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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUISCONO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. SI TRATTA DI NAVI DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE CON UNA CAPACITÀ DI CARICO QUASI RADDOPPIATA RISPETTO ALLE PRECEDENTI.

Questa mattina, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno presentato l’entrata in linea delle due nuovissime navi Ro-Ro, Eco-Catania ed Eco-Livorno, che da oggi sostituiscono Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna- Brindisi- Catania.

 

Si tratta di due esemplari Ro-Rohybrid di nuovissima generazione, consegnate all’Armatore nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto; garantendo, pertanto, “zero emission in port”.

 

Durante la sosta in banchina, infatti, esse sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 m2 di pannelli solari.

 

Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si  passa,  infatti, dai pur rilevanti 220metri  delle due vecchie Eurocargo, a 238 metri. Ciò comporta  un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le  due nuove Ro-Ro  sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre, le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi.

È, infatti, raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi Ro/Ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di  carburante a parità di velocità: ciò significa un’efficienza raddoppiata misurata in consumo / tonnellata di merce trasportata.

 

Oltre a garantire impatto emissivo pari a zero sul territorio, aumenterà esponenzialmente la capacità di trasporto dei rotabili dal porto di Brindisi,- commenta  il presidente Patroni Griffi,  ciò  significa  che  i volumi  di traffico, che già ora  segnano record significativi, nonostante la  pandemia e la transizione energetica, schizzeranno vorticosamente, con ricadute importanti su tutto il comparto economico del territorio. Un risultato, questo, impensabile fino a qualche mese  fa. Le due  nuove navi Ro-Ro, infatti, possono approdare a  Brindisi, anche in ore notturne, a seguito dell’innalzamento dei limiti di airdraft determinati dal cono di atterraggio aeroportuale che  consentirà alle due navi  di poter ormeggiare alle  banchine delle Terrare, pur essendo alte 47,80 metri.Il Gruppo Grimaldi ha deciso di investire su Brindisi, in una vision strategica  legata ai progetti di infrastrutturazione  che  abbiamo in cantiere nell’immediato futuro. Infatti, la piena accessibilità del porto per navi di tale stazza si avrà, esclusivamente,  con la realizzazione del pontile a briccole (appalto in corso di aggiudicazione) e con la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare. Il porto può crescere, – conclude Patroni Griffi-se ha infrastrutture adeguate all’evoluzione del naviglio e dei traffici”.

 

“Oggi è un importante momento per il Porto di Brindisi che accoglie per la prima volta una delle navi Ro-Ro più grandi e sostenibili al mondo, la ECO CATANIA della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) – commenta Guido Grimaldi Direttore Corporate Short Sea Shipping Grimaldi Group. Affiancata dalla sua gemella ECO LIVORNO che partirà dal porto di Brindisi dal prossimo Mercoledì 03 Novembre, le due 2 navi ECO verranno impiegate per il servizio tri-settimanale sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania. Durante un anno difficilissimo come il 2020– prosegue Guido Grimaldi – abbiamo continuato ad investire in sostenibilità, e navi così all’avanguardia e così rispettose dell’ambiente come la Eco Catania ci permettono già oggi di raggiungere i target del 2050. Si tratta infatti,di navi ad altissima efficienza energetica dalla capacità di oltre 500 semi-rimorchi dotate di dispositivi in grado di dimezzare le emissioni di CO2e addirittura di azzerarle mentre sono ferme in porto grazie all’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio che permettono quindi zero emissioni in porto”. “Questa cerimonia- conclude Grimaldi– è la dimostrazione dell’importanza che il nostro Gruppo riconosce al porto di una città che condivide con noi una visione di rilevanza strategica verso il tema ambientale poiché la sostenibilità rappresenta oggi una necessità, un dovere ed una responsabilità dalla quale nessuno di noi può e deve esimersi”.

 

MDF, 1 novembre 2021

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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE NAVI RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUIRANNO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. LUNEDÌ 1 NOVEMBRE ALLE 12.00, IN PROSSIMITÀ DELL’ORMEGGIO LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI DUE NUOVI VETTORI RO-RO.

Lunedì 1 novembre alle 12.00, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,  il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, presenteranno le due nuovissime navi Ro-Ro, Eco Catania ed Eco Livorno, che proprio da lunedì prossimo entreranno in linea a sostituire la Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania, sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania.

 

Si tratta di due navi di nuovissima generazione, esemplari Ro-Ro hybrid, che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo così “zero emission in port”.

 

Le due Ro-Ro sono le più grandi nel Mediterraneo, con una capacità di carico di 500 trailer, rispetto agli attuali 300/340 delle navi Eurocargo.

 

Tutti i dettagli verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà in prossimità dell’ormeggio. Laddove, invece, le condizioni metereologiche non dovessero consentirlo, l’incontro con la Stampa si svolgerà nella ex Sala Comitato della sede di Brindisi dell’AdSPMAM, piazza V. Emanuele II, n.7.

 

I giornalisti e i foto-cineoperatori interessati devono accreditarsi, inviando una email agli indirizzi: a.tanzarella@adspmam.it, m.difilippo@adspmam.it  con  nome,  cognome,  Testata e numero di targa  del veicolo, entro domenica 31 ottobre alle ore 20.00.

MDF, 29 ottobre 2021

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE VARA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ. UN PERCORSO, INTRAPRESO DALL’ENTE, FINALIZZATO A RAFFORZARE IL DIALOGO CON IL TERRITORIO E CON GLI OPERATORI ECONOMICI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI TERRITORI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti,  sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

 

Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.

 

Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.

 

Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM,  verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.

 

Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale

 

La struttura del  Bilancio di  Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione EconomicaPatrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.

 

Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del  Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

 

Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM,  Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all’azione  dell’Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che  essa genera”.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.

 

Le  azioni intraprese  dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che  i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.

 

I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.

 

Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.

 

MDF, 05 ottobre 2021

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PORTO DI BARI: AL VIA I LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI DI CONTROLLO DELLA POLIZIA, NELLA STAZIONE MARITTIMA AUSILIARIA, MOLO “TATARELLA”. INTERVENTI MIRATI AD IMPLEMENTARE LA FUNZIONALITÀ DELLA STRUTTURA E FACILITARE LE OPERAZIONI DI CONTROLLO DELLE FORZE DELL’ORDINE.

Questa mattina, lunedì 4 ottobre, prendono avvio i lavori di adeguamento delle postazioni di controllo della Polizia, in corrispondenza del varco pedonale AC6, all’interno della Stazione Marittima Ausiliaria e del varco carrabile AC5, del porto di Bari.

 

Si tratta di un intervento,  realizzato in coerenza e sequenza con l’ampio programma di rinnovamento delle aree delle postazioni di controllo alle aree operative portuali dello scalo di Bari, avviato  dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finalizzato a migliorare la  funzionalità della  struttura e a facilitare le operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine.

 

Dopo la riqualificazione dei varchi AC1 e AC3, quindi, anche la Stazione Marittima Ausiliaria molo “Tatarella” è  interessata da una complessiva opera di ridisegno e riqualificazione delle postazioni di controllo, all’interno delle quali staziona, per diverse ore al giorno, il  personale di Polizia.

 

Il progetto prevede la  realizzazione, per il varco Carrabile AC5, di una copertura delle dimensioni in pianta di 10,00 x 20,00 m. costituita da una struttura portante reticolare metallica (in sostituzione delle coperture leggere esistenti) che servirà a proteggere più efficacemente le postazioni di controllo, così come interamente riprogettate.

 

Per il Varco Pedonale AC6, invece, si procederà alla realizzazione di due moduli, all’esterno del “Passport control gate”, a ridosso del corpo di fabbrica denominato Stazione Marittima Ausiliaria.

 

Inoltre, per migliorare l’attività di controllo durante la fase di sbarco, verrà realizzato uno spazio coperto di 100 mq, a servizio dei passeggeri in transito durante la fase di sbarco.

 

E’ fondamentale che il personale preposto ai controlli sia ospitato all’interno di strutture accoglienti e confortevoli–  commenta il  presidente di  AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-  atteso che  molto  spesso le condizioni meteo e gli ingenti  volumi  di  traffico  rendono  difficile e  faticoso il  lavoro  di  donne  e uomini delle  Forze dell’Ordine. Situazioni che, certamente,  sono state acuite  dalla emergenza pandemica in corso che comporta l’adozione di ulteriori stringenti misure di  sicurezza. Il nostro obiettivo è rendere il porto funzionale e attrattivo, e un’opera di infrastrutturazione non può prescindere dalla realizzazione di spazi  adeguati e funzionali per tutto il personale che vi opera”.

 

Il quadro economico generale dell’intervento è di complessivi € 469.000. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la LI.RI. COSTRUZIONI S.R.L.,  con sede legale in Giugliano in Campania (NA). La durata  prevista dei lavori è di quattro mesi.

 

 

MDF,  4 ottobre 2021

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ADSPMAM: E’ ON-LINE LO SPORTELLO UNICO AMMINISTRATIVO (SUA), UN FRONT-OFFICE VIRTUALE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E AUTORIZZATIVI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE CHE INTERAGISCONO CON L’ENTE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come  stabilito dalla legge di riforma delle  Autorità  portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.

 

Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.

 

Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:

  • Richiedere permessi di accesso in porto (servizio PASS)
  • Richiedere autorizzazioni per trasporti eccezionali
  • Iscriversi o richiedere rinnovi nei registri ex art.68 Cod. Nav.

 

Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.

 

Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta  il presidente  di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare  un  porto è  necessario intervenire  in  maniera determinata  e proficua  anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata  infrastrutturazione e una efficace azione  di semplificazione- conclude  Patroni Griffi- possono costituire  quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti  di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES  e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera  perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.

 

Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.

 

Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.

 

Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 

Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.

 

MDF, 21 settembre 2021

 

 

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PORTO DI BRINDISI: IL 7 SETTEMBRE, NELL’AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI PER IL 50° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA A BRINDISI DEL SAN MARCO, TORNA LA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE “ITALIAN PORT DAYS”.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, anche quest’anno, aderisce alla manifestazione internazionale denominata “Italian Port Days”, realizzata sotto l’egida  di Assoporti.

Si tratta di un’iniziativa comune di collegamento, nel corso della quale i porti si aprono al territorio. Eventi, incontri e visite guidate,presso le strutture portuali, volti ad avvicinare le popolazioni alla vita e alla cultura dei porti.

Nel porto di Brindisi, in concomitanza con i festeggiamenti organizzati dalla Brigata Marina San Marco e dalla Città in occasione del 50°anniversario dell’insediamento della Fanteria di Marina a Brindisi, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dall’emergenza Covid, l’iniziativa si svolgerà il prossimo 7 settembre a partire dalle ore 10.00 e sino alle 22.00.

Alle ore 17.00, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, inaugurerà l’info-point, dopo le operazioni di restyling effettuate dall’Ente che hanno reso la struttura più accogliente e “aperta” alla città.

Gli interventi sono stati realizzati nel rispetto dell’identità coordinata con Puglia-Promozione per la diffusione di un’immagine unitaria dei servizi di informazione turistica negli scali pugliesi.

All’interno dell’info-point sarà possibile ammirare alcune divise storiche del San Marco, tra riproduzioni fotografiche su pannelli e cimeli.

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali.

 

Alle ore 17.30, Passeggiando nella storia, alla scoperta del porto di Brindisi”: un racconto itinerante realizzato dall’Associazione storico culturale APS Brindisi e Le Antiche Strade (BAS), in collaborazione con History Digital Library.

Gli storici dell’Associazione, come già avvenuto nelle precedenti edizioni del Port Days, accompagneranno i cittadini in una passeggiata che partirà dall’info-point sino a giungere al quartiere Sciabiche.

Un piccolo viaggio nella storia del porto, ricco di fatti e aneddoti, molti dei quali poco conosciuti.

 

Il giro si concluderà nei locali della Casa del Turista (viale Regina Margherita,44), sede di History Digital Libray, dove saranno mostrati diversi contenuti multimediali di interesse storico-culturale.

Tappe e Temi :

  • InfopointAdSPMAM-Introduzione a cura di Rosy Barretta, presidente Associazione Brindisi e le Antiche Strade
  • Lungomare– avvio della passeggiata: arch.Paolo Capoccia: “IlCapannone ex-Montecatini”, “Il Waterfront
  • Sede Capitaneria di Porto– Domenico Urgesi “L’esodo dell’esercito serbo”; “Il Monumento al Marinaio d’Italia”;
  • Scalinata Virgiliana- Paolo Capoccia: “leColonne Romane”;
  • Lungomare– prof. Giuseppe Rollo: “L’Avamporto”,“Costa Guacina: il glorioso idroscalo di Brindisi”,“Le Isole Pedagne”;
  • Lungomare– arch. Paolo Capoccia “Storia del Collegio Navale Niccolò Tommaseo”;
  • Hotel Internazionale– prof, Giacomo Carito “La Valigia delle Indie”, “l’Hotel Internazionale”, “Palazzo Montenegro”, “Il quartiere dei pescatori: le Sciabiche”;
  • Casa del Turista-a cura dello staff di History Digital Library,presentazione di un video -documentario sul porto.

 

 

 

MDF, 2 settembre 2021

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PORTO DI BARI: LO SCALO ADRIATICO SEMPRE PIÙ “GREEN”. ADSPMAM INSTALLA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO REALIZZATO SULLA COPERTURA DELLA STAZIONE MARITTIMA- TERMINAL SAN VITO- DEL PORTO. I PANNELLI PRODURRANNO CIRCA 170 MILA DI KWH/ANNUI. L’ENERGIA PULITA IN RETE ABBATTERÀ SIGNIFICATIVAMENTE LE EMISSIONI DI CO2 IN ATMOSFERA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  ha realizzato un impianto fotovoltaico, ubicato sulla copertura piana della Stazione Marittima, terminal San Vito di Bari.

 

L’impianto, installato sul lastrico solare attraverso l’utilizzo di una struttura zavorrata, è costituito da 380 pannelli in silicio monocristallino.

 

I pannelli sono raggruppati in 23 stringhe, ognuna composta da 16 o da 22 pannelli, attestate su quattro inverter, attraverso i quali la potenza generata dai pannelli fotovoltaici (in corrente continua) viene trasformata in potenza alternata.

 

La potenzialità produttiva è notevole. In condizioni standard, infatti, l’impianto riesce  a produrre circa 170 mila kWh/annui.

La produzione di energia è costantemente tenuta sotto controllo grazie ad un sistema di monitoraggio da remoto che consente a gestori  ed utenza di essere informati in tempo reale sui livelli di produzione.

 

Vogliamo rendere i porti del nostro network sempre più green ed eco-sostenibili, attraverso interventi mirati che, con l’utilizzo delle più recenti tecnologie e della domotica, riducano drasticamente le emissioni di CO2 in atmosfera– commenta il  presidente dell’AdSPMAM  Ugo Patroni Griffi. Attraverso l’impianto che abbiamo realizzato a Bari, riusciremo a coniugare la compatibilità con le esigenze architettoniche e di tutela ambientale, a non produrre inquinamento acustico; a ridurre drasticamente l’utilizzo di combustibile fossile, generando e immettendo in rete energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti. Un  progetto pilota che intendiamo applicare anche negli altri porti del sistema”.

Utilizzando parametri specifici del parco elettrico italiano, si è stimato che le emissioni di CO2 risparmiate con l’entrata in esercizio dell’impianto saranno pari a 464,8 g CO2/kWh di produzione termoelettrica lorda totale; di conseguenza, l’emissione di anidride carbonica “evitata” ogni anno sarà  di circa 79.000 kg.

 

Per la realizzazione dell’impianto, l’Ente portuale ha investito la somma di circa 135.400 euro.

 

MDF, 26 luglio 2021

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PORTO DI BARI: ATTIVATA LA PROCEDURA DI SDOGANAMENTO IN MARE DELLE MERCI.AGENZIA DOGANE E MONOPOLI(ADM) E CAPITANERIA DI PORTO SOTTOSCRIVONO UN DISCIPLINARE DI SERVIZIO. LO SCALO ADRIATICO ABBATTE CONSIDEREVOLMENTE I TEMPI DI STAZIONAMENTO DELLE MERCI IN PORTO, CON ENORMI BENEFICI PER LE AZIENDE

Nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Bari, Domenico Frisario, e il comandante della Capitaneria di Porto di Bari, C.A. (CP) Giuseppe Meli, alla presenza del presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi,e del Direttore Interregionale di ADM, Marco Cutaia, hanno sottoscritto un disciplinare di servizio per l’attivazione della procedura di sdoganamento in mare.

 

Un sistema innovativo che accrescerà significativamente la competitività e l’appetibilità dello scalo adriatico, attraverso un rilevante abbattimento del periodo di stazionamento delle merci in porto, producendo, conseguentemente,ricadute positive per gli operatori economici che, oltre ai tempi, vedranno ridotte anche le spese.

 

Lo sdoganamento in mare si applica alle spedizioni di merci containerizzate, al traffico Ro.Ro (Roll-on/Roll-off), alle navi “car-carrier” e alle merci alla rinfusa, sino ad un massimo di tre dichiaranti. La nave, inoltre, deve esseremonitorata dai sistemi delle Capitanerie di Porto; deve essere stato attivato lo Sportello Unico Doganale presso l’Ufficio delle Dogane competente sull’area portuale e devono essere utilizzate le procedure telematiche per la gestione della Temporanea Custodia da parte dei terminal che curano le operazioni di sbarco e la movimentazione dei container.

 

La procedura di sdoganamento in mare, peraltro, potrà essere applicata anche per le navi commerciali in arrivo nei porti rientranti nella competenza dell’Ufficio delle Dogane di Bari, ossia Barletta e Monopoli.

 

Il sistema consentirà di trasmettere le dichiarazioni di importazione mentre le merci sono ancora in viaggio verso i porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, permettendo ad ADM e alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo. Gli operatori, pertanto, potranno anticipare la presentazione del manifesto delle merci in arrivo per la convalida e, di conseguenza, delle relative dichiarazioni doganali; inoltre, gli stakeholders in possesso dell’autorizzazione di Operatore Economico Autorizzato (AEO), potranno fruire delle informazioni doganali utili per una gestione più efficiente della componente logistica connessa alla movimentazione delle merci.

 

Una semplificazione innovativa che velocizzerà notevolmente il traffico merci, ottimizzando la supplychain- commenta il Presidente Patroni Griffi. Il nostro network portuale disporrà di uno strumento operativo di notevole portata, tanto più in un momento così particolare durante il quale speditezza ed efficienza dei traffici diventano sempre più variabili chiave della ripresa economica ecardini fondamentali di supporto al sistema Paese”.

 

Uno standard operativo che si fonda sulla collaborazione tra le Autorità e sull’interoperabilità dei sistemi informativi per garantire qualità e tempestività delle attività portuali. ADM promuove in tutta Italia quel salto tecnologico che consente di accrescere la produttività del Sistema Italia anche a parità di infrastruttura fisica” commenta il Direttore Cutaia. “La sinergia con Capitaneria di Porto e AdSP MAM consente al Porto di Bari e al sistema portuale pugliese di diventare più competitivo e attrattivo, garantendo in ogni caso un elevato sistema di controlli a tutela dei consumatori nazionali e dell’Erario” sottolinea il Direttore Frisario.

 

L’Ammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo e Comandante del porto di Bari, sottolinea “L’introduzione dello sdoganamento delle merci in mare può rappresentare un ulteriore elemento di attrattività e fattore di competitività per il porto di Bari, nella prospettiva concreta, in questa fase di rinascita e di rilancio, di un incremento consistente del volume dei traffici. L’attivazione di tale procedura costituisce un chiaro esempio di condivisione e gestione integrata di dati e informazioni da parte di tutte le Amministrazioni coinvolte nella gestione del traffico navale, e costituisce, per noi del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, un ulteriore tassello a completamento di quel sistema integrato di interfaccia unica nazionale che segue e monitora la nave durante la navigazione fino all’arrivo in porto per l’espletamento delle operazioni commerciali, contribuendo a snellire e velocizzare tutte le relative pratiche burocratiche a beneficio del cluster marittimo”.

 

 

 

MDF, 20 luglio 2021

 

 

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE HA RICEVUTO LA VISITA DELLA VICEMINISTRA DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI, SEN. TERESA BELLANOVA. ILLUSTRATI PROGETTI, IDEE E OPERE NEI CINQUE PORTI DEL SISTEMA.

Visita istituzionale, oggi, della Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sen. Teresa Bellanova, nei porti di Brindisi e Bari. Un significativo momento di incontro  e di confronto nel  corso del  quale il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha illustrato alla  rappresentante del Governo i  progetti, le opere e i cantieri predisposti dall’Ente nei cinque porti del sistema.

 

Tra le numerose tematiche affrontate, si è  parlato:

 

  • porto di Brindisi: completamento del banchinamento in zona Capobianco e realizzazione dei dragaggi ad esso funzionali sino alla quota -12 m sotto il livello del mare; completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est; opere di completamento degli accosti portuali navi traghetto e ro-ro di S.Apollinare;; lavori di riqualificazione, ristrutturazione ed ampliamento del terminal passeggeri di Costa Morena Punta delle Terrare; potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro aCosta Morena Est; realizzazione di un pontile con briccole.

 

In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire            l’attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare           le conseguenze sociali della decarbonizzazione. “Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione–  ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico“.

 

  • porto di Manfredonia: ristrutturazione e rifunzionalizzazione molo alti fondali;

 

  • porti di Bari e Brindisi: lavori di realizzazione dei sistemi di cold-ironing;

 

  • porto di Bari: interazioni porto – città: Parco del Castello, riconnessione Castello-porto; riqualificazione del Molo S. Cataldo; potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto; lavori di realizzazione di un terminal passeggeri sulla banchina 10; interventi di movimentazione dei sedimenti all’interno del bacino portuale; lavori di rimodulazione e nuova configurazione dei varchi carrabili e pedonali della port facility molo San Vito extra-Schengen e adeguamento della viabilità; lavori di realizzazione di torri faro sui piazzali retrostanti le banchine operative della Darsena di Levante; realizzazione di un dente di attracco alla banchina “Capitaneria” nella darsena interna molo S.Vito;

 

  • porto di Barletta: lavori di prolungamento dei moli foranei  le previsioni del vigente Piano Regolatore Portuale; lavori di manutenzione dei fondali nei pressi dell’imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti

Il Presidente ha voluto che cardine  della visita istituzionale fossero due momenti di incontro e di confronto con le comunità portuali dei  porti di Brindisi e Bari.

 

Una ristretta rappresentanza dei cluster marittimi, in due momenti diversi, ha potuto, in tal modo, illustrare alla Viceministra aspettative e idee ritenute fondamentali e fondanti per esaltare l’operatività degli scali e  le eccellenze di ciascuna infrastruttura portuale.

 

Al termine della visita, è emersa, da tutte le  parti, la necessità di procedere speditamente, con la cantierizzazione delle  opere e, in tal senso, la Viceministra si è detta pronta ad esperire, a livello governativo,  tutte le azioni utili perché non si perda ulteriore tempo che rischierebbe  di vanificare gli sforzi profusi per intercettare  i finanziamenti e di bloccare pericolosamente  lo sviluppo infrastrutturale dei porti nel medio lungo periodo.

 

Ringrazio la Viceministra per la sensibilità e l’apprezzamento riservati al nostro Sistema– ha commentato il presidente  dell’Ente Ugo Patroni Griffi- molto presto, ci ha promesso, tornerà per una visita  negli  altri  tre porti del network. Abbiamo al nostro fianco un‘alleata forte e competente che, siamo certi, non farà mancare il proprio sostegno alle istanze dei porti e delle aree retroportuali che fanno capo alla nostra Adsp“.

 

Al termine della sua  visita, il Presidente ha consegnato alla rappresentante del Governo il  crest ufficiale dell’Ente.

 

 

 

 

MDF, 12luglio 2021

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PORTO DI BRINDISI: ENTRANO IN VIGORE I NUOVI LIMITI DI INGOMBRO IN ALTEZZA DELLE NAVI. ELIMINATA DEFINITIVAMENTE LA STORICA INTERFERENZA TRA LE ATTIVITÀ DI PORTO E AEROPORTO. SI APRE UNA NUOVA ERA PER IL PORTO DI BRINDISI.

Si è appena conclusa, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, una partecipata conferenza stampa nel corso della quale il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC, Claudio Eminente, hanno illustrato ad autorità e giornalisti i nuovi limiti di ingombro e le prospettive che, conseguentemente, si aprono per il porto di Brindisi, a seguito dell’innalzamento dell’air-draft, dopo l’esecuzione dei lavori della direttrice pista 13/31, finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa aeroportuale.

La soglia pista dell’aeroporto, infatti, è stata avanzata di circa 200 metri, ciò consentirà al porto di Brindisi di operare con limiti di ingombro in altezza delle navi ben diversi da quelli che sino ad oggi hanno costretto lo scalo marittimo ad una operatività fortemente condizionata.

Al termine dei lavori, ENAV ha condotto uno studio che ha consentito di rivedere, aumentandoli, i limiti di ingombro in porto. Tre le modifiche sostanziali apportate: i limiti di ingombro (air-draft delle navi) all’ormeggio che passano da 36 a 45metri (fino ad arrivare a 50 metri presso le banchine di Punta delle Terrare e a 62metri a Punta Riso, Costa Morena Est Testata Nord, Sant’Apollinare, ecc.);  il limite air-draft per il transito delle navi senza coordinamento (ossia senza l’emanazione di notam appositi per navi che superavano tale altezza) che passa da 30 metri a 41 metri; infine, la posizione del limite per il transito delle navi senza coordinamento. In sostanza, la posizione della nuova congiungente che determina il limite del transito delle navi, con air-draft 41 metri senza coordinamento, corre, ora, dal fanale verde del canale Pigonati al Castello Alfonsino , pertanto, le navi del tipo Eurocargo, che oggi scalano il porto di Brindisi, saranno esonerate dalla necessità di notam operativo, in quanto, appunto, caratterizzate da un’altezza sul livello medio del mare pari a 41metri.

“Per anni, abbiamo lavorato tutti in un’unica direzione– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- con l’obiettivo di realizzare quello che inizialmente appariva come un progetto utopistico. Da oggi porto e aeroporto non si limiteranno più ma vivranno osmoticamente  e simbioticamente. Due eccellenze in grado di potenziare l’offerta turistica con tratti di unicità determinati dalla vicinanza geografica e dalla contiguità dei due scali. Il prodotto che nasce ha potenzialità enormi, che saranno ancor di più sviluppate con la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione dello scalo portuale, previsti dai Documenti di Pianificazione e Programmazione dell’Ente. Le ricadute economiche e sociali per tutto il territorio saranno estremamente significative”.

Per il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “l’Aeroporto del Salento è uno dei pilastri essenziali per lo sviluppo del territorio. Grazie ai lavori sulla pista  RWY 13-31, si realizza, a livelli sempre più elevati, l’integrazione tra il porto e l’aeroporto in termini di operatività e sicurezza, con positivi effetti sull’attrattività delle nostre infrastrutture. Le opere effettuate consentono di realizzare una sinergia aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti. Consentitemi, infine,– ha concluso Tiziano Onesti – di ringraziare la Direzione Tecnica di Aeroporti di Puglia, incaricata della Direzione lavori, il personale della Società, ENAC, ENAV, gli Enti di Stato, i professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e le imprese, tutte pugliesi, esecutrici dei lavori. Grazie al loro impegno è stato possibile raggiungere un risultato straordinario, di cui la comunità brindisina e pugliese non possono che essere orgogliose”.

La sinergia tra gli Enti ha dimostrato, ancora una volta, di essere la chiave giusta per risolvere le problematiche, anche le più complesse– commenta il comandante dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizo Coke. Un importante traguardo per il porto che potrà ora ambire ad  attrarre nuovi e importanti volumi di traffico, a beneficio di tutto il territorio e di tutti gli operatori portuali”.

Il direttore centrale Vigilanza Tecnica dell’ENAC, Claudio Eminente, ha evidenziato: “L’esperienza di Brindisi dimostra che la sinergia tra Enti è essenziale nel raggiungimento di obiettivi condivisi; in particolare la proficua interlocuzione tra l’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, ENAC, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia in qualità di gestore ha consentito a seguito di importanti opere di riqualifica funzionali della pista di volo 13/31, senza alcuna penalizzazione operativa per l’aeroporto, di ridurre le penalizzazioni al transito e all’ormeggio delle grandi navi da crociera e porta container favorendo quindi lo sviluppo del turismo e dell’attività di logistica con importanti ricadute sul porto, l’aeroporto e la comunità locale“.

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Anita Maurodinoia, impossibilitata a partecipare alla conferenza stampa, ha, comunque, voluto inviare il suo pensiero. “Dall’incontro di oggi – dichiara l’Assessore- emerge che i progetti più ambiziosi e apparentemente proibitivi come quello di Brindisi, si possono realizzare grazie alla concreta sinergia tra enti, che ha di fatto contributo a realizzare un’opera che porterà notevoli vantaggi economici per lo sviluppo del Turismo in Puglia. Porto e Aeroporto di Brindisi, che fino a ieri si limitavano, ora insieme faranno “viaggiare” più velocemente e più comodamente l’economia pugliese. Un plauso al lavoro dell’Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, Capitaneria di Porto di Brindisi e dell’ENAC”.

 

 

MDF, 8 luglio 2021

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