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L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro lancia lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche”, un percorso di alta formazione promosso dal Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa, pensato per rispondere a una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: governare, con competenze integrate, la trasformazione delle infrastrutture logistiche, dei trasporti e dei nodi strategici della mobilità. Il corso, di 227 ore e 9 crediti formativi universitari, si svolgerà in modalità ibrida, in presenza presso il Dipartimento DEMDI e online in modalità sincrona, nelle giornate di venerdì e sabato, con l’obiettivo di offrire una formazione avanzata e compatibile con le esigenze di professionisti, laureati e operatori del settore. «Con questo Short Master l’Università di Bari conferma la propria vocazione a leggere i cambiamenti dell’economia reale e a trasformarli in opportunità di formazione qualificata, innovazione e sviluppo dei territori – dichiara il Rettore, prof. Roberto Bellotti –. Il settore della logistica e dei trasporti sta attraversando una fase di profonda evoluzione, segnata dalla transizione ecologica, dalla digitalizzazione e dagli investimenti strategici nei sistemi infrastrutturali. In questo scenario, diventa essenziale formare profili capaci di integrare saperi giuridici, economici, manageriali e organizzativi». «Lo Short Master in “Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche” nasce proprio per colmare un vuoto formativo e per accompagnare la crescita di una nuova classe di professionisti in grado di operare nella complessità: figure che sappiano dialogare con le autorità di regolazione, comprendere le dinamiche del partenariato pubblico‑privato e del project financing, presidiare i temi del lavoro, della sostenibilità, dell’innovazione e della sicurezza nei grandi hub logistici – prosegue il Rettore –. Si tratta di un progetto che unisce rigore accademico e forte connessione con il mondo delle imprese e delle istituzioni».
La collaborazione con ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, rappresenta un elemento qualificante dell’iniziativa, perché consente di rafforzare il legame tra alta formazione e realtà operative, offrendo ai partecipanti un accesso diretto a competenze, esperienze e visioni provenienti dai principali attori nazionali del settore. «La cooperazione istituzionale con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro rappresenta per ALIS un ulteriore passo concreto nel rafforzare il legame tra formazione e mondo imprenditoriale, contribuendo alla crescita di competenze strategiche per il futuro della logistica e dei trasporti – dichiara il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi –. In un contesto caratterizzato da grandi trasformazioni, tra transizione ecologica, innovazione tecnologica e sviluppo delle infrastrutture, è fondamentale investire nella formazione di professionisti capaci di interpretare e guidare questi cambiamenti. Questo Short Master va esattamente in questa direzione: creare una nuova classe dirigente preparata, con visione pubblico-privata, competente e pronta a sostenere la competitività del nostro Paese e del sistema logistico nel Mediterraneo».
«L’avvio dello Short Master promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – dichiara il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi – rappresenta un segnale concreto della direzione che il Paese deve intraprendere: investire sulle competenze per governare la trasformazione delle infrastrutture logistiche e dei trasporti. In una fase in cui stiamo mettendo a terra importanti interventi strategici, dalla modernizzazione della rete infrastrutturale alla transizione sostenibile, diventa fondamentale poter contare su figure professionali altamente qualificate, capaci di integrare visione pubblica e capacità manageriale. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il legame tra formazione, istituzioni e sistema produttivo, creando le condizioni per una crescita più efficiente, competitiva e coerente con le sfide del Mediterraneo».
«Questo Short Master nasce dall’ascolto del settore e dall’evidenza che le grandi infrastrutture logistiche richiedono oggi professionalità nuove: capaci di coniugare diritto, economia, management e innovazione. Il nostro obiettivo è formare manager delle infrastrutture complesse che sappiano guidare processi di investimento, ristrutturazione e sviluppo sostenibile, dialogando con istituzioni, imprese e comunità. È un percorso pensato per chi vuole stare al centro delle trasformazioni che stanno ridisegnando la geografia economica e logistica del Paese», dichiara il Direttore del Master, prof. Ugo Patroni Griffi.
Lo Short Master si rivolge a laureati, professionisti e anche a candidati in possesso di diploma di maturità quinquennale con almeno due anni di esperienza in ambiti affini. È previsto un numero minimo di 20 e massimo di 60 partecipanti e una frequenza obbligatoria pari all’80% delle attività didattiche. Le domande di ammissione dovranno essere presentate attraverso il portale Esse3 dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel periodo compreso tra il 15 aprile 2026 e il 15 maggio 2026 (https://www.uniba.it/it/didattica/master-universitari/short-master/2025-2026/economia-diritto-e-management-delle-grandi-infrastrutture-logistiche). La nuova iniziativa formativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo barese nel costruire percorsi specialistici ad alto impatto, capaci di valorizzare le vocazioni del territorio e di rafforzare il ruolo dell’Università quale motore di competenze, competitività e sviluppo nel Mediterraneo.

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PORTO DI BARI: LA TRANSIZIONE DIGITALE È REALTÀ. LUNEDÌ 20 APRILE LA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA GAIA, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE (PAC)

Lunedì 20 aprile, a partire dalle 9.30, nel Terminal Crociere del porto di Bari si terrà un workshop dal titolo: “Il Port Community System GAIA: uno strumento per lo sviluppo della logistica e per guidare la transizione digitale nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale”.
Obiettivo dell’iniziativa è presentare il Port Community System GAIA, la piattaforma digitale d’avanguardia, realizzata nell’ambito del PAC (Programma di Azione e Coesione) Infrastrutture e Reti 2014/2020, destinata a rivoluzionare la logistica e la sicurezza nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM).
Nel corso dell’evento, infatti, verrà illustrato come l’innovazione tecnologica stia trasformando gli scali di Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli in nodi logistici intelligenti e interconnessi.
Il PAC è un piano strategico- gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- che integra e rafforza il PON Infrastrutture e Reti, con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 810 milioni di euro, destinata a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Programma è fondamentale per la logistica e la sicurezza portuale poiché finanzia interventi mirati, in particolare attraverso l’asse tematico A dedicato alla digitalizzazione. L’obiettivo è accrescere la competitività dei territori del Mezzogiorno, specialmente attraverso l’efficienza logistica, quindi l’abbattimento dei tempi di attesa e la fluidificazione delle merci grazie a sistemi digitali interoperabili e la sicurezza, cioè il monitoraggio costante dei flussi e l’integrazione con le autorità di controllo e le forze di polizia, per garantire standard elevati in ogni fase operativa.
All’evento sono stati invitati i massimi rappresentanti istituzionali regionali e delle città portuali interessate; i rappresentanti delle Autorità Marittime, Doganali e di Polizia e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

MDF, 13 aprile 2026

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ADSPMAM: FRANCESCO DI LEVERANO È IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ENTE HA APPROVATO ALL’UNANIMITÀ LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE MASTRO.

Franceso Di Leverano è il nuovo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM). Il Comitato di Gestione dell’Ente, riunitosi oggi, ha votato all’unanimità la proposta presentata dal presidente dell’Ente, Francesco Mastro.
Il Comitato, valutato il curriculum, ha espresso il proprio unanime parere favorevole sulla candidatura che per esperienza, preparazione professionale e aderenza ai requisiti richiesti dalla Legge di riforma delle Autorità portuali, particolarmente spicca per la sua profonda conoscenza dei sei porti che compongono il Sistema dell’Adriatico meridionale.
Francesco Di Leverano, 60 anni, ingegnere, dal 2013 al 2017 è stato dirigente dell’ufficio Tecnico dell’ex Autorità portuale di Brindisi per poi, dopo la Legge di riforma, guidare il Dipartimento tecnico dell’Ente.
Soddisfatto il presidente Mastro per la scelta effettuata dal Comitato di gestione che ha puntato sul merito e sulla competenza.

“Innanzitutto, ringrazio per l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi il segretario generale facente funzione, dottoressa Michelina Latorre- commenta Mastro- la quale, nel delicato momento di transizione, determinato dalla mia nomina e dalla quasi contestuale partenza dell’ex Segretario generale, si è spesa con energia, senso del dovere, grande professionalità e abnegazione in favore dell’Ente. Sono, altresì, convinto – continua il Presidente- che le capacità umane e professionali di Francesco Di Leverano, nonché la sua grande esperienza e competenza, non solo del comparto marittimo ma anche delle dinamiche che animano il nostro Sistema, saranno fondamentali per proseguire il percorso di crescita e di sviluppo dei nostri porti. A lui va il mio miglior augurio di buon lavoro, certo di una proficua e sinergica collaborazione”.

Il nuovo Segretario, una volta adempiute le formalità di rito, si insedierà il prossimo 11 maggio, il suo incarico ha una durata di quattro anni.
Il Segretario generale, ai sensi della Legge 84/94 e successive riforme (D.Lgs. 169/2016), svolge funzioni gestionali, organizzative e tecniche; dirige la struttura amministrativa, coordinando gli uffici, predisponendo atti per il Comitato di Gestione, garantendo l’attuazione degli indirizzi del Presidente, assicurando continuità amministrativa ai porti; svolge l’istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata all’adozione delle deliberazioni di competenza del Comitato di Gestione; formula proposte riguardanti le materie di rilievo locale e la pianificazione operativa; attua gli indirizzi e le decisioni del Presidente e del Comitato di Gestione; gestisce le procedure autorizzatorie e concessorie e la promozione delle attività commerciali e industriali nei porti; cura la documentazione per le sedute del Comitato di Gestione. Tali funzioni sono finalizzate ad integrare la gestione dei porti in un’ottica di sistema.

MDF, 9 aprile 2026

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ADSPMAM: INNOVAZIONE DIGITALE NEI PORTI: L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE TRA I PROGETTI FINANZIATI PER IL 5G

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale è tra i soggetti selezionati dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’avviso nazionale per lo sviluppo di infrastrutture DAS 5G in aree strategiche di interesse pubblico.

Un riconoscimento importante che premia il lavoro avviato per rendere i porti sempre più connessi, efficienti e tecnologicamente avanzati, rafforzando i processi di digitalizzazione e aprendo la strada a nuovi modelli di Smart Port a servizio di imprese, operatori e comunità portuali.

 Tutti i dettagli nel comunicato stampa redatto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri:

 

DISTRIBUTED ANTENNA SYSTEM: APPROVATA LA GRADUATORIA DI MERITO DEI PROGETTI PER LO SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DAS 5G IN AREE DI INTERESSE PUBBLICO

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria di merito relativa all’Avviso per lo sviluppo di infrastrutture Distributed Antenna System (DAS) 5G in aree di primario interesse pubblico, selezionando 12 progetti, risultati idonei al finanziamento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga 2023–2026, che punta ad accelerare la diffusione di infrastrutture digitali di nuova generazione, attraverso l’adozione di servizi applicativi avanzati. Le reti DAS rappresentano uno strumento fondamentale per garantire connettività mobile ad alte prestazioni in contesti a elevata concentrazione di utenti e per promuovere la realizzazione di reti private 5G da parte degli enti pubblici, nonché favorire l’adozione di nuovi servizi innovativi.
“Con l’approvazione di questa graduatoria il Governo conferma il proprio impegno a sostenere, con investimenti concreti, la diffusione di infrastrutture digitali avanzate in luoghi strategici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti. “Il finanziamento di 12 progetti è il risultato di un lavoro condiviso con università, strutture sanitarie e autorità portuali, che dimostra quanto la collaborazione istituzionale sia decisiva per accelerare l’innovazione. Rafforziamo così la presenza del 5G in contesti ad alto valore pubblico, contribuendo a rendere più efficienti i servizi essenziali per cittadini e imprese.”
L’Avviso, rivolto a soggetti quali Università, Centri di ricerca, Strutture sanitarie e Autorità di Sistema Portuale, prevedeva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro. L’ampia partecipazione e la qualità delle proposte presentate hanno portato il Dipartimento alla decisione di estendere il finanziamento, per un totale di 25,6 milioni di euro, mediante le risorse disponibili sul Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
I progetti ammessi al finanziamento, che saranno avviati e completati entro un massimo di 24 mesi dall’aggiudicazione, sono in totale 12 e sono stati presentati da tre Università, quattro strutture sanitarie e cinque Autorità di Sistema Portuale, nello specifico:

1) Università pubbliche

Università degli Studi di Napoli “Federico II”;

Università degli Studi di Catania;

Politecnico di Bari.

2) Strutture sanitarie

Azienda Unità Sanitaria Locale Toscana Centro;

Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana;

Azienda Sanitaria Locale di Taranto;

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer.
3) Autorità di Sistema Portuale

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale;

Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – ADSPMAM;

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale;

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale.
I progetti presentati dalle Università mirano a sviluppare e potenziare infrastrutture DAS di nuova generazione, basate su tecnologia 5G. L’obiettivo è garantire una copertura radio capillare in contesti complessi e ad alta densità, migliorando l’esperienza digitale di studenti, ricercatori e personale di Ateneo. Le infrastrutture DAS assicurano una connettività stabile e ad alta capacità, migliorando l’esperienza formativa e abilitando scenari applicativi, quali la didattica immersiva – Augmented Reality, Virtual Reality e la telepresenza olografica, la ricerca avanzata in campi come la robotica e la mobilità autonoma, nonché i living lab per la sperimentazione e la certificazione di nuove tecnologie.
Le Strutture sanitarie implementeranno infrastrutture DAS per migliorare la qualità e la continuità dei servizi di connettività mobile all’interno dei presidi ospedalieri. Grazie all’adozione di reti 5G affidabili e ad alte prestazioni, sarà possibile potenziare la digitalizzazione dei servizi clinici e organizzativi e sviluppare modelli di Smart Hospital, basati su control room multiservizio. In tale contesto, si inseriscono scenari applicativi, quali il monitoraggio remoto dei pazienti, tramite IoMT (Internet of Medical Things), sistemi di supporto decisionale basati su Big Data e soluzioni per l’ottimizzazione dei flussi ospedalieri e dei percorsi di cura.
Le Autorità di Sistema Portuale realizzeranno infrastrutture DAS – in alcuni casi basate su reti 5G Stand Alone private – progettate per assicurare una copertura uniforme e resiliente in contesti strategici di rilevanza nazionale e internazionale. Tali interventi sostengono la digitalizzazione dei processi logistici, abilitando servizi avanzati di operatività in tempo reale. L’adozione di reti 5G consente, inoltre, la transizione verso modelli evoluti di Smart Port,

favorendo applicazioni a supporto della sicurezza e della gestione operativa, tra cui comunicazioni mission-critical, monitoraggio perimetrale tramite IoT e soluzioni di realtà aumentata per il supporto remoto agli operatori.

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ADSPMAM: FRANCESCO MASTRO È IL NUOVO COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO MERIDIONALE. PASSAGGIO DI CONSEGNE FORMALE NELLA SEDE DELL’ENTE.

Questa mattina, nella sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), ha avuto luogo il passaggio di consegne tra l’Amiraglio Vincenzo Leone, che ha guidato l’Ente per un anno, e il prof. avv. Francesco Mastro, che, con Decreto n.144 del 17 giugno 2025 è stato nominato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Commissario straordinario dell’Ente.

Dopo la firma degli atti formali, alla presenza del segretario generale, Tito Vespasiani, dei dirigenti e di una parte del personale dell’Ente, il Commissario straordinario Mastro ha ringraziato l’Ammiraglio Leone per il lavoro svolto, rivolgendogli i migliori auguri per una carriera ancora ricca di successi e per un cammino personale sereno.

Da oggi, Mastro è già al lavoro per garantire piena continuità amministrativa e gestionale all’Ente, assicurando la regolare prosecuzione delle attività in corso e la piena operatività dei porti MAM, in attesa che il Ministero proceda con la nomina del nuovo presidente.

In una fase cruciale per il futuro della portualità, l’AdSPMAM resta impegnata nel portare avanti le progettualità strategiche già avviate, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, l’intermodalità e la sostenibilità delle sei infrastrutture portuali che ricadono nel Sistema (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli).

L’Ente portuale dell’Adriatico meridionale continuerà ad operare in stretta collaborazione con i territori, gli operatori economici e le istituzioni, per promuovere uno sviluppo portuale armonico, moderno ed efficiente, in linea con le esigenze del sistema logistico nazionale ed europeo.

 

MDF, 30 giugno 2025

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PORTO DI BRINDISI: L’ON. TULLIO FERRANTE VISITA IL CANTIERE DOVE SONO IN CORSO I LAVORI PER LA CASSA DI COLMATA V

Venerdì 13 giugno, alle ore 11.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM)- piazza V. Emanuele II n. 7– il Commissario straordinario di Governo per l’opera, professor avv. Ugo Patroni Griffi, e il Commissario straordinario dell’Ente, Ammiraglio Vincenzo Leone, illustreranno al Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, on. Tullio Ferrante, delegato al coordinamento funzionale delle opere commissariate, lo stato dell’arte e i prossimi imminenti step relativi al progetto “Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est“.

Dopo l’incontro con la Stampa, la delegazione visiterà il cantiere dove sono in corso i lavori di realizzazione della cassa di colmata, futuro sito di destinazione per il refluimento dei materiali rivenienti dalla conseguente campagna di escavo (dragaggio) per l’approfondimento dei fondali che verrà effettuata in aree del porto medio e del porto esterno.

L’iter per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, lungo e complesso, si è perfezionato di recente con il Decreto della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 55 del 24 marzo 2025, mediante il quale è stata approvata – ai sensi dell’art. 5 bis della legge nr.84/94 – la gestione dei materiali da escavare nell’area della foce di Fiume Grande.

 

 

 

MDF, 11 giugno 2025

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PORTO DI BRINDISI: L’ON. TULLIO FERRANTE VISITA IL CANTIERE DOVE SONO IN CORSO I LAVORI PER LA CASSA DI COLMATA

Venerdì 16 maggio, alle ore 13.00, nella sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM)- piazza V. Emanuele II n. 7– il Commissario straordinario di Governo per l’opera, professor Ugo Patroni Griffi, e il Commissario straordinario dell’Ente, Ammiraglio Vincenzo Leone, illustreranno al Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, on. Tullio Ferrante, delegato al coordinamento funzionale delle opere commissariate, lo stato dell’arte e i prossimi imminenti step relativi al progetto “Completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est“.

Dopo l’incontro con la Stampa, la delegazione, a bordo di una motovedetta messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto di Brindisi, visiterà il cantiere dove sono in corso i lavori di realizzazione della cassa di colmata, futuro sito di destinazione per il refluimento dei materiali rivenienti dalla conseguente campagna di escavo (dragaggio) per l’approfondimento dei fondali che verrà effettuata in aree del porto medio e del porto esterno.

L’iter per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, lungo e complesso, si è perfezionato di recente con il Decreto della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 55 del 24 marzo 202,5 mediante il quale è stata approvata – ai sensi dell’art. 5 bis della legge nr.84/94 – la gestione dei materiali da escavare nell’area della foce di Fiume Grande.

 

 

 

MDF, 14 maggio 2025

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PORTO DI BRINDISI: DOPO 50 ANNI, IL PORTO DI BRINDISI HA UN NUOVO PIANO REGOLATORE PORTUALE. IL COMITATO DI GESTIONE DELL’ENTE HA APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL DOCUMENTO STRATEGICO CHE IMPOSTA LO SVILUPPO DELLO SCALO MESSAPICO PER I PROSSIMI 35 – 40 ANNI.

 

Oggi, nella sala ex Comitato della sede di Brindisi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), il commissario straordinario, Ammiraglio Vincenzo Leone, ha tenuto una conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) del porto di Brindisi, approvato all’unanimità dal Comitato di Gestione, riunitosi nella sede brindisina.

Il nuovo PRP disegna il futuro del porto per i prossimi 35-40 anni, puntando su uno sviluppo moderno, sostenibile e strategico; prevede opere di grande infrastrutturazione, in special modo nel porto esterno, per consolidare il suo ruolo di hub multimodale e strategico, con funzioni di corridoio lato mare e Autostrada del Mare per il trasporto Ro-Ro e Ro-Pax verso l’Europa dell’Est; mira ad intensificare il traffico container e rinfuse e ad avere una funzione rilevante quale terminal crocieristico e passeggeri, in coerenza, peraltro, con le indicazioni già delineate nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema.

Tra i punti chiave della visione futura vi è una maggiore valorizzazione del rapporto tra il porto e il tessuto urbano, con la possibilità di aumentare l’accessibilità e la fruibilità di luoghi e di spazi sul mare, da parte della comunità tutta.

Va letta in tal senso la nuova proposta funzionale del versante “cittadino” del Seno di Levante, lungo via Del Mare che mira a consolidare ulteriormente il millenario legame tra il porto e la città, valorizzandone la naturale vocazione urbana. L’intervento prevede un’integrazione più armoniosa con il tessuto cittadino, superando l’attuale configurazione che, pur garantendo i servizi per l’ormeggio delle grandi navi, limita l’accesso al mare e la fruizione degli spazi pubblici a causa di barriere fisiche e di restrizioni.

 

La prospettiva cioè della prefigurazione di un nuovo lungomare sull’attuale via del mare che andrà ad aggiungersi ed integrarsi con quello del lungomare Regina Margherita, postula l’inizio di un percorso lineare e spaziale fronte mare senza soluzione di continuità tra la porta Thaon de Revel e porta Lecce senza tuttavia minare il traffico crocieristico– da assistere con nuove tecnologie e con presidi all’occorrenza – che anzi ne risulterà ulteriormente esaltato dall’unicità della nuova offerta paesaggistica ed ambientale in un contesto già ora pregno di tali valori.

Il Piano individua, anche, nuove aree retroportuali strategiche, fondamentali per migliorare la logistica e l’efficienza dei traffici marittimi. Questi spazi, aventi funzione accessoria agli scambi portuali, saranno destinati allo stoccaggio, alla movimentazione delle merci e ai servizi per imprese e trasporti, garantendo un porto sempre più competitivo e connesso alle grandi rotte commerciali.

Nel rispetto del layout definito dal Piano del 1974 per i porti interno e medio, le nuove grandi opere si concentrano sul porto esterno, dove le colmate previste sono state ridefinite per rispondere agli obiettivi del nuovo progetto di potenziamento della logistica e della cantieristica navale, oltre che al supporto dei programmi governativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Le indicazioni della Commissione Tecnica di Verifica Ambientale, nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), appunto, confermano la piena idoneità di queste aree a sostenere la trasformazione degli scali portuali che non saranno più solo punti di scambio merci, ma veri e propri hub energetici.

Grande attenzione è stata riservata al potenziamento del polo cantieristico navale, attraverso la previsione di ampliamenti delle strutture “a mare” dei cantieri esistenti, con l’obiettivo di incrementare significativamente la produzione navale e generare un impatto positivo sull’occupazione qualificata.

Anche nel settore della nautica da diporto sono previste importanti novità. Si è pensato, infatti di raddoppiare gli spazi attualmente insistenti nel Porticciolo turistico “Bocche di Puglia- Marina di Brindisi”, in una visione complessiva di potenziamento dell’attrattività dello scalo e di conseguenza di tutto il territorio,

Dopo 50 anni Brindisi ha finalmente il suo Piano Regolatore Portuale– commenta il Commissario straordinario. È un risultato storico per la città e per il territorio, per il quale ringrazio il Presidente, Ugo Patroni Griffi, il Segretario Generale, Tito Vespasiani, il Dipartimento tecnico dell’Ente e tutti coloro i quali si sono autorevolmente ed efficacemente adoperati per raggiungerlo. Dopo un lungo percorso fatto di franco, dialettico e leale confronto con le Istituzioni interessate, con gli operatori portuali, studi di tecnici qualificati e nel pieno rispetto delle complesse procedure amministrative previste ed esperite positivamente, uno degli scali più strategici del Mediterraneo, ha un piano in grado di coniugare sviluppo e sostenibilità, progettazione di visione e integrazione. Abbiamo pensato ad un porto che tenga conto delle costanti evoluzioni nel campo navale e dello shipping internazionale. Un hub moderno, insomma,- conclude l’Ammiraglio Leone- in grado di potenziare i traffici attuali e di favorire nuovi flussi commerciali, di offrire aree per insediamenti produttivi connessi alla transizione energetica, di sviluppare servizi all’avanguardia, di sostenere la crescita della ZES unica e della Zona Franca Doganale e di intercettare il tanto auspicato ritorno delle attività produttive dall’estero, oltre che dialogare ed interconnettersi in maniera sempre più simbiotica e felice con il tessuto urbano cittadino”.

Un progetto ambizioso che guarda al futuro non solo del porto ma del territorio e dei cittadini– ha commentato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -. Le infrastrutture che saranno realizzate renderanno la città di Brindisi sicuramente all’altezza delle sfide che la attendono, sia in termini di competitività che di sostenibilità ambientale ed energetica. Ringrazio l’ex presidente dell’Autorità portuale Ugo Patroni Griffi e il commissario straordinario, ammiraglio Vincenzo Leone, per l’ottimo lavoro svolto in questa direzione. Grazie al nuovo Piano, quello che è già un approdo strategico punta ancora più in alto, con l’obiettivo di diventare sempre più accessibile e inserito in un contesto internazionale”.

 

Il nuovo Piano mette insieme l’aspetto storico, industriale e culturale dell’area portuale e propone una visione futura del Porto come interfaccia tra città e mare – sottolinea l’assessore regionale alla Mobilità Debora Ciliento-. Questa nuova visione del Porto apre a nuove prospettive nell’utilizzo della risorsa mare, per valorizzare le attività turistiche, commerciali e industriali sempre nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Un progetto importante portato avanti dall’ex presidente Patroni Griffi e dal commissario straordinario, ammiraglio Leone, che ringrazio”.

 

Sono soddisfatto per la conclusione positiva di un procedimento complesso– commenta il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna. Il nuovo PRP sarà certamente un valore aggiunto per l’attrattività del territorio brindisino, in vista delle sfide della transizione industriale che ci apprestiamo a vivere con attenzione e volontà di non ripetere gli errori del passato. Una nuova visione della Città e del territorio circostante è assolutamente imperniato su un nuovo rapporto con il porto che è l’infrastruttura portante di un inedito modello di sviluppo economico e sociale”.

 

Le basi del nuovo Piano sono quelle indicate nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSSP), approvato nel 2020 sulla scorta di una serie di confronti con stakeholders (istituzionali, imprenditoriali, dell’associazionismo, del terzo settore e privati cittadini) che hanno avuto l’obiettivo di far emergere i rispettivi fabbisogni, secondo logiche partecipative e attraverso una prospettiva sovra-territoriale di raccordo tra le specificità di ogni singolo nodo portuale.

 

Il Piano vigente fino ad oggi era stato approvato nel 1975 ed era stato oggetto poi di una variante nel 2006 e di adeguamenti tecnici funzionali nel 2013 e nel 2020.

 

 

MDF, 30 gennaio 2025

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PORTI DI BARI E DI BRINDISI: SI ILLUMINANO DI VERDE I PORTI DI BARI E DI BRINDISI. IL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESE, COMPOSTO DALLA CAPOGRUPPO CONSORZIO STABILE CANTIERE ITALIA DI NAPOLI, SI AGGIUDICA L’APPALTO INTEGRATO, OLTRE 28 MILIONI DI EURO, PER LA PROGETTAZIONE E PER I LAVORI DI REALIZZAZIONE DEI SISTEMI DI COLD IRONING. LA RIVOLUZIONE GREEN DEI PORTI ADRIATICI PASSA NELLA SUA FASE OPERATIVA.

Lo scorso 30 dicembre, l’Ufficio Gare e Contratti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha concluso positivamente la procedura per l’affidamento congiunto dei servizi tecnici attinenti all’ingegneria e all’architettura, relativi alla progettazione esecutiva, alla esecuzione e ai lavori per la realizzazione dei sistemi di cold ironing nei porti di Bari e Brindisi.

 

Le verifiche effettuate dall’Ente hanno dato esito positivo; l’aggiudicatario dell’appalto integrato sarà, pertanto, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Consorzio Stabile Cantiere Italia/Acreide di Napoli che progetterà ed effettuerà i lavori nei due scali adriatici.

 

In linea di continuità tecnico – amministrativa, si è conlusa, quindi, l’ultima fase di una procedura complessa, fortemente voluta e avviata dal presidente Ugo Patroni Griffi e varata dal commissario straordinario, Contrammiraglio Vincenzo Leone, finalizzata ad accrescere l’ecosostenibilità dei due porti, aumentando esponenzialmente l’efficienza energetica e riducendo significativamente l’impatto ambientale delle operazioni portuali.

 

In attesa della stipula del contratto, si potrà procedere entro questo mese di gennaio, in via di urgenza, alla consegna dell’appalto per l’espletamento di servizi di architettura e di ingegneria, relativi alla progettazione esecutiva per gli interventi di elettrificazione delle banchine, previsti nei porti di Bari- banchina 10, e di Brindisi- Punta delle Terrare, definiti appunto anche cold ironing.

 

L’opera prevede l’installazione di una rete di sistemi per la fornitura di energia elettrica dalla riva alle navi durante la fase di ormeggio, in modo da ridurre al minimo l’utilizzo dei motori ausiliari di bordo per l’autoproduzione dell’energia elettrica necessaria, limitando sensibilmente emissioni di CO2, ossidi di azoto e polveri sottili, nonché l’impatto acustico.

 

E’ prevista, inoltre, la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall’attivazione dei sistemi di cold ironing.

Il progetto prevede, infatti, l’installazione di due impianti fotovoltaici, uno nel porto di Bari e uno nel porto di Brindisi, la cui produzione di energia elettrica supporterà il sistema di elettrificazione delle banchine, riducendo il fabbisogno energetico, e sarà impiegata per integrare e soddisfare le svariate esigenze degli ambiti portuali (catena del freddo, pubblica illuminazione, operazioni portuali, ecc.).

In particolare, nel porto di Bari saranno elettrificati due ormeggi presso la Darsena di Ponente.

Valutata la frequenza di attracco delle due tipologie di utenze individuate, infatti, si è stabilito di dimensionare l’impianto considerando la contemporaneità di due navi Ro-Ro/Ro-Pax o, in alternativa, di una nave Ro-Ro/Ro-Pax e una nave da crociera, sarà installato, quindi, un convertitore di potenza da 16 MVA con uscite a 6,6/11 kV.

Nel porto di Brindisi verranno elettrificati due ormeggi presso la banchina di Punta delle Terrare. L’impianto sarà dimensionato in modo da garantire l’alimentazione contemporanea di due navi Ro-Ro/Ro-Pax, attraverso l’installazione di un convertitore di potenza da 6,5 MW con uscita a 11 kV predisposto per un futuro ampliamento dell’impianto che consenta anche l’attracco di navi da crociera.

Con il cold ironing, trasformiamo i porti di Bari e di Brindisi in due polmoni verdi del trasporto marittimo- afferma il commissario straordinario, Contrammiraglio Vincenzo Leone. Due pionieri della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica che contribuiranno concretamente al processo di transizione ecologica in atto a livello globale. Questo progetto, oltre a rendere i due scali maggiormente attrattivi e a migliorare significativamente la qualità della vita delle comunità portuali e dei territori circostanti- conclude il Commissario– è una vera e propria svolta epocale verso un futuro in cui crescita economica e rispetto per l’ambiente camminano finalmente assieme, dimostrando che sviluppo e sostenibilità possono e devono coesistere”.

Obiettivo del cold ironing è evitare che i motori, nel periodo di ormeggio in porto, rimangano accesi con le conseguenti emissioni inquinanti nell’aria. Durante la sosta in banchina, infatti, i motori a propulsione delle navi vengono spenti; tuttavia, per garantire l’erogazione dei servizi a bordo si utilizzano motori diesel ausiliari che comportano consumo di combustibile ed emissione di gas di scarico.

Tutti i documenti sono consultabili attraverso questi link:

  1. TUTTOGARE: https://gare.adspmam.it/gare/dettaglio.php?codice=1190
  2. ADSPMAM: sezione bandi e gare:

https://www.adspmam.it/appalto-integrato-per-laffidamento-dei-servizi-tecnici-attinenti-allingegneria-e-allarchitettura-relativi-alla-progettazione-esecutiva-ed-esecuzione-lavori-per-la-realizzazione-dei/

  1. PROFILO COMMITENTE – “TRASPARENZA”

https://adspmam.etrasparenza.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_9276_566_1.html

  1. BDNCP https://dati.anticorruzione.it/superset/dashboard/dettaglio_cig/?cig=B260CB8D42

 

L’importo, oltre 28 milioni di euro, è finanziato nell’ambito del PAC 2014/2020 (Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014-2020), a cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale era stato ammesso a finanziamento, classificandosi al 2° posto, su 14 presentati.

 

MDF, 7 gennaio 2025

Immagine avatar di Maria Di Filippo DiMaria Di Filippo
PORTO DI BRINDISI E PORTO DI TERMOLI: SI ACCENDE OGGI IL WIFI GRATUITO PER TURISTI E OPERATORI. UNA SVOLTA TECNOLOGICA CHE PORTERÀ ULTERIORE APPEAL AI PORTI DI BRINDISI E DI TERMOLI. L’INIZIATIVA RIENTRA NELL’AMBITO DI UN PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ATTIVAZIONE DEL WIFI BY ITALIA, PROGETTO PAC 2014/2020.

Il Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha attivato, oggi, la piattaforma Wi-Fi by Italia nei porti di Brindisi e di Termoli, i primi del Sistema dell’Adriatico meridionale a disporre della copertura WiFi gratuita per passeggeri e operatori.

 

Le installazioni previste per il porto di Brindisi riguardano le aree comprese tra il varco di Via Regina di Bulgaria e il varco di Via Spalato; mentre per il porto di Termoli le aree del Molo Nord Est.

 

Gli impianti sono stati completati, collaudati e da oggi entrano ufficialmente in funzione.

 

I passeggeri e i turisti in transito, ma anche gli operatori e le comunità portuali, dopo una semplice procedura di registrazione, potranno fruire gratuitamente della connettività internet.

 

A breve, sarà completata l’installazione delle piattaforme anche nei porti turistici di Bari, Barletta, Manfredonia e Monopoli, individuati quali Point Of Interest (POI) nell’ambito dell’intervento “WiFi by Italia.it”, finanziato con le risorse del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, Area tematica “Competitività e Imprese” – Settore di intervento “Turismo e Ospitalità.

 

Per procedere all’attuazione del progetto, nello scorso mese di aprile, fu sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Ente portuale e il Ministero del Turismo che prevede, tra l’altro, che gli apparati WiFi siano installati e manutenuti direttamente dal Ministero che provvede anche alla gestione del traffico dati in 5G e/o fibra ottica e all’erogazione dei servizi di consulenza e di assistenza. L’AdSPMAM, invece, mette a disposizione di Fastweb spa, operatore incaricato, in comodato gratuito e in uso non esclusivo, i locali idonei e le aree scelte per l’installazione delle apparecchiature tecnologiche; garantendo, per tutta la durata dell’intervento, la fornitura dell’alimentazione elettrica di adeguata potenza.

 

Come previsto e annunciato, chiudiamo la prima parte del progetto entro l’estate– commenta il commissario straordinario dell’AdSPMAM, contramm. Vincenzo Leone. L’attivazione della piattaforma WiFi nei porti di Brindisi e di Termoli rappresenta un significativo passo in avanti nella missione di modernizzazione e di sviluppo delle infrastrutture tecnologiche portuali del nostro Sistema. La possibilità di garantire una connettività gratuita e veloce ai fruitori del porto migliorerà notevolmente l’esperienza di tutti gli utenti, siano essi turisti o operatori, favorendo e implementando al contempo la competitività e l’attrattività dei nostri scali.

Offriremo un grande servizio, soprattutto ai i turisti stranieri che spesso hanno SIM del loro paese di origine che in Italia non assicurano la connettività internet se non pagando costi aggiuntivi spesso onerosi. In un mondo sempre più veloce, dove i processi tecnologici avanzano speditamente, è essenziale correre al passo, per non essere tagliati fuori da straordinarie opportunità di sviluppo e di crescita. Questa iniziativa, – conclude il Commissario- sottolinea l’impegno dell’Ente nel rendere i porti del Mare Adriatico Meridionale sempre più innovativi, funzionali e smart, in linea con le esigenze contemporanee di connettività e accessibilità”.

 

Al termine dell’intervento, l’Ente portuale metterà a sistema tutte le nuove installazioni con gli altri suoi impianti, in parte già esistenti e in parte da realizzare, nell’ambito di un progetto PAC 2014/2020 in corso di attuazione, con rete nazionale WiFi by Italia, in maniera che le aree portuali siano quasi totalmente coperte da questo servizio, assicurando quindi non solo ai turisti e ai passeggeri in transito ma anche agli operatori e ai concessionari di fruire gratuitamente del sistema di connettività pubblica nazionale.

 

Il progetto prevede un investimento complessivo di 250 mila euro da parte del Ministero e 250 mila euro da parte dell’AdSPAM

 

 

MDF, 19 luglio 2024

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