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PORTO DI BARI: È ATTIVO DA OGGI IL PUNTO AZIENDALE DI VACCINAZIONE (PAV), PALAZZINA SERVIZI -BANCHINA MASSI. BARI TRA I PRIMI PORTI IN ITALIA A DOTARSI DI UN CENTRO FONDAMENTALE PER LA VACCINAZIONE DI MARITTIMI E OPERATORI PORTUALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato da oggi, lunedì 28 giugno, il Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV), situato nella palazzina servizi, sulla banchina Massi del porto di Bari.

 

Il PAV sarà prioritariamente dedicato ad amministratori e dipendenti dell’AdSPMAM, delle imprese portuali, delle agenzie marittime, degli spedizionieri doganali, degli addetti alle attività di marittime security, dei servizi tecnico-nautici, delle pubbliche amministrazioni presenti in porto, delle società concessionarie o appaltatrici di servizi di interesse generale, dei soggetti concessionari presenti negli ambiti di competenza dell’Ente, delle compagnie di navigazione (equipaggi di nazionalità italiana e straniera).

 

L’AdSPMAM è stata tra i primi enti portuali, in Italia, ad avviare le procedure richieste dal Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro.

A tal fine, è stata individuata la Palazzina Servizi, ubicata sulla banchina Massi del porto, che, a seguito di sopralluogo dello SPESAL dell’Asl competente, è risultata conforme e idonea ad ospitare l’attività di sanità pubblica.

 

E’ fondamentale procedere speditamente con la vaccinazione dei marittimi, che desiderino farla, per cercare di porre un freno alle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione, soprattutto nell’avvicendamento dei marittimi all’estero– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Con l’attivazione del PAV in porto, vogliamo contribuire a garantire che le reti di trasporto, passeggeri e merci, non siano interrotte né che subiscano ritardi o disagi alle normali rotazioni sociali dei marittimi. Un danno enorme per lavoratori, compagnie di navigazione e per tutto il sistema logistico intermodale del Paese che, in questa fase di ripresa, sta contribuendo notevolmente  a riaccendere i motori dell’economia nazionale“.

 

Una opportunità per una particolare categoria di lavoratori che altrimenti rischierebbe di restare senza adeguata copertura vaccinale in condizioni lavorative potenzialmente a maggiore rischio” dichiara il Fulvio Longo direttore del Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro della Asl di Bari.

 

Confitarma e Assarmatori – dichiarano i presidenti Mario Mattioli e Stefano Messina – ringraziano Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, ed esprimono grande apprezzamento per l’attivazione del Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV) nel porto di Bari. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale è tra i primi enti portuali  ad aver attivato le procedure per la vaccinazione anti-Covid di coloro che operano nel settore marittimo-portuale e l’auspicio naturalmente – aggiungono Mattioli e Messina – è che anche le altre Autorità di Sistema Portuale, in coordinamento con l’iniziativa che confidiamo venga presto avviata dalla Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19, adottino simili provvedimenti in considerazione della specificità del lavoro marittimo, delle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione per l’avvicendamento dei marittimi all’estero e della necessità di continuare a garantire la continuità territoriale con le isole e la sicurezza della navigazione e dell’approdo nei porti”.

 

Il PAV dell’AdSPMAM sarà operativo  con orario articolato su 2 turni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00 di tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì.

 

Sarà possibile, su specifica preventiva richiesta e compatibilmente con le esigenze ordinarie, effettuare delle aperture straordinarie.

 

Al fine agevolare la programmazione dell’attività di vaccinazione, i datori di lavori interessati dovranno inviare all’indirizzo e-mail vaccinazioneportobari@adspmam.it una formale manifestazione di interesse all’utilizzo del PAV del porto di Bari, indicando il numero dei soggetti da vaccinare, il periodo di interesse e il nominativo di un referente (con recapito telefonico).

 

Tutte le altre informazioni necessarie potranno essere richieste al numero 080-5788559.

 

 

MDF, 28 giugno 2021

 

 

 

 

 

 

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PROGETTO DOCK-BI: MARTEDÌ 15 GIUGNO, WORKSHOP INTERNAZIONALE PER PRESENTARE UNO STUDIO DI FATTIBILITÀ SULLA CREAZIONE DI UN GECT TRA AUTORITÀ PORTUALE DI IGOUMENITSA E ADSPMAM.

Martedì 15 giugno alle 9.00, in modalità da remoto, nell’ambito del progetto DOCK-BI (Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa), si terrà un workshop internazionale, nel corso del quale verranno presentati i risultati di uno studio di fattibilità, realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, sulla creazione di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) tra l’Autorità Portuale di Igoumenitsa e l’AdSPMAM.

 

Parteciperanno all’iniziativa: il segretario generale dell’AdSPMAM, Tito Vespasiani; il direttore del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, Vito Antonio Antonacci; il presidente del Consorzio Asi di Brindisi, Vittorio Rina; le project manager della Regione Puglia  e dell’AdSPMAM, Matilda Mali e Marialeila Traversa e il consulente dell’Ente Portuale dell’Adriatico Meridionale, Mario Pansini.

 

Lo studio analizza i costi, le caratteristiche e i possibili risultati che l’istituzione di un GECT può apportare non solo al DOCK-BI, ma all’intero programma comunitario, individuando, tra l’altro, attraverso un’analisi dei vulnera  finora riscontrati, le linee d’azione più utili per implementare efficacemente la connettività transfrontaliera e il sistema di accoglienza nei due scali.

 

Nello studio, inoltre, si ipotizza di mettere a valore comune del GECT l’oggetto sociale del progetto AI SMART (finanziato dal Programma Interreg Greece- Italy) che prevede, tra l’altro, la creazione di un servizio di METRO MARE; obiettivo ritenuto  strategico dall’Ente portuale dell’Adriatico meridionale. Ciò, di fatto, crea una connessione reale tra due progetti finanziati dallo stesso programma di cooperazione, l’Interreg Greece-Italy, realizzando una fattiva attività di cross-fertilization, tanto auspicata dalla Commissione Europea.

 

Il progetto DOCK-BI, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, che ha come soggetto capofila il Consorzio ASI di Brindisi e coinvolge partner italiani, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa, punta a migliorare l’accessibilità multimodale dei porti di Brindisi e di Igoumenitsa, attraverso interventi strategici infrastrutturali in grado di incrementare il trasporto marittimo e migliorare l’accessibilità e l’integrazione con le aree adiacenti ai porti.

 

Gli interventi infrastrutturali previsti dal progetto DOCK-BI sono:

  • efficientamento energetico e consolidamento delle torri faro di Costa Morena Ovest del porto di Brindisi;
  • Completamento del 3° terminal passeggeri nel porto di Igoumenitsa;
  • Miglioramento delle strade di accesso al porto di Brindisi attraverso la costruzione di una rotatoria presso l’incrocio esistente nella strada principale che va dal centro città al porto (Via Provinciale per Lecce incrocio Viale Arno, nei pressi del cimitero);
  • Ammodernamento dell’illuminazione stradale sulle strade principali di Igoumenitsa che collegano il porto con il centro della città greca

 

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MDF, 11 giugno 2021

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PORTO DI BARLETTA: RAGIONI DI SICUREZZA NON RENDONO COMPATIBILE LA PRESENZA DELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE ANGLAT NELL’ATTUALE LOCALIZZAZIONE.

La presenza della sede dell’Associazione ANGLAT Sport Insieme all’interno del porto di Barletta non è oggettivamente compatibile con i profili di sicurezza in primo luogo degli stessi associati, nonché di tutti coloro che operano all’interno dell’area portuale.

 

In occasione della redazione del Piano di Emergenza Esterna (PEE) per stabilimenti a rischio incidente rilevante del deposito IP-API all’interno del porto di Barletta, approvato in questi giorni dalla Prefettura di Barletta Andria Trani, è emersa l’incompatibilità della sede dell’ANGLAT, proprio a due passi dal deposito di carburanti che determina un intuibile ed elevato rischio.

 

Per tali ragioni, da subito l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assieme alla Prefettura di Barletta Andria e Trani, al Comune di Barletta ed alla Capitaneria di Porto si sono adoperati per individuare soluzioni alternative, dove garantire la prosecuzione delle meritorie attività dell’Associazione.

 

Nel corso di una riunione tenutasi presso la sede del Palazzo del Governo lo scorso 28 aprile, l’Ente portuale, proprio a tutela della sicurezza delle persone che abitualmente frequentano l’Associazione, aveva proposto il manufatto ex Cap Ruggiero, di circa 70 mq, ubicato nelle adiacenze del moletto pescatori e che dispone di un ampio piazzale, dove, peraltro, non vi è alcun pregiudizio amministrativo rispetto all’eventuale installazione di un nuovo pontile a mare. Tale proposta fu subito accolta favorevolmente dagli esponenti dell’ANGLAT.

 

La stessa Autorità di Sistema Portuale si era, altresì,  impegnata ad effettuare, a proprie spese e cura, un intervento di pulizia straordinaria della struttura e a concedere, su eventuale richiesta, l’occupazione anticipata dell’immobile, assicurando, finanche, la possibilità di autorizzare, su istanza dell’ANGLAT, l’utilizzo del pontile installato sulla banchina n.1, sino alla realizzazione della nuova struttura, al fine di non limitare in alcun modo l’importante attività sino ad oggi svolta.

 

Dopo aver in un primo momento condiviso tale percorso, tuttavia, l’Associazione ha contestato la necessità di dover cambiare sede, ritenendo le condizioni di criticità preesistenti e quindi, di fatto, riconoscendone l’esistenza.

 

In ragione del prioritario interesse pubblico legato ad inderogabili ed improcrastinabili esigenze di sicurezza, gli Organi preposti hanno dunque revocato la licenza all’Associazione.

 

Sono certo che anche i responsabili dell’Associazione tengano alla sicurezza dei loro iscritti proprio quanto teniamo noi e tutti i gli altri soggetti competenti che hanno certificato l’assoluta incompatibilità della compresenza nella stessa area della sede dell’ANGLAT e dei depositi IP-API- commenta il Presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Garantire la sicurezza delle persone, a maggior ragione se diversamente abili, è un dovere imprescindibile e una priorità fondamentale. Abbiamo tutti, ancora, le lacrime agli occhi per quanto accaduto alla Funivia Stresa Mottarone. Una tragedia che insegna che mai nulla deve essere lasciato al caso, trascurato, non curato, non controllato, non valutato. L’AdSP si fa parte diligente per individuare ulteriori ipotesi di diversa localizzazione, in condizioni di sicurezza, che possano essere accolte dall’Associazione. La strada del dialogo e della condivisione è l’unico strumento in grado di portare ai risultati migliori”.

 

MDF, 27 maggio 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM ENTRA UFFICIALMENTE IN POSSESSO DEL TERMINAL PRIVATO “IL MONDO” E DELLE AREE PARCHEGGIO ATTIGUE. OGGI LA STIPULA NOTARILE DEL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ. DA DOMANI, INIZIERÀ LA FASE DUE: LA TRASFORMAZIONE DEL PORTO DI COSTA MORENA IN UN HUB SICURO E ACCOGLIENTE PER PASSEGGERI E MEZZI.

Questa mattina, negli uffici del Consorzio ASI di Brindisiprima e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale poi, alla presenza del notaio Roberto Braccio, il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi eil presidente del Consorzio ASI, Vittorio Rina, hanno sottoscritto un contratto preliminare di acquisto delle aree parcheggio di Costa Morena, attigue al terminal“Il Mondo”.

 

Con atto distinto e separato, nella stessa mattinata, il presidente dell’Ente portuale e Massimiliano Taveri, in rappresentanza della Società proprietaria del terminal “Il Mondo”, hanno, altresì, firmatol’atto di compravendita per l’acquisto della struttura, per la somma di 2,650 milioni di euro. Il bene sarà  intestato al Demanio Marittimo dello Stato e, pertanto, rientrerà nelle potestà di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

 

Si tratta dell’ultimo passaggio burocratico di una procedura avviata oltre tre anni fa, resa particolarmente articolata dalla presenza, nell’area parcheggi di proprietà ASI, di alcune particelle catastali (un terreno di circa 7.600 mq) appartenenti al Comune di Brindisi. Proprio in ragione di ciò, nello scorso mese di aprile AdSPMAM, Consorzio e Comune sottoscrissero un protocollo d’intesa per la doppia cessione del terreno comunale all’ASI e delle conseguenti aree di proprietà ASI all’Ente portuale.

 

Nel contratto preliminare di compravendita il Consorzio ASI si impegna formalmente a cedere all’Autorità di Sistema aree estese per oltre 34 mila mq., situate proprio in prossimità dei varchi di accesso in porto, per la somma complessiva di circa 1,121 milioni di euro. Al termine dei lavori di manutenzione e ristrutturazione, che saranno curati da ASI, entrerà in vigore un disciplinare d’uso e di gestione dell’area che consentirà all’AdSP MAM di organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

 

Foto acquisto terminal 1

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera DOCK-BI- “Development Of Connectionsbetween the Keyports of Brindisi and Igoumenitsa”, finanziato per 2.785.000 euro dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, di cui il Consorzio ASI Brindisi è capofila e che coinvolge, partner italiani, Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa. DOCK-BI, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Sistema sostenibile dei trasporti) del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, è un progetto di tipo infrastrutturale che ha l’obiettivo di ammodernare il sistema portuale di Brindisi e di Igoumenitsa, potenziandolo attraverso azioni infrastrutturali strategiche, con ricadute positive per il trasporto marittimo e l’accessibilità ai porti, integrandoli osmoticamente con le aree adiacenti.

 

Contestualmente, dalla società proprietaria,l’Ente portuale acquista, per un importo di circa2,600 milioni di euro, il terminal “Il Mondo” che, dopo i necessari interventi di ammodernamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale, diventerà una struttura di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

Foto acquisto terminal 2

Vogliamo trasformare Costa Morena, attualmente il principale snodo di arrivo e partenza di traghetti, Ro-Ro e crociere in un hub polifunzionale, accogliente e sicuro– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Abbiamo già predisposto progetti che con interventi miraticonsentiranno alle Forze dell’ordine e agli Organi preposti controlli di security e doganali efficienti, dinamici e spediti; offrendo a tutti coloro i quali, per lavoro o vacanza, arrivano o partano dal porto di Brindisi, un’accoglienza decorosa, attraverso la strutturazione orbitale delle stazioni passeggeri. Si tratta di un impianto che abbiamo già sperimentato con successo a Bari, in cui le funzioni gestite dalle agenzie (biglietteria, carte d’imbarco, ecc.) sono separate dai controlli di frontiera che, necessariamente, devono svolgersi sotto-banchina. Con la successiva costruzione del terminal Le Vele si completerà, poi, l’opera di trasformazione di Costa Morena in un polo intermodale, dove all’accresciuta connettività marittima e stradale si affiancherà un sistema di accoglienza avveniristico e sicuro“.

 

Dialogo e sinergia tra gli Enti sono chiavi fondamentali per aprire nuovi scenari di sviluppo sul territorio- commenta il presidente dell’ASI, Vittorio Rina. Chiusa la fase procedurale, passeremo a quella attuativa che ci consentirà, grazie al progetto Dock-Bi, di realizzare a breve opere  strategiche di infrastrutturazione e riqualificazione di tutte le aree portuali e retro-portuali interessate. Una serie di interventi in grado di integrare funzionalmente trasporto marittimo, accessibilità al porto e alle aree adiacenti, con rilevanti ricadute positive sulla viabilità urbana e sulla sicurezza stradale“.

 

 Foto acquisto terminal 3

 

MDF, 25 maggio 2021

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PORTO DI BRINDISI: INVESTIMENTI PER CIRCA 40 MILIONI DI EURO E PREVISIONI OCCUPAZIONALI DI ALMENO 150 UNITÀ LAVORATIVE. PRENDE VITA “L’INDUSTRIA DEL MARE”, UN PROGETTO CHE MIRA AD IMPLEMENTARE IL SETTORE DELLA NAUTICA E DELLE MANUTENZIONI.

All’indomani della nascita ufficiale dell’Industria del mare, un progetto presentato ieri nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla presenza del presidente Ugo Patroni Griffi e degli operatori coinvolti, si inizia a lavorare per la costituzione della rete di imprese che hanno presentato manifestazione di interesse per aderire all’iniziativa.

 

Si tratta di 7 aziende, del comparto della nautica e delle manutenzioni in generale, che assieme sviluppano un giro di affari per circa 17 milioni di euro e danno lavoro ad oltre 280 dipendenti:  Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, SEA Event Agency, Tecnogal Service srl, Cannone Teodoro srl, MPS-Manufacturing Process Specification srl, MTS- Maintenance of Technological System, Naval Balsamo srl, Ditta Vito Capriati.

 

Gli obiettivi del Polo nautico di Brindisi sono numerosi e vanno dalla realizzazione di un centro di trasformazione e refitting per mega yacht e navi da diporto e di un centro di costruzioni navali; alla  progettazione, l’ampliamento e l’avviamento delle unità produttive esistenti, è prevista, inoltre, la creazione di un centro di manutenzioni meccaniche, un centro di costruzioni metalliche per installazioni offshore e un centro servizi.

 

L’area ZES di Brindisi spicca il volo, commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. Prende vita un insediamento che può generare, nel breve termine, oltre 150 nuovi posti di lavoro. La prova empirica della correttezza degli scenari di probabilità su cui abbiamo costruito la nostra visione di porto. Un’occasione importante per riqualificare il personale in uscita dalla Red economy e da quel processo di transizione energetica  che già sta provocando rilevanti ripercussioni sociali e che bisogna assolutamente arginare, con programmi di sviluppo seri e con la promozione di progetti produttivi e nuovi modelli organizzativi”.

 

La costituzione del Polo per l’Industria del mare a Brindisi, alla luce delle nuove dinamiche di sviluppo del territorio, muove dal nuovo e importante insediamento produttivo del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, nella convinzione che il settore, se opportunamente sostenuto e valorizzato, può rappresentare una concreta occasione di crescita nel campo economico e sociale, con importanti ricadute occupazionali–  commenta Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Puglia, coordinatore del progetto. Stiamo creando un network ad alta potenzialità di sviluppo e innovazione fra le aziende aderenti, puntando sulle infrastrutture, sulla ricerca, sull’apertura internazionale e sulla qualificazione del capitale umano. Realizzeremo, nelle aree già in concessione e che potranno essere messe a disposizione da ADSPMAM, un Polo integrato fra i più importanti nel Mediterraneo. Un ringraziamento particolare al presidente Patroni Griffi per aver colto il nostro invito e per la grande disponibilità dimostrata”.

 

Punto di forza dell’idea progettuale è la costituzione reale e permanente di una partenrship fra le imprese che operano nel porto di Brindisi, con l’investimento di circa 40 milioni di euro, realizzando un sistema strettamente integrato, finalizzato ad avviare attività di produzione, assistenza, manutenzione, rimessaggio, formazione e internazionalizzazione.

 

 

MDF, 21 maggio 2021

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PORTO DI BRINDISI: AL VIA LA FASE DI TESTING DELLA DIRETTRICE DI PISTA DELL’AEROPORTO DEL SALENTO. STA PER ESSERE ELIMINATA DEFINITIVAMENTE LA STORICA INTERFERENZA TRA LE ATTIVITÀ DI PORTO ED AEROPORTO. PER LO SCALO PORTUALE SI SPALANCANO PROSPETTIVE DI CRESCITA ENORMI.

Inizia oggi la fase di testing della direttrice pista 5/31, il cono di atterraggio che passa sul porto di Brindisi, dopo l’esecuzione dei lavori finalizzati alla modifica dell’inclinazione del sentiero di discesa.

L’aeroporto del Salento riapre con il nuovo assetto operativo che ha comportato l’arretramento della soglia pista di circa 200 metri e che consentirà al porto di Brindisi di operare con limiti di ingombro in altezza delle navi ben diversi da quelli che sino ad oggi hanno costretto lo scalo marittimo ad una operatività fortemente condizionata.

Una volta conclusa la fase di sperimentazione, l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) approverà definitivamente la nuova carta ostacoli che sancirà una svolta epocale per il porto di Brindisi.

 

In particolare, presso le banchine di Punta delle Terrare saranno consentiti gli ormeggi e le partenze delle navi traghetto con ingombri in altezza sino a 50 metri, a fronte dei 36 metri attuali che impongono la necessità di ottenere l’emanazione di notam appositi per navi che superino tale altezza, come ad esempio le navi RO-RO tipo Eurocargo alte 41 metri e per le quali l’operatività è consentita, presso quegli ormeggi, solo in ore diurne.

 

Inoltre, grazie alla stretta sinergia tecnica tra AdSPMAM, ENAC, Aeroporti di Puglia ed ENAV, e l’impegno dei parlamentari del territorio, onorevoli Anna Macina e Mauro D’Attis, anche presso tutte le altre banchine del porto saranno rivisitati i limiti ad oggi vigenti e che, con l’approvazione definitiva della nuova carta ostacoli, consentiranno, ad esempio, l’ormeggio di grandi navi da crociera con altezza sino a 62 metri, rispetto agli attuali 48,9, senza necessità di richiedere ed ottenere uno specifico notam.

 

Si apre oggi una nuova era per il porto di Brindisi, un risultato a cui l’Ente sta lavorando da oltre 2 lustri e che ha comportato un impegno di spesa di oltre 1,3 milioni di euro per compartecipare alle spese finalizzate all’adeguamento infrastrutturale dell’aeroporto- commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Una volta completata la sperimentazione e approvata la nuova carta ostacoli convocheremo, con tutti i soggetti interessati, una conferenza stampa. Si sta per chiudere il capitolo della storica interferenza tra le attività portuali ed aeroportuali– conclude il Presidente- e si aprirà una nuova fase che spalancherà per il porto prospettive di crescita enormi che, se accompagnate dall’adeguata infrastrutturazione dello scalo prevista dai documenti di pianificazione e programmazione dell’Ente, comporterà ricadute importanti per tutto il territorio”.

 

MDF, 12 maggio 2021

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“L’ECONOMIA VA IN PORTO”. GLI STUDENTI DEL LICEO ETTORE PALUMBO DI BRINDISI INCONTRANO IL PRESIDENTE DI ADSPMAM

Mercoledì 12 maggio alle ore 11.00, nell’auditorium del Liceo Ettore Palumbo di Brindisi, via Achille Grandi, 17, si svolgerà un incontro dal titolo:

 

“L’economia va in porto”.

 

All’evento, organizzato  dal  Liceo Palumbo e dall’AdSP MAM nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, relazionerà il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, che si interfaccerà con una delegazione degli studenti.

Si parlerà  del ruolo cruciale del  porto di Brindisi nel  tessuto economico territoriale e nazionale; dei progetti dell’Ente mirati ad indirizzarne lo sviluppo nei prossimi anni; delle prospettive di crescita;  di blue-economy ed economia circolare;  di ZES e Zona Franca Doganale .

 

Porterà i saluti la dirigente scolastica dell’Istituto, Maria  Oliva.

 

Modererà l’incontro Massimiliano Oggiano, docente della Scuola.

 

L’evento   sarà  trasmesso in diretta sulle pagine Facebook di AdSP  MAM e del Liceo Palumbo.

MDF,  05 maggio 2021

 

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AUTORITÀ MARE ADRIATICO MERIDIONALE E SOGESID LAVORANO AL PRIMO PIANO REGOLATORE DI MANFREDONIA.

porto di Manfredonia avrà per la prima volta un Piano Regolatore. E’ stata sottoscritta con questo obiettivo una convenzione tra l’Autorità Portuale del Mar Adriatico Meridionale, guidata dal Presidente Ugo Patroni Griffi, e Sogesid, Società “in house” dei Ministeri della Transizione Ecologica (MiTE) e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), il cui Presidente è Carmelo Gallo.

 

Sogesid supporterà il lavoro dell’Autorità per tutte le articolate attività necessarie alla redazione del più importante documento strategico per il porto garganico, che definirà anche l’assetto complessivo delle opere di grande infrastrutturazione e quindi il ruolo dello scalo sipontino all’interno del sistema portuale del basso Adriatico.

 

Compito di Sogesid sarà analizzare l’ampio spettro di discipline tecniche, economiche, sociali e ambientali coinvolte nella redazione del Piano Regolatore Portuale: dallo stato attuale alle tendenze evolutive, agli aspetti portuali e retro – portuali, di collegamento viario e ferroviario, di ordine commerciale, crocieristico, nonché riguardanti la cantieristica e la logistica. Alla redazione del Piano seguirà il supporto della Società per l’iter autorizzativo del Piano, da sottoporsi a Valutazione Ambientale Strategica, e il necessario monitoraggio.

 

“Il porto di Manfredonia – spiega il Presidente dell’Autorità, Patroni Griffi – è uno snodo strategico per il sistema dell’Adriatico meridionale. Con Sogesid al nostro fianco riusciremo a produrre, come per Brindisi, un Piano Regolatore in grado di sfruttare e valorizzare appieno gli innumerevoli punti di forza, le caratteristiche strutturali e territoriali e le interconnessioni con la città. Le sfide che ci attendono nell’immediato futuro – conclude Patroni Griffi –  sono innumerevoli, dobbiamo farci trovare pronti con infrastrutture avveniristiche e moderne in grado di spalancare, per lo scalo sipontino, nuovi e importanti scenari di sviluppo”.

 

“Come già sta accadendo a Brindisi – spiega il Presidente e Amministratore delegato di Sogesid Gallo – la Società si occuperà di redigere questo importante elaborato, che consentirà, in linea con gli obiettivi dell’Autorità, di tracciare le nuove prospettive di crescita dello scalo. Un lavoro particolarmente utile e a suo modo storico, visto che sarà il primo per Manfredonia, nella cornice di un crescente e sfidante impegno a fianco della AdSP MAM”.

 

“È un passo che avrà un impatto forte in termini di sviluppo reale perché, con la nuova legislazione varata cinque anni fa, i piani regolatori hanno il compito di integrare i porti rispetto agli orientamenti europei in materia di portualità, logistica e reti infrastrutturali e al Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, preoccupandosi di stabilire collegamenti e coordinamenti con le aree retro-portuali, come nel caso specifico di Manfredonia quelle del Consorzio ASI di Foggia, con la città e con le vie di collegamento stradali e ferroviarie di ultimo miglio”, ha osservato il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese.

 

L’importo della convenzione supera di poco i 350 mila euro, per una durata di due anni. Ne sono referenti per Sogesid il dirigente Ing. Enrico Brugiotti e per l’Autorità l’Ing. Francesco Di Leverano.  Sempre a Manfredonia, una convenzione regola il supporto della Società all’AdsP MAM per le attività di caratterizzazione ambientale del porto commerciale.

 

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PORTO DI BRINDISI: SOTTOSCRITTO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA ADSPMAM, COMUNE DI BRINDISI E ASI PER LA DOPPIA CESSIONE DI UN TERRENO COMUNALE ALL’ASI E DI AREE DI PROPRIETÀ ASI ALL’ENTE PORTUALE. OBIETTIVO, RENDERE GLI SPAZI FRUIBILI E SICURI PER TUTTI I PASSEGGERI, I MEZZI E I MEZZI PESANTI IN ATTESA DI IMBARCO DAL PORTO DI BRINDISI.

Porto di Brindisi: sottoscritto un protocollo d’intesa tra AdSPMAM, Comune di Brindisi e ASI per la doppia cessione di un terreno comunale all’ASI e di aree di proprietà ASI all’Ente portuale. Obiettivo, rendere gli spazi  fruibili e sicuri per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

 

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e il presidente dell’ASI, Vittorio Rina, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede la cessione, a titolo definitivo ed entro la data del prossimo 30 maggio 2021, di un terreno comunale- di circa 7.600 mq- al Consorzio ASI di Brindisi, ubicato a Costa Morena, per un importo di circa 283 mila euro.

Attraverso il documento, inoltre, a seguito di tale acquisizione, l’ASI si impegna a stipulare con l’Autorità di Sistema portuale un preliminare di compravendita dell’area acquistata dal Comune e di altri terreni già di proprietà ASI, proprio in prossimità dei varchi di accesso in porto, per circa 1.121 milione di euro.

L’Ente portuale, pertanto, acquisisce complessivamente aree per una superficie complessiva di oltre 34 mila mq..

Si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio”.

Subito dopo l’acquisizione, l’ASI infrastrutturerà le aree, mentre l’AdSP MAM provvederà ad organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera DOCK-BI- “Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa”, finanziato per 2.785.000 euro dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, di cui il Consorzio ASI Brindisi è capofila e che coinvolge, partner italiani, Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa. DOCK-BI, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Sistema sostenibile dei trasporti) del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, è un progetto di tipo infrastrutturale che ha l’obiettivo di ammodernare il sistema portuale di Brindisi e di Igoumenitsa, potenziandolo attraverso azioni infrastrutturali strategiche, con ricadute positive per il trasporto marittimo e l’accessibilità ai porti, integrandoli osmoticamente con le aree adiacenti.

Per essere competitivi e migliorare il nostro appeal dobbiamo rinforzare significativamente l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen– commenta il presidente Patroni Griffi. Oltre a rendere i controlli più spediti e sicuri, agevolando notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine, offriremo a chi arriva e a chi parte dal nostro porto un sistema di accoglienza decoroso, dotando la città di un’area parcheggio enorme, un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti. Vogliamo portare a Brindisi il sistema orbitale di stazioni passeggeri, in cui le funzioni gestite dalle agenzie (biglietteria, carte d’imbarco) siano separate dai controlli di frontiera che, necessariamente, devono svolgersi sottobanchina. Si tratta- conclude il Presidente– di un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Bari”.

 

La stipula del Protocollo d’Intesa tra Comune di Brindisi, Consorzio Asi e Adspmam rappresenta il primo importante passo per la realizzazione del progetto “Dock-Bi” e rende evidente i benefici che la sinergia e la comunità d’intenti tra Enti può far ricadere sul territorio– commenta il presidente dell’ASI, Vittorio Rina-. Nel ringraziare il presidente Ugo Patroni Griffi e il sindaco Riccardo Rossi per l’impegno profuso, auspico una collaborazione sempre più ampia tra gli Enti in favore della realizzazione dei grandi progetti che interessano il porto e la città di Brindisi “.

 

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra ASI, AdSPMAM e Comune di Brindisi si conclude la fase propedeutica alla realizzazione delle opere finanziate dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, progetto Dock BI– commenta Elena Tiziana Brigante, assessore comunale con delega al Porto e Retroportualità. Finalmente e con la cooperazione da parte di tutti, provvederemo alla realizzazione delle opere infrastrutturali che renderanno il nostro Porto più attrattivo e accessibile. Andiamo avanti così!”

 

Secondo step per l’Ente sarà l’acquisto del terminal privato, situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

 

MDF, 21 aprile 2021

 

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PORTO DI BARLETTA: VENERDI’ 23 APRILE PASSAGGIO DI CONSEGNE. IL FARO NAPOLEONICO ENTRA NELLA DISPONIBILITA’ DI ADSPMAM

Venerdì 23 aprile alle ore 10.30, nelle adiacenze del Faro Napoleonico– Litoranea di Ponente via C. Colombo a Barletta, il direttore di MARIGENIMIL Taranto, C.V. Gennaro Grilli, consegnerà formalmente le chiavi del bene storico nelle mani del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, per il tramite del comandante del porto di Barletta, C.F. (CP) Roberto Larocca.

 

Al passaggio di consegne, che si svolgerà nel pieno rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid, ha assicurato la sua partecipazione il senatore barlettano Dario Damiani che, in sinergia con l’Ente portuale, si molto è speso perché i tempi di consegna del benefossero quanto più brevi possibile, interpellando direttamente il sottosegretario di stato alla Difesa, on. Giorgio Mulè.

 

Sono stati invitati il sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, e il segretario regionale del MIBACT per la Puglia, Maria Piccarreta. L’Ente portuale, infatti, ha coinvolto l’Amministrazione comunale di Barletta per sviluppare assieme idee progettuali concordate e condivise perché, al termine del processo di recupero, si possa rendere la struttura fruibile alla cittadinanza, con la compartecipazione e la supervisione della competente Soprintendenza e dell’Agenzia del Demanio.

 

I giornalisti, i fotoreporter e i tele-cineoperatori che volessero seguire l’evento dovranno inviare entro e non oltre giovedì 22 aprile alle ore 10.30 all’indirizzo email l.trentadue@adspmam.it: numero di targa del veicolo e carta di identità, per poter accedere all’area circostante il Faro.

 

 

MDF, 20 aprile 2021

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