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PORTO DI BRINDISI: INVESTIMENTI PER CIRCA 40 MILIONI DI EURO E PREVISIONI OCCUPAZIONALI DI ALMENO 150 UNITÀ LAVORATIVE. PRENDE VITA “L’INDUSTRIA DEL MARE”, UN PROGETTO CHE MIRA AD IMPLEMENTARE IL SETTORE DELLA NAUTICA E DELLE MANUTENZIONI.

All’indomani della nascita ufficiale dell’Industria del mare, un progetto presentato ieri nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla presenza del presidente Ugo Patroni Griffi e degli operatori coinvolti, si inizia a lavorare per la costituzione della rete di imprese che hanno presentato manifestazione di interesse per aderire all’iniziativa.

 

Si tratta di 7 aziende, del comparto della nautica e delle manutenzioni in generale, che assieme sviluppano un giro di affari per circa 17 milioni di euro e danno lavoro ad oltre 280 dipendenti:  Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, SEA Event Agency, Tecnogal Service srl, Cannone Teodoro srl, MPS-Manufacturing Process Specification srl, MTS- Maintenance of Technological System, Naval Balsamo srl, Ditta Vito Capriati.

 

Gli obiettivi del Polo nautico di Brindisi sono numerosi e vanno dalla realizzazione di un centro di trasformazione e refitting per mega yacht e navi da diporto e di un centro di costruzioni navali; alla  progettazione, l’ampliamento e l’avviamento delle unità produttive esistenti, è prevista, inoltre, la creazione di un centro di manutenzioni meccaniche, un centro di costruzioni metalliche per installazioni offshore e un centro servizi.

 

L’area ZES di Brindisi spicca il volo, commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. Prende vita un insediamento che può generare, nel breve termine, oltre 150 nuovi posti di lavoro. La prova empirica della correttezza degli scenari di probabilità su cui abbiamo costruito la nostra visione di porto. Un’occasione importante per riqualificare il personale in uscita dalla Red economy e da quel processo di transizione energetica  che già sta provocando rilevanti ripercussioni sociali e che bisogna assolutamente arginare, con programmi di sviluppo seri e con la promozione di progetti produttivi e nuovi modelli organizzativi”.

 

La costituzione del Polo per l’Industria del mare a Brindisi, alla luce delle nuove dinamiche di sviluppo del territorio, muove dal nuovo e importante insediamento produttivo del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, nella convinzione che il settore, se opportunamente sostenuto e valorizzato, può rappresentare una concreta occasione di crescita nel campo economico e sociale, con importanti ricadute occupazionali–  commenta Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Puglia, coordinatore del progetto. Stiamo creando un network ad alta potenzialità di sviluppo e innovazione fra le aziende aderenti, puntando sulle infrastrutture, sulla ricerca, sull’apertura internazionale e sulla qualificazione del capitale umano. Realizzeremo, nelle aree già in concessione e che potranno essere messe a disposizione da ADSPMAM, un Polo integrato fra i più importanti nel Mediterraneo. Un ringraziamento particolare al presidente Patroni Griffi per aver colto il nostro invito e per la grande disponibilità dimostrata”.

 

Punto di forza dell’idea progettuale è la costituzione reale e permanente di una partenrship fra le imprese che operano nel porto di Brindisi, con l’investimento di circa 40 milioni di euro, realizzando un sistema strettamente integrato, finalizzato ad avviare attività di produzione, assistenza, manutenzione, rimessaggio, formazione e internazionalizzazione.

 

 

MDF, 21 maggio 2021

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APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL CONTO CONSUNTIVO 2020 DELL’ADSP MAM. POLITICA DI CONTENIMENTO E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA COMPENSANO I MANCATI INTROITI DETERMINATI DALLA PANDEMIA.

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi ieri, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2020 dell’Ente, ritenendolo sano e solido, nonostante la pandemia abbia abbattuto significativamente il volume delle entrate dell’Ente.

 

Da oltre un anno, infatti, l’Autorità di Sistema sta facendo i conti con la totale sospensione delle attività crocieristiche, una notevole riduzione degli spostamenti di persone e mezzi sulle navi traghetto, nonché i numerosi provvedimenti adottati a sostegno degli operatori (slittamento dei pagamenti dei canoni demaniali e diritti portuali). L’Ente, peraltro, già nel marzo 2020, allo scoppiare della  pandemia, in esecuzione alle disposizioni di legge che prevedono sostegni all’economia portuale, aveva disposto significative riduzioni dei canoni per oltre 90 concessionari nei porti del sistema e di corrispondere a tutti i soggetti autorizzati a fornire lavoro temporaneo alle imprese portuali (art. 17 della L. 84/94) un contributo di 90 euro, per ogni lavoratore, in relazione a ciascuna giornata di lavoro prestata in meno nel 2020, rispetto al corrispondente periodo del 2019.

 

Una serie di fattori che ha determinato mancati introiti, nelle casse dell’Ente, per oltre 5 milioni di euro.

 

Proprio alla luce di tutti questi fattori, pertanto, sin dai primi giorni di pandemia, la Governance dell’AdSP ha adottato una stringente politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa che ha consentito di chiudere in perfetto equilibrio la gestione di un anno eccezionalmente difficile, con un saldo attivo di parte corrente di 139.000 euro, derivanti da 19,701 milioni di entrate correnti e 19,561 milioni di uscite correnti.

 

Sono stati, quindi, raggiunti gli obiettivi di finanza pubblica previsti dalle disposizioni di legge nazionale (l. n. 160/2019), attraverso il contenimento del livello dei costi per acquisti di beni e servizi al di sotto della media del triennio 2016/2017/2018.

 

Abbiamo registrato un margine operativo lordo positivo di 542.000 euro, commenta il presidente Ugo Patroni Griffi, a dimostrazione della efficienza della nostra vision gestionale. Un approccio vincente che ci consentirà di guardare ai prossimi mesi con crescente fiducia.

Soprattutto in questo momento storico,-conclude il Presidente- abbiamo il dovere di produrre ricchezza da destinare a nuovi investimenti, per contribuire efficacemente a riaccendere il motore dell’economia, offrendo nuove opportunità agli operatori economici, attanagliati da una crisi epocale”.

 

Nonostante le difficoltà si è, altresì, riusciti ad impegnare spese in conto capitale per 17 milioni di euro, nel quadro dell’energica azione di miglioramento infrastrutturale dei 5 porti del sistema.

 

 

Nello specifico, i principali saldi contabili sono:

  • avanzo finanziario di parte corrente: 139.000 euro;
  • avanzo complessivo di amministrazione: 63,4 milioni ( compresi fondi vincolati ad opere già programmate );
  • avanzo di amministrazione libero: 38 milioni;
  • patrimonio netto 77,3 milioni;
  • liquidità: 93 milioni.

 

Il risultato di gestione assicura, pertanto, la possibilità di destinare l’avanzo libero di ben 38 milioni ad ulteriori opere infrastrutturali che al momento non sono ancora finanziate.

 

MDF, 30 aprile 2021

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PORTO DI BRINDISI: SOTTOSCRITTO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA ADSPMAM, COMUNE DI BRINDISI E ASI PER LA DOPPIA CESSIONE DI UN TERRENO COMUNALE ALL’ASI E DI AREE DI PROPRIETÀ ASI ALL’ENTE PORTUALE. OBIETTIVO, RENDERE GLI SPAZI FRUIBILI E SICURI PER TUTTI I PASSEGGERI, I MEZZI E I MEZZI PESANTI IN ATTESA DI IMBARCO DAL PORTO DI BRINDISI.

Porto di Brindisi: sottoscritto un protocollo d’intesa tra AdSPMAM, Comune di Brindisi e ASI per la doppia cessione di un terreno comunale all’ASI e di aree di proprietà ASI all’Ente portuale. Obiettivo, rendere gli spazi  fruibili e sicuri per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

 

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e il presidente dell’ASI, Vittorio Rina, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede la cessione, a titolo definitivo ed entro la data del prossimo 30 maggio 2021, di un terreno comunale- di circa 7.600 mq- al Consorzio ASI di Brindisi, ubicato a Costa Morena, per un importo di circa 283 mila euro.

Attraverso il documento, inoltre, a seguito di tale acquisizione, l’ASI si impegna a stipulare con l’Autorità di Sistema portuale un preliminare di compravendita dell’area acquistata dal Comune e di altri terreni già di proprietà ASI, proprio in prossimità dei varchi di accesso in porto, per circa 1.121 milione di euro.

L’Ente portuale, pertanto, acquisisce complessivamente aree per una superficie complessiva di oltre 34 mila mq..

Si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio”.

Subito dopo l’acquisizione, l’ASI infrastrutturerà le aree, mentre l’AdSP MAM provvederà ad organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera DOCK-BI- “Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa”, finanziato per 2.785.000 euro dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, di cui il Consorzio ASI Brindisi è capofila e che coinvolge, partner italiani, Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa. DOCK-BI, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Sistema sostenibile dei trasporti) del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, è un progetto di tipo infrastrutturale che ha l’obiettivo di ammodernare il sistema portuale di Brindisi e di Igoumenitsa, potenziandolo attraverso azioni infrastrutturali strategiche, con ricadute positive per il trasporto marittimo e l’accessibilità ai porti, integrandoli osmoticamente con le aree adiacenti.

Per essere competitivi e migliorare il nostro appeal dobbiamo rinforzare significativamente l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen– commenta il presidente Patroni Griffi. Oltre a rendere i controlli più spediti e sicuri, agevolando notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine, offriremo a chi arriva e a chi parte dal nostro porto un sistema di accoglienza decoroso, dotando la città di un’area parcheggio enorme, un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti. Vogliamo portare a Brindisi il sistema orbitale di stazioni passeggeri, in cui le funzioni gestite dalle agenzie (biglietteria, carte d’imbarco) siano separate dai controlli di frontiera che, necessariamente, devono svolgersi sottobanchina. Si tratta- conclude il Presidente– di un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Bari”.

 

La stipula del Protocollo d’Intesa tra Comune di Brindisi, Consorzio Asi e Adspmam rappresenta il primo importante passo per la realizzazione del progetto “Dock-Bi” e rende evidente i benefici che la sinergia e la comunità d’intenti tra Enti può far ricadere sul territorio– commenta il presidente dell’ASI, Vittorio Rina-. Nel ringraziare il presidente Ugo Patroni Griffi e il sindaco Riccardo Rossi per l’impegno profuso, auspico una collaborazione sempre più ampia tra gli Enti in favore della realizzazione dei grandi progetti che interessano il porto e la città di Brindisi “.

 

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra ASI, AdSPMAM e Comune di Brindisi si conclude la fase propedeutica alla realizzazione delle opere finanziate dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, progetto Dock BI– commenta Elena Tiziana Brigante, assessore comunale con delega al Porto e Retroportualità. Finalmente e con la cooperazione da parte di tutti, provvederemo alla realizzazione delle opere infrastrutturali che renderanno il nostro Porto più attrattivo e accessibile. Andiamo avanti così!”

 

Secondo step per l’Ente sarà l’acquisto del terminal privato, situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

 

MDF, 21 aprile 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: ENTRA IN LINEA UNA TERZA EUROCARGO. DAL 20 APRILE, LA MOTONAVE VALENCIA DI GRIMALDI INTEGRA EURCARGO SCILIA ED EUROCARGO CATANIA SULLA LINEA RAVENNA -BRINDISI- CATANIA, GARANTENDO COLLEGAMENTI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA.

Si intensificano notevolmente i collegamenti RO-RO nel porto di Brindisi. A partire dal prossimo 20 aprile la motonave Valencia di Grimaldi sarà la terza Eurocargo a coprire la linea Ravenna -Brindisi-Catania, andando ad integrare le altre due Eurocargo di Grimaldi, Sicilia e Catania.

 

Con due approdi settimanali, la nave arriverà ogni martedì da Catania alle 11.30 per ripartire alla volta di Ravenna, dopo aver scaricato tir e trailer ed averne imbarcato altri, alle ore 14.30; il giovedì, invece, arriverà alle 17.30 per ripartire alle 19.30.

 

In questo modo, pertanto, la linea marittima risulterà coperta giornalmente, per tutto l’arco della settimana dal lunedì alla domenica.

 

Un’ulteriore conferma del ruolo sempre più forte di Brindisi quale short-sea-port (la consegna di merci via mare su un breve tratto di percorso) e cross-sea-way (snodo cruciale di incontro e di attraversamento) tra il cabotaggio nazionale, comunitario ed ellenico, nell’ottica di un processo di riequilibrio della ripartizione modale dei traffici che si sta verificando a livello globale.

Il segmento RO-RO, nel porto di Brindisi, è interessato da una fase evolutiva di crescita intensa. Basti pensare che nel primo trimestre dell’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza Covid ancora in essere, 32.958 mezzi pesanti sono passati dal porto di Brindisi, con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Eurocargo Valencia è una Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1999, ha una capacità di carico di 160 semirimorchi, con  disponibilità totale di 4.400 metri lineari.

 

La nave è lunga 195 metri ed è dotata di un garage auto e van. L’agenzia di riferimento della nave è la Discovery Shipping srl di Brindisi.

 

 

 

 

MDF, 13 aprile 2021

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PORTO DI MANFREDONIA: TRAFFICI IN NETTA CRESCITA NEI PRIMI DUE MESI DELL’ANNO. LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Manfredonia continua a registrare una crescita costante e importante,  sia nei flussi delle merci sia  nel  numero degli accosti.

Il trend di crescita intrapreso dallo scalo sipontino viene corroborato dalle statistiche relative al mese di febbraio 2021, nonostante la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti, confermando Manfredonia snodo  nevralgico e  strategico  nella rete logistica nazionale.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo ai flussi delle merci in colli: + 140,1%.

Più in generale, aumentano in maniera significativa le tonnellate totali delle merci: +57,2% (nel bimestre gennaio febbraio 2021 sono state movimentate 132.659 tonnellate totali, contro le 84.370 del 2019); di cui: +6,2% le rinfuse liquide; +64,8% le rinfuse solide.

 

Rilevante, anche, la crescita del numero degli accosti: +57,9%(30 nel bimestre 2021 contro i 19 del 2019).

 

Nel solo mese di febbraio 2021, nello scalo sipontino, sono state movimentate 65.027 tonnellate di merci, quasi il doppio rispetto il 2020 (33.538) e in netta crescita rispetto alle 46.297 del 2019.

A Manfredonia, come negli altri porti del nostro Sistema, continuiamo a registrare dati in controtendenza rispetto al trend nazionale che segna un calo complessivo di circa il 10%(dato ufficiale aggiornato allo scorso 17 febbraio) rispetto al 2019 –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Le quantità e i trend dei traffici di rinfuse dipendono molto dai siti produttivi alle spalle dei porti (che richiedono approvvigionamenti di materie prime) e dall’andamento economico dell’Italia e dei Paesi serviti attraverso gli scali. In tal senso, il porto di Manfredonia, compresa tutta l’area logistica che si  estende al Comune di Monte Sant’Angelo, ha una vocazione naturale, consolidata  da secoli di storia, in grado di coniugare l’industria eco-compatibile con lo sviluppo turistico. Una vocazione che riusciremo a potenziare in maniera sostanziale con il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali, il cui finanziamento abbiamo candidato nel Recovery Plan, che ci consentirà di ripristinare le peculiari caratteristiche d’uso e di incrementare il raggio di utenza a cui la struttura si rivolge. L’entrata in funzione delle ZES e della Zona Franca  Doganale, inoltre,- conclude Patroni Griffi- renderà lo scenario di sviluppo ancora più roseo, proiettando i dati statistici di oggi su parametri finora impensabili”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 MDF 18 marzo 2021

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PORTO DI BRINDISI: SCHIZZA IL NUMERO DI TIR E SEMIRIMORCHI PASSATI DA BRINDISI.LE STATISTICHE DI FEBBRAIO CONSOLIDANO E IRROBUSTISCONO L’INCREMENTO NEI TRAFFICI GIÀ RILEVATO NEL 2020, NONOSTANTE LA PANDEMIA.

Il traffico commerciale nel porto di Brindisi continua a registrare una crescita costante e importante, in particolare nel numero di TIR e semirimorchi.

Le statistiche relative ai traffici nel mese di febbraio 2021, infatti,consolidano e irrobustiscono il trend di crescita intrapreso dallo scalo adriatico, nonostante il processo di decarbonizzazione avviato nella centrale Enel, la pandemia ancora in corso e le conseguenti limitazioni negli spostamenti.

In raffronto con lo stesso periodo del 2019, considerata l’anomalia rappresentata dal 2020, risulta particolarmente significativo il dato relativo alla movimentazione di rimorchi e semirimorchi: nel mese di febbraio, infatti, si registra un aumento del +23,5% (sono transitati da Brindisi 10.743 mezzi). La differenza rispetto allo stesso periodo del 2020 è +17,3%.

 

Nel bimestre gennaio-febbraio 2021 sono passati oltre 4.235 mezzi pesanti in più rispetto all’analogo periodo del 2019.

 

Il trend positivo, rispetto al 2019, riguarda anche le tonnellate totali delle merci movimentate: +12,6% (di cui +5,1% le rinfuse liquide, +13,2% le rinfuse solide); e gli accosti che crescono del +5,1%.

Continua, infatti, la crescita nella movimentazione delle merci in colli: +19,3% (nello scorso mese sono state movimentate 192.822 tonnellate). Rispetto allo stesso mese del 2020 l’aumento è del 12,0%.

Le uniche flessioni sono registrate nel settore crocieristico (le crociere sono ancora ferme per via del Covid) e passeggeri -38% (nello stesso periodo del 2020 era -46%) per effetto delle forti limitazioni ancora in atto negli spostamenti.

Se proiettiamo questi dati nell’immediato futuro, quando entreranno in funzione le due zone franche e le opere portuali, finalmente sbloccate, ci troviamo di fronte a numeri esaltanti –commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Tutto questo fermento operativo attorno al porto, le azioni di promozione avviate e i numerosi cantieri che abbiamo programmato stanno attirando significativi interessi di investitori e stakeholders. I primi effetti si riscontrano, già, nei dati statistici che mensilmente, nonostante l’emergenza Covid, continuano la loro significativa ascesa. Sviluppando appieno tutte le vocazioni naturali dello scalo e grazie alla sua posizione strategica, – conclude il Presidente-Brindisi può diventare un importante hub con un ruolo cardine nella rete intermodale del bacino del Mediterraneo, e un punto di intersezione fondamentale nel trasporto merci europeo, sviluppando volumi di traffico che oggi non riusciremmo ad immaginare”.

 I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il  Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare  in real  time  i passeggeri e  i mezzi in entrata  e  in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF 12 marzo 2021

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PORTO DI BRINDISI: SI SONO CONCLUSE LE OPERAZIONI DI BONIFICA E SGOMBERO DI UN’AREA DEMANIALE OCCUPATA ABUSIVAMENTE. ADSP MAM, CAPITANERIA DI PORTO E ARPA RIPRISTINANO STATO DI LEGALITÀ E IDONEE CONDIZIONI AMBIENTALI.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Capitaneria di Porto di Brindisi e l’Arpa Puglia, al termine di un’azione congiunta finalizzata a ricondurre a legalità una vasta area
demaniale, hanno completato, ciascuno nelle proprie competenze, le operazioni di bonifica e di sgombero di un sito occupato abusivamente, ripristinando, dopo numerosi anni, legalità e idonee
condizioni ambientali di aree occupate da materiali e rifiuti rivenienti dal precedente sgombero forzoso  degli ex Cantieri navali Brindisi, in località Marimisti.
 
Dal 2011 nell’area, ubicata all’interno del circuito portuale port facility di Costa Morena, nel porto di Brindisi, erano stati accatastati e stoccati quantitativi ingenti di materiale riveniente dal suddetto sgombero d’ufficio, a suo tempo eseguito dall’allora Autorità portuale di Brindisi.  Nonostante svariati solleciti bonari e diffide formali, atteso il perdurare annoso di uno stato di  illegittimità, l’Ente portuale, nello scorso mese di luglio, aveva proceduto formalmente con un’ingiunzione di sgombero d’ufficio. Atto che la Società non ha inteso eseguire.
Nel mese di dicembre, quindi, la Capitaneria di Porto congiuntamente con Arpa Puglia è intervenuta d’iniziativa, sottoponendo l’area a sequestro penale preventivo contro ignoti per le ipotesi di reato di occupazione abusiva di aree demaniali e deposito incontrollato di rifiuti. Sequestro, convalidato successivamente dalla Procura della Repubblica di Brindisi.
Oggi le aree sono state completamente liberate e bonificate per opera di una ditta specializzata, incaricata da AdSP MAM e i cui oneri economici saranno posti a carico della società.
Dopo numerosi anni, pertanto, si chiude positivamente un’altra complessa e delicata vicenda, a seguito di un’azione sinergica e coordinata che ha portato finalmente al ripristino dello stato dei luoghi, la messa in sicurezza e la bonifica di tutta l’area demaniale
  
MDF 12 febbraio 2021
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PREFETTURA DI BARI E ADSP MAM SOTTOSCRIVONO UN PROTOCOLLO DI LEGALITÀ. OBIETTIVO, ESTENDERE I CONTROLLI SULLE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE DI COMPETENZA DELL’ENTE.

 

Mercoledì 10 febbraio alle ore 12.00, nell’ Ufficio Territoriale del Governo di Bari, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il prefetto di Bari, Antonia Bellomo, firmeranno un Protocollo di Legalità finalizzato ad estendere i controlli sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche nei settori di competenza dell’Ente portuale.

E’ noto che alle Autorità di Sistema portuale, quali enti pubblici non economici preposti alla regolazione e all’amministrazione dei principali porti nazionali, sono affidate articolate attribuzioni in materia di pianificazione, infrastrutturazione, affidamento e controllo di servizi di interessi generali a favore dell’utenza portuale e l’amministrazione del demanio marittimo.

Attraverso il Protocollo di Legalità, che ha ricevuto il nulla osta del Ministero dell’Interno, anche in attuazione delle recenti disposizioni introdotte dal Decreto Legge c. d. Semplificazione, si estendono le verifiche antimafia anche per gli affidamenti, i contratti, le autorizzazioni e le concessioni anche demaniali al di sotto della soglia di valore per cui la legge prescrive la obbligatorietà, ampliando così l’azione di prevenzione e contrasto del tentativo di infiltrazione criminale.

Si tratta di un obiettivo importante che, in coerenza con il Piano Triennale Anticorruzione adottato dall’AdSP MAM e soprattutto nei periodi di congiuntura economica più difficili, mira a costruire uno strumento che garantisca al contempo legalità, trasparenza e snellimento dell’attività amministrativa, promuovendo il rispetto della disciplina antimafia e migliorando l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni interessate.

Il nulla osta del Ministero dell’Interno consentirà di attivare Protocolli simili con le altre Prefetture collocate nella estesa circoscrizione territoriale dell’Ente portuale (Brindisi, Lecce, Foggia, BAT).

Preposti alla attuazione del Protocollo saranno per la Prefettura- U.T.G. di Bari, il dirigente pro tempore dell’ufficio antimafia per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il dirigente del Dipartimento Legale.

 

MDF, 8 febbraio 2021

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PORTI VERDI COME HUB MULTIMODALI PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE E INTELLIGENTE. L’ADSP MAM PARTECIPA CON DUE PROGETTI AL PROGRAMMA QUADRO HORIZON 2020.

L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale ha presentato due progetti al programma quadro HORIZON 2020, il più grande programma mai realizzato dall’Unione europea (UE) per la ricerca e l’innovazione.

L’obiettivo principale del programma quadro, per il quale sono disponibili quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti, oltre agli investimenti nazionali pubblici e privati che questa somma attirerà, è quello di contribuire ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, associando la ricerca all’innovazione, affinché l’Europa possa produrre una scienza e una tecnologia di classe mondiale in grado di stimolare la crescita economica.

All’interessante iniziativa europea, l’AdSP MAM ha presentato due progetti: RE-PORT e SEAD4Port.

RE-PORT: dimostrazione sull’uso delle energie rinnovabili offshore e ottimizzazione della logistica come trampolino di lancio per una più ampia transizione verso porti puliti, verdi e intelligenti.Obiettivo del progetto è verificare, attraverso la ricerca scientifica applicata, che l’energia rinnovabile offshore può esser un trampolino di lancio per la più ampia transizione verso porti puliti, verdi e intelligenti, ottimizzando i sistemi digitali e la logistica per garantire l’efficacia degli scali.Sulla scorta di tali presupposti, quindi, l’Ente intende replicare nei cinque porti del proprio sistema le soluzioni tecnologiche date dal processo di ricerca, per individuare la soluzione tecnologica più adeguata per utilizzare congiuntamente più fonti di energia rinnovabile per l’elettrificazione delle banchine o per l’eventuale futura fornitura di energia a navi a propulsione elettrica. I numerosi partner, pubblici, privati e commerciali, provenienti da Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Turchia studieranno e porteranno le ultime tecnologie verdi e le migliori pratiche al porto leader di progetto e a tutti i porti partecipanti.

Progetto SEAD4Port: l’elettrificazione e la digitalizzazione sostenibili per rendere più verdi i porti di piccole e medie dimensioni lungo i corridoi TEN-T. Il partenariato è costituito da enti di ricerca europei (Italia-Inghilterra-Germania-Grecia- Norvegia- Lituania). L’AdSP MAM promuove due azioni pilota con le quali si eseguiranno tutte le attività necessarie, anche attraverso l’utilizzo di attrezzature IoT altamente tecnologiche, al fine di aumentare l’efficienza energetica e di ridurre le emissioni inquinanti nei porti. Inoltre, attraverso studi tecnici di fattibilità si individueranno nuove fonti per la generazione di energia alternativa.

Vogliamo giocare un ruolo da protagonista nel processo globale di transizione energetica in atto,– commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. E’ una svolta epocale che vede il progressivo abbandono del fossile in favore del green e del rinnovabile. Solo la ricerca, la scienza e la tecnologia ci possono indicare la strada da intraprendere, gli obiettivi e gli strumenti a disposizione per rendere i nostri porti verdi come hub multimodali con una mobilità sostenibile e intelligente“.

 

MDF, 04 febbraio 2021

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ADSPMAM: IL MIT AMMETTE CON RISERVA I TRE PROGETTI PRESENTATI DALL’ENTE. QUASI 60 MILIONI DI EURO PER MIGLIORARE L’INFRASTRUTTURAZIONE DEI PORTI DELL’ADRIATICO MERIDIONALE, IMPLEMENTARE LA DOTAZIONE TECNOLOGICA E AGEVOLARE L’INTERCONNESSIONE URBANA.

Nei giorni scorsi, il Ministero Infrastrutture e Trasporti, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (PAC), complementare al PON “Infrastrutture e Reti” 2014 – 2020, ha ammesso provvisoriamente i tre  progetti  presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

Si tratta del primo, fondamentale step prodromico alla definitiva approvazione dei progetti.

Il PAC si articola in 6 assi strategici: digitalizzazione della logistica, programma recupero waterfront, accessibilità turistica, green ports, progetti infrastrutturali ferroviari e portuali, capacità istituzionale e supporto per l’attuazione.

L’Ente  portuale ha puntato su tre assi:

Asse A –digitalizzazione della logistica – Autorità di Sistema Portuale: il progetto prevede il potenziamento del PCS GAIA, lo sviluppo dello Sportello Unico Amministrativo, il potenziamento dei varchi portuali per il tracciamento logistico della merce e la cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA, l’estensione delle reti WiFi di tipo pubblico e operativo, il potenziamento e l’estensione del sistema di videosorveglianza. Al fine di estendere la cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA a tutti i porti gestiti dall’Ente, è stato siglato un accordo preliminare con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il finanziamento ammonta a 4,7miloni di euro.

Asse B – programma recupero waterfront – Comune di Bari e Autorità di Sistema portuale: l’intervento mira a realizzare la riconnessione della città vecchia e del Castello Svevo con il mare. La strategia adottata prevede la riqualificazione delle aree portuali e delle aree urbane limitrofe, con l’obiettivo di rimuovere le barriere che oggi separano le città vecchia dal mare. Il progetto riguarda alcuni interventi che puntano a riqualificare le aree intorno al Castello Svevo che negli anni hanno subito forme di degrado fisico e ambientale, offrendo l’opportunità di valorizzare il patrimonio storico, artistico architettonico, asset del territorio cittadino e metropolitano. L’importo previsto è di complessivi 28,5milioni di euro.

Asse D – green ports – Autorità di Sistema Portuale: è stata presentata una proposta progettuale consistente nella realizzazione di sistemi di elettrificazione delle banchine, il cosiddetto cold  ironing,  con particolare riferimento a quelle di Punta delle Terrare, nel porto di Brindisi, e a quella che ricomprende gli ormeggi nr.10 e nr.11 della darsena di Ponente del Porto di Bari. Nel progetto è compresa anche l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili. Il finanziamento previsto, è di 25,6 milioni di euro.

Il cold ironing è una tecnica che consente di non utilizzare il diesel delle navi ma l’elettricità del porto per mantenere la nave funzionante durante la sosta in banchina. Una tecnica che garantisce vantaggi dal punto di vista ambientale, consentendo di ridurre notevolmente le emissioni di CO2 nelle aree portuali.

 

Si tratta di un risultato importante che premia  la professionalità di quanti vi hanno contribuito, tenuto conto peraltro che è stata alta la percentuale (più del 50% circa sul totale) dei progetti non ammessi e che spalanca nuovi scenari di sviluppo green, – commenta  il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Abbiamo presentato un lavoro solido, corposo e ricco di contenuti, frutto di uno  colloquio costante  con gli Enti di riferimento, un lavoro che si focalizza su tre macro-obiettivi: irrobustire la nostra già forte dotazione tecnologica, migliorare l’interconnessione porto-città, ridurre in maniera sostanziale le emissioni nocive nell’ambiente. Siamo, pertanto, assolutamente fiduciosi– conclude il Presidente- che l’approvazione provvisoria diverrà presto definitiva” .

 

Il PAC 2014-2020 è finalizzato a garantire uno sviluppo competitivo dei territori delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, attraverso azioni ed interventi riferibili agli OT 2 “Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime” e OT 7 “Promuovere sistemi di trasporto sostenibili”, dell’Accordo di Partenariato.

MDF, 01 febbraio 2021

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