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PORTO DI BRINDISI: SOTTOSCRITTO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA ADSPMAM, COMUNE DI BRINDISI E ASI PER LA DOPPIA CESSIONE DI UN TERRENO COMUNALE ALL’ASI E DI AREE DI PROPRIETÀ ASI ALL’ENTE PORTUALE. OBIETTIVO, RENDERE GLI SPAZI FRUIBILI E SICURI PER TUTTI I PASSEGGERI, I MEZZI E I MEZZI PESANTI IN ATTESA DI IMBARCO DAL PORTO DI BRINDISI.

Porto di Brindisi: sottoscritto un protocollo d’intesa tra AdSPMAM, Comune di Brindisi e ASI per la doppia cessione di un terreno comunale all’ASI e di aree di proprietà ASI all’Ente portuale. Obiettivo, rendere gli spazi  fruibili e sicuri per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

 

Questa mattina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e il presidente dell’ASI, Vittorio Rina, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede la cessione, a titolo definitivo ed entro la data del prossimo 30 maggio 2021, di un terreno comunale- di circa 7.600 mq- al Consorzio ASI di Brindisi, ubicato a Costa Morena, per un importo di circa 283 mila euro.

Attraverso il documento, inoltre, a seguito di tale acquisizione, l’ASI si impegna a stipulare con l’Autorità di Sistema portuale un preliminare di compravendita dell’area acquistata dal Comune e di altri terreni già di proprietà ASI, proprio in prossimità dei varchi di accesso in porto, per circa 1.121 milione di euro.

L’Ente portuale, pertanto, acquisisce complessivamente aree per una superficie complessiva di oltre 34 mila mq..

Si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio”.

Subito dopo l’acquisizione, l’ASI infrastrutturerà le aree, mentre l’AdSP MAM provvederà ad organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera DOCK-BI- “Development Of Connections between the Key ports of Brindisi and Igoumenitsa”, finanziato per 2.785.000 euro dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, di cui il Consorzio ASI Brindisi è capofila e che coinvolge, partner italiani, Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e Comune di Brindisi, e greci, Autorità Portuale di Igoumenitsa e Comune di Igoumenitsa. DOCK-BI, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Sistema sostenibile dei trasporti) del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, è un progetto di tipo infrastrutturale che ha l’obiettivo di ammodernare il sistema portuale di Brindisi e di Igoumenitsa, potenziandolo attraverso azioni infrastrutturali strategiche, con ricadute positive per il trasporto marittimo e l’accessibilità ai porti, integrandoli osmoticamente con le aree adiacenti.

Per essere competitivi e migliorare il nostro appeal dobbiamo rinforzare significativamente l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen– commenta il presidente Patroni Griffi. Oltre a rendere i controlli più spediti e sicuri, agevolando notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine, offriremo a chi arriva e a chi parte dal nostro porto un sistema di accoglienza decoroso, dotando la città di un’area parcheggio enorme, un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti. Vogliamo portare a Brindisi il sistema orbitale di stazioni passeggeri, in cui le funzioni gestite dalle agenzie (biglietteria, carte d’imbarco) siano separate dai controlli di frontiera che, necessariamente, devono svolgersi sottobanchina. Si tratta- conclude il Presidente– di un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Bari”.

 

La stipula del Protocollo d’Intesa tra Comune di Brindisi, Consorzio Asi e Adspmam rappresenta il primo importante passo per la realizzazione del progetto “Dock-Bi” e rende evidente i benefici che la sinergia e la comunità d’intenti tra Enti può far ricadere sul territorio– commenta il presidente dell’ASI, Vittorio Rina-. Nel ringraziare il presidente Ugo Patroni Griffi e il sindaco Riccardo Rossi per l’impegno profuso, auspico una collaborazione sempre più ampia tra gli Enti in favore della realizzazione dei grandi progetti che interessano il porto e la città di Brindisi “.

 

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra ASI, AdSPMAM e Comune di Brindisi si conclude la fase propedeutica alla realizzazione delle opere finanziate dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, progetto Dock BI– commenta Elena Tiziana Brigante, assessore comunale con delega al Porto e Retroportualità. Finalmente e con la cooperazione da parte di tutti, provvederemo alla realizzazione delle opere infrastrutturali che renderanno il nostro Porto più attrattivo e accessibile. Andiamo avanti così!”

 

Secondo step per l’Ente sarà l’acquisto del terminal privato, situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

 

MDF, 21 aprile 2021

 

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PORTO DI BRINDISI: ENTRA IN LINEA UNA TERZA EUROCARGO. DAL 20 APRILE, LA MOTONAVE VALENCIA DI GRIMALDI INTEGRA EURCARGO SCILIA ED EUROCARGO CATANIA SULLA LINEA RAVENNA -BRINDISI- CATANIA, GARANTENDO COLLEGAMENTI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA.

Si intensificano notevolmente i collegamenti RO-RO nel porto di Brindisi. A partire dal prossimo 20 aprile la motonave Valencia di Grimaldi sarà la terza Eurocargo a coprire la linea Ravenna -Brindisi-Catania, andando ad integrare le altre due Eurocargo di Grimaldi, Sicilia e Catania.

 

Con due approdi settimanali, la nave arriverà ogni martedì da Catania alle 11.30 per ripartire alla volta di Ravenna, dopo aver scaricato tir e trailer ed averne imbarcato altri, alle ore 14.30; il giovedì, invece, arriverà alle 17.30 per ripartire alle 19.30.

 

In questo modo, pertanto, la linea marittima risulterà coperta giornalmente, per tutto l’arco della settimana dal lunedì alla domenica.

 

Un’ulteriore conferma del ruolo sempre più forte di Brindisi quale short-sea-port (la consegna di merci via mare su un breve tratto di percorso) e cross-sea-way (snodo cruciale di incontro e di attraversamento) tra il cabotaggio nazionale, comunitario ed ellenico, nell’ottica di un processo di riequilibrio della ripartizione modale dei traffici che si sta verificando a livello globale.

Il segmento RO-RO, nel porto di Brindisi, è interessato da una fase evolutiva di crescita intensa. Basti pensare che nel primo trimestre dell’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza Covid ancora in essere, 32.958 mezzi pesanti sono passati dal porto di Brindisi, con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Eurocargo Valencia è una Ro-Ro Cargo Ship costruita nel 1999, ha una capacità di carico di 160 semirimorchi, con  disponibilità totale di 4.400 metri lineari.

 

La nave è lunga 195 metri ed è dotata di un garage auto e van. L’agenzia di riferimento della nave è la Discovery Shipping srl di Brindisi.

 

 

 

 

MDF, 13 aprile 2021

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PORTO DI BRINDISI: CONTINUANO AD AUMENTARE SENSIBILMENTE I VOLUMI DI TRAFFICO. ANCHE MARZO FA REGISTRARE NUMERI IN NETTA E SIGNIFICATIVA CRESCITA, RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2019.

Anche le statistiche relative al mese di marzo 2021 registrano numeri che parlano di una crescita importante nel porto di Brindisi, nei traffici commerciali, nonostante le limitazioni agli spostamenti ancora imposte per la pandemia e il processo di decarbonizzazione avviato dalla centrale Enel.

Ciò che spicca particolarmente è il fiorente traffico RO-RO. Le stime parlano di una media di circa 11.000 mezzi pesanti al mese, passati dal porto di Brindisi, nel primo trimestre 2021 (32.958 complessivamente nei tre mesi) con un aumento del + 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (anno utile per una reale comparazione, attesa l’anomalia rappresentata dal 2020). 4.720 mezzi in più hanno attraversato lo scalo adriatico.

Il trend di crescita interessa tutti i segmenti di traffico: nel mese di marzo, aumentano le tonnellate totali delle merci del 4,7%, ben 1,608 milioni di tonnellate (di cui +3,3% rinfuse solide, +12,4% merci in colli, piccola flessione nelle rinfuse liquide -1,8%).

Continua a crescere, anche, il numero degli accosti: 417 navi hanno scalato il porto, ossia il +3% rispetto al primo trimestre 2019.

Le uniche flessioni importanti sono registrate nel settore crocieristico (le crociere sono ancora ferme per via del Covid) e passeggeri -43%  per effetto delle limitazioni ancora in atto negli spostamenti.

I dati sono stati anticipati ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, nel corso del webinar dal titolo “Brindisi, porto core“, organizzato dall’International Propeller Club Port of Brindisi.

C’è un traffico che attende un porto– commenta il Presidente- e il porto deve sostenere la crescita potenziale dei traffici, attraverso opere infrastrutturali che possano consentire allo scalo di Brindisi di essere candidato come porto core. La condivisione di intenti emersa nel corso del webinar di ieri- conclude Patroni Griffi– ci fa finalmente vedere la luce perchè le opere che riteniamo prioritarie e strategiche e che ci condurranno verso un porto green competitivo, ossia accosti di Sant’Apollinare e dragaggi, possano essere avviate tempestivamente. ZES e Zona Franca di Brindisi daranno ulteriore vigore a tutta questa azione di rilancio di uno scalo che certamente tornerà a recitare un ruolo da protagonista nelle reti internazionali“.

I dati statistici relativi ai traffici nei porti dell’AdSPMAM sono raccolti ed elaborati dal sistema tecnologico GAIA, il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli,in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli ESPO.

 

MDF, 8 aprile 2021

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PORTO DI BRINDISI: L’ADSPMAM PREVEDE IN BILANCIO SOMME DESTINATE AD IMPLEMENTARE L’ACCOGLIENZA ED EFFICIENTARE I CONTROLLI DI SECURITY E DOGANALI.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha stanziato nel Bilancio di previsione 2021 le somme necessarie per acquisire le aree di proprietà del Consorzio Asi e il terminal privato, nel porto di Costa morena a Brindisi. Inoltre, è stato avviato l’iter procedurale per l’aggiornamento progettuale del “Terminal le Vele”.

 

Attraverso queste azioni, l’Ente portuale intende rinforzare in maniera significativa l’accoglienza di passeggeri e mezzi in arrivo nel porto di Brindisi ed efficientare i controlli di security e doganali, sia per i passeggeri Schengen che extra-Schengen.

 

Per quanto riguarda le aree, si tratta degli spazi già utilizzati come parcheggio dei mezzi pesanti in attesa di imbarco, immediatamente fuori dal varco portuale di “Costa morena traghetti”, di proprietà, in maggior parte, del Consorzio ASI e in parte minore del Comune di Brindisi; spazi, peraltro, già inclusi nel Piano Regolatore Portuale del 1975 con la destinazione “aree di sosta e parcheggio.”

 

Una volta acquisite le aree, l’AdSPMAM intende infrastrutturarle e organizzarle perché possano essere fruibili e sicure per tutti i passeggeri, i mezzi e i mezzi pesanti in attesa di imbarco dal porto di Brindisi.

Proprio per concludere l’iter, l’Ente portuale ha recentemente invitato il Consorzio Asi e il Comune di Brindisi alla definizione di un protocollo d’intesa propedeutico alla formalizzazione degli atti di acquisto programmati. Una riunione operativa si terrà il prossimo 12 gennaio.

 

Il terminal privato è situato proprio a ridosso di queste aree parcheggio, sempre al di fuori del varco portuale di “Costa morena traghetti”. La trattativa di acquisto è di fatto quasi definita. La struttura, nelle intenzioni dell’AdSPMAM, diventerà un centro di accoglienza per il check-in di viaggiatori e mezzi in transito per il porto.

 

Parallelamente, sta per essere avviata la conferenza di servizi per l’approvazione del progetto di revamping (aggiornamento rispetto alla normativa sopravvenuta) della progettazione del “Terminal le Vele”.

A seguito della risoluzione del contratto d’appalto per inadempimento contrattuale con l’ATI Kostruttiva-Igeco, infatti, e l’esito negativo della procedura di scorrimento della graduatoria formatasi in occasione della gara di appalto, l’Ente ha avviato l’attività di aggiornamento progettuale che, quindi, sconterà il nuovo iter autorizzativo.

 

Il “Terminal le Vele” sarà un’avveniristica e funzionale area di sicurezza, dove saranno accentrati tutti i controlli di security e doganali di passeggeri e mezzi, sia comunitari che extra-comunitari.

 

Auspichiamo– commenta il segretario generale dell’AdSPMAM Tito Vespasiani- che tutti i soggetti interessati possano apportare la loro fondamentale collaborazione, affinché questi progetti, funzionali e strategici per il porto di Brindisi, possano velocemente vedere la luce“.

 

Le aree parcheggio sono parte integrante del sistema della mobilità portuale perché, contrariamente a quanto si crede, la fluidità della circolazione è fortemente influenzata dalle condizioni della sosta.

Nel porto di Costa morena si rende necessario poter disporre di un polmone supplementare e attrezzato nel quale gli autotrasportatori avranno un ricovero protetto, consentendo la riduzione della circolazione dei mezzi pesanti nel centro abitato.

 

Contestualmente, il terminal privato, oltre ad offrire la prima accoglienza a passeggeri e autotrasportatori, con servizi igienici e bar, fungerà da presidio check-in, decongestionando le presenze dei passeggeri all’interno dei varchi portuali e rendendo i tempi di imbarco più celeri e sicuri.

 

MDF, 08 gennaio 2021

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PROGETTO THEMIS: L’AdSP MAM ORGANIZZA I CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI PORTUALI

Entro l’inizio della prossima stagione estiva tutto dovrà essere pronto per accogliere i primi crocieristi “luxury”.

 

THEMIS è un “marchio ombrello” sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte marittime. Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli “terminal” in tutti i porti minori coinvolti e verranno organizzati, a breve, corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei portidell’AdSP MAM, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti.

 

Due, al momento, i corsiche verranno avviati dall’AdSP MAM: un corso di inglese base e un corso sulla sicurezza nel lavoro portuale. Entrambi, a partecipazione gratuita, si svolgeranno online per rispettare le disposizioni anti-Covid vigenti in questo delicato momento.

 

CORSO INGLESE BASE

Il corso di inglese di base è finalizzato a migliorare il livello linguistico degli operatori dei Porti di Bari, Barletta, Manfredonia, Brindisi e Monopoli, in particolare di coloro che lavorano in contatto con i turisti crocieristi. Il progetto, infatti, ha come obiettivo finale, tra gli altri, quello di elevare il livello qualitativo dei servizi offerti in ciascun porto del Sistema Adriatico Meridionale.

L’attività è stata affidata alla sede di Bari della My English School. È stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Al termine dei corsi verrà rilasciato, a seguito di esame, un attestato di frequenza con indicazione del livello raggiunto, valutato secondo quanto indicato nel Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). I corsi saranno tenuti da qualificati insegnanti madrelingua.

 

 

CORSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO PORTUALE

Il corso è destinato a fornire le conoscenze necessarie previste dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima, per il personale impiegato nell’ambito portuale che non sia addetto a mansioni di security.

Il corso avrà un particolare approfondimento sui singoli porti del Sistema del Mare Adriatico Meridionale (Port Facility Plan Integrato). La partecipazione è gratuita;è stato messo a disposizione un centinaio di posti (una media di 20 partecipanti per corso), con frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore.

 

Anche in questo caso, al termine del corso è previsto un esame per il rilascio di un attestato di frequenza da parte della Accademia Eraclitea di Catania, Ente accreditato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per la formazione in maritime security.

I docenti sono istruttori certificati in maritime security, come indicato dal Programma Nazionale di sicurezza Marittima (PNSM), e qualificati con almeno 5 anni di esperienza di insegnamento o operativa nella materia del corso.

 

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AL SEATRADE PROTAGONISTA IL PROGETTO THEMIS: IN ANTEPRIMA INTERNAZIONALE PRESENTATO IL VIDEO PROMOZIONALE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, di cui fanno parte i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, ha partecipato , mercoledì 7 ottobre al Seatrade Cruise Virtual.

 

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, SEATRADE, marchio leader nell’organizzazione di eventi dedicati alla crocieristica, ha ideato una nuova edizione virtuale che si concluderà domani, 8 ottobre, denominata, appunto, “Seatrade Cruise Virtual”.

 

Lo scopo della manifestazione è quello di avviare una piattaforma alternativa che possa consentire la connessione tra tutti i player della comunità crocieristica, per garantire il mantenimento delle relazioni interpersonali e aziendali create negli anni.

 

La partecipazione al Seatrade Cruise Virtual è stata anche l’occasione per presentare il progetto THEMIS alle compagnie del segmento del luxury.  In questa circostanza l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha partecipato in qualità di lead partnerdel progetto di cui fanno parte anche il Comune di Gallipoli, la Camera di Commercio di Bari, l’Autorità portuale di Corfù e il Comune di Paxos.

 

All’incontro virtuale di lancio sono stati invitati i più importanti marchi della crocieristica luxury e ultra-luxury come Ritz-Carlton Yacht Collection, Compagnie duPonant, Varietycruises, SeaDream Yacht Club, Silversea, Star Clipper, WindstarCruises.

 

Il progetto Themis,finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, intende sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente.

L’intento è quello di far incontrare, sotto il brand comune del progetto THEMIS, l’offerta di crociere di lusso con l’offerta di pacchetti turistici ed itinerari selezionati,intesi come esperienze multisensorialiexclusive che permettano al crocierista di trascorrere soggiorni indimenticabili sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici.

 

Il progetto si sviluppa su più segmenti, immaginando itinerari turistici via terra che possano attrarre crocieristi “curiosi” disbarcare in porti minori ecreando piccoli terminal passeggeri e nuovi approdi per piccole crociere e maxi yacht.

 

Per l’inizio della prossima stagione estiva sarà tutto pronto per accogliere i primi crocieristi THEMIS.

 

In occasione della partecipazione alla manifestazioneè stato presentato in anteprima internazionale anche il video promozionale.

https://www.youtube.com/watch?v=OgnLe7ngCYQ

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ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: SI INSEDIA IL COMITATO DI INDIRIZZO. CREATI I GRUPPI DI LAVORO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL KIT LOCALIZZATIVO. NASCONO LE ZONE FRANCHE DOGANALI, LA PRIMA SARÀ A BRINDISI.

Ieri, nella sala conferenze della sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è insediato il comitato di indirizzo della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica interregionale Puglia-Molise.

 

L’incontro ha avuto luogo sia in presenza, sia in videoconferenza in stretta adesione alle norme anti-Covid.

 

Il Comitato, presieduto dal presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, è costituito da Annalisa Formosi, delegata del Ministero dei Trasporti, Donato Toma, presidente della Regione Molise e dalla Regione Puglia; erano, inoltre, presenti il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

 

In apertura dei lavori, il Comitato ha adottato il regolamento di funzionamento già varato per la ZES Ionica; successivamente, sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico (un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI) che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate; l’altro per la redazione di una Legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES.

 

Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

 

La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un’estensione di circa 40 ettari, nell’area di Capobianco, nel porto esterno.

 

Il gruppo tecnico sarà coordinato dall’ingegner Formosi, mentre il gruppo giuridico dall’avvocato Fulvio Mezzina, dirigente Dipartimento Legale AdSP MAM, che si avvarrà della consulenza qualificata dell’avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

 

Il Comitato ha dettato tempi stringenti: formalizzazione entro 60 giorni ed istituzione entro i 60 giorni successivi. Un’accelerazione che sarà consentita dalla piena cooperazione che ha assicurato il direttore Minenna. L’urgenza è dettata principalmente dalla necessità di creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi, nel tentativo di scongiurare un dramma sociale di proporzioni rilevanti per via della transizione energetica in atto.

L’abbiamo chiamata la ZES del Sole, come la Città del Sole di Campanella– commenta il presidente Patroni Griffi- totalmente sfrondata, però, dai contorni utopistici dati dal filosofo. Vogliamo creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell’iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l’utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l’implementazione e l’accelerazione del “Quadrilatero Zes” (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES.”

 

Il direttore Minenna dichiara “l’Agenzia contribuirà alla definizione delle Zone Franche Doganali all’interno della ZES, tra cui quella che il presidente Patroni Griffi ha definito ‘ZES del Sole’, quale ulteriore semplificazione e stimolo per la crescita dell’economia pugliese e dell’intero sistema Paese.”

 

Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente della Regione Molise Toma – dell’attivazione della ZES Adriatica, che parte oggi con i migliori auspici. Siamo pronti per accelerare su tutti i punti discussi. Siamo sempre più convinti di avere scelto di costruire la nostra ZES con la Puglia, avremo l’occasione di condividere un percorso virtuoso e attrattivo insieme. In virtù del mio ruolo di referente nazionale per la semplificazione, mi adopererò, in sede di Ministero, affinché si ottenga, al più presto, il riconoscimento delle nostre proposte. Siamo felici anche dell’opportunità concretizzata che Termoli faccia parte della ZES del Sole, come oggi è stata battezzata, con la perimetrazione dell’unica zona franca del Molise, particolarmente attrattiva, e la candidatura di riconoscimento nel Sistema portuale. Faremo di tutto per responsabilizzare comuni ed enti coinvolti nel percorso”.

 

Soddisfazione l’ha espressa anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “La nostra regione si trova di fronte un’opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori – anche interni – che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali.”

 

Creeremo su Brindisi, la mia terra, un modello perfetto, il primo prototipo da ripetere nelle altre città collegate dal corridoio doganale -dichiara Annalisa Formosi-. Un’area perfettamente localizzata e circoscritta che sia particolarmente attrattiva per le imprese per rilanciare il territorio.”

 

MDF, 17 settembre 2020

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UNO STUDIO PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA E LA COMPETITIVITA’ DEI TRASPORTI MARITTIMI MULTIMODALI E TRANSFRONTALIERI. È QUESTO L’OBIETTIVO DI PROMARES, PROGETTO FINANZIATO NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA CBC INTERREG V-A ITALY CROATIA, DI CUI L’ADSPMAM È PARTNER. TUTTE LE NOTIZIE UFFICIALI NELLE NEWSLETTER QUI’ PUBBLICATE

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è partner del Progetto PROMARES, finanziato nell’ambito del programma CBC Interreg V-A Italy Croatia e che mira ad affrontare le sfide che ostacolano lo sviluppo del trasporto merci marittimo e multimodale nell’area di programma. Obiettivo principale del progetto è migliorare il trasporto merci marittimo e multimodale transfrontaliero, coinvolgendo i portatori di interesse del settore dei trasporti e i responsabili politici che affrontano le stesse sfide transfrontaliere, tanto da un punto di vista strategico quanto operativo, attraverso una maggiore cooperazione tra di loro. Grazie a PROMARES, tutti i porti che generano trasporti merci multimodali e intermodali, nonché i principali nodi logistici intermodali dell’area di programma, potranno condividere buone pratiche e sviluppare metodologie comuni per applicazioni ICT da testare all’interno di azioni pilota concrete volte a migliorare sensibilmente l’efficienza e la competitività del settore dei trasporti marittimi e multimodali transfrontalieri.

PARTNERSHIP

  1. Autorità di sistema portuale del mare adriatico orientale (Trieste, Italia)
  2. Autorità di sistema portuale del mare adriatico settentrionale – porti di Venezia e Chioggia (Venezia, Italia)
  3. Venice International University (Venezia, Italia)
  4. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale (Ravenna, Italia)
  5. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale (Ancona, Italia)
  6. Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (Bari, Italia)
  7. Rete Autostrade Mediterranee (Roma, Italia)
  8. Autorità Portuale di Rijeka (Rijeka, Croazia)
  9. Interporto di Trieste (Trieste, Italia)
  10. Autorità portuale di Ploce (Ploce, Croazia)
  11. University of Rijeka (Rijeka, Croazia)
  12. Fondazione ITL (Bologna, Italia)

 

Di seguito tutte le notizie ufficiali, nelle newsletters che pubblichiamo

https://www.italy-croatia.eu/documents/301381/0/Newsletter+1_July+2019.pdf/c87e8910-5f62-23b8-8c9c-334ec8f5704a?t=1590504469700

http://sh1.sendinblue.com/2lcv335x1t7e.html?t=1580723071

https://sh1.sendinblue.com/vau7335x1t7e.html?t=1596190532

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PORTO DI BARI: IMPORTANTE PASSO IN AVANTI VERSO LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO TERMINAL CROCIERE. INCONTRO PREPARATORIO CON TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI. APPLICATI AL PROGETTO I PIÙ MODERNI STANDARD IN TERMINI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Si è tenuto oggi, su convocazione dell’assessore regionale con delega ai Trasporti, Giovanni Giannini, un incontro preparatorio per l’avvio dell’iter finalizzato alla realizzazione del nuovo terminal crociere, banchina 10 del porto di Bari.

 

Erano presenti: il presidente di AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, il segretario generale, Tito Vespasiani, il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano e il RUP del progetto Paolo Iusco; l’assessore regionale Giovanni Giannini; l’assessore comunale Giuseppe Galasso con deleghe: Infrastrutture, Lavori Pubblici e Servizi Connessi, Viabilità, Urbanizzazione; nonché i tecnici dello studio incaricato della progettazione.

 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha presentato una struttura moderna e funzionale che si svilupperà su una superficie di circa 3.000 mq sulla banchina 10 del porto, per un importo complessivo previsto di circa 9 milioni di euro.

La caratteristica principale della struttura è la sua polifunzionalità, atteso che oltre ad essere utilizzata meramente per funzioni di accoglienza passeggeri, potrà ospitare altre funzioni sociali. L’opera, infatti, nelle intenzioni dell’AdSP, potrà essere utilizzata anche per eventi, conferenze e incontri, in quanto l’area di attesa interna al terminal può essere trasformata, all’occorrenza, in una sala polivalente. Se possibile, tale versatilità sarà ancor di più esaltata dalla superficie della copertura prevista, interamente attrezzata, quasi a divenire una quinta facciata dell’intero edificio.

 

Al piano terra sarà localizzata la hall di ingresso, all’interno della quale saranno sistemati 10 desk meet&greet” destinati all’accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d’attesa. Nell’area di imbarco, i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un’area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 mq), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell’ordine; servizi igienici e diversi uffici.

 

Il primo piano sarà costituito da un’ampia sala di attesa, provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”.

 

La progettazione è contraddistinta dall’aver applicato i più moderni standard in termini di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, avendo cura anche nella scelta dei materiali di utilizzare le tecniche dell’architettura bioclimatica.

 

La straordinaria sinergia di intenti con tutti i soggetti coinvolti ci sta facendo procedere con celerità ed entusiasmo nella realizzazione di un progetto ambizioso e avveniristico che rafforzerà significativamente l’infrastrutturazione del porto di Bari – commenta il presidente Patroni Griffi. Non solo. Il nuovo terminal fungerà, anche, da anello di congiunzione nel processo di integrazione urbanistica che abbiamo avviato, al termine del quale le aree portuali si spoglieranno definitivamente del ruolo di appendice periferica, diventando così parte attiva e dinamica del centro urbano e della vita sociale cittadina.”

 

 

Dopo il nuovo aeroporto, la riqualificazione della stazione ferroviaria centrale attualmente in corso, la progettazione del nuovo casello autostradale previsto tra le opere a farsi con i lavori della Camionale, il nuovo terminal crociere sulla banchina 10 del porto di Bari completa la riqualificazione di tutti gli accessi alla città, sostiene l’assessore Galasso. Quello presentato oggi è un progetto che dà valore a tutta la città: un edificio di pregio, funzionale e luminoso, ottimamente inserito nello skyline portuale e cittadino, contaminato da sistemazioni a verde che emergerà agli occhi dei croceristi in arrivo rinnovando e riqualificando l’immagine che la città offre da questa sua porta di ingresso dal mare. Il nuovo terminal sarà funzionale non solo a una migliore organizzazione del traffico crocieristico ma anche a un miglioramento della qualità della vita dell’ambiente urbano circostante, indipendentemente dagli imbarchi. Inoltre, visto che l’edificio sarà più basso delle navi da crociera, sarà ben visibile l’ultimo piano, quello del lastrico solare, che  creerà un effetto scenico particolarmente suggestivo. Siamo molto soddisfatti anche perché questo progetto completa la strategia di riqualificazione di quest’area della città che, grazie alla collaborazione con l’Autorità portuale, abbiamo candidato congiuntamente per intercettare ulteriori finanziamenti per completare la riqualificazione dell’ingresso del porto, della zona attorno al Castello Svevo, dei collegamenti interni all’area e, ovviamente, per la realizzazione del parco del Castello, in modo da creare una ricucitura funzionale tra l’area portuale e la città. Bari sta diventando sempre più città di mare grazie a una serie di interventi che non si limitano più all’esecuzione di opere di riqualificazione strutturale ma che connettono effettivamente le infrastrutture marittime al contesto urbano nel suo insieme

 

 

A marzo, in pieno lockdown, abbiamo firmato assieme ad AdSP MAM il contratto”,– commenta Camilla Valle, architetto capogruppo del RTP di progetto (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti) dello studio Valle3.0 di Roma. “Nonostante le numerose difficoltà determinate dall’emergenza, abbiamo lavorato senza sosta sino alla consegna del progetto nei tempi e nei termini stabiliti. Questo a dimostrazione del fatto che, con la volontà di tutti, si possono raggiungere importanti obiettivi, quale, appunto, la progettazione definitiva del nuovo terminal nel porto di Bari. Il progetto è impostato principalmente sull’utilizzo di finiture locali a chilometro zero. Tra i vari fattori importanti che lo caratterizzano vi è senza dubbio l’efficientamento energetico, attraverso lo studio delle facciate. La copertura, infatti, verrà utilizzata come tetto verde, accessibile dall’esterno e a disposizione della cittadinanza. Andremo avanti nella fase di progettazione esecutiva con la stessa rapidità ed efficienza.”

 

Attualmente, l’accoglienza ai passeggeri viene effettuata presso prefabbricati e tensostrutture, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per la durata dei lavori tali strutture verranno spostate in un’area limitrofa, dello stesso molo, in maniera tale da consentire il normale funzionamento dei servizi ai passeggeri.

MDF, 04 settembre 2020

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PORTO DI MANFREDONIA: IL MERCATO ITTICO PRESTO TORNERÀ IN FUNZIONE. L’ADSP MAM ASSEGNA ALLA SOCIETÀ COOPERATIVA PRODUTTORI ITTICI MANFREDONIA LA GESTIONE DELLA STRUTTURA.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha affidato la gestione del mercato ittico, situato sul Molo di Tramontana del porto commerciale di Manfredonia, alla società cooperativa Produttori Ittici Manfredonia, a valle di una procedura comparativa finalizzata all’affidamento in concessione dell’area demaniale marittima che si estende su una superficie di quasi 13 mila metri quadri.

 

La procedura si è completata con lo scorrimento della graduatoria stilata dalla Commissione di Valutazione, attesa l’esclusione della società risultata prima classificata in quanto non adempiente.

 

A partire da oggi, la società cooperativa aggiudicatrice avrà 20 giorni di tempo per completare tutti gli adempimenti previsti dalla legge, dopodiché il mercato ittico, chiuso ormai da quattro anni per il fallimento del Consorzio di gestione, potrà tornare in piena attività.

 

“Finalmente scriviamo la parola fine su una vicenda complessa e intricata,- commenta il presidente di AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Proprio la complessità della procedura, determinata da una molteplicità di fattori burocratici coesistenti, ha determinato diverse fasi di stallo. Adesso si volta finalmente pagina. La flotta peschereccia sipontina, una delle più grandi di tutto l’Adriatico, avrà ora l’opportunità di mettere in atto piani strategici sinergici, a mare e a terra, per poter tenere testa al difficile equilibrio tra produzione e burocrazia; di essere in condizioni di parità con le altre marinerie organizzate e di intessere dialoghi proficui con le istituzioni nazionali e comunitarie.

 

Nel corso del procedimento sono state osservate tutte le norme in materia di anticorruzione e

trasparenza e che per lo stesso non esistono elementi di incompatibilità o inconferibilità relativamente

alle società ed ai soggetti interessati, ivi compresi quelli interni all’Adsp MAM.

 

 

MDF, 3 settembre 2020

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