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PORTO DI BARI: LA TRANSIZIONE DIGITALE È REALTÀ. LUNEDÌ 20 APRILE LA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA GAIA, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE (PAC)

Lunedì 20 aprile, a partire dalle 9.30, nel Terminal Crociere del porto di Bari si terrà un workshop dal titolo: “Il Port Community System GAIA: uno strumento per lo sviluppo della logistica e per guidare la transizione digitale nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale”.
Obiettivo dell’iniziativa è presentare il Port Community System GAIA, la piattaforma digitale d’avanguardia, realizzata nell’ambito del PAC (Programma di Azione e Coesione) Infrastrutture e Reti 2014/2020, destinata a rivoluzionare la logistica e la sicurezza nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM).
Nel corso dell’evento, infatti, verrà illustrato come l’innovazione tecnologica stia trasformando gli scali di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli in nodi logistici intelligenti e interconnessi.
Il PAC è un piano strategico- gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- che integra e rafforza il PON Infrastrutture e Reti, con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 810 milioni di euro, destinata a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Programma è fondamentale per la logistica e la sicurezza portuale poiché finanzia interventi mirati, in particolare attraverso l’asse tematico A dedicato alla digitalizzazione. L’obiettivo è accrescere la competitività dei territori del Mezzogiorno, specialmente attraverso l’efficienza logistica, quindi l’abbattimento dei tempi di attesa e la fluidificazione delle merci grazie a sistemi digitali interoperabili e la sicurezza, cioè il monitoraggio costante dei flussi e l’integrazione con le autorità di controllo e le forze di polizia, per garantire standard elevati in ogni fase operativa.
All’evento sono stati invitati i massimi rappresentanti istituzionali regionali e delle città portuali interessate; i rappresentanti delle Autorità Marittime, Doganali e di Polizia e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

MDF, 13 aprile 2026

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ADSPMAM: FRANCESCO DI LEVERANO È IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ENTE HA APPROVATO ALL’UNANIMITÀ LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE MASTRO.

Franceso Di Leverano è il nuovo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM). Il Comitato di Gestione dell’Ente, riunitosi oggi, ha votato all’unanimità la proposta presentata dal presidente dell’Ente, Francesco Mastro.
Il Comitato, valutato il curriculum, ha espresso il proprio unanime parere favorevole sulla candidatura che per esperienza, preparazione professionale e aderenza ai requisiti richiesti dalla Legge di riforma delle Autorità portuali, particolarmente spicca per la sua profonda conoscenza dei sei porti che compongono il Sistema dell’Adriatico meridionale.
Francesco Di Leverano, 60 anni, ingegnere, dal 2013 al 2017 è stato dirigente dell’ufficio Tecnico dell’ex Autorità portuale di Brindisi per poi, dopo la Legge di riforma, guidare il Dipartimento tecnico dell’Ente.
Soddisfatto il presidente Mastro per la scelta effettuata dal Comitato di gestione che ha puntato sul merito e sulla competenza.

“Innanzitutto, ringrazio per l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi il segretario generale facente funzione, dottoressa Michelina Latorre- commenta Mastro- la quale, nel delicato momento di transizione, determinato dalla mia nomina e dalla quasi contestuale partenza dell’ex Segretario generale, si è spesa con energia, senso del dovere, grande professionalità e abnegazione in favore dell’Ente. Sono, altresì, convinto – continua il Presidente- che le capacità umane e professionali di Francesco Di Leverano, nonché la sua grande esperienza e competenza, non solo del comparto marittimo ma anche delle dinamiche che animano il nostro Sistema, saranno fondamentali per proseguire il percorso di crescita e di sviluppo dei nostri porti. A lui va il mio miglior augurio di buon lavoro, certo di una proficua e sinergica collaborazione”.

Il nuovo Segretario, una volta adempiute le formalità di rito, si insedierà il prossimo 11 maggio, il suo incarico ha una durata di quattro anni.
Il Segretario generale, ai sensi della Legge 84/94 e successive riforme (D.Lgs. 169/2016), svolge funzioni gestionali, organizzative e tecniche; dirige la struttura amministrativa, coordinando gli uffici, predisponendo atti per il Comitato di Gestione, garantendo l’attuazione degli indirizzi del Presidente, assicurando continuità amministrativa ai porti; svolge l’istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata all’adozione delle deliberazioni di competenza del Comitato di Gestione; formula proposte riguardanti le materie di rilievo locale e la pianificazione operativa; attua gli indirizzi e le decisioni del Presidente e del Comitato di Gestione; gestisce le procedure autorizzatorie e concessorie e la promozione delle attività commerciali e industriali nei porti; cura la documentazione per le sedute del Comitato di Gestione. Tali funzioni sono finalizzate ad integrare la gestione dei porti in un’ottica di sistema.

MDF, 9 aprile 2026

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ADSPMAM: INNOVAZIONE DIGITALE NEI PORTI: L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PROGETTI FINANZIATI PER IL 5G

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è tra i soggetti selezionati dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’avviso nazionale per lo sviluppo di infrastrutture DAS 5G in aree strategiche di interesse pubblico.

Un riconoscimento importante che premia il lavoro avviato per rendere i porti sempre più connessi, efficienti e tecnologicamente avanzati, rafforzando i processi di digitalizzazione e aprendo la strada a nuovi modelli di Smart Port a servizio di imprese, operatori e comunità portuali.

 Tutti i dettagli nel comunicato stampa redatto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri:

 

DISTRIBUTED ANTENNA SYSTEM: APPROVATA LA GRADUATORIA DI MERITO DEI PROGETTI PER LO SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DAS 5G IN AREE DI INTERESSE PUBBLICO

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:

1) Università pubbliche

Università degli Studi di Napoli “Federico II”;

Università degli Studi di Catania;

Politecnico di Bari.

2) Strutture sanitarie

Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;

Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;

Azienda Sanitaria Locale di Taranto;

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;

Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva – Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Le Autorità di Sistema Portuale realizzeranno infrastrutture DAS – in alcuni casi basate su reti 5G Stand Alone private – progettate per assicurare una copertura uniforme e resiliente in contesti strategici di rilevanza nazionale e internazionale. Tali interventi sostengono la digitalizzazione dei processi logistici, abilitando servizi avanzati di operatività in tempo reale. L’adozione di reti 5G consente, inoltre, la transizione verso modelli evoluti di Smart Port,

favorendo applicazioni a supporto della sicurezza e della gestione operativa, tra cui comunicazioni mission-critical, monitoraggio perimetrale tramite IoT e soluzioni di realtà aumentata per il supporto remoto agli operatori.

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ADSPMAM: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA, ANTONIO DECARO, VISITA L’ADSMAM. UN MOMENTO DI SIGNIFICATIVO CONFRONTO OPERATIVO E DI CONDIVISIONE SU STRATEGIE E PROGETTI NEI SEI PORTI DEL SISTEMA. UN VOLUME TOTALE DI INVESTIMENTI CHE SUPERA I 728 MILIONI DI EURO.

Oggi, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il presidente Francesco Mastro insieme a tutto il management dell’Ente hanno accolto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l’assessore regionale con delega alla Portualità e retroporti, Raffaele Piemontese, e il consigliere regionale Nicola Rutigliano.

Nella Sala Comitato, ha avuto luogo un confronto operativo e significativo. Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati al Presidente tutti i cantieri avviati e le opere programmate nei sei scali del Sistema.

Si tratta di un volume totale di investimenti che supera i 728 milioni di euro.

Questo sforzo economico si divide tra opere in fase di programmazione (316,8 M€), interventi attualmente in corso di esecuzione (391,3 M€) e progetti recentemente conclusi e collaudati (20,0 M€).

Un piano imponente che mette insieme competitività, sostenibilità e visione strategica. Di seguito, gli interventi principali previsti nei sei porti:

Porto di Bari: il porto di Bari si conferma un polo strategico per la logistica e la sostenibilità, con interventi che puntano all’ammodernamento delle banchine e alla riduzione dell’impatto ambientale.

  • Sostenibilità energetica (cold ironing): realizzazione di sistemi per l’elettrificazione delle banchine (intervento condiviso con Brindisi) per un investimento complessivo di 34 milioni di euro.
  • Completamento della colmata di Marisabella: opere di infrastrutturazione portuale e banchinamento nell’area “Pizzoli-Marisabella”, con un investimento di 65 milioni di euro.
  • Riqualificazione del Molo S. Cataldo: interventi di potenziamento infrastrutturale e miglioramento dell’operatività per un totale di circa 55,5 milioni di euro (suddivisi in lotti).
  • Interazione porto-città: banchinamento dello specchio acqueo della “Darsena Vecchia” per 5 milioni di euro.
  • Terminal e viabilità: Costruzione di un nuovo terminal passeggeri sulla banchina 10 (11,5 M€) e rimodulazione della viabilità sulla darsena di Levante (5,5 M€).

Porto di Brindisi: Brindisi vive una fase di profonda trasformazione infrastrutturale e ambientale, con investimenti volti a potenziare la capacità ricettiva e operativa.

  • Nuovi Accosti S. Apollinare: completamento degli accosti per navi traghetto e Ro-Ro, un progetto strategico da 82 milioni di euro.
  • Sostenibilità energetica (cold ironing): realizzazione di sistemi per l’elettrificazione delle banchine (intervento condiviso con Bari) per un investimento complessivo di 34 milioni di euro.
  • Logistica e ambiente: realizzazione della cassa di colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est (43 M€) e relativo dragaggio dei fondali (19,4 M€).
  • Energia verde: installazione di un impianto fotovoltaico presso la diga di Punta Riso per 4,5 milioni di euro.
  • Potenziamento Terminal: ristrutturazione e ampliamento del Terminal “Le Vele” (16 M€) e del Terminal passeggeri “Il Mondo” (5,7 M€).

Porto di Manfredonia: a Manfredonia il focus principale riguarda il ripristino e il consolidamento delle strutture esistenti per garantirne la piena funzionalità.

  • Bacino Alti Fondali: un massiccio intervento di consolidamento statico e risanamento conservativo per un totale di 121 milioni di euro.
  • Dragaggi e pesca: manutenzione dei fondali del porto commerciale (5,2 M€) e realizzazione di strutture a sostegno della pesca (1,5 M€).

Porto di Barletta: a Barletta gli interventi sono mirati al miglioramento della sicurezza e alla protezione del bacino portuale.

  • Prolungamento dei Moli: intervento di estensione di entrambi i moli foranei per un investimento di 38 milioni di euro.
  • Manutenzione infrastrutturale: consolidamento statico della banchina n. 3 (2 M€) e restauro del Faro Napoleonico (2,2 M€).

Porto di Monopoli: a Monopoli, il porto sta beneficiando di interventi di ammodernamento dei servizi ai passeggeri e di manutenzione dei fondali.

  • Molo di Tramontana: intervento di manutenzione straordinaria (nello specifico della pavimentazione) del molo “Tramontana”. L’investimento complessivo previsto è di 6,27 milioni di euro.  L’opera è attualmente inserita nella fase di programmazione (progettazione Piano di Fattibilità Tecnico Economica PFTE) ed è in attesa di finanziamento.

Porto di Termoli: a Termoli, è in corso la definizione della nuova programmazione basata sul Piano Regolatore Portuale.

  • Ampliamento del porto: il primo intervento funzionale previsto dal nuovo Piano prevede ampliamenti dei moli e riorganizzazione degli ambiti portuali, per un investimento di 30 milioni di euro.

L’incontro di oggi è servito a fare il punto sui lavori in corso e delle progettazioni ultimate legate ai porti gestiti dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale – Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi, Monopoli– ha detto il presidente Decaro. L’obiettivo era quello di comprendere lo stato di avanzamento delle opere in corso per ampliare le attività portali e valutare potenzialità di sviluppo a seconda delle specificità degli scali: dalle linee di fideraggio per le merci alle linee per trasporto passeggeri, allo sviluppo turistico con la possibilità di approdo di navi da crociere. Particolare attenzione c’è sugli scali di Manfredonia e Brindisi, con riferimento alle aree retroportuali che possono essere valorizzate e utilizzate per sviluppare linee merci anche attraverso la riqualificazione e la realizzazione dei nuovi moli in corso”.

Quella presentata oggi – ha detto Mastro- non è una lista di opere, molte delle quali già in corso di realizzazione, è un’azione strategica. Ringraziamo il presidente Decaro per l’opportunità che ci ha concesso e per la manifestata volontà di essere al fianco dell’Ente nel sostenere e nel dare impulso alla nostra vision. Un Sistema portuale che cresce in modo coordinato, rafforza la propria competitività e diventa sempre più motore economico per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno”.

 

 

 

MDF, 02 marzo 2026

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PORTO DI MANFREDONIA: STAZIONE RADIO BASE SUL MOLO DI PONENTE DEL PORTO DI MANFREDONIA, L’ADSPMAM PRECISA: PROCEDIMENTO NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE, CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI ENTI COMPETENTI E NEL QUADRO DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI ZES.

In merito alle recenti notizie diffuse sulla realizzazione di una stazione radio base, sul molo di Ponente del porto di Manfredonia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdsPMAM) ritiene necessario fornire una ricostruzione completa e corretta dell’iter amministrativo, al fine di offrire alla cittadinanza informazioni puntuali e trasparenti.

 

Innanzitutto, si precisa che l’intero procedimento si è svolto nel pieno rispetto della Legge, con la partecipazione di tutti gli Enti competenti e nel quadro degli obiettivi strategici della ZES Unica. Le ricostruzioni recentemente diffuse a mezzo stampa non trovano riscontro negli atti e rischiano di generare ingiustificati sospetti sull’operato delle Amministrazioni pubbliche coinvolte.

 

I fatti: l’intervento trae origine da un’istanza presentata alla Struttura di Missione ZES e trasferita all’Autorità di Sistema nel settembre 2024. La richiesta riguardava la realizzazione di una nuova infrastruttura di telecomunicazione, costituita da un palo poligonale alto 30 metri con antenne, parabole e relative apparecchiature tecnologiche, su un’area di suolo demaniale regolarmente individuata.

 

In piena conformità ai principi sanciti dalla Legge 241/1990 – trasparenza, correttezza, partecipazione e semplificazione amministrativa– l’Ente portuale ha avviato il procedimento nei tempi previsti e ha provveduto alla pubblicazione dell’istanza presso l’Albo Pretorio del Comune di Manfredonia, sul proprio Albo Pretorio, nonché sulle Gazzette Ufficiali, italiana ed europea. Nel periodo di pubblicazione, protrattosi dal 16 ottobre al 30 novembre 2024, non è pervenuta alcuna osservazione, né è stata presentata alcuna domanda concorrente.

 

L’Ente, pertanto, in questa cornice normativa, ha convocato una conferenza di servizi, coinvolgendo tutte le Amministrazioni competenti: Struttura di Missione ZES, SUD ZES, Soprintendenza, Provincia di Foggia, Agenzia delle Dogane, Comune di Manfredonia, Capitaneria di Porto, ARPA Puglia e gli Uffici tecnici e legali della stessa Autorità di Sistema.

 

Sono stati acquisiti i pareri favorevoli di: Capitaneria di Porto, Dipartimento Tecnico e Dipartimento Legale dell’Autorità di Sistema, e Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale, tutti corredati dalle eventuali prescrizioni tecniche necessarie a garantire sicurezza, compatibilità e assenza di interferenze radio o marittime.

 

Per quanto riguarda, invece, Comune di Manfredonia, Provincia di Foggia e ARPA Puglia, la mancata trasmissione del parere entro i termini di legge previsti equivale, ai sensi della normativa vigente, ad assenso senza condizioni.

 

Una prima seduta della conferenza di servizi, in modalità sincrona, convocata per il 30 dicembre 2024 è stata rimandata a causa dell’assenza del rappresentante della Struttura di Missione ZES – la cui presenza è obbligatoria. Nella successiva convocazione, lo scorso 30 gennaio, il rappresentante della Struttura ZES ha espresso il proprio assenso, confermando la piena conformità dell’intervento rispetto agli obiettivi del Piano Strategico della ZES Unica.

 

Espletate tutte le verifiche, quindi, l’Autorità di Sistema ha concluso la conferenza di servizi, approvando il rilascio dell’atto formale della durata di 9 anni e dell’Autorizzazione Unica ZES. Successivamente, in coerenza con quanto richiesto dalla Soprintendenza nel corso della procedura, il Comune di Manfredonia ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica prevista dall’articolo 146 del Codice dei beni culturali, corredandola delle prescrizioni tecniche da osservare in fase esecutiva.

Anche l’ARPA e la Provincia di Foggia, che non si erano espresse in sede di conferenza di servizi, hanno rilasciato rispettivamente il parere tecnico preventivo favorevole in data 13/9/2024 e l’autorizzazione sismica ex art. 94 del DPR 6/6/2001, n. 380 in data 12/9/2024.

 

L’articolato iter descritto dimostra, quindi, che il provvedimento è stato rilasciato nel pieno rispetto della normativa, a seguito della partecipazione e della valutazione di tutte le Amministrazioni competenti e nel quadro di obiettivi strategici di innovazione e di sviluppo delle aree ZES.

 

Alla luce di quanto su esposto, pertanto, l’Ente portuale respinge fermamente le osservazioni recentemente sollevate, poiché basate su presunzioni e non sulla reale conoscenza dei passaggi amministrativi che hanno condotto alla decisione finale.

 

Un esame attento del titolo concessorio– scaricabile dalla sezione trasparenza del sito web dell’Ente– avrebbe agevolmente consentito di evitare la diffusione di interpretazioni non rispondenti alla realtà dei fatti e di non alimentare, ingiustificatamente, sospetti sul corretto operato della Pubblica Amministrazione.

 

L’Autorità di Sistema Portuale ribadisce il proprio impegno verso la massima trasparenza e conferma che ogni decisione adottata è il frutto di istruttorie complete, partecipate e rigorosamente conformi alla Legge.

 

 

MDF, 5 dicembre 2025

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ADSPMAM: I PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE TENGONO IL PASSO, NONOSTANTE IL RALLENTAMENTO DEL COMMERCIO GLOBALE DOVUTO ALLE INCERTEZZE GEOPOLITICHE. NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2025, MOVIMENTATE OLTRE 12 MILIONI DI TONNELLATE DI MERCI E PIÙ DI 1,5 MILIONI DI PASSEGGERI.

I primi nove mesi del 2025 confermano la solidità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che- pur in un contesto economico complesso- mantiene performance di assoluto rilievo, attestandosi su volumi di traffico che restano ampiamente superiori ai livelli pre-pandemia.

Nei sei porti del Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli)

l’andamento dei traffici riflette le complessità del quadro economico e le complesse dinamiche che stanno interessando l’economia mondiale. La crisi geopolitica internazionale, l’instabilità dei mercati energetici, i numerosi focolai di guerra, la contrazione dei consumi e l’aumento dei costi logistici hanno inciso sull’intera catena di approvvigionamento, determinando una contrazione generalizzata dei flussi commerciali e una revisione delle strategie degli operatori del trasporto marittimo. L’Autorità di Sistema, tuttavia, ha dimostrato un contrasto a tali complessità tale da mantenere salda la sintesi economico-finanziaria dell’Ente.

 

In questo contesto, infatti, il Sistema dell’Adriatico Meridionale ha dimostrato una notevole capacità di tenuta, mantenendo volumi di traffico solidi e superiori ai livelli pre-pandemici e confermandosi infrastruttura strategica per la connettività dell’Italia meridionale e per gli scambi con i Paesi dell’area balcanica e del Mediterraneo orientale.

 

Da gennaio a settembre 2025, il Sistema ha registrato oltre 4.000 accosti, con una riduzione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un dato che resta superiore del 12% rispetto al 2019, anno pre-Covid.

 

Le merci movimentate superano i 12 milioni di tonnellate, con una flessione del 7%; il quadro generale, tuttavia, mostra un Sistema in equilibrio, sostenuto dal buon andamento di alcune categorie merceologiche strategiche.

 

Le rinfuse solide segnano un incremento del +13%, trainate dai cereali (+23%) e dai TEU (+40%), in crescita costante negli ultimi sette anni.

Proprio in tal senso, è interessante soffermarsi sulla movimentazione dei cereali, nello specifico il grano duro, tenero e il mais che raggiunge il +23% rispetto all’anno precedente, con più 1,8 milioni di tonnellate.

Il traffico Ro-Ro e Ro-Pax, con oltre 243mila mezzi movimentati, registra un lieve calo rispetto all’anno precedente ma resta in crescita rispetto al 2019.

I passeggeri traghetti superano 1,5 milioni di unità, con una sostanziale stabilità sul biennio precedente; mentre continua la corsa del comparto crocieristico che supera i 516 mila crocieristi transitati attraverso i porti del Sistema e segna un +14% rispetto al 2024 e un +25% rispetto al 2023.

 

PORTO DI BARI

 

Il porto di Bari registra risultati positivi in tutti i principali segmenti di traffico, confermandosi come snodo logistico e commerciale nel Bacino del Mediterraneo. Nei primi nove mesi dell’anno, si è registrato un aumento delle toccate di +1,4% (ben 1.480 navi accostate); un aumento delle rinfuse solide di più del 30% (oltre un milione e settecentomila tonnellate), trainate dai cereali +40% e dai prodotti chimici +27%; un aumento del +1% delle merci varie (con quasi 4 milioni di tonnellate); ben 75mila TEU (+9,4% in tons e +35% in numero contenitori) e +92% merci varie.

L’andamento dei Ro-Ro risulta piuttosto stabile, contando un -1% per le tonnellate ed un +0,7% per quel che riguarda il numero di camion e trailers.

Per quanto riguarda i flussi dei passeggeri, il porto di Bari segna un numero quasi invariato di passeggeri traghetti (più di 840mila passeggeri) ed un +21% dei passeggeri crociere (circa 430 mila turisti) e 152 navi accostate.

 

 

PORTO DI BRINDISI

 

Il porto di Brindisi attraversa una fase di transizione strutturale, segnata dal progressivo ridimensionamento dei traffici energetici tradizionali e da un riequilibrio verso comparti più sostenibili e diversificati del trasporto marittimo. Nei primi nove mesi dell’anno, si sono registrati 1.170 accosti che hanno movimentato oltre 4,4 milioni di tonnellate di merci. Il dato complessivo segna un calo del 22% rispetto al 2024, statistica influenzata significativamente dalla cessazione della produzione di energia elettrica da parte della centrale Federico II Enel e, quindi, dalla connessa attività di sbarco del carbone. A questo, c’è da aggiungere la riduzione della produzione di Versalis, dovuta all’interruzione dell’attività di cracking. Il numero di camion e di trailer, seppur con un calo del 14% rispetto all’anno precedente, raggiunge più di 96 mila unità rotabili transitate nel porto. Mezzi che hanno trasportato più di 3 milioni di tonnellate di merci via Ro-Ro. Il traffico passeggeri, con 462mila unità, registra una flessione del 10%, mentre il comparto crocieristico continua a consolidarsi con 86mila passeggeri e 44 accosti. L’entrata in funzione del pontile a briccole e le nuove in fase di realizzazione, già dal prossimo anno, favoriranno sicuramente una ripresa traffici, rafforzando la competitività del porto e aprendo nuovi scenari per l’intero sistema produttivo locale.

 

PORTO DI BARLETTA

 

Il porto di Barletta evidenzia un andamento positivo, trainato dalle connessioni con le filiere locali e dal potenziamento dei collegamenti con l’entroterra produttivo; con 606mila tonnellate movimentate registra un incremento del 6% rispetto al 2024.

A trainare la crescita, la movimentazione di prodotti chimici liquidi con +100%, anche se in modesta quantità (6mila tonnellate); un aumento generalizzato del +27% delle rinfuse solide, tra le quali evidenziamo i cereali +12% (106mila tonnellate); i prodotti chimici  +54% (126mila tonnellate) e i minerali/cementi e calci +12% (più di 130mila tonnellate). In aumento anche le toccate navi, 139 nel periodo in esame, pari al +2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

PORTO DI MANFREDONIA

 

In un contesto di contrazione dei volumi globali, il porto di Manfredonia evidenzia una crescita selettiva dei traffici legati ai settori industriali locali, in particolare quello dei materiali da costruzione e dell’eolico. Comparando il periodo in esame rispetto all’anno precedente si registrano 253 accosti, in crescita del 2%, e oltre 467mila tonnellate di merci movimentate (-20%); tra queste, l’aumento del +26% della categoria “minerali, cementi e calci” che supera le 100mila tonnellate. Una quota significativa degli accosti ha riguardato la movimentazione di componenti eolici, il cui peso specifico limita l’incidenza sul volume complessivo.

Sul fronte passeggeri, la linea con le Isole Tremiti, avviata con ritardo rispetto agli anni precedenti, ha trasportato 4.812 turisti.

 

 

 

PORTO DI MONOPOLI

 

Il porto di Monopoli si contraddistingue per vivacità operativa e capacità di attrarre traffici diversificati. Assume, inoltre un ruolo sempre più strategico nel segmento del turismo marittimo di nicchia e di lusso, riflettendo la forte crescita del comparto nautico-alta di gamma in Italia. Da gennaio a settembre, il “porto gioiello” del Sistema ha registrato 160 accosti che si traduce in un +30% rispetto al 2024. Gli accosti in più corrispondono ad un aumento sia delle rinfuse liquide, costituite da oli vegetali (oltre 232mila tonnellate) e le rinfuse solide (+27%) che raggiungono 86mila tonnellate tra derrate alimentari, mangimi, minerali e prodotti chimici.

In crescita significativa anche il segmento crocieristico che ha raggiunto i 2.951 passeggeri (554 in più rispetto all’anno precedente), corrispondente ad un aumento del +23%. Un dato che attesta Monopoli tra le mete più apprezzate dal turismo di nicchia.

 

PORTO DI TERMOLI

 

In linea con la strategia di diversificazione dei traffici, il porto di Termoli consolida la propria funzione di scalo passeggeri e avvia un percorso di crescita orientato all’apertura verso nuovi mercati e rotte adriatiche. Il traffico passeggeri da e per le Isole Tremiti, infatti, resta stabile con 206mila unità per 734 accosti. Intanto, dopo l’ottimo risultato ottenuto con il collegamento sperimentale Termoli-Ploce, che ha testimoniato la bontà dell’iniziativa e l’appetibilità turistica e commerciale della linea, l’Ente portuale in sinergia con gli operatori si sta adoperando per attivare nuovi collegamenti passeggeri da e per il porto di Termoli e nuove linee commerciali.

 

Il 2025 può essere considerato come un anno di assestamento per i traffici portuali – commenta il presidente dell’AdSPMAM, Francesco Mastro–. Dopo anni di crescita sostenuta, il rallentamento dell’economia globale si riflette anche sui nostri numeri. Tuttavia, la tenuta complessiva del Sistema, l’incremento costante dei traffici container e crocieristici e la stabilità dei flussi passeggeri testimoniano la solidità della nostra infrastruttura logistica. Continueremo ad investire in innovazione, sostenibilità ed efficienza operativacontinua Mastro– per rendere i nostri porti sempre più competitivi e per cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica e digitale che sta ridisegnando il panorama del commercio internazionale”.

 

Nelle statistiche dei primi nove mesi del 2025, una menzione speciale meritano anche gli accosti dei “Pleasure and Commercial Yachts” (imbarcazioni utilizzate per uso privato, ricreativo e imbarcazioni commerciali utilizzate per attività commerciali) che da maggio a settembre hanno riguardato in particolare i porti di Brindisi, Monopoli e Bari, confermando l’appeal turistico e commerciale delle coste dell’Adriatico meridionale.

 

I dati relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto, realizzato come strumento di supporto per le attività portuali degli scali di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli. GAIA consente di monitorare in tempo reale passeggeri e mezzi in entrata e in uscita dai porti e di immagazzinare i dati di traffico merci e passeggeri forniti dalle Agenzie marittime. I dati complessivi vengono poi elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’AdSPMAM per fini di analisi e fatturazione, secondo i modelli ESPO, garantendo omogeneità e trasparenza nella rappresentazione dei flussi portuali del Sistema.

 

 

MDF, 7 novembre 2025

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ADSPMAM: FRANCESCO MASTRO È IL NUOVO PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. TRA LE PRIORITÀ, CRESCITA DEI TRAFFICI, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E COSTANTE CONFRONTO CON OPERATORI E COMUNITÀ PORTUALI.

Questa mattina, nella sala ex Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), sede di Brindisi, si è svolta una partecipata conferenza stampa per la presentazione del nuovo presidente, Francesco Mastro.

Lo sorso 23 ottobre, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottoscritto il Decreto n.268 che trasforma l’incarico di commissario straordinario, ricoperto dal 30 giugno 2025, in quello di Presidente dell’Ente che gestisce i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli.

All’incontro con la Stampa erano presenti il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il vicecomandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.F. (CP) Giuseppe Barretta.

 

 

Sono profondamente grato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti- ha detto il Presidente– per la fiducia che ha riposto in me e ringrazio le comunità marittime dei sei porti del nostro Sistema – Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli – per il sostegno che hanno manifestato alla mia candidatura”. “Ho scelto di tenere la mia prima conferenza stampa a Brindisi non per caso, ma per dare un

segnale chiaro: nel mio mandato tutti i porti del Sistema avranno pari attenzione- ha dichiarato Mastro-. Tutti i nostri scali rivestono un ruolo cruciale per lo sviluppo economico del territorio e contribuiscono significativamente a rendere competitivo l’intero Sistema dell’Adriatico Meridionale, specialmente nel contesto dei sempre più agguerriti mercati internazionali”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il Commissario straordinario ha parlato del suo predecessore, primo presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. “Opererò nel solco di quanto già costruito da Ugo Patroni Griffi, – ha detto– che in sette anni di mandato ha saputo svolgere un’azione amministrativa con visione, progettualità e forza; creando dal nulla un Sistema portuale dove i sei porti, pur conservando le loro specificità sono diventati un unico hub polifunzionale. Ora tocca a me proseguire questo percorso e potenziarlo, senza perdere mai di vista il valore strategico di ciascuno scalo”.

Nel suo intervento, inoltre, Mastro, ha rivolto un pensiero nei confronti dei dipendenti dell’Ente. “Fin dal 2017, anno in cui sono nate le Autorità di Sistema Portuale, – ha dichiarato– ho fatto parte del Comitato di Gestione, e ancor prima ero componente del Comitato Portuale di Bari e di Brindisi. Questo mi ha permesso di conoscere a fondo l’organizzazione dell’Ente e, soprattutto, le sue risorse umane. Conosco bene i dipendenti dell’Autorità, il loro valore, la loro dedizione e la loro esperienza. Una squadra forte, affiatata e guidata con competenza dal segretario generale, Tito Vespasiani; è da qui che voglio partire. Sarà grazie a questo capitale umano che potremo continuare a crescere e ad affrontare insieme le sfide che ci attendono”.

Per quanto attiene l’indirizzo che intende dare alla sua azione amministrativa vi sono tre colonne portanti: la sostenibilità, lo sviluppo e la tecnologia. “Al centro della mia azione ci sarà la sostenibilità- ha detto. Non è una parola alla moda, ma una necessità reale. Non un vincolo ma un’opportunità. La crescita dei traffici – merci e passeggeri – e la tutela ambientale, infatti, non sono due strade parallele che non si incontreranno mai. Possono e devono procedere insieme, in un unico percorso virtuoso, con il fondamentale supporto delle nuove tecnologie. Solo porti moderni, sostenibili e avveniristici possono attrarre investimenti, generare economia, creare lavoro”.

 

Nel corso del suo intervento, il Presidente ha sottolineato l’urgenza di procedere speditamente con le tante opere già avviate e di imprimere un’accelerazione a quelle ancora in fase di programmazione, in tutti i porti del sistema. Mastro, inoltre, ha annunciato la volontà di rivolgere una particolare attenzione nei confronti del comparto della portualità turistica e diportistica, considerato strategico per lo sviluppo del territorio. I dati parlano chiaro: in Puglia, ha detto, la nautica da diporto genera oltre 300 milioni di euro di indotto all’anno. Si tratta di un settore che attiva occupazione, servizi, turismo di qualità e una filiera ampia che coinvolge le comunità costiere, contribuendo in modo concreto alla crescita economica di tutto il territorio.

“Sarò al fianco di operatori, imprese, istituzioni e cittadini- ha concluso Mastro. Perché i porti non sono solo infrastrutture, sono comunità vive. E la rotta, da oggi, la tracciamo insieme”.

 

 

MDF, 27 ottobre 2025

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ADSPMAM: FRANCESCO MASTRO È IL NUOVO COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. PASSAGGIO DI CONSEGNE FORMALE NELLA SEDE DELL’ENTE.

Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), ha avuto luogo il passaggio di consegne tra l’Amiraglio Vincenzo Leone, che ha guidato l’Ente per un anno, e il prof. avv. Francesco Mastro, che, con Decreto n.144 del 17 giugno 2025 è stato nominato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Commissario straordinario dell’Ente.

Dopo la firma degli atti formali, alla presenza del segretario generale, Tito Vespasiani, dei dirigenti e di una parte del personale dell’Ente, il Commissario straordinario Mastro ha ringraziato l’Ammiraglio Leone per il lavoro svolto, rivolgendogli i migliori auguri per una carriera ancora ricca di successi e per un cammino personale sereno.

Da oggi, Mastro è già al lavoro per garantire piena continuità amministrativa e gestionale all’Ente, assicurando la regolare prosecuzione delle attività in corso e la piena operatività dei porti MAM, in attesa che il Ministero proceda con la nomina del nuovo presidente.

In una fase cruciale per il futuro della portualità, l’AdSPMAM resta impegnata nel portare avanti le progettualità strategiche già avviate, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, l’intermodalità e la sostenibilità delle sei infrastrutture portuali che ricadono nel Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli).

L’Ente portuale dell’Adriatico meridionale continuerà ad operare in stretta collaborazione con i territori, gli operatori economici e le istituzioni, per promuovere uno sviluppo portuale armonico, moderno ed efficiente, in linea con le esigenze del sistema logistico nazionale ed europeo.

 

MDF, 30 giugno 2025

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PORTO DI MANFREDONIA: SI APRE UNA NUOVA ERA PER I PESCATORI DI MANFREDONIA. INAUGURATO IL NUOVISSIMO “VILLAGGIO PESCATORI”. UNA VASTA AREA ATTREZZATA, SICURA E AVVENIRISTICA PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DI UNA DELLE FLOTTE PIÙ NUMEROSE D’ITALIA.

Questa mattina, martedì 25 giugno, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, alla presenza delle massime autorità e della comunità portuale di Manfredonia, nel corso di una breve ma significativa cerimonia, ha inaugurato il nuovo “villaggio pescatori”, realizzato dall’Ente.

Si tratta di una vasta area, ricadente nel porto commerciale di Manfredonia, sulla quale sono state realizzate strutture e manufatti utili al miglioramento dei servizi a terra, di sicurezza dei pescatori, delle condizioni di sbarco e di deposito del pescato.

Il progetto ha previsto la realizzazione di tre punti di sbarco, uno sul molo di Levante, uno su quello di Tramontana e l’ultimo sul molo di Ponente. Ogni punto di sbarco è dotato di illuminazione, dissuasori di sicurezza, segnaletica stradale e colonnina per presa acqua.

Sui piazzali retrostanti la banchina Tramontana, inoltre, è stata realizzata l’area più significativa dell’intervento, una piazza di circa 2.575 mq ad uso esclusivo dei pescatori, come luogo sicuro e adeguato per tutte le attività. L’area è provvista di depositi e di servizi igienici.

E’ stata prevista, inoltre, una zona coperta di circa 400 mq, in struttura portante di calcestruzzo armato- sostenuta da “colonne” tonde- e finiture in pannelli di fibrocemento, destinata alla lavorazione delle reti. La forma della copertura richiama la prua di una nave e su di essa sono stati posizionati pannelli fotovoltaici, con la  possibilità, in futuro di installarne anche altri.

Quasi tutta l’area è stata attrezzata con una pavimentazione in cemento industriale, corredata di pali per l’illuminazione, di impianto di acqua potabile, di smaltimento delle acque reflue prodotte dai bagni e di quello per lo smaltimento delle acque meteoriche.

Nella stessa area sono stati realizzati, anche 20 magazzini di circa 10 mq. I depositi sono stati realizzati in blocchi da 5 e messi a disposizione degli operatori per migliorare le condizioni igieniche dell’area portuale e contestualmente ridurre rischi di furti, delle reti e degli attrezzi di lavoro, atteso che ad oggi i pescatori sono costretti a lasciare i loro strumenti di lavoro incustoditi sulle banchine.

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Sono stati realizzati, inoltre, due blocchi per i servizi igienici, di cui uno sulla banchina di Tramontana e uno sul Molo di Levante, ove sono stati realizzati i rimanenti 10 magazzini sempre in blocchi da 5.

L’accesso e l’utilizzo dei servizi igienici da parte delle persone diversamente abili è garantito da una rampa di accesso e da una ringhiera metallica di protezione.

Abbiamo immaginato e realizzato un vero e proprio villaggio, ampio, avveniristico, sicuro e accogliente – commenta il presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi- una macro area all’interno della quale i pescatori possono non solo lavorare ma anche ritrovarsi in un contesto di comunità. La flotta peschereccia di Manfredonia,- continua il Presidente- è la seconda in Italia per numero di imbarcazioni ed è la quinta nella classifica di stazza lorda. Non è solo un pilastro economico, quindi, ma un vero e proprio simbolo di tradizione e di dedizione. L’intervento che abbiamo realizzato –conclude Patroni Griffi- vuole non solo essere uno strumento idoneo per le attività quotidiane dei nostri pescatori, ma anche un luogo dove le generazioni future potranno continuare a coltivare questa preziosa eredità”.

Il  costo complessivo dell’opera è di circa 1.150.000 euro

L’intervento è stato finanziato in parte dal Fondo Europeo per la Pesca 2007–2013, nell’ambito della Misura 3.3. “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca“, di cui l’Autorità di Sistema Portuale è titolare del finanziamento da parte della Regione Puglia, per l’importo di oltre 840 mila euro, e in parte con fondi propri dell’Ente.

 

 

 

 

MDF,  25 giugno 2024

 

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PORTO DI MANFREDONIA: MARTEDÌ 25 GIUGNO ALLE ORE 11.30 CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL “VILLAGGIO PESCATORI”, UNA VASTA AREA ATTREZZATA, SICURA E AVVENIRISTICA PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DI UNA DELLE FLOTTE PIÙ NUMEROSE D’ITALIA.

Martedì 25 giugno alle ore 11.30- sulla Banchina di Tramontana del porto di Manfredonia, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) Ugo Patroni Griffi inaugurerà il nuovissimo “villaggio pescatori”.

 

Si tratta di una vasta area realizzata e allestita dall’AdSPMAM per il “miglioramento dei servizi a terra, di sicurezza dei pescatori, delle condizioni di sbarco e di deposito del pescato”.

 

L’opera è stata realizzata attraverso i fondi rinvenienti dal bando Misura 3.3 – “Porti luoghi di sbarco e ripari di pesca” del Fondo Europeo per la pesca 2007/2013.

 

Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità regionali e provinciali e il cluster marittimo di Manfredonia.

 

 

 

MDF, 21 giugno 2024

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