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PORTO DI BARI: AVANZA SPEDITAMENTE LA PROCEDURA PER LA REALIZZAZIONE DI UN TERMINAL PASSEGGERI SULLA BANCHINA 10. NEI GIORNI SCORSI, L’ENTE HA BANDITO LA GARA. TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE IL PROSSIMO 13 GIUGNO.

Il Dipartimento Gare e Contratti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha pubblicato il bando di gara per individuare la ditta, o l’ATI, che si occuperà dei lavori di realizzazione di un terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari.

Si tratta di una procedura aperta telematica, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo.

L’appalto, di oltre 9 milioni di euro, consiste nell’esecuzione di lavori, sulla base del progetto esecutivo, per la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri sulla banchina 10 del Molo di Ponente dello scalo adriatico, lavori che, secondo quanto recita lo stesso bando, dovranno essere completati entro 600 giorni, naturali e consecutivi, successivi alla data del verbale di consegna.

 

Il nuovo terminal, il cui cantiere presumibilmente potrebbe avviarsi già a partire dal prossimo settembre, sarà una struttura moderna e funzionale che si svilupperà su una superficie di circa 3.000 mq.

La caratteristica principale dell’edificio sarà la sua polifunzionalità, atteso che, oltre ad essere utilizzato meramente per l’accoglienza dei passeggeri, potrà avere, anche, diverse funzioni sociali.

L’opera, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, potrà ospitare, anche, eventi, conferenze e incontri. L’area di attesa interna al terminal, infatti, potrà essere facilmente trasformata in una sala polivalente.

Tale versatilità sarà ulteriormente esaltata dalla superficie di copertura, interamente attrezzata, quasi a divenire una quinta facciata dell’intero edificio.

Nel progetto sono stati applicati i più moderni standard di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, i materiali utilizzati e le tecniche scelte saranno in linea con i dettami previsti dall’architettura bioclimatica.

La portata strategica dell’opera, per il porto di Bari, è gigantesca- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Una valutazione che è stata condivisa e sposata da tutti i soggetti interessati che ci hanno accompagnato speditamente all’ultima fase di una procedura complessa e articolata. Il nuovo terminal, -conclude Patroni Griffi- oltre ad innalzare esponenzialmente l’appeal dello scalo, andrà a rafforzare il legame urbano porto-città. Lo scalo di Bari inteso sempre più quale snodo nevralgico, non solo dei traffici portuali, ma anche della vita sociale di tutta l’area Metropolitana”.

Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato alle ore 10.00 del 13 giugno prossimo. Le offerte saranno aperte nel corso di una seduta telematica il giorno successivo, il 14 giugno alle ore 11.00.

Trattandosi, appunto di una procedura telematica, i concorrenti potranno seguire le operazioni di gara collegandosi alla piattaforma TuttoGare (www.gare.adspmam.it).

MDF, 18 maggio 2022

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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR): NELLA SEDE DI BARI DELL’ADSPMAM, SOTTOSCRIZIONE DI UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ENTE PORTUALE E IL COMANDO REGIONALE PUGLIA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Giovedì 19 maggio alle ore 16.00, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) p.le C. Colombo 1, il presidente Ugo Patroni Griffi e il Comandante Regionale della Guardia di Finanza Puglia, Generale di Divisione Francesco Mattana, sottoscriveranno un protocollo d’intesa riguardante la corretta gestione dei finanziamenti scaturenti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il documento mira a garantire un adeguato e incisivo presidio di legalità, a tutela dell’impiego delle ingenti risorse finanziarie che l’Unione Europea ha messo a disposizione con il programma Next Generation UE, per il rilancio degli investimenti pubblici e privati, all’indomani della crisi pandemica.

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I TRAFFICI NEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE SCHIZZANO, NEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO, E SUPERANO ANCHE LE PROPRIE PERFORMANCE PRE-PANDEMIA. DAI CINQUE PORTI DEL SISTEMA UN CONTRIBUTO RILEVANTE PER LA RIPRESA ECONOMICA DEL TERRITORIO E DEL PAESE.

I dati relativi al primo trimestre del 2022, nei porti dell’Adriatico Meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia), confermano e consolidano il trend di crescita intrapreso e mai fermatosi, nemmeno nel periodo più buio della pandemia, e annunciano nuove potenzialità di sviluppo esponenziali, a beneficio dell’economia dei territori interessati e dell’intero Paese.

 

Sia pur con la limitata portata statistica che può essere attribuita solo ai dati di un semestre, si rileva che nei primi tre mesi del nuovo anno, i cinque scali hanno movimentato più di 4,6 milioni di tonnellate di merce, un dato che si traduce in un +17% rispetto allo stesso periodo del 2021 e, addirittura, +25% rispetto al 2019.

 

L’ottimizzazione dei noli, ossia l’utilizzo di un numero inferiore di navi con più carico, e l’immissione in linea delle nuove RO-RO e RO-PAX, capaci di ospitare a bordo un maggior numero di mezzi e di mezzi pesanti, hanno già prodotto gli effetti auspicati, ossia la diminuzione del numero degli accosti complessivi che, finora,  sono  stati 894.

 

I dati del primo trimestre 2022 sono trainati dalle rinfuse solide con il +30%, seguite dal general cargo (+13%) e dalle rinfuse liquide (+7%). Continua la sua crescita, rapportata agli ultimi tre anni, il traffico dei rotabili che raggiunge le 73.800 unità.

 

In ascesa significativa, anche, il dato relativo al flusso passeggeri. I traghetti hanno portato negli scali del Sistema oltre 167mila persone, un dato che si traduce in +31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Nonostante nel trimestre in esame non fosse ancora iniziata la stagione crocieristica il database rileva già i primi accosti di navi da crociera che negli altri due anni, a causa della  pandemia, erano azzerati.

 

Dalla lettura complessiva dei dati del Sistema del primo trimestre 2022, che non costituisce un’analisi statistica per via della brevità dell’arco temporale in esame, privo delle componenti tendenziali e stagionali necessarie, ma un trend parametrico, si passa, quindi, ad una lettura per ciascun singolo porto.

 

Porto di Bari

 

Il porto del capoluogo di Regione si distingue per il numero degli accosti che arriva a 447. Di conseguenza, aumenta il quantitativo delle tonnellate movimentate +12% rispetto al 2021, dato trainato dall’incremento della movimentazione del general cargo che non solo cresce del +17% rispetto al 2021 ma, addirittura, supera il dato del 2019 del +22% , confermando il trend di chiusura di fine anno 2021.

Nell’ultimo anno, sono transitati, dal porto di Bari, quasi 47mila rotabili e circa 17mila TEU.

 

In questo quadro di crescita complessiva è il dato relativo al flusso dei passeggeri a segnare un vero e proprio record: ben 120 mila viaggiatori sono arrivati a Bari a bordo di traghetti, il 41% in più rispetto al 2021.

 

Porto di Brindisi

 

Performance altamente positiva, nei primi tre mesi del 2022, per il porto di Brindisi che continua a registrare una significativa crescita nel traffico merci. Lo scalo messapico consolida la propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, TEU e special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso, alimentando e sostenendo l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale.

I dati raccontano di una crescita notevole del quantitativo di tonnellate movimentate, del +26%, aumento trainato dalle rinfuse solide che toccano il record del +86% e dal general cargo +6,3%, rispetto al 2021. Nel periodo considerato si rileva, anche, un deciso aumento della movimentazione dei TEU effetto, dovuto alle attività della Base delle Nazioni Unite e del numero dei passeggeri traghetti che registra un deciso 10% di aumento rispetto all’anno precedente.

 

Porto di Monopoli

 

Monopoli continua nel trend positivo di crescita, a dimostrazione del fatto che, oltre ad essere considerato il porto gioiello del Sistema, lo scalo riveste un ruolo strategico nella rete dei traffici, nazionali e internazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, si sono registrati 29 accosti, un dato che segna il +16%  rispetto al 2021 e si allinea alla perfomance pre-pandemica. Una crescita rilevante si registra nel traffico delle merci. In totale, sono state movimentate 176mila tonnellate, ciò significa che si conferma e si irrobustisce il trend di crescita rapportato agli anni precedenti (+47% rispetto al 2020 e +21% rispetto al 2019). Anche in questo caso, il mese di marzo ha visto il primo accosto di una nave da crociera, della categoria lusso.

 

Porti di Barletta e Manfredonia

 

Nel porto di Barletta, il sistema di rilevazione dati annuncia un aumento esponenziale e storico nella movimentazione del general cargo che si attesta sul +316% mentre per il porto di Manfredonia, si registra l’aumento sia della movimentazione delle rinfuse liquide (+7%), sia del general cargo (+141%) con circa 14mila tonnellate di merci in colli.

 

Stiamo lavorando su più fronti, dall’infrastrutturazione funzionale, dinamica e innovativa dei nostri cinque scali, alla promozione in tutte le vetrine nazionali e internazionali con l’obiettivo di rendere il Sistema dell’Adriatico Meridionale un unico snodo caratterizzato da cinque pilastri autonomi e al contempo complementari- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Bisogna adottare una strategia “offertista”, in cui, invece di adeguare in un secondo momento le infrastrutture alle esigenze dei traffici e del sistema economico si crei un “sovrappiù produttivo” di capacità infrastrutturali e di servizi, in grado di attrarre traffici e attività economiche“.

 

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema

tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto

per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 04 maggio 202

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PORTO DI BARI: DAL 4 MAGGIO GRIMALDI AGGIUNGE SULLA LINEA VENEZIA-BARI-PATRASSO LA NAVE EUROCARGO CAGLIARI. PORTO DI BRINDISI: IL GRUPPO PARTENOPEO SOSTITUISCE LA RO-PAX FLORENCIA CON LA NAVE IGOUMENITSA SULLA ROTTA BRINDISI-IGOUMENITSA.

Il porto di Bari potenzia significativamente la propria rete di collegamenti Ro-Ro con una nuova nave del Gruppo Grimaldi che servirà la tratta Venezia-Bari-Patrasso.

 

Da mercoledì 4 maggio, infatti, alle due unità già operative, Eurocargo Alexandria ed Eurocargo Genova, si affiancherà la Eurocargo Cagliari che, come le altre, batte bandiera italiana.

 

Un ulteriore e significativo investimento da parte del Gruppo Grimaldi che punta a potenziare il traffico Ro-Ro, settore strategico per lo scalo Adriatico e che ha dimostrato di reggere bene anche nei momenti più bui della pandemia.

 

La Eurocargo Cagliari ha una capacità di trasporto di 3.850 metri lineari (ossia 250 trailer); come le due navi già impiegate sul servizio, è dotata di sistemi di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato.

 

Il traffico Ro-Ro (in passato perlopiù limitato ai collegamenti con le isole) è in forte sviluppo come alternativa al tutto-strada sui lunghi percorsi. Si tratta delle cosiddette “autostrade del mare”, un efficiente sistema di trasporti marittimi in grado di accrescere l’efficacia e la competitività della modalità di trasporto combinata strada-mare.

 

Oltre a togliere dalle strade del Paese ben 250 trailer, decongestionando quindi la viabilità e producendo benefici in termini di prevenzione degli incidenti, il collegamento contribuisce a ridurre l’inquinamento prodotto dal trasporto su gomma, aumentando esponenzialmente la capacità di trasporto dei rotabili dal porto di Bari – commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Le ricadute su tutto il comparto economico del territorio saranno rilevanti. L’investimento da parte di Grimaldi, infatti, si incardina e integra i servizi della ZES interregionale Adriatica, valorizzando il legame strategico tra industria, logistica e porti”.

 

Con l’introduzione della terza nave sulla linea, il Gruppo Grimaldi offrirà partenze aggiuntive da Patrasso per Bari e Venezia (il mercoledì alle 8.00), da Venezia per Bari e Patrasso (il venerdì alle 18.00), da Bari per Patrasso (il sabato alle 18.00) e da Bari per Venezia (il giovedì alle ore 04.00). In totale, il servizio conterà otto partenze a settimana da ognuno dei tre porti.

 

“L’impiego di una terza nave sulla linea Venezia-Bari-Patrasso è la risposta del Gruppo Grimaldi all’esigenza di servizi di trasporto più frequenti, efficienti ed ecosostenibili tra le sponde italiana e greca dell’Adriatico”, ha affermato Emanuele Grimaldi, Amministrato Delegato del Gruppo Grimaldi. “Questa scelta conferma, oltre all’impegno nei confronti dei nostri clienti, la grande fiducia nel potenziale degli scali pugliesi”.

 

Il Gruppo Grimaldi ha recentemente annunciato nuove importanti novità anche per il porto di Brindisi per quanto attiene la linea Ro-Pax Brindisi-Igoumenitsa. Da giovedì 28 aprile, la nave Igoumenitsa ha infatti sostituito in rotta la nave Florencia, apportando un sostanziale miglioramento dei servizi offerti, sia in termini di capacità di trasporto che di comfort a bordo.

 

La nave Igoumenitsa, che batte bandiera italiana, può trasportare circa 800 passeggeri e 3.120 metri lineari di merce rotabile (automobili, furgoni, camion, semi-rimorchi).

 

L’unità dispone di 191 cabine (per un totale di 459 posti letto) di varie tipologie (interne, esterne e superior), tutte dotate di servizi privati e aria condizionata, alcune delle quali attrezzate per i passeggeri a mobilità ridotta. Con l’acquisto di un apposito pet kit, inoltre, tutte le cabine possono ospitare gli animali domestici che viaggiano al seguito.

 

A disposizione dei passeggeri ci sono anche una sala poltrone con 320 comode sedute reclinabili, un ristorante self-service, un bar, un negozio e un’area giochi attrezzata per bambini.

 

Rispetto alla nave Florencia, attraverso l’impiego della nave Igoumenitsa, il Gruppo Grimaldi effettua un upgrade significativo del servizio attualmente offerto sulla linea Brindisi-Igoumenitsa, con 1.100 metri lineari in più dedicati al carico e circa 100 cabine (e 70 posti letto) in più a disposizione di passeggeri e autisti.

 

La Igoumenitsa parte tutti i giorni da Brindisi alle ore 13.00, con arrivo previsto ad Igoumenitsa alle 21.30. Dal porto greco sono, invece, previste partenze quotidiane alle 23.59, con arrivo nello scalo Adriatico alle 9.00 del giorno seguente.

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INTESA SANPAOLO E LE AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DI BARI E TARANTO INSIEME PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA DEL MARE

Bari/Taranto, 7 aprile 2022 Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e con l’Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia a essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra pugliese.

L’iniziativa rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica, sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del PNRR.

Per accelerare la crescita dell’economia meridionale, Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla valorizzazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. Il Gruppo ha già promosso le ZES presso investitori internazionali con specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il PNRR ha destinato circa 83 milioni di euro alla ZES adriatica e circa 108 alla ZES ionica.

L’accordo sottoscritto con le Autorità di sistema portuale ha tra gli obiettivi la spinta alla ripresa degli investimenti 4.0 sostenibili delle piccole e medie imprese, la crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. In quest’ambito, in coerenza con le iniziative previste dal PNRR per migliorare la competitività del sistema portuale, sono previste le seguenti attività:

 

  • Accompagnare le imprese nel processo evolutivo verso criteri orientati ai principi ESG (Environment, Social & Governance) e della Circular Economy
  • Realizzazione di iniziative rivolte allo sviluppo e alla promozione dell’innovazione nel territorio
  • Sostegno alla nascita di nuove imprese e alla loro crescita
  • Promozione di accordi di filiera delle micro, piccole e medie imprese, favorendo l’accesso al Programma Filiere di Intesa Sanpaolo
  • Promozione di nuovi investimenti produttivi anche a seguito di attività di reshoring
  • Formazione manageriale nelle imprese a partire dagli aspetti della gestione innovativa della finanza
  • Favorire e sostenere investimenti anche esteri che possano generare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale del territorio
  • Promuovere iniziative di welfare e di impact banking in ottica Corporate Social Responsibility (“CSR”)

 

Da quanto emerge da una ricerca curata da Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, la Puglia registra un valore aggiunto generato dai settori connessi all’economia del mare pari a 3,2 miliardi di euro (il 4,6% del totale del valore aggiunto prodotto dal territorio).
Le imprese della Blue Economy nella regione sono quasi 18.000 e occupano circa 72.400 persone. La Puglia, inoltre, ha un sistema produttivo molto legato al mezzo marittimo per trasportare i propri prodotti. Infatti, il 53% dell’import-export della regione (pari a 8,2 miliardi di euro) viaggia via mare (la media nazionale è del 36%).

 

Le aree più collegate alla regione dall’import-export marittimo sono i paesi europei non appartenenti all’UE che concentrano una quota di scambi pari al 24% e, a seguire, Asia Orientale e Nord America, entrambi con una quota del 17%. Importante dunque la proiezione internazionale della regione verso destinazioni che richiedono collegamenti marittimi transoceanici.

 

I porti della Puglia nel 2021 hanno vissuto un’importante fase di uscita dalla pandemia: hanno gestito 34,3 milioni di tonnellate di merci, di cui 16,8 ascrivibili all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e 17,5 milioni all’Adsp del mar Ionio (Taranto).

 

“Con questo accordo confermiamo e rafforziamo il nostro sostegno al sistema portuale pugliese e all’intera filiera regionale dell’economia marittima – ha spiegato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa economica con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo quadro di profonda trasformazione, il nostro Gruppo da qui al 2026 ha in programma un piano su scala nazionale di erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente al rilancio del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.

 

“Il mondo dei porti e quello della finanza insieme, con l’obiettivo di dare ossigeno e nuove prospettive di rilancio all’economia pugliese – ha commentato il presidente dell’AdSP del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi -. Due anni di pandemia e la crisi attuale stanno stravolgendo gli assetti economici e commerciali internazionali, con importanti ricadute anche nel trasporto marittimo, attraverso il quale viene scambiato il 90% di beni nel mondo. In questo nuovo scenario, i porti del futuro dovranno fondarsi su quattro pilastri: accorciamento delle catene logistiche, maggiore sostenibilità, digitalizzazione e snellimento delle procedure. Target che possiamo raggiungere attraverso le ZES, vero e proprio asset strategico per il rilancio di tutto il Mezzogiorno, e i fondi rivenienti dal PNRR. L’accordo con Intesa Sanpaolo e con il porto di Taranto, attraverso una sana vision di cooperazione e di collaborazione, mira a rilanciare il ruolo dei porti come hub strategici e snodi dai quali si possa irradiare un’azione di ripresa del tessuto industriale e produttivo italiano e si dipanino nuove e snelle reti logistiche nazionali ed internazionali”.

 

“La collaborazione avviata con Intesa Sanpaolo nell’ambito di tale accordo – ha affermato il presidente dell’AdSP del mar Ionio, Prof. Avv. Sergio Prete – rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione e potenziamento degli assi strategici di sviluppo del porto di Taranto. Grazie a tale sinergia, infatti, coerentemente con gli interventi che interesseranno il porto di Taranto nell’ambito del PNRR, l’AdSP avrà l’occasione di favorire una più efficace crescita competitiva dello scalo attraverso iniziative di supporto e accompagnamento a favore delle realtà produttive che vorranno insediarsi in ambito portuale e nelle aree della ZES promuovendo progetti imprenditoriali e commerciali

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INTESA SANPAOLO E LE AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DI BARI E TARANTO INSIEME PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA DEL MARE

Bari/Taranto, 7 aprile 2022 Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e con l’Autorità di sistema portuale del mar Ionio (Taranto) per lo sviluppo dell’attività portuale e dell’economia a essa collegata con importanti impatti positivi anche per l’entroterra pugliese.

L’iniziativa rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative per consentire alle piccole e medie imprese sia di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica, sia di rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del PNRR.

Per accelerare la crescita dell’economia meridionale, Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla valorizzazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. Il Gruppo ha già promosso le ZES presso investitori internazionali con specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il PNRR ha destinato circa 83 milioni di euro alla ZES adriatica e circa 108 alla ZES ionica.

L’accordo sottoscritto con le Autorità di sistema portuale ha tra gli obiettivi la spinta alla ripresa degli investimenti 4.0 sostenibili delle piccole e medie imprese, la crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. In quest’ambito, in coerenza con le iniziative previste dal PNRR per migliorare la competitività del sistema portuale, sono previste le seguenti attività:

 

  • Accompagnare le imprese nel processo evolutivo verso criteri orientati ai principi ESG (Environment, Social & Governance) e della Circular Economy
  • Realizzazione di iniziative rivolte allo sviluppo e alla promozione dell’innovazione nel territorio
  • Sostegno alla nascita di nuove imprese e alla loro crescita
  • Promozione di accordi di filiera delle micro, piccole e medie imprese, favorendo l’accesso al Programma Filiere di Intesa Sanpaolo
  • Promozione di nuovi investimenti produttivi anche a seguito di attività di reshoring
  • Formazione manageriale nelle imprese a partire dagli aspetti della gestione innovativa della finanza
  • Favorire e sostenere investimenti anche esteri che possano generare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale del territorio
  • Promuovere iniziative di welfare e di impact banking in ottica Corporate Social Responsibility (“CSR”)

 

Da quanto emerge da una ricerca curata da Srm – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, la Puglia registra un valore aggiunto generato dai settori connessi all’economia del mare pari a 3,2 miliardi di euro (il 4,6% del totale del valore aggiunto prodotto dal territorio).
Le imprese della Blue Economy nella regione sono quasi 18.000 e occupano circa 72.400 persone. La Puglia, inoltre, ha un sistema produttivo molto legato al mezzo marittimo per trasportare i propri prodotti. Infatti, il 53% dell’import-export della regione (pari a 8,2 miliardi di euro) viaggia via mare (la media nazionale è del 36%).

 

Le aree più collegate alla regione dall’import-export marittimo sono i paesi europei non appartenenti all’UE che concentrano una quota di scambi pari al 24% e, a seguire, Asia Orientale e Nord America, entrambi con una quota del 17%. Importante dunque la proiezione internazionale della regione verso destinazioni che richiedono collegamenti marittimi transoceanici.

 

I porti della Puglia nel 2021 hanno vissuto un’importante fase di uscita dalla pandemia: hanno gestito 34,3 milioni di tonnellate di merci, di cui 16,8 ascrivibili all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) e 17,5 milioni all’Adsp del mar Ionio (Taranto).

 

“Con questo accordo confermiamo e rafforziamo il nostro sostegno al sistema portuale pugliese e all’intera filiera regionale dell’economia marittima – ha spiegato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo -. Mettiamo a disposizione delle imprese del settore nuovo credito e supporti operativi per accelerare la ripresa economica con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo quadro di profonda trasformazione, il nostro Gruppo da qui al 2026 ha in programma un piano su scala nazionale di erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente al rilancio del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.

 

“Il mondo dei porti e quello della finanza insieme, con l’obiettivo di dare ossigeno e nuove prospettive di rilancio all’economia pugliese – ha commentato il presidente dell’AdSP del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi -. Due anni di pandemia e la crisi attuale stanno stravolgendo gli assetti economici e commerciali internazionali, con importanti ricadute anche nel trasporto marittimo, attraverso il quale viene scambiato il 90% di beni nel mondo. In questo nuovo scenario, i porti del futuro dovranno fondarsi su quattro pilastri: accorciamento delle catene logistiche, maggiore sostenibilità, digitalizzazione e snellimento delle procedure. Target che possiamo raggiungere attraverso le ZES, vero e proprio asset strategico per il rilancio di tutto il Mezzogiorno, e i fondi rivenienti dal PNRR. L’accordo con Intesa Sanpaolo e con il porto di Taranto, attraverso una sana vision di cooperazione e di collaborazione, mira a rilanciare il ruolo dei porti come hub strategici e snodi dai quali si possa irradiare un’azione di ripresa del tessuto industriale e produttivo italiano e si dipanino nuove e snelle reti logistiche nazionali ed internazionali”.

 

“La collaborazione avviata con Intesa Sanpaolo nell’ambito di tale accordo – ha affermato il presidente dell’AdSP del mar Ionio, Prof. Avv. Sergio Prete – rappresenta un’ulteriore opportunità di valorizzazione e potenziamento degli assi strategici di sviluppo del porto di Taranto. Grazie a tale sinergia, infatti, coerentemente con gli interventi che interesseranno il porto di Taranto nell’ambito del PNRR, l’AdSP avrà l’occasione di favorire una più efficace crescita competitiva dello scalo attraverso iniziative di supporto e accompagnamento a favore delle realtà produttive che vorranno insediarsi in ambito portuale e nelle aree della ZES promuovendo progetti imprenditoriali e commerciali basati sui principi dell’innovazione, della cooperazione e della sostenibilità”.

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PORTO DI BRINDISI: VISITA IN PORTO DI UNA DELEGAZIONE DI PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI DEL MOVIMENTO POLITICO 5 STELLE. GIOVEDÌ 7 APRILE ALLE 16.30 IL PUNTO STAMPA.

Domani, giovedì 7 aprile alle 16.30, presso “banchina dogana”, viale Regina Margherita a Brindisi, di fronte alla sede della Capitaneria di Porto e in prossimità della motovedetta CP lì ormeggiata, si terrà l’unico punto stampa, nell’ambito della visita istituzionale del porto di Brindisi da parte di una delegazione del movimento  politico 5 Stelle.

 

La delegazione, composta da parlamentari, senatori e consiglieri regionali arriverà a Brindisi attorno alle 15.00. Ad accoglierli il Direttore Marittimo della Puglia e Basilicata jonica, Contrammiraglio (CP) Vincenzo Leone, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, e il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (CP) Fabrizio Coke.

 

Nella ex sala Comitato della sede di Brindisi di AdSPMAM, il Presidente, illustrerà alla delegazione i cinque porti del Sistema, le loro peculiarità, le opere in cantiere e i progetti dell’Ente nell’immediato futuro; subito dopo, il Comandante del Porto parlerà delle attività della Capitaneria di Porto di Brindisi.

 

Alle 16.30, prima della visita a bordo della motovedetta CP281 della Capitaneria di porto, si terrà il punto stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

MDF, 6 aprile 2022

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PORTO DI BARI: ENTRA IN FUNZIONE LA PRIMA PALA EOLICA, UNICO ESEMPLARE PRESENTE IN UN PORTO IN ITALIA. L’ENERGIA VERDE PRODOTTA È IMMESSA IN RETE PER COMPENSARE I COSTI. ADSPMAM STIMA UN ABBATTIMENTO ANNUO DI 18.600 KG DI CO2.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha collaudato con successo la pala eolica con generatore ad asse verticale di potenza nominale di 30 kilowatt (kw), installata sulla banchina n.18 del primo braccio del Molo Foraneo, cioè nella zona commerciale del porto di Bari.

 

Si tratta del primo progetto pilota realizzato in un porto in Italia, capace di ridurre notevolmente i costi dell’Ente nell’utilizzo di energia elettrica; non solo, aspetto ancora più rilevante, l’impianto è in grado abbattere significativamente le emissioni di anidride carbonica (CO2) in atmosfera.

 

Secondo le previsioni dell’AdSPMAM, infatti, parametrando la potenza del vento in quella zona, si stima una produzione annua, in media, di circa 39 kilowattora (kwh) di energia elettrica.

 

Attraverso il cosiddetto “contatore di scambio”, pertanto, l’energia immessa in rete consente di scalare i costi in bolletta. A fronte di una produzione così significativa di energia elettrica, inoltre, si stima una riduzione, in contemporanea, di circa 18.600 chilogrammi (kg) annui di CO2 annui immessi in atmosfera.

 

Risparmio ed efficienza energetica, digitalizzazione e principi di economia circolare quali cardini a supporto della blue economy, strumento fondamentale per ripristinare gli ecosistemi naturali– commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. La rete dei nostri porti si contraddistingue, in Italia e in Europa, per una serie di progetti pionieristici, avviati con successo e finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente, attraverso un uso sostenibile delle risorse naturali. Non solo. Interventi del genere, localizzati in luoghi cosi strategici contengono anche un forte messaggio di sensibilizzazione per la popolazione sul tema delle energie verdi e della ecosostenibilità. I benefici per l’ambiente saranno importanti; proprio per questo –conclude il Presidente– stiamo pensando di portare l’esempio Bari in tutti gli altri porti del nostro sistema, magari utilizzando aree in ormai in disuso.”.

 

La peculiarità dell’impianto consiste nell’essere ad asse di rotazione verticale al suolo (VAWT, in inglese Vertical Axis Wind Turbines) un tipo di macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantità di parti mobili nella struttura, aspetto che le conferisce un’alta resistenza alle forti raffiche di vento e la possibilità di sfruttare qualsiasi direzione del vento senza doversi orientare continuamente.

 

Tra i vantaggi, inoltre, il minor ingombro rispetto a turbine ad asse orizzontale, a fronte, invece, di una maggiore produzione in termini di megawatt (una sola turbina soddisfa il fabbisogno elettrico mediamente di circa 1000 case)

 

 

MDF, 29 marzo 2022

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PORTO DI BRINDISI: AGGIUDICATA LA GARA PER LA REALIZZAZIONE DELLE BRICCOLE CON PONTILE PEDONALE. A BREVE, INCONTRO TECNICO CON LA DITTA PER LA REDAZIONE DEL CRONOPROGRAMMA. 9, 3 MILIONI DI EURO IL QUADRO ECONOMICO

Con Determina n. 85 del 14 marzo 2022, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha aggiudicato la gara, aperta e telematica, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, relativa all’appalto integrato: “Porto di Brindisi: potenziamento degli ormeggi navi ro-ro a Costa Morena Ovest– Realizzazione di briccole con pontile”.

 

La ditta che si è aggiudicata l’appalto integrato (la stazione appaltante ha predisposto il progetto preliminare e l’appaltatore, selezionato anche sulla base del progetto proposto, predisporrà la progettazione esecutiva) è l’A.T.I. Venna s.r.l./Research Consorzio Stabile s.c.arl, con sede legale a Taurisano (LE).

 

Il bando della procedura di gara era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 settembre.

Entro i termini previsti erano pervenute quattro offerte. In cima alla graduatoria, stilata dal seggio di gara, vi è, appunto, l’ATI Venna s.r.l./Research Consorzio Stabile s.c.arl che ha offerto un ribasso del 20,000%, per un importo totale di appalto di circa 6 milioni 400 mila euro.

 

A breve, la ditta aggiudicataria sarà convocata negli uffici dell’Ente per la redazione di un cronoprogramma e la definizione di tutti gli aspetti relativi alla progettazione esecutiva dell’opera; dopo di ché saranno  cantierizzati i lavori che avranno una durata di circa 10 mesi.

 

Si tratta di un’opera strategica per il porto di Brindisi, attesa e auspicata da anni, sia dagli organi tecnici competenti, piloti e ormeggiatori, sia dalla Capitaneria di Porto, in quanto necessaria per innalzare i livelli di sicurezza, nelle fasi di ormeggio delle navi traghetto che ordinariamente attraccano di poppa presso le banchine.

 

Attualmente, un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi vieta l’ormeggio in andana (le navi disposte affiancate perpendicolarmente rispetto alla banchina) in caso di vento forza 8, riducendo  pertanto notevolmente i posti disponibili.

 

Soprattutto in condizioni meteomarine avverse, quindi, attraverso le briccole si garantirà la massima sicurezza degli addetti all’ormeggio, delle operazioni di sbarco e imbarco e delle stesse navi, atteso che, al momento, sono tenute “in posizione”, ossia ferme e in condizioni di sicurezza, esclusivamente dalle ancore poste a prora.

“Abbiamo espletato una procedura complessa attribuendole carattere di urgenza– commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Il porto di Brindisi e i suoi traffici non possono permettersi di perdere ulteriormente tempo rispetto alla realizzazione di un’opera fondamentale per l’innalzamento degli standard di sicurezza degli operatori e per il rilancio dello scalo. Con il mooring dolphin (le briccole), infatti, saremo in grado di garantire al traffico dei rotabili e quindi alle Motorways of the Sea (autostrade del mare) nuove e rilevanti potenzialità di crescita, riducendo sensibilmente, soprattutto in questo momento particolare, l’impatto dell’aumento dei carburanti sull’economia. Assicurare, infatti, ai vettori giunti in porto facilità , sicurezza e celerità nelle manovre di ormeggio significa rendere lo scalo messapico fortemente attrattivo nel segmento Short Sea Shipping e dunque nuovamente volano dello sviluppo della città e del suo retroporto. Il traguardo, peraltro, è perseguito attraverso un’opera dal minimo impatto ambientale e quindi assolutamente coerente con la nostra visione di green port”.

 

L’intervento consiste nella infissione in mare, nel porto medio, di 6 briccole: la prima, lato terra posta a 17 mt dall’attuale banchina (Costa Morena Ovest); le quattro successive poste ad intervalli di 30 mt; l’ultima (la sesta) lato mare posta a 60 mt dalla precedente. Le briccole saranno collegate tra loro da una passerella metallica, per consentire il solo accesso agli ormeggiatori.

 

Si giunge all’aggiudicazione della gara d’appalto dopo un lungo ed elaborato decorso procedimentale, avviato nel 2019, sbloccatosi nel mese di marzo 2021 quando si concluse positivamente la Conferenza di servizi asincrona, relativa all’approvazione del progetto definitivo dell’opera. Prodromico a tale risultato, il parere favorevole del Consiglio Superiore Lavori Pubblici sulla proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale, sulla scorta del quale, il Ministero dell’Ambiente aveva, peraltro, comunicato l’esclusione dal campo di applicabilità della disciplina V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale).

 

Il progetto è stato dichiarato ammissibile e finanziabile con i fondi POC PUGLIA 2014-2020 – POR PUGLIA 2014-2020. ASSE VII “Sistemi di Trasporto e Infrastrutture di Rete”- AZIONE 7.4 “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale” con Determinazione Dirigenziale n. 32 del 26.04.2021 emanata dal Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti, per l’importo provvisorio concedibile pari a € 9.117.394,32.

   

 

MDF, 15 marzo 2022

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STAGIONE CROCIERISTICA 2022: RECORD STORICO DI TOCCATE PER I PORTI DI BRINDISI E DI MONOPOLI. BARI CONSOLIDA E POTENZIA LA LEADERSHIP NEL SETTORE. ADSPMAM LAVORA PER INSERIRE MANFREDONIA E BARLETTA NEI CIRCUITI INTERNAZIONALI.

Record storico di toccate nei porti di Brindisi e di Monopoli, nella stagione crocieristica 2022. Sebbene il calendario non sia ancora definitivo e, pertanto, possono essere aggiunte nuove toccate in itinere, il programma crocieristico si propone di battere tutti i primati, negli scali dell’Adriatico meridionale.

 

Porto di Brindisi

Nel porto di Brindisi si prevede la migliore performance di sempre: ben 69 approdi di navi da crociera. La stagione inizierà il prossimo 3 aprile e si concluderà il 14 novembre. Oltre alla consolidata presenza di MSC, che torna con MSC Armonia- di cui sono previste 32 toccate-, un’altra compagnia blasonata conferma la propria presenza nello scalo messapico: Costa Crociere che scalerà Brindisi con Costa Luminosa, con 23 approdi. Le restanti toccate saranno effettuate da altre compagnie del settore lusso e maxi yacht, alcune delle quali si affacceranno per la prima volta in città.

 

E’ il primo, rilevante e inconfutabile risultato dell’azione di infrastrutturazione del porto che avevamo progettato da tempo e che finalmente abbiamo potuto avviare– commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) Ugo Patroni Griffi. Inoltre, l’ottima sinergia intessuta con l’assessore comunale al Marketing territoriale, Emma Taveri, produrrà l’altro requisito imprescindibile, richiestoci in tutte le nostre azioni di promozione, ossia la risposta della città. Consentire ai crocieristi di vivere tour esperienziali indimenticabili sul territorio, infatti, significa legare al nostro porto le compagnie già presenti e attrarre l’attenzione di nuovi, prestigiosi protagonisti di un mercato in rapidissima espansione”.

 

Il dato importante, al di là del numero consistente di scali, è quello delle tante compagnie che hanno deciso di scalare il porto oltre alla scelta dei due maggiori player come Costa Crociere e MSC di effettuare approdi settimanali per tutta la stagione– commenta Teo Titi, agente di Costa Crociere in Puglia. Si conferma quindi la strategicità geografica del porto e la sua attrattività verso questo mercato in quanto porto baricentrico rispetto ai due maggiori sistemi turistici pugliesi: Valle d’Itria a nord e Salento a sud. Il lavoro comune di tutte le amministrazioni dovrà tenerne conto e solo con la costruzione della nuova banchina dedicata alle crociere nella ex spiaggia di Sant’Apollinare e ad un terminal crocieristico il porto potrà divenire un vero hub, oltre a quello di Venezia, di riferimento per tutto l’Adriatico”.

 

 

Porto di Monopoli

Numeri record anche a Monopoli, il porto gioiello del Sistema dell’Adriatico meridionale.

La presenza del terminal, costruito da AdSPMAM attraverso il progetto comunitario Themis e inaugurato lo scorso anno, oltre all’importante azione di promozione attuata dall’Ente ha lanciato definitivamente lo scalo nella rete internazionale delle piccole crociere lusso e dei maxi yacht. Sono già state schedulate, nella stagione che partirà il prossimo 28 marzo con il ritorno di Artemis e si concluderà il 31 ottobre, ben 25 approdi.

 

Porto di Bari

Il porto di Bari conferma il proprio ruolo di leadership nel settore crocieristico, nazionale e internazionale. Dopo i 200mila crocieristi transitati nel 2021, si affaccia una nuova stagione da  primato nello scalo adriatico, dove sono previste ben 196 toccate. Un trend di crescita esponenziale per il porto del capoluogo di Regione che, secondo la classifica di Risposte Turismo, si colloca al terzo posto della classifica nazionale, dopo Civitavecchia e Genova. Numeri che tenderanno a crescere significativamente a seguito della realizzazione del nuovo terminal sulla banchina 10, il cui cantiere, nelle intenzioni dell’Ente, sarà avviato già nella prossima primavera. Sarà una struttura moderna e funzionale per un’accoglienza avveniristica e confortevole, in ambienti sviluppati secondo politiche di eco-sostenibilità.

 

 

Porti di Manfredonia e Barletta

 

Negli Uffici AdSPMAM si lavora alacremente per potenziare la presenza dei due scali del Sistema nel mercato crocieristico. La costruzione dei due terminal, inaugurati lo scorso anno e realizzati nell’ambito del progetto comunitario Themis, assieme ai progetti di infrastrutturazione che presto saranno avviati, ossia l’aumento del pescaggio, in entrambi i porti, attraverso il dragaggio dei sedimenti, e, nel porto di Barletta, il prolungamento dei moli finalizzato ad aumentare la sicurezza negli ormeggi, a beneficio di tutta l’attività portuale, sono indirizzati ad attrarre l’interesse delle compagnie che trattano il settore delle piccole navi lusso e dei maxi yacht.

 

Il 22 settembre, nello scalo sipontino, arriverà la nave extralusso Le Bougainville, della flotta Ponant, inaugurata nel 2010. Lunga 127 metri, la nave dispone di 92 cabine e suite che possono ospitare un massimo di 180 passeggeri e 110 membri dell’equipaggio.

 

E’ possibile leggere i calendari  della stagione crocieristica 2022 sul sito dell’Ente, attraverso il seguente link:

https://www.adspmam.it/comunicazione/calendario-crociere/

 

 

 

MDF, 16 febbraio 2022

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