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L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro lancia lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche”, un percorso di alta formazione promosso dal Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa, pensato per rispondere a una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: governare, con competenze integrate, la trasformazione delle infrastrutture logistiche, dei trasporti e dei nodi strategici della mobilità. Il corso, di 227 ore e 9 crediti formativi universitari, si svolgerà in modalità ibrida, in presenza presso il Dipartimento DEMDI e online in modalità sincrona, nelle giornate di venerdì e sabato, con l’obiettivo di offrire una formazione avanzata e compatibile con le esigenze di professionisti, laureati e operatori del settore. «Con questo Short Master l’Università di Bari conferma la propria vocazione a leggere i cambiamenti dell’economia reale e a trasformarli in opportunità di formazione qualificata, innovazione e sviluppo dei territori – dichiara il Rettore, prof. Roberto Bellotti –. Il settore della logistica e dei trasporti sta attraversando una fase di profonda evoluzione, segnata dalla transizione ecologica, dalla digitalizzazione e dagli investimenti strategici nei sistemi infrastrutturali. In questo scenario, diventa essenziale formare profili capaci di integrare saperi giuridici, economici, manageriali e organizzativi». «Lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche” nasce proprio per colmare un vuoto formativo e per accompagnare la crescita di una nuova classe di professionisti in grado di operare nella complessità: figure che sappiano dialogare con le autorità di regolazione, comprendere le dinamiche del partenariato pubblico‑privato e del project financing, presidiare i temi del lavoro, della sostenibilità, dell’innovazione e della sicurezza nei grandi hub logistici – prosegue il Rettore –. Si tratta di un progetto che unisce rigore accademico e forte connessione con il mondo delle imprese e delle istituzioni».
La collaborazione con ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, rappresenta un elemento qualificante dell’iniziativa, perché consente di rafforzare il legame tra alta formazione e realtà operative, offrendo ai partecipanti un accesso diretto a competenze, esperienze e visioni provenienti dai principali attori nazionali del settore. «La cooperazione istituzionale con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro rappresenta per ALIS un ulteriore passo concreto nel rafforzare il legame tra formazione e mondo imprenditoriale, contribuendo alla crescita di competenze strategiche per il futuro della logistica e dei trasporti – dichiara il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi –. In un contesto caratterizzato da grandi trasformazioni, tra transizione ecologica, innovazione tecnologica e sviluppo delle infrastrutture, è fondamentale investire nella formazione di professionisti capaci di interpretare e guidare questi cambiamenti. Questo Short Master va esattamente in questa direzione: creare una nuova classe dirigente preparata, con visione pubblico-privata, competente e pronta a sostenere la competitività del nostro Paese e del sistema logistico nel Mediterraneo».
«L’avvio dello Short Master promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – dichiara il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi – rappresenta un segnale concreto della direzione che il Paese deve intraprendere: investire sulle competenze per governare la trasformazione delle infrastrutture logistiche e dei trasporti. In una fase in cui stiamo mettendo a terra importanti interventi strategici, dalla modernizzazione della rete infrastrutturale alla transizione sostenibile, diventa fondamentale poter contare su figure professionali altamente qualificate, capaci di integrare visione pubblica e capacità manageriale. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il legame tra formazione, istituzioni e sistema produttivo, creando le condizioni per una crescita più efficiente, competitiva e coerente con le sfide del Mediterraneo».
«Questo Short Master nasce dall’ascolto del settore e dall’evidenza che le grandi infrastrutture logistiche richiedono oggi professionalità nuove: capaci di coniugare diritto, economia, management e innovazione. Il nostro obiettivo è formare manager delle infrastrutture complesse che sappiano guidare processi di investimento, ristrutturazione e sviluppo sostenibile, dialogando con istituzioni, imprese e comunità. È un percorso pensato per chi vuole stare al centro delle trasformazioni che stanno ridisegnando la geografia economica e logistica del Paese», dichiara il Direttore del Master, prof. Ugo Patroni Griffi.
Lo Short Master si rivolge a laureati, professionisti e anche a candidati in possesso di diploma di maturità quinquennale con almeno due anni di esperienza in ambiti affini. È previsto un numero minimo di 20 e massimo di 60 partecipanti e una frequenza obbligatoria pari all’80% delle attività didattiche. Le domande di ammissione dovranno essere presentate attraverso il portale Esse3 dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel periodo compreso tra il 15 aprile 2026 e il 15 maggio 2026 (https://www.uniba.it/it/didattica/master-universitari/short-master/2025-2026/economia-diritto-e-management-delle-grandi-infrastrutture-logistiche). La nuova iniziativa formativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo barese nel costruire percorsi specialistici ad alto impatto, capaci di valorizzare le vocazioni del territorio e di rafforzare il ruolo dell’Università quale motore di competenze, competitività e sviluppo nel Mediterraneo.

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PORTO DI BARI: LA TRANSIZIONE DIGITALE È REALTÀ. LUNEDÌ 20 APRILE LA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA GAIA, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE (PAC)

Lunedì 20 aprile, a partire dalle 9.30, nel Terminal Crociere del porto di Bari si terrà un workshop dal titolo: “Il Port Community System GAIA: uno strumento per lo sviluppo della logistica e per guidare la transizione digitale nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale”.
Obiettivo dell’iniziativa è presentare il Port Community System GAIA, la piattaforma digitale d’avanguardia, realizzata nell’ambito del PAC (Programma di Azione e Coesione) Infrastrutture e Reti 2014/2020, destinata a rivoluzionare la logistica e la sicurezza nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM).
Nel corso dell’evento, infatti, verrà illustrato come l’innovazione tecnologica stia trasformando gli scali di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli in nodi logistici intelligenti e interconnessi.
Il PAC è un piano strategico- gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- che integra e rafforza il PON Infrastrutture e Reti, con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 810 milioni di euro, destinata a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Programma è fondamentale per la logistica e la sicurezza portuale poiché finanzia interventi mirati, in particolare attraverso l’asse tematico A dedicato alla digitalizzazione. L’obiettivo è accrescere la competitività dei territori del Mezzogiorno, specialmente attraverso l’efficienza logistica, quindi l’abbattimento dei tempi di attesa e la fluidificazione delle merci grazie a sistemi digitali interoperabili e la sicurezza, cioè il monitoraggio costante dei flussi e l’integrazione con le autorità di controllo e le forze di polizia, per garantire standard elevati in ogni fase operativa.
All’evento sono stati invitati i massimi rappresentanti istituzionali regionali e delle città portuali interessate; i rappresentanti delle Autorità Marittime, Doganali e di Polizia e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

MDF, 13 aprile 2026

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L’ADRIATICO CERNIERA TRA EST E OVEST: SHIPMAG COLLOQUIA APPRODA A BARI IL 27 APRILE, I VERTICI DELLO SHIPPING, DELLE ISTITUZIONI E DELLE ADSP A CONFRONTO NEL CAPOLUOGO PUGLIESE SULLE NUOVE ROTTE DEL MEDITERRANEO. BARI – IL PORTO DI BARI SI CONFERMA BARICENTRO

Il porto di Bari si conferma baricentro strategico per i traffici marittimi internazionali. Lunedì
27 aprile, a partire dalle ore 14.30, la prestigiosa cornice del Circolo della Vela (Molo Borbonico)
ospiterà la nuova tappa di ShipMag Colloquia, il ciclo di incontri itineranti dedicato all’economia del
mare.
Il convegno, dal titolo “L’Adriatico cerniera tra Est e Ovest. Le economie emergenti guardano al
Mediterraneo”, analizzerà il ruolo cruciale dei porti pugliesi e adriatici in un contesto geopolitico in
continua evoluzione, dove la logistica diventa il motore della crescita per i mercati emergenti.
Il Programma dell’evento
I lavori saranno aperti dall’editore di ShipMag, Franco Mariani, seguiti dai saluti istituzionali
del Contrammiraglio Donato De Carolis (Direttore Marittimo della Puglia), del Sindaco di Bari,
Vito Leccese e del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
A seguire la relazione introduttiva di Giovanna Visco, esperta di trasporti e logistica.
La giornata si articolerà su tre tavole rotonde:
· Le Adsp dell’Adriatico si confrontano: Un dialogo tra i presidenti delle Autorità di Sistema
Portuale dell’Adriatico (Francesco Mastro, Vincenzo Garofalo e Francesco Benevolo) per discutere
di infrastrutture e governance. Modera Teodoro Chiarelli, direttore di ShipMag
· Gli armatori protagonisti dello sviluppo economico dell’area: Un focus con Guido Grimaldi,
presidente di Alis, Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv e Andrea Morandi, ceo di
Morandi Group. Modera Teodoro Chiarelli, direttore di ShipMag.
· I porti punto veloce di attraversamento delle merci e delle persone: Si confrontano Luigi Morfini,
presidente degli operatori portuali del Mar Adriatico Meridionale, Teo Titi, presidente degli
operatori portuali salentini, Riccardo Sabadini, presidente della Sapir di Ravenna, Vincenzo
Prencipe, presidente di Raccomar Puglia – Ass. agenti raccomandatari e mediatori marittimi,
Giacomo Erario, direttore generale Bari-Brindisi Cruise Terminal. Modera la giornalista Maria Di
Filippo.
Conclusioni
L’evento si concluderà alle ore 17.45 con l’intervento del Viceministro alle Infrastrutture e
ai Trasporti, Edoardo Rixi

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ADSPMAM: INNOVAZIONE DIGITALE NEI PORTI: L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PROGETTI FINANZIATI PER IL 5G

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è tra i soggetti selezionati dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’avviso nazionale per lo sviluppo di infrastrutture DAS 5G in aree strategiche di interesse pubblico.

Un riconoscimento importante che premia il lavoro avviato per rendere i porti sempre più connessi, efficienti e tecnologicamente avanzati, rafforzando i processi di digitalizzazione e aprendo la strada a nuovi modelli di Smart Port a servizio di imprese, operatori e comunità portuali.

 Tutti i dettagli nel comunicato stampa redatto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri:

 

DISTRIBUTED ANTENNA SYSTEM: APPROVATA LA GRADUATORIA DI MERITO DEI PROGETTI PER LO SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DAS 5G IN AREE DI INTERESSE PUBBLICO

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:

1) Università pubbliche

Università degli Studi di Napoli “Federico II”;

Università degli Studi di Catania;

Politecnico di Bari.

2) Strutture sanitarie

Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;

Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;

Azienda Sanitaria Locale di Taranto;

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;

Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva – Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Le Autorità di Sistema Portuale realizzeranno infrastrutture DAS – in alcuni casi basate su reti 5G Stand Alone private – progettate per assicurare una copertura uniforme e resiliente in contesti strategici di rilevanza nazionale e internazionale. Tali interventi sostengono la digitalizzazione dei processi logistici, abilitando servizi avanzati di operatività in tempo reale. L’adozione di reti 5G consente, inoltre, la transizione verso modelli evoluti di Smart Port,

favorendo applicazioni a supporto della sicurezza e della gestione operativa, tra cui comunicazioni mission-critical, monitoraggio perimetrale tramite IoT e soluzioni di realtà aumentata per il supporto remoto agli operatori.

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PORTO DI BARI: AGGIUDICATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL MOLO SAN CATALDO. SARANNO REALIZZATE NUOVE BANCHINE AL SERVIZIO DELLA SEDE LOGISTICA DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO. INTERVENTI ECO-SOSTENIBILI E STRATEGICI CHE CONTINUERANNO IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DEL PORTO IN UN HUB POLIFUNZIONALE E MODERNISSIMO.

Nei giorni scorsi, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, ha firmato la determina n. 66 che dispone l’aggiudicazione dell’appalto integrato per i “Lavori di potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie Di Porto – realizzazione di nuove banchine in ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari”.

Ad aggiudicarsi la gara è stato il costituendo RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime Spa (capogruppo mandataria), Boskalis Italia S.r.l., Zeta S.r.l. ed e-Marine S.r.l., con un punteggio complessivo di 94,449 punti e un ribasso del 14,945%, sull’importo a base di gara.

L’RTI ha indicato, per la realizzazione della progettazione esecutiva il RTP (Raggruppamento Temporaneo Professionisti) composto da “F&M INGEGNERIA SPA (mandataria) e S.J.S. Engineering S.r.l. (mandante)”.

L’importo complessivo di aggiudicazione è di circa a 30 milioni di euro, comprensivi dei lavori a corpo, dei servizi di monitoraggio ambientale, dei costi della sicurezza e dello sviluppo della progettazione esecutiva.

 

L’intervento prevede l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione delle opere per l’approfondimento dei fondali; la realizzazione di nuove banchine e l’ampliamento del piazzale del Molo San Cataldo, nonché il potenziamento delle infrastrutture a supporto delle attività della Guardia Costiera.

 

È inoltre previsto un articolato piano di monitoraggio ambientale, con controlli prima della realizzazione e in corso d’opera, attraverso analisi affidate a laboratori accreditati e un coordinamento tecnico-scientifico dedicato. Particolare attenzione sarà riservata alle indagini sui sedimenti e al rispetto delle prescrizioni ambientali.

 

È in programma, anche, la possibilità di un ulteriore approfondimento dei fondali fino alla quota di -6,5 metri.

 

I lavori di potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto determineranno un’occasione di ulteriore utilizzo del Molo San Cataldo attualmente sottoutilizzato.

Con le opere previste in progetto si avranno infatti nuove e determinanti funzioni che si incardinano in un ampio e complessivo progetto predisposto dall’Ente e finalizzato al rilancio infrastrutturale e multimodale di tutto il porto di Bari, per valorizzarne le potenzialità economiche, commerciali e turistiche, attraverso la creazione di una ricucitura funzionale e fisica tra porto e città.

 

Abbiamo progettato un intervento strategico che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto di Bari e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale– commenta il presidente Mastro. Inoltre, stiamo creando il presupposto per la realizzazione di un nuovo Marina che potrebbe ospitare circa 200 nuovi posti barca. Un’infrastruttura che darà al comparto della nautica da diporto un impulso significativo, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese. Stiamo parlando– continua Mastro- di una componente vitale della Blue Economy italiana che nel suo complesso genera un valore aggiunto di circa l’11,3% del PIL nazionale (secondo il XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2025). La nostra vision è chiara: nel nostro Sistema portuale realizziamo infrastrutture moderne, sostenibili e integrate con il territorio; perché un porto non è soltanto un presidio operativo– conclude il Presidente- ma anche un motore di sviluppo per tutta la comunità”.

 

L’intervento ricade nell’ambito di un finanziamento relativo alla ripartizione del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, accordato al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

L’importo stimato per l’intervento trova copertura finanziaria per 36 milioni di euro nell’ambito dei fondi di investimento ricadenti nella missione ordine pubblico e sicurezza e, per i restanti tre milioni di euro nei fondi propri dell’AdSPMAM.

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L’Autorità di Sistema e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, nel 2019, siglarono un’intesa con cui il Comando Generale, beneficiario del finanziamento e dell’opera, affidò all’Ente portuale l’espletamento delle attività necessarie alla realizzazione di nuovi ormeggi sulla banchina S. Cataldo, nonché alla realizzazione di infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari.

 

L’AdSPMAM, con l’allora presidente Ugo Patroni Griffi, si era impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante per la progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo, e ogni altra attività necessaria, secondo la normativa vigente, per la completa esecuzione di quanto previsto nella convenzione.

Dopo la pubblicazione del bando, avvenuta il 27 maggio 2025 a livello europeo e nazionale e la successiva fase di gara sono pervenute 7 offerte sulla piattaforma telematica Tuttogare.

Gli atti di gara sono stati pubblicati sulla Pad dell’Ente https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1433&codice_round=1430 e sulla pagina istituzionale – sezione Bandi e Gare:  https://www.adspmam.it/bandi-e-gare/  e sul profilo di committente https://adspmam.etrasparenza.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_39092_566_1.html

MDF, 23 febbraio 2026

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ADSPMAM: FRANCESCO MASTRO È IL NUOVO PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. TRA LE PRIORITÀ, CRESCITA DEI TRAFFICI, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E COSTANTE CONFRONTO CON OPERATORI E COMUNITÀ PORTUALI.

Questa mattina, nella sala ex Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), sede di Brindisi, si è svolta una partecipata conferenza stampa per la presentazione del nuovo presidente, Francesco Mastro.

Lo sorso 23 ottobre, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottoscritto il Decreto n.268 che trasforma l’incarico di commissario straordinario, ricoperto dal 30 giugno 2025, in quello di Presidente dell’Ente che gestisce i porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli.

All’incontro con la Stampa erano presenti il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il vicecomandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.F. (CP) Giuseppe Barretta.

 

 

Sono profondamente grato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti- ha detto il Presidente– per la fiducia che ha riposto in me e ringrazio le comunità marittime dei sei porti del nostro Sistema – Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli – per il sostegno che hanno manifestato alla mia candidatura”. “Ho scelto di tenere la mia prima conferenza stampa a Brindisi non per caso, ma per dare un

segnale chiaro: nel mio mandato tutti i porti del Sistema avranno pari attenzione- ha dichiarato Mastro-. Tutti i nostri scali rivestono un ruolo cruciale per lo sviluppo economico del territorio e contribuiscono significativamente a rendere competitivo l’intero Sistema dell’Adriatico Meridionale, specialmente nel contesto dei sempre più agguerriti mercati internazionali”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il Commissario straordinario ha parlato del suo predecessore, primo presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. “Opererò nel solco di quanto già costruito da Ugo Patroni Griffi, – ha detto– che in sette anni di mandato ha saputo svolgere un’azione amministrativa con visione, progettualità e forza; creando dal nulla un Sistema portuale dove i sei porti, pur conservando le loro specificità sono diventati un unico hub polifunzionale. Ora tocca a me proseguire questo percorso e potenziarlo, senza perdere mai di vista il valore strategico di ciascuno scalo”.

Nel suo intervento, inoltre, Mastro, ha rivolto un pensiero nei confronti dei dipendenti dell’Ente. “Fin dal 2017, anno in cui sono nate le Autorità di Sistema Portuale, – ha dichiarato– ho fatto parte del Comitato di Gestione, e ancor prima ero componente del Comitato Portuale di Bari e di Brindisi. Questo mi ha permesso di conoscere a fondo l’organizzazione dell’Ente e, soprattutto, le sue risorse umane. Conosco bene i dipendenti dell’Autorità, il loro valore, la loro dedizione e la loro esperienza. Una squadra forte, affiatata e guidata con competenza dal segretario generale, Tito Vespasiani; è da qui che voglio partire. Sarà grazie a questo capitale umano che potremo continuare a crescere e ad affrontare insieme le sfide che ci attendono”.

Per quanto attiene l’indirizzo che intende dare alla sua azione amministrativa vi sono tre colonne portanti: la sostenibilità, lo sviluppo e la tecnologia. “Al centro della mia azione ci sarà la sostenibilità- ha detto. Non è una parola alla moda, ma una necessità reale. Non un vincolo ma un’opportunità. La crescita dei traffici – merci e passeggeri – e la tutela ambientale, infatti, non sono due strade parallele che non si incontreranno mai. Possono e devono procedere insieme, in un unico percorso virtuoso, con il fondamentale supporto delle nuove tecnologie. Solo porti moderni, sostenibili e avveniristici possono attrarre investimenti, generare economia, creare lavoro”.

 

Nel corso del suo intervento, il Presidente ha sottolineato l’urgenza di procedere speditamente con le tante opere già avviate e di imprimere un’accelerazione a quelle ancora in fase di programmazione, in tutti i porti del sistema. Mastro, inoltre, ha annunciato la volontà di rivolgere una particolare attenzione nei confronti del comparto della portualità turistica e diportistica, considerato strategico per lo sviluppo del territorio. I dati parlano chiaro: in Puglia, ha detto, la nautica da diporto genera oltre 300 milioni di euro di indotto all’anno. Si tratta di un settore che attiva occupazione, servizi, turismo di qualità e una filiera ampia che coinvolge le comunità costiere, contribuendo in modo concreto alla crescita economica di tutto il territorio.

“Sarò al fianco di operatori, imprese, istituzioni e cittadini- ha concluso Mastro. Perché i porti non sono solo infrastrutture, sono comunità vive. E la rotta, da oggi, la tracciamo insieme”.

 

 

MDF, 27 ottobre 2025

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PORTO DI BARLETTA: PROCEDE SPEDITAMENTE L’ITER PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL BRACCIO DI LEVANTE DEL PORTO DI BARLETTA. L’ADSPMAM HA AVVIATO L’INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE. UN INTERVENTO DA 150 MILA EURO CHE ASSICURERÀ UNA PERFETTA VISIBILITÀ A QUELLO CHE È UN LUOGO SIMBOLO E DI RITROVO DELLA CITTÀ.

Nei giorni scorsi, sono iniziati i lavori di installazione del nuovo impianto di illuminazione del Braccio di Levante nel porto di Barletta. Un intervento predisposto e pagato interamente dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), rientrante nel più ampio e complessivo progetto di ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area della infrastruttura portuale. Saranno installati nuovi pali della luce dalla radice fino alla punta del molo, corpi illuminanti a led che consentono contestualmente di avere una visibilità perfetta di tutta la zona, limitando significativamente l’impatto nei consumi energetici. Il cancello provvisorio installato continuerà a delimitare l’area di cantiere, fino a quando non verranno ripristinate tutte le condizioni di sicurezza. Una volta completato il programma, il cancello verrà rimosso e sarà restituito alla collettività uno dei luoghi simbolo del territorio che sarà reso perfettamente fruibile e sicuro.

Oltre all’installazione dei punti luminosi, l’Autorità di Sistema provvederà anche all’installazione di telecamere; al rifacimento del sedime stradale e alla messa in opera di corrimano che delimitino il percorso pedonale.

E’ un sacrificio necessario ancorchè temporaneo– commenta il commissario straordinario dell’Ente Francesco Mastro- una volta completato il nostro intervento la cittadinanza potrà tornare a fruire di una delle aree più belle e caratteristiche del territorio. Ma lo farà in totale sicurezza. Non vogliamo che una passeggiata spensierata debba mai trasformarsi in un attentato alla sicurezza e all’incolumità di adulti e bambini”.

L’intervento complessivo, condiviso oltre che con l’Amministrazione comunale anche con la Prefettura e la Questura della BAT e la Capitaneria di Porto di Barletta, sarà finanziato sia con i 600mila euro già destinati a tale scopo nell’ambito del Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2020 tra il sindaco Cannito e il presidente dell’epoca dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi, sia, ove necessario, con ulteriori fondi che si stanno reperendo.

La decisione di interdire fisicamente l’accesso al Molo di Levante è stata adottata per imprescindibili ragioni di sicurezza, a seguito dei gravi fatti di cronaca verificatisi lo scorso 4 luglio e a seguito delle numerose segnalazioni di attività illecite registrate nell’area.

Come si ricorderà, peraltro, l’accesso al molo di Levante è vietato da anni in forza dell’Ordinanza  n. 59 del 13 novembre 2020 della Capitaneria di Porto che ne consentiva l’accesso esclusivamente ai mezzi e al personale del Comune di Barletta, della stessa Capitaneria, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e delle Forze di Polizia e di soccorso, sia per ragioni di maritime security sia per l’assenza delle necessarie condizioni di sicurezza.

Per superare tali criticità, nel maggio 2020 l’Autorità di Sistema Portuale e il Comune di Barletta avevano, appunto, sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla riqualificazione dell’area, con l’impegno dell’Ente portuale di contribuire nella misura massima di 600 mila euro e per il Comune di provvedere all’appalto dei lavori, previa progettazione.

 

 

 

 

 

MDF, 23 ottobre 2025

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PORTO DI BARLETTA: IL TAR PUGLIA CONFERMA LA LEGITTIMITÀ DELL’OPERATO DELL’ADSPMAM SULL’APPALTO DEI LAVORI AL PORTO DI BARLETTA. RIGETTATO INTEGRALMENTE IL RICORSO PRESENTATO DAI SECONDI CLASSIFICATI.

Con sentenza pubblicata mercoledì 9 luglio, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) ha rigettato integralmente il ricorso (n. 339/2025) presentato dal RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) con impresa capogruppo D’oronzo Infrastrutture S.r.l. e costituito D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A., confermando la piena legittimità dell’aggiudicazione dell’appalto per il prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta.

Il RTI, classificatosi secondo nella procedura di gara, aveva impugnato la determina con cui l’Autorità di Sistema aveva assegnato l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori al Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Fincosit S.r.l., con le mandanti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed EMarine S.r.l..

Il TAR ha accolto totalmente la linea difensiva del Dipartimento Legale dell’Ente portuale, diretto dall’avv. Fulvio Mezzina, valutando le contestazioni sollevate nel ricorso e nei successivi motivi aggiunti in parte infondate nel merito e in parte in parte inammissibili.

In particolare, il Giudice amministrativo ha respinto gli assunti del RTI ricorrente, secondo il quale l’offerta dell’aggiudicatario sarebbe stata inattendibile, incerta e indeterminata, confermando, così, la legittimità delle valutazioni operate dalla Commissione giudicatrice.

Si sblocca finalmente l’avvio di un’opera strategica per Barletta e per tutto il territorio– commenta il commissario straordinario dell’AdSPMAM Francesco Mastro-. Si tratta di un intervento infrastrutturale imponente ed ecosostenibile che consentirà di elevare significativamente i livelli di sicurezza dello scalo portuale rendendolo finalmente fruibile anche alle navi di ultima generazione. La decisione del TAR, inoltre, è una importante vittoria della nostra squadra– conclude Mastro-; poiché conferma la piena regolarità e l’assoluta trasparenza dell’intero iter amministrativo istruito dai nostri Uffici, al fine di garantire legalità, efficienza e trasparenza in ogni fase della propria attività, a beneficio della collettività e dell’economia locale”.

Il RTI aggiudicatario della gara effettuerà tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per fornire il lavoro completamente compiuto e secondo tutte le condizioni stabilite nel capitolato speciale di appalto e nella documentazione progettuale, con le caratteristiche tecniche, qualitative, quantitative e prestazionali previste nel progetto di fattibilità tecnico-economica, posto a base di gara.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, inoltre, si occuperà di redigere, prima dell’esecuzione dei lavori, la progettazione esecutiva, compresi i relativi particolari costruttivi, in conformità al progetto di fattibilità tecnica ed economica (lo studio preliminare che valuta la realizzabilità e la convenienza del progetto, identificando la soluzione migliore tra le alternative possibili in termini di costi e benefici per la collettività) posto a base di gara dall’Ente portuale. I lavori saranno condotti in modo tale da non intralciare né interrompere in alcuna maniera l’operatività del porto.

L’intervento riguarda inizialmente la realizzazione del solo Molo di Ponente, sebbene il bando sia stato strutturato in modo da consentire, in una fase successiva e nell’ambito della stessa procedura, anche l’estensione dei lavori al Molo di Levante.

Si tratta di un’opera imponente e strategica (il cui intervento si inquadra nell’ambito di un poderoso programma di potenziamento infrastrutturale del valore complessivo di 800 milioni di euro) che consentirà di elevare in maniera significativa la funzionalità del bacino portuale di Barletta, consentendo, contestualmente, di ridurre l’apporto verso l’interno del materiale solido trasportato dalle correnti costiere. Gli interventi previsti sono:

  • Allungamento del Molo di Tramontana di circa 500 m in modo da raggiungere la lunghezza complessiva di 805 m prevista dal Piano Regolatore Portuale (PRP) vigente;
  • Prolungamento del Molo di Levante di circa 140 metri.

Per la realizzazione del prolungamento del Molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell’Amministrazione.

L’importo di 38 milioni trova copertura finanziaria dalle seguenti fonti:

  • Con D.M. 332 del 17/08/2021 l’intervento è stato ammesso a finanziamento per euro 19.916.000,00;
  • L’opera beneficia di un ulteriore finanziamento ai sensi del D.M. MIT n. 150 del 16/10/2020 per complessivi euro 5.000.000,00;

Sono previsti, infine, ulteriori 13 milioni di euro a completare l’intera opera, compreso il Molo di Levante, rivenienti dall’Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra Governo e Regione. Secondo le stime i lavori dovrebbero durare circa un anno e mezzo.

 

MDF, 11 luglio 2025

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PORTO DI BARI E PORTO DI BRINDISI: MERCOLEDì 25 GIUGNO LA SOTTOSCRIZIONE DELLA CONCESSIONE DECENNALE IN FAVORE DI MSC CROCIERE

Mercoledì 25 giugno, alle ore12.00, con punto di incontro presso il Molo Borbonico, per accedere successivamente nel cantiere dove sta prendendo forma il nuovo terminal crocieristico, sulla banchina n. 10 del porto di Bari, il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Ammiraglio Vincenzo Leone, e Gianluca Suprani, presidente della “Bari-Brindisi Cruise Terminal”, sottoscriveranno l’atto di concessione decennale in favore di MSC Crociere, per la gestione delle aree e dei beni demaniali destinati ai servizi crocieristici nei porti di Bari e di Brindisi, ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione.

All’evento, cui sono state invitate le autorità e i rappresentanti del cluster marittimo di Bari e di Brindisi, ha assicurato la sua presenza Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della Divisione crociere del Gruppo MSC.

I giornalisti e i foto-cineoperatori potranno accedere in porto, attraverso il Varco della Vittoria.

 

MDF, 23 giugno 2025

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PORTO DI BRINDISI: L’ON. TULLIO FERRANTE VISITA IL CANTIERE DOVE SONO IN CORSO I LAVORI PER LA CASSA DI COLMATA V

Venerdì 13 giugno, alle ore 11.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM)- piazza V. Emanuele II n. 7– il Commissario straordinario di Governo per l’opera, professor avv. Ugo Patroni Griffi, e il Commissario straordinario dell’Ente, Ammiraglio Vincenzo Leone, illustreranno al Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, on. Tullio Ferrante, delegato al coordinamento funzionale delle opere commissariate, lo stato dell’arte e i prossimi imminenti step relativi al progetto “Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est“.

Dopo l’incontro con la Stampa, la delegazione visiterà il cantiere dove sono in corso i lavori di realizzazione della cassa di colmata, futuro sito di destinazione per il refluimento dei materiali rivenienti dalla conseguente campagna di escavo (dragaggio) per l’approfondimento dei fondali che verrà effettuata in aree del porto medio e del porto esterno.

L’iter per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, lungo e complesso, si è perfezionato di recente con il Decreto della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 55 del 24 marzo 2025, mediante il quale è stata approvata – ai sensi dell’art. 5 bis della legge nr.84/94 – la gestione dei materiali da escavare nell’area della foce di Fiume Grande.

 

 

 

MDF, 11 giugno 2025

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