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PORTO DI BRINDISI: DUE NUOVE NAVI RO-RO TOTALMENTE IBRIDE SOSTITUIRANNO IN LINEA EUROCARGO SICILIA ED EUROCARGO CATANIA. LUNEDÌ 1 NOVEMBRE ALLE 12.00, IN PROSSIMITÀ DELL’ORMEGGIO LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEI DUE NUOVI VETTORI RO-RO.

Lunedì 1 novembre alle 12.00, presso l’ormeggio di Punta delle Terrare, Costa Morena- approdo traghetti- nel porto di Brindisi,  il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, l’armatore Guido Grimaldi, Gruppo Grimaldi, e il Capitano di Fregata (CP) Andrea Chirizzi della Capitaneria di Porto di Brindisi, presenteranno le due nuovissime navi Ro-Ro, Eco Catania ed Eco Livorno, che proprio da lunedì prossimo entreranno in linea a sostituire la Eurocargo Sicilia e la gemella Eurocargo Catania, sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania.

 

Si tratta di due navi di nuovissima generazione, esemplari Ro-Ro hybrid, che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo così “zero emission in port”.

 

Le due Ro-Ro sono le più grandi nel Mediterraneo, con una capacità di carico di 500 trailer, rispetto agli attuali 300/340 delle navi Eurocargo.

 

Tutti i dettagli verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà in prossimità dell’ormeggio. Laddove, invece, le condizioni metereologiche non dovessero consentirlo, l’incontro con la Stampa si svolgerà nella ex Sala Comitato della sede di Brindisi dell’AdSPMAM, piazza V. Emanuele II, n.7.

 

I giornalisti e i foto-cineoperatori interessati devono accreditarsi, inviando una email agli indirizzi: a.tanzarella@adspmam.it, m.difilippo@adspmam.it  con  nome,  cognome,  Testata e numero di targa  del veicolo, entro domenica 31 ottobre alle ore 20.00.

MDF, 29 ottobre 2021

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PORTO DI BRINDISI: “PORT CITY SCHOOL. PER UN BUON GOVERNO E GESTIONE DELLE CITTÀ PORTO”. SABATO 16 OTTOBRE, INIZIATIVA DI APPROFONDIMENTO CULTURALE NELL’AMBITO DELLA 17ESIMA EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI PUGLIA.

 

Sabato 16 ottobre, dalle ore 15.00 alle 17.00, nella sala congressi del Porticciolo Turistico Marina di Brindisi – via  Dardanelli n.2 –  a Brindisi, nell’ambito della 17esima edizione del Salone Nautico di Puglia (SNIM), si terrà l’incontro dal titolo “Port City School. Per un buon governo e gestione delle città porto”.

 

L’iniziativa si pone come momento di conoscenza e approfondimento delle Port City School nazionali, anticipando anche in parte l’imminente istituzione di un master di alto livello nella città-porto di Brindisi, fortemente voluto dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ugo Patroni Griffi, con l’obiettivo di formare nuove figure professionali in grado di gestire le Autorità portuali e gli Enti locali ad esse direttamente connessi, nell’ottica dei nuovi modelli di sviluppo che stanno rivoluzionando il mondo dei porti, sempre più indirizzati verso una crescita eco-sostenibile e un rafforzamento del legame con la città e con il tessuto connettivo sociale.

 

Il modello della Port City School, promosso in Italia dal prof. Antonio Trampus dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal prof. Gianfranco Dioguardi della Fondazione Dioguardi, propone una formazione avanzata che miri ad integrare le competenze manageriali e organizzative tradizionali con un approccio innovativo di pianificazione, programmazione e gestione dell’ambito portuale, sempre più orientato all’istituzione di un dialogo costante con la città e l’ambiente che lo ospitano.

 

Le città-porto sono organismi caratterizzati da una crescente complessità e strategicità, – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi –  per questo motivo le Autorità di  Sistema  Portuale devono tempestivamente  adeguarsi e rigenerarsi per poter adeguatamente rivestire ruoli ancora inesplorati. I nuovi manager dei porti, infatti, oltre a conoscere le  dinamiche dei traffici portuali, del turismo, dell’industria e della logistica, dovranno, anche, essere in grado di gestire le complesse forme  di dualismo che possono emergere durante i processi di rigenerazione dei bordi fisici, tra spazi urbani e aree portuali, riconducendole verso una visione integrata e osmotica”.

 

L’iniziativa vedrà la presenza e l’intervento del Prof. Ugo Patroni Griffi – Presidente AdSP MAM, del Dott. Fulvio Lino Di Blasio – Presidente AdSP MAS, del Prof. Gianfranco Dioguardi – Fondazione Dioguardi (online), della Dott.ssa Cristina Melchiorri – Fondazione Dioguardi, City School Lombardia (online), della Prof.ssa Letizia Carrera – UniBa, SUM City School Bari, del Prof. Giovanni Lagioia – UniBa, Port City School Brindisi e una Lecture finale del Prof. Antonio Trampus – Ca’ Foscari, Port City School Venezia. I commenti e i saluti finali saranno tenuti dal Dott. Giuseppe Meo – Presidente Snim Brindisi, dal Dott. Antonio D’Amore – Presidente Camera di Commercio, dal Dott. Gabriele Menotti Lippolis – Confindustria Brindisi, dal Sindaco di Brindisi Ing. Riccardo Rossi e dall’Ing. Francesco Maggiore – Fondazione Dioguardi.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare

 

Brindisi,  14 ottobre 2021

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L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE VARA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ. UN PERCORSO, INTRAPRESO DALL’ENTE, FINALIZZATO A RAFFORZARE IL DIALOGO CON IL TERRITORIO E CON GLI OPERATORI ECONOMICI, PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI TERRITORI DEL SISTEMA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale  (AdSPMAM) si dota del Bilancio di Sostenibilità, relativo all’anno 2020, per rendicontare e far conoscere pubblicamente le attività svolte e i loro impatti,  sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

 

Il documento intende essere un significativo contributo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, nei territori del Sistema.

 

Si tratta di un percorso fortemente voluto dal ministro Enrico Giovannini (MIMS) e convintamente sostenuto dall’AdSPMAM che, ha dopo aver partecipato alla redazione dello schema assieme ad Assoporti, è riuscita, per prima in Italia, a presentare il documento completo.

 

Il Bilancio di Sostenibilità dell’AdSPMAM,  verrà affinato, in un un’ottica di miglioramento continuo, nei prossimi anni per consentire a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l’operato dell’Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione.

 

Il documento prende in considerazione oltre l‘aspetto economico e le relative performance economiche/finanziarie dell’Autorità di Sistema, anche gli aspetti collegati al sociale e alla sostenibilità ambientale

 

La struttura del  Bilancio di  Sostenibilità si articola in tre sezioni: Identità Aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell’AdSP, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l’assetto organizzativo; Relazione Sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; Dimensione EconomicaPatrimoniale e Finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto.

 

Gli stakeholders, o portatori di interesse, con cui interagisce l’Autorità di Sistema Portuale del  Mare Adriatico Meridionale sono: gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

 

Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders– commenta il presidente di AdSPMAM,  Ugo Patroni Griffi. Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c’è l’identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all’azione  dell’Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della “materialità”, ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull’attività dell’Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull’impatto che  essa genera”.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative (GRI) , ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione, contemporaneamente, sia l’approccio tridimensionale, rivolto alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia l’approccio ai portatori di interesse.

 

Le  azioni intraprese  dall’AdSPMAM, inoltre, sono state riclassificate per i 17 obiettivi Global Goal (gli obiettivi di sviluppo sostenibili) che  i Paesi membri dell’ONU devono perseguire entro il 2030.

 

I dati esposti attengono l’anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l’anno 2019, e derivano da documenti dell’Ente e da Bilanci/Consuntivi di esercizio approvati.

 

Il Bilancio di Sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità, www.adspmam.it, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bilanci – Bilancio preventivo e consuntivo”.

 

Richieste di maggiori informazioni possono essere rivolte all’indirizzo protocollo@adspmam.it.

 

MDF, 05 ottobre 2021

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PORTO DI BARI: AL VIA I LAVORI DI ADEGUAMENTO DELLE POSTAZIONI DI CONTROLLO DELLA POLIZIA, NELLA STAZIONE MARITTIMA AUSILIARIA, MOLO “TATARELLA”. INTERVENTI MIRATI AD IMPLEMENTARE LA FUNZIONALITÀ DELLA STRUTTURA E FACILITARE LE OPERAZIONI DI CONTROLLO DELLE FORZE DELL’ORDINE.

Questa mattina, lunedì 4 ottobre, prendono avvio i lavori di adeguamento delle postazioni di controllo della Polizia, in corrispondenza del varco pedonale AC6, all’interno della Stazione Marittima Ausiliaria e del varco carrabile AC5, del porto di Bari.

 

Si tratta di un intervento,  realizzato in coerenza e sequenza con l’ampio programma di rinnovamento delle aree delle postazioni di controllo alle aree operative portuali dello scalo di Bari, avviato  dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e finalizzato a migliorare la  funzionalità della  struttura e a facilitare le operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine.

 

Dopo la riqualificazione dei varchi AC1 e AC3, quindi, anche la Stazione Marittima Ausiliaria molo “Tatarella” è  interessata da una complessiva opera di ridisegno e riqualificazione delle postazioni di controllo, all’interno delle quali staziona, per diverse ore al giorno, il  personale di Polizia.

 

Il progetto prevede la  realizzazione, per il varco Carrabile AC5, di una copertura delle dimensioni in pianta di 10,00 x 20,00 m. costituita da una struttura portante reticolare metallica (in sostituzione delle coperture leggere esistenti) che servirà a proteggere più efficacemente le postazioni di controllo, così come interamente riprogettate.

 

Per il Varco Pedonale AC6, invece, si procederà alla realizzazione di due moduli, all’esterno del “Passport control gate”, a ridosso del corpo di fabbrica denominato Stazione Marittima Ausiliaria.

 

Inoltre, per migliorare l’attività di controllo durante la fase di sbarco, verrà realizzato uno spazio coperto di 100 mq, a servizio dei passeggeri in transito durante la fase di sbarco.

 

E’ fondamentale che il personale preposto ai controlli sia ospitato all’interno di strutture accoglienti e confortevoli–  commenta il  presidente di  AdSPMAM Ugo Patroni Griffi-  atteso che  molto  spesso le condizioni meteo e gli ingenti  volumi  di  traffico  rendono  difficile e  faticoso il  lavoro  di  donne  e uomini delle  Forze dell’Ordine. Situazioni che, certamente,  sono state acuite  dalla emergenza pandemica in corso che comporta l’adozione di ulteriori stringenti misure di  sicurezza. Il nostro obiettivo è rendere il porto funzionale e attrattivo, e un’opera di infrastrutturazione non può prescindere dalla realizzazione di spazi  adeguati e funzionali per tutto il personale che vi opera”.

 

Il quadro economico generale dell’intervento è di complessivi € 469.000. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la LI.RI. COSTRUZIONI S.R.L.,  con sede legale in Giugliano in Campania (NA). La durata  prevista dei lavori è di quattro mesi.

 

 

MDF,  4 ottobre 2021

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ADSPMAM: E’ ON-LINE LO SPORTELLO UNICO AMMINISTRATIVO (SUA), UN FRONT-OFFICE VIRTUALE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E AUTORIZZATIVI DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE CHE INTERAGISCONO CON L’ENTE.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato lo Sportello Unico Amministrativo (SUA), un front-office virtuale che, così come  stabilito dalla legge di riforma delle  Autorità  portuali, “svolge funzione unica di front-office rispetto ai soggetti deputati ad operare in porto”.

 

Mercoledì 15 settembre scorso, il Comitato di gestione dell’Ente, deliberando l’approvazione del regolamento, ha di fatto sancito l’attivazione del SUA, uno strumento di digitalizzazione e semplificazione teso a migliorare il rapporto tra l’Autorità e l’utenza, in relazione ai procedimenti amministrativi e autorizzativi caratteristici dell’operatività portuale, disciplinati dalla Legge n.84/94, dal Codice delle Navigazione e dalle ordinanze di ciascun porto.

 

Le imprese che operano nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, quindi, attraverso un’unica interfaccia raggiungibile al link https://sua.adspmam.it, potranno, per ora, presentare in via telematica istanze per:

  • Richiedere permessi di accesso in porto (servizio PASS)
  • Richiedere autorizzazioni per trasporti eccezionali
  • Iscriversi o richiedere rinnovi nei registri ex art.68 Cod. Nav.

 

Dal prossimo anno, poi, saranno totalmente digitalizzati tutti gli altri procedimenti, come le autorizzazioni alle imprese portuali per operazioni e servizi portuali (art.16); le autorizzazioni per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (art.17); e tutte le richieste che riguardano il settore Demanio, concessioni di aree e banchine, riduzione del canone, rinuncia alla concessione e molto altro.

 

Abbattiamo le distanze Ente-imprese e velocizziamo i procedimenti amministrativi per facilitare investimenti e sviluppo– commenta  il presidente  di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Per rilanciare  un  porto è  necessario intervenire  in  maniera determinata  e proficua  anche sul sistema economico retro-portuale che deve essere vivo, operoso e attrattivo. E solo un’adeguata  infrastrutturazione e una efficace azione  di semplificazione- conclude  Patroni Griffi- possono costituire  quel volano necessario a tutti gli straordinari strumenti  di cui disponiamo, in questo momento storico, ad esempio ZES  e PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che dobbiamo gestire in maniera  perfetta per ottenere le ricadute economiche tanto auspicate”.

 

Lo strumento, infatti, sarà particolarmente performante e costituirà un valore aggiunto valido in supporto alle esigenze della ZES Interregionale Adriatica. Le aziende che vorranno insediarsi sul territorio, appunto, potranno interagire con un unico front-office, efficace ed esaustivo, che, oltre a raccogliere le varie istanze, provvederà contestualmente a registrarle, ad aprire le pratiche conseguenti e a trasmetterle al back-office, sistemizzando la modulistica per ogni tipologia di richiesta e rendendo disponibili tutte le informazioni utili per diminuire i tempi del procedimento.

 

Il SUA attivato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale rappresenta un importante strumento che agevola le imprese snellendo la burocrazia– commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. È un ottimo esempio di quanto i processi di trasformazione digitale siano indispensabili per accorciare i tempi, avvicinare le imprese agli enti pubblici semplificando le procedure. In un momento di grandi opportunità per la nostra regione e per l’intero Sud, in un momento in cui numerose sono le opportunità di sviluppo per le nostre imprese, immaginare degli strumenti di semplificazione rappresenta un segnale importante di supporto e di vicinanza al mondo delle imprese”.

 

Il portale, SUA, è raggiungibile al link https://sua.adspmam.it. La consultazione è libera, previo accreditamento attraverso il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

 

Per l’accesso ai servizi è necessario essere muniti di SPID, mentre per il pagamento di tariffe, canoni o spese di istruttoria è necessario utilizzare il sistema PagoPA.

 

MDF, 21 settembre 2021

 

 

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PORTO DI BARI: È ATTIVO DA OGGI IL PUNTO AZIENDALE DI VACCINAZIONE (PAV), PALAZZINA SERVIZI -BANCHINA MASSI. BARI TRA I PRIMI PORTI IN ITALIA A DOTARSI DI UN CENTRO FONDAMENTALE PER LA VACCINAZIONE DI MARITTIMI E OPERATORI PORTUALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha attivato da oggi, lunedì 28 giugno, il Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV), situato nella palazzina servizi, sulla banchina Massi del porto di Bari.

 

Il PAV sarà prioritariamente dedicato ad amministratori e dipendenti dell’AdSPMAM, delle imprese portuali, delle agenzie marittime, degli spedizionieri doganali, degli addetti alle attività di marittime security, dei servizi tecnico-nautici, delle pubbliche amministrazioni presenti in porto, delle società concessionarie o appaltatrici di servizi di interesse generale, dei soggetti concessionari presenti negli ambiti di competenza dell’Ente, delle compagnie di navigazione (equipaggi di nazionalità italiana e straniera).

 

L’AdSPMAM è stata tra i primi enti portuali, in Italia, ad avviare le procedure richieste dal Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro.

A tal fine, è stata individuata la Palazzina Servizi, ubicata sulla banchina Massi del porto, che, a seguito di sopralluogo dello SPESAL dell’Asl competente, è risultata conforme e idonea ad ospitare l’attività di sanità pubblica.

 

E’ fondamentale procedere speditamente con la vaccinazione dei marittimi, che desiderino farla, per cercare di porre un freno alle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione, soprattutto nell’avvicendamento dei marittimi all’estero– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Con l’attivazione del PAV in porto, vogliamo contribuire a garantire che le reti di trasporto, passeggeri e merci, non siano interrotte né che subiscano ritardi o disagi alle normali rotazioni sociali dei marittimi. Un danno enorme per lavoratori, compagnie di navigazione e per tutto il sistema logistico intermodale del Paese che, in questa fase di ripresa, sta contribuendo notevolmente  a riaccendere i motori dell’economia nazionale“.

 

Una opportunità per una particolare categoria di lavoratori che altrimenti rischierebbe di restare senza adeguata copertura vaccinale in condizioni lavorative potenzialmente a maggiore rischio” dichiara il Fulvio Longo direttore del Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro della Asl di Bari.

 

Confitarma e Assarmatori – dichiarano i presidenti Mario Mattioli e Stefano Messina – ringraziano Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, ed esprimono grande apprezzamento per l’attivazione del Punto Aziendale di Vaccinazione (PAV) nel porto di Bari. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale è tra i primi enti portuali  ad aver attivato le procedure per la vaccinazione anti-Covid di coloro che operano nel settore marittimo-portuale e l’auspicio naturalmente – aggiungono Mattioli e Messina – è che anche le altre Autorità di Sistema Portuale, in coordinamento con l’iniziativa che confidiamo venga presto avviata dalla Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19, adottino simili provvedimenti in considerazione della specificità del lavoro marittimo, delle problematiche, ancora notevoli, incontrate dalle imprese di navigazione per l’avvicendamento dei marittimi all’estero e della necessità di continuare a garantire la continuità territoriale con le isole e la sicurezza della navigazione e dell’approdo nei porti”.

 

Il PAV dell’AdSPMAM sarà operativo  con orario articolato su 2 turni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00 di tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì.

 

Sarà possibile, su specifica preventiva richiesta e compatibilmente con le esigenze ordinarie, effettuare delle aperture straordinarie.

 

Al fine agevolare la programmazione dell’attività di vaccinazione, i datori di lavori interessati dovranno inviare all’indirizzo e-mail vaccinazioneportobari@adspmam.it una formale manifestazione di interesse all’utilizzo del PAV del porto di Bari, indicando il numero dei soggetti da vaccinare, il periodo di interesse e il nominativo di un referente (con recapito telefonico).

 

Tutte le altre informazioni necessarie potranno essere richieste al numero 080-5788559.

 

 

MDF, 28 giugno 2021

 

 

 

 

 

 

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PROGETTO DOCK-BI: MARTEDÌ 15 GIUGNO, WORKSHOP INTERNAZIONALE PER PRESENTARE UNO STUDIO DI FATTIBILITÀ SULLA CREAZIONE DI UN GECT TRA AUTORITÀ PORTUALE DI IGOUMENITSA E ADSPMAM.

Martedì 15 giugno alle 9.00, in modalità da remoto, nell’ambito del progetto DOCK-BI (Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa), si terrà un workshop internazionale, nel corso del quale verranno presentati i risultati di uno studio di fattibilità, realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, sulla creazione di un GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) tra l’Autorità Portuale di Igoumenitsa e l’AdSPMAM.

 

Parteciperanno all’iniziativa: il segretario generale dell’AdSPMAM, Tito Vespasiani; il direttore del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia, Vito Antonio Antonacci; il presidente del Consorzio Asi di Brindisi, Vittorio Rina; le project manager della Regione Puglia  e dell’AdSPMAM, Matilda Mali e Marialeila Traversa e il consulente dell’Ente Portuale dell’Adriatico Meridionale, Mario Pansini.

 

Lo studio analizza i costi, le caratteristiche e i possibili risultati che l’istituzione di un GECT può apportare non solo al DOCK-BI, ma all’intero programma comunitario, individuando, tra l’altro, attraverso un’analisi dei vulnera  finora riscontrati, le linee d’azione più utili per implementare efficacemente la connettività transfrontaliera e il sistema di accoglienza nei due scali.

 

Nello studio, inoltre, si ipotizza di mettere a valore comune del GECT l’oggetto sociale del progetto AI SMART (finanziato dal Programma Interreg Greece- Italy) che prevede, tra l’altro, la creazione di un servizio di METRO MARE; obiettivo ritenuto  strategico dall’Ente portuale dell’Adriatico meridionale. Ciò, di fatto, crea una connessione reale tra due progetti finanziati dallo stesso programma di cooperazione, l’Interreg Greece-Italy, realizzando una fattiva attività di cross-fertilization, tanto auspicata dalla Commissione Europea.

 

Il progetto DOCK-BI, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, che ha come soggetto capofila il Consorzio ASI di Brindisi e coinvolge partner italiani, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa, punta a migliorare l’accessibilità multimodale dei porti di Brindisi e di Igoumenitsa, attraverso interventi strategici infrastrutturali in grado di incrementare il trasporto marittimo e migliorare l’accessibilità e l’integrazione con le aree adiacenti ai porti.

 

Gli interventi infrastrutturali previsti dal progetto DOCK-BI sono:

  • efficientamento energetico e consolidamento delle torri faro di Costa Morena Ovest del porto di Brindisi;
  • Completamento del 3° terminal passeggeri nel porto di Igoumenitsa;
  • Miglioramento delle strade di accesso al porto di Brindisi attraverso la costruzione di una rotatoria presso l’incrocio esistente nella strada principale che va dal centro città al porto (Via Provinciale per Lecce incrocio Viale Arno, nei pressi del cimitero);
  • Ammodernamento dell’illuminazione stradale sulle strade principali di Igoumenitsa che collegano il porto con il centro della città greca

 

PARTECIPARE AL  MEETING, BASTA CLICCARE IL SEGUENTE  LINK

https://admin.rafikyconnect.net/s-rafikyconnect-374-711-6433

 

MDF, 11 giugno 2021

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PORTO DI BARLETTA: RAGIONI DI SICUREZZA NON RENDONO COMPATIBILE LA PRESENZA DELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE ANGLAT NELL’ATTUALE LOCALIZZAZIONE.

La presenza della sede dell’Associazione ANGLAT Sport Insieme all’interno del porto di Barletta non è oggettivamente compatibile con i profili di sicurezza in primo luogo degli stessi associati, nonché di tutti coloro che operano all’interno dell’area portuale.

 

In occasione della redazione del Piano di Emergenza Esterna (PEE) per stabilimenti a rischio incidente rilevante del deposito IP-API all’interno del porto di Barletta, approvato in questi giorni dalla Prefettura di Barletta Andria Trani, è emersa l’incompatibilità della sede dell’ANGLAT, proprio a due passi dal deposito di carburanti che determina un intuibile ed elevato rischio.

 

Per tali ragioni, da subito l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assieme alla Prefettura di Barletta Andria e Trani, al Comune di Barletta ed alla Capitaneria di Porto si sono adoperati per individuare soluzioni alternative, dove garantire la prosecuzione delle meritorie attività dell’Associazione.

 

Nel corso di una riunione tenutasi presso la sede del Palazzo del Governo lo scorso 28 aprile, l’Ente portuale, proprio a tutela della sicurezza delle persone che abitualmente frequentano l’Associazione, aveva proposto il manufatto ex Cap Ruggiero, di circa 70 mq, ubicato nelle adiacenze del moletto pescatori e che dispone di un ampio piazzale, dove, peraltro, non vi è alcun pregiudizio amministrativo rispetto all’eventuale installazione di un nuovo pontile a mare. Tale proposta fu subito accolta favorevolmente dagli esponenti dell’ANGLAT.

 

La stessa Autorità di Sistema Portuale si era, altresì,  impegnata ad effettuare, a proprie spese e cura, un intervento di pulizia straordinaria della struttura e a concedere, su eventuale richiesta, l’occupazione anticipata dell’immobile, assicurando, finanche, la possibilità di autorizzare, su istanza dell’ANGLAT, l’utilizzo del pontile installato sulla banchina n.1, sino alla realizzazione della nuova struttura, al fine di non limitare in alcun modo l’importante attività sino ad oggi svolta.

 

Dopo aver in un primo momento condiviso tale percorso, tuttavia, l’Associazione ha contestato la necessità di dover cambiare sede, ritenendo le condizioni di criticità preesistenti e quindi, di fatto, riconoscendone l’esistenza.

 

In ragione del prioritario interesse pubblico legato ad inderogabili ed improcrastinabili esigenze di sicurezza, gli Organi preposti hanno dunque revocato la licenza all’Associazione.

 

Sono certo che anche i responsabili dell’Associazione tengano alla sicurezza dei loro iscritti proprio quanto teniamo noi e tutti i gli altri soggetti competenti che hanno certificato l’assoluta incompatibilità della compresenza nella stessa area della sede dell’ANGLAT e dei depositi IP-API- commenta il Presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Garantire la sicurezza delle persone, a maggior ragione se diversamente abili, è un dovere imprescindibile e una priorità fondamentale. Abbiamo tutti, ancora, le lacrime agli occhi per quanto accaduto alla Funivia Stresa Mottarone. Una tragedia che insegna che mai nulla deve essere lasciato al caso, trascurato, non curato, non controllato, non valutato. L’AdSP si fa parte diligente per individuare ulteriori ipotesi di diversa localizzazione, in condizioni di sicurezza, che possano essere accolte dall’Associazione. La strada del dialogo e della condivisione è l’unico strumento in grado di portare ai risultati migliori”.

 

MDF, 27 maggio 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM ENTRA UFFICIALMENTE IN POSSESSO DEL TERMINAL PRIVATO “IL MONDO” E DELLE AREE PARCHEGGIO ATTIGUE. OGGI LA STIPULA NOTARILE DEL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ. DA DOMANI, INIZIERÀ LA FASE DUE: LA TRASFORMAZIONE DEL PORTO DI COSTA MORENA IN UN HUB SICURO E ACCOGLIENTE PER PASSEGGERI E MEZZI.

Questa mattina, negli uffici del Consorzio ASI di Brindisiprima e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale poi, alla presenza del notaio Roberto Braccio, il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi eil presidente del Consorzio ASI, Vittorio Rina, hanno sottoscritto un contratto preliminare di acquisto delle aree parcheggio di Costa Morena, attigue al terminal“Il Mondo”.

 

Con atto distinto e separato, nella stessa mattinata, il presidente dell’Ente portuale e Massimiliano Taveri, in rappresentanza della Società proprietaria del terminal “Il Mondo”, hanno, altresì, firmatol’atto di compravendita per l’acquisto della struttura, per la somma di 2,650 milioni di euro. Il bene sarà  intestato al Demanio Marittimo dello Stato e, pertanto, rientrerà nelle potestà di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

 

Si tratta dell’ultimo passaggio burocratico di una procedura avviata oltre tre anni fa, resa particolarmente articolata dalla presenza, nell’area parcheggi di proprietà ASI, di alcune particelle catastali (un terreno di circa 7.600 mq) appartenenti al Comune di Brindisi. Proprio in ragione di ciò, nello scorso mese di aprile AdSPMAM, Consorzio e Comune sottoscrissero un protocollo d’intesa per la doppia cessione del terreno comunale all’ASI e delle conseguenti aree di proprietà ASI all’Ente portuale.

 

Nel contratto preliminare di compravendita il Consorzio ASI si impegna formalmente a cedere all’Autorità di Sistema aree estese per oltre 34 mila mq., situate proprio in prossimità dei varchi di accesso in porto, per la somma complessiva di circa 1,121 milioni di euro. Al termine dei lavori di manutenzione e ristrutturazione, che saranno curati da ASI, entrerà in vigore un disciplinare d’uso e di gestione dell’area che consentirà all’AdSP MAM di organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

 

Foto acquisto terminal 1

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera DOCK-BI- “Development Of Connectionsbetween the Keyports of Brindisi and Igoumenitsa”, finanziato per 2.785.000 euro dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, di cui il Consorzio ASI Brindisi è capofila e che coinvolge, partner italiani, Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa. DOCK-BI, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Sistema sostenibile dei trasporti) del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, è un progetto di tipo infrastrutturale che ha l’obiettivo di ammodernare il sistema portuale di Brindisi e di Igoumenitsa, potenziandolo attraverso azioni infrastrutturali strategiche, con ricadute positive per il trasporto marittimo e l’accessibilità ai porti, integrandoli osmoticamente con le aree adiacenti.

 

Contestualmente, dalla società proprietaria,l’Ente portuale acquista, per un importo di circa2,600 milioni di euro, il terminal “Il Mondo” che, dopo i necessari interventi di ammodernamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale, diventerà una struttura di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

Foto acquisto terminal 2

Vogliamo trasformare Costa Morena, attualmente il principale snodo di arrivo e partenza di traghetti, Ro-Ro e crociere in un hub polifunzionale, accogliente e sicuro– commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Abbiamo già predisposto progetti che con interventi miraticonsentiranno alle Forze dell’ordine e agli Organi preposti controlli di security e doganali efficienti, dinamici e spediti; offrendo a tutti coloro i quali, per lavoro o vacanza, arrivano o partano dal porto di Brindisi, un’accoglienza decorosa, attraverso la strutturazione orbitale delle stazioni passeggeri. Si tratta di un impianto che abbiamo già sperimentato con successo a Bari, in cui le funzioni gestite dalle agenzie (biglietteria, carte d’imbarco, ecc.) sono separate dai controlli di frontiera che, necessariamente, devono svolgersi sotto-banchina. Con la successiva costruzione del terminal Le Vele si completerà, poi, l’opera di trasformazione di Costa Morena in un polo intermodale, dove all’accresciuta connettività marittima e stradale si affiancherà un sistema di accoglienza avveniristico e sicuro“.

 

Dialogo e sinergia tra gli Enti sono chiavi fondamentali per aprire nuovi scenari di sviluppo sul territorio- commenta il presidente dell’ASI, Vittorio Rina. Chiusa la fase procedurale, passeremo a quella attuativa che ci consentirà, grazie al progetto Dock-Bi, di realizzare a breve opere  strategiche di infrastrutturazione e riqualificazione di tutte le aree portuali e retro-portuali interessate. Una serie di interventi in grado di integrare funzionalmente trasporto marittimo, accessibilità al porto e alle aree adiacenti, con rilevanti ricadute positive sulla viabilità urbana e sulla sicurezza stradale“.

 

 Foto acquisto terminal 3

 

MDF, 25 maggio 2021

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PORTO DI BRINDISI: INVESTIMENTI PER CIRCA 40 MILIONI DI EURO E PREVISIONI OCCUPAZIONALI DI ALMENO 150 UNITÀ LAVORATIVE. PRENDE VITA “L’INDUSTRIA DEL MARE”, UN PROGETTO CHE MIRA AD IMPLEMENTARE IL SETTORE DELLA NAUTICA E DELLE MANUTENZIONI.

All’indomani della nascita ufficiale dell’Industria del mare, un progetto presentato ieri nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla presenza del presidente Ugo Patroni Griffi e degli operatori coinvolti, si inizia a lavorare per la costituzione della rete di imprese che hanno presentato manifestazione di interesse per aderire all’iniziativa.

 

Si tratta di 7 aziende, del comparto della nautica e delle manutenzioni in generale, che assieme sviluppano un giro di affari per circa 17 milioni di euro e danno lavoro ad oltre 280 dipendenti:  Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, SEA Event Agency, Tecnogal Service srl, Cannone Teodoro srl, MPS-Manufacturing Process Specification srl, MTS- Maintenance of Technological System, Naval Balsamo srl, Ditta Vito Capriati.

 

Gli obiettivi del Polo nautico di Brindisi sono numerosi e vanno dalla realizzazione di un centro di trasformazione e refitting per mega yacht e navi da diporto e di un centro di costruzioni navali; alla  progettazione, l’ampliamento e l’avviamento delle unità produttive esistenti, è prevista, inoltre, la creazione di un centro di manutenzioni meccaniche, un centro di costruzioni metalliche per installazioni offshore e un centro servizi.

 

L’area ZES di Brindisi spicca il volo, commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. Prende vita un insediamento che può generare, nel breve termine, oltre 150 nuovi posti di lavoro. La prova empirica della correttezza degli scenari di probabilità su cui abbiamo costruito la nostra visione di porto. Un’occasione importante per riqualificare il personale in uscita dalla Red economy e da quel processo di transizione energetica  che già sta provocando rilevanti ripercussioni sociali e che bisogna assolutamente arginare, con programmi di sviluppo seri e con la promozione di progetti produttivi e nuovi modelli organizzativi”.

 

La costituzione del Polo per l’Industria del mare a Brindisi, alla luce delle nuove dinamiche di sviluppo del territorio, muove dal nuovo e importante insediamento produttivo del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, nella convinzione che il settore, se opportunamente sostenuto e valorizzato, può rappresentare una concreta occasione di crescita nel campo economico e sociale, con importanti ricadute occupazionali–  commenta Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Puglia, coordinatore del progetto. Stiamo creando un network ad alta potenzialità di sviluppo e innovazione fra le aziende aderenti, puntando sulle infrastrutture, sulla ricerca, sull’apertura internazionale e sulla qualificazione del capitale umano. Realizzeremo, nelle aree già in concessione e che potranno essere messe a disposizione da ADSPMAM, un Polo integrato fra i più importanti nel Mediterraneo. Un ringraziamento particolare al presidente Patroni Griffi per aver colto il nostro invito e per la grande disponibilità dimostrata”.

 

Punto di forza dell’idea progettuale è la costituzione reale e permanente di una partenrship fra le imprese che operano nel porto di Brindisi, con l’investimento di circa 40 milioni di euro, realizzando un sistema strettamente integrato, finalizzato ad avviare attività di produzione, assistenza, manutenzione, rimessaggio, formazione e internazionalizzazione.

 

 

MDF, 21 maggio 2021

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