualità di lead partnerdel progetto di cui fanno parte anche il Comune di Gallipoli, la Camera di Commercio di Bari, l’Autorità portuale di Corfù e il Comune di Paxos.

 

All’incontro virtuale di lancio sono stati invitati i più importanti marchi della crocieristica luxury e ultra-luxury come Ritz-Carlton Yacht Collection, Compagnie duPonant, Varietycruises, SeaDream Yacht Club, Silversea, Star Clipper, WindstarCruises.

 

Il progetto Themis,finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, intende sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

L’intento è quello di far incontrare, sotto il brand comune del progetto THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati,intesi come esperienze multisensorialiexclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

Il progetto si sviluppa su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” disbarcare in porti minori ecreando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

Per l’inizio della prossima stagione estiva sarà tutto pronto per accogliere i primi crocieristi THEMIS.

 

In occasione della partecipazione alla manifestazioneè stato presentato in anteprima internazionale anche il video promozionale.

https://www.youtube.com/watch?v=OgnLe7ngCYQ

DiMaria Di Filippo

SEATRADE CRUISE VIRTUAL: L’ADSP MAM PARTECIPA ALLA PIÙ IMPORTANTE VETRINA VIRTUALE DEL MERCATO CROCIERISTICO PER PRESENTARE A COMPAGNIE E STAKEHOLDERS I NUOVI PROGETTI CHE POTENZIANO L’OFFERTA NEI PORTI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale partecipa, dal 5 all’8 ottobre, al Seatrade Cruise Virtual, il più grande raduno digitale del settore crocieristico globale.

 

Il forum di quattro giorni, intitolato “The New Cruise Journey”, vuole essere uno strumento per preparare porti crocieristici, compagnie e stakeholders al ritorno della crociera, dopo l’emergenza Covid, creando intese e sinergie in un momento fondamentale in cui possono essere identificate opportunità e soluzioni, in vista del 2021.

 

I porti dell’Adriatico meridionale si presentano al Seatrade Cruise Virtual in combinata con PugliaPromozione, un binomio che consente di associare alla pubblicizzazione dei servizi portuali la promozione e la valorizzazione dell’offerta turistica e degli innumerevoli tesoriche caratterizzano tutti i territori di riferimento.

 

Prioritariamente, l’Ente portuale punta a presentare a compagnie e tour-operator due progetti tesi a implementare e valorizzare l’appeal dei propri porti: il progetto THEMIS, dedicato alle compagnie del  segmento del luxury, e il nuovo terminal crociere che sarà realizzato sulla banchina 10 del porto di Bari, una struttura polifunzionale che oltre ad essere utilizzata meramente per funzioni di accoglienza passeggeri potrà ospitare, anche, altre funzioni sociali.

 

Si apre una nuova era nelle manifestazioni fieristiche internazionali– commenta il presidente AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- nella quale il “virtuale”, con il suo performante e ampio utilizzo, giunge in soccorso del reale, garantendo, attraverso piattaforme alternative, la connessionetra tutti i player della comunità crocieristicae il mantenimento delle relazioni interpersonali e aziendali create negli anni. Oltre a consolidare e rafforzare l’offerta dei nostri porti maggiori (Bari e Brindisi)- conclude Patroni Griffi– stiamo puntando sempre più sui nostri porti-bomboniera (Barletta, Monopoli e Manfredonia), inserendoli nel network del crocierismo di lusso, un settore fortemente in crescita che, così come ci preannunciano studi specifici, nel nuovo decennio diventerà addirittura richiesta di iper-lusso, coniugato con iper-connettività e iper-personalizzazione dei servizi. A queste sfide noi ci stiamo facendo trovare prontissimi ed è importante che la comunità globale delle crociere ne sia a conoscenza.”

 

Il Seatrade è una occasione per promuovere la Puglia in un contesto internazionale così rilevante legato alla crocieristica, un settore che é ripartito bene dopo il lockdown. PugliaPromozione è presente anche  in questa edizione virtuale in ambito Enit con uno spazio virtuale dove si trovano video e brochure che raccontano la Puglia– commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone –Per un crocierista che si ferma a Bari, piuttosto che a Brindisi o a Taranto  è importante sapere cosa  lo aspetta se scende dalla nave; in Puglia in ogni stagione dell’anno può vivere una esperienza unica e autentica grazie al paesaggio, la cultura e la enogastronomia pugliese che rendono la nostra offerta turistica maggiormente appetibile e competitiva sul mercato internazionale. Negli anni scorsi abbiamo fatto degli accordi con il porto di Bari, Brindisi e Taranto per potenziare l’accoglienza in quelli che sono i principali gate di accesso al territorio e rappresentano la prima tappa di un itinerario all’interno del territorio regionale. È molto importante quindi che siano accoglienti, in grado di fornire tutte le informazioni e che facciano sentire i viaggiatori già in Puglia”.

 

I numeri del Seatrade sono importanti: oltre 11.000 partecipanti, 70 compagnie, 700 espositori, 130 nazioni rappresentate. Lo stand ITALIA, coordinato da ENIT-ASSOPORTI, consente ai co-espositori di usufruire di un padiglione virtuale, una sorta di contenitore in cui si potranno attuare azioni di match-making tra espositori e visitatori e incontri B2B, nonché presentazioni dal vivo oppure demo schedulate da parte dei porti maggiori.

 

 

MDF, 6 ottobre 2020

 

DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: SI INSEDIA IL COMITATO DI INDIRIZZO. CREATI I GRUPPI DI LAVORO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL KIT LOCALIZZATIVO. NASCONO LE ZONE FRANCHE DOGANALI, LA PRIMA SARÀ A BRINDISI.

Ieri, nella sala conferenze della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise.

 

L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid.

 

Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise e dalla Regione Puglia; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

 

In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES.

 

Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

 

La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.

 

Il gruppo tecnico sarà coordinato dall’ingegner Formosi, mentre il gruppo giuridico dall’avvocato Fulvio Mezzina, dirigente Dipartimento Legale AdSP MAM, che si avvarrà della consulenza qualificata dell’avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

 

Il Comitato ha dettato tempi stringenti: formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. Un’accelerazione che sarà consentita dalla piena cooperazione che ha assicurato il direttore Minenna. L’urgenza è dettata principalmente dalla necessità di creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi, nel tentativo di scongiurare un dramma sociale di proporzioni rilevanti per via della transizione energetica in atto.

L’abbiamo chiamata la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella– commenta il presidente Patroni Griffi- totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell’iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l’utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l’implementazione e l’accelerazione del “Quadrilatero Zes” (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES.”

 

Il direttore Minenna dichiara “l’Agenzia contribuirà alla definizione delle Zone Franche Doganali all’interno della ZES, tra cui quella che il presidente Patroni Griffi ha definito ‘ZES del Sole’, quale ulteriore semplificazione e stimolo per la crescita dell’economia pugliese e dell’intero sistema Paese.”

 

Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Regione Molise Toma – dell’attivazione della ZES Adriatica, che parte oggi con i migliori auspici. Siamo pronti per accelerare su tutti i punti discussi. Siamo sempre più convinti di avere scelto di costruire la nostra ZES con la Puglia, avremo l’occasione di condividere un percorso virtuoso e attrattivo insieme. In virtù del mio ruolo di referente nazionale per la semplificazione, mi adopererò, in sede di Ministero, affinché si ottenga, al più presto, il riconoscimento delle nostre proposte. Siamo felici anche dell’opportunità concretizzata che Termoli faccia parte della ZES del Sole, come oggi è stata battezzata, con la perimetrazione dell’unica zona franca del Molise, particolarmente attrattiva, e la candidatura di riconoscimento nel Sistema portuale. Faremo di tutto per responsabilizzare comuni ed enti coinvolti nel percorso”.

 

Soddisfazione l’ha espressa anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “La nostra regione si trova di fronte un’opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori – anche interni – che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali.”

 

Creeremo su Brindisi, la mia terra, un modello perfetto, il primo prototipo da ripetere nelle altre città collegate dal corridoio doganale -dichiara Annalisa Formosi-. Un’area perfettamente localizzata e circoscritta che sia particolarmente attrattiva per le imprese per rilanciare il territorio.”

 

MDF, 17 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DOGANALI: MERCOLEDI’ 16 SETTEMBRE ALLE 12.00 CONFERENZA STAMPA NEL TERMINAL CROCIERE DEL PORTO DI BARI

Mercoledì 16 settembre alle ore 12.00 nel Terminal crociere del porto di Bari si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del sistema di digitalizzazione delle procedure doganali, recentemente attivato nello scalo adriatico e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti 2014-2020”.

 

Si tratta di un progetto pilota pionieristico, fortemente voluto e implementato in sinergia dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzato a ottimizzare il ciclo portuale, logistico e doganale delle merci, razionalizzando gli scambi di informazioni e promuovendo l’introduzione di soluzioni innovative attraverso una rete telematica avveniristica.

 

L’incontro con i Media sarà presenziato dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, e dal direttore generale dell’ADM, Marcello Minenna.

 

Saranno presenti l’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità, Giuseppe Galasso e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

 

Al termine della conferenza, il presidente Patroni Griffi e il direttore Minenna anticiperanno i contenuti e gli obiettivi di un protocollo d’intesa tra l’Ente portuale e l’Agenzia delle Dogane per lo sviluppo, in particolare, delle Zone Franche Doganali.

 

La conferenza stampa è stata organizzata nella sala conferenze del Terminal per consentire la partecipazione in sicurezza dei giornalisti e dei fotoreporter, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

 

Gli operatori dell’informazione impossibilitati a presenziare potranno seguire la diretta streaming dell’evento sulla pagina Facebook dell’AdSP MAM.

 

I giornalisti potranno accedere al terminal attraverso il “varco della Vittoria”, Lungomare Starita, 6, porto di Bari.

 

 

 

MDF, 14 settembre 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: FASE ESECUTIVA DELL’OPERA DI MOVIMENTAZIONE DEI SEDIMENTI NEL BACINO PORTUALE. SI TRATTA DI UN’OPERA STRATEGICA PER LO SVILUPPO DEI TRAFFICI COMMERCIALI.

Con il bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GURI) il 2 settembre scorso, entra nella fase esecutiva l’opera di “movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale del porto di Bari”, programmata e progettata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

 

Si tratta di un intervento di rilevante strategicità per lo sviluppo dei traffici commerciali dello scalo barese, atteso che configurerà nuove batimetrie nella darsena di levante che così potrà ospitare anche navi di ultima generazione, di stazza e dimensioni superiori rispetto alle attuali; inoltre, verranno notevolmente facilitate le operazioni di allibo / scarico di quelle che già vi transitano.

La stessa profondità operativa (-13 mt) è imposta come dato di progetto anche per il passo di accesso all’imboccatura del porto che, a causa di fenomeni di insabbiamento, denuncia allo stato quote significativamente inferiori.

 

A garanzia della massima tutela ambientale, i volumi di escavo saranno movimentati nello stesso ambito portuale – secondo quanto delineato dall’art.2 del DM 173/2016 – pertanto, non saranno creati nuovi bacini di contenimento e tutte le operazioni verranno effettuate in ambiente subacqueo, secondo tecnologia e protocolli ulteriormente affinati in sede di progettazione esecutiva e recependo, tra l’altro, tutte le misure prescrittive dettate in sede di Conferenza di Servizi Decisoria che prevedono l’intensificazione delle analisi e dei controlli da mettere in campo, specialmente in corso d’opera.

 

La progettazione è stata curata interamente dal Dipartimento Tecnico dell’Ente e verificata da ultimo dall’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, preliminarmente all’avvio della gara.

L’intervento è parte integrante del Programma Operativo Nazione Infrastrutture & Reti 2014 – 2020 finanziato dalla Unione Europea e comporta complessivamente una spesa pari a 3,5 milioni di euro.

 

Abbiamo sviluppato un’impostazione progettuale contenitiva di tutte le raccomandazioni delineate in sede di Conferenza di Servizi e supportata dalle più recenti tecnologie disponibili per ridurre al minimo gli impatti ambientali che il quadro normativo in progress vuole promuovere (con la legge di conversione al Dl 76/2020) anche per quei bacini idrici non situati in aree SIN (Siti di Interesse Nazionale),” – commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi.

 

Il progetto si inserisce in un più ampio programma di escavazione dei sedimenti interessante l’intero sistema portuale dell’Adriatico meridionale e che prevede:

 

  • per Manfredonia: il bando imminente per la caratterizzazione dei fondali del porto commerciale, attività propedeutica alla campagna di approfondimento nell’area di imboccatura e nell’area prospiciente il Molo di Ponente sino al Molo Trapezio;
  • per Barletta: la definizione della progettazione esecutiva dei lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per un importo pari a 6 milioni di euro;
  • per Monopoli: l’esecuzione in corso della caratterizzazione dei fondali finalizzati alla definizione del progetto di approfondimento dei fondali fino a -8 mt di tutta l’area di accesso al porto e antistante la banchina del Molo di Tramontana;
  • per Brindisi: la chiusura delle attività di attualizzazione delle caratterizzazioni- già all’attenzione del Ministero dell’Ambiente, richieste in fase di valutazione di impatto ambientale della vasca di colmata di Costa morena Est e relativa campagna di escavi interessante tutto il porto medio ed esterno (fino a -14 mt), comportante una spesa complessiva di oltre 60 milioni di euro.

 

MDF, 10 settembre 2020