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DiMaria Di Filippo

ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: RIUNIONE DEL COMITATO DI INDIRIZZO

Si è tenuta oggi la seconda riunione del Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica.

 

Al Comitato hanno partecipato oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che lo ha presieduto, Annalisa Formosi, delegata dal MIT, il presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

 

Hanno preso parte alla riunione, inoltre, il direttore interregionale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marco Cutaia, e i gruppi di lavoro delle regioni Puglia e Molise Domenico Laforgia, Francesca Zampano, Massimo Pillarella, Fulvio Mezzina e Giuseppe Macchione e il segretario generale della AdSPMAM Tito Vespasiani.

 

Il Comitato ha approvato tutte le candidature pervenute a Zona Franca Doganale(ZFD) relative ai retroporti di Brindisi, Bari, Manfredonia e Termoli. Candidature che, quindi, saranno sottoposte all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Va detto che l’istituzione della ZFD avviene con decreto del direttore della ADM Marcello Minenna.

 

Per molte delle istituende ZFD ci sono già importanti gruppi imprenditoriali disposti ad investire.

 

Il Comitato ha inoltre approvato le proposte relative al kit localizzativo (accordo procedimentale da sottoscriversi con i Comuni) volto a garantire un fast track e tempi certi per gli insediamenti in aree Zes/Zfd. Il kit localizzativo verrà ora finalizzato con il concorso di Anci Puglia e Molise e dei Comuni le cui aree sono candidate a Zfd.

 

Il Comitato ha, inoltre, approvato una proposta di legge regionale sulle ulteriori semplificazioni Zes, che ora seguirà – d’intesa tra le Regioni – il proprio iter approvativo. I rappresentanti delle Regioni si sono impegnati a sostenere, inoltre, l’approvazione della proposta di legge sulle semplificazioni per le aree Zes/Zfd approvata dalla Conferenza delle Regioni.

 

Patroni Griffi è stato delegato a sottoscrivere una convenzione quadro con Invitalia per la promozione delle Zes/Zfd, accordi anche con intermediari e fondi di investimento per il sostegno agli investimenti privati nelle medesime aree e l’adesione alla Associazione mondiale delle Zone Franche (WFTZO), con sede a Dubai.

 

Su proposta dei rappresentanti delle Regioni si avvierà il processo per la redazione di un sito istituzionale e per la pubblicazione di materiale promozionale, in tempo per poter presentare la Zes e le Zfd nelle prossime manifestazioni fieristiche

 

Infine, il presidente ha ringraziato tutti gli intervenuti per l’eccellente collaborazione istituzionale, e in particolare. Formosi e Cutaia per il sostegno prestato all’avvio delle Zfd, come pure i componenti dei gruppi di lavoro già nominati nella prima seduta di insediamento (Laforgia, Mezzina, Macchione, Pillarella e Zampano).

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BRINDISI: IL FANALE VERDE E IL RADARRACONPHALCON DI PUNTA RISO ALIMENTATI FINALMENTE CON UNA LINEA ELETTRICA DEDICATA. ENEL CONSEGNA I LAVORI AD ADSP MAM

 

Questa sera, nella ex sala comitato della sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il presidente Ugo Patroni Griffi, ha incontrato il direttore dell’impianto di Brindisi di Enel, Concetto Tosto, che ha consegnato ufficialmente i lavori di “manutenzione per il ripristino dell’alimentazione elettrica alla Torre della diga di Punta Riso sita in Brindisi dove sono installati gli impianti elettrici utilizzatori – Fanale Verde e radar RaconPhalcon”.

All’incontro, che si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, ha partecipato il comandante della Capitaneria di Porto, C.V. (CP) Fabrizio Coke, il capo-pilota Pantaleo Morolla, la responsabile dell’Avvisatore Marittimo Maria De Luca, e i rappresentanti delle ditte BGM ed EdilPro, entrambe di Brindisi, che per conto di Enel produzione hanno realizzato le opere.

L’intervento, eseguito da Enel Produzione, è il frutto di una convenzione sottoscritta tra la Società elettrica e l’Ente portuale nello scorso mese di agosto e si inquadra nei progetti per il territorio che hanno l’obiettivo di ripristinare segnalamenti marittimi di sicurezza mediante una alimentazione elettrica stabile derivata dalla rete di distribuzione.

Allo scopo di favorire l’ingresso, in totale sicurezza, del traffico navale nel porto di Brindisi e a completamento dell’attività già effettuata nel 2019 con la ri-alimentazione elettrica del Port Entry Light (il faro a guida ottica verde-bianco-rosso che delimita il canale di accesso al porto), Enel ha progettato e realizzato un ulteriore intervento di manutenzione straordinaria.

 

I limiti connessi alle lunghe distanze tra l’utilizzatore e il contatore di energia sono stati superati attraverso la realizzazione di quadri elettrici dotati di sistemi di protezione contro le sovratensioni e alimentazione di emergenza, nonché provvedendo ad un sistema di videosorveglianza locale e allarmi, monitorati a distanza dalla sala controllo dell’Autorità di Sistema.

 

I due interventi di riattivazione dei segnalamenti marittimi di sicurezza si inquadrano in un’attività di Enel Produzione a supporto dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’Autorità Marittima, la Capitaneria di Porto, allo scopo di rendere il porto di Brindisi più sicuro, grazie al supporto di segnalamenti marittimi in grado di assicurare il transito navale, anche con severe condizioni meteo marine.

 

I segnali marittimi ottici sono strumenti indispensabili per garantire la sicurezza durante la navigazione costiera, servono a indicare pericoli, ad aiutare a riconoscere la costa e in generale a fornire dei punti notevoli (punti cospicui) al navigante.

 

MDF, 24 11.2020

DiMaria Di Filippo

ZES ADRIATICA E ZONA FRANCA DOGANALE: ALLO STUDIO NUOVI INVESTIMENTI PER LA RINASCITA DEL PORTO DI MANFREDONIA E LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEL TERRITORIO

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP MAM, Agenzia dogane e monopoli (ADM) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

 VEDUTA AEREA PORTO DI MANFREDONIA

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (ZES) interregionale adriatica.

 

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (ZFD), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

 

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio ASI.

 

AdSP MAM e ADM, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della ZES e delle ZFD.

DiMaria Di Filippo

PROGETTO THEMIS: L’AdSP MAM ORGANIZZA I CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI PORTUALI

Entro l’inizio della prossima stagione estiva tutto dovrà essere pronto per accogliere i primi crocieristi “luxury”.

 

THEMIS è un “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” in tutti i porti minori coinvolti e verranno organizzati, a breve, corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei portidell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

 

Due, al momento, i corsiche verranno avviati dall’AdSP MAM: un corso di inglese base e un corso sulla sicurezza nel lavoro portuale. Entrambi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento.

 

CORSO INGLESE BASE

Il corso di inglese di base è finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei Porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto con i turisti crocieristi. Il progetto, infatti, ha come obiettivo finale, tra gli altri, quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School. È stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi saranno tenuti da qualificati insegnanti madrelingua.

 

 

CORSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Il corso è destinato a fornire le conoscenze necessarie previste dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, per il personale impiegato nell’ambito portuale che non sia addetto a mansioni di security.

Il corso avrà un particolare approfondimento sui singoli porti del Sistema del Mare Adriatico Meridionale (Port Facility Plan Integrato). La partecipazione è gratuita;è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore.

 

Anche in questo caso, al termine del corso è previsto un esame per il rilascio di un attestato di frequenza da parte della Accademia Eraclitea di Catania, Ente accreditato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la formazione in maritime security.

I docenti sono istruttori certificati in maritime security, come indicato dal Programma Nazionale di sicurezza Marittima (PNSM), e qualificati con almeno 5 anni di esperienza di insegnamento o operativa nella materia del corso.

 

DiMaria Di Filippo

BRINDISI: CONVENZIONE AUTORITÀ PORTUALE – SOGESID PER IL PIANO REGOLATORE PORTUALE FIRMATO ATTO PER LA REDAZIONE DELLO STRUMENTO STRATEGICO E DI PROGRAMMAZIONE PER LO SCALO PUGLIESE

 

Il porto di Brindisi avrà un nuovo Piano Regolatore: approvato una prima volta nel lontano 1975 e poi rinnovato nel 2006, oggi dovrà rappresentare, nel contesto in evoluzione, il principale strumento strategico e di programmazione delle attività, tracciando anche l’assetto complessivo delle opere di grande infrastrutturazione nello scalo brindisino. Per realizzarlo l’Autorità Portuale del Mar Adriatico Meridionale (AdSP MAM) si avvarrà del supporto tecnico di Sogesid, Società “in house” dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.

 

L’intesa rientra nella convenzione già in essere tra i due soggetti su diverse attività negli scali del basso Adriatico. Nell’atto, firmato da Patroni Griffi e dal Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia, si prevede che la Società realizzi prima di tutto un’analisi degli aspetti che compongono l’ampio spettro di discipline tecniche coinvolte nel processo di redazione del Piano: da una ricognizione dello stato attuale e dei progetti in corso, agli aspetti economici, ambientali e sociali, ma anche ingegneristici e geologici, di ordine urbanistico e logistico, riferiti alla tutela del paesaggio e alla sicurezza portuale.

 

A seguire, la redazione del vero e proprio “Piano Regolatore”, che si comporrà di diversi elaborati e grafici per delineare l’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni portuali e retroportuali, alle attività commerciali, a quelle crocieristiche, alla produzione industriale, all’attività cantieristica e logistica, nonché gli assi di collegamento viario e del trasporto su ferro. Sogesid accompagnerà inoltre l’Autorità Portuale nel processo approvativo, che prevede l’iter di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la successiva attività di monitoraggio.

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da  google earth

orto-foto- carta del porto di Brindisi tratta da google earth

 

“Non possiamo permetterci di perdere ulteriormente tempo, vogliamo raggiungere l’obiettivo quanto prima possibile, commenta il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Con il qualificato supporto di Sogesid, creeremo un gruppo di lavoro costituito dai più riconosciuti esperti del settore, proprio per ridurre i cosiddetti ‘tempi di attraversamento’, ossia l’intervallo che intercorre tra la fine della fase effettiva (la progettazione) e l’inizio della fase successiva; praticamente burocrazia pura e interminabili procedimenti amministrativi che contribuiscono a rinviare l’approvazione di un’opera. Adottare in tempi record il PRP, peraltro, significa eliminare una volta per tutte qualunque tipo di opacità nei rapporti tra gli Enti, consentendo a ciascuno di perseguire, senza interferenze, gli interessi pubblici di cui è posto a presidio”.

 

“E’ importante – afferma il Presidente Sogesid Enrico Biscaglia – saper guardare, anche in questa fase di profonda incertezza, al futuro dei porti italiani come veicolo di crescita. Va proprio in questo senso il complesso lavoro pianificatorio che ci accingiamo ad avviare con l’Autorità Portuale – prosegue Biscaglia – che segue e insieme rafforza le convenzioni già in essere per garantire la tutela ambientale negli interventi infrastrutturali previsti”. Responsabili della Convenzione sono l’ingegner Francesco Di Leverano per l’AdspMAM e per Sogesid il dirigente Ing. Enrico Brugiotti.

 

DiMaria Di Filippo

ZONA FRANCA DOGANALE A BRINDISI: PROGETTO ALLO STUDIO DI AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI E AUTORITA’ PORTUALE  

 Il percorso di transizione energetica offre nuove opportunità.  La zona industriale di Brindisi, tra cui alcune aree della centrale Enel “Federico II” non utili al percorso di transizione energetica in atto potrebbero essere riutilizzate in un’ottica di economia circolare e di nuove opportunità per il territorio e l’occupazione. Tra queste, la possibilità di essere ricomprese nel processo in atto per il riconoscimento di una Zona Franca Doganale (ZFD), una nuova opportunità per incrementare il traffico merci nell’area brindisina.

 

I possibili scenari sono stati esaminati nel corso di un confronto video tra il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Marcello Minenna, il presidente dell’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi. Il riutilizzo di strutture esistenti, nel rispetto dei principi dell’economia circolare, permetterà notevoli vantaggi ambientali nel territorio brindisino grazie all’estensione della vita delle aree che verranno riconvertite, economici, con la valorizzazione di competenze e asset esistenti, e sociali, attraverso la creazione di nuove opportunità per il tessuto imprenditoriale e i lavoratori locali.

 

 

“Le Zone Franche Doganali sono il volano strategico delle ZES. Le imprese che si insediano in queste aree, in aggiunta ai vantaggi delle ZES (semplificazioni e credito di imposta), hanno la possibilità di gestire le merci in transito e di produrre autentico ‘made in Italy’ in sospensione di Iva e dazi” ha affermato il presidente Patroni Griffi aggiungendo che “anche l’aspetto gestionale e amministrativo è favorevole per le imprese in quanto si applica direttamente il Regolamento UE. Le ZFD sono dunque calamite per nuovi insediamenti logistici e industriali. Fortemente ricercate dal mercato, soprattutto in un momento in cui la fragilità della supply chain, messa a nudo dalla pandemia, sta inducendo molte imprese a localizzare gli impianti in Europa”. “Brindisi – ha sottolineato – è il candidato ideale per la ZFD disponendo di un retroporto dotato di un’ottima infrastruttura ferroviaria e stradale e di enormi aree attualmente inutilizzate. L’attenzione di un player come Enel ci consentirà di sviluppare sinergicamente il piano che potrà essere attuato una volta individuate le aree di proprietà di Enel da includere nella ZFD  e  quelle afferenti al Demanio marittimo candidate a ZFD e di cui l’Autorità si appresta a completare l’infrastrutturizzazione come previsto dal piano regolatore portuale. Il progetto che oggi prende il via ci permette di guardare con fiducia al futuro del porto di Brindisi e di governare il processo di transizione energetica senza pregiudicare le aspettative delle imprese e dei lavoratori nonché di conferire al porto quella centralità nello sviluppo dei traffici che negli ultimi anni si è un po’ appannata per  la carenza di una visione di lungo periodo e di infrastrutture non idonee ad accogliere le richieste attuali della portualità”.

 

“Un altro tassello del progetto autostrade del mare trova attuazione” ha commentato il direttore Minenna. “Peraltro, Zona Franca Doganale Interclusa e Zona Economica Speciale trovano applicazione in un progetto di economia circolare e di digitalizzazione avanzata. Un’azione congiunta e sinergica di fondamentale importanza per il sistema Paese” .

 

La professoressa Paola Balducci, delegata dalla Sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo economico Alessandra Todde a seguire il tavolo di crisi di Brindisi, esprime “viva soddisfazione per il percorso che oggi si avvia e che, unitamente a una accelerazione nella realizzazione degli interventi infrastrutturali previsti a Brindisi, potrà concorrere a traghettare il sistema produttivo sino alla ripresa, consentendogli di cogliere appieno, alla fine dell’emergenza pandemica, tutte le opportunità offerte dalle ZES e dalla Zona franca”.

 

La zona franca doganale potrà essere un ulteriore tassello per accompagnare il processo di transizione energetica che prevede a Cerano la progressiva dismissione dell’impianto a carbone e la realizzazione di nuovo polo energetico innovativo costituito da impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo di energia e un impianto a gas ad altissima efficienza che adotta le migliori tecnologie disponibili.

DiMaria Di Filippo

L’ADSPMAM RINVIA AL 1° GENNAIO 2022 L’ADEGUAMENTO DEI DIRITTI PORTUALI. UN CONCRETO SOSTEGNO ALLE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rinvia al 1° gennaio 2022 l’adeguamento dei diritti portuali, previsto per  il 1° gennaio 2021, compiendo un ulteriore e significativo sforzo a sostegno delle compagnie di navigazione, traghetti e passeggeri, fortemente penalizzate  dal calo del traffico determinato dall’emergenza sanitaria.

 

Attraverso il provvedimento, quindi, si lasciano inalterate per tutto il 2021 le misure applicate nel 2020.

 

Lo ha deliberato all’unanimità il Comitato di Gestione dell’Ente che ha inteso accogliere la proposta del presidente Ugo Patroni Griffi indirizzata a sostenere, in un periodo di forte crisi, il tessuto economico del cluster marittimo che opera nei cinque porti del sistema.

 

Dopo i provvedimenti adottati nel mese di marzo che disponevano il rinvio del pagamento dei canoni e delle concessioni demaniali marittime, l’AdSP MAM vara nuove misure di sostegno in favore delle compagnie di navigazione, considerato che le limitazioni al traffico passeggeri via mare imposte per contrastare l’epidemia COVID-19 hanno inciso negativamente sull’intero comparto.

Da 8 mesi, ormai, stiamo affrontando la pandemia da Coronavirus, commenta il Presidente, un disastro che sta determinando effetti drammatici sul sistema economico globale, afflitto da una crisi  senza precedenti. In questo momento più che mai, pertanto, ritengo sia indispensabile fare sistema e sostenere gli operatori, oggi particolarmente colpiti, che domani avranno l’arduo compito di riaccendere il motore per la ripresa del Paese. Il sostegno pubblico adeguato e rapido può contribuire ad attenuare le conseguenze della crisi e ad allentare le tensioni”.

I diritti portuali sono gli  oneri, previsti dalle norme, a carico degli armatori per la fruizione degli spazi negli ambiti portuali e di tutti i servizi forniti.

A breve, l’ordinanza n. 24 del 2-11-2020 sarà consultabile sul sito istituzionale dell’Ente .

MDF, 3.11.2020

DiMaria Di Filippo

UNIVERSITÀ MAHATMA GANDHI DI BRINDISI: ULTIMI STEP VERSO LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO FORTEMENTE VOLUTO DA ADSP MAM E CAMERA DI COMMERCIO DI BRINDISI.

 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e la Camera di Commercio Industria e Artigianato di Brindisi hanno invitato il magnifico rettore dell’Università telematica Pegaso, professor Alessandro Bianchi, a Brindisi per definire gli ultimi dettagli relativi all’avvio di corsi universitari in presenza della istituenda Università “Mathma Gandhi”. Si tratta di un progetto ambizioso, a cui i due Enti lavorano da tempo, finalizzato ad istituire nel capoluogo messapico un polo formativo che diventi punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno peninsulare nella formazione di professionisti dello sviluppo sostenibile del domani, esperti di flussi migratori e rapporti internazionali, coltivatori di idee, di ricerche e con uno spiccato senso dell’auto imprenditorialità.

 

Il soggetto promotore è la società “Università Telematica Pegaso Srl”.

Partendo dalle linee guida dettate dalla nuova Agenda ONU 2030 (Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development) per lo sviluppo sostenibile, e dal rilievo dato dalla Cooperazione italiana circa l’importanza dell’impatto delle migrazioni per lo sviluppo delle comunità di provenienza, si è pensato di istituire un percorso formativo mirato alla creazione di nuove e qualificate figure professionali.

Il corso di studio, infatti, è finalizzato a fornire conoscenze e competenze multidisciplinari nel campo delle scienze economiche, sociali, e demo-etno-antropologiche che consentano di comprendere, affrontare e gestire con adeguatezza e professionalità le problematiche e le opportunità derivanti dagli interventi di sviluppo economico, sociale e della cooperazione sia in aree marginali e a ritardo di sviluppo, così come nei contesti dei Paesi avanzati. Si affronteranno, inoltre, tematiche legate ai “Migration Studies“, al fenomeno delle migrazioni nei suoi diversi aspetti economici e quantitativi, sociologi, giuridici e politico- sociali.

 

Al momento, sono previsti due corsi di studio: “Scienze della cooperazione, lo sviluppo e la pace” e “Scienze dell’e-learning e della media education”.

 

E’ di alcuni giorni fa la notizia– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi- del premio Nobel 2020 ricevuto dall’Agenzia per gli aiuti alimentari delle Nazioni Unite, il World Food Programme,<<per i suoi sforzi per combattere la fame e migliorare le condizioni di pace nelle aree colpite dai conflitti>>. Proprio a Brindisi c’è una delle basi logistiche ONU

 più importanti e attive d’Europa che, in un’ideale continuità storica, prosegue quella mission di sostegno e supporto alle popolazioni in difficoltà da sempre perseguita dalla città e dal suo porto. Con il compianto Alfredo Malcarne avevamo programmato e delineato questa grande opportunità per tutto il territorio. Un progetto che sta proseguendo a passi spediti con il presidente D’Amore. Vogliamo offrire ai giovani mezzi e strumenti per poter studiare a Brindisi e di rimanervi per lavorare, senza dover necessariamente scegliere la strada dell’emigrazione. In un momento in cui tutto sembra fermarsi, conclude il Presidente, dobbiamo lavorare di più, per la ripresa, per le sfide che ci aspettano, per il futuro.”

 

Dobbiamo accelerare sul processo finalizzato ad invertire il declino sociale della città e del territorio– commenta il presidente della Camera di Commercio Tony D’Amore- scongiurando la desertificazione giovanile che ha caratterizzato gli ultimi venti anni della città. Vogliamo fornire agli studenti opportunità di crescita professionale e strumenti operativi che consentano loro di avviare un percorso economico sociale nella città nella quale vivono e studiano. Indipendentemente dalle vicende legate alle sorti dell’Ente camerale, conclude il Presidente, il progetto andrà avanti perchè l’impegno di tutti i soggetti coinvolti non verrà meno.”

 

 

L’Università avrà sede a Brindisi in piazza V. Emanuele II 7, negli uffici di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e in via Bastioni Carlo V 4/6, nella sede della Camera di Commercio di Brindisi.

 

 

MDF, 26 ottobre 2020

DiMaria Di Filippo

PORTO DI BARI: ENTRANO IN FUNZIONE I NUOVI VARCHI, CARRABILI E PEDONALI, DELLA PORT FACILITY MOLO SAN VITO EXTRA-SCHENGEN E I NUOVI UFFICI ADSP MAM. UNA RIMODULAZIONE FUNZIONALE E AVVENIRISTICA CHE PROIETTA LO SCALO ADRIATICO NEL FUTURO.

Dalla prossima settimana, dopo gli interventi  di rimodulazione e  riqualificazione, sarà attivo il varco AC1 della port facility “Molo SanVito” del porto di Bari e, contestualmente, si avvieranno i lavori per il varco AC3.

Si tratta di interventi che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha progettato e realizzato per aumentare l’efficacia prestazionale dell’impianto, per adeguare le strutture alle normative in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e, soprattutto, per adempiere alle disposizioni previste dal piano di security portuale, per la divisione tra passeggeri Schengen e passeggeri extra-comunitari.

Le Forze dell’Ordine e le altre Istituzioni (Agenzia delle Dogane e Security portuale) che operano in porto disporranno, quindi, di nuove postazioni di controllo, un numero superiore di varchi carrabili e maggiore spazio di pertinenza.

Inoltre, sono state realizzate corsie dedicate agli autoveicoli e ai mezzi pesanti, con una soluzione viaria che consentirà la percorribilità veicolare agevole dei mezzi, rendendo più efficaci e rapidi i controlli di rito effettuati dagli operatori direttamente dalle apposite postazioni di controllo interne ai nuovi moduli.

Peculiare, avveniristica e altamente funzionale la progettazione delle postazioni di controllo, realizzate per ospitare due unità contrapposte e posizionate su un pavimento sopraelevato galleggiante, che consentirà agli operatori una migliore visibilità, resa ottimale dall’utilizzo di lastre vetrate di grandi dimensioni, in luogo dei muri perimetrali, caratterizzate dall’assenza di profili strutturali agli angoli.

Una serie di accorgimenti tecnici finalizzata a liberare il campo visivo da qualunque ostacolo per rendere più agevole e funzionale l’attività di controllo degli operatori.

 

Per il varco AC3, invece, oltre all’aumento delle postazioni di controllo, in continuità formale con quanto previsto per il varco AC1, sarà realizzata anche una nuova copertura, di dimensioni 43m x 23m.

 

Contestualmente, sempre dalla prossima settimana, entreranno in funzione, anche, i nuovi uffici per il personale AdSP MAM, sede di Bari, dopo gli interventi di ristrutturazione di parte  del primo piano della stazione marittima Molo San Vito.

In ambienti adeguati e funzionali, sono state create sino a 30 postazioni di lavoro fisse, due salette riunioni, collegate tra loro e convertibili in un unico spazio, zone di ristoro e di attesa, servizi igienici, spazi connettivi e vani tecnici.

La distribuzione architettonico-funzionale interna è stata realizzata mediante pareti modulari prefabbricate montate su pavimento galleggiante; la combinazione di questi due tipi di elementi costruttivi, unitamente all’utilizzo di altre tecnologie connotate da standard ad elevata efficacia prestazionale, consentirà una gestione flessibile degli spazi, nell’ottica di eventuali future modifiche distributive interne, consentendo di adeguare tramezzature ed impianti.

 

 

MDF, 23 ottobre 2020

DiMaria Di Filippo

TECNICO DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE E LA LOGISTICA 4.0: I PORTI DELL’ADSP MAM OSPITANO GLI STUDENTI DELL’ITL. .

Nei giorni scorsi, i porti dell’Adriatico meridionale hanno ospitato un  tour formativo degli studenti del corso ITL “Tecnico della programmazione della produzione e la logistica 4.0, sistemi portuali, reti intermodali e bacini produttivi a confronto.”

Giornate intense e significative dedicate allo studio dei sistemi portuali, delle reti intermodali e dei bacini produttivi, nel corso delle quali i circa 25 partecipanti hanno potuto interfacciarsi direttamente con le dinamiche quotidiane della vita portuale.

La prima tappa dello study-tour ha avuto luogo nel porto di Brindisi, dove dirigenti e funzionari AdSP MAM hanno illustrato la caratteristica polifunzionalità dello scalo, i sistemi logistici e le ampie e produttive aree retro-portuali. Si è parlato, anche, di ZES Interregionale Adriatica e Zona Franca Doganale, un’opportunità storica per tutto il  territorio ricadente.

Dopo aver visitato, anche, il porto di Taranto, il gruppo si è diretto a Bari. Dirigenti e funzionari dell’Ente portuale hanno parlato dei numerosi progetti in cantiere per rendere lo scalo ancor più competitivo, degli strumenti di pianificazione, della gestione delle banchine. I giovani hanno potuto, inoltre, visionare il sistema GAIA, il port community system che consente lo scambio telematico intelligente e sicuro di informazioni tra soggetti pubblici e privati del cluster marittimo-portuale.

I porti pugliesi, per via della  loro peculiarità geografica e per la fitta rete intermodale di cui dispongono, costituiscono un florido sistema integrato di attività e quindi esempio didattico straordinariamente efficace che mostra contemporaneamente il lavoro di operatori del trasporto ferroviario, marittimo e su gomma, l’operosità delle realtà produttive del territorio, l’efficienza della catena logistica intermodale.

Al termine del ciclo di studi, i giovani otterranno la qualifica di tecnico superiore per la logistica 4.0 e la smart mobility, una figura altamente qualificata che organizza, gestisce e assiste il trasferimento di persone e merci e che cura l’organizzazione degli spostamenti nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza, dell’ergonomicità del trasporto e delle normative internazionali, nazionali e locali in materia. La nuova figura professionale, inoltre, svolge funzioni di natura tecnica, organizzativa e commerciale collaborando alla individuazione e alla gestione delle soluzioni e degli strumenti più idonei per la realizzazione dei servizi, coordinando diverse tecnologie e modalità di trasporto. Un tecnico in possesso di conoscenza sistemica delle infrastrutture, in grado di relazionarsi con gli attori esterni e le funzioni aziendali interne interessate dai processi logistici e di trasporto, con attenzione alle norme di sicurezza e di sostenibilità ambientale, organizzativa, economica e commerciale.

 

L`Istituto sui Trasporti e la Logistica (ITL) è una fondazione che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo e alla promozione della logistica e dei sistemi di trasporto nella regione Emilia-Romagna attraverso attività di ricerca, consulenza e formazione.

 

MDF, 20 ottobre 2020